La Juve perde contro la Fiorentina? Ecco quello che succede a Napoli…

juve-perde-napoli-esulta-tuttacronacaErano ancora di umore nero i tifosi napoletani domenica, in lutto per la sconfitta della loro squadra contro la Roma. L’umore è peggiorato attorno alle 15:45: la Juve tornava negli spogliatoi in netto vantaggio sulla Fiorentina, per due reti a zero. La paura? Che gli uomini di Conte potessero staccare in classifica quelli di Benitez, portandosi a +3. Ma a 25′ dal fischio finale all’Artemio Franchi ecco che Montella, l’allenatore viola di origini napoleane, sembra voler fare un regalo alla sua città natale: la sua squadra dimezza lo svantaggio, poi pareggia. E non è finita: arrivano in rapida successione altri due gol, a marca Joaquin e Rossi. Firenze esulta e il boato si trasmette a Napoli. E’ a quel punto che, spiega il Mattino, Rita Buonfante si affaccia dal suo balcone e riprende la reazione del vicinato. Il filmato poi appare su Facebook con il titolo “Questo succede quando perde la Juve”. Ed è subito virale!

Cadono le teste nella Lazio: Vladimir Petkovic rassegna le dimissioni?

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E’ “La domenica sportiva”, in diretta su Rai 1, ad aver annunciato che  Vladimir Petkovic avrebbe consegnato ad Igli Tare una lettera con le sue dimissioni. La notizia, che in poco tempo ha fatto il giro del web, è stata smentita due ore dopo dalla Lazio con un comunicato stampa pubblicato sul suo sito internet ufficiale dove si spiega come la notizia sia priva di fondamento perchè Petkovic è ancora il mister dei biancocelesti.

Accoltellamento al culmine di una rissa: 18enne ricoverato a Lodi

accoltellamento-lodi-tuttacronacaUna lite in una discoteca è terminata con un ricovero ospedaliero a Lodi Vecchio. Il tutto è iniziato quando una ragazza ha ricevuto degli apprezzamenti indesiderati che hanno scatenato l’ira dei suoi amici. Si sono così trovati a scontrarsi due gruppi, una quindicina di ragazzi in tutto, che si sono scambiati spinte, schiaffi e pugni prima all’interno e poi all’esterno del locale. Una volta in strada, uno dei giovani coinvolti ha estratto un taglierino, o un coltello, e ha colpito alle spalle un 18enne di Tavazzano con Villavesco (Lodi) che ora è in prognosi riservata. Il fendente è arrivato a sfiorare il polmone che ha richiesto che la vittima fosse sottoposta a un intervento chirurgico urgente. I carabinieri stanno cercando l’aggressore.

Che tempo che fa per Maradona?

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Ospite di Fabio Fazio, Diego Armando Maradona si racconta, sia come uomo che come professionista. Un’intervista a tutto tondo che ha toccato molti aspetti nella vita del campione. Arrivato alle 20.44 in anticipo rispetto agli accordi presi Diego Armando Maradona è sceso dal pickup mano nella mano con la sua compagna Rocio Oliva, vestito in nero e con crocefisso disegnato  sulla parte posteriore della giacca. Era stato lo stesso Fazio a correre nel pomeriggio all’hotel dove alloggiava Maradona, per paura che il campione potesse ripetere la buca che diede a Maurizio Costanzo. Il conduttore di che tempo che fa però era stato rassicurato da quel lungo colloquio con l’ex Pibe de Oro. Nessuna buca da parte del campione che è stato accolto, oltre che da fazio anche da Gianni Minà che ha curato tempo fa anche la collana di dvd per la Gazzetta dello Sport.

Dopo l’intervento della Littizzetto entra in studio e ci tiene a puntualizzare che lui un uomo normale non lo sarà mai. “Tu sai che ho disputato l’80% della mia carriera in Italia, per tutto quello che ho fatto, grazie a Dio, non sarò mai un uomo comune. Vado in vacanza – dice ancora Maradona – in paesi in cui il calcio non è seguito, altrimenti non riuscirei a rilassarmi. Spesso mi capita di incontrare persone che mi dicono di avergli salvato la vita, magari erano inviati in Iraq, c’era la guerra e mostrando una mia foto li hanno lasciati passare. Ma io non ho mai voluto l’esempio di nessuno. Gli unici esempi sono il padre e la madre. Io posso essere da esempio, in parte, sul campo da calcio. Ma finisce lì”.

Diego Armando Maradona è molto diretto anche con il conduttore della trasmissione:  “Tu hai dei nemici, io lo so – dice Maradona a Fabio Fazio -: non sei apprezzato perché dici la verità e in questo paese, come in Argentina, non va bene. Non si può andare controcorrente e questo, invece, mi piace di te”.

Poi parla del suo periodo buio, quello legato alla droga: “Io non ho avuto, grazie a dio, dottori, psicologici perché per questo ci sono dei valori, come l’amore di una figlia che non ti può dare nessuno. La droga è tanto cattiva, difficile da sconfiggere. L’amore e l’affetto delle mie figlie mi hanno salvato. Non mi drogo più da dieci anni”.

e sul numero 10 afferma “Una volta il numero 10 era un simbolo. Ora lo portano anche giocatori qualsiasi… Il gol del secolo? Sapevo che sarei andato in porta. Shilton non ci ha capito niente…” e anche il Boca è uno dei ricordi più cari all’ex giocatore “Io ho sempre voluto giocare nel Boca. Loro non avevano soldi, e mi hanno comprato a cambio di un appartamento, non so bene dove… E uno dei gol più belli resta quello al River nel 1981”. Poi attaca anche i giocatori di oggi, quelli che sembra che giochino per pubblicità o che cambiano maglia facilmente:  “Il giocatore più forte dopo di me?  Ce ne sono stati tanti: Careca, Rijkaard, Gullit, Van Basten, Matthaeus… Io non so se oggi i giocatori sono più forti o meno. A volte sembra giochino per le pubblicità. Cambiano maglia con troppa facilità, un tempo non era così”.

Parla anche dei suoi guai fiscali: “Non sono un evasore e lo dico senza problemi a Equitalia. Si occupino di chi ha firmato i contratti, di Coppola o Ferlaino, che oggi possono girare indisturbati. A me invece tolgono gli orecchini, gli orologi. Oggi però non ce l’ho. Mi hanno cercato degli sponsor offrendosi di pagare il mio debito per farsi pubblicità, io ho rifiutato perché non sono un evasore. Voglio la verità. Chi si fa pubblicità sono quelli di Equitalia che vengono da me. Ma hanno un altro lavoro, il loro lavoro non è Maradona. Io non mi nascondo”.

Ma l’amarezza non è solo per Equitalia ma anche per i suo Napoli dal quale De Laurentiis lo tiene lontano: “Io sulla panchina del Napoli? De Laurentiis non mi vuole” epoi quei mondiali che saranno una magra consolazione per il Brasile:  “I Mondiali saranno un sacrificio grande per la gente: ci sono cose più importanti che il Brasile vinca la Coppa del mondo, non credo che ne abbia bisogno. In Brasile avranno un Mondiale e l’Olimpiade ma per la gente tutto questo avrà un costo molto alto. In Brasile la gente avrebbe bisogno di altre e più cose e non del campionato mondiale. Prima si deve lasciare mangiare le persone, e poi fare questo”. Un’altra battuta, stavolta su quegli Usa che non ha mai amato: “gli americani credono di comandare il mondo, ma noi non siamo americani”.

 

L’ottava giornata si chiude in bellezza… e un uomo in meno: Torino-Inter 3-3!

torino-inter_tuttacronacaPartita dal forte valore simbolico questa all’Olimpico per l’Inter: la prima dopo il definitivo passaggio della maggioranza delle quote societarie dalla famiglia Moratti all’indonesiano Thohir. Per di più, i nerazzurri arrivano da una pesante sconfitta in casa contro la Roma e si trovano ad affrontare un Torino in buono stato di forma. Gli uomini di Ventura scendono in campo con un 3-5-1-1 che vede schierati Padelli; Darmian, Vives, Moretti; D’Ambrosio, Brighi, Gazzi, Farnerud, Pasquale; Cerci; Barreto. Mazzarri risponde con un 3-5-1-1 composto da Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Kovacic; Palacio.

toro-interIl Toro mostra subito i denti: al 2′ Cerci tira di sinistro ma è sfortunato: la palla colpisce il palo. Al 6′ colpo di scena: Handanovic travolge Cerci: cartellino rosso per lui che obbliga Mazzarri a rivedere la squadra: entra Carrizo, e finisce la partita di Kovacic. I granata conquistano un rigore ma Cerci sbaglia clamorosamente e Carrizo non ha problemi a parare! Dopo 4′ ci prova D’Ambrosio, ma l’estremo difensore appena entrato non si lascia sorprendere. Altri quattro minuti e Guarin spreca una palla in un tentativo dalla lunghissima distanza che non preoccupa Padelli. Al minuto successivo è Taider, arrivato su un cross di Guarin, a far schizzare la palla sopra la traversa. La partita si sblocca al 21′: Moretti che appoggia su Cerci che di prima serve Barreto, il brasiliano di testa prolunga per Farnerud lasciato solo da Rolando: di sinitro batte Carrizo. 1-0!

