IL VIDEO DELLA TRAGEDIA DI WALKER… la morte ripresa in un filmato

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La tragedia in un video, un filmato che se non fosse drammatico sembrerebbe una sequenza tratta proprio da “Fast and Furious”. Secondo gli agenti Paul Walker, stava viaggiando ad altissima velocità. E una seconda auto avvistata nei pressi dell’incidente farebbe pensare alla polizia che al momento dell’incidente Walker fosse impegnato in una gara clandestina con l’altra vettura. Il video, ripreso da una telecamera di sorveglianza, è stato mandato in onda dalla Cnn:

Clicca qui per il nuovo video dell’incidente di Walker diffuso dalla Cnn. 

Il caso di Prato e la Kyenge incolpa gli italiani. Di chi ci possiamo fidare?

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La Kyenge incolpa gli italiani per la strage avvenuta a Prato nella fabbrica di abbigliamento e ha ragione.  Ma ha ragione perché l’Italia ha soprattutto  la colpa di tollerare questi comportamenti sul suo territorio, l’Italia ha colpa di non avere risorse e mezzi per accertare chi, come questi imprenditori cinesi, viola non solo le regole basilari di dignità umana, ma anche la sicurezza sul lavoro. La Kyenge ha ragione, ma a questo punto l’unica cura, veramente possibile, sarebbe chiudere le frontiere e ammettere il proprio fallimento, lasciando che  i cinesi e le altre comunità di stranieri vadano a fare imprenditoria in quelle nazioni dove i loro diritti sono tutelati, unitamente ai diritti del paese ospitante. La Kyenge ci accusa affermando «La comunità cinese ha le sue colpe, noi abbiamo le nostre. I cinesi hanno bisogno di uscire dalle loro comunità chiuse, ma per farlo devono potersi fidare di noi. E noi forse non abbiamo dato loro tutta la protezione necessaria», spiega. «I bambini cinesi di Prato sono ormai italiani di terza generazione. Parlano i dialetti locali. Vanno a scuola e si direbbe che siano perfettamente integrati. Ma quando crescono ed entrano nell’età lavorativa si trovano praticamente tutti rinchiusi all’interno delle varie imprese a carattere familiare». E, aggiunge, «se sono sfruttati, non denunciano. Noi dovremmo dare loro la sicurezza della protezione, se denunciano lo sfruttamento. La loro difesa passa per un percorso di immigrazione regolare». Quindi il ministro chiede «ai membri della comunità cinese di sentirsi cittadini a pieno titolo e di non esitare a denunciare una situazione che non va». Kyenge rivolge un monito anche alle Istituzioni affinché «si faccia crescere la sensibilità sul tema della dignità del lavoro».

La Kyenge ha ancora una volta  ragione  a dire che i cinesi sono chiusi nella loro comunità perché non si fidano delle nostre istituzioni, ma quanti italiani hanno ancora  fiducia nello Stato? Basta dare un’occhiata alle statistiche!  Quale italiano che accende la televisione e vede quelle immagini di tragedia e dramma all’interno della fabbrica di Prato, può credere in uno Stato che permette ai cinesi di lavorare e vivere in situazioni disumane, mentre  sale l’angoscia per gli italiani sempre più disoccupati  che non hanno neppure la possibilità di crearsi un futuro? Perché gli italiani devono tollerare che i cinesi possano violare le leggi? Loro una comunità di cui si fidano ce l’hanno,  ma gli italiani ? In fondo la Kyenge, ministro senza portafoglio, parla di protezione necessaria per i cinesi, ma dove sono quelle per la tutela dei nostri figli? Dove solo quelle per i pensionati? Dove sono le tutele per i disabili o per i malati? Dove è lo Stato di diritto se i cittadini italiani sono solo numeri di conto corrente per chiedere tasse  mentre scadono i servizi? Non ci sono tutele, è perfettamente giusto il discorso della Kyenge: l’integrazione è un lusso che non possiamo permetterci!  E allora, non illudiamo gli stranieri, non promettiamogli un futuro, lasciamoli andare in altre nazioni a realizzare i loro sogni e quando e se potremo li accoglieremo… Se le condizioni del nostro paese miglioreranno. Ora è solo sfruttamento e un biglietto da visita per l’estero.

Camera al lavoro: tra i temi trattati pensioni e mini-Imu

commissione-bilancio-tuttacronacaLa commissione Bilancio della Camera è al lavoro da oggi per rimodellare il testo della legge di Stabilità arrivato in Senato. Con tutta probabilità si tratterà anche il tema delle modifiche al decreto Imu appena varato dal Governo, ma non solo. Serve infatti concentrarsi sulla nascita di un fondo taglia-cuneo che venga finanziato con i risparmi della spending review e, in parte, con le risorse recuperate dalla lotta all’evasione, senza dimenticare quelle collegate all’eventuale decollo della web tax. Ma la commissione dovrà anche discutere sulle pensioni, come chiede il Pd, al fine di rendere più soft il blocco dell’indicizzazione sugli assegni al minimo. E ancora, come da richiesta del Nuovo centrodestra, prendere in considerazione di alzare la soglia da 90mila 100-120mila euro sopra la quale far scattare il contributo di solidarietà sui trattamenti più elevati. Per quanto riguarda l’Imu, spiega il Sole 24 Ore che “Con tutta probabilità la questione rimborsi per evitare il pagamento della mini-quota della seconda rata prevista nei Comuni che nel 2012 e 2013 hanno ritoccato le aliquote d’imposta sarà affrontata proprio durante l’esame della “stabilità” a Montecitorio. Anche perché il decreto varato la scorsa settimana potrebbe avere tempi di conversione in legge lunghi e comunque tali da non consentire di rendere operativi i ritocchi prima della data del 16 gennaio 2014 fissata per il pagamento della mini-Imu.” Ma la commissione Bilancio non si limiterà solo a questi temi, visto che altri nodi dovranno essere sciolti. Spiega ancora il quotidiano: “A cominciare da quelli sull’intervento da far scattare sulle concessioni balneari, e complessivamente sulle spiagge, e sulle procedure accelerate per favorire la costruzione di stadi da parte dei privati ma senza il rischio di speculazioni edilizie. La Camera si dovrà pronunciare anche sull’introduzione della cosiddetta web tax, lanciata nelle scorse settimane dal presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia (Pd).”

Amazon consegna con i droni? Il popolo del web si scatena

amazon-drone-tuttacronacaPoteva forse passare inosservato al popolo del web il fatto che Amazon ha intenzione di utilizzare droni per le consegne? La domanda ovviamente è retorica e la conferma arriva dai trendig topic di Twitter e non poteva mancare un hashtag per l’occasione: #AmazonPrimeAir. Tra chi s’immagina il ponte di San Francisco nel 2019, inondato di piccoli “droni cicogna” di Amazon, chi una guerra nei cieli fra i droni di eBay, Amazon e la FedEx e chi fa paragoni con le consegne via gufo di Harry Potter, non è mancata neanche una battuta del rapper Snoop Dog: “Il mio prossimo singolo sarà venduto in bitcoin e distribuito con un drone Amazon”:

amazonMa c’è anche chi s’interroga sul futuro, chiedendosi in particolare cosa scriverà Amazon a chi non riceve un pacco trasportato da un drone. Tra le motivazioni: “1. Non è stato trovato un luogo di atterraggio appropriato. 2. Il drone non aveva più benzina e ha lasciato il pacco nei paraggi. 3. Il drone ha defezionato e si è unito alla rivoluzione dei macchinari contro il genere umano”.

