Arte nuda!

Forse per immedesimarsi completamente nelle opere e per capirle, al Leopold Museum di Vienna è andata in scena un’insolita visita alla mostra “Nude men, from 1800 to today”: protagonisti infatti una comitiva di nudisti. Per loro, macchina fotografica alla mano e poi via come “mamma li ha fatti” per le sale del museo viennese. Sicuramente un’esperienza diversa per gustare senza “sovrastrutture” il linguaggio dell’arte.

Politica groud zero! Solo fango.

fango politica

Sembra che le elezioni 2013 siano sotto una bufera giudiziaria. Ogni giorno ci sono dimissioni, arresti e indagati che vanno a indebolire le forze politiche che si contendono la vittoria.

“La costante di questa campagna elettorale è la macchina del fango che ha colpito, colpisce e sta colpendo. Ci sono ancora insinuazioni di tangenti o finanziamenti alla Lega legate alla vicenda Orsi-Finmeccanica. E’ un atto di terrorismo”, così Maroni.

Dalla parte opposta troviamo invece i processi che vengono rinviati per “legittimo impedimento” o quelli che vengono svolti nel massimo riserbo, lasciando i giornalisti all’oscuro e la popolazione succube di un sistema giudiziario poco trasparente.

Mps è l’esempio più ecclatante… probabilmente faremo insediare un governo guidato dal Pd per poi travolgerlo negli scandali? Oppure insabbieremo tutto come al solito? E la fondazione ancora una volta grazie a Monti e Bersani verrà rimpinguata con i soldi degli italiani?

O, se vincerà Berlusconi archivieremo il processo Ruby? Annulleremo anche il concetto di giustizia? Spazzeremo via quel poco che resta della parola onestà?

In ogni caso sarà FANGO!

“Non volevo uccidere ero innamorato”, così Pistorius.

oscar-pistorius

Forse non la voleva uccidere, ma lo ha fatto. Lo ha fatto con la freddezza di un marines che non si ferma davanti a nulla finchè il suo nemico non è steso a terra in una pozza di sangue. Ma il nemico quella notte per Pistorius era Reeva, la sua fidanzata. Perchè non si è fermato davanti alla porta del bagno chiusa? Perchè non si è fermato e ha colpito a morte una ragazza disarmata? Perchè ha vinto la morte e non l’amore proprio nel giorno di San Valentino?

Ma dopo la confessione del suo “amore” poi cerca ancora di scagionarsi “pensavo ci fosse un ladro!” E’ ancora forte in Oscar la voglia di uscire indenne (o quasi) da questa vicenda piuttosto che ammettere una verità scomoda… piuttosto che fare un gesto da innamorato e raccontare la verità che è l’unica giustizia che può far riposare in pace la povera Reeva, vittima innocente del suo fidanzato carnefice!

Come in un macabro videogames? Lanza vs Breivik?

Sandy-Hook-Times-cartoon-600

Adam Lanza era ossessionato dallo stragista norvegese Anders Breivik e voleva fare più morti di lui. Questo era il motivo principale dell’attacco alla scuola Newton. La Sandy Hook era un bersaglio facile e affollato: perfetto per compiere il suo gesto folle. Per “fortuna” Lanza non è riuscito a trucidare le 77 persone come Breivik. Una ricostruzione inquietante lanciata dalla tv Cbs e attribuita a due funzionari anonimi coinvolti nell’inchiesta ma smentita da fonti ufficiali della polizia che hanno parlato di «speculazioni». Secondo l’emittente Lanza si sentiva quasi in competizione con Breivik e dunque ha pianificato con cura l’attacco per poterlo superare nel bilancio di vittime. Solo l’intervento della polizia ha bloccato la sua azione e Adam si è suicidato con una delle sue armi.

Lanza, sempre secondo le indiscrezioni della Cbs, si sarebbe ispirato anche ad alcuni videogiochi, molto violenti che la polizia ha sequestrato nel seminterrato della sua abitazione. Diverse testimonianze hanno raccontato che il giovane trascorreva intere giornate al computer. E quello era il suo unico passatempo insieme a qualche puntata al poligono insieme alla madre. Per ora gli investigatori non hanno precisato quali siano gli elementi che hanno permesso di collegare a Lanza a Breivik, attualmente detenuto in una prigione in Norvegia. Forse hanno rinvenuto dei documenti, degli scritti di Adam. Oppure è emerso qualcosa online.

