Inarrestabile Cavani: Napoli-Inter 3-1

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Al San Paolo scendono in campo due squadre con il morale opposto: gli azzurri, che recuperano Cavani, potrebbero mettere al firma ad un secondo posto meritatissimo in classifica mentre i nerazzurri, dopo un buon avvio di stagione, si ritrovano con una squadra decimata. Ma gli uomini di Stramaccioni, non ancora fuori dai giochi, hanno il dovere di provarci fino all’ultimo.

Se qualcuno aveva dubbi che il Napoli fosse determinato a vincere, bastano i primi tre minuti di gioco per fugarli: al 3′ Pandev lancia in profondità per Cavani che passa in mezzo a Ranocchia e Chivu e tira dritto in rete: 1-0! Dopo due minuti, punizione per l’Inter, ma De Sanctis respinge in angolo la botta di Guarin. In attacco, l’Inter manca di punti di riferimento e la situazione non si sblocca in offesa. Al 12′ è ancora la squadra di casa a farsi sotto, ma Handanovic para con sicurezza il colpo di testa di Maggio. L’Inter prova a rispondere con Pereira, ma il portiere celeste non ha difficoltà a fare sua la sfera. Dopo 15 minuti di gioco, Guarin inizia a crossare e tenta due volte di battere De Sanctis senza fortuna. Al 22′ una leggera spinta di Zuniga da dietro ad Alvarez regala un rigore all’Inter che lo stesso giocatore realizza: 1-1! I partenopei sembrano trarre nuova energia dalla situazione: continua a pressari finchè Jonhatan non mette giù Zuniga in area: rigore per il Napoli realizzato da Cavani: 2-1! L’Inter ricomincia a salire per tentare di far partita, ma mancano gli spunti, problemi che non sembrano avere i celesti, che comunque non preoccupano eccessivamente, nei minuti finali, Handanovic. L’ultima azione arriva al 45′: cross di Dzemaili messo fuori dalla difesa dell’Inter, arriva Hamsik che prova il destro, l’estremo difensore respinge.

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Quando tornano in campo, al posto di Benassi Stramaccioni schiera Cambiasso e già al 1′ Maggio prende una testata alla tempia da Pereira che cercava di anticiparlo: si rialza quasi subito. Entrambe le squadre non mollano ed entrambi i portieri devono stare attenti a difendere le rispettive reti. Inter pericoloso al 13′ per un errore nella difesa partenopea: il pallone schizza verso l’area, lo raccoglie Alvarez che prova il destro, De Sanctis respinge in calcio d’angolo. Al 22′, su cross di , da due passi Cavani calcia sul fondo: opportunità sprecata per il Napoli. Al 33′ Cavani realizza la sua personale tripletta: apre a sinistra per Pandev, cross basso per lo stesso Cavani che in scivolata batte Handanovic- 3-1! A questo punto l’Inter depone le armi, gli ultimi minuti scorrono lenti e i tifosi partenopei possono iniziare a festeggiare l’ingresso in Champions League.

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Gaffe a Sky Sport: “Scandalo, Milan m***a!”

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Su Sky Sport, mentre  stava andando in onda il tg che parlava della giornata di campionato, scorrevano i titoli riguardanti le polemiche seguite alle decisioni arbitrali di Mazzoleni durante l’anticipo di ieri sera Fiorentina-Roma, vinta dai giallorossi ai supplementari grazie ad una rete di Osvaldo. In molti credono che i viola siano stati penalizzati e negli errori arbitrali leggono un disogno volto a favorire l’ingresso in zona Champions del Milan. Del resto che i rossoneri ricevano spesso strizzatine d’occhio da parte degli arbitri è un’ipotesi su cui ha vociferato anche la panchina dell’Inter. Ecco quindi che qualcuno in cabina di regia ha fatto scorrere un titolo eloquente: “Scandalo, Milan m***a!”. All’imbarazzo del giornalista che stava leggendo i titoli hanno fatto seguito le scuse dell’emittente e lo stesso Sabatini, in apertura del Tg, ha spiegato che si è trattato di uno scherzo di cattivo gusto da cui la redazione si dissociav, porgendo le scuse ai tifosi offesi

Lazio-Bologna 6-0 La voglia di vincere dei laziali.

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La lazio si presenta con la coppia d”attacco Klose-Floccari, nel Bologna le novità sono Abero in difesa e Stojanovic in porta. Dopo sei minuti è Floccari che prova il tiro, ribatte Perez senza grossi problemi. Una partita che nei primi minuti si gioca molto al centrocampo con rare incursioni nell’area avversaria. Al 16′ c’è un tentativo di Candreva che prova dai 20 metri, ma il pallone finisce a lato. Al 22′ respinta di Stojanovic sul destro di Candreva e Klose ribadisce in rete in spaccata. Lazio in vantaggio.  Cinque minuti dopo Marchetti di pungo sventa un cross di Konè. Al 32′ c’è il raddoppio della Lazio con la spettacolare rete di  Hernanes. Il giocatore della Lazio finta il destro, si porta la palla sul sinistro e piazza la palla sotto la traversa. Non passa un minuto che la Lazio per poco non infilata il terzo goal. Floccari centra la traversa con un bolide dal limite. Poi arrivano 2 gol in tre minuti a opera di Klose. Il laziale scatenato, prima, si trovasolo davanti a Stojanovic e lo supera con un pallonetto, e due minuti più tardi  sul cross basso di Konko, Klose appoggia in rete a porta sguarnita. E’ il 4-0 e tripletta personale di Klose. Un finale di primo tempo veramente inaspettato per i laziali che vanno al riposo con un vantaggio davvero strepitoso, grazie a un Klose che ha saputo interpretare al meglio questa partita e per ben tre volte si è trovato davanti alla porta realizzando senza problemi. Il Bologna è rimasto tramortito e nell’intervallo dovrà riordinare le idee per cercare almeno di accorciare la distanza nella ripresa.

