Treno investe ambulanza nel Bergamasco: due morti

ambulanza-scontro-treno-tuttacronacaNon si sarebbero abbbassate le sbarre, per cause ancora in via di accertamento, a un passaggio a livello della linea Bergamo-Lecco tra Pontida e Cisano Bergamasco. Un’ambulanza che si trovava ad attraversare i binari è stata così travolta da un treno partito da Bergamo con quindici minuti di ritardo. Sembra che il ritardo fosse dovuto a problemi segnalati lungo la linea. Come riporta il Corriere di Bergamo, alcuni testimoni hanno detto di aver sentito distintamente la frenata del treno seguita subito dopo dalla sirena. Poi il terribile schianto che è costato la vita a due persone, mentre una terza è grave. Sul posto sono intervenuti ambulanze del 118, carabinieri, vigili del fuoco.

In campo vince il Napoli, fuori dal rettangolo trionfa la violenza

scontri_stadio-tuttacronacaIl Napoli festeggia la vittoria sul Marsiglia per tre reti a due, ma ieri il capoluogo partenopeo è stato anche luogo di scontri. Se già la notte precedente la polizia aveva fermato otto persone, ieri gli scontri sono proseguiti, con l’autobus su cui viaggiavano i calciatori fancesi che è stato colpito da una bottiglia nei pressi del San Paolo. L’episodio è avvenuto in via Giambattista Marino, dove l’autobus transitava per portare i francesi allo stadio per la partita di Champions contro il Napoli. La bottiglia ha danneggiato un vetro del veicolo senza provocare altri danni. Altri bus, questa volta con a bordo una cinquantina di tifosi del Marsiglia. Qui la polizia ha trovato armi tra cui accette, martelli e anche dei machete. Attorno allo stadio e nelle zone limitrofe, inoltre, ci sono stati scontri tra tifosi e lanci di pietre, fumogeni e bombe carta contro la polizia. Ma i supporter azzurri hanno anche divelto i pali della segnaletica stradale prima di subire la carica delle forze dell’ordine che li ha dispersi verso piazzale Tecchio, dove però è proseguito il lancio di petardi mentre famiglie e tifosi del Napoli non violenti stavano raggiungendo a piedi lo stadio. Il folto gruppo di facinorosi è stato poi disperso. A far le spese della violenza anche l’ultimo bus di tifosi francesi giunto al San Paolo: bersagliato da un fitto lancio di fumogeni lungo via Marconi, ha riportato la distruzione del parabrezza frontale di destra e di tutta la fiancata destra. Ma non ne è uscito indenne neanche un militare americano della Nato, simpatizzante del Napoli ma scambiato per un tifoso del Marsiglia. Nei pressi dello stadio è stato colpito alla testa durante un lancio di pietre. Alcuni testimoni hanno inoltre raccontato che l’uomo è stato spogliato della maglia del Napoli che indossava da alcuni giovani che si sono dati alla fuga. Il giovane ha fatto poi il suo ingresso nel settore ospiti a torso nudo e scortato dalla polizia fino al presidio medico dove gli sono state prestate le prime cure. Le sue condizioni non sono gravi.

Si spara in Usa: tre morti a Detroit

sparatoria-detroit-tuttacronacaE’ stato il capo della polizia di Detroit, James Craig, a parlare della sparatoria avvenuta a Detroit nel corso della quale hanno trovato la morte tre persone mentre si contano sei feriti. Il luogo dov’è stato aperto il fuoco, una bottega di barbiere, “è storicamente conosciuto come bisca clandestina e non sappiamo se si tratti di una storia di debiti di gioco, non ne abbiamo idea”, ha dichiarato Craig. Dopo la sparatoria, due duomini si sarebbero allontanati dal luogo su due diverse automobili.

Il gay suicida a Roma e le chiamate al telefono antiomofobia

gay-suicidio-roma-tuttacronacaLa Procura ha acquisito le telefonate che Simone, il 21enne che si è tolto la vita a Roma una settimana fa, aveva fatto al telefono antiomofobia. A raccontarlo, il Corriere della Sera, che spiega come il giovane, negli ultimi due mesi di vita, si era rivolto una decina di volte al centralino gestito dal Comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione Lazio con personale composto di volontari delle associazioni omosessuali, a volte presentandosi, altre restando in forma anonima. Utilizzava quelle telefonate per raccontare del proprio malessere e delle vessazioni subite. “A scuola mi prendevano in giro, mi trattavano male: erano più aggressivi. Ma adesso mi sento gli occhi addosso, avverto la discriminazione dei colleghi”. E ancora: “Sono uno studente di scienze infermieristiche, faccio il tirocinante. Quando passo nei corridoi sento le voci alle mie spalle: si chiedono se sono frocio, gay”. E ancora: “I ragazzi che si sono suicidati perché dicevano che erano gay… io capisco come si sentivano, a volte viene anche a me la voglia di farlo”. L’ultima chiamata risale a due settimane il fatidico giorno in cui ha deciso di gettarsi dal tetto di un palazzo sulla Casilina, a tre chilometri da casa sua. Proprio a questo, tra le altre cose, gli investigatori cercano una risposta. Perchè compiere il gesto estremo lontano da casa? Ma si vuole capire anche se ci sia stato qualcuno in particolare che l’abbia spinto a prendere questa decisione e, mentre s’indaga contro ignoti per istigazione al suicidio, sotto esame sono le amicizie e i rapporti lavorativi del ragazzo.

Interrogate le baby squillo: prostitute per compare cose griffate

baby-squillo-parioli-tuttacronacaLe baby squillo del Parioli sono state interrogate dai magistrati riguardo al giro di prostituzione minorile in cui erano state coinvolte a partire da annunci sulla rete per poi passare nelle mani di Mirko Ieni, che organizzava gli appuntamenti e le accompagnava. Spiega la 14enne, la più giovane delle due: “Tutto è iniziato quasi per caso, un giorno ci siamo collegate su una bacheca di annunci e incontri per trovare dei lavoretti ed essere indipendenti”. Proprio lei inizialmente aveva paura, e per questo motivo le prime volte lavorava con l’amica, 16enne da pochi giorni. Guadagnavano “200 euro per i soli preliminari o 300 per un rapporto completo”. E poi, “Piano piano poi ho iniziato a lavorare da sola, prendevo 100 o 150 euro, finché Mirko, che era un nostro cliente, non è diventato il nostro protettore”. Con lui la giovane incomincia a lavorare ogni giorno e ad avere due incontri in 24 ore. Lui si prendeva la metà di quanto guadagnavano. Il desiderio delle due ragazzine era guadagnare per poter essere indipendente, la più giovane anche per aiutare economicamente la madre, che la rimproverava ma prendeva ugualmente i soldi che lei portava a casa. “Pensava che spacciavo, mi rimproverava ma alla fine li prendeva perché ne avevamo bisogno”, afferma. Ma i soldi servivano anche per lo shopping e per sniffare. “E’ vero che ho offerto droga alla mia amica, era lei che voleva farlo da tempo”, spiega la 16enne. A volte i clienti o gli intermediari pagavano le prestazioni anche solo con la coca.