Va ricordato che il giovane, poco prima dell’eccidio, ha distrutto la memoria del pc, una mossa per nascondere la navigazione sul web ed eventuali contatti. E all’indomani dell’attacco alla scuola si è parlato della possibilità – o meno – per l’Fbi di recuperare dei dati. Contrastanti le risposte delle fonti investigative, anche se molti ritengono che l’agenzia federale sia in grado di ricostruire una parte della vita digitale di Adam. Aspetto non secondario per comprendere il movente della strage del 14 dicembre e il profilo, davvero, enigmatico del suo protagonista.

Corte di Strasburgo… il partner è partner anche se gay!

famiglia_gay_adozioni

Via libera all’adozione da parte del partner anche nelle coppie gay!

Nelle coppie omosessuali i partner devono avere il diritto ad adottare i figli dei compagni, cosi come avviene per le coppie eterosessuali non sposate. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani in una sentenza emessa su un ricorso presentato da una coppia di donne austriache e dal figlio di una di loro.

La sentenza, definitiva perché emessa dalla Grande Camera della Corte di Strasburgo, riguarda l’Austria, ma i principi valgono per tutti gli altri 46 Stati membri del Consiglio d’Europa. Nella sentenza la Corte afferma che l’Austria ha violato i diritti dei ricorrenti perché li ha discriminati sulla base dell’orientamento sessuale dei partner, visto che in Austria l’adozione dei figli dei compagni è possibile per le coppie eterosessuali non sposate. Il caso in questione è nato da un paradosso: la concessione dell’adozione alla partner avrebbe fatto perdere i diritti alla madre naturale, sua compagna. I giudici di Strasburgo hanno affermato che il governo austriaco non è riuscito a dimostrare che la differenza di trattamento tra coppie gay ed eterosessuali è necessaria per proteggere la famiglia o gli interessi dei minori. Tuttavia la Corte ha nel contempo sottolineato che gli Stati non sono tenuti a riconoscere il diritto all’adozione dei figli dei partner alle coppie non sposate. Il caso su cui la Corte ha stabilito la violazione dell’articolo 14 e 8 della convenzione europea dei diritti umani, che sanciscono la non discriminazione e il diritto al rispetto della vita familiare, riguarda due donne che vivono da anni in una relazione stabile e il figlio che una di esse ha avuto da un uomo con cui non era sposata. Nel 2005 le donne hanno concluso un accordo di adozione per creare un legame legale tra il minore e la compagna della madre. Ma quando si sono rivolte al tribunale per far riconoscere l’accordo, questo ha opposto un rifiuto. In base l’articolo 182.2 del codice civile austriaco la persona che adotta “rimpiazza” il genitore naturale dello stesso sesso, interrompendo quindi il legame con quel genitore. Nel caso in questione quindi l’adozione non avrebbe creato un nuovo legame o rimpiazzato quello con il padre, ma avrebbe reciso quello con la madre naturale del bambino.

Arriva “Alberto il grande” firmato Carlo Verdone!

IL racconto di un’amicizia, una storia lunga e bellissima, gli aspetti privati di un personaggio fra i più amati che la storia dello spettacolo ricordi. Alberto il Grande: così si intitola il documentario realizzato da Carlo Verdone e dal fratello Luca (con l’assessorato alla Cultura della Regione Lazio) per celebrare i dieci anni dalla morte di Alberto Sordi, scomparso il 24 febbraio del 2003. Un viaggio appassionante nei luoghi-simbolo della vita dell’attore, dal rione Trastevere, dove nacque, a via delle Zoccolette, dove visse a lungo, “dirimpettaio” di casa Verdone, a via Druso, vicino alle Terme di Caracalla, dove sorge la magnifica villa in cui abitò dal 1958 fino alla sua morte.

