Roberto Vecchioni confessa: operato per un tumore al rene

roberto-vecchioni-tumore-tuttacronacaRoberto Vecchioni si apre ai suoi fan e lo fa mentre firma l’introduzione del libro “C’era una volta il medico di famiglia”, scritto a quattro mano da Maurizio Bruni e Francesco Carelli. Parla proprio di salute e sanità, confessando: “L’anno scorso sono stato operato per un piccolo tumore al rene e ora sto bene. Ho visto dieci professori tra l’Italia e l’estero e ho ricevuto dieci pareri in cui ognuno mi prospettava con freddezza un intervento diverso. E posso dire che il paziente ha bisogno anche di sensibilità, del lato umano del medico”. Attraverso questo ruolo inedito di paziente il cantautore racconta uno spaccato della sua vita e coglie l’occasione per fare un appello:  “Bisogna valorizzare la figura del medico di famiglia, quello di una volta, che sa tutto di te e dei tuoi parenti, che ha in mano le certelle di tutti, che non si chiude nella sua torre d’avorio ma vive sul campo, ti segue, si sbatte, va in giro”. E aggiunge: “Non dico che il medico deve essere innamorato del paziente ma non può lasciarlo ad operazione fatta, dargli una cura e poi andarsene. Il medico rimane ancora una figura che cura non solo il corpo, ma l’anima. E le due cose devono essere riportate insieme”.  Il professore conclude spiegando che il camice bianco “è soprattutto un artista, ho questa concezione un po’ romantica di un professionista che sappia avere intuizioni, e le intuizioni sono artistiche”.

Allarme Bomba nel carcere di Poggioreale a pochi minuti dall’arrivo di Napolitano

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Un allarme bomba a pochi minuti dall’arrivo del presidente della Repubblica,  Giorgio Napolitano, atteso al carcere di Poggioreale. A far scattare l’allarme è stata una vettura sospetta al lato del carcere. In questi minuti gli artificieri sono al lavoro. L’episodio, verificatosi a metà mattinata, cade proprio in un momento drammatico della vita istituzionale dell’Italia. Oggi il presidente a Napoli parlerà chiaramente della crisi istituzionale in corso e riceverà dalle mani del sindaco Luigi de Magistris una targa  per la sua presenza alle celebrazioni del 70esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli. La targa viene consegnata “in segno di profonda gratitudine per la partecipazione”.

Aggiornamento 12,24, 28 settembre 2013: La vettura che aveva fatto scattare l’allarme, una Clio Verde, è risultata essere rubata e con una targa contraffatta. Gli artificieri hanno controllato l’auto minuziosamente prima di riaprire la strada che era rimasta chiusa al traffico e dichiarare il cessato allarme.

Lo storico voto dell’Onu: la risoluzione sulle armi chimiche in Siria

stoparmichimiche-tuttacronacaE’ stato approvato all’unanimità, dal consiglio di sicurezza dell’Onu riunito a livello di ministri degli Esteri, la risoluzione per lo smantellamento dell’arsenale chimico del regime di Damasco, frutto di un accordo tra Usa e Russia e, cosa rara, cosponsorizzata da tutti gli altri 13 membri del Consiglio. Ban Ki-moon, segretario generale,  che ha annunciato l’intenzione di organizzare una conferenza di pace per la Siria entro metà novembre, l’ha definito “Un voto storico”. Anche se il testo non prevede sanzioni automatiche e non ricade nel raggio d’azione del ‘capitolo 7’ della Carta Onu, che prevede come ultima ratio l’uso della forza, in caso di inadempienza verranno però prese misure proprio sotto il capitolo 7, attraverso una eventuale successiva risoluzione. Su base regolare e dopo i 30 giorni dall’adozione della risoluzione si verificherà che vengano rispettati i dettami dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e del Consiglio di sicurezza Onu. Il segretario ha spiegato che “Il successo della missione degli esperti per la distruzione delle armi chimiche in Siria dipende dal fatto che le autorità di Damasco rispettino pienamente gli impegni e garantiscano la sicurezza del personale Opac e Onu”. Ban Ki-moon ha inoltre affermato che “una luce rossa per alcuni tipi di armi non vuol dire luce verde per altre”.  Questa risoluzione, ha detto, “non è una licenza di uccidere con armi convenzionali”. A seguito delle votazioni, il segretario di Stato americano, John Kerry, ha dichiarato: “Se mettiamo la politica da parte per il bene comune, sappiamo fare cose buone”. Aggiungendo: “La stessa determinazione che abbiamo dimostrato stasera dobbiamo dimostrarla per porre fine alla guerra in Siria”. Nel frattempo, però, solo ieri, nella regione di Damasco, almeno 30 persone sono state uccise e decine di altre ferite da una autobomba esplosa in un’area a maggioranza sunnita che si oppone al regime di Assad, nella cittadina di Rankus.

