Trailer troppo lunghi?

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I trailer cinematografici sono troppo lunghi? Spesso sono un mini film che spiega la trama, alla fine ci si chiede ‘perché andare a vedere il film se già mi hanno spiegato tutto?’ Ultimamente c’è, da parte delle case di produzione e di distribuzione la volontà di far vedere in anteprima e soprattutto nel trailer le scene più interessanti del film, ma se da una parte questo può attirare il pubblico, sicuramente c’è anche chi non lo andrà mai a vedere proprio perché è venuto a conoscenza dell’intera storia. La settimana scorsa la NATO (National Association of Theater Owners) spinta dalle lamentele di molti spettatori ha deciso di dare nuove linee guida per la promozione e la commercializzazione dei film.

Ecco così che si passa dai 2 minuti e mezzo (salvo l’eccezione annuale che ogni distributore ha a sua disposizione sul film di maggior richiamo prodotto)  ai 120 secondi netti e inoltre ha consigliato, oltre che apporre sempre la data di uscita, anche di non rilasciare il trailer prima dei 4 mesi dall’uscita del film. Ma con internet e con i pirati che sempre più vanno in caccia di anteprime sarà possibile rispettare queste regole?

La Motion Picture Association of America (ovvero la potente associazione degli stessi studios) ha già mostrato la sua perplessità su questi nuovi suggerimenti “i trailer sono di due minuti e mezzo perché dobbiamo avere la possibilità di far recepire al pubblico il messaggio giusto”, insomma tagliando i trailer si rischia di fare una promozione approssimativa e di non l’attenzione su quel target di pubblico che si vuole richiamare in sala.

La NATO ha proposto di ridurre la lunghezza standard attuale dei trailer (2 minuti e mezzo) a 120 secondi e ha suggerito nuove regole sui tempi di rilascio dei trailer (entro i quattro mesi dall’uscita del film e non prima) e l’obbligo di inserire la data di uscita su ogni tipo di pubblicità legata ad un film.

 

La Legion d’Onore a Bob Dylan, ora c’è il via libera!

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L’annuncio lo ha dato il Gran Cancelliere dell’Ordine e così è stato messa a tacere la polemica che nelle scorse settimane si era innescata riguardo al concedere la “Legion d’Onore”, la piu’ alta onorificenza francese, a Bob Dylan. Ora non c’è più nulla che possa impedire al ministro Filippetti di decorare il cantautore. Anche Marine Le Pen si dovrà rassegnare la star internazionale sarà decorata nonostante le polemiche che la stessa Le Pen aveva innescato e che erano culminate nella sua dichiarazione  ”ne sarei scioccata”. Forse è il caso di prepararle i sali?

Divampano le fiamme nel sud della California

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Sono giorni che la California meridionale, sta bruciando, ma ora le fiamme stanno minacciando un migliaio di case nonostante ci siano a lavoro 2100 vigili del fuoco che tentano con ogni mezzo di scongiurare il disastro.

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Al momento già si contano 100 chilometri di vegetazione devastati e 6 case fortemente danneggiate, ma saranno le prossime ore decisive per capire se gli uomini vinceranno il fuoco o se la forza delle fiamme sarà incontenibile.

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

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Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

Niente ferie per Cavani e Maria Rosaria lo raggiunge in Uruguay

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Edinson non va in ferie da 4 anni e sembra che ha deciso di non riposarsi neppure nel 2013, tanto che la sua nuova compagna Maria Rosaria Ventrone lo ha raggiunto a Montevideo dove il calciatore è attualmente impegnato con la nazionale uruguaiana. In contemporanea, invece, la ex moglie Maria Soledad è a Napoli con il figlio maggiore Bautista nella casa di via Tasso, dove abitava con il calciatore prima della separazione. Il 5 giugno l’Uruguay affronterà un’amichevole con la Francia e poi ci il 12 giugno si scontrerà con il Venezuela per le qualificazioni al mondiale brasiliano. Sembra che Edinson non voglia mancare e così ha chiesto a Maria Rosaria di raggiungerlo per trascorrere qualche giornata insieme a lei e al figlio più piccolo che ora si trova con il padre. A ruoli invertiti il triangolo tra due continenti va avanti… Maria Soledad, Maria Rosaria ed Edinson non riescono neppure più a tollerare di passare del tempo nello stesso continente? O è stata solo una casualità?

 

Si fingeva Harry Styles e convinceva le ragazzine a spogliarsi.

