Uno morto per il maltempo nel veronese

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I sommozzatori di Venezia hanno rinvenuto, questa mattina, il cadavere di una persona data per dispersa ieri sera, il cui corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco in un’autorimessa seminterrata completamente allagata di Lavagno, nel veronese. Sospiro di sollievo invece a Vicenza, dove il livello del fiume Bacchiglione ha iniziato a scendere. La Protezione civile del Veneto sta monitorando tutte le realtà regionali, ma ad essere sorvegliato speciale di oggii è il Fiume Po.

Disagi per il maltempo anche ad Aosta, dov’è stata chiusa la Statale 26 all’altezza di Montjovet (Aosta) a causa di una frana e al momento sono in corso le operazioni per ripristinare la viabilità.

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“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo …

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… ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.”

-Frida Kahlo-

Uno sguardo a… fajitas con pollo

La ricetta puoi trovarla QUI!

fajitas con pollo

Frida Kahlo… la vita e l’arte

Frida Kahlo… interpretata da Salma Hayek

Frida Kahlo… frammenti di quotidianità

Gente di Coyoacàn… Frida Kahlo

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Uno sguardo a Coyoacàn… le celebrazioni

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Uno sguardo a Coyocàn… il mercato

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Uno sguardo a…COYOACAN (Messico)

Coyoacan

E se la verità di Yara fosse nel libro di Saviano?

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«Quello che Saviano ha scritto nel suo libro è tutto falso: lo querelo. E mi verrebbe voglia di affidare a lui le chiavi della mia ditta, che con impegno e sacrificio io e i miei dipendenti stiamo cercando di portare avanti».  Queste le parole di Patrizio Locatelli, titolare della Lopav-Pima nota impresa specializzata in pavimentazioni. Suo padre però è Pasquale Claudio Locatelli, originario di Almenno San Bartolomeo, uno dei più attivi narcotrafficanti internazionali degli anni ’90, in arte «Mario di Madrid», noto anche come «Diabolik», ed è proprio a quest’uomo che Saviano dedica un intero capitolo del libro-inchiesta sulla cocaina, intitolato “Zero Zero Zero”. Saviano nelle sue pagine accenna anche ai figli Pasquale, Patrizio e Massimiliano, che furono arrestati nel 2010.

Ma come si inserirebbe il delitto di Yara in questo contesto?

Chi aveva in passato ha provato a legare il delitto di Yara con la criminalità organizzata è stato querelato. In particolare quelle testate giornalistiche che accennavano a legami  fra la Lopav e Fulvio Gambirasio, il papà di Yara.

E se Saviano sostiene che Fulvio Gambirasio abbia testimoniato in un processo contro Pasquale Locatelli, è lo stesso papà di Yara che ha suo tempo smentì categoricamente questa testimonianza. Ma di recente lo stesso Patrizio Locatelli conferma che è inesatto ciò che è scritto nel libro Zero Zero Zero:   Io e Fulvio – conferma Patrizio Locatelli – ci conosciamo da molto tempo, siamo compaesani. Dopo essere uscito dal carcere, l’ho incontrato casualmente e gli ho fatto le condoglianze. Lui mi ha abbracciato, dicendo di essere dispiaciuto che i media mi avessero coinvolto, a torto, nella vicenda di Yara. Tutto il resto sono fantasie».

Il “BLOB” ovvero il patto Pd e Pdl… “il governo durerà”, lo dice Silvio.

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“Sono ottimista di natura e mi auguro che il patto a cui siamo arrivati ponga fine a quella che e’ stata una guerra civile durata vent’anni tra destra e sinistra, anche se nel centrosinistra ci sono ancora molti che si oppongono”. Lo ha detto Berlusconi alla cena di Gianni Alemanno.

E’ davvero morta la sinistra e la destra e dobbiamo sperare in questo immenso blob?

E risolta la questione politica con il blob Silvio Berlusconi rassicura i giallorossi “Allegri andrà alla roma”… ora si che c’è da essere Allegri!

La lotta delle lontre!

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E’ quasi un incontro di boxe questo scontro tra due lontre che non risparmiano i colpi. I due animali stanno lottando per il cibo e il territorio… Lo scontro viene ripreso ravvicinato in modo da mostrare le diverse fasi, infatti i due animali hanno degli scatti per poi studiarsi e riprendere il combattimento…

Travaglio vs Santanchè: la Boccassini ha fatto da notaio!

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La Santanchè esordisce così: “Quella della Boccassini è pulizia etnica; ha dato della puttane a tutte le ragazze che entravano ad Arcore”. Sono le parole di Daniela Santanchè, che chiede a Travaglio: “La vittima dov’è? Berlusconi ha trattato con rispetto ogni donna”. E rinfaccia al giornalista di aver espresso solo “odio razziale”. La pasionaria del Pdl poi si rivolge al vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” e a Santoro, sfidandoli con una domanda: “Siete uomini ricchi e potenti anche voi. Potete escludere che non avete mai conosciuto una giovane donna che vi frequentava per avere dei vantaggi?”. E puntualizza: “In ogni armadio di uomo c’è uno scheletro. Lo dico da donna”

La risposta di Travaglio è “Tante persone finiscono in galera per aver fatto queste cose perché non sono Presidente del Consiglio”. E ribadisce: “I magistrati non potevano non indagare di fronte a quanto si sono ritrovati davanti”.

Ma quindi sarebbe bastato una poliziotta diversa quella notte per non affidare Ruby alla Minetti? Una poliziotta tipo… tipo… tipo…

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Essere nel programma o non essere nel programma questo è il dilemma!

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Nonostante l’abbazia qui non si fanno miracoli!

La riforma delle intercettazioni? “Non mi ricordo che facesse parte del mio programma”, così Enrico Letta al termine del colloqui con il premier polacco Donald Tusk.

«Il decreto di domani non sarà il decreto dei miracoli» ma «contiene alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme», ha aggiunto Letta, spiegando che si tratta di «riforme a favore delle imprese, delle famiglie, della lotta alla disoccupazione» giovanile. «Parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione. Speriamo di poter dare molte risposte. Ma non miracoli»

La strada è lunga e le difficoltà son troppe soprattutto per un governo dalle tante limitazioni e nato malato, fragile e sottoposto a ondate di odio e interessi personali per fortuna che Letta ha la formula magica: 

E’ nel programma o non è nel programma? 

