Il video del ponte crollato in Sardegna

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A seguito della forte ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna, il ponte di Norgher sulla strada Nuoro-Oliena è  crollato. Il video pubblicato sul sito di Repubblica:

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Shock ad Avellino, bimbo di due anni vive sotto il ponte, mamma incinta

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Un’intera famiglia è stata scoperta dalla polizia municipale di Salerno che aveva il compito di sgomberare il ponte del fiume Irno, nei pressi del parco Pinocchio, a due passi dal centro di Avellino. Un bimbo di due anni, con il fratello di 17, la madre incinta e il padre vivevano tra escrementi e sporcizia. La famiglia romena ritrovata sotto il ponte ha fatto immediatamente scattare  i servizi sociali che ora dovranno prendersi cura del bambino. Il blitz si era reso necessario per l’ingrossamento del fiume Irno. Se non ci fosse stato pericolo di alluvione forse il bambino sarebbe rimasto a vivere in condizioni igieniche precarie e al freddo e al gelo.

Allarme Sardegna per due dighe, il video del Cedrino in piena

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Il forte maltempo che ha colpito la Sardegna ha allertato gli operatori che gestiscono  e monitorano due dighe, entrambe in provincia di Nuoro. La prima è quella di Maccheronis nel comune di Torpé; la seconda è la diga sul fiume Cedrino in piena. E’ quanto fa sapere la Protezione civile.

In Sardegna si corre ai ripari, ma era una strage evitabile?

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Profonda riflessione nelle parole di Erasmo D’Angelis, Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti che in un’intervista all’emittente televisiva Rtv38 ha affermato:

“Nell’anno del 50esimo anniversario della strage del Vajont, a pochi giorni dall’anniversario delle grandi alluvioni del 4 novembre 1966 che sommersero un terzo dell’Italia e devastarono Firenze, dopo tante promesse e annunci, trovo sconcertante e ai limiti dell’autolesionismo per il Governo che le bozze della Legge di Stabilità predisposte dal Ministero dell’Economia e Finanze stanzino per la tutela del suolo nell’81,9% dei 6.633 Comuni in dissesto e a rischio frane e alluvioni, dove vivono 5,8 milioni di italiani (9,6% della popolazione nazionale) con un totale 1,2 milioni di edifici, decine di migliaia di industrie e un patrimonio storico e culturale inesistabile, la miseria di 30 milioni di euro per il 2014, 50 milioni per il 2015 e 100 milioni per il 2016. Cioè per l’opera pubblica considerata più urgente, in tre anni dedichiamo 180 milioni! Un nulla. E’ un errore clamoroso e incomprensibile e spero sia stata solo la svista di qualche superburocrate sforbiciatore del tutto avulso dalla realtà, e spero intervenga il presidente Letta a correggere quelle cifre che sono un insulto per i tanti italiani e i territori alluvionati che da noi aspettano risposte concrete”.

Il Sottosegretario D’Angelis ha poi aggiunto:

“Ci sono tutte le condizioni per far partire un programma serio e coraggioso di investimenti  come hanno proposto il ministro Orlando, chiedendo 900 milioni l’anno, e all’unanimità la commissione Ambiente della Camera presieduta da Ermete Realacci con 500 milioni l’anno. E’ strategico assegnare risorse per la difesa del suolo, togliendole dal Patto di stabilità, anche per un motivo economico e di risparmio per le casse dello Stato: 1 euro speso in prevenzione determina un risparmio di 100 euro in riparazione dei danni, e noi dobbiamo smetterla di pagare, come facciamo dal 1945, un assegno di oltre 5 miliardi l’anno solo per gestire le emergenze senza mai prevenirle! Un concetto economico semplice – conclude il Sottosegretario – che troppi furbi e i burocrati contabili di Roma e Bruxelles non vogliono capire, e per quanto ci riguarda faremo di tutto per farli tornare nel mondo reale”.

Dal 730 di Vanessa Incontrada scaricate saune e giochi elettronici

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La notizia è di qualche giorno fa, quando a finire nel mirino della Procura di Milano è stata  Vanessa Incontrada a cui viene contestato il reato di evasione fiscale. Oggi altre indiscrezioni trapelano da nuovi documenti e si sarebbe scoperto che la showgirl dalla sua società The Exnovo srl avrebbe detratto anche la Nintendo Wii, il parrucchiere, l’assicurazione, trattamenti di bellezza, capi d’abbigliamento.  Gli investigatori sono certi che Vanessa Incontrada, per gli anni 2010 e 2011, non ha “provveduto a presentare le dichiarazioni annuali ai fini dell’Irap”. Da qui sono scattate le verifiche incrociate, che sembrano inchiodare la bella soubrette catalana. Per due anni la Incontrada ha tentato di scaricare ‘come’ spese sostenute durante le attività professionali, attività che, come sembra, non erano altro che beni personali.