“Qui siamo a New York: …

new-york-tuttacronaca… se ce la fai qui, ce la puoi fare ovunque.”

 –Qualcosa è cambiato- (di James L. Brooks, 1997)

“La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.”

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-Alfred de Vigny- (Diario di un poeta, 1867 – postumo)

Skype e Microsoft collaborano con l’intelligence Usa: parola di Snowden

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Edward Snowden, la talpa del Datagate, alza nuovamente il tiro, fornendo al Guardian file e documenti che proverebbero la collaborazione di Skype e Microsoft con l’intelligence statunitense: “Microsoft e Skype complici del governo Usa perché hanno permesso che fossero intercettati dati, video e telefonate degli utenti”. Sempre secondo Snowden, inoltre, la Nsa avrebbe avuto il supporto di Microsoft per aggirare le difese del suo stesso sistema operativo. Al riguardo, la risposta di Redmon è stata secca: “Microsoft non concede e non offre al governo nessun accesso diretto a nessuno dei suoi prodotti”. Nel frattempo il mistero continua ad infittirsi sulle sorti della talpa: era o non era a bordo del volo Aeroflot 150 partito ieri da Mosca e diretto a Cuba che, decollato alle 14:13, non ha seguito la rotta abituale sorvolando Scandinavia, Islanda e Groenlandia prima di virare a Sud sopra il Canada e gli Stati Uniti, al fine di non venire intercettato? Il cambio rotta è dipeso dalla presenza di Snowden? Il Post ha fornito quest’ipotesi, ma potrebbe essersi trattato anche di un cambio dipeso dalle condizioni meteo, come le tempeste sulla Groenlandia. Il giallo continua.

Jolly Nero: parlano i superstiti della tragica notte di Genova!

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“Accade tutto insieme: l’ascensore vibrò, la luce andò via e d’improvviso, la cabina precipitò. In un attimo mi ritrovai sott’acqua”. Questo ricorda Raffaele Chiarlone, 36 anni, sottufficiale della Capitaneria di porto, uno dei quattro sopravvissuti alla tragedia nel porto di Genova il 7 maggio scorso. I vigili del fuoco l’hanno soccorso nello specchio di mare vicino a molo Giano. Era terrorizzato e si lamentava per un braccio rotto: “Intorno a me, in mare, i miei colleghi non c’erano più. Sono risalito su alcune macerie – ricorda al giudice – e ho aspettato che arrivassero i soccorsi”.

Gabriele Russo, 32 anni, è un altro superstite alla tragedia: quella notte, pochi minuti prima delle undici, il sottufficiale della Capitaneria era con gli altri colleghi all’ultimo piano della torre di controllo. Al giudice spiega che era davanti al radar e non poteva vedere la nave che stava pericolosamente avvicinandosi alla banchina: “All’improvviso ho sentito tremare tutto. Fu come se mi mancasse la terra sotto i piedi. Un attimo dopo ero sott’acqua. Per fortuna sono riuscito a riemergere e mi sono aggrappato ad una trave di ferro finché qualcuno, da una barca, mi ha aiutato a risalire”.

17enne trovato morto nell’Adda!

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Dopo due ore di ricerche è stato ritrovato il corpo del 17enne, Tony Calice, nato a Santo Domingo, residente a Bussero, nel Milanese, annegato nell’Adda a Fara Gera, nel bergamasco. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco, dopo varie ricerche  hanno ritrovato il corpo incastrato sotto alcuni rami di un isolotto che separa il fiume Adda dal vicino canale.

Il giovane si era tuffato per fare un bagno con un amico nel fiume e non è più riemerso. L’allarme è scattato poco dopo le 16, nella zona sono iniziate le ricerche. Sul posto anche il 118 con l’elisoccorso. Domenica, nella stessa zona, era annegata una 13enne, Anna Tatu.

Nel 2015 torna James Bond!

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Squadra che vince non si cambia e per il 23 ottobre 2015 a Londra è annunciato il 24esimo film della serie ispirata ai romanzi Ian Fleming con Craig sul set con Mendes alla regia e la sceneggiatura affidata a John Logan. L’accordo è stato firmato a Culver City in California dai produttori Michael Wilson e Barbara Broccoli di Eon Productions, Gary Barber, presidente e Ceo di Metro-Goldwyn-Mayer, Michael Lynton, amministratore delegato di Sony Entertainment e Amy Pascal, Co-presidente di Sony Pictures Entertainment.

 

Pernigotti diventa turca!

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Dopo Loro Piana è toccata a Pernigotti. Il noto marchio di cioccolata, con una storia di 150 anni, con un prodotto d’eccellenza come il cioccolato gianduia, da cui i noti gianduiotti, ora passa dalle mani di Averna al gruppo turco della famiglia Toksoz. La cessione ha fruttato 75 milioni di euro e un pezzo di storia italiana a cui dire addio.

Fulmini d’estate: temporali,grandinate e allagamenti in Toscana

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La Toscana è stata investita da violenti temporali e grandinate che hanno creato non pochi disagi  alle ferrovie Siena-Chiusi e Firenze-Empoli: fulmini hanno colpito apparati elettrici dell’infrastruttura mandandola in emergenza e causando ritardi ai treni. Allagamenti hanno interessato l’Ipercoop di Lastra a Signa. Esondazioni in Val di Chiana. A Firenze bloccati mezz’ora i tram da e per Scandicci per allagamenti. A Arezzo un temporale ha fatto rinviare al 15 luglio i concerti della rassegna Arezzo Wave.

Riprese aeree? Ora basta una palla!

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Sono anni che la Steve Hollinger ci sta lavorando e ora arriva Squito la prima telecamera a forma sferica che se lanciata è in grado di fare riprese panoramiche e stabilizzate. Non solo ha una forma accattivante ma anche molteplici applicazioni. E’ infatti  possibile riprendere immagini con panoramici sferici, mantenere l’inquadratura su un particolare oggetto o soggetto, avere più angolazioni di ripresa, contemporaneamente, oppure applicare vari sensori (termici, per visione notturna eccetera). Un altro possibile utilizzo è quello per la ricerca ed il soccorso, ad esempio in luoghi angusti, dove un essere umano non passerebbe facilmente.

