L’arcobaleno circolare che ha stupito i piemontesi!

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E’ un fenomeno raro l’arcobaleno circolare che viene semplicemente chiamato “alone” o arco di ghiaccio e si forma quando la luce riflette sui cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera. Di solito questo strano fenomeno atmosferico dura pochi minuti prima di sparire, invece oggi quest’aureola è rimasta nei cieli della provincia compresa tra Torino e Cuneo per oltre un’ora. Il fenomeno ha incuriosito molto gli abitanti che lo hanno anche fotografato.

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Il servizio shock delle Iene sulle “gattare”!

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Una situazione di degrado probabilmente acuitasi per forme di ossessione nei confronti degli animali che due donne tenevano in casa. Dopo 19 anni spesi ad allevare gatti, una madre e una figlia, rispettivamente figlia e nipote  di un celebre attore del passato, premiato a Cannes, di cui nel servizio non viene fatto il nome, vivevano fra escrementi e lerciume, incuranti del tanfo che invece disturba gli altri condomini dello stabile. Nadia Toffa, giornalista delle Iene, dopo una lunga azione di persuasione riesce a convincere le donne a portare almeno la maggior parte dei 60 gatti in un terreno con casale che sorge a un paio di chilometri dall’abitazione e che era stato gentilmente offerto in comodato d’uso da un coinquilino. L’ennesimo caso di uno Stato assente che abbandona i condomini di un palazzo a subire tanfo e rischio di infezioni e due povere donne incapaci di gestire una colonia di 60 gatti?

Il Ministro Bray visita la Reggia di Caserta e il sindaco protesta.

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Visita a sorpresa, come era avvenuto a Pompei, per il neo ministro per i Beni e le attività culturali e il turismo, Massimo Bray, che questa mattina si è presentato da “turista” sul sellino di una bicicletta noleggiata presso Palazzo Reale di Caserta, dichiarato dal 1997 Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Alla notizia che il Ministro si trovasse a Caserta, Pio Del Gaudio, sindaco della città, ha reagito così: “Apprendo, perplesso e meravigliato, che il ministro Bray ha visitato oggi la Reggia e il Parco Reale. Immagino che questa visita abbia avuto un carattere ispettivo e mi auguro pertanto che voglia convocarmi al più presto al ministero per i Beni culturali come gli ho richiesto, per discutere con urgenza delle problematiche relative alla situazione della Reggia e delle richieste da tempo avanzate a nome della Città alla direzione regionale e alla soprintendenza. Il  ministro avrà potuto verificare con i suoi occhi quanto io stesso, quasi quotidianamente, a piedi e in bicicletta ho potuto finora constatare. Sarà pertanto sicuramente più efficace il confronto urgente da me richiesto”.

Inoltre proprio oggi, la Reggia è stata visitata anche dal critico d’arte Philippe Daverio, che ha lanciato un allarme: “Intollerabile il degrado di questi luoghi, bisogna intervenire”

“I corpi del reato” sono in mostra a Napoli

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Una mostra insolita quella che oggi ha aperto a Napoli organizzata dall’Ufficio Reperti del Tribunale di Napoli con la collaborazione delle Soprintendenze napoletane per i Beni Architettonici e per il Polo museale con l’Ente Morale Biblioteca di Castel Capuano. In mostra sono andati gli oggetti utilizzati per commettere crimini, spesso anche efferati, ma che contribuiscono comunque a descrivere una parte della storia recente di Napoli. La mostra si spera che possa entrare a far parte di un progetto più ampio e di un’esposizione permanente presso un museo della giustizia che dovrebbe trovar sede a Castel Capuano, dove sorge il vecchio tribunale, ora usato per eventi a sfondo culturale. Il progetto dovrebbe rientrare nell’ambito del recupero del centro storico di Napoli, considerato patrimonio dell’Unesco.

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Oltre a grimaldelli, piedi di porco e armi, ci sono i famosi “pacchi” napoletani, quelle truffe che venivano vendute agli sprovveduti e fatti passare per grandi affari. Tra i “pacchi” ci sono naturalmente computer e oggetti tecnologici di vario genere,  registratori e  motociclette. Non mancano neppure le sezioni con i falsi capi d’abbigliamento griffati, oggetti che nascondono cavità in cui stipare droga, false invalidità, finte autoradio e sigarette contraffatte. Ma gli oggetti più interessanti, oltre a una maschera con le sembianze di Lino Banfi e un trono sequestrato a un boss, ci sono le riproduzioni di quadri celebri riprodotti e spacciati per autentici, che naturalmente sono stati sequestrati in diverse operazioni di polizia.

Allagamenti a Perugia!

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Serata di allagamenti a Perugia a seguito di un temporale che sta interessando la zona. I vigili del fuoco sono a lavoro soprattutto nella periferia della città e nella località di Bastia Umbra. Gli allagamenti hanno in particolare interessato dei sottopassaggi stradali e alcuni scantinati. Al momento non sono stati segnalati feriti, ma solo danni a cose. In una giornata che era iniziata all’insegna del bel tempo, il clima è cambiato e ha fatto registrare anche la caduta di grandine in diverse zone della provincia.