“Uno stipendio da 1.600 euro? E’ da colf!”, così l’assessore del Pd

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In un’Italia con il laccio al collo c’è anche chi afferma “Uno stipendio da 1.600 euro? E’ da colf, ma accetto per fare un regalo alla città”. A parte la discriminazione sociale di paragonare 1600 euro a una collaboratrice domestica, stupisce che l’assessore al bilancio del Comune di Imola, il democratico Antonio De Marco, non abbia idea di quali stipendi esistano in Italia. De Marco, 65 anni, pensionato del gruppo Hera Comm srl, è subentrato nella giunta di Daniele Manca al posto di Marco Raccagna, che ha dato le dimissioni per diventare segretario della Federazione di Imola del Pd, forse non era a conoscenza degli stipendi dell’Amministrazione locale.

“Il sindaco guadagna 2.700 euro al mese, i consiglieri comunali 25 euro netti a seduta, che si traducono in “duecento euro al mese, quando va bene”, dice Claudio Frati, consigliere del Movimento 5 Stelle. “Eppure trovo che le parole di De Marco siano infelici. A questo punto se si tratta di avere persone preparate professionalmente non in età da pensione per prendere provvedimenti tecnici e non politici”.

2014, si abbassano le stime di ripresa? Per l’Ocse in Italia sarà 0,6%

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Dopo aver abbassato l’indice da 0,5% a 0,4%, le nuove stime vedono una crescita dello 0,6%. Sottile miglioramento ma comunque inferiore a tutte la altre maggiori previsioni (+0,7 per Istat e la Commissione Ue, +1,1% secondo il governo).

E dall’Ocse arriva anche una sostanziale conferma del monito lanciato la scorsa settimana da Bruxelles, quando la Commissione ha evidenziato molte critiche sulla bozza di legge di stabilità inviata a ottobre. Rilievi che riguardavano soprattutto possibili rallentamenti nel cammino di riduzione del debito incoraggiato invece dall’Unione Europea. Un passo falso che, se confermato, non consentirebbe al nostro Paese di potere usufruire dei tre miliardi della clausola per investimenti. Ora anche l’Ocse conferma questo allarme segnalando che l’indebitamento, anche a causa della debolezza dell’economia, appare orientato a salire dal 145,7% del Pil nel 2013 al 146,7% del Pil l’anno successivo, per poi ripiegare al 146,1% del Pil nel 2015.

Niente occupazione. In Italia nonostante la debolissima ripresa economica, secondo l’organizzazione di Parigi la disoccupazione “è destinata a restare alta, in quanto è probabile che l’impatto della crescita della domanda si traduca inizialmente in un aumento dell’orario di lavoro medio delle persone già occupate”. L’organizzazione di Parigi prevede che il tasso di disoccupazione italiano salga nel 2014 al 12,4% dall’attuale 12,1%, per poi tornare al 12,1% nel 2015.

Baby squillo, altre minori coinvolte al sud

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Che Paese sta diventando l’Italia? Disoccupazione alle stelle, Pil in caduta libera e l’unico mercato che non conosce la crisi sembra essere quello della criminalità e della prostituzione. Tutti coloro che erano rimasti sorpresi dalle due baby squillo di Roma per l’atteggiamento e le frasi che erano uscite dai verbali, ora dovranno di nuovo stupirsi per la dimensione del fenomeno. Sembrerebbe che quello delle due baby squillo dei Parioli non sia un caso isolato, ma un giro più largo che si sta ricostruendo ora dopo ora grazie ai tabulati telefonici e dai pc degli indagati. Altre minorenni si troverebbero nel Sud d’Italia e quasi tutte avevano a che fare con Riccardo Sbarra, l’uomo finito in carcere il 28 ottobre insieme con gli altri indagati. Ad arrestare il commercialista nella sua abitazione sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci, e lui, non appena ha visto i militari, ha lanciato dalla finestra i computer per tentare di distruggere eventuali prove a suo carico. In realtà l’hard disk qualche elemento utile alle indagini lo avrebbe conservato e ora gli esperti dell’Arma stanno scaricando le informazioni che sembrano aggravare la posizione dell’indagato. Davanti al gip che lo ha interrogato subito dopo l’arresto, i suoi avvocati Augusto Mazzeo e Piergiorgio Micalizzi hanno preferito non farlo rispondere. La posizione processuale è sembrata subito parecchio compromessa: tanti gli sms tra Sbarra e le due ragazzine, tante le proposte oscene, seguite da incontri e da denaro sborsato per la prestazione.

