Niente conferenza per Battisti!

cesare-battisti-tuttacronacaEra prevista per oggi, all’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis, la conferenza “Chi ha il diritto di vivere” che prevedeva come oratore principale Cesare Battisti. Ma il governo brasiliano, alla luce delle ultime polemiche, ha deciso di annullare il seminario. E’ stato lo stesso comitato che aveva organizzato l’incontro ad informare di aver ricevuto una e mail dell’ex terrorista nella quale si annunciava l’annullamento della conferenza. Per la precisione Joa Gabriel Almeida, lo studente che aveva organizzato la partecipazione di Battisti, ha diffuso il messaggio nel quale l’ex terrorista sostiene che “attraverso una richiesta formale, all’ultimo momento, il governo mi ha proibito partecipare al nostro incontro”.

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Gol della bandiera per il Milan contro il Barça… ed è autogol! Termina 3-1

barca-milan-tuttacronacaIl Milan è in trasferta per una partita che è un banco di prova per Allegri, la cui panchina è seriamente in discussione. Nonostante le prime voci volessero Balotelli titolare fin dal primo minuto, a lui è stato preferito Robinho. Ecco quindi la formazione rossonera, che scende in campo con un modulo 4-4-1-1: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli, Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà; Robinho. Opta invece per un 4-3-3 Tata Martino che manda in campo Valdes; Dani Alves, Piqué, Puyol, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar.

barcellona-milanParte subito all’attacco il Barcellona che prova a schiacciare i rossoneri nella loro metà campo, trovandosi però a fare i conti con una difesa ben organizzata. Al 17′ si fa pricoloso Dani Alvares: Abbiati è costretto a intervenire con i pugni per rispondere al suo cross pericoloso. Al 21′ ghiotta occasione per gli spagnoli: Adriano mette in mezzo dalla sinistra, Sanchez non ci arriva per un soffio. Tre minuti e arriva la risposta rossonera con Mexes che mette in mezzo con una rovesciata, Muntari lo imita e cerca la porta in acrobazia ma non colpisce bene. Al 29′ Abate atterra Neymar: cartellino giallo per lui e rigore per il Barça anche se le immagini non mostrano un contatto: sembra che il brasiliano abbia accentuato la caduta. Messi da dischetto non sbaglia: 1-0!

Al 39′ raddoppia il Barcellona che approfitta di una punizione dalla sinistra battuta da Xavi, ci arriva Busquets di testa anticipa tutti ma su posizione dubbia. 0-2!

A riportare in corsa il Milan sono gli stessi avversari: Kakà scende sulla sinistra, entra in area e mette il pallone al centro, arriva Piqué che trova una deviazione sfortunata e beffa Valdez infliggendo ai suoi un autogol! 1-2!

Senza minuti di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi.

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Alla ripresa, Robinho resta in panchina e cede il posto in campo a Balotelli che si mette in mostra già al 5′ quando costringe Valdez alla parata a terra. Al 7′ annullato un gol al Barça a causa della posizione fuorigioco di Messi. Quattro minuti e cartellino giallo per De Jong che ha atterrato Busquets. Al 14′ tenta il tiro Iniesta ma Abbiati si distende e manda in angolo. Tre minuti e arriva il terzo cartellino giallo del match, prima ammonizione per gli spagnoli: Sanchez per fallo su Mexes. Al 19′ Balotelli scende sulla destra, salta due uomini e poi mette in mezzo per Kakà che però non inquadra lo specchio. Al 29′ Poli cede il posto a Birsa mentre al minuto successivo Messi serve Sanchez che tira a colpo sicuro, ma trova Abbiati pronto a compiere il miracolo. Tra le fila spagnole Fabregas rileva Iniesta e a sette minuti dal termine il Barcellona sigla la terza rete: Messi solo davanti ad Abbiati e lo supera con un pallonetto. 3-1!

Nei minuti successivi Neymar e Xavi cedono il posto a Pedro e Song mentre Matri entra al posto di Kakà. Nulla di fatto nei due minuti di recupero: schiacciante sconfitta per i rossoneri la cui unica rete è stato un autogol di Piquè.

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Nuova vittoria per gli uomini di Benitez: 3-2 contro il Marsiglia!

napoli-marsiglia-tuttacronacaLa squadra di Benitez è pronta per accogliere i francesi al San Paolo dove il tecnico schiera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Inler, Dzemaili; Callejon, Pandev, Mertens; Higuain. Supportato da un migliaio di tifosi, l’Olympique Marsiglia scende in campo con una modulo 4-2-3-1 che vede in campo Mandanda; Abdallah, N’Koulou, Diawara, Morel; Romao, Cheyrou; Thauvin, Valbuena, J.Ayew; A.Ayew.

napoli-marsigliaAl 6′ i partenopei vanno vicini al gol con una ripartenza di Callejon che serve l’accorrente Mertens il cui destro di prima finisce al lato. Solo tre minuti ed è il Marsiglia a passare in vantaggio grazie a un colpo di testa di A. Ayew su calcio d’angolo. 0-1!

Riparte subito il Napoli che per qualche minuto riesce ad avanzare salvo poi venire nuovamente schiacchiato nella propria metà campo dai francesi: sembra abbiano troppa fretta di agguantare il vantaggio per riuscire a coordinare bene il gioco. Al 22′ finalmente raggiunge l’obiettivo: su calcio d’angolo respinta di Mandanda sul colpo di testa di Fernandez, quindi stop di petto di Inler che tira al volo ad incrociare portando la squadra al pareggio. 1-1!

Solo tre minuti e arriva il raddoppio in contropiede: parte Inler, Pandev prova di testa ma viene deviato da Diawara, la sfera finisce sui piedi di Higuain che al volo col destro non sbaglia. 2-1!

Al 35′ cartellino giallo per Fernandez falloso su Ayew. Nei minuti conclusivi del primo tempo i ritmi calano con il Marsiglia che non riesce a preoccupare seriamente gli uomini di Benitez. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.

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Nella ripresa batte il calcio d’inizio il Napoli ma poi è subito il Marsiglia a pressare. I francesi però rischiano al 6′ quando il retropassaggio di Abdallah per Mandanda è corto. Fortunatamente per loro Higuain non ci arriva. Al 12′ cambio tra le fila francesi: entra Payet per Valbuena. Al 18′ pareggia il Marsiglia grazie anche ad Armero che si addormenta: Thauvin lo anticipa di sinistro e la palla s’insacca: 2-2!

Tre minuti e Benitez opta per un cambio: esce Pandev, entra Hamsik. Altra sostituzione anche per Baup che sostituisce J. Ayew con Gignac. Al 29′ torna in vantaggio il Napoli: lancio lungo di Fernandez per Mertens che serve Higuain solo in area piccola: 3-2!

Al 35′ Romao ammonito e punizione per i partenopei: il destro di Callejon si spegne a fondo campo. Poco dopo Lemina sostituisce Romao per i francesi mentre Benitez manda in campo Insigne al posto di Mertens: appena entrato, il napoletato colpisce un palo. Nel frattempo anche cartellino giallo per Payet, falloso su Callejon. A un minuto dal termine si lancia Armero, supera Thauvin, mette a sedere il portiere ma non inquadra la porta! Allo scoccare del 45′ terzo cambio per Benitez: fuori Callejon, dentro Behrami. E’ rassegnato il Marsiglia negli ultimi minuti. Il Napoli trionfa per 3 reti a 2.

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A chi dà fastidio? lapide nera in ricordo del figlio

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A chi dà fastidio? Ognuno ha le sue tradizioni e ognuno dovrebbe avere il diritto di ricordare il proprio figlio, morto a soli 22 anni in un incidente stradale secondo le proprie usanze e secondo le proprie tradizioni. A chi dà fastidio la lapide nera  a Paderno Franciacorta (Brescia) che ricorda la vita spezzata di Anton Novgorodov? Sembra che alcuni cittadini si siano lamentati e a quel punto il sindaco Antonio Vivenzi si trova davanti al dilemma del che fare. Cerca, spiega, un accordo con la mamma. Non per far distruggere il marmo ma solo per spostare la sepoltura in un altro angolo del cimitero. La mamma sembra ragionevole poi però scrive una lettera disperata al giornale locale BresciaOggi. In cui spiega, tra le altre cose, che la sua religione vieta di spostare un morto dopo la sepoltura.

 Così la madre scrive una lettera a BresciaOggi:

«Sono una madre disperata. Due anni fa è venuto a mancare mio figlio di soli 22 anni in un incidente stradale in moto. Suo padre, che abita in Russia, ha deciso di realizzare in suo ricordo una lapide di marmo nero, così com’è tradizione in Russia quando un giovane perde la vita improvvisamente. Si tratta di una lapide di piccole dimensioni, non imponente né troppo vistosa; sulla parte anteriore vi è, sfumata nel marmo, la foto del visto sorridente di mio figlio.

Appena la lapide è stata collocata alcune persone di Paderno si sono lamentate col sindaco per il colore diverso dalle altre. Il Comune mi ha dato 30 giorni di tempo per cambiare il colore del marmo, se non lo farò entro il tempo prestabilito la butteranno giù. Ho chiesto consiglio anche al prete di Paderno, ma non mi ha ascoltato. Vorrei guardare negli occhi quelle persone che si sono lamentate vedendo il volto sorridente di mio figlio sulla lapide nera. Che fastidio dà loro? Perchè il suo volto sorridente è sul marmo nero? O perchè è straniero? Sono già distrutta dal dolore della perdita di mio figlio e in più la gente insensibile e senza cuore ha il coraggio di lamentarsi. Ho bisogno di aiuto per non far togliere la lapide dal cimitero di Paderno Franciacorta, se ciò dovesse accadere sarebbe come perdere di nuovo mio figlio».