“Questo documentario è una carezza che abbiamo voluto dare ad Alberto – dicono Carlo e Luca Verdone – e vorremmo che tutti coloro che come noi lo hanno amato, tutte quelle migliaia di persone che hanno fatto la fila per ore alla camera ardente per dargli l’ultimo saluto dieci anni fa, avessero la possibilità di ricordarlo ancora una volta insieme a noi”. Il debutto di Alberto il Grande sarà quindi un evento popolare: il documentario sarà presentato con una serie di anteprime aperte a tutti, martedì 19 febbraio al cinema Adriano: tre sale dedicate, con due spettacoli gratuiti, alle 19.30 e alle 21.30. Per entrare in sala bisogna prenotare sulla pagina dedicata del sito dell’assessorato alla Cultura.

 

 

Addio a Reeva! Corona di fiori bianchi e cremazione.

reeva

Si sono tenuti oggi a Port Elizabeth, in Sud Africa, i funerali di Reeva Steenkamp, l’ex modella 30enne fidanzata di Oscar Pistorius uccisa dallo stesso atleta giovedi’ scorso. La salma, arrivata in una bara coperta da una corona di fiori bianchi, e’ stata cremata. La cerimonia e’ coincisa con l’udienza, cominciata questa mattina a Pretoria, per stabilire se concedere la liberta’ provvisoria a Pistorius, il quale e’ accusato di omicidio premeditato.

PISTORIUS E’ OMICIDIO PREMEDITATO!!!

pistorius omicidio premeditato

Una vera e propria esecuzione a sangue freddo, secondo la dinamica descritta dal pubblico ministero Gerrie Nel. Oscar Pistorius, il campione sudafricano accusato di avere ucciso la fidanzata Reeva, è tornato stamane nell’aula del tribunale di Pretoria per chiedere, attraverso i suoi avvocati, la libertà su cauzione. Vestito in blu, Pistorius ha chiesto e ottenuto di non essere fotografato, nascondendo gli occhi lacrimanti con le mani, prima dell’inizio della requisitoria.

ORRORE ALLO STATO PURO: Il pm ha ricostruito una dinamica dell’omicidio che se fosse provata potrebbe essere definita senza ombra di dubbio “agghiacciante”: Pistorius che spara a Reeva rifugiata in bagno attraverso la porta. Il proiettile che ha colpito la mano sarebbe stato diretto alla testa, mentre Reeva si proteggeva istintivamente il viso. Pistorius, ha detto Nel, “indossò le protesi per percorrere sette metri” e andare a sparare attraverso “la porta chiusa a chiave” da Reeva, “innocente e disarmata”, perciò “quand’ anche fosse stato un ladro, sarebbe omicidio premeditato: il ladro si sarebbe trovato indifeso dietro la porta. L’imputato ha detto a sua sorella che pensava che fosse un ladro – ha affermato il pm -. Perché un ladro si chiuderebbe in bagno?”

ORA RISCHIA L’ERGASTOLO

A questo punto sembra impossibile, salvo colpi di scena, che a Pistorius venga concessa la libertà su cauzione, come chiesto dalla difesa. Secondo i giornalisti che seguono il processo, il giudice può decidere in un secondo tempo di modificare i termini dell’accusa, se emergeranno nel frattempo nuove prove a favore dell’ex campione.

A sfavore dell’atleta paraplegico ci sarebbero poi gli steroidi trovati nella lussuosa villa di Pretoria: farmaci illegali e pericolosi che possono incidere sull’aggressività di chi ne fa uso. Il campione sudafricano sarà sottoposto di nuovo ad analisi del sangue per verificare la presenza delle sostanze e anche per confermare il sospetto che prima dell’omicidio avesse bevuto pesantemente. Poi la ricostruzione dell’assassinio: Reeva, che si era portata una borsa con il necessario per la notte e il suo iPad, sarebbe stata colpita una prima volta al fianco nella camera da letto, poi avrebbe tentato di proteggersi chiudendosi nel bagno. Inutilmente, perché con la sua pistola da 9mm ‘Speed gun’ – come è stato ribattezzato dalla stampa – l’avrebbe colpita altre tre volte.