Primo cartellino giallo al 26′: Taider stende Brighi in ripartenza. Dopo sette minuti arriva la seconda ammonizione: Gazzi falloso su Palacio. Al 39′ nuovo tentativo di Guarin: ancora dalla lunga distanza, ancora nulla di fatto. Riesce finalmente a battere a rete al primo di recupero quando Padelli esce su un calcio d’angolo e viene ostacolato da Ranocchia. La sfera arriva dalle parti del colombiano che di rovesciata mette in rete. 1-1! Si questo risultato, le squadre tornano agli spogliatoi.

Alla ripresa, al terzo minuto cambio tra le fila granata: Ventura fa entrare Immobile al posto di Farnerud. All’8′ bell’azione di Cerci, poi la palla arriva tra i piedi di Immobile che non si lascia sfuggire l’occasione: 2-1!

Solo due minuti e Padelli sbaglia in uscita, ne approfitta Palacio che di testa infila nella porta rimasta vuota. 2-2!

Al 16′ cambio tra le fila dell’Inter: Belfodil entra al posto di Taider. L’Inter sembra stanco in confronto al Toro ma al 26′ riesce a stupire portandosi in vantaggio: Belfodil scende sulla destra e arriva fino in fondo, mette la palla in mezzo per Palacio che deve solo appoggiarla in porta. 2-3!

Al 78′ cartellino giallo per Cambiasso falloso su Cerci. Due minuti dopo stessa sorte per Immobile, già diffidato, per fallo su Guarin. Sia Mazzarri che Ventura mandano in campo forze nuove: Wallace entra al posto di Palacio per i nerazzurri e Bellomo entra al posto di Brighi per i granata. Al 37′ Cambiasso rischia il rosso per un fallo al limite su Bellomo. Al 44′ è proprio il torinese a tentare il tiro dalla distanza ma non inquadra la porta. Al minuto successivo però il riscatto: batte una punizione, errore di Carrizo e la palla s’insacca. 3-3!

Bella partita e tante emozioni in questo posticipo dell’8a di campionato!

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Alfano al fianco del Cavaliere, la crisi nel Pdl è rientrata

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Alfano si schiera al fianco del Cavaliere e contro la legge Severino così in un intervista al Tg1 afferma:

«Noi siamo fortemente contrari a questa applicazione retroattiva e speriamo davvero che il Parlamento e il Partito Democratico correggano la propria impostazione». e poi aggiunge: «Oggi la questione centrale è l’ enorme sproporzione, la inaccettabile sproporzione tra i due anni stabiliti dai giudici di Milano e i sei previsti dalla legge Severino. Come si fa ad applicare una legge così afflittiva in modo retroattivo?».

Il pullman della Lazio non torna a prendere la squadra. Domenica nera!

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Dopo il danno, la beffa. Dopo la sconfitta, il pullman non torna a Bergamo a prendere i biancocelesti che dovevano essere accompagnati all’aeroporto per far ritorno nella Capitale dopo la brutta partita con l’Atalanta. I motivi non si conoscono ma certo l’evento è strano, alcuni ipotizzano un contrattempo o un imprevisto in ogni modo il disagio c’è stato. I giocatori così sono stati costretti a  prendere i taxi 4 alla volta per arrivare in aeroporto. Veramente un periodo sfortunato per la Lazio.

I 10 minuti da incubo della Juve visti da Conte

antonio-conte-juventus-tuttacronacaClamorosa sconfitta della Juventus oggi contro la Fiorentina, dopo che i bianconeri avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per due reti a zero. Antonio Conte ha poi parlato ai microfoni di Sky: “In dieci minuti abbiamo rovinato una partita che stavamo dominando sono stati 10 minuti da incubo, mi auguro ci serva d’esperienza”. E spiega: “Eravamo padroni del campo abbiamo avuto due occasioni per fare il terzo gol con Asamoah e Marchisio e poi è successo qualcosa di imponderabile. Questo è il calcio. Quest’anno ci capita di prendere gol rocamboleschi. Dobbiamo lavorare, io lo ripeto dall’inizio dell’anno, sarà difficilissimo provare a confermarci per il terzo anno consecutivo”. Il tecnico bianconero ne ha approfittato anche per spiegare la scelta di preferire a Giovinco un Llorente apparso fuori dal gioco: “Non è vero che Sabastian sia il quinto attaccante, non si è potuto allenare nelle ultime due settimane e per poter scendere in panchina ha preso degli antidolorifici. In avanti oggi non avevo scelta, perchè Vucinic e Quagliarella erano fuori per infortunio”.

Shock a Milano: 28enne investe e uccide donna incinta, grave il figlio di 4 anni

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Un 28enne questa sera a Milano in viale Famagosta ha travolto e ucciso una donna incinta. Inutile il cesareo d’urgenza operato dai medici: la donna è morta insieme alla bimba. Grave anche il figlio di 4 anni ritrovato poco dopo sotto un guard-rail. Il giovane si è immediatamente fermato per i primi soccorsi, ma purtroppo il colpo è stato fatale.

Aggiornamento 20 ottobre 2013, ore 22.40: Morto anche il bambino di 4 anni.

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Bimbo di 10 anni cade in un pozzo… tratto in salvo!

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Un bimbo di 10 anni che cade in un pozzo e la storia di Alfredino che torna alla mente. Per fortuna la storia questa volta è a lieto fine e la corsa contro il tempo è riuscita. Il fatto è accaduto in Lituania, dove il pozzo abbandonato non aveva alcuna copertura, ed era anche nascosto dalla vegetazione. Dopo aver trascorso una notte nel pozzo, oggi il bimbo è stato ritrovato dalle forze speciali della polizia. Insieme al bimbo nel pozzo c’era anche un cane morto, probabilmente caduto anche lui nello stretto cunicolo. Dopo una staffetta degli agenti, il bimbo è stato tratto in salvo e per sua fortuna non ha ricevuto alcuna grave lesione. Sembra che ad aver scoperchiato quel pozzo siano stati alcuni ladri, che hanno rubato il coperchio in metallo del pozzo.

La Santanchè all’attacco di Napolitano: “E’ un traditore”

danielasantanchéarena-napolitano-tuttacronacaEra ospite a L’Arena, su Rai Uno, il falco del Pdl Daniela Santanchè. La fedelissima di Berlusconi ha attaccato pesantemente il Capo dello Stato con parole che non potevano passare inosservate. “In Italia ci sono dei traditori, il primo è il Pd perché è venuto meno ai patti. Poi c’è il Capo dello Stato che sta facendo il suo secondo mandato perché lo ha proposto Berlusconi, ma la pacificazione di cui aveva parlato non c’è”. E ha proseguito: “Io l’ho votato ma oggi non lo voterei più”. Lui “deve mantenere la parola data ed essere arbitro della Costituzione, non un giocatore”. Tra i primi a prendere le distanze dalla deputata del Pdl sono stati i due capigruppo del partito di Camera e Senato Schifani e Brunetta. In na nota congiunta hanno sottolineato come “le gravi affermazioni della Santanchè’’ non sono “condivise dai Parlamentari del Pdl. Le sue sono valutazioni personali”. Maurizio Lupi, ministro per le Infrastrutture, oltre a difendere il Capo dello Stato ha contestato la collega di partito le parole della quale reputa “gravi e dannose”. Ma ne ha anche ne approfittato per fare un richiamo anche interno al Pdl: “Documentano – avverte – purtroppo, il tipo di partito che noi non vogliamo che il Popolo della libertà divenga”. Critiche arrivano anche dal Pd, con i parlamentari dem che, in una nota, hanno chiesto l’intervento del presidente della Camera Laura Boldrini: “Se le sue dichiarazioni non sono smentite sono di una gravità assoluta”. E ancora”Valuti se siamo di fronte ad un caso di vilipendio delle Istituzioni. Chiederemo che il presidente di Montecitorio si occupi del caso”.

Marino toglie il manifesto dei Marò per la Comunità di Sant’Egidio

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Sembra che la divisa indossata dai Marò sia un problema per il sindaco Marino che al manifesto che ricordava alla Capitale che  Massimiliano Latorre e Salvatore Girone continuavano a stare in India – costretti da una detenzione ingiusta e dagli errori di un governo debole – abbia preferito sostituire la comunità di Sant’Egidio. Quel manifesto, voluto dalla giunta Alemanno, era appeso accanto a quello di Sakineh, la donna iraniana condannata a morire mediante lapidazione per adulterio e quello di Julija Thimoshenko, la ex primo ministro della Ucraina in carcere per una complessa e oscura vicenda di ruberie e schieramenti pro e contro Russia.

L’episodio dà un’idea di come sia spaccata l’Italia e degli errori che fa una parte della sinistra, che, per pure ragioni di pregiudizio ideologico, allestisce la tendopoli per i Cobas e poi abbandona alla destra la tutela dei due marinai.