Come racconta Il Messaggero:

L’uomo chiedeva sempre di più, cercava incontri a tre. Agnese e Angela erano state a casa sua, spesso insieme. Lo racconta la più grande nel verbale di interrogatorio davanti al pm. «Sono stata da lui un paio di volte – dice – Sapevo che si chiamava Riccardo Sbarra perché l’ho incontrato anche in discoteca durante l’estate. Riccardo ha incontrato una volta anche Agnese. C’ero pure io con lei, è venuta con me a casa sua. Sapeva che io dovevo andare per avere un rapporto sessuale con lui, e siccome lei aveva bisogno di soldi, io le ho detto che poteva averlo pure lei. Eravamo presenti entrambe. In quell’occasione ci ha dato 150 euro complessive». La stessa circostanza viene confermata dall’altra ragazzina.

È sempre Angela, poi, a parlare di Sbarra in toni sprezzanti. Pm: «Lo hai visto in discoteca, ma perché lui lavora lì?. E lei: «E che ne so, è un cretino. Sta ancora lì a ballare, a fare il pischello in discoteca…». Pm: «Perché invece è grande?». Angela replica: «C’avrà trentacinque anni, trenta anni…ce li avrà».
Il gip respinge la richiesta di domiciliari avanzata dai legali e, nel farlo, sottolinea che la reiterazione del reato esiste perché esistono nei confronti di Sbarra «condotte dello stesso tipo di quelle descritte nell’imputazione». Condotte riferibili ad altre minori che l’uomo definiva nei suoi messaggi «lolitine». Rischia quindi di allargarsi ulteriormente il fronte delle indagini. Gli accertamenti puntano ora all’individuazione di queste nuove baby squillo, ma anche di tutti quei clienti che avrebbero avuto rapporti con Angela e Agnese. La loro posizione diventa sempre più delicata dopo che il Tribunale del riesame ha confermato per il commercialista solo il reato previsto dai rapporti sessuali con una minorenne, facendogli decadere l’induzione alla prostituzione e la pedopornografia. E questo potrebbe voler dire che anche gli altri clienti rischiano il carcere.

Emergenza nazionale in Sardegna, il governo stanzia 20 milioni di euro

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Il governo ha dichiarato lo Stato di emergenza per l’isola in un Consiglio dei ministri convocato d’urgenza. “Adesso – ha detto il premier Enrico Letta a Radio Anch’io – la prima cosa è salvare vite umane e mettere in atto gli interventi urgenti sulla viabilità principale. E’ un dramma di proporzioni incredibili, in 24 ore è piovuta una massa d’acqua che equivale a metà della quantità che cade in un anno”. Lo stato d’emergenza, con lo stanziamento di 20 milioni di euro, consentirà due cose, spiega Letta: “Regole per interventi più rapidi e l’individuazione del primo ammontare delle risorse per le primissime esigenze”. E assicura che si recherà in visita nelle zone colpite. Già oggi il ministro della Difesa Mario Mauro sarà in Sardegna.

Decaduto da 180mila euro!

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Se Silvio Berlusconi decade avrà diritto a un assegno di fine mandato da 180mila euro. La legge infatti non fa distinzione fra pregiudicati, decaduti o fine mandato. Il fatto è stato rilevato da Paola Taverna, capogruppo M5S al Senato, che ha rivolto un appello al presidente Piero Grasso:

“Vorrei fare una raccomandazione a Lei e a quest’Aula intera. Ove il Senatore Berlusconi dovesse essere dichiarato decaduto percepirà un assegno di fine mandato pari, circa, a 180.000 euro. In altri termini, il Senato, a seguito di una sentenza definitiva per frode fiscale, dovrà indennizzare il Senatore Berlusconi di 180 mila euro, perché in carica parlamentare sin dal 1994. Sarebbe uno scandalo ed una beffa inaccettabile che non può e non deve, in alcun modo, accadere e noi faremo di tutto perché ciò non accada”.

Agguato nel Milanese, un morto e un ferito

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Il titolare di una ditta di autotrasporti è stato freddato intorno alle 7 di questa mattina a Seguro, una frazione di Settimo Milanese, alle porte di Milano. Nell’agguato ferito anche il figlio, 26enne, che comunque non sarebbe in pericolo di vita. A Settimo Milanese è in atto da tempo una faida tra famiglie di origine pugliese per il controllo dello spaccio di droga.

