“Lo stile è importante. …

PersonalStyle

… Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.”
Charles Bukowski– (Storie di ordinaria follia, 1972)

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Uno sguardo a… la torta sbrisolona

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Armani veste Christian Bale sul set di… Il cavalliere oscuro di Christian Nolan

Armani veste Richard Gere sul set di… American Gigolò di Paul Schrader

Armani veste il set di… Gli Intoccabili di Brian De Palma

Gente di Piacenza… Giorgio Armani

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Uno sguardo a Piacenza… i portici!

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Uno sguardo a Piacenza… Il palazzo del Governatore

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Uno sguardo a… PIACENZA!

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Keep calm and vote Rodotà… i militanti non ci stanno e protestano Bersani

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Protesta davanti al teatro Capranica di Roma dove era in corso l’assemblea dei grandi elettori del centrosinistra. “Keep calm and vote Rodotà”, si legge sui cartelli issati dai militanti del Pd: “Noi non voglismo l’inciucio con Berlusconi, ci vuole il cambiamento”, hanno spiegato. L’appello alla manifestazione era girato nel pomeriggio su Facebook, appena circolata la voce della candidatura di Franco Marini.

Fassina ha poi affermato ”Franco Marini è in grado di ricostruire una connessione sentimentale con il paese”. E qui la terapia di gruppo non basta più!!!

Buonanotte e buona dittatura a tutte/i!

I file di Stasi che dovevano rimanere segreti, ma…

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Quel maledetto 13 agosto, dopo la cena a casa di Chiara, Alberto era preoccupato del suo cane. Stava per piovere e sicuramente l’animale che si trovava nel giardino avrebbe tentato di mettersi al riparo in casa, ma trovando la porta chiusa avrebbe iniziato a graffiare la porta e abbaiare. Così Stasi decise di fare un salto alla sua abitazione per far riparare il cane in casa e lascio il suo computer da Chiara. La ragazza, mentre aspettava, si mise a vedere sul pc di Alberto le foto che riguardavano la loro recente vacanza a Londra. Poi scaricò dei file su una pennetta usb e probabilmente aprì alcune cartelle senza nome. Qui erano conservate le foto “indecenti” scattate proprio durante la loro vacanza: piedi e fondoschiena femminili che spuntavano da pantaloni a vita bassa. In alcune cartelle c’erano invece degli spezzoni di filmato con bambine costrette a fare sesso. Materiale che gli stessi inquirenti hanno definito “raccapricciante”.

Stasera alla madre di Chiara, Rita Poggi, quando le viene chiesto durante “Chi l’ha visto?” come avrebbe reagito sua figlia se veramente avesse aperto quelle cartelle, la donna risponde: «Si sarebbe arrabbiata molto».

Fu questo a innescare la lite che portò poi alla tragica fine di Chiara?

Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sono davvero casi separati?

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Si torna su un antico dilemma a “Chi l’ha visto?” se la scomparsa di Mirella Gregori avvenuta il  7 maggio 1983 e quella di Emanuela Orlandi avvenuta invece  22 giugno 1983 possano essere collegati. Solo 46 giorni di differenza da una scomparsa all’altra e poi le lettere recapitate ai parenti che sono simili. Quella recapitata a Antonietta, sorella di Mirella fa riferimento a “due belle more” poi c’è anche un monito per Mercurio, l’allora fidanzato della sorella, oggi diventato suo marito, “Mercurio vola in sella dal suo ciclomotore”. Proprio lui ricevette la telefonata dell’Amerikano. Si torna a mostrare la vecchia lettera con la scritta V. Fiume e gli esercizi per flauto fatti ritrovare nei mesi successivi al rapimento.

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Dopo la visione del teschio riprodotto nel secondo negativo, Chi l’ha visto “ritrova” il teschio originale nell’Ipogeo. Il terzo negativo si scopre essere la foto del papa ferito da Agça e Alois Estermann, comandante delle Guardie Svizzere morto per mano di Cedric Tornay secondo la giustizia vaticana. La lettera porta scritto: “Non cantino le belle more”, e il riferimento alle due ragazze pare palese.

“Con biondi capelli nella vigna del signore”, altra frase della lettera anonima, è considerato un riferimento a un altro caso di cronaca: una ragazza trovata uccisa sempre nel 1983. Insomma il caso Orlandi si complica sempre di più e dopo anni in cui era calato un silenzio quasi tombale torna invece in primo piano… speriamo che si possa fare chiarezza una volta per tutte!

Corsa verso la finale: Inter-Roma! Secondo tempo: 2-3!

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Il secondo tempo inizia con una sostituzione tra le fila giallorosse: Florenzi cede il posto a Balzaretti mentre, vicino alla panchina, anche Pjanic è impegnato nel riscaldamento. E’ subito la Roma a partire all’attacco, con Totti che ci prova al 3′ ma calcia sul fondo mentre alcune buone azioni successive vengono interrotte dalla difesa interista. Al 10′ arriva il pareggio: Lamela in profondità per Destro che con un tocco sotto anticipa l’uscita di Handanovic e lo scavalca. 1-1. La Roma inizia ad essere pericolosa, l’Inter ha bisogno di segnare per arrivare ai supplementari, e il gioco si fa più nervoso: Juan Jesus entra duro su Destro e viene ammonito. Al 19′ Stramaccioni effettua il primo cambio: Benassi sostituisce Schelotto. L’Inter prova a reagire con Rocchi, ma l’azione viene chiusa mentre la Roma non perde tempo: De Rossi dentro per Balzaretti, cross basso a centro per Destro che tutto solo batte Handanovic: 1-2 al 24′ che un minuto dopo cede il posto in campo a Dodò. Anche Stramaccioni, che ora ha bisogno di altre tre reti per sperare in una qualificazione, schiera Forte per Kuzmanovic. Non serve: al 29′ tiro-cross di Torosidis che trova Handanovic leggermente fuori dai pali, il pallone s’infila nell’angolino opposto, alla destra del portiere: 1-3. Terza sostituzione per Andreazzoli al 31′: esce Lamela ed entra Taddei. Al 35′ l’Inter accorcia le distanze con un sinistro da fuori di Alverez: 2-3. Anche Kovaviv ci prova, ma la palla finisce fuori, stessa sorte per Totti subito dopo. Al 41′ Stramaccioni butta nella mischia un altro giovane: Belloni per Ranocchia. La Roma ormai fa scorrere il tempo, anche se Dodò prova a siglare una rete al 42′: Handanovic salva la rete in due tempi. Dopo i quattro minuti di recupero concessi da Bergonzi, si chiude il match: 2-3 per una Roma che si giocherà la coppa all’Olimpico contro la Lazio!

Ho pensato di abbandonare! così Renzi alle Invasioni Barbariche

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“In queste ore ho pensato moltissimo di ‘andare a casa’”. Matteo Renzi alle Invasioni barbariche spiega di aver avuto la tentazione di ‘ritirarsi’ dopo le polemiche suscitate per aver criticato Bersani e la Finocchiaro. “Però – chiarisce Renzi – l’idea di mollare e di lasciare ad altri sarebbe un fallimento inaccettabile. Io sono assolutamente convinto che il Pd sia sempre il mio partito, mi domando se sia il loro”:

Nell’anno della crisi, l’Italia è decima tra i paesi con le spese militari più alte al mondo

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2012 anno della crisi. Anno in cui la spending review della legge di stabilità del governo Monti toglie anche l’aria ai cittadini per respirare tanto che i suicidi, legati a problemi finanziari, aumentano così come aumentano le spese militari! Sì, in un paese che all’art 11 della Costituzione dichiara che  “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, innalza poi le spese per le forze armate, le armi e le missioni militari all’estero. Lo documenta il Sipri, l’autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma, che ha pubblicato ieri gli ultimi dati sulla spesa militare mondiale. Quella italiana ammonta su base annua a circa 34 miliardi di dollari, pari a 26 miliardi di euro. Il che equivale a 70 milioni di euro al giorno. Magari i soldi per gli esodati che non si trovano potevano essere presi dalle spese militari… con 70 milioni di euro al giorno forse qualcosa ci si fa! Ennesimo missile scagliato sul popolo italiano.