 

Sei di sinistra? Non ti puoi tesserare… stop da lunedì!

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La decisione sembrerebbe venire proprio dalla segreteria del partito, che ha condiviso la riflessione del Segretario Guglielmo Epifani che aveva commentato:  “Credo che la segreteria abbia assunto una linea seria e responsabile. Credo che questa sia la strada giusta. Una decisione che, a mio parere, conviene a tutti perché fatta nell’interesse di tutti, anche dei singoli candidati”.

Queste le condizioni poste per lo stop dalla segreteria: accordo di tutti i candidati, apertura dei circoli ancora per questo weekend e una verifica tecnica sulle modalità. A dare l’annuncio è stato il responsabile dell’organizzazione, Davide Zoggia, spiegando che la segreteria ha “condiviso la considerazione di Epifani, che ha chiesto una riflessione sul tesseramento”. Ed ecco i paletti, messi in chiaro dallo stesso Zoggia: “Che questo fine settimana i circoli siano aperti anche in vista delle convenzioni che si terranno dal 7 al 17 novembre; che i candidati siano d’accordo e su questo il segretario farà le verifiche del caso” e che la commissione congresso valuti le modalità della proposta.

“Lo si fa – ha evidenziato ancora Zoggia – per tutelare il partito” e per “evitare che nonostante si tratti di sei o sette casi si continui a parlare prevalentemente di questo”. Se la proposta sarà confermata il tesseramento chiuderà lunedì.

A porre con forza la questione era stato appunto il segretario dicendo che, sui casi di segnalazioni di irregolarità nei congressi provinciali, il Pd intende “procedere in assoluta trasparenza”. Epifani aveva poi spiegato come sia “nostro interesse andare fino in fondo e prendere decisioni serie e rigorose” in merito a “fenomeni che fanno male al partito”. “Per quello che mi riguarda c’è l’indicazione di procedere con rigore assoluto”.

E intanto, non si placano le polemiche tra Renzi e Cuperlo attraverso la “guerra” dei numeri. Messe in circolazione cifre diverse completamente discordanti che hanno mandato in tilt il partito provocando reazioni durissime sia da una parte che dall’altra. Tensione, dunque, altissima con i riflettori accesi sul fenomeno del rigonfiamento delle tessere registrato in più di una provincia. Dopo l’intervento del segretario del Pd, ecco il commento apparso sulla pagina Facebook di Matteo Renzi: “Mi va benissimo qualsiasi decisione prendano Epifani e gli altri candidati. L’importante è che si parli di questioni serie e che l’8 dicembre alle primarie possano votare tutti i cittadini”.

Scende in piazza anche Gianni Cuperlo che in un’intervista radiofonica non si tira indietro: “Questa idea che ci si possa iscrivere al partito fino all’ultimo giorno a un minuto prima del voto, ma perché? Non ho mica detto blocchiamo il tesseramento all’anno scorso? Fermiamolo al giorno prima, il giorno prima dei congressi di circolo che decideranno la guida, la linea e la piattaforma politica del Pd dei prossimi anni, e facciamo in modo di dare un po’ di ordine, di disciplina, a questa discussione”.

Sei una vera fan di Bieber? Devi iscriverti al “suo” social!

justin-bieber-tuttacronacaA Justin Bieber le fan perdonano tutto: guai per droga, incidenti stradali, violenze e schiamazzi. Passa sotto silenzio anche che venga pizzicato mentre i bodyguard lo portano via da un bordello di lusso. L’importante è che canti, faccia salire una OLLG ai concerti e continui a stupire. E ad apparire in Rete, nello stesso web dov’è stato scoperto dal suo pigmalione e manager Scooter Braun, imbattutosi in in suo video su Youtube. E proprio perchè “nato” in Internet, Bieber è certo che anche il suo futuro dipenda esso. Tanto che pochi giorni fa ha deciso d’investire oltre un milione di dollari in una start-up, Shots of Me, che si propone di diventare il social di riferimento dei giovanissimi di tutto il mondo. Come spiega l’Huffington Post:

L’hanno creata due fratelli, John e Sam Shahidi, proprietari di RockLive, produttore di giochi per i social media, alcuni dei quali molto amati da Justin. Pare che l’iniziativa di Justin sia andata di traverso a Scooter Braun, eppure una considerazione e due fenomeni indicano che forse il ragazzo ha fiuto per gli affari. La prima: se anche solo una frazione dei suoi 46 milioni di follower su Twitter lo seguisse, Shots of Me – presto disponibile su Apple Store – avrebbe un lancio senza precedenti (RockLive non usa per i suoi prodotti i metodi tradizionali di marketing ma punta tutto sul passaparola).

I due fenomeni: difficilmente Justin può ancora crescere su Twitter perché, come sostengono gli analisti del Poynter Institute, gli utenti della fascia d’età 18-29 cercano ora le news e dunque non è a loro che si rivolge Bieber; nonostante una recente indagine del Pew Institute registri che il 74% dei giovanissimi USA dotati di smartphone o tablet abbia un account Facebook, gli under 20 stanno lasciando in massa il social di Zuckerberg perché “non possiamo stare dove ci sono troppe mamme e adulti”. C’è dunque spazio per un nuovo collettore digitale di pensieri e parole adolescenziali, e Bieber vuole provare a entrare nella competizione. Il suo vero avversario, dicono, è Kik, il social generazionale più in crescita.

L’aspirina protegge da alcuni tumori?

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Le nuove frontiere della medicina parlano di un nuovo farmaco che potrebbe proteggere dai tumori. La buona vecchia aspirina sarebbe in grado di fare “scudo” almeno per alcune tipologie tumorali e così il l Governo degli Stati Uniti ha deciso di finanziare l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano, diretto da Umberto Veronesi, con la somma di un miliardo e 100 milioni di dollari per due anni. Saranno almeno 200 soggetti che alla Tac spirale abbiano mostrato noduli polmonari pretumorali a essere sottoposti al trattamento. ” Lo studio sarà randomizzato e in doppio cieco: a una parte di questi pazienti verrà somministrata aspirina, mentre al gruppo di controllo placebo”, così ha spiegato Giulia veronesi che all’Ieo è Direttore dell’Unità Prevenzione e Diagnosi precoce del Tumore del polmone, che poi ha aggiunto ”L’aspirina è stata utilizzata in un grandissimo numero di studi clinici su persone affette da malattie cardiovascolari. Una metanalisi su questi studi, per un totale di oltre 10 mila pazienti, ha messo in luce che in costoro l’incidenza di alcuni tumori, quali quelli al polmone, al colon e all’esofago, si è dimostrata inferiore del 25-30% rispetto al normale”.

 

Scoppia una rissa al San Raffaele: muore un uomo

san_raffaele_milano-tuttacronacaDue famiglie di etnia rom, che vivono nel campo nomadi di via Idro tra le quali serpeggiano da anni forti rancori, si sono incontrate, per casualità, al San Raffaele di Milano. Qui hanno dato vita a una violenta rissa culminata nel ferimento di un 49enne, Luca Braidic, le cui condizioni sono subito apparse gravi. L’uomo è stato immediatamente ricoverato ed è entrato in coma irreversibile. Successivamente, è stato dichiarato morto dai medici. Mentre la lite degenerava in rissa, il personale sanitario era occupato a proteggere pazienti ed altri visitatori e si è reso necessario l’intervento della polizia per fermare i rom. A terra, oltre a Braidic, un altro ferito, il rivale Marco Deragna, di 46 anni, che è stato medicato e affidato alla polizia. Tutti e sette i partecipanti alla lite sono stati arrestati. Nel passato delle due famiglie ci sono faide, litigi, pestaggi, dispetti tra le donne. L’episodio più eclatante, prima di oggi, risale all’inizio dell’anno. Il 28 gennaio nel campo nomadi c’era stata una sparatoria ed era intervenuta la polizia, che era stata presa a sassate.

Berlusconi e la “polemica smaccatamente strumentale” sulla sua frase

silvio-berlusconi_tuttacronaca“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso.” Questa la frase che ha innescato le polemiche e indignato la comunità ebraica. E ora Silvio Berlusconi prende la parola per spiegare le sue dichiarazioni: “Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto”. E sottolinea: “La mia storia, la mia amicizia verso Israele non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico”.

La moglie di Renzi approfitta del permesso auto del marito

panorama_renzi-tuttacronacaE’ Panorama che, nel numero in edicola domani, ne dà l’esclusiva: la moglie di Matteo Renzi, sindaco fiorentino in corsa per le primarie del Pd abuserebbe del permesso auto del marito. Almeno secondo il settimanale che in una nota scrive che la donna “percorre le corsie preferenziali a bordo dell’auto del marito”, supportando le parole con un servizio fotografico. Prosegue Panorama: “Si tratta di un servizio realizzato da un fotografo freelance del capoluogo toscano la mattina del 31 ottobre scorso. Nelle foto che illustrano il servizio si vede la monovolume dei Renzi in vari punti del percorso tra l’abitazione di Pontassieve e Poggio Imperiale, dove insegna Agnese Landini, moglie del primo cittadino candidato alla segreteria del Pd e alla guida dell’Italia”. Secondo il settimanale: “La signora è sola e, negli oltre 20 chilometri che separano casa dalla scuola percorre tutte le volte che può le corsie preferenziali grazie a un permesso in bella vista sul cruscotto che qualifica l’auto come impegnata in ‘servizio istituzionale'”. E conclude: “Quello di circolare sulle corsie preferenziali, evitando fastidiose code o ingorghi è un privilegio riservato al sindaco Renzi”.

