Il sindaco che nega l’acqua alla polizia turca!

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Dice “no”, dice “basta al massacro”, dopo 3 morti in altre città della Turchia, il sindaco di Antalya, ha negato l’acqua del comune per rifornire gli idranti della polizia. Così Mustafa Akaydin, primo cittadino del paradiso turistico della costa mediterranea della Turchia e membro del partito all’opposizione, si è schierato apertamente contro il governo del premier Recep Tayyip Erdogan. Il diniego è stato motivato con una nota in cui il sindaco chiariva che concedere i rifornimenti di acqua alla polizia sarebbe stato svuotare le riserve della città e non avere poi acqua a sufficienza in caso di futuri incendi che ogni estate si verificano nella zona.

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Uno sguardo a… il Ciuppin

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Sandro Pertini… ricordato da Roberto Benigni

Sandro Pertini… le parole che hanno cambiato il mondo

Sandro Pertini… l’appello ai giovani

Gente di San Giovanni di Stella… Sandro Pertini

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Uno sguardo a San Giovanni di Stella… la targa

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Uno sguado a San Giovanni di Stella… la chiesa

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Uno sguardo a… SAN GIOVANNI DI STELLA (Savona)

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Trailer troppo lunghi?

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I trailer cinematografici sono troppo lunghi? Spesso sono un mini film che spiega la trama, alla fine ci si chiede ‘perché andare a vedere il film se già mi hanno spiegato tutto?’ Ultimamente c’è, da parte delle case di produzione e di distribuzione la volontà di far vedere in anteprima e soprattutto nel trailer le scene più interessanti del film, ma se da una parte questo può attirare il pubblico, sicuramente c’è anche chi non lo andrà mai a vedere proprio perché è venuto a conoscenza dell’intera storia. La settimana scorsa la NATO (National Association of Theater Owners) spinta dalle lamentele di molti spettatori ha deciso di dare nuove linee guida per la promozione e la commercializzazione dei film.

Ecco così che si passa dai 2 minuti e mezzo (salvo l’eccezione annuale che ogni distributore ha a sua disposizione sul film di maggior richiamo prodotto)  ai 120 secondi netti e inoltre ha consigliato, oltre che apporre sempre la data di uscita, anche di non rilasciare il trailer prima dei 4 mesi dall’uscita del film. Ma con internet e con i pirati che sempre più vanno in caccia di anteprime sarà possibile rispettare queste regole?

La Motion Picture Association of America (ovvero la potente associazione degli stessi studios) ha già mostrato la sua perplessità su questi nuovi suggerimenti “i trailer sono di due minuti e mezzo perché dobbiamo avere la possibilità di far recepire al pubblico il messaggio giusto”, insomma tagliando i trailer si rischia di fare una promozione approssimativa e di non l’attenzione su quel target di pubblico che si vuole richiamare in sala.

La NATO ha proposto di ridurre la lunghezza standard attuale dei trailer (2 minuti e mezzo) a 120 secondi e ha suggerito nuove regole sui tempi di rilascio dei trailer (entro i quattro mesi dall’uscita del film e non prima) e l’obbligo di inserire la data di uscita su ogni tipo di pubblicità legata ad un film.

 

La Legion d’Onore a Bob Dylan, ora c’è il via libera!

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L’annuncio lo ha dato il Gran Cancelliere dell’Ordine e così è stato messa a tacere la polemica che nelle scorse settimane si era innescata riguardo al concedere la “Legion d’Onore”, la piu’ alta onorificenza francese, a Bob Dylan. Ora non c’è più nulla che possa impedire al ministro Filippetti di decorare il cantautore. Anche Marine Le Pen si dovrà rassegnare la star internazionale sarà decorata nonostante le polemiche che la stessa Le Pen aveva innescato e che erano culminate nella sua dichiarazione  ”ne sarei scioccata”. Forse è il caso di prepararle i sali?

Tim Samaras: ucciso da uno di quegli stessi tornadi che “cacciava”

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Era un ingengere il cacciatore di tornado Tim Samaras, con trent’anni di studio alle spalle che l’hanno messo in grado di costruire strumenti che permettessero, per la prima volta in assoluto, la visione all’interno di una tromba d’aria, utilizzando sei telecamere ad alta risoluzione disposte a raggio per registrare immagini a 360 gradi. Ma sua è anche la macchina fotografica in grado di riprendere un milione di fotogrammi al secondo, per ‘catturare’ i fulmini. E oggi la natura, forse stanca di “essere spiata”, l’ha preso con sè. Samaras, insieme al figlio 24enne Paul e al collaboratore Carl Young, 45 anni, è stato travolto oggi da uno dei cinque ‘twister’ che hanno devastato diverse zone dell’Oklahoma. La lista delle vittime si allunga e non risparmia nessuno.

Divampano le fiamme nel sud della California

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Sono giorni che la California meridionale, sta bruciando, ma ora le fiamme stanno minacciando un migliaio di case nonostante ci siano a lavoro 2100 vigili del fuoco che tentano con ogni mezzo di scongiurare il disastro.

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Al momento già si contano 100 chilometri di vegetazione devastati e 6 case fortemente danneggiate, ma saranno le prossime ore decisive per capire se gli uomini vinceranno il fuoco o se la forza delle fiamme sarà incontenibile.

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

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Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

Lutto nel mondo del giornalismo: è morto Giuliano Zincone

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Si è spento oggi, a Roma, il giornalista Giuliano Zincone, all’età di 73 anni. Zincone è stato a lungo inviato ed editorialista del “Corriere della Sera”, ha diretto “Il Lavoro” di Geno,va e negli ultimi anni, la sua firma è apparsa sul “Foglio” e sul “Sole 24 Ore”. Oltre agli articoli, il giornalista ha pubblicato anche inchieste sulle fabbriche e sui boat people vietnamiti. Ma si è dedicato anche a testi teatrali e racconti, oltre ai cinque romanzi “Edizione straordinaria” (Mazzotta 1979), “Vita, vita, vita!” (Rizzoli, 1985), “Il miele delle foglie” (Marsilio 1995), “Ci vediamo al Bar Biturico” (2006, firmato Paolo Doni) e “Niente lupi” (Rizzoli, 2009). Altre sue opere sono “Lo stivaletto malese” (1996), il poemetto “Giovanni Foppa vuole cambiar vita” (1997) e i “Racconti di Palazzo Cuccumo”.

