Uno sguardo agli… agnolotti alla piemontese

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Marco Travaglio in… L’odore dei soldi!

Intervista di Luttazzi a Travaglio 3/14/2001

Marco Travaglio in… i 10 saggi

4/4/2013

Marco Travaglio in… Casta concordia auto affondata.

Puntata del 4/18/2013.

Gente di Torino… Marco Travaglio.

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Uno sguardo a Torino… Via Saluzzo, in fondo a San Salvario!

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Uno sguardo a Torino… la targa!

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Uno sguardo a… TORINO!

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Terremoto in Ungheria, magnitudo 4.5

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata alle 00:28 nel nordest dell’Ungheria. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 10,1 km di profondità ed epicentro 5 km a nordovest di Heves, piccolo centro situato nell’omonima provincia, 92 km a est della capitale Budapest. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

Ciao a Richie, fu il primo a salire sul palco a Woodstock

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Il cantante e musicista folk americano Richie Havens è morto nella sua casa di Jersey City, in New Jersey, stroncato di un infarto. Lo ha reso noto la sua agenzia. Nato 72 anni fa a New York, cominciò la sua ascesa dal Greenwich Village della città, negli anni ’60, e si consolidò definitivamente quando nel 1969 fu il primo artista a salire sul palco del Festival di Woodstock. Nel 1993 suonò al concerto d’inaugurazione della presidenza di Bill Clinton.

Trema ancora la ciociaria!

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 23:10 di ieri nel basso Lazio, in provincia di Frosinone. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Atina, Belmonte Castello e Gallinaro. Non si registrano danni a persone o cose.

Piazza Pulita… della politica obsoleta! Incomprensibili votazioni!

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Al termine di un’intervista a Della Valle, a Piazza Pulita la parola passa agli ospiti in studio, tra cui la neo eletta Serracchiani che commenta la vittoria in Friuli: “Le persone votano ancora le persone. Il livello locale è riuscito a distinguersi da quello che accadeva a Roma. E’ stata dura. Ieri dicevo che mi avrebbe salvato solo un miracolo.” Per quel che riguarda il governo, per Bianca Berlinguer ci troviamo in un sistema quasi presidenzialistico, ma non per colpa di Napolitano, mentre, parlando di toto-ministri, Sallusti considera il governo già fatto, nel senso che Napolitano ha blindato al 90% la lista dei ministri. E il ruolo dei diversi partiti? Per Orfini un governo di larghe intese deve includere le prime 3 forze politiche. “Se così non fosse il Pd deve giocare all’attacco e rivendicare per sè la possibilità di fare una cosa. Chiedendo a Renzi se se la sente di ricevere l’incarico di governo”. Ma il problema di fondo è che manca la comunicazione tra “la base del Pd e coloro che dovrebbero rappresentarlo” mentre, secondo Scanzi Berlusconi è il vincitore di questi giorni… grazie ai passi falsi del centrosinistra! Al riguardo interviene la Serracchiani che ancora si pone una domanda della quale nessuno si è ancora liberato: “Voglio sapere a chi è venuto in mente Marini, senza spiegarlo nei territori. Mi devono spiegare perché no a Rodotà e perché sì Napolitano”. Secondo la Berlinguer, che ricorda il corteggiamento di Bersani nei confronti del M5S fino all’umiliazione, il tutto era da giocarsi negli accordi preventivi: se ci fossero stati, la candidatura di Rodotà sarebbe stata accolta ma, allo stato dei fatti, “Sarebbe stata una resa per il Pd, che si sarebbe consegnato nella mani del M5S.” Del resto, se, come propone Serracchiani, se l’avessero votato in terzo scrutinio, avrebbero almeno dimostrato che non c’erano abbastanza voti e si sarebbe evitato un atteggiamento infantile del partito. In cambio di un PD obsoleto, però, è pronto a scendere in campo un battaglione di giovani, gli stessi che, dopo gli imperdonabili errori della dirigenza del partito, hanno deciso di occupare le sedi. Sono i giovani che non sono stati ascoltati: “Noi siamo il Pd buono, l’altra faccia del Pd. Noi non bruceremo la tessera del Pd, pensiamo di poterlo rappresentare”. La loro soluzione ideale? Un governo di scopo a tempo con il Pd che dovrebbe dare un appoggio esterno, ossia quello che Napolitano non ha chiesto, lui che, come ricorda Sallusti, “si fida solo di Amato”. Del resto, nota un rappresentante GD, c’è differenza tra un Presidente condiviso e uno che diventa garante di un patto di governo col Pdl. Ma se in Italia la gente non è contenta, forse un motivo c’è. Infatti, nota la giornalista Reuscher di Die Welt, “in Italia negli ultimi 20 anni nessuno dei partiti ha lavorato”. E’ pessimista anche per quello che riguarda le eventuali grandi intese, per le quali prevede grandi difficoltà nel ricercare grandi intese, che comunque sono destinate, in breve, ad una nuova rottura. Ferragina supporta la tesi: né Berlusconi né Bersani, secondo il docente di Oxford, possono offrire un contributo all’Italia.

