“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”

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-George Orwell- (La fattoria degli animali, 1945)

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La ladra di iPhone che si scusa: perdonata!

ladra-chiede-scusa-tuttacronacaHa rubato un iPhone 5 a uno dei clienti di una tabaccheria a Sanigallia, in provincia di Ancona, una donna che era stata notata dai presenti per il suo abbigliamento composto da pantaloni e maglietta mimetici. La vittima del furto, un ragazzo del posto, ha chiesto l’intervento della Polizia, alla quale ha fornito anche la descrizione della ladra salvo poi ricevere, su un’altra utenza telefonica, il seguente sms: “Scusa tanto se ti ho derubato”. Il messaggio proveniva dal telefonino che gli era appena stato sottratto.  Gli agenti hanno preso contatti con la donna ma il giovane, visto il gesto ed essendo rientrato in possesso del maltolto, ha deciso di non denunciare la donna.

Borseggiatrici in azione a Roma: ecco come agivano

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Hanno 17 e 11 anni le due borseggiatrici, provenienti dall’insediamento di Tor San Lorenzo, che hanno scelto via dei Fori Imperiali quale campo d’azione per portare a termine i loro colpi. Mescolate ai turisti, che a frotte si spostano lungo l’area archeologica, scelgono la preda a cui si avvicinano guardinghe e silenziose. Mentre una controlla, l’altra sfila il portafogli dal borsello di un turista ucraino. E’ solo uno dei loro furti, che però viene immortalato da un romano che ha poi provveduto ad avvisare il 112. Grazie alla sua documentazione fotografica, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono potuti intervenire proprio mentre le borseggiatrici stavano per passare a una nuova vittima. Una volta fermate, durante la perquisizione sono stati rinvenuti, in possesso delle due nomadi, la refurtiva dell’ultimo colpo (2.000 euro in contanti, 500 dollari Usa e 5.600 Grivna Ucraini) interamente recuperata e restituita al turista ucraino, e altri 400 euro e 900 dollari Usa provento di furti ai danni di persone che si stanno identificando. Denunciata a piedere libero con l’accusa di furto con destrezza continuato in concorso la 17enne, che è in stato di gravidanza, mentre l’11enne, non imputabile per Legge, è stata affidata ai genitori.

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La lunga giornata di Miccoli: oltre 4 ore e mezzo d’interrogatorio

miccoli-procura-tuttacronacaBisognerà attendere domani mattina per la conferenza stampa di Fabrizio Miccoli, che oggi è stato sottoposto a un interrogatorio durato oltre 4 ore e mezzo dai magistrati di Palermo perchè indagato per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico. Il bomber rosanero avrebbe infatti commissionato al suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss Antonio, di riscuotere una somma di denaro dai gestori di una discoteca di Isola delle Femmine, nel Palermitano. Ma avrebbe anche convinto in titolare di un centro di telefonia a intestare alcune sim a clienti inconsapevoli per poi darle in uso a Lauricella proprio nel periodo in cui il padre di quest’ultimo era ricercato. Ma il numero 10, al quale Zamparini non rinnoverà il contratto in scadenza il 30 giugno, si è inoltre macchiato di affermazioni infamanti definendo il giudice Giovanni Falcone “un fango”: parole che hanno fatto indignare tutti, compresi i tifosi che pure gli avevano perdonato la retrocessione del Palermo in Serie B. Erano dieci i carabinieri che hanno presidiato i due ingressi del corridoio che porta alla stanza dei pm, impedendo l’accesso ai giornalisti, mentre Miccoli veniva torchiato davanti al procuratore aggiunto Leonardo Agueci e ai sostituti Francesca Mazzocco e Maurizio Bonaccorso. Al fianco del giocatore il suo procuratore e avvocato Francesco Caliandro con il quale aveva programmato già da due giorni una conferenza stampa all’hotel Excelsior saltata a causa della durata dell’interrogatorio e posticipata a domani.

L’erede di Del Piero? A Tevez la maglia numero 10

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Hanno proposto la maglia numero 10, quella che fu del capitano Alex Del Piero, a Carlitos Tevez, arrivato oggi in casa juventina e che ha esordito con un “Sono contento di essere qui. La Juventus mi ha voluto più del Milan”. L’affetto dei tifosi l’ha travolto fin da subito, appena atterrato a Malpensa, poi è stato il momento delle alte sfere, con il presidente Agnelli e l’intero staff dirigenziale ad attenderlo a Torino, mentre i supporter, grazie al tam tam mediatico, si sono radunati davanti alla sede di corso Galileo Ferraris che hanno potuto assistere al classico saluto dal bancone.


L’incontro con Antonio Conte, con tutta probabilità, avverrà domani, quando il giocatore sarà impegnato, in gran parte alla clinica Fornaca, negli esami medici di rito. I tifosi hanno due motivi per festeggiare: aver battuto il rivale Milan, che godeva di una corsia preferenziale nell’acquisizione, e la certezza che la squadra ora si sia notevolmente rinforzata, una prospettiva che infonde fiducia anche in vista della prossima Champions. La maglia che ora indosserà l’argentino sicuramente dimostra il carico di aspettative che vengono riposte in lui: eredita infatti il numero di Pinturicchio, diverso da lui calcisticamente ma dotato della stessa classe.

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A piedi nudi e con una maglia “No ponte”: l’insediamento del sindaco

sindaco_messina-accorintiRenato Accorinti, neo sindaco di Messina, è riuscito a stupire tutti in occasione del suo insediamento: non solo ha fatto rimuovere la porta centrale a vetri di palazzo Zanca, cosa che permetterà ai cittadini il libero ingresso senza esser muniti di badge, ma si è presentato indossando una maglietta con la scritta “No ponte” e a piedi nudi. Accompagnato da un bambino, acclamato dai supporter, accorsi a decine e che l’hanno accompagnato fin dentro al suo ufficio, Accorinti si è commosso ricordando le tante battaglie per i diritti civili, contro il ponte. E non ha mancato di sottolineare che spesso era stato cacciato come attivista e pacifista dallo stesso Comune che ora dirige. Per quanto riguarda i tornelli di palazzo Zanca, la cui realizzazione era stata deliberata dalla giunta municipale il 30 gennaio del 2009 e attivati all’inizio dell’anno successivo, rimarranno in funzione “esclusivamente per garantire l’ingresso e l’uscita con i sistemi elettronici ai dipendenti comunali, come ormai avviene da diversi anni presso tutti gli enti”.

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“Sei davvero mio amico”? Viaggia per il mondo per conoscere i contatti in Fb

tanja-fotografa-facebook-tuttacronacaQuante persone sono davvero “amici” tra tutti i contatti in Facebook? La fotografa Tanja Hollande voleva una risposta per questo quesito e così ha deciso di partire per un lungo viaggio intorno al mondo per cercare, e infine conoscere, tutte le 678 persone con cui è in contatto tramire il social blu. Il suo peregrinare è durato due anni e l’ha portata dall’Afghanistan a Jakarta. In questo lasso di tempo, Tanja ha incontrato tutti i suoi “amici social” e ne ha approfittato per fotografati nelle loro case, durante le loro attività domestiche quotidiane. Al termine della sua “missione”, ha realizzato sia un mostra fotografica che un libro in cui ha raccontato l’avventura vissuta in giro per il mondo.