La nuova ossessione della magrezza: il Thigh Gap

thingh-gap-tuttacronacaE’ diventata la nuova ossessione della magrezza a tutti i costi il Thigh Gap, lo spazio che si crea tenendo le gambe chiuse. E impazza su social network, profili, Twitter e Instagram, con adolescenti più o meno cresciute che tentano di dimostrare in tutti i modi di essere vicine a quell’ideale. E gli scatti non permettono di barare, così come non lo fa lo specchio: in piedi e a piedi uniti, o c’è quel “diamante d’aria” o non si è perfettamente magre. Almeno non secondo il web. L’idea originale non si sa dove abbia origine, ma sta spopolando dopo la recente denuncia della modella Robyn Lawley secondo la quale il thigh gap è ciò che ha rovinato la sua carriera, dopo esser diventata la nuova ossessione di stilisti e agenzie. Come ricorda Blitz,  qualcuno, tempo fa, ha usato su un blog dedicato alla magrezza estrema una sua foto di moda in lingerie per prenderla in giro: il suo “thigh gap” non era abbastanza pronunciato. E giù sfottò, con la modella definita, il più delle volte, “maiale”. Anna Benini, sul Foglio, ha recentemente tradotto il termine con “diamante d’aria”, riferendosi allo spazio che si crea nella parte alta delle cosce appena sotto il sedere. Non importa che si usi la terminologia inglese o si prediliga la lingua italiana: l’oggetto di discussione resta lo stesso. Così come quell’ideale di magrezza estrema che mette in allarme medici e genitori.

“Voglio morire correndo”: Joy Johnson ha realizzato l’ultimo sogno

joy-johnson-tuttacronacaAl Wall Street Journal, l’86enne Joy Johnson, aveva confidato: “Voglio morire correndo. Questa è la mia meta”. Ed è riuscita a raggiungerla, così come ha superato il traguardo della maratona di New York. Perchè la donna, che era diventata il simbolo della gara, si è spenta nel sonno, dopo neanche ventiquattr’ore dalla sua ultima corsa. Durante l’evento, Joy Johnson era caduta al 36° km, sbattendo la testa, ma ai medici che l’hanno soccorsa ha detto che non aveva intenzione di ascoltare i loro consigli. Ha così intrapreso gli ultimi 6 chilometri che la separavano dal traguardo, completando l’intero percorso in 7 ore, 57 minuti e 41 secondi. La figlia, Diana Boydson, ha affermato: ”Almeno stava correndo, è così che voleva andarsene”. Per la donna, si trattava della 25esima corsa della Grande Mela a cui aveva preso parte.

Clamoroso Milan! C’è già un pre-accordo per un allenatore

Clarence-Seedorf-tuttacronacaTra poco i rossoneri scenderanno al Camp Nou per giocarsi la sfida valida per la Champions contro il Barcellona e intanto trapela una notizia clamorosa, riportata da La Repubblica. Per Massimiliano Allegri la panchina si fa sempre più instabile: ha due partite ed altrettante occasioni per non saltare, anche se il vero ultimatum scatterà contro il Chievo in campionato. La sconfitta interna contro la Fiorentina è stata infatti la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso e Berlusconi e Galliani hanno sancito il ritiro punitivo. Ma se al Bentegodi il Milan rimedierà un’altra sconfitta, chi subentrerà al tecnico livornese? Galliani spinge per Inzaghi, attualmente ct della primavera, oppure per Devis Mangia, ex tecnico di Palermo e Italia Under 21, che ha dimostrato di saper lavorare molto bene con i giovani. Ma in questo periodo nella società va via via acquistando peso Barbara Berlusconi, che avrebbe già proposto al padre una vera e propria rivoluzione societaria e che le idee le ha chiare: Paolo Maldini come direttore tecnico e Demetri Albertini nelle vesti di possibile nuovo direttore generale. Per quel che riguarda la panchina, Cesare Prandelli perderebbe il ballottaggio contro Clarence Seedorf ed è proprio questa la notizia: l’ex fantasista rossonero avrebbe già firmato un pre-contratto col Milan secondo il quale, il club rossonero ha tempo fino a giugno per ingaggiarlo, altrimenti l’olandese otterrebbe una sostanziosa penale.

Gattuso: “A Berlusconi non avrei affidato neanche una squadra di ragazzi”

gattuso-berlusconi-tuttacronacaTorna a parlare Rino ‘Ringhio’ Gattuso, questa volta intervistato dal mensile francese So Foot al quale spiega che quella di allenatore non sarebbe proprio una carriera adatta a Berlusconi. ”Ho votato per Berlusconi non perché era il mio capo ma perché credevo nel suo programma. Sapeva trasmetterti sempre una grande motivazione. Non era incompetente quando parlava di calcio, ma non gli avrei affidato nemmeno l’allenamento di una squadra di ragazzi”. L’ex allenatore del Palermo, parlando ancora di politica, aggiunge che anche oggi resta “piuttosto di destra” e che apprezza Angelino Alfano. E per tornare al momento critico del suo ex club: “Il Milan ha bisogno di una ristrutturazione e di una squadra competitiva. Si sta trascinando, servirebbero investitori stranieri”.

La morte di Simona Riso: la procura sente sette sanitari

simona-riso-tuttacronacaContinuano le indagini per far luce sulla morte della 28enne Simona Riso e ora si cerca di non solo di scoprire se si sia buttata volontariamente o se sia stata gettata da qualcuno dal tetto della sua abitazione romana, ma si vuole anche chiarire quanto accaduto nel Pronto soccordo del San Giovanni, dove la giovane è giunta in fin di vita. Qui è stato scelto di attivare il percorso diagnostico previsto per le vittime di violenza sessuale invece di quello per i pazienti con traumi gravi, con un polmone perforato. Proprio per capire la motivazione di questa scelta la Procura sentirà sette dipendenti dell’ospedale in quanto persone informate sui fatti. Si tratta del medico e dell’infermiere presenti in ambulanza ai quali la Rosi avrebbe riferito di essere stata violentata, dell’addetta al triage che, dopo aver parlato con lei, le ha assegnato il codice rosso, del chirurgo che l’ha visitata descrivendo in cartella clinica le lesioni al volto, dei due medici e infine dell’infermiere del Pronto soccorso ginecologico.

La giovane del mistero di Dublino: senza nome nè passato

ragazza-senza-nome-dublino-tuttacronacaE’ avvolta nel mistero l’identità della ragazza senza nome che gli agenti della polizia di Dublino hanno trovato mentre vagava in stato confusionale. Con la sua maglia rosa, una crocchia a trattenere i capelli e lo sguardo perso nel vuoto, la giovane non ha fornito le sue generalità e la sua vita è tutt’ora ammantata dal mistero, nonostante sia passato un mese. I giudici hanno dato il consenso affinchè non si lasciassero inevasi tentativi di scoprire di chi si tratti: sono state così diffuse le foto della giovane, sperando che qualcuno possa portare alla luce la verità. Ma ora il timore è che possa trattarsi di una vittima dei trafficanti di esseri umani, che l’avrebbero ridotta a una “schiava del sesso”. Queste, almeno, sono le speculazioni che i media irlandesi diffondono: avrebbero infatti saputo da fonti vicine alla polizia che la ragazza si sarebbe disegnata nell’atto di essere stuprata e avrebbe anche sommariamente descritto un viaggio su un aereo con alcuni uomini. Il sopritendente della polizia di Dublino, intanto, ha reso noto che la giovane parlerebbe qualche parola d’inglese e che le forze dell’ordine stanno setacciando centri d’accoglienza e case-famiglia, visionando filmati delle telecamere di sicurezza e chiedendo a chiunque possa averla incrociata nel giorno del suo ritrovamento. Inoltre sono stati contattati numerosi dentisti, visto che la ragazza porta un apparecchio ortodontico. Al momento, è affidata ai servizi sanitari irlandesi e sarebbe costantemente seguita da un gruppo di psicologi. Varie sono state le segnalazioni giunte, ma si sono rivelate tutte inconcludenti.

Vittime degli incidenti stradali: i più a rischio sono gli anziani

strada-anziani-tuttacronacaSi parla di vittime della strada e il pensiero va ai giovani, pensando alle folli corse in auto, magari sotto l’influsso di droga o alcool. I dati Istat sugli incidenti stradali 2012 però, raccontano una situazione diversa. Sicuramente i giovani sono presenti, ma sono gli over 79 a presentare l’indice di mortalità più alto in assoluto, superiore addirittura a quello della fascia da 20 a 24 anni. Per quel che riguarda i conducenti sono i giovani a guidare la classifica, ma se ci si focalizza sui pedoni, all’opposto, sono le fasce di età 60-69, 70-79 e over 79 ad essere ad altissimo rischio. E se è vero che la sicurezza stradale moderna punta sui giovani e sulla loro educazione stradale, sicuramente c’è bisogno di qualche riflessione, visto che non esiste nulla dedicato agli anziani. I dati diffusi da Aci e Istat mostrano inoltre una diminuzione delle morti tra gli under 30, passato da 972 a 819, diventando cioè il 22,5% del totale delle vittime della strada, rispetto ad oltre il 25% registrato nel 2011. Proprio questo dato ha permesso “il sorpasso” della fascia più anziana. A preoccuare ora, quindi, sono le cifre degli utenti deboli che perdono la vita sulle strade italiane. Si tratta di 1.757 persone morte: 564 pedoni, 289 ciclisti e 904 motociclisti, totale che rappresenta quasi la metà del numero complessivo delle vittime della strada.