La morale? C’è un Presidente, per eleggere il quale si è definitivamente disintegrato il governo che, molto teoricamente, avrebbe dovuto formare il governo, per il resto, l’idea di creare una grande intesa con un PdL che potrebbe tranquillamente chiamarsi Partito di Berlusconi mentre quello democratico cerca di capire che ne sarà di lui e il MoVimento 5 Stelle deve fare i conti con la sonora bastonata presa in Friuli. Rinnovamento o ritorno al (tragico) passato? Certo che se qualcuno si augura che il Pd sia in grado di cambiare, magari grazie ad una scissione che lasci “libera espressione” anche a volti nuovi, ci pensa Barca ad uccidere la speranza, affermando che tale separazione sarebbe, semplicemente, una “sciagura” per il partito. Del resto si definisce anche troppo impegnato a riflettere sulla media-lunga distanza per rispondere ad una domanda in merito alla candidatura di Renzi. Un bell’esempio di trasparenza politica!

Della Valle dice NO al governo politico

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A Piazza Pulita stasera si è parlato della storica rielezione di Giorgio Napolitano e la domanda che aleggiava era: il cambiamento di cui tanto si è parlato, è finito prima ancora di cominciare? S’inizia con il riassunto degli ultimi giorni, con le votazioni ma anche con le contestazioni e la puntualizzazione, da parte di Della Valle, che dovrebbe essere ascoltata, più che quella in piazza, la contestazione silenziosa delle famiglie: “E’ vero che ci vuole un appello sacrosanto alla riflessione, al rispetto delle istituzioni. Però oggi bisogna fare il punto. Il Paese in modo civile sta dicendo a molti politici che non vogliono più vederli”. Dopo aver fatto notare che è sacrosanto il discorso di Napolitano sulla necessità di una riforma elettorale, l’industriale ricorda che la cooperazione non deve riguardare solo i politici ma, sul piano del lavoro, “Dobbiamo stare uniti, anche con i sindacati bisogna pensare in maniera più cooperativa”. Per lui Renzi può rappresentare una risorsa per l’Italia mentre dubita dell’efficacia delle larghe intese: “Non bisogna fare un governo politico perché è la gente che deve sceglierselo. Serve un governo tecnico che risolve alcune questioni; e poi di corsa a votare”. Della Valle auspica inoltre un coinvolgimento degli imprenditori e presenta le sue priorità: “Garantire la cassa integrazione, migliorare le pensioni, fare la legge elettorale e cercare di mettere nella macchina dello Stato liquidità”.

Sventato attacco terroristico tra Usa e Canada. Poteva essere strage.

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Una settimana fa il tragico attentato di Boston, ora la polizia canadese in collaborazione con l’Fbi sventa un attentato che due terroristi, legati alla cellula di Al Qaeda stavano progettando alle ferrovie tra Usa e Canada. I  due, identificati come Chiheb Essenghaier e Raed Jaser, avevano preso di mira un treno passeggeri che collega Toronto con New York. Ancora da accertare se i due arrestati progettavano di minare i binari in modo da far esplodere il treno e farlo deragliare o se volessero proprio far esplodere il treno minando alcune carrozze.  La polizia era sulle loro tracce da oltre un anno: gli investigatori li avevano messi sotto stretta sorveglianza da oltre dodici mesi in Quebec e in Ontario. Nessun collegamento con i due fratelli ceceni accusati dell’attentato alla maratona di Boston.

Panic Station… ovvero quando l’idiozia è intelligente!