Si sposano in curva nord al Ferraris di Genova

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L’amore per la propria squadra e l’amore per la compagna di una vita. Dopo 20 anni Lucia Ferrari e Giuseppe Barbieri, impiegati, hanno deciso di regalarsi la cerimonia che sognavano da una vita: sposarsi allo stadio Ferraris di Genoa. Tifosi dei rossoblu da sempre, hanno scelto la Gradinata Nord per dichiararsi amore eterno. Il marito ha voluto poi regalare una sorpresa a sua moglie: uno striscione indimenticabile ”Lu, oggi la storia la scriviamo noi, qui, nella leggenda. Volevamo una cosa originale: ci siamo regalati la Nord”. Naturalmente non sono tardate ad arrivare anche le felicitazioni del Genoa.

Eataly festeggia la Festa della Repubblica, ma sbaglia nome al Presidente

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Eataly,  la catena del gusto di Oscar Farinetti, ha deciso di comprare due pagine di Repubblica e Messaggero per festeggiare a modo suo il 2 giugno. Due pagine in cui gli 11 Presidenti della Repubblica italiana vengono “messi a tavola”, ovvero associati a una pietanza tipica. L’idea è senza dubbio originale e “gustosa” e segna un modo diverso di festeggiare la Festa della Repubblica… peccato per la gaffe: Oscar Luigi Scalfaro diviene Eugenio Scalfaro,  lapsus che rimanda al nome del fondatore del quotidiano “La Repubblica”, Eugenio Scalfari.

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2 morti a Praga, il maltempo flagella l’Europa

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2 vittime e 3 dispersi questo il bilancio delle violenti piogge che hanno seminato il panico nella capitale ceca. Una terza vittima si era già registrata questa mattina a Trebenice a 30 km dalla capitale. Il fiume Moldava è straripato a Praga, in particolare ha colpito il centro storico, l’isola di Kampa, e si è reso necessario evacuare decine di persone, tra cui alcuni malati dell’ospedale Na Frantisku. Sono state  chiuse anche le metropolitane. Lo stato d’allerta è stato dichiarato su 6 regione sul totale di 14.

Ma quanto ci costa il Parlamento? 1,5 miliardi!

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Con calma, in 3 anni, ma i rimborsi elettorali spariranno… naturalmente saranno sostituiti con il 2 per mille che farà lievitare probabilmente gli introiti. Ma se il finanziamento pubblico cambia, non cambiano invece i costi del Parlamento. Quanto ci costa? Lo 0,1% del Pil cioè 1,5 miliardi di euro. 2 assemblee, paragonabili a due consigli di amministrazioni di grandi aziende internazionali, che spendono lo 0,1% del loro profitto per riunirsi e deliberare… è possibile? Ma all’estero quanto costa? Più di uno studio ha dimostrato che il nostro Parlamento costa il doppio rispetto alle assemblee dei nostri partner europei. Eppure l’efficienza del legislatore italiano non è certo migliore di quello dei francesi o inglesi. Ma tanto basta alzare l’Iva, mettere un po’ di Tares e un aumento sulla benzina per seguitare a mantenere i propri privilegi… Poi i tagli ci sono stati non lamentiamoci, i presidente di Camera e Senato si sono decurtati lo stipendio del 30% e i ministri lavorano percependo “solo” lo stipendio mensile!!!

 

Letta… che bravo attore!

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Si scatena il popolo di Tumblr e cerca di interpretare i pensieri del Presidente del Consiglio Enrico Letta che in questi scatti appare assorto, stupito e addirittura ipnotizzato. Un Enrico Letta che va oltre al “faccio cose e vedo gente”? La creatività di sicuro agli italiani non manca e il risultato è esilarante!

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Fico scende in campo e va dall’Annunziata!

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Aria nuova in casa M5S e lo si vede subito con la partecipazione di Roberto Fico del MoVimento 5 Stelle alla trasmissione “1/2 ora” di Lucia Annunziata. Accantonata la tecnica da parte dei pentastellati del “no” ai giornalisti e alla tv, ecco una delle prime interviste rilasciate proprio dai parlamentari aderenti al Movimento. E’ lo stesso Fico a spiegare le motivazioni: “Noi non ci siamo mai sottratti alla tv, abbiamo soltanto disertato il talk show. Vogliamo far arrivare ai nostri cittadini le nostre proposte di legge”.

Ma chi prima aveva provato ad apparire in tv è stato immediatamente espulso “Chi non si trova nel percorso deve trarne le conseguenze”, quindi ci sono in vista altre espulsioni? C’è chi è arrivato a individuarne sino a 40, ma Fico ribatte “No, sono cifre assurde. Abbiamo dibattiti aspri, ma si tratta comunque di discussioni costruttive”.

Ma per quanto riguarda la Rai? “Dobbiamo lanciare la Rai nel nuovo millennio”, conclude Fico.