Balotelli fa cucù su twitter ed è boom di follower

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Anche Mario Balotelli sbarca su Twitter. Dopo i tantissimi account fasulli creati col suo nome, l’attaccante del Milan ha pubblicato il suo profilo ufficiale @FinallyMario. Il suo primo messaggio è stato: “Cucù!! Io e Lucky presenti!!”, con tanto di foto in auto in compagnia del suo cane. Balotelli, che non ha ancora scelto una foto per il profilo, ha confermato la veridicità del suo account attraverso il sito internet ufficiale del Milan.

La proposta di Damiano… chi sale e chi scende? Tutti perdono!

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Parliamo di riforma o di controriforma? Torniamo nel medioevo pensionistico o stiamo guardando al futuro con una formula di pensionamento che strizza l’occhio anche in ambito internazionale?
Il sistema presentato dal neo ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, secondo il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, è  “sostenibile finanziariamente”. Ma è sostenibile socialmente?
C’è un dato di fatto da cui partire: la riforma Fornero garantisce risparmi per oltre 20 miliardi fino al 2020, ma di fatto socialmente è disastrosa e incivile. Lo stesso Giovannini aveva detto quindi che qualsiasi riforma doveva tener conto di questo dato. Quindi prima di tutto doveva essere garantito al sistema una sostenibilità dei costi.

 Cosa prevede in concreto al riforma presentata dal presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano? Si mette in gioco un sistema di anticipo della pensione con un sistema di incentivi-disincentivi. Si vuole spingere quindi a restare sul lavoro in cambio della promessa di un assegno mensile più alto. Nel dettaglio si può vedere che chi va in pensione a 62 anni avrà un disincentivo (quindi una diminuzione sull’assegno mensile pari all’8%):

o-RIFORMA-DAMIANO-PENSIONI-570Da qui si genera una vera e propria tabella tra i “più meritevoli” e i “meno meritevoli”:

o-RIFORMA-PENSIONI-570Il problema di fondo resta quello già largamente dibattuto sul precedente articolo e cioè che non è socialmente sostenibile questa riforma perchè non spinge i lavoratori ad andare in pensione per dare lavoro ai giovani. Inoltre chi lo fa si trova penalizzato economicamente invece che come fino ad oggi è avvenuto poteva usufruire di uno scivolo per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro proprio di quella fascia in età lavorativa che resta sempre più emarginata dalle vecchie generazioni che non lasciano liberi i loro posti.

Questa riforma perciò sarebbe più che valida, ma in tempi di espansione economica e non di crisi. Dove avendo comunque un futuro reso stabile dal lavoro pregresso i lavoratori opterebbero per andare in pensione anche a costo di rimetterci qualcosa sull’assegno mensile. Ma come è pensabile una riforma del genere in tempo di crisi? Come è pensabile quando vi sono genitori che devono lavorare per poter mantenere la famiglia del figlio che è disoccupato? Come è pensabile che con l’incertezza sul futuro che esiste in Italia questa possa diventare una formula vincente? Poi ci sono i lavori usuranti e come è immaginabile pensare di mandare le persone in pensione in età avanzata mettendo a rischio non solo la vita di quei lavoratori, ma anche dei colleghi o di chiunque possa imbattersi a esempio in un camionista di 70 anni dopo che ha passato la notte in autostrada?

 

 

La politica italiana è omofoba?

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Pare proprio che il male dell’omofobia in Italia parta dai vertici, cioè dalla politica. Quella politica troppo spesso sorda e muta che discrimina i cittadini quando la Costituzione li accomuna:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Domani il Presidente del Senato Piero Grasso incontrerà il Presidente dell’Arcigay Flavio Romani e verrà chiesta l’estensione della legge Mancino ai reati di omo-tranfobia. Proprio Romani si auspica “che questo 17 maggio sia l’ultimo senza una legge”. La stessa Carta si auspica che gli ostacoli vengano rimossi, mentre la politica pone dei paletti evidenti al matrimonio gay e alle adozioni per i single e per gli omosessuali. E’ quindi la politica la prima fonte di omofobia in Italia?

Intanto Ivan Scalfarotto ha ricevuto un “testimone importante” da Paola Concia. Scalfarotto insieme ad  Alessandro Zan (Sel) e Irene Tinagli (Scelta civica),  questa mattina, ha presentato la nuova proposta di legge che punisca i reati contro chi discrimina sulla “base dell’identità sessuale”. Sono già 221 i firmatari  e tutto fa sperare che si possa procedere al voto in Aula, anche se l’ottimismo non è mai troppo quando sul tavolo ci sono argomenti così delicati da discutere.

Anche il senatore Sergio Lo Giudice ha elaborato una legge insieme alla Rete Lenford, per punire le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere della vittima. La proposta prevede inoltre che il condannato possa espiare la pena anche attraverso attività non retribuita presso associazioni Glbt.

Qualcosa quindi si sta muovendo, ma lentamente e tardivamente come spesso succede in Italia. Dobbiamo pensare che questi emendamenti non ci sarebbe neppure bisogno di emanarli perchè non è concepibile in uno stato civile che vengano discriminate le persone in base alle loro preferenze sessuali. E’ quasi dover dire che non si picchia chi al supermercato sceglie un determinato tipo di frutta piuttosto che un altra… Siamo arrivati al punto di dover proteggere chi vuole affermare liberamente la propria identità di omosessuale o di trans… è come se si dovesse proteggere chi vuole liberamente affermare se stesso. Eppure nell’Italia di oggi, in cui l’odio è dilagante, questa legge va fatta e in tempi rapidi. Fra un po’ dovremo legiferare sul diritto di una donna di indossare le scarpe con il tacco o di portare i capelli sciolti sulle spalle… Questi atteggiamenti ci devono far riflettere su dove stiamo andando… di quante leggi ormai abbiamo bisogno, ma quanto spesso poi, pur avendole non le facciamo applicare. Su come per un gay oggi la vita sia molto più complessa… ma da dove nasce la discriminazione? Dalla paura di doversi confrontare con qualcosa che è diverso da noi? Da qualcosa che ci mette paura perché destabilizza quello che fino a oggi pedissequamente, forse anche a causa anche di una scarsa cultura sull’omosessualità, abbiamo sempre pensato che fosse il giusto e unico progetto di vita, ignorando quello degli altri? Ricominciamo da una politica che ci insegni a tutti a non essere omofobi e che punisca davvero chi compie questi crimini “contro l’umanità”!

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Il maltempo crea disagi al Centronord, ma non è finita!

