“Io sono qui …

rompere il silenzio

… anche per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi. Sarò qui, resterò qui, anche per loro.”

-Enzo Tortora-

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Uno sguardo a… cima alla genovese

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Enzo Tortora… ritorno in tv

Enzo Tortora… le dichiarazioni finali al processo

Enzo Tortora… raccontato in 10 minuti

Gente di Genova… Enzo Tortora

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Uno sguardo a Genova… l’acquario

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Uno sguardo a Genova… Piazza De Ferrari

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Uno sguardo a… GENOVA

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Ancora scosse a Città di Castello… ma “è prevedibile”

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La scossa ”si pone nell’alveo dell’attivita’ microsismica in corso e rappresenta un episodio prevedibile”. E’ stato questo il commento del sindaco Luciano Bacchetta, a seguito di un incontro con i sismologi, espresso a seguito di una nuova scossa che è stata registrata oggi a Città di Catello. Il nuovo evento si è verificato, con una magnitudo di 2.2, alle 15.15, con lo stesso epicentro del sisma dello scorso otto maggio. Non ci sono state segnalazioni di danni.

Auto impazzita travolge la parata: 60 feriti, alcuni gravi.

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Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che ha sconvolto la Trail Days Parade, la manifestazione clue degli Appalachian Trail Days,  a Damascus, in Virginia, una sorta di festa locale per gli appassionati delle montagne della zona. Un’auto appartenente a un disabile  è sbuca dal nulla e ha travolto i partecipanti. Si è ipotizzato un malore del conducente. Sono 60 i feriti, 15 quelli ricoverati in ospedale  e alcuni di questi sono in gravi.

 

Spara a una famiglia con un fucile da caccia… è shock nel milanese!

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Ferita a colpi di fucile da caccia una famiglia composta da padre, madre e figlio di quattro anni che stavano tranquillamente passeggiando per Locate Triulzi nel milanese. I colpi li hanno raggiunti alle braccia e alle gambe e sono stati esplosi da un uomo che  poi è fuggito a piedi dileguandosi nel nulla in pochi attimi. Le loro condizioni non sono gravi, ma il gesto a shockato la comunità che vive nella zona.

Dimmi che mangi a colazione e ti dirò chi sei!

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Si può fare il giro del mondo a colazione e scoprire che quello che normalmente consideriamo un piatto della festa o della cena viene mangiato invece spesso proprio per iniziare la giornata. Molto dipende dal clima, dai prodotti locali, ma a volte si tratta di tradizioni che vengono da lontano. Avvicinarsi a un popolo attraverso il cibo è il primo modo di dialogare… è mettersi in ascolto e assaggiare quello che ci viene proposto che rompe la diffidenza dello straniero nei confronti del locale, spesso fiero di far assaggiare i suoi sapori e di avere dei riscontri positivi. Perciò è importante condividere sempre la “cultura” che spesso non passa necessariamente da un testo scolastico, ma che più naturalmente ci viene offerta viaggiando e scoprendo nuove realtà. Questo è solo uno schema semplificato di quello che ci può essere offerto in alcune parti del mondo:

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Finisce qui il campionato dei neo campioni d’Italia: Samp-Juve 3-2

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E’ l’unico anticipo di questa ultima giornata di campionato quello che va in scena al Ferraris di Genova. La Samp saluta i propri tifosi in compagnia di Rossi, che ha rilevato Ferrari a metà stagione. La Juve ha già detto tutto in questa stagione, però ha ancora un conto in sospeso proprio contro i doriani: è stata sconfitta in casa all’andata e c’è da scommettere che sia in cerca di rivincita.

Al Luigi Ferraris il campo è zuppo d’acqua e ogni tanto rallenta il pallone, ma i bianconeri non si lasciano scoraggiare. Nonostante a sprazzi i doriani tentino di avanzare, sono i ragazzi di Conte a rivelarsi più pericolosi. Al 12′ Quagliarella spara improvvisamente di sinistro, ma Da Costa non si lascia sorprendere e respingere. Due minuti dopo è Giovinco a provarci, ma l’estremo difensore della Samp para facile. Al 21′ arriva un sinistro di Chiellini deviato da Gastaldello, ma Da Costa, ancora una volta, riesce a far sua la sfera. Al 25′, su passaggio in profondità di Pirlo, è Quagliarella che finalmente riesce a battere il portiere: 0-1! Al 30′ Chiellini trattiene Icardi e regala agli avversari un rigore, Eder realizza: 1-1! I ragazzi di Rossi sembrano aver trovato nuovo slancio a seguito del pareggio e sono pronti a ripartire all’attacco ma rischiano forte al 40′ quando Da Costa smanaccia un cross di Padoin ripreso da Quagliarella che calcia di prima, Mustafi davanti alla porta respinge con un piede. Il primo tempo termina con un pareggio.

