In casa Juve è pronta l’alternativa a Lichtsteiner

beppe-marotta-tuttacronacaBeppe Marotta non si concede mai tregua per quel che riguarda il mercato e, complice il Derby della Mole, ha avuto la possibilità di osservare da vicino le prestazioni di Matteo Darmian, giocatore che sta seguendo con attenzione. Stando a quanto riporta Goal.com, il terzino destro, anche nella serata di ieri è piaciuto molto. E proprio sul granata, avendo Isla in uscita, i bianconeri vogliono puntare. Nel Toro piace anche Cerci e con il club del Presidente Cairo c’è di mezzo anche il cartellino di Immobile.

Caso Abu Omar: tutti prosciolti per l’esistenza del segreto di Stato

abu-omar-tuttacronacaL’ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, il suo vice, Marco Mancini, e tre agenti coinvolti nella vicenda Abu Omar sono stati prosciolti dalla Cassazione perchè l’azione penale “non poteva essere proseguita per l’esistenza del segreto di Stato”. Per questo motivo la Corte Suprema ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’appello, con la quale Pollari era stato condannato a 10 anni di reclusione, Mancini a 9, e a 6 anni ciascuno dei tre agenti dei servizi segreti. Il generale Pollari, commentando l’avvenimento, ha detto: “La giustizia c’è. Talvolta il percorso per ottenerla è lungo, però alla fine la verità viene sempre fuori”. E ancora: “Per me e per il Sismi da me diretto, che non solo non abbiamo mai fatto queste cose ma abbiamo impedito ad altri di farle l’aver subito quasi dieci di processi e inquisizioni è stato tutt’altro che gradevole. Per usare un eufemismo”.

18 mesi con la condizionale! M’Baye Niang condannato

niang-ferrari-tuttacronacaA inizio febbraio l’attaccante del Milan M’Baye Niang, attualmente in prestito al Montpellier, si schiantava con la sua Ferrari: lui ne era uscito illeso, l’auto distrutta. Ora il calciatore, come rivela l’Equipe, è stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale proprio a causa di quell’incidente automobilistico e gli è stata inoltre ritirata la patente: tra 3 anni dovrà sostenere un nuovo esame.

Il flop di Sanremo… che costa 6 milioni alla Rai!

fazio-littizzetto-tuttacronacaErano stati acquistati per diversi milioni di euro gli spazi pubblicitari delle cinque serate del Festival di Sanremo, ma il flop della manifestazione condotta da Fabio Fazio in termini di share si pagano. Per la precisione: tre milioni di spettatori in meno si traducono nel 28% in meno di ricavi. La Stampa spiega che Rai pubblicità, la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, era riuscita ad ottenere 4 main sponsor con 82 interruzioni pubblicitarie, e questo nonostante la contrazione del mercato pubblicitario, raccogliendo oltre 20 milioni di euro. Ora, però, i pubblicitari sono sul piede di guerra mentre il consiglio di amministrazione della Rai analizzerà le statistiche dello share. Si legge su Libero:
Così il flop potrebbe “costare” circa 6 milioni di euro. Soldi che come ha fatto sapere il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, la Rai non dovrà restituire ma che certamente, però, dovrà compensare magari con dei passaggi gratuiti. In più i danni saranno ingenti anche sulla prossima edizione del festival. Rai pubblicità, infatti, solo se si tiene conto di Sanremo nella contrattazione pubblicitaria non partiranno dal 47,26 medio di share (la Rai pare abbia venduto gli spot con una media di share al 45%) ma dal 39.27: sette-otto punti in meno di valore. Una questione non da poco. Gli spazi pubblicitari per il 2015 già partiranno con una quotazione bassa e alla fine il danno del festival di Fazio rischia di affossare pure la prossima edizione. Eppure nonostante questi disastri, Fabio ha ancora il coraggio di dire “potrei condurre anche l’edizione del 2015”. Speriamo per le casse della Rai che lui e la Littizzetto decidano di prendersi un anno sabatico.

E Matteo Renzi cita Pertini in Senato

sandro-pertini-tuttacronacaIl premier Matteo Renzi, che oggi ha chiesto la fiducia al Senato, ha tenuto in serata il suo discorso di replica. “Al fatto che paradossalmente la Lega e Gal ci chiede un doppio registro rispondo che questo governo non avrà mai un doppio registro. Saremo gli stessi, trasparenti, non chiedeteci di essere diversi qui e fuori anche perché a differenza di altri siamo capaci di stare ancora in mezzo a persone”, ha detto il segretario del Pd. E riferendosi al suo governo: “Questa non è un’operazione di lifting o di potere. Se fosse un’operazione di potere, non scommetteremmo tutto noi stessi”. E aggiunge: “Non ci siamo dati una tempistica da calende greche: abbiamo detto che l’obiettivo è il 2018 e lo confermiamo”. Il neo premier ha quindi spiegato: “Difenderemo il bipolarismo e la possibilità di avere un vincitore non perché pensiamo di vincere, ma perché garantire un vincitore secco significa garantire che c’è uno a cui poter dare la colpa se non fa quello che ha detto”. Il premier, chiudendo il suo discorso, ha citato anche Sandro Pertini, di cui ricorre oggi l’anniversario della morte, avvenuta nel 1990: “I giovani non hanno bisogno di prediche, ma di esempi, onestà, coerenza e altruismo”. E ha quinid concluso: “fuori di qui non c’è bisogno di grandi discorsi. Le persone che ci guardano hanno bisogno che si passi dalle parole ai fatti e questo è l’invito che faccio al governo e al Senato”.

Napoli-Genoa: decidono Higuain e Calaiò! 1-1

napoli-genoa-tuttacronacaLa 25esima giornata di Campionato si conclude con il posticipo del lunedì al San Paolo dove la squadra di Benitez, reduce della trasferta gallese in Europa League, ospita il Genoa. Gli azzurri devono vincere guadagnando i tre punti necessari per blindare il terzo posto e andare all’attacco del secondo occupato dalla Roma. Contro di loro, il Grofone fresco di un pareggio per tre reti a tre contro l’Udinese. I padroni di casa passano in vantaggio al 18′ con Higuain che, ricevuta palla da Hamsik, con un colpo sotto scavalca Perin in uscita: 1-0! Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio anche se, a causa di molti errori in difesa, gli uomini di Benitez hanno rischiato di subire a loro volta reti. Al 39′ della ripresa il Genoa riesce a pareggiare i conti: Calaiò batte una punizione dai venticinque metri che sbatte contro il palo e termina in rete. 1-1! Gli uomini di Gasperini hanno saputo approfittare del vistoso calo degli azzurri nella ripresa, mostrando una buona forma fisica e di essere in grado di sfruttare le occasioni concesse dalla difesa degli uomini di Benitez.

Salvini: “Visto che partorirà, quando farà il ministro Marianna Madia?”

MATTEO-SALVINI-tuttacronacaIl segretario della Lega Nord Matteo Salvini è intervenuto telefonicamente alla trasmissione Matrix dove torna ad attaccare la neo ministra della Pubblica Amministrazione: “Mi domando, visto che tra 3 mesi partorirà, quando Marianna Madia farà il ministro”. A quel punto Telese, il conduttore, ha chiesto perchè se la prenda con Madia: ”La Madia è l’ultimo dei miei problemi. Così come per Cecile Kyenge avevo contestato che non fosse stata scelta per le competenze, ma per il colore della pelle”. Ha quindi aggiunto: “Non vorrei che la Madia, che ha tutto il mio affetto come mamma e ripeto sono papà di due bimbi, fosse stata scelta per poter dire ‘guarda che governo smart: giovani, twittano, sorridono e c’è pure una ragazza incinta di 6 mesi’. E se partorirà, bene come mi auguro, per qualche settimana o per qualche mese farà la mamma partoriente, non la ministra”.