La visita dal veterinario tassata come aragoste e champagne

iva-veterinario-tuttacronacaIl 1° ottobre l’Iva è passata dal 21 al 22%, andando a gravare ulteriormente sui bilanci sempre più in rosso delle famiglie. Alcuni servizi, tuttavia, ne sono esenti, considerata la loro valenza sociale. Tra questi, le prestazioni mediche e quelle didattiche, i trasporti, le biblioteche, gli asili. Ma non vengono massacrati dall’aliquota neanche operazioni creditizie, servizi finanziari e assicurativi, operazioni di Borsa. Grava, piuttosto, sulla parcella dei veterinari, nonostante chi ci vada lo faccia o in presenza di una malattia di un animale domestico o per prevenire eventuali malattie che possano essere trasmesse all’uomo. Come ricorda il Giornale, tra queste ve ne sono alcune “talvolta solo fastidiose, altre volte potenzialmente serie. Basterebbe citare i cosiddetti «funghi» (micosi), la scabbia (rogna), la malattia da graffio oppure, per andare su faccende molto più serie, la rabbia, la tubercolosi l’echinococcosi, la leptospirosi, le malattie trasmesse da zecche e insetti succhiatori di sangue, per capire quale formidabile «filtro sanitario» sia la figura del medico veterinario. Egli, attraverso la prevenzione e la cura sugli animali, evita alle persone di contrarre malattie comuni agli uni e agli altri, facendo peraltro risparmiare allo Stato milionate di euro, tra visite mediche, specialistiche, analisi del sangue, ricoveri e assenze dal lavoro.” Il che significa che, grazie al ministro di centrosinitra che qualche anno fa, invocando il recepimento di una direttiva europea, gravò le prestazioni veterinarie del 20% di Iva. In seguito, nessuno l’ha tolta ed ora è a quota 22%. La stessa di aragoste, champagne e gioielli. Per la salute, non per sfizio.

A De Blasio Napoli dedica una pizza… quasi perfetta!

pizza-deblasio-tuttacronacaUna pizza speciale realizzata dalle sapienti mani del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo in onore di Bill De Blasio. Così Napoli ha festeggiato il nuovo sindaco di New York, “Un sindaco democratico e soprattutto espressione della nostra terra proprio come la pizza così apprezzata dagli americani”, come l’ha definito il pizzaiolo. Tutto bene quindi, con una pizza che i presenti muniti di telefonino non hanno mancato d’immortalare. Peccato solo per quella “s” che è sfuggita nella scritta! Molti sono stati i commenti dei clienti della pizzeria al vedere la prelibatezza appena sfornata, alcuni si sono complimentati con il neoeletto, altri hanno fatto dell’ironia. Ma il migliore, riportato da Il Mattino è stato quello di un anziano signore che, forse volendo augurare alla città partenopea miglior futuro, ha così sintetizzato il momento di gemellaggio tra le due città “Viva De Blasio sindaco di Napolì”.

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Il francobollo di Rita Levi Montalcini

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Il ritratto di Rita Levi Montalcini, Nobel per la Medicina nel 1986, sul francobollo da 70 centesimi che dal 16 novembre sarà diffuso dalle Poste Italiane. Il francobollo, che sarà stampato in quasi 3 milioni di copie, è un omaggio alla grande scienziata scomparsa

Dalla patria di Dracula sangue per tutti?

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Dalla patria di Dracula potrebbe arrivare il sangue artificiale. Si stima che il fabbisogno di sangue è altissimo poiché ogni anno servono circa 40 unità ogni 1000 persone, 2 milioni e 400mila solo per l’Italia, una richiesta che chiaramente non sempre si riesce a soddisfare. Ora però si potrebbe ricavare sangue artificiale da una proteina estratta da vermi artificiali che mescolata con acqua, sale e albumina, potrebbe risolvere la situazione. Questi gli ingredienti per il “sangue artificiale” in seguito a uno studio effettuato dagli  scienziati dell’università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, in Romania. Tale sangue artificiale non dovrebbe avere effetti collaterali.  I test sono incoraggianti. Ma se pensate al sangue rosso vi sbagliate perché questo tipo di plasma è trasparente… nulla di più lontano da quello rosso, pulsante e sensuale bevuto da Dracula. occorrono almeno due anni di sperimentazione sui topi prima che si possa iniziare quella sugli esseri umani, ma se un domani, si riterrà che tale sangue davvero può essere utilizzato per una trasfusione allora davvero ci troveremo di fronte all'”oro rosso”. Sicuramente non è il primo tentativo perché 10 anni fa fu speriemntato l’Oxygent,  un “trasportatore intravascolare di ossigeno” di colore biancastro sperimentato in alcune sale chirurgiche degli Usa. Non era un vero e proprio sostituto del sangue ma una sostanza sintetica derivata da un fluorocarburo.

Poi un primo passo verso la sua creazione fu compiuto nel 2009 da un team di ricercatori dell’Università di Edimburgo, che riuscirono a ottenere dei globuli rossi da cellule staminali embrionali. Nel 2010, il team americano della University of California Santa Barbara e della University of Michigan rese noto di essere riuscito a produrre un sostituto sintetico del sangue umano, realizzando una cellula sintetica in grado di trasportare ossigeno, vari farmaci e i coloranti che si usano per realizzare analisi di tipo radiografico, come gli Mri e i Cat scan. 

I 6 ragazzi rinchiusi in una stanza, un disabile e 4 minorenni

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Non si sa da quanto tempo erano rinchiusi e non si conosce il motivo di un tale gesto, ma oggi 6 ragazzi sono stati liberati dai carabinieri di Gioia Tauro, in Calabria. I 6 erano imprigionati in una stanza di un campo rom che è composto da sette palazzine.  La scoperta è stata del tutto causale, i carabinieri erano nel campo rom infatti alla ricerca del bottino di una rapina e si sono trovati di fronte una porta chiusa che hanno aperto: all’interno i 6 ragazzi, di cui uno disabile e 4 minorenni. I ragazzi, fatti uscire dalla stanza avevano problemi motori  e insofferenza alla luce, tutti sintomi che fanno supporre che si trovassero all’interno di quella “prigione” da molto tempo. La nonna dei bambini, Fiorina Amato, 60 anni, invece  ha detto che si erano nascosti nella stanza di loro volontà per sfuggire ai controlli dei carabinieri.

 

Verso Amici 13… Maria De Filippi fa la sua comparsa in radio!

mariadefilippi-tuttacronacaSi parlava della fuga dei giovani talenti ieri su RTL 102.5, al Radio Costanzo Show. Ospite d’eccezione, al posto di Maurizio Costanzo ammalato, Maria De Filippi. Con lei anche Pierluigi Diaco e Jolanda Granato. Ma parlando di talenti non si poteva ignorare il talent show che presto tornerà ad aprire i battenti della scuola di Amici e la conduttrice ha dato alcune anticipazioni, spiegando che Amici 13 “Inizia uno degli ultimi sabato di novembre, dipende dal palinsesto. I provini ci sono stati in estate, a settembre e a ottobre. Sono pochi i ragazzi – al massimo i 17enni – che si presentano con mamma e papà perché bisogna essere maggiorenni visto che si va a vivere fuori casa. Quasi tutti fanno un lavoro normale, la passione del canto o del ballo è alternativa al lavoro. Alessandra Amoroso faceva la commessa, Marco Carta e Moreno Donadoni i parrucchieri. I casting sono aperti a tutti. Esistono anche i ‘segnalati’ ma al massimo hanno il vantaggio di essere visti per primi dagli insegnanti. Di sicuro finora i segnalati non sono mai passati… L’unica ‘famosa’, Katia Ancelotti, figlia dell’allenatore, non voleva che si dicesse mai il suo cognome, era disperata all’idea di passare per raccomandata”. Per quel che riguarda la nuova edizione, Non partiamo con le ‘leve’, con i casting ‘in diretta’, ma dritti con la formazione della classe. I professori hanno fatto il loro ruolo. Andremo in onda dal Teatro Massimo di Roma, che avevamo già affittato per Italia’s got talent, perché andava cambiata la scenografia per poter contenere le band”. Maria ha lasciato tutti i fan con quesito insoluto: “Ho una suggestione che sto per mettere in campo. Mi piacerebbe spaziare un po’… ma non io. Chi può spaziare? Lasciamoci su questa domanda su cui i blogger staranno!” Non resta che attendere la campanella che sancirà l’inizio delle lezioni.

Chi voterà alle primarie del Pd? “Anche un deliquente, truffatore, violentatore”

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“Anche un delinquente. Anche un evasore fiscale, un truffatore, un violentatore di minorenni. Con queste regole può votare il primo che passa. Tutti possono votare: con due euro e con queste regole anche persone di questo tipo se lo possono permettere. Sono le regole che sono sbagliate”.

Non usa mezzi termini il senatore del Pd Ugo Sposetti, intervistato da Klaus Davi per il programma Klaus Condicio: “Un congresso – dice l’ex tesoriere dei Ds – un confronto si deve avere con una base certa, definita tre mesi prima che inizi il congresso. Non puoi essere lì la mattina. E’ la degenerazione della politica italiana, la degenerazione degli apparati. Se ci fossero stati gli apparati, queste cose non sarebbero successe”.

Ma chi si avvantaggia di più di questo caos? “Renzi – risponde Sposetti – molti di quelli che con le scialuppe hanno attraversato lo Stretto di Messina e sono passati alla corte del sindaco di Firenze, per essere accolti si sono presentati subito dopo con pacchetti di tessere. Sono disgustato per le manifestazioni davanti alle sezioni del nostro partito. Non volevo finire la mia esperienza politica così. Mi riferisco alle scene di extracomunitari o gente che non sanno nulla del nostro Partito Democratico. Gli iscritti vanno rispettati. Provo un profondo disgusto per il caos. Ma il Pd è un partito giovane e deve superare il morbillo”.

Se l’Italia muore per il morbillo del Pd?

Gli slip antistupro… ecco come funzionano!