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Il maltempo che sta colpendo l’Italia Centronord crea disagi in diverse zone e la situazione non accenna a migliorare. In Piemonte alcuni smottamenti, oltre a degli alberi caduti a Torino, hanno provocato disagi, ma non sono le uniche zone colpite: nel Savonese ci sono state delle frane mentre a Courmayeur è stato dichiarato il pre-allarme. Anche in Toscana alcuni alberi hanno ostruito le strade ma, fino a questo momento, i disagi più grandi si sono avuti in Veneto. Venezia è in codice “arancio”, con l’acqua che ha raggiunto i 110 cm mentre a San Bonifacio, nel veronese, sono state evacuate un centinaio di famiglie a causa dell’esondazione dei fiumi Alpone e Tramigna il secondo dei quali, tracimato a Soave, ha circondato una ventina di case anche se l’ondata di piena non è ancora stata raggiunta. A Piacenza c’è invece l’allerta per la piena del Fiume Po prevista per domani attorno alle 12. Si prevede che il maltempo, sotto forma di precipitazioni intense e diffuse accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, raggiungerà Umbria e Lazio.

Perché la comunicazione e la tv preoccupano tanto il M5S?

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E’ notizia delle ultime ore, anche se già nei mesi scorsi se ne era ampiamente parlato, che i parlamentari stellati starebbero prendendo lezioni di comunicazione. Il corso è tenuto da Fabrizio Cotza, “esperto di comunicazioni e relazioni sociali”. Ci partecipano circa 70 pentastellati, gli altri lo hanno ritenuto superfluo, anche se era lo stesso Casaleggio che più volte aveva chiaramente auspicato che si tenesse un corso sulla comunicazione affinché si mettesse fine a quelle riunioni fiume a cui ogni giorno si assiste tra i parlamentari M5S.

Ma perché è così fondamentale? Perché la comunicazione è insita nel M5S. A differenza di altri partiti, i pentastellati devono tenere un filo diretto con i cittadini, monitorare gli stati d’animo, sintetizzarli e portarli al vaglio dell’Aula. Almeno questo nelle intenzioni di fondo del Movimento. Cosa accade quindi se però la comunicazione tra di loro o tra i cittadini viene interrotta o fraintesa? Può portare alla morte del Movimento stesso. Ecco perché Grillo tuona sempre contro le tv, perché sa perfettamente che il loro pubblico può allontanarsi in qualsiasi istante per una frase sbagliata o per un gesto involontario che rompe la fiducia con l’elettore. Il Movimento è sottoposto a ondeggiamenti… chi vota M5S ha votato fino a ieri per la Lega, per il Pdl e per il Pd… Sono i delusi, gli emarginati, i deboli che hanno deciso di riprendersi il diritto che gli spetta di urlare contro sempre e comunque a un sistema che non ha fatto altro che impoverirli ed estraniarli dal proprio territorio. Sono quei genitori il cui figlio/a è stato costretto ad andare all’estero per lavorare, sono quegli operai in cig o gli esodati in cui futuro è incerto… La comunicazione quindi diventa il nodo più importante per mantenere vivo il dialogo, per mostrarsi come forza “diversa”, come vero e proprio punto di rottura con il passato. Ecco perché andare a lezione di comunicazione diventa essenziale!

Delrio e il no ai matrimoni gay!

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“I diritti individuali vanno tutelati per tutte le coppie. Ma il matrimonio nel nostro ordinamento è un’unione tra sessi diversi”: così Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, in un’intervista a Vanity Fair su famiglia e diritti, definisce la sua posizione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Il neoministro si racconta: “vengo da una famiglia molto umile, i miei avevano fatto la terza elementare” dice. A 17 anni scopre la fede, “io che venivo da una famiglia comunista e atea”. A 22 anni ha sposato Annamaria, con la quale ha avuto nove figli: “un atto d’amore, ma non pianificato, non ci siamo mai seduti e detti: vogliamo tanti bambini. Siamo semplicemente stati aperti alla possibilità che i figli arrivassero”. Dopo la nascita del nono, però, “abbiamo detto basta. Avevamo sempre potuto contare sull’aiuto dei nonni che però, nell’arco di pochissimo tempo, sono mancati tutti. Senza di loro sarebbe diventato impossibile gestire un altro neonato”.

Delrio spiega anche perchè non si è dimesso da sindaco dopo essere stato nominato ministro, nonostante proprio un regolamento dell’Anci, di cui è presidente, stabilisce l’incompatibilità tra le due cariche. “Al doppio stipendio ho rinunciato subito, ma dimettermi avrebbe significato commissariare la città e volevo che il progetto su cui stiamo lavorando a Reggio andasse avanti. Io decadrò dalla carica naturalmente nei prossimi giorni, ma la Giunta potrà continuare il suo lavoro”.

Nell’intervista il ministro parla anche del suo partito, il Pd: “c’è bisogno di gente giovane, libera dai retaggi del passato”.

E’ questa l’Italia giovane che vogliamo? Un Delrio che sbandiera i suoi 9 figli e parla dei nonni come appoggio essenziale? Possiamo, invece, immaginare coppie che abbiano l’appoggio di strutture pubbliche senza dover ricorrere forzosamente… alle forze, a volte scarse, dei nonni? Possiamo iniziare a immaginare qualche altro modello di famiglia che non sia esclusivamente quella del Ministro Delrio? Lo stesso rispetto che dobbiamo alla famiglia tradizionale è giusto averlo anche per altri tipi di famiglia: coppie di fatto, coppie gay, adozione da parte di single e adozione per i gay, etc… Possiamo iniziare  a valutare che 9 figli non tutti possono permetterseli, in un Italia in crisi? E’ quanto meno irresponsabile in un Italia che non garantisce ai ceti deboli la sussistenza parlare di un progetto di famiglia astratto e così pericolosamente insostenibile. Possiamo serenamente parlare di maternità e paternità responsabile? Possiamo parlare di diritti dei cittadini e non parlare sempre di famiglia enfatizzandone i termini? Pensare una famiglia come luogo di incontro e dialogo, non come nucleo che si auto-protegge chiuso in un microcosmo in cui emargina e non riconosce i single, le coppie di fatto, i gay, etc…? Possiamo vedere l’Italia con un occhio che vada oltre il buon padre di famiglia e la visione cattolica? Poi perché un politico ci deve parlare della sua famiglia, con tutto il rispetto che gli si deve, invece di parlarci del suo lavoro e del suo obiettivo… in una parola parlarci di politiche!  Era così necessaria l’intervista a Vanity Fair del Ministro Delrio?   