Inghilterra in fermento: Kate è in travaglio?

kate-travaglio-tuttacronacaLa data prevista per il parto di Kate Middleton è il 13 luglio ma oggi, sui social network, hanno iniziato a rincorrersi le voci di chi afferma che la Duchessa sia già in travaglio. La prima a dare l’annuncio è stata Justine Roberts, fondatrice del sito MumsNet: “Ho sentito che Kate è in travaglio”. Pochi caratteri che hanno mandato alle stelle la fibrillazione dei sudditi di Sua Maestà e che si era percepita l’ultima volta, con tutta probabilità, il 29 aprile 2011, giorno del matrimonio di Kate con il principe William. Le parole della Roberts, tuttavia, non hanno ricevuto conferme e, anzi, il quotidiano Mirror nel pomeriggio ha scritto che Kate è ben lungi dal partorire. Nel frattempo, però, l’attesa per il royal baby invade gli animi britannici.

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Congestione per un bambino di 5 anni, è grave.

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Aveva appena finito di mangiare e poi si è buttato in acqua il piccolo di 5 anni che è stato colpito da congestione. Il piccolo era giunto in città in vacanza con la madre e la zia ed era in spiaggia nella zona della Palla di Pomodoro. E’ stato il bagnino a soccorrere il bimbo cinese che era rimasto a galleggiare a pancia sotto. I soccorsi sono stati immediati e gli operatori del 118 hanno trasportato il bambino all’ospedale  San Salvatore di Pesaro, dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni.

 

Perugia alle prese con il nubifragio: grandine e strade allagate

nubrifagio-perugia-tuttacronacaUn intenso acquazzone accompagnato da grandine si è abbattuto nel pomeriggio su Perugia, colpendo particolarmente il centro del capoluogo umbro dove è in corso l’Umbria jazz festival sferzando anche il palco allestito per i concerti. In appena un’ora sono caduti oltre 80 mm di pioggia, facendo saltare molti tombini e trasformando le strade in fiumi che hanno provocato allagamenti in particolare sulle zone di San Marco, Madonna Alta, Fontivegge, dove l’acqua è arrivata a quasi mezzo metro d’altezza. Il nubifragio richiesto il pronto intervento dei vigili del fuoco mentre la temperatura si è assestata su livelli autunnali, attorno a 16-17 gradi.

Shock a Napoli: incendio nel supermarket. Terrore!

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Improvvisamente, si è scatenato il terrore nel market  Azzurro di via Vittorio Veneto ad Acerra.  Un violento incendio ha intrappolato alcuni clienti e danneggiato quattro appartamenti sovrastanti la struttura abitati dai titolari dell’attività commerciale.  Sono tre i feriti: l’anziana proprietaria,la figlia e la nipote di 6 anni. Quattro sono gli appartamenti distrutti. Alcuni clienti sono stati trasportati nel più vicino ospedale per sintomi di intossicazione. Sul posto per coordinare le operazioni è arrivato per la prima volta il team   di  Comunicazione d’emergenza del Comando di Napoli coordinato ingegnere Luigi Tranchino. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono ancora in corso. Sul fronte delle indagini si sta invece indagando e non si esclude la matrice dolosa. Il supermercato era balzato alle cronache nel 2001 quando il titolare del supermarket fu ucciso da una banda di rapinatori… C’è forse un “accanimento” verso questo centro commerciale?

I dubbi amletici di Mario Monti…

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Forse servirebbe una rete di protezione a Mario Monti per non precipitare ancora… dopo aver lasciato la presidenza del Consiglio è stata infatti una caduta dopo l’altra… sembra aver perso l’appoggio di Napolitano, dei grandi giornali, dei suoi alleati… Ha perso le elezioni politiche e ora potrebbe perdere la presidenza della Bocconi. Il dilemma è essere a capo di un partito che non ha voce oppure presiedere una delle più importanti università italiane… ma forse il dilemma è tra potere e non potere?

18enne ustionata dal Galaxy S3 esploso

smartphone-brucia-tuttacronacaBrutta avventura per una 18enne svizzera che lavora come apprendista imbianchina a La Chaux-de-Fonds, nel cantone svizzero di Neuchatel. Fanny Schlatter stava caricando delle latte di vernice sul furgone del suo capo quando ha sentito uno scoppio dietro di sé e, subito dopo, uno strano odore di qualcosa di chimico che bruciava. La ragazza si è resa conto della situazione quando la tasca posteriore dei suoi pantaloni da lavoro ha preso fuoco e le fiamme hanno cominciato a lambirle le spalle. Terrorizzata, ha chiamato l’attenzione del suo capo, Stephane Kubler. L’uomo le ha sfilato i pantaloni e, portantdola in braccio, l’ha trasportata in bagno per bagnarle le ferite. In ospedale, i medici hanno diagnosticato a Fanny ustioni di secondo e terzo grado alla mano e alla coscia destra. Proprio la gamba soffre ora di una momentanea perdita di sensibilità e presenta una bruciatura piuttosto estesa, tanto che non si esclude la necessità, in futuro, di un intervento plastico. Causa di tutto è stato il cellulare che la ragazza aveva nella tasca della divisa, un Samsung Galaxy S3 che, esplodendo, ha provocato l’incendio. “La batteria dello smartphone era completamente carbonizzata – ha raccontato la ragazza a Le Matin, spiegando anche di aver acquistato il telefonino vecchio di un anno da una conoscente poche settimane prima e che le batterie erano originali -, e aveva triplicato di volume, mentre l’acido che conteneva era fuoriuscito e questo ha probabilmente aggravato le mie ustioni. Fortunatamente però avevo i capelli legati e la mia maglia non ha fatto in tempo a prendere fuoco, sennò sarei andata letteralmente in fumo!” Ora la ragazza, che dovrà restare a casa saltando tanto il lavoro che le ferie già prenotate, sta riflettendo sulla possibilità di denunciare la Samsung. “Siamo molto dispiaciuti per l’accaduto – ha spiegato Mirjam Berger, portavoce Samsung per la Svizzera, alla stampa –, e non appena riusciremo a contattare la signorina Schlatter ci faremo consegnare il telefonino, che verrà probabilmente inviato in Corea per essere esaminato, e lanceremo un’approfondita indagine per cercare di stabilire le cause dell’incidente. Vogliamo però rassicurare la clientela che tutti i nostri prodotti vengono sottoposti a rigorosi e sistematici controlli di qualità, per garantirne la sicurezza”. Forse questi non controlli non bastano? Le batterie dello stesso modello non sono infatti nuove a simili epslosioni: a maggio un utente aveva postato infatti sulla piattaforma Reddit la foto di un telefonino dello stesso modello completamente distrutto da un’improvvisa combustione notturna, arginata grazie ad un provvidenziale bicchiere d’acqua.