 

Corsa verso la finale: Inter-Roma! Primo tempo: 1-0

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La squadra di Stramaccioni cerca il riscatto questa sera al Meazza di Milano, dopo aver perso per due reti a una all’Olimpico nel turno di andata. Entrambe le squadre mirano a conquistare la finale, contro la Lazio per avere la possibilità di centrare l’Europe League. Certo il compito dei nerazzurri, scossi dalle polemiche con gli arbitri e con tanti infortunati che si potrebbe creare un’altra squadra, è arduo e l’ultima “tegola in testa” non aiuta: prima di scendere in campo, durante la fase di riscaldamento, sì è infortunato anche Cambiasso, al suo posto entra Jonathan.

Nonostante tutto, l’Inter ci prova fin da subito, ma le assenze illustri si fanno sentire ed è subito la Roma a farsi pericolosa riuscendo anche a guadagnare una punizione a soli quattro minuti di gioco. I giallorossi, nei minuti iniziali, sembrano però aver bisogno di un rodaggio, con tante palle che non vengono intercettate. Sia Zanetti che Alvarez tentano un’azione personale, ma in entrambi i casi la squadra di Andreazzoli riesce a bloccarli. Una buona azione della Roma, al 16′, con Totti in profondità per il taglio di Destro, termina in fuorigioco. Entrambe le squadre cercano il vantaggio, ma è l’Inter che lo raggiunge per primo. Al 21′ Jonathan scambia con Alvarez che gli restituisce palla, il brasiliano serve in area Rocchi che sempre di tacco smarca lo stesso Jonathan, che con il destro batte il portiere romano insaccando nell’angolino basso alla sua destra: 1-0! Dopo tre minuti anche Rocchi ci prova su cross di Schelotto, Stekelenburg para a terra. In questo frangente è l’Inter in attacco, alla ricerca del raddoppio. La Roma continua a provare con lanci lunghi che sembrano non dar risultato. Al 34′ i giallorossi riescono però ad avvicinarsi al pareggio: calcio d’angolo di Totti, la palla rimaplla e finisce a Destro sul secondo palo che calcia con un sinistro in diagonale Handanovic respinge con il corpo in un’uscita tempestiva. La Roma sta faticando, mentre la squadra di casa controlla bene. Al 41′ Marquinhos fa uno sgambettino tattico su Alvarez che gli era andato via: Bergonzi si limita a fischiar fallo. Al 45′ la Roma si gioca il tutto per tutto con De Rossi dentro per Destro, cross basso di Florenzi che, solo davanti al portiere, calcia di prima: Handanovic effettua una splendida parata un attimo prima del fischio finale. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-0. Con questo risultato, l’Inter sarebbe qualificato.

La politica dei pacchi e delle sorprese del Pd! Renzi dice no.

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Franco Marini sembra il più accreditato tra i nomi a salire al Colle, è sicuramente un presidente di larghe intese nel senso che Bersani e Berlusconi se la sono intesa bene su questo nome. Ma Renzi non ci sta. I suoi non lo voteranno. Lo ha ribadito Renzi a La Stampa.

Nel 1995 il Tribunale dei ministri chiese alla Camera l’autorizzazione a procedere contro di lui per concussione. Marini era accusato di aver concesso, da titolare del dicastero del Lavoro, una serie di prepensionamenti al gruppo Sme, a carico dello Stato, in cambio dell’ acquisto da parte della stessa Sme di spazi pubblicitari sul settimanale cattolico ”Il sabato” per un totale di 100 milioni di lire. Il suo principale accusatore era Giancarlo Elia Valori, allora presidente della Sme. La Giunta per le autorizzazioni a procedere, però, respinse la richiesta giudicando indimostrabile il nesso tra i prepensionamenti e l’ acquisto della pubblicità sul ”Sabato”, evidenziando anche che il periodico era ”politicamente ostile a Marini”. Le accuse di Valori, quindi, non poterono essere valutate da un tribunale.

Nel frattempo il Sel si allea con Grillo nella scelta di Rodotà e pare proprio che non esista più una coalizione di centro sinistra. Come farà Bersani a governare il paese nonostante ci sia stato l’accordo-inciucio con Berlusconi? Lui ha perso sicuramente una parte della base e non solo quella renziana, inoltre ha perso il Sel, può aver guadagnato l’appoggio del Pdl, ma un governo con la base del pd spaccata e senza Sel cosa rappresenterebbe in Parlamento? Non certo il voto degli italiani… che assomiglia sempre più a una barzeletta… ma per domani Bersani promette una “bella sorpresa” ci dobbiamo forse riconsolare con l’ennesimo nome di un indagato, di un economista dell’alta finanza, di un ultra 90enne in dialisi? Cosa ci aspetta? La politica dei pacchi? Facciamo “affari tuoi” anzi “affari vostri”? Sorpresa, ma stiamo a giocare con il futuro degli italiani?

Il giallo dell’arresto e l’uomo sospetto nel video della Cnn.

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Il sospetto sarebbe stato identificato grazie ai video a circuito chiuso dei grandi magazzini Lord and Tyler. Gli inquirenti hanno a disposizione l’immagine di un sospetto mentre cammina con una borsa nera in mano e probabilmente la lascia in terra, nei pressi del luogo della seconda esplosione, quella più distante dalla linea del traguardo della maratona. La Cnn precisa che il sospetto «sarebbe un uomo dalla pelle scura, era vestito di nero e scappava dalla scena».

Poco dopo arriva il giallo sull’arresto del sospetto. Tra informazioni contrastanti dei media americani (si Cnn, e Associated press, no Cbs e Nbc) alcune fonti governative smentiscono che l’uomo identificato dalle telecamere dei grandi magazzini Lord and Taylor sia già nelle mani della polizia, ma altri dicono che è già in stato d’arresto e sta confessando.

Basta con gli uomini famosi! Taylor Swift si confessa in un’intervista.

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“Le relazioni per me sono come semafori. Ho questa teoria che posso stare in un rapporto solo se la luce è verde”. Se c’è il giallo è ora di cambiar aria, perchè riequilibrare una situazione tesa non è poi così facile. Questa la teoria di Taylor Swift che in un’intervista  Wonderland che sarà in edicola a maggio ha anche affermato: “Ho capito che non ho idea di dove sarò l’anno prossimo, o tra sei mesi, o tra due mesi. Voglio dire, so dove sarò in tour tra due mesi, ma non so dove sarò dal punto di vista della mente, delle emozioni, dei sogni, dei desideri, delle speranze. Non so se sarò sposata o sarò single per sempre. Ad esempio, non avrei mai pensato che mi potesse piacere dipingere da sola in un cottage sull’oceano. Eppure mi interessa molto”

Ma poi afferma anche che non vuole più uomini famosi perché “io continuerò a scrivere canzoni sulla mia vita e se qualcuno è spaventato per questo, allora sa già che tra lui e me le cose non possono funzionare”.

