L’Italia crolla! Il maltempo si abbatte sulla cultura abbandonata dalle istituzioni

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Il maltempo flagella l’Italia, ma trova anche terreno facile abbattersi sulle strutture architettoniche simbolo dello Stivale. Da nord a sud si sono registrati crolli e allagamenti: a Milano è la Galleria Vittorio Emanuele, a Roma i crolli hanno interessato il Gianicolo e a Ercolano, nel Napoletano, è stato invece il tetto che ricopre la Casa dell’Atrio Corinzio a cedere.

Colpa del maltempo sicuramente, ma è anche vero che in Italia si è smesso da troppo tempo di fare manutenzione. Troppi anni si è preferito edificare dal nulla piuttosto che fare contratti con le aziende che potevano garantire una manutenzione costante alle opere già esistenti. Il maltempo flagella le opere d’arte da troppo tempo abbandonate dalle istituzioni, il maltempo uccide la cultura da tempo dimenticata nel paese che invece dovrebbe essere il simbolo e la culla di quel passato conosciuto in tutto il mondo e copiato ovunque. Le solite parole? Forse, ma sarebbe anche l’occasione per l’Italia di ripartire dalle proprie certezze, da quell’inossidabile tesoro che è la cultura e le eccellenze del nostro paese che invece vengono abbandonate a se stesse.

A Milano, questa mattina, è stato trovato allagato il Salotto della città… colpa del maltempo? Sicuramente e come al solito, la colpa è sempre di un evento straordinario e se non è straordinario è sicuramente avvenuto a insaputa di chi se ne sarebbe dovuto occupare. Di chi è la colpa se la vetrina di Cadè è piena d’acqua? Decine di camicie da buttare, cravatte rovinate, maglioni inutilizzabili, questo è il panorama che viene offerto dalla vetrina anche ai turisti e ai cittadini che volevano magari iniziare a pensare ai regali di Natale. La crisi? Parte anche da qui! E viene da lontano, da quei lavori non fatti e da quella decadenza di abilità a percepire i rischi e a prevenirli. La crisi economica non sarà solo lo specchio di una crisi ben più profonda che ha sconvolto il Bel Paese?

MILANO: è stato un cliente del bar Camparino a lanciare l’allarme: «Lì è tutto allagato». In pochi minuti, i dipendenti del locale ex Zucca si accorgono che è il calorifero al primo piano, proprio sopra l’ingresso della boutique, a essere andato in tilt: pare che il termosifone abbia ceduto nella parte centrale, facendo fuoriuscire il liquido all’interno e danneggiando il parquet del ristorante.

Arrivano i tecnici di A2a, cui è affidata la manutenzione idraulica del Salotto, per un primo sopralluogo: bisognerà aspettare domani per capire se si è trattato di un guasto ai tubi o di un semplice problema all’impianto di riscaldamento del Camparino. Sul posto anche una pattuglia di vigili: verbale d’obbligo per scongiurare eventuali danni strutturali all’Ottagono, al momento esclusi. Manco a dirlo,l’ennesimo disagio in Galleria scatena la protesta dei commercianti: «Qui c’è poca manutenzione», fanno sapere da Cadè. «I caloriferi non vengono controllati — aggiungono al Camparino — e non possiamo neppure regolarli: spesso in inverno siamo costretti ad accendere l’aria condizionata perché i clienti hanno troppo caldo».

ROMA: Qualche ora dopo è la Città Eterna a chiamare i soccorsi per un muraglione affacciato sulla strada  che è crollato la scorsa notte nella zona di Porta San Pancrazio al Gianicolo. Strada chiusa e per fortuna nessun ferito. Disagi, rischio di frane e crolli anche ai Castelli Romani.

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NAPOLI: poi è Ercolano a chiamare i Vigili del Fuoco per  il tetto di circa 10 metri quadrati, in travi di legno e tegole di terracotta, posto all’interno della Casa dell’Atrio Corinzio. La copertura, costruita in epoca moderna, non ha valore archeologico, ma ora il monumento potrebbe essere esposto alle intemperie e sale il rischio di un’infiltrazione che danneggi le pitture e le pareti. Sul posto sono giunti i carabinieri avvisati dal personale del sito archeologico.