Rimane il mistero della mazza da cricket insanguinata trovata sulla scena del delitto: per qualcuno il campione di atletica l’avrebbe usata per colpire alla testa – sulla quale sono state trovate delle ferite – la fidanzata, per altri sarebbe stata usata da lei per difendersi.

Intanto, si rafforza la tesi dell’omicidio passionale: la notte di San Valentino, Reeva avrebbe ricevuto un sms della stella sudafricana del rugby Francois Hougaard, aitante 24enne a cui la modella sarebbe stata legata prima di Pistorius e del quale l’atleta sarebbe stato gelosissimo. Il rugbista continua a ripetere di non avere nulla a che fare con “la triste vicenda” della morte della modella. Nelle ultime ore è spuntata anche una testimone chiave, una vicina accorsa nella villa che lo avrebbe visto in uno stato “delirante”, il corpo della fidanzata ricoperta di sangue tra le braccia.

Come si moltiplicano in questi giorni le testimonianze di chi descrive il campione come un “maschilista dal grilletto facile”. Un mese fa in un affollato ristorante di Johannesburg Pistorius avrebbe preso in mano la pistola di un amico, gli avrebbe tolto la sicura “senza motivo” e sparato un colpo per errore che ha sfiorato un altro amico seduto al tavolo. Un episodio passato sotto silenzio, come altri nella vita dell’ex leggenda, ma che dimostra la sua dimestichezza con le armi.

Inoltre Pistorius avrebbe chiesto a gennaio la licenza per il porto di sei armi pesanti. In particolare, scrive il quotidiano The Star, l’atleta paralimpico sudafricano, che la notte di San Valentino ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkam con il suo revolver Parabellum, aveva chiesto la licenza per un fucile Maverick, un fucile Mossberg, un fucile Winchester, una carabina Vextor 223, un revolver Smith & Wesson 500 e un revolver 38 Special.

Sempre secondo il quotidiano di Johannesburg, Pistorius non possedeva invece la licenza per l’arma del crimine, una calibro 9.

Avrebbe avuto 60 anni! Auguri a Massimo!

Una intera classe che si ritrova a piu’ di 25 anni dal diploma per ricordare Massimo Troisi, nel giorno in cui l’attore di San Giorgio a Cremano (Napoli) avrebbe compiuto 60 anni. Accadra’ oggi a Torre del Greco (Napoli), nella sede centrale dell’istituto Pantaleo in via Cimaglia, li’ dove Troisi si diplomo’ nel 1977.

Si tratta di una mattinata dedicata al ricordo dell’attore scomparso nel 1994, per una serie di manifestazioni alle quali prendera’ parte anche Luigi Troisi, fratello di Massimo, oltre al sindaco di San Giorgio a Cremano, Domenico Giargiano.

Sara’ il preside del Pantaleo, Carlo Ciavolino, a tratteggiare la figura dell’attore specie nei suoi anni trascorsi nell’istituto torrese. Per l’occasione il dirigente scolastico ha riunito i compagni di classe dell’attore, diplomatosi geometra, che a loro volta racconteranno episodi di vita vissuta all’epoca della frequenza con Troisi nella scuola. Sarà poi l’attore Ernesto Mahieux a declamare la poesia che Roberto Benigni dedico’ a Troisi nei giorni della prematura scomparsa.

Cade aereo militare nella capitale dello Yemen!

Almeno 5 sarebbero morti in seguito all’incidente avvenuto a Sanaa, nella capitale dello Yemen. Un aereo militare sarebbe precipitato in una zona abitata, seminando il panico. Al momento non si conoscono maggiori dettagli

 

Cobra d’oro! Esercitazione tra marines e soldati thailandesi!

marines tahilandesi

Esercitazione congiunta tra marines Usa e soldati tailandesi nella base militare di Sattahip, in Thailandia. I soldati, muniti di tute protettive, simulano l’attacco chimico, battereologico, nucleare.