Roma violenta: 19enne accoltellato alla schiena su un bus

ragazzo-accoltellato-tuttacronacaViolenza a bordo di un bus della capitale: mentre il mezzo viaggiava su via Casilina un ragazzo indiano di 19 anni è stato accoltellato alla schiena e ora vessa in gravi condizioni, pur non trovandosi in pericolo di vita. Il giovane è stato trasportato al Policlinico di Tor Vergata per estrarre la lama. Stando a una prima ricostruizione fatta dalla polizia, il diciannovenne sarebbe stato aggredito da uno straniero dopo una lite.

Le rapine ai danni dei giocatori del Napoli: “complotto dei Mastiffs per punirli”

Valon-Behrami-tuttacronacaSalvatore Russomagno, collaboratore di giustizia, nel corso del processo per la rapida di un orologio ai danni del giocatore del Napoli Valon Behrami, ha detto in aula: “C’è un complotto ordito dai Mastiffs per punire i calciatori del Napoli che non presenziano agli eventi organizzati dai tifosi”. Il pentito aveva già riferito tutto questo al pm e lo ha ripetuto in videoconferenza alla IX sezione del Tribunale mentre rispondeva alle domande del pm Anna Frasca. Russomagno ha quindi aggiunto che il colpo ai danni di Behrami, a differenza di quelli sferrati contro le compagni di Lavezzi, Hamsik e Cavani, non rientrerebbe tuttavia in tale complotto. Ad essere imputato per la rapina è Raffaele Guerriero, che lo stesso giocatore identificò come uno dei due uomini che lo aggredirono nel dicembre del 2012 in via dei Mille a Napoli. L’orologio venne in seguito restituito a Castelvolturno al termine di un allenamento. Russomagno, tuttavia, ha spiegato che il responsabile della rapina non fu Guerriero ma un altro pregiudicato che non è indagato.

E’ lotta al Tardini: Parma-Fiorentina termina con un 2-2

parma-fiorentina-tuttacronacaE’ dal 2 novembre, giorno della sfida in casa contro la Juventus, che il Parma non perde e arriva oggi alla sfida in casa carico dal 4-0 siglato a Bergamo. I ducali possono sognare l’Europa e nel posticipo della 25esima giornata accolgono tra le mura amiche del Tardini la Fiorentina di Montella reduce da una sconfitta contro l’Inter. E’ proprio la squadra di casa a portarsi in vantaggio al 39′: cross di Amauri dalla sinistra, Pizarro tocca appena e la palla finisce sui piedi di Cassano che da pochi metri non sbaglia. 1-0! Passano appena due minuti e, al 41′, i viola riescono ad aguguantare il pareggio: cross di Matri dalla sinistra, Molinaro non riesce a respingere e Cuadrado dalla parte opposta mette in rete con un facile diagonale! Su questo pareggio si chiude la prima frazione caratterizzata inizialmente da tanto possesso palla da parte dei toscani ma poche occasioni da rete. Il più pericoloso era stato comunque il giovane colombiano autore del pareggio. Il Parma ha a lungo atteso per colpire in contropiede non riuscendo a essere molto incisivo in attacco. Ad appena 4 minuti dall’inizio della ripresa i ducali conquistano un rigore: Biabiany che prima crossa dalla destra e poi si lancia per colpire di testa, ma viene colpito da Tomovic. Dal dischetto Amauri spiazza Neto: palla a sinistra, portiere dei viola a destra. 2-1! All’8′ Diakitè atterra Cassano a centrocampo: per lui è la seconda ammonizione. Fiorentina in 10. Al 40′ sono i viola a conquistare una punizione: Fernandez batte un destro imprendibile per Mirante. 2-2! Al 4′ di recupero vengono espulsi sia Borja Valero che Munari. Subito dopo, Gervasoni fischia tre volte: termina con un pareggio il primo posticipo del lunedì sera.

Il giallo dei due yatch affondati nel porto Forio d’Ischia

yatch-affondati-tuttacronacaSono due gli yatch che, nelle prime ore di lunedì 24 gennaio, sono colati a picco, contemporaneamente, nello stesso molo del porto Forio d’Ischia, a Napoli. I carabinieri della compagnia di Ischia e la Guardia Costiera stanno indagando sull’accaduto prediligendo, per ora, la pista dolosa. Sul lato ponente è affondato un “Ferretti 52” di 16 metri, immatricolato una decina di anni fa, di proprietà del Notaio Albore (con un valore di mercato di circa 70 mila euro). Quella affondata al lato levante, invece, è un “Aicon 60“, di 19 metri, un’imbarcazione nuova, di proprietà di un imprenditore romano (con un valore di mercato 500 mila euro circa)..

“Volevate smacchiare il giaguaro, avete ridipinto il gattopardo”: l’attacco M5S

paola-taverna-tuttacronacaIl discorso del neo premier Matteo Renzi non è stato affatto gradito alla pentastellata Paola Taverna che l’ha bocciato in toto. Nel discorso con il quale ribadisce il no alla fiducia cerca similitudini con Berlusconi e, inoltre, attacca l’intero Pd:

“Il più grande evasore e corruttore di minorenni lo abbiamo visto per 20 anni, vi riconosciamo a prima vista” ma ora, spiega, “aspira ad essere l’allievo che supera il maestro ma non lo faccia a spese degli italiani”.

La senatrice grillina prosegue quindi il suo attacco aggiungendo:

“Volevate smacchiare il giaguaro ed invece avete ridipinto il gattopardo. Alla faccia della discontinuità, ha messo Alfano per Alfano, Lorenzin per Lorenzin, Lupi per Lupi; Orlando cambia ministero come Delrio. Poi c’è il capitolo Franceschini che lei chiamava vice-disastro ed ora ci ha messo come ministro per i beni culturali. Grazie!”

 

Polemiche su Sanremo: “Perchè Braccialetti Rossi non è stato invitato?”

braccialetti-rossi-sanremo-tuttacronacaCarlo Degli Espositi è il produttore capo della Palomar e si trova dietro i successi televisivi de “Il commissario Montalbano” e di “Braccialetti Rossi”. Non solo. E’ l’artefice di una polemica su Fabio Fazio. Ieri sera, infatti. Degli Espositi si è scagliato contro il conduttore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Motivo: il cast della fiction “Braccialetti Rossi”, in onda su Rai1, non è stato invitato all’Ariston:

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E ancora:2Così descrive la fiction l’Huffington Post:

“Braccialetti rossi”, una delle grandi sorprese televisive di questo 2014, segue ogni domenica sera le vicende di un gruppo di sei ragazzi (uno purtroppo morto nella quarta puntata) ricoverati per vari motivi (tumore, anoressia, problemi cardiaci) in un ospedale pugliese. La fiction, curata nei minimi dettagli e con un impianto musicale di grandissimo rilievo, tratta in maniera tanto delicata quanto intensa il tema della malattia, evitando però il pietismo e la retorica.

Insomma, l’edizione appena terminata del Festival ha avuto come tema la bellezza e ha concesso marchette ad altri prodotti di casa Rai come “Don Matteo 9” con Terence Hill, la miniserie “Non è mai troppo tardi” con Claudio Santamaria e il one man show “Il meglio d’Italia” con Enrico Brigano.3Perchè quindi una fiction sulla stessa rete del Festival, che propone anche i giovani volti nuovi dei protagonisti, non è stata invitata? Degli Espositi ha la sua teoria ed è che va in onda nello stesso orario proprio di “Che tempo che fa”, condotta dallo stesso Fazio. Il conduttore, quindi, fuggirebbe la concorrenza. A questa provocazione Andrea Vianello, direttore di Rai Tre, ha tentato di mettere una pezza con un tweet ma senza successo. Infatti il produttore ha poi continuato ad alimentare la polemica prendendosela successivamente con “Masterpiece”, il talent letterario del terzo canale di Viale Mazzini.