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Il flagello del maltempo che colpisce il cuore della cultura italiana! Finiti da tempo i soldi per la manutenzione?

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“This is the end”: il tweet di Balotelli nella notte

balotelli-tuttacronacaTweet shock nella notte da parte di Mario Balotelli, a poche ore dal rigore sbagliato, il pareggio con il Genoa e la contestazione dei tifosi? L’attaccante mancava dal 16 ottobre sul social network e quando è tornato a cinguettare l’ha fatto in maniera misteriosa. Un “Questa è la fine” che fa pensare al periodo opaco in campo e al poco feeling con Allegri. Era l’alba, quando i suoi followers hanno letto: 1Solo questa mattina, infine, sono giunte le spiegazioni. E il rinnovato appoggio alla sua squadra. 2E poi, la spiegazione del messaggio lasciato all’alba: “Giorgio Petrosyan example of perfaction. My friend you are the best even if this morning you lost! I was watching you and you are dio (simbolo con le mani giunte)”. In sintesi, Balo stava seguendo un incontro di arti marziali. Certo però che SuperMario non è un habitué dei social e la sua apparizione attorno alle cinque del mattino parla di una notte insonne, o di una sveglia anticipata. Oggi, con la squadra, c’è stato l’allenamento in vista della sfida importantissima di Champions League a Glasgow contro il Celtic. Balotelli si è presentato con dieci minuti di ritardo: peggio di lui solo Robinho, 38 minuti rispetto all’orario concordato.

La cucina, il lutto nazionale e un tweet: la Clerici al centro delle polemiche

antonella-clerici-tuttacronacaE’ finita nel vortice delle polemiche la presentatrice Antonella Clerici per un tweet che in molti hanno frainteso. Lo scorso venerdì era stato dichiarato il lutto nazionale per la tragedia dell’alluvione in Sardegna e la Rai aveva cambiato palinsesto. Questo ha comportato la sospensione per un giorno de La prova del cuoco, così come di altri programmi tra i quali L’Eredità e Affari Tuoi. La trasmissione di cucina è stata sostituita da Uno Mattina Verde, con la conduzione di Massimiliano Ossini ed Elisa Isoardi. Il programma si è occupato di cronaca, ma non si è fatto mancare il lato culinario. E proprio per questo la Clerici, via Twitter, ha comunicato “Sono senza parole… La cucina su Rai1. noi prova del cuoco a casa per lutto nazionale”, per poi aggiungere un “sono incazz…”. clerici-tweetLe critiche non sono mancate ed è stata tacciata di insensibilità ma lei stessa ha spiegato: “non c’entra il programma sospeso… C’è tanto altro… Mi scuso se è stato interpretato così”. Il problema, infatti, è che lei stessa, rispettando e condividendo la decisione di sospendere la programmazione del giorno, si è meravigliata che si parlasse ugualmente di fornelli invece che lasciare spazio al giornalismo.

Il panettone kitsch, commissionato da un magnate russo, costa 80mila euro

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80mila euro, in tempo di crisi per un panettone. Questo è il prezzo pagato da un magnate russo che ha commissionato il dolce tradizionale a un pasticcere di Carmagnola, nel Torinese. Cosa c’è nell’impasto di questo gioiello dal 80mila euro? Farina, uova, latte, zucchero insaporiti da uvetta e canditi. La differenza la fà la copertura: foderato di foglie d’oro alimentare e, alla base, ha una sorta di corona di piccoli diamanti. Molto kitsh, ma sicuramente originale!

