“È prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni”

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-Friedrich Nietzsche- (Umano, troppo umano, 1878)

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Paura nelle Marche: nuova scossa di terremoto

terremoto-anconaE’ stata registrata una nuova scossa di terremoto alle 23:21 nelle Marche. Stando alle stime, la magnitudo risulta di 3.2, l’epicentro è in mare, la profondità di 5.3 km. Il terremoto La particolarità dell’evento ha fatto sì che il terremoto sia stato avvertito chiaramente dai cittadini sulla costa adriatica e in molti, impauriti, hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco ad Ancona come ad Osimo, Recanati e Civitanova.

Rogo nel Siracusano: le fiamme lambiscono una riserva naturale

rogo-siracusano-tuttacronacaDue elicotteri e due canadair: sono stati questi i mezzi che si sono resi necessari per domare il vasto rogo che ha interessato un’ampia area a sud di Siracusa. Il vento ha contribuito ad alimentare le fiamme che hanno interessato la riserva naturale orientata Ciane-Saline. Un maneggio, che era minacciato dal fuoco, è stato evacuato. Intenso lavoro anche per i vigili del fuoco che sono riusciti ad evitare che il fronte delle fiamme si avvicinasse all’abitato.

Tromba d’aria e nubifragio nel Senese

tromba-aria-sienaPoggibonsi, nel Senese, è stato colpito da una tromba d’aria tra le 20 e le 20.30 a cui ha fatto seguito un nubrifagio che ha provocato allagamenti, sradicato alberi e causato disagi alla circolazione. C’è stato anche un ferito, in maniera lieve: un uomo che è caduto ed ha battuto il polso a terra. Due sottopassi della zona sono rimasti allagati ed è stata chiusa la superstrada Firenze-Siena in entrata e in uscita a Poggibonsi. Sul posto operano i vigili del fuoco, la protezione civile e i vigili urbani ed è stato istituito un numero telefonico a disposizione dei cittadini: 0577-986511.

Albanese perde al videopoker, poi torna con un’accetta e distrugge il locale

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Ha 47 anni Nure Bregu, un albanese che oggi, dopo aver perso al videopoker 5000 euro è uscito dal locale gestito da cinesi e poco dopo si è ripresentato con un’accetta per fare a pezzi le macchinette infernali. La vicenda si è svolta a Fontaniva nel padovano, dove i clienti increduli hanno assistito alla scena rimanendo shockati dalla violenza dell’immigrato. Alla fine dopo aver distrutto  7 videopoker  l’uomo ha alzato il pollice in segno di vittoria mostrandosi soddisfatto alle telecamere a circuito chiuso del locale.

 

Trema la terra a Frosinone, magnitudo 2,4!

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Alle ore 19:50, una scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel Lazio, in provincia di Frosinone. Secondo quanto riportano i dati relativi alla rete nazionale, il sisma ha avuto una magnitudo pari a 2,4 della scala Ml ed è avvenuto a circa 10 chilometri di profondità. I comuni maggiormente vicini all’epicentro risultano TERELLE(FR) VILLA SANTA LUCIA(FR) COLLE SAN MAGNO(FR). Al momento non risultano particolari conseguenze, se non un lieve tremore risentito dalla popolazione.

A fianco la mappa relativa all’evento avvenuto alle ore 19:50, all’interno della quale sono specificate data ed orario del sisma.

Letta salva Alfano, ma sacrifica Calderoli

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Tutti vogliono il cambiamento, ma tutti lo auspicano in modo diverso. Letta, che aveva fatto dimettere la Idem dopo lo scandalo dell’IMU, sembra “graziare” Alfano, ma poi condanna il vicepresidente del Senato e in una intervista appena rilasciata alla Cnn afferma “Calderoli se ne deve andare, deve lasciare l’incarico. Gli ho chiesto di dimettersi»  Il premier ha definito l’accaduto «una vergogna» e ribadito che continuerà a chiedere le dimissioni di Calderoli. « La mia scelta di chiedere a Cecile Kyenge di essere ministro è stata una scelta molto chiara per il Paese. Gli italiani devono comprendere che l’integrazione interna è una delle maggiori questioni per il futuro e il messaggio era molto chiaro».

E che le frasi di Calderoli possano essere un choc per l’Italia non ci sono dubbi, ma se è vile e scandaloso offendere il ministro Kyenge non è altrettanto vile e scandaloso rimpatriare la moglie e la figlia di un dissidente  che godevano del diritto di asilo politico nel nostro paese?  E’ del tutto improbabile che il Capo di Gabinetto, proprio per i compiti a lui  assegnati, di supporto al Ministro, possa agire indipendentemente dal ministro dell’Interno. Perché indignarsi per Calderoli e salvare Alfano? Potrebbe essere perché la Lega non ha il potere di far cadere il governo e il Pdl invece potrebbe farlo saltare in pochi minuti? L’attacco a Calderoli potrebbe essere l’ennesima mossa per far deviare l’attenzione dal caso kazako?

Si suicida asso del poker italiano, aveva perso circa 600mila dollari

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Aveva perso circa 600 mila dollari in due tornei nei quali aveva partecipato, così Alessandro Bastianoni, asso del poker italiano, ha deciso di togliersi la vita a Lima. Bastianoni aveva 48 anni e il suo corpo è stato ritrovato grazie alla caparbietà della compagna Yeinni Ospina che vive in Colombia e dopo una telefonata avvenuta il 6 luglio in cui l’uomo le aveva raccontato con profonda tristezza delle sue perdite al gioco ha viaggiato in Perù alla ricerca di Bastianoni.

Alessandro Bastianoni, un noto giocatore di poker italiano, si è suicidato a Lima dopo aver perso una forte somma, forse anche 600 mila dollari, in due tornei ai quali aveva partecipato nella capitale peruviana.
La storia è pubblicata oggi con rilievo dalla stampa locale. Il corpo di Bastianoni, 48 anni, è stato ritrovato grazie agli sforzi della compagna, Yeinni Ospina, che vive in Colombia: dopo averlo sentito al telefono per l’ultima volta lo scorso 6 luglio, e avendo perso ogni sua traccia, ha viaggiato in Perù per cercare di ritrovarlo.

«Mi aveva detto che aveva perso molti soldi e nella sua voce si notava una profonda tristezza. Ho cercato di rallegrarlo ma è stato inutile», ha raccontato la donna, che si è messa in contatto a Lima con l’ambasciata italiana locale e la Direzione di Inchieste Criminali (Dirincri). Secondo Ospina, Bastianoni era arrivato a Lima lo scorso 13 maggio per partecipare al torneo Latin Series of Poker 2013, era ripartito dal paese il 31 maggio, e circa dieci giorni dopo era tornato nella capitale peruviana per un altro torneo, il Poker Star de Lima.

Grazie al telefono cellulare le autorità locali sono riusciti a recuperare il corpo di Bastianoni in un appartamento di lusso nell’esclusivo quartiere residenziale di Miraflores. Secondo le prime analisi l’uomo si sarebbe ucciso circa una decina di giorni fa, forse dopo la telefonata alla sua compagna. Vicino al cadavere di Bastianoni è stato ritrovato un flacone di cristallo che conteneva residui di una sostanza velenosa sciolta in acqua frizzante, una valigetta con 140 mila dollari in contanti e una lettera nella quale il giocatore chiedeva che i soldi che lasciava fossero usati per pagare la sua cremazione. Bastianoni era uno dei big del circuito internazionale del poker e partecipava a numerosi tornei soprattutto in Sudamerica.

