Due soldatesse al portone principale del Quirinale

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E’ il governo più “rosa” che l’Italia abbia mai avuto nella sua storia Repubblicana e, in occasione del giuramento, che sta avvenendo in questi minuti, si è scelto (anche se alcuni parlano di casualità, ma ovviamente alle coincidenze è difficile credere, soprattutto quando c’è di mezzo la politica) di mettere a guardia del portone principale del Quirinale, due soldatesse. Basterà la quota “rosa” all’Italia per cambiare verso?

 

Il professore stalker: non può avvicinare la dottoranda

prof-stalker-tuttacronacaUn docente universitario di Catania si è visto notificare dalla polizia postale e delle comunicazioni un’ordinanza cautelare per stalking. Il 48enne è infatti ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di una giovane dottoranda della sua stessa facoltà. All’uomo, come disposto dal provvedimento del Gip, è ora vietato avvicinarsi alla donna e comunicare con qualsiasi mezzo con lei. Stando a quanto ricostruito dall’accusa, il tutto ha avuto inizio circa 3 anni fa. All’epoca, l’indagato cominciò a molestare la vittima con numerose e continue e-mail in cui manifestava la sua passione, sempre respinta dall’interessata ma non solo: ai messaggi seguivano appostamenti e pedinamenti. Inutili i tentativi di dissuasione nei confronti del docente universitario da parte di suoi colleghi.

Fazio rottamato? Il direttore di Rai 1 parla di Conti

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“Meglio pochi, ma buoni” affermava Fabio Fazio qualche giorno fa quando gli ascolti erano in calo e Sanremo sembrava davvero in declino. Poi la serata di ieri tra duetti, l’omaggio ai cantautori, Enrico Brignano che ha omaggiato il grande Aldo Fabrizi, sono riusciti a risollevare le sorti di un Festival canoro che sembrava ormai rottamato da XFactor.

«Sicuramente Carlo Conti farà il Festival molto presto. Per il prossimo anno la mia scelta è ancora Fazio, se ha un progetto da proporre e beninteso se ne ha voglia. Laddove Fazio declinasse, in pole position c’è Conti. Perchè i casi sono due. O hai il fuoriclasse assoluto, diciamo Fiorello o Benigni, e allora il Festival si identifica con lui, oppure scegli un grande professionista e un uomo tranquillo come Conti, e gli costruisci intorno una squadra. Altri non vedo». Questa è stata l’affermazione di Giancarlo Leone, direttore di Raiuno, in un’intervista a La Stampa. A essere rottamato quindi non sarà il Festival, ma Fazio? Leone ha anche affermato «credo che manchi l’effetto sorpresa. Per bissare i fasti del ’13 bisognava forse inventarsi qualcosa di più nuovo». Tuttavia, per il direttore di Raiuno «il Festival è coerente con l’idea di tivù di Fazio. Basta glamour, scandali, effetti speciali. Nulla è più eccezionale della normalità. E io sono d’accordo. L’anno scorso – prosegue – ci furono Crozza e Benigni. Quest’anno, finora, nulla del genere. Ma Crozza arriva e il Festival non è finito». In merito all’attacco di Beppe Grillo, «la Rai non è esente da critiche, ma le accuse di Grillo sono talmente disinformate e superficiali da diventare paradossali», commenta Leone. «Non puoi dire che perde 400 milioni se sono 20 e in ogni caso il bilancio chiude in pareggio»

La moglie lo scopre a un droga-party: tenta di buttarla dalla finestra

polizia-auto-tuttacronacaE’ finito in manette un 23enne marocchino che venerdì sera, nel centro storico di Genova, ha tentato di gettare dalla finestra la moglie al quarto mese di gravidanza. L’uomo, ora accusato di tentato omicidio, era stato scoperto dalla consorte mentre dava un droga party con hashish e cocaina nella loro abitazione. La moglie, una donna marocchina di 16 anni, ha quindi iniziato a rimproverarlo e lui ha risposto tentando di liberarsi di lei. A bloccarlo la polizia di Prè chiamata dai vicini di casa della coppia che avevano udito le urla dei due. La donna si trova ora ricoverata all’ospedale Galliera.