L’arcobaleno circolare che ha stupito i piemontesi!

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E’ un fenomeno raro l’arcobaleno circolare che viene semplicemente chiamato “alone” o arco di ghiaccio e si forma quando la luce riflette sui cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera. Di solito questo strano fenomeno atmosferico dura pochi minuti prima di sparire, invece oggi quest’aureola è rimasta nei cieli della provincia compresa tra Torino e Cuneo per oltre un’ora. Il fenomeno ha incuriosito molto gli abitanti che lo hanno anche fotografato.

Il preside che balla il Gangnam Style… per far studiare gli alunni!

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Aveva lanciato una sfida ai suoi studenti, il preside del liceo Penketh, nei pressi di Manchester e ora ha “pagato pegno”. Jeff Hughes è riuscito come nessuno prima a combattere la demotivazione dei suoi studenti ed ora è apparso in un video in Youtube: “In dicembre vi avevo promesso che, se aveste raggiunto gli obiettivi scolastici prefissati, avrei ballato per voi. Bene, vi siete impegnati in modo incredibile, raggiungendo risultati senza precedenti nella storia del nostro istituto”. Dato che s’insegna anche a rispettare gli impegni presi, l’uomo si è calato negli stravaganti panni di Psy, riproponendo per i suoi ragazzi la sua versione del ‘Gangnam Style’. Se dovesse vincere un premio come preside dell’anno, nessuno avrebbe da ridire!

Niente ferie per Cavani e Maria Rosaria lo raggiunge in Uruguay

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Edinson non va in ferie da 4 anni e sembra che ha deciso di non riposarsi neppure nel 2013, tanto che la sua nuova compagna Maria Rosaria Ventrone lo ha raggiunto a Montevideo dove il calciatore è attualmente impegnato con la nazionale uruguaiana. In contemporanea, invece, la ex moglie Maria Soledad è a Napoli con il figlio maggiore Bautista nella casa di via Tasso, dove abitava con il calciatore prima della separazione. Il 5 giugno l’Uruguay affronterà un’amichevole con la Francia e poi ci il 12 giugno si scontrerà con il Venezuela per le qualificazioni al mondiale brasiliano. Sembra che Edinson non voglia mancare e così ha chiesto a Maria Rosaria di raggiungerlo per trascorrere qualche giornata insieme a lei e al figlio più piccolo che ora si trova con il padre. A ruoli invertiti il triangolo tra due continenti va avanti… Maria Soledad, Maria Rosaria ed Edinson non riescono neppure più a tollerare di passare del tempo nello stesso continente? O è stata solo una casualità?

 

Il servizio shock delle Iene sulle “gattare”!

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Una situazione di degrado probabilmente acuitasi per forme di ossessione nei confronti degli animali che due donne tenevano in casa. Dopo 19 anni spesi ad allevare gatti, una madre e una figlia, rispettivamente figlia e nipote  di un celebre attore del passato, premiato a Cannes, di cui nel servizio non viene fatto il nome, vivevano fra escrementi e lerciume, incuranti del tanfo che invece disturba gli altri condomini dello stabile. Nadia Toffa, giornalista delle Iene, dopo una lunga azione di persuasione riesce a convincere le donne a portare almeno la maggior parte dei 60 gatti in un terreno con casale che sorge a un paio di chilometri dall’abitazione e che era stato gentilmente offerto in comodato d’uso da un coinquilino. L’ennesimo caso di uno Stato assente che abbandona i condomini di un palazzo a subire tanfo e rischio di infezioni e due povere donne incapaci di gestire una colonia di 60 gatti?

Si fingeva Harry Styles e convinceva le ragazzine a spogliarsi.

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Si fingeva Harry Style se cercava di adescare ragazzine in rete e poi costringerle a spogliarsi. John Eastman, si collegava a skype usando il nickname Harry.Styles888 e esibiva, come foto profilo, il viso del celebre cantante.  A volte offriva biglietti per accedere ai concerti se le ragazzine accettavano di posare nude davanti alla webcam o simulavano atti sessuali. Sicuramente un modo molto ingenuo che però sulle ragazzine aveva una notevole presa, tanto che nell’archivio pedopornografico di Eastman figurano oltre 500 immagini di cui alcune anche di bambine di appena 5 anni. La polizia lo interrogò nel 2012, Eastman fu collaborativo e consegnò il computer, ma, poi, tentò anche di scappare in Virginia, ma la sua fuga durò poco e fu ricondotto nel Connecticut e arrestato. Ieri finalmente si è presentato davanti alla corte e a dichiarato che:

“La mia speranza era che la ragazza si facesse vedere in webcam e poi assumesse pose sensuali o eseguisse qualche tipo di atto sessuale a cui farmi assistere”

L’uomo non era la prima volta che era incriminato per queste accuse, per 10 anni il suo nome, infatti, era stato inserito nel registro dei colpevoli di reati sessuali, per un caso di violenza.

 

Il Ministro Bray visita la Reggia di Caserta e il sindaco protesta.

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Visita a sorpresa, come era avvenuto a Pompei, per il neo ministro per i Beni e le attività culturali e il turismo, Massimo Bray, che questa mattina si è presentato da “turista” sul sellino di una bicicletta noleggiata presso Palazzo Reale di Caserta, dichiarato dal 1997 Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Alla notizia che il Ministro si trovasse a Caserta, Pio Del Gaudio, sindaco della città, ha reagito così: “Apprendo, perplesso e meravigliato, che il ministro Bray ha visitato oggi la Reggia e il Parco Reale. Immagino che questa visita abbia avuto un carattere ispettivo e mi auguro pertanto che voglia convocarmi al più presto al ministero per i Beni culturali come gli ho richiesto, per discutere con urgenza delle problematiche relative alla situazione della Reggia e delle richieste da tempo avanzate a nome della Città alla direzione regionale e alla soprintendenza. Il  ministro avrà potuto verificare con i suoi occhi quanto io stesso, quasi quotidianamente, a piedi e in bicicletta ho potuto finora constatare. Sarà pertanto sicuramente più efficace il confronto urgente da me richiesto”.