4Insomma, l’ennesimo esempio di come in casa Rai Uno la tensione sia alle stelle, con il Festival attaccato anche da “La vita in diretta” prima e “Domenica In” nella fascia presentata da Mara Venier. E proprio ieri sera, a “Che tempo che fa”, Fabio Fazio abbia voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa in un’intervista a Massimo Gramellini: “Mi sono rotto le pa**e di essere buonista. Ora lo dico anche in televisione. (…) Ci sono cose poco chiare, ad esempio con la faccenda dei due operai. Mi è stato fatto uno sgambetto, ma sono andato lo stesso in gol”. Opinioni, anche queste.

“Bugie tossiche”: Greenpeace si scaglia contro D&G

toxic-lies-tuttacronacaAzione di protesta contro D&G ieri a Milano, dov’è in corso la Settimana della Moda, dove Greenpeace ha chiesto una moda libera da sostanze chimiche pericolose. Gli attivisti, in occasione della sfilata di Dolce&Gabbana al teatro Metropol, hanno scelto questa location per appendere uno striscione di 60 metri quadri con la scritta “Toxic Lies. Courtesy of Dolce&Gabbana” (Bugie tossiche. Offerte da Dolce&Gabbana). Chiara Campione, responsabile del progetto The Fashion Duel di Greenpeace, ha dichiarato: “Ci sembrava giusto far sapere al parterre del Metropol che lo show che sta per aprirsi è potenzialmente il prodotto finale di una filiera tossica, che inquina l’ambiente e mette in pericolo la salute di tutti noi. Le sostanze chimiche pericolose ritrovate sui prodotti a marchio D&G dimostrano che questo brand non ha nessun controllo sulla propria filiera e non può quindi garantire ai propri clienti di non essere complice dello scandalo tossico che avvelena l’Alta moda”. Recentemente è stato pubblicato, da Greenpeace International, un rapporto che evidenzia come le stesse sostanze chimiche pericolose usate dai marchi di largo consumo siano impiegate anche da brand del lusso, come Versace, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana, per produrre capi di Alta moda per bambini. Tali sostanze, che a seguito del processo produttivo o del lavaggio degli stessi abiti giungono poi nei laghi e nei fiumi, hanno la proprietà di accumularsi nell’ambiente e sono stati ritrovate anche nelle regioni più remote del Pianeta. Alcune di esse possono interferire con il sistema ormonale di uomini e animali. Ancora Campione spiega: “Nonostante le ripetute richieste, iniziate più di un anno fa con la classifica The Fashion Duel, Dolce&Gabbana non ha mai risposto né a noi né alle migliaia di consumatori che chiedono più trasparenza sulla propria filiera e di conoscere cosa finisce esattamente nei loro prodotti. Crediamo che sia arrivato per Dolce&Gabbana il momento di parlare chiaro, e far vedere a tutti di che stoffa sono fatti loro e i vestiti che producono”. Al momento hanno sottoscritto l’impegno Detox dell’associazione ambientalista in venti aziende: l’obiettivo è quello di assicurare la trasparenza della filiera, richiedendo ai propri fornitori di pubblicare i dati sugli scarichi delle sostanze chimiche pericolose e azzerare gli scarichi di sostanze chimiche pericolose entro il 2020.

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Le immagini della protesta di Greenpeace:

Flavia Vento predice: “bomba su Roma entro tre mesi”

previsione-flavia-vento-tuttacronacaLa showgirl Flavia Vento si lancia in una previsione che poi condivide con gli utenti di Twitter: “Bomba su Roma entro tre mesi… cosa brutta arriverà sulla Capitale, tremate”.

flavia-vento-01La Vento, che si definisce “Nostradamas”, ossia la versione femminile dell’autore delle celebri profezie, si vanta inoltre di aver predetto l’ascesa politica di Matteo Renzi fino a ricoprire il ruolo di premier con mesi d’anticipo. Non manca chi ha deriso la sua profezia, ma lei tranquilla risponde: “È inutile che mi insultate, sarà così. non posso farci niente”.flavia-vento-02

Getta la madre dalla finestra, poi chiama la polizia e confessa

matricidio-conegliano-veneto-tuttacronacaMatricidio a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, dove un uomo ha gettato il genitore 65enne dalla finestra dell’ottavo piano di un palazzo. L’uomo ha quindi chiamato il Commissariato del luogo affermando: ”Ho ucciso mia madre. Sono stato io”. Dopo la chiamata al 113, ha quindi atteso l’arrivo degli agenti nel suo appartamento.

La rete in subbuglio: “Arisa ha plagiato Micol Barsanti”

arisa_controvento-tuttacronacaIl Festival di Sanremo è terminato decretando Arisa vincitrice della 64esima edizione ma ancora se ne parla.

A lanciare la bomba è l’esperto di musica Red Ronnie, storico conduttore della trasmissione Roxy Bar, la canzone proposta dall’artista, “Controvento”, sarebbe un plagio. Ronnie ha lanciato l’accusa su Twitter, da dove si è rapidamente diffusa: secondo l’esperto, il brano sarebbe in parte copiato da “Entra nel cuore” di Micol Barsanti. Anche la stessa Barsanti sostiene di essere stata plagiata e nel frattempo la Rete si scatena in commenti che accusano e difendono Arisa.

Spoilerati! Le locandine dei film si rifanno il look

locandine-film-tuttacronaca“Spoiler – E’ inutile che lo vedi, tanto” è una pagina Facebook i cui autori pubblicano le locandine dei film più famosi sapientemente ritoccate: al posto del titolo, infatti, viene svelato con ironia il finale del film. Si va dai classici come “Rocky” che diventa “Rocky perde” ad “Angeli e demoni”, ovvero “L’assassino è il  maggiordomo, del papa”. Ma non mancano anche più recenti come quello di animazione “Ribelle”, trasformato in “Rimane zitella”, e “Django Unchained”, ovvero “Rimangono solo Django, la moglie e un cavallo posseduto da Michael Jackson”. Un consiglio? Visitatela solo se non siete terrorizzati dagli spoiler!

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“Non abbiamo nulla in mano”: il caso della morte di Yara verso l’archiviazione

yara-gambirasio-tuttacronacaSono trascorsi tre anni da quel drammatico 26 febbraio 2011, giorno in cui venne ritrovato il cadavere della 13enne di Brembate Yara Gambirasio. Ora, nonostante le continue indagini, ancora non ci sono piste concrete e il questore di Bergamo, al settimanale Oggi, ha ammesso: “non ci sono spunti nuovi che possano consentire l’identificazione dell’omicida, anche se in mano agli inquirenti c’è un dna, un profili genetico deteriorato, ma che potrebbe appartenere all’assassino”. Non avendo alcun elemento, l’indagine rischia di essere archiviata. Il reato di omicidio non si prescrive mai quindi, in presenza di nuovi elementi, il caso potrebbe essere riaperto ma ora, per forze di cose tocca chiudere senza un colpevole.

Quando in diretta va in onda… il litigio tra le giornaliste Rai

litigio-diretta-tuttacronacaMentre si svolgeva l’incontro tra Renzi e Napolitano, prima che il nuovo premier ufficializzasse la nuova squadra di governo, su La7 andava in onda la diretta con la giornalista Alessandra Sardoni che commentava, con Claudio Cerasa de Il foglio, le prime indiscrezioni sulla lista. Alle loro spalle, nel frattempo, aveva luogo un inaspettato siparietto: due giornaliste Rai, probabilmente del Tg1 e del Tg3, stavano infatti discutendo animatamente. Il video è stato rilanciato dalla stessa La7 su YouTube con il titolo “due giornaliste si accapigliano dietro Alessandra Sardoni”.

