Letta interviene sulla caso Nocerina

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Il caso Nocerina-Salernitana è ormai una questione istituzionale che trascende il calcio. Era subito apparsa un’intimidazione che prescindeva dalle minacce di tifosi esaltati e che invece trovava le sue radici in ambienti di criminalità organizzata. Oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta ha incontrato al Coni il presidente Giovanni Malagò, prima del via del Consiglio Nazionale.Al Foro Italico è giunto sono giunti anche il ministro con delega allo sport Graziano Del Rio, e il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo.

«Domenica abbiamo assistito a fatti gravissimi, nei confronti dei quali serve la tolleranza zero», ha detto il premier commentando il derby farsa tra Nocerina e Salernitana. «Sono episodi che hanno un effetto drammatico nei confronti dei valori che lo sport trasmette. In nostri figli – prosegue il premier – non sanno sanno chi è il presidente del Consiglio ma sanno chi è il giocatore o l’allenatore ed ascoltano le sue parole che per loro sono un valore. Per questo a riguardo il nostro mondo deve essere durissimo». .

Poi una promessa agli sportivi: “Il governo presenterà nella legge di stabilità un emendamento fondamentale per risolvere definitivamente il tema dell’impiantistica sportiva nel nostro paese”. La partita per le Olimpiadi del 2024 – precisa Letta – non è l’unica sfida da intraprendere. “Il discorso vale anche per altre iniziative che le Federazioni possono portare avanti, dobbiamo fare di questa legislatura una legislatura costituente dello sport italiano […]. Credo sia possibile se ci mettiamo tutti di impegno – prosegue il presidente del Consiglio – aiutati dal fatto che questo è un governo non di parte, ma di larghe intese, e che è in grado di fare cose di cui non è uno che si prende il merito sugli altri ma c’è un merito collettivo”.

Letta ha anche parlato delle Olimpiadi 2024, e lo ha definito un “obiettivo alla nostra portata”. Superato quindi il momento della cautela dell’era Monti. Sponsorizzando la sede italiana per le Olimpiadi del 2024, Letta insiste: “Abbiamo una grande occasione con un collegamento tra il mondo dello sport, l’azione del governo e le regioni”. Si tratta di una partita “che dobbiamo giocare” e per la quale lo stesso Letta “è impegnato in prima persona”.

Sulla questione delle olimpiadi in Italia “stiamo procedendo facendo i giusti passi”, assicura il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rivolto al premier Enrico Letta in occasione del consiglio nazionale. “Oggi pomeriggio è previsto un incontro con, tra gli altri, i sindaci di Roma e Milano, Ignazio Marino e Giuliano Pisapia. Decideremo di partire con la giunta esecutiva del Coni quando riceveremo la richiesta da parte del sindaco della città che si sarà fatta avanti”.

“Dopo il parere favorevole del consiglio inizieremo, ma – precisa – solo se saremo tutti convinti della strada da percorrere e consci del fatto che dobbiamo fare le cose per bene. Sono convinto che non è il sogno solo tuo e mio, ma di milioni di appassionati e della stragrande maggioranza degli italiani”.

Svolta sul caso Shalabayeva: la perizia rischia di accusare il Viminale

alma-shalabayeva-tuttacronacaSi compone di sette pagine il documento che, come spiega il Messaggero, rischia di mettere definitivamente sotto accusa il comportamento della Questura di Roma e del Viminale nel caso del rimpatrio di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente e banchiere kazako Mukhtar Ablyazov. Si tratta di una perizia di parte ordinata dagli avvocati della figlia maggiore della donna che conferma punto per punto il sospetto che era circolato fin dalla scorsa estate:

per «creare» il documento valido per l’espatrio a nome della figlia di Alma, la piccola Alua di appena sei anni, gli uomini dell’ambasciata avrebbero utilizzato la fotografia presente nel passaporto centrafricano che Alma Shalabayeva ha consegnato agli uomini della Polizia al momento della perquisizione e del fermo che in poche ore l’ha portata prima nel Cie di Ponte Galeria e quindi sull’aereo diretto in Kazakistan. Insomma, qualcuno all’interno delle nostre forze dell’ordine avrebbe passato il documento all’ambasciata kazaka che avrebbe quindi elaborato un documento solo apparentemente proveniente dall’Asia centrale.