Maltempo in Campania, collegamenti con le isole solo in traghetto

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Sono fermi da questa mattina tutti gli aliscafi in partenza e diretti alle isole di Ischia e Procida a causa del forte vento che nella notte ha spirato nel golfo di Napoli. In questo momento vengono garantiti solo i collegamenti con le corse dei traghetti Caremar e Medmar.

C’è spending review e spending review!

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Spending review è un termine ormai entrato nel linguaggio quotidiano. Ma c’è  spending review e  spending review! Carlo Cottarelli per l’Italia spera di tagliare 32 miliardi di euro in tre anni. Nessun ulteriore sacrificio per gli italiani, assicura il Premier Enrico Letta, niente tagli «con la falce» ma «solo dove necessari». Si premierà chi taglia questa la tecnica che verrà utilizzata e quindi gli enti più virtuosi saranno quelli in grado di fare più spending review. La scure si abbatte però anche su sanità e scuola e a farne le spese saranno gli insegnanti di sostegno. Chi ha bisogno di aiuto sarà lasciato a se stesso?  E negli ospedali? Chi ha bisogno di un posto letto dovrà cambiare regione? Chi potrà si pagherà un’assicurazione sanitaria per garantirsi il diritto alla salute che lo stato non riesce a sostenere?

Capitolo a parte sugli statali con il governo che ha come obiettivo quello di aumentarne la mobilità. Il denaro risparmiato grazie a una spesa più responsabile, servirà a ridurre le imposte, ad investire produttivamente ed a ridurre il debito. Mentre il governo studia come triplicare l’obiettivo di risparmio previsto dalla Legge di Stabilità, Confesercenti denuncia la situazione opprimente dei pensionati italiani. Quattromila euro di tasse l’anno. Sembra proprio che ormai si sia arrivati al torsolo!

Muore D’Orta il maestro di “Io speriamo che me la cavo”

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È morto a Napoli Marcello D’Orta, 60 anni, l’autore di ‘Io speriamo che me la cavo’, ammalato da tempo di cancro, l’ex maestro elementare era diventato noto con il best seller dal quale venne ricavato anche un film. Era impegnato ora nella stesura di un libro su Gesù. La notizia è stata data dal figlio, Giacomo. I funerali si terranno domani nella Basilica di San Francesco da Paola, in piazza Plebiscito a Napoli. Lascia la moglie Laura.

La rissa durante il concerto di Marco Carta a Roma

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Brutta serata all’Alpheus di Roma, durante l’evento Gay Glam. Il concerto di Marco Carta previsto nella nota discoteca della Capitale è infatti terminato in rissa, quando uno degli amici del cantante è andato su tutte le furie dopo che un cliente del locale lo aveva urtato. Così racconta l’accaduto Il Messaggero:

Tutto è iniziato poco dopo le 2 di notte, nella sala pop del locale all’Ostiense. Un ragazzo di Latina urta l’amico di Carta e questo reagisce male: volano parole grosse e insulti e alla fine parte un cazzotto che colpisce al volto il giovane. Inizia a perdere sangue. La vigilanza interviene immediatamente e se- para i due, mentre Carta assiste alla scena. Stupore tra i presenti, alcuni dei quali hanno condiviso ieri la notizia sui social network e dal portale Gay.it. «Tutto è iniziato per la reazione dell’accompagnatore di Carta – ha detto un ragazzo – A tutti capita di essere urtati da qualcun altro quando la discoteca è piena. Se avesse fatto finta di nulla non sarebbe successo nulla»

L’organizzatore della serata, Mauro Basso, sostiene che si tratta di una “scazzottata da locale etero”:

«Abbiamo evitato che la situazione degenerasse perché siamo intervenuti prontamente», racconta Mauro Basso, che da anni organizza la serata Giam. «Diciamo che si è trattato di una scazzottata da locale etero. Può capitare, non da noi, che prestiamo molta attenzione alla vigilanza». Selezione all’ingresso, in maniera soft: «Esistiamo da 20 anni e il nostro pubblico ormai conosce le nostre serate, la nostra musica, l’ambiente». Quel che è certo è che il ragazzo che ha fatto partire il cazzotto – forse, complice l’ora, aveva alzato un po’ il gomito – ha reagito in maniera eccessiva. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno raccolto le generalità del ferito e sentito i testimoni presenti. A oggi, però, non ci sarebbero stati denunciati, anche se la vittima della presunta aggressione può riservarsi di presentare un esposto.

Dov’è Totti?

dove-totti-tuttacronacaDov’è Totti? E’ questa la domanda che è stata posta ieri sera durante l’amichevole Italia-Nigeria. Uno striscione che recitava “Where’s Totti?” ha infatti fatto la sua apparizione sugli spalti: mentre i giallorossi aspettano che il loro capitano si riprenda dall’infortunio, chi segue la Nazionale vorrebbe infatti rivedere in campo il Pupone. La foto ha fatto il giro dei social network innescando un diluvio di commenti: c’è chi critica le scelte del ct, chi difende le sue decisioni e tanti romanisti che dicono: “Lasciatecelo per noi”.