“The face of an angel”: la storia di Amanda Knox arriva a Roma

cara-delevingne-amanda-knox-tuttacronacaL’attrice Cara Delevingne presta il volto ad Amanda Knox nel film, che si sta girando in Italia, “The face of an angel”, ispirato al libro della giornalista Barbie Latza Nadeau “Angel Face: The true story of student killer Amanda Knox” nel quale, dopo aver parlato con i personaggi chiave del caso relativo all’omicidio di Meredith Kercher, cerca di ricostruire la verità. Questa sembra essere stata ripetutamente offuscata dalla famiglia Knox che avrebbe tentato di manipolare la copertura mediatica, distorcendo le notizie e facendo indignare l’opinione pubblica americana. In questi giorni il set si trova a Roma e nella Capitale ci si può quindi imbattere nel regista Michael Winterbottom e nel protagonista Daniel Bruhl, che ricoprirà il ruolo di un documentarista che indagherà sul caso per conto proprio. Ma soprattutto in Kate Beckinsale, che interpreterà una reporter che indaga sul caso e che durante le pause del lavoro ama fare lunghe passeggiate durante la giornata: ha visitato il Colosseo e i Musei Vaticani e ama fermarsi a bere dei caffè lunghi nei bar del Centro, in particolare in piazza del Popolo, ammirando il viavai di persone e chiacchierando fitto fitto con un amico. Le riprese del film, una produzione inglese, proseguiranno fino al 21 dicembre, dopo Roma nel piano di produzione ci sono quattro settimane a Siena, Perugia, Firenze, Ravenna e Rimini. Kate ha incontrato a Roma anche Barbie Latza Nadeau, giornalista a cui è ispirato il personaggio del film. Le due hanno camminato insieme per le vie del Centro, fino a fermarsi a Fontana di Trevi. Ma la vera protagonista è la modella Cara Delevingne che interpreta Melanie, il personaggio ispirato ad Amanda Knox. “Il personaggio ha tutta la vita davanti: è giovane, entusiasta, rilassata, sa divertirsi, proprio come Cara” –  ha detto Winterbottom all’Evening Standard. “È uno spirito libero e lei ha proprio quello spirito“. Nel film, compare anche Valerio Mastrandrea.

8 intossicati nella casa dell’omicidio Kercher

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All’alba di domenica è scattato l’allarme, nella casa in cui era stata uccisa Meredith Kercher. 8 persone sono state ricoverate a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. Tra queste anche tre donne e due bambini. Il monossido, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sprigionato da un braciere, dove un marocchino di 24 anni ha poi riferito di aver cucinato della carne per la cena di sabato. Il braciere è rimasto acceso e in via della Pergola, nell’appartamento al primo piano. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, una delle persone era stesa in terra e aveva vomitato. Le persone intossicate si sono presentate in ospedale con cefelele e vertigini. Secondo le prime informazioni nessuno sarebbe in pericolo di vita.

«Non ci siamo accorti di nulla, ci hanno svegliato i Vigili del Fuoco», racconta il papà di una bimba di un anno, un cittadino del Bangladesh che lavora in un ristorante del centro di Perugia e abita proprio nell’appartamento al primo piano dove Mez è stata uccisa. Alcuni protagonisti della vicenda sono già stati dimessi, nessuno comunque, anche tra coloro che restano ricoverati, versa in gravi condizioni.

ATTENTI ALL’ACQUA: l’incubo mercurio nella falda, “altri 50 anni”

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L’incubo resta! Le  falde acquifere sotterranee fra Treviso sud, Pregaziol e Casier, presentano quantità di mercurio preoccupanti. Sono nei pozzi da cui attingono acqua molte case. Quale è il rimedio? Solo il progressivo allestimento delle tubazioni dell’acquedotto può porre un rimedio definitivo, in pratica solo se l’acqua arriva dalle condutture, e non dal fondo di un pozzo, è sicura al cento per cento. A distanza di quasi tre anni, dopo il primo allarme nel febbraio 2011, rimane ancora il mistero di cosa abbia inquinato una fascia di territorio lunga 8 chilometri e mezzo e larga più di 2: una quarantina le famiglie che, da un giorno all’altro, non hanno più potuto utilizzare l’acqua raccolta dalla falda che scorre copiosa tra i 200 e i 300 metri di profondità.