L’ultima vergogna di Roma: rischio epidemia a Prima Porta

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Prima Porta a Roma, zona periferica della Capitale densmente abitata e a causa del maltempo dei giorni scorsi ha subito allagamenti e ora teme, a cira 20 giorni dall’alluvione, un’epidemia poiché i cittadini come racconta il quotidiano Il Messaggero sono stati lasciati soli.

«Abbiamo paura per i nostri figli, temiamo qualche epidemia, le nostre case sono state sommerse da melma fuoriuscita dalle fogne, i topi uscivano dal water». Eppure non siamo in nessun Paese del terzo mondo, ma qui nessuna perizia tecnica è stata avviata per stabilire i danni a privati e negozi. Ieri, dopo aver atteso invano, gli abitanti si sono rivolti a una ditta privata per la disinfestazione che sarebbe spettata invece al Comune:

«A pagare è l’Associazione Coletta» spiega Francesco Mangone, del Comitato 31 gennaio che sta raccogliendo l’adesione di centinaia di sfollati. Margherita Coletta è la moglie di Giuseppe, il brigadiere dei carabinieri ucciso a Nassiriya. Anche Margherita, con il suo negozio di oggetti religiosi, è stata colpita dall’onda marrone e ha deciso di aiutare i vicini. La spesa è di ottanta euro per ogni abitazione.

«Molte persone hanno accusato disturbi intestinali – racconta Mangone – gli sfollati la mattina ripuliscono da soli le case, la puzza all’interno è insopportabile, c’è fango, ma anche melma fuoriuscita dalle fogne».
In via Procaccini ieri sono intervenuti gli operai di una ditta privata per disinfestare le abitazioni. «Dobbiamo ringraziare l’associazione Coletta – dice Beyenesh Mehari Seghip, una residente – dal pavimento della mia casa esce ancora acqua, giorni fa mi sono sentita male, ho accusato forti dolori addominali».

Il Massaggero racconta:
L’odore all’interno delle case e di molti negozi è irrespirabile. Residenti e commercianti hanno ripulito da soli i locali, senza l’aiuto di nessuno. Case, mobili, automobili distrutti: chi spera in un rimborso è costretto a effettuare un’autocertificazione. I moduli vengono distribuiti e raccolti dal Comitato 31 gennaio. «Tantissimi sono venuti da noi per farsi aiutare – racconta Roberta Urbani del comitato – distribuiamo i moduli di autocertificazione e poi li consegniamo al municipio, anche se dovrebbe essere una perizia tecnica a valutare i danni». Perizia che avrebbero dovuto fare le istituzioni preposte che però non si sono viste. «Avremmo dovuto aspettare il loro arrivo lasciando case e negozi pieni di fango e melma? Avremmo dovuto far marcire tutto? In venti giorni qui non si è visto nessuno, abbiamo fatto tutto da soli» dice Mirella Ilas molto preoccupata. «Ho una ragazza di 15 anni, le nostre case sono state invase da melma fuoriuscita dalle fogne – racconta Mirella – da subito mi sono attivata per chiedere ad Asl, municipio e vigili del Fuoco un intervento per disinfestare l’abitazione, mi hanno sempre risposto che l’operazione avremmo dovuto pagarla noi». Ieri finalmente, grazie al contributo dell’associazione Coletta, l’appartamento di Mirella è stato disinfestato. «Ho paura di epidemia – racconta – non si può stare a contatto giorno e notte con dei luoghi che sono stati ricoperti da liquame maleodorante».

«Siamo abbandonati – dice con rabbia Mariarosaria Canzano – abbiamo dovuto ripulire noi quel fango puzzolente». Mariarosaria è ospitata nell’hotel Fleming insieme ad altre 50 famiglie sfollate. Tra loro c’è anche il problema dei bimbi che devono andare a scuola. Molte famiglie hanno perso anche le auto. «All’inizio – racconta – ci avevano assicurato un servizio per portare i bimbi alla scuola elementare, dopo qualche giorno sono scomparsi tutti».
I negozi a fatica riaprono. «Ho perso, tra le altre cose, due macchinari da 40.000 euro, solo le clienti mi hanno aiutata donandomi anche un divano» racconta Eleonora Morico, proprietaria di un salone di bellezza in via della Giustiniana. Ma la paura più grande è quella di infezioni per il fango e la melma. A Prima Porta nessuna risposta è stata data. Neanche all’appello del rapper Zak Munir al sindaco Ignazio Marino con la canzone Lacrime di fango.

