Omicidio a Milano: trovato il corpo di un 63enne vicino a un centro commerciale

omicidio-milano-tuttacronacaGiallo nella notte a Milano dov’è stato trovato il cadavere di un 63enne all’interno di un’auto. Stando alle prime informazioni, Pietro M., che risulta avere vecchi precedenti, è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco. Il suo cadavere è stato rinvenuto all’interno di una 500 ferma a lato strada in via Caduti di Marcinelle, a Lambrate, nella periferia Est della città, nei pressi di un centro commerciale. I soccorritori del 118, giunti sul posto dopo una chiamata al 112, hanno subito notato evidenti segni di alcuni colpi d’arma da fuoco sul parabrezza. Il medico poi ha constatato il decesso dell’uomo.

Sedotti e ricattati su Skype!

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Sedotti, ma non abbandonati, bensì ricattati su Skype, l’app che consente video-telefonate gratuite e che spesso viene usata per poter parlare con le persone all’estero. Stavolta però Skype era usata per ricattare uomini, fidanzati e sposati, che avevano ceduto davanti alla telecamera a giochini erotici proposti da un gruppo di ragazze, identificate poi dagli inquirenti come la “gang delle studentesse”. Tra queste anche una 25enne studentessa universitaria genovese che per racimolare soldi avrebbe chiesto sino a 500 euro a un professionista che si era prestato a spogliarsi davanti alla telecamera. Prima di pagare avrebbe chiesto alla ragazza qualche giorno di tempo per riflettere, poi si è deciso a rivolgersi alla magistratura. Nell’esposto avrebbe raccontato di aver conosciuto la studentessa attraverso degli amici in comune, poi lo scambio di telefonini, infine l’appuntamento su Facebook. “Mi ha invitato su Skype, così avremmo potuto guardarci”, ha precisato l’uomo. Ma in uno di questi collegamenti la ragazza ha improvvisato uno spogliarello e ha spinto l’uomo a spogliarsi e compiere atti di autoerotismo per poi ricattarlo con 500 euro per non mettere il video in rete su Facebook e Youtube.

Quota 4! Un nuovo caso di doping a Sochi

Vitalijs-Pavlovs-tuttacronacaNella serata di sabato 22 febbraio è stato escluso dalle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 l’ohockeista lettone 24enne Vitalijs Pavlovs. L’atleta, il 19 febbraio, è risultato positivo per la methylhexaneamina, uno stimolante. A renderlo noto, il Cio. Si tratta del quarto caso di doping in questa edizione dei Giochi Olimpici: in precedenza sono stati esclusi dalle competizioni il bobbista azzurro William Frullani, la biathleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle e la fondista ucraina Marina Lisogor.

“Vendeva” posti di lavoro al Ministero degli Esteri!

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Una delle truffe più vecchie del mondo ma che soprattutto in tempo di crisi, con la disoccupazione che ha raggiunto livelli record trovava un terreno fertile. B. L. 60 anni, è stato incastrato per la seconda volta con la stessa accusa: truffa aggravata, millantato credito e falso. Gli investigator di Torpignattara sono partiti da una denuncia presentata da 7 persone nei confronti di un dipendente del Ministero Affari Esteri, il quale aveva promesso loro un posto di lavoro alla Farnesina in cambio di 1665 euro a testa. L’uomo con una scusa si era anche fatto “prestare” 1000 euro da una delle sue vittime con la promessa, mai mantenuta, di restituirli in breve tempo. La vittima però ha capito di essere stata raggirata e quindi ha sporto denuncai insieme agli altri. Quando il dipendente del ministero ha chiesto altri documenti e soprattutto altri soldi è scattata la trappola. All’incontro la vittima si è presentata con registratore e videocamera nascosta fornita dal Commissariato e l’uomo è stato colto in flagranza di reato.

 

Continua la protesta in Brasile: si manifesta contro i Mondiali e finisce in scontro

protesta-mondiali-tuttacronacaIn Brasile si continua a manifestare contro i Mondiali di calcio del 2014 e a San Paolo è andata in scena, sabato sera, una nuova protesta, alla quale hanno perso un migliaio di persone. Quello che si contesta sono le ingenti spese per i lavori relativi agli impianti sportivi e la scarsa qualità dei servizi pubblici di base. Gli scontri con le forze dell’ordine sono proseguiti per tutta la serata, con la polizia che ha cercato di disperdere la folla con lacrimogeni e bombe assordanti mentre le vetrine venivano infrante e i cassonetti dati alle fiamme. Un portavoce dei manifestanti ha accusato la polizia di essere intervenuta con durezza prima che la manifestazione degenerasse, mentre la stampa brasiliana ha protestato perchè tra i fermati figurano diversi giornalisti, anche se chiaramente identificabili. Alla testa del corteo, numerosi militanti anarchici radicali dei Black Bloc vestiti di nero e con il volto coperto. Il bilancio finale è stato di cinque agenti feriti, due arresti e 230 fermi.

