“Scegliere qualcuno vuole dire scoprire un’intera vita. …

mano-tuttacronaca… E significa invitare gli altri a scoprire te!”

-Hanif Kureishi- (Nell’intimità, 1998)

Rapito in Siria padre Paolo dall’Oglio,

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Il gesuita italiano padre Paolo Dall’Oglio è stato rapito in Siria da islamisti di un gruppo filo-Al Qaeda. Lo riferiscono attivisti anti-regime. Secondo le fonti, il religioso stava camminando per strada a Raqqa quando è stato raggiunto dai sequestratori. Dall’Oglio ha lavorato per anni in Siria adoperandosi per il dialogo interconfessionale ed è stato espulso nel 2012 per aver preso posizione in favore dell’insurrezione contro Bashar Al Assad.

Provvy, la 27enne di cui non si hanno notizie da 19 giorni

provvy-scomparsa-tuttacronacaE’ scomparsa da 19 giorni la messinese Provvidenza Grassi, detta Provvy. La 27enne, il cui cellulare risulta spento e la cui auto non è stata trovata, lavora come impiegata in un negozio di casalinghi. I suoi familiari oltre a presentare denuncia ai carabinieri hanno anche lanciato un appello alla ragazza affinchè possa mettersi in contatto con loro anche con una semplice telefonata. Hanno anche chiesto che, chiunque abbia notizie della giovane, alta 1,65 e con un caschetto rosso, si metta in contatto con loro ai numeri 347-8363045 e 342-5817747, o si rivolga al gruppo Facebook creato dopo la sua scomparsa.

La protesta di un uomo salito su una gru a Milano: “giustizia, giustizia”

giustizia-milano-uomosugru-tuttacronacaI vigili del fuoco e i carabinieri sono giunti in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale a Milano dove un uomo è salito su una gru. L’uomo, che dovrebbe avere circa 40 anni ma di cui i militari non sono ancora in grado di fornire le generalità, continua a gridare “giustizia, giustizia”. Non se ne conosce la motivazione.

L’uomo che ha aggredito l’ex moglie con un’accetta: “Sono stati gli slavi”

accetta-moglie-tuttacronacaMercoledì sera scorso, secondo quanto emerso dalle indagini, Stefano Rizzo, in preda a un raptus di lucida e feroce follia, avrebbe raggiunto l’abitazione dell’ex moglie Gianangela Gigliotti dove l’avrebbe ripetutamente colpita con una katana o un’accetta. Quindi si sarebbe dato alla fuga, mentre la donna agonizzava in una pozza di sangue. Dopo di che, per 90 ore, ha fatto perdere le tracce. Fino a quando, ieri sera, la Panda della Asco, con cui si era dato alla fuga, stata trovata dal Piave a Cortellazzo, tra Jesolo ed Eraclea nel Veneziano. Ai carabinieri che l’hanno fermato con l’accusa di tentato omicidio ha dichiarato: “Mi hanno legato. Non c’entro con l’agguato feroce e bestiale a mia moglie”. Ma secondo Federico, il figlio 22enne, l’agguato era premeditato: “Si è portato un’accetta da casa. Non voleva parlare, ma uccidere. A spingerlo un odio feroce”. La scena del crimine conferma questa verità, del resto congruente a quella ricostruita dai militari. Rizzo presenta la sua: “Ero in casa di mia moglie quando siamo stati aggrediti da due slavi. Mi hanno legato e imbavagliato. Non c’entro con l’aggressione alla mia ex moglie”. Il 54enne, ridotto all’impotenza, avrebbe così assistito all’aggressione: “Sono stati gli slavi. Mi hanno portato via legato e mi hanno abbandonato vicino al Piave. Non sono stato io”.  Ma il tentativo di crearsi un alibi non sembra aver sortito effetti: i risultati investigativi parlano di una versione diversa. Rizzo è stato quindi trasferito nel carcere di Santa Bona.

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“Non ne avevo idea”: scopre di essere incinta 15 ore prima del parto

incinta_sapeva-tuttacronacaLa 41enne Amanda Ross stava facendo shopping con il compagno quando ha iniziato ad accusare forti dolori di stomaco, con un senso di dolore e costipazione, che sono stati interpretati dai medici dell’ospedale dove si era recata come acidità di stomaco. Dopo la somministrazione dei medicinali, la donna è tornata a casa ma, visto che le sue situazioni peggioravano, il marito l’ha riaccompagnata all’ospedale. La gravidanza le è stata diagnosticata dopo un attento controllo: Amanda era in travaglio e circa 80 minuti dopo avrebbe partorito. Al Daily Mail la neo-mamma racconta:  “Quando mi hanno detto che ero incinta ero terrorizzata. Non avevo idea di come fosse potuto accadere, nessuna variazione, nessuna voglia, nessuna nausea e nessun calcio”. La coppia, al primo figlio, inizialmente si è spaventata ma, nonostante lo shock per l’accaduto, la gioia di stringere il loro piccolo cancella tutto.

Tragedia in Svizzera scontro frontale fra treni, almeno 30 feriti

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Almeno una trentina di persone sarebbero rimaste ferite in una collisione frontale tra due treni viaggiatori oggi in Svizzera poco prima delle 19.00 nei pressi della stazione di Granges-Marnand, nel cantone di Vaud (Ovest). Lo riferiscono i siti di diversi giornali locali. Il traffico ferroviario è stato interrotto.

 

Giornata no per il nuoto italiano: Bianchi e Scozzoli non convincono

bcn2013-tuttacroancaSperanze infrante oggi per i nuotatori italiani. Ilaria Bianchi (100 delfino) e Fabio Scozzoli (100 rana) hanno dovuto chinare la testa di fronte agli avversari più reattivi di loro. Ma oggi è stata anche la giornata inaugurale dei tuffi dalle grandi altezze, con le prime rotazioni maschili dai 27 m.

E chi sperava che Federica Pellegrini potesse tornare sui suoi passi e presentarsi in vasca per disputare i 200 stile libero ha visto affievolirsi ulteriormente la speranza. Per quest’anno quella gara sembra restare in vasca di riscaldamento mentre la nuotatrice italiana si cimenterà a dorso.

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Un leghista veneto torna a insultare la Kyenge e usa lo spot del crodino

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E’ la volta di Andrea Draghi, assessore leghista alla sicurezza del Comune di Montagnana e Consigliere Provinciale leghista di Padova che dal suo profilo Facebook lancia un post d’insulto verso il ministro Cecile Kyenge. Draghi prende spunto dalla nota bevanda analcolica sponsorizzata da un gorilla per insultare il ministro dell’integrazione. Il Governatore veneto Luca Zaia ha chiesto al Carroccio di intervenire.

Travolta annunciato a Rimini, ma mai ingaggiato. Truffa o bravata?

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«La Polizia indaghi su questa frode perché il signor Travolta non ha mai saputo di presenziare a Rimini e tanto meno è mai stato ingaggiato». Così Oscar Generale, che rappresenta John Travolta in Italia, commenta l’episodio dello spettacolo ‘Wanted’ al quale il divo era annunciato a Rimini la sera del 26 luglio senza però che il pubblico (biglietti pagati da 10 a 34 euro), infuriato, arrivasse a vederlo in scena.  L’organizzazione dell’evento ha poi detto che l’attore americano non poteva prendere parte alla serata perché indisposto. Sul volantino dell’evento c’era segnalato il patrocinio del Comune (in realtà mai concesso) e della Fondazione Cassa di risparmio di Rimini (che ha solo concesso l’uso del castello come luogo dell’evento). Il Comune non esclude azioni legali.