I dieci comandamenti di Seedorf

Seedorf-allenamento-tuttacronacaClarence Seedorf, quand’è stato chiamato a sostituire Massimiliano Allegri, aveva ben chiaro cosa ci si aspettava da lui: rilanciare i rossoneri e portarli fuori da una palude nella quale si stavano affossando. Il “Professore”, per riuscire nell’impresa, ha messo in atto dieci mosse che Marco Pasotto così riassume ne La Gazzetta dello Sport:

1 Bye bye Guns Una delle prime cose cambiate è stata la musica che accompagna l’ingresso in campo e il riscaldamento a San Siro: Seedorf l’ha fatta scegliere ai giocatori attraverso un video motivazionale, che ha dato sensazioni positive a tutta la squadra. Così si è passati da «Sweet Child O’ Mine» dei Guns N’Roses a «Can’t Hold Us» di Macklemore&Lewis.

2 Fascia ballerina Le motivazioni per Clarence sono molto importanti. Per questo a Napoli il tecnico ha bypassato la consuetudine di dare la fascia al più anziano come presenze in assenza di Montolivo e ha scelto di metterla al braccio di Mexes, nella speranza di responsabilizzarlo (decisione che però non ha ottenuto gli effetti sperati in campo e ha creato qualche mugugno nel gruppo).

3 Le pieghe della mente L’aiuto di uno psicologo può essere prezioso: così Seedorf ha riportato a Milanello Bruno De Michelis, collaboratore storico di Capello e di Ancelotti, per farsi aiutare a capire i bisogni e le necessità dei suoi giocatori. Il tecnico punta molto sull’aspetto emotivo e mentale per risalire la classifica.

4 Stringiamoci forte Un’altra innovazione introdotta con lo scopo di cementare il gruppo è l’abbraccio collettivo negli spogliatoi. Il tecnico l’ha chiesto ai suoi dopo il successo conquistato negli ultimi minuti contro il Verona e da quel giorno è stato ripetuto ogni volta.

5 Doppia conferenza Clarence è sempre stato un grande comunicatore: così alla classica conferenza stampa della vigilia a Milanello ha affiancato un incontro con i giornalisti locali in occasione delle trasferte, per dare anche a loro la possibilità di fare domande. Un modo per dare più visibilità anche all’iniziativa rossonera «Il Milan e gli oratori».

6 Addio mattina Ovviamente le novità non riguardano soltanto l’aspetto mentale, ma anche la parte pratica. Ad esempio, l’orario degli allenamenti. In questo periodo, con settimane che non prevedono doppie sedute, la squadra inizia sempre a lavorare alle 15. Indipendentemente dall’orario in cui si gioca la partita successiva. Si riprende il pomeriggio anche il giorno dopo aver giocato, mentre con Allegri il defaticante era rigorosamente mattutino. Il motivo? Seedorf vuole lasciare ai giocatori la possibilità di riposare un po’ di più al mattino, in modo da essere al top nel primo pomeriggio.

7 Scarico Da quando è arrivato Clarence, un giorno alla settimana è destinato a un lavoro atletico piuttosto consistente, seguito da un giorno di scarico. Qualcosa di normale, se non fosse che sino ad ora la seduta di scarico (da svolgere per lo più in palestra) spesso è coincisa con l’antivigilia delle partite di campionato. Ovvero la giornata che la precedente gestione tecnica dedicava rigorosamente alle prove tattiche. Seedorf invece le spalma fino alla rifinitura della vigilia.

8 Rifinitura… estera Restando in tema di allenamenti, ci sono diverse novità anche in vista della trasferta di Champions a Madrid, la prima di Seedorf. Allegri, in vigilia, preferiva dirigere l’ultima sgambata a Milanello e decollare a metà pomeriggio, mentre alla vigilia dell’Atletico la squadra partirà da Malpensa alle 10 del mattino e si allenerà al Calderon. Cambia anche il rientro: non più la notte stessa della partita, ma il giorno dopo, con decollo da Madrid alle 13.30.