Oggi, a distanza di così tanto tempo, l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, ammette che tutti gli sforzi fatti per capire l’origine di quell’inquinamento sono stati vani: «La conformazione idrogeologica dell’area, caratterizzata da molteplici falde artesiane che si estendono per profondità di centinaia di metri, nonché la presenza di un diffuso tessuto produttivo e artigianale consolidato nelle ultime decine di anni – spiega l’assessore – non consentono facilmente un’individuazione puntuale dell’origine del fenomeno. Non si può neppure escludere la possibilità che l’inquinamento possa essere stato prodotto anzitempo e che la fonte di pressione possa essere nel frattempo esaurita».
Cosa sia stato a inquinare la falda quindi non è stato ancora accertato, non si sa a chi attribuire le responsabilità, ma il rischio non è passato. Le voci più insistenti parlano di un inquinamento più profondo, legato magari alle realtà industriali che fino agli anni Ottanta lavoravano nella zona di Paese. Senza contare le tante attività concentrate nella zona. E un tecnico che preferisce rimanere anonimo ammette: «Il mercurio rimarrà in quella falda per altri cinquant’anni».

La notte da incubo del Milan: solo Kakà placa gli ultras

ac_milan-tuttacronacaIl Milan ora deve ricompattarsi e proiettarsi a martedì, quando ci sarà la trasferta in Champions, ma per la squadra il momento si fa sempre più critico. Ieri sera, solo Kakà è riuscito a rasserenare un po’ il clima, dopo che 400 ultras hanno bloccato la squadra all’uscita al termine della partita contro il Genoa, terminata con un pareggio. Il colloquio tra il brasiliano, Abbiati e i tifosi si è concluso con un “Ci vediamo alla prossima partita in casa…” dopo che i suppoerters si erano riversati fuori dallo stadio intonando cori insultanti: “Vergogna”, “Siete una squadra di m….”, “ci avete rotto i c…”. Gli ultrà della Curva Sud hanno chiesto un confronto con i giocatori. Kakà, autore della rete al 4 minuto, è stato l’unico applaudito al grido di “Sei l’unico a salvarsi in questa m…”. Anche Balotelli, che nel corso del match ha clamorosamente sbagliato un rigore, voleva uscire ma la polizia lo ha sconsigliato. Al momento Kakà sembra l’unico ad essere rispettato dai tifosi. A Milan Channel, Galliani ha spiegato: “È un anno che le cose vanno storte ma credo che si possa ancora rimediare. Se andrà male l’anno venturo si ripartirà da 0-0. L’Inter è reduce dal nono posto ma i tifosi vanno allo stadio, hanno più abbonati di noi”. Alla fine Allegri ostenta tranquillità. “Ho parlato con il presidente ed era soddisfatto per la prestazione. Questa volta non era semplice giocare e nonostante questo lo abbiamo fatto con grande coraggio, anche in 11 contro 11 – ha notato -. C’è grande amarezza per la vittoria che manca da più di un mese, ma non dobbiamo abbatterci, dobbiamo riflettere sugli errori e migliorare, anche se sul piano del gioco la squadra ha fatto meglio”. Ma il pensiero non può non correre all’Europa: Ci giochiamo tantissimo in Champions. Adesso al Barcellona mancano alcuni giocatori importanti, dovremmo guardare pure la gara di Amsterdam. Queste stagioni sono capitate a tutte. La gente ricorda la storia: questo Milan l’ha fatto Silvio Berlusconi che l’ha presa in un’aula di tribunale. Il Napoli non era in Champions lo scorso anno, quest’anno la Fiorentina gioca in Europa League. Non è che gli altri quando gli è successo sono morti. Il Milan ha 115 anni e poi inizierà il 116esimo.” “La vita è più lunga, è capitato a tutti, non drammatizziamo. Dobbiamo vedere le Champions vinte e le finali giocati. Si può sempre rimediare, arriviamo da un primo, secondo e terzo posto. Chiedo ai tifosi di non drammatizzare. El Shaarawy? Inutile parlare degli infortunati, la gente guarda la classifica. A me non piace avere e dare degli alibi. Abbiamo un punto in meno dello scorso anno. Lo ripeto assolutamente: tutto va misurato in un arco temporale che è più lungo di un anno. Il Milan di Silvio Berlusconi ha vinto 26 trofei, il Milan ha vinto tanto. L’Inter è partita dal nono posto e c’è ancora. Balotelli? I rigori li calcia peggio di prima. Bisogna rialzare la testa ed essere orgogliosi di questo Milan”.

