Il ricordo di Zoff per Mennea!

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Dino Zoff e’ stato tra i primi a rendere omaggio al feretro di Pietro Mennea, nella camera ardente allestita nel Salone d’onore del Coni. ”E’ un personaggio indimenticabile; ha rilevato l’ex portiere -, da questo punto di vista le immagini sportive parlano da sole. Ma e’ stato un uomo straordinario anche dopo il ritiro. L’immagine che ho nella memoria e’ quella di tutti, lui che batte i record. Pero’ preferisco conservare quella personale, legata al contatto umano”.

Il Papa, la povertà e Confindustria… declino prossimo venturo?

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Nel giorno che il Papa incontra gli ambasciatori e il mondo riceve “idealmente l’abbraccio del Papa” che pone l’attenzione sulla povertà e sulla necessità di lottare contro di essa, escono anche i dati di confindustria e l’allarme diventa proprio l’indigenza. La crisi dilaga, il governo stenta a costituirsi, le istituzioni sono fragili, il neoeletto Presidente del Senato urla nelle televisioni, la sua rabbia e appare come un dittatore che si sente contestato, facendo ancor di più emergere l’umana fragilità che male si adatta con una carica politica… in tutto questo la Chiesa cerca di nuovo la luce, persa nei meandri sotterranei della pedofilia, degli affari di stato e di una Curia troppo attenta al potere temporale per occuparsi di curare le anime. Povertà quindi al centro di una giornata in cui Cipro affonda sotto il secco “No” della Russia, Napolitano è chiamato a dare un incarico con molti dubbi e poche certezze e il disagio dei mezzi di trasporto fermi nelle principali città italiane. Una sottile linea rossa che indica lo strangolamento progressivo dei popoli, la chiusura mentale dei politici e una disattenzione ai temi sociali da parte dell’Ue. Benvenuti nella “primavera mondiale del declino prossimo venturo!”

 

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA!

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Un miliardo di persone sono ancora senza un accesso sicuro all’acqua. Questo vuol dire, non solo che non hanno acqua potabile, ma che non hanno neanche servizi igienici e sanitari adeguati.

La Giornata mondiale dell’acqua, voluta dalle Nazioni Unite nel 1992, che si celebra il 22 marzo di ogni anno, pone al centro la questione della risorsa idrica e della sua importanza come bene primario

Stasera a Quarto Grado… La mamma di Chiara Poggi… troppe ombre!

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“Chiara era una ragazza semplice, che voleva farsi una famiglia. Nel lavoro era ambiziosa, indipendente. Era brava e non ho mai dovuto dirle di studiare. Non aveva tanti amici: si fidava di poche persone. Le due sentenze hanno lasciato dubbi: soprattutto quella d’Appello. Io spero sia fatta chiarezza, per Chiara, per mia figlia. Tragedie del genere non si superano, ma noi siamo riusciti a restare uniti. Prima eravamo una famiglia di quattro persone. Ora siamo in tre, ma Chiara c’è sempre”. Così Rita Poggi, racconta la figlia Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, in un’intervista esclusiva che andrà in onda venerdì 22 marzo a “Quarto Grado”.

La donna racconta inoltre la scelta di tornare a vivere nella casa dove si è consumato il delitto: “Ho voluto tornare in quella casa. È vero: lì è stata uccisa Chiara, ma ho tanti bei ricordi. Ogni volta che mi giro, la sento nell’aria. Nella sua stanza non ho toccato niente. È tutto in ordine. Ci sono le sue cose, i suoi vestiti: se dovessi toccarli sarebbe come accettare che mia figlia non c’è più”.

“Quel 13 agosto, quello che è successo l’ho saputo dai carabinieri. Mi hanno chiamato per dirmi di andare in caserma: “Deve venire subito”, hanno detto. “Cosa è successo? Hanno rubato in casa?” E loro: “No. È morta sua figlia”. “Un incidente? No in casa; sulle scale”, mi hanno risposto. L’avevo sentita la sera prima: era tranquilla. Mi ha detto che non sarebbe uscita, che avrebbe mangiato una pizza a casa. Può darsi che fosse in difficoltà e non ce l’abbia detto, perché voleva arrangiarsi da sola: voleva sempre far tutto da sola. Abbiamo passato settimane in caserma. Dovevano indagare: tutto quello che sapevamo e che credevano utile, lo abbiamo detto”.