La perizia è stata firmata da un esperto di grafica in tre dimensioni, Fabio Pisterzi, che spiega che l’elaborazione fatta sulla foto della bambina è in realtà molto semplice: “Con uno scanner è possibile riprodurre l’immagine ed eliminare gli elementi sovraimpressi”, scrive rispondendo al quesito se le foto siano identiche e se “quindi derivino dal medesimo scatto”. Dunque una elaborazione semplice, di copiatura e aggiustamento. “La parte interessata”, il volto, è stata “ritagliata” mentre il vestito è stato sovraimpresso e questo fa sì che, al posto del collo della piccolina c’è il collo di un’altra persona. La relazione viene quindi conclusa specificando che “l’elaborazione è stata fatta utilizzando il programma Photoshop”. La perizia è stata conclusa lo scorso 4 ottobre e finirà in mano al pm Eugenio Albamonte. Ma, spiega ancora il Messaggero, “l’atto di accusa è rivolto anche alla Questura e al Viminale (dove si aspetta con ansia una puntata di Report dedicata al caso). Ma è anche possibile che a questo punto Astolfo Di Amato l’avvocato di Madina Ablyazova, la sorella maggiore di Alua, decida di rivolgersi anche alla procura di Perugia.”

Papa Francesco piace alla gente ma non alla ‘ndrangheta

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“Papa Francesco sta facendo innervosire la mafia finanziaria […]. Se i boss potessero fargli uno sgambetto, non esiterebbero. E di certo ci stanno già riflettendo”, l’allarme è stato lanciato dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri in un’intervista a Il Fatto Quotidiano “Questo Papa – spiega al quotidiano – è sulla strada giusta. Ha da subito lanciato segnali importanti: indossa il crocifisso in ferro, rema contro il lusso. È coerente, credibile. E punta a fare pulizia totale”. Questo può dare molto filo da torcere alla mafia finanziaria che da tempo investe e ricicla denaro anche, secondo quanto afferma il procuratore, nutrendosi “delle connivenze con la Chiesa”. “Chi finora si è nutrito del potere e della ricchezza che derivano direttamente dalla Chiesa è nervoso, agitato. Papa Bergoglio sta spostando centri di potere economico in Vaticano. Se i boss potessero fargli uno sgambetto, non esiterebbero”.

Come riporta l’Huffington Post citando sempre Il Fatto Quotidiano:

Secondo il procuratore aggiunto di Reggio, il Papa può essere davvero in pericolo. “Non so se la criminalità organizzata sia nella condizione di fare qualcosa – precisa – ma di certo ci sta riflettendo. Può essere pericoloso”. Gratteri, che dal 1989 vive sotto scorta, ha scritto insieme allo storico Antonio Nicaso un libro intitolato “Acqua Santissima” in cui racconta i profondissimi legami che esistono tra mafia e Chiesa. Nella sua esperienza sa come i preti vadano “di continuo a casa dei boss a bere il caffè, regalando loro forza e legittimazione popolare”.

Cerca i fantasmi… scopre la compagna fare sesso con il figlio

sesso-tuttacronacaDelle telecamere a circuito chiuso in cucina, per riuscire a smascherare lo spirito maligno che, ne era convinto, la infestava. Peccato che ha scoperto ben altro quando ha controllato la registrazione: la compagna che faceva sesso con il figlio 16enne. L’uomo, un abitante della Tasmania, ha poi portato la questione in tribunale. Lei è una 28enne australiana e da 11 aveva una relazione con l’uomo, padre di un adolescente e ora è finita nei guai con la legge per aver fatto sesso con un minorenne. Davanti al giudice ha confessato: “La nostra relazione era nata qualche settimana prima che venissimo scoperto. Alcune volte ci incontravamo in albergo”.

Filippine: la fame spinge al saccheggio. Scontro a fuoco con la polizia

filippine-tifone-tuttacronacaE’ la tv locale filippina a riferire di uno scontro a fuoco avvenuto tra le forze dell’ordine e degli uomini armati che tentavano di saccheggiare negozi di alimentari nel villaggio di Abucay, uno dei centri più colpiti dal tremendo tifone Haiyan. E’ stata la carenza di generi alimentari a spingere migliaia di persone a prendere d’assalto un magazzino di riso ad Alangalang nell’isola di Leyte. Rex Estoperez, portavoce dell’autorità alimentare nazionale, ha piegato che un muro del magazzino assaltato è crollato e otto persone hanno perso la vita, aggiungendo in seguito che  sono stati portati via fino a 100mila sacchi di riso.