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Prestava aiuto sulla Lecce-Gallipoli: travolto carabiniere

carabiniere-travoltoViaggiava verso Gallipoli, intorno alle 16.30, il vice brigadiere in forza al Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Gallipoli Maurizio De Giovanni, 50enne di Collepasso, quando si è fermato per prestare soccorso a un camionista il cui mezzo era bloccato sulla corsia. Dopo aver accostato l’auto, su cui si trovava con un collega, De Giovanni ha iniziato a svolgere servizio di viabilità quando, all’improvviso, una Bmw 320 che arrivava dalla direzione di Lecce, si è schiantata contro l’auto dei militari. Da qui un contraccolpo, e quest’ultimo mezzo, in una vera e propria carambola, ha finito per investire a sua volta il 50enne. L’incidente, particolarmente violento, è avvenuto nella carreggiata che volge in direzione della cittadina ionica, lungo la Statale 101 Lecce-Gallipoli, all’altezza dello svincolo per Galatone. Un’ambulanza del 118 ha immediatamente soccorso il carabiniere, che è stato trasportato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, con codice rosso. Il conducente della Bmw, Maurizio Blandini, 42enne di Seclì, non avrebbe riportato lesioni particolarmente gravi e sarà sottoposto a tutti gli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di stupefacenti o alcolici. L’uomo, già noto e al momento sotto processo per un’altra vicenda, ha nominato come suo difensore l’avvocato Raffaele Distaso. L’altro carabiniere presente, l’appuntato scelto Giuseppe Bove, 50enne di Nardò, è rimasto quasi illeso, ma è stato condotto presso il nosocomio “San Giuseppe” di Copertino in stato di shock mentre il vice brigadiere De Giovanni è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico: l’uomo ha riportato una frattura scomposta ad una gamba ed un’altra ad un gionocchio e la prognosi è riservata anche se non dovrebbero esservi lesioni interne.

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Un pezzetto di frutta nella pappa gli va di traverso: morto bimbo

bimbo-muore-soffocato-tutacronacaSono risultate vane le manovre per rianimare un bimbo di 13 mesi morto per soffocamento a causa di un pezzetto di frutta che gli era andato di traverso mentre mangiava la pappa. Il piccolo, che viveva a Inveruno, in provincia di Milano, si trovava in casa con i familiari, degli extracomunitari, quando si è svolto il dramma. La corsa per salvarlo è stata inutile: prima è giunta l’ambulanza e poi è intervenuto l’elisoccorso, che l’ha trasportato all’ospedale di Magenta. E’ stato impossibile salvarlo.

Cadavere sui binari: se ne accorgono dopo due giorni

settimo-torinese-morto-binari-tuttacronacaUn macchinista che stava facendo manovra presso la stazione di Settimo Torinese, in provincia di Torino, si è accorto oggi di un cadavere che giaceva sul secondo binario, a un centinaio di metri dalla stazione. Il corpo, che si pensa essere quello di un anziano di una novantina d’anni scomparso da lunedì, sarebbe rimasto per almeno 48 pre tra i binari senza che nessuno se ne accorgesse. I treni lungo la linea, la Torino-Milano, hanno subito dei rallentamenti.

Costa barese: 90 giorni di tempo per demolire le ville abusive

ville-abusiveLa Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto decine di decreti penali di condanna con obbligo di demolizione delle ville al mare abustive costruite sul litorale di Bari, sorte sulla costa tra Torre Mare e Monopoli. Le abitazioni sono state costruite a meno di 300 metri dal mare, violando le norme paesaggistiche. I responsabili sono stati condannati, dall’ufficio del gip del Tribunale, a pagare ammenda di 20mila euro con la pena sospesa “subordinatamente alla riduzione in pristino e alla demolizione delle opere abusive entro 90 gg”.

Ecco la squadra di Marino… così sarà governata Roma

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Sono 12 gli assessori: 6 uomini e 6 donne. Questa è la squadra messa in campo dal neo-sindaco Ignazio Marino dopo che è stato sciolto anche l’ultimo dubbio e al Bilancio va Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, 40 anni. Una squadra in cui si è prediletto l’equilibrio più totale: tra uomini e donne e tra politici e tecnici.

“Domani pomeriggio – afferma il sindaco Ignazio Marino – alle 14.30 avremo la prima convocazione della nuova Giunta di Roma Capitale. Si svolgerà a porte chiuse, ma credo sia giusto nei confronti della trasparenza che dopo voi giornalisti possiate incontrare i nuovi assessori.”

Bilancio
Ce l’ha fatta il  magistrato quarantenne, Daniela Morgante, consigliera della Corte dei Conti.

Urbanistica
Giovanni Caudo, architetto e urbanista, è ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre. Insegna progettazione urbanistica alla facoltà di Architettura. Si interessa degli aspetti teorici della disciplina e delle pratiche progettuali di costruzione della città. Le sue ricerche in corso sono rivolte ai contesti urbani in trasformazione, soprattutto riguardo ai quartieri di edilizia pubblica.

Mobilità
Guido Improta, nato a Napoli nel 1966, si è laureato in Scienze Politiche. Dal 2006 nel Gruppo Alitalia in qualità di Responsabile delle Relazioni Istituzionali. In occasione del secondo governo Prodi, è stato chiamato da Rutelli a ricoprire l’incarico di capo dell’ufficio legislativo del vicepresidente del Consiglio. È stato Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Monti.

Stili di vita
Luca Pancalli, dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 diventa tetraplegico in seguito ad una caduta da cavallo. Partecipa a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici nel nuoto vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo. Vice presidente del Coni dal 2004 al 2012, è stato anche, ai tempi di calciopoli, commissario straordinario della Federcalcio. E’ artefice della nascita e dello sviluppo del Comitato Italiano Paralimpico.

Cultura
Flavia Barca, sorella dell’ex ministro del governo Monti Fabrizio, è docente di “Economia e gestione delle imprese di comunicazione” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo e coordinatrice dell’Istituto di Economia dei MediaIem della Fondazione Rosselli. Ha pubblicato articoli, saggi e libri sulla comunicazione.

Commercio
Marta Leonori, nata a Roma nel 1977. Subito dopo la laurea in Economia Aziendale a Roma Tre ha conseguito un master in innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche e nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in economia e gestione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Dal 2001 direttore della Fondazione Italianieuropei, è infine eletta deputata per il Pd.

Lavori pubblici
Paolo Masini, classe 1964, viene dal mondo del volontariato. Sposato con due figli, nel 1993 è stato eletto consigliere municipale nell’ex XVI circoscrizione fino al 2006, quando è entrato in assemblea capitolina dove si è occupato di memoria e cooperazione. Dipendente aeroportuale, nel 2008 è stato rieletto in Campidoglio ed è diventato vice presidente della commissione Scuola.