Quanto al rapporto con Alberto Stasi, all’epoca dell’omicidio fidanzato di Chiara e processato e prosciolto dall’accusa di aver ucciso la ragazza, Rita Poggi racconta: “Alberto la veniva a prendere al cancello e andavano via. Si vergognava a portare il ragazzo in casa, perché Chiara era timida. Quando ho sentito la telefonata di Alberto al 118 non ho pensato a niente, ma la risposta “C’è una persona morta”, considerando che era la sua ragazza e stavano insieme da 4 anni…”

Infine la donna conclude ricordando che il 31 marzo sarebbe stato il compleanno della figlia: ” Il prossimo 31 marzo è il compleanno di Chiara: le porterò delle rose bianche. Mi manca, ma ho la sensazione che mi sia sempre accanto. Immagino sia andata via e poi torni. Subito dopo la sua morte ho cominciato a trovare delle farfalle, le portavo i fiori e c’erano le farfalle. Credo sia un segno. Quando vado al cimitero, prego e penso. Le racconto qualche problema e le dico: Aiutati tu, oltre ad aiutare noi. Guida chi di dovere perché faccia emergere la verità e ci sia giustizia”.

“Chiunque sia stato ad uccidere mia figlia, non capisco come possa tenersi dentro un segreto così, non senta il bisogno di dire cosa ha fatto, dire “Ho sbagliato”. Per essere definiti uomini, secondo me, è necessario avere il coraggio di affrontare le proprie responsabilità”.

Troppe ombre, troppe indagini condotte con superficialità che non hanno portato a scoprire il volto del colpevole e il dolore di una madre che oltre  ad aver perso la figlia, non ha ancora avuto giustizia. C’è un assassino che gira indisturbato e potrebbe colpire di nuovo, forse colpirà la prossima donna che cercherà di abbandonarlo! Un altro femminicidio, un altro massacro perpetrato sulle donne.

Quattrocentesimo anniversario della nascita di Amsterdam. Tour insolito!

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Il nuovo Eye Film Museum o il quieto Begijnhof, cortile circondato da splendidi palazzi del Seicento e del Settecento. Una gita tra i canali e un passaggio all’Albert Cuyp Market. Un Picasso nel parco a due passi dalla celebre Museum Square. Amsterdam, nell’anno del quattrocentesimo anniversario della nascita del suo celebre “anfiteatro” di canali non ha solo da offrire la riapertura del Rijks. Ecco un viaggio per immagini in una città tutta da scoprire o riscoprire:

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I dipinti di George W. Bush! Fra cui l’autoritratto nella vasca da bagno.

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I dipinti del 43esimo presidente degli Stati Uniti stanno attirando l’attenzione dei media americani. Tutto è iniziato con i suoi autoritratti, di cui uno dentro la vasca da bagno, e ora si prosegue con un mix di nature morte, still life, ritratti di animali e paesaggi. Li sta pubblicando Gawker, il blog con sede a New York, dopo che sono stati ‘rubati’ dall’email personale di Bush figlio e padre, da un hacker di nome Guccifer. Ed ecco che sul cavalletto ci sono un cocomero visto dall’alto con un’ombra verdina sulla tavola bianca, due piccole figure in un campo da golf spiate da qualcuno dietro all’albero e  cani, molti cani. Un esperto d’arte ha avuto modo di dire che la qualità dei quadri è “molto amatoriale e denota un intenso coinvolgimento emotivo nei soggetti ritratti”

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Trema ancora il Gran Sasso!

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Alle ore 8.07 italiane ha tremato ancora la zona del Gran Sasso. Sono giorni che in questo distretto si registrano sismi di lieve entità e quello di questa mattina, di magnitudo 2.1, è l’ennesimo di una lunga serie. L’INGV sta comunque monitorando la zona, con la massima attenzione, da quando si è verificato l’intensificarsi dello sciame sismico. Alcuni giorni fa una scossa era stata percepita chiaramente anche nei comuni limitrofi all’aerea dell’epicentro.