Uccisa coppia in Calabria!

coppia uccisa calabria

Un uomo, Giuseppe Bruno, di 39 anni, e la moglie, Caterina Raimondi, di 29 anni, sono stati uccisi in un agguato compiuto da sconosciuti a Vallefiorita, nel catanzarese. I due stavano uscendo dalla loro abitazione quando sono stati raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco. Bruno e la moglie sono morti all’istante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Le indagini si stanno concentrando negli ambienti della criminalità organizzata locale.

In 3 minuti scompaiono 10 kg di diamanti.. 350 mln di euro

Come in un film! Rapina da dieci chili di diamanti sulla pista dell’aeroporto di Bruxelles Zaventem. Un furgone portavalori della Brink e’ stato assaltato da otto malviventi dotati di armi automatiche e visori laser, mentre i vigilantes stavano caricando le pietre preziose, per un valore che secondo alcuni media locali si aggira attorno ai 350 milioni di euro.

I diamanti erano diretti in Svizzera a bordo di un aereo della compagnia elvetica Swiss. Stando alla ricostruzione della societa’ aeroportuale, i rapinatori hanno fatto irruzione sulla pista a bordo di due veicoli, dopo aver sfondato una barriera di recinzione. Durante l’attacco non sono stati sparati colpi di arma da fuoco, nè si sono registrati feriti. Uno dei due veicoli utilizzati per la rapina e’ stato ritrovato bruciato piu’ tardi dalla polizia locale, poco lontano dall’aeroporto.

Sciopero mezzi pubblici a Roma… aperta Ztl!

sciopero

Ridotti tram, bus e ferrovie a Roma a causa dello sciopero del tpl. Agenzia per la Mobilità comunica che la metro ‘A’ è chiusa, la metro ‘B’ è regolare; il servizio è ridotto sulla ferrovie Roma-Lido e sulla Termini-Giardinetti, mentre risulta regolare il servizio urbano ed extraurbano sulla Roma-Viterbo.
«In caso di sospensione servizio metro o ferrovie necessari tempi tecnici a fine sciopero per la riattivazione del servizio – si legge in una nota di Agenzia per la Mobilità – Per bus, tram e filobus sono possibili cancellazioni di corse o di linee per l’intera durata sciopero. È questa la situazione che si registra alle 9 di stamani a mezz’ora dall’inizio del secondo sciopero del trasporto pubblico locale indetto oggi a Roma dal Sul, dalle 8.30 alle 12.30 per i dipendenti Atac e di 24 ore per i dipendenti del Consorzio Roma Tpl e Cori (linee notturne e periferiche)».

Aperta Ztl per favorire la circolazione in auto.

Studentessa inglese violentata all’uscita di una discoteca in Thailandia

studentessa-inglese-violenza-thilandia

Una studentessa scozzese, sarebbe stata violentata, la notte scorsa, all’uscita di una discoteca in Thailandia da una banda di uomini. La polizia sta cercando di capire la dinamica dei fatti. Dell’agguato si sta interessando anche il consolato inglese. Maggiori dettagli si conosceranno nelle prossime ore.

Arrestato il boss: FELICE LEONARDI

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Il boss latitante Felice Leonardi, a capo dell’omonimo gruppo camorristico che opera nella zona di Scampia, a Napoli, è stato arrestato dai carabinieri a Giugliano (Napoli). Felice Leonardi, di 26 anni, era a capo della cosca dopo l’arresto del padre, Antonio.
Il boss è stato bloccato all’interno di un’abitazione insieme con Michele Silvestro, di 28 anni, elemento di spicco del clan. Entrambi erano ricercati per traffico internazionale di stupefacenti. Il clan dei Leonardi è ritenuto alleato con il clan dei cosiddetti Girati della zona di Vanella Grassi.
Felice Leonardi (figlio di Antonio 52 anni, detto ‘Chiappellone’) e Silvestro, erano ricercati dal 19 settembre su ordinanza di custodia cautelare emessa a richiesta della Dda di Napoli per associazione di tipo mafioso e per detenzione, spaccio e traffico internazionale di stupefacenti perpetrato tra l’area nord di Napoli, Spagna e Romania.
I due sono stati individuati in un’abitazione in via Masseria Vecchia, in località Varcaturo, venendo bloccati dai militari della compagnia di Giugliano che dopo aver accerchiato la casa vi hanno fatto irruzione. Nessuno ha opposto resistenza nè cercato di darsi alla fuga.
Per favoreggiamento personale aggravato dall’aver favorito un clan camorristico sono stati arrestati Giustina Marchese, 40 anni ed Emanuele Di Gennaro, 19 anni, trovati all’interno del rifugio dei due latitanti ai quali assicuravano il sostentamento quotidiano.