Nella ripresa per il Bologna entra Guarente ed esce Taider. Al 5′ arriva la 5 rete della Lazio, la 4 per Klose. Fantastica discesa di Candreva sulla destra, pallone in mezzo, Klose in anticipo sul primo palo di testa mette dentro. Lazio cinque, Bologna zero. Al 13′ azione di Konko sulla destra, chiuso da Abero, pallone sul fondo e rimessa per il Bologna. Sinistro di Guarente da fuori area, pallone fuori alla destra di Marchetti. Nessun problema per la Lazio. Al 16′ perde palla il Bologna a centrocampo, Floccari in mezzo per Klose che batte il povero Stojanovic. E’ 6-0 e quinto gol per Klose.  Il Bologna si getta in avanti anche se la situazione sembra disperata. La partita negli ultimi minuti non ha molto da raccontare e scivola via con il Bologna generosamente all’attacco ma frastornato e inconcludente.

Una partita in cui il risultato parla da solo, con una Lazio che ha fatto spettacolo e un Bologna che non è mai stato in gara. Strepitoso Klose con le sue 5 reti.

La prossima giornata sarà all’insegna di Inter-Lazio e di Bologna – Napoli.

Milan-Torino 1-0 si lotta per le posizioni in classifica nelle ultime gare.

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E’ il Milan il primo a spingere e già al 2′ Cerci si fa trovare sulla fascia e si accentra provando la conclusione. Abbiati blocca. All’8′ Muntari prova dalla distanza. Il tiro viene respinto da Gillet che manda la palla sui piedi di Boateng che non ne approfitta calciando sul portiere.  I rossoneri continuano a premere e Nocerino, all’11, ottiene un calcio di punizione defilato per fallo di Ogbonna. Lo stesso Nocerino va sulla palla ma il cross è facile preda della difesa granata. Grande occasione per il Torino al 16′. Cerci libera con un tocco di estreno Barreto. L’attaccante, solo in area, calcia in maniera debole e Abbiati respinge. Ancora Cerci al 21′ con un altro splendido assist, questa volta per Basha che crossa in mezzo. La palla attraversa lo specchio della porta senza che nessuno riesca a buttare la palla in rete. Bellissimo cross di tacco di Mexes, al 24′, Boateng però non riesce a colpire bene la palla, shiacciandola troppo a terra e mandandola alta. Due minuti più tardi Balotelli non sembra essere molto in partita. Sbaglia un facile appoggio per Abate in fase di attacco. Poco prima della mezzora di gioco c’è una buona iniziativa di Abate che in velocità scarta Masiello e mette in mezzo. Gillet blocca senza problemi. Il Milan non riesce a sfruttare i calci d’angolo. Ognuno di essi viene facilmente allontanato dalla difesa torinese. Al 33′ c’è l’ennesima punizione defilata per il Milan. Va ancora Nocerino. Sul cross Boateng e Basha si scontrano con la testa. Al 35′ Boateng passa in mezzo per El Shaarawy che prova il tiro a giro che viene ribattuto in angolo. Un minuto dopo sull’angolo di Balotelli Mexes svetta in area e colpisce di testa. La palla finisce sulla schiena di Gillet per poi finire fuori. L’arbitro di porta non sembra accorgersene e da la rimessa dal fondo. Allo scadere del tempo regolamentare El Shaarawy prova a mettere in mezzo, ma colpisce debolmente e la palla viene spazzata via dalla difesa del Torino. Finisce così il primo tempo.

Squadre al riposo sul risultato di 0-0. Primo tempo che ha avuto la sua più grande occasione sui piedi di Barreto che però è stato fermato da un ottimo Abbiati. Il Milan è sembrato in grado di gestire bene la palla ma senza rendersi mai eccessivamente pericoloso.

Boateng in profondità per Abate che riesce all’ultimo a colpire la palla che però si ferma sull’esterno della rete.

Al 6′ Masiello viene steso da Boateng mentre difendeva la palla sul limite dell’area del Torino. Dieci minuti più tardi una bella azione di Constant. Doppio passo e cross di esterno che però viene respinto. Al 20′ Cerci crossa in mezzo per Barreto che tocca verso la porta. Abbiati respinge con un guizzo. La palla finisce sul tacco di Barreto in un involontario ”scorpione” ma la palla finisce alta. Sul capovolgimento di fronte Balotelli prova dalla distanza. Gillet blocca in due tempi anticipando Pazzini di un soffio. Al 25′ Balotelli prova il cross per Pazzini. La punta del Milan però è solo in area contro l’intera difesa del Torino. Balotelli continua quindi la sua giornata negativa. Viene regolarmente fermato dalla difesa granata. Il Milan ci prova nel finale a diventare pericoloso, ma non sembra in grado di impensierire la difesa del Torino fino al 40′ quando un Balotelli che fino a quel momento non era in partita segna il gol del vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Nocerino mette in mezzo per la torre di Mexes. La palla viene toccata da Balotelli che la mette in rete. Il resto non c’è, è solo un trascorrere dei minuti.

Una partita senza grandi emozioni. Alcuni giocatori del Milan, tra cui Balotelli sono sembrati sottotono, salvo il momento di andare in rete e portare in vantaggio la squadra. Anche il Torino non ha saputo concretizzare le poche occasioni che ha avuto. Partita da fine campionato con le squadre che si sono equivalse, salvo il gol del fuoriclasse.

Nella prossima giornata si affronteranno Pescara-milan e Torino- Genoa.