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Guerra ai mendicanti a Bressanone: sequestrate le elemosine

mendicante-bressanone-tuttacronacaVietato l’accattonaggio davanti alle chiese ed ai cimiteri. Ancora più vietato, poi, se i mendicanti sono troppi ed eccessivamente aggressivi, come dicono i cittadini. Per questo motivo le autorità di Bressanone sono passate alla linea dura e hanno sequestrato le elemosine. Secondo il vicesindaco Gianlorenzo Pedron (Pd), “l’iniziativa si è resa necessaria per evitare le molestie che i mendicanti arrecano, specie alle persone anziane”. Spiega Pedron: “Vi sono anziane che non hanno più il coraggio di andare la cimitero per ricordare i loro defunti perché davanti all’ingresso c’è chi chiede soldi anche per riempire un annaffiatoio”. Al momento, sono state una decina le confische dell’elemosina. In passato a una simile contromisura aveva fatto ricorso anche il Comune di Venezia, ma era stato poi bocciato dal Consiglio di Stato. Molte però le critiche e le proteste ricevute, soprattutto da parte della Caritas, che sottolinea anche l’ingiustificato sequestro delle monete elemosinate”: occorre combattere la povertà, non i poveri”. “Non intendiamo fare gli sceriffi, ma solo far rispettare la legge”, ribate il vicesindaco Pedron.

I guai di casa Juve: lesione al legamento per Pirlo

infortunio_pirlo_juveudinese-tuttacronacaDuro colpo per la Juve di Conte: in seguito all’infortunio riportato durante l’incontro contro l’Udinese di domenica sera, a seguito di uno scontro con Lazzari, Andrea Pirlo è stato sottoposto ad accertamenti al ginocchio destro presso la clinica La Fornaca di Torino. Gli esiti non sono incoraggianti: il bianconero che durante il match aveva dovuto abbandonare il rettangolo di gioco ha infatti riportato una lesione di 2° grado al legamento collaterale mediale. Per il recupero si va dalle cinque alle sette settimane. Salterà dunque la delicata sfida in Champions con il Galatasaray e rientrerà con l’anno nuovo. Il 2013 è dunque finito in anticipo per il giocatore e le previsioni più rosee parlano di 30-35 giorni di stop – cosa che significherebbe rivedere in campo il regista bianconero già contro la Roma a inizio gennaio – ma il tipo di infortunio e i precedenti inducono a maggior cautela, proiettando il rientro oltre la metà del prossimo mese.

New York come Santiago de Campostela: la folle velocità del treno deragliato

treno-deragliato-newyork-tuttacronacaDomenica deragliava un treno con destinazione Manhattan a New York. Quell’incidente è costato la vita a 4 persone, mentre sono 63 le persone rimaste ferite. Ora le autorità, nel corso di un briefing, hanno spiegato che il treno della Metro North viaggiava a una velocità folle in curva, 82 miglia orarie in un punto in cui il limite massimo consentito é di 30. Nel corso della riunione, tuttavia, è stato sottolineato come non sia ancora chiaro se l’incidente sia stato causato da un’imprudenza umana deliberata o da un guasto tecnico. Immancabilmente, tuttavia, la memoria riporta al disastro ferroviario di Santiago de Campostela dello scorso luglio, in cui persero la vita 77 persone. 

Prato: dalle lacrime, alle polemiche

prato-incendio-tuttacronacaHanno perso la vita in sette persone a Prato, nell’incendio divampato in una fabbrica tessile gestita da cinesi. Ora, dopo un primo momento di sconforto, ex imprenditori e lavoratori del settore gridano la propria rabbia. Strozzati da concorrenza e regole ferree hanno perso il lavoro, come un ex proprietario di un’azienda locale che si chiede: “Subivamo continui controlli, noi, su tutto. Come è possibile che i cinesi possano invece operare in queste condizioni?” Nel capannone non si trovava solo la fabbrica di confezioni, ma anche un dormitorio così che, accanto a materiale altamente infiammabile, si trovavano dei loculi dove riposavano i lavoratori. E mentre la procura di Prato ha aperto un’indagine per omicidio colposo plurimo, un imprenditore che ha chiuso la sua azienda 11 anni fa, Massimo Nuti, tiene a sottolineare: “Mi hanno fatto chiudere. Per un’azienda in regola non è possibile sopravvivere. Loro fanno una concorrenza scorretta”. Con lui Alessandro Mati: “La mia azienda ha chiuso nel 2008, era un’impresa regolare. Ma non ce la faceva più, la concorrenza cominciava a essere spietata. Il titolare ha mandato a casa 50 dipendenti, 50 famiglie sulla strada. Ed ecco come vivono i lavoratori cinesi, quattordici ore di lavoro al giorno, dormono e mangiano in loculi, senza igiene, senza sistemi di sicurezza, sottopagati. Come può un’azienda in regola competere in queste condizioni?” Lo stesso procuratore della Repubblica Piero Tony ha dichiarato: “La maggior parte delle aziende sono organizzate così: è il far west. I controlli sulla sicurezza e su ciò che è collegabile al lavoro, nonostante l’impegno dei tutte le amministrazioni e delle forze dell’ordine, sono insufficienti. Siamo sottodimensionati: noi come struttura burocratica, ha spiegato il procuratore, siamo tarati su una città che non esiste più, una città di 30 anni fa”. Anche dal Colle arrivano moti di indignazione, con il Presidente della Repubblica che sollecita “interventi concertati a livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalita’ e sfruttamento” realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico”. E il ministro del Lavoro Giovannini ha reso noto che nel 76% delle aziende del distretto di Prato sono state rilevate irregolarità nei primi 9 mesi del 2013. Il tasso medio, nella regione Toscana, è del 63%. “Ho parlato con il segretario generale del ministero per valutare i passi da fare” ha aggiunto Giovannini, ricordando come “al ministero spetti il controllo sulla regolarità dei lavoratori mentre ad altri spetta verificare le infrastrutture delle aziende ed i sistemi antincendio”.

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Quando il Gran Canyon si perde nella nebbia…

gran-canyon-tuttacronacaSul fondo, il fiume Colorado scorre con le sue acque verde smeraldo. Alzando lo sguardo, rocce rosse, dirupi, gole. L’erosione del tempo ha creato una delle meraviglie naturali più note al mondo, il Gran Canyon. Cosa accadrebbe se un giorno “scomparisse”, celato dalla nebbia? Non è assurdo chiederselo perchè è un fenomeno che accade, seppur raramente: all’incirca una volta ogni dieci anni, quando il suo classico aspetto si trasforma, sostituito da una distesa infinita di nubi. E’ quanto accade per via dell’inversione termica, fenomeno atmosferico che si verifica quando all’irraggiamento del suolo pressoché minimo si accompagna un’assoluta calma di vento: in questi casi l’aria si raffredda più velocemente di quella che si trova ad altitudini superiori, andando così a formare uno strato molto stabile che annulla il rimescolamento verticale.