Il figlio di Zero maltratta moglie e figlie, allontanato da casa

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Anselmo Fiacchini, 40 anni, figlio adottivo di Renato Zero è stato accusato di maltrattamenti e vessazioni ai danni della ex moglie e delle due figlie. Il gip di Roma, carmine Castaldo, ha allontanato con ordinanza Fiacchini dall’abitazione in cui viveva la moglie e le figlie, dopo la separazione, proprio a causa del suo comportamento aggressivo. E’ stato anche disposto dal giudice che il figlio adottivo di Zero dovrà versare un assegno mensile di circa 2 mila euro per il mantenimento della famiglia.  Fiacchini separato nel 2010, aveva dal 2011 cercato di riallacciare il legame con la moglie, ma sono ricominciati gli atti intimidatori e le vessazioni per cui il giudice ha ritenuto opportuno allontanare di nuovo l’uomo.

«i maltrattamenti sono iniziati nel settembre dello scorso anno, attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, rendendo penosa e intollerabile la convivenza. e condotte in questione si connotino per il requisito di abitualità; che sussiste con il concreto pericolo di recidiva; che la misura dell’allontanamento da casa, come richiesto dal pubblico ministero, rappresenta la cautela minima che consente di interrompere l’attività delittuosa». Questo si legge nell’ordinanza del gip di Roma.

 

“Jackson ha abusato sessualmente di me per 7 anni”, confessione shock!

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“Michael Jackson ha abusato sessualmente di me per 7 anni”. Questa la confessione shock che stamattina ha reso nota il coreografo Wade Robson al ‘Today Show’, sulla rete televisiva Nbc aggiungendo: «Michael Jackson era un pedofilo che ha abusato sessualmente di me per sette lunghi anni, quando avevo tra i 7 ed i 14 anni. Jackson ha fatto atti sessuali su di me e mi ha costretto a farli su di lui».

Fu proprio la testimonianza di Robson, a difendere Jackson dal processo per  pedofilia, nel quale il cantante era accusato di aver abusato di un ragazzino di 13 anni malato di cancro. Perché quindi cambiare versione dopo 8 anni dal processo e 4 dalla morte di Jackson?

 

Quella cura che sta uccidendo il paziente: il patto di stabilità

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“Il Patto di stabilità è la cura che sta uccidendo il paziente: stiamo morendo”. Zingaretti non usa mezzi termini per definire la drammatica situazione delle regioni italiane. Anche Nichi Vendola lancia il suo allarme “A Roma non hanno orecchie per ascoltare, sono stufo di avere ragione, non arriviamo vivi al 2014. Siamo di fronte ad una condanna a morte – ha aggiunto il presidente della Puglia – il cappio al collo si è stretto sempre di più e siamo al punto in cui l’osso si sta spezzando. Non possiamo sopravvivere. Bisogna avere il coraggio di dire la verità: l’Europa ha usato la medicina sbagliata, la sofferenza di oggi è figlia delle risposte errate date alla crisi del 2008, ovvero il blocco della spesa”. Per il governatore pugliese, “il governo non può scodellare la minestra, non può inventare risorse che non ci sono. Le politiche depressive minacciano la democrazia e non possono essere contestate in chiave sentimentale e poi essere lasciate intatte. L’Europa ha imboccato, così, la strada della propria dissoluzione”.

E Zingaretti ripete che la “situazione delirante” ed ha chiesto che almeno si escludano dagli obiettivi del Patto di stabilità le spese sui cofinanziamenti per i fondi europei. “Non escludo altre iniziative di mobilitazione – ha affermato – non faremo spegnere i riflettori”.
L’Europa ci sta uccidendo credendo di curarci?

Strane storie italiane: per “salvare le testuggini”… versare il 5×1000 a CasaPound

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Nelle liste dell’Agenzia delle Entrate si scopre che CasaPound, grazie alla scelta degli italiani su a chi devolvere il 5 per mille, ha guadagnato 41 mila euro, di cui 14 già entrati nelle casse. Ma questa somma è riferita solo agli anni 2010 e 2011, mentre ancora s’ignora quanto prenderanno per l’anno successivo e stanno per aprirsi le “donazioni” per quello in corso. Ma com’è possibile che sia finanziato un partito, che oltretutto si richiama all’esperienza fascista? Perché CasaPound, pur essendo un’associazione di promozione sociale, principalmente è un movimento ed un partito, come dimostra il fatto che stia facendo campagna elettorale per le elezioni del sindaco di Roma ed abbia provato ad entrare in Parlamento durante l’ultima chiamata alle urne. Ma la legge al riguardo, il decreto legislativo 460 del 1997, all’articolo 10, è chiara: “Non si considerano in ogni caso ONLUS […] i partiti e i movimenti politici”. Nè nel Decreto del Presidente del Consiglio del 23 aprile 2010 è stata fatta menzione di un’inclusione dei partiti nelle liste. Ma in queste, formalmente, il nome “CasaPound Italia” non si riscontra. Com’è possibile quindi l’entrata di liquidità? Scorrendo gli elenchi del volontariato s’incappa in una società cooperativa onlus a responsabilità limitata: “L’isola delle tartarughe”. Un nome come tanti, se non fosse che nel logo del partito appare una testuggine ottagonale… Ma l’Isola, stando al codice “Ateco” con cui è registrata, indica “altre attività di intrattenimento e di divertimento” mentre l’oggetto sociale della cooperativa offre una lista lunga ben sei pagine, il tutto gestito con 2 dipendenti. Come rintracciare allora un legame con un gruppo di estrema destra? Basta accedere alla homepage per imbattersi nella scritta: “5×1000 A CASAPOUND”, accompagnata dal codice fiscale dell’Isola delle tartarughe. Ma il rapporto non è nuovo, come nota l’Huffington Post, l’avevano già fatta notare i due democratici Ferrante e Della Seta che non riuscivano a comprendere perché Alemanno avesse “regalato” un casale a questa cooperativa. Durante la scorsa legislatura arrivarono a spiegare in aula che “La cooperativa ‘Isola delle tartarughe onlus’ a quanto consta agli interroganti è chiaramente riconducibile a CasaPound: Paolo Sebastianelli [l’amministratore unico, ndr] è uno stretto collaboratore del leader di CasaPound Gianluca Iannone”. Quello che resta oscuro è come abbiano fatto i “fascisti del terzo millennio” a entrare negli elenchi del 5 per mille, a cui si accede, tramite richiesta, solo dopo essere stati iscritti nell’albo tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Ecco quindi che sotto l’ultimo governo Berlusconi il Mise ha spalancato le porte alle “testuggini” permettendo un lauto introito ai casapoundiani che, da parte loro, parlano in questo modo del loro partito: “CasaPound Italia opera dal 2008 nel sociale, nel volontariato, nello sport, nella politica al servizio dei cittadini senza alcun finanziamento pubblico. Hai l’opportunità di sostenerla in una campagna elettorale che sarà completamente autofinanziata”. Autofinanziata… grazie alle testuggini? E quanti cittadini hanno fatto un versamento inconsapevole? E’ notizia di oggi che il Ministero per lo Sviluppo Economico, insieme all’Agenzia delle Entrate, hanno avviato un’ispezione straordinaria presso questa cooperativa, con un’iniziativa che “parte dalla direzione generale competente che si occupa di cooperative”.