Polemica su “Lady Mafia” è un inno alla criminalità o il nuovo Diabolik?

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E’ scoppiata la polemica su “Lady Mafia”, il primo fumetto, uscito in edicolom con protagonista una donna killer che uccide senza pietà per arrivare a scalare la gerarchia criminale e diventare la boss più temuta sul territorio. Si chiama Veronica De Donato, è una ragazza del sud cresciuta al nord a cui i clan hanno sterminato la famiglia e il suo unico obiettivo è quello di tornare a Foggia e vendicarsi. E’ uscito ieri in edicola e già la critica lo ha accolto a suoni di fanfara definendolo “il Diabolik in gonnella”, ma le associazioni che da sempre lottano contro la criminalità organizzata come l’associazione Libera per il  coordinamento per la cultura della legalità, ha trovato scandalosa l’uscita di un fumetto che inneggi alla mafia, con una protagonista che mira solo a diventare la più potente e rispettata boss della Puglia in uan regione appunto in cui il problema della criminalità è da sempre una piaga sociale contro la quale lottare ogni giorno. Il fumetto è stato boccaito anche dalla Commissione parlamentare antimafia. “Si sfrutta il “fascino” della mafia per un’attività commerciale che di educativo non ha nulla” attacca Libera. “Invitiamo la casa editrice a sospendere la pubblicazione: nel paese di Lea Garofalo e di tante donne che hanno scelto, a prezzo della vita, il coraggio della denuncia, Lady Mafia rappresenta un insulto alle vittime”. “È offensiva verso tutti coloro che non hanno cercato vendetta ma giustizia attraverso lo Stato” insiste Davide Mattiello della Commissione antimafia. “Un giudizio dato senza aver letto il fumetto, in base al titolo” si difende il creatore Pietro Favorito, proprietario della casa editrice Cuore Noir che pubblica la serie. “Ho riflettuto prima di sceglierlo, ma rappresenta una dichiarazione d’intenti: Lady Mafia incarna il male, e dà ribrezzo a chi si avvicina perché fa vedere a quale degenerazione si può arrivare quando la legge non garantisce la giustizia. Anche Diabolik, quando uscì, fu molto contrastato. Ma io nella storia denuncio brutalità come lo stalking, la violenza sulle donne, l’omofobia “

Voi che ne pensate?

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Esplosioni e spari in un mercato in Thailandia: muore una bimba, 34 feriti

thailandia-attacco-mercato-tuttacronacaAttacco con esplosivi e colpi di arma da fuoco, in Thailandia, dov’è stato sferrato un attacco nella serata di sabato contro una folla di manifestanti anti-governativi nella provincia di Trat, nell’est del Paese, riunitisi in un mercato serale. Al momento dell’attacco erano presenti circa 2mila persone, intervenute per ascoltare il comizio di un leader locale, schierato con la protesta anti-governativa di Bangkok. Il bilancio è di una bimba di otto anni morta e di altre 34 persone ferite. Alcuni testimoni hanno raccontato che gli uomini armati sono arrivati a bordo di due pick-up e hanno subito iniziato a sparare sulla folla, lanciando anche alcuni ordigni esplosivi. Cinque dei feriti sono in gravi condizioni. L’attentato porta a 17 morti e oltre 700 feriti il bilancio delle violenze da quando è iniziata la crisi politica che vede il governo di Yingluck Shinawatra assediato da più parti, con una protesta di piazza guidata dall’ex vicepremier Suthep Thaugsuban.