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Clap-off bra batti le mani et voilà…

Il terremoto ora lo traccia l’app

app-terremoto-tuttacronacaL’uomo ha spesso bisogno di sapere di essere in grado di monitorare le catastrofi naturali e i terremoti e ora la tecnologia gli corre in aiuto. Grazie a un’app e ad uno smartphone dotato di accelerometro si possono infatti monitorare i terremoti. All’esperimento, che dura ormai da tre anni, sta lavorando un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech). Il gruppo ha elaborato un sistema di rilevazione delle scosse sismiche attraverso un’applicazione che impiega l’accelerometro come fosse un sismografo. L’accelerometro è un dispositivo inserito negli smartphone, che viene già utilizzato nei giochi, che fa capire al cellulare in che posizione si trova.

I dubbi di Anna Finocchiaro! “Difficile dichiarare l’ineleggibilità di Berlusconi!”

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A mio avviso, con questa legge e’ molto difficile dichiarare l’ineleggibilita’ di Silvio Berlsuconi, non mi pare si possa farlo”. Lo afferma la Senatrice Anna Finocchiaro presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama. ”Il testo della legge sull’ineleggibilita’ va cambiato, la norma non e’ adeguata a fotografare le ipotesi che possono determinarla, non e’ adeguata alla modernita’ del Paese” prosegue Finocchiaro, che sempre sulla vicenda Berlusconi aggiunge: ”Se arrivasse la sentenza definitiva della Cassazione, a sancire la sua decadenza parlamentare, le Camere non potrebbero far altro che prenderne atto’ Ma che fa Anna Finocchiaro, fine giurista ed ex Magistrato? Dice e non dice… Dubita, ma non chiarisce… Poi sembra invitare altri ( la Cassazione ) a fare… quello che il Parlamento non può o forse non vuole…

I 400mila euro di Gasparri che non ricorda di averli presi

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Chi di noi non si ricorda di un prelievo sul proprio conto da 400mila euro? Maurizio Gasparri! Forse l’importo per lui è così irrilevante che sarebbe lo stesso se qualcuno ci chiedesse se abbiamo prelevato  un euro per il caffè. Il problema però nel caso di Gasparri forse è più serio perché la segnalazione viene dalla Banca d’Italia e riguarda un prelievo anomalo dai conti del partito.

Il senatore ha la delega a operare sui conti e la segnalazione parte quasi di ufficio per somme di questa portata. La norma è stata adottata dopo lo scandalo Fiorito.

Il senatore però ha spiegato:”Non sono stato chiamato dai magistrati ma posso solo solo dire che, al momento, non mi vengono in mente operazioni di importo così elevato. Conosco bene il codice delle norme contro il riciclaggio e ho sempre operato nel pieno rispetto della legge”.

Forse qualcuno lo ha fatto a sua insaputa?

Nuova scossa di terremoto in provincia di Forlì-Cesena

 

terremoto-forlì-tuttacronacaDopo le scosse della mattinata, continua a tremare la Romagna. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv, ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2 sulla scala Richter alle 16:51. L’evento è stato registrato nel distretto sismico di Montefeltro con ipocentro di profondità 5.1 Km. I comuni interessati, nell’area di 10 km dall’epicentro, sono stati Bagno di Romagna e Verghereto.

Il marchio imbarazzante: il simbolo inavvertitamente diventa porno!

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Fare il pubblicitario è un mestiere difficile e sicuramente ha molte insidie nascoste. Mentre si cerca di accontentare il cliente è facile infatti cadere nell’equivoco senza accorgersene e così alcuni marchi diventano simboli a doppio senso: basta un po’ di malizia, per coglierne l’imbarazzo o il divertimento!

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Attenti alle truffe: i tecnici degli elettrodomestici inventano i guasti?

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Conti shock quelli richiesti dai tecnici quando un elettrodomestico esce fuori garanzia. Soprattutto se si tratta del frigorifero fate attenzione perché alcuni riparatori potrebbero anche presentare conti “gonfiati” con guasti inesistenti. Di solito avviene perché non si riesce a contestare nulla davanti a un tecnico che presenta una lista di guasti di cui non conosciamo l’entità del danno o il costo della riparazione, quindi facilmente un cliente è costretto a pagare molto più del dovuto e affidarsi alla buona fede del riparatore.

L’impala sale in auto con i turisti per scappare ai ghepardi

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I turisti che volevano un video ricordo del safari nel nel Parco Kruger, in Sudafrica, possono ritenersi soddisfatti! Una scena che in un film sarebbe costata diverse migliaia di dollari e che avrebbe richiesto più ciak si è invece verificata naturalmente quando un gruppo di impala rincorso dai ghepardi ha fatto lo slalom in mezzo alle jeep dei turisti e una di queste si è rifugiata all’interno di un mezzo per sfuggire il pericolo. I ghepardi affamati desistono e vanno via, solo allora viene aperta la portiera e l’impala riconquista la libertà.

Nube rosa fa evacuare 100 persone nel milanese

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Un profumificio di Rozzano, nel milanese è stato interessato da una nuvola rosa che si è formata sopra la ditta. E’ stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Il fenomeno è dovuto a un errata miscelazione di alcuni acidi utilizzati per la produzione. . Ancora non è chiaro se i gas della nube siano tossici, ma per precauzione circa cento persone residenti nella zona sono state evacuate.

Modellino killer: appassionato perde il controllo e rimane ucciso

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Sarebbe stato lo stesso modellino di elicottero telecomandato a uccidere l’appassionato 41enne di Mauensee, comune del Canton Lucerna il cui corpo è stato trovato da un passante. Accanto al corpo infatti è stato rinvenuto un Gaui Formula X7. La vittima è stata fatalmente ferita alla testa e al braccio.

Negobot ovvero la “Lolita virtuale” adesca pedofili

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La teoria dei giochi messa al servizio di un software capace di fingersi una quattordicenne in rete e capace di smascherare i pedofili, questa è l’ultima frontiera virtuale che potrebbe dare un vero colpo alla pedofilia in rete. Negobot è infatti un programma messo a punto in Spagna, all’Università di Deusto, sviluppato da Carlos Laorden Gomez, un ricercatore che è stato in grado di utilizzare un sistema matematico, come quello della teoria dei giochi, per metterlo al servizio delle forze dell’ordine e per salvaguardare i minori.

Negobot ha una doppia personalità e sette diversi pattern comportamentali: tra questi, errori di battitura e grammaticali e abbreviazioni che imitano le azioni di una giovane adolescente. Ma il programma dovrà essere migliorato perché nonostante riesca a riprodurre molti comportamenti adolescenziali non riesce ancora a capire l’ironia o il sarcasmo… è comunque una quattordicenne virtuale! 