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Grillo e la sua rabbia contro i Kabobo d’Italia

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Il post di Grillo è allucinato, come lo è la storia di Kabobo, lo straniero che ha preso a picconate i passanti a Milano. Una storia che lascia allibiti per la violenza e anche la presunta follia di Kabobo non riesce a lenire il dolore per un atto così crudele. Beppe Grillo se la prende con i Kabobo d’Italia, gli stranieri che delinquono e sono sul nostro territorio anche se dovrebbero già essere stati espulsi. Il leader del M5S lo fa raccontando un aneddoto che è la sintesi di quello che avviene quotidianamente (o quasi) nel nostro Paese:

Via Melzo, Milano, un cittadino portoghese originario dell’Angola, stacca a un passante un orecchio a morsi. Prosegue poi per Porta Venezia dove picchia una persona all’uscita dalla metropolitana. Sale su un convoglio e alla fermata di Palestro aggredisce a testate, calci e pugni un ragazzo. Risalito in superficie, raccoglie un mattone e lo tira in faccia a un sessantenne che portava a spasso il cane. Gli spacca il setto nasale e gli procura un vasto ematoma all’occhio. Viene arrestato e dopo un mese rilasciato in libertà. Il pensionato lo ha rivisto nel suo quartiere e si è rifugiato in macchina. Il cane si è dato alla fuga.

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Tre casi diversi. Un comunitario portoghese che doveva (deve) stare in carcere, qui o al suo Paese, e comunque va reimpatriato. Un ghanese che doveva essere considerato sorvegliato speciale per la sua violenza. Un senegalese il cui decreto di espulsione non è mai stato applicato. Chi è responsabile? Non la Polizia che più che arrestarli a rischio della vita non può fare. Non la magistratura che è soggetta alle leggi. Non il Parlamento, che ha fatto della sicurezza un voto di scambio elettorale tra destra e sinistra e ha creato le premesse per la nascita del razzismo in Italia. Nessuno è colpevole, forse neppure Kabobo. Se gli danno l’infermità mentale presto sarà di nuovo un uomo libero.

A Firenze una escort minorenne costa 1000 euro a notte!

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Si poteva scegliere la ragazza sul sito ‘Escortforum.net, con server in Slovacchia, e poi riceveva un sms sul cellulare con ora e luogo dell’appuntamento a luci rosse.  Spesso veniva scelto l’hotel Mediterraneo di Lungarno del Tempio, ma ora si è appreso, che altra meta molto “gettonata” era anche hotel Villa Fiesole. Gli indagati sono 14, tra cui due fratelli di fiorentini di 48 e 55 anni che erano i titolari degli hotel che servivano per favorire gli incontri. Le ragazze erano soprattutto dell’est e tra queste vi erano anche delle minorenni. Il cliente, spesso un politico o un medico o un commercialista, poteva scegliere anche tra casalinghe, studentesse, fioraie o escort professioniste. I prezzi erano variabili, ma non meno di 500 euro con punte che superavano anche i 1000 euro! Le ragazze poi dovevano versare all’organizzazione il 50% della somma. Ora il sito è stato oscurato, ma sembra che oltre al giro di prostituzione di Firenze, i gestori stranieri che lo amministravano fossero coinvolti anche in indagini internazionali per il reato di tratta di esseri umani.

Disabili in affitto per saltare le code a Disney World!

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Quando si spera di aver toccato il fondo, si rimane stupiti che quel fondo può essere un precipizio. L’etica sembra qualcosa che si è chiusa in un armadio, come un vecchio vestito passato di moda… e così appare “educativo” a una mamma affittare un disabile e farlo passare per suo figlio in modo che la figlia (quella naturale) non debba passare ore in fila davanti a un attrazione del più famoso parco gioco al mondo: Disney World!

 “Mia figlia ha aspettato un minuto per entrare in “It’s a Small World – dichiara orgogliosa una madre – Gli altri bambini hanno dovuto aspettare due ore e mezza”.

Il problema è che la donna ha sollevato il coperchio all’orrida scatola di Pandora, perché ci sarebbe un vero e proprio mercato nero di disabili gestiti da un tour operator che offre fra i suoi servizi anche questo “surplus” indecente.

Sarebbe la Dream Tours Florida, secondo quanto asserito dalla donna, a offrire il disabile su una carrozzella elettrica che naturalmente ha la precedenza rispetto alle persone in fila. Naturalmente chi è al seguito del disabile può usufruire dell’accesso privilegiato proprio per consentire che la famiglia resti unita. Quanto costa il servizio?  130 dollari per un “accompagnatore” di un’ora e più di mille per l’intera giornata. Molte mamme di  Manhattan, per evitare di annoiarsi in coda, hanno preso l’abitudine di “affittare” il disabile!

David Beckham dice addio al calcio

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Ha deciso di congedarsi dai campi di calcio dopo aver superato le 38 primavere. Così l’icona del calcio inglese, dopo la vittoria del campionato francese con il  Psg, ha deciso che per lui era il momento di mettere un punto e a capo.

Quest’anno è stato anche protagonista di uno spot pubblicitario diretto da Guy Ritchie per H&M collection (abbigliamento da uomo):

Una vita di successi, gran parte spesa con la maglia del Manchester United, che gli fece acquistare una notorietà internazionale.

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Frana il Pd a Taranto!