Inoltre proprio oggi, la Reggia è stata visitata anche dal critico d’arte Philippe Daverio, che ha lanciato un allarme: “Intollerabile il degrado di questi luoghi, bisogna intervenire”

Upfest: sulle orme di Bansky

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Nei giorni scorsi si è tenuta a Bristol, in Inghilterra, la sesta edizione dell’Upfest, il più grande festival europeo che riunisce street artist da tutto il mondo. La reunion degli “imbratta muri” nella città di Banksy è ormai una parte importante della vita cittadina: “Gli abitanti ci ospitano molto volentieri – spiega Stephen Hayles, uno degli organizzatori dell’Upfest – con tutta questa gente che entra nei negozi e spende…”. 342 street artist provenienti da tutto il mondo e oltre 20mila visitatori, tutti radunati in North street, cuore pulsante della manifestazione, per fare arte in piena libertà. Ma non è l’unica manifestazione cittadina, ad agosto, poco distante, si terrà il See No Evil, un evento simile e parimenti apprezzato dal pubblico. “Le istituzioni? Qui non creano troppi problemi quando le cose sono organizzate – spiega Stephen – il sindaco di Bristol, George Ferguson, ha fatto dipingere sui muri della Tobacco Factory, un palazzo che è di sua proprietà”. Anche gli italiani accorrono e come spiefa Frode, writer milanese in trasferta: “Venire qui per noi è come respirare aria pulita e basta guardarsi intorno per vedere che i muri non sono imbrattati, ma anzi sono più belli. Credo che la repressione che c’è in paesi come il nostro in realtà finisca per aumentare le tag”. Ovvero le “firme” che si diffondono di notte sui muri. Qui non corrono questo rischio: in giro solo i nomi più celebri della street art, con in vetta Bansky, di cui ancora si possono ammirare una decina di lavori. Ecco cos’è successo a l’ultimo Upfest!

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Dipinge l’uomo della sua vita e poi lo incontra davvero!

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Quasi una favola o come in un film. Che sia premonizione o semplice coincidenza nessuno potrà mai svelare il mistero, ma la storia di Chloe Mayo ha davvero dell’incredibile. Lei è del Surray, in Gran Bretagna e in un periodo di solitudine ha deciso di dipingere un quadro che la raffigurasse accanto a quello che lei sognava essere l’uomo della sua vita.  Un uomo alto, robusto e castano con una folta barba e pizzetto. Il quadro resta lì accantonato in un angolo della stanza di Chloe e dopo un paio di mesi la ragazza si trova a chattare su un sito con un certo Michael Goeman. Subito la conversazione è positiva, tanti gli interessi in comune e molte le idee condivise così, senza neppure spedirsi una foto decidono di incontrarsi. E’ qui che Chloe ha la rivelazione: quell’uomo è la copia esatta del suo dipinto! Impaurita  e sorpresa, tace per paura di sembrare una staker o una persona che non ha i nervi a posto, che immagina cose o che ha delle premonizioni. Così il quadro finisce sotto il letto. Poi, dopo un periodo di frequentazione, ha deciso che fosse davvero ora di rivelare quel particolare “ingombrante” e ha mostrato il quadro a Michael. Lui tra il confuso e l’ironico ha accettato la “coincidenza” e ci ha trovato il lato positivo. Ora Chloe e Michael sono marito e moglie e il quadro è appeso in salotto.

“I corpi del reato” sono in mostra a Napoli

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Una mostra insolita quella che oggi ha aperto a Napoli organizzata dall’Ufficio Reperti del Tribunale di Napoli con la collaborazione delle Soprintendenze napoletane per i Beni Architettonici e per il Polo museale con l’Ente Morale Biblioteca di Castel Capuano. In mostra sono andati gli oggetti utilizzati per commettere crimini, spesso anche efferati, ma che contribuiscono comunque a descrivere una parte della storia recente di Napoli. La mostra si spera che possa entrare a far parte di un progetto più ampio e di un’esposizione permanente presso un museo della giustizia che dovrebbe trovar sede a Castel Capuano, dove sorge il vecchio tribunale, ora usato per eventi a sfondo culturale. Il progetto dovrebbe rientrare nell’ambito del recupero del centro storico di Napoli, considerato patrimonio dell’Unesco.

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Oltre a grimaldelli, piedi di porco e armi, ci sono i famosi “pacchi” napoletani, quelle truffe che venivano vendute agli sprovveduti e fatti passare per grandi affari. Tra i “pacchi” ci sono naturalmente computer e oggetti tecnologici di vario genere,  registratori e  motociclette. Non mancano neppure le sezioni con i falsi capi d’abbigliamento griffati, oggetti che nascondono cavità in cui stipare droga, false invalidità, finte autoradio e sigarette contraffatte. Ma gli oggetti più interessanti, oltre a una maschera con le sembianze di Lino Banfi e un trono sequestrato a un boss, ci sono le riproduzioni di quadri celebri riprodotti e spacciati per autentici, che naturalmente sono stati sequestrati in diverse operazioni di polizia.

L’invito alla gioia di Papa Francesco

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La situazione in Italia e nel mondo è tesa, drammatica, ovunque si svolgono tragedie. Forse è proprio per sconfiggere questa malessere e cercare d’infondere un po’ di spranza che Papa Francesco, all’omelia che ha tenuto lo scorso venerdì a Santa Marta, ha ricordato a tutti che con le facce tristi e “funebri” non si annuncia il Vangelo e che la gioia cristiana nasce anche “perdendo tempo a lodare Dio”. Ha la solita verve di sempre Francesco, pronto a coinvolgere i fedeli. “Noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia, di allegria», ha commentato il Santo Padre, “credo che tante volte ci piacciano più le lamentele”. E invece “È proprio lo Spirito che ci guida: Lui è l’autore della gioia, il Creatore della gioia. E questa gioia nello Spirito, ci dà la vera libertà cristiana. Senza gioia, noi cristiani non possiamo diventare liberi, diventiamo schiavi delle nostre tristezze. Il grande Paolo VI – ha ricordato il Papa – diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati. Non si può. Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? Tante volte i cristiani hanno faccia di andare più ad un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no? E da questa gioia viene la lode”. E non serve essere cristiani per ascoltare un simile insegnamento: mettere al bando la tristezza e cercare la gioia dentro e attorno a noi. Se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… da qualche parte possiamo trovare la nostra felicità!

Allagamenti a Perugia!