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Si fingeva Harry Style se cercava di adescare ragazzine in rete e poi costringerle a spogliarsi. John Eastman, si collegava a skype usando il nickname Harry.Styles888 e esibiva, come foto profilo, il viso del celebre cantante.  A volte offriva biglietti per accedere ai concerti se le ragazzine accettavano di posare nude davanti alla webcam o simulavano atti sessuali. Sicuramente un modo molto ingenuo che però sulle ragazzine aveva una notevole presa, tanto che nell’archivio pedopornografico di Eastman figurano oltre 500 immagini di cui alcune anche di bambine di appena 5 anni. La polizia lo interrogò nel 2012, Eastman fu collaborativo e consegnò il computer, ma, poi, tentò anche di scappare in Virginia, ma la sua fuga durò poco e fu ricondotto nel Connecticut e arrestato. Ieri finalmente si è presentato davanti alla corte e a dichiarato che:

“La mia speranza era che la ragazza si facesse vedere in webcam e poi assumesse pose sensuali o eseguisse qualche tipo di atto sessuale a cui farmi assistere”

L’uomo non era la prima volta che era incriminato per queste accuse, per 10 anni il suo nome, infatti, era stato inserito nel registro dei colpevoli di reati sessuali, per un caso di violenza.

 

Dipinge l’uomo della sua vita e poi lo incontra davvero!

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Quasi una favola o come in un film. Che sia premonizione o semplice coincidenza nessuno potrà mai svelare il mistero, ma la storia di Chloe Mayo ha davvero dell’incredibile. Lei è del Surray, in Gran Bretagna e in un periodo di solitudine ha deciso di dipingere un quadro che la raffigurasse accanto a quello che lei sognava essere l’uomo della sua vita.  Un uomo alto, robusto e castano con una folta barba e pizzetto. Il quadro resta lì accantonato in un angolo della stanza di Chloe e dopo un paio di mesi la ragazza si trova a chattare su un sito con un certo Michael Goeman. Subito la conversazione è positiva, tanti gli interessi in comune e molte le idee condivise così, senza neppure spedirsi una foto decidono di incontrarsi. E’ qui che Chloe ha la rivelazione: quell’uomo è la copia esatta del suo dipinto! Impaurita  e sorpresa, tace per paura di sembrare una staker o una persona che non ha i nervi a posto, che immagina cose o che ha delle premonizioni. Così il quadro finisce sotto il letto. Poi, dopo un periodo di frequentazione, ha deciso che fosse davvero ora di rivelare quel particolare “ingombrante” e ha mostrato il quadro a Michael. Lui tra il confuso e l’ironico ha accettato la “coincidenza” e ci ha trovato il lato positivo. Ora Chloe e Michael sono marito e moglie e il quadro è appeso in salotto.

Preeti Rathi non ce l’ha fatta: morta la ragazza sfregiata con l’acido

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Non ce l’ha fatta la 23enne Preeti Rathi, assalita a Mumbai con un acido subito dopo essere arrivata in città per lavorare come infermiera, un mese fa. I medici hanno fatto di tutto per salvare la vita della giovane donna, che è però morta ieri per una disfunzione polmonare totale. A darne notizia è stato oggi il quotidiano The Hindu. Preeti arrivò esattamente un mese fa, il due maggio, nella capitale e avrebbe dovuto prendere servizio in un ospedale militare. Il killer, uno sconosciuto a volto che ancora non è stato individuato, le ha toccato la spalla facendola girare, dopo di che le ha lanciato il liquido sul volto da distanza ravvicinata. La ragazza ha subito numerosi interventi, sia al volto che agli organi interni, colpiti dalla sostanza che aveva in parte ingerita. Dopo esser stata trasferita in un secondo centro sanitario, ha subito nuovi interventi di plastica, mirati a ricostruire l’esofago. Purtroppo, ha poi manifestato i sintomi di una polmonite chimica. E’ arrivata anche la conferma di un medico che ha spiegato: “le lesioni interne, aggravate dalla polmonite chimica, rappresentavano un quadro gravissimo e che al momento del ricovero le speranze di sopravvivenza della ragazza non erano superiori al 5%”.