«Valuteremo come muoverci e quanti danni chiedere – afferma l’avvocato Silvia Ciavatti, presente la sera dello spettacolo proprio con l’intento di assistere-: sicuramente le spese sostenute da molte persone per il viaggio dovranno essere rimborsate. C’è chi è arrivato da Milano, Modena, Cervia; c’è chi ha acquistato i biglietti per fare una sorpresa alla moglie», ma anche chi ha dovuto posticipare la vacanza apposta per avere l’onore di vedere dal vivo il simbolo di generazioni e generazioni di ragazzi, chi ha rinunciato a impegni di lavoro pur di vedere l’attore.

L’annuncio oltre che sui biglietti, sui siti di vendita online dei tickets e sui manifesti in città, era apparso anche su Riminiturismo. it

Ora l’Alabama, l’agenzia di eventi di Chieti, rischia una denuncia per truffa.

Feriti nel crollo di una palazzina a Philadelphia

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Prima una forte esplosione e poi un crollo così è venuta giù una palazzina a Philadelphia in Usa. I soccorritori sarebbero già riusciti a estrarre tre persone che sono state immediatamente trasportate in ospedale. I feriti al momento sarebbero sette ma il bilancio è provvisorio. tra essi purtroppo ci sarebbero anche un bambino in condizioni serie e un altro in condizioni molto gravi per le ustioni riportate su tutto il corpo. Alcuni dei feriti sarebbero anche dei passanti coinvolti nell’incidente. Dopo il crollo dell’abitazione, anche la casa accanto è caduta.

L’incidente è accaduto in un quartiere periferico con case a schiera di due o tre piani. A giugno, sempre nella città, ci fu un altro crollo che causò 11 feriti, tutti estratti vivi dalle macerie.

Resa nota la lista dei nomi delle vittime dell’incidente in Irpinia

vittime-irpinia-tuttacronacaScrive il premier Letta in Twitter: “In Consiglio dei ministri abbiamo appena deliberato il lutto nazionale per la giornata di domani, in cui si svolgeranno i funerali a Pozzuoli”.

Dei 48 passeggeri presenti sull’autobus precipitato in Irpinia, in 38 hanno perso la vita dopo tre giorni trascorsi in gita. Ora è stata pubblicata la lista dei nomi. Sono 26 abitanti di Pozzuoli, 8 di Napoli, 1 di Casalnuovo di Napoli, 1 di San Giorgio a Cremano, 1 di Ponza e 1 di Pietrastornina (AV):

Terracciano Alfonso – Pozzuoli 02/12/1944
Illiano Barbara – Pozzuoli 20/03/1950
Parrella Pasquale – Pozzuoli 14/01/1951
Artiaco Assunta – Pozzuoli 24/08/1952
Esposito Gennaro – Pozzuoli 03/09/1955
Rusciano Antonietta – Pozzuoli 07/09/1964
Basile Giovanni – Pozzuoli 21/04/1960
Di Paolo Filomena – Napoli 20/08/1963
Del Giudice Silvana – Napoli 17/02/1997
Del Giudice Antonio – Pozzuoli 21/08/1962
Illiano Agnese – Pozzuoli 06/04/1940
Russo Maria Elisabetta – Pozzuoli 06/05/1949
Musto Irene – Pozzuoli 01/06/1939
Conte Giovanni – Pozzuoli 10/02/1963
Rusciano Maria Rosaria – Pozzuoli 10/08/1962
Basile Carolina – Pozzuoli 27/11/1954
Caiazzo Luciano – Pozzuoli 10/06/1973
Paone Procolo – Pozzuoli 12/07/1929
Testa Salvatore – Pozzuoli 09/06/1925
Caiazzo Mario – Pozzuoli 24/04/1959
Restivo Teresa – Pozzuoli 24/03/1981
Bruno Salvatore – Casalnuovo di Napoli 23/10/1946
Iodice Olga – Ponza 18/01/1941
Rocco Luigia – Napoli 01/07/1939
Carannante Maria – Pozzuoli 28/11/1954
Mirelli Anna – Pozzuoli 10/02/1965
Artiaco Gennaro – Pozzuoli 24/05/1939
Delle Cave Teresa – Pozzuoli 22/08/1945
Chiocca Raffaela – Pozzuoli 09/04/1941
Lametta Ciro – Napoli 07/03/1969
Acquarulo Anna – Napoli 15/08/1948
Raiola Anna – San Giorgio a Cremano 08/08/1929
Lucignano Giuseppina – Pozzuoli 13/03/1931
Corsale Maria Luisa – Napoli 04/01/1950
Iuliano Elisabetta – Pietrastornina (Av) 20/11/1935
Ambrosio Immacolata – Napoli 05/09/1958
Vallefuoco Biagio – Napoli 10/06/1959
Trincone Vincenza – Pozzuoli 16/07/1962

Tromba d’aria nel milanese, 3 feriti.

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Il milanese nella bufera. Una tromba d’aria si è abbattuta nel pomeriggio, nella zona nord e ha provocato diversi danni nei dintorni di Trezzo sull’Adda. Una ditta della vicina Grezzago e un’azienda cittadina hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118 dopo che tre persone sono rimaste ferite all’interno dei locali.

Leggere un libro ti cambia la vita… “effetto 50 sfumature di grigio” in UK

50sfumaturedigrigio-tuttacronacaLa trilogia delle 50 sfumature, alla sua uscita, ha scalato rapidamente le classifiche e sembre che in UK abbia avuto un “effetto collaterale”. Si sono scatenate online le vendite di gadget hot e per il sesso estremo… che può portare a qualche inconveniente. Sembra infatti che a Londra siano aumentate sensibilmente le chiamate di persone che rimangono incastrate con manette o altri accessori durante gli amplessi. L’allareme arriva dai vigili del fuoco britannici e già si parla di “effetto 50 sfumature di grigio”. Negli ultimi tre anni sono 79 le persone rimaste intrappolate dalle manette, nove uomini che non riuscivano più a togliere degli anelli dal pene, uno addirittura incastrato in un tostapane.

Il poker texano non è gioco d’azzardo

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La corte di Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Alessandria e ha disposto il dissequestro  di un circolo e di una somma di denaro riconoscendo che il poker texano non è un gioco d’azzardo. La “partita” si è giocata poiché i partecipanti ai tornei organizzati dal circolo versavano una quota di iscrizione di 50 euro e non si poteva poi giocare somme di importo superiore. In generale – nota la Corte – il poker tradizionale «è pacificamente riconducibile nel novero dei giochi d’azzardo, in quanto rispetto all’abilità del giocatore risulta preponderante l’alea». La variante ‘Texas Hold’em’ «ripete in astratto tali caratteristiche» ma la natura d’azzardo «può venire meno», quando gli organizzatori chiedono quote di partecipazione di importo contenuto, prevedono l’assegnazione di un numero uguale di gettoni a ciascun partecipante, l’impossibilità di rientrare in gioco acquistando altri gettoni e la preventiva individuazione del premio finale.

