“Le vere streghe sembrano donne qualunque…

StReGa

…vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle.”

– Roald Dahl –

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12 ostaggi in Germania, si teme che il sequestratore abbia bombe

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Un uomo di 36 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine e già con diverse condanne alle spalle, ha sequestrato 12 persone in un fast food nella zona industriale della città di Friburgo. Secondo quanto riportato dallo “Stern” l’uomo ha urlato di avere con se due bombe. Una trattativa è in corso tra il sequestratore e la polizia. Secondo i media locali era stato convocato in tribunale per oggi ma non si e’ presentato.

 

Gli 007 sulle tracce dei rolex rubati a Gigi D’Alessio?

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Se fosse vero sarebbe davvero incredibile, eppure la notizia l’ha battuta “L’Espresso”  in un articolo dal titolo “Per Gigi si muovono le spie”, nel quale un agente dei servizi segreti che vuole rimanere anonimo dichiara:  «Ci hanno dato l’ordine di attivarci subito per capire che fine avessero fatto gli orologi». Gli “orologi” sono quelli di Gigi D’Alessio, i rolex rubati nel furto che il cantante napoletano ha subito nello scorso mese di giugno, stimato intorno ai 200mila euro.

Questa una parte dell’articolo dell’Espresso:

Gigi D’Alessio è un cantante di successo. Per qualcuno, addirittura un mito. Ma l’artista napoletano è anche un uomo assai fortunato: i carabinieri di Roma sono infatti riusciti a ritrovare parte di una preziosa collezione di orologi Rolex che gli era stata rubata lo scorso giugno. La refurtiva è stata rinvenuta dopo un mese, a luglio, ma la notizia non è stata ancora resa pubblica. Forse perché, come spiegano alla Compagnia Cassia, titolare delle indagini, «stiamo cercando di trovare la parte mancante» del malloppo. Oppure, come sospetta qualcuno, perché non si vuole dare pubblicità a una caccia all’uomo che ha visto un dispiegamento di forze senza precedenti: a “l’Espresso”, infatti, risulta che all’ “Operazione D’Alessio” abbiano partecipato anche una mezza dozzina di agenti dell’Aisi, le spie dei servizi segreti specializzate in antiterrorismo.

Andiamo con ordine, partendo dal principio. Il furto degli orologi è avvenuto la notte del 4 giugno in una villa dell’Olgiata, quartiere bene di Roma, dove il musicista vive insieme alla sua compagna (e collega) Anna Tatangelo, cantautrice di Sora. Mentre la coppia era fuori città, i ladri sono riusciti a entrare in casa eludendo il sistema di sicurezza (le sirene anti-furto furono ritrovate in piscina), a scovare la cassaforte e a scassinarla. Tra Rolex, gioielli di famiglia e un po’ di contanti il bottino – come segnalarono le cronache dei giornali – superò i 200 mila euro.

«Siamo devastati! Essere derubati della propria serenità nel posto in cui dovresti sentirti più sicuro è terribile!», chiosò la Tatangelo su Twitter, mentre D’Alessio rispose indignato sul suo profilo Facebook agli «invidiosi» che facevano ironia a go-go sui social network («Hanno rubato tutto, ma non hanno toccato i loro dischi», la battuta più gettonata).

Oltre ai detrattori, però, D’Alessio deve vantare insospettabili fan ai piani alti dell’Aisi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna guidata da un anno e mezzo dal napoletanoArturo Esposito: pezzo grosso dei servizi, probabilmente innamorato del sound neomelodico, deve aver deciso che il ritrovamento dei Rolex fosse una priorità nazionale. «Qualche giorno dopo il colpo», racconta a “l’Espresso” un agente che ha partecipato alle ricerche e che chiede l’anonimato, «siamo stati contattati al Centro Roma Uno, che rappresenta il reparto d’eccellenza che si occupa di antiterrorismo. Ci hanno dato l’ordine di attivarci subito, per capire che fine avevano fatto gli orologi».

Lo 007 e i suoi colleghi sono basiti, ma obbediscono. Per una decina di giorni sospendono le analisi sui gruppi eversivi per setacciare campi rom, pedinare sospetti e spremere ogni fonte che potesse dare qualche dritta. Alla fine l’attività sul campo dei James Bond dà i suoi frutti, e la refurtiva spunta fuori.

I carabinieri della Compagnia Cassia, ufficialmente unica titolare delle indagini, sono abbottonatissimi, ammettono che parte della collezione è stata ritrovata («È una cosa rarissima», aggiungono), ma alle domande sull’intervento dell’Aisi preferiscono non rispondere. «Io eviterei assolutamente», precisa il comandante Angelo Zito, «a parte che questa cosa non è neanche confermata, io non la confermo questa cosa che loro ci hanno dato una mano». Sarà. Quello che conta è che l’ “Operazione D’Alessio” abbia avuto successo: presto Gigi potrà indossare di nuovo i suoi amati orologi.

La Cassazione ridimensiona la Legge Severino… prima apertura al Cav?

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La Legge Severino «ha posto più problemi di quelli che voleva risolvere perché nelle norme c’è mancanza di indicazioni nitide». Lo ha detto il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito D’Ambrosio nella sua requisitoria sulla legge Severino oggi all’attenzione delle sezioni unite della Suprema Corte.

Poi è arrivata l’interpretazione della Cassazione che a Sezioni Unite della Cassazione, presiedute dal primo presidente, Giorgio Santacroce ha affermato che le norme penali anticorruzione della legge Severino devono essere interpretate condannando più duramente per concussione solo chi “limita radicalmente” la libertà del soggetto sul quale fa pressione. Sono invece da punire in maniera più mite, con prescrizione breve e senza pena accessoria, le forme di “pressione non irresistibile”.

“La fattispecie di induzione indebita – si legge nella soluzione di diritto adottata dal collegio – è caratterizzata da una condotta di pressione non irresistibile da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, che lascia al destinatario della stessa un margine significativo di autodeterminazione e si coniuga con il perseguimento di un suo indebito vantaggio. Nella concussione, invece – prosegue la massima di diritto della Suprema Corte – si è in presenza di una condotta del pubblico ufficiale che limita radicalmente la libertà di autodeterminazione del destinatario”.

La decisione presa oggi dalla Cassazione può servire alla difesa di Silvio Berlusconi per cercare di ottenere nell’appello del processo Ruby una condanna più mite. E’ questo il parere espresso da fonti della Suprema Corte. Berlusconi, infatti, è stato condannato, oltre che per prostituzione minorile, per il reato di concussione per costrizione che adesso potrebbe tramutarsi nell’accusa più lieve di induzione indebita con il vantaggio di una pena più mite, prescrizione più breve e niente pena accessoria.

Dopo Joele, Francesco altro ragazzo picchiato a sangue a Londra

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Dopo la morte di Joele Leotta, quando l’Italia è ancora sotto shock per un aggressione assurda e incomprensibile di un ragazzo che era emigrato solo per lavorare, arriva la triste notizia di un ragazzo americano di 22 anni, lo statunitense Francesco Hounye, è stato anche lui pestato mentre camminava a Whitechapel, quartiere nell’est della capitale.Secondo il Times il ragazzo sarebbe stato aggredito perché stava bevendo una bottiglia di birra e i 5 assalitori, appartenenti a una  “ronda islamica”  che avrebbe preso di mira Francesco per fargli rispettare il divieto imposta dalla religione musulmana di non bere alcolici. Il video, diffuso dalla polizia della capitale, ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, mostra in maniera chiarissima i membri della gang avventarsi sullo studente che passeggiava.

A Hounye è stata rotta la bottiglia sulla sua fronte, provocandogli una profonda ferita. Medicato in ospedale al giovane sono stati messi 23 punti di sutura. I cinque assalitori sono ancora ricercati da Scotland Yard che ha fatto un appello a chiunque ne conosca l’identità. Nella zona di Whitechapel sono da qualche tempo attive alcune “ronde islamiche”, formate da giovani soprattutto della comunità asiatica che aggrediscono le persone che bevono, chi reputano omosessuale, e le ragazze vestite in abiti succinti.