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Ieri l’arresto del presidente della provincia di Taranto Gianni Florido, questa mattina i consiglieri e gli assessori del Partito democratico alla Provincia di Taranto hanno deciso di rassegnare le dimissioni dalle loro funzioni. “Le stesse saranno depositate presso la segreteria generale della Provincia di Taranto non appena saranno pervenute quelle del presidente Gianni Florido”, ha precisato in una nota il capogruppo del partito Luciano Santoro. “Tale modalità – ha aggiunto – è stata concordata per il rispetto nei confronti dello stesso Gianni Florido”.

Secondo l’informativa della Guardi di Finanza che è stata allegata all’ordinanza si chiama in causa anche il presidente della  Regione Nichi Vendola, per il quale si configura  l'”ipotesi concussiva ai danni del direttore dell’Arpa Giorgio Assennato”. Tale accusa già ampiamente emersa nei mesi passati è stata ampiamente smentita sia da Vendola che dallo stesso Assennato. Questa mattina è intervenuto lo stesso presidente della Regione a chiarire che “Stiamo parlando del nulla. L ‘ordinanza riguarda i permessi e le autorizzazioni per discariche che sono di esclusiva competenza della Provincia. E’ una storia che esce fuori ogni tre mesi – ha proseguito Vendola – i giornali hanno bisogno di tirare fuori la mia presunta violenza nei confronti di Assenato, il direttore generale dell’Arpa, un mio pupillo, un mio eroe che io personalmente ho voluto e confermato all’Arpa.”

 

 

 

Rai sorda agli appelli di Pd e Pdl: perché chiudere “la storia siamo noi”?

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Vendette private? Costi troppo alti? La Rai parla solo di termine del contratto con Minoli… Pd e Pdl chiedono spiegazioni, ma sembra che hai piani alti c’è chi vuole invece portare la tv di Stato verso una tv d’intrattenimento spicciolo e certi programmi non trovano spazio in un palinsesto sempre più volto a fare concorrenza alla tv commerciale e sempre meno servizio pubblico.

Luigi Gubitosi, il direttore generale Rai, spiega in questi termini la decisione della Rai: ”La Storia siamo noi non chiude. Termina semplicemente il contratto con Giovanni Minoli che era andato già in pensione tre anni fa ed aveva avuto un contratto triennale per i 150 anni dell’Unità d’Italia che scade il 31 maggio. Il format della Storia siamo noi è della Rai, era stato ideato da Renato Parascandolo, poi gestito da Minoli per una fase che adesso si chiude”, ha aggiunto Gubitosi, che non esclude collaborazioni future con lo stesso Minoli. Termine molto elegante per dare un ben servito?

Il Pd e il Pdl si mobilitano. Michele Anzaldi e Andrea Marcucci, parlamentari del Pd, hanno immediatamente protestato ”Secondo quanto riportato sulla stampa – spiegano i parlamentari – la direzione generale della Rai ritiene un’esperienza finita la trasmissione condotta da piu’ di dieci anni da Gianni Minoli. Non c’è stata, però, nessuna comunicazione ufficiale e nessuna trasparenza. E’ difficile pensare che la tv pubblica, pagata con i soldi dei contribuenti, possa cancellare dalla sera alla mattina un appuntamento cosi’ caratterizzante per il servizio pubblico, popolare tra i telespettatori ben oltre gli appassionati del racconto della storia in televisione, senza che ci sia la dovuta chiarezza. L’azienda renda pubbliche le motivazioni alla base di una scelta del genere in modo da poter verificare tutte le opzioni. Prima di arrivare alla chiusura possono essere valutate altre strade, come la riduzione dei costi o l’utilizzo di risorse interne, tenendo comunque conto che la quota maggioritaria di finanziamento della Rai è il canone. ‘La storia siamo noi’ rappresenta un patrimonio del servizio pubblico, merita perlomeno una riflessione approfondita prima di arrivare all’esclusione dai palinsesti”.

“Sono incomprensibili le ragioni per le quali la Rai ha deciso di cancellare, dopo ben 12 anni, una delle sue trasmissioni piu’ importanti e autorevoli, ‘La storia siamo noi’ di Gianni Minoli”, avevano invece dichiarato in una nota stampa congiunta le deputate del Pdl, Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo. “Si tratta infatti di un programma di cultura e storia, di grande interesse e qualita’ che ha ricevuto negli anni innumerevoli premi e riconoscimenti a livello internazionale per la meticolosa e approfondita ricostruzione dei fatti trattati, programma realizzato peraltro a costi bassissimi, che risponde pienamente agli obiettivi, alla missione e al ruolo del servizio pubblico. Abbiamo presentato, insieme ai parlamentari Dario Nardella e Paolo Gentiloni, un’interrogazione al governo per conoscere i motivi di tale decisione che riteniamo essere una grave perdita per la Rai e i suoi telespettatori e per chiedere, dunque, che ‘La storia siamo noi’ non sia eliminata dal palinsesto”.

 

L’allattamento sfruttato per un sito d’incontri con i toy-boy!

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Quando si smetterà di speculare sull’amore? Quando si smetterà di generalizzare i fenomeni come se tutto dovesse rientrare per forza in una moda? CougarLife,  sito per incontri statunitense, specializzato in appuntamenti fra giovani uomini e signore mature, sceglie l’allattamento come simbolo di richiamo per i suoi incontri. Naturalmente è polemica dopo che il cartellone pubblicitario è apparso sul Sunset Boulevard.

Perchè poi scegliere un tema come l’allattamento? Forse perchè la maggior parte della clientela di Cougar è composta da mamme single?

La Cougarlife non è comunque la prima volta che tenta lo shock aveva tempo fa anche fatto affiggere, sempre sul Sunset, anche questo cartellone:

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Eppure le iscrizioni al sito sono lievitate in pochi giorni… il cattivo gusto premia sempre?

Picchiata la troupe di “Striscia”: in ospedale Stoppa

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La troupe di Striscia è stata aggredita mentre ieri sera stava filmando un locale della sezione  “Società Amatori Schaferhunde”     nel corso di un controllo sul benessere degli animali, effettuato dai Nas di Padova con i militari di Breganze. La società si occupa in particolare d’incrementare la razza del cane Pastore Tedesco mediante un attenta selezione e un mirato allevamento che sono volti a valorizzare la razza.

Un 46enne titolari della sezione di Valdagno (vicenza) della “Società Amatori Schaferhunde”, nel corso del controllo per accertare se gli animali subissero maltrattamenti avrebbe sfogato la sua rabbia contro la troupe di Striscia.  L’uomo è stato bloccato dagli stessi carabinieri che dell’aggressione hanno informato la Procura della Repubblica del Tribunale di Vicenza. L’uomo per ora non è stato denunciato in attesa della querela di parte o della procedura d’ufficio.