Pensionati di serie A e B, fino a 2000 la rivalutazione piena, gli altri lacrime e sangue?

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Aver pagato più contributi allo Stato e aver ricoperto incarichi di responsabilità non viene premiato in Italia, la demagogia e il populismo vince e l’Alf-etta è d’accordo su tagli e contributi per le cosiddette pensioni d’oro e d’argento. Il contributo di solidarietà, su cui vi era stata anche una sentenza della Corte di Cassazione che aveva ripristinato il diritto alla pensione piena, verrà applicato ugualmente. La magistratura ignorata? No, solo aggirata! Si partirà dai 90mila euro annui lordi con una con un contributo del 5%, per chi ha invece una pensione da 21 a trenta volte il minimo cioè circa 193.000 euro lordi l’anno sarà del 10%, dopo di che sarà del 15%”. Chi usa la maschera di Amato, il pensionato più discusso d’Italia per muovere il movimento contro i pensionati che hanno contribuito per anni alla vita del Paese. Chi ha lavorato 40 anni ora si vede decurtato il proprio diritto acquisito. Invece ancora una volta verranno premiati coloro, e non sono pochi come si ritiene, che pur avendo eluso le tasse durante la loro vita, oggi hanno una pensione che sarà anche rivalutata! Come fanno notare i giornali specializzati come il Sole 24 Ore o il Messaggero:

La mossa, oltre che incostituzionale, è anche bassamente demagogica e dimostra che anche Alfano e i suoi si sono piegati al partito dell’odio e dell’invidia.
La foglia di fico è che il prelievo forzoso dalle tasche dei pensionati che hanno pagato di più servirà in minima parte a finanziare  la rivalutazione delle pensioni più basse:
“ Per il 2014 la rivalutazione degli assegni pensionistici sarà al 100% per i trattamenti fino a 4 volte il minimo (1.982 euro al mese). Nel biennio 2015-2016 si ritorna alla formulazione varata dal governo”.
Il Sole 24 Ore precisa:
“La rivalutazione piena (100% dell’inflazione calcolata sul’indice Ipca) delle pensioni sale fino agli assegni pari a quattro volte il minimo Inps, vale a dire 1.924 euro lordi mensili. L’emendamento depositato ieri sera dai due relatori risolve così, con un allargamento della parte bassa della platea dei pensionati, la querelle che s’era aperta subito dopo la presentazione del Dl di stabilità da parte del Governo, con l’esclusione dall’indicizzazione della quota degli assegni superiore a sei volte il minimo.
Il testo originario prevedeva la rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici fino a tre volte il minimo (per il 2013 pari a 1.443 euro); limitata al 90% per gli assegni di importo superiore a tre volte ma inferiore o pari a quattro volte; pari al 75% per gli importi superiori a quattro volte ma inferiori o pari a cinque volte il minimo e pari al 50% per le pensioni di importo superiore a 2.405 euro.
“Ora la rivalutazione del 100% sale di un gradino e vale, per il prossimo triennio, anche per gli assegni superiori al minimo fino a quattro volte.
“L’emendamento corregge anche le soglie per il contributo di solidarietà sulle pensioni di importo elevato, prelievo che per altro non garantirà più uno sconto fiscale. Il prelievo del 5% scatterà sulla parte di assegno previdenziale superiore a 14 volte il minimo (6.734 euro lordi mensili, circa 90-91mila euro lordi annui) e fino a 20 volte il minimo (9.620 euro al mese), salirà al 10% per la parte di assegno che eccede tra le venti e le trenta volte il minimo Inps (da 9.620 a 13.949 euro), e arriva al 15% per la parte di pensione che eccede quest’ultima soglia, vale a dire oltre i 14.430 euro lordi mensili.
“Guardando alla classi d’importo delle pensioni pagate lo scorso anno la platea delle pensioni alte toccate dal contributo di solidarietà sale di molto rispetto allo schema che aveva presentato il Governo. Quest’ultimo prevedeva il prelievo del 5% sopra i 150 mila euro lordi annuo, 10% sopra i 200mila euro e 15% per le fasce oltre i 250mila euro. Ora l’asticella scende attorno a quota 90mila euro lordi annui, il che significa che si passa da una platea di 3.675 pensioni vigenti (dati Inps 2012) a 37.703, vale a dire 34.028 assegni in più sui quali si eserciterà il piccolo prelievo di solidarietà da destinare alle gestioni previdenziali obbligatorie. Per memoria vale ricordare che l’anno scorso le pensioni fino a tre volte il minimo Inps erano 19,3 milioni, su un totale di 23,4 milioni di assegni”.
Sul Sole 24 ore si legge anche che:
“tra le novità approvate quella più rilevante, dunque, è la riscrittura della curva Irpef con l’aumento delle detrazioni fino a 35mila euro di reddito. La riduzione della platea, inizialmente fissata dal Governo a 55mila euro di reddito, come ha spiegato la senatrice Ghedini, premia con aumenti fino a 225 euro all’anno le fasce di reddito tra 15mila e 18mila euro. Un mini-taglio al cuneo anche nel commercio: si prevede la riduzione dal 2,44 al 2,40% dell’aliquota sui contributi dovuti dai datori di lavoro per le indennità di malattia. C’è poi il ritocco sulle indicizzazioni delle pensioni e il contributo di solidarietà”.