Quindi poi non lamentatevi!

Benvenuti al Condom Challenge!

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Ancora non si è capito se è frutto della crisi (prima di tutto di valori) o se siano state le parole di una canzone di Taylor Swift a lanciare l’ultima moda adolescenziale: infilarsi i preservativi nel naso.  Il video visto da oltre 2 milioni di persone ha riscosso quasi un numero uguale tra i “mi piace” e i “non mi piace”. Girando su YouTube se ne possono trovare diversi e tutti molto “divertenti”!

Occhio a non rimanere soffocati!

 

Chi è Sergio Mattarella? Dinastia politica.

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Viene da una dinastia politica infatti già il padre Bernardo Mattarella partecipò a Roma alle riunioni clandestine guidate da Alcide De Gasperi da cui nacque la Democrazia Cristiana e fu più volte ministro della repubblica. Il sociologo Danilo Dolci (colui che fece le lotte non violente a Trappeto e Partinico)  accusò Bernardo Mattarella nel 1965, con un dossier presentato in una conferenza stampa, di collusioni con la mafia. Mattarella lo querelò, concedendogli facoltà di prova e, dopo un dibattimento durato circa due anni, con l’escussione di decine di testimoni e l’acquisizione di un’amplissima documentazione, e durante il quale Dolci chiese che gli venisse applicata l’amnistia varata nell’anno precedente, questi fu condannato per diffamazione a due anni di reclusione, che non scontò per effetto dell’indulto approvato l’anno precedente.  

Il fratello Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, fu ucciso dalla mafia  6 gennaio 1980. 

Secondo il collaboratore di giustizia Francesco Marino Mannoia: 

« La ragione di questo delitto risiede nel fatto che Mattarella Piersanti, dopo aver intrattenuto rapporti amichevoli con i Salvo e Bontate Stefano, ai quali non lesinava i favori, aveva mutato la linea di condotta. Egli entrando in violento contrasto, ad esempio con l’onorevole Rosario Nicoletti, voleva rompere con la mafia, dare “uno schiaffo” a tutte le amicizie mafiose… Rosario Nicoletti riferì a Bontate. Attraverso Lima del nuovo atteggiamento di Mattarella fu informato anche l’ onorevole Andreotti, che scese a Palermo e si incontro’ con Bontate Stefano, i cugini Salvo, l’onorevole Lima, l’ onorevole Nicoletti, Fiore Gaetano e altri. Ho appreso di questo incontro dallo stesso Bontate Stefano, il quale me ne parlo’ poco tempo dopo, in periodo tra la primavera e l’estate 1979… Egli mi disse solo che tutti quanti si erano lamentati con Andreotti del comportamento di Mattarella, e aggiunse poi: “Staremo a vedere”. Alcuni mesi dopo fu deciso l’omicidio Mattarella »

Questo fatto viene riportato nella sentenza del giudizio di Appello del lungo processo allo stesso Giulio Andreotti e ritenuto attendibile dalla Cassazione nel 2004. La stessa sentenza afferma che l’allontanamento di Andreotti dal sodalizio mafioso fu dovuta proprio all’efferato delitto Mattarella.

Sergio Mattarella: E’ stato esponente della Democrazia Cristiana, con la quale diviene Deputato dal 1983, poi ministro dei rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria, al dicastero della pubblica istruzione nel Governo Andreotti VI, fino alle dimissioni, avvenute, insieme a quelle di altri ministri, per protestare contro l’approvazione della legge Mammì.

Persona sicuramente bipartisan…sicuramente condivisa… sicuramente un uomo che i meccanismi del sistema li conosce molto bene… perché non ci mettiamo anche Andreotti tra i candidati a Presidente della Repubblica? Benvenuti nella Prima Repubblica! 

Jovanotti prende le difese di Fabri Fibra!

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“Mi sembra assurda questa censura a Fabri Fibra da parte del “minculpop” dei sindacati. Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte”. Una difesa di categoria. Da (ex) rapper e a rapper, Jovanotti prende le difese di fabri Fibra, escluso dal concerto del primo maggio dopo che l’assocazione D.i.re, Donne in rete contro la violenza, aveva chiesto il ritiro dell’invito accusandolo di lanciare attraverso le sue canzoni messaggi “misogini, sessisti, omofobi”.

Ecco un breve riassunto della classifica di parolacce dette da Fabri Fibra nelle sue canzoni (non completo):

S.A.I.C.(Succhiateci ancora il cazzo) 2004 – 16 tipi diversi di parolacce

Rap in vena 2004 – 14 tipi diversi di parolacce

Solo una botta 2004 –  21 tipi diversi di parolacce

Coccole – 2004 – 4 parolacce (anche in una canzone che si chiama coccole è riuscito a mettere 4 parolacce)

Venerdì 17- 2004 – 11 parolacce (tra cui froci, recchioni, puttane)

Non fare la puttana -2004 – 7 parolacce

Dobbiamo festeggiare il primo maggio a suon di parolacce?  Sono termini condivisibili quelli della canzona Venerdì 17? Sono termini che richiamano i diritti dei lavoratori o delle donne?

 

Terrorismo interno, così sembra orientarsi l’Fbi a Boston

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“Le indagini sulla strage di Boston puntano a un terrorista interno. Ci sono molte cose che portano all’indicazione di un gesto isolato”. Lo ha detto al Washington Post il senatore repubblicano Saxby Chambliss dopo un briefing dei servizi di intelligence.

Il ministro della sicurezza interna Janet Napolitano, ha inoltre affermato, davanti a una commissione del Senato, che l’attentato di Boston non è stato parte “di un complotto più ampio”.

Si pensa a un “lupo solitario” a un folle che abbia voluto dare segno tangibile del proprio dissenso con un atto orrendo e che attirasse l’attenzione dei media. Dall’identikit ne deriverebbe un estremista che ha costruito le bombe da solo, servendosi di una ‘ricetta’ ampiamente pubblicata online.

Vendetta dell’ex dietro il vetriolo che ha sfregiato l’avvocatessa?

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Sarebbe un collega di Lucia Annibali, l’avv. Luca Varani, 35 anni, di Pesaro il mandante che avrebbe incaricato un uomo di gettare l’acido in faccia all’Annibali. Tra i due tempo fa c’era stata una relazione sentimentale e sembra che proprio l’avvocatessa, avrebbe immediatamente fatto il suo nome alla vicina che era corsa in suo aiuto. Varani è stato sentito a lungo nella caserma dei Cc di Pesaro. Ieri sera alle 21:35 circa, mentre la Annibali veniva aggredita e sfigurata in casa, in via Rossi 19, da un uomo incappucciato, lui era impegnato in una partita di calcio di terza categoria. L’uomo, che si è dichiarato innocente è stato trasferito poco fa nel carcere di Villa Fastiggi.

 

Trema Firenze 2 volte! Due terremoti in 6 minuti.

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Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.1, la seconda 3.3, sono state registrate alle 16.44 e alle 16.50 in provincia di Firenze, tra i comuni di Lastra a Signa, Montespertoli, San Casciano Val di pesa e Scandicci. È quanto si apprende dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Secondo quanto risulta al momento ai vigili del fuoco, non ci sarebbero segnalazioni di danni a persone o cose.

Lettera “velenosa” per Obama!