In campo con la certezza della salvezza. Parma-Atalanta: 2-0

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Al Tardini di Parma scendono in campo due squadre tranquille per quanto riguarda la classifica: entrambe in zona salvezza, non hanno obiettivi a cui mirare né incubi retrocessione che possano scuoterle. Gli emiliani hanno calato il rendimento da quando hanno chiuso il discorso salvezza e sembra Donadoni non sia ancora riuscito a insegnare ai suoi ragazzi a non accontentarsi del risultato minimo. Da parte sua Colantuono, partito con la penalità, è riuscito a far raggiungere i suoi quota 39 punti e ci si aspetta che la squadra diverta i tifosi.

I minuti di avvio sono tutti per l’Atalanta, mentre gli emiliani iniziano a farsi vedere dal 5′, con Consigli costretto ad uscire dall’area per fermare Biabiany. Al 13′ la prima conclusione in porta per Amauri che mira al centro: Consigli para a terra. L’Atalanta risponde con Moralez, fermato da Lucarelli. E’ ancora il numero 11 dell’Atalanta a cercare la giocata al 23′: cerca di lanciare Denis ma Paletta intuisce e ferma un’azione pericolosa. L’Atalanta fa un buon gioco, ma errori in fase offensiva non permettono di chiudere le azioni, mentre il Parma, anche quando riesce a trattenere la palla, non trova aperture. Per gli emiliani ci prova, al 32′, Belfodil che confonde con una serie di finte Contini, ma Consigli chiude bene l’angolo al momento della conclusione e, un attimo dopo, vola per salvare la sua rete dal colpo di testa di Amauri. Al 44′ spreca una bella azione in velocità dell’Atalanta crossando sul portiere e il Parma non perdona: Belfodil viene fermato dalla difesa ma la sfera arriva a Parolo che calcia da fermo con un sinistro potente e preciso: 1-0! Al primo di recupero, bonaventura cerca di approfittare di un’uscita sbagliata di Mirante ma Lucarelli salva sulla linea. Dopo tre minuti di recupero Giacomelli manda le squadre in spogliatoio dopo un primo tempo equilibrato.

La ripresa vede l’Atalanta partire in cerca di riscatto, ma il sia il cross di Bonaventura che il colpo di testa di Denis vengono fermati. All’8′ buona punizione per il Parma: conclusione di Amauri ribattuta dalla barriera, poi Parolo spara sugli spalti. Al 12′ però il numero 16, già autore di una rete, ha un’altra ottima occasione: è libero davanti all’area e può gestire il tiro, ma Consigli arriva in tuffo. Al minuto successivo, Amauri recupera una palla prima che si spenga sul fondo e serve Biabiany che non sbaglia: 2-0! Il giocatore viene subito ammonito per essersi tolto la maglia. Al 19′ Consigli salva la rete di pugno, respingendo il tiro di Belfodil e, quattro minuti dopo, la squadra di casa va di nuovo vicino al gol: Ampuero al cross, Biabiany si coordina per battere al volo ma manca la palla. L’Atalanta continua a provarci, ma il ritmo è calato sensibilmente. Quando mancano 15 minuti, sembra non ci sia più nulla da dire: il Parma attende paziente gli affondi mai pericolosi degli avversari senza sprecare ulteriori energie. Al 42′ Giacomelli annulla un gol a Rosi per un fallo precedente di Strasser su Consigli. Dopo due minuti di recupero, arriva il triplo fischio: 2-0.

Catania – Siena… la corsa dei toscani per la salvezza si ferma a 3-0

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Dopo 10′ di giocoarriva la prima occasione del match: assist di Barrientos per Berghessio. Prodezza di Pegolo in uscita.  Passano tre minuti e Castro serve sulla sovrapposizione Berghessio che batte Pegolo con un preciso diagonale, ottima azione in verticale che porta in vantaggio il Catania. Il Siena sembra aver accusato il colpo e non riesce a ripartire. Buona circolazione di palla degli etnei quando scoccano i 20 minuti di gioco. Ancora Bergessio, al 25′, incrocia col destro ma manda a lato di qualche metro. Il resto del tempo non vede azioni particolarmente pericolose. Scivolano via i minuti fino al 42′ quando il Siena rimane in 10, Felipe compie un goffissimo intervento al limite dell”area e colpisce la palla con la mano, per l’arbitro è chiara occasione da gol, rosso diretto. Arriva il fischio finale con il Catania meritatamente in vantaggio all”intervallo, mentre si prospetta una gara tutta in salita per il Siena, che giocherà un secondo tempo con un uomo in meno.  Al 52′ arriva il raddoppio e la doppietta di Berghessio che controlla agilmente un cross di Izco si gira e infila Pegolo di destro. Dopo dieci minuti, contropiede del Catania ma il tocco di Bergessio per Castro è impreciso e il Siena chiude. Al 71′ cross di Barrientos dalla destra, Berghessio controlla e batte per la terza volta la difesa del Siena. Sospetta però la posizione dell”argentino. Dopo quest’azione Berghessio lascia il posto a Cani. Al 71′ c’è il 3-0 per il Catania su cross di Barrientos dalla destra, Berghessio controlla e batte per la terza volta la difesa del Siena. Sospetta però la posizione dell’argentino. La partita finisce senza altre emozioni.

Sulla strada del Catania c’è la Samp nella 35/a giornata, mentre per il Siena ci sono i viola.

Genoa – Pescara 4-1 nella parte bassa della classifica

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Il Pescara è già retrocesso e non ha nulla da perdere, può solo giocare per abbandonare con dignità la massima serie, mentre il Genoa è sulla via della salvezza quindi lotta per scongiurare ogni pericolo.