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Slip normali di cotone? No, sofisticatissimi slip antistupro o meglio la versione moderna della cintura di castità, in quanto possono essere sfilate solo da chi le indossa. Gli slip, prodotti dalla società americana AR, hanno infatti degli speciali elastici sui bordi. Elastici che si bloccano, rendendo impossibile sfilare gli slip, e che possono essere allentati solo dalla proprietaria, l’unica a detenere una sorta di chiave che apre la piccola serratura nascosta sul bordo superiore. Una volta sbloccata le serratura l’elastico si allenta ed è possibile sfilare le mutande.

Lo spot degli slip garantisce il risultato: gli elastici non si rompono nemmeno se tirati con forza o forzati con forbici o coltello. Lo stesso spot riporta un dato secondo cui rendere un tentativo di violenza complicato per lo stupratore non aumenta le possibilità di far scaturire ulteriore violenza, ma anzi induce l’aggressore a desistere. L’idea è piaciuta e le mutande anti stupro hanno già raccolto 30.000 dollari in una campagna di crowdfunding su IndieGogo.com.

Il patrimonio dell’umanità a rischio estinzione!

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Quanta cultura perdiamo? Quante tradizioni, dialetti e abilità sono a rischio estinzione? Da questa domanda è partito il fotografo inglese Jimmy Nelson che ha incontrato 35 tribù dall’Etiopia al Nepal, dalla Papua Nuova Guinea alla Siberia per portare a termine il suo fotoprogetto o Before They Pass Away  che è poi stato raccolto e inserito nell’omonimo libro.  Ecco la gallery che illustra il progetto del fotografo inglese:

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Dopo anni di lavoro… 20 giorni di pensione, poi richiamati in servizio!

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Neppure un fervido sceneggiatore sarebbe stato in grado di inserire un colpo di scena degno della migliore tradizione della commedia all’italiana. peccato che non siamo in un film e che non sia un ciak di un scena, ma che in gioco ci siamo le vite delle persone: 8 professori del Veneto. Gli insegnanti, tutti con almeno 40 anni di servizio e tutti docenti congedati a inizio ottobre, quando iniziavano a godere la loro nuova vita da pensionati, hanno ricevuto una telefonata. La provincia spiega che si è sbagliata, c’è stato un errore e quindi la cessazione dal servizio deve considerarsi annullata. Certo si può ricorrere, ma intanto bisogna tornare a lavoro.

Così uno degli otto docenti ex pensionati racconta al Corriere della Sera quanto accaduto:

«A dire il vero la cessazione di servizio partiva dal primo settembre – continua l’insegnante – ma quella telefonata mi ha cambiato la vita: nonostante il ritardo ero comunque felice di dar seguito alle passioni che avevo dovuto mettere in secondo piano. Ho terminato la mia ultima lezione e ho salutato tutti». Venti giorni dopo però il contrordine: «Prof, c’è stato un errore. Deve tornare a scuola». L’avviso è perentorio: «si comunica che la cessazione di servizio è da considerarsi annullata». 

In realtà quella del docente, e degli altri è una vicenda che inizia nel 2011, quando entra a regime la Fornero e la pensione si allontana. Poi però era arrivata quella che sembrava essere una svolta. Sembrava, appunto. Ancora il Corriere:

L’odissea del prof ha inizio nel 2011, quando il docente, classe 1952, conti alla mano, matura il diritto alla pensione per l’anno successivo. Ma la legge Fornero blocca tutto posticipando di cinque anni la «porta » per il pensionamento. «Sul punto è stata portata avanti una class action – precisa il prof – ma non sappiamo ancora quale potrà essere l’esito dell’azione legale contro il ministero». Nel frattempo, tutti i docenti «bloccati» tornano in cattedra. Poi all’inizio dello scorso settembre la svolta. Il telefono della scuola che squilla, la normativa a pennello e l’agognato pensionamento. Per legge «se ci sono esuberi in una classe di concorso e avendo acquisito i quarant’anni di lavoro, questi esuberi possono andare in pensione».

Napoli-Marsiglia: inizia a surriscaldarsi l’aria in città. 8 ultrà fermati

napoli-marsiglia-tuttacronacaLa partita tra Napoli e Olympique Marsiglia si svolgerà solo questa sera ma già la scorsa notte la polizia ha bloccato e denunciato otto ultrà azzurri, tutti di età compresa tra i 21 e i 39 anni. I tifosi sono stati sorpresi mentre, nel centro antico della città, si stavano avvicinando a un gruppetto di francesi. Perquisiti, si è scoperto che erano in possesso di due coltelli a serramanico. Nel frattempo, nel quartiere Fuorigrotta altri quattro tifosi sono stati aggrediti verbalmente da un gruppo di giovani napoletani. Anche in questo caso è intervenuta una volante che ha fatto sì che la lite non degenerasse dopo che un francese era stato colpito da un pugno. La stessa polizia ha poi accompagnato i supporters dell’Olympique in albergo. Da ieri, la Questura di Napoli ha predisposto uno specifico dispositivo di prevenzione a largo raggio in vista del match valido per la Champions.

Berlusconi shock: i miei figli come gli ebrei ai tempi di Hitler…ed è polemica

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«I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso» così Berlusconi che genera polemiche infinite e poi ribadisce la sua ferma volontà di voler rimanere in Italia «Sono italiano al 100 per cento. – continua Berlusconi – In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l’imprenditore, l’uomo di sport, il leader politico. Questo è il mio paese, il paese che amo, il paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato. Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l’Italia». «Il primo sentimento è stato di non volerci credere, che fosse impossibile che capitasse a me tutto questo, e da lì il rifiuto di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi, perchè tutte sarebbero comunque ingiuste», aggiunge il Cavaliere, che si dice indignato per quanto gli è capitato. «Sono stato assalito da una profonda indignazione, che da allora non mi ha lasciato mai. Ho molto pensato a quanto soffrirebbero mio padre e mia madre se fossero qui. E mi sono chiesto come avrebbero voluto che mi comportassi. Credo con la stessa dignità che mi hanno sempre insegnato».

Immediata la replica della comunità ebraica che ha ritenuto il paragone «non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa».  Renzo  Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, ha poi sottolineato che «l’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti». «La vita degli ebrei d’Europa sotto il nazismo – ha aggiunto il presidente dell’Unione – fu segnata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non è soltanto del popolo ebraico ma dell’umanità intera».

Picchiati per la maglia di Balotelli da due tunisini

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Due ragazzi di Pomezia di 19 e 22 anni sono stati presi di mira da due tunisini mentre si trovavano alla fermata dell’autobus a Torvaianica, sul litorale romano. I due stranieri armati di bastone e coltello, li hanno minacciati e feriti facendosi consegnare il portafogli e la maglia della nazionale di Balotelli che uno di loro indossava. Poco dopo, i militari della Stazione di Torvaianica li hanno scoperti in una baracca, allestita nei pressi di un arenile in zona Campo Ascolano, nella quale hanno anche trovato e sequestrato la maglia da calciatore che avevano rapinato e il bastone e il coltello utilizzati per compiere il reato.

Quando il cuore italiano… batte a stelle e strisce! L’elezione di Bill De Blasio

de-blasio-tuttacronacaFesta grande a New York per l’incoronazione a sindaco dell’italoamericano Bill De Blasio che, presentato dalla moglie, ha subito preso la parola: “Grazie per quello che avete fatto, grazie a tutti. Ma il nostro vero lavoro inizia adesso: anni e anni di diseguaglianze non si possono cancellare facilmente. Problemi accumulati in decenni non possono essere risolti in un secondo. Ma noi ci impegneremo al massimo e manterremo le promesse che abbiamo fatto”. Il neo Primo Cittadino ha poi ribadito la sua idea: “Gli elettori hanno scelto una via progressista e su questo non si torna più indietro. Da oggi torniamo a camminare come una città unita, solidale. Supereremo gli ostacoli, non smetterò mai di lottare per questo posto che amo”. In inglese e in spagnolo ricorda anche i suoi cavalli di battaglia durante la campagna: “E’ ora che la migliore polizia del mondo ritrovi l’armonia con la propria comunità”. E ancora: “La nostra città non deve lasciare nessuno indietro”. Ma non dimentica chi fa parte della sua vita, oltre alla moglie, i figli: “Sono fiero di loro, ogni giorno mi danno motivo di esserlo. E poi sono così cool”. E la famiglia sono anche le origini: “Saluto i miei parenti e i miei amici che sono dall’altra parte dell’oceano: grazie a tutti”. E l’ultima frase è in italiano.

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Ma se a New York si è festeggiato, l’Italia non è stata da meno, pensando a quel suo “nipote” che ha realizzato il sogno Americano. A Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, il paese da cui sono partiti i nonni di De Blasio, la scorsa notte si è atteso in piazza lo sfoglio. Tra magliette con la scirtta “Bill for Mayor”, bandiere a stelle e strisce e bottiglie di Falanghina anche il sindaco Carmine Valentino ha tifato e gioito per il gigante buono.

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Panico e caos a Castel Sant’Angelo e l’abusivo si butta nel Tevere

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Attimi concitati questa mattina a Castal Sant’Angelo, dove oggi la polizia ha fatto un blitz per arrestare i venditori abusivi che ogni mercoledì affollano i dintorni di Piazza San Pietro e in particolare il ponte che conduce a Sant’Angelo. Gli extracomunitari, molti di loro senza permesso di soggiorno, hanno travolto turisti e passanti per sfuggire alla polizia e nella confusione generale uno di loro si è lanciato nel Tevere. Immediati i soccorsi della polizia fluviale che lo hanno recuperato dalle acque. Un attacco che ha dato i suoi frutti: numerosi i fermati, una cinquantina circa. Sembravano invasati tutti gli abusivi che cercavano di sfuggire alle grinfie degli agenti: spintoni, merce buttata ovunque. Chi tentava di gettarsi nel fiume e veniva fermato. Chi, per non essere preso con le mani nel sacco, lanciava la sua “roba” nel Tevere.