Piccola trovata agonizzante in un canale nel torinese, morta poco dopo

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Avrebbe apparentemente 6/8 anni la bambina recuperata dai vigili del fuoco in un canale di irrigazione a Chianocco (Torino). La piccola che presenta tratti somatici magrebini è morta poco dopo il recupero nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di zona, ma non risultano denunce di scomparsa.

 

Scoperto il fossile di uno strano dinosauro cornuto

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Sulla rivista Proceedings B della Royal Society britannica si può leggere la descrizione, fatta da alcuni paleontologi, del fossile di uno strano dinosauro cornuto che è stato scoperto nel sud-ovest degli Stati Uniti. L’animale, che visse nel Cretaceo superiore circa 76 mln di anni fa in in quello che allora era l’isola continente di Laramidia, viene chiamato Nasutoceratops titusi e appartiene alla famiglia dei ceratopsian, un gruppo di dinosauri erbivori tra i quali il più noto è il Triceratops a tre corna. Compresi anche corna e coda, questo esemplare era lungo circa quattro metri e, dal cranio che è stato rinvenuto quasi intatto, si scopre che presentaava un muso un muso sovradimensionato, estremamente lungo, e due corna rivolte in avanti sopra gli occhi. Ma l’unicità del ritrovamento è il naso particolarmente prominente anche rispetto agli altri della sua specie. Scott Sampson, autore dello studio, ha riferito: “Probabilmente l’enorme naso dei Nasutoceratops non aveva nulla a che fare con un acuto senso dell’olfatto, dal momento che i recettori olfattivi si trovano nella parte posteriore della testa, vicino al cervello”. Mark Lowel, invece, ha voluto sottolineare le “corna” incredibili: “sono state probabilmente utilizzate come segnali visivi di dominanza, e quando ciò non è stato sufficiente, come armi per combattere contro i rivali”.

Allarme inquinamento a Rovigo, va a fuoco un’impresa di riciclo

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C’è paura alla Polimero di San’Apollinare dopo che una fitta colonna di fumo nero visibile a distanza di chilometri ha fatto scattare l’allarme inquinamento. L’incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio nel deposito della fabbrica di riciclo di materie plastiche sita nella frazione di Rovigo. Le cause dell’incendio sono ancora da accertare, mentre si cerca di capire se nel rogo siano stati coinvolti operai dell’azienda.

Intanto l’Arpa sta eseguendo i campionamenti, ma per ora avrebbero escluso la presenza di diossina nell’aria. Sul posto sono sopraggiunti i Vigili del Fuoco di Rovigo e Ferrara.

Di cosa si occupa l’azienda?

In particolare l’azienda si occupa di riciclo di polietilene ad alta ed a bassa densità, oltre che del polietilene lineare (settore film ed estrusione). Con i propri impianti è in grado di convertire materiale plastico di scarto, in granulo di polietilene rigenerato da riutilizzare come materia prima per la produzione di nuovi manufatti e prodotti.

Il sindaco ha anche emesso un’ordinanza nella quale invita la popolazione a non uscire di casa e a non raccogliere verdura, in attesa degli accertamenti scientifici sulla possibile diffusione nell’aria di sostanze nocive. Auto della polizia municipale hanno percorso la città per annunciare il contenuto dell’ordinanza alla popolazione, mentre veniva evacuata la piscina comunale all’aperto che si trova in linea d’aria a circa 3-4 chilometri dalla fabbrica.

Canta (in coro) che ti passa… lo dice la scienza!

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Lo si intuiva ma ora arriva la conferma scientifica, grazie a una ricerca dell’università di Goteborg, in Svezia: cantare in coro allunga la vita, riduce lo stress e ha per l’organismo umano gli stessi benefici di una seduta di yoga grazie al controllo della respirazione che il canto lirico non amplificato da microfoni richiede. Gli scienziati, monitorando le reazioni dell’organismo di un gruppo di giovani coristi, hanno scoperto che il battito del cuore di ogni membro del gruppo si sincronizza con gli altri già dopo le prime note. Il responsabile della ricerca, il professor Bjorn Vichoff, ha spiegato: “Il canto è una forma di respirazione controllata, che in sostanza come lo yoga insegna ai polmoni a respirare meglio”. Grazie a una buona ossigenazione si riduce lo stress, ci si rilassa, si rafforza il sistema immunitario, si attenua la fatica, si migliora l’umore e persino gli inestetismi della pelle vengono combattuti con efficacia. Era il 2004, del resto, quando il “Journal of Music Therapy” elencava diverse terapie musicali che si potrebbe adottare in ospedali e ospizi facendo cantare insieme i pazienti. Vi sono anche alcune malattie senili, tra le quali la demenza, che si possono combattere un coro serale, abituando i pazienti a ricordare sia le parole che i tempi dei brani. Una ricerca della Yale University, inoltre, ha svolto una ricerca nel Connecticut grazie alla quale ha dimostrato che nelle cittadine dov’era presente un coro l’età media della popolazione era più alta.  Ma il canto corale apporta anche benefici psicologici: non solo viene bandito il narcisismo, ma stare in gruppo fa percepire un senso di rilassamento e protezione: in genere, infatti, grazie al coro si crea un gruppo tanto omogeneo quanto solidale. E forse questo è il motivo per il quale s’instaura uno stretto legame tra l’abitudine a cantare insieme e la coesione dei cittadini di un Paese: dove lo si fa, l’identità nazionale è molto forte. Come dimostrano Irlanda e Inghilterra.

Riporta la Stampa: “Per averne una prova, basta andare una volta alla serata finale dei Proms della BBC, alla Royal and Albert Hall di Londra. I Proms sono la stagione concertistica che si tiene tutte le estati a South Kensington con l’orchestra filarmonica della BBC, e l’ultima giornata, il secondo sabato di settembre, è quella dedicata ai canti patriottici e tradizionali. Niente mette i brividi e fa venire la pelle d’oca più del vedere decine di migliaia di persone, all’interno della Albert Hall e sul prato di Hyde Park, dove il concerto finale viene trasmesso su grandi schermi, cantare «Land of Hope and Glory», «Jerusalem» e «Rule Britannia». Si tengono tutti per mano, hanno le lacrime agli occhi, sventolano orgogliosi la Union Jack e sono meravigliosamente intonati. Mescolandosi alla folla, uno storico potrebbe finalmente capire come questa gente abbia trovato nei secoli la forza per sconfiggere l’Invincibile Armada, Napoleone, il Kaiser Guglielmo II e Hitler: cantando insieme.”

Renzi rientra nei ranghi? Non voglio che il governo cada.

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Dopo lo strappo arriva la riconciliazione e Matteo Renzi rientra nei ranghi? Dopo una telefonata intercorsa tra il sindaco e il premier Letta, il governo si avvia ad archiviare il caso Shalabayeva. Alfano resterà al suo posto e nessuno ne chiederà più la testa, sono gli stessi renziani che arrivano ad asserire  “Ci rimettiamo al premier Letta”, anche se domani alla riunione del gruppo in Senato non mancheranno di ribadire le proprie critiche sul caso kazako.

Anche questa volta le strategie di Enrico Letta sembrano essere state vincenti, il governo delle larghe intese resta in piedi dopo aver attraversato le sabbie mobili che hanno rischiato di inghiottirlo. Forse, però le larghe intese, un morto lo hanno fatto: quel Pd che tra strappi e ricompattamenti di fila sembra aver perso credibilità agli occhi dei suoi elettori.