45enne canoista muore annegata

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Una domenica tragica sul fiume Toce dove una 45enne che era a bordo di una canoa e stava scendendo a valle con altri due canoisti improvvisamente è rimasta intrappolata sott’acqua dopo che la canoa si è rovesciata in un tratto vorticoso del fiume, vicino al centro termale di Crodo, nella valle Antigorio. La vittima, Elena Cova era originaria di Domodossola (Verbania).

 

Festa della Repubblica: Camilleri e la sua opinione su Napolitano.

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Hanno la stessa età come lo stesso Camilleri sottolinea nell’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano “Sì, siamo del ‘25 tutti e due.” Ma le similitudini si fermano qui, perché poi lo scrittore siciliano, come è nel suo stile, non si lascia sfuggire l’occasione di esprimere il suo punto di vista con toni anche molto accesi: “Aveva fatto bene quando aveva detto “Me ne vado e buona sera”. Il secondo mandato è stato un errore, sia per chi l’ha proposto sia per chi ha accettato”.  Camilleri aggiunge anche “Da quel momento tutto il fatto costituzionale è andato a vacca. C’è stato un allentamento delle briglie costituzionali, tanto valeva – a lume di logica e di naso e di buon senso – fare un governo del Presidente. È stato più grave l’intervento sui partiti del capo dello Stato. Una sorta d’invasione di campo, un fatto non da Repubblica parlamentare. Bisogna rispettare la Costituzione: non devo essere io a dirlo, dovrebbe essere il presidente Napolitano. Il secondo mandato non è proibito, ma non è un caso che non sia mai successo. Di solito, poi, uno non arriva a fare il capo dello Stato a 40 anni: due mandati fanno 14 anni e te ne vai a 54. Qui te ne vai a 95”.

E su Rodotà neppure ha dubbi: “Appena sentii che i Cinque Stelle proponevano Rodotà, feci un balzo di gioia…’Che meraviglia, ora agguantano al volo questa liana sospesa, come Tarzan. Ed è fatta’. Quando mai… e sono riusciti a far fare quella figura a Prodi, Dio mio. L’alternativa c’era, era Rodotà. Cosa ostava a Rodotà?”

Un 2 giugno amaro quello di Andrea Camilleri e forse anche per molti italiani che davvero avevano creduto in un cambiamento.

2 giugno e la cittadinanza ai senegalesi. Renzi riapre allo “ius soli”

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Nella festa della repubblica il sindaco Matteo Renzi, in piazza della Signoria a Firenze, ha consegnato la cittadinanza italiana ai tre senegalesi  rimasti feriti negli agguati a sfondo razzista a Firenze del 13 dicembre 2011, per mano del killer Gianluca Casseri, 50 anni, poi suicidatosi. 

Moustapha Dieng, Cheiqh Mbengue e Mor Sougou, da oggi sono quindi cittadini italiani secondo la concessione che è stata fatta dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, al quale il presidente della regione Toscana Enrico Rossi si era rivolto subito dopo il raid che costò la vita a due loro connazionali, Mor Diop e Samb Modou. 

Accanto ai 3 nuovi cittadini italiani c’era anche la vedova di Modou. Mentre uno di loro, Dieng, era accompagnato dai sanitari dell’ospedale fiorentino di Careggi. Il giovane a tutt’oggi  è ancora costretto a vivere in ospedale per avere le cure dopo che una delle pallottole sparate da Casseri gli ha leso il midollo spinale. 

«A nome della città di Firenze chiediamo al Parlamento e alle autorità centrali, con rispetto, che sia approvata una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli, in base al principio che chi nasce in Italia è italiano» ha detto Renzi. 

Lapidale la risposta di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato «Renzi è un demagogo. Non si potrà mai dare la cittadinanza automaticamente a chi nasce in Italia».  

Non si può archiviare una questione così delicata che rischia di innescare tensioni sociali facendola ricadere sotto la parola “demagogia”. Bisogna interrogarsi e capire il fenomeno ponendosi dalla parte degli stranieri, senza dimenticare mai i costi che una tale decisione inevitabilmente comporta.

Quante donne decideranno di venire a partorire in Italia per dare la cittadinanza al proprio figlio? Quale è il costo di questa operazione? Abbiamo lavoro, case e un futuro da offrire agli stranieri che nasceranno in Italia o dovranno essere disperati come gli italiani in cerca di un lavoro, strozzati dalle tasse e dai mutui? Solo quando l’Italia sarà in grado di provvedere a questi cittadini stranieri si potrà parlare di ius soli, solo quando potremo offrire un “sogno italiano” e potremo accogliere dignitosamente queste persone sarà etico dare la cittadinanza per nascita… prima sarebbe l’ennesimo tentativo di sfruttare a fini elettorali e  “ideologici” gli stranieri e come sempre saranno i più deboli a pagarne il prezzo.  

Germania in allarme, il Danubio può esondare!