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You won’t get much closer
Until you sacrifice it all
You won’t get to taste it
With your face against the wall

Estimatori o no del genere, bisogna ammettere che ci sono video che trascendono dalla canzone e diventano opere d’arte a se stanti… i Muse riescono a superare tutto ciò e a fare un capolavoro dentro a una canzone che si innesca all’interno degli effetti visivi e sonori come se fosse il pezzo perfetto per finire il puzzle. Versi che si rincorrono fra le immagini e l’ironia che diventa metafora di riflessione profonda.

Doubts will try to break you
Unleash your heart and soul
Trouble will surround you
Start taking some control

Renzi tifa Letta… non ci sono dubbi!

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Ospite di  Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, Matteo Renzi non ha dubbi… il Premier deve essere Enrico Letta. Il sindaco di Firenze si auspica per il Pd un entrata in governo da protagonisti, poi ammette, «Abbiamo perso le elezioni. Così ci tocca governare con gli altri. E non è un inciucio. Non è che propongo io un governo ampio con il Pdl. Ormai è un dato di fatto. C’erano tre alternative dopo il voto: o si tornava a votare, o si faceva un accordo con Grillo o con il Pdl. Invece per due mesi ci siamo bloccati solo su alcune possibilità. Bersani  ha fatto bene a sperare di convincere il M5S. Ma loro hanno ribadito il ‘no’. E Bersani ne ha preso atto. La sua strategia lo ha portato a dimettersi e gli va riconosciuta grande serietà.»

Quanto a Franco Marini, Renzi non si nasconde: «Dice che ho un’ambizione smodata? È vero. Io ho l’ambizione di cambiare l’Italia. Ho grande rispetto per Marini e mi è dispiaciuto aver fatto una battaglia con lui. Ma io quello che pensavo gliel’ho detto in faccia come quando disse che ci voleva un cattolico sul Colle. Io ho giurato sulla Costituzione non sul Vangelo. La religione non può essere un titolo per rivendicare un posto in politica. Essere ambiziosi è una cosa bella, di cui non vergognarsi diverso è essere arroganti. Penso che questa politica mediocre e meschina abbia ridotto la dimensione dei nostri sogni, preferisco dei giovani ambiziosi a dei giovani bamboccioni».

Matteo Renzi commenta anche il discorso di Napolitano «Un gesto straordinario accettare la candidatura. La politica aveva fallito. Le tre minoranze del Parlamento non riuscivano a trovare accordo. Il suo è stato un gesto straordinario che gli è costato molto. Le ha cantate chiare ai partiti anche se ho visto che lo applaudivano»

Poi si prende una rivincita meritatissima. Renzi fa notare come anche il Capo di Stato abbia accusato i partiti di aver perso tempo, esattamente come aveva affermato qualche giorno fa lo stesso sindaco di Firenze suscitando poi polemiche e accuse da parte del suo partito.

 

Debora Serracchiani ce la fa!

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Debora Serracchiani esce dal suo ufficio nella sede del Pd di Udine e afferma: “Abbiamo vinto!”. Ha aspettato mancassero solo 40 sezioni da scrutinare per poterlo affermare, dopo un testa a testa con il governatore uscente Toldo che ha superato per circa 2ooo voti. L’elezione per il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e il rinnovo del consiglio regionale se l’aggiudica dunque il Pd, un respiro di sollievo dopo i fatti coincitati degli ultimi giorni. Dopo 1364 sezioni scrutinate (su 1.374) Debora Serracchiani è in vantaggio con il 39,36% dei consensi mentre  Tondo, per il centrodestra, si ferma al 39,01%. Oltre all’affluenza scarsa, solo il 50,52% degli aventi diritto, spicca il dato delle schede nulle, oltre 11800, mentre sono oltre 5800 quelle bianche. La situazione è sicuramente indice di un malumore generale e sembra che il partito pentastellato, che aveva messo in campo Saverio Galluccio che si è aggiudicato il 19,21% dei voti, stia pagando maggiormente l’astensionismo. Il loro candidato ha però affermato “Ho sempre detto che per me abbiamo già vinto, perchè abbiamo messo in piedi un movimento” ed ha lanciato una sfida alla vincitrice rivendicando di “non aver mai fatto promesse in campagna elettorale; vediamo invece se chi vincerà manterrà le sue. Noi siamo stati sempre umili e questo ha pagato”. Nonostante il successo della Serracchiani, tuttavia, è la coalizione di centrodestra ad uscire vencitrice: inclusa l’Udc, ha raggiunto il 45,17%, mentre il centrosinistra è al 38,99%.