I ghiacci del Polo Nord… stanno creando un lago!

polo-nord-tuttacronacaAnno dopo anno, prosegue inesorabilmente il disgelo del Polo Nord: il fenomeno non è nuovo, ma è in costante aumento.  L’esteta 2013 non lascia tregua a questa parte del pianeta con il livello del ghiaccio diminuito come poche volte si è visto. Un video, realizzato dall’Osservatorio Ambientale del Polo Nord degli USA mostra come il Polo Nord si stia trasformando in un lago. Il video è stato creato con una raccolta fotografica di immagini scattate tra il 30 giugno e il 25 Luglio 2013 che mostrano la trasformazione del ghiaccio in acqua. Nel mese di aprile, l’Artico vissuto una dlle più pesanti nevicate degli ultimi anni anni, ma in maggio il calore è aumentato. Anche se per ora il lago è poco profondo, l’acqua è sopra un sottile strato di ghiaccio che continua a diminuire. Alcuni scienziati prevedono che il ghiaccio nell’Artico scomparirà completamente nell’estate del 2020, mentre altri credono che tale situazione si verificherà più tardi, nella seconda metà del secolo.

Toscana messa in ginocchio dal nubifragio

Maltempo-toscana-tuttacronacaDanni e disagi in Toscana a causa del maltempo che si sta abbattendo oggi sulla parte settentrionale della Penisola. Ad Arezzo, colpita da una bomba d’acqua, decine di garage e scantinati sono stati allagati e un supermercato è stato evacuato per il crollo di un capannone. Un violento nubifragio si è invece abbattuto sul Senese, provocando grossi problemi al traffico. In Valdichiana è stata invece una tromba d’aria a creare disagi: caduti molti alberi e tre auto schiacciate.

16enne va in coma dopo aver fumato uno spinello

spinello-coma-tuttacronacaAveva preso parte a una festa di compleanno privata organizzata nel giardino di una nota struttura ricettiva di Brindisi un 16enne che, la notte scorsa, è stato ricoverato in ospedale in stato di coma dopo aver fumato uno spinello.  Sembrerebbe che l’adolescente, ora fuori pericolo, non fosse consapevole che si trattasse di uno spinello. Gli agenti della sezione volanti, che hanno avvertito il magistrato competente, stanno indagando. La struttura era stata presa in affitto da privati per organizzare un party.

L’incendio nelle Baleari ancora non è completamente estinto

incendio-maiorca-tuttacronacaE’ stato il Presidente del Governo delle Isole Baleari, Josè Ramòn Bauzà, parlando a Cadena SER, a spiegare che l’incendio che ha colpito la Sierra de Tramuntana lo scorso venerdì ancora non è sotto controllo e che la lotta contro le fiamme è complicata dalla “situazione orografica. Praticamente non c’è nessun accesso via terra. L’attacco può essere portato avanti solo con gli aerei”. Il Servizio di Emergenza del 112 ha segnalato che il fuoco è “sotto controllo” in Andratx, Sant Elm e Arracò, anche se continuano ad essere zone pericolose. Ancora da domare l’incendio a Galatzò, che impedisce il ritorno a casa delle 700 persone evacuate la scorsa somenica. Questa mattina alle 400 unità di terra si sono aggiunti 29 mezzi mezzi aerei. Stando alla consigliera dell’Amministrazione Pubblica, Nùria Riera, “il dispiegamento attuale è il più importante che ci sia mai stato nelle Baleari”. Gli esperti consultati dal SER hanno spiegato che si tratta di “una zona dal valore incalcolabile”, a cui serviranno 80 anni per riprendersi. “Una parte importante della Sierra de Tramuntana è un sito patrimonio dell’UNESCO. Ora che la sitauzione si è stabilizzata, i tecnici stanno determinando come ripristinare la zona il più presto possibile”, ha detto Bauzà.

Dal 3 agosto i Fori Imperiali diventano pedonali

Fori-imperiali-pedonali-tuttacronacaL’ora x scatterà il 3 agosto alle 5.30 del mattino: da quel momento entrerà in vigore la nuova viabilità e il divieto di transito alle auto private in via dei Fori Imperiali,  nel tratto che parte da largo Corrado Ricci e arriva fino sotto il Colosseo. Lì il transito sarà consentito solo per trasporto pubblico e  taxi. Il sindaco Marino, durante la presentazione della “Notte dei Fori”, l’evento che darà il via al nuovo piano di viabilità per il centro storico della Capitale, ha dichiarato: “Abbiamo provveduto a chiudere il sondaggio che abbiamo lanciato il 25 luglio. Il 75% si è detto favorevole alla pedonalizzazione. Sono numeri che non hanno bisogno di ulteriori commenti”. Ha poi continuato: “Il numero di persone di registrate al sondaggio è particolarmente alto. A rispondere in tutto sono state 24 mila persone e di queste la maggior parte è tra i 40 e i 49 anni. Più del 40% ha dichiarato di transitare abitualmente con il proprio mezzo sui Fori e oltre il 50% è consapevole delle conseguenze della pedonalizzazione”. Una sperimentazione senza ritorno, anche nel caso la pedonalizzazione dovesse andar male: “Assolutamente no, andremo avanti e nei tempi più brevi possibili arriveremo ad una pedonalizzazione completa”. E a chi critica risponde: “Dico semplicemente con simpatia che passeremo da 1.200 veicoli all’ora a 40. Per chi si occupa di matematica è una differenza significativa. A tutti coloro che hanno sollevato critiche dico: chiudete gli occhi e pensate ad una delle città estere, che avendo il monumento più famoso, lo trasforma in una rotonda per la viabilità del traffico. Noi invece vogliamo restituire il Colosseo non solo ai romani, ma a tutto il pianeta”. E chi lo desidera potrà anche acquistare un “ricordo” dell’evento: “E’ un francobollo postale – spiega il primo cittadino – e sarà possibile acquistarlo durante la Notte dei Fori. Lo abbiamo fatto in modo che ci sia questa possibilità commemorativa che è stata organizzata ovviamente da Poste Italiane”. Ma c’è anche chi non è d’accordo. Un piccolo gruppo di esponendi del Pdl del XV Municipio ha esposto uno striscione che recita: “2,5 milioni di euro ai Fori Imperiali, neanche un euro alla periferia. Vogliamo solo sapere dove sono stati presi i 2,5 milioni per pedonalizzare i Fori”.

Un testimone: autobus a velocità folle, fuori controllo e senza una porta

irpinia_tragediaincidente-tuttacronacaStando a quanto si apprende dall’ANSA, un operatore che, circa un chilometro prima del luogo dove il pullman è precipitato, segnalava rallentamenti sull’autostrada avrebbe affermato che il mezzo procedeva a forte velocità e con la porta anteriore aperta o mancante. Verso le 19 dei rallentamenti avevano cominciato a formarsi al km 28, in direzione Napoli: l’autobus è precipitato dal viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell’A16, intorno alle 20.30. I rallentamenti sono segnalati tramite tre pannelli e un operatore, che sbandiera a circa un chilometro e 100 metri dal punto in cui è avvenuto l’incidente, con tutti i dispositivi del mezzo di servizio accesi. Proprio quest’ultimo racconta di aver visto avvicinarsi il pullman a forte velocità e con la porta anteriore aperta, o forse mancante, probabilmente a causa di un precedente contatto con il margine destro dell’autostrada.