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Passavia (Passau in tedesco) non è tra le città più note della Germania e forse però nelle prossime ore si parlerà molto di questa località della Baviera. La città conosciuta anche come Dreiflüssestadt (la città dei tre fiumi), per la confluenza nel Danubio di Inn e Il, sta vivendo ore di allarme da quando il Danumbio è cresciuto fino a raggiungere 9,3 metri  a causa delle forti piogge e continua ad aumentare di 20 cm l’ora. Le vie centrali della città e i seminterrati delle case sono stati inondati. Un esponente del servizio meteorologico della Germania ha affermato che “Il livello massimo mai raggiunto dal Danubio in quest’area è stata di 10,81 metri. Forse questa volta il record verrà battuto. Se ciò dovesse avvenire le conseguenze saranno catastrofiche”. La situazione è critica anche in altre regioni tedesche. Verso sera il traffico fluviale sul Reno verrà interrotto nello stato federale di Renania-Palatinato. Già ora la velocità di navigazione è stata limitata e alle imbarcazioni è stato consigliato di tenersi lontane dalle rive.

 

Al Mugello non ce n’è per nessuno… s’impone Lorenzo!

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Dopo la caduta all’avvio di Rossi causata da un errore di Bautista, la gara è stata dominata da Lorenzo. Lo spagnolo della Yamaha ha vinto nel Gran Premio d’Italia, il quinto appuntamento stagionale del Motomondiale 2013, sul circuito del Mugello. Jorge Lorenzo ha preceduto sul traguardo il connazionale Dani Pedrosa, mentre terzo è arrivato Cal Crutchlow. Ai piedi del podio Stefan Bradl, quinto Andrea Dovizioso, poi Nicky Hayden e Michele Pirro. Mark Marquez e’ caduto a tre giri dalla fine quando si trovava in seconda posizione.

Il lunedì nero che attende l’Italia: scioperi nelle grandi città

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Sarà un mese, quello di giugno, da incubo per chi usa quotidianamente il trasporto pubblico.  Si inizia domani con il “lunedì nero” che vedrà molti lavoratori aderenti all’organizzazione sindacale Fast Confsal incrociare le braccia per 24 ore. Le modalità cambiano da città a città:

MILANO – A Milano, dove saranno coinvolti bus, tram e metrò, Atm garantisce la circolazione dei mezzi da inizio turno fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18.

ROMA – Sciopero anche per i dipendenti dell’Atac e del Consorzio Roma Tpl Scarl, che gestisce tutte le linee periferiche della Capitale. Il servizio di trasporto è garantito da inizio servizio alle ore 8,30 e dalle 17 alle 20. Tra le 8,30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio, sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Inoltre, nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 giugno sono a rischio le corse delle linee notturne da N1 a N27. Allo sciopero proclamato da Fast Confsalt se ne aggiunge un secondo, sempre di 24 ore, proclamato da Filt-Cigl, Fit-Cisl e UilTrasporti per i dipendenti della Trotta Bus Services del Consorzio Roma Tpl che riguarda le linee 77,218,702,720,721,764,767 e 768.

NAPOLI – I mezzi pubblici napoletani si fermeranno quasi del tutto. La Anm ha annunciato che il servizio minimo sarà comunque garantito per le fasce orarie 5,30–8,30 e 17-20

TORINO – A Torino, servizio urbano e suburbano garantito dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15; per la metropolitana, funzionamento regolare dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Autolinee extraurbane, da inizio servizio alle 8 e dalle 14,30 alle 17. sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8 e dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

BERGAMO – A Bergamo, sono previsti disagi sui servizi della rete Atb e sulla linea T1 Bergamo-Albino. Fasce garantite: dalle 6,15 alle 9,15 e dalle 12,30 alle 16.

BOLOGNA – Sciopero di quattro ore su treni e bus di Tper. Per il personale viaggiante dei servizi ferroviari, lo sciopero va dalle 9 alle 13 sulle linee della rete Fer (Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Suzzara, Ferrara-Codigoro, Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Reggio Emilia-Ciano d’Enza, Modena-Sassuolo e Parma-Suzzara). In quelle quattro ore, avverte la società, «il servizio non sarà garantito».

Cade Rossi al Mugello… paura in pista!

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A inizio gara Valentino Rossi è stato coinvolto in un banale errore compiuto da Bautista che, in partenza, compie un cambio di direzione sulla prima S dopo il rettilineo e colpisce in pieno il motociclista italiano. Attimi di apprensione, ma poi il Dottore lascia il centro medico dove era stato portato a seguito dell’incidente senza nessun problema. Quello che è certo è che resta l’amarezza per aver dovuto abbandonare la gara.

Trema il Pollino, altro sisma nella zona di Mormanno e Rotonda

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Questa mattina si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 che ha interessato la zona del Pollino. La scossa è avvenuta a una profondità di 8.8 chilometri. Il sisma e’ stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituti nazionale di geofisica e vulcanologia. L’epicentro e’ stato localizzato tra i comuni di Morano Calabro e Mormanno, nel cosentino, Rotonda e Viggianello, nel potentino. Non sono stati segnalati danni.