Erdogan contro Twitter: “una minaccia per la società”

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Cosa sta succedendo in Turchia? Forse gli italiani dovrebbero prestare la massima attenzione alle tensioni turche perché, con le debite differenze, quei temi ci possono domani riguardare da vicino. C’è una politica che per non modificare se stessa sta tentando di modificare le regole del viver civile, imponendole con la violenza. Sullo sfondo c’è la religione, un potere forte che vuole imporsi su quello laico. Un potere quello religioso amministrato spesso da chi ha anche molte risorse finanziarie da poter impiegare per far attuare le proprie politiche facendosi scudo della religione e del credo. E se in Italia, torna alla ribalta il problema dell’aborto, che dovrebbe essere un diritto ormai consolidato, in Turchia il problema sono i precetti legati all’islamismo. In realtà dietro a ogni lotta si cela la volontà di “sottomettere” dei gruppi… in Turchia i laici, in Italia le donne e il loro diritto di scelta. Il premier Recep Tayyip Erdogan oggi ha definito Facebook e Twitter una “una minaccia per la società”, in Italia c’è chi ancora si intestardisce a dire che non si può fare politica in rete… effettivamente non si può fare se bisogna mantenere alcuni privilegi!

Ma di cosa ha paura il premier Recep Tayyip Erdogan? Delle testimonianze, come quella di Ajda, studentessa di Istanbul, di 22 anni, che sono due giorni che occupa il parco Gezi e racconta così la sua verità:

“Si è sparsa la voce su Internet e hanno chiesto a chiunque tenesse al parco di Gezi di venire a fermarne e protestarne la demolizione. Ma alcuni sostenitori del governo hanno dato false notizie, creando il caos.”

La minaccia era un enorme palazzo simile ai vecchi palazzi militari che esistevano più di 100 anni fa e ancora una volta Ajda spiega che:

“Lo fanno solo per ragioni economiche, il loro è un ego spropositato. Stanno facendo lo stesso nel Bosforo dove vogliono costruire un terzo ponte e stanno abbattendo centinaia di alberi. Le loro idee di destra hanno davvero disgustato i giovani”

Ma non avevano detto motivi religiosi?

“Ma non è per etica religiosa. Se avessero un po’ di fede, non si comporterebbero come hanno fatto in questi due giorni. Vogliono farci apparire come violenti, come se non avessimo ragioni per protestare ma lo facessimo tanto per farlo. Ho visto dei poliziotti in borghese che distribuivano alcol a gruppi di manifestanti per farli ubriacare e confonderli. I media non raccontano la verità. Ma io ho visto con i miei occhi e sentito di persona la brutalità della polizia, non hanno pietà. Molti di noi sono feriti. Io ho sentito poliziotti che urlavano al conducente del veicolo ‘vai avanti, uccidili, uccidili!’ Sembra un videogame della playstation. Hanno ucciso una ragazza passandole sopra con un carrarmato. Ma questo i media non lo dicono. Basta vedere le immagini sui social network, è tutto lì, ma l’informazione cambia le cose, non ne parla””, conclude Ajda.

Ma insieme ai giovani ci sono anche i professori, quelli come l’insegnante Cansu:

“Non è umano quello che sta succedendo qui. Usano il gas delle bombe chimiche che provoca una sensazione simile al soffocamento per un’ora, un’ora e mezza. In tutto il resto del mondo questo tipo di armi è proibito”.

Per i regimi internet è davvero una minaccia? E come inizia la delegittimazione del mezzo di comunicazione? Forse avviene con le continue pressioni che vengono fatte ai bloggers o le perquisizioni negli appartamenti di chi posta una foto di pessimo gusto? Il cattivo gusto è un reato?

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Mistero a Città del Messico: undici ragazzi spariti nel nulla

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Mistero a Città del Messico dove un gruppo di 11 ragazzi, tra cui quattro donne, è svanito nel nulla dopo aver trascorso una notte di festa nei nighclub della Zona Rosa, un quartiere alla moda, ricco di ristoranti e locali, vicino alle ambasciate americana e britannica. I giovani provenivano da una bidonville, Pepita, nota per la presenza di bande criminali che operano nel contrabbando oltre ad essere dedite a rapine ed estorsioni. L’ultima volta che sono stati visti, il gruppo si trovava nella discoteca Heavens After, che le autorità hanno provveduto a chiudere. Un testimone, ora scomparso, avrebbe riferito ai familiari dei ragazzi spariti  che i giovani sarebbero stati cacciati fuori dal club da alcuni impiegati del locale e poi visti salire su dei suv che aspettavano in strada.

Un principe nel mirino? Rafforzate le misure di sicurezza a Harry

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Il principe Harry  è nel mirino degli islamici? A quanto si apprende Sunday Mirror un uomo, subito dopo l’uccisione del soldato Lee Rigby, si sarebbe consegnato alla  polizia di Hounslow, ovest di Londra, confessando la sua intenzione di voler uccidere il principe Henry. Ashraf Islam, 30enne convertito all’Islam, in precedenza si chiamava Mark Townley.  L’uomo è senza fissa dimora, è in custodia in attesa di processo ed è già stato incriminato per il reato che in Inghilterra tutela l’incolumità delle persone. Al momento  Ashraf Islam rischia fino a 10 anni di carcere. Temendo che l’incolumità del principe potesse essere a rischio a Henry, subito dopo l’attentato al soldato inglese, erano state rafforzate le misure di sicurezza, anche perché in passato aveva ricevuto minacce dai talebani.