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#buonadomenica (di lavoro!) Renzi inizia la giornata via Twitter

governo-renzi-tuttacronacaIl neo premier Matteo Renzi ha dato il via alla sua prima domenica di lavoro con un tweet: “Oggi con Graziano del Rio sui dossier. Metodo, metodo, metodo. Non annunci spot, ma visione alta e concretezza dei sindaci”.

twitterSi prende quindi un po’ di tempo per rispondere a qualche utente, toccando diversi temi. Per quel che riguarda la burocrazia: è “la madre di tutte le battaglie. Significa cambiare mentalità”. A chi gli domanda se utilizzerà il dossier di Nicola Gratteri sulla giustizia, replica che “è uno dei dossier più interessanti, è sul tavolo”. Riguardo la riduzione delle tasse, ricorda che “nella mia esperienza di amministratore le tasse le ho sempre ridotte (Ipt alla Provincia, Irpef al Comune)”, ma non si sbilancia: “Niente promesse, ma ci proveremo”. All’utente che lo invita a tagliare la spesa pubblica, Renzi risponde che il dossier Cottarelli “è sul lavoro. Aspettiamo il giuramento del ministro Padoan e ci lavoriamo”. E ancora, sull’economia digitale, a Roberto Sambuco, capo Dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico, che gli fa notare la scarsa attenzione all’economia digitale, il premier dice che “su questo tema resterai sorpreso”. E ancora, a chi lo invita a non deludere le aspettative, specie dei ragazzi, indicando “la responsabilità che sento più forte: l’Italia come terra di opportunità e non di rendita”. Ed ancora sui giovani, all’utente che ricorda al premier Renzi e al sottosegretario Delrio che “in 2 avete 2 mogli e 12 figli! Pensate anche a loro”, Renzi risponde scherzando: “Ottima riflessione. Aggiungo che Graziano in questo campo ha maggioranza e quorum anche da solo”, dal momento che ha nove figli. Infine: “Mi fermo qui, altrimenti passo la domenica su twitter anziché sui dossier. Ma in settimana, dopo la fiducia, riprendiamo il #matteorisponde”.

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Scontri al Dall’Ara tra romanisti e polizia: i tifosi volevano entrare senza biglietto

tifosi-roma-tuttacronacaScontri allo stadio Dall’Ara di Bologna dove ieri sera giocavano i giallorossi in occasione dell’anticipo della 25esima giornata di campionato di Serie A. Alcuni tifosi romanisti avevano infatti raggiunto lo stadio senza biglietto e hanno provato ad entrare nell’impianto sportivo con la forza. La polizia è immediatamente intervenuta nel tentativo di placare la tensione e individuare i colpevoli. Nessun problema di ordine pubblico invece nel post partita quando il deflusso dei tifosi è avvenuto regolarmente.

A Spoleto il cimitero è illegittimo: il terreno va restituito al suo proprietario!

cimitero-spoleto-tuttacronacaQuindici anni fa il cimitero di spoleto veniva ampliato… in un terreno che non apparteneva al Comune! Il caso è raccontato da Carlo Ceraso su Tuttoggi, dove si spiega che il legittimo proprietario del terreno se l’è visto sfilare senza un esproprio fatto come il regolamento richiede. In seguito, nella vicenda è entrato il Consiglio di Stato che ha condannato il Municipio a “restituire al legittimo proprietario l’area cimiteriale”. Dove, dal novembre del 1999 ad oggi, sono stati realizzati centinaia di loculi e qualche decina di edicole e cappelle.

Il dispositivo della IV Sezione (composta da Riccardo Virgilio presidente, Giulio Veltri consigliere estensore e dai consiglieri Nicola Russo, Raffaele Potenza e Andrea Migliozzi) ha di fatto ribaltato quella emessa nel 2010   dal Tar dell’Umbria che aveva riconosciuto le ragioni del comune escludendo “la restituzione dell’immobile senza limiti di tempo” ma “indicando al contempo all’amministrazione i criteri al fine della liquidazione del danno”.

Criteri che il proprietario terriero, difeso dall’avvocato Giuseppe La Spina con la consulenza tecnica dello studio tecnico del geometra Francesco Restani, ha impugnato davanti al massimo organo della giustizia amministrativa. A favore del ricorrente ha giocato anche la recente introduzione dell’articolo 42 bis del Testo Unico Espropri. Leggiamo la sentenza che applica la norma in quanto “in assenza di un provvedimento di esproprio…la proprietà del suolo rimane in capo all’appellante, sicché nessun danno può profilarsi in relazione alla sua perdita. Piuttosto, il proprietario ha diritto alla restituzione materiale del suolo, ossia ad essere reintegrato anche nel possesso”. Per questo il CdS ha condannato l’amministrazione “salvo il potere della stessa, in costanza dei presupposti di cui all’art. 42 bis, di emanare un provvedimento di acquisizione postuma con contestuale liquidazione dell’indennizzo, nei termini e modi previsti dalla norma citata”. Una sorta di ‘via di fuga’ che consentirà al Comune di sanare la disdicevole situazione in cui ci si è venuti a trovare. Ovviamente risarcendo il legittimo proprietario, il quale, fino a quando non si troverà l’accordo, dovrà rientrare in possesso del proprio bene.