Figlio geloso? Tenta di uccidere la madre e l’amante.

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Una volta era il marito che rientrava a casa inaspettatamente, ora è il figlio. Lui è un ventenne di Forlì che torna a casa e trova la madre a letto con un uomo. La reazione del giovane è immediata, prende un coltello in cucina e cerca di ferire entrambi. A sventare il duplice omicidio è stato l’intervento dei carabinieri che sono riusciti a fermare il giovane. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo dopo una serata in discoteca si sarebbe dovuto fermare a dormire a casa della fidanzata invece ha deciso di tornare nella casa in cui abita con la madre dopo che i genitori si sono separati anni fa. Il ragazzo avrebbe prima inseguito l’amante della madre per tutta casa e poi avrebbe cercato di colpire sua madre. E’ stato proprio l’uomo che è riuscito a chiamare il 112 e a dare l’allarme. Sebbene la madre e l’amante non abbiano sporto querela, il 20enne rischia comunque una denuncia per tentato omicidio.

 

L’Iva compie 40 anni… lo festeggerà con l’aumento?

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40 anni di Iva. 40 anni di imposta che in Italia negli anni è lievitata sino a raggiungere uno dei livelli più alti d’Europa. Ma se si calcola l’escalation degli aumenti dal 1973 a oggi si capirà immediatamente che il triste primato spetta ancora una volta alla nostra penisola.

In 40 anni nel nostro paese l’Iva è aumentata ben 8 volte (solo una volta al ribasso nel 1980 quando per pochi mesi fu portata al 15% e poi ritoccata al 14%) in media ogni 5 anni. Il peggior aumento si ebbe il 5 agosto del 1982 quando fu innalzata da 15% al 18%:

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La Cgia di Mestre avverte che l’aumento previsto per luglio farà contrarre maggiormente i consumi che oggi sono tornati ai livelli di quelli del 1998. Un salto nel passato dovuto alla disoccupazione e alla tassazione eccessiva che sta flagellando i cittadini italiani. Gli stipendi si calcola che servono per i mutui ( o gli affitti), le bollette, la scuola, le tasse, la spesa… non c’è più margine per pensare di comprare qualcosa che non sia strettamente necessario. Spesso si preferisce ricorrere a una riparazione piuttosto che alla sostituzione, ma con l’Iva si tasseranno ancora di più anche le riparazioni… probabilmente ci sarà ancora più evasione e una contrazione ulteriore dei consumi!

L’ultimo ritocco all’Iva è infatti avvenuto nel 2011: nonostante l’aliquota ordinaria sia salita dal 20 al 21%, il gettito dell’imposta, tra la metà di settembre del 2011 ed il dicembre del 2012, è diminuito di 3,5 miliardi di euro. A cosa serve quindi aumentare ancora?

I pentastellati approderanno in tv… perché cambiano idea?

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Cosa ha fatto cambiare idea al M5S da sempre ostile alla tv e particolarmente allergico ai giornalisti? Uno dei dati può essere senza dubbio il risultato elettorale disastroso delle ultime amministrative. L’altro dato di fatto è che, in Italia, il web non si è ancora sostituito alla televisione. Molte persone pur seguendo la propria pagina Facebook, o il profilo Twitter poi si rivolgono alla cara vecchia tv per essere informati dai telegiornali canonici e dagli approfondimenti della prima e della seconda serata.

Così è Luigi Di Maio ad affermare che ”Valuteremo di volta in volta dove andare e chi mandare”. Chi lo deciderà chi dovrà partecipare?  ”Il gruppo parlamentare”. Già qualche giorno fa si era parlato del “corso di comunicazione televisiva” tenuto da Casaleggio e Beppe Grillo per alcuni parlamentari appartenenti al Movimento e le polemiche non erano tardate ad arrivare.

Ma lo stesso Di Maio ci tiene a sottolineare che  l’incontro di Milano con Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo ”non era un corso”, ma solo una riunione sulla comunicazione alla quale hanno preso parte ”quelli che finora hanno avuto maggiore visibilita”’. Gli esclusi? ”Verranno chiamati anche loro, a scaglioni”, assicura il vicepresidente della Camera.

Ma perché andare in onda?  ”Spesso stiamo rinchiusi per ore a studiare gli atti e poi questa cosa non arriva a casa. Allora è meglio che qualcuno si sganci un pò e si prenda l’onore e l’onere di far sapere cosa facciamo”, con queste parole il dardo è tratto e da ora in poi nei dibattiti in tv ci sarà anche l’M5S a dare battaglia.

Clonata la Bmw di Zarate, lui era all’estero!

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E’ stata la polizia stradale di Firenze nord a individuare e poi mettere sotto sequestro 3 auto di lusso rubate. Una persona è stata arrestata altre 4 denunciate. Le vetture erano già pronte per essere portate all’estero e avevano già subito l’alterazione dei dati. Una di queste è una Bmw X6 rubata a Roma intestata al giocatore della Lazio Mauro Zarate, che essendo all’estero non si era accorto del furto. E’ stata la polizia a rintracciarlo e informarlo dell’accaduto. 