Muore la madre di Bruno Mars… #StayStrongHernandezFamily

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#StayStrongHernandezFamily questo messaggio è in vetta al TT italiano per essere vicini al cantante e produttore discografico statunitense Bruno Mars a cui è venuta a mancare la madre, Bernadette Hernandez, deceduta ieri sera per un aneurisma cerebrale al Queens Medical Center di Honolulu. La donna aveva 55 anni ed era una cantante e ballerina di hula emigrata dalle Filippine negli Stati Uniti. Fu proprio la madre a educare il figlio alla musica sin dall’infanzia. Per capire quanto Peter Gene Hernandez in arte Bruno Mars fosse legato a sua madre basta ricordare che si era fatto tatuare il nome della donna sul braccio e le aveva dedicato una canzone dal titolo inequivocabile: ‘I love you mom’, in cui la definiva una “superstar” e “la mia ragazza preferita”. E’ lutto per il mondo della musica.

 

Potrebbe essersi suicidato il ragazzo trovato morto a Mondovì?

mondovì

Continuano le indagini per chiarire il giallo della morte di Giovanni Carlo Mura, il 22enne trovato morto ieri mattina a Mondovì, vicino a una scuola, in località Passionisti. Ma sembrano il quadro si fa sempre più confuso. Il corpo bruciato, presentava ferite da taglio all’addome e segni di soffocamento da impiccagione, a pochi metri da lui, il coltello. Ma gli investigatori hanno rinvenuto anche il contenitore della sostanza usata, forse alcol; l’accendino; il telefono cellulare. Lo zaino di Mura si trovava invece all’ultimo piano delle scale anti-incendio dell’istituto agrario, a cento metri di distanza dalla stradina, vicino a una serra, dove, supino, è stato ritrovato il cadavere. Con i dovuti rilievi, si è accertato che il ramo dove è stato trovato un cavo elettrico con un cappio è troppo basso ripetto all’altezza del ragazzo per causare la morte per impiccagione. Poi  le tracce di sangue, in una linea diagonale sull’asfalto, lasciate a distanza regolare l’una dall’altra che sembrano confermare l’ipotesi che il 22enne, ferito e già ustionato, sia rimasto in piedi, prima di ricadere a faccia in giù nella roggia. Il ragazzo, che era stato visto per l’ultima volta, da solo, da un barista della zona che gli aveva servito quattro birra prima di vederlo allontanarsi, camminando, verso via Manera, aveva un fiscio robusto ed un carattere deciso. In base a questo, se si trattasse di un delitto, ci sarebbero volute almeno due o tre persone per riuscire ad ucciderlo con quella dinamica. Però resta il fatto che, sul luogo, sono rimasti il coltello, l’acendino e il cellulare. Carlo era incensurato e tutti parlano di lui come di una persona tranquilla e risevata, ma tutti negano la possibilità di un suicidio. Il titolare di un chiosco dove il ragazzo si recava tutti i giorni dopo il lavoro ne parla così:  “Un tipo silenzioso, educato, molto rispettoso. Con lui si scambiavano poche parole ma c’era un clima cordiale. L’ho visto venerdì, non posso credere al suicidio”. Sia i familiari che gli amici negano che nella sua vita privata ci possano essere elementi tali da condurre a uno scenario di violenza. I carabinieri stanno controllando tabulati telefonici e la memoria del suo pc. Alla ricerca di un indizio, di una frase, di un’immagine che possa dare un senso a quanto è accaduto.

Quelle soldatesse che fanno vergognare Israele!

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L’esercito israeliano non ha gradito la “bravata” di quattro giovani soldatesse 18enni, istruttrici della scuola di fanteria nel sud del Paese, che hanno deciso di posare in tanga davanti a un obiettivo e poi postare le foto sui loro rispettivi profili Facebook. Sotto la divisa… tanga! Pure se le foto hanno riscosso immediato successo sul web, l’esercito d’Israele ha aperto un inchiesta e in una nota ha fatto sapere che “si tratta di un comportamento che contraddice i valori dello Tsáhal (le Forze di Difesa d’Israele)”. Sicuramente la foto una buona dose di squallore indiscutibilmente ce l’ha… se non fosse altro per il bidone dell’immondizia accanto al quale le quattro ragazze si sono fatte ritrarre.