Ambiente
Estella Marino, ingegnere ambientale, 37 anni, è la “lady preferenze” delle passate elezioni. Dopo la laurea alla Sapienza, ha conseguito un master in economia aziendale alla Bocconi, poi un dottorato in tecnica urbanistica, infine è diventata funzionaria dell’Ater. Marino ha preso la sua prima tessera con la nascita del Pd, di cui è diventata responsabile per l’ambiente a livello romano.

Patrimonio
Luigi Nieri, nato nel 1954, dopo le lotte degli anni ’70, nel 1989 diventa consigliere comunale nelle liste dei Verdi. Poi, sposato, due figli, si allontana dalla politica per lungo tempo. Nel 2001 diventa assessore alle Politiche per le periferie nella prima giunta Veltroni e nel 2005 al Bilancio della giunta regionale Marrazzo. Nel 2010 viene eletto consigliere alla Pisana.

Casa
Daniele Ozzimo, nato 41 anni fa a Centocelle, si è avvicinato prima al volontariato poi alla politica, occupandosi di handicap e di servizi sociali nel territorio dell’ex V municipio, di cui nel 2000 è stato eletto segretario dei Ds. Dipendente della Trambus Spa, nel 2008 è entrato in assemblea capitolina diventando vice presidente della commissione Politiche sociali.

Servizi sociali
Rita Cutini, nata nel 1961, è dottore di Ricerca in Educazione Sanitaria. È assistente sociale e dal 1996 lavora alla Provincia. È stata docente e direttrice dei corsi organizzati dalla Provincia di Roma su diverse tematiche in particolare relative ai Servizi Sociali. Dal 2009 è vicepresidente del Centro Nazionale del Volontariato di Lucca.

Scuola
Alessandra Cattoi, fedelissima del sindaco Marino e coordinatrice del comitato elettorale, è una giornalista specializzata sulle tematiche della medicina. Laureata in Storia, ha svolto attività giornalistica per differenti testate. Ha lavorato presso lo University of Pittsburgh Medical Center e si è occupata della comunicazione per la Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato.

Muore in carcere a Monza a 22 anni

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Si chiamava Francesco Smeragliuolo ed è morto l’8 giugno, a 22 anni, in carcere. Così la madre si è rivolta all’Osservatorio permanente sulle morti in carcere chiedendo aiuto perché venga fatta luce sul decesso del figlio. A quanto sembra dopo che la Procura di Monza ha fatto gli accertamenti del caso, il giovane sarebbe morto per cause naturali. La madre, Giovanna D’Aiello, continua ad alzare la voce e non credere a questa tesi: “Sono sicura che non si tratta di morte naturale. Voglio sapere cosa è successo, voglio la verità”.

L’estetista rimane senza lavoro e trucca i morti

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Ecco come gli italiani dimostrano ancora una volta di essere davvero poco choosy.  Ilenia Pisani, 39 anni, originaria di Udine ma residente a Terenzano, estetista di professione si è trovata d’improvviso senza lavoro e si è inventata una nuova occupazione: la cosmesi funeraria. Ora la Pisani si occupa del trucco delle salme, come in Six Feet Under, «per rendere il caro estinto presentabile di fronte ai parenti per l’ultimo saluto».

Il suo annuncio pubblicato in divers siti web non è passato inosservato:
«Faccio l’estetista da vent’anni. A fine maggio l’istituto di estetica dove lavoravo da gennaio ha cessato l’attività. Così mi sono ritrovata all’improvviso senza occupazione. Non sapevo più come arrivare a fine mese: sono divorziata, vivo da sola e devo pagare 500 euro di affitto… Poi, su Sky ho visto una trasmissione in cui parlavano della cosmesi funeraria, che in America è molto diffusa. E mi sono detta: perché no? Ho preparato l’annuncio e l’ho pubblicato, per capire se avrebbe avuto riscontri».
Per lei «truccare i vivi o truccare i morti non fa differenza. Se si ha a che fare con persone non più in vita, ritengo che occorra avere anche molto più rispetto… In situazioni di crisi, bisogna in qualche modo inventarsi qualcosa. Io, a 39 anni, non ho intenzione di gravare sulla mia famiglia. Così ho pensato a questa cosa. Non mi sto improvvisando: migliorare l’aspetto delle persone è il mio lavoro da vent’anni». Ora, spiega, «dopo l’annuncio mi hanno già chiesto informazioni. Spero di avere un riscontro concreto. Vorrei anche preparare una lettera di presentazione per le onoranze funebri».

Se esistono queste persone l’Italia può davvero continuare a sperare nonostante gli errori politici compiuti.

La suora fece innamorare Benigni di Dante

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Fu suor Teresa D’Alessandro, insegnate di letteratura all’istituto Datini di Prato che fece avvicinare il giovane Roberto Benigni a Dante Alighieri e alla Commedia. Sui banchi di scuola la religiosa riuscì a trasferire l’amore per quell'”avventura” tra i gironi e poi consigliò la madre di far proseguire il ragazzo nella sua passione per il teatro. Che alunno era Benigni? Secondo l’anziana suor Teresa, Roberto ”In italiano era veramente brillante e fantasioso”.

 

Occhio all’etichetta: Santal equipara 2 frutti a un succo

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E’ stato un consumatore a rivolgersi a il Fatto Alimentare lamentando come l’etichetta dei succhi Santal equipari 2 frutti a un succo. Questa indicazione appare in particolare sui succhi pere e pesche. Ma ci sono davvero 2 pere o due pesche nei rispettivi succhi Santal? Già leggendo gli ingredienti appare chiaro che le bevande contengono il frutto in gran parte con purea e in parte con succo concentrato (purea e succo di pera (o pesca) 80%, acqua, zucchero, acidificante acido citrico; antiossidante acido ascorbico; aromi naturali), quindi qualche perplessità sorge. Inoltre come sottolinea il Fatto Alimentare “Il disegno sulla confezione lascia intendere un’equivalenza tra bere un brick di succo e mangiare due frutti. Questo  non sembra molto corretto, anche perché ogni confezione contiene dal 5 al 7% di zucchero”.

Quando è stato chiesto a Santal di dare delle spiegazioni in merito la risposta è stata la seguente:

“I prodotti contengono, rispettivamente, una percentuale di 80% di pesca e di pera, che corrispondono a non meno di 160 grammi edibili di pere e 160 grammi di pesche. I frutti presi a riferimento sono quelli tipicamente utilizzati per la produzione industriale, che in genere non comprende i frutti di grandi dimensioni destinati ai mercati ortofrutticoli. Per la preparazione della bevanda alla pesca è utilizzata sia materia prima naturale sia concentrata, mentre per la bevanda alla pera è utilizzata solo materia prima concentrata. Per quanto riguarda la presenza dello zucchero, è previsto l’utilizzo in ricetta di circa il 7% per il gusto pesca e di circa il 5% per il gusto pera. Pertanto la presentazione del prodotto ci pare corretta.”