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Una lettera con sostanze sospette sarebbe stata indirizzata al presidente americano Barack Obama. Lo riporta la Cnn citando il Secret Service, l’agenzia federale americana del Dipartimento di sicurezza che protegge il presidente. La lettera – secondo quanto riportano fonti investigative – è “simile” a quella inviata ieri al senatore Wicker, un senatore repubblicano eletto nel Mississippi che ha appoggiato Obama nella riforma in materia di armi, contenente tracce di ricina, sostanza altamente velenosa e letale per l’uomo, ed è stata intercettata dal personale dello Us Postal Service che si occupa di controllare tutta la corrispondenza inviata alla Casa Bianca e al Congresso.

La lettera è stata “scoperta” dall’apparato utilizzato per filtrare la posta alla Casa Bianca. L’Fbi sta collaborando nelle indagini. Oggi una lettera contenente ricina, sostanza velenosa potenzialmente letale, è stata intercettata dal servizio postale del Senato federale Usa durante un’ispezione di routine. La missiva era indirizzata a Roger Wicker, senatore repubblicano eletto nel Mississippi.

Grillo tenta l’ultima carta a tempo scaduto: Rodotà!

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E’ chiaro che Grillo ci abbia provato veramente a portare qualcuno di estraneo alla politica. Ha tentato la strada di due eccellenze italiane tra Milena Gabanelli e Gino Strada, ma il potere si è arroccato nell’accordo-inciucio tra Pd e Pdl e ha tagliato completamente fuori l’M5S. E’ chiaro che non c’era la volontà del cambiamento, era solo un messaggio promozionale lanciato durante le elezioni, che sicuramente non aveva basi concrete programmatiche. Così chiusa in faccia la porta a Grillo, senza neppure prendere in considerazione i nomi si è andati direttamente a riesumare dalla politica ancestrale nomi che rappresentano davvero un immenso passo indietro per il Paese, ma che possono tutelare i due B & B. Cosa fa l’outsider? Gli rimane un ultimo tiro dalla sua metà campo è il 90′ abbondante quando annuncia che sia la Gabanelli che Strada si ritirano… il terzo è Rodotà, un nome pulito ma forse più vicino agli ambienti politici. Un nome che spaventa meno il Pd e il Pdl. Ma potrà bastare o la strada è segnata? Riuscirà con questo colpo a rimettere in moto il dialogo? Domani si va a votare e il nome probabilmente è già stato ampiamente concordato… tutta fatica sprecata… la politica è sempre la stessa… una dittatura travestita da democrazia che nasconde perfino il nome di chi è il candidato a Capo dello Stato. Ma è possibile che i cittadini fino alla fine non possano conoscere neppure il nome?

Annullare processo di assoluzione a Stasi?

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Questo ha richiesto il Pg della Cassazione, Roberto Aniello al termine della requisitoria per l’omicidio di Chiara Poggi che vede come unico indagato l’ex fidanzato Alberto Stasi. Ci sono infatti, secondo il Pg, evidenti illogicità, lacune e incongruenze oltre ad esserci la sopravvalutazione della prova scientifica.

In particolare l’attenzione è ricaduta su una telefonata con risposta muta (di circa 12 secondi) attivata dal sistema automatico di allarme dell’abitazione che avrebbe indotto Alberto Stasi a ritenere che Chiara fosse rinvenuta dopo un suo tentativo di omicidio. Inoltre Stasi quella mattina dell’omicidio avrebbe fatto una serie di telefonate sia da fisso che da cellulare «ad intervalli cadenzati, arrivando a fare ad un certo punto ben sette chiamate» in un breve arco di tempo. «Intorno alle 13 e 26, 13 e 27 – ha proseguito il sostituto procuratore generale – c’è stata una chiamata di Stasi al fisso della famiglia Poggi che ha avuto una risposta muta di dodici secondi data in automatico dal sistema di allarme» predisposto per attivarsi in tal senso.
Stasi è quindi «rimasto in linea dodici secondi, un tempo non brevissimo – ha rilevato Aniello – ma interrogato non dirà mai di aver avuto questa risposta muta e di essere rimasto in linea per dodici secondi». In base a questo quadro «ritengo ragionevole che Stasi colto dal panico e credendo che la vittima si fosse ripresa sia entrato per controllare se Chiara fosse viva o morta. E forse ha fatto i primi gradini della scala su cui si trovava il corpo evitando consapevolmente le macchie di sangue».

Poi vi è anche il capello rinvenuto nella mano sinistra di Chiara che non è mai stato fatto analizzare.

Ancora troppi enigmi su questo caso. Ancora nessun che sia stato condannato per il delitto che è stato commesso che sembra avere, almeno dai dati emersi, tutte le caratteristiche del femminicidio.

 

Il blackout di Gmail!

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Gmail in blackout per alcuni utenti. A partire dalle 13 ora italiana si sono infatti registrati problemi con il noto portale di posta elettronica e altri servizi di Google, come Drive e Calendar. Su “App Status Dashboards”, la piattaforma dove la società fornisce informazioni sui servizi di Google Apps pensati per le aziende è stato confermato che erano stati riscontrati dei problemi, ma non si era a conoscenza delle cause che possano aver generato i disagi. Google ha immediatamente informato gli utenti che stava indagando sui problemi, ma allo stesso tempo stava a lavoro per risolverli nel minor tempo possibile. Un attacco hacker o un semplice malfunzionamento?

L’uomo sul tetto e il coperchio della pentola a pressione usata come bomba a Boston

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Trovato sul tetto, di uno degli edifici vicino al traguardo, il coperchio di una delle pentole a pressione usate nell’attentato alla maratona di Boston. Le indagini confermano che il materiale utilizzato per le bombe era molto rudimentale e nel complesso sarà costato appena un centinaio di dollari e reperito negli Store. Le bombe sarebbero state costruite con pentole a pressione imbottite di esplosivo e armate con un detonatore. L’Fbi e la polizia di Boston inoltre stanno passando al setaccio hotel e residence nella speranza di scoprire dove sono state costruite le bombe. Si stanno anche verificando le liste dei passeggeri di voli arrivati di recente a Logan.

Il ritrovamento del coperchio di una delle pentole però potrebbe portare a una svolta. L’oggetto, infatti, è stato scoperto sul tetto di uno degli edifici vicini al traguardo. E proprio su un tetto era stato fotografato un uomo che negli attimi dell’attentato si muoveva con fare sospetto guardando proprio la zona delle esplosioni.

Sessantanove persone sono ancora ricoverate negli ospedali di Boston per le ferite riportate nell’attentato alla maratona. Intanto è salito il numero dei feriti gravi, da 17 a 24, secondo l’ultimo bollettino medico. Tra i feriti in condizioni critiche al Boston Medical Center c’è un bimbo di cinque anni che lotta tra la vita e la morte.

 

Aspettando Inter-Roma: guardando al futuro!