In tarda sera però è sempre il sindaco di Firenze a tornare sull’argomento e i toni sono duri:

”Se molti dirigenti del Pd non vogliono che mi candidi, va bene. Se vogliono tenersi il partito, va bene. Se preferiscono perdere le elezioni pur di mantenere una poltrona, va bene”. Ma non strumentalizzino ”una vicenda di cui come italiano mi vergogno. Larga parte della classe dirigente del Pdl e del Pd” ha cercato ”di usare questa vicenda per attaccare me”, spiega. Se nel Pd lo fanno ”per regolare i conti tra le correnti del Pd, mi vergogno per il Pd”.

Poi Renzi va al nodo cruciale del problema: la tenuta del governo.

“Dicono che tutta questa vicenda nasca dalla mia ansia di far cadere il Governo. Ma la realtà dei fatti è che io non ho alcun interesse a far saltare il Governo Letta. La mia ambizione non è cambiare la maggioranza, ma cambiare il Paese. Se Letta lo fa, bene. Se non riesce a farlo, mi dispiace, per lui, per me, per l’Italia. Ma non si cerchino alibi. L’Italia cambierà quando finalmente abitueremo le nuove generazioni ad assumersi le proprie responsabilità”.

Renzi ha poi aggiunto:

”Già qualche settimana fa Letta ha chiesto a un ministro di farsi da parte. Sarà lui, che è il primo ministro, a decidere cosa sia più opportuno fare e se le spiegazioni offerte siano convincenti”.

Stop allo sciopero dei benzinai!

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Si è deciso di sospendere lo sciopero sulle tratte autostradali, quindi da domani mattina le pompe saranno nuovamente aperte:

“Il forte ruolo di moral suasion nei confronti del governo e la riapertura del negoziato imposto ai petrolieri ed ai concessionari presso il Garante per supplire all’inerzia ed all’indifferenza del ministero. Sono questi – affermano in una nota Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Anisa-Confcommercio – gli elementi scritti, a chiare lettere, nel documento formale reso pubblico dalla Commissione di Garanzia sullo sciopero, al termine del lungo incontro con compagnie petrolifere e concessionari autostradali che le organizzazioni di categoria dei gestori riconoscono contenere uno straordinario valore politico”.

Secondo le organizzazioni, “la Commissione si fa carico, quindi, di certificare la correttezza e la fondatezza della denuncia avanzata dalla categoria, oltreché lo stato di vera e propria emergenza del settore, costringendo compagnie petrolifere e concessionari a spostare direttamente presso l’Autorità la trattativa decisiva”.

Si tratta di un’iniziativa “assolutamente inedita e coraggiosa che intendiamo valorizzare nel modo più inequivocabile e tangibile. Certi che – prosegue la nota – la medesima Commissione sappia fare adeguato tesoro dell’apertura di credito che la categoria le dimostra in un momento tanto drammatico per la sua attività e per le migliaia di posti di lavoro in gioco”.

I gestori chiedono quindi che “gli impegni dichiarati siano questa volta convertiti immediatamente in fatti concreti sia sul piano economico che su quello contrattuale, a cominciare dal subitaneo ritiro delle lettere di disdetta dei contratti inviate in questi giorni dalla compagnie ai gestori. Pronti ad inasprire, fin dalle prossime settimane estive, i termini di una vertenza vitale, nel caso in cui ciò non dovesse accadere”.

Coccodrillo nelle strade, arriva la polizia!

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L’animale è stato visto aggirarsi in strada da un tassista  di Suifenhe in Cina che ha immediatamente dato l’allarme. La polizia sopraggiunta sul luogo è riuscita alla fine a catturarlo e a portarlo presso uno studio veterinario locale dove è stato accertato che il coccodrillo appartiene a una razza in via d’estinzione.

 

I guai del patron della Formula 1: Ecclestone indagato

ecclestone-incriminato-tuttacronacaIl patron della F1, incriminato dalla procura di Baviera, è chiamato a rispondere davanti ai giudici di corruzione dell’ex banchiere Gerhard Gribkowsky. L’ambito dell’inchiesta riguarda la vendita dei diritti del circus detenuti dalla Bayern-LB. L’accusa per “Nonno Bernie” è di aver pagato 44 milioni di dollari l’ex banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky al fine di convincerlo a cedere i diritti alla CVC, il fondo d’investimenti britannico di cui lo stesso Ecclestone è direttore esecutivo. L’inchiesta, partita nel 2011, aveva già portato a una condanna a otto anni e mezzo di carcere per Gribkowsky, che ha confermato di aver ricevuto il denaro da Ecclestone nel 2006 e 2007. Ora si aggiunge un elemento, portato alla luce dall’accusa, una tangente che Ecclestone avrebbe pagato attraverso una fondazione a nome della moglie e alcune società fantasma domiciliate ai Caraibi e nell’Oceano Indiano. Senza contare che, nel periodo relativo al pagamento, Gribkowsky non avrebbe potuto ricevere denaro in quanto dipendente di una banca pubblica. La versione di Ecclestone, che ha sempre negato ogni coinvolgimento, è di aver girato dei soldi all’ex banchiere che aveva minacciato di ricattarlo.

Assolto Mario Mori. Ci saranno ripercussioni nel processo Stato-mafia?

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E’ stato assolto il generale dei carabinieri Mario Mori. Secondo la corte non impedì e non ostacolò la cattura dell’ex boss mafioso Provenzano durante la lunga latitanza. Insieme a Mori è stato assolto anche il colonnello Mauro Obinu anche lui era accusato per favoreggiamento aggravato alla mafia. Entrambi sono stati assolti con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Ci saranno ripercussioni nel processo Stato-mafia? Il procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi si è detto amareggiato della sentenza, ma ha anche ridimensionato la portata in relazione appunto all’altro processo:

La sentenza potrà avere una referenza sul processo per la trattativa tra Stato e mafia ma non di grandissima importanza. E’ una tappa molto importante, una tappa per cercare di ricostruire una stagione misteriosa. E’ chiaro che questo processo avrà un impatto mediatico molto forte ma sarà un impatto più di immagine che di sostanza.

Tevez alla prima prova con la Juventus: è subito gol!

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Inaugura la stagione, dopo il ritiro a Chatillon, con un’amichevole contro la Rappresentativa Valdostana al Saint-Vincent la nuova Juventus di Antonio Conte. E le premesse sono delle migliori, con Tevez che non si scorda di presentare il suo biglietto da visita: in rete già nel primo tempo!

E’ solo il 2′ quando Vidal rompe il ghiaccio con la nuova stagione, tentando il tiro in porta. Subito dopo anche Llorente si presenta, obbligando il portiere della rappresentativa al miracolo. La Juve, nei primi 15 minuti si dimostra già una squadra compatta, con “i nuovi” inseriti e combattivi. Tevez, che ha già tentato più volte il tiro, al 28′ mostra anche le sue capacità tecniche con una rovesciata che incanta il pubblico presente. Bisogna attendere il 33′ per la prima rete della stagione: la firma Motta. Sul fischio finale, quando la stanchezza dell’impegno del ritiro si fa sentire, Tevez non delude le aspettative: rete per lui. Nella ripresa Conte cambia completamente formazione, lasciando in campo solo Motta, con lui dentro Padoin, Buchel, Vucinic, Matri, Quagliarella, Peluso, Penna, Magnusson e Sakor e Rubinho. Al 50′ arriva la terza rete bianconera: la sigla Matri. Al 63′ anche Motta saluta il campo e cede il posto a Isla, praticamente già dell’Inter: la decisione viene fischiata. Dopo qualche incursione della rappresentativa, al 71′ Vucinic realizza un rigore praticamente perfetto: 4-0! Dopo solo tre minuti, la replica: 5-0! All’88’ è il turno di Mattiello di aggiudicarsi una rete mentre al 90′ Matri mette a segno la sua personale doppietta. La Juve, campione d’Italia in carica, fa capire che non si scherza.