Allegri si gioca la panchina, Samp è l’ultima spiaggia?

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Allegri ha un piede in panchina e uno nell’esonero, oggi si dovrà giocare il tutto per tutto con un Milan in emergenza che deve puntare su Robinho e Matri. La Samp vuole il battito d’ali che la levi dalla “zona serie B” in cui è piombata con un inizio campionato da dimenticare. Mentre già si parla di Inzaghi sulla panchina rossonera, oggi Milan e Sampdoria scenderanno probabilmente in campo così:

Milan (4-3-1-2): 32 Abbiati, 20 Abate, 5 Mexes, 17 Zapata, 21 Constant, 16 Poli, 34 De Jong, 4 Muntari, 14 Birsa, 9 Matri, 7 Robinho. (1 Amelia, 59 Gabriel, 33 Vergara, 81 Zaccardo, 28 Emanuelson, 24 Cristante, 23 Nocerino, 78 Niang). All.: Allegri. Squalificati: Balotelli. Diffidati: De Jong: Indisponibili: Bonera, De Sciglio, Silvestre, Pazzini, El Shaarawy, Montolivo, Saponara, Kakà.

Sampdoria (4-4-2): 1 Da Costa; 29 De Silvestri, 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 3 Costa; 79 Gavazzi, 14 Obiang, 10 Kristicic, 15 Wszolek; 12 Sansone, 11 Gabbiadini (30 Fiorillo, 92 Tozzo, 13 Berardi, 7 Castellini, 17 Palombo, 19 Regini, 27 Eramo, 5 Renan, 6 Rodriguez, 21 Soriano, 33 Gentsoglou, 37 Petagna, 9 Pozzi). All.: Rossi Squalificati: Barillà Diffidati: Costa, Kristicic. Indisponibili: Eder, Salamon, Bjarnason. Arbitro: Peruzzo di Schio Quote Snai: 1,45; 4,00; 7,50.

Benitez vuole il riscatto, Liverani la vittoria. Clima bollente tra Genoa e Napoli!

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Benitez vuole il riscatto dopo il pareggio deludente contro il Sassuolo, mentre l’attaccante del Genoa, Fabio Liverani, vuole tornare alla vittoria dopo il brillante successo nel derby della Lanterna contro la Sampdoria.

Queste le probabili formazioni dell’anticipo della sesta giornata di campionato:

Genoa (3-5-2): 1 Perin, 5 Gamberini, 90 Portanova, 4 De Maio, 20 Vrsaljko, 8 Biondini, 27 Matuzalem, 33 Kucka, 3 Antonini, 16 Calaiò, 11 Gilardino. (53 Bizzarri, 32 Donnarumma, 2 Sampirisi, 44 Sokoli, 10 Lodi, 14 Cofie, 18 Fetfatzidis, 26 Centurion, 69 Sturaro, 9 Stoian, 77 Konaté, 17 Santana) All. Liverani Squalificati: Marchese Diffidati: Gilardino Indisponibili: Antonelli, Manfredini, Bertolacci.