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Una missione difficile aspetta questa sera l’Inter di Stramaccioni, una semifinale con la Roma che potrebbe influire pesantemente sul futuro dell’allenatore visto che l’ennesimo flop potrebbe convincere Moratti a non riconfermarlo. Lo scopo dev’essere quello di ribaltare il risultato dell’andata, quando i giallorossi vinsero per 2 reti a una. Del resto la squadra di Andreazzoli, a cui sarebbe sufficente anche un pareggio, è a sua volta determinata a raggiungere la finale di una Coppa Italia che sarebbe il tagliando per una quasi certa qualificazione all’Europa League. Così il tecnico della Roma si presenta alla sfida: “E’ la partita più importante della stagione, mi piacerebbe giocarmi una finale importante nel nostra stadio” e nel frattempo si augura che Destro possa risultare decisivo questa sera: ”Sarà la sua gara, una gara importante perché giocherà contro la sua ex squadra. Speriamo che possa esprimere le sue qualita’ al 100%”. Sicuramente chi rischia di più però è il tecnico nerazzurro, che dovrà fare a meno di ben 13 giocatori: “Faremo in modo che gli assenti non siano un alibi”. Un po’ però, anche se non reputa che la partita possa essere decisiva per il suo futuro, sull’assenza dei giocatori crea la sua difesa in quanto allenatore: “Il giudizio viene fatto dall’alto, non sta a me decidere se riconfermarmi o meno. So quanto contino le ultime 10 partite negative, ma fino a Natale e con la rosa al completo, abbiamo battuto le prime quattro della classifica. Poi da gennaio siamo entrati in una situazione di emergenza, ci è successo di tutto. La situazione è di bufera e il presidente ce l’ha fatto capire. Navighiamo tutti insieme e fino alla fine daremo il massimo, poi tireremo le somme”. Strama è quindi pronto a dare il tutto per tutto, forte anche della presenza di oltre 50mila tifosi pronti ad offrire il loro supporto.

Aspettando il fischio d’inizio, vediamo allora le possibili formazioni:

Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso, Schelotto; Alvarez, Rocchi.
Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela; Totti, Destro.

Il mistero del cadavere della donna rinvenuta nel sacco

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Ieri sera, dopo una telefonata anonima pervenuta al 112, è stata ritrovato il cadavere di una donna chiuso in un sacco a Rossano, nel Cosentino.  Gli ultimi dettagli trapelati dall’inchiesta in corso parlano di una 30enne, probabilmente una prostituta di nazionalità straniera, con il viso sfigurato probabilmente proprio per rendere difficile l’identificazione.  Nella zona non ci sono però segnalazioni di scomparse, quindi probabilmente una clandestina?  Ma rimangono troppi dubbi su questa vicenda… la donna sicuramente non è stata uccisa nel luogo dove è stata ritrovata, il corpo non presenta segni di arma da fuoco o da taglio. Quel che è certo è che la vittima è stata colpita da un corpo contundente alla testa, ma sono ancora da individuare le cause del decesso della giovane. Si spera che alcune risposte possano venire dall’esame autoptico che nelle prossime ore dovrebbe dare i primi risultati e dipanare il giallo almeno in parte.

 

Lettera di un prigioniero da Guantanamo… “non voglio morire qui!”

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11 anni a Guantanamo e non farcela più… agonia di un prigioniero di Guantanamo,Samir naji al Hasan Moqbel, che ha deciso di scrivere al New York Times e rivelare le sue condizioni.

“Rifiutiamo il cibo per protestare e mettiamo a rischio la nostra vita. Spero solo che possa servire a portare un cambiamento all’interno di Guantanamo prima che sia troppo tardi” ha detto Moqbel parlando anche delle torture: “Non dimenticherò mai quando mi hanno inserito una sonda nel naso. Non ho mai provato un dolore simile e non lo auguro a nessuno”. Moqbel viene alimentato a forza dai membri di Guantanamo, in risposta alla loro volontà di rifiutare il cibo. “Arrivano due volte al giorno, mi prendono e mi legano a una sedia e mi alimentano in modo forzato. All’inizio ho provato a ribellarmi ma non c’è niente da fare”. Il prigioniero dà la colpa al presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dice: “Si rifiuta di far tornare i detenuti nello Yemen ma questo non ha senso perché io sono un uomo e non un documento e mi merito di essere trattato come tale”. Il prigioniero chiede: “Dov’è il mio governo? Non voglio morire qui. Voglio solo rivedere la mia famiglia e crearne una mia”.

Moqbel è accusato di essere stato uno degli uomini di Osama Bin Laden, ma lui continua a professarsi innocente. Quando si avrà la forza di chiudere Guantanamo? Quando il mondo si rivolterà contro a questo sistema carcerario disumano che è una vergogna per tutti gli Stati Uniti d’America?

 

Il re dei sondaggisti indagato, Renato Mannheimer ha problemi di fisco!

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Renato Mannheimer, presidente dell’Ispo, re dei sondaggisti, ospite fisso in talk show politici, oggi ha subito una perquisizione dalla Guardia di Finanza nei suoi uffici. L’indagine è stata svolta dalla procura di Milano e l’accusa sarebbe di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

I finanzieri stanno prelevando negli uffici della società la documentazione di natura fiscale relativa agli ultimi 4-5 anni.

Nell’inchiesta coordinata dal pm Adriano Scudieri sono indagate almeno 5 persone tra responsabili e rappresentanti di società attive nel settore dei sondaggi legate all’Ispo. Dopo avere appreso la notizia della perquisizione, Mannheimer ha commentato: “Non ne so nulla, mai compiuto un reato in tutta la vita”.

La Guardia di Finanza, oltre alla sede dell’Ispo, sta perquisendo a Milano anche lo studio di consulenza commerciale Merlo. Tra i reati ipotizzati dalla Procura di Milano, oltre alla frode fiscale, vi è il riciclaggio, ma quest’ultimo addebito non riguarda Mannheimer.

Denise Morello… non doveva andare così!

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E’ finita con un colpo di pistola la vita della 22enne Denise Morello… e non doveva finire così. A sparare è stato il suo ex, Matteo Rossi, l’uomo che per lei aveva comprato un’intera pagina di giornale per cercare una riappacificazione dopo che lei lo aveva lasciato. Aveva inserito un cuore e aveva scritto  «Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise». Follia… Pazzo. lo aveva dichiarato pubblicamente. Quello che sembrava un gesto d’amore era invece un messaggio, forse inconscio, che suonava come una richiesta d’aiuto. Da alcune dichiarazioni che aveva rilasciato proprio in occasione della pubblicazione del suo messaggio emerge una figura con tratti infantili, anche se spiegava che il rapporto con la ragazza era finito a causa di «una leggerezza che non ha nessunissimo valore. Non pensate però che l’abbia tradita o fatto qualcosa di simile: non ci penserei mai. È la donna della mia vita. Se anche mi sfugge un complimento ad un’altra, è solo perché sono un agente di commercio».

Poi però la rassegnazione non era mai arrivata. La ragazza era diventata un’ossessione e aveva iniziato a perseguitarla. Denise si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna. Il 37enne era stata chiamato in caserma; un “rimprovero” e  il consiglio di cambiare registro, di lasciar in pace l’ex fidanzata.

Passa poco tempo e l’uomo chiede il porto d’armi per uso sportivo. La polizia naturalmente lo concede, dimenticando la storia pregressa. Forte del suo porto d’armi, tre settimane fa acquista una Beretta e ieri sera dopo aver pianificato tutto passa all’azione. Attende la ragazza nel parcheggio del supermercato, dove la ragazza era solita parcheggiare l’auto per andare a lavorare nello studio del commercialista che si trova nel complesso e appena la ragazza sale in auto fa fuoco. Un colpo alla nuca che stronca la vita di Denise… poi rivolge la pistola verso di lui e spara un secondo colpo, uccidendosi a sua volta. Due cadaveri vicini, come forse nella sua testa ormai malata era giusto che fosse. Matteo andava aiutato, ma le forze dell’ordine hanno solo lanciato un avviso senza prendere provvedimenti, concedendogli un porto d’armi, mettendolo in condizione di compiere quella follia. Ieri sera Matteo ha sparato e sicuramente ci sono tante responsabilità che pesano su quel proiettile che ha ucciso Denise perchè non si può proprio morire a 22 anni in questo modo, dopo essersi più volte rivolta alla polizia denunciando lo stalker di Matteo… non doveva andare così!  Ora che Matteo Rossi è morto chi pagherà per l’omicidio di Denise?