L’Italia ha bisogno di populismo e demagogia o di lavoro e ripresa?

Lutto in casa giallorossa: è morto Amedeo Amadei, “l’ottavo re di Roma”

amedeo-amedei-tuttacronacaSi è spento all’età di 92 anni Amedeo Amadei, campione d’Italia con la Roma nella stagione 1941/1942, anno del primo scudetto giallorosso. Il centravanti, soprannominato Fornaretto perché figlio di fornai di Frascati, giocò tra le fila della Roma dal 1936 al 1948, con una parentesi di un anno a Bergamo nel campionato di Serie B 1938-1939. Due sono i suoi record: è stato il giocatore più giovane che abbia mai esordito nel campionato italiano a girone unico ed il più giovane giocatore di sempre ad aver segnato in Serie A. Inserito il 20 settembre dello scorso anno nella hall of fame ufficiale della Roma, viene ricordato come uno dei più grandi cannonieri italiani di tutti i tempi. “L’ottavo re di Roma” è il dodicesimo marcatore di sempre della Serie A con 174 reti in 423 partite, media di 0,41 gol a partita. E’ inoltre, con Silvio Piola, l’unico giocatore ad aver realizzato almeno 40 reti in Serie A con tre differenti squadre.

Insulta la suocera via sms: dovrà sborsare 2mila euro

SMS-offese-tuttacronacaUn Giudice di pace di Treviso ha inflitto a un 24enne marocchino residente a Conegliano, nel Trevisano, la sanzione di 500 euro condannandolo anche a pagare le spese processuali, a risarcire la 45enne con 350 euro e a rimborsarle le spese legali per 1.200 euro. Questo a seguito del dibattimento nato dalla querela presentata da una 45enne nata in città e ora residente in Calabria, costituita parte civile nei confronti di Walid Ouai, accusato di ingiurie. Il giovane, nel giugno dell’anno scorso e ripetutamente, avrebbe offeso la madre della sua compagna. Tali ingiurie, spiega il Gazzettino, si sarebbero succedute prima via messaggio sul telefono cellulare («falsa di m…, p…»), sia nel corso di incontri ai quali avrebbero assistito anche altre persone. Le frasi contestate al 24enne appaiono minacciose («ti spezzo le gambe, ti mando alla tomba, non ho mai conosciuto una p… come te, se eravamo in un altro Paese ti avrei già sistemata»), ma ad Ouai erano contestate solo le ingiurie. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a 600 euro di multa.