La Juve ringrazia il Copenaghen e si prepara alle nuove sfide

juventus_real_madrid_tuttacronacaIl Copenaghen, quella che si pensava essere la squadra-Cenerentola del giro, ha battuto il Galatasaray dando nuova speranza agli uomini di Conte che, nonostate si siano fermati al pareggio, possono ancora mirare alla qualificazione. Il tecnico bianconero è comunque soddisfatto del 2-2 rimediato contro il Real Madrid: “Abbiamo giocato alla pari contro una squadra galattica costruita per vincere tutto, Champions compresa”. La conferma arriva proprio dallo scontro contro i madrileni: “Questo risultato è più importante del 3-0 dell’anno scorso sul Chelsea  perché questo Real è molto più forte di quella squadra. Usciamo da questa partita con grande convinzione e con il futuro della Champions nelle nostre mani”. La Juve ha dimostrato non solo di essere tornate in piena forma, ma di avere un carattere forte, tanto da non cedere neanche quando in svantaggio, sotto di una rete: “Una botta che avrebbe buttato giù un toro, invece i miei ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e orgoglio. E complimenti ai tifosi, che ci hanno sempre spinto, durante tutta la partita”. Conte ha poi analizzato la parte tecnica del match: “Alla Juve do un voto molto alto, non può essere altrimenti. Penso che la squadra abbia disputato una grandissima partita: il primo tempo è stato perfetto sotto tutti i punti di vista, sia nell’organizzazione, in quello che avevamo preparato, sia nella qualità delle giocate e nell’intensità. Poi è inevitabile che nella ripresa, dopo che nel primo tempo avevamo portato dei ritmi fortissimi, qualcosa calasse. E quando calano ritmo e intensità contro calciatori come quelli del Real, è normale che rischi di pagare dazio, soprattutto se la palla nelle ripartenze capita a gente come Ronaldo e Bale, giusto per fare due nomi”. Ma i bianconeri non hanno mollato: “C’è stata grande voglia e determinazione di ribaltare di nuovo la partita. Penso che Casillas sia stato il migliore in campo per il Real Madrid, noi abbiamo fatto molto bene”.  La fiducia nel futuro deriva dal fatto di essere stati in grado di tener testa contro una squadra che è costata oltre trecento milioni di euro, tre volte quanto sono stati pagati gli undici titolari di Conte. “La squadra, come già era successo a Madrid, ha dimostrato di potersela comunque giocare E dopo un anno di esperienza sono convinto che se dovessimo passare il girone eliminatorio, questa Juve può dire la sua in Champions”. Il tecnico ha quindi concluso: “In campo, tramite organizzazione, intensità e voglia dobbiamo sopperire a qualche gap tecnico, e non potrebbe essere altrimenti rispetto a squadre come il Real Madrid e il Bayern Monaco, solo per dirne due. Avversari che sono forti e avvantaggiate da aspetti economici e di mercato: ma poi c’è il campo, che dev’essere quello che deve parlare per noi”.

Rotto l’ascensore nella Asl, disabili bloccati al secondo piano

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Un guasto e un’intera struttura che va in tilt. Nell’Ufficio della Asl 3 di Cascine Vica, cintura di Torino, posto al secondo piano di un edificio (quando la logica vorrebbe che una Asl avesse uno spazio a pianterreno in modo da renderla più agibile soprattutto ai disabili) sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per sostituirsi all’ascensore guasto e portare gli anziani e i disabili a braccia per ben due piani. Difficoltà anche per le mamme in con le carrozzine o i passeggini e per le donne incinte che per arrivare alla Asl hanno dovuto sudare non poco.

 

#Cambiaverso: la campagna online di Renzi e i manifesti fai da te

cambiaverso-tuttacronacaSi chiama Cambiaverso ed è il sito che rientra nella campagna per le primarie del Partito Democratico di Matteo Renzi. Qui gli utenti possono creare il loro manifesto scegliendo il proprio slogan per poi condividerlo in rete. Un’occasione ghiotta non solo per chi vuole lanciare la propria idea sul cambiamento di cui ha bisogno l’Italia ma anche per chi ne approfitta per scherzare o fare dell’ironia. Ecco allora che accanto a temi quali il lavoro e il tesseramento Pd spuntano gli scontri tra Juve e Milan, il sudore contrapposto al deodorante e anche i Pokemon.

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Anziana sgozzata ad Avellino, shock dei familiari

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Scena tragica quella che si è presentata ai familiari della donna trovata morta nel bagno della sua abitazione a San Potito Ultra. La 67enne è stata ritrovata in un bagno di sangue con una profonda ferita alla gola. Il 118 e i carabinieri allertati dai parenti ritengono possibile che l’anziana abbia deciso di compiere un suicidio dopo essersi chiusa in bagno.

La memoria sfregiata: la foto della piccola Sarah in un sito d’incontri

sarah-scazzi-tuttacronacaLo sfregio alla memoria della piccola Sarah Scazzi arriva dal sito di amicizie on line: Badoo. Qui compare la foto della ragazzina di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010 e sulla cui morte ancora non tutto è stato chiarito. Ad appropriarsi dell’immagine, la 42enne Maria Rosa, residente a Erchie, un paesino in provincia di Brindisi sul cui confine con Avetrana si trova la tristemente famosa contrada Mosca dove la notte del 6 ottobre di tre anni fa venne trovato il corpo della quindicenne. La donna ha scelto il viso di Sarah per contattare e fare amicizia online. E se già non fosse grave scegliere l’immagine di una minorenne, è orribile che venga utilizzato il volto di una ragazzina innocente a cui è stata spezzata ogni possibilità di futuro. Nella nuvoletta accanto alla foto, si legge che “Maria Rosa vuole fare amicizia”. Badoo, piattaforma virtuale che ha permesso una simile appropriazione d’immagine e d’identità, conta più di 196 milioni di iscritti in 180 paesi ed è tra i siti più frequentati. La famiglia era all’oscuro di questo uso della foto della piccola per farsi notare in rete, quello stesso web dove le immagini di Sarah sono tra le più cliccate su Google e facilmente reperibili.

Ricca vedova, dello scritore Villa, sgozzata in Ghana

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E’ stata ritrovata morta in Ghana Egle Bellunato, 74 anni, originaria di Mogliano Veneto in provincia Treviso e residente a Romano d’Ezzelino in provincia di Vicenza. La donna da una decina d’anni si dedicava a opere umanitarie. A scoprire il cadavere è stato il compagno di 62 anni, Luigi Serradura, il 29 ottobre scorso e ora accusato di omicidio. Al suo rientro l’uomo avrebbe, secondo il suo racconto, sarebbe uscito a far la spesa e al suo ritorno avrebbe trovato il cadavere della donna e la stanza in disordine.  . Per questo Serradura ipotizza si possa trattare di una rapina finita nel sangue. A scagionarlo vi sarebbe un amico della coppia, anche lui italiano, che sarebbe andato con l’uomo a fare la spesa, rientrando con lui. La stampa africana, che si sta occupando del caso, rimbalzato in queste ore in Italia, ha diffuso una foto in cui si vede Serradura mentre prega, in canottiera e scarpe da ginnastica, ai piedi del cadavere della donna. Bellunato era vedova dello storico e scrittore Delisio Villa, per 15 anni direttore del settimanale «L’eco d’Italia» stampato a Parigi con edizioni speciali per la Svizzera e l’Inghilterra.

 

“Io una vita reale non ce l’ho”: le dichiarazioni di Sollecito in aula

sollecito-dichiarazioni-tuttacronacaE’ arrivato in tribunale a Firenze Raffaele Sollecito, in occasione della ripresa dell’udienza dell’appello bis del processo per l’omicidio di Mez, Meredith Kercher. Com’era stato annunciato, il ragazzo ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee dichiarando: “Sento nei miei confronti una persecuzione allucinante, senza senso”. E ancora: “Mi hanno descritto come un assassino spietato, non sono niente di tutto questo. Al momento io una vita reale non ce l’ho”. Raffaele ha ricordato il suo rapporto con Amanda, spiegando che “fu il mio primo vero amore. Fu tardi perché ero riservato. Quando avevamo 20 anni  c’era tutto nella nostra mente fuorché una visione di disprezzo dell’essere umano come ci descrive chi ci accusa. Anche io come la mia famiglia, sono sempre stato una persona onesta”. E ha sottolineato: “Sono cresciuto in una famiglia italiana, per bene, che mi ha insegnato il massimo rispetto dei valori. La mia famiglia non ha mai avuto problemi con la giustizia”. Infine, un appello ai giudici, che ha invitato a “correggere gli errori” commessi da chi lo ha condannato.

Mamma Lucrezia vs mamma Rai, cosa è diventata la tv pubblica?

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Mamma Lucrezia non si dà pace: “Esigo le scuse del direttore di RaiUno, non per me ma per mio figlio. Cosa è diventata la Rai? Chi invita come esperti? A che titolo quella donna dice a mio figlio che la sua vita è indegna?”. È amareggiata mamma Lucrezia, dopo la puntata de La Vita in Diretta in cui, su invito di RaiUno, lei, il figlio Max e tutta la famiglia dovevano raccontare la loro storia incredibile. Max Tresoldi, infatti, si è risvegliato nel 2001 dopo 10 anni di stato vegetativo. Senza terapie invasive e senza aver visto mirabolanti “tunnel di luce” (come quelli raccontati nel segmento precedente della puntata). Solo perché la vita, a volte, può riservare delle sorprese incredibili.