Negli Usa si spara: aperto il fuoco in una base navale

sparatoria-millington-tuttacronacaAncora una sparatoria negli Stati Uniti dove la base navale di Millington, in Tennessee, è rimasta per qualche tempo isolata in seguito a una sparatoria nel corso della quale sarebbero state colpite alcune persone. Ad aprire il fuoco, vicino alla struttura, un addetto della stessa base navale non in servizio che ha raggiunto l’area avvicinandosi in auto. All’interno della base è stato dato ordine al personale di trovare riparo mentre numerose ambulanze sono giunte sul posto. La notizia è stata riportata dai media americani mentre US Navy ha reso noto, via Twitter, che almeno due soldati sono rimasti feriti in maniera non grave e non sarebbero in pericolo di vita. E’ già giunta la conferma che un sospetto è stato arrestato e all’interno della base, un centro di reclutamento, l’allarme è cessato.Il fatto è accaduto a poco più di un mese dalla sparatoria nella base della Marina Navy Yard a Washington dove, il 16 settembre, 13 persone persero la vita.

Grillo a Trento “empeachment per il presidente Napolitano”

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“Oggi senza dire niente a nessuno Napolitano ha convocato esponenti del Pd e Pdl senza nessuno del M5S, invitati quasi di nascosto per modificare la legge elettorale. Passeremo dal Porcellum al Napolitanellum. Dato incarico al nostro studio legale per chiedere empeachment del presidente Napolitano”, così il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo da Trento per uno dei comizi conclusivi della campagna elettorale.

Esprimi un desiderio… con Facebook!

facebook-ricerca-lavoro-tuttacronacaSi scrivono sempre tante cose in Facebook: pillole di quello che è successo durante il giorno, pensieri sparsi, idee captate in giro. Se non si ha altro da dire, si dà un saluto a chi si conosce. E se il social blu venisse utilizzato per altro? Per esempio per esprimere un desiderio. E non per se stessi, ma per qualcuno a cui teniamo. Giovanna Gallo l’ha fatto. Ha aperto la sua pagina ed ha lanciato sulla rete un messaggio con la speranza di poter aiutare il padre, un 57enne ex tipografo che ha subito la stessa sorte di molti altri: ha perso il lavoro, a causa della crisi economica. E’ bastata qualche ora e il lungo post è diventato virale. Ecco cos’ha scritto Giovanna:

Mio padre ha perso il lavoro l’anno scorso. Da allora – vive in Calabria – un posto dove la crisi è ancora lì che batte fortissimo contro le finestre delle famiglie – è stato tutto un fiorire di “No”. Perché ha 57 anni, perché è un tipografo ma vecchio stampo – di quelli che il “Il pc come si accende?” – in un mondo di grafica digitale che giustamente si è evoluto, che ha però davvero tanta voglia di lavorare. Immagino che anche voi potrete enumerare casi simili a quello di mio padre, tanto più se vivete al Sud. Ecco, io oggi volevo dire una cosa: non c’è cosa più triste di quando tu sei serena, felice e soddisfatta della tua vita ma quelli a cui vuoi bene no. Così ho deciso di prendere in mano la situazione, di contattare tutte le tipografie che Google mi ha suggerito, poi sono passata alle copisterie e infine ai bar. E’ stata una disfatta. Per me è stato straziante e allo stesso tempo tenero vederlo girare, per i primi tempi, con una lista lunghissima scritta a mano, con i nomi delle tipografie del circondario presi dalle Pagine Gialle, lui che non ha mai fatto un colloquio in vita sua, ma ci pensate, vostro padre, che fa un colloquio? Ci pensate a costruirgli un curriculum? Ha dovuto strappare il foglio, e perdere un po’ la speranza di trovare qualcosa, una cosa piccola, che lo accompagni fino alla pensione. Voi sareste pienamente felici della vostra vita, del vostro lavoro, sapendo che chi vi è vicino non lo è? Ecco, io ho pensato una cosa: ci vantiamo tutti che il networking è la cosa fondamentale del web, che i gradi di separazione si riducono, che i contatti sono la cosa fondamentale. I ho solo quello: contatti. E magari uno conosce tizio, che conosce Caio, che in Calabria, nel catanzarese, cerca qualcuno che gli dia una mano.   Ho pensato: scrivo minchiate, di solito, perché mi piace far ridere e poi sono una persona leggera, che c’è di male, in fondo? Non c’è niente di male nella leggerezza, se fa bene a me e agli altri.  Ma questa volta no. Io voglio arrivara a casa, questo Natale, e dire a mio papà: Forse c’è ancora una speranza per te, che hai solo 57 anni e tanta voglia di lavorare.  Secondo voi ce la farò?

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Video shock sui wurstel di pollo, li mangerete ancora?

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Vi siete mai chiesti cosa ci sia nei wurstel di pollo? Forse era meglio non chiederselo e rimanere dell’opinione che probabilmente vi erano petti di pollo tritati o cosce. Invece un video shock ci porta negli stabilimenti di produzione e qui veniamo a conoscenza che in realtà il petto, le cosce, le zampe e il collo dei polli viene tolto e ciò che invece viene utilizzato sono le carcasse eviscerate che vengono spremute… mangerete ancora wurstel di pollo?

 

Due cortei all’Esquilino, tensione in città per la pedonalizzazione

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«Smog, traffico, declino, caos. Ecco l’effetto Marino. No alla finta pedonalizzazione». Questo è lo striscione d’apertura del corteo, promosso da diversi comitati dei Rioni Esquilino e Monti.

Il rione Esquilino è sceso a protestare contro la  limitazione al traffico di via dei Fori Imperiali decisa dal sindaco Ignazio Marino e contro il degrado del quartiere più multietnico della Capitale. In pochi minuti il traffico è andato in tilt. Per due ore, dopo le 17, il sit-in dei comitati dei commercianti dell’Esquilino ha bloccato l’incrocio tra via Merulana, via Labicana e viale Manzoni: uno snodo fondamentale per il traffico del quadrante. Poi è sfilato anche il corteo dei militanti di Casapound che da piazza Vittorio ha raggiunto il sit-in dei Comitati.

La presidente dell’associazione via Merulana per l’Esquilino, Luciana Gasparini, spiega: «Ci troviamo in una strada altamente pericolosa, dopo la pedonalizzazione dei Fori: tra via Merulana e via Labicana c’è un ‘tappo’ che a volte inizia addirittura dal Teatro Brancaccio, con ripercussioni fino alla Stazione Termini». Alessandra Catitti, della stessa associazione, le fa eco: «Il traffico che da Santa Maria Maggiore scende su via Merulana è lento, stagnante, bloccato. Invece sulle due corsie a salire verso San Giovanni le macchine verso troppo veloci, non si fermano più alle strisce pedonali e la nuova corsia è diventata di fatto una corsia di sorpasso. In più è aumentato lo smog e l’inquinamento acustico alle stelle».

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Contestato il minisindaco Alfonsi. «Non stiamo, io perlomeno, bocciando o ripensando il progetto finale di una pedonalizzazione intorno ai grandi monumenti come il Colosseo. Ma stiamo cercando di far sì che questo progetto possa essere attuato senza che ci sia una parte della città, di commercianti e residenti, che lo debbano subire mentre tutti gli altri lo possono fruire». Lo ha detto la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, che questo pomeriggio è intervenuta alla manifestazione di protesta all’incrocio tra via Labicana e via Merulana. Il minisindaco ha preso la parola al megafono prima che arrivasse il corteo di Casapound, ma mentre parlava è stata contestata da alcuni partecipanti alla manifestazione. Qualcuno le ha gridato «Buffona» qualcun altro «Vivici tu in via Labicana». Proprio parlando di via Merulana Alfonsi ha detto che «a quanto mi dicono, mi scrivono, ho verificato, c’è una corsia diventata quasi un’autostrada, ad alto scorrimento. L’altra, al contrario, subisce un rallentamento costante. Questo è quello che ho scritto anche all’assessore Improta, al quale ho chiesto di rifare lo studio complessivo della mobilità nei rioni Esquilino, Monti e Celio».

 

Ucciso nella cameretta dei figli… Napoli shock!