L’alce liberata… che parte all’attacco!

alce-attacca-tuttacronacaE’ stata appena liberata da un uomo ma l’alce, che in precedenza era stata ferita, invece di correre verso gli spazi aperti, si avventa proprio contro di lui. L’animale inizia a colpirlo mentre l’uomo si difende dai colpi con le braccia. L’alce, che sembra aver attaccato solo perché spaventato, alla fine si allontana.

Pubblicità occulta nel servizio di Belen: tre aziende sanzionate

pubblicità-belen-tuttacronacaMondadori, Unifarm e Philips sono state sanzionate dall’autorità garante della concorrenza e del mercato a causa di una pubblicità occulta inserita in un servizio sulla maternità di Belen Rodriguez e pubblicato dal settimanale ‘Chi’. Sono state decise sanzioni a 70mila euro ciascuno per Mondadori e Unifarm e a 50mila euro per Philips. Spiega l’Huffington Post:

In particolare, nel servizio pubblicato sul n. 17 Del 24 aprile 2013, intitolato “Belen con il suo Santiago” erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent. Nelle didascalie che accompagnavano le foto venivano specificati prezzi e proprietà dei due prodotti: in particolare il latte artificiale veniva indicato come “un tipo di latte in polvere per lattanti con bifidus naturali, che favoriscono una sana e buona digestione” mentre il biberon “in pes (polietersulfone) per neonati, riduce al minimo l’aria nella pancia evitando coliche e irritabilità”.

Secondo l’Antitrust, pur in assenza di una prova diretta dell’accordo, è stato possibile desumere la natura pubblicitaria del messaggio da molteplici indizi precisi e concordanti quali: la collocazione delle foto (ingrandite, riquadrate in rosso e fuori contesto rispetto al contesto narrativo e fotografico del servizio), le informazioni sui prodotti (caratteristiche e prezzi), la differenza tra il servizio in bozza (che non conteneva riferimenti specifici a prodotti individuati e alle loro caratteristiche) e quello poi pubblicato.

Non voleva farsi interrogare: 13enne scappa e cade dalla finestra

interrogare-tuttacronacaCosa non fa fare la paura dell’interrogazione! Una 13enne, studentessa di una scuola media di Vigevano, in provincia di Pavia, ha cercato di calarsi da una finestra per fuggire da scuola prima di entrare in aula. La ragazzina, appesa al cornicione a un’altezza di circa 5 metri, ha cercato di saltare su un muretto alto circa 3 metri ma le braccia non l’hanno retta ed è caduta a terra riportando una slogatura a un piede. Risultato, una slogatura a un piede. In un primo momento i carabinieri pensavano che la 13enne avesse tentato il suicidio ma poi si è scoperto che la studentessa stava fuggendo da un’interrogazione programmata che non voleva sostenere: una “bravata” insomma.

“Non ho l’età”: e Matteo Renzi chiede la fiducia

renzi-fiducia-tuttacronacaOggi Matteo Renzi chiede la fiducia in Senato e ha aperto il suo intervento spiegando: “Ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo e non formale che si deve a quest’aula, alla storia del Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non solo un simbolo, ma anche un elemento di unità profonda”. Siamo qui, ha insistito il premier, “con lo stupore di chi si rende conto di essere davanti a un pezzo di una storia che viene da una tradizione unica, ma contemporaneamente sappiamo che viviamo un tempo di grande difficoltà, di struggenti responsabilità. Di fronte all’ampiezza di questa sfida dobbiamo recuperare il giusto di fare dei sogni più grandi”. Renzi fa anche una citazione musicale: “Non ho l’età per stare in Senato”. Il premier prosegue quindi: “Comunico fin dall’inizio che vorrei essere l’ultimo presidente del consiglio a chiedere in quest’aula la fiducia”. E ancora: “Siamo qui davanti a voi per parlare un linguaggio di franchezza, al limite di brutalità”, dice Renzi che poi fa un riferimento a Grillo che, al termine della consultazione, si era definito ‘non democratico’: “Noi, a differenza di qualche leader, siamo orgogliosi di essere democratici, di apprezzare le regole del gioco della democrazia”. Dopo aver ribadito che il suo partito non ha comunque paura delle elezioni, scatenando l’ironia dei senatori M5S, afferma: “Abbiamo allungato l’orizzonte politico della legislatura. Ma arrivare al 2018 ha un senso soltanto se avvertiamo l’urgenza di un cambiamento radicale”. E ancora: “In questo governo ci sono i segretari dei partiti che lo sostengono, perchè questo è un governo politico e noi pensiamo che la parola politica non sia una parolaccia”. Renzi parla anche della scuola sottolineando come da là nasca il futuro e approfittando per parlare dello stato attuale del settore a partire dell’edilizia scolastica. Parlando degli obiettivi del nuovo governo, il neo premier ha voluto anche sottolineare che non vanno tuttavia scordati quelli raggiunti dal precedente presidente del Consiglio Enrico Letta. Parlando del lavoro del suo esecutivo afferma: “Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti”. “Porteremo immediatamente alla vostra attenzione una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati”. Dobbiamo “uscire” dalla situazione per cui l’Italia è “al penultimo posto della classifica Ocse per capacità di attrazione degli investimenti”. Così il premier Matteo Renzi. “Siamo percepiti all’esterno come un Paese meraviglioso per andare in vacanza. Ma c’è un Paese potenzialmente più attrattivo del nostro” per la capacità “di unire il vivere bene” con la “genialità e l’innovazione?”, domanda. Ancora, il neo premier sottolinea: “E’ arrivato il momento di dire con forza che la politica deve affidare tempi certi anche al ruolo dei dirigenti. Non esiste il tempo indeterminato, con i governi che passano e i dirigenti restano e fanno il bello e cattivo tempo”. E poi: “Nel mese di giugno porteremo all’attenzione di questo parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in aula in Senato. “Siamo un paese in cui lavorano più negli appalti gli avvocati che i muratori”, ha aggiunto Renzi. Sulla giustizia lo scontro ideologico andato avanti per 20 anni ha portato a posizioni “calcificate”, afferma Matteo Renzi parlando in Aula al Senato e annunciando un pacchetto organico di revisione che va dalla giustizia amministrativa a quella penale. Al riguardo, il presidente del Consiglio fa l’esempio del drogato o dell’ubriaco che provoca un incidente stradale mortale ricevendo una sanzione simile a quella di un semplice furto: “Tutto questo va cambiato”. Passa quindi a parlare dei diritti, appellandosi a una credibilità su questo tema. “Sui diritti lo sforzo da fare è di ascoltarsi e trovare un compromesso anche quando non mi soddisfa del tutto”. Così il premier Matteo Renzi, parlando in aula al Senato. “L’identità è la base dell’integrazione, un Paese che non si integra non ha futuro. A fronte di un dibattito che ha visto i diritti oggetto di scontro, facendone una bandierina in campagna elettorale senza poi fare nulla, con questo governo spero di trovare dei punti di sintesi ideali. Ad esempio per permettere alla bimba nata dove è nata la sua compagna di banco, dopo un ciclo scolastico, di diventare italiana”. Infine, il tema della legge elettorale: “Con quale credibilità possiamo dire che è urgente intervenire sulla legge elettorale e poi perdere l’occasione del contingentamento dei tempi”? Così Matteo Renzi, che definisce “una priorità” approvare l’Italicum alla Camera. Ma aggiunge: “Politicamente esiste un legame netto” con le riforme di Senato e titolo V: “Sono 3 parti della stessa cosa”. “Non consideriamo il Parlamento un inutile orpello, non abbiamo idea di venire a dettare linea e chiedere che rapidamente la si esegua nelle Aule. Ma fatevi carico insieme a noi, perché i tempi non sono più una variabile indipendente, o non saremo credibili non tanto per partner Ue ma per nostri cittadini”, aggiunge. Infine, dichiara di non voler trovare più alibi: “L’opportunità non è pari, è dispari: ce n’è solo una. C’è una sola occasione. Se dovessimo perdere non cercheremo alibi, se dovessimo perdere questa sfida la colpa sarebbe solo mia”.