La figlia di una vittima racconta: “Mia mamma aveva avuto una premonizione. Poco prima aveva chiamato: spero di arrivare sana e salva, sento che qualcosa non va. Eppure siamo stati bene questi 3 giorni”. Quello che ora si vuolo conoscere è come si sia arrivato a tutto questo. Sembra che il blocco della trasmissione del bus sia stato raccolto molto prima del luogo in cui ha sfondato in discesa il guard rail. Potrebbe averlo perso per un contatto con altri veicoli. Nel caso, sarebbero le telecamere di sicurezza della società autostrade a svelarlo. La curva al chilometro 32 è segnalata come molto peticolosa, con un limite di 80 Km/h che, per i mezzi di notevoli dimensioni, su riduce a 60 khm.

Non sopporta la separazione: spara alla moglie e poi si toglie la vita

lecce-omicidio-suicidio-tuttacronacaNon sono note le generalità dell’uomo che a Taurisano, nel Salento, ha ucciso l’ex moglie con colpi di arma da fuoco per poi togliersi a sua volta la vita. Da quanto emerso, sembrerebbe che l’uomo non abbia mai accettato la separazione della donna tanto da arrivare al gesto estremo che ha avuto luogo nell’appartamento dove viveva la donna con i tre figli, in via 4 Novembre.

Napoli in lutto per la tragedia dell’Irpinia, rinuncia alla festa al San Paolo

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“Il Napoli è sgomento per l’immane tragedia avvenuta in Irpinia. Non si può questa sera al San Paolo colorare la serata con uno spettacolo di balletti, acrobazie, canti e fuochi d’artificio. Alle 19.30, dopo un doveroso momento di raccoglimento sul campo e sugli spalti, la Società si limiterà alla presentazione delle nuove maglie e dei nuovi acquisti. A seguire si svolgerà’ l’incontro con il Galatasaray per la nona edizione della Acqua Lete Cup”.

Con questo comunicato stampa la squadra ha annunciato l’annullamento della festa per la presentazione della squadra al San Paolo prevista questa sera a seguito della tragedia del bus. 

Tromba d’aria a Sanremo, 2 feriti.

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Questa mattina la tromba d’aria che si è abbattuta sulla città balneare di Sanremo, in provincia di Imperia, ha causato due feriti lievi e danni per centinaia di migliaia di euro alle strutture balneari e all’arredo urbano. Danni anche alla vegetazione, con numerosi alberi abbattuti. Passata la tromba d’aria il territorio è stato messa a dura prova anche da abbondanti piogge e numerosi fulmini ad alta intensità.

I feriti sono un’anziana travolta dai vetri di una porta finestra frantumatasi in camera da letto a causa del vento e un commercialista scivolato mentre tentava di chiudere una finestra.

I vigili del fuoco sono intervenuti per eliminare gli alberi caduti in strada mentre alcuni cassonetti, sollevati dalla furia del vento, si sono schiantati contro le auto in sosta, sia a Sanremo che a Ventimiglia.

Acquazzoni e forte vento anche nell’entroterra savonese. Tromba d’aria a Bardineto mentre a Albenga il vento ha spazzato via tegole e cornicioni. Rinforzati i ponteggi di alcuni edifici in fase di ristrutturazione in centro a Savona e Albisola. Interventi sono stati compiuti dai pompieri per mettere in sicurezza alberi pericolanti in tutta la provincia di Savona.

Vicentino sotto assedio… delle cavallette!

cavallette-vicenza-tuttacronacaEra stato lanciato qualche giorno fa dalla Provincia l’allarme dell’invasione di cavallette che ha colpito il Vicentino e ieri la popolazione ha potuto constatarlo con i propri occhi quando cercando un po’ di refrigerio a Fiom hanno dovuto far i conti con gli animali, che nelle ultime settimane hanno letteralmente invaso campi ed orti, in particolare nel Basso Vicentino, divorando tutto ciò che è verde. La zona più colpita è la Val Liona, ma i problemi si registrano anche nella zona pede-collinare della Riviera Berica fino ad Albettone e persino ad Altavilla Vicentina. Il presidente di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ha spiegato: “A questo punto dell’anno, considerando che la schiusa delle uova avviene ad aprile ed il periodo in cui fanno più danni alle colture è tra agosto e settembre, non si può fare granché, specie se consideriamo che non esistono sostanze difensive registrate”. L’appello dunque è rivolto ai sindaci:  “Con la collaborazione delle amministrazioni del territorio si può studiare un’adeguata azione preventiva, da compiere tra inverno ed autunno, per prevenire questo fenomeno che interessa il territorio già da qualche anno. Un’azione analoga a quella da molti anni condotta per le zanzare”.  Anche l’Istituto di genetica e sperimentazione Agraria Strampelli di Lonigo era impreparato all’evento: “Questa invasione è del tutto inaspettata, soprattutto considerando la primavera, che avrebbe dovuto ridurre la proliferazione degli insetti”. Si adottano quindi misure tampone, ma si cerca anche aiuto esterno. Per questo si è fatto ricorso all’Università di Padova. Spiega il Capo di Gabinetto Dino Secco: “Al di la dell’uso di prodotti con la deltametrina non vi sono soluzioni. La prevenzione è l’unica strada percorribile, perciò abbiamo contattato l’Università di Padova, per approfondire le soluzioni già adottate nei Colli Euganei”.

Altro che fuochi d’artificio, la vera bomba la scaglia Bellamy, cantante dei Muse

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“A Roma abbiamo dovuto corrompere della gente con migliaia di euro solo per essere autorizzati a sparare i nostri fuochi d’artificio. Abbiamo dovuto chiamare l’ambasciata inglese e discutere con dei diplomatici. Quando vuoi fare una cosa simile e sei lontano da casa è una cosa grossa. Molto costoso. A dirla tutta, è incredibile quanto sia costoso.” così Bellamy, il cantante dei Muse ha raccontato l’episodio di presunta corruzione che sarebbe avvenuto allo Stadio Olimpico.

Nell’originale Bellamy ha dichiarato:

“In Rome, we had to bribe people with thousands of euros just to be allowed to blast our fire effects. We had to phone the British Embassy in Rome and argue with some official. If you want to do things like this on the move, it’s quite a big deal. It’s pretty bloody expensive, though. It’s mind-boggling how much, actually.”

Di fronte a una tale dichiarazione cosa farà l’amministrazione locale? Chiuderà gli occhi e dirà che tutto è avvenuto a insaputa di tutti? O che nessuno sapeva che sarebbero stati sparati fuochi d’artificio? E poi se c’è una legge di tutela della sicurezza per cui non è possibile sparare fuochi d’artificio perché non viene fatta applicare? Se poi tale normativa è inutile perché non la si cancella e si evita che cantanti internazionali ci taccino nel mondo per un paese composto solo da corrotti?