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Napoli sotto shock per l’omicidio di Michele Caiazzo, 39 anni, addetto alla sicurezza di aziende private ed ex guardia giurata avvenuto nella notte, nella cameretta dei figli. Sotto interrogatorio da ore i fratelli Maria e Ferdinando Cantone, rispettivamente la compagna e il cognato della vittima. Per il momento Ferdinando si è incolpato dell’omicidio. Un delitto raccapricciante. Caiazzo è stato ritrovato dai carabinieri in una pozza di sangue nella cameretta dei bambini, di 3 e 6 anni, al secondo piano dell’appartamento in cui viveva con Maria Cantone, in via Fiume, a ridosso del centro storico di Pomigliano. L’uomo è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Gli inquirenti non sono sicuri della versione data da Ferdinando e continuano a indagare sulla vicenda.

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Deflagrazione sull’accordo di libero scambio. Il Datagate colpisce ancora!

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La deflagrazione della bomba innescata dal Datagate non ha tardato ad arrivare e ora ha colpito anche l’accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti che rischia di saltare. La tensione è forte nelle parole del presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz: «Penso che dobbiamo sospendere ora i negoziati». «Ci sono alcuni standard e criteri – ha aggiunto – che si devono rispettare, altrimenti non ha alcun senso parlarci l’un l’altro».

Chiamparino, ex sindaco di Torino, è indagato per abuso d’ufficio

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L’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, risulta indagato nell’inchiesta aperta dalla procura sulla gestione dei locali notturni dei Murazzi, sul lungo Po. L’accusa nei suoi confronti è di abuso in atti d’ufficio per le situazioni di irregolarità riscontrate dal pm Andrea Padalino. Immediata la risposta di Chiamparino, che ha deciso di mettere a disposizione del consiglio generale della Compagnia di San Paolo il mandato di presidente.

Arriva il satellite che ci aiuterà a trovare il petrolio?

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Gli estrattori di gas e petroli avranno un nuovo alleato: il satellite. L’Esa (European space agency, l’Agenzia spaziale europea) ha spiegato come l’International association of oil and gas producers (Ogp), associazione internazionale del gas&oil, consideri importante l’uso dei satelliti per l’osservazione della Terra affrontando le “nuove frontiere” dell’esplorazione, e l’agenzia spaziale indica quindi come “la serie di satelliti ‘Sentinel’ di prossimo arrivo faciliteranno questi nuovi sforzi”. L’Esa sta infatti sviluppando 5 nuove missioni denominate ‘Sentinel’ e sviluppate specificamente per le necessità dell’osservazione del pianeta e nell’ambito di queste missioni i satelliti potranno essere usati dai settori oil&gas per la mappatura geologica, il monitoraggio della subsidenza e le situazioni di emergenza, come gli sversamenti di idrocarburi. “Mano a mano che l’industria estrattiva affronta nuove sfide- spiega l’Esa- come operare ad alte latitudini e rispondere a requisiti legali sempre più esigenti per quel che riguarda la sostenibilità ambientale, l’osservazione della Terra sta diventando sempre più importante per il settore”.

“Sebbene molte compagnie abbiano già integrato” le tecnologie satellitari “nelle loro attività- spiega l’Esa- c’è il bisogno di stabilire linee guida a livello di settore”. L’International association of oil and gas producers (Ogp) e l’Agenzia spaziale europea hanno iniziato a collaborare 3 anni fa con un seminario congiunto per esplorare le possibilità di un incremento dell’uso dei satelliti. Viste le opportunità, il comitato Ogp Geomatics ha stabilito un organismo dedicato, cioè l’‘Earth observation subcommittee’. Questo organismo “si occuperà esclusivamente di promuovere e strutturare l’uso dei satelliti e del telerilevamento aereo nel settore oil&gas”.

Alcune delle linee guida dell’Ogp “si focalizzano sulle operazioni nell’Artico, dove si trova circa il 13% delle riserve di petrolio non ancora sfruttate”, segnala l’Esa. In questa regione “esplorazione e sfruttamento in sicurezza si baseranno molto su informazioni accurate e tempestive circa il ghiaccio marino e gli iceberg- ricorda l’agenzia- è quindi altamente prioritario che l’Ogp stabilisca linee guida su come i dati prodotti dall’osservazione della Terra possano favorirli”, assicurando che gli operatori abbiano “le conoscenze e la capacità di utilizzare le informazioni satellitari”.

La costellazione dei satelliti ‘Sentinel’ giocherà “un ruolo di primo piano in questa nuova frontiera”. Queste nuove missioni “cambieranno le regole del gioco per l’industria in termini di disponibilità dei dati- dice il membro dell’‘Earth observation subcommittee’ Ogp Richard Hall, della norvegese Statoil- ma dobbiamo assicurarci di essere pronti ad entrare in questa nuova era della geo-informazione”.

Le mettono la figlia tra le braccia dopo il parto, ma non è sua!

scambio-culla-tuttacronacaDopo il parto le hanno messo tra le braccia una bimba che non era sua e lei, Maria Lorena Gerbene, donna argentina di 37 anni, se n’è subito resa conto. E’ stato l’istinto materno a farle capire che quella neonata non sua. Era il 30 settembre quando, presso il Sanatorio Argentino di San Juan, capoluogo dell’omonima provincia nell’ovest del Paese, dava alla luce la sua bambina. Che non era quella che le hanno poi portato. “Ho notato vari errori, dal peso del mio bebè al modo in cui era nata, ma sopratutto avevo la chiara impressione che quella che mi hanno consegnato non era mia figlia, e dunque avevo molti dubbi”, ha raccontato Gerbeno. A rafforzare i suoi dubbi, l’incontro in ospedale con  Veronica Tejada, diventata madre lo stesso giorno. La piccola che era stata consegnata a lei mostrava vari punti in comune con i due figli precedenti della Gerbeno, come per esempio problemi con la bilirubina. A questo punto la donna si è rivolta ai responsabili chiedendo venissero eseguite delle analisi comparative del Dna delle due neonate. Dopo tre settimane, i risultati hanno confermato i sospetti della donna: le due bebè erano state scambiate dopo il parto. I responsabili del Sanatorio Argentino hanno emesso successivamente un comunicato ammettendo l’errore ed impegnandosi a rivedere le procedure del reparto maternità.

Dalla degustazione all’ospedale: 16 ragazzi intossicati a Tuscania

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Dalla visita didattica al caseificio alla folle corsa in ospedale, così i è conclusa la giornata di 16 ragazzi che stavano o facendo un corso di cucina a Tuscania presso la Boscolo Etoile Academy ed erano andati in visita in un azienda casearia della zona.

Rossano Boscolo della Boscolo Etoile Academy ha specificato: «Nei nostri programmi – dice Rossano Boscolo, della Boscolo Etoile Academy – sono previste anche visite didattiche in aziende locali. Questa mattina (cioè ieri, ndr) i ragazzi sono andati in un caseificio artigianale di Tuscania e hanno mangiato prodotti caseari: dalla cagliata al formaggio primo sale alla ricotta e forse altro ancora».

I primi malori sono iniziati quando i ragazzi ancora non avevano terminato il tour. Prima un paio di ragazzi, poi altri ancora. Alla fine tutti e sedici stavano male. Cosa sia stato di preciso a provocare l’intossicazione è in corso di accertamento. Lo dovranno accertare i carabinieri del Nas che ieri pomeriggio si sono presentati presso l’azienda artigianale casearia per prelevare campioni da sottoporre ad analisi.

Anche ieri c’era stato un caso in provincia di Rieti. 

 

Svelata la copertina dell’album di Ligabue: mappamondo accartocciato

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Mondovisione e il mappamondo accartocciato che diventa il logo dell’ultimo album di Ligabue. La cover, svelata sui social network, del nuovo lavoro del rocker in uscita il 26 novembre, fa in fretta il giro dei fan e dei media. A tre anni dall’ultimo disco il cantautore torna così sulle scene. L’album è stato anticipato dal singolo “Il sale della terra”, andato subito al vertice della classifica iTunes e dei brani più trasmessi in radio. Le visualizzazioni su YouTube del video ufficiale sono già oltre tre milioni e mezzo.

Pirati attaccano una nave e rapiscono il capitano e l’ingegnere

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I pirati tornano a far parlare di loro e attaccano una nave per gli approvvigionamenti del petrolio, la C-Retriever, di proprietà della Edison Chouest Offshore, al largo delle coste nigeriane. L’abbordaggio è avvenuto ieri mattina. Rapiti il capitano e il capo degli ingegneri entrambi cittadini di nazionalità statunitense. E’ il terzo attacco dall’inizio di quest’anno.