Napoli (4-2-3-1): 12 Reina, 16 Mesto, 33 Albiol, 5 Britos, 18 Zuniga, 85 Berhami, 88 Inler, 7 Callejon, 14 Mertens, 24 Insigne, 19 Pandev. (1 Rafael, 15 Colombo, 21 Fernandez, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 27 Armero, 20 Dzemaili, 22 Radosevic, 13 Bariti, 17 Hamsik, 9 Higuain 91 Zapata). All.: Benitez. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Maggio (infortunato). Arbitro: D’Amato di Barletta Quote Snai: 5,00; 3,50; 1,70.

 

Ucciso in strada il fratello dell’ex presidente dell’Atalanta

GianMarioRuggeri-tuttacronacaOmicidio che sembra un’esecuzione questa mattina, alle 9, a Castelli Calepio, nella Bergamasca. Vittima della sparatoria il 44enne Gian Mario Ruggeri, 44 anni, fratello dell’ex presidente dell’Atalanta Ivan, stesso padre, ma nato dalla seconda moglie, è stato freddato con un colpo di pistola. L’uomo è stato uccisio ucciso a colpi di pistola mentre entrava nella palestra Castel Gym Club, che frequentava da circa un anno e dove era molto conosciuto. Stando alle prime informazioni, due uomini in moto, con i volti coperti dal casco, l’avrebbero raggiunto sparando da distanza ravvicinata. Ruggeri è morto sul posto: inutili i soccorsi. La vittima, in passato, aveva avuto qualche guaio con la giustizia, coinvolto con altri 14 imprenditori in un presunto giro di false fatturazioni, nel 2000 era agli arresti domiciliari. Sulla presunta maxi evasione fiscale nel settore della plastica, indagava la procura di Vicenza. I carabinieri della zona indagano ora sull’omicidio.

Occhi puntati su Roma Bologna, i giallorossi si riconfermeranno capolista?

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Occhi puntati sulla Roma. I giallorossi si riconfermeranno in vetta alla classifica alla fine della sesta giornata di campionato? Garcia ci crede e anche la squadra sembra galvanizzata dal momento positivo che sta attraversando. Anche il capitano Totti ha affermato “Sembro ringiovanire col passare degli anni? Mi devo mantenere anche perché a questa età se non lo fai rischi di finire prima. Perciò cerco sempre di mantenermi e di farmi trovare a disposizione”.

Anche De Rossi, scherza: “Il soprannome Capitan Futuro ormai per me è una condanna perché ho capito che tu non smetterai mai. L’unica cosa che ti chiedo, visto che questa stagione è iniziata come speriamo sempre inizi la nostra Roma, è di continuare a farmi vincere pure quest’anno così magari potremo aggiungere alla nostra storia qualcosa di più importante”.

Intanto per Roma Bologna le formazioni probabili sembrano sempre più confermate:

ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis, 35 Torosidis, 17 Benatia, 5 Castan, 42 Balzaretti, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 6 Strootman, 24 Florenzi, 10 Totti, 8 Ljajic. (1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 29 Burdisso, 33 Jedvaj, 46 Romagnoli, 7 Marquinho, 11 Taddei, 18 Caprari, 94 Ricci, 27 Gervinho, 88 Borriello). All.: Garcia. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Maicon, Bradley, Destro.

BOLOGNA (4-2-3-1) 1 Curci, 8 Garics, 5 Antonsson, 22 Mantovani, 3 Morleo, 24 Pazienza, 7 Della Rocca, 33 Kone, 23 Diamanti, 13 Laxalt, 99 Cristaldo. (32 Stojanovic, 25 Agliardi, 6 Sorensen, 35 Cech, 31 Radakovic, 75 Crespo, 15 Perez, 4 Khrin, 19 Christodoulopoulos, 10 Moscardelli, 11 Alibec, 12 Acquafresca, 9 Bianchi). All.: Pioli. Squalificati: Natali. Diffidati: Della Rocca, Pazienza. Indisponibili: Cherubin. Arbitro: Russo di Nola Quote Snai: 1,33; 4,75; 9,00.