Esplosione in agriturismo, due feriti gravi!

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Sono gravi le condizioni di due persone, un uomo e una donna, estratti vivi dopo l’esplosione in un agriturismo a Raggiale di San Silvestro, a Bagno di Romagna nel Cesenate. L’esplosione, secondo i primi rilievi dei Vigili del fuoco, sarebbe dovuta a una fuga di gas.

Come hanno illuso gli italiani… Bersani poteva governare?

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Dopo le “roboanti” parole di Giorgio Napolitano come al solito ci sono le dichiarazioni dei leader o “ex leader” delle principali forze politiche e così arriva anche il turno di Pier Luigi Bersani. Il quale ha affermato, mentre lasciava l’Aula, “Cos’altro doveva dire? Ha detto benissimo quel che doveva dire.”. Un ottimo discorso per l’ex segretario del centro-sinistra o forse delle parole trattenute da rabbia e umiliazione per quel passaggio non proprio edificante che gli è stato rivolto dal Capo dello Stato quando ha parlato di un vincitore che non è riuscito “a governare con una simile sovrabbondanza”?

Forse gli italiani si sono illusi che Bersani potesse governare l’Italia anche perché chi ha da smacchiare un giaguaro non ha proprio tempo da dedicare alla politica di un Paese!

 

Il messaggio disperato di Calderoli a sua figlia uccisa dalla madre

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«La vita riserva sicuramente brutte sorprese, l’ho sentito dire da tanti, ora posso confermarlo con un dolore incommensurabile, la follia ha vinto ancora una volta nonostante tutti i tentativi e gli sforzi per ricercare gioia e voglia di vivere, non è comprensibile o accettabile un gesto così assurdo e la distruzione di una vita così meravigliosamente sorprendente e gioiosa come quella di una figlia. Non è giusto, non è comprensibile. Rimarrai sempre nel mio cuore e intorno a me scricciolina, dovunque tu sia andata. Quanto mancheranno tutti i giochi che facevamo e tutte le tue fantastiche espressioni. Spero che tu possa continuare a giocare e divertirti nel tuo nuovo mondo, non smetterò mai di pensarti, buona notte dolce sbirulina».

Sono parole lanciate su Facebook di un padre disperato, Alberto Calderoli che ha trovato la sua famiglia distrutta da un gesto insano della moglie da tempo depressa.

 

Ci sono crimini impunibili per la loro atrocità: Kermit Gosnell

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Kermit Gosnell è un nome che dovrebbe essere cancellato dalla memoria di tutti gli abitanti della terra. Non ci sono aggettivi e non vi sono parole per desccrivere l’orrore perpetrato per anni da quest’uomo. Quindi vi invitiamo a leggere l’articolo solo se in piena libertà vi sentite disposti a farvi raccontare una storia di aborti irregolari la cui atrocità non conosce limiti. Altrimenti vi basta focalizzare l’uomo nella foto e ricordarvi che quella faccia non è degna del genere umano e passare ad altri articoli.

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Si intitola “The Intentional Killing of Viable Babies” ed è un dossier di 18 pagine del Gran Giurì con la cronaca agghiacciante di un medico abortista di una clinica di Philadelphia che si è macchiato di ogni tipo di nefandezza ascrivibile al genere umano.

Kermit Gosnell praticava gli aborti dopo la ventiquattresima settimana, quindi fuori da ogni termine di legge. Lo faceva nella sua clinica la  Women’s Medical Society di Philadelphia.

 Scordiamoci il personaggio del dottor Wilbur Larch, il medico abortista de Le Regole della casa del sidro, che lo faceva con compassione e per aiutare le donne che erano davvero in difficoltà, qui siamo in un universo completamente diverso.

Nel dossier su  Kermit Gosnell sono documentati fatti che risalgono al 2009. I testimoni – tra cui alcuni sono coimputati al processo –  parlano di strumenti operatori non sterilizzati, di ambienti luridi, di metodi barbarici come quello che il “dottore” amava definire “snipping” che consisteva nel taglio con le forbici della colonna vertebrale del neonato. C’erano poi i feti congelati a volte interi a volte a brandelli che venivano conservati dentro i cartoni dei succhi di frutta o in contenitori di cibo per gatti. tutto viene alla luce quando nel 2010 l’Fbi entra nei locali della clinica privata per una vicenda di medicinali venduti illegalmente e si trova invece di fronte a un mattatoio umano.  Uno dei metodi più usati consisteva nel far partorire anticipatamente le donne che espellevano il feto sedute sul water, così poi bastava tirare l’acqua per veder scomparire “l’incomodo neonato”. Sembra che qualcuno di questi bambini fosse già in grado di cercare di sopravvivere tanto da lottare contro l’acqua che inevitabilmente l’avrebbe portato alla morte.