La zona espropriata si sviluppa su una superfice di 8.954 metri quadrati. Un’area grande più di un campo di calcio, più o meno 100 appartamenti di medie dimensioni dove sono nel frattempo sorti diversi siti cimiteriali. Impossibile al momento quantificarne il valore, al quale si dovrà aggiungere gli interessi legali e probabilmente la mancata redditività di quello che un tempo era un terreno agricolo. Resta da capire quali azioni potrà ora intraprendere il proprietario nei confronti dell’amministrazione.

Una storia che dura da 23 anni:

La lite fra lo spoletino e l’amministrazione si chiude quindi dopo 23 anni, un tempo ben maggiore di quello del famoso libro di Alexandre Dumas e dei suo moschettieri. Un ventennio fatto di cause civili davanti al Tribunale di Spoleto (cominciate nel 1991), poi amministrative. E che aveva visto sorgere anche un comitato cittadino che non voleva l’ampliamento perchè troppo a ridosso delle abitazioni. Nel mirino, politicamente parlando, finiscono così ben due amministrazioni, quella del sindaco Alessandro Laureti (in carico fino alla primavera 1999) i cui funzionari espropriarono in malo modo l’area, e la prima amministrazione di Massimo Brunini che, nel novembre 1999, avviò i lavori di ampliamento. I danni saranno invece, ancora una volta, per le tasche dei contribuenti.

Trema la terra in Toscana: scossa di terremoto alle 7.41

terremoto-toscana-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato, alle 7.41, una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 nel distretto sismico delle Colline Metallifere, in Toscana. L’evento ha avuto ipocentro a una profondità di 10.5 km. I comuni più vicini all’epicentro sono Castelnuovo di Val di Cecina e Pomarance, in provincia di Pisa. Altre località in un raggio di 20 km sono Volterra (PI), Casole D’Elsa, Chiusdino e Radicondoli nel senese e Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto.

“Se ti vuoi fidare davvero di me, …

fiducia-tuttacronaca… fallo fino in fondo”

-Ligabue- (da Regalami il tuo sogno)

Vidal e la sua dichiarazione d’amore eterno…

arturo-vidal-tuttacronacaArturo Vidal, via radio, ha dichiarato amore eterno alla squadra bianconera: “Lavoro giorno dopo giorno nella Juve per dare tutto in campo: anche supponendo che ci sia l’interesse del Real Madrid, io continuo a lavorare forte qui e spero di conquistare tutti gli obiettivi. A Torino io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, voglio vincere ancora tanto con la maglia bianconera”. I tifosi si augurano abbia parlato con il cuore in mano, perchè quella fatidica offerta, del resto annunciata, è arrivata: il Real Madrid avrebbe infatti messo sul piatto circa 50 milioni di euro per il cileno con un’offerta di 7 milioni di euro a stagione per il centrocampista. L’offerta è comunque bassa, visto che servirebbero almeno 70 milioni di euro, ma si tratta pur sempre di una prima offerta… Le parole di Vidal, tuttavia, dovrebbero rasserenare gli animi.

La città dei fiori incorona Arisa: è lei la vincitrice di Sanremo

arisa-sanremo-tuttacronacaEra primo nella classifica provvisoria Francesco Renga, ma non ce l’ha fatta neanche a salire sul podio. I magnifici tre della 64esima edizione del Festival di Sanremo sono infatti Arisa, vincitrice con la sua Controvento, e gli altri due finalisti Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots con “Liberi o no” e Rubino con “Ora”. La vincitrice ha commentato: “Tutto ok, sono contenta, sono veramente felice”.

Nel corso della serata sul palco anche Luciano Ligabue che, dopo aver commentato: “Popolare è l’aggettivo migliore che si possa mettere vicino alla parola canzone”, ha cantato “Certe notti”, “Il giorno di dolore che uno ha”, “Il sale della terra” e “Per sempre”. Alla fine, tutti in piedi a urlare “Luciano! Luciano!”

A sorpresa, anche l’esilarante classifica personale di Luciana: Premio frangia a Noemi, Il premio antifurto alla Ruggiero, il premio Mercalli ai Perturbazione. Il Rebibbia a Gualazzi. Famiglia più numerosa in platea a Rocco Hunt, a Renga il premio “non c’è mutanda che tenga” e Pa**e d’acciaio all’orchestra. Cristiano De Andrè con la canzone ‘Invisibili’ è il vincitore del Premio della Critica Mia Martini, nella sezione Campioni.

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