Selvaggia vs Red Ronnie

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La guerra dei twitter tra personaggi famosi è sempre aperta. A volte lo si fa per acquisire notorietà a volte si ha solo voglia di stupire, raramente lo si fa con l’intento di affermare una propria convinzione, anche se agli occhi della gente può sembrare impopolare. Ciò che è impopolare, oggi fa share. Vale il parlatene male ma parlatene.

Red Ronnie così si getta nella mischia, probabilmente con le migliori intenzioni, e twitta sull’attentato di Boston affermando che è ipocrita scandalizzarsi per 2 morti e ignorare un milione di vittime africane.

Le morti sono 3 ed è qualunquista se proprio vogliamo ridurre le tragedie in numero di vittime senza approfondire il malessere profondo che genera guerra e odio nel mondo. Inoltre, anche se in soli 140 caratteri non è facile, ci sono delle dinamiche nell’attentato di Boston che possono avere ripercussioni a livello globale. In un clima politico teso tra islamisti e Stati Uniti come quello degli ultimi anni non si può tacciare nessuno di ipocrisia se viene dato rilievo a un evento che può davvero cambiare la storia del mondo come fu dopo l’11 settembre. Ma al di là di questi freddi ragionamenti, c’è prima di tutto un piano umano. Un bambino africano deve avere lo stesso diritto alla vita di un bambino americano, ma non possiamo pensare che il milione di vittime africane sia messo prima dei morti e dei feriti della tragedia di Boston. 1 vita è una vita ovunque questa sia e non ci possono essere  vite di serie B o C. Trasformare un attentato in un trampolino per parlare di Africa è quanto di più inopportuno. E’ confrontare le pere con il formaggio… Il problema del terrorismo negli Usa è complesso, può in un attimo ribaltare gli equilibri del mondo occidentale. Il problema africano è da affrontare prima di tutto sciogliendo i nodi delle guerre civili, riequilibrando le ricchezze e sfruttando le risorse infinite che quel continente possiede.

Se quindi Red Ronnie ha le sue colpe ciò che lascia di stucco è la risposta della Lucarelli: “E allora ipocrita perché ci smaroni con Chico Forti e non ti occupi degli innocenti che marciscono nella carceri cinesi. Così.”

Ancora una volta siamo mescolando diverse realtà solo in virtù di un attacco mediatico.

Il conduttore del Roxy Bar non se la tiene ed inizia a bersagliare Selvaggia di tweet non proprio simpatici: “tu non ti sei mai occupata di nessuno solo di gossip. Io mi concentro per salvarne uno. Chi salva una vita salva il mondo”; “comunque ti blocco così non leggerai più miei tweet: potrebbero mandare in tilt l’unico neurone pensante che ti è rimasto”, e ancora, rispondendo ad un altro utente:  “…è importante salvaguardare il suo ultimo neurone pensante che le è rimasto. Affidiamolo al WWF”

Perché non usiamo il social network per comunicare invece che per denigrare?

“Il suicidio della Repubblica, responsabile è Bersani”, così Grillo attacca il leader del Pd

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Il Pdmenoelle consulta «solo Berlusconi per proporre D’Alema, Amato, Violante come ruotino di scorta o un presidente dell’inciucio. Un loro settennato consegnerà l’Italia alla dissoluzione non solo economica, ma anche come Stato unitario. È bene saperlo. Ognuno si prenda le sue responsabilità». Beppe Grillo non ha mezze parole e dal suo blog attacca la vecchia politica che sta tentando di fare l’ennesimo compromesso. Poi il leader del M5S continua «Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. I votanti erano due: lui e lo psiconano. Sono stati scelti D’Alema e Amato, personaggi di garanzia giudiziaria al posto di una figura di garanzia istituzionale». Così Beppe Grillo, che accusa: «Per Bersani è il suicidio della Repubblica di cui lui e solo lui sarà il responsabile».

L’immagine scelta è quella di un Nerone che dà fuoco al Parlamento con le sue scelte poco appropriate. D’altra parte Bersani non ha più chance, tornare alle urne per lui sarebbe un suicidio. Il partito è diviso, il Pdl guadagna consensi ogni ora che passa e Grillo è l’outsider che fa sempre paura, anche se ora si parla di un ridimensionamento dei consensi. Quindi il compromesso sul presidente si deve fare a ogni costo e non può interessare un nome nobile come quello della Gabanelli serve un nome che “protegga e conservi intatti i privilegi”. Un uomo che si pieghi e che sappia tendere la mano anche a un governo di “larghe” minoranze. Che poi al popolo non piaccia questo alla politica non importa… prima di tutto la tutela dei partiti, poi il mantenimento della casta e per finire l’eliminazione dei personaggi scomodi!

Il Paese può attendere… chi ha fretta si suicidi!

La Lady di Ferro attraversa per l’ultima volta Londra… tra dissidi e ovazione!

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7.30 del mattino. Londra è blindata, il centro chiuso al traffico. In cielo ci sono più elicotteri che nuvole: volteggiano su Westminster e sulla cattedrale di St. Paul.

Si attende il feretro di Margaret Thatcher. La Lady di ferro la donna amata e odiata, contestata e osannata.

La donna che preferì incrementare il tasso d’interesse per ridurre l’inflazione ed aumentò l’IVA, preferendo la tassazione indiretta a quella diretta. Ciò ebbegravissime ripercussioni sull’industria manifatturiera e fece innalzare la disoccupazione, tanto che in poco più di un anno, raddoppio. Ne 1982 l’inflazione tornò a tassi accettabili e il tasso d’interesse fu abbassato. Ma il peso della sua politica sull’industria manifatturiera, un settore importantissimo in Inghilterra, fu compromesso tanto che in 4 anni si quadruplicarono i disoccupati del settore.  Fu questo l’avvio della sua politica nel primo mandato a cui poi seguirono ruoli sempre più preminenti in politica estera e in politica interna. La donna delle liberalizzazioni che andarono a rompere gli equilibri di un’Inghilterra, che aveva sicuramente bisogno di nuove riforme, ma forse quelle thatcheriane ebbero costi sociali assurdi, un’economia troppo dipendente dalla finanza e generarono la perdita di gran parte della base industriale. Discutibile anche la sua affermazione che “non esiste la società, ma solo individui”, quindi non c’è una “rete” di protezione sociale, ma se cadete nel vuoto (se siete licenziati ad esempio) dovete risollevarvi da soli.

Ecco in quel feretro c’è questa donna con le luci e le ombre, con le sue idee rigide e rigorose che non hanno mai accettato un vero confronto, che hanno seminato tanto, ma non sempre bene. Sicuramente una politica spregiudicata e coraggiosa, ma non sempre efficace ed efficente. Il feretro attraversa la città, dalla cappella di St. Mary Undercroft nel palazzo del Parlamento, ha percorso Whitehall (la zona dei palazzi governativi) passa davanti a Downing Street, di cui Margaret Thatcher è stata inquilina dal 1979 al 1990, raggiunge St. Clement Danes dove dal carro funebre la salma passa su un fusto di cannone, procede lungo lo Strand fino alla cattedrale di St. Paul. Il Big Ben è muto per alcuni è simbolo di rispetto per altri quel mutismo è una protesta.