Presa la banda dei ristoranti!

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I carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese hanno sgominato una banda dedita al saccheggio di ristoranti del centro di Roma rubando l’incasso e oggetti di valore. Le forze dell’ordine hanno arrestato cinque persone. I cinque arrestati, tre macedoni, un kosovaro ed un cittadino della Bosnia-Erzegovina, imperversavano di notte ripulendo bar e ristoranti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al furto. Largo di Torre Argentina, via della Stamperia, piazza Navona, via dello Statuto, sono solo alcuni dei luoghi dove la banda agiva forzando serrande e ingressi per poi rubare il denaro rimasto nelle casse e vari prodotti di valore. Più— di dieci i furti attribuiti alla banda di ladri fermata dai Carabinieri che hanno eseguito le ordinanze emesse dal gip del Tribunale di Roma, Paola Della Monica, accogliendo la richiesta del pm Paolo D’Ovidio.

Oggi google fa girare… la testa!

doodle copernicoIl doodle di oggi è dedicato a Niccolò Copernico e alla teoria eliocentrica del famoso astronomo polacco. A 540 anni dalla nascita il colosso di Mountain View ha dedicato il doodle animato alla teoria secondo la quale i pianeti del sistema solare ruotano attorno al sole. Nato nella Prussia Reale da padre mercante e madre nobile, Mikolaj Kopernik (questo il nome nel paese d`origine) studiò anche all’Università di Bologna, spostandosi negli anni successivi a Roma, Padova e Ferrara. Dopo lunghi anni di studi Copernico pubblicò la teoria rivoluzionaria dell’eliocentrismo nel 1543, un’opera che gli valse l’inimicizia della Chiesa dimostrando teorie portate avanti ma senza le prove necessarie fin dall’antica Grecia.

Il voto italiano deve fare i conti con il meteo e gli indecisi!

elezioni_italia
A cinque giorni dal voto sono ancora tanti gli indecisi che decideranno all’ultimo minuto quale lista sostenere. Secondo un sondaggio di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera sarebbero il 30% dell’elettorato, ossia un votante su tre, circa 5 milioni di persone. Intanto sul week end aleggia l’incognita meteo. Previste forti precipitazioni al Nord, con la conseguente penalizzazione dei partiti “tradizionali”.
Per quanto riguarda gli indecisi, secondo Mannheimer, “si tratta in larga misura di donne, meno giovani di età, con titolo di studio relativamente basso, spesso residenti al Sud, di professione casalinghe o pensionate e, specialmente, molto poco interessate alla politica”. Inoltre, dichiara il sondaggista “una quota rilevante di cittadini arriva alla scelta definitiva solo all’ultimo momento, anche in base alle dichiarazioni di questo o quell’altro candidato. Per questo, le battute finali della campagna elettorale saranno decisive per la scelta di molti”.

Ma sul voto di domenica e lunedì prossimi c’è anche un’altra incognita, quella del meteo. Secondo le previsioni infatti l’Italia sarà divisa in due con il Nord ancora stretto nella morsa del gelo, con nevicate anche a quote basse. In questo caso, come sostenuto dai sondaggi di Swg, riportati dal Corriere della Sera, sarebbero danneggiati nella stessa misura il Pd e il Pdl, mentre secondo il professor Roberto D’Alimonte “il cattivo tempo penalizzerebbe maggiormente l’elettorato di Berlusconi”.

Si dà fuoco in aula… shock a Cagliari!

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Shock nel cagliaritano per il disperato gesto di un uomo che si è dato fuoco questa mattina in un‘aula del Tribunale per i minorenni a Cagliari. Non si conoscono altri particolari sul fatto nè le motivazioni del gesto. Sul luogo sono intervenuti il personale del 118 ed i carabinieri.