Ma come avviene la “clonazione” di un auto? Per prima cosa viene alterato il numero di telaio e poi viene fornito con una falsa docuemntazione  (dalla carta di circolazione ai certificati assicurativi tutto viene falsificato per rendere impossibile una futura identificazione del veicolo). Anche le targhe naturalmente sono uno dei primi elementi a venir contraffatte. 

Tutti i dati che vengono modificati appartengono ad altri mezzi della stessa marca e modello in modo che anche se sottoposti a controlli futuri sarà difficile risalire all’originale numero identificativo della vettura. A questo punto il gioco è fatto e dopo la clonazione il veicolo è pronto per il mercato estero. 

 
 

Arriva il bonus casa… come funziona?

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Ovvero l’Italia che ancora una volta per rilanciare l’economia punta ancora sull’edilizia. Il cambiamento, la ripresa in tempi brevi, la disoccupazione giovanile… le abbiamo messe sotto il mattone! Un bel bonus per la ristrutturazione… ma non avevamo detto che l’Italia è in crisi? Che le famiglie non arrivano a fine mese? Che bisogna cambiar marcia e iniziare un vero e proprio rinnovamento della visione economica non solo in Italia, ma anche all’estero? E invece ci riaffidiamo a uno dei settori che se non è proprio il lavoro più vecchio del mondo, poco ci manca. Forse gli italiani non hanno soldi per le bollette, ma li troveranno per le ristrutturazioni? Chi non riesce a fare la spesa, può sostenere comunque il costo di una ristrutturazione agevolata? Oppure semplicemente stiamo ancora una volta facendo un favore a chi grandi difficoltà non ne ha? A chi può permettersi la ristrutturazione e allora lo agevoliamo con il bonus?

Ma come funziona veramente il bonus casa?

Iniziamo dall’ecobonus, cioè la detrazione per gli interventi di efficienza energetica che è stato aumentato, portandolo dal 55% al 65%. Adesso domandiamoci perché chi può permettersi una ristrutturazione agevolata andrà anche a pagare anche bollette più leggere e a inquinare di meno… per gli altri sangue, sudore e sangue sulle bollette che lievitano a causa degli aumenti costanti imposte dalle società erogatrici dei servizi energetici.

Il bonus è poi confermato nella misura del 50% fino a una spesa di 96 mila euro. Il limite è annuale per singola abitazione. La detrazione si spalma su dieci anni in altrettante rate dal valore costante. Che misura d’immediato impatto per l’economia può essere una detrazione che si spalma nell’arco di 10 anni?

Non servono molti documenti per ottenere il beneficio: è sufficiente presentare una fattura e pagare attraverso un bonifico tracciabile (la misura serve a combattere anche la piaga dell’evasione fiscale delle ristrutturazioni edilizie) che presenti la causale specifica, il codice fiscale del pagante e la partita Iva o il codice fiscale del destinatario del pagamento. Se l’immobile in questione passa di mano è consentito a chi vende di mantenere il vantaggio fiscale per sé.

Chi potrà accedere a queste misure? Sicuramente non i giovani, chi è in cerca della casa per progettare una famiglia. Non era meglio dare un’agevolazione sulla prima casa? Dare un’agevolazione alle famiglie in difficoltà con il mutuo? Accelerare i tempi della ricostruzione dell’Aquila, invece di dare un bonus sulle ristrutturazioni? Sono questi gli incentivi strutturali di cui abbiamo bisogno in Italia? O la nostra situazione non è poi pessima come ci vogliono far credere oppure davvero è una misura ancora, una volta, per chi ha soldi da investire nella ristrutturazione!

Sono davvero pochi 2 mln di euro per la festa della Repubblica?

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Ai Fori Imperiali a Roma sfileranno 3300 tra militari e civili. Abbiamo risparmiato, come l’anno scorso, sulle frecce tricolore, ma non abbiamo rinunciato a sfoggiare le forze armate, come se per festeggiare la Repubblica fosse necessario mostrare la forza bellica. Uno Stato sono le sue forze armate? Non sono i suoi beni culturali, le sue tradizioni, le sue eccellenze? Siamo in Europa, abbiamo aderito al trattato di Schengen, e festeggiamo come se fossimo ancora una volta una nazione che si deve difendere? E se difesa ci deve essere non è certo quella militare, semmai è quella economica!

2 Giugno 2013 nonostante la spending review il programma di oggi prevede:

La deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto alla quale partecipano le più alte cariche dello Stato, che poi presenzieranno subito dopo alla rassegna delle truppe schierate per la Parata. Tra i presenti, non potva mancare, alla sua prima uscita ufficiale, il nuovo capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa.

Poi la parata sarà aperta come consuetudine dalla banda dei Carabinieri e sarà articolata in 7 settori!