Condannato a 20 anni per aver avvelenato l’amico farmacista

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E’ arrivata la condanna per  l’imprenditore Gianfranco Bona accusato di aver ucciso il suo “amico”, il farmacista Luigi Fontana, a cui Bona doveva dei soldi. Per quell’omicidio, avvenuto a Milano, nell’aprile del 2012, il pm aveva chiesto l’ergastolo, ma il gup di Milano  ha escluso la premeditazione ed ha concesso le attenuanti generiche, condannando l’uomo a 20 anni di reclusione. Gianfranco Bona aveva avvelenato il farmacista con un pesticida che aveva comprato proprio nella farmacia della vittima. Lo stesso pm, però, aveva ricevuto dei “prestiti ad usura” da Luigi Fontana, al quale doveva 270mila euro che non riusciva a saldare. Ora Bona dovrà però anche risarcire la famiglia di Fontana e il giudice ha disposto 150mila euro per la vedova e 163mila per ognuna delle 2 figlie.

Così l’avvocato di Bona: “Siamo soddisfatti per una sentenza giustamente rigorosa e a breve esamineremo le motivazioni”. Lo ha detto l’avvocato di Gianfranco Bona, Andrea Benzi, che commenta così la decisione del gup di escludere la premeditazione premeditazione e concedere all’imputato le attenuanti generiche. “In questa storia – ha voluto precisare il legale – non ci sono né vincitori né vinti, è una storia di dolore e tragedia e ritengo che ci fossero le attenuanti che sono state riconosciute”. Il giudice, ha concluso il legale, “è stato severo, giusto e coraggioso”.

“Stupiti per la scelta del gup di escludere la premeditazione” i familiari che hanno parlato per bocca dell’avvocato Melegari: “La parte civile non discute della pena e della quantificazione della pena, ma siamo stupiti per l’esclusione dell’aggravante della premeditazione e leggeremo le motivazioni”.

Violenza sulle donne, è shock sui dati: un reato ogni 12 secondi

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La violenza sulle donne sta dilagando e i dati non lasciano dubbi: ogni 12 secondi una donna  viene colpita da atti di violenza di genere fisica, verbale e psicologica . Nel solo 2010 sono stati contati oltre 105mila reati di genere (oltre 290 al giorno), ma il dato potrebbe essere assai più allarmante se si pensa che molti non vengono denunciati e quindi non possono essere conteggiati. Il rapporto Eures- Ansa tuttavia è già drammatico in sè: ogni giorno 95 donne sporgono denuncia per aver subito minacce, 87 per essere sottoposte a ingiurie, 64 sono ogni giorno le vittime di lesioni dolose e 19 di percosse, 14 vittime di stalking e 10 donne ogni giorno subiscono violenze sessuali.

C’è anche il triste primato dei femminicidi: nei primi sei mesi del 2013 sono state uccise 81 donne di cui 75% nel contesto famigliare o affettivo. In 12 anni, cioè dal 2000 al 2012 si sono contate 2200 donne vittime di omicidio una media di una ogni due giorni. La buona notizia (se così possiamo chiamarla) è che l’Italia è il Paese meno esposto in Europa a questo reato di genere. Infatti la Germania ha avuto 350 vittime donne nel 2009 pari al 49,6% delle 706 vittime di omicidio totali e un indice di rischio pari a 0,8 per 100 mila donne residenti, la Francia 288 vittime, pari al 34,3% e un indice pari a 0,9 e l’Inghilterra 245, pari al 33,9% e un indice pari a 0,8.

Il giro di vite di Papa Francesco sui reati su minori

papa-francesco-i-tuttacronacaE’ stato pubblicato il Motu proprio con il quale Papa Francesco ha effettuato una piccola rivoluzione del sistema penale della Santa Sede. Il principale giro di vite riguarda i delitti sui minori come vendita di minori, prostituzione minorile, violenza sessuale su minori atti sessuali su minore, pedopornografia, detenzione di materiale pornografico, arruolamento di minore. Vengono anche affiancate tre nuove leggi con cui la Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano legifera su norme complementari in materia penale, modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e su norme generali in tema di sanzioni amministrative. Altro cambiamento radicale riguarda l’ergastolo, che verrà abolito a partire dal primo settembre. Al riguardo Giuseppe La Torre, presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, ha precisato, riguardo le conseguenze della abolizione dell’ergastolo su eventuali richieste di estradizione, che il problema viene generalmente posto nella legislazione internazionale per i Paesi in cui si applica la pena di morte e non per quelli in cui si commina l’ergastolo. Ma dopo lo scandalo Vatileaks, non potevano mancare novità anche riguardo il furto di documenti: si prevede ora l’aumento delle pene per la sottrazione di documenti riservati dagli uffici vaticani, qualora i documenti abbiano particolare rilievo. Ma con il nuovo provvedimento il Papa ha anche stabilito che gli organi giudiziari del Vaticano possano esercitare la giurisdizione penale anche su reati commessi contro la sicurezza, gli interessi fondamentali o il patrimonio della Santa Sede e contro ogni reato la cui repressione è richiesta da un accordo internazionale ratificato dalla Santa Sede, se l’autore si trova nello Stato della Città del Vaticano e non è estradato all’estero.

Strana nuvola nel cielo… è un Ufo?

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Strana, troppo strana per passare inosservata e così la nuvola va su YouTube e in breve diventa virale. Già si diffonde la notizia dell’Ufo, ma c’è invece chi lancia l’idea che possa trattarsi del progetto Haarp. L’Haarp è un’installazione civile e militare statunitense situata in Alaska, i cui scopi sono la ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera e la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare. La nuvola continua a far clamore!

Shock Roma, Totti: “questa è l’ultima maglia”

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Doveva essere il giorno della presentazione delle nuove divise della Roma, invece è stato il giorno dell’annuncio di Francesco Totti che ha dichiarato: “Questa sarà la mia ultima maglia della Roma che indosso”. Questo per lui è il 22esimo campionato in serie A con la maglia giallorossa e il contratto del Capitano è in scadenza nel 2014. Il capitano si augurava un rinnovo fino al 2016, ma il silenzio della società ha fatto esplodere Totti che evidentemente, forte anche dei 226 gol in A che gli hanno fatto superare Nordahl e lo pongono dietro solo a Piola a 48 marcature dalla testa di serie di tutti i tempi, si sarebbe atteso un trattamento diverso. Oggi Totti ha formulato quindi il suo sofferto “addio” che avverrà alla fine della prossima stagione.