Il 18 marzo è iniziato il processo contro il settantaduenne Kermit Gosnell che è accusato di aver ucciso 7 bambini nati vivi e una donna di 41 anni. Inoltre ci sono a suo carico l’accusa di abuso di cadavere, di uso indiscriminato di farmaci, di concorso a delinquere finalizzato all’omicidio e di corruzione.

Naturalmente il caso della  Women’s Medical Society di Philadelphia ha riaperto la contrapposizione tra chi è contro l’aborto e chi è pro-aborto. Ma in questo caso, qualsiasi sia la posizione che si voglia prendere il problema è più profondo e colpisce al cuore del servizio sanitario americano. Bisogna considerare la diseguaglianza di cure mediche e l’accesso all’interruzione di gravidanza che spesso viene negato in mancanza di un’ assicurazione che non tutte le donne possono permettersi di pagare. La scelta disperata di alcune donne quindi deriva dalla mancanza di risorse finanziarie che le avrebbero permesso entro i termini consentiti per legge di abortire.

Ma come potevano essere giustificati questi aborti?

Stephen Massof, vice di Gosnell, è stato tra i primi testimoni a parlare del taglio disumano del midollo effettuato sulle creature. Secondo Massof, sembrerebbe che l’età del feto venisse contraffatta grazie ad apparecchiature che lo facevano sembrare più indietro nello sviluppo. Chiaramente non veniva neppure osservato il protocollo che dovrebbe assicurare alla donna che abortisce un’accurata consulenza psicologica e medica prima di avviare la procedura di interruzione.

C’è poi il caso ecclatante del  Baby-boy A (come è stato chiamato uno dei neonati uccisi dal medico), la cui gravidanza è stata interrotta a sette mesi e mezzo di gestazione. Il neonato – in quanto non si può più parlare di feto- è stato ucciso e poi rinchiuso in una scatola da scarpe dopo che il dottor Gosnell aveva commentato: «E così grande che potrebbe accompagnarmi alla fermata del bus».

Tutti pronti per le consultazioni!

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Dopo l’insediamento, avvenuto oggi con il giuramento e il discorso rivolto al Parlamento, senza perdere ulteriore tempo visto che le votazioni risalgono a 54 giorni fa, domani il neo(ri)eletto Capo dello Stato darà il via alle consultazioni. Si prevedono tempi brevi, visto che Napolitano ha sentito recentemente tutte le delegazioni (in quel caso affidò l’incarico a Bersani che, come il Presidente non ha mancato di ricordare oggi, ha fallito miseramente nell’intento) ed ha ben chiara la situazione all’interno dei vari schieramenti. Ora che Gargamella non c’è più… ce la farà Grande Puffo a scongiurare un pronto ritorno alle urne?

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Quando la politica diventa una buffonata: Berlusconi vs Grillo!

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«Sono dei burattini che prendono ordini da uno squilibrato»

Così l’autorevole leader liquida la linea di Beppe Grillo e del M5S che definisce anche «analfabeti della democrazia». Sarebbe comico, se non fosse tragico. E’ appena finito il  giuramento di Napolitano con relativo discorso alla coalizione di larghe intese ed ecco l’exploit di Berlusconi che forse in un attacco di bipolarismo riconosce negli altri una sua peculiare caratteristica.

Ma probabilmente le polveri che si respirano in Parlamento hanno effetti collaterali non indifferenti se il leader del Pdl dichiara anche che «il discorso più ineccepibile e straordinario che io abbia mai sentito in 20 anni… è stato un intervento che ci ha emozionato tutti, un discorso ineccepibile. Riandando a memoria devo dire che questo è il più straordinario. È completo ha toccato tutti i temi alla base delle decisioni politiche».  Così ha definito il Cav, l’intervento di insediamento del Napolitano bis.

Date le parole di Berlusconi è probabile che agli italiani sia stato mandato in streaming il discorso di un altro Capo di Stato?

Testa a testa tra Serracchiani e Tondo… Tragica affluenza.