Tra questi si inizierà con quello delle bandiere e degli stendardi delle nazioni amiche e alleate e degli organismi internazionali (una festa della Repubblica non dovrebbe far sfilare tutte le bandiere come simbolo di programmare nuovi accordi e nuovi equilibri anche con le altre nazioni?) Poi ci saranno le forze armate: il settore dell’Esercito, quelli della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri; il settore dei Corpi militari e ausiliari dello Stato (Gdf, Cri, Smom); quello dei Corpi armati e non dello Stato (Forestale, polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Volontari del soccorso, Servizio civile nazionale, Polizia municipale).

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Nel pomeriggio in concomitanza con l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, è previsto un concerto. Finalmente qualcosa che non sia militare? No, ancora le forze militari che suoneranno con i complessi bandistici della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Esercito.

Ma chi avrà il coraggio di uscire da questo protocollo tribale e proporre una Festa della Repubblica che sia pacifista e che possa rappresentare davvero una nazione e non le sole forze armate?

Per chi vuole la festa pacifista oggi può andare a Piazza Mignanelli, vicino a Piazza di Spagna, con un presidio-evento in cui le reti promotrici della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” (Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci) premieranno alcuni cittadini come “Testimoni di Pace”: donne e uomini del Servizio Civile, della Cooperazione allo sviluppo, della sanità e istruzione, del mondo del lavoro, della lotta alla criminalità organizzata, dell’informazione e un rappresentante degli stranieri senza cittadinanza. Uno speciale attestato verrà rilasciato alla memoria di Daniele Ghillani, giovane volontario in Servizio Civile all’estero morto in Brasile. Naturalmente questa manifestazione passerà nel silenzio più assoluto lontano dai riflettori mediatici che saranno tutti posti su via dei Fori Imperiali, dove ci saranno le massime cariche dello stato.

Solo la presidente della Camera Laura Boldrini è attesa oggi in un centro di Servizio Civile a Roma, “Salesiani per il Sociale”, dove incontrerà i promotori della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” oltre ai giovani che hanno scelto la strada del Servizio civile.

2-giugno-2013-festa-della-repubblica-tuttacrona

Va meglio in altre città lontane da Roma, come Bologna e Firenze dove le manifestazioni per i festeggiamenti saranno a sfondo più pacifista. Ad esempio nel capoluogo toscano la Festa della Repubblica è stata scelta come occasione per consegnare il riconoscimento della cittadinanza ai tre senegalesi feriti nell’agguato a sfondo razzista del 13 dicembre 2011 nel capoluogo toscano, costato la vita a due loro connazionali.

Ma come mai ogni anno si deve richiamare l’attenzione sulle forze armate? Non bastano le feste finanziate con i soldi pubblici che ogni reparto militare festeggia ogni anno in occasione del giorno della sua nascita? Come mai serve far sfilare il 2 giugno i militari? Probabilmente è indice di quella corsa al riarmo sotterranea di cui poco si parla (ad eccezione degli F35) e che ogni anno leva molte risorse allo stato italiano.

Ma l’Italia, paese che ripudia la guerra, perchè dovrebbe spendere tutti questi soldi per la difesa nazionale in un periodo di pace e in un’Europa in profonda crisi economica? Per le ambizioni di prestigio nazionale che animano i nostri generali? Per gli interessi economici dell’industria bellica?

Ecco il programma di spesa 2013 – 2014 – 2015 (spesa totale) in milioni di euro. (Fonte Dati: Il Fatto Quotidiano)

N.B:
I programmi elencati sono in ordine discendente di spesa per l’anno in corso
I programmi contrassegnati da asterisco sono quelli cofinanziati da altri ministeri

*96 caccia Eurofighter Typhoon: 1.194,6 – 1.059,3 – 1.131,4 (21.100)

*10 Fregate cl. Fremm: 655,3 – 449,3 – 514,3 (5.680)

90 Cacciabombardieri F-35: 500,3 – 535,4 – 657,2 (12.725)

Altri programmi interforze: 297,6 – 180,1 – 251,3 (729)

*Satelliti spia Cosmo-Skymed: 156,7 – 128,8 – 148,4 (629,5)

4 sommergibili U-212: 191,8 – 152,2 – 113,4 (1.885)

Sistemi di comunicazione e controllo C4I: 135,9 – 128,4 – 114,7 (2.093,4)

2 aerei radar Gulfstream 550 Jamms: 132 – 183 – 127 (580)

*249 blindati Freccia: 130,1 – 267,7 – 188,7 (1.500)

16 elicotteri Ch-47F Chinook: 125 – 172,8 – 158,5 (974)

Aerei pattuglia marina Atr-72: 122,8 – 58,8 – 17 (360)

Altri programmi esercito: 122,1 – 85,5 – 83 (290,6)

*Bombe di precisione per Tornado: 108,3 – 103,3 – 88,3 (1.200)

*116 Elicotteri trasporto Nh-90: 106,1 – 177,3 – 265,3 (3.895)

Altri programmi aeronautica: 97,8 – 72,2 – 76,2 (246,2)

Missili terra-aria Fsaf: 95,8 – 93,8 – 86,9 (1.700)