“Ma il campionato è ancora lungo e sappiamo che ci sono squadre più forti della Roma che alla fine sicuramente riusciranno a dire la loro – la risposta indiretta di Totti al compagno di squadra – Certo, non partecipando alle coppe europee abbiamo la possibilità di fare veramente una grande stagione. In questo momento poi è ovvio che essendo primi dipende da noi”. Sulla stessa lunghezza d’onda il tecnico Rudi Garcia, che non vuole vedere cali di concentrazione col Bologna:

“Il pericolo è quello di pensare che la partita di domenica sia già vinta. Invece sarà difficile, la più difficile dall’inizio. Tutti sappiamo che dovremo essere al 100%, e forse anche di più, per vincere – ha spiegato a Trigoria il francese – Il Bologna è una squadra che ha molte qualità, e può contare su un giocatore molto importante come Diamanti. L’ho visto giocare nell’ amichevole dell’Olimpico contro l’Argentina ed ha cambiato il gioco dell’Italia quando è entrato”. Insomma, meglio non sottovalutare l’impegno.

“Per me non esiste una partita vinta prima di essere giocata – ha ribadito Garcia, che col Bologna dovrà fare a meno dell’infortunato Maicon – L’abbiamo visto anche nella passata giornata per le altre squadre (il riferimento è al pari del San Paolo tra Napoli e Sassuolo, ndr). Io non guardo il calendario per dire: là vinco, là perdo. Io voglio che la mia squadra giochi sempre per vincere, in casa o fuori è lo stesso, a prescindere dalla qualità dell’avversario. Dobbiamo avere l’ambizione di vincere contro tutti”.

Anche perché la strada verso la gloria è ancora lunghissima. “Non abbiamo vinto niente, solo 5 partite, che non sono nulla – ha ricordato Garcia – Per il momento siamo la capolista, ma abbiamo appena due punti di vantaggio su chi sta dietro e non sono squadre piccole. Non serve a nulla parlare ora della classifica, ma sicuramente dobbiamo fare di tutto per allungare la serie positiva”.

Fughe di gas sull’isola nata dal terremoto, rischia di esplodere

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La nuova isola emersa dall’acqua dopo il forte terremoto che ha colpito il Pakistan sta attirando frotte di persone ed esperti per essere studiata.
La lingua di terra spuntata dal nulla appare a meno di un chilometro dalla costa ed è perlopiù formata da fango, rocce e sabbia.

I detriti rilasciano forme di gas metano, come confermato dal test del fiammifero. L’isola è frutto di una reazione del sottosuolo al sisma di magnitudo 7.8 di mercoledì scorso, con epicentro a circa 400km da Gwadar. La lunghezza è di circa 70 metri a forma ovale mentre l’altezza superava di poco i 6/7 metri. In molti stanno cercando di raggiungere l’isola per analizzare cause, effetti e possibili conseguenze. L’isola è stata dichiarata “infiammabile” per le perdite di gas individuate. A confermarlo anche la presenza di pesci morti in superficie.

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“Mi siete mancati” nel boato Mengoni saluta i suoi fan!

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Quello che stiamo per raccontare non è solo la cronistoria di un concerto, ma la passione di chi la musica la interpreta in forma di vita. Al Teatro degli Arcimboldi, Marco Mengoni riparte con L’Essenziale Tour 2013 nella versione autunnale e dopo le serate che si sono svolte il 25 e il 26, Mengoni chiuderà la tournée con due appuntamenti nel mese di ottobre: il 20 e il 22.

Come riporta la Fonte HTTP500 2.0: Ad accompagnare Marco sul palco Luca Colombo (prima chitarra e direttore musicale), Gianluca Ballarin (piano tastiere e programmazioni), Peter Cornacchia (chitarra), Giovanni Pallotti (basso), Andrea Pollione (organo e tastiere) e Davide Sollazzi (batteria).