La donna killer con la stella tatuata sotto l’occhio

killer-donna-tuttacronacaKevin Lee, 48 anni, Lukasz Slaboszewski, 31, e John Chapman, 56. Sono questi i nomi delle tre vittime del killer con la stella tatuata sotto un’occhio. La donna che ha tolto la vita ai tre uomini, che poi ha seppellito in una fossa comune nei boschi vicini alla città di Peterborough, in Inghilterra, è la 30enne Joanna Dennehy. Le sue vittime sono state ritrovate morte a causa di diverse coltellate tra marzo e aprile. La killer ha ammesso di aver tentato di uccidere altre due persone, Robin Bereza e John Rogers. Lei stessa, entrando in aula, ha dichiarato: “Sono colpevole”. Con lei c’era il fidanzato Gary Richards che si è proclamato innocente. La Dennehy è stata catturata dalla polizia locale nei giorni scorsi, al termine di una lunga caccia all’uomo.

Regionali in Basilicata: vince Pittella, ma stravince il non voto!

marcello_pittella-tuttacronacaEra stato previsto che il centrosinistra, guidato da Marcello Pittella, Pd, avrebbe vinto le regionali in Basilica, e le aspettative non sono state disattese. Anche se il vero vincitore è stato il non voto: oltre la metà dei 575.160 elettori sono rimasti a casa. A seguire, il candidato del centrodestra Tito Di Maggio e quindi, distaccato, Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha commentato: “E’ stata premiata la buona amministrazione”. Da parte sua, durante lo spoglio,  Pittella è apparso cauto ma incline ad accettare la vittoria: “Provo gioia e amarezza: gioia per il risultato che va profilandosi, amarezza per il marcato astensionismo”. Per Pittella si tratta di una seconda vittoria: durante le primarie per scegliere il candidato presidente, infatti, si era imposto a dispetto delle indicazioni dei maggiori esponenti del partito, dando una prima indiscutibile dimostrazione di forza. Oltretutto, proprio il Pd si appresterebbe – dopo un calo nelle elezioni politiche del febbraio scorso – a tornare ad essere il primo partito quasi in ogni zona della Basilicata. Ma resta la nota dolente della vittoria schiacciante del partito del non voto: solo il 47,6% degli elettori si sono recati alle urne, contro il 62,8% di tre anni prima. E non può passare inosservata la forte critica che ha accompagnato le elezioni, con gli scontrini rinvenuti nelle urne al momento dello spoglio. Delusione amara per il M5S che negli ultimi due giorni di campagna elettorale aveva registrato il pienone durante i comizi del “semplice portavoce” Beppe Grillo a Matera e a Potenza. Sembrava arebbe confermato il successo delle elezioni politiche, in realtò è stato surclassato dal centrodestra, guidato da Tito Di Maggio (Scelta civica). Il M5S ha inoltre subito l’attacco del capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, contestato giovedì scorso in piazza, a Matera, proprio dai grillini: “La nostra vittoria è la migliore risposta alla demagogia e al populismo”. Per quel che riguarda le altre forze in campo, un buon successo sembra ottenere Maria Murante, candidata presidente di Sel e Rifondazione; percentuali molte base, invece, per gli altri quattro candidati.

Il maltempo non concede tregua in Sardegna: 16 morti

cleopatra-sardegna-tuttacronacaSale a 16 il bilancio delle vittime del ciclone Cleopatra in Sardegna. Nella notte, la Protezione Civile regionale della Sardegna ha reso noto che, tra i dispersi in Gallura, in ginocchio a causa del maltempo, c’era anche una famiglia brasiliana. I vigili del fuoco hanno recuperato anche i corpi di una famiglia dispersa ad Arzachena. Si tratta di quattro persone, tra cui due ragazzi di 16 e 20 anni, che si trovavano all’interno di uno scantinato. I soccorsi sono proseguiti ininterrottamente per tutta la notte mentre i soccorritori hanno raggiunto tutti i centri abitati dell’isola, come ha confermato Silvio Saffiotti, direttore regionale dei vigili del fuoco. La piena del Rio Mannu e San Pietro, ha invece travolto diverse auto che percorrevano la circonvallazione di Arzachena: 13 persone a bordo di diverse auto trascinate via dalla forza dell’acqua. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi due ragazzi di 13 anni e una donna incinta.

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