Londra tra maratona, ricordo di Boston e compleanno di Elisabetta II

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Sono trascorsi appena 6 giorni dall’attentato alla maratona di Boston e oggi a Londra gli atleti tornano a correre in strada in mezzo a forze dell’ordine incrementate del 40% affinché nulla interrompa la festa agonistica. Ma la memoria ai fatti del 15 aprile non può non andare, quindi ecco il lutto al braccio e 30 secondi di silenzio prima della partenza. La solidarietà si legge anche nell’offerta che faranno gli organizzatori: due sterline per partecipante per aiutare le famiglie di Boston. Gli occhi degli spettatori sono puntati sui megaschermi e tutti cercano, in prima fila, l’atleta Mo Farah, campione olimpico di 5 e 10mila metri, una sorta di eroe nazione per il Regno Unito. Alle 10, prima del fischi d’inizio, dagli altoparlanti si sente: “Correre la maratona è uno sport globale unisce corridori e sostenitori in ogni continente in cerca di una comune sfida e in uno spirito di amicizia e solidarietà. Questa settimana la famiglia mondiale della maratona è stata sconvolta e rattristata dai fatti di Boston. Uniamoci nel ricordo di amici e colleghi per cui un giorno di festa si è trasformato in un giorno di tristezza”. Anche il principe Harry ha mantenuto la parola ed ha presenziato l’evento consegnando di persona i premi ai giovani vincitori della mini-maratona a pochi passi da Buckingham Palace. Non era presente la Regina, come già preannunciato: la regnante compie oggi 87 anni e festeggia in famiglia mentre, nel centro della città, risuoneranno i colpi di cannone per festeggiare l’evento: 41 ad Hyde Park, 61 alla Torre di Londra. In realtà Elisabetta II festeggia due volte nell’arco dell’anno: la data di nascita e poi, a livello ufficiale, il “compleanno” dell’incoronazione. La celebrazione si tiene a giugno con una cerimonia chiamata “Trooping the Colour”.

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Justin a letto con una fan… e Selena?

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Sembra Justin Bieber si stia specializzando nel far parlare di sè il popolo del web: cosa si fa per attirare un po’ di attenzione e non lasciare alle fan il tempo di “guardarsi attorno”? Il dibattito ora si è aperto su una foto che il cantante ha postato nel suo profilo Instagram e che lo ritrae a letto con una fan, come se non fosse altro che una maledetta rockstar. Verrebbe da urlare allo scandalo a parlare del canadese completamente nudo mentre abbraccia una sconosciuta… se non che si tratta di una vignetta, un disegno che fa parte della serie “Danger” dedicata alla popstar dalle fan che lo immaginano come pericoloso seduttore. Dov’è quindi il problema? Bieber ha ripreso l’immagine apponendovi due scritte: “Justin” e “Belieber”. Ecco allora che i commenti subito si fanno contrastanti: chi sogna di essere un giorno al posto di quella fan e chi lancia l’appello: “Non pubblicare le foto di noi nel letto”. Non manca neanche chi suggerisce che effettivamente Justin potrebbe essere andato a letto con una fan (ovviamente una della quale sarebbe follemente innamorato, non si accettano eccezioni!). Un’opzione che, stando ai recenti gossip, sarebbe destinata a crollare visto che il cantante avrebbe recentemente incontrato, in Norvegia, Selena Gomez.

Le copertine dei grandi album diventano fumetto!

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Vi siete mai chiesti come sarebbero potute essere le copertine dei vostri album preferiti se gli artisti fossero stati… personaggi dei fumetti? Se l’è domandato lo staff di Comic Book Resources che, ogni settimana, propone un tema diverso ai propri lettori e, ricevute idee tramite il profilo Twitter, si mette all’opera per realizzarle. Recentemente hanno chiesto di indicare un personaggio dei fumetti e una famosa copertina di album. Le risposte sono state numerose ed entusiaste e gli artisti si sono messi subito all’opera per realizzare il mash-up. Che ve ne pare?

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Sparatoria alla festa della marijuana a Denver

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Era il 420. Era la festa della marijuana. Denver, in Colorado, si preparava a un grande raduno, ma in pochi attimi si è trasformato in dramma quello che invece doveva essere una giornata dedicata all’hashish. La sparatoria è avvenuta mentre migliaia di persone stavano entrando al Civic Center Park e dopo l’esplosione dei colpi la folla si è dispersa in modo caotico nelle strade limitrofe e si è temuto che nella ressa ci potessero essere delle vittime. Alla fine i feriti sono stati tre un uomo e una donna entrambi feriti alle gambe e un ragazzo appena sfiorato da un proiettile. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita.  Ora è caccia all’uomo che ha sparato seminando il panico.

“La differenza tra Democrazia e Dittatura …

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… è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.”
Charles Bukowski (Compagno di sbronze, 1972)

Uno sguardo alla… mozzarella in carrozza

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Roberto Saviano e Zero Zero Zero

Saviano e il caporalato

Roberto Saviano e Gomorra

Gente che racconta Scampia e non solo… Roberto Saviano!

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Uno sguardo a Scampia… libertà!

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Uno sguardo a Scampia… 4 chiacchiere!

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Uno sguardo a… SCAMPIA, Napoli!

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Il sogno di Enrico Letta si avvera Pd e Pdl insieme per forza

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Il sogno di Letta si avvera. Era il 13 luglio 2011 quando, in una intervista al Corriere della Sera, Enrico Letta dichiarava “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo“.  Sempre secondo Letta il Pdl senza Berlusconi è: “un interlocutore affidabile e credibile”.   Quindi Alfano piace e già si candida a Vicepremier al fianco di Letta che subentra a Bersani. 

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Ma chi è Letta? L’uomo dei mille compromessi? Sicuramente è l’uomo che ha scritto una lettera a Monti nel 2011 che riportava queste parole: «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!» firmato Enrico

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I miracoli esistono? Lo vogliamo chiedere ai suicidi delle marche come esistono i miracoli?

Ma questo non è nulla se si pensa che Enrico Letta abbia anche dichiarato che ”Sono convinto che la presenza di gruppi d’interesse economici e non economici, privati o pubblici, che si organizzano per influenzare la decisione pubblica, non sia scandaloso di per se’. Puo’, anzi, essere un segnale di vitalita’ del sistema democratico.”

Un vero esponente del centro sinistra che parla come il centro destra?