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Giallo a Brescia: non sono morti per il fumo i fratellini…

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Non sono morti per il fumo nei polmoni i fratellini di 9 e 12 anni.Andrea e Davide Iacovone sarebbero morti prima che divampasse l’incendio e probabilmente si è trattato di un avvelenamento, anche perché sul corpo non ci sono segni di violenze. Questo è quanto è stato appurato dall’autopsia. I corpi sono ora a disposizione della famiglia che ha fissato i funerali per sabato alle ore 15,00. La Procura ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti per duplice omicidio.

 

Google allunga i tentacoli verso la televisione

google-televisione-tuttacronacaSono Le Monde e Wall Street a darne la notizia: Google parte all’attacco della televisione. Il servizio via Internet dovrebbe diffondere flussi di programmi aggregando quelli che esistono. Ma il gigante di Mountain View non sarebbe l’unicon intenzionato ad allargare i suoi tentacoli fino alla tv: Intel e Sony stanno lavorando a progetti simili mentre Apple continua a lanciare idee di commercializzazione di programmi televisivi. Sempre stando a quanto spiega Le Monde, Google avrebbe già iniziato a cercare partner. Tutte queste operazioni, è certo, avranno un forte impatto sul merrcato così come lo conosciamo e le ripercussioni saranno avvertite sicuramente dai servizi a pagamento.

“Candreva? L’ho voluto io!”, così Edy Reja.

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Parla Edy Reja, ex tecnico biancoceleste, ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione “La Lazio siamo noi”: “Ho fatto meglio di Petkovic. Candreva? L’ho voluto io”.

“Petkovic ha avuto un buon impatto con la serie A e bisogna fagli i complimenti per il suo primo anno in Italia. Tuttavia, nonostante abbia usato il mio lavoro e la mia squadra, poteva e doveva centrare l’obiettivo terzo posto. L’organico che ha avuto a disposizione era di gran lunga superiore al mio – sottolinea Reja -, soprattutto a livello numerico, ma io ho fatto meglio di lui, compiendo un mezzo miracolo in due stagioni e mezza nella Lazio, ricevendo però critiche del tutto immeritate. Ricordo i numerosi infortuni che ci hanno penalizzato nell’ultimo campionato, per non parlare delle cessioni nel mercato di gennaio dopo le quali mi son ritrovato praticamente senza uomini. Per fortuna arrivò Candreva all’ultimo minuto dopo una mia assidua insistenza, acquisto che si è rivelato poi fondamentale per le sorti della squadra biancoceleste”.

Si toglie i sassolini dalle scarpe e spiega che le sue successive dimissioni furono dovute al  “disaccordo con la società dopo le partenze di Cissè, Sculli, Cavanda, Stendardo, Foggia a fronte di nessun arrivo, a parte l’ex centrocampista del Cesena che in quel momento nemmeno giocava”. Reja aggiunge che “bastava la permanenza di Floccari o il rientro di Klose un mese prima e saremmo giunti al nostro traguardo, la qualificazione in Champions League che anche la Lazio nella prossima stagione può e deve assolutamente centrare. Spero sia la volta buona”.

Infine anche un pensiero su Zarate: “Ha bisogno di un esame di coscienza e di recitare il ‘mea culpa’ per quanto gli è accaduto negli ultimi quattro anni. La colpa – conclude – non può essere di tutti gli allenatori che ha avuto…”.

Raul Albiol ha superato le visite mediche: virtualmente è già del Napoli

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Il mercato del Napoli è sotto stretta sorveglianza e vari sono i nomi che si fanno, ma ora una certezza c’è. E’ CalcioNapoliWeb.it a darne la notizia: Raul Albiol è un nuovo giocatore del Napoli dopo che la società ha pagato 8 milioni di euro più bonus.  Questa mattina lo spagnolo 27enne si trovava a Roma, a Villa Stuart, dove ha superato le visite mediche. A questo punto, manca solo il comunicato ufficiale mentre la presentazione è prevista per questo fine settimana.

Il grande fratello sul Royal Baby

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Il Sun ha puntato una telecamera di fronte all’ala Lindo dell’ospedale St. Mary di Londra, dove Kate Middleton darà alla luce il ‘Royal baby’. Il “grande fratello” sarà attivo 24h su 24 e chiunque potrà vedere chi entra e chi esce dalla clinica, basta cliccare qui  per avere la diretta!

Negato il patteggiamento a Schettino: “pena non proporzionale ai reati”

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Negato nuovamente il patteggiamento a Francesco Schettino. I suoi legali avevano chiesto 3 anni e 5 mesi, ma la pena è ritenuta “non proporzionata ai reati contestati”. Il giudice Giovanni Pulliati ha spiegato, nel corso dell’udienza, che sulla questione “si procederà oltre”, cioè sarà oggetto di dibattimento.

 

Nuova scossa di terremoto nelle Marche, nel distretto di Monte Conero

terremoto-marche-tuttacronacaStando al TgCom è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Ancona nelle Marche, la scossa di terremoto di magnitudo 2.9 che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato in mare tra i comuni di Numana, Sirolo e Porto Recanati, nel distretto di Monte Conero con ipocentro a una profondità di 6.9 km. Non risultano danni a persone o cose.

Mandela Day: tutto pronto in Sudafrica per i 95 anni di Mandela

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Nonostante Nelson Mandela resti ricoverato in ospedale per un’infezione polmonare  che aveva fatto temere anche per la sua vita, il Sudafrica è pronto a festeggiare i 95 anni di Madiba. Sono state le Nazioni Unite a dichiarare il Mandela Day fissato proprio nella data di compleanno dell’ex presidente del Sudafrica. In un messaggio, il segretario generale del Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon, ha ricordato come “le celebrazioni quest’anno arrivino in un momento delicato per il presidente Mandela e la sua famiglia”, invitando a onorarlo “compiendo azioni a favore degli altri”. “Questo è il tributo migliore che possiamo pagare a un uomo straordinario che continua a ispirare il mondo attraverso il suo esempio di coraggio, compassione e impegno verso la giustizia per tutti”.

 Anche il Nelson Mandela Center of Memory, insieme ad altri gruppi, ha invitato le persone in tutto il mondo a onorare l’eredità spirituale dell’anziano leader, donando 67 minuti al volontariato come 67 sono gli anni da lui dedicati al suo Paese, sia come attivista politico, che come detenuto di coscienza che come primo presidente nero democraticamente eletto.

A Mvezo, villaggio d’origine dell’anziano leader, è prevista l’inaugurazione del Nelson Mandela Legacy Bridge, mentre a Pretoria il presidente Jacob Zuma sovrintenderà alla donazione di case ai poveri.

Ma se il Sudafrica festeggia anche gli Stati Uniti sono pronti a dare il via agli eventi  in 17 città diverse e a Melbourne sabato si terrà un concerto con artisti africani e la Norvegia ospiterà un festival per promuovere l’uguaglianza nelle scuole.

Anche l’ex Presidente Americano Bill Clinton e sua moglie Hilary hanno inviato un video messaggio di auguri: “Lui è la prova che anche i problemi più intricati sono superabili, che le divisioni possono essere superate con dignità e che il perdono può trionfare sulla paura”, ha sottolineato l’ex segretario di Stato americano.

Si toglie la vita un giornalista di TV Sorrisi e Canzoni in pensione

suicidio-giornalista-tuttacronacaSi è tolto la vita sparandosi con una Beretta calibro 22 il giornalista in pensione Carlo Rombai. Il 75enne aveva ricoperto il ruolo di redattore di TV Sorrisi e Canzoni a Milano per oltre 30 anni. Ad allertare i vicini di casa sono stati il colpo dell’arma e le urla della badante, dopo che Rombai aveva compiuto il gesto estremo nella sua abitazione di Sestri Levante. Nel carrugio sestrese sono giunti i personale del 118 e i carabinieri, ma la morte è stata istantanea. S’ignorano le cause che possono aver condotto Rombai a togliersi la vita.