“Il manifesto dei due marò in Campidoglio – secondo quanto si è appreso – è stato tolto il 2 ottobre scorso”.

Questa l’agenzia che spiega la rimozione del manifesto. Si è appreso poi che il manifesto è stato tolto:

“in occasione di un evento interreligioso promosso dalla Comunità di Sant’Egidio“.

Naturalmente tolti anche i manifesti  di Sakineh e  di Julia Thimoshenko.

Conclude l’Ansa:

“Tutti e tre i manifesti non sono ancora stati ricollocati sulla facciata di Palazzo Senatorio”.

Il Giornale naturalmente rilancia la notizia:

“Lo sfregio di Marino ai marò: via lo striscione dal Campidoglio. L’amministrazione comunale rimuove la gigantografia dalla facciata del Campidoglio, ma si rifiuta di dare spiegazioni”.

L’ufficio stampa del Comune di Roma, si limita a dire:

“per ora non c’è intenzione di replicare”.

  

Pane “illegale”: sequestrate 2.3 tonnellate nel Napoletano

pane-napoli-tuttacronacaI carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno sequestrato 17 forni e depositi di prodotti, oltre a 3,2 tonnellate di pane “illegale”, nel corso di un blitz contro la panificazione illegale e a tutela della sicurezza alimentare. In alcuni forni è anche stata rinvenuta legna verniciata e con chiodi. Nel mirino dei carabinieri sono finiti i venditori abusivi che, soprattutto la domenica, commerciano lungo le strade, i negozi di alimentari e anche i supermercati. Una cinquantina sono state le persone denunciate per inosservanza alle discipline inerenti all’igiene e alla produzione e commercializzazione dei prodotti. Ma molte sono state anche le sanzioni amministrative comminate che, finora, ammontano a circa 40mila euro. Per quel che riguarda i forni sequestrati, abusivi e in condizioni igeniche pessime, si trovano a Frattamaggiore, Arzano, Pomigliano d’Arco, Sant’Anastasia, Acerra, Brusciano, Castello di Cisterna, Giugliano in Campania, Villaricca, Sant’Antimo, Somma Vesuviana e Torre Annunziata. A Napoli, in quartiere della sanità, è stato invece scoperto un deposito abusivo: qui le pagnotte venivano conservate infrangendo le norme igenico sanitarie. Il pane era destinato a clienti ignari, tra cui anche alcuni ristoratori della zona. Secondo quanto emerso da un’indagine della Coldiretti, che ha utilizzato come base l’attività svolta svolta dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2013, a causa della crisi sono aumentate le frodi alimentari con un incremento del 170% del valore di cibi e bevande sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate. Nei primi nove mesi del 2013 sono stati sequestrati beni e prodotti per un valore di 335,5 milioni di euro soprattutto con riferimento a prodotti base dell’alimentazione come carne (24%), farine pane e pasta (16%), latte e derivati (9%), vino e alcolici (8%), ma anche in misura rilevante alla ristorazione (20%).

Bimbo di 6 anni colpito da un fulmine nel Piacentino: salvo!

Fulmine-colpisce-bimbo-tuttacronacaIl maltempo si è abbattutto sul Nord Italia con pioggia e temporali. I cieli sono solcati da fulmini letali e uno di essi si è abbattuto su un bimbo di soli 6 anni. E’ accaduto a San Michele di Monfasso, in provincia di Piacenza. Erano circa le 19.20 quando il piccolo è stato raggiunto dalla scarica e ha perso conoscenza. Fortunatamente si è in seguito ripreso ed è stato trasportato all’ospedale a bordo di un’ambulanza del 118. Sembra non si trovi in pericolo di vita.

Il cartello stradale… con record di errori!

cartello-napoli-tuttacronacaSe esistesse un Guinness dei primati per le indicazioni stradali, questo cartello probabilmente darebbe buona prova di sè. Come spiega il Mattino, è affisso in piazza della Repubblica, a Napoli, a due passi dal consolato americano. Sicuramente non passa inosservato: il cognome del poeta si “arricchisce” di una ‘z’, mentre il quartiere Fuorigrotta perde una lettera, le abbreviazioni sono sincopate e anche a Vittorio Emanuele viene regalata una nuova pronuncia…

Non vuole pagare i “diritti” di parcheggio: l’abusivo lo colpisce con un sasso

parcheggiatorea-abusivo-tuttacronacaStavano facendo controlli sulla cosiddetta movida i carabinieri dellla compagnia Napoli centro, e con loro i colleghi del nucleo radiomobile, quando hanno sopreso un parcheggiatore abusivo cinese che colpiva un connazionale in testa con un grosso sasso. Si trattava di una vera e propria estorsione: la vittima, infatti, non voleva pagare all’abusivo cinque euro per “diritti” di parcheggio a via Gianturco. Il malcapitato si è così ritrovato in ospedale con diagnosi di trauma cranico. E solo l’intervento dei militari ha evitato il peggio. Ma il blitz dei carabinieri ha evidenziato anche trenta persone che guidavano l’auto senza aver mai preso la patente. Tra queste, anche due minorenni.

L’atleta 22enne che placca un borseggiatore a Pisa

ilaria-cariello-tuttacronacaUna studentessa universitaria e un’atleta tesserata con l’Atletica Livorno. La 22enne Ilaria Cariello fino a ieri era questo. Ora però di lei si potrebbe dire che è anche una Wonder Woman made in Italy, che ha dimostrato la sua eroicità anche solo per il fatto di non aver assistito a un furto indifferente. La ragazza ha infatti visto un uomo che scippava un’anziana e si è subito gettata all’inseguimento, placcandolo nel centro di Pisa. Lei stessa racconta: “Ero appena uscita dalla Facoltà di Veterinaria. La signora ha cominciato a urlare e piangere, lui a fuggire. Non so cosa mi sia scattato, non ho pensato che potesse essere armato e magari farmi del male: ho solo messo la mia roba a terra e ho cominciato a correre per acchiapparlo”. E così è stato: in un centinaio di metri l’ha raggiunto e poi ha improvvisato un placcaggio a cui ha fatto seguire un destro-sinistro. Il 50enne è stato poi portato in ospedale ed ha una prognosi che parla di “setto nasale rotto, tre costole incrinate e infrazione ad entrambi i mignoli”.

Inciviltà virtuale: possibile istigazione a delinquere e l’attacco al sindaco

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Twitter è davvero un luogo di comunicazione o è un campo di battaglia mediatico dove violenza e odio trovano terreno fertile insieme all’istigazione a delinquere? Forse non è l’El Dorado del dialogo, come non è l’inferno criminale. Tanti gli utenti e molte le idee, inevitabili gli scontri verbali… ma forse stavolta si è superato il limite quando un utente del social con l’uccellino,  Michele Catalano, ha postato ‘”ma Rumeni che vanno a fa ‘na rapina a casa di Al Bano e lo menano non ce ne stanno?!???”. Secca la risposta del sindaco di Bari, Michele Emiliano,  che è intervenuto a difendere il cantante di Cellino San Marco: ”Ma ha bevuto troppo – chiede il primo cittadino – o parla sul serio?”.

Allo scambio di battute sul social network si unisce anche una terza persona che invita Emiliano a non essere ”sempre arrogante”.

Il sindaco-medico e il primo soccorso a Auschwitz

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Ignazio Marino era in visita al campo di sterminio di Auschwitz. E’ il primo viaggio da sindaco di Roma e ha scelto di compierlo insieme ai ragazzi delle scuole. Mentre a Roma vi era la manifestazione ad alto rischio, la partita Roma-Napoli e i Cobas in corteo, il sindaco della città ha dovuto prestare soccorso a una ragazza  di una scolaresca israeliana che all’interno di Auschwitz ha accusato un piccolo malore. Il sindaco ha effettuato un primo soccorso tranquillizzandola e alzandole le gambe per farle riprendere colorito. La giovane ha poi bevuto dell’acqua, si è ripresa e ha proseguito la visita con i suoi compagni. Nel corso della visita il sindaco ha, anche, rivelato che il padre fu deportato in un lager tedesco, quello di Stalag 327. Durante la visita erano presenti anche Sami Modiano e Piero Terracina, due testimoni sopravvissuti allo sterminio nazista, che hanno raccontato l’orrore della deportazione vissuto sulla loro pelle.

Ceneri sulla spia più famosa del mondo, a fuoco la casa di Mata Hari

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E’ rimasta solo la cenere a Leeuwarden – cittadina a 140 km a nord di Amsterdam, in Olanda – dove invece c’era la casa natale di Margaretha Geertruida Zelle, ovvero Mata Hari, la più famosa spia della Prima Guerra Mondiale. Sono ancora ignote le cause del rogo ed è stata aperta un’indagine.