Sono gli stessi scatti pubblicati sulla pagina Facebook del Grand Canyon National Park a testimoniare quanto è stato osservato venerdì scorso: la nebbia ha ricoperto tutto. Immagini che possono togliere il fiato ma, stnado a quanto raccontano i ranger, non sono state gradite dai turisti presenti, dispiaciuti poiché il fiume Colorado era nascosto dalle nuvole. “Non hanno capito quanto fossero fortunati – ha riferito il ranger Erin Whittaker, autore di uno splendido scatto dall’osservatorio Mather Point – Gli abbiamo spiegato che questo fenomeno non si presenta abitualmente. Anzi, succede praticamente una volta ogni dieci anni”.

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Ricercatrice universitaria ai domiciliari per stalking al figlio

stalking-tuttacronacaLei ha 48 anni ed è una ricercatrice universitaria di origine polacca che il gip del Tribunale dell’Aquila Marco Billi ha condannato ai domiciliari per stalking al figlio oggi 21enne. La decisione, si legge nell’ordinanza, giunge perchè la donna ha, “con condotte reiterate, pressoché quotidiane molestato il figlio con atteggiamenti opprimenti, impedendogli di frequentare le scuole, recandosi ivi a disturbare le lezioni, costringendolo a isolarsi ed a trascurare gli studi e poi ad abbandonare gli stessi più volte”. La donna, che si era separata dal marito dopo alcuni anni di matrimonio, avrebbe perseguitato a lungo, sia a scuola sia a casa, il figlio che ha più volte sporto denuncia: il giovane, affidato al padre, aveva infatti segnalato il comportamento della madre prima ai carabinieri di Rocca di Mezzo (L’Aquila), poi alla squadra Mobile del capoluogo. La donna, che aveva portato il ragazzo in Polonia senza il permesso del padre quando ancora era minorenne perdendo così l’affidamento, non aveva mai accettato l’idea che lui non la volesse vedere e attribuiva la colpa di ciò all’ex marito. Nel corso delle approfondite indagini svolte dalla Mobile, diretta da Maurilio Grasso, il 21enne ha accusato la madre di aver tentato di rapirlo nuovamente per portarlo in Polonia, cercando di “tenerlo sempre sotto il proprio dominio psicofisico”, procurandogli un perdurante stato di ansia”. Il difensore della donna, l’avvocato aquilano Dario Visconti, ha annunciato un’istanza di revoca dei domiciliari, sottolineando che il provvedimento è troppo severo: “Stiamo parlando di una mamma disperata che vuole vedere suo figlio. Il provvedimento restrittivo non le permette di operare come ricercatrice universitaria; quali ragioni ci sono? È una storia complessa e delicata e questa misura non aiuta”.

Crolla un palazzo in costruzione in Brasile: dispersi

brasile-crollo-tuttacronacaIn Brasile, a San Paolo, è crollato un edificio ancora in costruzione di cinque piani. I vigili del fuoco, impegnati sul posto, hanno riferito che potrebbero esserci diversi dispersi: tra le persone intrappolate tra le macerie, in particolare, operai edili impegnati nel cantiere. Sul luogo sono già stati portati dei cani da ricerca, nella speranza che sia possibile individuare eventuali sopravvissuti. In base alle prime informazioni fornite dalla polizia militare, almeno 15 persone erano abitualmente al lavoro nel cantiere, delle quali due abitavano dentro l’immobile. Tuttavia non è ancora possibile stabilire se si trovavano al suo interno al momento della frana, avvenuta attorno alle 22:20 di lunedì ora italiana. Il Comune di San Paolo sta verificando se l’opera possedeva regolare licenza e anche la Protezione civile ha inviato suoi specialisti nella zona.

11 dicembre: il giorno della verità per il governo Letta?

napolitano_letta-tuttacronacaLa presidenza della Repubblica, a seguito dell’incontro tra Napolitano e Letta, ha fatto sapere che il “passaggio parlamentare” richiesto dal Quirinale per verificare la fiducia del governo si terrà la settimana prossima, con un intervento del premier per indicare “indirizzi e contenuti” dopo la fine della maggioranza delle larghe intese. Più precisamente, il ministro Franceschini ha resa nota la data: si tratta dell’11 dicembre, al mattino alla camera e al pomeriggio al Senato. “In piena sintonia”, premier e Presidente hanno concordato la strada da percorrere nei prossimi mesi durante i quali non solo non si avranno le dimissioni del premier come da richiesta di FI, ma non avranno luogo neanche rimpasti, se non per sostituire i sottosegretari di Forza Italia. Verrà messo a punto il “patto” per il 2014, che si concentrerà su tre aspetti: riforme (istituzionali, della politica e della legge elettorale); economia, con grande attenzione su lavoro, spending review e privatizzazioni; e infine sull’Europa, con la conferma dell’impronta europeista e la messa a punto della gestione del semestre di presidenza dell’Ue. Al momento, sembra non cambi neanche l’orizzonte temporale dell’esecutivo, che “resta di 12-18 mesi, al termine del quale il governo sarà valutato per i risultati raggiunti”. Riguardo alla data della verifica in Parlamento, si è scelto un giorno successivo al congresso del Pd: si attende infatti il suo esito perchè in questo modo il quadro politico si sarà assestato e anche il clima, secondo Letta, consentirà di ragionare meglio sulle priorità per il paese. “In questo momento in cui l’uscita dalla crisi è a portata di mano noi dobbiamo dare risposte concrete ai cittadini”, è la rotta che il premier ribadisce. E, pur venendo incontro alla richiesta di un voto di fiducia avanzato da Forza Italia, il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio respingono la richiesta di dimissioni in quanto il voto sulla legge di Stabilità al Senato “ha confermato la permanenza del rapporto fiduciario anche nella nuova situazione politico-parlamentare venutasi a determinare”.

Dalla politica al carcere: la caduta di Cosentino!

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L’ex sottosegretario all’Economia del Pdl, Nicola Cosentino, è entrato nel carcere di Secondigliano, Napoli, in esecuzione dei provvedimenti di arresto emessi a suo carico nel 2009 e nel 2011 per i reati di concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego di capitali illeciti e corruzione.  L’ex coordinatore del Pdl in Campania si è consegnato spontaneamente alla casa circondariale napoletana accompagnato dal suo difensore di fiducia, Stefano Montone. I pm della Dda di Napoli, Antonello Ardituro e Alessandro Milita, hanno delegato per l’esecuzione del provvedimento di arresto alla Dia e ai carabinieri di Caserta.

Uno sguardo al… Risotto al Barolo

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Silvana Mangano sul set di… Riso Amaro di Giuseppe De Santis

Silvana Mangano sul set di… Teorema di Pier Paolo Pasolini

Silvana Mangano sul set di… La mia signora di Bolognini, Brass, Comencini

Silvana Mangano a Reggia Venaria!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… un interno!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… il giardino!

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Uno sguardo a… REGGIA VENARIA!

La frana travolge il 118!

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Un’auto medica del 118, con a bordo un medico e un infermiere, è stata travolta e distrutta da una frana staccatasi all’altezza del porticciolo turistico di Cravieu, a Celle Ligure (Savona). Lo smottamento ha colpito in pieno l’auto, ma i due passeggeri, che stavano rientrando da un servizio a Varazze, si sono salvati miracolosamente senza riportare conseguenze. Bloccata la statale Aurelia: il traffico è stato deviato in autostrada.