Il Fatto Alimentare si è quindi rivolto a un nutrizionista, Andrea Ghiselli, che già in passato aveva sollevato perplessità sulla pubblicità del noto succo che sponsorizza “La frutta non si mangia si beve”.

Lo stesso Ghiselli aveva infatti specificato:

«Le qualità nutrizionali di un alimento non si limitano alla somma dei singoli componenti, ma bisogna considerare anche le modalità di consumo. Un succo confezionato, che sia di frutta o di verdura con o senza il corredo di fibra, vitamine e minerali presente nel prodotto originale, quando viene bevuto non è percepito dall’organismo nello stesso modo di un alimento masticato. Spesso bevendo si assumono calorie in più. […] Se, invece di mangiare a morsi si bevono centrifugati o succhi, l’organismo si sente meno sazio e lo stomaco lascia spazio ad altri alimenti, magari meno sani e più calorici, con un aggravio di calorie non proprio consigliabile ai soggetti in soprappeso».

Quindi ora Santal rimuoverà l’etichetta?

F35… c’è accordo in maggioranza. Matrimonio nei cieli?

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Si è trovato l’accordo in extremis. Ora la bozza deve passare al vaglio del Parlamento, ma già si sente odore di “bruciato”. Non è previsto in alcun modo un uscita dal progetto, ma solo un’attenta verifica. Insomma si perderà un po’ di tempo ma poi si procederà all’acquisto? Sembra un rinvio in attesa di un via libera che appare come una mera formalità.

Stracciata quindi anche la mozione del Pd?

Love Is Love: la sentenza storica per gli Usa farà scuola?

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Farà scuola il riconoscimento del matrimonio gay in tutti gli Stati Uniti deciso dalla Corte Suprema che oggi ha bocciato il “Defence Marriage Act” (Doma)? Solo il tempo potrà dirci se davvero è iniziato un nuovo periodo per le coppie gay e se oggi è stato davvero messo un punto affinché l’amore, in ogni sua forma, quando è condiviso e non è forma di violenza, sia riconosciuto universalmente. Anche il presidente Obama esulta e cinguetta a sostegno della #marriageEquality con un messaggio che non lascia dubbi “Love is Love”

In che consiste?

Ci sono stati statunitensi che non permettono il matrimonio gay, da oggi, però, quegli stati in cui non è possibile sposarsi dovranno comunque riconoscere il matrimonio stipulato da una coppia di omosessuali in un altro stato.

La mostra del British vietata ai minori

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La mostra del British Museum è per molti ma non per tutti! Così scatta il divieto che recita: ‘Minori di 16 anni solo se accompagnati”,  per quella mostra che dovrebbe richiamare l’attenzione di curiosi attratti dall’arte erotica giapponese. In esposizione, da ottobre, ci saranno le stampe nipponiche degli Shunga, genere che ha raggiunto il suo apogeo tra il XVII e il XVIII secolo. Quel divieto come ha spiegato il portavoce dello storico museo di Londra, è necessario per i contenuti di quest’arte in cui il sesso viene mostrato esplicitamente. In particolare saranno contenute nella mostra le scene erotiche di Katsushika Hokusai e quelle di Utagawa Toyoharu sulle “Cortigiane della casa Tamaya”, datate tra il 1770 e il 1780. Come ha detto il direttore Neil MacGregor “Si tratta di una scuola di formazione per prostitute e l’opera riassume tutte le conoscenze che una donna si riteneva dovesse fare proprie per diventare una cortigiana di talento”.

Grillo: scoppia il caso vacanze scontate o speculazione?

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Il Settimana Panorama che sarà in edicola da giovedì sembra che abbia ricostruito dettagliatamente quando e come il comico Beppe Grillo, abbia usufruito di vacanze a prezzi scontati dal tour operator Valtur. Dopo le accuse ad alcuni uomini politici, tra cui erano spiccati i nomi di Angelino Alfano e Renato Schifani, ora sembrerebbe che l’attacco sia rivolto anche  al Semplice Portavoce del M5S. In particolare sembrerebbe che a Grillo vengono contestati alcuni soggiorni nelle strutture Valtur di Baia di Conte in Sardegna e al Sestriere.

Secondo Panorama dal 2002 al 2007 Grillo, i suoi familiari e amici avrebbero usufruito delle strutture con sconti fino al 70%. Da alcuni documenti in possesso di Panorama sembrerebbe poi che  Grillo non avrebbe pagato i 12mila euro del conto per un “cambio merci”, probabilmente per uno spettacolo agli ospiti del villaggio. Dove è dunque lo sconto? Il lavoro di un comico non deve essere retribuito? Le strutture non effettuano prezzi diversi per il proprio staff o mentre sono in tourneé i lavoratori dello spettacolo non hanno diritto a vitto e alloggio? Speriamo che nell’articolo si possa evincere davvero qualcosa di diverso rispetto alle anticipazioni che sembrano al momento prive di ogni fondamento?

Allarme maltempo, è allerta in Emilia-Romagna

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E’ stato lanciato un nuovo allarme per l’Emilia Romagna dove nelle prossime ore sono previsti forti temporali. La fase di massima allerta scatterà domani alle 14 e arriverà fino alle 18 di venerdì. Intanto per Rimini è stata chiesto lo stato di calamità naturale.

 

“Sandri e Cucchi, la legge non è uguale per tutti”, l’Ama rimuove

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A Roma nel quartiere Prati e precisamente in Via Monte Santo, a pochi da viale Mazzini e non molto distante dal Tribunale di piazzale Clodio è apparsa la scritta «Sandri e Cucchi, la legge non è uguale per tutti», con tre svastiche sotto.  Per il Presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti «su richiesta della Questura di Roma, i nostri operatori sono tempestivamente intervenuti per rimuovere la scritta vandalica, un malcostume che provoca degrado sui muri della Capitale».

Turisti alla deriva su una lasta di ghiaccio in Canada

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 All’inizio erano circa 30 persone fra cacciatori Inuit e  turisti di varie nazionalità  alla deriva su una lastra di ghiaccio nel territorio di Nunavut, a 40 km dall’Arctic Bay, sull’isola di Baffin. La lastra si è staccata nella notte tra lunedì e martedì e ora il gruppo si trova alla deriva nel Mar Artico. I soccorsi arrivano da parte degli aerei della Royal Canadian Air Force che prima  hanno lanciato kit di sopravvivenza e zattere di salvataggio e poi hanno cominciato a trarre in salvo le persone. Secondo il maggiore Steve Neta che sta coordinando le operazioni di soccorso, almeno 10 cacciatori Inuit e 13 turisti sarebbero già riusciti a raggiungere la terraferma. Sul lastrone di ghiaccio rimarrebbero ancora sette persone che dovrebbero essere tratte in salvo entro la giornata di mercoledì.