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Domenica decisiva in Germania: la Merkel incassa il “sì” della Spd

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La Merkel sembra aver giocato bene le sue carte con Spd e porta a casa la mano che potrebbe essere decisiva per arrivare verso la grande coalizione tedesca. Il congresso ristretto della Spd ha oggi votato a larga maggioranza il via libera all’avvio di trattative di governo con la Cdu-Csu per dar vita al prossimo esecutivo che guiderà la Germania.

Solo 31 dei circa 230 delegati hanno votato contro negoziati per una grande coalizione. Due gli astenuti. Accolta quindi a maggioranza plebiscitaria la raccomandazione della direzione per un governo di larghe intese con i cristiano democratici.

Non solo il leader Spd, Sigmar Gabriel, era in favore ma alla fine anche la governatrice del Nord-Reno-Vestfalia, Hannelore Kraft, inizialmente molto critica.

Mercoledì parte il primo round di trattative di governo. Fra le richieste imprescindibili della Spd, un salario minimo di 8,5 euro l’ora, doppia cittadinanza, più fondi per l’assistenza agli anziani e ai malati, pensioni minime. In compenso la Spd non insisterà più su aumenti di tasse, irricevibili per l’Unione.

Alla fine, in un congresso regolare a metà novembre, i circa 470.000 iscritti Spd dovranno votare sull’accordo di governo.

Nella domenica italiana… piovono gol!

8a-campionato-tuttacronaca8a giornata di campionato e dopo i tre anticipi di venerdì e sabato e il lunch-match di oggi tra Atalanta e Lazio, si attende con ansia l’esito di Fiorentina-Juventus, partita sempre molto sentita e fondamentale per capire come si modificherà la classifica: se i bianconeri portassero a casa i tre punti, infatti, diventerebbero gli unici, diretti inseguitori dei giallorossi, dopo che gli uomini di Garcia hanno imposto l’alt al Napoli di Benitez vicendo venerdì all’Olimpico.

genoaGenoa-Chievo: al Luigi Ferraris si gioca la sfida salvezza. Il Genoa torna in campo dopo l’arrivo di Gasperini e il punto conquistato contro il Catania. Da parte loro gli uomini di Sannio hanno ragrannellato appena 4 punti in sette partite e hanno solo tre squadre alle spalle. Due squadre che non possono permettersi di fallire. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 22′: ottimo cross dalla sinistra di Marchese, Gilardino prende il tempo a Claiton Dos Santos e in torsione di testa insacca la palla: 1-0! Il primo tempo si rivela deludente: poche occasioni e confusione in campo. Il Chievo gioca troppo affidandosi ai lanci lunghi. Pareggia il Chievo a soli 3′ dall’inizio della ripresa grazie a un contropiede di Estigarribia, passaggio centrale per Pellissier che serve Bentivoglio che batte Perin di destro e con l’aiuto della traversa. 1-1! Dura poco l’illusione: dopo due minuti di gioco corner per i padroni di casa, Bentivoglio salva ma il pallone finisce in faccia a Gilardino che insacca. 2-1! Al 41′ il Genoa sfiora il terzo gol: Lodi colpisce la traversa. Al triplo fischio, gli uomini di Gasperini possono sperare sia iniziata una nuova epoca.

fiorentina_-_juventusFiorentina-Juventus: all’Artemio Franchi di Firenze va in scena l’incontro più atteso della giornata e quello che promette di regalare maggiori emozioni vista la competitività delle due squadre. La scorsa stagione terminò in pareggio e fu solo l’inizio di un ottimo campionato degli uomini di Montella. Da parte loro i bianconeri non stanno mostrando un gioco perfetto, ma l’essere a 19 punti li porta tra i favoriti per lo scudetto. Al 36′ Rodriguez falloso in area con Tevez. Rizzoli concede il rigore e l’argentino non sbaglia! 0-1!

Al 40′ ci pensa Pogba al raddoppio: ruba palla su rinvio difensivo di Cuadrado che ne favorisce l’intervento: il francese insacca di destro nella porta vuota: 0-2! Con Ambrosini uscito per infortunio, i viola sembrano non essere stati in grado di reagire. Il primo tempo termina con una Juve in netta supremazia. Nella ripresa, al 20′ falloso Asamoah su Mati Fernandez e l’arbitro concede il secondo rigore del match. Rossi non sbaglia e accorcia le distanze: 1-2! Viola scatenati in questo frangente: al 31′ Rossi salta un distratto Pogba al limite dell’area, si aggiusta la palla sul sinistro e batte Buffon in diagonale. 2-2! Due minuti e la Fiorentina passa in vantaggio: destro di Joaquin dall’interno dell’area di rigore. 3-2! Incredibile quello che sta accadendo al Franchi. Al 35′ contropiede degli uomini di Montella, con Cuadrado che passa palla a Rossi che in area di sinistro sigla la sua tripletta personale. 4-2! L’incontro termina su questo risultato: la Juve non ce la fa a restare in scia ai giallorossi.

livornoLivorno-Sampdoria: al Picchi i toscani hanno perso solo una volta in questo inizio di stagione, contro l’inarrivabile Roma: il campo, questo è certo, è dalla loro. A incontrare il Livorno che, con 8 punti, si trova a metà classifica, una squadra il cui allenatore, Delio Rossi, è fortemente in discussione a causa di quella penultima posizione. Un match che quindi non possono fallire, anche per rasserenare un po’ gli animi. E sono proprio i liguri a portarsi in vantaggio al 19′ con Eder che, da dischetto, non sbaglia. 0-1! Il Livorno, dopo un inizio partita sottotono, avrebbe meritato di più nella seconda parte della frazione, ma torna negli spogliatoi dopo i primi 45′ in svantaggio. Nella ripresa, bisogna attendere il 2′ di recupero perchè il Livorno riesca ad agguantare il pareggio: Siligardi riceve palla al limite dell’area, si gira e con un sinistro preciso batte Da Costa. 1-1! Incredibile: fallo di Luci su Regini al 50′, rigore per la Samp che Pozzi realizza: la partita termina con la vittoria dei bergamaschi! 1-2!

sassuoloSassuolo-Bologna: a Città del Tricolore si gioca il derby emiliano con il Sassuolo che, nonostante sia riuscito a compiere il miracolo pareggiando contro il Napoli, è saldamente all’ultimo posto in classifica dopo un impatto problematico con la massima serie. Da parte loro i rossoblù stanno arrancando ed ha solo un punto di vantaggio dall’avversario. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 13′, con Berardi che realizza un rigore. Quattro minuti e arriva il raddoppio, a firma Floro Flores che dai venti lascia partire un destro potente, Krhin lo sporca, la deviazione spiazza Curci: è il gol del 2-0! Accorciano le distanze i bolognesi al 34′ grazie a un rigore realizzato da Diamanti dopo che Rossini ha atterrato Natali in area. 2-1! Bravo il Sassuolo ad approfittare degli errori del Bologna che, da parte sua, è solo stato in grado di accorciare le distanze. Il Bologna ci prova per tutti i 45′ della ripresa: al triplo fischio, è festa per i padroni di casa che hanno ritrovato slancio.

veronaHellas Verona-Parma: al Marc’Antonio Bentegodi gli uomini di Mandorlini sono ormai dei novelli eroi con il loro bottino di 13 punti e il quinto posto in classifica. Il Parma arriva forte di 8 punti ricavati nelle ultime 4 partite e ora ci si attende una conferma dai ragazzi di Donadoni, che a inizio stagione promettevano grandi cose. Non sarà facile: i veronesi non vogliono deludere i tifosi! Sono loro a rompere il ghiaccio al 9′: Iturbe batte un corner, Gomez prolunga di testa per Cacciatore libero a centro area: facile il tap-in e palla in rete. 1-0! 10′ e arriva il pareggio del Parma: Cassano, recuperata palla su un contrasto, serve Parolo che fa partire un destro da fuori area su cui Rafael non può nulla. 1-1! Al 25′ ancora gli ospiti in rete e per la prima volta in vantaggio: Parolo recupera palla su Jorginho e lancia Cassano in area che batte un diagonale di destro micidiale: 1-2! Dopo essere passato in svantaggio, il Parma ha dimostrato di saper ritrovare immediatamente la grinta ed ha gestito la partita praticamente fino al termine dei primi 45′. Negli ultimi minuti, il Verona non è riuscito ad approfittare del calo degli avversari. Al rientro in campo bisogna attendere il 15′ perchè la situazione cambi: Romulo dentro per Toni, contatto in area con Cassani che regala un rigore al Parma: Jorginho realizza. 2-2! Al 42′ Marchionni fa fallo su Jorginho dentro l’area: rigore per il veronese che non sbaglia: 3-2! Festeggia il Bentegodi: meritata vittoria degli uomini di Mandorlini!

La risposta al fulmicotone di Brunetta a Monti

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Monti attacca Letta e il Pdl in Mezz’ora dall’Annunziata e brunetta non tarda a rispondere con parole al fulmicotone:

 ”Troppa grazia senatore Monti, troppa grazia Forse il suo giudizio su Letta-Brunetta è condizionato dalla sua recente e fallimentare esperienza di governo. Esperienza di governo originata da un’emergenza senza democrazia, condotta senza coraggio, senza confronto, unicamente subordinata agli interessi dell’Europa tedesca”.