“In un certo senso ormai siamo tutti thatcheriani”. Queste le parole del premier britannico David Cameron in un’intervista alla Bbc. Parlando poco prima dell’inizio dei funerali di Margaret Thatcher, il premier Tory aveva sottolineato: “Alcuni dei grandi temi del suo periodo adesso sono ampiamente accettati da tutti”. Una ventina di persone hanno però voltato le spalle al passaggio del feretro, in segno di dissenso verso la Lady di Ferro.

Lo sguardo poi va ai costi imponenti 10 milioni di sterline che veramente sembrano eccessivi per un Inghilterra in piena recessione, che sta cercando di arginare la crisi, ma dalla quale è stata violentemente sconvolta con la perdita di numerosi posti di lavoro e con manovre finanziarie che si sono rese necessarie per arginare la caduta libera del debito pubblico che negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente.

David Cameron taglia corto “è il modo migliore per onorare la celebre statista e non si potrebbe fare diversamente”. 

E dalle parole di Cameron si evince che in fondo la Thatcher abbia portato grandi innovazioni, ma poi sul piano della tradizioni non è riuscita neppure lei a cambiare quel profondo “credo” di Impero che deve ancora destare lo stupore mondiale con matrimoni, funerali e cerimonie memorabili a costo poi di strangolare i cittadini… ma i panni sporchi, si lavano in casa!

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La casa da 3 mln della Minetti in via della spiga a Milano. Pagata da chi?

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Forse dovremmo far fare il presidente della Repubblica a Nicole Minetti che a soli 28 anni ha “risparmiato” 3 milioni di euro che le sono serviti per comprare una casa a Milano a via della Spiga. L’informazione è stata rivelata da un commesso di un negozio che si trova proprio di fronte al palazzo “Abita qui da tempo. S’è comprata casa, pare per tre milioni di euro”. Non male per una ragazza che ora si trova anche disoccupata dopo che ha perso il posto in Regione. Ma chi l’ha pagata? Berlusconi o gli italiani hanno pagato quella casa? Anche se l’avesse pagata Berlusconi… sarebbe stato con i soldi degli italiani! Ammettendo pure che 3 milioni sembrano esagerati, ma sicuramente quale è il giovane italiano che oggi può comprarsi anche solo un appartamento di due stanze? La crisi avanza, ma la Minetti non la sente!  

 

Il prete scoperto ad amoreggiare con una 13enne è libero!

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Un sacerdote stimato, portavoce  del vescovo di Fano, giornalista responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, assistente regionale di Guide e Scout Scolte. Insomma Don Giacomo Ruggeri era davvero un punto di riferimento nella sua diocesi, ma poi nell’estate scorsa è stato trovato sotto un ombrellone di una spiaggia di Fano ad amoreggiare con una tredicenne della sua parrocchia. Scattò la denuncia a cui seguì l’arresto e il sacerdote non provò neppure a difendersi. Poi a dicembre il sacerdote viene rimesso in libertà e nonostante le pesantissime accuse viene reintegrato presso la diocesi di Perugia. La “pena” quindi sembra essere stata solo il trasferimento dalle Marche all’Umbria. L’inchiesta si concluderà il 20 aprile e il pm chiederà il rinvio a giudizio anche perché la testimonianza della tredicenne ha confermato il suo “rapporto privilegiato” con il sacerdote.  Nel frattempo e con la giustizia che abbiamo in Italia di tempo ce ne sarà molto prima di arrivare a una sentenza, Don Giacomo Ruggeri può tranquillamente espletare il suo ministero…  Perchè non si inizia da qui a ripulire la Chiesa? Papa Francesco si è schierato contro le suore femministe per dissensi dottrinali e un prete pedofilo non è forse in “dissenso dottrinale” con la Chiesa? 

 

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Yara: la madre del killer aveva un soprannome?

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Secondo le indiscrezioni di alcuni residenti della Valle di Rovetta pubblicate dal quotidiano locale Araberara nuovi dati sarebbero emersi circa la ragazza che era rimasta incinta negli anni ’60 e che sarebbe la madre del killer di Yara ” La chiamavano con un soprannome per via del colore dei capelli e probabilmente portava anche il cognome tipico delle famiglie del paese. Tutti ne parlavano: la donna avrebbe partorito alla Casa dell’Orfano, a Clusone, dove si sarebbe rifugiata quand’era incinta, ma poi sarebbe tornata in paese, si sarebbe sposata e ora sarebbe nonna”. Sicuramente qualcuno sà, ma non ha voglia di parlare.  Nel frattempo gli inquirenti hanno fatto le analisi su una signora che poi è stata trovata negativa al test e la polemica aumenta con persone che sembrano voler nascondere più che aiutare le indagini “Basta darci fastidio, non siamo mica brutta gente”. Per la Valle è più importante mantenere l’anonimato di certe “nefandezze” piuttosto che catturare un killer che potrebbe mietere altra vittime. Neppure la memoria di una ragazzina allegra e dallo sguardo vivace, violentemente uccisa a 12 anni, sembra poter alzare quel velo di omertà che si è diffuso nei paesi interessati. Una vera vergogna!

Intanto è previsto un nuovo interrogatorio per Fatija Sabri, l’ex fidanzata di Mohamed Fikri, il marocchino scagionato dall’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio e ora indagato per favoreggiamento. Gli investigatori vogliono avere riscontri su quella famosa telefonata che il giovane fece alla sua ragazza. Le traduzioni purtroppo sono state molte e spesso discordanti, ma i dubbi sulla pista del cantiere di Mapello sono tanti.

 

Arriva la maglietta che monitora lo stato d’animo!

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Può una maglietta monitorare il nostro stato d’animo? Sembra che integrandola con sensori ed elettrodi si possa davvero monitorare il nostro stato psichico attraverso una T-shirt intelligente. La maglietta in questione è stata testata su soggetti bipolari seguiti dai centri clinici di Pisa, Strasburgo e Ginevra. Dopo 3 anni di studio i dati sono stati sorprendenti. Il progetto nasce come una collaborazione a livello europeo del centro di ricerca ‘E. Piaggio’ dell’Universita’ di Pisa e diversi partners multidisciplinari (università, aziende  private e ospedali) provenienti da Italia, Svizzera, Francia, Germania, Spagna e Irlanda. Come spiegano gli esperti ‘durante lo studio, al paziente viene chiesto di indossare la maglietta due volte la settimana per un periodo di follow-up di 14 settimane. La maglietta sensorizzata consente l’acquisizione sia di parametri fisiologici quali l’elettrocardiogramma (ECG) e la frequenza respiratoria, sia di parametri biomeccanici quali il movimento e la postura. Due volte la settimana, qualche ora prima di andare a letto, il paziente indossa la maglietta e utilizza lo smartphone per registrare la propria voce, compila test psicologico/cognitivi, e annota il proprio stato emotivo. Durante la notte, poi, la maglietta continua a registrare i dati fisiologici’

Sabino Cassese un giudice nella disputa Pd e Pdl?

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Sabino Cassese  giudice costituzionale, ex ministro della Funzione Pubblica e riformatore principe della macchina amministrativa dello Stato, professore di fama mondiale. Un uomo non molto lontano alla “casta” anche se non è mai stato in prima linea. Ma è stato negli anni: nel cda di Autostrade, nel consiglio generale delle Generali,  presidente del Banco di Sicilia e nel cda di Lottomatica.  Cassese potrebbe incarnare la figura “di garanzia” auspicata da Silvio Berlusconi e di “non politico” ribadita giusto alcune ore fa da Gianroberto Casaleggio. Insomma si sceglie un non politico, ma un uomo che la politica la conosce fin troppo bene.