Le misteriose borse di Schettino che portò Domnica

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Dalla tragedia al giallo della Costa Concordia. C’è un alone di mistero intorno alle borse che la  moldava Domnica Cemortan portò per conto di Schettino. In un intervista al Tg2 la moldava racconta:  «La sera del naufragio all’Isola del Giglio aiutai il comandante Schettino a portare delle borse. Erano momenti di confusione e ci si aiutava tutti. Non so cosa contenessero quelle borse ma lo aiutai» e poi precisa che querelerà i giornalisti che ipotizzarono una presunta relazione sentimentale con il Capitano. Come spiega l’avvocato della donna, Gianluca Madonna: «quelle illazioni hanno rovinato l’immagine personale della mia assistita, anche rendendogli difficile trovare lavoro in Italia».

I renziani chiedono la testa di Alfano: il Pd dica sì alle dimissioni

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«La posizione del ministro Alfano è oggettivamente indifendibile», scrivono in una nota 13 senatori democrat, tra cui il renziano Andrea Marcucci Chiederemo al Pd, nella riunione dei gruppi di domani, di sostenere la richiesta di dimissioni del ministro».

Il Pd nel governo di larghe intese sta agonizzando. Non esiste neppure più un unico portavoce del partito visto che sembrano esserci più linee di pensiero in merito al caso kazako che non sono conciliabili con un unica linea imposta dall’alto.

Nella stessa nota a firma di Stefano Lepri, Roberto Cociancich, Andrea Marcucci, Rosa Maria Di Giorgi, Laura Cantini, Stefano Collina, Vincenzo Cuomo, Isabella De Monte, Mauro Del Barba, Nicoletta Favero, Nadia Ginetti, Mario Morgoni e Venera Padua si legge:

«La leggerezza che ha portato alla consegna della signora Shalabayeva e di sua figlia alle autorità di un Paese autoritario  non è ammissibile. Siamo preoccupati per la loro sorte e per l’immagine che abbiamo dato al mondo, ovvero quella di uno Stato dove si possono calpestare i diritti umani, ad insaputa del governo. Inoltre il precedente che ha portato al passo indietro di Josefa Idem rende le dimissioni di Alfano scontate. Il Pd le chieda ufficialmente, senza incomprensibili timori reverenziali».

Si schianta uno yacht sugli scogli di Brindisi, muore un uomo

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E’ morto in seguito all’urto del suo yacht con gli scogli a largo delle coste di Brindisi, nei pressi della diga di Punta Riso, Alessandro Colangeli 59 anni, originario di Stimigliano di Rieti. Si sono invece salvate le altre due persone che insieme a lui stavano viaggiando sullo yacht. Colangeli è rimasto in acqua più degli altri in attesa di soccorsi ed è stato recuperato solo quando i vigili del fuoco a bordo di una moto d’acqua sono riusciti ad avvicinarsi al luogo dell’incidente. L’uomo era già in stato di incoscienza ed è morto appena giunto in ospedale. Sembrerebbe che Colangeli sia morto per un arresto cardiaco, ma non essendo chiare le cause il corpo è a disposizione del pm di turno che potrebbe anche predisporre a breve l’autopsia.

De Laurentiis scatenato: dopo la cessione di Cavani, pronto agli acquisti

De-Laurentis-mercato-tuttacronacaE’ forte dei milioni entrati in cassa con la vendita di Cavani al Psg De Laurentiis e ora bisogna trovarne il degno sostituto. Benitez sogna Torres, ma il Chelsea non ha intenzione di svendere lo spagnolo e ancora non hanno digerito che il Matador non abbia rinfornato le loro schiere. Sono quindi tre i nomi sul taccuino di Bigon: Osvaldo, Džeko e Damião. Il Manchester City in fatti punta forte su Ibrahimović e Jovetić con 60 milioni pronti da investire. Se saltassero le trattative, sono pronte le alternative: Rondón e Negredo. Džeko sembra non essere più nei piani tecnici del City e, nel Napoli, potrebbe fungere da boa per gli inserimenti di Hamsik ed Insigne. Per quel che riguarda Osvaldo, ormai è fuori dalla rosa della Roma e Manchester City e Zenit hanno solo tentato dei sondaggi, mentre il Napoli avrebbe già offerto 15 milioni, di fronte però ai 20 richiesti dai giallorossi, che potrebbero però abbassare le pretese. Ma i sogni dei tifosi azzurri potrebbero essere alimentati anche da Leandro Damião, ma l’Internacional ha richiesto 25 milioni e De Laurentiis non sembra intenzionato ad arrivare a tanto. Il ds del club brasiliano ha dichiarato: “Non c’è nessuna novità, il Napoli non ha presentato alcuna offerta dopo che la prima proposta arrivata è stata rifiutata. Ora non abbiamo più la possibilità di cedere il giocatore perché abbiamo tempi ristretti per ingaggiare un altro attaccante”. Ma le frasi di Cesar de Moura sono di circostanza e potrebbero mirare ad accelerare la trattativa. L’ottimismo di De Laurentiis per la nuova stagione è debordante e le sue prime sensazioni sul nuovo Napoli sono “Positive perché c’è armonia e non c’è rigidità, sembra un ritiro tra amici. Ci sono i giovani della Primavera, i vecchi e i nuovi innesti: vedere che tutti sono collaborativi, anche se qualcuno non farà parte della nuova rosa perché dovremo essere 25 e ci saranno altri innesti dal mercato, è importante. Sono tutti impegnati in una preparazione godibile. Avere un professore come Benitez è un’esperienza bella per tutti”.

Tronchetti Provera condannato nel caso Kroll: 1 anno e 8 mesi

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Alla fine è arrivata la condanna per Marco Tronchetti Provera, presidente di Telecom Italia, accusato in uno dei filoni di inchiesta sui cosidetti dossier illegali. In particolare il processo contro Tronchetti Provera era incentrato su un cd di dati che era stato hackerato all’agenzia di investigazione internazionale Kroll. Quei dati avevano un peso rilevante all’epoca della battaglia per il controllo di Brasil Telecom e secondo il tribunale che ha condannato il presidente di Telecom Italia, Tronchetti Provera era stato informato della natura dei dati da Giuliano Tavaroli, che all’epoca dei fatti era il capo della security di Telecom Italia. La sentenza ha riconosciuto colpevole Tronchetti Provera e lo ha condannato a 1 anno e 8 mesi oltre che al pagamento di 900mila euro, a titolo di provvisionale.