100° compleanno dell’ex capitano Ss: sit-in di protesta a Roma

erich_priebke-proteste-tuttacronacaL’associazione Dreyfus e membri della comunità ebraica romana hanno organizzato un sit in sotto casa di Erich Priebke, ex Ss condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine, in occasione del suo 100° compleanno. Un giovane, indicato come un parente dell’uomo, si è presentato con una bottiglia di champagne sotto l’abitazione. Dopo uno “scontro” con una manifestante, ha tentato di colpirla. A quel punto altri manifestanti l’hanno aggredito, urlando “assassino”. E’ stata la polizia, costretta ad intervenire, a caricare il giovane su una volante sottraendolo alla rabbia dei manifestanti. Nel frattempo è stato esposto anche uno stricione che reca i nomi delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine e la scritta “Italiani dove siete?”. Fabio Perugia, portavoce della Comunità ebraica romana ha spiegato: “Un quarto delle vittime erano di origine ebraica, ma gli altri 3 quarti no. Qui oggi dovrebbero esserci anche i romani non ebrei a manifestare”. Stando allo stesso Perugia, al presidio stanno partecipando circa 300 persone, ridimensionate ad alcune decine secondo la questura. Nella notte, in Via Boccea, nel quartiere Aurelio, a pochi metri dall’abitazione dell’ex Ss, è invece apparso un altro striscione: “Dio stamaledica i tuoi accusatori… Buon compleanno capitano Priebke”, firmato con la croce uncinata e la sigla C.m.t., Comunità Militante Tiburtina. In piazza Augusto Imperatore, in pieno centro della Capitale, in un altro striscione si legge: “Pacifici… arrivaci tu a 100 anni!”. Sullla serranda della sede del Pd in piazza Verbano e alla sede dell’Anpi hanno invece fatto apparizione “Priebke eroe” e una svastica con spray nero. Paolo Giachini, avvocato difensore dell’ex Ss, a chi gli ricordava delle proteste e del sit-in contro i festeggiamenti per il compleanno del suo assistito, ha risposto: “Le proteste? Non me ne frega un ca***”.

Dibattito su Facebook: sostenitori e contrari della pianta che cura il cancro

GRAVIOLA-anti-cancro-tuttacronaca

Ci sarebbe una pianta in grado di curare il cancro che le grandi industrie farmaceutiche hanno tenuto nascosta: la Graviola. L’albero di Graviola, o Guanabana, originario della foresta amazzonica sembrerebbe avere effetti miracolosi. Si calcola, anche se gli studi ancora non lo confermano, che il frutto potrebbe avere un potere di 10.000 volte più forte rispetto alla chemioterapia. Inoltre la terapia a base di questo frutto non causerebbe nausea, perdita di peso e perdita di capelli, e proteggerebbe il sistema immunitario.

Pur se i risultati delle ricerche non sono al momento conclusivi, avrebbero comunque identificato, per alcuni tipi di neoplasia, una riduzione del potenziale metastatico. Quindi potrebbe venire usata in alcune tipologie tumorali. Ma c’è anche da sapere  che inevce studi recenti sembrano correlare il consumo di guanàbana con forme atipiche del morbo di Parkinson, dovute all’alta concentrazione di annonacina presente nei suoi frutti. La quantità di annonacina nel frutto è infatti 100 volte maggiore di quello presente nelle foglie e potrebbe essere tossica per gli individui. Si stima che un adulto che consuma un frutto o un barattolo di nettare al giorno ingerirebbe in un anno una quantità di annonacina pari a quella che induce danni cerebrali a ratti da laboratorio ai quali stata somministrata per via endovenosa. 

Si apre quindi un altro dibattito. Poiché  l’importante utilità della Graviola sembrerebbe però non risiedere nei suoi frutti bensì nelle proprietà  terapeutiche del suo tronco, delle sue foglie, delle sue radici e dei suoi semi note alle popolazioni autoctone e utilizzate da secoli per le proprietà astringenti, antibatteriche, analgesiche ed ipotensive.

Ci sarebbe studi iniziati nel 1940 che avrebbero concentrato la loro attenzione sulla medicina etnica e dato alla luce i primi dati scientifici ottenuti dalla medicina convenzionale. In particolare sarebbero stati individuati particolari principi attivi noti come annonacee acetogenine, protagoniste delle proprietà biologiche di questa pianta.

Gli incoraggianti risultati osservati hanno portato in breve tempo ad una florida sperimentazione che conta ad oggi più di 600 studi con ottimi risultati e che purtroppo non è stata affiancata da un altrettanto valido utilizzo in ambito clinico.

Risale al 1976 uno studio effettuato su 20 test di laboratorio indipendenti che avrebbero dimostrato che la Graviola è un fenomenale killer del cancro. Peccato che su questo tipo di analisi, limitata, non è mai stato affiancato nessun altro tipo di test e non è stato mai avviato uno studio randomizzato.  Uno studio pubblicato sul Journal of Natural Products, a seguito di analoga ricerca condotta dall’Università Cattolica della Corea del Sud ha dichiarato che la Graviola è in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali del colon con una potenza 10.000 superiore al farmaco chemioterapico comunemente usato come la Adriamicina.

La relazione dell’Università Cattolica della Corea del Sud afferma che la Graviola ha dimostrato di mirare selettivamente le cellule tumorali, lasciando intatte le cellule sane, a differenza della chemioterapia, che mira indiscriminatamente a tutte le cellule che attivamente si riproducono e che causa gli effetti collaterali spesso devastanti di nausea e perdita dei capelli nei pazienti oncologici.

Uno studio della Purdue University di Lafayette (negli Stati Uniti) ha recentemente provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei linee di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro i tumori della prostata, del pancreas e del polmone. Il Sour Sop (questo il suo nome in inglese) noto in Italia come il frutto della Graviola è dunque un rimedio miracoloso (e naturale) per debellare le cellule del cancro, 10.000 volte più forte rispetto alla chemioterapia.

Test di laboratorio effettuati fin dal 1970 hanno evidenziato la sua efficacia nel colpire e uccidere le cellule maligne in 12 tipi di cancro, tra cui quello del colon, del seno, della prostata, del polmone e del pancreas, ed è fino a 10.000 volte più forte nel rallentare la crescita delle cellule tumorali rispetto all’ Adriamicina, un farmaco chemioterapico comunemente usato nella cura del cancro. A differenza della chemioterapia, il composto estratto dall’ albero di Graviola uccide solo le cellule tumorali senza danneggiare le cellule sane.

Una major farmaceutica americana ha investito quindi quasi sette anni a cercare di sintetizzare due ingredienti della Graviola anti cancro. Ma non è stato possibile sintetizzare in alcun modo i principi attivi della Graviola contro il cancro. L’originale semplicemente non poteva essere replicato. Non c’era modo con cui la società farmaceutica in questione avesse potuto proteggere i propri interessi, e riavere il denaro investito nella ricerca. Questa società farmaceutica abbandonò quindi il progetto e decise di non pubblicare i risultati della sua ricerca. Ma uno scienziato del team portò alla luce quanto scoperto. Rischiando la sua carriera, contattò una società dedita alla raccolta delle piante medicinali della foresta pluviale amazzonica e denunciò la cosa scatenando roventi polemiche.

Il National Cancer Institute ha eseguito la prima ricerca scientifica nel 1976. I risultati hanno dimostrato che le foglie e gli steli della Graviola sono stati trovati efficaci per attaccare e distruggere le cellule maligne. Inspiegabilmente, i risultati sono stati pubblicati in un rapporto interno, ma mai rilasciato al pubblico.

Il dibattito è aperto. La pianta ha davvero questi effetti e le grandi industrie farmaceutiche non hanno avuto interesse a proseguire gli studi e hanno lasciato morire i malati di cancro oppure è solo l’ennesimo ritrovato miracoloso che poi applicandolo risulta inefficace o anche dannoso?