Allarme in California, 20 bambini paralizzati da un’infezione

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E’ scattato l’allarme in California dove 20 bambini sono stati colpiti da un’infezione sconosciuta, simile alla poliomielite, che li ha paralizzati. Ora i loro casi saranno portati al meeting annuale della American Academy of Neurology a Philadelphia nella speranza che una sinergia di esperti possa trovare una risposta. Due dei bambini californiani paralizzati (di eta’ compresa tra i due e i 16 anni) sono risultati positivi a un virus molto raro, l”enterovirus-68′, un agente infettivo che pero’ – a differenza degli altri enterovirus piu’ comuni – e’ stato in precedenti studi associato a sintomi simili a quelli della poliomielite. Per gli altri bambini, invece, nessuna causa possibile è stata accertata finora. Peraltro, essendo i casi riportati su una distanza di circa 160 chilometri, potrebbe non trattarsi di un singolo focolaio di infezione. Altri casi simili sono stati accertati in bambini in Asia e Australia. ”Vogliamo sottolineare però che questa sindrome sembra essere molto, molto rara – dichiara uno dei medici che hanno riportato i casi, Keith Van Haren della Stanford University a Palo Alto. Se un genitore si accorgesse di sospetti sintomi di paralisi in un bambino, il piccolo deve essere subito visitato da un medico”. E’ altresi’ importante ricordare, spiegano che in genere gli enterovirus piu’ comuni danno blanda sintomatologia respiratoria e/o intestinale.

Sciopero ad oltranza della “bionda”, ma solo di lunedì mattina

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Divieto di fumo? No, sciopero e solo di lunedì mattina! Solo tre ore a settimana, ma lo sciopero indetto dai tabaccai italiani sarà a oltranza a partire dal 3 marzo. Le sigarette non saranno vendute dalle 9 alle 12 del mattino.  “Abbiamo cercato il dialogo”, spiega il presidente della Federeazione dei tabaccai italiani  Fit Giovanni Risso, “ora il tempo delle parole è scaduto. Si passa all’azione”. La protesta è scattata poiché i tabaccai chiedono un aumento dell’aggio, ovvero della percentuale che possono incamerare su ogni singolo pacchetto di “bionde” venduto. “…abbiamo provato a spiegare l’origine dell’impoverimento di una categoria, quella dei tabaccai, ancora oggi considerata, a torto, ricca. Ora il tempo delle parole è scaduto. Si passa all’azione. I tabaccai scioperano e chiedono l’aumento dell’aggio!”.

Risso ha annunciato anche lo stato di agitazione permanente della categoria;

“Dal 3 marzo prossimo, i tabaccai si asterranno dalla vendita del tabacco dalle 9 alle 12 di ogni lunedì, ad oltranza. Almeno finché la politica e le Istituzioni competenti non avranno colmato quel vuoto normativo su cui si combatte una guerra non nostra”.    

“La nostra neutralità è indubbia e storicamente accertata – spiega Risso – se dunque altri decidono di portare avanti una guerra di posizione, facendo scendere i prezzi delle sigarette, facciano pure. Ma non si ignori che il nostro aggio è una percentuale di quei prezzi e che, quindi, più questi scendono più il nostro aggio deve aumentare”.    ”Solo così, infatti – conclude il presidente nazionale della Fit – si può compensare la perdita di redditività delle nostre tabaccherie fiaccate dal calo delle vendite, connesso anche al mercato illecito ed al proliferare di prodotti succedanei”.

 

“Io lo amo, lei lo disprezzava”, così l’amante di Logli

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Un matrimonio finito, un triangolo, un tradimento, ma soprattutto una donna scomparsa nel nulla nella notte tra 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme in provincia di Pisa: questo è il caso Ragusa. Oggi, grazie al Tirreno, si conoscono le parole dell’amante del marito, Sara Calzolaio contenute nell’informativa che il reparto crimini violenti del Ros si appresta ad inviare alla Procura della Repubblica:

Ha mai pensato di interrompere il rapporto con Antonio Logli?

“nell’ultimo periodo avevo pensato di interrompere la relazione nel mese di novembre-dicembre 2011. Solo che vedendolo ogni giorno e ritenendolo una persona fondamentale per la mia vita abbiamo continuato ad avere un contatto sempre telefonico per poi rimetterci insieme in considerazione che io lo amo”.

E Roberta Ragusa non si è mai accorta di nulla?

“Roberta negli ultimi mesi non si esprimeva”.

E ancora:

“Né tantomeno si confidava con me probabilmente per la presenza delle persone in autoscuola. Ricordo però che nei primi periodi di lavoro Roberta mi raccontava di quando faceva acquisti per i figli all’insaputa del marito. Mi raccontava anche le divergenze di modi di fare con il marito. Alcune volte disprezzava Antonio dicendomi di quanto era brutto”.

“Per quanto io sappia ritengo che fossero come separati in casa dalle confidenze di Antonio. Mentre dalle confidenze di Roberta in merito alla loro relazione sessuale si esprimeva dicendomi di non fare sesso con il proprio uomo perché lo riteneva solo un desiderio di quest’ultimo”.

L’incidente e lo scatolone, racconta il Tirreno:

Le domande si infittiscono e arrivano alla vigilia della scomparsa: a quel 10 gennaio 2012 quando a Roberta accade un incidente. «Vedendo Antonio e Roberta le hanno mai confidato cosa sia successo il giorno dell’incidente domestico avvenuto il 10 gennaio 2012?» chiedono i carabinieri.

Risponde Sara Calzolaio:

“Quella mattina in autoscuola vi era Roberta la quale mi disse di recarsi a casa senza un motivo particolare, poi la rividi nel pomeriggio verso le 16,30 con un aspetto che faceva pensare che stesse male. Tant’è che il viso era pallido ed era dolorante a un gomito e alla testa. Mi spiegò che quella mattina appena era entrata in casa Antonio, che si trovava sulla scala per riporre i cartoni di Natale in soffitta, le aveva chiesto il suo aiuto. Lei l’aveva raggiunto sulla scala per poi vedersi il cartone venire su di lei perché era sfuggito ad Antonio. Lei era caduta all’indietro con una sensazione di paura sapendo che dietro vi era un mobile antico. Poi mi ha anche riferito che, dopo aver messo il ghiaccio, ha fatto anche le pulizie in casa. Ricordo che nel sentirla le rammentai che anche a casa mia ho una scala del genere e lei mi ribadiva di fare molta attenzione affinché non capitasse la stessa cosa anche a me e nel contempo si lamentava del gesto e precisamente disse: che gesto bischero”.

Il giorno della scomparsa.

“Ricordo che la mattina del 14 gennaio Antonio mi ha chiamato sul cellulare dedicato verso le 7,30-8 per dirmi che non trovava più Roberta quando si era svegliato a casa. Mi disse anche di spegnere il cellulare dedicato e nel caso di utilizzare solo l’altro mio cellulare.
Dopo questa chiamata mi ha ricontattata verso le 10,30-11 sul mio cellulare personale e mi ha detto che le ricerche continuavano e di aver chiamato i carabinieri. Dopo questa ultima telefonata ricordo di essermi recata a casa di Antonio trascorrendo la giornata con la figlia”.