 

Mose: anche il tesoriere di Letta perquisito

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Continuano le indagini in merito a un appalto indetto dall’Autorità portuale di Venezia, per lo scavo di canali di navigazione dell’importo complessivo di oltre 12 milioni di euro per il quale i gip contestano il reato di turbativa d’asta ai vertici del Consorzio Venezia Nuova. Finora sono state disposte 14 ordinanze di custodia cautelare: 7 arresti e 7 obblighi di dimora. Nel mirino della Procura lagunare è finita anche la sposorizzazione che il CVN, che è concessionario unico per la costruzione delle opere di salvaguardia tra cui il MOSE (il MOdulo Sperimentale Elettromeccanico per la difesa di Venezia e della laguna dalle acque alte), ha assegnato a veDrò. Tale associazione culturale è stata fondata dal premier Letta nel 2005 e le attività sono state sospese dopo la sua nomina. Come riporta il Gazzettino, CNV è uno degli sponsor “storici” del tradizionale raduno estivo che veDrò ha organizzato per otto anni consecutivi nella cittadina trentina di Dro, a cui hanno preso parte molti esponenti di spicco della politica e dell’economia. Si presume quindi che sia stato per acquisire documentazione cartacea e informatica inerente i rapporti intrattenuti con il Consorzio che i finanzieri, lo scorso venerdì, si siano recati nell’abitazione romana del tesoriere e cofondatore di veDrò, Riccardo Capecchi. Il 47enne, da sempre vicino a Letta, è anche direttore generale di Poste Energia dal 2012. Contattata telefonicamente dal Gazzettino, l’associazione veDrò non ha rilasciato commenti sulla vicenda. La verifica su ‘Vedrò” è una delle circa 100 perquisizioni eseguite dai finanzieri, al comando del colonnello Renzo Nisi, nell’ambito dell’inchiesta sulle società che hanno avuto in passato rapporti di natura economica con il Consorzio.

Il nome di Capecchi non è nuovo: nel 2007, quando Prodi era premier e Letta sottosegretario, si dimise dall’incarico presso la Presidenza del Consiglio dopo la pubblicazione su alcuni giornali di una foto che lo ritrae  mentre s’imbarca sul “volo di Stato” con cui l’allora ministro Francesco Rutelli stava rientrando a Roma da Monza dove aveva assistito al Gran Premio. Per tale decisione Capecchi ricevette diversi apprezzamenti e si guadagnò l’appellativo di “danese” per la decisione assunta di farsi immediatamente da parte.

Il mondo del cinema e della cultura piange: è morto Vincenzo Cerami

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Lutto nel mondo del cinema italiano: è morto lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano Vincenzo Cerami. Era stato candidato all’Oscar nel 1999 per “La Vita è bella” con Roberto Benigni. Cerami era malato da tempo. Nato a Roma il 2 novembre 1940, figlio di genitori siciliani, alla scuola media era stato allievo di Pier Paolo Pasolini, un incontro che ha sempre ritenuto determinante per le sue scelte successive. Nel 1976 ha fatto il suo debutto nel mondo letterario con il romanzo Un borghese piccolo piccolo,satira delle frustrazioni piccolo-borghesi da cui verrà tratta anche una fortunata trasposizione cinematografica. In seguito, tra le altre opere, ha scritto Addio Lenin (1981), il romanzo fantastico La lepre (1988) e il racconto musicale realizzato con Nicola Piovani Il signor Novecento (1994). Nel 1996 pubblica Consigli a un giovane scrittore (1996), divertita escursione nel mondo della scrittura mentre in Fattacci (1997)racconta e analizza quattro delitti saliti alla ribalta della cronaca italiana. Cerami ha scritto anche racconti, raccolti in La sindrome di Tourette. La sua ultima opera è stata Vite bugiarde, uscita nel 2007

Ma Cerami non si è dedicato solo alla letteratura: ha scritto per il cinema, collaborando con registi quali Bellocchio, Amelio e Benigni. Come commediografo lo ricordiamo quale autore di L’amore delle tre melarance; L’enclave des Papes, 1984; Sua maestà, 1986 e Ring, 2000. In gioventù Cerami si era dedicato anche all’attività sportiva in qualità di rugbista, salvo poi interrompere la carriera nel Frascati a causa di un incidente di gioco. Fino al 2009 ha inoltre ricoperto l’incarico di Ministro dei Beni Culturali del governo ombra del PD al Governo Berlusconi IV. Nello stesso anno, nel mese di giugno, ha ricevuto l’incarico di assessore alla cultura al Comune di Spoleto. La posizione era condizionata  all’elezione a sindaco di Daniele Benedetti, elezione poi effettivamente avvenuta. La sua decennale esperienza, che ha prodotto pagine e sceneggiature che s’imprimono nella storia culturale del nostro Paese, l’ha poi condivisa con gli studenti della scuola di cinema di Cinecittà ACT MULTIMEDIA, dove ha lavorato come docente.

Processo Concordia: Schettino chiede patteggiamento!

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Patteggiamento a 3 anni e 5 mesi! Questo chiede l’avvocato Donato Laino del collegio difensivo di Francesco Schettino, prima dell’inizio del processo per il naufragio della Costa Concordia, a Grosseto. La precedente richiesta di patteggiamento era però già stata respinta a maggio, mentre era stata concessa per altri 5 imputati nel procedimento.

Più complessa la posizione di Costa Crociere Spa rappresentata dal difensore Marco De Luca che pur sedendo tra i legali di Schettino, si è anche costituita parte civile per la perdita della nave.

In Usa va avanti il procedimento contro la  multinazionale del gruppo la Carnival, capogruppo di Costa Spa.

Indagine su Calderoli per il caso Kyenge. Nessuna pacificazione?

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Se tra Kyenge e Calderoli pace era stata fatta, quella pacificazione non è valsa per la Procura della Repubblica di Bergamo che sta indagando il vicepresidente per “Diffamazione aggravata dall’odio razziale”, per le sue frasi pronunciate a Treviglio sul ministro Cècile Kyenge.

D’altra parte la polemica era continuata tra il premier e  il segretario della Lega Nord. Proprio Enrico Letta ieri aveva definito Roberto Maroni correo degli insulti del vicepresidente del Senato. Oggi la risposta del segretario della Lega suonava come un nuovo attacco: “Per me la questione è chiusa Calderoli si è scusato e Letta farebbe meglio a occuparsi di altre cose” e lo invitava ad approfondire il  kazako.

All’Atalanta dopo il carro armato, c’è la mietitrice con i quotidiani

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Era appena stato archiviato il caso scoppiato a Bergamo dopo che il carro armato aveva schiacciato due vecchie auto con i colori della Roma e del Brescia, che la polemica si è aperta di nuovo. Non è era passato neppure molto tempo dalle parole del presidente atalantino Antonio Percassi  alla Festa della Dea,  che aveva sminuito ancora una volta l’episodio di domenica sera parlando di una goliardata che i tifosi per chiudere la festa hanno pensato a un nuovo “scherzo”: dopo il carro armato è entrata in scena una mietitrebbiatrice, che ha fatto a pezzi un cumulo di quotidiani. Una protesta dei tifosi contro i giornalisti e la stampa… altro scherzo?

Rodaggio bianconero: Llorente e Tevez scendono in campo al Saint-Vincent

tevez-juve-tuttacronacaAntonio Conte e la sua nuova formazione al banco di prova: si prepara l’amichevole con il Saint-Vincent. Si tratta della prima gara semi-ufficiale per la nuova coppia d’attacco bianconero: Llorente e Tevez. Alla ricerca dell’intesa perfetta in vista della ripresa della stagione sia in Italia che in Europa, si confronteranno con il 3-5-2 di Conte. Questa la probabile formazione: Storari in porta, difesa composta da Motta, Ogbonna (anche lui al debutto con la maglia juventina) e Peluso. Centrocampo con Lichtsteiner a destra, Padoin, Rossi e Vidal centrali, Asamoah a sinistra con l’attacco dei sogni.
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E’ shock in Francia, uomo con esplosivi occupa il comune di Versailles

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Questa mattina un uomo armato di coltello ed esplosivi si è introdotto  in un ufficio dei servizi sociali del comune di Versailles, alle porte di Parigi e ha minacciato di far saltare tutto in aria. L’uomo, barricatosi all’interno della struttura, ha tentato di prendere in ostaggio una donna che però è riuscita a scappare. Ancora ignoti i motivi all’origine del gesto. Sul posto sono presenti le forze speciali della polizia pronte a intervenire se la mediazione tra forze dell’ordine e l’attentatore non andasse a buon fine.