“Le coalizioni – prosegue Brunetta – gentile senatore a vita Monti, sono sintesi di programmi, sensibilità e rappresentanze. Richiedono la fatica del giorno per giorno, ma anche la capacità di visione. Giorno per giorno e visione che facciamo fatica a vedere in lei e in quel che resta del suo movimento”.

La “Mezz’ora” di Monti e l’attacco alla Stabilità di Letta: Governo del disfare

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Prima le dimissioni, poi il silenzio e ora Mario Monti cerca di raccontarsi in “Mezz’ora” da Lucia Annunziata. L’ex leader di Scelta Civica non ha solo attaccato, nei giorni scorsi Mauro e Casini, ma l’intero sistema politico italiano che, secondo il Professore, sta lentamente inginocchiandosi al Pdl e alle scelte economiche che il centrodestra italiano impone.

“Mi sono dimesso da Scelta civica – ha ribadito oggi – perché Mauro e Casini hanno criticato me e il partito sulla base di due argomenti con un secondo fine. Uno il Ppe, l’altro è che la mia linea celerebbe dei trabocchetti, disturberebbe il manovratore”.

Poi ha attaccato il governo: “Sull’Imu Letta si è inginocchiato davanti al Pdl, non potendo fare manovra incisiva sul cuneo fiscale e sull’Iva. Io ho dovuto praticare massicce dosi di austerità. A fine 2011 situazione di grave crisi finanziaria. Serviva austerità per evitare che l’Italia finisse come la Grecia e un governo coloniale della Troika. Letta fa bene a mantenere i conti a posto, ma serve la crescita, e per questo servono le riforme. Questo governo, nato come il governo del fare, sta diventando il governo del disfare”.

Sulla decadenza del Cav: “Io voterò in base alla relazione della Giunta. Per me è voto sull’applicazione di una legge mai prima contestata. Non un giudizio sulla persona. Alcuni degli 11 che hanno firmato mi hanno detto di loro iniziativa che voteranno per la decadenza e non vogliono un gruppo dell’Udc”.

Poi torna a ripetere che non era nei scuoi progetti diventare Primo Ministro: “Non avevo immaginato di governare l’Italia. Mi sono sempre battuto tenacemente perché cambi la cultura della politica italiana. I contenuti prevalgano sulle formule e sui posizionamenti. Sc ha avuto il voto di 3 milioni di italiani, desidero dire loro che il mio impegno politico non finisce. Credo che anche l’impegno di Scelta Civica non finirà. Le mie dimissioni sono state necessarie perché non finisse nella polvere questa operazione poco trasparente e poco corretta”.

Monti si dichiara di essere rimasto anche sorpreso quando ha appreso che Mario Mauro era stato invitato a pranzo dal Cavaliere  “Non ne sapevo nulla, immagino che abbiano trattato solo di materie di competenze del ministero della Difesa, per questo non ho criticato Mauro di non avermi avvertito”.

Ma c’è spazio anche per il cagnolino che la Bignardi gli regalò in trasmissione che ora definisce “un’operazione poco corretta” sulla quale molti hanno speculato.

Un Mario Monti che torna a parlare in tv e a dare la sua personale visione su scelte che non condivide e su nemici del passato e del presente, che lo hanno osannato e denigrato, messo in prima linea e poi in un angolo, assecondato e contraddetto, ma di fatto hanno minato la sua immagine emarginandolo dalle decisioni.

Soldati italiani attaccati in Afghanistan, nessun ferito

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I militari del 183esimo reggimento Nembo di Pistoia, impegnati in un’operazione di controllo e bonifica degli itinerari nei pressi di Shindand, sono stati attaccati con colpi di armi leggere, mortai e lanciarazzi. Lo scontro a fuoco è durato circa 30 minuti. Non ci sono feriti tra i militari italiani.

 

La nuova droga della follia si chiama Ya-Ba, mega operazione a Roma

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L’operazione è stata portata avanti tra venerdì e sabato nei quartieri più a rischio della città: Pigneto, San Lorenzo, Trastevere, Trionfale, Termini e Casilino. E’ in queste zone che si concentra il traffico di stupefacenti e in particolare marijuana, hashish, eroina e cocaina. Il bilancio dell’operazione è di 19 persone arrestate, molti dei quali stranieri, di età compresa tra i 18 e i 54 anni. In particolare è stato però fermato un cittadino del Bangladesh, di 30 anni, nei pressi dell’acquedotto Alessandrino, in zona Tor Pignattara. Il giovane era in possesso di 120 pasticche di “Ya-Ba”.

Lo Ya-Ba è una sostanza simile all’ecstasy, ma l’abuso della sostanza produce comportamenti molto violenti, autolesionisti e a stati allucinatori. Questa metanfetamina porta a gravi e irreparabili disturbi psichici, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “droga della pazzia”. Lo Ya-Ba è molto popolare in Cina.

Veltroni torna alla sua “primordiale” passione e accusa il Pd

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Walter Veltroni sta girando un documentario dal titolo “Quando c’era Berlinguer”. Torna così alla sua “primordiale” passione che aveva abbandonato per la politica. Ora però riesce a coniugare insieme cinema e politica e a parlare della realtà di oggi facendo un salto nel passato. D’altra parte l’oggi ha molte incognite come spiega lo stesso ex segretario del Pd:

“temo si stia dando l’impressione che abbiamo già vinto le elezioni, e l’unico problema sia ripartire i posti del governo che verrà. Sinceramente, lo eviterei», dice Veltroni che aggiunge: «Perché vedo una certa leggerezza nell’affrontare la durezza di questo momento storico in Occidente, come se fosse una fase ordinaria. La politica dovrebbe analizzare tutti gli elementi di un passaggio d’epoca sconvolgente. Invece prevale dovunque la politica dell’istante, senza passato e senza futuro, proiettata nella polemica del giorno. Tutto è gridato, tutto è personalizzato, con la violenza di polemiche che per il solo fatto di esistere finiscono sui giornali».

Alla domanda del giornalista del Corriere della Sera che gli chiede se è da tempo che vige questa triste realtà, l’ex sindaco di Roma risponde così: «Sì, ma ora rischiamo di caricarci di una responsabilità storica molto pesante: sottovalutare l’effetto del combinato disposto tra recessione e crisi istituzionale. E questo non vale solo per l’Italia. Mi piacerebbe che si guardasse la situazione come dall’alto, per cogliere tutti i cambiamenti rispetto al ‘900. La recessione, che dura da un tempo tanto lungo dall’averci fatto dimenticare quando non c’era. L’invecchiamento di tutta la popolazione europea: oggi in Italia ci sono la metà dei bambini rispetto agli anni 70. Il mutamento della composizione delle società occidentali: la politica è ferma all’idea dei blocchi sociali consolidati, statici, mentre ora durante un’esperienza di vita si cambia orizzontalmente e verticalmente, si cambiano lavori e condizioni sociali, più a precipitare che a crescere. L’assedio di una società a copertura totale e permanente della comunicazione, con l’elevatissimo grado di condizionamento che la gigantesca rete comunicativa comporta su ogni discorso pubblico».

Non vorrà dire pure lei che si stava meglio negli anni 70.
«No. La società di oggi potenzialmente ha dentro di sé tutte le risorse per essere la migliore delle società possibili: non ci sono mai stati un così lungo periodo di pace in Occidente, tanto sapere diffuso, tanta tecnologia, tanta lunghezza della vita. Ma le rivoluzioni tecnologiche postulano la capacità della politica di saper trovare i nuovi equilibri. È stato così dalla rivoluzione industriale in poi. Oggi sento la difficoltà delle democrazie a governare una società strutturata come quella moderna. E se la democrazia non decide, muore. Lo si vede nel più consolidato dei modelli, quello americano: per la prima volta, quella democrazia si dibatte con la sensazione che non esista più, per dirla con Schlesinger, la “presidenza imperiale”. In Francia, nel totale disinteresse il primo partito è il Fronte xenofobo e antieuropeo di Marine Le Pen mentre appare in crisi l’esperienza di gauche traditionelle di Hollande. L’estrema destra cresce in Grecia e in Austria. La socialdemocrazia arretra in Germania e nei Paesi scandinavi. Alle prossime elezioni europee rischiamo di avere un Parlamento antieuropeo. E in Italia la destra, con tutto quello che ha combinato, è in testa ai sondaggi».

Perché, secondo lei?
«La sinistra è sempre andata meglio nelle fasi di espansione economica. Le fasi di recessione sono sempre state un’occasione per la destra. Si reagisce alla recessione su una linea di isolazionismo sociale e di disinteresse per gli altri. Prevalgono posizioni che tendono a difendere la propria condizione individuale, spingono all’odio verso gli immigrati, animano pulsioni di egoismo sociale, di superiorità identitaria. La mia paura è che si stia facendo strada nel nuovo millennio un modello diverso dalla democrazia, una forma semplificata di decisione politica, di cui Russia e Cina sono la testimonianza più evidente».