Maresciallo si suicida a Napoli in caserma

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Un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri si è tolto la vita a Napoli sparandosi un colpo con la pistola d’ordinanza. Secondo i primi riscontri, i motivi del tragico gesto sono legati alla vita personale del sottufficiale. L’uomo si è suicidato nella caserma di corso Vittorio Emanuele.

Metà uomini metà uccelli così viene beffato Big G

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E’ stato il portale giapponese Daily Portal Z, a lanciare l’iniziativa e spingere i suoi utenti a travestirsi da uomini uccello e andare nei pressi della stazione di Mikata dove era in corso una ricognizione di Google Street View  per la mappatura della capitale nipponica. Così in poco tempo le telecamere di Google hanno incrociato gli uomini uccello e il fenomeno è diventato virale. Così Big G è stata beffata e la pubblicità ha iniziato a circolare in rete.

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Massaggi a luci rosse a Pescara

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Un mal di schiena un po’ troppo insistente quello del marito della donna che si è insospettita per i continui appuntamenti dell’uomo in un centro di massaggi gestito da cinesi… così una moglie gelosa scopre che il centro di terapie è invece un vero e proprio locale a luci rosse.  Un altro esposto era arrivato da un anziano che voleva risparmiare sulle cure mediche e si era rivolto al centro massaggi sperando in un sollievo dai dolori e si era trovato invece di fronte a delle prostitute. Da queste due denunce si sono mossi i carabinieri che hanno perquisito i centri massaggi di Montesilvano, in provincia di Pescara, gestiti da cinesi. I militari hanno così eseguito nove misure cautelari – tutte donne cinesi – con il sequestro di cinque attività che ufficialmente si presentavano come centri benessere ed erano casa casa d’appuntamenti e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il giro di affari, rigorosamente al nero, è stimato intorno a un milione di euro.

 

Il vaccino contro il diabete è l’ultima conquista della scienza

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Il diabete giovanile è una malattia in cui il sistema immunitario del paziente, come ‘impazzito’, attacca e uccide le cellule pancreatiche che producono insulina. Il paziente, quindi, per regolare la propria glicemia, ha bisogno di iniettarsi insulina. I vaccini normalmente servono per stimolare il sistema immunitario ad attaccare il nemico. Ma in questo caso il vaccino “al contrario” funziona “uccidendo le cellule immunitarie ‘impazzite che attaccano il pancreas”, spiega Lawrence Steinman della Stanford University School of Medicine. Al momento è stato testato su 80 pazienti ma si sta già organizzando un trial clinico più grande su un maggior numero di pazienti dopo aver visto gli ottimi risultati. Ben presto quindi ci potrebbe essere una risposta a base di “vaccini inversi” a diverse malattie. Non solo quindi una risposta al diabete giovanile ma una speranza concreta per il futuro.

La Polanco incinta è stata aggredita in strada

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La showgirl dominicana, una delle protagoniste del processo Ruby, Marysthell Garcia Polanco, al sesto mese di gravidanza, ha denunciato una passante che l’ha insultata e aggredita a Milano 2 a pochi passi dalla sua abitazione. Secondo il racconto dell’ex olgettina, lei avrebbe “solo” parcheggiato l’auto in doppia fila quando una passante ha iniziato a urlarle insulti razzisti.  La discussione è degenerata finché la donna le avrebbe sferrato calci e pugni, colpendola all’addome. Dopo essere stata portata via in ambulanza; la ex Pupa è stata ricoverata per accertamenti alla Mangiagalli, «Grazie a Dio ora sto bene. La gente sa essere davvero cattiva» ha detto prima di partire per la Svizzera, dove abita con il marito, il cestista Westher Molteni e la figlia di sette anni Maithé, avuta da una precedente relazione.

L’Iva bloccata con Irpef e Ires… Tassa contro tassa?

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Si ferma l’Iva, ma aumentano gli acconti Irpef al 100% che invece fino ad oggi erano al 96%, mentre andrà ancor peggio alle imprese. Infatti nel decreto appena approvatosi legge: “Per il periodo d’imposta in corso al 31 diecembre 2013, la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società è aumentata dal 100 al 101 per cento”. Insomma non più solo un anticipo totale delle tasse da pagare ma un anticipo anche sulle tasse dell’anno ancora successivo! Tassa + tassa + tassa, la quale naturalmente andrà a incidere su le aziende e sulle famiglie proprio nel periodo precedente al Natale contraendo così i consumi per regali e cene. E’ davvero meglio dell’aumento Iva? Oppure è solo un provvedimento per assecondare il Pdl e fare propaganda elettorale?

La Cancellieri e la sua nuova filosofia di detenzione

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“Il dl contro l’affollamento carcerario approvato oggi dal Cdm non è uno svuota carceri, ma indica una nuova filosofia dell’espiazione della pena”. Così si è espressa la Guardasigilli Anna Maria cancellieri, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Nel decreto approvato non c’è nulla che possa essere letto a favore o contro Berlusconi, non tocca affatto il presidente Berlusconi ma la popolazione carceraria”, ha aggiunto.

Il Guardasigilli ha inoltre spiegato che l’ ampliamento del meccanismo per l’ accesso dei detenuti ai lavori socialmente utili “che gli consentirà di ‘pagare’ la loro pena lavorando rientrando in carcere o al domicilio la sera”, non è ammesso per chi ha compiuto “reati gravi come l’ associazione mafiosa” e comunque sarà sempre “sotto il controllo dei magistrati”. Di fatto però, oltre che a coloro  che sono stati condannati per reati connessi all’organizzazione criminale, viene vietato solo ai condannati  per stalking e maltrattamento di minori. Gli assassini e chi ha compiuto comunque reati violenti viene rimesso in regime di semilibertà? Inoltre perché non si assumono i giovani disoccupati nei lavori socialmente utili piuttosto che i carcerati? Inoltre questa, come ribadito dal ministro della Giustizia, è solo la ”prima tappa del piano carceri finanziato con 400 milioni”,  che, comunque, ”non è sufficiente” per deflazionare del tutto l’emergenza degli istituti di pena. Nelle carceri italiane infatti ci sono circa 20mila detenuti in più rispetto ai posti letto disponibili e bisogna ricordare che i 47 mila posti letto regolamentari non sono tali perché ”ci sono alcuni padiglioni chiusi per lavori di ristrutturazione”. “Serve un cambio culturale, una nuova marcia” per affrontare il dramma carceri per il quale ”l’Europa ci ha dato tempo fino al maggio 2014 per metterci in regola. Il problema dura da trent’anni: siamo ad un punto di non ritorno”. Il ministero della Giustizia ”sta facendo una grossa attività di studio” per valutare una serie di ”depenalizzazioni”.  
Un paese in cui chi sbaglia paga andando a lavorare e chi è disoccupato verrà scavalcato da coloro che devono “pagarsi” il carcere?