Già al 2′ si ha il primo tiro del match, ci prova Balzano, palla ampiamente fuori. Al 6′ dal calcio d’angolo, Borriello prova la rovesciata: palla fuori non di molto. La partita si accende già nei primi minuti. Girata di Bertolacci dal limite,  al 12′, ma la palla viene deviata in angolo. Arriva il goal di Floro Flores, al 19′, che sfrutta una torre di Manfredini e infila perin di testa. Esplode il Ferraris. Il Pescara, nei minuti successivi al gol, non sembra in grado di reagire, il Genoa controlla. Al 30′ il raddoppio del Genoa. Borriello riceve un lancio di Rigoni, si gira e dal limite dell”area lascia partire un sinistro che si infila sotto l’incrocio. Due minuti più tardi Floro Flores vicino al terzo goal, si salva il Pescara.  Al 35′ Sculli accorcia le distanza segna su cross di Zanon e chiede scusa al suo vecchio pubblico. Finisce così la prima frazione dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto per tutto il primo tempo e sul finale il Pescara è stato capace di riorganizzarsi, di essere pericoloso e trovare il gol così da riaprire la partita. Al 55′ arriva il 3-1. Borriello di sinistro trafigge Perin con una botta micidiale sotto la traversa. A venti minuti dalla fine arriva il 4-1. Bertolacci insacca dalla distanza raccogliendo una respinta di Perin.

Il Genoa batte il Pescara che ha provato a lungo a reagire, ma con scarsa possibilità tecnica. Alla fine il 4-1 premia il Genoa che ha saputo interpretare al meglio questa gara.

Il Torino è la prossima squadra che dovrà incontrare il Genoa mentre sull’orizzonte del Pescara c’è il Milan.

Il punto e a capo per lo scudetto. Juventus – Palermo 1-0

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Partita per la consacrazione dello scudetto alla Juventus che inizia con la prima palla battuta dal Palermo. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni allo Juventus Stadium, spalti e fiato sospeso per una partita che potrebbe diventare  la festa di un intero campionato. Al 2′ di gioco sono già i bianconeri all’attacco, Pirlo in profondità per Lichtsteiner, cross basso e Nelson chiude in corner. Al 6′ si fanno vedere i siciliani, Miccoli imbecca Ilicic, ma lo sloveno non supera il muro difensivo juventino. Sei minuti più tardi Vidal ci prova dal vertice sinistro dell’area, il suo tiro a giro termina sul fondo. Al 16′ è corta la respinta della difesa, Vidal raccoglie e conclude, ma ancora sul fondo. Una Juve all’attacco ma che sente dell’alta tensione e sbaglia ancora troppo in conclusione. Al 23′ si fa vedere Pirlo che supera in dribbling Kurtic, poi da oltre 20 metri non inquadra la porta. La Juve concede pochissimo, molto sicuro Barzagli nella chiusura di testa su Barreto. Una Juve che sta attendendo il momento giusto per penetrare nella difesa siciliana. E’ quasi la mezzora quandoVucinic si libera in area di Donati, poi spara su Sorrentino che si rifugia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Pirlo, ancora Vucinic che di testa manda a lato. Al 33′ il gioco si ferma, Donati resta a terra nell’area della Juve. Dopo gli interventi dei sanitari sembra in grado di proseguire la partita. Sugli sviluppi dell’angolo battuto da Miccoli, al 39′, Buffon allontana con i pugni. Sul finire del primo tempo Nelson ruba un bel pallone a centrocampo, Barzagli lo atterra. E’ il primo giallo del match. L’ultima azione arriva allo scadere con Pirlo dalla bandierina, Asamoah di testa manda sul fondo.

Finisce così il primo tempo in cui la Juve ha avuto un buon possesso palla, ma non ha saputo concretizzare ciò che ha costruito per un intero tempo di gioco.

All’inizio della ripresa non ci sono cambi da segnalare per nessuna delle formazioni.

Ci prova subito Pogba ma viene fermato da un fallo, in mezzo a tre avversari. Il leit motiv della partita non cambia, i bianconeri attaccano, il Palermo si difendeno e sperano nella buona stella. Nei primi minuti si riscontra immediatamente che la lucidità manca sia da una parte e che dall’altra. AL 6′ va quasi il rete il Palermo: Miccoli colpisce il palo, Buffon era battuto. Al 9′ sul corner di Pirlo, Sorrentino smanaccia proprio sui piedi di Vidal, che poi non riesce a concludere e commette anche fallo su Von Bergen. Conte fa uscire Lichtsteiner e al suo posto entra Padoin. Finalmente si sblocca il risultato al 14′ Donati spinge Vucinic in area, per Romeo è rigore. Resta qualche dubbio sulla decisione arbitrale. Vidal non lascia scampo, Sorrentino a destra, palla a sinistra! E’ 1-0 per la Juve ed è il gol scudetto! Subito dopo però scatta il giallo per Vidal, per aver esagerato nell’esultanza ed essere uscito dal campo di gioco per abbracciare Pepe. Due minuti più tardi è quasi raddoppio per la Juve. Cross di Vidal, colpo di testa di Chiellini, fuori di un soffio. Il Palermo è in difficoltà e non accenna a una reazione.  Al 21′ lancio lungo per Vucinic, tiro al volo del montenegrino, Sorrentino respinge. Due minuti più tardi batti e ribatti in area del Palermo, prima Marchisio, poi Pogba perdono l’attimo, alla fin Vidal sfiora la doppietta personale, è bravo Sorrentino. E’ il 28′ quando iniziano i cori e sventolii di bandiere, la festa scudetto è ormai vicinissima. Palermo vicino al pareggio al 33′, prima il tiro respinto di Barreto, poi Hernandez sfiora il diagonale vincente.Poi la doppia sostituzione, una per parte. Per la Juve entra Quagliarella ed esce Vucinic, per il Parlermo entra Faurlin ed esce  Arevalo Rios.  Al 36′ Quagliarella appena entrato colpisce la traversa. Due minuti dopo viene espulso Pogba, Juve costretta a giocare in 10.  La gara scivola via senza nessuna sorpresa.

Sicuramente non la partita migliore della Juventus, ma una partita utile per il conseguimento dello scudetto. Peccato per quella traversa di Quagliarella al 36′ e per l’espulsione di Pogba al 38′, ma ora è tempo della grande festa torinese.