La telenovela Balo-Fico prosegue: i genitori di Mario rischiano un processo

Raffaella-Fico-Balotelli-tuttacronacaLa telenovela tra Raffaella Fico e Mario Balotelli continua e si arricchisce di nuovi protagonisti: i genitori del calciatore. Prima lei aveva inveito su Chi: “Mario è un irresponsabile, s’è disinteressato di me e della bambina” ottenendo in cambio una minaccia di querele da Balo e un attacco dei suoi genitori sulla Gazzetta dello Sport: “L’amore vale più dei soldi e della notorietà”. La showgirl ha ora presentato un esposto in Procura a Milano per diffamazione contro Franco e Silvia Balotelli in cui si legge: “In quel testo si sostiene che io sarei mossa solo dal desiderio di lucrare notorietà e denaro. Ma io e Mario abbiamo avuto una relazione fino all’aprile 2012. Un’intensa e appagante storia d’amore che ci ha dato la nostra bambina Pia”. A seguito della querela, giunta lo scorso marzo, ora i genitori di Super Mario rischiano un processo per il reato di diffamazione aggravata, perché commessa a mezzo stampa. Era il 27 dicembre quando sulla Gazzetta era apparsa una lettera aperta indirizzata alla Fico: “Nostro figlio non è quell’essere irresponsabile e senza dignità che tu hai descritto. Da tempo purtroppo i tuoi interlocutori sono pubblico, giornalisti e fotografi. Non hai avuto la minima esitazione a esternare periodicamente ogni tuo sentimento confondendo verità e finzione pur di suscitare interesse e apparire in copertina. Certo, avrai le tue ragioni per fare della tua vita un evento mediatico, per far entrare telecamere e cronisti ovunque, ma non puoi trascinarci tutti con te e, soprattutto, non puoi vendere per vera la storia che ti fa più comodo infangando la dignità altrui”. Il testo seguiva con domande e rilievi su diverse fasi della relazione, della quale l’ex gieffina avrebbe sacrificato la privacy della coppia “pur di avere la ribalta di una ennesima copertina”.

Scontro su via Rasella fra Baudo e Anpi

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Via Rasella ha fatto scoppiare la bufera. L’Associazione dei partigiani (Anpi) ha sottolineato l’errata definizione data da “Il Viaggio” su Rai Tre che in un servizio sulle Fosse Ardeatine aveva definito Via Rasella un “attentato storico” mentre l’Anpi ha fatto notare che si è trattato di una “legittima azione di guerra partigiana”.

La frase era stata detta nell’ambito di un intervista che Pippo Baudo aveva fatto al maggiore dell’Esercito, Francesco Sardone, che è anche direttore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine. In tale occasione Baudo avrebbe detto la frase che ora è al centro del dibattito che ne è sorto. Il noto conduttore, come ricostruito dal giornalista Alessandro Fulloni sul Corriere della Sera, si è poi giustificato dicendo:

“Qui si gioca con le parole. Mi pare che non abbiamo mai detto “terrorismo” ma per esserne sicuro dovrei vedere il filmato. In ogni caso anche se avessimo fatto questo riferimento non sarebbe stato nel senso che si usa oggi. Allora parliamo di attentato, lo era sì o no? I nazisti, che hanno tutta la mia disistima per quello che hanno compiuto nel mondo, facevano pattugliamento. I partigiani sapevano che la reazione dei tedeschi sarebbe stata uno a dieci? Purtroppo che questa rappresaglia nazista ci sarebbe stata era noto perché c’erano manifesti su tutti i muri di Roma, come ha spiegato bene il maggiore Sardone”.

Dietro quelle parole magari ci sono state vite umane spezzate? Ideali? Il concetto stesso d’Italia? Quindi potrebbe non è un “semplice gioco di parole”, ma uno stravolgimento dei fatti storici  come viene rilevato nella risposta dell’Anpi al conduttore:

“Dobbiamo correggere il maggiore Sardone che ha raccontato che dopo l’8 settembre del ’43 i Gruppi Armati Proletari cominciarono a compiere attentati contro i tedeschi, evidentemente confondendo i G.A.P., Gruppi di Azione Patriottica responsabili dell’azione di via Rasella, con i Gruppi Armati Proletari, gruppo terroristico degli anni di piombo. Parlando della rappresaglia, le domande di Baudo sembrano legittimare le presunte leggi di guerra, solo in parte spiegate dal maggiore dell’Esercito, continuando a diffondere l’idea sbagliata che si potessero uccidere 10 persone per ogni militare morto. Baudo afferma: “Dobbiamo dire la verità, sui fatti ancora si discute… gli autori non si sono mai presentati, anzi, sono stati insigniti di medaglia d’oro ed alcuni hanno fatto i deputati”.

L’Anpi non accetta la ricostruzione degli avvenimenti fatta da Il Viaggio:

“In realtà l’eccidio fu compiuto dai tedeschi in gran segreto e in tempi rapidissimi (21 ore dopo l’azione), in combutta con la polizia fascista, che consegnò alle SS di Kappler una parte delle vittime. Non fu rivolto alcun appello a consegnarsi agli autori dell’azione di via Rasella nè vi fu alcun preavviso della rappresaglia. Proprio per celare il posto dell’eccidio, i tedeschi fecero esplodere delle bombe all’ingresso delle cave Ardeatine. Ricordiamo – prosegue l’associazione dei partigiani – quindi a Baudo, nel ’70 anniversario della Resistenza, e a tutti i cittadini italiani che lo hanno ascoltato, che la verità è un’altra ed è stata definitivamente stabilita dai tribunali”.

La replica del conduttore non si è fatta attendere e Baudo ha dichiarato:

“Purtroppo questa è una spina dolorosa che si trascina nel tempo, ma una volta che sai che la tua azione, per quanto eroica, contribuirà a far ammazzare 335 persone o hai il coraggio di dire “sono stato io” e ti immoli o verranno uccisi degli innocenti. L’esempio più calzante è quello del vice brigadiere dei carabinieri Salvo d’Acquisto che si è immolato”.

Baudo infine sottolinea la differenza tra “tribunale della storia” e “tribunale della morale”, che sono ben diversi:

“Nessuno si è immolato per salvare queste vittime. Io sono per i partigiani e quello che hanno fatto in Italia è eroico ma in questo caso un atto di eroismo in più ci stava”.

Forse anche una trasmissione e un servizio in meno ci stava?

Le sei “Spiderwomen” di Greenpeace che scalano il grattacielo per protesta

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Per protestare contro le trivellazioni petrolifere della Shell nell’Artico sei attiviste di Greenpeace hanno deciso di dar la scalata al grattacielo Shard London Bridge di Londra, progettato da Renzo Piano. Le sei “spiderwomen”, Sabine Huyghe (Belgio), Sandra Lamborn (Svezia), Victoria Henry (Canada), Ali Garrigan (Regno Unito), Wiola Smul (Polonia) e Liesbeth Debbens (Olanda), si sono ripromesse che, in caso di successo nell’impresa, caleranno uno striscione di protesta contro la compagnia dall’alto dei 310 metri del grattacielo. Lo striscione risulterebbe visibili anche dagli uffici della Shell, che si trovano nei pressi dello Shard.