E la notte della scomparsa?

“La sera prima Antonio con il cellulare dedicato mi aveva chiamato verso le 23 per rimanere circa una mezz’ora e mi ricordo che avevamo fissato un appuntamento per il giorno dopo per recarsi all’Ikea a Firenze. Durante tale telefonata non c’è stato nulla di anomalo del tipo di aver sentito la voce di Roberta intromettersi nel nostro dialogo”.

Ma soprattutto dalle dichiarazioni di Sara Calzolaio si evince “Io lo amo” e poi aggiunge “Lui e Roberta vivevano da separati in casa. Lei lo disprezzava e quando si confidava con me diceva che era brutto”.

L’idea geniale di una ragazzina di 15 anni: vende biscotti sfruttando la “fame chimica”

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Si chiama “fame chimica” e sono le grandi abbuffate che seguono dopo aver assunto cannabis. In realtà il fenomeno è ben noto ed è dovuto all’azione  del Thc, cioè il principio attivo contenuto nella marijuana, che si lega al cervello con alcuni recettori chiamati Cb1, o recettori cannabinoidi, tale reazione chimica provoca la sensazione di fame. Gli ultimi studi effettuati dall’agenzia francese Inserm e pubblicati sulle pagine della rivista Nature Neuroscience, dimostrano che un ruolo fondamentale in questo fenomeno è giocato dal senso dell’olfatto, il quale viene potenziato sotto effetto del Thc, aumentando in questo modo la sua capacità di risvegliare l’appetito. Se i risultati, ottenuti per ora su topi, verranno confermati, potrebbero aiutare a sviluppare farmaci in grado di trattare diversi tipi di disturbi alimentari, come l’obesità o la perdita di appetito. Ma nel frattempo c’è chi sfrutta questa caratteristica. Lei, si chiama Danielle, è una scout di quindici anni di San Francisco, in California che come molte sue coetanee si è lanciata nella vendita dei biscotti. A differenza delle sue amiche che li vendevano nei parchi, davanti ai luoghi simbolo della città e in occasione di eventi, Danielle, ha scelto invece di vendere davandi a un dispensario di marijuana medica, in modo da approfittare della cosiddetta ‘fame chimica’. Nel giro di poche ore la ragazzina ha venduto 117 scatole di Dulce de Leches e biscotti Tagalong al cioccolato, tanto che la sua impresa poi è arrivata anche sui principali media nazionali e internazionali

 

La Mogherini e il suo “piano” per riportare in Italia i Marò

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FedericaMogherini ha le idee chiare sui Marò e qualche giorno fa scriveva sul suo blog, che ora è chiuso, che era una ”vicenda complessa” con una “lunga sequenza di errori compiuti nel passato sui quali sarà utile fare piena chiarezza dopo che il caso si sarà concluso”.

Dall’altro ha sostenuto che la possibilità di una soluzione positiva ”è reale, purché attorno alla strategia dell’Italia ci sia il massimo dell’unità nazionale”. Inoltre la Mogherini sosteneva che l’unità nazionale  va mostrata:

“attorno ai rinnovati sforzi del governo e dell’inviato speciale Staffan De Mistura, evitando ogni forma di polemica, strumentalizzazione, protagonismo di singoli partiti o esponenti politici.

“È questa l’unica strada percorribile per dare più forza alla nostra posizione, a quella dei nostri due Marò e al percorso di internazionalizzazione della vicenda che si sta con successo costruendo. La possibilità che il caso trovi una soluzione positiva è reale, e dipende anche dalla capacità della politica italiana di mostrare maturità e responsabilità. Noi ci auguriamo che, almeno su questo, tutti siano in grado di capirlo e fare la propria parte”.

Proprio in questi minuti si sta tenendo un vertice a Palazzo Chigi sul caso dei marò italiani trattenuti in India. La riunione è stata convocata dalpresidente del Consiglio Matteo Renzi. Secondo quanto si è appreso, al vertice partecipano tra gli altri i ministri degli Esteri e della Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti, e l’inviato italiano Staffan De Mistura.

Carnevale tossico: maschere e trucchi cinesi sequestrati

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Carnevale tossico a Roma dove sono state sequestrate circa due milioni di maschere cinesi, trucchi e altri giocattoli potenzialmente tossici e nocivi per la salute. Tutti gli oggetti ritirati dal mercato erano privi dei necessari certificati di conformità. Sono stati denunciati anche 4 imprenditori cinesi. Alcune maschere presentavano elevate quantità di cicloesanone, un composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e della cute, quindi molto pericolosi per i bimbi con cui sarebbero dovute venire a contatto. A pochi chilometri da Roma , a Fiano Romano, sono stati poi scoperte 45mila calzature con loghi contraffatti di celebri marchi dalle Hogan alle Nike, la merce era pronta per essere distribuita ai commercianti  e agli ambulanti.

 

Roma fa paura, gli autisti dell’autobus protestano

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“Non passiamoci più” questa è la protesta e la minaccia degli autisti dell’Atac che si trovano a essere colpiti da proiettili mentre attraversano il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma. Ieri l’ultimo episodio, quanto i proiettili hanno distrutto, per l’ennesima volta, i vetri di un autobus che passava tra le strade del quartiere. “Sono almeno 7 i mezzi nuovi di zecca danneggiati e fermi nel deposito di Tor Sapienza” riporta il Messaggero. Pietre, biglie. Qualcuno si diverte con le fionde, ma anche con le carabine ad aria compressa.

“Avendo più volte denunciato il fatto e non avendo trovato riscontri al problema da parte degli organi preposti – scrive la segreteria del consiglio di azienda – riteniamo inevitabile attivare a difesa dell’incolumità e della sicurezza delle persone quanto previsto dalla legge (la sospensione del servizio)”.

“Non vorremmo accadesse ciò che è avvenuto circa dieci anni fa, quando per l’impossibilità di garantire adeguatamente il servizio – spiega Gianluca Donati della Cisl, sindacalista storico del settore trasporti, al Messaggero – 28 milioni di chilometri del servizio di periferia vennero affidati da Atac a un’azienda esterna, la Roma Tpl”.

Pistorius guardava un porno la notte dell’omicidio

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Oscar Pistorius, la notte del 14 febbraio 2013, l’avrebbe passata guardando un porno. Tale tesi arriva a pochi giorni da una nuova udienza che lo vedrà comparire in tribunale con l’accusa di omicidio intenzionale. Questo ultimo dato avrebbe finito di demolire la tesi difensiva di una serata passata in armonia, una normale coppia che avrebbe passato il giorno di San Valentino insieme, prima che accadesse il tragico incidente. Pochi giorni fa una perizia ha stabilito che al momento dell’omicidio il campione non indossasse le protesi alle gambe; questo dimostrerebbe che non si è trattato di un gesto premeditato, ma dettato dal panico, tuttavia tanti piccoli dettagli dovranno essere valutati prima di arrivare a capire se si sia trattato di incidente o femminicidio.