Prossima tappa per la Juventus sarà l’Atalanta, per il Palermo, l’Udinese.

Il lunch match è a base di Udinese-Sampdoria: 3-1

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Primi minuti di studio per le due squadre che cercano di prendere le misure.

Brividi, al 5′,  su un’uscita in presa alta di Romero, che perde il controllo della sfera, per sua fortuna Di Natale non si accorge e l’Udinese non ne approfitta. Quattro minuti più tardi grande azione offensiva di Di Natale, poi però tutto è vanificato da un offside di Gabriel Silva. In questi primi minuti l’Udinese va in pressing costantemente e cerca di relegare la Samp nella sua metà campo.  Dopo i primi 20′ minuti la partita si concentra al centro campo con le squadre che non riescono ad essere veramente pericolose.  Al 29′ va in azione Domizzi, servizio dalla sinistra, Di Natale controlla di destro, spostandosi in orizzontale all’interno dell’area di rigore doriana, conclude di sinistro e Romero è battuto. La rete del vantaggio è un capolavoro del giocatore dell’Udinese che ha avuto un controllo perfetto e la freddezza per battere il portiere della Samp. Dopo il gol l’Udinese resta comunque all’attacco. Al 32′ lancio di Domizzi per Di Natale, questa volta fuori misura. Rimessa in gioco per la Samp nella propria metà campo. I bianconeri si scoprono troppo e arriva il pareggio della Samp con la risposta di Eder a Di Natale. Il giocatore sampdoriano batte di destro dal limite, il pallone viene leggermente deviato e s’insacca nell’angolino alla sinistra di Brkic. 1-1.  Ancora Di Natale, al 38′, che entra in area avversaria palla al piede, servito da Zielinski, ma è chiuso dall’ottimo ritorno dei centrali doriani. Un minuto più tardi l’intervento duro di Gabriel Silva su De Silvestri all’altezza di metà campo, calcio di punizione per la Sampdoria. Poi c’è lo scambio tra Allan e Basta, ma il pallone del primo per il secondo termina in fallo laterale. A due minuti dal tempo regolamentare cross di Pereyra dalla sinistra, Di Natale conclude di testa ma non riesce ad imprimere potenza al pallone. Il portiere della Samp lo blocca agevolmente.

Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-1. Due gol, frutto di due prodezze, e poco altro in questi primi quarantacinque minuti di gioco. Più possesso palla per l’Udinese, ma nessuna occasione di rilievo né da una parte né dall’altra al di là delle già segnalate reti di Di Natale ed Eder.

Quando il gioco riprende le squadre in campo rientrano con gli stessi ventidue che hanno terminato la prima frazione di gioco.

All’7′ uno scatenato Di Natale trova ancora il gol: grande lancio di Danilo, Di Natale di destro anticipa Romero in uscita e mette alle spalle del portiere blucerchiato. Ventesimo gol di Di Natale e Udinese di nuovo in vantaggio. Anche se la partita patisce un po’ di noia… i gol arrivano dalle prodezze individuali ma non dal gioco di squadra. All’11 ci riprova Eder  con il suo destro dalla distanza e Brkic rimedia ad un’incredibile e possibile papera recuperando sulla linea di porta la sfera che gli era sfuggita dalle mani. Il risultato non si sblocca. Tre minuti dopo è ancora la Samp che tenta il pareggio con Renan che tocca corto per Eder, il sampdoriano sventola di destro, si allunga Brkic che devia in corner. Al 16′ c’è il primo cambio per i blucerchiati esce Icardi ed entra Sansone. In precedenza Guidolin, per l’Udinese, aveva fatto entrare Muriel al posto di Zielinski. E’ il 20′ quando il pallone in verticale di Pereyra arriva a Muriel che scivola sul piede d’appoggio e non arriva a raggiungere la sfera. Tre minuti più tardi arriva il palo di Sansone dopo una grande azione dello stesso giocatore giocata sulla sinistra e poi con l’entrata in area e il tiro di sinistro. Ormai Brkic era superato, ma il palo impedisce la rete del pareggio.  Di Natale, al 27′, batte la punizione in mezzo, Domizzi in torsione, di testa, conclude alto non di molto. Le forze iniziano a mancare alla Samp che al 30′ ci prova con Eder dalla grandissima distanza, su punizione. Brkic blocca senza problemi. Sembra invece ancora averne l’Udinese che tenta un contropiede. Muriel conclude a lato dopo che Di Natale, in buona posizione, aveva perso l’equilibrio al momento di tirare in porta. Poi due cambi uno per parte. Per la squadra di Guidolin entra Badu ed esce Pereyra, per la Samp dentro Maxi Lopez ed esce Poli. Nel finale di partita i friulani sembrano essere più attivi, la Samp si è andata a poco a poco spegnendo dopo il palo di Sansone. A dieci minuti dalla fine ultimo cambio per la Samp entra Berardi ed esce De Silvestri. All’88’ arriva un rinvio sbagliato di Romero, che regala il pallone a Muriel, tutto solo in area. Il colombiano compie due passi in avanti, carica il destro e fulmina il portiere doriano con un tiro che si insacca nell’angolino. Allo scadere l’Udinese si gioca anche l’ultima sostituzione: Campos Toro al posto di Pinzi. Ci prova ancora Sansone, senza troppa convinzione dalla grandissima distanza, si distende Brkic e mette in corner. Al 47′ spreca un ottima possibilità Muriel. Parte in contropiede, si ritrova tutto solo ma non ha la giusta velocità e Rossini riesce a recuperare e chiudere.  Poi arriva il fischio finale a sancire la fine delle ostilità. Udinese – Samp finisce 3-1.