A finire all’ospedale di Santorso (Vicenza), con prognosi che variano in alcune decine di giorni, un cameraman colpito da un calcio all’inguine ed Edoardo Stoppa, ferito al collo. Ferito anche un collaboratore dello stesso conduttore. Mentre Stoppa dopo le cure è stato subito dimesso, i suoi due colleghi sono stati trattenuti in osservazione.

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In particolare Striscia stava accertando se nell’allevamento veniva fatto uso di collari a impulsi elettrici.

Gli inviati di Striscia stavano accertando l’esistenza di maltrattamenti di animali mediante l’utilizzo di collari ad impulsi elettrici, che poi sono stati rinvenuti dai carabinieri unitamente a un collare in acciaio con punte. Questa tipologia di collari in Italia è vietata in quanto è dannosa per l’animale che l’indossa.

Qui sotto potete vedere uno dei tanti esemplari di collare elettrico. Il collare produce “vibrazioni” in modo da far desistere il cane da alcuni atteggiamenti. In realtà queste vibrazioni sono vere e proprie scosse elettriche che sono dannose per la salute del povero animale… in alcuni casi è stato provato che possono anche danneggiare il cervello  del cane o accelerare il battito cardiaco.

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Nulla di fatto sul flauto dell’Orlandi

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Il Messaggero pubblica i risultati sull’esame del Dna del flauto fatto ritrovare da Marco Fassoni Accetti che doveva appartenere, secondo il “testimone”, ad Emanuela Orlandi:

Non ci sono tracce di dna di Emanuela Orlandi sul flauto “Rampone e Cazzani” che l’autore- fotografo Marco Fassoni Accetti ha fatto ritrovare a Castel Romano, dove un tempo c’erano vecchi studi cinematografici. Si tratta delle prime indiscrezioni sulla perizia che è ancora in corso nei laboratori della polizia scientifica. Per avere i risultati definitivi bisognerà aspettare ancora qualche giorno, ma quello strumento così simile al flauto che aveva con sé la ragazza al momento della scomparsa sembrerebbe non aver dato riscontri positivi. Questo, naturalmente, non vuol dire che non sia lo stesso suonato da Emanuela: sono passati trent’anni da quando la ragazza è stata rapita e le tracce potrebbe essere sparite durante la strana e incredibile conservazione.

Intanto Fassoni Accetti è stato interrogato per la settima volta dai magistrati, da indagato per concorso in sequestro di persona.

Il magistrato che è stato arrestato per riciclaggio!

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Franco Angelo De Bernardi, un giudice amministrativo in servizio da diversi anni al Tar del Lazio, è stato arrestato questa mattina durante un’operazione della Guardia di Finanza con l’accusa di riciclaggio e attività finanziaria abusiva. Un’associazione a delinquere, che si occupava di riciclaggio di valute straniere, tra dollari, franchi svizzeri e won nord coreani. Gli inquirenti hanno stimato un valore complessivo in 11 milioni di euro. Insieme al magistrato è stato anche arrestato, in una retata che ha visto coinvolte 34 persone, anche l’ex commercialista Gianni Lapis, già condannato in passato per aver riciclato il patrimonio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino.

 

Si preferiscono i “Pacchi” alla “Storia siamo noi”?

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Sembra che la sintesi del palinsesto Rai sia questa: via libera ai programmi d’intrattenimento che spesso sono anche alienanti sia per il linguaggio utilizzato che per il format proposto, ma viene sottratto un programma che ha anche vinto il prestigioso  ”History Makers International”, praticamente  l’Oscar del Congresso mondiale dei produttori televisivi di storia, con la motivazione che rilevava com il programma fosse stato di enorme impulso per la crescita “di questo genere di approfondimento televisivo in Italia”.

All’estero quindi avevano rilevato come mancasse nel nostro palinsesto televisivo un programma che portasse avanti una televisione volta anche all’educazione oltre che all’intrattenimento. Giovanni Minoli l’ideatore della “Storia siamo noi” non ha voluto commentare questa scelta della Rai ma proprio in occasione del premio aveva sottolineato come la televisione deve essere “il più grande strumento per aiutare l’uomo a crescere: Chi non lo usa anche in questo modo si assume una responsabilità enorme”.

La tv di Stato però preferisce guardare all’intrattenimento, ma cosa comporta l’eliminazione di un programma come “la storia siamo noi” dal palinsesto italiano?

Prima di tutto stiamo impedendo ai giovani e agli stranieri di entrare in contatto con il nostro passato. Di conoscere, attraverso un programma asciutto e sintetico, che non cadeva mai nel retorico o nel luogo comune, l’analisi di periodi storici complessi, di personaggi spesso emarginati dalle pagine dei libri di testo e dimenticati dai più. Stiamo perdendo la possibilità di entrare a contatto con quell'”universo” che ci riguarda da vicino, perché quello che oggi noi siamo è frutto di quel che è stato creato in passato. Ogni guerra, ogni manifestazione, ogni scelta politica ed economica ci hanno condotto a questo 2013… capire il passato per interpretare il futuro e vivere a 360° il presente: stiamo perdendo la nostra storia e la possibilità di dialogo che essa può creare interagendo con altre culture.

Ecco la nuova mappa dei terremoti!

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L’Italia è un paese sismico e lo rilevano gli ultimi dati. Si calcola che tra il 2000  e il 2012 ci siano stati più di 50mila terremoti con magnitudo superiore a 1.6. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riporta la carta della sismicità pubblicata in cui il dato più evidente è che  ”l’ultimo terremoto forte nel nostro Paese e’ avvenuto nel 1980 in Irpinia, di magnitudo 6.9”.

Il sismologo Claudio Chiarabba dell’Ingv richiama l’attenzione su questo lunghissimo periodo di più di 30 anni in cui non sono stati registrato forti eventi. Anche quello dell’Aquila, dagli effetti devastanti, aveva una magnitudo pari a 6.3. San Giuliano di Puglia del 2002, ha raggiunto una magnitudo di 6.0 e quello dell’Emilia Romagna ha fatto registrare un 5.4.

La carta mostra inoltre che i terremoti avvengono principalmente nella parte superiore della crosta, a profondità minori di 15 chilometri. Solo nell’Appennino settentrionale e nel Tirreno Meridionale, al contrario, si sono registrati  terremoti profondi, fino a 600 chilometri.   