Sotto al pelo, c’è il musetto!

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Se state pensando a uno scherzo con photoshop o a un cuscino d’angora, vi sbagliate di grosso. Sotto a tanto pelo… c’è un musetto. Si chiamano conigli d’angora e vengono allevati soprattutto per il pelo, dal momento che con la loro pelliccia si producono maglioni e cappotti di alta qualità, ottimi per la stagione fredda. Molto docili, questi animaletti possono avere la pelliccia di diversi colori. Dove sia il confine tra corpo e pelo quello è più difficile da definire, ma di sicuro non hanno mai freddo.

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Nuova fiducia all’orizzonte? Brunetta tuona contro i precari della P.A.

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Aria di guerra e neppure “fredda” spira nei palazzi del potere dove gli scontri tra Pdl ed esecutivo ormai sono nell’agenda. Ora Brunetta ha contestato il decreto per stabilizzare i precari della Pubblica Amministrazione, questa è la nuova arma che potrebbe portare a porre la fiducia in Parlamento. Dario Franceschini frena e dice che ci sarà un confronto nelle prossime ore e una nuova riunione tra i gruppi parlamentari nella prossima conferenza dei capigruppo che sarà convocata nel pomeriggio.

Ma è nella maggioranza che si è aperta una frattura. Brunetta ha sottolineato infatti che “ci sono norme nel decreto che contrastano con la legge di stabilità”. Per il capogruppo pdl “se un decreto non viene convertito, non è un problema. Non è la prima volta che accade”.

Come spiega l’Huffinghton Post:

Di fronte all’obiezione degli altri partiti di maggioranza per cui il provvedimento interessa 10 mila persone, il presidente dei deputati pdl ha sottolineato che “c’è anche l’interesse del paese ad avere una pubblica amministrazione efficiente”.
La posizione del pdl entra in rotta di collisione anche con i tentativi di trovare un’intesa tra le altre forze politiche.

I gruppi trattano infatti per sbloccare la situazione. Il capogruppo m5s Alessio Villarosa ha spiegato che se si troverà un accordo su 12 emendamenti 5 stelle (ne mancano 2 da accogliere), i deputati interromperanno l’ostruzionismo in aula.
Se invece non si troverà un’intesa, la presidente laura boldrini convocherà una nuova capigruppo nelle prossime ore per decidere come proseguire i lavori.

La Boldrini sottolinea che “non c’è una opposizione pregiudiziale al provvedimento, ma solo su questioni di merito”.
Per questo, ha spiegato, “c’e da augurarsi che l’esame si concluda in modo normale e senza ricorrere alla ‘tagliola’”.

2 corpi di neonati ritrovati in giardino. Shock in Germania

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Sono stati trovati, probabilmente per caso, i corpi di due neonati nel giardino di casa plurifamigliare dell’alta Franconia, con precisione ad Bad Alexandersbad. Ora verranno fatte le analisi e l’autopsia per cercare di conoscere la loro identità e la causa della morte. La Germania è sotto shock

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Chi sono i più assenteisti d’Italia? I parlamentari si piazzano bene!

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E’ SkyTg24 a dare i numeri e stavolta non sono quelli della follia, ma dell’assenteismo dei parlamentari di Camera e Senato. Ci sono infatti deputati come Antonio Angelucci del Pdl che nelle 1370 votazioni dall’inizio della legislatura risulta assente, tanto da essere soprannominato il fantasma. 100% di assenze in quale altro posto di lavoro sarebbe tollerabile?

Ma certo non è l’unico. I suoi compagni di partito come Pietro Longo e Daniela Santanchè,  superano il 90% di assenze nei lavori parlamentari, così come sono vicini al record anche Umberto Bossi della Lega Nord, Bombassei di Scelta civica e Guido Galperti e Umberto Marroni del Pd.

Certo il sito della Camera, come sottolinea anche SkyTg24, mette a disposizione le statistiche senza specificare a cosa siano dovute le assenze, se si tratti quindi di malattie o altri incarichi, ma resta comunque abbastanza agghiacciante il dato.

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 Al Senato la situazione non migliora, con Silvio Berlusconi recordman dell’assenteismo: dall’inizio della legislatura è stato presente a un voto soltanto: quello della fiducia a Letta, lo scorso 2 ottobre. E sono molti gli uomini dell’entourage del Cavaliere che si fanno vedere ben poco a Palazzo Madama: il suo legale Nicolò Ghedini, ad esempio, che ha totalizzato il 99,94% di assenze, o «l’uomo del Pdl» Denis Verdini che non c’è stato il 99,88% delle volte. Un po’ più in basso nella classifica dei senatori «introvabili» anche due nomi noti: l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti (assente l’88,88% delle volte) e anche lo stesso Mario Monti, che ha disertato l’aula nel 65% delle occasioni.

Ma ci sono anche i virtuosi, e Sky mette in luce anche quelli: alla Camera il record delle presenze spetta a Francesco Cariello del MoVimento 5 Stelle (presente al 99,12% delle votazioni), che stacca di poco Giorgio Brandolin del Pd, Lainati del Pdl e Paola Binetti di Scelta Civica, che ha votato il 94% delle volte.

 

Aspettando i nuovi iPhone… notte bianca e persone in fila da stamattina!

iphone-attesa-tuttacronacaTutti pazzi per i nuovi iPhone 5s e 5c, in vendita da domani, e per essere sicuro di poterlo stringere finalmente tra le mani c’è chi questa mattina si è presentato a Oriocenter, il centro commerciale di Orio al Serio, nel Bergamasco, mettendosi in fila davanti all’Apple Store. 24 ore di attesa per i fan della mela dunque, che stanno distribuendo biglietti numerati perchè non si verifichino problemi con la fila. E se il negozio aprirà solo alle 8, la galleria dello shopping center verrà aperta, eccezionalmente, alle 4. Ma gli appassionati scalpitano in tutta Italia e Vodafone non vuole deludere i suoi clienti. Per questo lungo tutta la nostra Penisola questa notte si parlerà di Notte Bianca, con le vendite che inizieranno allo scoccare della mezzanotte (qui potete vedere i negozi che partecipano all’iniziativa). Non è da meno Tim, con 18 negozi in altrettante città (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Bologna, Genova, Bari, Cagliari, Palermo, Catania, Verona, Brescia, Salerno, Padova, Bergamo, Caserta e Cosenza) che apriranno le porte alle 23.30. Infine, son ben 300 gli esercizi 3 che partecipano all’iniziativa. Chi sarà il primo italiano a stringere tra le mani l’oggetto del desiderio?

Stacca il dito al vigile, dopo aver tentato di investire le vigilesse

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L’uomo era sullo scooter e stava percorrendo via Ostiense a Roma, quando le vigilesse, in regolare servizio, per un normale controllo, gli hanno chiesto di accostare. Il 50enne romano, a bordo del suo scooter, ha invece tirato dritto tentando di investire le agenti. A quel punto sono intervenuti, chiamate dalle agenti, altri vigili urbani, tra cui il funzionario B.C., che ha tentato di fermare l’aggressore. L’uomo lo ha morso al dito mignolo quasi staccandogli la falange. Immediato il trasporto del vigile al San Giovanni, dove è stata fatta una medicazione provvisoria e poi lo si è inviato al San Camillo dove sarà sottoposto a intervento chirurgico per riattaccare il dito. Il 50enne è stato arrestato.

Nutrie tra i banchi di scuola e tra le tombe… a Venezia pesano 15 Kg

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Arrivano a pesare anche 15 Kg le nutrie di Venezia che sono state catturate tra le tombe del cimitero dell’isola di San Michele e in alcune scuole. Sono stati in particolare i genitori di una scuola elementare, la “Valeri”, a dare l’allarme. Così il Corpo provinciale munito di gabbie è riuscito a catturare due esemplari e a bonificare l’area. Poi l’altro avvistamento è avvenuto tra le tombe del cimitero di San Michele, dove riposano anche  Igor Stravinskij ed Ezra Pound, Emilio Vedova e Sergej Djagilev, Helenio Herrera e Luigi Nono. Qui le nutrie banchettavano con i fiori. Altri esemplari sono stati visti nel centro storico della città, nei pressi di un’altra scuola e nei prossimi giorni si provvederà a bonificare la zona. L’assessore alla polizia provinciale Giuseppe Canali ha lanciato un invito alla popolazione a segnalare eventuali altre presenze del roditore. 