Una partita che non ha brillato a livello di squadre, ma solo per l’iniziativa personale di singoli giocatori. Ottimo Di Natale che con una doppietta è riuscito a portare la sua squadra alla vittoria. Bravo anche Eder a rispondere nel primo tempo con un gran gol e a riportare temporaneamente la partita in parità. Poi la Samp, dopo il raddoppio dell’Udinese ha provato a reagire ma le sono mancate le forze ed è arrivato il terzo gol per l’Udinese.

Nel prossimo turno l’Udinese incontrerà il Palermo e la Samp dovrà vedersela con il Catania.

Fiorentina- Roma, i giallorossi cercano l’Europe League 0-1

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Si riprende a giocare con un cambio pere la Roma  c’è Goicoechea al posto di Lobont. Lobont nel primo tempo aveva avuto un contatto molto duro e continuava a sanguinare dal naso, si è preferito quindi sostituirlo con Goicoechea. La Roma in questo finale di campionato non è fortunata con i portieri, prima l’infortunio al titolare Stekelenburg e ora questo a Lobont.

Fiorentina cerca subito il gol già dal 2′. Sinistro da fuori di Borja Valero, Aquilani in mezzo all’area sfiora il pallone e non riesce a deviare verso la porta. Un minuto più tardi Jovetic apre a sinistra per Pasqual, cross basso, Goicoechea blocca a terra. Al 4′ ci scappa anche un’ intromissione dell’arbitro. Mazzoleni fa un blocco involontario ad Aquilani, che poi si innervosisce e dopo aver perso palla commette fallo su Bradley. L’arbitro, umilmente, chiede scusa al centrocampista della Fiorentina. Ancora viola in avanti al 5′ di gioco del secondo tempo con un destro da fuori di Aquilani, sopra la traversa. Due minuti più tardi si fa vedere la Roma con un tiro-cross di Florenzi, sul fondo. Ma sono i toscani i più determinati in questi primi minuti di giochi della ripresa. All’8′ Jovetic si infila in area da sinistra, si accentra, ma poi si allunga troppo il pallone e lo perde prima di poter calciare in porta. Dopo una lunga manovra offensiva della Fiorentina, con la Roma che si rinchiude nella propria area e non permette ai viola, è Pasqual a provare un cross a giro sul secondo palo, colpo di testa di Rodriguez sopra la traversa. Sale il tifo dei tifosi della Fiorentina. La squadra sta giocando bene e dall’inizio del secondo tempo sta spingendo con continuità, lo dimostra il destro da fuori di Jovetic, che però finisce sul fondo. La Fiorentina cerca il gol con tutte le sue forze: Cuadrado scatenato resiste alla carica di due avversari, al terzo si intesisce e rifila uno spintono a De Rossi commettendo fallo. La vera occasione da gol arriva al 14′ Borja Valero per l’inserimento di Ljajc, gran destro, Goicoechea si supera e devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, il destro da fuori di Pizarro finisce di poco sul fondo, sfiorando il palo alla destra di Goicoechea. Ancora in pressing i viola Cuadrado dentro per Aquilani, destro in diagonale respinto da De Rossi e anche da Goicoechea in uscita. Dopo qualche istante è lo stesso Cuadrado a provare il destro da fuori che finisce sul fondo. Al 16′ cartellino giallo per De Rossi. Il romanista mette giù Pizarro nettamente. Ormai i giallorossi sono chiusi nella loro area a cercare di frenare l’attacco dei viola, non riescono più a ripartire. Grande partita della Fiorentina nei primi 20′ della ripresa. Sul calcio di punizione concesso per il fallo di De Rossi il  gran destro rasoterra di Cuadrado va a sfiorare il palo alla destra di Goicoechea. Andreazzoli corre ai ripari e manda in campo Pjanic al posto di Lamela. Al 19′ altra ammonizione per i romanisti, a prendere il giallo è Balzaretti. Il giocatore giallorosso ha messo giù Tomovic. Balzaretti era già stato diffidato e salterà la prossima partita di campionato. Al 20′ invece il fallo è del fiorentino Tomovic. Sul calcio di punizione per la Roma, Pjanic mette al centro, Aquilani di testa allontana. Altro repentineo campio di campo con il cross basso di Cuadrado e Burdisso allontana. La Fiorentina continua ad attaccare a testa bassa. Scambio Ljajic-Jovetic, Balzaretti chiude in area poi subisce anche il fallo da Aquilani. E’ il 26′ quando l’allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella, effettua un doppio cambio entra Luca Toni al posto di Jovetic ed entra Fernandez al posto di Aquilani. Mati Fernandez va via in velocità, entra in area, poi prova l’incrociata, ma non gli riesce facendo una figuraccia. Al 28′ grande opportunità per la squadra di Montella. Destro da fuori di Borja Valero, Goicoechea ci arriva e devia in corner un pallone che sarebbe comunque uscito, per l’arbitro è solo rimessa dal fondo. Ormai è solo Fiorentina, la Roma deve sperare di difendersi e cercare una ripartita per un gol in contropiede. ANdreazzoli capisce il momento di difficoltà e fa entrare Marquinhos al posto di Florenzi. Allo scoccare della mezzora Ljajic vuole fare tutto da solo, ma De Rossi lo chiude. Finalmente la Roma prova a ripartire Totti di tacco serve Balzaretti, cross per Osvaldo che controlla in area nonostante la pressione di due avversari, però non riesce a trovare lo spazio per il tiro e perde palla. Capovolgimento di campo ed episodio che farà discutere.Cross di Ljajic, De Rossi intercetta con un braccio abbastanza largo, l’arbitro fa proseguire. Episodio da moviola, sembrava rigore. Non si perde d’animo la Fiorentina Cross di Pasqual, Burdisso libera. La Roma sembra non farcela e affidarsi all’iniziativa personale di Osvaldo che parte tutto solo in contropiede, poi viene fermato da Compper. Un minuto più tardi scatta il giallo per Luca Toni, che non sembra essere ancora entrato in partita. Toni , in ritardo, ha trattnuto De Rossi da dietro per la maglietta, non ci sono dubbi sull’ammonizione concessa dall’arbitro. Al 35′ altra sostituzione nelle file viola entra Romulo esce Tomovic. Questo è l’ultimo cambio per Montella che effettua una sostituzione in chiave offensiva. La Roma prova a farsi vedere all’attacco con il cross di Torosidis, Marquinhos sfiora di testa, arriva Osvaldo che si accentra e prova il destro, ma non trova la porta. Ma i viola sono in agguato. Tocco morbido di Ljajic a cercare Rodriguez, Castan in acrobazia lo anticipa e spazza. L’altra occasione sprecata dai viola arriva al 37′. Pallone al centro per Toni, che colpisce male di testa. Fischia l’arbitro un calcio di punizione per la Fiorentina al 40′: Borja Valero mette al centro, dove Toni commette fallo su Burdisso. Dopo un minuto c’è il bel cross di Pasqual, ma la difesa romanista si riesce a salvare in corner. Dalla bandirina  Borja Valero mette un pallone al centro per la testa di Toni che gioca d’anticipo sull’uscita di Goicoechea, ma di testa non trova la porta. Al 43′ cross basso di Pasqual, la difesa della Roma allontana. Quasi allo scadere del tempo regolamentare arriva il tacco di Torosidis che libera Bradley, ma il cross dell’americano è troppo lungo per i compagni di squadra. Sono 3 i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al primo c’è il gran destro da fuori di Pizarro che centra il palo. Il secondo per i viola di tutta la gara. Poi la beffa per i toscani Roma in vantaggio. Calcio d’angolo di Pjanic e colpo di testa vincente di Osvaldo: 0-1! Subito dopo il gol Osvaldo viene ammonito.