Chi meglio di lui per fare un governo di larghe intese? Con Angelino Alfano come vicepremier il governo di “scopo” è servito!

Ecco chi ha voluto Napolitano? La Chiesa?

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Quanti elettori ha la Chiesa  in Parlamento? Quante telefonate saranno intercorse tra Santa Sede ed elettori? Appena eletto Napolitano arriva immediatamente il messaggio di Papa Francesco che auspica di “continuare la sua azione illuminata e saggia sostenuto dalla responsabile cooperazione di tutti”.

Così, con la benedizione del Santo Padre, lunedì alle 17.00 il “nuovo” Presidente giurerà al Quirinale. Poi potremo iniziare una bel governo di “cambiamento” con un Enrico Letta – nel migliore dei casi – che applicherà i punti “illuminati”  dei 10 saggi.

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 s.t.

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Dopo un primo tempo ben giocato, l’avvio della ripresa è a ritmi serrati, con le squadre che lottano su ogni pallone. Il primo ad impensierire Brkic è Stankevicius, ma il friulano riesce a far sua la palla. Ci prova quindi Di Natale, ma il cross di Basta è troppo lungo per lui. Sia Lazzari che Ledesma ricevono un cartellino giallo, entrambi per un’entrata in ritardo. Fino a questo momento si son visti tanti errori in un gioco spezzato. Dias ci mette del suo regalando una palla a Basta ma il friulano ha troppa fretta di tirare per realizzare. Anche Di Natale, l’unico marcatore dell’incontro, spreca un’ottima possibilità, tirando direttamente contro Marchetti. Petkovic cerca nuove soluzioni: dentro Hernanes ed Ederson per Ledesma e Stankevicius. Al 19′ Di Natale va vicino al raddoppio: destro al limite dell’area che lambisce il palo. Il nervosismo rende entrambe le squadre fallose e Guida continua ad estrarre cartellini gialli: colpiti prima Domizzi e poi Ederson. Altra sostituzione tra le fila laziali: Mauri cede il posto a Floccari. La Lazio continua ad attaccare, ma non riesce a rendersi pericolosa quando mancano 15 minuti al termine del match. I biancocelesti perdono di lucidità in avanti, non riuscendo a portare a termine le giocate: gli ultimi minuti rappresentano il peggio dell’incontro con due squadre ormai agonizzanti anche se chi soffre di più è proprio la Lazio: la difesa friulana non si lascia mai cogliere impreparata. Dopo una serie di lanci lunghi, tutte palle perse, Guida fischia tre volte. 1-0 per l’Udinese grazie ad un gran gol di Di Natale nel primo tempo.

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 p.t.

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Il secondo anticipo di questa 33a giornata vede in campo l’Udinese di Guidolin, reduce da due ottimi risultati con Chievo e Parma e con la zona Europa League nel mirino. Dovrà però vedersela con la Lazio, che cerca il riscatto dopo la sconfitta interna con la Juventus.

Sono i friulani a partire con il piede sull’acceleratore ma la risposta laziale non si fa attendere: già al 3′ cross di Candreva per Klose in scivolata che non ci arriva per un soffio. Al 13′ il numero 87 della Lazio resta a terra dolorante per una brutta caduta, ma dopo un minuto è nuovamente in campo. Al 19′ Pereyra e Gabriel Silva scambiano in velocità, cross per la punta dell’Udinese e mezza rovesciata spettacolare su cui Marchetti può solo guardare: il gol di Di Natale sigla l’1-0. La squadra ospite risponde subito con un ottimo tentativo di Ledesma: Brkic salva la rete di pugno. La Lazio ci riprova subito: Gonzalez va al cross dal limite dell’area ma per Klose è troppo lungo, l’estremo difensore friulano controlla accompagnando la palla sul fondo. I laziali iniziano ad innervosirsi, Candreva lancia una punizione al cielo mentre Marchetti viene ostacolato tra i pali. Anche l’Udinese continua a cercare il gol, con tentativi che vengono chiusi dalla difesa avversaria. Al termine del primo tempo ancora si continua ad assistere a duelli di velocità: i giocatori non sentono la stanchezza dei primi 45′ e si preannuncia un secondo tempo ancora ad alta quota.

Una bestia di Satana chiede la grazia verrà concessa?

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Con un Presidente della Repubblica che ha concesso al grazia a Sallusti e che ha concesso la grazia al colonnello Joseph Romano perchè Elisabetta Ballarin, omicida di Mariangela Pezzotta, non dovrebbe chiedere la grazia al Presidente? Un omicidio in un fondo in una repubblica delle banane dentro un Europa da Arancia Meccanica, lo vogliamo davvero condannare? Una vita umana spezzata nel più violento dei modi… con un rito satanico in una setta che professava il sacrificio umano. Ma gli anni passano e il dolore diminuisce… d’altra parte a Elisabetta Ballarin, l’omicidio è stato perdonato anche dal padre della vittima quindi perché non dare una grazia? Perché forse Mariangela a quella vita ci teneva, perchè aveva dei progetti e dei sogni… quelli che ancora può realizzare Elisabetta, ma sono stati per sempre stroncati a Mariangela.

Quella laurea presa a pieni voti all’Accademia Santa Giulia è sicuramente per la Ballarin un punto di inizio, un nuovo percorso… ma una società può perdonare un crimine così efferato anche quando le persone si pentono profondamente? E’ possibile  dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato quando ci sono tante persone che ancora attendono di averne una?

“Non siamo qui come 5 stelle!” un cittadino, un uomo, non un parlamentare CRIMI!

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Grandissima presa di posizione del M5S che ricorda ai cittadini italiani che questa sera nessuno è 5 stelle, è una manifestazione pacifica e ricorda che loro che da dentro il parlamento faranno il possibile. Crimi e la piazza che si infiamma.

Sarà rivoluzione?

Sono milioni, Roma è blindata, giornata storica e Crimi parla da cittadino… scende in Piazza come chiunque e chiama la calma.

Inoltre si vocifera che potrebbe non essere piazza del Popolo la “location” di un’eventuale manifestazione del Movimento 5 Stelle con Beppe Grillo: la piazza dalle 20 alle 24 ospita infatti un altro evento, “A passo di tango in onore del Papa”, festa dedicata a papa Francesco e promossa da Roma capitale in collaborazione con l’Ambasciata argentina in Italia. I parlamentari del Movimento stanno cercando una soluzione alternativa, ma al momento non risultano richieste ufficiali di autorizzazione alle autorità di pubblica sicurezza. Ma è proprio strettamente necessaria la manifestazione a Passo di Tango in questo momento così delicato della democrazia?