Si stacca un iceberg grande come Amburgo, si temono inondazioni

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Desta preoccupazione presso gli scienziati l’iceberg che si è staccato in Antartide. Ha infatti una superficie di 720 chilometri quadrati (grande circa come tutta la città di Amburgo) ed è probabilmente il più grande mai registrato nella storia umana. L’iceberg aveva iniziato a formarsi nel 2011 e ora il satellite tedesco  TERRASAR-X ne ha registrato il distacco creando l’allarme nella comunità scientifica, poiché date le sue dimensioni,  lo scioglimento di una tale massa di ghiaccio, può portare a un significativo innalzamento del livello del mare.

 

Alluvione in Canada: le strade si trasformano in corsi d’acqua

alluvione-canada-tuttacronacaStanno facendo il giro del mondo le immagini che raccontano come le strade canadesi si siano trasformate in corsi d’acqua a causa della violenta alluvione che ha colpito il Paese. La pioggia torrenziale è stata accompagnata da forti raffiche di vento e dal calo delle temperature ed ha causato non pochi disagi alla circolazione. Sono centinaia le persone rimaste intrappolate nelle loro vetture, nei treni e nei tram sommersi d’acqua.

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Tentato stupro a Wimbledon prima della finale

wimbledon-tuttacronacaTentato stupro nel prato antistante Wimbledon, dove una 34enne dormiva nella sua tenda con la speranza di riuscire ad acquistare un biglietto per la finalissima di tennis del giorno dopo tra Andy Murray e Novak Djokovic. In piena notte un 30enne si è introdotto nella tenda e ha provato a violentarla. Alcune persone presenti, udite le urla di paura della donna, sono intervenuti per salvarla. Anche la polizia è giunta immediatamente sul luogo, arrestando l’aggressore.

Renato Schifani e l’ultimatum a un governo che intanto va avanti

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Nonostante Berlusconi abbia richiamato i falchi del Pdl alla calma, la tensione non accenna a calare. Durante il vertice di ieri è emersa la strategia dei suoi avvocati, Ghedini e Coppi, ossia puntare a dilatare i tempi e rinviare la decisione della Cassazione, magari dopo l’estate, per avere la possibilità di presentare memorie difensive più puntuali ma anche, come sottolinea La Stampa, “obiettivo non dichiarato dai legali ma ben presente nei piani di Berlusconi – per arrivare appunto a settembre e capire, se del caso, su quale tema attaccare il governo.” Del resto è stato lo stesso presidente della Corte Suprema di Cassazione, Giorgio Santacroce, a non escludere, ieri, la possibilità di un rinvio. “Non c’è nessun accanimento – ha chiarito – il senatore Berlusconi è stato trattato come qualunque imputato in un processo con imminente prescrizione’’. Ha poi aggiunto che “non c’e’ stato nessuno zelo particolare, nessun atteggiamento da Speedy Gonzales. E’ stata solo applicata la legge. I procedimenti urgenti devono andare alla sezione feriale”. Santacroce ha quindi spiegato che “nulla vieta” alla sezione feriale di piazza Cavour (dove si svolgerà l’udienza- ndr) di “poter stabilire che il termine di prescrizione sia invece successivo e che quindi la Corte possa, accogliendo istanze difensive, disporre un rinvio” per consentire ai legali di studiare le carte più approfonditamente.

Ma questo non basta. Schifani ha parlato in diretta a ‘Radio Anch’io’ lanciando un messaggio che suona come un ultimatum: “Se Berlusconi fosse condannato alla interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l’esperienza del governo Letta”. Ed ha aggiunto: “Sulla vicenda giudiziaria del Cavaliere intendiamo avere un atteggiamento soft. Non c’è nessuna rivolta contro altri poteri dello Stato, ma abbiamo il diritto di informare i nostri elettori delle dinamiche politiche e processuali di fronte alle quali ci troviamo”. Insomma: “Il nostro popolo deve avere la certezza di quello che stanno facendo a Berlusconi”. Da parte sua il governo, questa è la posizione ufficiale, mira a mantenere separate le tensioni politiche dall’attività dell’esecutivo.

E’ Speranza che risponde a Schifani spiegando che “nel Pdl devono chiarire se mettono al primo punto gli interessi dell’Italia o quelli giudiziari di Berlusconi”, ma “un chiarimento politico vero” serve “da parte di tutti”, è anche chiaro che, qualora arrivasse una sentenza di condanna nei confronti di Berlusconi “non ci sono dubbi” che il Pd voterà perché venga applicata. Anche Epifani entra nel merito, parlando all’Unità: “O c’è un chiarimento serio, o il Pdl dimostra di essere interessato ai problemi del Paese e non alle vicende di Berlusconi oppure, con la stessa forza con cui abbiamo fatto nascere questo governo, diciamo che così non si può andare avanti”. E le sue parole diventano ancora più dure: “Il Pdl mette a rischio la funzione stessa di questo governo. C’è un limite oltre il quale il nostro senso di responsabilità, che anche oggi abbiamo dimostrato, non può andare”. Del resto il voto di ieri ha chiarito che la situazione si ripercuote in casa Dem creando ulteriori spaccature: Franceschini prova a ricucire: “Non si può impedire ad un partito che ha il suo leader coinvolto in una vicenda giudiziaria di dire delle parole o assumere atteggiamenti che non condividiamo, però non c’è nessuna ripercussione né ci sarà sull’attività legislativa il Governo va avanti finché ha la fiducia del Parlamento”.

Nel frattempo Berlusconi ha però invitato tutti alla calma: evitare la rottura su questo tema e puntare invece per un eventuale rovesciamento del tavolo, alle questioni economiche e alle difficoltà che l’esecutivo guidato da Enrico Letta incontrerà (e sta già incontrando) nella realizzazione definitiva di quanto avviato con decreto, cioè il superamento (ma il Pdl ne chiede sempre e solo l’abolizione) dell’imposta sugli immobili e il blocco dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22%. E questo è un quadro che si avrà chiaro dopo l’estate. Ma la frenata del Cav potrebbe aver avuto origine anche dall’intervento di Napolitano che ha richiamato alla responsabilità mentre Letta ha avvertito come la corda non possa essere tirata troppo a lungo dagli alleati-avversari e che in ogni caso non tollererebbe, con inevitabili conseguenze, un ritiro sull’Aventino dei parlamentari Pdl. Insomma, Berlusconi vuole mostrarsi quale leader responsabile in grado di scindere le questioni che ha davanti: problemi giudiziari e sostegno al governo delle larghe intese

Nuova, spettacolare eruzione del vulcano Popocatepetl

popocatepetl-tuttacronacaSei compagnie aeree erano già state costrette il 7 luglio scorso a cancellare diversi voli a causa dell’attività del vulcano Popocatepetl, in Messico. Ora sono arrivate nuove, suggestive immagini della spettacolare eruzione che ha avuto luogo martedì, quando fumo e fiamme si sono innalzati per oltre due miglia verso il cielo. Ancora una volta le compagnie aeree sono state costrette a correre ai ripari: oltre 40 voli cancellati e centinaia di passeggeri rimasti a terra oppure dirottati su altre destinazioni. Sorte migliore per le popolazioni più vicine al vulcano, che non hanno corso alcun pericolo.