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Serata di allagamenti a Perugia a seguito di un temporale che sta interessando la zona. I vigili del fuoco sono a lavoro soprattutto nella periferia della città e nella località di Bastia Umbra. Gli allagamenti hanno in particolare interessato dei sottopassaggi stradali e alcuni scantinati. Al momento non sono stati segnalati feriti, ma solo danni a cose. In una giornata che era iniziata all’insegna del bel tempo, il clima è cambiato e ha fatto registrare anche la caduta di grandine in diverse zone della provincia.

Preeti Rathi non ce l’ha fatta: morta la ragazza sfregiata con l’acido

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Non ce l’ha fatta la 23enne Preeti Rathi, assalita a Mumbai con un acido subito dopo essere arrivata in città per lavorare come infermiera, un mese fa. I medici hanno fatto di tutto per salvare la vita della giovane donna, che è però morta ieri per una disfunzione polmonare totale. A darne notizia è stato oggi il quotidiano The Hindu. Preeti arrivò esattamente un mese fa, il due maggio, nella capitale e avrebbe dovuto prendere servizio in un ospedale militare. Il killer, uno sconosciuto a volto che ancora non è stato individuato, le ha toccato la spalla facendola girare, dopo di che le ha lanciato il liquido sul volto da distanza ravvicinata. La ragazza ha subito numerosi interventi, sia al volto che agli organi interni, colpiti dalla sostanza che aveva in parte ingerita. Dopo esser stata trasferita in un secondo centro sanitario, ha subito nuovi interventi di plastica, mirati a ricostruire l’esofago. Purtroppo, ha poi manifestato i sintomi di una polmonite chimica. E’ arrivata anche la conferma di un medico che ha spiegato: “le lesioni interne, aggravate dalla polmonite chimica, rappresentavano un quadro gravissimo e che al momento del ricovero le speranze di sopravvivenza della ragazza non erano superiori al 5%”.

Erdogan contro Twitter: “una minaccia per la società”

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Cosa sta succedendo in Turchia? Forse gli italiani dovrebbero prestare la massima attenzione alle tensioni turche perché, con le debite differenze, quei temi ci possono domani riguardare da vicino. C’è una politica che per non modificare se stessa sta tentando di modificare le regole del viver civile, imponendole con la violenza. Sullo sfondo c’è la religione, un potere forte che vuole imporsi su quello laico. Un potere quello religioso amministrato spesso da chi ha anche molte risorse finanziarie da poter impiegare per far attuare le proprie politiche facendosi scudo della religione e del credo. E se in Italia, torna alla ribalta il problema dell’aborto, che dovrebbe essere un diritto ormai consolidato, in Turchia il problema sono i precetti legati all’islamismo. In realtà dietro a ogni lotta si cela la volontà di “sottomettere” dei gruppi… in Turchia i laici, in Italia le donne e il loro diritto di scelta. Il premier Recep Tayyip Erdogan oggi ha definito Facebook e Twitter una “una minaccia per la società”, in Italia c’è chi ancora si intestardisce a dire che non si può fare politica in rete… effettivamente non si può fare se bisogna mantenere alcuni privilegi!

Ma di cosa ha paura il premier Recep Tayyip Erdogan? Delle testimonianze, come quella di Ajda, studentessa di Istanbul, di 22 anni, che sono due giorni che occupa il parco Gezi e racconta così la sua verità:

“Si è sparsa la voce su Internet e hanno chiesto a chiunque tenesse al parco di Gezi di venire a fermarne e protestarne la demolizione. Ma alcuni sostenitori del governo hanno dato false notizie, creando il caos.”

La minaccia era un enorme palazzo simile ai vecchi palazzi militari che esistevano più di 100 anni fa e ancora una volta Ajda spiega che:

“Lo fanno solo per ragioni economiche, il loro è un ego spropositato. Stanno facendo lo stesso nel Bosforo dove vogliono costruire un terzo ponte e stanno abbattendo centinaia di alberi. Le loro idee di destra hanno davvero disgustato i giovani”

Ma non avevano detto motivi religiosi?

“Ma non è per etica religiosa. Se avessero un po’ di fede, non si comporterebbero come hanno fatto in questi due giorni. Vogliono farci apparire come violenti, come se non avessimo ragioni per protestare ma lo facessimo tanto per farlo. Ho visto dei poliziotti in borghese che distribuivano alcol a gruppi di manifestanti per farli ubriacare e confonderli. I media non raccontano la verità. Ma io ho visto con i miei occhi e sentito di persona la brutalità della polizia, non hanno pietà. Molti di noi sono feriti. Io ho sentito poliziotti che urlavano al conducente del veicolo ‘vai avanti, uccidili, uccidili!’ Sembra un videogame della playstation. Hanno ucciso una ragazza passandole sopra con un carrarmato. Ma questo i media non lo dicono. Basta vedere le immagini sui social network, è tutto lì, ma l’informazione cambia le cose, non ne parla””, conclude Ajda.

Ma insieme ai giovani ci sono anche i professori, quelli come l’insegnante Cansu:

“Non è umano quello che sta succedendo qui. Usano il gas delle bombe chimiche che provoca una sensazione simile al soffocamento per un’ora, un’ora e mezza. In tutto il resto del mondo questo tipo di armi è proibito”.

Per i regimi internet è davvero una minaccia? E come inizia la delegittimazione del mezzo di comunicazione? Forse avviene con le continue pressioni che vengono fatte ai bloggers o le perquisizioni negli appartamenti di chi posta una foto di pessimo gusto? Il cattivo gusto è un reato?

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Le scarpe… che non possono restare chiuse in un armadio!

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Le scarpe taroccate ora sono… in cioccolato! L’idea è del designer olandese Joost Goudrian, che ha preso a modello le Air Max della Nike per creare una serie limitata di 10 paia. Al suo fianco, l’azienda olandese specializzata in dolci Chocoholic. Assieme, hanno creato delle scarpe, la cui cura dei dettagli è davvero notevole, disponibili in due versioni: al cioccolato al latte e al cioccolato bianco con la suola in fondente. Omaggio alla Nike? Non solo: Goudrian aveva anche intenzione di prendere in giro i collezionisti che comprano scarpe solo per stiparle in un armadio, temendo si possano rovinare. Ma con quelle di cioccolato non sarà possibile: chi le acquista è contrattualmente obbligato a mangiarle!