Come le sembra la campagna di Renzi?
«Penso che Renzi abbia l’ispirazione giusta, capisca che questa non è una fase ordinaria, sappia che l’Italia non può essere governata con palliativi paternalistici, ma ha bisogno di riforme radicali che scuotano i conservatorismi di ogni specie».

Cosa gli manca, invece?
«A Renzi ho detto, pubblicamente e privatamente, che deve trasferire al Paese l’idea di coltivare quella che per me è la parola-chiave della nostra stagione storica: profondità. Tutto in Italia è molto leggero, volatile, privo di radici e nello stesso tempo di prospettiva. Non basta mettere insieme pezzetti di programma; ci vuole una visione generale, un’idea dell’Italia. Quello che Renzi deve fare è ribaltare il modello di politica che la destra ha imposto nei toni, nei linguaggi, persino nella rapsodicità di un discorso pubblico di continuo spezzettato e contraddetto».

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Le pare che questo Pd sia in grado di parlare a tutti gli italiani?
«Il Pd per me deve tornare a lavorare su quello che cercai di fare nel 2008: riscrivere il rapporto tra finalità e ideologia. La storia della sinistra italiana è stata grande perché legata a una storia di liberazione, di diritti, di riscatto. Il suo limite oggettivo è stato il legame storicamente determinato con l’ideologia. Dopo l’89 queste due cose potevano virtuosamente separarsi. L’impressione, specie negli ultimi anni, è che si siano perdute ambedue. Dobbiamo recuperare la sostanza dell’identità di una sinistra riformista: la battaglia per l’uguaglianza, nel senso che le attribuiva Bobbio; l’uguaglianza delle opportunità».

Nell’attesa, il Pd è considerato il partito delle tasse.
«Il Pd non deve essere il partito delle tasse. L’Italia non può reggere l’attuale pressione fiscale. Resto convinto che la strada sia pagare meno, pagare tutti. Il contrasto all’evasione e il calo della pressione fiscale devono andare di pari passo, insieme a una radicale riduzione della spesa pubblica. In Italia ci sono due tassazioni, una economica e una burocratica; e la seconda non è meno onerosa della prima. Tante imprese chiudono o non nascono perché sono oppresse dalle tasse e dalla burocrazia, fatta per consentire la corruzione. La lotta contro il conservatorismo passa da qui».

La morte del boss condannato per l’omicidio Siani

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Si chiamava Angelo Nuoveletta era il padrino di Marano, in provincia di Napoli ed era stato arrestato il 17 maggio del 2001 dopo 17 anni di latitanza e condannato all’ergastolo per vari omicidi tra cui quello del giornalista Giancarlo Siani. Detenuto in regime di 41bis, nel carcere di Spoleto, era stato trasferito all’ospedale di Parma.

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Gaffe dalla rete: il TgCom per il Parma schiera… i Fantastici 4?

parma-verona-fantasti4-tuttacronacaCome tutte le domeniche, il TgCom24 segue le dirette delle partite e, prima del fischio d’inizio, pubblica le probabili formazioni che verranno schierate in campo. Solo che per quel che riguarda l’incontro Hellas Verona-Parma, l’immagine che appare è quanto meno curiosa e viene spontaneo chiedersi: Donadoni schiera in campo i Fantastici 4 invece degli undici regolamentari? (In realtà la formazione è un 3-5-2 composto da Bajza; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri).

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8 ambienti in 17 mq, la casa in tempo di crisi in cui non manca nulla

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E’ possibile in soli 17 mq avere 8 ambienti diversi? Sembra proprio che sia possibile.

Camera da letto, sala video con TV a schermo piatto, una sezione caffetteria con vista sul marciapiede, cucina che ospita 6 persone, bagno con vasca da bagno giapponese.

Questi gli ambienti della mini casa di Seattle.

Grazie ai soffitti alti circa 3 metri, il suo progettista Steve Sauer ha pensato bene di creare tre differenti livelli impilabili, da utilizzare al momento del bisogno. Tre livelli per un totale di otto spazi differenti.

Sono stati necessari 10 anni di progettazione, e forse per perfezionarla ce ne vorranno degli altri, ma oggi il risultato fa strabuzzare gli occhi. All’interno del suo micro-appartamento di Seattle, Steve vanta soluzioni su misura e tutti i comfort.

Un video dimostra che è possibile avere una vera e propria casa in soli 17mq!

Stabilità soft? Falcidiata la classe media e semplificazione addio.

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Ci sarà l’iter parlamentare che potrebbe apportare delle modifiche, ma la sostanza sembra rigidamente ancorata e parla di un “peggioramento” delle tasse per la classe media italiana. Da domani, lunedì 21 ottobre, si inizierà il dibattito in Senato, ma di fatto sembra che la mannaia non sia solo per l’anno che verrà, ma anzi è destinata a crescere nel 2015 e nel 2016, fino ad arrivare ai 10 miliardi che servono per il 2017.

Altro problema saranno le seconde case e il mercato immobiliare. Se sono nello stesso comune di residenza sarà applicata un Irpef pari al 50% della rendita delle abitazioni non affittate. Sono però escluse sia le case di vacanza sia gli immobili di altro tipo, che pure in una prima versione del provvedimento erano stati sottoposti allo stesso trattamento. Insomma quelle famiglie che si trovano con il mercato immobiliare in crisi e che non riescono ad affittare l’appartamento che spesso era un reddito integrativo di una pensione o di un disoccupato ora saranno tartassati dall’Irpef, più naturalmente la Trise da pagare ( e si vedrà quanto inciderà e se a conti fatti davvero si possa non rimpiangere l’Imu).

Diminuita anche la detrazione per le imprese che scende al 20% dell’Imu  pagata sugli immobili strumentali: in precedenza era stato previsto che la deduzione fosse al 50 per cento.

Sempre in tema di immobili, l’assetto del tributo sui servizi ed in particolare della componente Tasi resta per ora quello delineato nei giorni scorsi: stessa base imponibile dell’Imu con aliquota complessiva che non dovrà superare quella massima della vecchia imposta, salvo una base dell’1 per mille: così ad esempio per la generalità degli immobili tra Tasi e Imu si potrà arrivare all’11,6 per mille. Per le abitazioni principali nel 2014 c’è il tetto al 2,5 per mille, mentre non sono previste specifiche detrazioni.

Gli interventi di riduzione del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori sono state confermati, in attesa dell’esame parlamentare: dunque calo della detrazione base Irpef per i dipendenti (il vantaggio è di 159 euro l’anno per un reddito di 20 mila) e alleggerimento dell’Irap per le imprese che assumono. Si lavorerà anche alla revisione delle attuali detrazioni Irpef per oneri (19 per cento): la loro razionalizzazione dovrà fruttare 488 milioni nel 2014 e poi importi crescenti: se non sarà portata a termine, la misura dello sconto scenderà automaticamente al 18 e poi al 17.

L’INCOGNITA CHE SI SVELERA’ IL 15 GENNAIO:

Ma in materia di revisione delle agevolazioni, c’è anche un altro progetto ben più ambizioso, dal quale si attendono 3 miliardi nel 2015, 7 l’anno successivo e 10 al regime dal 2017. Come saranno trovati questi soldi? Dovrà dirlo uno specifico decreto da adottare entro il 15 gennaio 2015. La formulazione è abbastanza vaga: si parla di «variazioni delle aliquote di imposta e riduzioni della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti».

Ma gli stessi obiettivi potranno essere raggiunti con «provvedimenti normativi che assicurino, in tutto o in parte, i predetti importi attraverso il conseguimento di maggiori entrate ovvero di risparmi di spesa». Insomma se non è una voce lasciata in bianco poco ci manca. A proposito di risparmi di spesa sono specificati in modo molto cauto anche i possibili proventi della spending review (con provvedimenti da adottare entro il prossimo 31 luglio): 600 milioni nel 2015 destinati a diventare poi 1,3 miliardi.

Confermato anche il prelievo sulle pensioni d’oro:
5 per cento per la parte sopra 150 mila euro l’anno, 10 per cento sopra i 200 mila e 15 per cento oltre i 250 mila. Il meccanismo non appare troppo diverso da quello già bocciata dalla Corte costituzionale.