 

E’ shock! La pubblicità per il Festival di Jazz di Montreux con la foto di un bimbo ucciso

gregory_villemin-pubblicità-tuttacronacaGaffe che ha scatenato non poche polemiche in Svizzera quella della pubblicità per l’asilo messo a disposizione durante il Festival di Jazz di Montreux. Sullo sfondo del manifesto appare il volto sorridente di un bambino: il grafico che ha ideato il cartellone ha origini straniere e non era a conoscenza, però, della tragica morte del piccolo ritratto. Gregory Villamin, di 4 anni, è stato infatti ucciso nel 1984 in circostanze che non sono mai state chiarite. Il 16 ottobre di quell’anno il suo corpo era stato ritrovato nel fiume Vologne, sui Vosges, a neanche dieci chilometri da casa sua, con le mani e i piedi legati. L’inchiesta non è mai stata abbandonata e regolarmente torna sulle prime pagine dei giornali. S’ipotizza che l’omicidio fosse legato a lettere anonime di minacce che i genitori del bambino, Christine e Jean-Marie, ricevevano da alcuni anni. Il padre e la madre del piccolo continuano a cercare la verità e ora si sono detti “scandalizzati” dal fatto che la foto del figlio sia stata utilizzata per una pubblicità. La scoperta è stata fatta dopo che un internauta francese ha pubblicato l’immagine in questione su Twitter. Il grafico si sarebbe limitato a cercare in Google immagini con il termine “bambino” e nessuno si era accorto del fatto perchè la foto era stata leggermente sfocata. I genitori di Gregory hanno minacciato un’azione giudiziaria se non fossero arrivate “scuse immediate” per un errore “commesso in buona fede”. Un portavoce del festival, presentando le pronte scuse, ha dichiarato: “È uno spiacevole errore, di cui misuriamo tutta la gravità”.

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Frode a Totò, indagato un produttore della fiction italiana

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Anche la tv non è immune come tutte le industrie dall’evasione fiscale. Alessandro Jacchia, titolare della Albatross  e noto produttore di fiction Rai e Mediaset, è indagato per evasione fiscale. Jacchia avrebbe frodato il fisco su veri e propri pezzi di storia del cinema italiano: «Totò al giro d’Italia», «Totò nella fossa dei leoni» e «Totò Le Mokò». Ma anche su film  degli anni Trenta e Quaranta con attori celebri, da «Amore tzigano» con Katherine Hepburn a «Castelli in aria» con Vittorio De Sica, da «Non mi muovo» con Eduardo De Filippo a «Cerco il mio amore» con Fred Astaire e Ginger Rogers, da «Casa dei nostri» con Cary Grant a «Esploratore scomparso» con Spencer Tracy, da «Jess il bandito» con Tyrone Power a «L’ultima carrozzella» con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Insieme a Jacchia rientrerebbe nella frode ai danni del fisco anche il pubblicitario Giorgio Rosa, a cui fa capo la società Progetto Comunicazione. Attraverso un complesso sistema, con operazioni effettuate anche in Pakistan e negli Usa, la truffa, se confermata, sarebbe intorno ai 2 milioni di Iva e riguarderebbe la vendita dei diritti cinematografici di 133 film. Una vendita che Jacchia non avrebbe mai potuto fare in quanto le pellicole appartengono ad altri soggetti e lui non è titolare dei diritti perché spesso è la Rai a detenerli.

Secondo il Nucleo tributario della Finanza, guidato dal colonnello Stefano Di Gesù, Rosa avrebbe finto di comprare le pellicole da un pachistano – risultato inesistente – e, in cambio di 10 milioni, le avrebbe cedute a Jacchia. Questi, a sua volta, le avrebbe vendute per 11 milioni all’americana Shallcross International, anch’essa inesistente. Le fatture fasulle emesse nella finta compravendita sarebbero servite per frodare il fisco.

Il produttore è noto nell’ambiente anche per aver prodotto alcuni film tv di Beppe Fiorello (L’uomo sbagliato) e sarebbe stato smascherato a causa di guadagni stratosferici che erano arrivati immediatamente sul suo conto nel 2008 e che avrebbero poi fruttato l’acquisto di appartamenti al Pantheon e all’Eur per un valore di 2 milioni di euro.

I Negramaro contro il razzismo… ma forse scelgono i toni sbagliati

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Il concetto era giusto e il gesto doveroso. Non si può e non si deve tacere di fronte al vicepresidente del Senato che insulta gratuitamente un ministro. Non è ammissibile nel 2013 si debba ancora sentire un becerismo che l’umanità sperava di essersi lasciata alle spalle, ma non si può neppure usare la volgarità contro il razzismo perché l’indignazione, per le parole di Calderoli contro il ministro Kyenge, perde di incisività. Così all’Olimpico, nella festa dei 10 anni di carriera dei Negroamaro la chiusura del concerto con la frase di Giuliano Sangiorgi è apparsa stonata:

“Permettetemi di chiudere con un’osservazione; la pelle non conosce colori. Ditelo questo a quell’orango, che è uno s*****o”.

Peccato per la chiusura che ha levato poesia a uno spettacolo incredibile che nel colore e nella musica aveva trovato la forza di creare emozioni irripetibili.

La storia si ripete, la Russia non si compromette! Snowden è scomodo.

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La storia di ripete e mai come nel caso di Usa e Russia i cicli sono così rapidi. Era l’aprile del 1961 quando si rischiò la guerra mondiale a causa della crisi dei missili di Cuba. Kennedy non indietreggiò neppure di un passo, ma  Chruščëv ebbe il buon senso di non scatenare una guerra che avrebbe avuto risultati devastanti. Dopo anni che non si parlava più di tensioni fra Russia e America ci ha pensato Snowden a riaccendere la miccia e a provocare un nuovo ciclo di guerra fredda. Il copione si ripete, il film è già visto e la teoria di Vico su cicli e ricicli trova conferme. Da una parte c’è Barack Obama, dall’altra Vladimir Putin. Al posto di Cuba questa volta c’è un uomo, Edward Snowden, una talpa dei servizi segreti americani, uno 007 che si è ribellato e che è divenuto una ‘mina vagante’ in cerca di asilo politico. La verità e la possibilità per un mondo migliore, più giusto e più “trasparente” è alla portata di tutti, ma non interessa a nessuno o almeno così sembrerebbe. Putin “scarica” Snowden e privilegia i rapporti bilaterali con gli Usa piuttosto che “beghe sulle attività dei servizi segreti”. Snowden si è immolato per nulla? La verità sembra proprio che nessuno la voglia ascoltare, è troppo scomoda da sentire, come è scomoda la talpa del Datagate. Quando ci sarà qualche politico interessato a un  mondo migliore? Forse quando gli uomini come Snowden non saranno più chiamati talpe, o spie o delatori, ma prenderanno il nome di eroi!
 

Italia da record (in negativo): aumenta il numero delle persone in povertà assoluta

povertà-italia-tuttacronacaNel report sulla povertà in Italia redatto dall’Istat si legge che nel nostro Paese le persone in povertà relativa sono 9 milioni 563 mila, ossia il 15,8% della popolazione contro il 13,6% dell’anno precedente. Di questi, 4 milioni e 814 mila (8%) sono i poveri assoluti, persone che non sono in grado di acquistare nè beni nè servizi essenziali per una vita dignitosa. Nel 2011, una simile condizione toccava il 5,7% della popolazione. Si tratta di un record dal 2005. Per quello che riguarda le famiglie, a trovarsi in condizioni di povertà assoluta sono il 6,8%. Dal 2011 al 2012 l’incidenza aumenta tra le famiglie con tre (dal 4,7% al 6,6%) , quattro (dal 5,2% all’8,3%) e cinque o più componenti (dal 12,3% al 17,2%); tra le famiglie composte da coppie con tre e più figli, quelle in povertà assoluta passano dal 10,4% al 16,2%. Se si tratta di tre figli minori, dal 10,9% si raggiunge il 17,1%. Aumenti della povertà assoluta vengono registrati anche nelle famiglie di monogenitori (dal 5,8% al 9,1%) e in quelle con membri aggregati (dal 10,4% al 13,3 %).