Mamma Lucrezia contro mamma Rai. Dopo quel che è accaduto durante “La vita in diretta”, con l’intervento in studio di  Alda D’Eusanio, ora la signora, mamma di Max, ragazzo appena uscito dal coma, esige le scuse per suo figlio.  Queste le parole durissime della D’Eusanio, riportate questa mattina da un articolo indignato di Avvenire:

«Quella non è vita», spara in faccia a Max, che non ha avuto il tempo di srotolare il poster in cui aveva scritto di suo pugno “sono tanto felice”. «Tornare in vita senza poter più essere libero – ha proseguito imperterrita la D’Eusanio – e soffrire, e avere quello sguardo vuoto… mi dispiace, no!».

«Rivolgo un appello pubblico a mia madre – ha continuato ormai senza freni Alda D’Eusanio –, se dovesse accadermi quel che è accaduto a Max, non fare come sua mamma!». Ovvero non abbracciarmi, non baciarmi, non lavarmi, non girarmi nel letto, non darmi pranzo e cena… Perché solo questo ha fatto Ezia, insieme al marito Ernesto e a quel mare di amici di Max conosciuti all’oratorio o sui campi di calcio, non terapie invasive, non respiratori o cannule, non accanimenti. Ha curato e amato.

Come riporta l’Huffington Post: i conduttori Paola Perego e Franco Di Mare, visibilmente imbarazzati, hanno cercato di limitare i danni. Ma la D’Eusanio, implacabile, ha continuato: «Quando Dio chiama, l’uomo deve andare!». Alla fine mamma Lucrezia è riuscita a riconquistare il microfono per dire la sua: «Voglio dire a quella signora che io non ho riportato in vita mio figlio, mio figlio è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è».

Ora, come scrive Avvenire, la famiglia Tresoldi vuole delle scuse.

Finita la trasmissione, da Roma gli autori della trasmissione subito chiamano casa Tresoldi. Si sono accorti che la Rai ne esce male, chiedono scusa, cercano di uscirne in qualche modo. Le telefonate vanno avanti fino a notte, ma Ezia insiste con ferma dignità: «Esigo le scuse del direttore di RaiUno, non per me ma per mio figlio. Cos’è diventata la Rai? Chi invita come esperti? A che titolo quella donna dice a mio figlio che la sua vita è indegna?».

Questo è il vero problema. Dei venti minuti previsti sugli stati vegetativi, ben 16 (sul sito Rai si può rivedere la puntata e fare la “moviola”) sono stati dedicati a presunte «visioni del paradiso», addirittura «porte dell’aldilà», luci «che immettono in un’altra dimensione», con interrogativi “profondissimi” del tipo «forse sono viaggi ai confini della vita che ci attende oltre l’esistenza terrena?».

C’è chi in sei giorni di coma ha visto le farfalle, chi la nonna. Max no, non ha visto niente in dieci anni, perché lui vedeva noi, i medici, la città, la vita vera, ma non riusciva a comunicarcelo. Questo è il vero mistero, ma in studio non un neurologo, non un giornalista informato. Confondere due temi seri come stato vegetativo e vita dopo la morte ridicolizza entrambi, oltre a creare un pericoloso fraintendimento coma=morte cerebrale. Derive ancora più inaccettabili se ce le imbandisce mamma Rai, fino a prova contraria servizio pubblico di informazione.

Lo sguardo ferito dei giovani

bullismo-occhi-tuttacronacaSono testimoni, sono vittime. Sono i giovani che hanno vissuto o visto violenze e discriminazioni. Il fotografo franco-canadese Benoit Paillé li ha ritratti, osservando i loro occhi e riproponendo quelle ferite nello sguardo, quegli incancellabili graffi sottili. Gli scatti dell’artista, che prima di trovare la sua strada nell’arte aveva studiato per tre anni biologia, appaiono all’interno di un progetto per il Towada Art Center di Aomori, Giappone

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Ironia della sorte: V per Vendetta diventa un prodotto di massa

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Il sistema che  Guy Fawkes, il protagonista di V per Vendetta, vuole combattere sembra invece aver inglobato anche la sua faccia. Fawkes è l’ennesima vittima del consumismo e del capitalismo oppure è icona pop?   Il disegnatore britannico David Lloyd, inventore della maschera propende per la seconda ipotesi e si è dichiarato felice di aver contribuito a creare l’icona di una certa cultura popolare che “si oppone alla tirannia”. Time Warner, una delle più grandi società editoriali americane, è la proprietaria dei diritti dell’immagine e incassa una percentuale su ogni maschera venduta. C’è quindi chi si sta facendo ricco sfruttando il protagonista del film? C’è chi fa diventare la ribellione un business, la disubbidienza marketing e  la protesta spot pubblicitario? La fabbrica a São Gonçalo, nell’area metropolitana di Rio De Janeiro, in Brasile, produce circa 800 maschere al giorno di Fawkes, moltissime di esse vengono vendute a Brasilia e Belo Horizonte, mentre altre sono per l’esportazione, in particolare in Europa o in Nord America. Sicuramente quella in Brasile non è l’unica fabbrica, ne esistono anche in Cina. La maschera già ha un “curriculum” di tutto rispetto essendo diventata il simbolo di Occupy Wall Street e della cosiddetta “primavera araba” per poi approdare alle  proteste in Turchia, in piazza Taksim. Ma forse Fawkes deve la sua popolarità anche agli attacchi degli hackers di Anonymous che la usato come simbolo di lotta contro il potere.

Allegri cambia modulo contro il Barcellona. Le probabili formazioni

barca-milan-tuttacronacaSfida difficile al Camp Nou questa sera per un Milan che deve ritrovarsi e dal quale si aspettano risposte. Contro il Barcellona del Tata Martino si cerca almeno un pareggio, per uscire dalla crisi in cui sta naufragando la squadra. E proprio nel tentativo di invertire la rotta Massimiliano Allegri, a cui è stata, per ora, rinnovata la fiducia, cerca di cambiare le carte in tavola. E lo fa iniziando con il rivedere il modulo. Le probabili formazioni, secondo quanto riporta la Gazzetta dello sport, vedono i rossoneri schierati con un 4-4-1-1 con Kakà dietro l’unica punta Balotelli. Centrocampo folto con Muntari e Poli esterni, De Jong e Montolivo centrali. In difesa Abate e Constant terzini con Zapata e Mexes centrali di difesa mentre ritorna Abbiati in porta. Nel Barcellona, schierato in un 4-3-3, tridente d’attacco con Neymar, Messi e Sanchez. Alle loro spalle torna, probabilmente, Iniesta con Xavi e Busquets. In difesa Dani Alves, Piqué, Puyol e Adriano. Tra i pali, Valdes.

Scosse in Sicilia, trema ancora l’Etna e il Catanese

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Nei primi minuti del mattino si è instaurata una notevole sequenza sismica in Sicilia, sul lato meridionale dell’Etna, segno molto probabilmente di un nuovo parossismo del vulcano siciliano.
Lo sciame sismico ha avuto inizio alle 06.06 con una scossa di magnitudo 3.1 e ipocentro rilevato a 18.5 km di profondità fra i centri di Biancavilla, Andrano, Belpasso, Paternò e Ragalna, in provincia di Catania. Dopo appena 4 minuti, alle 06.10, una nuova scossa con intensità maggiore della precedente scuote l’Etna e diversi settori del catanese. Il terremoto ha raggiunto la magnitudo 3.4 sulla scala Richter ed è stato avvertito non solo nell’area del’Etna ma sino alle porte di Catania. Nei successivi 30 minuti sono state registrate 5 scosse significative sull’Etna, tuttavia con magnitudo inferiore al terzo grado della scala Richter.

Terremoto a Gubbio, magnitudo 3,2

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Il  movimento tellurico ha interessato l’area di Gubbio, in Umbria, alle 01.20, con magnitudo 3.2 sulla scala Richter ed ipocentro fissato a soli 8.2 km di profondità risultando dunque abbastanza superficiale. Sisma chiaramente avvertito in tutta l’area di Gubbio e in gran parte del perugino settentrionale.

La Libia taglierà il petrolio all’Italia?

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Il gasdotto Greenstream, in Libia, potrebbe essere chiuso. Lo rende noto l’a.d. di Eni, Paolo Scaroni. “Proprio in queste ore il terminal di Mellitah da cui parte il Greenstream, che raggiunge la Sicilia, è sotto attacco da parte di manifestanti che ci stanno spingendo a chiudere le esportazioni verso l’Italia”. Scaroni ha tuttavia sottolineato come l’eventuale chiusura non dovrebbe comportare “problemi di approvvigionamento” per l’Italia. Di idrocarburi, ha spiegato Scaroni, ce ne sono molti “da tante parti del mondo” e tutta l’Italia sta godendo inoltre di clima “particolarmente benevolo”. Scaroni si è comunque detto preoccupato per la situazione in Libia.

L’arbitro di Torino-Roma al ristorante con Ventura

torino_roma_tuttacronacaE’ il Tempo a raccontare il dopopartita di Ventura e dei suoi uomini dopo il pareggio contro la Roma, con il Toro che diventa la prima squadra in grado di rallentare la folle corsa in campionato dei giallorossi. Merito anche del livornese Banti e del suo modo di dirigere la gara. Vedasi il gol di Cerci è viziato da un precedente fallo di Meggiorini su Benatia e il fatto che alla Roma manca almeno un rigore, per dirne un paio. Ma i granata comunque avevano di che festeggiare e si sono riuniti nel loro ristorante di sempre, la Lampara. Da una parte i giocatori che festeggiano l’impresa, in una saletta sul retro Ventura con familiari e amici. Nella stessa saletta dove, spiega il quotidiano: “ci sono pure Banti e i suoi collaboratori, seduti al tavolo vicino quello di Ventura, senza dare troppo nell’occhio. La partita è andata bene, per una volta il Torino non si può lamentare e allora perché non scambiare quattro chiacchiere? Finita la cena, Banti e gli assistenti si siedono accanto a Ventura per scambiare quattro chiacchiere.”