Trasporto di materiale nucleare in Basilicata? L’M5S solleva il sospetto.

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Il M5S “chiederà immediatamente” ai Ministri dell’Interno e della Difesa di dare ”spiegazioni sullo schieramento di forze dell’ordine (circa 300 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri)” che, la notte scorsa, hanno partecipato al trasferimento dal centro Itrec di Trisaia di Rotondella (Matera) di materiale ancora non precisato (secondo le prime informazioni, un serbatoio, forse danneggiato). Queste le affermazioni di Vito Petrocelli (M5S) che vuole far chiarezza su “contenuti e destinazione ignoti” di un carico che è stato trasferito nell’aeroporto militare di Gioia del Colle (Bari). La preoccupazione è plausibile perché nel entro di Rotondella sono custoditi “materiale radioattivi di seconda e terza categoria”, comprese 64 barre di uranio provenienti, alcuni decenni fa, dalla centrale statunitense di Elk River: “I Ministri della Difesa e dell’Interno – ha detto Petrocelli – devono dare risposte immediate al territorio e ai cittadini e non ci sarà segreto militare che tenga”. Il senatore del M5S, inoltre, ha annunciato di voler chiedere un incontro all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia “per trattare la restituzione agli Usa dello loro barre ‘lucane’ di Elk River”.

“Il senso dello Stato mi spinge a credere che se le notizie dovessero trovare effettivo compimento il Ministero dell’Interno e della Difesa avranno avuto i loro buoni motivi per agire e chiediamo che ce le spieghino in tempi rapidissimi”: lo ha detto il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, commentando quanto avvenuto la notte scorsa a Rotondella. Lo stesso Petrocelli ha poi aggiunto “…episodi come questi, con il mancato coinvolgimento dei territori interessati potrebbero minare quel rapporto di trasparenza e collaborazione tra diversi livelli dello Stato indispensabile per gestire una questione delicata come quella delle scorie nucleari, rischiando di riaprire la vecchia ferita di Scanzano”.

Aggiornamento – 30 luglio 2013

E’ di oggi la comunicazione di Sogin che rende noto che: “Si è concluso oggi il rimpatrio” negli Usa “di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti” in Italia “per attività di ricerca e di sperimentazione”. La spedizione – spiega la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi – è avvenuta “in ossequio agli impegni presi dall’Italia in occasione del Vertice sulla Sicurezza Nucleare a Seoul nel marzo 2012” e “si inquadra nell’Accordo internazionale tra Usa ed Euratom sull’utilizzo dell’energia nucleare a scopi pacifici”.

6,7 milioni di dipendenti in “coma” in attesa del contratto

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E’ stata raggiunta quota 52,1% ovvero, come era già accaduto a maggio, sono di più i lavoratori che attendono il rinnovo rispetto a coloro che hanno un contratto in vigore. I dati Istat poi rivelano che di circa 6,7 milioni di dipendenti almeno 2,9 milioni lavorano nel settore pubblico. Oltre al rinnovo dei contratti c’è attesa anche per ben 51 accordi che anch’essi devono essere rinnovati. Esecutivo al servizio dei cittadini o esecutivo che continua a prendere tempo perché non si trovano voti con i quali approvare le urgenze del Paese?

 

La pasta italiana utilizza grano duro d’importazione

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Il marchio con il tricolore di Divella, società leader della pasta, potrebbe scomparire dopo che sembrerebbe essere emerso che l’azienda utilizza per circa un 30% grano duro d’importazione. Sicuramente non è l’unica marca di pasta a utilizzare grano importato, visto che altri marchi utilizzano grani non coltivati su terreni italiani, fra questi ci sono: De Cecco,Buitoni, Barilla, Voiello.

Fabio Savelli spiega sul Corriere della Sera che la bandiera italiana, orgoglio del marchio Divella,  fondato nel 1890 e che oggi vanta 280 dipendenti e non risente della crisi, potrebbe comunque scomparire:

“Il motivo è presto detto: Divella, come altri marchi, utilizza un buon 30% di grano duro d’importazione estera (proveniente in gran parte da Canada e Ucraina) perché – secondo quanto afferma Aidepi (l’associazione dell’industria del dolce e della pasta italiane aderente a Confindustria) – il consumo italiano di pasta è talmente alto che il nostro Paese è costretto ad importare grano da oltre-frontiera.

Ma una legge sull’etichettatura emanata nel 2011 le vieterebbe, usando grano d’importazione, di definire i suoi prodotti Made in Italy:

“Così – secondo una recente legge in materia di etichettatura di prodotti alimentari licenziata dal Parlamento nel 2011 – quel vessillo tricolore presente nel logo potrebbe fuorviare il consumatore all’atto dell’acquisto, dato che il grano utilizzato non sarebbe 100% italiano. Di più: sarebbe persino in atto un’attività ispettiva da parte del Corpo Forestale dello Stato — competente per le frodi alimentari — che avrebbe «attenzionato» proprio il logo di Divella per accertare o meno l’applicazione della legge circa l’effettiva origine dei prodotti alimentari”.

Paolo Barilla, presidente dell’Aidepi, si è detto contrario a questa normativa:

«le normative nazionali apparse intempestive rispetto alla legge comunitaria. Soprattutto perché non vendiamo solo prodotti, ma vendiamo lo Stile Italia, in cui il concetto di made in Italy s’identifica nel saper fare e non nell’origine della materia prima».

Sergio Marini, presidente della Coldiretti, parla invece di “lobby” da parte dei pastai e chiede più trasparenza per i consumatori, che hanno

“il diritto di veder segnalato da dove arriva il grano duro utilizzato dalle aziende”.

Marini parla poi delle etichette e delle piccole realtà della produzione e chiede giustizia per gli agricoltori:

“Le attività ispettive dovrebbero verificare o meno l’esistenza di eventuali cartelli sul prezzo del grano, con l’acquisto da parte di alcune aziende di ingenti quantitativi oltre-frontiera, che provocano un’eccesso di offerta tale da abbatterne il prezzo e mandare sul lastrico migliaia di agricoltori”.

La Stampa aumenta, da domani 10 centesimi

mario_calabresi_la stampa-aumento-tuttacronaca

Dopo 4 anni La Stampa ha deciso di aumentare il costo del suo quotidiano che passa da 1,20 a 1,30. Come viene spiegato sull’annuncio il rincaro è dovuto alla crisi dell’editoria, al calo della raccolta pubblicitaria dovuta alla congiuntura economica e alla scarsità della domanda. Come si legge nell’articolo in cui si avvisano i lettori che verrà da domani applicato il rincaro:

La situazione dell’informazione in tutto l’Occidente è difficilissima, aumentano i lettori – soprattutto su Internet – ma i conti tornano sempre meno. Abbiamo tagliato al massimo i nostri costi, ma c’è un limite oltre il quale a farne le spese sarebbe la qualità del prodotto. Noi, che non prendiamo finanziamenti pubblici, ma viviamo del vostro acquisto quotidiano, vogliamo continuare a innovare e migliorare, a mandare inviati a raccontare le guerre e i viaggi del Papa, i delitti e le elezioni, gli sprechi e le buche sotto casa.