”I cittadini tuttavia devono anche sapere – ha assicurato Canali – che la nutria non è un animale aggressivo, è erbivoro e non attacca l’uomo se non per difendersi. Purtroppo la nutria è un animale che si riproduce velocemente, una femmina appena nata riesce già entro l’anno a procreare una nidiata di piccoli, e dunque le nutrie stanno invadendo anche l’ambito lagunare per la loro capacità di adattamento che rende sempre arduo il contenimento della specie. La nostra attenzione è totale come dimostra la tempestività d’intervento dei nostri agenti che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente”.

“Sesso rumoroso” i pesci non fanno dormire gli abitanti di Southampton

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I pesci disturbano il sonno degli abitanti di Southampton, sembra incredibile eppur i pesci “cadetto” ovvero i Porichthys notatus, avrebbero scelto  l’estuario del fiume che bagna la città dell’Hampshire come luogo privilegiato delle loro notti d’amore. I pesci infatti prediligono accoppiarsi dopo le 22, tenendo svegli in particolare gli abitanti del quartiere di Hythe.

Il Daily Mail assicura che non si tratta della solita bufala o leggenda metropolitana, tanto che molti abitanti in zona avrebbero già chiesto ospitalità presso amici almeno per il periodo dell’accoppiamento.  

Se siete curiosi di sapere che verso fa il pesce cadetto nelle sue notti di passione potete ascoltarlo nel video:

Rintracciata la madre di “Maria”, la bimba rom

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Sarebbe stata rintracciata la madre della piccola “Maria”, la bimba bionda trovata in un campo rom. Si tratterebbe di una donna di 35 anni di nazionalità bulgara, Sasha Ruseva, la vera madre della piccola.  Secondo alcuni media locali la donna arrestata nella località bulgara di Gurkovo avrebbe avrebbe dato alla luce la bimba in un ospedale di Lamia, sempre in Grecia centrale, nel gennaio 2009. Poi la piccola sarebbe stata affidata alla coppia rom. Uno dei figli della Ruseva, come ha riferito la Tv di Stato bulgara, ha detto all’emittente che sua madre ha riconosciuto la piccola quando ha visto la sua immagine trasmessa dalla televisione. La madre si sarebbe giustificata così «Ho dato via mia figlia perché non avevamo da mangiare».

L’azienda vuole che si dimetta. Motivazione: è troppo grassa per lavorare

donna-grassa-lavoro-tuttacronacaEra il 17 ottobre quando un medico del lavoro di un’azienda stabiliva l’inidoneità di un’operaia specificando, tra le giustificazioni, che il suo peso eccessivo non le avrebbe permesso di svolgere il compito per il quale era stata assunta. La donna che si è, in pratica, sentita dire di essere troppo grassa per lavorare, non ha accettato di essere allontanata per un simile motivo ma la fabbrica, decisa ad allontanarla, non demorde. Prima l’invita ad accettare la messa in mobilità volontaria, poi le offre un incentivo all’uscita e, infine, la sospende con tre giorni di ferie. A questo punto la donna cerca di capire se un simile atteggiamento sia legittimo e si rivolge alla Cgil e a uno dei medici dello Spisal, che annulla il certificato redatto dall’azienda. Per la single ultraquarantenne viene intimata la reintegrazione. Al momento il caso, che è stato riportato dalla Tribuna di Treviso ed è accaduto a Vittorio Veneto, dove in molti hanno parlato di discriminazione, è sotto esame del direttivo della Fiom Cgil di Treviso.

Datagate: i cavi sottomarini su cui circolavano le informazioni sono in Italia

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“La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano“, le parole di Glenn Greenwald, giornalista americano che custodisce i file della ‘talpa’ del Datagate Edward Snowden, squarcia il velo di omertà su una realtà che ormai era sotto gli occhi di tutti. Gli Usa spiavano il mondo in nome della sicurezza nazionale e i governi erano complici e “succubi” della politica americana. Lo sapevamo, ma sentircelo dire ora significa ufficializzare una violazione di uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla privacy. Il nostro mondo, anche quello più intimo ascoltato e interpretato per carpire informazioni. Come erano veicolate e come venivano analizzate questi miliardi di dati? L’altra riflessione che balza immediatamente agli occhi è il sottile confine tra una battuta, una parola, uno scherzo e quello che invece è l’organizzazione di un crimine o presunto tale. Siamo davvero certi che quest’operazione degli Stati Uniti non possa aver creato tensioni e distorsioni della realtà che possono aver creato anche dissesti economici o influenzato politiche anche al di là dei confini statunitensi?

Come si legge su Il Fatto Quotidiano:

Greenwald rivela che l’attività di spionaggio globale viene svolta attraverso l’intercettazione di tutti i dati trasferiti da cavi sottomarini in fibre ottiche che hanno terminali in Italia. Il primo è ilSeaMeWe3, con “terminale” a Mazara del Vallo. Il secondo è il SeaMeWe4, con uno snodo a Palermo. Città da cui transita anche il flusso di dati del Fea (Flag Europe Asia).

Il nostro Paese non è stato soltanto nel mirino del sistema Prism creato dagli 007 statunitensi. Con un programma parallelo e convergente chiamato Tempora, afferma ancora Greenwald, anche l’intelligence britannica ha spiato i cavi di fibre ottiche che trasportano telefonate, mail e trafficoInternet. Le informazioni rilevanti venivano poi scambiate con l’Nsa americana. E i servizi segreti italiani, secondo il giornalista, hanno avuto un ruolo nella raccolta di metadati. I documenti, sostiene, affermano che i nostri apparati di sicurezza avevano un “accordo di terzo livello” con l’ente britannico che si occupava di spiare le comunicazioni.

All’Espresso, Greenwald spiega che dai file di Snowden risulta che la scrematura dei dati raccolti dall’intelligence britannica segue criteri spregiudicati, che non riguardano solo la lotta al terrorismo. Anzi, la licenza di spiare concessa dalle autorità britanniche è vastissima e consente di tenere sotto controllo aziende, politici e uomini di Stato. Gli inglesi infatti selezionavano telefonate e mail utili a individuare “le intenzioni politiche dei governi stranieri”. Nella lista delle priorità di Londra c’è poi il contrasto alla proliferazione, ossia alla diffusione di armi nucleari, batteriologiche o chimiche nelle nazioni ostili. Ma sotto questa voce possono essere incluse anche le cessioni di tecnologie avanzate, militari o comunque con potenzialità belliche: un capitolo in cui possono essere inserite le trattative commerciali lecite condotte da aziende italiane verso paesi arabi.

Quante volte queste informazioni sono state utilizzate per danneggiare i rivali delle imprese britanniche? Altri documenti su Tempora fanno esplicitamente riferimento alla possibilità di cercare dati che sostengano “il benessere economico dell’Inghilterra”. Nell’elenco delle comunicazioni da esaminare sono poi citati “i gravi reati economici”: uno spettro ampio, poiché moltissime attività finanziarie internazionali e italiane passano dalla City. Quindi c’è il contrasto al traffico di droga: un altro punto che può giustificare irruzioni nelle conversazioni italiane. Infine la “posizione dei governi stranieri su determinate questioni militari”. Anche in questo caso, si possono ipotizzare inserimenti nelle telefonate dei nostri ministri: basta ricordare i contrasti tra Roma e Londra nella prima fase dell’intervento in Libia due anni fa.

Si suicida boss della mala di Ostia? Chi era Vincenzo Pompei?

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Tutto farebbe pensare a un suicidio per Vincenzo Pompei, personaggio della mala di Ostia, un vero camaleonte accusato di appartenere al crimine organizzato del litorale romano.   Narcotrafficante, ex pugile, abituato alla durezza del carcere, sopravvissuto per oltre vent’anni a guerre fratricide, Vincenzo Pompei è stato trovato morto nella sua cella in Brasile, a Rio de Janeiro dove si era rifugiato dopo aver saputo che sarebbe stato raggiunto dall’ennesimo ordine di carcerazione: stavolta per un residuo di pena da scontare, cinque anni. Si attendeva solo l’estradizione che sarebbe arrivata in tempi brevi. Pompei era un tassello importante per ricostruire le vicende della criminalità organizzata di Ostia. Nel ’93 era finito in manette per un traffico di droga su un veliero, partito dal Brasile con destinazione Fiumicino, che trasportava oltre 250 chili di cocaina. Ora sembra proprio che molti segreti siano stati spezzati e una ricostruzione dei fatti sarà più complessa.