Gioco crudele e scandalo del lavoro in nero su Youtube

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Venezia e quei due gondolieri “navigati” che inscenano un finto esame da “gansèr”, al malcapitato di turno che viene fatto svestire e costretto a nuotare nelle acque sporche di fronte al molo di San Marco. In questo modo l’uomo è convinto di ottenere un patentino che gli consenta di lavorare negli stazi. La persona, che appare in grande difficoltà chiede «Ma poi con sta roba qua lavoro sempre?» La risposta è immediata da parte dei “pope” «Ti fai dare il tesserino dall’ente gondola e ti metti d’accordo con gli stazi». Poi per 7 lunghi minuti di video l’uomo in imbarazzo, si distende nell’acqua, prima su un gradino semisommerso, poi in uno più in basso. Solo a questo punto arriva un «Bravo, hai superato la prova» gli dicono i gondolieri, che prima lo risciacquano con la pompa, poi lo asciugano con le sudicie pelli di daino usate per lustrare le gondole.

Su Youtube e su Facebook viene postato il video che è destinato a gettare discredito su una categoria che invece dovrebbe essere tutelata perché rappresenta una delle più antiche tradizioni del nostro paese. Le gondole conosciute in tutto il mondo richiamano ogni anno folle di turisti che sicuramente non avranno avuto piacere a vedere quel video che nelle intenzioni forse doveva essere goliardico ma che nei fatti è shockante.

Da ieri il video è stato rimosso dopo che sono piovute proteste sui social, ma resta l’amarezza di fondo anche per quelle frasi  in cui i pope arrivano ad affermare «Questa resta una roba inter nos non serve la partita Iva, tanto poi lavori in nero».

Saccomanni e i derivati del Tesoro

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Sul rischio derivati emerso in questi giorni, ha spiegato Fabrizio Saccomanni, c’è stato un “normale controllo periodico della Corte dei Conti” e “nessun aggravio per i conti pubblici” che ha poi aggiunto che le “coperture certe” individuate “nel breve periodo non comportano aggravi per i cittadini” e “per i conti pubblici”.

La Camusso felice dopo l’approvazione del Dl lavoro

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“Dalle prime agenzie che abbiamo visto, non possiamo che confermare il fatto che è positivo che il provvedimento degli incentivi si rivolga ad assunzioni a tempo indeterminato, a trasformazioni di contratti precari in contratti a tempo indeterminato, quindi questo è sicuramente un segnale positivo”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, a margine di un’iniziativa sindacale a Firenze, commentando l’approvazione da parte del Cdm del decreto lavoro.

Lavoro per 200mila giovani e speranze per gli over 50?

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Per quanto riguarda il lavoro, ha detto Letta, si tratta di un “provvedimento da circa un miliardo e mezzo” e che riguarderà circa 200 mila giovani italiani. “Puntiamo a dare un colpo duro alla piaga della disoccupazione giovanile”.

Ma come si articolerà?

Per il Mezzogiorno sono in arrivo 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Le altre regioni restano a stecchetto: 48 milioni per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016.

In totale il pacchetto lavoro stanzia 1,5 miliardi tra fondi europei e risorse nazionali che andranno quindi a sostenere l’occupazione soprattutto al sud Italia, mentre il nord, in crisi con la piccola e media impresa, resterà a guardare. Riuscirà il sud per la prima volta nella storia d’Italia, a sollevarsi? Quello che non riuscì con la Cassa del mezzogiorno riuscirà ora con soli 100 milioni, in piena crisi economica?

Ma il pacchetto approdato oggi al Cdm prevede anche, in via sperimentale, incentivi all’assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni, che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, privi di un diploma di scuola media superiore o professionale e vivano soli con una o più persone a carico. Chi sono? Dove verranno impiegati? Si favoriscono i giovani che non hanno titoli di studio piuttosto che chi ha raggiunto una laurea? Se è vero che in questo modo si riduce l’inserimento di nuove leve nella criminalità organizzata, è pur vero che l’Italia ha bisogno di investire in chi a sua volta ha investito in scuola e istruzione creandosi titoli ed esperienze spendibili in campo internazionale… cosa ci faranno i giovani con un diploma o con una laurea se vengono favoriti coloro che ne sono privi? L’ennesima beffa a sostegno dei più bisognosi che colpisce ancora una volta la classe media ormai ai limiti della povertà? O forse è l’ennesimo provvedimento a favore delle famiglie di emigrati che così a 18 anni potendo richiedere la cittadinanza si trovano a dover sostenere i propri parenti?
Le grandi speranze degli italiani sembrano infrangersi su un Dl che anche a detta del Premier è solo un primo step a cui ne dovranno seguire altri per essere davvero efficace, così in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020″, gli italiani continuano a dover arrivare a fine mese.
Il Dl lavoro, secondo la bozza portata in Cdm, prevede anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l’occupazione di giovani fino a 29 anni, ma anche “soggetti con più di 50 anni di età” che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate “anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall’iniziativa dell’Expo 2015 di Milano. Quindi posti di lavoro connessi a un evento ben delimitato nel tempo? Ancora una volta rimandare il problema in attesa di soluzioni in ambito internazionale e in particolare in ambito europeo?

Brunetta non ci sta alla successione dinastica

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Renato Brunetta va contro la successione dinastica che ormai sembra quasi inevitabile. Marina Berlusconi, primogenita del Cavaliere è oggetto di un duro attacco che il capogruppo del Pdl alla camera lancia dai microfoni di 24 Mattino su Radio24. Il parlamentare si esprime senza mezzi termini contro la successione di Marina Berlusconi: “Non mi piacciono le dinastie, né quelle monarchiche né quelle democratiche. Se la dottoressa Marina Berlusconi vuole fare politica, e ne ha tutte le capacità, faccia pure. Ma non penso che sia plausibile un’investitura a carattere ereditario”. E poi aggiunge: “Dimostri le capacità in politica, come ha fatto in ambito manageriale e, se vale, acquisirà ruoli, funzioni, leadership. Io amo il merito, in democrazia è tutto. Essere leader perché si è ‘nati da’ penso sia un modo di selezionare la classe dirigente un pò obsoleto”.

Ma il dissenso del Pdl sulla figlia di Berlusconi arriva da più partiti del partito. Anche Manuela Repetti, parlamentare del popolo delle libertà e compagna di Sandro Bondi, mette le mani avanti su una possibile discesa in campo di Marina: “Non credo – dice durante la trasmissione televisiva Agorà su Raitre – che ci sia bisogno di scoraggiare l’idea di una Marina Berlusconi in politica. Al di là delle considerazioni sincere e oggettive relative alle tante qualità umane, professionali e di onestà che le riconosco, credo che lei stessa non abbia alcuna intenzione di farlo”. E conclude: “Credo che lo stesso Berlusconi, per l’affetto che ogni genitore nutre per i propri figli, non abbia tutto questo desiderio di mandare sua figlia non dico al macello, ma in politica”.

La Gelmini contro la sociologa… il risultato è devastante!

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Si è consumato l’ennesimo scontro televisivo sui comportamenti di Silvio Berlusconi, condannato dal tribunale di Milano a 7 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici.  Questa volta a uscire danneggiata sembrerebbe proprio essere la Gelmini che durante la trasmissione di Ballarò avrebbe risposto “confusamente” alla sociologa Amanda Signorelli.