Ecco l’atto costitutivo del M5S. QUINDI L’ATTO C’E’!

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Beppe Grillo presidente, il nipote Enrico vice e il commercialista Enrico Maria Nadasi segretario. E’ questa la triade al comando del Movimento 5 Stelle indicata nello statuto firmato davanti al notaio nell’atto costitutivo. Dal documento risulta anche che il titolare del simbolo dei Cinque Stelle e del blog beppegrillo.it è l’ex comico genovese. Nessuna traccia di Gianroberto Casaleggio.

Non esiste quindi soltanto il “non statuto” pubblicato sul sito dei grillini. Uno statuto vero e proprio è stato stilato e registrato davanti a un notaio il 18 dicembre. L’Assemblea – si legge – va convocata almeno una volta l’anno entro il mese di aprile. Poi ci sono un consiglio direttivo e un presidente. Che, per ora, sono sempre Grillo, il nipote e il commercialista. I tre hanno anche la qualifica di soci fondatori, mentre gli altri soci, quelli ordinari, vengono ammessi solo dopo la presentazione di una domanda che deve essere approvata dal consiglio direttivo.

E venne il giorno in cui la Chiesa PATTEGGIO’!

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L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare quasi 10 milioni di dollari (e poi è la Chiesa dei deboli e dei poveri?) per chiudere per vie extragiudiziarie 4 casi di abusi sessuali di un prete su minori. Si tratta del caso dell’ex sacerdote Michael Baker, di cui fu investito a suo tempo l’allora arcivescovo Roger Mahony, ora impegnato nel Conclave.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della diocesi, Michael Hennigan, che ha sottolineato che il patteggiamento è stato deciso per tutti i casi in cui è accusato l’ex sacerdote Michael Baker: due di questi sarebbero dovuti andare presto sotto processo. Secondo l’autorità giudiziaria, in 26 anni di ministero l’ex sacerdote avrebbe molestato almeno 23 ragazzini. Solo nel 2007, messo sotto processo, aveva ammesso in tribunale abusi su due minori ed era stato condannato a 10 anni di carcere. Nel 2011 è stato rilasciato sulla parola.
Il caso Baker rientra nei documenti recentemente pubblicati dalla diocesi di Los Angeles da cui emerge che il prete incontrò nel 1986 l’allora arcivescovo Roger Mahony e confessò di aver molestato due fratellini per quasi sette anni. Mahony, che si trova a Roma per eleggere il nuovo papa, ordinò a Baker di sottoporsi a terapia psichiatrica in New Mexico ma alla fine il prete fu reintegrato nel suo ruolo sacerdotale e tornò a molestare di nuovo.

Trema l’Italia da Nord a Sud. Terremoto sull’Adriatico e in Calabria

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Nuovi terremoti si sono verificati anche oggi, martedì 12 marzo 2013, in molte aree del territorio italiano: la prima scossa si è verificata in mare, di fronte alle coste di Rimini e Riccione, alle ore 8.11 con una magnitudo pari a 2 gradi sulla scala Richter. Come riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il distretto sismico in cui è avvenuta la scossa è quello dell’Adriatico centro-settentrionale, mentre l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 44.106°N, 12.836°E e a una profondità di 35,4 chilometri. I comuni che si trovano tra i 10 e i 20 km di distanza dal punto di localizzazione sono quelli di Gabicce Mare e Gradara,  in  provincia di Pesaro-Urbino e a Cattolica e Misano Adriatico, in provincia di Rimini.

Anche la scossa successiva, avvenuta alle ore 14.49, si è verificata in mare, anche se nello Ionio al largo della costa calabrese meridionale, con una magnitudo pari a 2.4 gradi: l’epicentro è stato invece localizzato alle coordinate 37.718°N, 16.359°E e a una profondità di 30.7 chilometri, senza coinvolgere alcun comune italiano. Il terremoto successivo, delle ore 15.26, si è verificato invece nel distretto sismico de Le Serre, in Calabria, più precisamente in provincia di Reggio: l’evento ha avuto una magnitudo pari a 2.1 gradi sulla scala Richter e si è generato esattamente alle coordinate 38.419°N, 16.155°E e a una profondità di 48.3 chilometri. In questo caso i comuni più vicini all’epicentro nella provincian di Reggio calabria sono Anoia, Cinquefrondi, Cittanova, Galatro, Giffone, Maropati, Melicucco, Polistena e San Giorgio Morgeto. Colpiti anche, seppur in amniera più lieve poichè più distanti dall’epicentro i comuni di  Agnana Calabra, Antonimina, Candidoni, Canolo, Ciminà, Feroleto Della Chiesa, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Laureana Di Borrello, Mammola, Martone, Molochio, Portigliola, Rizziconi, Rosarno, San Giovanni Di Gerace, San Pietro Di Caridà, Serrata, Taurianova, Terranova Sappo Minulio e Varapodio.  Mentre nella provincia di Vibo Valentia il terremoto è stato avvertito ad Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana, Nardodipace, Sorianello e Soriano Calabro.

BLACKOUT A SAN PIETRO! Si spegne la Cupola.

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All’improvviso alle 21, è calato il buio. La Cupola di San Pietro è svanita nella notte e sono rimaste illuminate solo le cupolette laterali. La colpa però sarebbe di un problema tecnico che si è verificato in zona, un evento quindi completamente dissociato da quanto sta avvenendo al Conclave. Nessuna notizia ancora trapela, ma sicuramente questo conclave già nato anomalo a causa delle dimissioni di Benedetto XVI sta vivendo una vita di “eccezioni” e di fatti unici che verranno riportati negli annali della storia non solo della Chiesa, ma a livello mondiale.

 

La folle notte del Barcellona e lo shock del Milan! 4-0.

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Leggi la cronaca del primo tempo!

Si riprende a giocare, anche se durante la pausa è emerso un ralenti che mostra un presunto tocco di mano i Piqué nell’area di rigore del Barcellona subito dopo il palo colpito da Niang. Una distrazione arbitrale che potrebbe costare la partita al Milan.

Si riprende a giocare con il Barcellona che è sempre in attacco. Al 48′ slalom di Messi, ma la conclusione è debole e centrale proprio tra le braccia di Abbiati. Al 49′ c’è un fallo di nervosismo, a centro campo, di Ambrosini su Messi. L’arbitro non lo ammonisce e i tifosi del Barcellona, dagli spalti, protestano.  Al 52′ su lo sviluppo di calcio d’angolo ci prova Boateng con una girata al volo, ma la palla termina alta sopra la traversa. La partita si fa nervosa e il Milan sembra stare a corto di fiato. Al 54′ Mexes non riesce a recuperare ed è in ritardo nel tackle su Messi. L’arbitro lo ammonisce.