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Si sposano in curva nord al Ferraris di Genova

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L’amore per la propria squadra e l’amore per la compagna di una vita. Dopo 20 anni Lucia Ferrari e Giuseppe Barbieri, impiegati, hanno deciso di regalarsi la cerimonia che sognavano da una vita: sposarsi allo stadio Ferraris di Genoa. Tifosi dei rossoblu da sempre, hanno scelto la Gradinata Nord per dichiararsi amore eterno. Il marito ha voluto poi regalare una sorpresa a sua moglie: uno striscione indimenticabile ”Lu, oggi la storia la scriviamo noi, qui, nella leggenda. Volevamo una cosa originale: ci siamo regalati la Nord”. Naturalmente non sono tardate ad arrivare anche le felicitazioni del Genoa.

Eataly festeggia la Festa della Repubblica, ma sbaglia nome al Presidente

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Eataly,  la catena del gusto di Oscar Farinetti, ha deciso di comprare due pagine di Repubblica e Messaggero per festeggiare a modo suo il 2 giugno. Due pagine in cui gli 11 Presidenti della Repubblica italiana vengono “messi a tavola”, ovvero associati a una pietanza tipica. L’idea è senza dubbio originale e “gustosa” e segna un modo diverso di festeggiare la Festa della Repubblica… peccato per la gaffe: Oscar Luigi Scalfaro diviene Eugenio Scalfaro,  lapsus che rimanda al nome del fondatore del quotidiano “La Repubblica”, Eugenio Scalfari.

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Mistero a Città del Messico: undici ragazzi spariti nel nulla

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Mistero a Città del Messico dove un gruppo di 11 ragazzi, tra cui quattro donne, è svanito nel nulla dopo aver trascorso una notte di festa nei nighclub della Zona Rosa, un quartiere alla moda, ricco di ristoranti e locali, vicino alle ambasciate americana e britannica. I giovani provenivano da una bidonville, Pepita, nota per la presenza di bande criminali che operano nel contrabbando oltre ad essere dedite a rapine ed estorsioni. L’ultima volta che sono stati visti, il gruppo si trovava nella discoteca Heavens After, che le autorità hanno provveduto a chiudere. Un testimone, ora scomparso, avrebbe riferito ai familiari dei ragazzi spariti  che i giovani sarebbero stati cacciati fuori dal club da alcuni impiegati del locale e poi visti salire su dei suv che aspettavano in strada.

2 morti a Praga, il maltempo flagella l’Europa

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2 vittime e 3 dispersi questo il bilancio delle violenti piogge che hanno seminato il panico nella capitale ceca. Una terza vittima si era già registrata questa mattina a Trebenice a 30 km dalla capitale. Il fiume Moldava è straripato a Praga, in particolare ha colpito il centro storico, l’isola di Kampa, e si è reso necessario evacuare decine di persone, tra cui alcuni malati dell’ospedale Na Frantisku. Sono state  chiuse anche le metropolitane. Lo stato d’allerta è stato dichiarato su 6 regione sul totale di 14.

Ma quanto ci costa il Parlamento? 1,5 miliardi!

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Con calma, in 3 anni, ma i rimborsi elettorali spariranno… naturalmente saranno sostituiti con il 2 per mille che farà lievitare probabilmente gli introiti. Ma se il finanziamento pubblico cambia, non cambiano invece i costi del Parlamento. Quanto ci costa? Lo 0,1% del Pil cioè 1,5 miliardi di euro. 2 assemblee, paragonabili a due consigli di amministrazioni di grandi aziende internazionali, che spendono lo 0,1% del loro profitto per riunirsi e deliberare… è possibile? Ma all’estero quanto costa? Più di uno studio ha dimostrato che il nostro Parlamento costa il doppio rispetto alle assemblee dei nostri partner europei. Eppure l’efficienza del legislatore italiano non è certo migliore di quello dei francesi o inglesi. Ma tanto basta alzare l’Iva, mettere un po’ di Tares e un aumento sulla benzina per seguitare a mantenere i propri privilegi… Poi i tagli ci sono stati non lamentiamoci, i presidente di Camera e Senato si sono decurtati lo stipendio del 30% e i ministri lavorano percependo “solo” lo stipendio mensile!!!

 

Letta… che bravo attore!

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Si scatena il popolo di Tumblr e cerca di interpretare i pensieri del Presidente del Consiglio Enrico Letta che in questi scatti appare assorto, stupito e addirittura ipnotizzato. Un Enrico Letta che va oltre al “faccio cose e vedo gente”? La creatività di sicuro agli italiani non manca e il risultato è esilarante!

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La copertina della discordia: Il Grande Gatsby

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Erano i primi giorni di aprile del 1925 e il libro di Francis Scott Fitzgerald usciva con una copertina blu elettrico, con gli occhi tristi di una donna le cui lacrime scivolavano sopra una città luccicante, che sembrava ardere. Non piaceva la veste de Il Grande Gatsby, per dirla come Hemingway: “Ma cos’è questa cosa? Mi sembra perfetta per un pessimo libro di fantascienza”. E del lavoro dell’artista spagnolo Francis Cugat non era convinto lo stesso autore: “All’inizio mi piaceva, poi non più”. Eppure ora, attorno a quella copertina così discussa è sorta una polemica culturale, che vede scendere in campo avanguardie e conservatori. Il fatto è che, in attesa della versione per il grande schermo con Di Caprio nel ruolo di Gatsby, il libro è tornato nelle librerie americane con un nuovo look: in primo piano il volto dell’attore con attorno gli altri protagonisti della pellicola. Un sacrilegio per alcuni. “E’ orribile, quel libro è un pilastro della nostra letteratura, non gli si cambia vestito”. Ad affermarlo il proprietario di una storica libreria indipendente di SoHo, che si rifiuta di metterla in vetrina. Walmart, dal canto suo, sceglie il nuovo: “perché i nostri clienti vogliono avere la sensazione di acquistare sempre novità”. E in mezzo, tutti gli altri che, per non far torto a nessuno, terranno entrambe le versioni.

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Fico scende in campo e va dall’Annunziata!

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Aria nuova in casa M5S e lo si vede subito con la partecipazione di Roberto Fico del MoVimento 5 Stelle alla trasmissione “1/2 ora” di Lucia Annunziata. Accantonata la tecnica da parte dei pentastellati del “no” ai giornalisti e alla tv, ecco una delle prime interviste rilasciate proprio dai parlamentari aderenti al Movimento. E’ lo stesso Fico a spiegare le motivazioni: “Noi non ci siamo mai sottratti alla tv, abbiamo soltanto disertato il talk show. Vogliamo far arrivare ai nostri cittadini le nostre proposte di legge”.