Fonsai: arresti per quattro componenti della famiglia Ligresti

ligresti-fonsai-tuttacronacaIpotesi di reato di falso in bilancio aggravato e manipolazione di mercato. Sono queste le motivazioni che hanno fatto scattare sette ordinanze di custodia cautelare a Torino, nei confronti di quattro componenti della famiglia Ligresti (Ionella, Giulia Maria, Paolo Gioacchino e Salvatore) e di alcuni manager che, all’epoca dei fatti, occupavano posizioni di vertice nell’ambito di Fondiaria-Sai. Le altre tre persone arrestate sono Emanuele Erbetta e Fausto Marchionni, ex amministratori delegati di Fonsai, e Antonio Talarico, ex vicepresidente della società. Gli investigatori ritengono che abbiano occultato al mercato un ‘buco’ nella riserva sinistri di circa 600 milioni di euro, la mancata comunicazione del quale avrebbe provocato danni ad almeno 12mila risparmiatori. Gioacchino Paolo Ligresti al momento è ‘ricercato’ e le Fiamme Gialle di Torino sanno che il manager si trova in Svizzera e prima di prendere ufficialmente contatti con le autorità elvetiche, attendono di sapere se l’ uomo intende rientrare in Italia e consegnarsi.

Chi governa in Italia? Procaccini: “informai Alfano, mi sento offeso”.

dimissioni-giuseppe-procaccini-capo-di-gabinetto-tuttacronaca

Secondo Giuseppe Procaccini, Angelino Alfano fu informato dell’incontro con l’ambasciatore kazako. In tale circostanza, essendo il Capo di Gabinetto all’oscuro che Ablyazov fosse un dissidente e un rifugiato politico, riferì al ministro che l’ambasciatore del Kazakistan era «venuto a parlare della ricerca di un latitante» e di aver passato la pratica al prefetto Alessandro Valeri.

L’ex Capo di Gabinetto di Alfano spiega a La Repubblica «Il 28 maggio, nel tardo pomeriggio, inizio sera, dopo che era già stato in Questura, ho ricevuto nel mio ufficio al Viminale l’ambasciatore kazako, che mi ha rappresentato la situazione di questo pericoloso latitante che si sarebbe trovato in una villa a Casal Palocco. E ho quindi immediatamente interessato della questione il Dipartimento della Pubblica sicurezza nella persona del dottor Valeri». L’incontro era stato sollecitato dallo stesso Alfano: «ero stato informato che l’ambasciatore doveva riferirmi una questione molto delicata». Poi al ministro dell’Interno riferì «verbalmente» il giorno successivo, il 29 maggio.

Procaccini prosegue nell’intervista al quotidiano affermando: «mi risulta  che anche nelle banche dati Interpol sul soggetto in questione non vi fossero informazioni diverse dai reati per i quali era ricercato». Come mai ci sono schede incomplete nelle banche dati dell’Interpol? Come mai nessuno ha visto su internet? Sarebbe bastato ricercare Ablyazov su Google per sapere che quel “pericoloso latitante” fosse invece un “rifugiato politico”, come mai nessuno a fatto una ricerca?

Secondo Procaccini poi, dopo il blitz, non gli venne comunicato il fermo di Alma Shalabayeva e di sua figlia. L’ex Capo di Gabinetto afferma  «A me venne solo comunicato dal Dipartimento, in modo sintetico, che la ricerca del latitante in questione aveva dato esito negativo. Che il soggetto non era stato trovato in quella casa». Quindi l’espulsione della Shalabayeva è avvenuta a insaputa di Angelino Alfano, di Enrico Letta, del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno e del ministro degli Esteri? Ma chi governa in Italia? Ma il Kazakistan ci governa e si muove autonomamente sul nostro territorio? Dove è la sovranità dello Stato italiano? Il Capo di Gabinetto ha quindi saputo dell’espulsione attraverso la stampa.

Quanto alle sue dimissioni, Giuseppe Procaccini afferma: «un gesto di serietà, un gesto assolutamente gratuito» – e poi aggiunge – Ho continuamente ripercorso la vicenda e mi sono anche interrogato se qualcosa mi fosse sfuggita», si legge, ma «tutto mi riporta alla obiettiva circostanza di non essere stato informato» sull’espulsione.

 

Cory Monteith: overdose di alcool e droghe

cory-autopsia-overdose-tuttacronacaE’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Cory Monteith, il 31enne attore canadese che interpretava Finn Hudson nella serie tv Glee. L’attore era stata ritrovato senza vita sabato scorso in un hotel di Vancouver. Il decesso sarebbe avvenuto per overdose di alcol e droghe. Il Ministero della giustizia del Canada ha riportato che nel corpo del giovane sono state ritrovate, tra le altre, tracce di eroina. “Per il momento non ci sono indizi che la morte di Cory Monteith sia stata altro che un tragico incidente”, ha sottolineato la fonte. Nel frattempo continuano le indagini e i risultati finali si conosceranno non appena saranno chiuse.

Trema violentemente la terra in Perù, magnitudo 6.2

Peru-terremoto-tuttacronaca

Una terribile scossa di terremoto pari a magnitudo a 6.2 è stata registrata nel sud del Perù alle 21.37 di ieri sera (in Italia erano le 4.37). Il sisma, secondo i rilevamenti del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), ha avuto ipocentro a 5,6 km di profondità ed epicentro 12 km ad ovest di Chivay. Al momento, nonostante l’intensità della scossa, non si hanno notizie di danni a persone o cose, ma le comunicazioni sono ancora difficili.

Mangiano alla mensa scolastica: morti 20 bambini in India

india-scuola-mensa-tuttacronacaLa tv Cnn-Ibn ha riferito della tragica morte di almeno 20 bambini tra i 4 e gli 8 anni avvenuta dopo aver consumato un pasto gratuito in una scuola elementare del villaggio di Jajauli nello stato del Bihar, nel nord dell’India. Dopo aver mangiato, i piccoli hanno iniziato a mostrare gravi segni di avvelenamento e sono stati immediatamente trasportati in ospedale. Per molti di loro, però, l’intossicazione si è rivelata fatale. Sono ancora una trentina, inoltre, i bimbi ancora ricoverati, alcuni in condizioni gravi. La protesta dei genitori ha avuto luogo questa mattina, quando sono scesi in strada e mostrato la loro rabbia vandalizzando alcuni veicoli. Per combattere la malnutrizione, il governo ha introdotto da alcuni anni il midday meal scheme, un programma nazionale di mensa gratuita, nelle aree più povere.

Forte scossa di terremoto nel nord dell’Algeria

terremoto-algeria-tuttacronacaIl Servizio geologico degli Stati Uniti, Usgs, ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 4.9 alle 4 ora locale (le 5 in Italia) nel nord dell’Algeria. Il sisma ha avuto epicentro a 3 km a est-nordest di Bouninan e a 4 ad ovest di Bougara, nella provincia di Blida. L’ipocentro è stato registrato a 9.7 km di profondità. Al momento non si hanno informazioni su eventuali danni a persone o cose.

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