Scocca il 55′ e arriva lo shock per il Milan! Arriva il gol del 3-0. La squadra di casa segna con Villa. Serata storica per il Barcellona, ma è l’inferno in campo per il Milan. Tiro a giro di Villa sul secondo palo e 3-0 del Barcellona. Pessima la marcatura di Constant che ha tentato l’anticipo sul passaggio di Xavi invece di temporeggiare. Una beffa per il Milan. Villa non si era praticamente ancora mai visto. Il Milan è stravolto. Sono saltati tutti gli equilibri in campo e regna solo la confusione. Allegri ordina un doppio cambio: fuori Ambrosini e Niang, dentro Muntari e Robinho. Nonostante il cambio è sempre il Barcellona a dominare e al 60′ c’è tiro al volo di Messi. Palla di poco alta sopra la traversa! Al 65′ finalmente si abbassano i ritmi. Anche il barcellona riprende fiato. Ora l’imperativo del Milan è andare a rete. Una, sola e unica rete che farebbe passare il turno alla squadra rossonera. Al 66′ ci prova Abate con un cross sul secondo palo, ma è troppo lungo per i suoi compagni in area di rigore. Al 67′ è invece un malinteso tra Boateng e Flamini in area di rigore a far  sfumare un’azione pericolosa del Milan. E poi ci si mette anche Piquè che stoppa abilmente un colpo di tacco di Flamini che era lanciato a rete. Riconquista palla il Barcellona e si “diverte” a tessere la sua tela a centrocampo, ora per la squadra blugranada è solo questione di tempo da perdere! Poi al 73′ c’è un fallo di Zapata su Messi che regala una punizione al limite dell’area. Stavolta i giocatori del Barcellona sbagliano tutto e la palla va sulla barriera. Anche l’allenatore dei blaugrana effettua una sostituzione, fuori Villa e dentro Sanchez. Anche il Milan fa il suo ultimo cambio… non c’è più nulla da perdere meglio giocare fino alla fine anche rischiando l’ennesimo gol: fuori Flamini e dentro Bojan. Ma è sempre il Barcellona in attacco e al 77′ Abate chiude su Jordi Alba in scivolata mandando la palla in corner. Prende tempo il Barcellona con un altro cambio: fuori Mascherani e dentro Puyol.

Brivido ancora per il Milan al 78′ gol a gioco fermo di Sanchez, ma il cileno era partito il leggerissima posizione di fuorigioco e l’arbitro non convalida. Il Milan spinge, anche perchè mancano solo 10 minuti alla fine più il recupero, ma Muntari viene fermato al limite dell’area di rigore da un bell’intervento difensivo di Xavi. Pericoloso, anzi pericolosissimo il Milan con un cross di Bojan per Robinho a centro area. Il brasiliano è stato fermato da un intervento in scivolata di Jordi Alba. Paura per il barcellona che corre ai ripari fuori Pedro e dentro Adriano, per rafforzare la difesa. Nel finale come era prevedibile è il Barcellona chiuso nella sua area difensiva mentre il Milan va all’attacco sperando ancora in un gol che possa riaprire le porte della Champions. All’ 87′ viene fermato El Shaarawy per una presunta  posizione irregolare che non c’era, su un cross di Bojan. Il rossonero era comunque in ritardo su Piqué.

Scocca il 90′ e viene fermato Robinho in posizione di fuorigioco sul lancio in verticale di Boateng. L’arbitro concede 3 minuti di recupero. 180 secondi per sperare ancora nel gol del Milan.

Arresto cardiaco al Milan! Al 92′, in contropiede, segna Jordi Alba… ed è l’addio alla Champions.

Un Milan troppo teso nei primi minuti di gioco, un Barcellona che si è presentato in campo come uno tsunami e ha travolto i milanisti. Poi in campo è rimasta solo la squadra di casa, i rossoneri hanno sofferto il ritmo troppo elevato imposto dai blaugrana e alla fine si è lasciato andare all’oblio. Champions finita per il Milan e un Barcellona che si merita l’accesso al prossimo turno. Veramente una partita vissuta con il fiato sospeso e che ha regalato un grande calcio. Dispiace per il Milan che all’andata aveva lottato per assicurarsi un risultato che però non è bastato contro una squadra che veramente unisce strategia, forza e velocità.

Sfida all’ultimo nervo… Barcellona-Milan 2-0 Primo Tempo da brivido!

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Prima dell’inizio della partita il silenzio ha regnato sovrano sugli spalti. Il pubblico di casa percepiva la tensione, il nervosismo di entrare in campo e dover recuperare due reti. Al fischio d’inizio, si capisce subito che il Milan è contratto, tende a difendere il risultato schiacciato nella sua area, da un Barcellona che parte premendo sin dal primo minuto di gioco sull’acceleratore. Così al 05′ si concretizza l’incubo che sicuramente, nei giorni scorsi, aveva angosciato i giocatori milanisti e lo stesso Allegri. Arriva il gol del vantaggio! Lionel Messi trova un tiro a giro di sinistro che si infila nella porta rossonera. Abbiati non ha neanche il tempo di accennare un intervento. Appena tre minuti più tardi c’è la reazione del Milan. Cross di Boateng per El Shaarawy, l’italo-egiziano controlla agevolmente, ma il suo tiro risulta troppo debole per ingannare Victor Valdes. Il Barcellona però preme e così al 12′ c’è  una leggera spinta di Abata su Pedro lanciato a rete. Potrebbe essere rigore, ma l’arbitro grazia il Milan tra le proteste del Barcellona. Appena un minuto più tardi Abbiati è chiamato a una dificile parata… riesce a deviare sulla traversa un tiro fortissimo di Iniesta dal limite dell’area. Ma il vero miracolo Abbiati lo deve fare in tuffo al 17′ sul tiro di Xavi! Il Milan soffre, il Barcellona scatena la sua rabbia con Messi e Barca… non c’è un minuto di sosta. Ritmi elevatissimi e tensione alle stelle! Al 28′ scontro in campo e ad aver la peggio è Flamini costretto, momentaneamente, ad uscire dal terreno di gioco per cambiare la maglietta sporca di sangue a causa di una ferita alla testa. Al 30′ ci prova in acrobazia El Shaarawy su cross di Niang, ma sfiora appena il pallone. E scatta il 38′ e succede di tutto! Palo di Niang che approfitta di un’errore in fase di disimpegno di Mascherano e s’invola in contropiede. Solo davanti a Victor Valdes incrocia il tiro colpendo la base del palo!

Ma ci pensa al 40′ Messi ad andare in rete! Tiro di sinistro dal limite dell’area con il pallone che passa in mezzo alle gambe di Mexes prima di infilarsi in rete. Brutto colpo per il Milan che solo pochi istanti prima era andato vicinissimo al gol dell’1-1 con Niang. E ora si ritrova con un pesante 2-0… annullato il risultato dell’andata e tutto da rifare! Allo scoccare del primo tempo l’arbitro concede solo 1 minuto di recupero.

Finisce il primo tempo con il 71% di possesso palla per il Barcellona. Un Milan in affanno e un Barcellona a tutto campo. Si prevede un secondo tempo che scriverà la storia del calcio. 

Scopri com’è finita! Vai alla cronaca del secondo tempo!

Michelle vittima degli hackers!

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Da Beyoncé a Hillary Clinton: dodici personaggi tra star di Hollywood e politici americani sono finiti nel mirino di un hacker che ne ha svelato le informazioni personali, come i dettagli dei conti corrente bancari e il numero di Social Security, il codice fiscale statunitense. Un’invasione della privacy che non si è fermata neppure davanti alle porte della Casa Bianca: non è stata risparmiata neanche la first lady Michelle Obama.