Ma chi prima aveva provato ad apparire in tv è stato immediatamente espulso “Chi non si trova nel percorso deve trarne le conseguenze”, quindi ci sono in vista altre espulsioni? C’è chi è arrivato a individuarne sino a 40, ma Fico ribatte “No, sono cifre assurde. Abbiamo dibattiti aspri, ma si tratta comunque di discussioni costruttive”.

Ma per quanto riguarda la Rai? “Dobbiamo lanciare la Rai nel nuovo millennio”, conclude Fico.

45enne canoista muore annegata

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Una domenica tragica sul fiume Toce dove una 45enne che era a bordo di una canoa e stava scendendo a valle con altri due canoisti improvvisamente è rimasta intrappolata sott’acqua dopo che la canoa si è rovesciata in un tratto vorticoso del fiume, vicino al centro termale di Crodo, nella valle Antigorio. La vittima, Elena Cova era originaria di Domodossola (Verbania).

 

Un principe nel mirino? Rafforzate le misure di sicurezza a Harry

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Il principe Harry  è nel mirino degli islamici? A quanto si apprende Sunday Mirror un uomo, subito dopo l’uccisione del soldato Lee Rigby, si sarebbe consegnato alla  polizia di Hounslow, ovest di Londra, confessando la sua intenzione di voler uccidere il principe Henry. Ashraf Islam, 30enne convertito all’Islam, in precedenza si chiamava Mark Townley.  L’uomo è senza fissa dimora, è in custodia in attesa di processo ed è già stato incriminato per il reato che in Inghilterra tutela l’incolumità delle persone. Al momento  Ashraf Islam rischia fino a 10 anni di carcere. Temendo che l’incolumità del principe potesse essere a rischio a Henry, subito dopo l’attentato al soldato inglese, erano state rafforzate le misure di sicurezza, anche perché in passato aveva ricevuto minacce dai talebani.

Muore la madre di Bruno Mars… #StayStrongHernandezFamily

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#StayStrongHernandezFamily questo messaggio è in vetta al TT italiano per essere vicini al cantante e produttore discografico statunitense Bruno Mars a cui è venuta a mancare la madre, Bernadette Hernandez, deceduta ieri sera per un aneurisma cerebrale al Queens Medical Center di Honolulu. La donna aveva 55 anni ed era una cantante e ballerina di hula emigrata dalle Filippine negli Stati Uniti. Fu proprio la madre a educare il figlio alla musica sin dall’infanzia. Per capire quanto Peter Gene Hernandez in arte Bruno Mars fosse legato a sua madre basta ricordare che si era fatto tatuare il nome della donna sul braccio e le aveva dedicato una canzone dal titolo inequivocabile: ‘I love you mom’, in cui la definiva una “superstar” e “la mia ragazza preferita”. E’ lutto per il mondo della musica.

 

Festa della Repubblica: Camilleri e la sua opinione su Napolitano.

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Hanno la stessa età come lo stesso Camilleri sottolinea nell’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano “Sì, siamo del ‘25 tutti e due.” Ma le similitudini si fermano qui, perché poi lo scrittore siciliano, come è nel suo stile, non si lascia sfuggire l’occasione di esprimere il suo punto di vista con toni anche molto accesi: “Aveva fatto bene quando aveva detto “Me ne vado e buona sera”. Il secondo mandato è stato un errore, sia per chi l’ha proposto sia per chi ha accettato”.  Camilleri aggiunge anche “Da quel momento tutto il fatto costituzionale è andato a vacca. C’è stato un allentamento delle briglie costituzionali, tanto valeva – a lume di logica e di naso e di buon senso – fare un governo del Presidente. È stato più grave l’intervento sui partiti del capo dello Stato. Una sorta d’invasione di campo, un fatto non da Repubblica parlamentare. Bisogna rispettare la Costituzione: non devo essere io a dirlo, dovrebbe essere il presidente Napolitano. Il secondo mandato non è proibito, ma non è un caso che non sia mai successo. Di solito, poi, uno non arriva a fare il capo dello Stato a 40 anni: due mandati fanno 14 anni e te ne vai a 54. Qui te ne vai a 95”.

E su Rodotà neppure ha dubbi: “Appena sentii che i Cinque Stelle proponevano Rodotà, feci un balzo di gioia…’Che meraviglia, ora agguantano al volo questa liana sospesa, come Tarzan. Ed è fatta’. Quando mai… e sono riusciti a far fare quella figura a Prodi, Dio mio. L’alternativa c’era, era Rodotà. Cosa ostava a Rodotà?”

Un 2 giugno amaro quello di Andrea Camilleri e forse anche per molti italiani che davvero avevano creduto in un cambiamento.

Potrebbe essersi suicidato il ragazzo trovato morto a Mondovì?

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Continuano le indagini per chiarire il giallo della morte di Giovanni Carlo Mura, il 22enne trovato morto ieri mattina a Mondovì, vicino a una scuola, in località Passionisti. Ma sembrano il quadro si fa sempre più confuso. Il corpo bruciato, presentava ferite da taglio all’addome e segni di soffocamento da impiccagione, a pochi metri da lui, il coltello. Ma gli investigatori hanno rinvenuto anche il contenitore della sostanza usata, forse alcol; l’accendino; il telefono cellulare. Lo zaino di Mura si trovava invece all’ultimo piano delle scale anti-incendio dell’istituto agrario, a cento metri di distanza dalla stradina, vicino a una serra, dove, supino, è stato ritrovato il cadavere. Con i dovuti rilievi, si è accertato che il ramo dove è stato trovato un cavo elettrico con un cappio è troppo basso ripetto all’altezza del ragazzo per causare la morte per impiccagione. Poi  le tracce di sangue, in una linea diagonale sull’asfalto, lasciate a distanza regolare l’una dall’altra che sembrano confermare l’ipotesi che il 22enne, ferito e già ustionato, sia rimasto in piedi, prima di ricadere a faccia in giù nella roggia. Il ragazzo, che era stato visto per l’ultima volta, da solo, da un barista della zona che gli aveva servito quattro birra prima di vederlo allontanarsi, camminando, verso via Manera, aveva un fiscio robusto ed un carattere deciso. In base a questo, se si trattasse di un delitto, ci sarebbero volute almeno due o tre persone per riuscire ad ucciderlo con quella dinamica. Però resta il fatto che, sul luogo, sono rimasti il coltello, l’acendino e il cellulare. Carlo era incensurato e tutti parlano di lui come di una persona tranquilla e risevata, ma tutti negano la possibilità di un suicidio. Il titolare di un chiosco dove il ragazzo si recava tutti i giorni dopo il lavoro ne parla così:  “Un tipo silenzioso, educato, molto rispettoso. Con lui si scambiavano poche parole ma c’era un clima cordiale. L’ho visto venerdì, non posso credere al suicidio”. Sia i familiari che gli amici negano che nella sua vita privata ci possano essere elementi tali da condurre a uno scenario di violenza. I carabinieri stanno controllando tabulati telefonici e la memoria del suo pc. Alla ricerca di un indizio, di una frase, di un’immagine che possa dare un senso a quanto è accaduto.