 

All’Atleti Azzurri i padroni di casa festeggiano la vittoria: Atalanta-Lazio 2-1

atalanta-lazio-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena l’anticipo domenicale con l’Atalanta che ospita la Lazio. L’ultimo match a Bergamo si è chiuso con la vittoria biancoceleste per 1-0 mentre l’ultima vittoria nerazzurra risale al 2010 quando i padroni di casa si imposero con due gol di scarto. I biancocelesti hanno intenzione di riavvicinarsi alle zone alte della classifica e Petkovic sembra aver ritrovato la sua Lazio dopo un inizio difficile. Da parte loro gli uomini di Colantuono sono partiti malissimo per poi infilare due vittorie. Entrambe le squadre, dunque, sono in cerca di conferme.

atalanta-lazio-tuttacronacaNonostante siano i biancocelesti a fare il gioco per gran parte del primo tempo, non riescono mai a rendersi davvero pericolosi e se Hernanes non in quadra alla porta, al 26′ Biglia non impenserisce Consigli che para senza difficoltà a terra. Al 33′ è Floccari a tentare l’azione personale, ma senza esito. Negli ultimi minuti sono i padroni di casa ad avanzare: Bonaventura e Moralez regalano due buone giocate, che però si concludono con un nulla di fatto. La situazione si sblocca al 42′: cross dalla sinistra di Bonaventura, Cavanda respinge come può e pallone che arriva a Cigarini. Il centrocampista calcia di prima intenzione sul primo palo, Marchetti non ci arriva: 1-0! Senza ulteriori emozioni, termina il primo tempo con l’Atalanta in vantaggio per una rete a zero.

Alla ripresa, sostituzione tra le fila laziali: Candreva prende il posto di Felipe Anderson. La Lazio non perde tempo e già all’8′ agguanta il pareggio: Lulic salta Bellini e mette un cross preciso per Perea, chiuso da due difensori: l’attaccante allunga il piede batte Consigli: 1-1! Cinque minuti e ci prova l’Atalanta: Moralez di prima intenzione su cross di Bonaventura, ma la sfera schizza alta. Al 23′ ci prova Hernanes da fuori area: palla vicinissima al palo. Al 39′ arriva il raddoppio degli uomini di Colantuono: Denis, partito sul filo del fuorigioco, viene servito da Cigarini e si trova solo davanti a Marchetti. Il nerazzurro aspetta il portiere, lo dribbla e va sicuro in rete: 2-1! Ultimi minuti di gioco tutti nella metà campo dell’Atalanta, con la Lazio impegnata in pressing cercando il pareggio. Ma nulla da fare: l’incontro termina 2-1!

La lite di J. Lo che fa il giro del mondo!

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Dall’amore alla lite queto è stata l’evoluzione del pranzo di J.Lo, ovvero Jennifer Lopez, e il suo boyfriend, il ballerino Casper Smart. Accompagnati da un’amica, alla fine del pasto, Casper monta sulla sua moto e va via senza salutare, mentre J. Lo si allontana con la sua conoscente.

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Briatore contro Alfano in difesa di Berlusconi

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Dure parole quelle rivolte nei confronti del segretario Pdl ora Forza Italia, Angelino Alfano, da parte dell’ex manager di Formula1, Flavio Briatore. Intervistato da Maria Latella a Sky Tg24 il manager ha affermato:  “Avrei votato Berlusconi, ma in Inghilterra la scheda mi è arrivata con tre giorni di ritardo. La nuova Forza Italia? La voterò se il Cavaliere sarà il leader, se sarà un altro no” e poi ha aggiunto “Berlusconi è un uomo che dopo tutto quello che ha fatto, nel momento di maggior debolezza è stato pugnalato da quelli che lui stesso ha creato. Alfano l’ha pugnalato. Lui ha il complesso, ha la sindrome del delfino” e ha sottolineato “I colonnelli del Pdl non vogliono andare a elezioni perché perderebbero la poltrona. Non gli interessa il Paese, gli interessa rimanere lì”. Briatore non risparmia neppure Santoro: “Ho iniziato a vedere Servizio Pubblico ma poi mi sono addormentato. L’ho trovato una cosa squallida, intervistavano una persona che non si sa bene chi sia. Poi si sa che ero preoccupato quando ho sentito che riniziavano i festini, lui lo sa, l’ho sempre detto. Lui mi rispondeva che la sua vita privata dopo le 22.00 era affar suo”.

Ma se la vita del Cavaliere “preoccupa” il manager per le riforme Briatore non ha dubbi: “Non ha fatto le riforme liberali? Nemmeno Prodi e D’Alema. Questo perché chi governa in Italia non ha potere”. Uno dei principali volani della crescita in Italia è il turismo: “Ma la Brambilla è stata un ministro del turismo insufficiente. Molti ministri non viaggiano, non conoscono. Quando vanno all’estero pensano a trovare un ristorante italiano, non a capire cosa gli succede intorno. A Dubai 15 anni fa c’era solo la sabbia, ma hanno Emirates che muove 33 milioni di passeggeri l’anno, hanno fatto la più grande operazione turistica del mondo. Qui c’è una burocrazia che blocca tutto”. E sull’attuale membro dell’esecutivo: “I nostri ministri sono scarsi. Il ministro della Sanità non mi sembra all’altezza, io metterei un grande professionista”. A Briatore non piace neppure Mario Monti “Un anno fa Casini ci diceva che Monti avrebbe risolto i problemi dell’Italia. E ora dopo un anno dove siamo… gli interessa solo restare lì, il resto non gli interessa”

E poi conclude “La Santanchè a volte esagera, lo sappiamo. Ma è una persona leale che lavora. La contestazione arriva da ragazzini sedicenni cool, che non avevano niente altro da fare. In Italia parlano tutti, non si capisce quando hanno il tempo di lavorare” e con un “appoggio” al sindaco di Firenze: “Se Berlusconi non guiderà Forza Italia voterò Renzi. Ma credo che alle primarie non avrà vita facile, ci sono tanti professionisti della politica che gli lavorano contro”.

La “rom” bionda che accende le speranze di molte famiglie

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Sono molte le famiglie che dopo la segnalazione di Maria, la bambina bionda ritrovata nel campo rom in Grecia, hanno sperato che possa essere la propria figlia scomparsa in fasce. sono frequenti nei luoghi di vacanza le scomparse dei bambini europei spesso appunto rapiti dai rom. Nel caso di Maria è entrata anche una storia di oltre 20 anni fa e a farsi avanti è Leighanna Needham, la sorella del piccolo Ben, che misteriosamente scomparse in Grecia, nell’isola di Kos, nel 1991, e di cui non si seppe più nulla. Ora è stato richiesto il test del Dna per vedere se Maria possa aver attinenza con quel bambino. “La storia di Maria ci ha dato grande speranza, – ha detto a Sky News, Leighanna – io e la mia famiglia abbiamo sempre pensato che Ben era stato rapito dagli zingari per il traffico di bambini o di adozioni illegali.

I laser che accecano i piloti a New York, è allarme?

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I piloti che atterrano a New York hanno riscontrato un “accecamento” dovuto a un fascio di luce proveniente dal Bronx capace di inondare le cabine degli aerei. L’ultimo episodio risale a martedì scorso quando un aereo della ompagnia regionale Shuttle America che stava atterrando all’aeroporto La Guardia è stato appunto investito dalla luce verde che ha accecato momentaneamente i piloti in fase di atterraggio.

Poche ore dopo, stessa sorte e’ toccata a un piccolo aereo privato, anch’esso impegnato nelle manovre di atterraggio su una pista dello scalo La Guardia. Stavolta il fascio di luce sarebbe partito dall’area del Queens. In entrambe i casi non ci sono stati feriti. Ma – spiegano gli esperti dell’Fbi – ”il laser e’ in grado di accecare un pilota e il suo equipaggio in maniera temporanea o permanente”. ”Alcuni piloti di aerei commerciali – aggiungono – sono rimasti feriti nel corso dell’ultimo anno per episodi del genere, con danni alla retina”.

Le autorità hanno quindi lanciato un appello alla popolazione perché riferisca qualunque sospetto che possa aiutare gli investigatori a individuare gli autori degli incidenti. Secondo la FAA, l’autorità federale dei trasporti, questo tipo di incidenti e’ in aumento sull’intero territorio degli Stati Uniti. Nel 2011 se ne contano oltre 3.500, contro i 2.800 dell’anno precedente.

Cambia mappa la sanità, ora è possibile curarsi in tutta Europa

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La sanità italiana sempre più in difficoltà avrà ora un alleato… la sanità europea. Ma se per i cittadini la caduta delle frontiere sanitarie rappresenta una vera e propria libertà e un maggior diritto alle cure, per i medici e le strutture sanitarie aumenterà invece la competizione. Il principio approvato nella direttiva del 2011 1 dal Parlamento di Strasburgo che diverrà operativa nella settimana tra il 25 ottobre e il 4 novembre consentirà ai malati di richiede, tramite il proprio Paese di residenza assistenza sanitaria a un qualunque Stato membro dell’Unione europea, soprattutto nei casi di estrema necessità. Quindi se il proprio Paese non risponde alle esigenze specifiche di quella malattia si potrà richiedere la cura nei Paesi dove i macchinari sono adeguati, non ci sono liste d’attesa e c’è accesso a nuovi metodi di cura.

Le limitazioni prevedono: l’assistenza “a lungo termine” che non sarà riconosciuta così come le vaccinazioni e i trapianti.