In pochi a salvarsi,  tra i personaggi colpiti ci sono Beyoncé e il marito Jay-Z, Mel Gibson, Kim Kardashian, Paris Hilton, Ashton Kutcher e Britney Spears.

Ma a essere colpiti sono stati anche esponenti di spicco dell’amministrazione Obama, dall’ex segretario di Stato Hillary Clinton, al vice presidente Usa Joe Biden. Persino il direttore dell’Fbi Robert Muller è stato preso di mira, insieme al segretario alla giustizia Eric.

Sexy truffe online… il ricatto corre in rete!

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Le nuove tipologia di truffe ed estorsioni viaggiano nella Rete, ed alcune ti queste ti lasciano letteralmente in mutande o forse neppure quelle. Ultima vittima di quella che è una vera e propria estorsione, un impiegato di 34 anni di Casoria. Che ha pure pagato la prima volta. Poi quando il giorno successivo, via e mail gli è giunta una seconda richiesta di soldi, per non linkare il video, ha spento il computer e si è precipitato dai carabinieri. Ed ha denunciato quanto gli era accaduto.
La sera prima, si era collegato con il sito http://www.chatroulette.com, un portale dove si conoscono on line gli utenti collegati anche con la web cam. Il nostro, è incappato nelle immagini mozzafiato di una bionda. 22 anni, misure ragguardevoli, in cerca di un web amico per far trascorrere la serata noiosa. La bionda, ha intuito che l’impiegato era il “ pollo”, e dopo qualche convenevole gli ha proposto un giochino: io mi tolgo la maglietta e tu fai altrettanto fin tanto da arrivare ad essere nudi.
E quando, in un lampo, le mutande del “pollo”, è arrivata la doccia fredda e la richiesta di 500 euro, per non linkare sulla sua pagina di Facebook e su You Tube, le nudità intime. E lui ha pagato 200 euro, ad un conto intestato ad un marocchino. Il giorno dopo, la seconda richiesta che ha fatto scattare la denuncia. I casi, in Italia sono migliaia.

Barcellona-Milan… ecco a voi le formazioni!

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Barcellona-Milan è anche e soprattutto un duello tattico. Nella partita di questa sera i blaugrana devono fare quello che riesce loro meglio: segnare. Solo che devono anche stare attenti a non prendere gol, perchè a quel punto la rimonta sarebbe semi-impossibile. Il Milan parte dal 2-0 con cui hanno vinto l’andata; solo una volta su 14 sono stati eliminati con questo punteggio dopo 90 minuti, e sono l’unica italiana ad aver superato il turno contro le spagnole a seguito di un 2-0 casalingo. Ma se le statistiche sono importanti, l’insidia è sempre dietro l’angolo.

BARCELLONA (4-3-3): Valdés; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Xavi, Iniesta, Busquets; Pedro, Villa, Messi. Allenatore: Villanova (in panchina Roura).

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Ambrosini, Montolivo, Flamini; Boateng, El Shaarawy, Niang. Allenatore: Allegri.

Arriva l’e-Pad Femme, l’idiozia maschile non finisce mai di stupire!

ePad Femme-tuttacronaca

Arriva il tablet a misura di donna, ma subito scoppia la polemica. l’ ePad Femme, la tavoletta pensata esclusivamente per un pubblico femminile è caratterizzata da uno sfondo rosa, il che può anche essere carino, e una serie di applicazioni a misura di donna.
Da qui nasce la polemica, app per imparare a cucinare, per dimagrire, per mantenersi in forma, come se essere donna fosse solo questo. Inoltre il tablet sarebbe “semplificato” in modo da facilitare la donna che “potrebbe avere difficoltà nello scaricare”, come se le donne, per semplice luogo comune, non possano essere “tecnologiche”.
Stando agli ultimi dati le donne sembrano invece essere molto tecno-friendly e usano i videogiochi alla stessa stregua degli uomini, riuscendo anche meglio di questi ultimi in alcuni videogame.
La Mani Nair, il direttore marketing di Eurostar, la casa produtrice del device, rifiuta ogni accusa di sessismo, naturalmente scatenatasi a seguito delle particolari caratteristiche e pretese del tablet.
Il fatto che l’iPad al femminile fosse stato concepito diverso non solo in fatto di stile ma anche di software e contenuti così da renderlo più semplice per le donne ha fatto infuriare molte femministe, ma d’altro lato ha venduto, oltre settemila esemplari dal 14 febbraio, Dati alla mano ci viene da pensare che a molte donne fa comodo un oggetto del genere ma il portavoce Nair segna un autogol quanto racconta che la maggior parte delle vendite è dovuta a regali degli uomini per le loro compagne.

Nera! Nulla di fatto, come da copione!

fumata nera- papa-pope- prima- tuttacronaca

La fumata, avvenuta alle 19.43, è nera, come da copione è… nulla di fatto. Nessun Papa ancora. Anche se sicuramente da questo momento le maglie si stringono e la rosa dei candidati diventa senza dubbio avrà già perso alcuni papabili. In piazza San Pietro s’invoca il cardinale Scola e si osanna già un Papa italiano (ed ex ciellino).  Da domani le fumate saranno 4 al giorno!

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Le proteste inutili… Femen a San Pietro! Puro protagonismo.

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Protesta di una esponente del gruppo Femen in piazza San Pietro in occasione dell’apertura del Conclave. La giovane donna a seno nudo, con scritte sul corpo, è stata portata via dalla polizia.

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La protesta si è svolta in piazza Pio XII, proprio davanti all’ingresso di piazza San Pietro, poco dopo l’inizio del conclave. Due le donne di Femen che si sono messe a seno nudo con una scritta sul ventre: «Pope no more». Una ha iniziato ad urlare slogan camminando davanti alla transenna di divisione tra la strada e la piazza. Ambedue sono state fermate e coperte dagli agenti di polizia in servizio.

Ancora annullamenti sull’agenda della Regina!

elisabetta II- tuttacronaca-malata-cancellati-impegni

La regina Elisabetta ha dovuto cancellare altri impegni domani e dopodomani. Lo riferisce Buckingham Palace spiegando che sebbene si stia riprendendo dalla recente indisposizione ”purtroppo non prendera’ parte agli impegni di domani e giovedi” e sara’ rappresentata dal duca di York Andrea e dal principe Filippo. ”Sua Maesta; continuera’ tuttavia la sua consueta attivita”’ a Palazzo e ”spera di poter tornare a rispettare a pieno il programma di impegni ufficiali la prossima settimana.

Dilaniato il corpo di una bimba di 5 mesi… anche questa è America!

Jonylah Watkins - tuttacronaca

Una bimba di sei mesi, Jonylah Watkins, e’ morta dopo esser stata ferita con cinque colpi di pistola mentre suo padre, presunto membro di una banda locale, è rimasto gravemente ferito. La scena si è svolta nell’arco di pochi attimi: il padre le stava cambiando il pannolino sul sedile della sua auto in un parcheggio di Chicago, quando sono partiti i colpi che hanno trafitto il corpo di Jonylah. La bimba e’ morta in ospedale dove subito dopo la sparatoria, ieri pomeriggio, era stata trasportata e sottoposta ad un intervento chirurgico. Alcuni testimoni hanno riferito che un uomo si e’ avvicinato all’auto e ha sparato probabilmente il bersaglio era proprio il padre.