9 Riunioni di reparto Cambia il pre-partita. La riunione tecnica non è più (o almeno, non solo) un unico briefing, ma compiti e incombenze tattiche si affrontano reparto per reparto: difesa, centrocampo e attacco.

10 Milanello meno blindato Ovviamente quando si arriva al clou delle prove tattiche, Milanello diventa terra inospitale per tutti i mass media (e a volte anche per gli «interni»), che devono lasciare il centro sportivo. Ma in altre situazioni Seedorf permette di assistere liberamente, da bordo campo, a parte degli allenamenti.

I tre cubani che fuggono… via windsurf

fuga-windsurf-tuttacronacaErano tre i migranti che hanno tentato l’impresa: raggiungere le coste americane della Florida utilizzando tavole da windsurf. Uno di loro, il 24enne Henry Vergara Negrin, è riuscito ad arrivare negli States e si tratta del primo windsurfista cubano a portare a termine la traversata negli ultimi vent’anni. Un secondo emigrato è stato invece soccorso in mare da un pescatore mentre un terzo potrebbe trovarsi nell’isolotto Marquesa, a Cayo Hueso.

Si placano le violenze a Kiev: trovato l’accordo. E il presidente lascia la città

kiev-scontri-fine-tuttacronacaStando a quanto sostiene una testata ucraina vicina all’opposizione, Zn.ua, che cita un non meglio specificato alto funzionario dell’amministrazione presidenziale, il presidente Viktor Ianukovich avrebbe lasciato ieri la capitale Kiev per raggiungere in aereo Kharkiv, città dell’Ucraina orientale russofona dove le proteste antigovernative hanno poco seguito. La fonte, che al momento non ha trovato conferme, avrebbe anche riportato che in compagnia di Ianukovich ci sarebbero il presidente del parlamento Volodimir Ribak, il capo dell’amministrazione presidenziale Andriei Kliuiev e il deputato Vadim Novinskii. La notizia è in attesa di conferme ma è giunta al termine di una giornata convulsa, con il governo e gli oppositori che hanno trovato un accordo che ha ricevuto la benedizione di Onu e Ue. Ci si augura che tale accordo possa porre un freno alle violenze di questi ultimi giorni, che hanno portato il Paese a un passo dalla guerra civile. Dopo la carneficina di questi giorni a Kiev, dove, secondo le stime ufficiali, hanno perso la vita almeno 80 persone, il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha infatti trovato un compromesso con gli oppositori, che prevede elezioni presidenziali anticipate entro fine anno, una riforma costituzionale che riduca i poteri del capo dello Stato, e la formazione di un governo d’unità nazionale. Tali concessioni puntano a evitare ulteriori scontri. Sembra inoltre che il parlamento abbia rovato il modo per far tornare in libertà Iulia Timoshenko, approvando degli emendamenti al codice penale che depenalizzano l’abuso d’ufficio, reato per il quale l’ex premier è stata condannata a sette anni di reclusione in un processo che molti ritengono di matrice politica. Ancora, è stata approvata dall’organo legislativo un’amnistia “incondizionata” per tutti i manifestanti e ha sollevato dall’incarico di ministro dell’Interno Vitali Zakharcenko, accusato dall’opposizione di essere tra gli artefici delle violenze della polizia contro i manifestanti antigovernativi. Sul fronte interno, il partito delle Regioni di Ianukovich intanto sembra iniziare a sgretolarsi, e sono almeno 28 i deputati che hanno abbandonato il gruppo parlamentare del partito di maggioranza. Già giovedì notte, del resto, il parlamento aveva condannato l’uso della forza da parte del governo anche con il voto di alcuni deputati “regionalisti”.