2 giugno e la cittadinanza ai senegalesi. Renzi riapre allo “ius soli”

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Nella festa della repubblica il sindaco Matteo Renzi, in piazza della Signoria a Firenze, ha consegnato la cittadinanza italiana ai tre senegalesi  rimasti feriti negli agguati a sfondo razzista a Firenze del 13 dicembre 2011, per mano del killer Gianluca Casseri, 50 anni, poi suicidatosi. 

Moustapha Dieng, Cheiqh Mbengue e Mor Sougou, da oggi sono quindi cittadini italiani secondo la concessione che è stata fatta dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, al quale il presidente della regione Toscana Enrico Rossi si era rivolto subito dopo il raid che costò la vita a due loro connazionali, Mor Diop e Samb Modou. 

Accanto ai 3 nuovi cittadini italiani c’era anche la vedova di Modou. Mentre uno di loro, Dieng, era accompagnato dai sanitari dell’ospedale fiorentino di Careggi. Il giovane a tutt’oggi  è ancora costretto a vivere in ospedale per avere le cure dopo che una delle pallottole sparate da Casseri gli ha leso il midollo spinale. 

«A nome della città di Firenze chiediamo al Parlamento e alle autorità centrali, con rispetto, che sia approvata una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli, in base al principio che chi nasce in Italia è italiano» ha detto Renzi. 

Lapidale la risposta di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato «Renzi è un demagogo. Non si potrà mai dare la cittadinanza automaticamente a chi nasce in Italia».  

Non si può archiviare una questione così delicata che rischia di innescare tensioni sociali facendola ricadere sotto la parola “demagogia”. Bisogna interrogarsi e capire il fenomeno ponendosi dalla parte degli stranieri, senza dimenticare mai i costi che una tale decisione inevitabilmente comporta.

Quante donne decideranno di venire a partorire in Italia per dare la cittadinanza al proprio figlio? Quale è il costo di questa operazione? Abbiamo lavoro, case e un futuro da offrire agli stranieri che nasceranno in Italia o dovranno essere disperati come gli italiani in cerca di un lavoro, strozzati dalle tasse e dai mutui? Solo quando l’Italia sarà in grado di provvedere a questi cittadini stranieri si potrà parlare di ius soli, solo quando potremo offrire un “sogno italiano” e potremo accogliere dignitosamente queste persone sarà etico dare la cittadinanza per nascita… prima sarebbe l’ennesimo tentativo di sfruttare a fini elettorali e  “ideologici” gli stranieri e come sempre saranno i più deboli a pagarne il prezzo.  

Quelle soldatesse che fanno vergognare Israele!

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L’esercito israeliano non ha gradito la “bravata” di quattro giovani soldatesse 18enni, istruttrici della scuola di fanteria nel sud del Paese, che hanno deciso di posare in tanga davanti a un obiettivo e poi postare le foto sui loro rispettivi profili Facebook. Sotto la divisa… tanga! Pure se le foto hanno riscosso immediato successo sul web, l’esercito d’Israele ha aperto un inchiesta e in una nota ha fatto sapere che “si tratta di un comportamento che contraddice i valori dello Tsáhal (le Forze di Difesa d’Israele)”. Sicuramente la foto una buona dose di squallore indiscutibilmente ce l’ha… se non fosse altro per il bidone dell’immondizia accanto al quale le quattro ragazze si sono fatte ritrarre.

Germania in allarme, il Danubio può esondare!

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Passavia (Passau in tedesco) non è tra le città più note della Germania e forse però nelle prossime ore si parlerà molto di questa località della Baviera. La città conosciuta anche come Dreiflüssestadt (la città dei tre fiumi), per la confluenza nel Danubio di Inn e Il, sta vivendo ore di allarme da quando il Danumbio è cresciuto fino a raggiungere 9,3 metri  a causa delle forti piogge e continua ad aumentare di 20 cm l’ora. Le vie centrali della città e i seminterrati delle case sono stati inondati. Un esponente del servizio meteorologico della Germania ha affermato che “Il livello massimo mai raggiunto dal Danubio in quest’area è stata di 10,81 metri. Forse questa volta il record verrà battuto. Se ciò dovesse avvenire le conseguenze saranno catastrofiche”. La situazione è critica anche in altre regioni tedesche. Verso sera il traffico fluviale sul Reno verrà interrotto nello stato federale di Renania-Palatinato. Già ora la velocità di navigazione è stata limitata e alle imbarcazioni è stato consigliato di tenersi lontane dalle rive.