Intanto Renzi, incurante del malessere della piazza twitta “Golpe? Ridicolo”. ”Parlare di golpe è ridicolo. Adesso il Pd ha l’occasione di cambiare davvero, senza paura. Ci proveremo”: cosi’ il sindaco di Firenze Matteo Renzi  su twitter. Non è il partito da prendere, non è la  Bastille da conquistare è da percepire che c’era una volontà netta del paese di eleggere una personalità che non fosse un politico.

Botta e risposta Floro Flores e Del Grosso: Genoa-Atalanta 1-1

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Al Marassi l’Atalanta si avvicina alla salvezza mentre il Genoa dimostra di non saper più vincere rendendo ancora più dura la sua situazione. Il Genoa, privo di Rossi, infortunato, e degli squalificati Vargas e Borriello, va in campo con il 4-3-1-2. Anche Colantuono soffre per problemi di formazione: deve fare i conti con 8 defezioni tra squalifiche e infortuni.

La partita si gioca tutta nei primi minuti, con una partenza sprint da parte di entrambe le squadre. I grifoni vanno in vantaggio al 6′ con Floro Flores. La reazione bergamasca è immediata: Del Grosso batte Frey e annulla il vantaggio dei padroni di casa. Per il resto confusione, calci e ammonizioni confezionano una partita non bella più giocata dal Genoa che dalla squadra ospite. Floro Flores ci prova ancora, ma senza fortuna. Le squadre vanno negli spogliatoi e, al rientro, Jankovic ci prova subito ma il tentativo si conclude con un nulla di fatto. Stessa sorte per Cigarini. L’ingresso, per il Genoa, di Immobile e Nadarevic non cambia la situazione. Nell’ordine, ci provano Bertolacci, Matuzalem e Kucka. Consigli rischia rinviando su Immobile e, al terzo minuto di recupero, i liguri chiedono un rigore per un presunto fallo di mano di Lucchini. Al triplo fischio il risultato è invariato: 1-1.

Rielezione… A volte ritornano… ora si aspetta la resurrezione di Amato e Letta

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A volte ritornano… Ora stanno risorgendo anche se la Pasqua è passata… si parla già di un Governo dalle sbrindellate intese con Amato e Letta alla guida. Intanto Grillo sta cercando una piazza, un posto per gridare ai cittadini il suo dissenso… ormai l’Italia ha indietreggiato. Verrà applicato il programma dei “saggi”, di quegli uomini illuminati che hanno saputo fare un mare di carta straccia su riforme importanti come l’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti … per loro è sacrosanto il privilegio di casta. Un passo indietro, un’inciviltà prima che un inciucio, un schiaffo in faccia ai suicidi di uomini e donne oneste che con dignità abbandonano questa vita per non chiedere l’elemosina dopo una vita di sacrifici. Amato o Letta a questo punto diventano prestanomi… siamo all’interno di una tragica realtà che si ripropone senza aver cambiato nulla e lasciandoci il paese arcaico di sempre, sottomesso ancora di più all’Europa!

Si è dimessa la segreteria del PD!

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Le dimissioni del Segretario Nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani fa sorgere spontanea una domanda: chi sarà ora il nuovo reggente? Al Tg3, che chiede ad Enrico Letta se assumerà lui il ruolo, il politico fa sapere: “Si è dimessa l’intera segreteria e andremo a congresso”. E il sindaco fiorentino Renzi commenta tramite il suo profilo Twitter: “Adesso il Pd ha l’occasione di cambiare davvero, senza paura. Ci proveremo”. Sulla stessa pagina, porge i migliori auguri a Napolitano, a nome suo e di tutta la città di Firenze, ringraziandolo “per la straordinaria generosità che ha animato la sua scelta”. Approfitta della piattaforma anche per prendere posizione contro Grillo: “Napolitano è il presidente di tutti Parlare di golpe è ridicolo”.

Verso Roma: 2/3 di Parlamento vs la Piazza

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Dopo gli attacchi di Grillo, che parla di colpo di Stato sul suo blog, i politici prendono le distanze e gli chiedono non vengano esasperati i toni. “Occorre misurare le parole, per non instillare veleno nel dibattito politico – dice Nichi Vendola – non è un golpe, o un’involuzione autoritaria, ma la nomenklatura che si allea”. E Stefano Fassina del Pd aggiunge: “Grillo parla di golpe: smentisca e si scusi perché le sue sono parole incendiarie”. Anche Stefano Rodotà, da Bari, prende le distanze dopo aver ringraziato chi ha caldeggiato la sua nomina: “Sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate duramente, ma partendo dal presupposto che si muovono nell’ambito della legalità democratica” e, di fronte al clima di tensione crescente, aggiunge “Sono sempre stato contrario alle marce su Roma”. Nel frattempo è giunta l’adesione di Forza Nuova all’appello di M5S e, sul profilo ufficiale Twitter, dice “No al Golpe Napolitano!” e “chiama tutti a manifestare stasera a Montecitorio”. Da parte sua Fico (M5S), uscendo da Montecitorio per raggiungere i cittadini raccolti in piazza, dichiara che “Questa è dittatura dei partiti, una partitocrazia che non vuole cedere e che oggi si è manifestata nel modo più evidente. Loro non hanno interesse per i cittadini, sono auto-arroccati nei palazzi”.

L’Italia traghettata nel passato, con gli stessi volti al potere, quelle stesse persone che hanno permesso la caduta nel baratro ora tirano un sospiro di sollievo perché sentono salde le loro posizioni. Berlusconi stringe le mani ai suoi vicini, Monti sorride soddisfatto dal suo seggio, Bersani respira libero ora che in qualche modo “ce l’ha fatta”. La gente fuori urla, si lamenta, organizza manifestazioni e i rappresentanti della “legalità diplomatica”, quelli che godono del legittimo impedimento per non presentarsi in tribunale, hanno stretto il cappio attorno al collo dei troppi suicidi per la crisi, si sono fatti finanziare da chi inquina il territorio e condanna una città alla morte per inquinamento, tutti loro festeggiano. Rinnovamento? Parole da campagna elettorale!