Si torna al processo per la strage di Brescia: annullate due assoluzioni

strage-brescia-tuttacronacaIl 28 maggio 1974 a piazza della Loggia, a Brescia, esplodeva una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti uccidendo otto persone e ferendone oltre cento. Ora, quarant’anni più tardi, la Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla procura generale di Brescia contro le assoluzioni di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Si dovrà quindi celebrare un nuovo processo. Per l’ex estremista Delfo Zorzi è stata al contrario confermata l’assoluzione dell’ex estremista di destra Delfo Zorzi. Nell’apprendere la notizia uno dei feriti di quel drammatico giorno, Redento Peroni, ha commentato: “Meglio di così non poteva andare”.

La nuova arma della camorra: le donne killer

donne-killer-tuttacronacaLunedì scorso due corpi carbonizzati erano stati rinvenuti all’interno di un’auto data alle fiamme a Caivano, nel Napoletano. Indagando sul duplice delitto, gli investigatori hanno fatto una clamorosa scoperta: ora i clan della camorra assoldano anche donne killer per portare a termine le proprie vendette. La scoperta è avvenuta mentre gli inquirenti analizzavano le immagini delle telecamere di sorveglianza, nelle quali hanno scorto i profili degli assassini: due donne. Il Mattino racconta che le due sono state riprese mentre scendevano dalla Fiat Punto nella quale erano stati appena uccisi Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino, boss del clan Cennamo di Crispano; poco dopo l’auto è stata data alle fiamme. Le telecamere hanno registrato solo l’apparizione di due ombre, niente più, ma dalle analisi risulta chiaro che i killer dei due fossero donne per via della silhouette, del portamento, dell’andatura. E ciò, secondo il quotidiano partenopeo, spiega anche come mai i due pregiudicati uccisi si siano fatti cogliere con le difese abbassate: mai si sarebbero appartati in auto con altri elementi del clan, mentre avrebbero tranquillamente accettato un’avventura con due donne. Che invece si sono rivelate essere altrettanto pericolose.

“Anche il peggiore degli uomini ha le ali nascoste da qualche parte…

l'uomo peggiore-tuttacronaca …bisogna aiutarlo ad aprire invece di condannarlo.”

Marc Levy

Continua la rivoluzione all’Inter: ecco il nuovo arrivo!

tifosi-inter-tuttacronacaThohir è appena tornato a Milano e già le cose si muovono freneticamente. Nel primo pomeriggio di venerdì si è infatti tenuto il CdA della società, durante il quale è stato sancito l’arrivo nella scuderia del tycoon indonesiano dello scozzese Grant Ferguson, che prende il posto diRoslan Roeslani. Spiega Interlive.it: Ferguson, non “Alex”, come detto scherzosamente dal presidente nerazzurro, è un manager esperto in media e comunicazione, ed è stato direttore finanziario – dal 2006 al 2011 – di Astro Malaysia, conglomerata asiatica: “Da lui possiamo imparare molto sul media business. Per questo è importante averlo nel Consiglio. Noi abbiamo il sito, abbiamo Inter Channel. Dobbiamo riformulare la strategia che riguarda i media e Grant ci può aiutare in questi business”, le parole di Thohir.

Tra i giovani vince “Nu Juorno Buono” di Rocco The Hunt… la rivalsa sociale

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Lo aveva dichairato e “Nu Juorno Buono” è arrivato per Rocco The Hunt, il 19enne rapper, che viene dalla terra dei fuochi e che cerca di infondere un messaggio positivo nonostante i mali della sua terra. Una terra che ama profondamente anche se non si nasconde i mali che la divorano, ma ci può sempre stare “Nu Juorno Buono” per continuare a sperare, così come ha dichiarato che se avesse vinto si sarebbe trattato di una rivalsa sociale. In Campania, subito dopo l’annuncio ci sono stati fuochi d’artificio e caroselli di auto per festeggiare la vittoria del giovane rapper. E domani tocca ai big.

 

Tevez e l’appello in rete!

tevez-cane-tuttacronacaBrutta avventura oggi per il numero 10 della Juventus, Carlitos Tevez. L’argentino oggi ha dovuto lanciare un appello sul suo profilo Twitter:

1El Apache ha quindi postato una foto di Boo, chiedendo ai tifosi di farla girare il più possibile:

2Fortunatamente, la storia ha avuto un lieto fine: il cagnolino è stato ritrovato in un paio d’ore ed è tornato a casa con le sue padroncine!

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