La-Stampa-aumenta-di-prezzo

Spettacolo Honda… e i rossoneri sognano a distanza!

honda_milan-tuttacronacaHonda quand’è in campo non pensa al mercato, si concentra solo sul momento presente. E l’ha dimostrato ieri con un gol su punizione in casa della Lokomotiv. Una rete fantastica che manda in visibilio i tifosi rossoneri che si augurano il giocatore possa arrivare a Milano, soprattutto ora che, stando all’esperto di mercato Raimondi, il Cska ha trovato il sostituto del giapponese: è Joazinho, 24enne centrocampista brasiliano del Krasnodar. Ma le parole del presidente della squadra russa raffreddano gli animi: “Abbiamo avuto offerte migliori rispetto a quelle dei rossoneri. Più interessanti e redditizie. In Italia devono capire che non siamo sprovveduti. Honda oggi è un giocatore del CSKA e ha un contratto con noi”.

“Il cinema italiano è morto, se non viene rinnovano il tax credit è sepolto”

Giancarlo Giannini -cinema-tagli-cultura-intervista-tuttacronaca

La cultura in Italia sta morendo e questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini. L’ultimo colpo che ancora oggi lascia interdetti e stupiti è stata l’approvazione di una legge sul lavoro che favorisce i ragazzi non diplomati… Che ruolo ha oggi la cultura in Italia? Tra musei che si chiudonoPompei che agonizza e spettacoli che vengono annullati sembra proprio che non ci sia speranza per l’arte, la musica, la letteratura, teatro e il cinema.  Oggi l’allarme viene anche da uno degli artisti più conosciuti in Italia, che da sempre si batte per il cinema e che oggi, senza mezze parole, parla di una crisi profonda di settore e di ripercussioni pesanti, nei prossimi mesi, sull’industria cinematografica. Lui è Giancarlo Giannini che in un’intervista-appello all’Huffington Post cerca di attirare l’attenzione delle istituzioni sulla catastrofe che sta colpendo la settima arte.

“Non so perché, ma nel nostro paese non si capisce che la cultura può essere un motore importante nello sviluppo economico e un elemento fondamentale per le nuove generazioni. Se non rinnovano il tax credit il cinema italiano, che è già morto, viene definitivamente sepolto”, con queste parole Giancarlo Giannini ha cercato di sollevare l’opinione pubblica su un problema che non trova il giusto spazio sulla stampa sempre più impegnata a raccontare le problematiche di un governo di larghe intese che sembra ormai essere alle strette e i “mal di pancia” del partito democratico che ha perso la sua identità e il rapporto con gli elettori a causa delle continue lotte intestine.

Cosa è la tax credit?

E’ un credito d’imposta che prevede la possibilità di compensare debiti fiscali (Ires, Irap, Irpef, Iva, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico. I destinatari di questa agevolazione sono le imprese di produzione e distribuzione cinematografica, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e post-produzione (industrie tecniche), nonché le imprese non appartenenti al settore cineaudiovisivo associate in partecipazione agli utili di un film dal produttore di quest’ultimo. Per usufruirne però i produttori devono chiedere alla direzione generale per il Cinema il riconoscimento dell’eleggibilità culturale dei film prodotti. Inoltre il credito d’imposta è pari al 15% del costo complessivo di produzione, ma solo fino a un ammontare massimo pari a 3.500.000 euro per periodo d’imposta.

Ecco parte dell’intervista rilasciata da Giannini all’Huffington.

Nei giorni scorsi i giornali hanno riportato una riunione di fuoco al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove lei insegna recitazione, a causa degli ulteriori tagli previsti all’interno del Fus. A cosa va incontro il cinema italiano?

Questi nuovi tagli annunciati vanno sommati ai tanti già realizzati e ovviamente chiunque lavori in questo settore sa che ci troviamo in una situazione drammatica. Come ho già detto, l’unica buona notizia in questi anni è stata l’introduzione del tax credit, che prevede il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 40% dell’investimento a favore di chi investe in opere cinematografiche…peccato che sia stata poco pubblicizzata. I costi per realizzare un film crescono e contemporaneamente i soldi si dimezzano, non si può pensare di avere prodotti di qualità senza risorse. Se decidono di tagliare ancora è un macello.

Anche il teatro in Italia non gode di buona salute, c’è il rischio che l’intero sistema culturale del paese crolli? Cosa dovrebbe fare la classe dirigente?

Le persone ai vertici cambiano continuamente, ma tutti operano tagli alla cultura, come se fosse spazzatura. Il risultato è che chiudono i teatri e i cinema diventano supermercati, ma è una storia che va avanti da anni…non è una novità. Non bisogna chiedersi se “qualcuno può fare qualcosa”, perché la verità è che “nessuno ha mai fatto qualcosa”. Il fatto è che i tagli vengono fatti ad occhi chiusi: in passato avevano pensato anche di chiudere il Centro Sperimentale, io mi chiedo come si possa pensare una cosa del genere…bisogna proprio essere dei trogloditi. E’ la scuola più antica del mondo di cinema, è un luogo prestigioso e pieno di storia, davanti alle nostre proteste hanno detto “ci siamo sbagliati”…ma come ci si può sbagliare su una cosa del genere?

Quindi il primo passo è trovare un valido interlocutore?

Certo, a volte mi domando con chi si possa parlare, chi veramente abbia voglia di fare qualcosa per la cultura, quello che vedo sono solo indifferenza e ignoranza. Se ne fregano delle nostre opinioni, delle grida disperate di chi fa questo mestiere, anche se hai fatto cinema in tutto il mondo ti chiamano solo quando gli servi per una bella fotografia…poi quando fai le cose e sei in difficoltà nessuno ti aiuta, anzi spesso vieni trattato male. Spesso mi domando: ma chi crede nella sperimentazione in Italia? La risposta è nessuno. Credere nella sperimentazione significa credere nel futuro, nell’intuizione, nella capacità creativa delle persone. Se non inventi delle cose e non le brevetti, come fai a competere con gli stranieri? Ci troviamo in una situazione caotica e confusa che nessuno riesce a gestire, non c’è una visione del futuro, ma si vive secondo il vecchio detto “pochi, maledetti e subito”.

Senza soldi i film non si possono fare, ma forse al cinema italiano di oggi manca anche qualcos’altro…

Manca tutto: le idee, il coraggio, c’è meno fantasia e ci sono pochi veri talenti in giro, ma questo riguarda tutto il mondo…gli americani non fanno altro che remake. Non sono i soldi che fanno i buoni film, ma le idee, però non si può nemmeno pensare di accontentarsi di quei pochi prodotti a basso budget che rappresentano l’eccezione che conferma la regola. In passato fare cinema era una cosa molto rigorosa, ma se oggi la gente non va a vedere i film forse è anche perché i film sono brutti, senza considerare che se sei nelle sale con 800 copie è una cosa, con 40 è un’altra. Come si può pretendere che un film faccia i soldi con sole 40 copie in giro?

Il cinema italiano dei tempi d’oro aveva maestranze eccellenti, cosa ne sarà di Cinecittà?

Quel mondo si è perso, non credo che nessuno giri più a Cinecittà, so che fanno delle cose televisive.

Oggi in proporzione si investe di più nelle fiction che nel cinema, ma non sempre i prodotti sono all’altezza delle aspettative. Lei crede che ci sia una specie di abbassamento culturale dell’audiovisivo in Italia?