E nel frattempo la polizia raggiunge Montecitorio, il dispositivo di sicurezza viene aumentato e s’intravedono i sistemi di protezione leggera.

BOMBA ATOMICA IN PARLAMENTO alla votazione n.6 è BIS

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L’Italia in retromarcia che vota Napolitano e ritorna al passato della Prima Repubblica. Annullato il lavoro di mani pulite, annullati in uno scrutinio 20 anni di storia. Il vero vincitore è il Diabolik!

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Si ricomincia da Amato e Napolitano?

Dovremo ringraziare comunque il segretario Bersani che con la sua direzione ci ha permesso un vero Ritorno al Passato!

Come hanno potuto calpestare un popolo sovrano?  A essere traditi sono stati gli italiani, non Bersani che continua a fare il martire dopo che ha fatto affondare un partire storico.

La posta in gioco ora è alta e tutto il potere è nelle mani di un “Presidente-monarca” che può dettare le sue condizioni come ha già fatto in sede di accettazione del rinnovo “…Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità”. Si parla già di un governo di larghe e sbrindellate intese, un immenso inciucio di dimensioni ipergalattiche, che riporti vecchi nomi nei posti chiave e che pian piano “la piovra” della longa manus della politica si riappropri di tutte le sue sedie.

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Rimane l’amarezza, lo sconforto di quello che poteva essere, di quello che milioni di elettori del Pd credevano possibile… Il Rinnovamento. Quella voglia di non dover più assistere ad appalti pubblici truccati, a favoritismi, a una politica sorda e cieca davanti al dramma sociale della povertà. Rimane quel sentimento di impotenza davanti al potere sconsiderato amministrato solo per interessi privati e non per nome e conto del popolo. Ora ritornerà la moda dello spread e del default dell’Alta Finanza che come la terza mano, come una Corte Suprema influirà sulle scelte di Governo monitorata dai poteri internazionali. Perché son giorni che non si sente più parlare delle società di rating? Perché senza un governo il ricatto non è attuabile per l’Alta Finanza internazionale. Ecco perché serviva un Presidente fuori da ogni ricatto politico, ecco perché serviva una personalità che potesse senza paura di ricatti e fuori da ogni contesa politica ergersi come garante di uno stato sovrano. Ecco perché serviva Rodotà. Oggi hanno strappato a brandelli le speranze degli italiani, rottamato i sogni dei giovani, sradicato le radici di un popolo che ha sempre lottato con dignità per essere rispettato nel mondo. Come si sentono oggi gli italiani in patria? Come si vergognano gli italiani all’estero? Che modelli possiamo offrire agli adolescenti? Chi sarà più interessato a lottare per un ideale giusto o sbagliato che sia? Chi ci darà la forza? Chi avrà il coraggio? Ci sarà spazio per una rivoluzione? Sarà pacifica? Forse quella pacifica è già stata sotterrata nel passato… ora è tempo di rinnovamento!

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Grillo urla al Golpe e chiede la mobilitazione! #TuttiaRoma

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Grillo lancia un appello in twitter: “Sto andando a Roma. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Dobbiamo essere milioni”. Nel suo blog, inoltre, spiega il suo stato d’animo e legge la situazione in cui vessa attualmente il Paese:

Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E’ in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Quattro persone: Napolitano, Bersani, Berlusconi e Monti si sono incontrate in un salotto e hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale, di nominare Amato presidente del Consiglio, di applicare come programma di Governo il documento dei dieci saggi di area pdl/pd che tra i suoi punti ha la mordacchia alla magistratura e il mantenimento del finanziamento pubblico ai partiti. Nel dopoguerra, anche nei momenti più oscuri della Repubblica, non c’è mai stata una contrapposizione così netta, così spudorata tra Palazzo e cittadini. Rodotà è la speranza di una nuova Italia, ma è sopra le parti, incorruttibile. Quindi pericoloso. Quindi non votabile. Il MoVimento 5 Stelle ha aperto gli occhi ormai anche ai ciechi sull’inciucio ventennale dei partiti.”

Si parla di golpe politico quindi, con i “4 soliti noti” che continuano a restare arroccati sui loro scranni. Ecco allora che arriva l’appello a tutti gli italiani, di far sentire la voce che per troppo tempo è rimasta inascoltata.

“Il M5S da solo non può però cambiare il Paese. E’ necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese.

Una sentenza giusta, ma non ha vinto nessuno… Sarah non c’è più

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«Ci speravo, ma rimane una sentenza amara. Chi uccide merita l’ergastolo». Con queste parole Concetta Serrano, la madre di Sarah Scazzi, ha commentato la condanna all’ergastolo di Cosima Serrano e Sabrina Misseri, dopo aver ringraziato la procura per il lavoro fatto.
«Non ha vinto nessuno, perché Concetta, Giacomo e Claudio hanno perso una figlia e una sorella». Così l’avvocato Walter Biscotti, legale di parte civile della famiglia di Sarah Scazzi, ha commentato la sentenza di condanna all’ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri. «È una sentenza severa ma era attesa – ha aggiunto – perchè gli uffici del pm hanno fatto un lavoro esemplare che ha fatto emergere in modo inconfutabile le responsabilità».

420: la storia.

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420 ovvero la marijuana. Ma da dove nasce la storia?

Da un gruppo di adolescenti di San Rafael, California, che si diedero un giorno appuntamento alla statua di Louis Pasteur nei giardini della scuola per le 4 e 20 del pomeriggio. Quel giorno però alle 4.20 nessuno di loro arrivò con la mariajuana… non riuscirono a trovarla, così decisero di vedersi il giorno seguente: alle 4.20. Iniziò così il 4.20 che in americano diventa anche il 20 aprile.  Quindi oggi è ufficialmente la festa della marijuana!

Quella di oggi poi per molti stati americani sarà una festa doppia, infatti sono diversi dove quest’anno è stata legalizzata l’erba e quindi non ci si dovrà più nascondere.

Al Ganja Gourmet di South Broadway a Denver, Colorado, dove ormai la legalizzazione è avvenuta, l’erba più pregiata costa 280 dollari l’oncia   (28,3495231 grammi) ovvero dieci dollari scarsi al grammo tasse comprese e Steve Horowitz, il proprietario, per oggi ha in menù una torta a tre strati fatta con olio di hashish,  hashish e burro di marijuana per la Cannabis Cup, ormai una tradizione per il 420.