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La fidanzata lo lascia: posta un video di addio su Youtube e si toglie la vita

sergio-pessi-suicida-youtube-tuttacronacaA darne la notizia è stato Il Tirreno: “è lunedì notte quando Sergio Pessi carica il video online, troppo tardi perché qualcuno se ne accorga in tempo. Il primo a vedere il messaggio è un suo amico di vecchia data, anche lui residente in Francia, a cui arriva via mail la notifica della nuova attività del profilo del canale del ragazzo. Sconvolto, avvisa subito la polizia francese, ma quando la gendarmeria arriva nella casa del livornese, non c’è più nulla da fare. Alle autorità francesi non è rimasto altro da fare che avvertire il padre, Ovidio Pessi, livornese doc, famoso fantino e ora allenatore in una scuderia a Roma”. Il 38enne ha salutato con un video su You Tube, dal titolo “Ciao a tutti ve voglio bene”, amici e familiari. Dopo averlo caricato si è tolto la vita, impiccandosi. L’uomo non riusciva più a immaginare la sua vita senza la donna che amava e che, dopo 7 anni, lo aveva lasciato. Pressi si è ucciso nella sua abitazione a Chantilly, alle porte di Parigi, dove si era trasferito a novembre per lavoro.

Per combattere il caldo estivo… un bar sotto zero

ice-bar-ny-tuttacronacaSi chiama Minus 5 e la temperatura al suo interno è di cinque gradi sotto zero. Il bar ha aperto all’Hotel Hilton Midtown, sulla Sesta Avenue a New York, a pochi isolati da Times Square. I newyorkesi che lo desiderano, per 20 dollari, possono così trovare rifugio dalla canicola estiva che ha assediato la metropoli statunitense e sorseggiare un cocktail tra il ghiaccio. Per i clienti vengono messi a disposizione anche giacca, guanti e cappello. Nel locale, costato 5 mln di dollari, tutto, dai lampadari alle sedie ai bicchieri è fatto interamente di ghiaccio.

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Berlusconi e il vertice a Palazzo Grazioli: no a crisi di governo

berlusconi-governo-letta-tuttacronacaPrima la decisione della Cassazione di fissare al 30 luglio l’udienza del processo Mediaset, poi la richiesta del Pdl di sospendere le attività parlamentari per tre giorni, con Pd e Scelta civica che concedono solo la giornata odierna nonostante l’opposizione di Sel, M5S e Lega, infine il vertice notturno del partito di Berlusconi a Palazzo Grazioli. A un passo dalla crisi ma con il Cavaliere che impone l’alt ai falchi: niente crisi di governo e nessuna rottura, ma più pressione su Letta su Imu e Iva. Ma dopo la riunione, non si può escludere che il leader del Pdl decida di convocare gli organismi del partito per un ulteriore approfondimento della situazione. Nel frattempo le varie ipotesi restano tutte sul tavolo: dalla possibilità di tenere una manifestazione nazionale dopo le mobilitazioni locali che dovrebbero partire a breve, alle dimissioni di massa in caso di condanna. Ma sembra che, durante il vertice, qualcuno abbia anche suggerito di chiedere la grazia allo stesso Napolitano.

Grillo tra il PD che “non esiste più” e Napolitano “ostaggio dei partiti”

bepe-grillo-ribaltone-pd-tuttacronacaBeppe Grillo, durante un’intervista a Repubblica, spiega che un ribaltone con il Pd è impossibile perchè “perchè il Pd non esiste più”. Il leader del M5S insiste quindi sull’opportunità che Napolitano vada in tv e spieghi agli italiani quale sia la realte situazione. Grillo ha anche spiegato che il Capo dello Stato, alle sue sollecitazioni, ha risposto che in televisione può andare “solo per gravi motivi, per fatti gravi. Ma secondo noi -aggiunge- potrebbe andare; ha alcuni minuti a disposizione e può usarli. Va sulle principali reti, unificate, per una volta, e spiega la situazione ai cittadini”. L’ex comico ha quindi aggiunto:  “Noi a Napolitano abbiamo detto che non è possibile andare avanti così. Lui lo sa, ci ha detto che la decretazione d’urgenza dovrebbe avvenire solo per motivi straordinari, ma che lui non ce la fa, non può fare altro. E io credo che se dice così è vero, non ho motivo di non credergli. C’è da dire che lui ormai è ostaggio dei partiti, anche se se l’è cercata con la rielezione”.

Robinho. Prossimo capitolo ancora da scrivere: passo indietro del Santos

Robinho-tuttacronacaSi è ritirato dai negoziati il Santos. La squadra brasiliana che aveva “tenuto a battesimo” Robinho ha fatto un passo indietro che alcuni leggono come un tentativo di abbassare ulteriormente il prezzo del giocatore, nonostante le concessioni già fatte dal Milan. Il 20 luglio chiude il mercato brasiliano e il calciatore, che rifiuta altre destinazioni, potrebbe a questo punto decidere per il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2014, con il club rossonero accettando di ridurre l’attuale ingaggio di 4 milioni. L’attaccante ha pubblicato ieri, sul suo sito robinhooficial.com.br, la sua versione della trattativa con l’ex squadra in cui si legge: “Desidero informare i media e soprattutto i tifosi santisti che oggi sono ufficialmente terminati i negoziati proposti dal Santos FC nel tentativo di acquistarmi. Nonostante le concessioni fatte dall’AC Milan e da me medesimo, il Santos FC ci ha informato di non disporre in questo momento della capacità economica per i pagamenti necessari al Milan e al mio ingaggio. Ho rinunciato ai benefici e alle commissioni dell’AC Milan, ho accettato una riduzione significativa dei miei correnti introiti, ho anche autorizzato il Santos FC all’uso della mia immagine, per diminuire l’ammontare del mio stipendio …  del resto, recentemente il Santos ha provato a rimpatriare altri giocatori come Nilmar, Zé Roberto, Deivid, ecc… Senza riuscirci.” Il futuro dell’attaccante è quindi ancora tutto da scrivere.

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