Cenere a 8 km di altezza: le esplosioni del vulcano Sinabung

sinabung-tuttacronacaNuove esplosioni del vulcano indonesiano Sinabung, nel nord dell’isola di Sumatra, che nella notte hanno costretto migliaia di persone a fuggire per mettersi a riparo dalla caduta di diversi massi che hanno interessato un’ampia area. L’attività vulcanica è stata inoltre caratterizzata dal lancio di cenere rovente fino a 8 km di altezza. Da quando il vulcano si è “svegliato”, fa sapere la Protezione civile locale, sono state oltre 12mila le persone costrette ad abbandonare la zona.

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Ok al cellulare acceso in aereo? E’ polemica!

telefono-aereo-tuttacronacaLa Commissione federale delle comunicazioni (FCC) si sta muovendo per consentire ai passeggeri di utilizzare i loro telefoni cellulari sugli aerei. Secondo il sito del Washington Post, l’agenzia proporrà di consentire le chiamate una volta che l’aereo raggiunge la quota di 10000 piedi. L’uso del telefono rimarrebbe così ancora sarebbe vietato durante il decollo e l’atterraggio. La commissione, che ritiene che tali regole “Vanno riviste, sono obsolete e restrittive”, affronterà la questione nella riunione di dicembre. Tutto bene quindi, anche a rischio di perdere l’ultimo avamposto del concetto di irraggiungibilità? Potremo restare connessi anche ad alta quota? In realtà il fronte dello scontento per una possibile apertura si allarga. Come spiega Repubblica, ad esempio, tra i sindacati degli assistenti di volo in Usa si rileva che le conversazioni a voce alta potrebbero diventare “motivo di diverbio tra i passeggeri, e quindi un rischio per la sicurezza del volo”. Dopo qualche invito ad abbassare il volume si rischierebbe infatti di passare a forme di contestazione più forti. Il problema potrebbe essere risolto con una divisione dello spazio in cabina, tra telefonanti e non telefonanti. Ma i problemi finirebbero probabilmente per concentrarsi in una sola zona del velivolo. Del resto, chiunque abbia preso un treno sa cosa significa desiderare di godersi il viaggio e incappare nel “vicino urlatore cellulare dipendente”. Ovviamente le compagnie telefoniche appoggiano l’idea, ma c’è da chiedersi a questo punto che senso avrebbe per le compagnie aeree fornire le cuffie per godere del sistema di intrattenimento di volo se poi si rischia che un’intera cabina sia costretta ad ascoltare i fatti altrui. Comunque sia, dopo che la FCC avrà deliberato l’apertura dei cellulari in volo, saranno le singole aziende a decidere che politica adottare al riguardo. Con l’augurio che trovino il modo di preservare il sistema nervoso, e le orecchie dei passeggeri.

Nella notte, scossa di terremoto in Calabria

terremoto-calabria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.7 alle 4:09 nel distretto sismico Monte Alpi Sirino, tra le province di Potenza e Cosenza. L’ipocentro è stato individuato a 6,1 km di profondità, mentre i comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda, Viggianello, Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Alcuni minuti dopo, è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 2.0.

Città pulita: a Padova i vigili svegliano i clochard alle 4

clochard-padova-tuttacronacaI padovani la mattina, quando scendono in strada, devono trovare una città pulita e in ordine. Proprio per questo i vigili urbani sono tenuti a dare la sveglia ai senza tetto prima dell’alba. A loro volta, i clochard devono ripulire il luogo dove dormono prima di allontanarsene. Se non danno retta all’intimazione, tuttavia, spetta alla polizia comunale raccattare cartoni, coperte e altro materiale. Nella città del Santo, i vigili del turno serale e quelli della notte sono stati addestrati per eseguire tale compito. La sveglia per i senza fissa dimora scatta tra le quattro e le cinque: alle sei potrebbe essere tardi: qualcuno potrebbe vedere i barboni e infastidirsi. Nel mirino dei vigili urbani non ci sono solo i barboni, ma anche gli accattoni dell’Est Europa.