LA STRAGE DEGLI ITALIANI: I 10 SAGGI NELL’ESECUTIVO

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La proposta è lì sul tavolo… prendere o lasciare. Già B & B sono stati informati, questa mattina mentre scalavano rapidi il Colle e si inginocchiavano davanti a sua Maestà il Re Giorgio. Il benevolente Giorgio accetta e rilancia. Uno scandalo all’interno di un altro scandalo. Il Secondo mandato a condizione di un Premier, forse Amato e un esecutivo composto dai 10 saggi che assicurino un entrata in porto alla politica: La Prima Repubblica.

Un bel regalo per chi cercava il cambiamento, il rinnovamento, un ruolo da protagonisti nel panorama internazionale:  ci presenteremo con un Presidente che ha sulle spalle 88 primavere e dei politici che appartengono all’era del Psi e della Dc. Abbiamo davanti a noi larghe intese di inciucio e larghe prospettive di corruzione.

BENVENUTI NELL’ITALIA DEL CAMBIAMENTO! PROSIT.

NAPOLITANO BIS, se questa è politica… agli italiani non resta che il suicidio!

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L’Italia non è un paese per gli italiani, ma solo per i politici. Pd e Pdl non sapendo chi scegliere, tra ipocrisie e interessi scelgono il vecchio che “puzza di bruciato” e lo rinstallano sul piedistallo per conservare i loro privilegi. Dopo una campagna elettorale che inneggiava al cambiamento ora vengono giù le maschere e si scoprono i volti senza cerone. Quello noto di Berlusconi lo conoscevamo fin troppo bene, ma quello di Bersani getta nello sconforto il popolo del Pd che aveva creduto nell'”uomo forte”, che invece si è dimostrato un dittatore fragile, un uomo d’argilla che si è frantumato da solo volendo imporre idee non condivise dal resto del partito.

Naturalmente il suo secondo mandato ha un prezzo: un governo di larghe intese: immobile e ingovernabile, l’ennesimo inciucio alle spalle degli italiani.

Ora c’è il “vecchio saggio” che ci traghetterà dalla Seconda Repubblica verso la Prima Repubblica.

Perché il popolo in Italia non si mobilita per impedirlo? Ce lo meritiamo? Ci meritiamo ancora i suicidi? Ancora la corruzione della prima repubblica che si sommerà alla seconda? Ancora il finanziamento pubblico ai partiti? Ancora una legge elettorale ingiusta e indifferente alla volontà del popolo? Una Carta Costituzionale rivista per potenziare i poteri forti? La giustizia al soldo della politica? La stampa sottomessa ai partiti? Le tv di stato con i talent show e la pubblicità Mulino Bianco per obnubilare le menti delle nuove generazioni? E’ questa l’Italia che vogliamo?

Ma tanto anche domani, domenica all’ora di pranzo, milioni di italiani staranno a pranzare tranquilli con le lasagne sul tavolo e  a discutere del campionato… quindi sì, ce lo meritiamo!

Il flash-mob improvvisato dai grillini: Rodotà Presidente!

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Sia deputati che senatori grillini scendono in piazza assieme ai manifestanti. Tutti 160 brandiscono un cartello con scritto “Rodotà perchè no” o, in alternativa, “Rodotà presidente”. Colgono di sorpresa anche i giornalisti presenti con questo flash mob improvvisato. E’ Vito Crimi che prende la parola per far notare che il nome di Rodotà viene urlato in tutte le piazze ed il PD risponde con l’ennesimo inciucio con il PdL dimostrando una volta in più che il Partito Democratico non ascolta né base né cittadini ma solo i propri interessi. E ancora manca la risposta alla fatidica domanda: “Perchè no Rodotà?”. Ci sarà un motivo, a parte il fatto che sia stato il MoVimento 5 Stelle a proporlo, visto che non è un uomo di partito. Ancora una volta in più, comunque, i grillini sono riusciti a far passare un’immagine evocativa: sono gli unici ad ascoltare quello che vuole il popolo ossia, chiaramente, il loro candidato.

Il delitto del sacco nero di Cosenza ha un presunto colpevole: Cosimo De Luca

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Florentina Boaru, aveva 19 anni, era rumena e si prostituiva nella zona di Rossano per riuscire a vivere in Italia. Tra i suoi clienti vi era anche  Cosimo De Luca, un 41enne, già noto alle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la ragazza nei giorni scorsi avrebbe avuto una lite con l’uomo che le aveva chiesto di andare ad abitare in un appartamento di Rossano, ma lei avrebbe rifiutato. A questo punto sembra che ci sia stato lo scatto d’ira a cui è seguita l’uccisione della 19enne. Poi l’uomo ha preso un sacco e ci ha messo il cadavere della donna e con un cellulare rubato intestato a un rumeno ha chiamato la polizia per avvisare del corpo. Dopo un’attenta analisi e grazie alle intercettazioni telefoniche è stato possibile risalire a Cosimo De Luca.

Il bianco vergognoso della quinta votazione… Rodotà perchè no?

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Se ne va anche la quinta votazione con un nulla di fatto studiato a tavolino ora che il Pd si è frantumato come “come un savoiardo dentro la tazza del caffelatte bollente”, se si vuole utilizzare quella che potrebbe essere benissimo una metafora bersaniana.

Ma purtroppo la tragedia è palese… è un vuoto incolmabile da cui si teme che possa emergere il vecchio e il peggio come un bis di Napolitano, come la Cancellieri, come un D’Alema o peggio ancora un outsider plurindagato dell’ultimo momento che possa cancellare i processi a Berlusconi e affidare il governo a un “tecnico” per una nuova manovra finanziaria, vistoc eh i conti dello stato restano in sospeso e la Cig non è coperta… uno strangolamento ulteriore dei cittadini per l’incapacità di aver messo un uomo illuminato che possa guidare il paese fuori da questo tunnel perverso in cui i partiti, troppo collusi, corrotti e potenti, non intendono mollare i loro privilegi. Che paghino gli italiani… che paghi il popolo… e il popolo pagherebbe se potesse come ha sempre fatto, nonostante i furbetti di evasori… ma ora sembra che per pagare si debba dare la vita, non abbiamo più nulla da immolare a “lor signori”… Si accontenteranno delle nostre misere vite così prive di ogni valore per loro che hanno interessi internazionali e conti all’estero da tutelare?

Nuovo terremoto in Ciociaria!