 

“Voglio tornare a correre”: parla Giangrande, il carabiniere ferito

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E’ un combattente il brigadiere dell’Arma Giuseppe Giangrande, ferito da Preiti il giorno della sparatoria all’esterno di Palazzo Chigi, mentre i nuovi ministri prestavano giuramento. Ricoverato da venti giorni in un istituto di riabilitazione a Montecatone, sulle colline imolesi, è riuscito a conquistare il diritto di tornare a sedersi su una sedia e poter tornare a guardare la gente negli occhi e, soprattutto, il suo futuro. Ma anche quello che sta accadendo attorno a lui: ecco allora l’importanza di avere tra le mani un telecomando “perché debbo seguire tutto, debbo tenermi informato” e quella quotidiana domanda alla figlia Martina: “Mi controlli la posta su facebook?”. Perchè saluti, incoraggiamenti e messaggi, tutti per lui, corrono in rete. Ma non solo, la ragazza si preoccupa anche delle lettere: “Rispondo a tutte le lettere che hanno un mittente, a una a una. Ma non c’è verso: più io rispondo e più loro scrivono”. E poi ci sono i regali, consegnati a mano alla stessa Martina e che finiscono nella stanza del padre. Tra i tanti, uno in particolare ha riscaldato il cuore di quello che ormai è considerato un eroe: una maglietta arrivata dal fratello Pietro con stampata la sua foto e sotto la scritta “Corro anche per te”: un capo cehe ha fatto dichiarare al brigadiere, sportivo da sempre: “Voglio tornare a correre, spero proprio di farcela”. Quello di cui non riesce a parlare è invece quanto è accaduto quella maledetta mattina, anche se al fratello ha chiesto più volte informazioni sul processo a Preiti. “Gli abbiamo spiegato -racconta Pietro Giangrande- che è un faccenda lunga, che per arrivare al processo ci vuole tempo, più tempo di quanto lui dal letto d’ospedale possa aver pensato”. Intanto le sue giornate, durante le quali ha sempre qualche attenzione per i medici e le infermiere che si prendono cura di lui, si dividono in due: la mattina è per la dura terapia a cui si sta dedicando, e che offre i suoi frutti, il pomeriggio per le visite, in primis la figlia Martina, poi tutti gli altri, in particolar modo i colleghi del Battaglione Toscana, che non l’hanno lasciato solo un momento. Poi ci sono gli incontri con le autorità, il comandante dell’Arma Gallitelli, il presidente del Consiglio Letta, il presidente della Regione Emilia Romagna Errani. “Sapesse come si prepara con cura” racconta la figlia al Mesaggero. Ogni volta lui che le dice: “Voglio farmi vedere pronto anche da loro”. E così questi brevi colloqui durano qualche minuto in più del previsto, il brigadiere diventa sempre più forte e riesce a compiere qualche minimo movimento. Con il sogno, sempre, di riprendersi quella vita che conosceva, perchè a restare con i piedi per terra è la figlia, che dalla psaratoria si dedica esclusivamente a lui. “Sono piccoli passi, la strada è lunga”. Una cosa è certa: quel “piccolo esercito molto sgarruppato” non è solo, come testimonia la rete.

Al Mugello non ce n’è per nessuno… s’impone Lorenzo!

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Dopo la caduta all’avvio di Rossi causata da un errore di Bautista, la gara è stata dominata da Lorenzo. Lo spagnolo della Yamaha ha vinto nel Gran Premio d’Italia, il quinto appuntamento stagionale del Motomondiale 2013, sul circuito del Mugello. Jorge Lorenzo ha preceduto sul traguardo il connazionale Dani Pedrosa, mentre terzo è arrivato Cal Crutchlow. Ai piedi del podio Stefan Bradl, quinto Andrea Dovizioso, poi Nicky Hayden e Michele Pirro. Mark Marquez e’ caduto a tre giri dalla fine quando si trovava in seconda posizione.

Piccole e grandi difficoltà dei nostri amici a 4 zampe!

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Gli animali delle volte riescono veramente a mettersi nei guai… e di solito lo fanno mentre il padrone è tranquillo a leggere un libro o rilassato nella vasca da bagno, ignaro di ciò che il suo amico a 4 zampe sta architettando. Alla fine davanti a tanta “creatività” anche il più burbero e il più intransigente dei padroni, dopo essersi accertato delle condizioni di salute del povero animale, non potrà che scoppiare a ridere e scattare una bella foto ricordo del disastro che si trova a dover fronteggiare!

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Il lunedì nero che attende l’Italia: scioperi nelle grandi città

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Sarà un mese, quello di giugno, da incubo per chi usa quotidianamente il trasporto pubblico.  Si inizia domani con il “lunedì nero” che vedrà molti lavoratori aderenti all’organizzazione sindacale Fast Confsal incrociare le braccia per 24 ore. Le modalità cambiano da città a città:

MILANO – A Milano, dove saranno coinvolti bus, tram e metrò, Atm garantisce la circolazione dei mezzi da inizio turno fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18.

ROMA – Sciopero anche per i dipendenti dell’Atac e del Consorzio Roma Tpl Scarl, che gestisce tutte le linee periferiche della Capitale. Il servizio di trasporto è garantito da inizio servizio alle ore 8,30 e dalle 17 alle 20. Tra le 8,30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio, sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Inoltre, nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 giugno sono a rischio le corse delle linee notturne da N1 a N27. Allo sciopero proclamato da Fast Confsalt se ne aggiunge un secondo, sempre di 24 ore, proclamato da Filt-Cigl, Fit-Cisl e UilTrasporti per i dipendenti della Trotta Bus Services del Consorzio Roma Tpl che riguarda le linee 77,218,702,720,721,764,767 e 768.

NAPOLI – I mezzi pubblici napoletani si fermeranno quasi del tutto. La Anm ha annunciato che il servizio minimo sarà comunque garantito per le fasce orarie 5,30–8,30 e 17-20

TORINO – A Torino, servizio urbano e suburbano garantito dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15; per la metropolitana, funzionamento regolare dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Autolinee extraurbane, da inizio servizio alle 8 e dalle 14,30 alle 17. sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8 e dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

BERGAMO – A Bergamo, sono previsti disagi sui servizi della rete Atb e sulla linea T1 Bergamo-Albino. Fasce garantite: dalle 6,15 alle 9,15 e dalle 12,30 alle 16.

BOLOGNA – Sciopero di quattro ore su treni e bus di Tper. Per il personale viaggiante dei servizi ferroviari, lo sciopero va dalle 9 alle 13 sulle linee della rete Fer (Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Suzzara, Ferrara-Codigoro, Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Reggio Emilia-Ciano d’Enza, Modena-Sassuolo e Parma-Suzzara). In quelle quattro ore, avverte la società, «il servizio non sarà garantito».

Cade Rossi al Mugello… paura in pista!

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A inizio gara Valentino Rossi è stato coinvolto in un banale errore compiuto da Bautista che, in partenza, compie un cambio di direzione sulla prima S dopo il rettilineo e colpisce in pieno il motociclista italiano. Attimi di apprensione, ma poi il Dottore lascia il centro medico dove era stato portato a seguito dell’incidente senza nessun problema. Quello che è certo è che resta l’amarezza per aver dovuto abbandonare la gara.

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