 

Maxi rissa tra ragazze termina con una 16enne in ospedale

rissa-ragazze-tuttacronacaDue gruppi di ragazzine, dodici in tutto, con un’età compresa tra i 12 e i 14 anni, hanno dato il via a una maxi rissa a Cinisello Balsamo, nel Milanese, davanti al centro culturale Pertini, in piazza Confalonieri. Parolacce e spintoni sono arrivati dopo che una delle adolescenti aveva rivolto un appezzamento poco carino nei confronti di una componente della banda opposta. Le giovani sono venute alle mani e una 16enne di passaggio, vedendo la scena, ha provato a intervenire per portarle a più miti consigli. Per risposta, una delle contendenti le ha detto: “Stai zitta, cicciona…” La frase ha subito messo d’accordo le adolescenti che da quel momento se la son presa con la nuova vittima, colpendola con sberle e calci. E’ dovuto intervenire un agente della polizia locale per aiutare la 16enne, mentre le altre si sono disperse. La malcapitata che voleva solo dare una mano è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo dove ha ricevuto una prognosi di cinque i giorni. La ragazza si è poi presentata al commissariato con i genitori e ha riportato quanto accaduto. Grazie alle testimonianze di alcuni studenti, che si trovavano all’interno della biblioteca Pertini, e poi ricorrendo a Facebook, gli agenti sono riusciti a identificare tutte le ragazze coinvolte nel pestaggio, che si sono presentate in commissariato accompagnate dai genitori. Tutte sono state denunciate per lesioni e percosse.

Da Castello dei Papi a rocca del degrado, l’involuzione di Sant’Angelo a Roma

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Da castello dei Papi a rocca del degrado questa la triste involuzione di Castel Sant’Angelo a Roma tra borsette false, sciarpe o foulard, rosari e ricordini della Città Eterna il ponte è ormai ricoperto solo da lenzuola bianche su cui gli ambulanti espongono la merce.

Non ci si può distrarre neppure a guardare la cupola di San pietro o si rischia di inciampare in uno zainetto o in una borsa. Scene da apocalisse che inevitabilmente poi danneggiano i marmi del ponte e degradano il selciato costantemente sporco. Oltre il degrado anche il business della religione che proprio nei luoghi sacri della Capitale si avventa contro i turisti e i passanti per offrire merce di scarsa qualità e abusare dei simboli religiosi.

Vaticano market? Suq? Casbah? L’interrogativo resta e  come spiega Il Messaggero  c’è anche la questione del fisco:

Ma anche una questione di grande evasione fiscale. Per non parlare dei soldi, tanti, che finiscono nelle tasche della criminalità, la stessa che sfrutta questi ambulanti abusivi ogni giorno. E del danno al tessuto economico della città, nei confronti di tutti i commercianti che pagano migliaia di euro di tasse e che magari non hanno la possibilità di assumere giovani in cerca di lavoro.

La droga “sexy”… marijuana nelle calze da donna

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Non sapendo dove nascondere la marijuana alcuni trafficanti di droga hanno pensato bene di imbottire di “erba” le calze da donna. Il carico però è stato bloccato dalla guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione don l’Agenzia delle Dogane che ha fermato un’auto appena sbarcata da una motonave proveniente dalla Grecia. Il giovane alla guida di nazionalità albanese, in compagnia di un anziano amico, ha dichiarato di essere in viaggio per Milano. I cani antidroga però hanno fiutato che qualcosa non andava. La Marijuana era stata riposta dentro 11 calze da donna e nascosta all’interno di un’intercapedine ricavata lungo il pianale del mezzo. Sono stati rinvenuti 81 panetti, per un totale di circa 42 chilogrammi di marijuana.  La marijuana, destinata verosimilmente al mercato polacco, avrebbe fruttato al minuto spaccio circa 400.000 euro.

Emigrare e prostituirsi, le casalinghe spagnole scelgono la Svizzera

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La prostituzione in Svizzera arriva dalla Spagna. Sono le casalinghe e le madri di famiglia che emigrano per cercare di sfamare le proprie famiglie travolte dalla crisi che ha colpito la penisola Iberica. Dal 2010 a oggi i dati confermano un sostanziale aumento da 80 a 320 solo quelle regolari, ma se si considerano anche le irregolari la somma è destinata a salire.

 

 

Tempaccio! Tra disagi e fiumi esondati, l’allerta resta alta. Video dall’Italia

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L’allerta massima di Genova è rientrata, ma l’attenzione resta comunque alta. In Liguria il maltempo ha già costretto 13 fuori di casa e si calcolano danni ingenti alla linea di alimentazione della ferrovia tra  Sestri Levante e La Spezia  dove si sono abbattuti rami degli alberi che ne hanno compromesso al funzionalità. La forte pioggia ha ingrossato i torrenti e il Graveglia ha spezzato oltre 20 metri di argine in cemento armato in frazione S. Cipriano a Beverino. Tredici le persone sfollate. Disagi si sono verificati per alcuni smottamenti e per gli alberi caduti per strada a causa del forte vento.

Situazione critica anche in Toscana dove una donna di 30 anni, che si trovava sul ponte con la propria macchina nel momento del crollo, è riuscita a salvarsi nuotando fino a riva. L’esondazione del fiume Ombrone ha allagato alcuni terreni agricoli ed ha costretto una famiglia di tre persone a lasciare la propria casa. Forte emergenza maltempo in Valdelsa, al confine tra Siena e Firenze, fra Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano: il torrente Casciano è esondato fra Badia a Elmi e Badia a Cerreto allagando molte aziende. L’Elsa invece è quasi al limite dell’argine e viene monitorato. Allagamenti e qualche smottamento nel territorio del comune di Volterra dove il sindaco ha deciso la chiusura delle scuole nelle frazioni di Villamagna e Saline. Disagi per il maltempo anche a Livorno dove tra le 4.30 e le 5.15 sulla città si sono registrati 21,6 mm di acqua in soli 10 minuti. A complicare la situazione anche il forte vento che durante il forte temporale ha soffiato con raffiche da 65 km orari provocando qualche cedimento di cornicioni e tegole. In provincia di Firenze, a Figline Valdarno chiuse due strade, una per allagamenti e una perché si è aperta una voragine nella carreggiata. A Firenze città traffico fortemente rallentato e allagamenti nella zona di Novoli e Fortezza da Basso.

Il maltempo sta causando pesanti disagi in Valcamonica, in provincia di Brescia. Nella notte il fiume Oglio è esondato, tra i comuni di Sonico e Malonno, e ha travolto circa 70 metri di strada, sulla statale 42. Il tratto resta chiuso; il percorso alternativo è costituito da una piccola strada tra Rino e Garda di Sonico. Molti, quindi, i disagi per il traffico. Al lavoro la protezione civile e i vigili del fuoco.

L’intervista rivelazione di Kurt Cobain… e il mito continua

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Uno degli aforismi più famosi di Kurt Cobain era proprio “non sono gay, ma vorrei esserlo solo per il desiderio di far in******e gli omofobici” e ora a distanza di 19 anni dalla sua morte è stata ritrovata l’intervista con Jon Savage che il cantante rilasciò alla PBS nel luglio del 1993.

Kurt racconta prima delle sue amicizie femminili. “Ho pensato che forse era la soluzione ai miei problemi. Anche se non ho mai sperimentato [un rapporto gay] ho avuto un amico gay e mia madre mi ha impedito di continuare a vederlo perché… beh, è omofobica. E’ stato davvero devastante perché finalmente avevo trovato un amico che potevo abbracciare e a cui ero davvero affezionato. Parlavamo di un sacco di cose… Non ho più potuto vederlo”.

Nell’intervista appena ritrovata, Kurt parla di come si sentisse più vicino alle ragazze per via delle discriminazioni a i pregiudizi a cui venivano sottoposte. Un sessismo che, dice Kurt, ritrovò anche in alcune icone del rock, come i Pink Floyd e gli Aerosmith: “Anche se mi piacciono molte delle loro melodie, mi ci sono voluti anni per rendermi conto che molto aveva a che fare con il sessismo, come cantavano tutto il tempo del loro c***o e di fare sesso”.