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La terra continua a tremare in Ciociaria. Questa mattina alle 8.46 una nuova scossa si è registrata tra il Cassinate e il Sorano dopo quella dei giorni scorsi. Stavolta la terra ha tremato con magnitudo 2.1 a una profondità di 7,2 chilometri. Non ci sono stati danni a cose o persone. I comuni dell’epicentro sono Alvito, Broccostella, Campoli Appennino, Sora, Vicalvi, Posta Fibreno e Pescosolido. Continua dunque lo sciame sismico che da settimane interessa il comprensorio di Sora e ora anche quello di Cassino. In questi giorni il Genio Civile di Cassino ha svolto verifiche dalle quali è risultato che non ci sono stati danni neanche a Viticuso dove la scossa precedente era stata avvertita dalla popolazione. Intanto Ernesto Tersigni, il sindaco di Sora, dove il sisma dello scorso febbraio ha portato a sgomberare 52 abitazioni e a chiudere otto chiese, chiede urgenti interventi e lancia un appello al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per fronteggiare l’emergenza e avviare gli interventi di ristrutturazione di abitazioni e luoghi di culto.

Non sei uno schizzo! La nuova campagna anti-anoressia

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Suscita critiche e perplessità la nuova campagna anti-anoressia dell’agenzia brasiliana Star Models, “You are not a sketch”, creata con l’aiuto di Photoshop. Gli annunci mostrano un’illustrazione di moda, con le sue proporzioni tipicamente esagerate, accanto a una modella che indossa lo stesso vestito ed ha uguali misure del bozzetto: insomma, “una visualizzazione letterale di ciò che la moda definisce standard a”, secondo Liz Osborne-Leavell. Accanto alla doppia immagine un annuncio: “Tu non sei uno schizzo”. L’aspetto grafico della campagna è stato lodato come “potente” e ci si augura possa inviare un efficace messaggio anti-anoressia che vada a contrastare la moda del web della “thinspiration” ed i siti pro-anoressia. Anche Adam Green mette pollice alto alla campagna: “Mi piacciono questi annunci, perché affrontano la questione che l’anoressia sembra derivare dall’incapacità delle persone di distinguere la realtà dalla finzione.” C’è anche, però, chi pensa che, al contrario, questi annunci possano rappresentare l’ennesima arma in mano a chi diffonde il mito della magrezza a tutti i costi. “E’ una buona campagna per le ragazze giovani che non hanno ancora ceduto alla Cultura del sottile del nostro Paese, forse per stroncare la tendenza sul nascere. Ma per coloro che soffrono già di anoressia, questi modelli non sono altro che il loro obiettivo”.

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Anche l’Italia non è nuova a queste immagini scioccanti: nel 2007 la campagna di Nolita aveva come interprete la modella Isabelle Caro. La ragazza all’epoca soffriva di anoressia ed è morta tre anni dopo, ancora 28enne.
Una cosa è certa: le agenzie di moda possono proporre milioni di immagini evocative e cercare di combattere questa piaga, sicuramente la stessa società potrebbe, a sua volta, cercare di capire e riconoscere i disagi che spingono sempre più adolescenti a percorrere la strada della magrezza a tutti i costi, anche se il prezzo ultimo dovesse essere la morte. Però finché i messaggi restano appesi ad un cartellone difficilmente riusciranno ad avere una vasta audience: ecco allora che serve anche “la pratica”: finché sulle riviste e le passerelle ci saranno ragazze che sì, assomigliano ad uno schizzo, difficilmente ci potrà essere un cambio di tendenza. Perché al giorno d’oggi sembra che la bellezza abbia due caratteristiche chiave: estrema magrezza ed eterna giovinezza. Il corpo di una donna, quello vero, è un’altra cosa. Il corpo di una donna, in ogni sua forma, è di per sé incredibile bellezza ed armonia: basta saperlo guardare con sguardo non condizionato! E, forse, c’è un’unica “cura” all’anoressia: amore e rispetto per se stessi. 

Napolitano bis… un pericolo da scongiurare!

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Giorgio Napolitano in queste ore sta subendo diverse pressioni per candidarsi a un secondo mandato… e questa doveva essere la legislatura del cambiamento? Napolitano è un pericolo da scongiurare ed ecco il perchè!

Come lo stesso Travaglio affermava a dicembre è l’uomo che entrò a gamba tesa:

“nell’ inchiesta dei pm di Salerno sul verminaio politico- affaristico-giudiziario che aveva insabbiato le indagini di De Magistris a Catanzaro, chiedendo di leggere gli atti (non si sa bene a che titolo) durante la perquisizione degli uffici giudiziari calabresi, il capo dello Stato si crede il capo dei giudici, autorizzato a immischiarsi nelle indagini che gli danno noia. La scena si ripeté nell’aprile scorso quando, incalzato dallo stalking di Mancino, Napolitano e il suo consigliere mobilitarono in gran segreto il procuratore antimafia e il Pg della Cassazione per deviare le indagini di Palermo sulla trattativa Stato-mafia”.

Poi si scoprì che fra le telefonate intercettate sulle utenze di Mancino, ce n’erano anche quattro con Napolitano e lo stesso giornalista del Fatto Quotidiano commenta così:

“Allora questi scatenò un conflitto di attribuzioni alla Consulta contro la Procura, accusata di aver leso le sue prerogative per non aver distrutto le telefonate con la sua voce, The Voice. Peccato che il Codice assegni il potere di distruggerle non al pm, ma al gip. Ora Napolitano si accinge a firmare il decreto incostituzionale del governo Monti che dissequestra gli impianti inquinanti dell’Ilva, sequestrati da un gip per fermare il disastro colposo e gli omicidi colposi. Cioè fa proprio ciò che imputa falsamente ai pm di Palermo: lede le prerogative di un potere dello Stato. Ma chi si crede di essere: la Supercassazione di lorsignori? Chi gli vuol bene gli regali una copia della Costituzione e gli spieghi che non può fare così. Altrimenti i cittadini comuni, colpevoli di non avere un cognome famoso o una lobby alle spalle, dunque sprovvisti del numero verde di Sos Colle, si fanno strane idee”.