Una partita dalle grandi emozioni. Un secondo tempo in cui la Fiorentina ha cercato il gol con insistenza, ma purtroppo la fortuna non ha aiutato la squadra di casa che per ben due volte ha colpito il palo. il primo con e il secondo con Pizzarro quasi a fine gara. La Roma ha trovato la rete quasi fuori dal tempo massimo con un colpo di testa vincente di Osvaldo.

La Roma nella 36/a giornata di campionato incontrerà il Chievo all’Olimpico, mentre la Fiorentina si scontrerà con il Siena. 

Fiorentina- Roma, i giallorossi cercano l’Europe League 0-0

fiorentina-roma-tuttacronaca

Sarà ancora il grande ex Vincenzo Montella a scompaginare i piani della Roma? I giallorossi arrivano a Firenze per portare via una vittoria che gli consentirebbe di accedere all’Europe League, mentre la Fiorentina  vuole conservare  il suo terzo posto e fare una bella  partita per i suoi tifosi. La Roma ad eccezione del suo portiere Stekelenburg, infortunato, può contare su tutti i titolari. Montella, invece, deve fare a meno dello squalificato Savic e degli infortunati Sissoko, Roncaglia, Rossi e Camporese.

Si inizia subito alla grande con un lancio lungo di Balzaretti a cercare Osvaldo, Tomovic lo anticipa e allontana. Ma la Roma ancora in avanti e conquista al 3′ un calcio di punizione: bolide di Totti, Viviano respinge con i pugni. Cambio campo ed è la Fiorentina che attacca con Borja Valero che porta la palla sulla trequarti, ma viene fermato da Castan. Arriva la palla a Totti che prova il suo destro, ma viene respinto dalla scivolata di Pizarro. Partita dai ritmi alti con continui cambi di campo. Destro dal limite di Jovetic, al 7′ e Lobont para a terra. Poi restano in attacco i viola con un cross di Pasqual, Burdisso di testa allontana. Un inizio buono per entrambe le squadre anche se è la Fiorentina a dominare nei primi minuti di gara. Scocca il 9′ quando Rodriguez perde palla sulla pressione di Florenzi, poi la Roma non capitalizza lo spunto del giovane centrocampista offensivo: Lamela si inserisce bene sulla sinistra, supera due avversari poi viene fermato da Rodriguez. Calcio di punizione per i giallorossi con pallone vicino al vertice sinistro dell’area. Ci prova Totti, ma la palla è sulla barriera. Riparte al Fiorentina Ljajic si accentra e prova il destro dal limite, il pallone colpisce Bradley e finisce in calcio d’angolo. Il cross dall’angolo non si concretizza per un fallo in attacco dei viola. Sulla ripartenza di Totti c’è un incomprensione con Lamela e il pallone  finisce in fallo laterale. Ancora Ljajic in attacco al 16′,  tocca per Pasqual che va al cross, Balzaretti devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Pasqual, Pizarro cerca in profondità Borja Valero, che non riesce a controllare il pallone e se lo trascina sul fondo. L’attacco viola riparte con un lancio in profondità di Pizarro a cercare Cuadrado, che non può arrivarci. Pallone sul fondo. Grande velocità delle due squadre con l’ apertura al 19′ di De Rossi per Balzaretti, che non riesce a controllare il pallone. Un minuto dopo il cross di Totti, ma Florenzi di testa non trova la porta. Grande possibilità di gol al 21′ per i viola. Cuadrado porta avanti palla, vince un paio di rimpalli poi al limite dell’area Borja Valero gli porta via la sfera e calcia a botta sicura, pallone sopra la traversa. La Fiorentina sta salendo di ritmo e il destro a giro di Aquilani manda il pallone di poco sopra la traversa. Al 24′ l’arbitro concede una punizione alla Roma. Batte Totti, il pallone va sulla barriera. In un rimpallo riesce comunque a crossare Balzaretti, ma il pallone è troppo sul portiere, Viviano esce e lo fa suo. Una partita che sta regalando molto spettacolo. Al 28′ Cuadrado va sul fondo e prova il tiro da posizione molto angolata, pallone sull’esterno della rete. Non passa neppure un minutp e c’è ancora il tocco sotto di Cuadrado a cercare l’inserimento di Aquilani, lancio troppo lungo, Lobont esce e fa suo il pallone. La Fiorentina però resta all’attacco con  Jovetic che di tacco libera Pasqual che va al tiro da posizione angolata, pallone deviato in calcio d’angolo da un difensore della Roma. Sull’azione che si sviluppa dal calcio d’angolo per i viola s’infortuna il portiere della Roma: Pasqual mette al centro, Rodriguez colpisce Lobont in volo e l’arbitro ferma il gioco fischiando il fallo a favore della Roma, per qualche minuto il portiere dei giallorossi resta a terra e perde sangue dal naso. I sanitari della squadra cercano di tamponarlo. Alla fine il portiere si rialza e sembra in grado di proseguire. Subito Fiorentina in avanti con un destro da fuori di Cuadrado, sul fondo. Cross di Pasqual, al 36′, Balzaretti anticipa Jovetic nell’area piccola e allontana in fallo laterale. Al 38′ dopo un lungo assedio viola alla porta giallorossa la fiorentina colpisce il palo con Jovetic. Sinistro da fuori di Aquilani che colpisce Jovetic, il montenegrino si ritrova il pallone dai piedi e lo calcia a botta sicura, Lobont vola sulla destra e tocca quel tanto che basta per deviare sul palo. Sul calcio d’angolo battuto da Pasqual, non c’è nessun problema per la difesa della Roma. Al 40′ c’è un brutto contatto Cuadrado-Bradley, il colombiano ha la peggio e zoppica in campo, quando Pizzaro gli lancia la palla non riesce a raggiungerla. Dall’altra parte del campo Lobont perde ancora sangue dal naso, il gioco è di nuovo fermo per tamponare il portiere. Si riprende a giocare con Borja Valero in profondità per Pasqual che prova il cross al volo, ma viene fermato da Torosidis. Al 44′ Florenzi entra in ritardo sulle gambe di Cuadrado, regalando così un calcio di punizione per la Fiorentina da posizione pericolosa, peccato che poi Pasqual sprechi tutto con un tiro sulla barriera. In pieno recupero arriva il cross basso di Pasqual, De Rossi ben appostato intercetta. A seguire un altro cross di Cuadrado con Torosidis che in scivolata devia in corner. Sugli sviluppi del corner di Pasqual, Bradley commette un fallo ingenuo su Pizarro: calcio di punizione per la Fiorentina. Lo calcia  Ljajic, sopra la traversa. Finisce così il primo tempo.