FRANA TERRANUOVA BRACCIOLINI (Ar): calamità naturale!

Terranuova Bracciolini-frana-tuttacronaca

A causa di una frana che sta minacciando le loro abitazioni, due famiglie di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, sono state fatte sgomberare. Nella zona la maggior parte delle strade restano chiuse: una grossa frana ha ostruito la provinciale del Botriolo che collega Castelfranco di Sopra al fondovalle. Il sindaco Rita Papi ha chiesto lo stato di calamità naturale.

Tromba marina davanti alla Concordia…ma non la porta via!

tromba- marina -costa- tuttacronaca

Una tromba marina si è generata stamattina nelle acque di Isola del Giglio davanti al relitto della Costa Concordia e alla nave cargo Svenja utilizzata per il posizionamento delle piattaforme per la rimozione. Forse sarebbe stata l’occasione giusta per rimuovere la concordia, visto l’inefficenza ( causando l’innalzamento dei costi) della Protezione Civile!

Formatasi in conseguenza dei forti temporali che stanno interessando il centro sud, in particolare la Maremma e il senese, la tromba marina ha tenuto con il fiato sospeso gigliesi e addetti alla rimozione. Il fenomeno è rimasto in mare aperto e si è esaurito.

Abitare nel… fiume!

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Una bella casa… costruita in mezzo al fiume Drina in Serbia dal suo attuale proprietario, Milija Mandic, nel 1968. La casa sicuramente ruba l’occhio, ma oltre ad essere poco pratica è molto soggetta alle bizze del tempo: Mandic, l’ha dovuta ricostruire già sei volte a causa delle tempeste e le inondazioni che la distruggevano.

I domatori incontrano il leone: incontro Pd- M5S

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“Un incontro positivo in cui si è condiviso l’obiettivo generale e la necessità di mettere in moto il Parlamento. Non servono prevaricazioni, cercheremo insieme la strada”. Luigi Zanda, uno dei tre mediatori del Pd, spiega così l’esito dell’incontro con i parlamentari grillini. “No, questo non lo ha chiesto”, ha poi risposto Zanda alla domanda se il capogruppo Roberta Lombardi abbia rivendicato la presidenza della Camera per il movimento.

“Sarà un’assemblea del parlamentari M5S a decidere se e quali cariche condividere con il Pd”, ha poi spiegato. “Il nostro compito – ha proseguito – non prevede alcun tipo di trattativa ma una ricognizione. Il nostro obiettivo è esplorare la possibilità di condividere un percorso per l’elezione delle presidenze dei due rami del Parlamento in modo molto trasparente e aperto”.Roberta Lombardi: “Per le presidenze candidati all’altezza” – La capogruppo M5S Roberta Lombardi sottolinea che “il principio che abbiamo voluto sottolineare è trovare persone all’altezza dell’importanza del ruolo che ricoprono, la nostra proposta sarà all’altezza”.Scontro con la stampa – Bocche cucite da parte dei senatori e deputati del Movimento 5 Stelle al termine della riunione di esponenti del gruppo parlamentare con la delegazione del Pd. I parlamentari a 5 stelle evitano i cronisti.

EXTRA OMNES!

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Una piazza San Pietro silente ha assistito alla chiusura del portone della Cappella Sistina. I pochi fedeli che sono in piazza, molti dei quali si sono riparati dalla pioggia sotto al colonnato, hanno assistito alla cerimonia del giuramento dei cardinali elettori guardando le immagini dei quattro maxischermi. Il tutto in religioso silenzio e senza fare nemmeno un applauso finale. Molti abbandonano la piazza per tornare successivamente a vedere la fumata.

Quel che sembra quasi assodato è il mancato ingresso nella rosa dei papabili  del cardinale brasiliano Scherer. Troppe gaffes a iniziare dalla confusione fra V e VII Comandamento, per continuare con l’ostia caduta durante la comunione e per finire la difesa a spada tratta della Curia. La sua papabilità è quindi stata compromessa!

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A tavola coi cardinali: tra carbonara e sogliola, esce fuori una lobby

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E’ una rivoluzione!

I cardinali statunitensi sono arrivati a roma e sono partiti all’attacco. Il primo a mettersi davanti alle telecamere è stato l’arcivescovo di Washington Donald Wuerl,  a esprimersi liberamente, senza paura di mostrare il suo pensiero e le sue preferenze:

«Un Papa statunitense, proveniente dalla superpotenza americana, incontrerebbe molti ostacoli nel presentare un messaggio spirituale al resto del mondo».

Come mai si sentono tanto forti gli americani? Perchè dietro di loro vi è una lobby molto potente! I Cavalieri di Colombo che gestiscono un immenso patrimonio assicurativo negli Stati Uniti e che, nel 2011, per il diciannovesimo anno consecutivo, è stata insignita della tripla AAA dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Tra le mura vaticane poi hanno  Carl Anderson, membro del board dello Ior e principale fautore del licenziamento di Ettore Gotti Tedeschi. Fu Anderson, che all’ epoca di Ronald Regan militava nel suo staff, a invitare il capo dei vescovi Timothy Dolan alla convention pre-elettorale dei Repubblicani lo scorso autunno, per ufficializzare come gran parte della chiesa cattolica americana fosse di orientamento anti-Obama.

Insomma gli americani hanno fatto squadra, arrivati al conclave con ipad e computer, hanno cercato in rete anche informazioni sugli altri vescovi, hanno indagato a fondo sull’aria che si respirava nella curia romana e hanno anche deciso di regalarsi un attimo di relax scegliendosi un ristorante a Borgo Pio. Qui, lontano dai riflettori, tra spaghetti alla carbonara e sogliole hanno stretto accordi e studiato strategie.

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Il ciellino Scola ha 50 voti… favoritissimo su tutti!

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Il cardinale Angelo Scola sembra essere tra i favoriti. Secondo alcune indiscrezioni, l’arcivescovo di Milano gode di un forte sostegno tra gli europei e sembra che in questi ultimi giorni gli “ambasciatori”, come il cardinale di Bologna Carlo Caffarra, abbiano lavorato molto per far aumentare i consensi. Si parla addirittura di 45-50 possibili voti potenziali, stando alle riunioni informali. Ma al nome di Scola si aggiungeranno almeno altri papabili: il canadese Marc Ouellet, teologo «raztingeriano» come Scola, il cappuccino di Boston Sean O’Malley e Donald Wuerl, Washington  e il brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo.

Il sole è andato 2 volte in black-out!

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Doppio black-out per il Sole, immortalato dalle immagini del telescopio spaziale della NASA. La sonda Solar Dynamics Orbiter, infatti, ha fotografato una doppia eclisse solare, una dovuta al passaggio della Terra davanti al Sole, l’altra per il transito della Luna. Ai primi di marzo è iniziata la stagione semestrale di eclissi, un periodo di tre settimane in cui la Terra, giornalmente, blocca la sua vista del Sole per un certo periodo di tempo. Le foto mostrano chiaramente le differenze tra l’eclisse provocata dalla Terra, in cui l’immagine appare più sfocata, e quella della Luna, la cui ombra è molto più definita. La causa di ciò, è l’assenza di atmosfera su quest’ultima. La stagione di eclissi, che “inaugura” la primavera, si concluderà il 26 marzo.