La sociologa infatti ha ribadito come Berlusconi avrebbe “sdoganato il vecchio machismo all’italiana e la prostituzione perchè attraverso tutta la sua lunga storia di uomo pubblico vi è stato un atteggiamento verso le donne di un certo tipo. Ha recuperato il vecchio machismo italiano e ha recuperato un fenomeno molto antico che è la prostituzione, dando a entrambi un tocco postomoderno. Il vecchio machismo implicava il fatto che un uomo avesse delle prestazioni sessuali di un certo livello. Quando Berlusconi negli incontri pubblici non faceva altro che osservare o valutare ad alta voce l’aspetto delle donne presenti, chiedere numeri di telefono, vantarsi delle proprie capacità in termini poco eleganti. In tutta questa situazione quale carisma propone? Non è quello del macho latino, ma dimostra che quello che conta in un uomo è la quantità bulimica di prestazioni sessuali che può pagare. Se la Gelmini andasse in giro a sentire quello che la gente dice sugli autobus o nelle università si renderebbe conto che questa è l’immagine che è stata sfornata, lui ha tanti soldi fa quello che gli pare, perchè glielo dovremmo proibire? Se qualcuno ha trasformato i suoi atteggiamenti o ambizioni sessuali in una questione pubblica, quello è stato Berlusconi stesso con tutti i suoi atteggiamenti, sollecitazioni, pretese fatte in sedi pubbliche nazionali e internazionali. Berlusconi, dal mio punto di vista prettamente culturale e che anche dal punto di vista della prostituzione ha fatto un’innovazione molto grossa: l’ha sdoganata in pieno: Berlusconi è un imprenditore e per lui tutto può essere merce, tutto si misura in valore di mercato. Per Berlusconi non c’è nulla di sbagliato nel fatto che uan donna intelligente brava e bella si metta sul mercato.”

La risposta della Gelmini non ha tardato ad arrivare: “A fronte del compiacimento che colgo in studio di fronte alle condanne di Berlusconi, figurariamoci se mi soprendo per il giudizio o per il pregiudizio nei confronti di Belusconi. Quello che mi fa più orrore nelle parole della professoressa è che quando dice che Berlusconi avrebbe sdoganato la prostituzione, automaticamente condanna al rango di prostitute donne che non conosce. Il suo giudizio morale è pesantissimo solo perché ha letto qualche intercettazione. Se si sente libera di privare della dignità e del decoro altre donne faccia pure, ma questa affermazione mi sembra abbastanza grave”

La sociologa ha quindi ribadito: “Ho precisato che non so quali erano le intenzioni Berlusconi, non so se le ragazze sono state pagate o meno. Lo sdoganamento della prostituzione lo si riconosce andando per le strade e se senti uomini e donne che parlano delle ragazze che si prostituiscono come brave ragazze. Ritengo che il modo di agire di Berlusconi abbia modellato la società”.

Anche dopo l’ulteriore spiegazione della professoressa Signorelli, la Gelmini ha continuato a confondere i termini e in breve tempo la rete a iniziato a twittare quella che per molti è stata una “figuraccia” dell’ex ministro dell’istruzione.

Chi vuole gli F35? Quanto è debole la mozione del Pd?

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Con la mozione presentata dal Pd in Parlamento in governo non potrà più acquistare gli F35 senza il  via libera del Parlamento. La mozione è già stato presentato, nell’assemblea del gruppo alla Camera, agli altri partiti e si spera che in tempi brevi si arrivi a un testo definitivo

“La Camera impegna il governo a non procedere a nessuna fase di acquisizione degli F35 senza che il Parlamento si sia espresso nel merito ai sensi della legge 244 del 2012”, si legge nel dispositivo. Il testo è stato approvato dai deputati con 4 voti contrari e 6 astenuti.

la partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter verrebbe congelata e si avvierebbe un’indagine conoscitiva sulle esigenze e sulle prospettive della Difesa, anche in chiave europea. In questo modo tutto resterebbe bloccato almeno per 6-7 mesi, per riprendere la discussione dopo il Consiglio Europeo sulla Difesa che si terrà a dicembre.

Sugli F35 si era anche espresso Walter Veltroni, intervenuto alla trasmissione Agorà di Rai Tre, affermando: “La priorità in questo momento è il lavoro, nelle case degli italiani si discute di questo”, il quale aveva anche aggiunto: Dobbiamo favorire l’assunzione da parte delle aziende dei giovani con contratto a tempo indeterminato. Così si evita l’emarginazione sociale”. Ieri però c’era stato uno scontro tra  ministri della Difesa Mario Mario Mauro e degli Affari Regionali Graziano Delrio.

Scanu ha quindi fatto da mediatore cercando di limare e arrivare al congelamento, anche se sono molte le voci del Pd che si sollevano e temono che una trattativa con il Pdl porti a una versione più edulcorata del testo unico che poi dovrà essere approvato. Intanto il pd ha deciso di votare contro le  mozioni di M5S e Sel. Perché se si voleva dare un segnale forte alla popolazione, un segnale di una nazione basata sul lavoro e non sulla guerra, il Pd ha deciso di votare contro la mozione pacifista di M5S e Sel? Si vuole solo un congelamento di qualche mese per poi ritornare all’attacco e acquistare gli aerei da combattimento invece che investire nell’imprenditoria giovanile o nello sviluppo economico? A chi giovano gli F35?

 

  

Brunetta vs Fazio: Che tempo che fa?

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“Che tempo che fa” la trasmissione di Fabio Fazio su Rai Tre finisce in Aula al Parlamento, dove è stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte del presidente del gruppo del Pdl, Renato Brunetta, alla Commissione di vigilanza Rai:

“La trasmissione, che fa della legalità la sua bandiera e del moralismo la sua cifra programmatica, ha disatteso clamorosamente le norme che impongono alle reti televisive di ‘servizio pubblico’ la salvaguardia del pluralismo e il rispetto dell’equilibrio dei punti di vista”.

Brunetta scrive anche:

“…emerge che nel periodo compreso tra il 30 settembre 2012 e il 26 maggio 2013, su 60 puntate andate in onda su Rai Tre, la trasmissione ‘Che tempo che fa’ ha ospitato ben 20 esponenti appartenenti al Partito Democratico o comunque riconducibili alla coalizione di centrosinistra (Pierluigi Bersani, il 7 ottobre 2012, Matteo Renzi, l’8 ottobre 2012, Walter Veltroni, il 14 ottobre 2012, Giusi Nicolini, il 15 ottobre 2012, Nichi Vendola, il 29 ottobre 2012, Susanna Camusso, il 5 novembre 2012, Matteo Renzi, il 26 novembre 2012, Pierluigi Bersani il 26 novembre 2012, Massimo D’Alema, il 23 dicembre 2012, Pierluigi Bersani, il 3 marzo 2013, Matteo Renzi, il 9 marzo 2013, Nichi Vendola, il 18 marzo 2013, Laura Boldrini, il 24 marzo 2013, Rosario Crocetta, il 25 marzo 2013, Matteo Renzi, il 27 aprile 2013, Maurizio Landini, il 4 maggio 2013, Enrico Letta, il 5 maggio 2013, Josefa Idem, l’11 maggio 2013, Giuliano Amato, il 12 maggio 2013, Walter Veltroni, il 19 maggio 2013), mentre soltanto 4 sono stati gli ospiti presenti in trasmissione appartenenti alla coalizione di centrodestra (Sandro Bondi, il 12 novembre 2012, Roberto Maroni, il 18 novembre 2012 e il 2 marzo 2013, Angelino Alfano il 26 maggio 2013)”.