“La musica è un sogno”: addio alla pianista Alice Herz-Sommer

alice-herz-sommer-tuttacronacaEra la più anziana tra i sopravvissuti agli orrori del lager nazista la pianista ebrea cecoslovacca Alice Herz-Sommer, che si è spenta a Londra all’età di 110 anni. Alice, che nella sua città natale, Praga, aveva avuto anche modo di frequentare lo scrittore Frank Kafka, si era salvata durante la guerra grazie al suo talento e alla passione per la musica, nonostante fosse confinata nel campo nazista a Theresienstadt. E’ stato il britannico The Guardian Online a dare la notizia della sua morte, citando fonti della sua famiglia. La pianista, dopo aver vissuto l’orrore del lager e aver fatto rientro a Praga nel 1945, quattro anni più tardi emigrò in Israele e lavorò come insegnante di musica a Gerusalemme. Nel 1986 si trasferi’ a Londra assieme al figlio nella zona di Hampstead. Ariel Sommer, il nipote, ne ha annunciato la morte: “Alice Sommer si è spenta in pace questa mattina e la famiglia era riunita al sua capezzale. Molto è stato scritto su di lei, ma per noi che l’abbiamo conosciuta meglio rimane la nostra cara ‘Gigi'”. Il nipote ha voluto ricordare alcuni episodi della vita passata con la nonna: “Ci ha amato molto e con noi ha condiviso la passione per la musica, ridendo anche insieme. Ci mancherà molto”. La vita di Alice ha ispirato un film documentario dal titolo: “The Lady In Number 6: Music Saved My Life”. Della durata di 38 minuti, la pellicola è candidata agli Oscar il prossimo 2 marzo.

L’Olimpico gremito… di contestatori di Lotito!

lotito-vattene-tuttacronacaI laziali proseguono con le loro proteste contro la gestione di Claudio Lotito e anche domenica sera, prima del match all’Olimpico contro il Sassuolo, in circa 5mila si sono radunati in Piazza Maresciallo Giardino, da dove ha preso il via la manifestazione dal titolo emblematico “Libera la Lazio”. Tra gli striscioni, anche alcuni recanti la scritta “o noi o lui” e “Assoluta maggioranza!”, a sbeffeggiare i proclami del patron che, parlando dei suoi contestatori ha sempre commentato “sparuta minoranza”. I supporter laziali anche anche lanciato bombe carta e fumogeni provocando disagi al traffico locale che si stava incanalando verso lo stadio, con qualche ritardo dettato dagli operatori ecologici, costretti a ripulire in tempo reale la strada da bottiglie e oggetti lanciati lungo il tragitto dai contestatori. I tifosi hanno continuato la loro protesta anche all’interno dell’impianto sportivo:

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Uno sguardo a…. Ravioli ripieni con polpa di granchio

La ricetta puoi trovarla Qui! ravioli ripieni con polpa di granchio

Ang Lee sulla scena di… La vita di Pi

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Ang Lee sulla scena… Lussuria

Ang Lee sulla scena di… Mangiare Bere Uomo Donna

Gente di Taiwan… Ang Lee!

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Uno sguardo su Taipei… il ponte!

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Uno sguardo a Taipei… Il quartiere degli artisti!

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Uno sguardo a… TAIPEI, Taiwan!

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E’ davvero già tutto deciso all’Oscar?

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Davvero non c’è più nessuna sorpresa? davvero saranno rispettati i pronostici? Argo batterà Lincoln? Quel che sembra veramente sicuro è che Daniel Day-Lewis vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista per aver prestato il volto al 16° presidente Usa. Poche sorprese anche per la miglior regia che sembra proprio che sia già stata assegnata a Spielberg. La favorita tra le attrici e la più twittata è  Jennifer Lawrence per ‘Silver Linings Playbook’, mentre sembra più aperta la sfida per la miglior attrice non protagonista, anche se si parla molto di Anne Hathaway per la sua interpretazione, di vago sapore melò, nel musical ‘Les Miserables’. Incerto e senza pronostici attendibili invece è l’Oscar per il miglior attore non protagonista: Robert De Niro o Christoph Waltz?

Da seguire anche le sorti di “Open heart”, il toccante viaggio di 8 bambini malati di cuore dal loro villaggio in Rwanda all’ospedale fondato in Africa da Gino Strada e dalla sua Emergency.

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Nuovo mandato a Fidel Castro!

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Il presidente cubano Raul Castro è stato rieletto per un secondo mandato alla presidenza del Consiglio di Stato, organo supremo dell’esecutivo cubano, per altri cinque anni. Il nuovo numero due del regime, il primo vicepresidente del Consiglio di Stato, è Miguel Diaz-Canel, ingegnere ed ex-ministro dell’Educazione. Diaz-Canel da marzo è uno degli otto vice-presidenti del Consiglio dei ministri.

FEMMINICIDIO EVITABILE? SICURAMENTE SI’

Jamila Assafa

Nell’ultimo anno Jamila Assafa, 30 anni, aveva bussato numerose volte alla stazione dei carabinieri di Budrio, in provincia di Bologna. Presentava querele contro il marito Abderrahim Qablaoui, 53 anni, raccontava che l’uomo non si occupava adeguatamente della famiglia, denunciava ingiurie e minacce, un giorno aveva portato un referto medico per le botte ricevute. «Semplici graffi», dicono ora i militari, che spesso erano intervenuti a sedare i litigi della coppia.

Venerdì sera Qablaoui ha preso un coltello e durante un’ennesima lite ha ucciso Jamila, piantandole la lama nel cuore. I vicini hanno udito un urlo sovrumano, poi lo hanno visto fuggire in auto con i due figli, il primo di due anni, il secondo di quindici mesi. Soltanto nella notte l’uomo si è costituito presso la stessa caserma dei carabinieri, raccontando che quella sera la moglie lo aveva rimproverato per averla trattata male di fronte ai parenti

Di nuovo discussioni, grida, poi il delitto.

La famiglia Qablaoui era seguita dai servizi sociali di Budrio, specialmente da quando Abderrahim aveva perso il lavoro. Jamila rimaneva in casa, sperando che il marito raggranellasse qualche soldo con piccoli mestieri occasionali. I litigi erano continui. Tra pochi giorni sarebbero stati sfrattati dall’alloggio fornito dal Comune, la tensione famigliare era altissima.

«Assafa era una donna decisa, con un carattere forte», la descrivono i carabinieri. Forse per questo motivo nessuno ha pensato che avesse bisogno di un ordine di protezione. Eppure il rischio di femminicidio era palese: violenze, botte, ingiurie. «Estrema litigiosità», riassumono nella caserma di Budrio, dove ricordano di avere trovato molte volte la casa dei Qablaoui a soqquadro, oggetti scaraventati a terra, segni di una vita matrimoniale finita. Ora l’assassinio di Assafa viene motivato con la formula «futili motivi».

Era quindi un femminicidio evitabile se ci fosse stato un intervento più radicale. Perché si piange dopo la morte e non si interviene mai prima?

Oggi si festeggia… The Versatile Blogger Award!

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Un enorme GRAZIE ad Ajaytao per questa nuova nomination! / Thank you very much Ajaytao for this award!

thanks

Le regole sono: posta il logo del premio e linka la persona che te l’ha assegnato, nomina altri 15 blogger e racconta 7 cose di te / Rules are: Post link on your blog, nominate 15 other bloggers, and list 7  interesting things about yourself.

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NOMINATIONS!!!

the good life 42
belas bright ideas
what’s your story?dog
Be Selfless & Compassionate
CellarDoor’s Blog
Simon Sundraj-Keun
Comedy in Crisis
Wishtory 
Pieces
Filmcamera999
renxkyoko’s space
Dear Kitty
The Metaphysician 
Giardinaggio irregolare
My Lucky Chance

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7 cose su di me / 7 things about me:

Credo che gli extraterrestri esistano, solo sono troppo intelligenti per aver voglia di interagire con noi. Se leggo un libro più volte… significa che l’ho amato davvero. Mi identifico più con la luna che con il sole. La magia mi affascina. Tante volte mi chiedo cosa pensa realmente la gente. Se c’è una cosa che non ho ancora capito… è come gira il mondo. Mi chiedo sempre perchè con tutte le storie da raccontare tendono a rifilarci sempre le stesse. / I believe that extraterrestrials exist, but they are too smart to want to know us. If I read a book several times … means that I really loved. I identify more with the moon rather than the sun. The magic fascinates me. Many times I ask what people really think. If there is one thing I have not understood … is how the world works. I always ask why they tell the same stories when there are so many stories to tell?