Un giurista sulla linea di Massimo Severo Giannini anche se con profonde differenze. Ma mentre Giannini era un grandissimo teorizzatore di diritto, Cassese è invece un uomo che è sceso in campo a riformare profondamente l’amministrazione. A lui si deve l’avvio della riforma dei ministeri, che culminò con gli accorpamenti; il dimezzamento dei permessi sindacali; le prime semplificazioni che culminarono con la drastica riduzione dei certificati; novità a valanga nei contratti dei dipendenti pubblici che da allora iniziarono a fare i conti con la produttività; la prima riforma della dirigenza; le basi per le prime liberalizzazioni con alcune norme che aprirono il mercato del pane e i panificatori che gli scioperarono contro strillando in piazza: «Cassese affama gli italiani».
Un lavoro enorme che culminò con una Finanziaria (legge 537) più alta di un elenco telefonico e che per la prima volta fu scritta dal ministero della Funzione Pubblica e non dalla Ragioneria dello Stato. Riforma nella riforma, che determinò più di qualche tensione fra Cassese e l’allora potente Ragioniere Generale Andrea Monorchio.

Come giudice della Corte Costituzionale ha preso parte anche al giudizio per le intercettazioni stato- mafia in cui era coinvolto il Presidente Napolitano. Inoltre sempre nella veste di giudice costituzionale pose diverse domande di carattere tecnico (e ben mirate) agli avvocati Ghedini e Longo che davanti alla Consulta intendevano difendere la legge sul legittimo impedimento. Il giorno successivo, peraltro, la Corte si espresse per mantenere la legge, ma nella sostanza la svuotò perché con una sentenza interpretativa ne eliminò alcune parti considerate ”incompatibili” con gli articoli 3 e 138 (uguaglianza e riserva di legge costituzionale). In sostanza cancellò lo scudo al Cavaliere.

Berlusconi sarebbe pronto a votare un uomo che gli ha negato lo scudo?

Terremoto in Giappone, 6,2!

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Un sisma di magnitudo 6,2 e’ stato registrato in Giappone alle 17.57 locali (10.57 in Italia), con epicentro a circa 180 km a sud di Tokyo, vicino all’isola di Miyakejima. Lo rende noto la Japan Meteorological Agency (Jma), secondo cui non c’e’ allarme tsunami, ma ”lievi variazioni del livello del mare nelle regioni costiere”.

Papua trema… l’ennesimo sisma che la colpisce a est di Aitape!

papua-terremoto-tuttacronaca-17-aprile-2013

Trema ancora una volta anche il Pacifico, al largo delle coste nordoccidentali della Papua Nuova Guinea. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro 28 km a est di Aitape, piccolo centro della Provincia di Sandaun (o Sepik Ovest).  Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni a persone o cose. Il Centro di allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) non ha emesso alcun allarme, specificando tuttavia che «terremoti di tale intensità possono a volte generare tsunami distruttivi per le coste entro i 100 km dall’epicentro». In un secondo momento, l’Usgs ha rivisto l’ipocentro della scossa a 8 km di profondità e l’epicentro a 19 km a est-sudest di Aitape.

Terremoto in Cina nella notte! Colpita la provincia meridionale dello Yunnan

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Un’altra violenta scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 9:46 ora locale, le 3:46 in Italia, nella provincia meridionale cinese dello Yunnan. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 55 km di profondità ed epicentro 19 km a sudovest di Yuhu e 48 a nordovest di Dali. Non sono disponibili al momento informazioni su eventuali danni a persone o cose.

Altra scossa di terremoto in Iran… magnitudo 5.7!

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La terra continua a tremare in Iran, dove il paese è già in ginocchio per la scossa di terremoto di magnitudo 7.8 avvenuta ieri. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata alle 7:45 ora locale (le 5:15 in Italia) nel sudest del paese, al confine col Pakistan. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 68,3 km di profondità ed epicentro 107 km a est di Khash.

Nella notte, alle 3:20 ora locale (00:50 in Italia), anche il sudovest dell’Iran è stato interessato da un terremoto di minore entità: magnitudo 4, con ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro 93 km a ovest-sudovest di Firuzabad, capoluogo dell’omonima provincia.

Avvocatessa sfigurata dall’acido, è gravissima!

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E’ stata aggredita ieri sera nella sua abitazione di Pesaro Lucia Annibali, avvocatessa 35enne, che ora rischia di perdere la vista. Un uomo a volto coperto si è introdotto nella sua casa e non appena la donna è entrata le ha gettato l’acido sul viso per poi fuggire.  La vittima è riuscita comunque ad avvisare i carabinieri, nonostante i dolori lancinanti. I carabinieri si sono lasciati sfuggire che probabilmente c’è una storia dietro, ma sarebbe esclusa, almeno da quanto affermano alcune fonti ben informate, la pista passionale, legata a un ex della donna. Al momento non ci sono fermi.

Veglia di preghiera per le vittime stasera a Boston

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Mentre proseguono le indagini, è prevista stasera una veglia di preghiera nella chiesa di Arlington Street, a Boston, per le vittime delle esplosioni che hanno rigettato l’America nel terrore. Se già era stata resa nota l’identità del piccolo Martin Richard, il bimbo di 8 anni che si trovava in prima fila ad attendere l’arrivo del padre maratoneta, ora si conoscono anche i nomi delle altre due vittime. Zhou Danling, così riporta l’agenzia Nuova Cina, era una studentessa cinese che frequentava la Boston University. La ragazza era in compagnia di un’amica, anche lei rimasta ferita e già sottoposta ad operazione. La terza persona ad aver perso la vita è Krystel Campbell, una ragazza di 29 anni diplomata al Medford Hight School nel 2001. Mentre la madre di Martin, Denise, sta lottando in ospedale tra la vita e la morte a seguito di una ferita alla testa e la sorellina di sei anni ha perso una gamba, per i genitori di Krystle si è trattato di una tragedia nella tragedia. Avvisati inizialmente dai medici che la figlia era viva mentre ad essere morta sarebbe stata la sua amica Karen Rand, giunti all’ospedale hanno scoperto che si era trattato di un tragico scambio di persona: entrati nella stanza che pensavano fosse della figlia vi hanno trovato l’altra ragazza mentre Krystle giaceva senza vita in una stanza accanto.

Intanto la Cnn ha reso noto che circa la metà dei feriti sarebbero stati dimessi dagli ospedali, si tratta di 89 feriti su 183 stando al conto riportato.

3 morti e 183 feriti, troppi, per un giorno di festa come il Patriot Day, troppi, anche in un mondo che sembra aver scordato il significato della parola pace. Martin Luther King aveva un sogno: che non ci fossero più differenze sociali. Ma non era questo quello che intendeva: non erano attacchi indiscriminati che non guardano in faccia nessuno, non bombe piazzate senza un motivo per creare dolore insensato. Gli ordigni erano infatti rudimentali e potevano essere realizzati con una spesa di cento dollari in grandi magazzini: semplici pentole a pressione imbottite di esplosivo e armate con un semplice detonatore e, dentro, una manciata di cuscinetti a sfera, schegge e chiodi, per assicurare il massimo del danno. Odio, insensato e ingiustificabile, perchè nulla vale la vita di un bambino di 8 anni e di due giovani donne che si stanno affacciando alla vita, nulla e nessuno ha il diritto di strappare il futuro agli altri e di gettare un’intera città, una nazione, nello sconforto.

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