Si, direi proprio di si, in America fanno dei prodotti televisivi molto belli, sono dei geni in questo campo, noi abbiamo ancora molto da imparare. Però dei segnali positivi ci sono, ad esempio la serie con Castellitto (In Treatment, n.d.r.) andata in onda su Sky era interessante. Comunque tutto finirà lì, in Tv, perché il cinema non esisterà più, quindi speriamo che almeno sul piccolo schermo si preservi la qualità.

Ancora una scossa di terremoto lungo la costa marchigiana

terremoto-marche-tuttacronacaDopo la forte scossa di magnitudo 4.9 avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 luglio scorso, non smettono di tremare le Marche. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.7 nel distretto sismico dell’Adriatico Centro Settentrionale. L’evento in mare è avvenuto alle 9:47 a una profondità di 9.7 Km. Le località nel raggio di 20 km sono Loreto, Numana e Sirolo (AN) e Porto Recanati (MC).

Cadavere alla stazione di Roma Termini: uomo picchiato a sangue

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All’altezza del binario 10 della Stazione Termini di Roma è stato rinvenuto, questa mattina, il cadavere di un uomo. Dai primi accertamenti si tratterebbe di un cittadino brasiliano transessuale che, probabilmente, è  stato picchiato a sangue. Sul posto personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica per i rilievi del caso.

L’immotivata violenza cinese: uomo aggredito e ucciso da passanti

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E’ inspiegabile l’ennesimo episodio di violenza immotivata avvenuta a  Shenzhen, nella Cina meridionale, dove un 41enne è stato improvvisamente aggredito e ucciso tra tre passanti. E’ agghiacciante che questo non sia un episodio isolato, ma l’ultimo di una lunga serie in meno di una settimana. . Giovedì scorso un uomo ha ucciso una bambina di due anni, strappandola dal passeggino e buttandola violentemente a terra , dopo un banale litigio con la madre per ragioni di traffico. Sempre giovedì un altro pazzo ha ucciso a coltellate cinque persone a causa di una disputa di affari, nella provincia dell’Henan. Martedì scorso, nella provincia del Guanxi, due funzionari del locale Dipartimento per la pianificazione familiare sono stati uccisi, sempre a coltellate, da un uomo che voleva protestare contro la legge che impone il figlio unico. La polizia ha arrestato per quest’ultimo episodio di violenza di un uomo che ha partecipato al massacro, ma ancora non sono chiare le dinamiche che hanno portato al gesto.

+++ Immagini adatte a un pubblico adulto +++

No Tav la contestazione è ora assimilata ad attentato terroristico

attacco-terroristico-val-di-susa-no-tav-tuttacronacaPugno duro contro gli attivisti No Tav. Ai manifestanti ora viene contestata l’accusa di attentato per finalità terroristiche o di eversione e per questa ragione i pm hanno disposto nella mattina di oggi, 29 luglio, una serie di perquisizioni nelle abitazioni di alcuni dimostranti. L’accusa fa riferimento all’assalto al cantiere dello scorso 10 luglio, quando gli appartenenti alle forze dell’ordine furono costretti a uscire dalle reti del cantiere per poi essere presi di mira con bombe carta, petardi e pietre lanciati ad altezza d’uomo. In quell’occasione fuorno fermati 9 attivisti, si registrarono 15 agenti contusi e l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia bloccata per ore a causa di un violento incendio. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati pc e telefoni cellulari.

Rumeno tenta di stuprare ragazza. Shock e paura alla periferia di Roma

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L’episodio è accaduto a Roma, nel quartiere Torraccia, a ridosso di San Basilio, nella notte tra sabato 27 e domencia 28. Un rumeno di 25 anni, in Italia da poco tempo, che lavora come guardiano notturno in zona, ha colpito una studentessa 22enne romana e ha cercato di trascinarla in un garage. La ragazza ha iniziato a gridare e i suoi urli hanno messo l’uomo in fuga. Una grande paura  per la ragazza che in pochi attimi si è vista strappare i vestiti di dosso. Nonostante lo shock, la 22enne è riuscita a rientrare in casa e a raccontare tutto al padre che immediatamente ha avvisato il 113. Le forze dell’ordine hanno individuato l’uomo.

 

Atti vandalici e furto al cimitero di Roma dove riposa Rino Gaetano

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I fan di tutte le età conoscono a memoria la locazione della tomba del cantautore  al cimitero monumentale di Roma. «Riquadro 119, piano terra, cappella quinta, loculo 10». Ma oltre agli ammiratori che ogni giorno vanno in pellegrinaggio al loculo, sabato mattina c’è stato anche chi invece ha compiuto veri e propri atti vandalici nonché il furto della chitarra di marmo che era d’ornamento alla lapide. Era stata la sorella del cantautore ha farla realizzare in afyon, una pietra di luminosità particolare. Tra gli oggetti rubati anche un quaderno  dovei fan del cantautore potevano lasciare una frase o un pensiero dedicato all’artista.

 Sembra proprio che il furto sia avvenuto sabato mattina, anche perché sono veramente molto i visitatori che quotidianamente portano un fiore o lanciano uno sguardo alla tomba e sembra strano che nessuno abbia notato che la chitarra di marmo era stata divelta e rubata. L’ipotesi più accreditata è che qualche ladro abbia preso il cimelio per poi venderlo a qualche collezionista senza scrupoli.

«Questa mattina presenteremo la denuncia – dice l’avvocato Leopoldo Lombardi che rappresenta la famiglia Gaetano – Io non credo all’ipotesi dell’ammiratore feticista. Non mi meraviglierei se quell’oggetto finisse in vendita on-line o, peggio ancora, fosse usato per un’estorsione alla sorella di Rino. Si tratta di un reato grave, perché oltre al furto con destrezza scatta anche l’articolo 408 del codice penale in materia di vilipendio di tomba che prevede una pena da sei mesi a tre anni».

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L’incidente in Irpinia: cresce il numero dei morti

irpinia-incidente-tuttacronacaCresce il numero dei morti e dei feriti del tragico incidente avvenuto domenica sera sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese. 38 sono le persone decedute mentre 10 i feriti, alcuni in gravi condizioni. La causa potrebbe essere una gomma scoppiata, come racconta lo zio di una superstite: “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo”. Per Monteforte Irpino, intanto questa è la mattina de dolore, con la palestra della scuola del paese rasformata in camera ardente per le vittime. I passeggeri dell’autobus si conoscevano quasi tutti tra di loro e tornavano da un fine settimana al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che domenica ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita “come sempre”, come raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli (Napoli), presente al momento dell’incidente e durante il quale ha perso la vita. Nel frattempo, la procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’ipotesi è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Da quello che si apprende l’indagine sarà “a tutto campo”.

Il Nord Italia passa da Caronte a trombe d’aria. Primi disagi per i temporali.

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Il Nord Italia prima stretto nella morsa del caldo, da oggi deve fare i conti con temporali e trombe d’aria. Torino in particolare è interessata da forti precipitazioni di stampo monsonico e subito dopo  le 8.30 un nubifragio, che ha abbassato la temperatura di circa 10 gradi, ha rovesciato in città millimetri su millimetri d’acqua in poco più di 20 minuti, provocando allagamenti. Molti gli interventi dei Vigili del Fuoco.

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