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Etna show… sul mare!

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Ancora eruzioni, questa ultima è più intensa delle precedenti con fontane di lava alte fino 800 metri e una nube di cenere che si è spostata in direzione Nord Est. l’Etna non smette il suo spettacolo.

Una vera e propria pioggia di pietre si è abbattuta sui comuni etnei poche ore dopo l’inizio dell’eruzione. Dopo la riapertura dell’aeroporto, chiuso ieri per tre ore, è scattata la conta dei danni.

 

Femminismo 2.0!

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La storia del femminismo è lunga e complessa. Eccessive, trasgressive, provocatorie, ribelli, disubbidienti… in poche parole oniche e utopistiche, queste sono le donne che da sempre si impegnano per una parità di diritti.  La  prima donna che alzò la testa fu  Olympe de Gouges che nel 1971 scrisse  Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina per  rivendicare il ruolo pubblico delle donne. Appena un anno più tardi ci fu l’inglese  Mary Wollstonecraft che nella sua  A Vindication of the Rights of Woman (Rivendicazione dei diritti della donna) scrisse “è ora di effettuare una rivoluzione nei modi di vivere delle donne – è ora di restituirle la dignità perduta – e di far sì che esse, in quanto parte della specie umana, operino riformando se stesse per riformare il mondo”. Stava sorgendo la rivoluzione industriale e con essa molte donne trovarono impiego nelle fabbriche. Molte erano discriminate, sfruttate e sottopagate. Spesso maltrattate e violentate, alcune volte irrise, altre volte isolate. 

Era il  1848, quando a Seneca Falls, presso New York, si tenne un’assemblea di circa trecento donne, nella quale Elizabeth Cady Stanton (1815-1902) formulò una dichiarazione dei diritti delle donne all’eguaglianza. Vi si affermava che uomini e donne sono eguali e «dotati dal loro Creatore di diritti inalienabili; che tra questi vi sono la vita, la libertà, il perseguimento della felicità».

Fu una tematica ripresa e sviluppata nel femminismo sociale che sorse in Francia e si pose come movimento autonomo all’interno del grande movimento socialista che portò alla seconda Rivoluzione.

Dopo passaggi più o meno bui, rischiarati ogni tanto da qualche ondata di luce le donne ripresero a gridare a metà degli anni ’60. Era l’America che andava incontro alla sua stagione migliore. L’entusiasmo di un rinnovamento, la voglia di libertà, di fraternità, di levare le “regole” per vivere in una comunità capace da sola di autolimitarsi per non ledere i diritti di nessuno. Senza imposizioni dall’alto, senza giudizi, senza ruoli… solo tendendosi la mano e credendo in un futuro in cui l’eguaglianza fosse il primo scalino su cui fondare una nuova società.

Qui si inseriva anche la “mistica della femminilità” di Betty Friedan, pubblicato nel 1963, che denunciava la situazione di discriminazione nei confronti delle donne sia nel mondo del lavoro sia dal punto di vista giuridico, la mancanza di tutele e di servizi sociali, chiedendo invece una nuova legislazione per garantire una equa retribuzione, il congedo per maternità, la costruzione di asili-nido.

Poi ancora la svolta con il movimento del ’68 italiano, che era un’indiretta emanazione di quello scoppiato in America, sulla costa pacifica, a Berkeley già nel 1964. Qui c’erano diverse correnti di femminismo da quello più “soft” a quello più estremista, da quello politicizzato a quello anarchico. Femminismi spesso in lotta fra loro, movimenti in guerra con altri movimenti.

Il primo movimento femminile organizzato nel nostro paese è il Movimento di liberazione della donna, nato nel 1969. I suoi obiettivi primari sono la legalizzazione dell’aborto e la creazione di asili-nido. È aperto sia alle donne sia agli uomini.
Nel 1970 è la volta di Rivolta femminile (primo gruppo separatista) che esordisce con il manifesto intitolato “Sputiamo su Hegel”. Viene rifiutato l’uomo come portatore di un ruolo predominante. «Della grande umiliazione che il mondo patriarcale ci ha imposto noi consideriamo responsabili i sistematici del pensiero: essi hanno mantenuto il principio della donna come essere aggiuntivo per la riproduzione dell’umanità. Hanno giustificato nella metafisica ciò che era ingiusto e atroce nella vita della donna».

Quello che predominava in quegli anni era il dibattito, il parlare di uguaglianza, di essere un’orchestra a più voci, in cui emergeva la volontà di affermare il ruolo della donna.

Poi venne il nulla. Venne l’idea che tutto si era già ottenuto, che tutto era palese. E l’uomo riprese il sopravvento.

E’ il 2008 quando a Kiev nasce un movimento femminista di protesta. Si chiamano FEMEN! Ben presto diventano famose a livello internazionale, anche grazie ai metodi trasgressivi che usano per affermare i loro diritti. Utilizzano il topless come protesta contro la prostituzione, il turismo sessuale e rivendicano i diritti civili.

Anna Hutsol è la leader di questo movimento in ucraina. Ora protesta a Roma, in Italia contro il “berlusconismo”, contro il merchandising della donna ridotta a femmina… lo fa con toni violenti, crudi e impietosi. Lo fa chiedendo alle donne di andare in piazza e usare il loro corpo per richiamare l’attenzione, per fare baccano, per dire no a chi vuole relegare il genere femminile a oggetto sessuale.

“Se gli italiani sono ancora pronti a sopportare questo fango allora se lo meritano. Un Paese che sceglie come primo ministro un uomo accusato di aver pagato una prostituta minorenne è un Paese molto strano, o molto malato”.

E oggi c’è chi ha detto no, ed è scesa in piazza a seno nudo a protestare contro Berlusconi.

Benvenuto Femminismo 2.0! 

Un grande amico della pelle: l’olio di Iperico!

iperico

L’olio di iperico è un potente antinfiammatorio ed antisettico ed è perfetto per disinfettare e decongestionare sia le brucaiture che gli eritemi solari nonchè per lenire l’arrossamento da pannolino dei neonati ed il bruciore causato dalle punture di insetti. Un altra proprietà è quella cicatrizzante ed è quindi utile in caso di ferite. Il suo potere astringente lo rende adatto al trattamento di pelli grasse, miste o con problemi di acne o di cuperose. Quest’olio sembra avere influenza sugli anticoncezionali limitandone l’effetto e va evitato durante la gravidanza. Infine, un uso eccessivo potrebbe fotonsebilizzare la pelle ed è quinid consigliato non eccedere nel suo utilizzo.

Scaccia i dolori e attira gli effetti: la Magnetite!

Magnetite

Grazie ai suoi poteri magnetici, questa pietra viene usata per curare dolori articolari, mal di testa e, in genere, i problemi ossei, oltre ad essere efficace nella cura delle ferite. Per utilizzarla è sufficente farla scorrere oppure appoggiarla sopra la parte dolorante ed agisce molto bene sia in caso di dolori ai piedi che alle mani. Per sfruttare il suo effetto rilassante e vitalizzante va invece mossa lungo la spina dorsale, dal basso verso l’alto e viceversa. Usata per attirare amicizia ed amore, a livello psichico aiuta a superare i contrasti nelle relazioni e placa la collera favorendo la comunicazione.

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