Palestinesi costretti a vivere sugli alberi o nelle grotte

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Dopo le ultime strette israeliane sui territori occupati, i palestinesi sono stati costretti a costruire le proprie case sugli alberi e nelle grotte. La notizia riportata da Asianews conferma anche che la politica degli insediamenti avanza incoraggiata da Tel Aviv. Secondo fonti locali sarebbe impossibile per gli arabi ottenere permessi per costruire le proprie abitazioni “Vogliamo costruire ma le autorità ce lo vietano – spiega un giovane imprenditore di Betlemme – se non possiamo farlo sul nostro terreno lo faremo sugli alberi”.

È così che Mazen Saadeh, proprietario di una piccola azienda agricola a Beit Jala, è riuscito ad aggirare le imposizioni delle autorità israeliane senza vedere distrutto il proprio lavoro. “Di solito – racconta – se alziamo di un centimetro la nostra casa Israele arriva e distrugge tutto l’edificio; è difficile andare avanti così”.

Quindi la soluzione era trovare un espediente e quello trovato da Mazen Saadeh è diventato presto un modello imprenditoriale.   Le stanze sugli alberi sono affittate a turisti stranieri e palestinesi, i quali possono usufruire di un ristorante e comprare i prodotti biologici dell’azienda. “È uno splendido modo di resistere – spiega Saadeh – così si può riportare la vita all’interno dell’area C”.

Nell’arco degli ultimi 10 anni, Israele ha demolito 448 abitazioni arabe lasciando senza casa circa 1800 persone. Dall’inizio del 2013 sono almeno 30 le case distrutte nella periferia orientale di Gerusalemme, ma sebbene gli espropri e le demolizioni forzate proseguano con regolarità, i palestinesi dell’area C si rifiutano di abbandonare il territorio. “Rimaniamo qui e portiamo pazienza – racconta Khalid Zir, padre di 5 figli e costretto a vivere in una grotta – a costo di patire il sole, la pioggia o la neve, resteremo qui”.

 

 

Niente più mamma e papà: la consigliera vuole chiamarli genitore primo e secondo

genitori-mamma-papà-tuttacronacaL’idea, che ha già provocato le prime polemiche, arriva dalla neo consigliera comunale con delega sui diritti civili di Venezia, Camilla Selbezzi: sostituire dai moduli le parole “mamma” e “papà” con “primo e secondo genitore”. E’ il senatore veneto Antonio De Poli (Udc) a criticare la proposta: “arebbe una decisione insensata e priva di logica”. Il senatore ha spiegato: “Le parole ‘mamma’ e ‘papà’ sono le più belle. Pensare che discriminino i gay offende non solo chi crede nella famiglia ma francamente chi, pur schierandosi dalla parte dei gay, ritiene la famiglia un valore fondamentale da tutelare. Anche con le parole”. E a chi potrebbe attaccarlo di conservatorismo risponde: “Non è così che si tutelano i diritti delle minoranze”. E sottolinea: “Per noi dell’Udc la famiglia è fondata solo sul matrimonio tra uomo e donna. Chi ha una posizione diversa dalla nostra non può permettersi di estirpare la cultura e l’identità della nostra società con la scusa del rispetto nei confronti delle diversità. Così non si tutelano i diritti civili , si fa solo un regalo a chi vuole allontanare il dialogo e il confronto civile tra chi ha posizioni politiche diverse sulla questione». «Auspico – conclude l’esponente Udc – che presto verrà un chiarimento puntuale da parte del sindaco Orsoni che è rimasto non a caso sorpreso da questa iniziativa singolare».

La giovane promessa romena arriva alla Roma: Pop Ionut.

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Ultimissimi giorni di calciomercato e la Roma conclude l’accordo con Pop Ionut, un giovane portiere, classe 1997,  che arriva nella Capitale dal Bihor Orade. Nonostante la giovanissima età, Ionut è già titolare nella Nazionale Under 17 rumena. Arriva in prestito con diritto di riscatto e verrà girato alla Primavera di De Rossi. Ionut è stato preso  da Bruno Conti con l’aiuto dell’esperto scout Fabio Viviani, coadiuvati nel lavoro dall’agente Fifa Andrea Banfi, che ha coordinato le trattative con la Romania per l’affare.

Ora la Roma ha bisogno di un centravanti per rimpiazzare Osvaldo. Nel mirino ci sono Cvitanich del Nizza e Demba Ba del Chelsea. Il secondo sembra favorito anche perché nel Chelseaè una quarta scelta dopo Samuel Eto’o, Fernando Torres e Romelu Lukaku.