La scaletta subisce solo qulche “ritocco”, per esempio ha scelto di eleiminare i brani dell’album precedente come Tonight e Solo, così come la cover di I Need a Dollar. Ma d’altra parte Mengoni non ha mai ripetuto pedissequamente le scalette ha sempre variato qualcosa, quindi si attendono ulteriori variazioni nelle prossime due date.

Tra le note si mescolano le emozioni e il pubblico si lascia trascinare dalla voce dell’artista che saluta i suoi fan con “Esercito: mi siete mancati”. Tra ansia, gioia ed emozione parte Intro, poi ci si scatena al ritmo di Pronto a correre, per essere trascinati dentro Evitiamoci e Bellissimo. Poi le note, dritte al cuore dei suoi fan, diventano più intimiste con  Non passerai e Avessi un altro modo. Dopo questo momento più lirico, irrompe sul palco il rock che si sprigiona dalla chitarra di Luca Colombo e si parte con Dall’Inferno. Luci, colori e il boato del pubblico quando Mengoni imbraccia la sua chitarra e interpreta I Got the Fear.

Per chiudere la prima parte del concerto Marco sceglie Spari nel deserto e 20 sigarette.

L’intervallo non è una vera e propria pausa ma piuttosto uno scambio di quell’energia che si è accumulata durante la prima parte del concerto. Quando le luci si riabbassano e Mengoni torna sul palco il pubblico balza in piedi e si riversa sotto il palco sulle note di La vita non ascolta. E dopo la pausa melodica di Natale senza regali, si torna a saltare su Come ti senti. Poi una dopo l’altra, quasi intersecate insieme arrivano Gag del Pass, La Valle dei Re, Un’altra botta e la versione reggae di Questa notte. Poi il pubblico in ovazione può immergersi In un giorno qualunque e ballare con Non me ne accorgo. Mengoni rimane invece seduto, con gli occhi chiusi, mentre il suo pubblico intona L’essenziale. Un regalo tra magia ed emozione che il pubblico di Milano fa a Marco. Un momento che il cantante conserverà tra i suoi ricordi di un anno davvero eccezionale.

Sempre la fonte HTTP500 2.0 riporta che la grande novità del tour arriva con la versione inglese di Pronto a Correre, Put the Light On, scritta da Mark Owen con Benjamin Mark Weaver, Jamie Norton e David James Harvey Gibson. La chiusa è affidata al pezzo dance del repertorio di Mengoni, Una parola: luci psichedeliche e pubblico in delirio.

Un live di oltre due ore termina quindi con la musica che continua a risuonare nelle teste mentre la magia avvolge i fan che pian piano lasciano  Il Teatro degli Arciboldi.

Lutto nel mondo della letteratura: è morto lo scrittore Carlo Castellaneta

castellaneta-tuttacronacaE’ mancato la notte scorsa a Palmanova, in provincia di Udine, dove viveva da una decina d’anni, lo scrittore milanese Carlo Castellaneta. L’annuncio è stato dato dai figli, Dario e Paola, e dalla seconda moglie, Caterina.. E’ deceduto, all’età di 83 anni, in ospedale per una complicazione sopraggiunta durante una polmonite.  Castellaneta, scrittore di narrativa e giornalista, ha legato il suo nome alla città di Milano, dove era nato nel 1930. I suoi numerosi romanzi sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Il primo, ‘Viaggio col padre’, è stato pubblicato da Mondadori nel 1958, su approvazione di Elio Vittorini, consulente della casa editrice. che ne aveva letto il manoscritto. L’autore, scrittore e giornalista, ha collaborato al Corriere della sera e a Storia illustrata, di cui fu anche direttore. L’ultimo romanzo, ‘Gridando: avanti Savoia!’ è stato pubblicato, sempre di Mondadori, nel 2007. Castellaneta è stato anche presidente del Museo Teatrale della Scala. Tra le sue opere anche ‘La Paloma’, ‘Notti e Nebbie’ da cui è stata tratta una serie televisiva, ‘L’età del desiderio’.