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Il centrosinistra vince con la Serracchiani in Friuli Venezia Giulia, ma non è la vittoria del partito… è di un singolo che ha avuto il coraggio di alzare la testa e di uscire fuori dal coro.

Ieri la Serracchiani, in un’intervista alla Stampa, si è dichiarata “inc*****a” col suo partito e ha detto che bisognava votare per Rodotà presidente della Repubblica, definendo “tragica” la candidatura di Marini.

L’affluenza definitiva alle urne ha seguito il trend delle ore scorse è stata del 50,51%, in forte calo, quindi,  rispetto alle precedenti elezioni che fu del 72,33%. Questo è il dato più sconcertante, quello che segna con la matita rossa il distacco tra cittadini e politica. L’indifferenza che si concretizza nell’astensionismo per l’assenza totale di dialogo con il popolo “sovrano”, anche se sembra che ormai la sovranità risieda al Quirinale.

Il messaggio di Napolitano: tra bastonate e ammonizioni

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“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne fedelmente la Costituzione”, con questa formula, a norma dell’art. 91 della Costituzione, Napolitano s’insedia per la seconda volta a Capo dello Stato. Inizia quindi il suo discorso con un ringraziamento per la sua elezione e per “la fiducia e l’affetto che ho visto in questi anni crescere verso di me e verso l’istituzione che rappresentavo tra grandi masse di cittadini”. Passa a giustificare il suo cambio di posizione, lui che aveva negato ogni possibilità di essere rieletto: si è visto spinto ad accettare dall’attuale situazione, soprattutto considerato il clima di tensione e l’inconcludenza, nonché impotenza, del Parlamento nello svolgere l’elezione. La rielezione del Presidente uscente, che non è mai avvenuta prima, non è però resa impossibile dalla stessa Costituzione, come se si fosse voluto lasciare aperta una finestra per momenti di particolare crisi, come quelli che si stanno affrontando. Napolitano parla allora di “vitalità delle istituzioni”, chiamate ad un compito gravoso, ossia di rinnovare e riformare la politica mettendole a confronto con i partiti dove prevalgono lentezze e contrapposizioni, nonché calcoli di convenienza e tatticismi. Moralità, trasparenza e taglio di costi sono stati ignorati a causa di questo atteggiamento e, di contro, ingigantiti da rappresentazioni unilaterali e indiscriminate in senso distruttivo. Imperdonabile, per Napolitano, resta inoltre la mancata riforma della legge elettorale del 2005, fatto che ha portato “il vincitore a non riuscire a governare una simile sovrabbondanza” dopo le elezioni. Ricorda poi di aver fatto un’opera di “persuasione vanificata da forze politiche che ora mi hanno chiamato a riprendere il ruolo di Presidente” e ammonisce che, se si troverà nuovamente dinanzi a simili assurdità, non esiterà “a trarne le conseguenze dinanzi al Paese”. “Non si può più sottrarsi al dovere della proposta, alla decisione netta e tempestiva per le riforme di cui hanno bisogno per vivere e sopravvivere la democrazia e la cittadinanza italiana”. Napolitano rinvia allora ai documenti stilati dai 10 saggi come indicativi di quello che c’è bisogno di attuare. Chiede attenzione per rafforzamento e rinnovamento degli organi dello Stato, come forze dell’ordine e Magistratura, che vanno “protette” anche da attacchi mediatici riconoscendo l’importanza che hanno per il mantenimento alla libertà. Per il Capo dello Stato, serve poi affrontare la recessione, potenziare l’istruzione e il capitale umano, favorire ricerca, innovazione e crescita delle imprese anche all’interno di un ambito europeo. Chiede inoltre che sia rivolta l’attenzione alla questione lavoro. Il cambiamento va fatto quindi partendo da questi punti, per essere efficace. Napolitano invita i deputati pentastellati a non continuare ad aizzare la contrapposizione aula/piazza, ma a partecipare in modo attivo all’interno del Parlamento. Parla di metodo democratico e si augura che le forze presenti non temano di convergere su alcuni punti. Parlando dei suoi compiti, ora che si è assunto nuovamente le sue responsabilità, ribadisce che tocca al governo riuscire ad ottenere la maggioranza in ambedue le Camere e non spetta al Presidente dare mandati per costituirne uno. Napolitano prende ad esempio l’Europa parlando del fatto che forze contrapposte possono trovare dialogo e riuscire a collaborare, scorda però di notare che all’estero sono presenti figure politiche molto diverse da quelle che siedono nel nostro Parlamento! La sua conclusione è netta e precisa: svolgerà i suoi compiti fino a quando la situazione lo renderà necessario e a quando le forze glielo consentiranno. E chiude: “W il Parlamento. W la Repubblica. W l’Italia.”