Ma Napolitano è anche il Presidente della grazia a Sallusti, in una vicenda giudiziaria che se non fosse tragica sarebbe comica e quella ancor più grave, a fine mandato, concessa al  colonnello americano della Nato Joseph Romano, condannato a 7 anni definitivi per il sequestro di Abu Omar e latitante dal 2007. Marco Travaglio fa notare quindi:

“Forse non tutti colgono lo scandalo di questa grazia. Romano è stato giudicato colpevole dalla Cassazione per aver rapito nel 2003 – insieme a 27 agenti Cia e con l’appoggio del Sismi del generale Pollari – l’imam di Milano e averlo poi imbarcato della base Nato di Aviano a quella di Ramstein, e di lì al Cairo, dove fu interrogato e torturato per mesi. Il sequestro – scrive la Cassazione – “venne realizzato per trasportare il prigioniero in uno Stato, l’Egitto, nel quale era ammesso l’interrogatorio sotto tortura, a cui Abu Omar fu effettivamente sottoposto. E pazienza se la tortura è bandita non solo dalla leggi europee, ma anche da mezza dozzina di convenzioni Onu e Ue. Tutte regolarmente sottoscritte dall’Italia, tutte violate dai sequestratori italiani e americani di Abu Omar e dai governi italiani di destra e di sinistra, che dal 2006 a oggi proteggono questi delinquenti col segreto di Stato, con tre conflitti di attribuzioni contro i giudici alla Consulta e col blocco dei mandati di cattura disposti dai giudici per assicurarli finalmente alla giustizia”.

E’ poi il presidente che ha salvato Silvio Berlusconi per ben due volte:

“nel novembre 2010 con il rinvio del voto di sfiducia a dopo la finanziaria (intanto quello comprava deputati un tanto al chilo). E il risalvataggio di B. nel dicembre 2011 con l’idea geniale del governo Monti al posto delle elezioni che avrebbero asfaltato il Caimano”.

Ed è poi il Presidente che ha temporeggiato con “i 10 saggi” per assicurare il posto da Capo del Governo al suo protetto Pierluigi Bersani, candidato premier del Pd, congelando un incarico di governo pronto a scongelarsi appena il partito democratico avesse scelto un suo successore che, compiacente e compromesso, ridesse l’incarico di governo proprio al  leader del pd.  Che nel frattempo ci siano stati diversi suicidi per la crisi e l’immobilismo in cui Napolitano ha gettato il paese che importa? Era solo il popolo che si sacrificava in nome del potere politico e delle sorti di Pierluigi Bersani!

Un presidente capace di non riconoscere una forza politica avendo più volte affermato che Beppe Grillo non sapeva neppure chi fosse. Una vergogna per i cittadini che credevano, a torto o a ragione, in un rinnovamento e cambiamento.

E’ un Presidente? Chi lo vuole? Berlusconi per far piazza pulita dei suoi processi, il Pd per avere un amico sulla sedia al Quirinale che come un Re conceda la grazia agli amici e condanni il popolo a morire di stenti in nome dei privilegi politici che da sempre Napolitano difende avendo fatto ribadire tramite i 10 saggi che è giusto il finanziamento ai partiti anche in tempi di crisi.

Facciamolo per loro… Non votate Napolitano Bis.

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I post di Renzi da Facebook: l’analisi del “rottamatore”

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“Seguo con preoccupazione ciò che sta accadendo a Roma, sperando che il voto dei grandi elettori dia al Paese un Presidente della Repubblica autorevole. Nel post precedente vi ho detto la mia su ciò che è accaduto ieri riguardo alla mancata elezione di Prodi”.

Esordisce così nella giornata di oggi il sindaco di Firenze che ieri si era espresso in questi termini:

“Per tutto il giorno di oggi sono stato accusato su Facebook di sostenere una candidatura, quella di Romano Prodi. Adesso l’accusa é opposta: aver complottato contro la candidatura Prodi. Se non ci fosse di mezzo l’Italia ci sarebbe da ridere. Primo punto: io le cose le dico in faccia, sempre. I doppiogiochisti non mi piacciono. Se dico che sosteniamo Prodi, lo facciamo. Se andiamo contro Marini lodiciamo a viso aperto. Secondo punto: il Quirinale richiede per definizione una persona esperta e competente. Lasciatevelo dire da rottamatore, il Quirinale non si trova il candidato “nuovo”. Il Presidente della Repubblica deve avere caratura internazionale e senso dello stato: Prodi sarebbe stato un ottimo presidente. Ma lo hanno fatto fuori alcuni parlamentari PD che al mattino avevano applaudito la sua designazione a scena aperta. Occorre dire a questi rappresentanti del popolo che non si fa così: si deve avere il coraggio delle proprie azioni. Io non sono un grande elettore e non ho mai espresso UN candidato. Ho sempre detto che ce ne sono molti, donne e uomini. Chi ha la responsabilità di guidare il partito adesso abbia la lucidità di indicare una soluzione autorevole, per l’Italia. Chi sta in Parlamento sappia che sta scherzando con il bene più prezioso, la dignità della politica…”

Il post di Renzi inviato oggi su Facebook continua parlando anche delle dimissioni di Bersani e della crisi del Pd:

Trovo inevitabile e saggio che Bersani abbia annunciato le sue dimissioni e spero che il mio partito possa subito uscire dalla delicata crisi che stiamo attraversando dal dopo elezioni: nel mio piccolo farò di tutto per dare una mano al Pd e al Paese. Nel frattempo continuo il mio lavoro in Palazzo Vecchio. Come sapete non sono un grande elettore e dunque trovo corretto mantenere gli impegni da Sindaco. Ho portato il saluto di Firenze ai Maestri del Commercio, adesso celebro due matrimoni, quindi vado all’inaugurazione della Mostra dell’Artigianato in Fortezza. Faccio il mio dovere, insomma. E spero tanto che i grandi elettori facciano il loro dovere, con trasparenza e senza i disgustosi giochini di ieri…

L’analisi lucida e puntuale di Matteo Renzi scandisce il percorso all’inferno in cui leader democratico ha gettato il proprio partito. Quello che Renzi aveva costruito nelle primarie, quando poi era uscito sconfitto riconoscendo la premiership a Bersani.  E se senza dubbio tramare alle spalle è un “gioco politico disonesto e pericoloso per la nazione” c’è da interrogarsi quanto sia stato aperto il dialogo all’interno delle riunioni del Pd proprio dal leader Bersani. Spesso un’errata direzione porta    a distorsioni del sistema come quelle a cui abbiamo assistito nella giornata di ieri.