Se una persona deciderà di curarsi in uno Stato dell’Unione europea, sarà il sistema sanitario del proprio Paese di residenza a coprire le spese relative, ad esempio, al viaggio e all’alloggio, alle visite mediche e specialistiche, al ricovero, all’acquisto di farmaci e dispositivi medici (tutori, protesi). Questo a patto che le cure e i trattamenti avvengano in una struttura pubblica o si svolgano online, attraverso assistenza medica telematica. Nel caso in cui il paziente si rivolga invece a una struttura privata, le spese saranno a suo carico. A decidere sulle modalità e sul tipo di rimborso da offrire ai cittadini saranno i singoli Paesi, in base a leggi fissate a livello nazionale. La direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera stabilisce solo alcune regole di massima, che escludono ad esempio i rimborsi per i cosiddetti “servizi di assistenza a lungo termine” e per le cure rilasciate da strutture private. L’obiettivo è infatti quello di controllare le spese evitando, per quanto possibile, spreco di risorse finanziarie, tecniche e umane.
La direttiva europea non interferirà sulle scelte etiche dei singoli Stati e dei loro operatori sanitari quali medici e farmacisti. Pertanto, se lo Stato prescelto per le cure consiglierà ad esempio l’assunzione di un medicinale che nel Paese di residenza è soggetto a obiezione di coscienza (in Italia la pillola abortiva RU486 e la pillola del giorno dopo), nulla vieterà al medico curante, al farmacista e alla struttura sanitaria di astenersi dalla prescrizione, dalla vendita e dalla somministrazione del farmaco. La regola varrà anche per quelle cure e quei farmaci ritenuti, dal Paese di residenza, “a rischio” per la salute delle persone. Anche in questi casi sarà il medico curante e il farmacista a valutare i singoli casi al fine di tutelare la salute pubblica.

Chi scenderà in campo e con chi? Probabili formazioni

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Oggi si gioca l’ottava giornata del campionato di Serie A e dopo gli anticipi di Roma- Napoli, Cagliari-Catania e Milan-Udinese, oggi a scendere in campo saranno: Atalanta- Lazio, Fiorentina-Juventus, Torino-Inter, Verona-Parma e Genoa-Chievo, Livorno -Sampdoria, Sassuolo-Bologna.

ATALANTA-LAZIO Domenica ore 12.30 PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Raimondi, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.
A disp.: Sportiello, Scaloni, Canini, Brivio, Yepes, Brienza, Nica, Kone, De Luca, Baselli, Marilungo, Livaja.

All: Colantuono
Indisponibili: Giorgi, Cazzola, Migliaccio

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Onazi, Biglia, Hernanes; Candreva, Klose, Felipe Anderson.
A disp.: Strakosha, Berisha, Pereirinha, Dias, Novaretti, Ledesma, Ederson, Gonzalez, Keita, Floccari, Perea.

All.: Petkovic
Squalificati: Mauri (fino al 2 maggio 2014)
Indisponibili: Konko, Radu, Biava, Vinicius

FIORENTINA-JUVENTUS Domenica ore 15 PROBABILI FORMAZIONI

Fiorentina (4-3-2-1): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Ambrosini; Cuadrado, Borja Valero; Rossi.
A disp.: Munua, Roncaglia, Compper, Bakic, Vecino, Alonso, Mati Fernandez, Joaquin, Vargas, Wolski, Iakovenko.

All.: Montella
Indisponibili: Gomez, Hegazi, Ilicic, Rebic

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Giovinco.
A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, Peluso, Isla, Vidal, Bouy, De Ceglie, Motta, Llorente.

All.: Conte
Indisponibili: Pepe, Vucinic, Quagliarella, Lichtsteiner

GENOA-CHIEVO Domenica ore 15 PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-4-3): Perin; Antonini, Portanova, Marchese; Vrsaljko, Biondini, Lodi, Antonelli; Santana, Gilardino, Stoian.
A disp.: Bizzarri, Gamberini, Donnarumma, Fetfatzidis, Manfredini, Sampirisi, Centurion, Cofie, Konaté, Kucka, Bertolacci.

All.: Gasperini
Indisponibili: Calaiò, Matuzalem

Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Claiton, Cesar, Dramè; Estigarribia, Radovanovic, L. Rigoni, Hetemaj; Thereau, Paloschi.
A disp.: Silvestri, Squizzi, Frey, Pamic, Aldrovandi, Improta, Pellissier, Papp, Lazarevic, Samassa, Bentivoglio, Ardemagni.

All.: Sannino
Indisponibili: Dainelli, Bernardini, Sestu, Acosty

LIVORNO-SAMPDORIA Domenica ore 15 PROBABILI FORMAZIONI

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Luci, Duncan, Greco, Mbaye; Emeghara, Paulinho.
A disp.: Anania, Rinaudo, Gemiti, Valentini, Biagianti, Piccini, Benassi, Borja, Lambrughi, Siligardi, Mosquera.

All.: Nicola
Squalificati: De Lucia (fino al 27 dicembre 2013)
Indisponibili: Botta

Sampdoria (3-4-2-1): Da Costa; Gastaldello, Regini, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic,Gavazzi; Sansone; Gabbiadini, Eder.
A disp.: Fiorillo, Tozzo, Castellini, Palombo, Barillà, Gentsoglou, Bjarnason, Fornasier, Rodriguez, Wszolek, Pozzi.

All.: Rossi
Indisponibili: Berardi, Eramo, Salamon, Mustafi, Petagna

SASSUOLO-BOLOGNA Domenica ore 15 PROBABILI FORMAZIONI

Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Antei, Bianco, Acerbi; Schelotto, Kurtic, Marrone, Missiroli, Longhi; Floro Flores, Berardi.
A disp.: Pomini, Rosati, Marzorati, Pucino, Rossini, Chibsah, Gazzola, Ziegler, Laribi, Farias, Zaza, Alexe.

All.: Di Francesco
Squalificati: Magnanelli (1)
Indisponibili: Valeri, Terranova, Gomes

Bologna (3-5-1-1): Curci; Sorensen, Natali, Mantovani; Garics, Kone, Perez, Laxalt, Cech; Diamanti; Cristaldo.
A disp.: Agliardi, Antonsson, Radakovic, Crespo, Morleo, Pazienza, Christodoulopoulos, Della Rocca, Moscardelli, Bianchi, Khrin, Acquafresca.

All.: Pioli
Indisponibili: Cherubin, Stojanovic, Gimenez

VERONA-PARMA Domenica ore 15 PROBABILI FORMAZIONI

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Marques, Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Iturbe, Toni, Gomez.
A disp.: Mihaylov, Albertazzi, Sala, Bianchetti, Laner, Cirigliano, Hallfredsson, Martinho, Donadel, Longo, Jankovic, Cacia.

All.: Mandorlini
Indisponibili: Moras, Maietta

Parma (3-5-2): Bajza; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri.
A disp.: Pavarini, Mesbah, Benalouane, Mendes, Valdes, Rosi, Munari, Acquah, Obi, Palladino, Sansone.

All.: Donadoni
Squalificati: Mirante (1)
Indisponibili: Galloppa, Paletta, Okaka

TORINO-INTER Domenica ore 20:45 PROBABILI FORMAZIONI

Torino (4-3-3): Padelli; D’Ambrosio, Darmian, Moretti, Pasquale; Brighi, Vives, Farnerud; Cerci, Immobile, Barreto.
A disp.: Berni, Gomis, Scaglia, S. Masiello, Maksimovic, Gazzi, Meggiorini, Barreto.

All.: Ventura
Squalificati: Gillet (fino all’1 febbraio 2017), Glik (1)
Indisponibili: Larrondo, Rodriguez, Bovo, El Kaddouri, Rodriguez, Basha

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Kovacic; Palacio.
A disp.: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Wallace, Pereira, Olsen, Kuzmanovic, Mudingayi, Belfodil, Icardi.

All.: Mazzarri
Indisponibili: Chivu, Zanetti, Milito, Alvarez, Campagnaro.

Acampada tranquilla a Porta Pia, anche il “bersagliere” dorme sogni d’oro

acampada-tuttacronaca

Una notte tranquilla quella passata dai manifestanti a piazzale di Porta Pia dopo i disordini creati dalle frange estreme durante il passaggio del corteo. A dire la verità tutto si è svolto tranquillamente e non ci sono stati gli echi violenti che si temevano alla vigilia. Oggi è prevista un’assemblea sotto la statua del Bersagliere. I temi saranno sempre quelli della casa, di una politica anti austerity e un reddito per tutti. All’assemblea è invitata  «la città di Roma, anche quella che ieri non c’era».

Resta chiuso al traffico Corso d’Italia dalla Salaria verso Porta Pia, con tutte le vie limitrofe.

«I numeri e la qualità della partecipazione alla giornata di mobilitazione del #19o mostrano che le strategie di panico non hanno funzionato. Il messaggio del terrore non ha tenuto la gente a casa» si legge sul sito degli organizzatori. Ed ecco perché «l’acampada non è il punto di arrivo ma l’inizio della sollevazione: un contributo all’innesco di un processo sociale più generalizzato di partecipazione e riappropriazione».

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