Altri programmi marina: 81,3 – 56,3 – 56,3 (193,9)

Ricerca scientifica a scopo militare: 62 – 62 – 62 (189)

*10 elicotteri Aw-139: 56,8 – 46,8 – 13,8 (285)

Missili Spike per elicotteri Mangusta: 55,9 – 62,6 – 27 (200)

479 blindati Lince: 55,8 – 38,3 – – (202)

Droni AGS Global Hawk: 47,7 – 52,5 – 39,1 (211)

Armi ed equipaggiamenti forze speciali: 46,1 – 25,1 – 25,1 (517,2)

Ammod. aerei da trasporto C-130J Hercules: 44,8 – 43,3 – 29,3 (291,1)

Radar WiMax: 43,1 – 30,3 – 5,6 (450)

Satelliti Optsat 3000: 41,6 – 96 – 53,8 (170)

Missili terra-aria Atbm-Meads (prototipo): 37,2 –  – (595)

*Caccia M-346 da addestramento: 36 – 22,8 – 13 (220)

Equipaggiamento soldati: 33,5 – 54 – 47,1 (111,4)

Lanciarazzi mobili Mlrs: 31,8 – 22,3 – 12,6 (75)

Sistema antimissile per aerei Dircm: 30,6 – 15,7 – 9,3 (65)

*Digitalizzazione forze armate (Forza Nec): 30 – 30 – 30 (22.000)

2 fregate cl. Orizzonte: 29,5 – 36,7 – 21,8 (1.500)

Mezzi specialistici del genio: 28,8 –  – (96)

Ammod. nave cacciamine cl. Gaeta: 26,3 – 33,1 – 19,9 (200)

Portaerei Cavour: 26 – 22,5 – 14,9 (1.390)

*12 elicotteri Aw-101 da soccorso: 24,6 – 21,5 – 21,5 (740)

Droni TuavShadow 200: 24 – 13 – (51)

40 blindati Vtmm Orso per l’Afghanistan: 22,7 – 40,2 – 40 (120)

Armi e mezzi per gruppo anfibio San Marco: 22,6 – 19,3 – 17,9 (110)

Task Force spedizioni militari (Aetf-Css): 22,2 – 18,9 – 18,9 (60)

*Satelliti spia Sicral-2: 21,3 – 33,3 – 22,9 (300)

Munizioni cannoni Vulcano: 20,6 – 63 – 58,5 (150)

Satelliti Athena-Fidus:19,1 – 7,5 – 0,9 (63,5)

Missili anticarro Spike per carri armati Dardo: 17,4 – 8,2 – (121)

Radar controfuoco: 16,5 – 10 – 6,5 (75)

Munizionamento di vario calibro: 15 – 30 – 30 (120)

Bombe aeree Gbu-39: 14,1 –  – (84)

Comunicazione Sdr: 13,9 – 2,1 – 13 (57,4)

Sistemi di protezione basi in Afghanistan: 13,4 – 8,2 – (43)

Missili aria-aria Meteor: 13,2 – 16,6 – 35,6 (186,1)

Missili aria-terra Aargm: 13,2 – 12,8 – 12,3 (139,8)

Corpi intervento rapido Nato: 13 – 15 – 20 (69)

Nuovo hub aereo nazionale di Pisa: 11,4 – 1 – 10 (63)

Ammod. aerei C-27J Spartan per forze speciali: 10,7 – 20 – 20 (80)

4 velivoli rifornitori B-767: 10,5 – 30,8 – 30,4 (950)

Ammod. cacciatorp. cl. De La Penne e fregate cl. Maestrale: 9,6 – 6 – (217)

Armi e mezzi unità anfibia interforze “Landing Force”: 8,4 – 2 – 1 (90)

Missili terra-aria Teseo: 7,9 – 5,8 – (45,6)

Mortai da 81 mm: 7,6 – 6 – (16,2)

Ammod. caccia Harrier Av-8B: 6,9 – 23,7 – 32 (376)

Cannoni navali Davide: 6,5 –  – (17)

16 ambulanze blindate per l’Afganistan: 6,2 – 5,4 – (31)

Satelliti spia Helios-2: 5,8 – 6,8 – 7,4 (92,4)

16 elicotteri Eh-101: 5,1 – 23 – 18,9 (1.155)

*Nave appoggio forze speciali e sommergibili: 5 – 22,5 – 22,5 (390)

149 autocarri blindati: 4,6 – 0,5 – 0,5 (65)

Siluri pesanti Black Shark: 4 – 0,9 – (87)

Torrette Lince remotizzate: 4 –  – (53)

Database fotosatellitare Mgcp: 2,9 – 3 – 3 (34)

Missili aria-aria Iris/T: 0,5 – 0,5 – 0,5 (184)

Siluri leggeri Mu-90 Impact: 0,1 – 0,1 – (211)

Siamo lontani dai tempi in cui il Presidente della Repubblica Sandro Pertini diceva ”Si svuotino gli arsenali e si colmino i granai!”

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