Smentita della Presidenza: Mandela rimane in ospedale

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Mandela non sarà dimesso. A differenza di quanto dichiarato dai media in un comunicato del sito ufficiale compare una nota in cui vengono definite “sbagliate” le notizie che davano il leader in procinto di lasciare l’ospedale. Nella stessa nota viene specificato “Madiba è ancora in ospedale a Pretoria. Le sue condizioni restano critiche ma stabili. In certi momenti meno stabili, ma continua a rispondere alle cure”,

Furto a casa D’Antona, la moglie: ” hanno preso solo quello che era rimasto”

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Questa mattina, a Roma, quando il collaboratore domestico è arrivato in casa ha trovato forzato il portoncino d’ingresso. I ladri avevano fatto saltare la serratura e messo a soqquadro l’appartamento. E’ stato proprio il domestico che senza perdere tempo ha chiamato il 112. L’ennesimo nome noto che subisce un furto a Roma nei mesi estivi ormai siamo arrivati a una decina di furti.

Olga Di Serio D’Antona, vedova del giuslavorista Massimo D’Antona, ucciso dalle brigate rosse 20 maggio del 1999,  non si trovava a Roma. La donna che è stata anche sindacalista per molto tempo e ha un passato nel direttivo nazionale della Cgil e ora è componente della commissione affari istituzionali ha commentato così il furto nella sua abitazione: «Ma non credo che la notizia posa avere una rilevanza così importante, in fondo non hanno fatto male a nessuno. È stato un furto, come ne accadono tanti a Roma, senza violenza».

Al quotidiano Il Messaggero ha poi rilasciato un’intervista:

Ha già avuto modo di sapere cosa le hanno rubato? «Guardi tutto quello che c’era da rubare lo hanno già preso in una precedente visita. Molti effetti personali, ricordi di mio marito. Ora hanno preso solo quello che era rimasto, ninnoli d’argenteria, le posate d’argento, vassoi».
Quando era accaduto? «Alcuni anni fa, non ricordo nemmeno esattamente il periodo. Comunque questa volta non c’erano nè documenti, nè nulla, credo, di particolarmente interessante. Ma devo ancora vedere cosa manca in casa».
Si seppe chi erano stati i ladri? «Si la precedente visita furono pure visti, era una ragazza nomade con un bambino».
Roma in questo periodo è in balia dei predoni. «Purtroppo in questo periodo siamo assaltati. E purtroppo molte volte lo fanno anche con gente in casa. Questo mi fa più paura. Io infatti ho amici che hanno avuto visite piuttosto spaventose, con coltelli alla gola. Tutto sommato, stavolta, è andata bene non esserci».
È in vacanza? «Si sono in vacanza. In città, quando si svuota il mio quartiere, i miei amici sono tutti fuori, preferisco fare una pausa anche io. L’unica ragione è questa, non c’è altro. Roma mi piace piena, così com’è».
Vivace e rumorosa? «Roma in realtà ricostruisce il villaggio in ogni quartiere e quindi quando il mio villaggio si svuota preferisco andare altrove. È vero poi che con l’attività politica le mie vacanze d’agosto sono quasi forzate».
E dove va di solito? «In Sicilia, una vacanza italiana. Una delle mie mete predilette. Ci vengo sempre volentieri. Per me è come una seconda casa».

Terremoto all’alba vicino le coste marchigiane.

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Nuova scossa di terremoto, questa mattina poco dopo le 6, al largo delle coste marchigiane. Il sisma, di 3,3 gradi Richter, si è registrato in mare, davanti alle spiagge di Fermo. L’ipocentro è stato individuato dall’Istituto vulcanologico a circa 20 chilometri dalla costa, ad una profondità di circa 37 chilometri. Non si registrano danni alle persone o alle cose.

Il Sud Africa “abbraccia” Mandela che lascia l’ospedale

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Nelson Mandela, 95 anni, lascia l’ospedale di Pretoria e ora farà ritorno alla sua casa di Johannesburg dove sarà seguito da uno staff medico. Il leader della lotta contro la segregazione razziale  era stato ricoverato l’8 di giugno in condizioni gravi, per un riacutizzarsi di un’infezione polmonare che già in passato lo aveva colpito. Il Sud Africa “abbraccia Mandiba dopo quasi 3 mesi anche se sulle condizioni di salute dell’ex presidente non si hanno al momento notizie, l’ultimo aggiornamento è stato quattro giorni fa quando l’attuale leader sudafricano Jacob Zuma aveva definito le sue condizioni “critiche ma stabili”.

La notizia è stata in seguito smentita.

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