E conclude “I dati riferiscono anche di una monotona presenza di intellettuali e giornalisti che poi sono diventati senatori del Pd, come Massimo Mucchetti e Luigi Manconi, e direttori di giornali pressoche’ tutti riferiti all’area di sinistra. Tutto questo contrasta con qualsiasi norma giuridica e deontologica, ben consapevole che ‘la tutela del principio del pluralismo non significa lottizzazione numerica degli spazi e degli operatori tra i partiti, ma corretta rappresentazione della pluralita’ delle posizioni in cui si articola il dibattito politico-istituzionale e delle diverse ispirazioni culturali. Tutte le diverse matrici culturali del Paese hanno dignita’ e diritto ad esprimere la propria visione progettuale e la propria interpretazione della realta”.

Brunetta chiede quindi, ai vertici della Rai “di giustificare formalmente al Parlamento le motivazioni del mancato controllo sulla trasmissione citata tale da violare apertamente l’equilibrio dell’informazione politica, nel rispetto dei principi di tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, della completezza, dell’obiettivita’ e della parita’ di trattamento”. E domanda a presidente e direttore generale della televisione di Stato “quali iniziative tempestive intendano prendere per garantire il diritto alla completa e obiettiva informazione del cittadino e rispetto del pluralismo nell’informazione all’interno dei programmi di approfondimento politico del servizio pubblico radiotelevisivo”.

La storia di Enrico che vive in un ponte

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E’ orfano da quando aveva 14 anni, l’uomo, oggi 42enne, che vive all’interno del ponte di Coroglio, vicino alla Città della Scienza, nei pressi di Bagnoli-Fuorigrotta a un passo da Napoli. Enrico, questo è il nome dell’uomo, dice di essersi trasferito lì per “per sfuggire alle cattive frequentazioni”. E proprio qui viene aiutato da un centro accoglienza e per guadagnare qualche soldo ogni mattina scende la scala, che in realtà è una struttura di ferro, e ripulisce la spiaggia a due passi dal rudere della Città delle Scienze. Enrico vorrebbe lavorare, qualsiasi lavoro andrebbe bene, ma non ha mai avuto l’occasione, nessuno mai che gli ha offerto un lavoro e così si è rifugiato nel ponte, diventando “l’uomo delle caverne”. Ad aiutare Enrico c’è  Pina Dello Iacolo, residente di Cavalleggeri e amica dell’uomo che le dispiace pensare che “passi nel ponte tutti i giorni festivi in totale solitudine” e aggiunge “quando posso, gli offro un aiuto, gli lavo i panni o cose del genere”. Una storia di solidarietà, in cui qualcuno cerca di aiutare come può chi si trova ai margini di una società che non concede una seconda chance.

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Le meduse invadono l’isola d’Elba

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Numerosi sono stati i turisti che stavano facendo il bagno nelle acque dell’isola d’Elba e che sono stati colpiti dalle meduse che hanno invaso le rive. Tra questi anche un 13enne che per le ustioni, diffuse in più parti del corpo,  si è dovuto rivolgere al Pronto Soccorso. In particolare la spiaggia “preferita” dalle meduse è stata quella delle Ghiaie, dove erano anche in programma alcune gare di nuotoe molti atleti sono rimasti vittime dei celenterati che sempre più spesso sono attratti nei nostri mari a causa del surriscaldamento delle acque. Le meduse sono poi state allontanate proprio grazie a una corrente portata dal vento di scirocco che ha raffreddato le acque costringendole a migrare in acque più calde.

 

I derivati del ’90 che potrebbero acuire la crisi italiana

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La crisi economica italiana potrebbe essere aggravata da 8 miliardi di euro di perdite create dai derivati che furono acquistati alla fine degli anni ’90, ovvero al periodo «precedente o subito successivo all’ingresso dell’Italia nell’euro». In quel periodo «Mario Draghi, attuale presidente della Bce, era direttore generale del Tesoro» afferma il Financial Times, sottolineando che il rapporto di 29 pagine non specifica le potenziali perdite dell’Italia sui derivati ristrutturati. Sentiti gli esperti e calcolato il valore al 20 giugno, il loro ammontare sarebbe intorno agli 8 miliardi di euro. Il rapporto – mette in evidenza il Financial Times – si riferisce solo alle «transazioni e all’esposizione sul debito nella prima metà del 2012, inclusa la ristrutturazione di otto contratti derivati con banche straniere dal valore nozionale di 31,7 miliardi di euro. Il rapporto lascia fuori dettagli cruciali e non fornisce una quadro completo delle perdite potenziali dell’Italia. Ma gli esperti che lo hanno esaminato – aggiunge il Financial Times – hanno detto che la ristrutturazione ha consentito al Tesoro di scaglionare i pagamenti dovuti alle banche straniere su un periodo più lungo ma, in alcuni casi, a termini più svantaggiosi per l’Italia». Il documento non nomina le banche né fornisce i dettagli sui contratti originali «ma gli esperti ritengono che risalgano alla fine degli anni 1990. In quel periodo Roma aggiustava i conti con pagamenti in anticipo dalle banche per centrare gli obiettivi di deficit fissati dall’Unione Europea per i primi 11 paesi che volevano aderire all’euro. Nel 1995 l’Italia aveva un un deficit di bilancio del 7,7%. Nel 1998, l’anno cruciale per l’approvazione del suo ingresso nell’euro, il deficit si era ridotto al 2,7%». Sul rapporto del Tesoro è intervenuta anche la Guardia di Finanza – riporta il Financial Times -, con perquisizioni lo scorso aprile negli uffici di Via XX Settembre.

Quando finiranno gli italiani di pagare gli errori del passato di cui non hanno colpa né peccato?

Trans travolto e ucciso da un’auto pirata a Salerno

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Aveva circa 31 anni il transessuale, di cui ancora non sono state rese note le generalità, che è stato travolto e ucciso da un’auto pirata nei pressi dello stadio Arechi. Il giovane presentava una ferita alla testa e secondo la ricostruzione dei carabinieri, potrebbe essere stato travolto da un’auto, fuggita dopo l’investimento. Sull’asfalto sono rimasti i segni della frenata di un’automobile. A dare l’allarme è stato un passante che ha avvertito le forze dell’ordine. Sul posto è giunto anche il pm della Procura della Repubblica di Salerno, Rosa Volpe.

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