Kurt è anche famoso per esser sempre stato solidale con la comunità LGBT, Patty Schemel, in un intervista al magazine Out un anno fa, ha detto: “Quando Kurt è arrivato, attraverso la sua e il modo in cui si esprimeva ha sostanzialmente decretato : ‘ciò che strano è bello’. Disse che essere gay era forte e questo ha migliorato le cose per noi”.

In un’altra intervista a The Advocate, del 1993 il cantante raccontava nuovamente del periodo dell’adolescenza: “Tutte le ragazze avevano tagli di capelli orrendi e non ne trovavo attraente nessuna. Così ho pensato di provare ad essere gay per un po’ ma sono più sessualmente attratto dalle donne. Però sono felice di aver trovato alcuni amici gay, mi hanno salvato dal diventare un monaco o qualcosa del genere”.

Niente slot? Facciamoci uno spritz!

aperol-spritz-tuttacronacaDon Gianni Fazzini, parroco di Quarto D’Altino, nel Veneziano, ha lanciato la sua personale campagna contro il gioco d’azzardo a suon di adesivi che recitano “Liberi dalle slot”. Gli esercizi di Mestre che rinunciano alle “macchinette mangiasoldi” ne riceveranno infatti uno da attaccare sulle vetrine, sia che si tratti di bar che di tabacchini. Cosa ottengono in cambio? Lo spiega il religioso: “col passaparola, invitiamo la gente ad andare a bere lo spritz solo in quei locali”. Riguardo il gioco d’azzardo legalizzato, don Fazzini spiega: “Il vero dramma, ciò che mi scandalizza, sono i 103 miliardi di euro che nel 2012 sono stati spesi nel gioco d’azzardo in genere”. E riguardo la sua campagna: “È un messaggio in positivo quello che vogliamo dare, in fondo invitiamo tutti a berci lo spritz nei locali che rinunciano alle onnipresenti slot machine, per dire che vogliamo liberarci da quella schiavitù. Ormai non c’è bar che non abbia i giochetti, e il 90% dell’attività delle tabaccherie è nella vendita di Gratta e Vinci, dieci volte più delle sigarette. Per cui se hai bisogno di un francobollo ti devi mettere in coda”.

50 sfumature di grigio non sono più così avvolte nella nebbia? E’ Dornan?

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E’ stato trovato il volto di Christian Grey? Quelle 50 sfumature di grigio non sono più così avvolte nella nebbia? Sarà Jamie Dornan ha interpretare il  giovane imprenditore miliardario? Ormai sembra fatta e già il suo nome è dato per sicuro, serve solo l’ufficializzazione che arriverà a ore. L’attore di “Once upon a time”  è pronto a prendere il posto di Charlie Hunnam. Le fan come la prenderanno? sarà ovazione o denigrazione?

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La stoccata di Squinzi sulla Legge di Stabilità e l’affondo di Franceschini

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Ieri la stoccata del numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi che aveva affermato:

“Sabato ho espresso il forte timore che nella fase di passaggio di conversione da decreto legge a legge saltino fuori le solite porc**e e porcherie di cui nel nostro Paese abbiamo lunga esperienza” e poi concluso: “Mi auguro che questo non succeda”.

Oggi arriva l’affondo del ministro  per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini,  che intervistato dal Corriere della Sera afferma: “Ho profondo rispetto per il Parlamento, a differenza di Giorgio Squinzi, che invece si aspetta “porcherie” e “porc**e”, parole inaccettabili che richiederebbero le scuse del presidente di Confindustria”.

Parlando poi della Stabilità Franceschini si è auspicato un rafforzamento per le misure che vanno nel senso dell’equità e poi ha aggiunto ” Per esempio, sul cuneo le risorse si potrebbero concentrare sui più bisognosi”.

“Si potrebbe fare – spiega – dicendo che gli aumenti delle detrazioni andranno a chi guadagna fino a un certo reddito, più basso dei 55 mila euro previsti dal disegno di legge. Oppure prevedendo interventi per gli incapienti, o concentrandosi sui carichi familiari. Il Parlamento può pure decidere di aumentare le risorse per tagliare il cuneo, purché incrementi i tagli di spesa”. Alcune delle 10 proposte di modifica messe a punto dal Pdl, aggiunge, “sono già in stato avanzato”. “Sono stato io a chiedere l’esame d’urgenza del disegno di legge che abolisce le province. Penso che entro la prossima primavera sarà legge”.

Il ministro difende la “service tax”, introdotta per superare l’Imu, che “è la prima imposta davvero federale”. In Parlamento, aggiunge, “tutto si può migliorare”. “Per me – rimarca Franceschini – la cabina di regia è il Parlamento, le sue commissioni dove il disegno di legge verrà esaminato prima approdare in aula. Questa volta Camera e Senato non hanno, come in passato, spazio solo per micro-interventi. Senza cambiare i saldi finali, hanno grandi margini di manovra, in particolare sul cuneo”. Per quanto riguarda la seconda rata dell’Imu sulla prima casa “c’è l’impegno del governo di eliminarla. Farlo costa 2,4 miliardi. Stiamo lavorando per mantenere l’impegno”, “entro novembre troveremo una soluzione”.

Aggiornamentto 24 ottobre 2013, 13.45: LE SCUSE DI SQUINZI

Giorgio Squinzi fa marcia indietro: “”Credo che le mie dichiarazioni siano state misinterpretate dai media presenti. Me ne scuso se questo possa essere stato interpretato come una non considerazione della sacralità del Parlamento”.

Piero Fassino e la “maledizione” della spending review

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Piero Fassina e la “maledizione” della spending review sembra ossessionare il presidente Anci: ”La spending review è diventato uno strumento pensato e praticato dalle amministrazioni centrali dello Stato in modo punitivo quando non addirittura persecutorio verso gli enti locali. Per non parlare dell’estensione del tutto ultronea ed eccessiva di poteri alla Corte dei Conti e agli organi di controllo, a cui si è concessa un’invadenza del tutto inaccettabile”.

”So bene di usare parole aspre ma si deve sapere che questo è lo stato d’animo dei sindaci. Proponiamo che si dia vita ad una task force – costituita da Anci, Ministero della Funzione Pubblica, Ministero delle Autonomie e dell’Economia – con l’obiettivo di rivisitare la legislazione vigente”, sollecita Fassino nella sua relazione di apertura della 30/a assemblea nazionale dell’Associazione dei Comuni. In questo modo, ha spiegato il leader dei sindaci, ”verrebbero eliminate tutte le norme che appaiono superflue e contraddittorie con un quadro istituzionale fondato sul riconoscimento dell’autonomia degli enti locali”.

Giù la maschera: la patrimoniale c’è e si sente nella Legge di Stabilità

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Giù la maschera sulla patrimoniale. Ci hanno detto che non vi era la voce, il che è verissimo, peccato che dalla Trise, all’imposta di bollo sui Bot e sul risparmio la patrimoniale verrà pagata da moltissimi italiani, per non dire tutti! Sono state abilmente mascherate da semplice tributo, ma come spiegano   Massimo Fracaro e Nicola Saldutti sul Corriere della Sera bisogna far chiarezza sul concetto fiscale:

A pensarci bene, con il terzetto Trise-Tari-Tasi viene introdotta la patrimoniale comunale, visto che saranno i sindaci a fissare il livello dell’imposta. Certo la tassa rifiuti serve per coprire i costi della raccolta. Ma la Tasi? Non sembra esserci in questo caso un collegamento diretto tra prelievo e servizi erogati. Ricordiamo che servirà a pagare dagli stipendi della Polizia municipale all’illuminazione cittadina, all’arredo urbano. Non è, quindi, una vera e propria tassa.

Sempre dalla Legge di Stabilità, l’aumento dell’aliquota sull’imposta sul bollo giunta al 2 per mille, aggredisce gli investimenti finanziari, Bot, Btp, fondi, azioni, depositi vincolati alle obbligazioni bancarie, nonostante la tutela della Costituzione.