4′ di recupero anche a causa dell’incidente occorso alla mezzora di gioco a Lobont che ha tenuto il gioco fermo per diversi minuti e anche per un successivo tamponamento che hanno dovuto fare al portiere a 5 minuti dalla fine del primo tempo di gara.

Una partita giocata sin dal primo momento di gioco, grandi ribaltamenti di campo e un ritmo sostenuto, forse è mancato nel primo tempo la determinazione per arrivare al gol da parte di entrambe le squadre.

Il Chievo vuole 3 punti, il Cagliari vuole la vittoria. Chievo-Cagliari 0-0

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Chievo e Cagliari venivano da due sconfitte pesanti. Il Cagliari ha perso in casa contro l’Udinese e il Chievo contro il Genova. I gialloblu hanno bisogno dei tre punti per cercare la salvezza, il Cagliari ha bisogno della vittoria per mantenere la decima posizione  e restare nella parte alta della classifica.

La prima grande occasione è per Sau! L’attaccante sardo, al 2′, entra in area e calcia di destro sul primo palo: Puggioni si oppone e gli nega il vantaggio.

Dopo un bell’inizio i ritmi si abbassano e la noia prende il sopravvento. Succede veramente poco in campo ed è ormai il 24′, quando arriva il tiro-cross di Thereau da destra con la palla che termina direttamente sul fondo. Tre minuti più tardi Rigoni trattiene Astori per la maglia e rischia il giallo ma l’arbitro preferisce non intervenire e  lo grazia. Continuano i lanci lunghi che non si concretizzano però in azioni pericolose. L’unico brivido è al 38′ con una gran botta da fuori di Conte, ma la sua conclusione vola altissima sopra la traversa.

Al 40′ c’è il giallo per Cesar. Lo sloveno trattiene Sau che si stava liberando sul limite. Sulla punizione che ne segue Conti batte debole e sulla barriera, occasione che sfuma per gli ospiti. Al 43′ Cesar tenta il tiro da fuori, la conclusione non trova la porta.

Si arriva così alla fine del primo tempo che si chiude sullo 0-0 con nessuna azione veramente pericolosa. Troppo bassi i ritmi e troppi lanci lunghi che non hanno portato a una costruzione di gioco né da una parte né dall’altra.

Si riprende a giocare ma i ritmi non aumentano. E’ il 50′ quando su punizione laterale di Thereau, Rigoni anticipa l’uscita di Agazzi ma non trova la porta. L’azione era stata comunque fermata per un fuorigioco del centrocampista. Dopo 9 minuti di calma piatta c’è la sostituzione per il Chievo entra Luciano per Cofie.

La partita non ha vita e scivola via minuto dopo minuto.  Al 66′ tiro-cross di Thereau che per poco non beffa Agazzi ma il portiere riesce a bloccare la sfera che stava scendendo verso la sua porta. Non passano neppure 10′ e il gioco è fermo per una pallonata nello stomaco per Conti che crolla a terra. Dopo 6′ il gioco si riferma per i crampi di Sau che costringono il giocatore a fermarsi. Non c’è partita.

Termina 0-0 tra Chievo e Cagliari dopo una partita soporifera, senza occasioni da gol, un punto che sta bene ad entrambe.

Nel prossimo turno il Cagliari affronterà il Parma e il Chievo arriverà a Roma per affrontare la Roma all’Olimpico.

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