Al Mugello non ce n’è per nessuno… s’impone Lorenzo!

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Dopo la caduta all’avvio di Rossi causata da un errore di Bautista, la gara è stata dominata da Lorenzo. Lo spagnolo della Yamaha ha vinto nel Gran Premio d’Italia, il quinto appuntamento stagionale del Motomondiale 2013, sul circuito del Mugello. Jorge Lorenzo ha preceduto sul traguardo il connazionale Dani Pedrosa, mentre terzo è arrivato Cal Crutchlow. Ai piedi del podio Stefan Bradl, quinto Andrea Dovizioso, poi Nicky Hayden e Michele Pirro. Mark Marquez e’ caduto a tre giri dalla fine quando si trovava in seconda posizione.

Piccole e grandi difficoltà dei nostri amici a 4 zampe!

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Gli animali delle volte riescono veramente a mettersi nei guai… e di solito lo fanno mentre il padrone è tranquillo a leggere un libro o rilassato nella vasca da bagno, ignaro di ciò che il suo amico a 4 zampe sta architettando. Alla fine davanti a tanta “creatività” anche il più burbero e il più intransigente dei padroni, dopo essersi accertato delle condizioni di salute del povero animale, non potrà che scoppiare a ridere e scattare una bella foto ricordo del disastro che si trova a dover fronteggiare!

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Hanno più etica le prostitute che alcuni poliziotti?

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Lo racconta una colombiana  indagata per sfruttamento della prostituzione e coinvolta nelle accuse contro la “banda dei poliziotti romani” corrotti che si sono macchiati, a quanto emerso dalle prime investigazioni, di estorsioni, stupri e furti.

Sul messaggero è la stessa donna a raccontare come si sono svolti i fatti:

“Mario Belfiore mi ha chiesto quale taglia di reg- giseno indossassi. Ho risposto lo quinta e lui mi ha invitato a togliere la maglietta. Ho rifiutato e ha ribadito con tono minaccioso che avrei dovuto alzare la maglietta e nel contempo mi ha chiesto se vo- levo andare a casa con lui. Parlava come se fosse arrabbiato con me. Io ho risposto che volevo andare a casa anche perché ero innocente. Poiché ero impaurita ho deciso di alzare la maglietta e Belfiore ha iniziato a toccarmi”.

Poi che è successo?

“Mi ha chiesto: ‘E adesso che facciamo?’. Gli ho risposto: ‘Niente’”.

Hanno più etica le prostitute che alcuni poliziotti?

In Turchia i morti diventano fantasmi?

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I morti in Turchia diventano fantasmi? Secondo Amnesty International negli scontri di ieri ci sarebbero stati almeno due morti ad Istanbul ma il bilancio ufficiale degli scontri, secondo il ministro degli interni Muammer Guler, è invece di 79 feriti, 53 civili e 26 agenti.  Dove sono i morti?

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Anche oggi la tensione è molto alta, sono state erette anche delle barricate da parte  dei manifestanti a piazza Taksim.

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Ma negli uffici del potere sembra che la situazione sia calma, restano solo gli agenti in tenuta anti-sommossa. Prima o poi il governo confermerà o smentirà le vittime di ieri?

Terremoto a Taiwan e nelle Filippine, scossa avvertita a Taipei

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Un sisma di magnitudo 6,5 è stato avvertito nella giornata di oggi  a Taiwan.  L’epicentro è stato localizzato a 24 miglia (38 chilometri) a sud est della città di Tai-chung, a una profondità di nove miglia (14.5 chilometri).

La tv di Taiwan riferisce di un’esplosione di gas nel centro dell’isola senza fornire ulteriori dettagli. Il sisma è stato avvertito anche nella capitale Taipei, dove diversi palazzi hanno tremato. L’isola si trova nei pressi del cosiddetto anello di fuoco della regione di attività sismica in tutto l’Oceano Pacifico.

Nelle stesse ore un altro terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito le Filippine, causando il ferimento di nove persone e il danneggiamento di più di 30 case. Lo ha fatto sapere la governatrice della provincia di North Cotabato, Emmylou Talino-Mendoza. Il sisma ha anche provocato crepe nelle strade, danneggiato un ponte e condutture di acqua in due villaggi della città di Carmen. Una scuola ha riportato danni nel villaggio di Kimadzil, dove i residenti sono scesi in strada e restano all’erta perché le scosse di assestamento proseguono.

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