All’uscita del Presidente, la banda intona l’inno di Mameli, anche se forse ci si aspetterebbe l’inno tedesco, visto che negli ultimi tempi sembrano tutti molto più interessanti a strizzare l’occchio alla Merkell piuttosto che ai cittadini italiani. Quello che resta di questo discorso è indubbiamente la dura critica all’inconcludenza di Bersani, che fino all’ultimo non ha voluto ammettere i propri errori nè cercare soluzioni alternative e, la minaccia, non troppo velata, a  chi l’ha votato: è rimasto perchè gliel’hanno chiesto, ma certo ora non permetterà più che le sue parole cadano inascoltate. Ma siamo sicuri che ci sia ancora qualcuno che voglia ascoltare le parole del Presidente? Ricordiamoci gli appelli Fatti da Napolitano nei mesi precedenti le elezioni perché venisse modificata la legge elettorale, appelli rimasti inascoltati proprio da quella sinistra felicissima che tutto restasse immobile  C’è da chiedersi che credibilità possa avere chi siede sulle stesse poltrone da più anni ed ha condotto l’Italia alle attuali condizioni. Del discorso di Napolitano quello che non è piaciuto e ha lasciato l’amaro in bocca è l’invettiva contro i grillini perchè è suonata come un’offesa a tutti i “cittadini” accorsi in piazza, ancora prima che i deputati o lo stesso Grillo “chiamassero all’appello”:  l’invettiva di napolitano è suonata purtroppo come una patemte d’inettitudine nei confronti del ” popolo ” come “soggetto” incapace di ragionare da solo.  E’ vero che determinate questioni dovrebbero anche essere disputate in aul,,come dice Napolitano, ma se ciò non avviene è solo perché non si possono più definire ” rappresentanti del popolo” quelli che oramai sono ripiegati solo al raggiungimento del loro interesse personale. Per fortuna, allora, che di persone in grado di ragionare da sole, ignorando gli inetti che dovrebbero rappresentarle ce ne sono ancora , le stesse che, solo per fare un esempio, al termine di questo discorso si domandano perchè tante belle parole siano state spese affinchè ci si impegnasse a risolvere la questione del lavoro  ma senza ribadire e imporre il fatto che prima di tutto il lavoro è  un diritto fondamentale e un obiettivo da raggiungere senza mai  disgiungerlo dal diritto alla salute. Presidente, augurandoLe buon lavoro, solo una domanda: va bene se  il  lavoro salta fuori grazie a fabbriche che ammazzano la cittadinanza? Perchè il Salva-Ilva qualcuno l’ha firmato…

Un’altra vittima della crisi economica… si spara per l’affitto!

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Si sarebbe tolto la vita poco prima di ricevere uno sfratto un consulente immobiliare, Alessandro C., di 59 anni, trovato ucciso con un colpo di fucile nella sua abitazione di via dei Mille, a Bologna. Il cadavere è stato scoperto dalla polizia e dal proprietario dell’appartamento, entrati verso le 13 con le chiavi dopo che l’ufficiale giudiziario che doveva notificare lo sfratto aveva più volte suonato il campanello, senza risposta.

#ècolpaditwitter è boom su TT!

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Twitter ha miliardi di colpe… il Napolitano bis, la caduta di Bersani, l’ascesa di Renzi, insomma è colpa dei social network se esiste una casta e se si salvaguardia e guai a chi la importuna. Guai a chi ne parla… e finiamola anche con i “grandi puffi” e con “gli 87 anni del capo dello stato”… è solo colpa di Twitter!

 

Un doodle interattivo per la Giornata della Terra

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La Giornata della Terra (Earth Day) ricorre ormai da 43 anni. Era il 22 aprile 1970 quando, negli Stati Uniti, oltre 20 milioni di cittadini si mobilitarono e scesero in piazza per la difesa e la salvaguardia del Pianeta. L’anno successivo le Nazioni Unite ufficializzarono la celebrazione che ricorre in questa data, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Questa giornata è l’occasione per prestare particolare attenzione alle problematiche della Terra, dall’inquinamento alla distruzione degli ecosistemi, dall’esaurimento delle risorse non rinnovabili all’assottigliamento dei ghiacci e al il surriscaldamento globale, oltre che per discutere allo scopo di trovare soluzioni che aiutino a diminuire gli effetti negativi dell’attività dell’uomo ed il suo impatto ambientale.