Il pm: omicidio preterintenzionale e Oscar scoppia a piangere.

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Mentre fuori dal tribunale di Pretoria si stava svolgendo la manifestazione dell’Anc, associazione contro la violenza sulle donne e l’abuso sui minori all’interno il pubblico ministero, Nel Garrie, ha confermato questa mattina l’accusa di omicidio premeditato per Oscar Pistorius, accusato di avere ucciso la sua fidanzata, la modella Reeva Steenkamp.
Pistorius, ha detto Garrie, ha sparato quattro colpi attraverso la porta del bagno, dove la donna si era rifugiata. Steenkamp e’ stata raggiunta da tre proiettili. Il campione sudafricano e’ scoppiato in lacrime all’inizio dell’udienza. L’avvocato della difesa ribatte che l’uccisione di Reeva Steenkamp non è un omicidio, ma un tragico incidente.

La super difesa di Pistorius va all’attacco!

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E’ probabile, quasi certo che Oscar Pistorius otterrà la libertà su cauzione. LA libertà infatti potrebbe essere negata solo nel caso in cui sia provata la premeditazione, ma tra droga, gelosia  e alcool è difficile poter provare la premeditazione. Pistorius come Oj Simpson, miti sportivi, ricchi e all’apice della carriera, vengono stroncati dalla loro insana follia.  Si macchiano di crimini vergognosi e crudeli e si affidano ai più grandi avvocati esistenti per poterla “fare franca”.

Chi c’è nella difesa di Pistorius?

DIFESA

Kenny Oldwadge  

La mente. Il primo legale chiamato dalla famiglia, ha tirato fuori di galera Sizwe Mankazana, il venticinquenne accusato di aver ucciso in un incidente d’auto la nipote di Mandela. La gente scese in strada per chiedere una punizione severa, il Paese era commosso e turbato, la ragazzina aveva 13 anni ed era la vigilia del Mondiale 2010, quello giocato in Sudafrica. L’accusa aveva dimostrato che l’imputato era al volante ubriaco, che era uscito di strada e che aveva provocato lo schianto: aveva tutte le colpe ed era al centro di un processo mediatico che aveva provocato reazioni forcaiole. È uscito subito: ogni accusa è caduta.

Barry Roux  

L’esperto. Ex procuratore distrettuale, noto per conoscere alla perfezione il sistema. Trascinò a processo Roger Kebble, magnate delle miniere con 62 imputazioni di frode. Non riuscì a incastrarlo, ma si fece un nome con numerosi colpi di scena.

Reggie Perumal  

Il mago della scientifica. Medico legale, consulente nel caso Marikana: 34 minatori in sciopero uccisi dalla polizia. Advisor per la famiglia di Solomon Mujuru, compagno d’armi del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, morto in un incendio.

Stuart Higgins  

Il capo della comunicazione. Ex giornalista del «Sun», ha lavorato per la British Airways, per il Chelsea e il Manchester United e per il tennista Andy Murray. I comunicati stampa della famiglia Pistorius portano già la sua firma.

 

L’ACCUSA

Gery Nel  

Il procuratore. Non guarda in faccia a nessuno, ha spedito in prigione il potentissimo capo della polizia sudafricana, Jack Selebi e per riuscirci è sceso anche a patti con un noto trafficante di droga, Glen Agliotti.

IL GIUDICE

Desmond Nair

L’arbitro, un magistrato abituato ai grandi processi. Attento a ogni parola che usa, sa gestire situazioni di tensione. Ha già chiesto che i media siano esclusi dall’aula.

Squadre pronte a darsi battaglia fino all’ultimo cavillo legale! L’arena è aperta, mentre a Port Elizabeth si celebrano i funerali di Reeva nel massimo riserbo.

 

“Va bene copiare ciò che si vede, ma è meglio disegnare…

creare

… ciò che si vede nella mente. Allora la memoria e l’immaginazione si libereranno della tirannia imposta dalla natura.”

-Edgar Degas-

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