E, guarda caso, l’unica patrimoniale a viso aperto mai pagata dagli italiani fu il prelievo straordinario del 6 per mille su tutti i conti correnti introdotto dal governo Amato nel 1992. Una patrimoniale senza metafore che consentì all’Italia di evitare la deriva, ma che è stata oggetto di un duro confronto arrivato fino alla Corte costituzionale. Finora è l’unica imposta chiamata con il suo vero nome di patrimoniale

Evacuato palazzo a Venezia: fiamme nel sestiere San Marco

incendio-venezia-tuttacronacaE’ stato necessario evacuare le famiglie che abitano in un palazzo del centro storico di Venezia questa notte, intorno alle due, a causa di un incendio che sarebbe partito da un negozio di parrucchiere per poi estendersi rapidamente ai quattro piani dell’edificio. Sul luogo, in Corte delle Colonne in Frezzeria nel centralissimo sestiere di San Marco, sono giunti i vigili del fuoco che hanno lavorato per ore prima di riuscire a domare le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio. Ancora da stabilire le cause dell’incendio.

Le multe che fanno bene alle casse del Comune, ma dove è l’infrazione?

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Sono tanti i cittadini che violano il codice della strada, ma sono anche molti i Comuni che danno l’ordine di erogare multe solo per fare cassa. Le multe sono un importante voce nei bilanci degli enti locali e così c’è chi, come a Segrate, nel Milanese, si era anche inventato i famigerati T-Red, ovvero semafori con il giallo accorciato a 4 secondi per garantire una multa inesistente. A beneficiare dei T-Red erano 35 Comuni che avevano dato l’appalto irregolare per questa tipologia di semafori che a fine anno portava molti soldi nelle casse. Solo a Segrate le multe piovute sui cittadini hanno in poco tempo portato gli incassi del Comune da 700 mila a 2 milioni e quattrocento mila euro.

Sul Corriere della Sera si riporta anche il caso emblematico di un cittadino che è entrato nell’odissea di dover dimostrare l’ingiustizia subita. La sua lotta è contro il multavelox sulla strada per San Vincenzo, vicino Livorno, e il giornalista Giangiacomo Schiavi la racconta così:

Riceve una raccomandata. Eccesso di velocità sulla superstrada per San Vincenzo. Può essere, pensa. Da Milano era diretto all’Elba ed era fuori di 3 chilometri rispetto al limite consentito, 110 orari. Il multavelox non perdona: sono 37 euro. È un legalitario e paga subito. Due giorni dopo altra raccomandata, stessa intestazione: corpo di polizia municipale di San Vincenzo. C’è un altro eccesso di velocità: identico tratto, direzione inversa. Sempre 3 chilometri oltre il consentito. Altri 37 euro di multa. Possibile questa precisione millimetrica? Il lettore guarda il foglio ricevuto: è un prestampato, tipo ciclostile. Così s’intigna: sospetta che dietro la procedura adottata dal Comune ci sia un eccesso persecutorio. Non è che questi hanno deciso una mattanza a tavolino? Va sul sito e clicca per trovare la foto che documenta l’infrazione. C’è la sua auto, ma non è indicata la velocità. Possibile? Decide di ricorrere al giudice di pace di Piombino e aspetta la notifica per la convocazione. Un mese dopo, eccola. Deve pagare i 37 euro di multa più altri 8 di bollo. È la legge. E l’udienza? Fissata per fine novembre, alle 9.45. Con quale criterio, si domanda. Vengo da Milano, per essere lì a quell’ora devo partire alle 5 di mattina. In auto, perché non ci sono treni diretti. E i costi di quella che considera un’ingiustizia, carburante, autostrada, spuntino? Se parte il giorno prima c’è anche l’albergo. E la giornata di lavoro persa? Per evitare una multa di 37 euro ne deve spendere almeno 300. Ne vale la pena? Beh, solo un matto può dire di sì. Il cittadino lettore è un po’ matto: ci proverà, consapevole di fare un buco nell’acqua, perché ogni paradosso della burocrazia in Italia diventa un intoccabile tabù.

Tesseriamoci con il Pd! Ma spuntano i sospetti “fantasmi” da Nord a Sud

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Per il momento è solo un sospetto, ma è stato rilevato un anomalo aumento del tesseramento del Pd. A un mese e mezzo dal Congresso del Partito Democratico, fissato per 8 dicembre, gli iscritti nelle sezioni sono in netta salita. Ma la segreteria centrale si è insospettita e così una pioggia di denunce sono piovute dalla Sicilia al Piemonte, da Catania a Torino. L’ipotesi è il tesseramento fantasma. Lo riporta anche La Repubblica:

A Lecce le tessere del Pd sono arrivate già a quota 15 mila, doppiando il numero d’iscritti degli anni scorsi: “Ma in alcuni circoli l’incremento ha raggiunto il 400 per cento in più, segno che forse qualcosa non va”, dicono dalla commissione nazionale per il congresso, che in Puglia invierà adesso il deputato Roberto Morassut. Altra situazione anomala che farà scattare un controllo da Roma è quella della provincia di Torino: qui gli iscritti degli ultimi anni al Pd non hanno superato quota 10 mila, ma le tessere chieste dai circoli sono arrivate a 25 mila. Troppe per la commissione nazionale, che in Piemonte manderà come osservatore Giovanni Lunardon.

Le ipotesi di un selvaggio reclutamento ai soli fini elettorali aleggiano anche su Piacenza e Catania:

Nella città emiliana il problema riguarderebbe la platea dei delegati: “Ai 100 componenti dell’assemblea provinciale da eleggere la direzione ha aggiunto 39 componenti di diritto tra i dirigenti uscenti, falsando così il risultato del voto”, dicono dalla commissione nazionale per il congresso, che ieri ha discusso a lungo anche il dossier arrivato dalla Sicilia. A Catania il voto è stato annullato in tre circoli, dove era in testa il candidato renziano Mauro Mangano. La decisione è stata presa dalla commissione provinciale che ha denunciato “come molte persone si sono presentate accompagnate al voto da soggetti terzi che hanno perfino pagato le tessere”.

 

Dalla Cina il cibo killer per cani e gatti

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Cibo killer per cani e gatti e l’allarme scatta quando viene alla luce che, secondo il rapporto della Food and Drug Administration statunitense, questo alimento essicato marchiato “Made in China” avrebbe causato oltre 600 vittime dal 2007. “Questa è la più misteriosa e sfuggente epidemia che abbiamo mai incontrato”, fa sapere attraverso un comunicato la direttrice del centro di medicina veterinaria della Fda, Bernadette Dunham. Un altro dato allarmante è che dal 2007 sono state oltre 3600 le segnalazioni di cani che hanno avuto problemi dopo aver mangiato il cibo essicato. Non si conosce ancora il nome del prodotto, tenuto segreto dalla Fda, ma le indagini proseguono. Per saperne di più è stato anche lanciato un appello: “Se avete un cane o un gatto che si è ammalato dopo aver mangiato cibo essiccato per animali domestici, la Food and Drug Administration vorrebbe parlarvi o parlare con il vostro veterinario”.

Yara: 700 nuovi prelievi di Dna alla ricerca della madre dell’Ignoto 1

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Dopo aver escluso la pista francese del pedofilo ossessionato dalla ragazzina di Brembate, la polizia scientifica si concentra concentra su 700 donne bergamasche che hanno soggiornato almeno una volta a Salice Terme. La lista delle donne è stata ricavata prendendo i nomi di coloro che negli anni ’60 si sono sottoposte a cure termali in corrispondenza dei soggiorni di Guerinoni. Le donne saranno convocate per il test e per scoprire se una di loro può essere la madre dell’assassinio di Yara. nuovi controlli, nuove speranze per un’indagine che sembra infinita e che per il momento non ha ancora portato i risultati sperati.

Balotelli e l’ex poliziotto del G8

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Arriva il tutor di Mario Balotelli. E’ Filippo Ferri l’ex capo  della squadra mobile di Firenze, dirigente di polizia implicato nel caso del G8 di Genova, e figlio dell’ex ministro dei lavori pubblici, che già da tempo era responsabile della sicurezza del club. Ora serve solo l’avallo del procuratore Raiola, mentre si attende l’arrivo di una persona già individuata che possa diventare il vero tutor di Mario Balotelli per evitare che il giocatore possa andare in escandescenza o scrivere twitter “sorprendenti” come quello che aveva fatto pervenire in occasione della partita dell’Italia a Napoli.

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