Anche Google ha deciso di ricordare questa giornata provando a sensibilizzare i suoi milioni di utenti nel modo che gli è più congeniale: proponendo un doodle speciale, animato e interattivo, che rappresenta un intero ecosistema nel corso di un anno solare. Si parte dalla primavera con fiori che sbocciano e gli animali che si affacciano dalle loro tane, si attraversano quindi l’estate con il suo sole che splende nel cielo e l’autunno con le foglie cadenti per arrivare alle cime innevate e gli alberi spogli dell’inverno. Per godervi il doodle è sufficiente un click sul sole per attivare l’animazione, oppure è possibile intervenire sull’intero ecosistema con un semplice tocco di mouse.

La corsa di Renzi verso il cambiamento

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“Cambiare il Partito Democratico per cambiare l’Italia”: è questa la sfida del sindaco fiorentino Matteo Renzi che, appena iniziata l’era Napolitano bis e con un partito privo di gruppo dirigente, si accinge a candidare il suo progetto a favore di un “nuovo riformismo”. L’idea è quella di un PD rinnovato, che sia in grado d’interpretare il Paese senza paralizzarsi nella difesa delle “sue correnti”. Per Renzi è tempo di smettere d’inseguire Grillo e di mettersi al lavoro per proporre una nuova agenda individuando le priorità, come l’emergenza lavoro, e confrontandosi anche con il popolo del web. “A questo punto il Pd è in un angolo. O ne esce oppure salta in aria”, e per questo è necessario, secondo il sindaco, oganizzare un esecutivo in grado di far passare una nuova legge elettorale e di approvare un pacchetto di provvedimenti in grado di far respirare i cittadini. Un progetto con scadenza da qui ad un anno, per poi tornare al voto, possibilmente dopo aver introdotto l’elezione diretta del Capo dello Stato., ancora una volta, caldeggia l’abolizione del finanziamento pubblico ai partitie lancia un attacco a Grillo: la trasparenza non è lo streaming ma il rendiconto di spesa.

“Lei non sa chi sono io!” In manette Reese Whiterspoon

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E’ trapelata solo oggi la notizia che, venerdì scorso, sono scattate le manette ai polsi dell’attrice statunitense premio Oscar Reese Whiterspoon e del marito Jim Toth. L’auto della coppia, guidata dal marito, è stata fermata dalla polizia ad Atalanta, Georgia, dove l’attrice sta girando “The good lie”. Per l’uomo è scattato il fermo per guida in stato di ebbrezza mentre l’attrice protestava e ostacolava i controlli senza dar retta all’intimidazione degli agenti di restare in auto. Al poliziotto che l’ammanettava, la donna avrebbe detto “Andrai a finire in prima pagina”aggiungendo di non credere che a fermarli fossero stati dei veri agenti. Tra le affermazioni polemiche non è mancata la classica “lei non sa chi sono io”. La coppia è stata in seguito rilasciata e dovraà rispondere delle accuse davanti ad un giudice.

La Terra continua a tremare a Città di Castello

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Sale a 41 il numero delle scosse registrate, da sabato scorso, a Città di Castello. L’episodio sismico più recente è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia questa notte alle 2,38. Si è trattato di una scossa di magnitudo 2.2 a 8,8 km di profondità. In seguito allo sciame sismico, come misura precauzionale, le scuole di Città di Castello resteranno chiuse sia oggi che domani anche se, rassicura il sindaco Luciano Bacchetta, “la misura non è stata detatta da problematiche strutturali rilevate negli edifici”.

 

 

La gente scappa in strada a Città del Messico: forte scossa!

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Una scossa stimata inizialmente ad una magnitudo 6.2, poi rettificata in 5.9, ha colpito al largo della costa del Messico. L’epicentro è stato registrato a 16 km sud-ovest della città di Lazaro Cardenas nello stato di Michoacan e a 33 km a nord-ovest di La Union, nel Messico occidentale. Pur non essendo riportate notizie né di feriti né di danni, il terremoto è stato avvertito anche a Città del Messico, dove gli abitanti si sono riversati in strada.

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