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Roma sommersa dalla pioggia!

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Molti disagi al traffico e anche un po’ di paura nella Capitale a causa di una violenta grandinata che si è abbattuta per qualche minuto sul centro della città, paralizzando il traffico. In tilt tutte le arterie, compresa la Cristoforo Colombo all’altezza dell’ex Fiera di Roma. In poco tempo la Colombo si è riempita di chicchi di grandine che ora sta lasciando il posto a rivoli di pioggia battente.

Vetrina d’eccezione per Il grande Gatsby: aprirà Cannes 2013

cannes 2013 - gatsy - di caprio - tuttacronaca

Dal 15 al 26 maggio Cannes si ammanterà di polvere di stelle in occasione del 66° appuntamento con la kermesse francese. Si parte sotto i migliori auspici con Il grande Gatsby, nella sezione ufficiale ma fuori concorso, proiettato come film d’apertura nella prestigiosa Salle Lumière. Il regista, Baz Luhrmann, ha dichiarato al riguardo: “E’ un grande onore per tutti quelli che hanno lavorato al film aprire il Festival di Cannes. Siamo emozionati all’idea di tornare in un Paese, luogo e festival che è sempre stato molto vicino ai nostri cuori; non solo perché il mio primo film, Ballroom – Gara di ballo, fu presentato qui ventuno anni fa, ma anche perché F. Scott Fitzgerald scrisse alcuni dei più bei passaggi del suo straordinario romanzo a poca distanza, in una villa fuori Saint Raphaël”. Luhrmann del resto non è estraneo a questi onori, considerato che, nel 2001, fu il suo Moulin Rouge a dare l’avvio al Festival.

Nell’ultima fatica del regista australiano, Leonardo di Caprio interpreta Jay Gatsby, ruolo che fu di Robert Redford nel 1974, figura contemporaneamente romantica e tragica che cerca il riscatto sociale durante i ruggenti anni 20. Al suo fianco l’amico Nick Carraway, alias Tobey Maguire, mentre Carey Mulligan interpreta Daisy Buchanan.

Se è certo il presidente di giuria, Steven Spielberg, per quanto riguarda i film al momento sono noti solo i possibili candidati. Tra questi: “Llewyn Davis” dei fratelli Coen sul cantante folk Dave Van Ronk con Justin Timberlake e Carey Mulligan, “The bling ring” di Sofia Coppola con Emma Watson, la storia drammatica di emigrazione “Nightingale” di James Gray interpretato da Marion Cotillard e Joaquim Phoenix, “Only God Forgives” che riunisce Nicolas Winding refn e Ryan Gosling ed ancora Steve McQueen e Michael Fassbender, rispettivamente regista e protagonista di “Twelve years a slave”. Per quanto riguarda gli italiani che potrebbero percorrere la Croisette, potrebbero essere invitati Daniele Luchetti con “Storia mitologica della mia famiglia” (titolo ancora provvisorio) che vede nel cast Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e Paolo Sorrentino con “La grande bellezza”, affresco della Roma decadente con Servillo, Verdone e Ferilli, mentre Valeria Golino potrebbe partecipare nella sezione Certain regard con la sua opera prima “Vi perdono”.

Nell’attesa di conoscere i candidati, cediamo la parola a Spielberg, che questo Festival lo conosce bene per aver vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura nel 1974 con Sugarland Express anche se, a distanza di 40 di Cinema e decine di film e riconoscimenti, sembra ricordarsi meglio la premiere internazionale di E.T. del 1982. Queste le sue affermazioni a seguito della nomina annunciata dal direttore del Festival Thierry Fremaux

Il ricordo del mio primo Festival di Cannes, quasi 31 anni fa, è per il debutto di ‘E.T.’, ed è ancora uno dei ricordi più vividi della mia carriera. Per oltre sei decenni Cannes è servito da piattaforma per film straordinari da scoprire e presentare al mondo per la prima volta. E’ un onore e un privilegio presiedere la giuria di un festival che dimostra, ancora una volta, che il cinema è il linguaggio del mondo“.

Cosentino prima del week-end sarà in carcere!

nicola-cosentino-carcere-costituisce-tutatcronaca

Nicola Cosentino dovrebbe costituirsi in carcere venerdì, quando saranno terminate le procedure di insediamento del nuovo Parlamento. Lo ha affermato il suo difensore, Stefano Montone, che ha precisato che al momento non si sa a quale struttura il deputato Pdl dovrebbe presentarsi. Tra le ipotesi, oltre a una delle case di reclusione campane, vi è anche quella di un penitenziario fuori regione, per esempio Rebibbia, a Roma.

“La decisione definitiva sulla struttura in cui verranno scontati gli arresti – ha concluso Montone – spetta all’autorità giudiziaria e sotto il profilo amministrativo al Dap”.

Su Cosentino pendono due ordinanza di arresto – Nei riguardi di Cosentino, parlamentare uscente non ricandidato, ci sono due ordinanze di custodia cautelare in carcere per le quali la Camera ha rifiutato l’autorizzazione all’arresto, ma che sono state confermate nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere. Le ordinanze sono state emesse nell’ambito di procedimenti nei quali Cosentino è accusato di corruzione, in uno, e di concorso esterno in associazione camorristica, in un altro.

Cardinale shock!!

san pietro-cardinale-shock- tv-la7-tuttacronaca

«Che cosa è la molestia? Una carezza sulla testa o a mezza schiena o a fondo schiena? È un pizzicotto che fa godere?». Sono queste le parole choc di un cardinale anonimo intervistato sulla La7.
Il prelato, che parteciperà al prossimo Conclave, considera la pedofilia come un fenomeno fisiologico: «Altrimenti mettiamoci dentro una campana di vetro e siamo tutelati». L’uomo conclude dicendo che  in fondo chi cerca il contatto fisico sono gli stessi ragazzi: «D’altra parte, oggi la situazione di fragilità dei giovani porta anche i ragazzini a cercare l’affettività carnale. Un ragazzo sente il bisogno di una carezza o di un bacio perchè non li ha più in casa e quindi li cerca. E la persona che li dà può sbagliare».

QUANDO SI INIZIERA’ AD ALZARE LA CUPOLA DI SAN PIETRO?

FUMATA ROSA A SAN PIETRO!

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Un gruppo di femministe provenienti da diversi Paesi, fra cui Australia, Stati Uniti, e Gran Bretagna, si sono raccolte su un balcone che affaccia sulla basilica di San Pietro per chiedere che la Chiesa per il futuro prenda in considerazione l’ordinazione a cardinale delle donne. Le femministe hanno simbolicamente acceso dei fumogeni rosa.

Ma quanto è indebitato lo stato?

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Lo Stato ha pagato alle imprese solo 3 milioni di euro su uno stock di oltre 70 miliardi di debiti: con questo ritmo, per saldare il debito, ci vorranno oltre 1.900 anni. Lo rileva la Cgia di Mestre spiegando che si tratta di un calcolo puramente “scolastico”, ma che ha il pregio di fornire in maniera chiara il senso della dimensione economica del debito e il livello dell’inefficienza dello Stato nell’onorare i propri debiti.

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