“MI BUTTO!” UN UOMO SULLA CUPOLA DI SAN PIETRO!

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Un uomo minaccia il suicidio dal cupolone della basilica di Piazza San Pietro. Questa la notizia che sta facendo il giro di TV e Web, sarebbe un uomo albanese di 49 anni, ancora non si conoscono le motivazioni del gesto o le eventuali condizioni. Per il momento a Piazza San Pietro in Vaticano si sentono sirene e brusio, ma non si capisce bene dove quest’uomo sia, poiché tutte le videocamere e i fotografi presenti non riescono ad inquadrarlo.

Probabilmente è posizionato sul lato del cupolone che dà le spalle alla piazza principale. Stanno arrivando in Piazza San Pietro, davanti all’ingresso della Basilica le prime ambulanze ed auto della Polizia, per verificare quanto sta accadendo, di cui ancora non si ha alcun dettaglio o informazione, su eventuali feriti o sul gesto che l’uomo sembra stia minacciando sporgendosi fuori dal loggione della cupola di San Pietro.

Si vedono parecchie persone ferme sul loggione superiore della Basilica di San Pietro, ma non sembrano essere persone allarmate o impaurite. La situazione non è facilmente comprensibile, non si sa se per motivi di sicurezza tutti i turisti presenti sulla Cupola siano stati bloccati, oppure, se la minaccia di suicidio si stata fatta in un altro punto della Basilica, lontano da turisti e televisioni.

Aggiornamento: E’ durato pochi minuti lo show dell’uomo che voleva buttarsi. Ora che è sceso dalla cupola bisognerà accertare i motivi del gesto e capire cosa lo ha spinto a salire sul Cupolone!

Mosca rifiuta il prestito a Cipro e la Germania esulta!

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Michalis Sarris, ministro delle finanze cipriota, ha lasciato oggi Mosca, dove ha negoziato per due giorni un aiuto russo senza che finora sia stato annunciato alcun accordo. Sarris ha chiesto una estensione di 5 anni di un prestito russo di 2,5 miliardi di euro, con una riduzione del tasso di interesse, e proposto investimenti nel settore bancario ed energetico in cambio di un sostegno finanziario per risolvere la crisi dell’isola.

Mosca non è interessata alle proposte di Cipro, ha detto il ministro delle finanze russo Anton Siluanov annunciando che il negoziato è finito. Una decisione temuta e che ora potrebbe spingere Cipro nel baratro della bancarotta.

La questione di Cipro non può essere risolta solo dai contribuenti dell’Eurozona, i creditori delle banche di Cipro devono condividere il peso del salvataggio. Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un’intervista al quotidiano greco Ta Nea. Il ministro delle finanze tedesco ha aggiunto che l’eurozona è pronta ad aiutare Cipro, ma l’isola deve impegnarsi a risolvere il problema alla radice. Aiuti sì, ma con strangolamento dei cittadini. La Germania nella crisi finanziaria sta creando il suo “impero” sulla pelle di coloro che, oltre ad aver avuto politici corrotti e collusi che hanno sperperato il denaro pubblico, ora si trovano a dover fare i conti con l’egemonia dell’Eu sempre più targata dalla politica della Merkel a tutela dei tedeschi anche sui cadaveri dei greci, ciprioti, spagnoli e forse italiani!

Stop a bus, tram e metro! Inizia lo sciopero, disagi in città

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Oggi si ferma il trasporto pubblico nelle maggiori città italiane.  Per 24 ore niente autobus, metro, tram se non nelle fasce protette. Sembra che l’adesione sia già molto estesa e i disagi nelle grandi città hanno già iniziato a farsi sentire. Lo sciopero è stato indetto  da Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa Cisal e Fast a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da cinque anni.

“La decisione – spiegano i sindacati e le associazioni di categoria – è dovuta alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale ed al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale”.
La manifestazione desta comunque dubbi, poichè non essendoci un esecutivo non è comunque possibile agire sulle risorse finanziarie destinate al trasporto locale in quanto se è vero che molte delle decisioni sono prese dai comuni, in questo caso sarebbe però necessario rivedere a livello nazionale una riorganizzazione del sistema trasporto e i contratti di settore!
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