Guadagnano bene – 3mila euro al mese più un cachet da 4.500 euro lordi a partita – e sbagliano tanto. «Sarebbe interessante vedere la classifica senza errori arbitrali» ha detto Garcia domenica sera. Molto interessante: secondo un calcolo basato sulle moviole, la Roma sarebbe lanciata in fuga. Le mancano i due punti di domenica scorsa mentre i «favori» contro Inter e Napoli (rigori assegnati per errore) li ha ricevuti quando era già in vantaggio di un gol. La squadra di Benitez, invece, è stata avvantaggiata contro Milan (mancano due rigori su Poli e Balotelli), Torino (non c’erano i due penalty), Fiorentina (non fischiato rigore su Cuadrado allo scadere), Catania (fallo in area di Behrami su Castro) e potrebbe tranquillamente avere otto punti in meno. La Juve ne ha almeno quattro in più se si pensa al gol regolare annullato al Chievo sull’1-1 e a quello segnato da Tevez in fuorigioco nel derby. I dirigenti della Roma per ora tacciono e lasciano parlare Garcia e i giocatori: non c’è più la consegna «baldiniana» di evitare polemiche. A Trigoria tutti hanno bene in mente episodi e conteggi. Ma nessuno ha pensato di invitare Banti a cena.

Tassa sulla marijuana: in Colorado servirà per finanziare la scuola

marijuana-tuttacronacaSi sono tenuti dei referendum a livello statale negli Stati Uniti e i cittadini del Colorado che si sono recati al voto hanno approvato un’imposta del 25% sulla marijuana a uso ricreativo per finanziare la costruzione di scuole. Nonostante la tassa sull’ “erba” porterà, secondo le stime degli amministratori dello Stato, 33,5 milioni di dollari nel primo anno di gettito e 67 milioni nel secondo alle casse pubbliche, non sono mancate le polemiche per la decisione di sottoporre la norma al giudizio dei cittadini. Diversi tra legali ed esponenti delle forze dell’ordine ritengono infatti che i gabelli sulla droga leggera re-incoraggeranno il mercato nero. Tra gli altri referendum indetti, anche uno che, in New Jersey, ha portato all’aumento del salario minimo a 8,25 dollari all’ora dai 7,25 dollari attuali.

Squarciato il velo sulla prostituzione minorile? Baby squillo alcova al Pigneto

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Vittime di un’organizzazione che voleva solo sfruttarle, renderle schiave e zittirle con i soldi in tasca. Ora i presunti sfruttatori delle ragazzine di 14 e 15 anni sono in carcere ma seguitano a negare le loro responsabilità. La madre della ragazzina di 14 anni si difende e dichiara solo un difficile rapporto con la figlia: «Ho due figli, il loro padre è stato completamente assente dopo la separazione. Non ci ha aiutato in nessun modo. Io ho avuto difficoltà nella gestione dei ragazzi, specie con Andrea (il nome è di fantasia)». Perché il fratello di Agnese, 14 anni, ha dei problemi sin dalla nascita. «Agnese, sin dal IV ginnasio ha cominciato ad avere atteggiamenti aggressivi. Anche per lei avevo chiesto supporto alla Asl Roma B. Agnese si vergognava della nostra condizione economica e diceva di odiare il fratello perché attribuiva a lui l’origine di tutti i nostri problemi economici». E ancora: «Agnese voleva uscire anche durante la settimana non solo il sabato. Avevamo spesso degli alterchi, ho chiamato due volte i carabinieri». Poi la mamma finita in manette ha raccontato al gip come non volesse che sua figlia frequentasse la compagna più grande, quella che secondo la procura l’avrebbe coinvolta nel giro di prostituzione: «Non volevo Angela (il nome è di fantasia) in casa mia, perché è ineducata vestiva in modo non adeguato alla sua età. È sguaiata». Eppure la mamma dell’altra ragazzina, la donna che ha fatto partire l’inchiesta dopo avere trovato i soldi nella borsa di sua figlia e ricevuto lettere anonime, aveva capito che qualcosa non andava. Ai carabinieri ha consegnato 40 pagine di messaggi telefonici e corrispondenza Whatsapp di Angela. E quelle conversazioni lasciano pochi margini ai dubbi. «La mamma di Angela – ha detto a verbale la donna – venne un giorno da me e disse che le ragazze facevano cose strane. Venne d’estate, pensavo si riferisse ai tatuaggi oppure la fatto che bevessero. Agnese mi rassicurò sul fatto che non facevano nulla di strano, mi disse che aveva trovato un lavoretto in un bar. Quando tornava a casa con delle nuove scarpe mi diceva che gliele avevano regalate le amiche perché loro potevano permettersele». Poi replica all’accusa più terribile. Quella di avere preso soldi dalla figlia e di averla indotta a prostituirsi: «Non ho preso soldi da mia figlia. Nulla sapevo di appuntamenti. Non ho saputo gestire questa situazione. Non ho denunciato perché non sapevo con chi aveva a che fare mia figlia e avevo paura per lei. Non sapevo chi dovevo denunciare». Poi conclude: «Bene, sono contenta che è successa questa cosa: la volevo fermare in tutti i modi. La donna fornisce anche il nome dello psicologo della Asl che segue il figlio più piccolo e al quale si era rivolta.

Ma anche Mirko Ieni, uno degli uomini che guadagnava vendendo le due adolescenti, si è difeso: «Io mi prostituisco – a detto Ieni davanti al gip – le cose partivano da Nunzio (Nunzio Pizzacalla, l’altro presunto complice  finito anche lui in manette, ndr), io forse davo una mano. Io mi prostituivo, non ho mai dato la droga alle ragazze». Poi ha tentato di ricostruire: «Le ragazze le ho conosciute in un ambiente notturno, loro facevano tardi la notte. Non sapevo la loro età. La più grande mi aveva detto che si era iscritta all’università. Anch’io mi prostituivo, c’era una complicità amichevole fra tutti quanti. Non ho mai avuto rapporti sessuali con loro, gli lasciavo casa mia perché mi fidavo. Gli lasciavo anche le chiavi. Stavano sempre in giro con il taxi, non ho mai forzato nessuno. Non ho mai minacciato nessuno. Se c’era il discorso da fare insieme prendevo qualcosa. Ma non sapevo che era minore. Eravamo complici, amici, ma non sapevo che erano minorenni. Mettevo gli annunci e rispondevo a ipotetici clienti. Ma era nata una bella amicizia fra noi e non ho mai chiesto una foto alle ragazze, nulla so del materiale pedo-pornografico. Non mi sarei mai permesso».

Ieni non ha potuto smentire però quegli sms riportati nell’ordinanza, in quelle occasioni diceva con chiarezza di volere sfruttare le ragazzine guadagnando fino a 600 euro al giorno: «Se non le sfrutto ora non le sfrutto più».

In una conversazione intercettata dagli investigatori, uno degli arrestati parla con una donna ancora da identificare. I due parlano di case da trovare per poterci fare andare le ragazze, e non solo le minorenni. La sconosciuta dice: «Ci sta pure l’amichetta mia che ha le case, ha uno dell’agenzia che ha un sacco di appartamenti al centro buone per lavorare però non so…». Per gli investigatori è chiaro che la donna sta parlando di cifre da pagare per un appartamento. Dice, «Ho il numero del Pigneto», la cifra è di 40 euro. Alla fine, si legge nell’ordinanza, si capisce che l’uomo concorda l’affitto dell’appartamento. I due si mettono d’accordo sul prezzo. L’uomo ha fretta di avere la casa a disposizione, ne ha bisogno subito. Poi l’uomo si mette d’accordo con le studentesse, dice che passerà a prenderle lui, probabilmente all’uscita da scuola. Le minorenni erano finite in un giro troppo più grande di loro, «volevamo uscirne», hanno detto agli inquirenti, «all’inizio era un gioco, ma poi volevamo starne fuori, però ormai era difficile».

Intanto vengono diffusi i dati sulla prostituzione minorile in Italia: secondo un’indagine qualitativa di Save the Children, nel 2010 il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori è rimasto nel complesso stabile rispetto all’anno precedente, ma per quanto riguarda i circuiti indoor si è invece registrato un incremento. Secondo le stime, in Italia la baby squillo ha quasi sempre un «volto» straniero: molte minorenni rumene e nigeriane, di età prevalente tra 16 e 18 anni, meno spesso tra 14 e 16 anni. Il sommerso, però, riguarda soprattutto la prostituzione al chiuso (indoor) che rimane sconosciuta e incommensurabile. Come il caso delle baby prostitute romane. Secondo le testimonianze le ragazzine vengono sfruttate sia in appartamenti privati che in locali pubblici, come night club, e centri massaggi. La collocazione al chiuso, tuttavia, rende invisibili anche le persone e le loro condizioni, riducendo le possibilità di intervento degli operatori, di accesso ai servizi e di opportunità di aiuto. Rispetto all’età, l’indagine ha confermato che la maggior parte delle ragazze vittime di sfruttamento sessuale ha un’età compresa tra i 16 e i 18 anni. Tuttavia, in Calabria, nelle Marche e Abruzzo, in Veneto, Campania e Lazio è stata riportata anche la presenza di ragazze tra i 14 e i 16 anni. E proprio in questi casi, difficilmente si prostituiscono in strada. Quasi nessuna, tra l’altro, si dichiara minore, soprattutto durante i primi incontri con gli operatori sociali, probabilmente per paura e in seguito agli ordini ricevuti dagli sfruttatori.

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