Terrore in Asia, altra scossa sismica, oltre 500 morti dal 24 settembre

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Ancora una scossa di terremoto in Asia, di magnitudo 6.8. Una nuova scossa sismica ha colpito stamani il Pakistan nel distretto di Awaran, la stessa zona del sisma di martedì scorso che ha causato oltre 500 morti. Lo rende noto l’Istituto di geofisica americano Usgs. La scossa di magnitudo 6.8 si è verificata alle 12.34 locali (le 9.34 in Italia) con epicentro a 96 km a nordest della città di Awaran, nella provincia pachistana del Baluchistan. Martedì 24 settembre un terremoto di magnitudo 7.7-7.8 ha colpito la stessa regione. Il bilancio ancora provvisorio è di almeno 515 morti.

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Un altro gioiello italiano che passa in mano straniera: lo zoo safari di Fasano

zoofasano-cinesi-tuttacronacaSta per passare di mano lo zoo safari di Fasano, il parco faunistico più grande d’Italia e il più ricco per varietà di specie animali in Europa. Sembra essere già stata avviata infatti una trattativa che potrebbe far passare il gioiello tra i parchi faunistici italiani in mano straniera. Ad essere interessatata all’acquisto la National Investment Company, attraverso una sua controllata che opera nel campo della multimedialità, la Shangai Creative City Technology Development, che potrebbe mandare domenica prossima una prima delegazione a esaminare la struttura. Lo zoo safari sorge  nel cuore della Puglia e ed è un importante snodo del turismo tra le province di Bari e Brindisi che ora potrebbe finire in mano cinese. Si tratterebbe di una cessione fatta per necessità, visto e considerato che a quanto si apprende il Gruppo Zoosafari ha problemi economici e che quindi la decisione del management è alquanto forzata e non si vorrebbe giungere a tanto ma, come si legge tra le righe nelle parole del responsabile della comunicazione e delle public relation, Gianfranco Delle Rose, ma non vi sarebbe alternativa. Anche perchè mancherebbero altre proposte interessanti da valutare. Quello che si sottolinea è la mancanza di un aiuto dello Stato, che lascia sempre più soli gli imprenditori e l’assenza di investitori italiani che abbiano a cuore la causa. Ancora una volta, quindi, si svende un tesoro italiano cedendolo in mani straniere: “In questo ‘out-let’ Italia da tempo è aperta la stagione dei saldi e società d’affari straniere acquistano a buon prezzo le nostre migliori aziende”, scrive il responsabile della comunicazione dello zoo che aggiunge: “Pur sapendo che passerà nella indifferenza generale, segnaliamo un’altra di queste vendite obbligate e con rammarico diciamo che, un gioiello di efficienza organizzativa e di qualità superiore come lo zoosafari sta passando di mano”.

L’uomo in bicicletta che spruzza spray urticante a Milano

sprayurticante-milano-tuttacronacaAlle 21 di ieri sera, in piazza San Babila a Milano, un uomo in bicicletta ha spruzzato dello spray urticante contro un gruppo di persone che si trovavano in coda davanti al teatro Nuovo. Fortunatamente nessuno ha avuto problemi agli occhi o alle vie respiratorie e la paura tra i malcapitati è durata pochi minuti. La polizia e un’ambulanza sono immediatamente intervenute sul posto, ma il ciclista attentatore si è allontanato rapidamente. Non è la prima volta che qualcuno usa lo spray urticante a Milano. Ad agosto una ventina di clienti erano stati intossicati in un supermercato di via Valassina. Un sospetto era stato ripreso dalle telecamere, ma non era stato identificato nessuno. Nei giorni precedenti fatti simili erano accaduti in un centro commerciale e alla metro di San Babila.

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