Il Milan pareggia, i tifosi “bloccano” la squadra e Galliani bacchetta Balo

balotelli-rigore-tuttacronacaCi speravano i tifosi, dopo la riconferma di Allegri e la pausa per le nazionali, che il Milan riuscisse a rimettersi in carreggiata. Ma dopo un primo momento di esultanza, il gol al 4′ di Kakà, la doccia fredda: il pareggio del Genoa e l’incapacità di riuscire ad andare nuovamente in rete. Per prendersela ancora di più, mancava giusto l’incredibile errore di Balotelli in occasione del rigore. E così, dopo le contestazioni durante la partita, in seguito al triplo fischio circa quattrocento tifosi hanno occupato la strada all’uscita del garage dello stadio Meazza chiedendo, stando alle voci circolate, un confronto con i giocatori. La situazione ha ritardato l’uscita dei tifosi del Genoa dal settore ospiti mentre fuori dallo stadio decine di poliziotti e carabinieri si sono schierati in assetto antisommossa. Gallini, al termine del match, ha offerto la sua analisi: “Abbiamo subito un tiro in porta, un rigore. La chiave è stata il rigore sbagliato da Balotelli: se avesse e segnato avremmo vinto la partita”, e sottolinea: “Non è che hanno capito come tira Balotelli, è che calcia i rigori peggio di prima”. Galliani ha poi spiegato che ”Muntari si è stirato e non lo avremo per un po’. Mexes ha un problema all’occhio – ha aggiunto -, è una cosa stranissima, un’infiammazione all’occhio. Non so se potrà essere recuperato per Glasgow, ma la mia esperienza mi dice che non ci sarà perché servono giorni per fare controlli. Ma assolutamente non è comparabile alla patologia di Gattuso”.

Ancora scontri in Turchia: protesta degli insegnanti

turchia-scontri-tuttacronacaAlcune migliaia di insegnanti hanno preso parte, ieri, a una manifestazione svoltasi ad Ankara per protestare contro i progetti di riforma dell’ educazione del governo del premier Recep Tayip Erdogan. La polizia turca ha reagito disperdendo i presenti con la forza, utilizzando gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e spray urticanti e impedendo loro di avvicinarsi alla sede del ministero dell’Educazione a Kizilay, nel cuore della capitale turca. Erano stati due dei principali sindacati della Turchia, la Confederazione dei dipendenti del settore pubblico Kesk e l’Unione del personale della Pubblica Istruzione Egitim-Senm, a convocare la manifestazione. Le violente polemiche sono sorte come reazione all’annuncio di Erdogan di chiudere migliaia di scuole private preparatorie alle grandi università. Inoltre, un dirigente del suo partito islamico Akp ha definito l’educazione mista “un errore” che, ha affermato, “sarà corretto”. L’opposizione accusa il premier di volere re-islamizzare il Paese.

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Sette ergastolani armati evasi in Albania: è caccia all’uomo

evasione-tuttacronacaImponente caccia all’uomo in Albania per l’evasione di sette detenuti condannati all’ergastolo per omicidio. I carcerati, che la polizia albanese ha sottolineato che “sono armati”, sono fuggiti  dalla prigione di Drenova, 170 chilometri a sud di Tirana. Le forze dell’ordine hanno chiesto alla popolazione di rimanere al riparo perché gli evasi “sono pericolosi”. Sono stati avvertiti i Paesi confinanti, Grecia e Macedonia.

“Se non rinasceremo, …

infanzia-tuttacronaca… se non torneremo a guardare la vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non ci sarà più significato nel vivere.”

-Paulo Coelho- (Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, 1994)

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