Violentissimo terremoto in Cina: 102 morti nel bilancio provvisorio

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Trema la Cina, colpita da un violento terremoto di magnitudo 6.6, nella provincia del Sichuan. Intanto il bilancio delle vittime del sisma continua a crescere. Secondo l’ultima stima della televisione di Stato, la Cctv, le vittime sono 102 e i feriti centinaia. L’epicentro è a 140 km dalla capitale provinciale Chengdu, nella città di Yàan. La scossa è stata di magnitudo 6.6 secondo l’ Istituto meteorologico americano. Nel 2008, una scossa di magnitudo 8 provocò nel Sichuan la morte di quasi 90mila persone.

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Attacco epilettico per la giovane promessa argentina Ivan Bella

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Ivan Bella, giocatore 23enne del Velez, talento emergente che è una pedina importante della nazionale under 20, alla fine del match con Newell’s Old Boy, è caduto a terra in preda  ad un violento attacco convulsivo. Il giocatore immediatamente soccorso dallo staff medico è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale di San Juan de Dios di Buenos Aires. Il 23enne, proprio per le sue ottime prestazioni in campo, aveva già attirato molte attenzioni in Europa e, dopo questo episodio, si spera non si abbiano ripercussioni sulla sua carriera di giocatore.

Trema la terra in provincia di Perugia: terremoto!

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha reso noto che è stato registrato un terremoto di magnitudo 3.6 alle ore 9:57, chiaramente avvertito dalla popolazione in provincia di Perugia. I comuni prossimi all’epicentro sono Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina e Monterchi. L’evento sismico, stando alle verifiche effettuate dalla “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile, non ha arrecato danni né a persone né a cose.

Storia di un terrorista in fuga… Preso nella notte l’attentatore di Boston

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E’ stato preso anche il secondo attentatore: il 19enne Dzhokhar Tsarnaev che insieme al fratello era stato l’autore della strage alla maratona di Boston.

La polizia ha scoperto il nascondiglio del terrorista grazie all’allarme di un cittadino che era andato sul retro della sua abitazione per controllare l’imbarcazione di sua proprietà in giardino e ha trovato tracce di sangue. L’uomo insospettito ha alzato il telo di protezione della barca e ha visto l’uomo insanguinato. A quel punto ha chiamato immediatamente la polizia. La cattura però ha richiesto tempo e cautela, anche perché il fratello ucciso venerdì aveva cercato di difendersi scagliando contro la polizia ordigni esplosivi, si temeva quindi che il fratello potesse utilizzare la stessa tecnica.  La polizia si è quindi servita di un robot dotato di telecamera e di alcuni lacrimogeni per disorientare il fuggitivo. Poi il negoziatore ha trattato la resa

 Tsarnaev è stato portato fuori dal suo nascondiglio ammanettato, insanguinato e in stato confusionale: ferito seriamente al collo e a una gamba, è in cura in un ospedale del Massachusetts. «Il terrore è finito, la giustizia ha vinto», ha twittato la polizia di Boston dopo la cattura. La gente è scesa nelle strade della città e le scene di giubilo al grido di «Usa, Usa» si sono protratte per ore. 

Nei giorni precedenti la polizia aveva arrestato tre persone, tra cui una donna, a New Bedford, una cittadina a sud di Boston al confine con il Rhode Island. I tre sospetti avrebbero offerto collaborazioni ai due fratelli per compiere l’attentato. Rispettato anche l’appello del padre che venerdì aveva chiesto alla polizia di non uccidere il figlio, anche perchè sicuramente era stato “manovrato” ed era necessario risalire ai mandanti dell’attentato, uccidendolo i veri sovversivi sarebbero rimasti impuniti. La polizia avrebbe poi rinvenuto sette ordigni esplosivi di cui due nell’abitazione a Cambridge e altri nella zona di Watertown, un sobborgo di Boston.

Dalla casa invece della sorella dei due attentatori dopo un’attenta perquisizione la polizia avrebbe prelevato un computer.

E mentre Barack Obama parla di un capitolo chiuso, ma ancora di molte risposte da dover cercare e soprattutto riuscire a capire “come due fratelli che sono cresciuti qui possono essersi rivoltati contro il nostro Paese? E ancora, hanno agito da soli?”

E questo fa riflettere, perchè è forse una delle rare volte in cui un Presidente americano ammette che ci sono domande da porsi. Che forse anche l’America ha dei torti e che due fratelli, di cultura americana, siano stati adescati e spinti all’odio da organizzazioni internazionali che vogliono seminare terrore e paura. Per la prima volta un Presidente si fa un esame di coscienza e cercare le vere cause in un sistema che forse ha bisogno di un profondo cambiamento per adeguarsi a un mondo in evoluzione.

John Kerry, il segretario di Stato americano che ha partecipato alla Casa Bianca a un vertice col presidente Barack Obama e tutti i responsabili della sicurezza nazionale, aveva invece dichiarato: «Stiamo affrontando il diavolo», liquidando una questione in modo superficiale e guerrafondaio, invece di analizzare il malessere profondo e l’odio verso gli Stati Uniti, che molti terroristi professano attraverso le loro teorie, a volte estremiste, ma che comunque fondano su uno sfruttamento perpetrato per troppi anni a loro danno proprio dai governi miopi statunitensi come quelli dei Bush. Bisogna quindi combattere il terrorismo, trovarne le cause profonde e iniziare una politica diversa a livello globale, cercando, il non facile, ma possibile dialogo proprio partendo dal disagio economico e sociale che ha da tempo minato profondamente alcune popolazioni facendole facile preda delle idee estremiste degli islamici.

Giustizia per Sarah: oggi la sentenza

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26 agosto 2010 – 20 aprile 2013: dall’uccisione della 15enne Sarah Scazzi alla sentenza del processo che ha portato alla sbarra Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Arriva nel pomeriggio la decisione dei giudici della Corte d’Assise di Taranto dopo che la Procura ha chiesto, per le due imputate, la condanna all’ergastolo. 15 mesi e 52 udienze, tanto è durato il processo che portato in aula nove imputati. Tra questi, oltre alle due donne, accusate di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto aggravato, Michele Misseri, che deve risponde di soppressione di cadavere e furto aggravato e rischia nove anni di carcere mentre ne sono stati richiesti otto per il fratello e il nipote, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, per concorso in soppressione.

I giovani non hanno bisogno di prediche…

…i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.

Sandro Pertini nel messaggio di fine anno agli italiani il 31 dicembre 1978

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