Troppo grasso: la compagnia aerea non lo imbarca e deve prendere la nave

kevin-chenais-tuttacronacaLa British Airways non lo imbarca: per la compagnia britannica il 22enne Kevin Chenais, con i suoi 230 chili dovuti a una disfunzione ormonale, non può essere imbarcato. Kevin e la sua famiglia, dopo aver trascorso un anno e mezzo in cura in una clinica specializzata di Chicago, dovranno così fare ritorno in Francia a bordo della nave Queen Mary 2. Assieme al padre Renée e alla madre Christiana, il giovane, che si muove su una sedia a rotelle motorizzata e ha bisogno di assistenza medica continua, rifiutato dalla compagnia aerea per la sua stazza e le precarie condizioni di salute, è rimasto bloccato negli Usa e, racconta il padre, “La British Airways ci ha pagato solo cinque notti”, ha raccontato il padre. Air France e Swissair si sono offerte di imbarcare Kevin, ma la famiglia ha detto di non avere più denaro a sufficienza. I Chenais hanno quindi optato per prendere un treno fino a New York, intraprendendo un viaggio della durata di 22 ore e, con l’aiuto del consolato francese, della polizia e del personale della compagnia ferroviaria Amtrak è stato predisposto un servizio speciale alla stazione Pennsylvania per permettere a Kevin di scendere dalla vettura e raggiungere l’albergo in taxi. “Abbiamo pagato 1.200 dollari per il treno e 2.200 dollari per la nave. Non possiamo pagare di più”, ha detto il padre del giovane, che una volta in patria intende fare causa alla compagnia aerea britannica. Ora la famiglia attende la partenza della Queen Mary 2, che lascerà New York il 19 novembre e arriverà a Southampton, in Gran Bretagna, il 26.

Pensione azzerata per un mese: annullata dalle tasse

pensioni-tuttacronaca“Le imposte applicate saranno legittime e sicuramente dovute. Ma come può lo Stato lasciare un’anziana di 87 anni senza soldi, trattenendole l’intera pensione?” E’ quanto si chiede l’associazione Sos Democrazia di Ribera, in provincia di Agrigento, rendendo noto quanto accaduto a una pensionata 87enne. Il cedolino intestato alla signora a fine ottobre era infatti pari a zero. La donna percepisce, solitamente, 572,45 euro, al lordo, la “minima”, ma questo mese l’amara sopresa: sa questa somma, nell’ultimo pagamento, sono stati detratti saldi, acconti, addizionali, che hanno reso il valore di quell’assegno pari a zero. Per la precisione, dal cedolino sono stati sottratti: 18,5 euro di saldo Irpef, 138,5 e 322,94 di acconti Irpef per 2012 e 2013, addizionali regionali di 54,5, quelle comunali di 32,75 più qualche euro di interessi. Zero euro per sopravvivere un mese. E non si può parlare di errore dell’Istituto nazionale di previdenza sociale visto che è stato l’Inps a incassare i soldi dovuti al Fisco in base alla presentazione del 730 da parte della signora di Ribera. Evidentemente, visto che sono state applicate imposte per poco più di 500 euro, l’anziana ha anche qualche altro reddito oltre alla pensione. E all’Inps e spiegano che bisognava regolare i conti con le tasse. Non trattandosi però di previdenza, non è possibile applicare il pagamento a rate.

La nomade che tenta di rapire un bebè nella stazione della metro

rapimento-bebè-tuttacronacaNella stazione della metropolitana di Ponte Mammolo, nella periferia di Roma, una nomade bulgara avrebbe cercato di rapire un bimbo di appena otto mesi in pieno giorno, portandolo via alla madre che lo stava cambiando su una panchina della sala d’attesa in attesa della metro. Come riporta il Messaggero, la 25enne avrebbe trascinato via il piccolo correndo verso l’uscita venendo però fermata da alcuni ragazzi presenti allertati dalle richieste d’aiuto della madre. A quel punto sono intervenuti anche gli addetti della sicurezza che hanno chiamato i carabinieri. Sono anche stati prestati i primi soccorsi alla madre del bambino, in stato di shock. La nomade è stata arrestata con l’accusa di tentato sequestro di persona.

“Ogni alba ha i suoi dubbi”

alba-tuttacronaca-Alda Merini (Se gli angeli sono inquieti, 1993)

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