Ci sono poi due allegati a questa mappa. Il primo riguarda la storia sismica italiana e rileva come i peggiori terremoti si siano verificati nel nostro paese intorno all’anno 1000. Il secondo dato invece riguarda la velocità alla quale si muove l’Italia, mentre l’Europa appare stabile. Sono le placche tettoniche che spingendo una contro l’altra deformano la crosta e i massimi valori di deformazione vanno a coincidere proprio con le aree più ad alto rischio sismico del nostro Paese.

Questa mappa è importante per la prevenzione dei terremoti, poiché non essendo ancora oggi un evento prevedibile, è necessario attraverso la messa in sicurezza degli edifici limitare i danni che esso può provocare. La mappa quindi delinea perfettamente le zone in cui intervenire e incrocia i dati storici con quelli di rilevazione geodinamica (quindi dello spostamento delle placche tettoniche) in modo da dare un’indicazione, il più precisa possibile, sul rischio sismico delle diverse aree della nostra penisola.

Il video del tornado in Texas… sono già sei le vittime!

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Almeno sei persone sono state uccise e oltre cento ferite per il passaggio di un tornado nel nord del Texas. Lo riporta la Cnn. Circa 120 case nella contea di Hood sono state distrutte, secondo quanto raccontato dalle autorità locali che hanno deciso di inviare nella zona diversi scuolabus per facilitare l’evacuazione e il trasporto degli abitanti in aree più sicure. Resta l’allerta tornado in 32 contee del Texas.

Quando a scuola incontri il mostro!

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Quello che è emerso nella scuola romana San Romano è un incubo che non trova spiegazione se non nella frustrazione personale degli adulti incapaci di svolgere il proprio lavoro. Un disagio psicologico profondo di insegnanti che usano la scuola come sfogo delle loro repressioni e questo meccanismo è un aggravante poiché produce danni irreparabile nello sviluppo psico-fisico di bambini che si trovano di fronte “un mostro”. In fondo l’adulto disturbato è quell’orco narrato in tante favole che vogliono proteggere i bambini dall’orrore raccontando proprio di quelle “deviazioni”. Il lupo di Cappuccetto Rosso, la matrigna di Cenerentola, la strega di Biancaneve… il male viene da chi è più grande e più forte di noi. Non a caso la bruttezza e la vecchiaia ricorrono sempre nei “cattivi”.

La maestra Franca Mattei maltrattava i propri alunni e «con condotte pressoché quotidiane li offendeva proferendo insulti quali ”zozzo, scemo, sudicione, schifoso, bastardo”, li percuoteva con schiaffi al volto, tirandogli i capelli, strattonandoli violentemente, costringendo alcuni di loro a picchiarne altri».

Un meccanismo quindi in cui la maestra era il “mostro”, ma a sua volta i bambini erano i suoi “incubi” quotidiani. Una persona che commette reati deliberatamente perché incapace di relazionarsi con i suoi allievi.

«La maestra Mattei – riassume l’ordinanza – apostrofava il piccolo E. come ”una cosa inutile, un bambino che non capiva niente, un testone”, mettendo il bambino in una tale condizione di disagio e difficoltà che reagiva mordendo e fingendo degli svenimenti».

Mostri contro mostri in una mente criminale…

L’anello da 20mila euro… così Cavani “firma” il suo fidanzamento

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Maria Rosaria ed Edinson hanno ufficializzato il loro fidanzamento domenica sera a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, a casa Ventrone. Tra familiari e amici che hanno partecipato a una festa strabiliante in cui Maria Rosaria ha potuto anche sfoggiare un anello di fidanzamento da 20 mila euro e una borsa  Louis Vuitton con cucite sopra le lettere ‘E.MR’, ovvero Edinson e Maria Rosaria, le iniziali dei nomi della coppia. Cavani ha anche chiesto ai genitori di voler portare con sè Maria Rosaria ora che la cessione a un’altra squadra sembra ormai conclusa… la loro meta preferita resta l’Inghilterra.

 

Allerta maltempo… Sms del sidanco “mettete in sicurezza tutto”

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Il sindaco di Vicenza allerta la popolazione dopo le previsioni meteo e invia ai suoi concittadini questo messaggio ” Previsto aumento del livello dei fiumi. Dalle ore 14 mettere in sicurezza beni e auto in zone esondate l’11 novembre 2012”. Nella città sono previsti 140 mm di pioggia in 24 ore, a  preoccupare è  la possibile esondazione del fiume Bacchiglione.

Chiedevano l’amicizia in Facebook… per svaligiare case! Arrestati

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I carabinieri di Roma, a seguito di un’operazione volta allo smantellamento di una banda di ladri che faceva colpi nelle case utilizzando Facebook, hanno effettuato sei arresti mentre sono sette le persone denunciate. All’interno del gruppo anche due minorenni della Roma bene. Le ragazze chiedevano l’amicizia sul social network ad alcuni coetanei per farsi invitare nelle loro abitazioni quando i genitori non c’erano. Una volta sul luogo, una fingeva di lasciare la casa mentre l’altra, poco dopo, convinceva l’ospite ad uscire con il pretesto di una passeggiata. A quel punto la prima, nascosta all’interno della casa, permetteva l’accesso agli altri membri della banda che provvedevano al furto. A seguito del colpo, Facebook ed sms erano utilizzati per vantarsi dell’impresa tramite fotografie e video che mostravano la refurtiva. La posizione delle due ragazze è ora al vaglio del Tribunale per i minori. La banda operava anche in bar tabacchi e negozi ed ha fatto un colpo negli uffici del comune di Mentana. Nel corso del blitz scattato all’alba, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto mille carte d’identità assieme a migliaia di euro.

Sparatoria nel milanese: uccisi padre e figlio

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E’ avvenuto un duplice omicidio questa mattina, alle 6.25, in un bar di Casate, frazione di Bernate Ticino, in provincia di Milano. Probabilmente a seguito di una lite un uomo, di 36 anni, ha sparato a padre e figlio, suoi ex datori di lavoro, con i quali aveva un appuntamento. All’origine del gesto dell’uomo, che in seguito si era diretto in caserma per costituirsi ma è stato intercettato da una pattuglia che l’ha fermato, ci sarebbero rancori personali. Sul posto, sono intervenute due ambulanze, un’automedica e un elisoccorso del 118 di Milano. I carabinieri hanno anche recuperato l’arma, una pistola calibro 7.65.

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