Squadre invariate nel secondo tempo e stesso copione: Juve che attacca, Samp che difende e prova a ripartire in contropiede. All’8′ ancora pericoloso Quagliarella, ma Da Costa ferma a terra. E’ la squadra di Rossi a passare però in vantaggio: al 12′ calcio d’angolo: Estigarribia dalla bandierina mette al centro, De Silvestri tutto solo colpisce di testa e batte Storari. 2-1! I campioni d’Italia tentano di recuperare lo svantaggio al 20′ con Pirlo ma l’estremo difensore doriano ancora una volta non si fa beffare. Al 30′ è ancora una volta la Sampdoria a trovare la via del gol in contropiede: Poli galoppa sulla destra e mette al centro per Icardi che tutto solo da due metri realizza: 3-1. Al 32′ confusione in area sampdoriana: Gervasoni assegna il rigore alla Juventus per un presunto fallo di Mustafi su Giovinco, poi torna sui suoi passi su segnalazione del giudice di porta però a decisione non convince… La Juve ci prova fino all’ultimo: al 43′ sinistro di De Ceglie, parata di Da Costa che però viene battuto poco dopo. Al primo minuto di recupero cross di Lichtsteiner per Giaccherini che calcia di destro al volo: 3-2! Nei quattro minuti concessi da Gervasoni c’è il cuore bianconero in campo che non si risparmia per agguantare il pareggio, ma non basta. Termina qui il campionato per le due squadre, anche se farà discutere il rigore negato.

Devastante esplosione a Damasco: numero imprecisato di vittime.

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Una potente esplosione ha scosso Damasco provocando un numero ancora imprecisato di vittime. Lo riferisce la tv di Stato siriana, precisando che lo scoppio si è verificato nel quartiere Ruken al-Deen della capitale siriana. I residenti confermano di avere sentito una forte esplosione.

Grillo chiama gli elettori del Pd!

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“Se crolliamo noi in questo Paese si rompono le dighe, per questo chiediamo agli elettori del Pd di cercare di fare un percorso insieme“. Cerca un dialogo Beppe Grillo con quegli elettori del Pd che vogliono davvero il cambiamento. Si rivolge a chi ha votato per il centro sinistra e si è trovato un governo di centrodestra guidato da Enrico Letta che un vero democratico nel profondo dell’anima non lo è mai stato, piuttosto un Dc con vocazione a sinistra.

Ma cosa ha in mano oggi un elettore di sinistra?

1) Ha votato una coalizione che si è sciolta. Il Sel è andato all’opposizione, il Pd al governo con il Pdl

2) Il governo di “servizio” che ha dato al Pdl:

– la vicepresidenza e il Ministero degli Esteri: Angelino Alfano

– Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: Maurizio Lupi

– Ministro della Salute: Beatrice Lorenzin

– Ministro dell’Agricoltura: Nunzia Di Girolamo

– Ministro alle riforme costituzionali: Gaetano Quagliariello

3) Una manifestazione della Fiom con il Pd assente (se non fosse stato per alcuni esponenti che si sono però presentati a titolo personale e non per rappresentare il partito)

E’ stato dato al “nemico del popolo” quei ministeri chiave che potevano davvero cambiare l’equilibrio del Paese e riportare una certa giustizia che da 20 anni sembra aver abbandonato la nostra nazione. Quindi il terreno è facile per M5S, anche perché le correnti del partito hanno creato dei fossati e le fratture non si riescono a risanare in un’ora forse neppure in  6 mesi.

Ma cosa avviene al Pd?

1) Con Bersani si era sicuri di vincere e invece non è accaduto

2) Con Bersani si era convinti di poter fare un’alleanza con l’M5S

3) Con Bersani si è pensato almeno di riuscire a eleggere un Presidente della Repubblica

Non è accaduto nulla di tutto ciò. Improvvisamente il partito è collassato ed è venuto fuori il vero volto di “spietata consapevolezza” che quell’entità non era compatta a raggiungere gli stessi obiettivi seppur con idee diverse, ma che erano obiettivi diversi guidati da interessi personali. Ognuno era lì per garantirsi il proprio spazio, che sicuramente una vittoria elettorale avrebbe volentieri elargito in cambio della fiducia.  Si sono rotti i meccanismi alla base del Pd, che a differenza del Pdl, in cui Berlusconi detta legge e guai a chi fa il contrario, erano congegni fragili basati su alleanze miopi. Come può un Epifani essere il segretario del Pd e non andare alla manifestazione della Fiom? Come fa Pippo Civati a considerare Epifani il leader del suo partito? Come si inseriscono i giovani turchi in un partito di veltroniani, dalemiani, etc…? La Puppato è quasi nel Sel, Tabacci è un ex Dc, poi c’è il nuovo che avanza con Renzi e il progetto di partito portato avanti da Barca… trasversalmente si inserisce il pamphlet di Veltroni, rottamato, ma ancora pronto a parlare al suo Partito da uomo esterno.

E tutti hanno la loro ragione, tutti in fondo hanno un’idea politica precisa… il problema è che non arriva a nessun obiettivo condivisibile! Perché ci sono idee inconciliabili che non possono coesistere. Si tratta di scelte che incidono sull’economia, sulla tutela del lavoro, sull’idea stessa di partito politico.

Cosa hanno quindi percepito gli elettori? Confusione!

Su questa confusione Grillo riesce a giocare la mossa vicente. Da abile, abilissimo comunicatore cerca il linguaggio giusto per arrivare agli elettori della sinistra che sono stati disillusi su tutta la linea.  Il problema è che l’abilità di Grillo è nel distruggere (giustamente il più delle volte) i politici di turno, più difficile è la costruzione di un’idea di rinnovamento da dare in pasto allo zoccolo duro del Pd… quello che ancora affonda nelle paludi del Pci e dei Dc e che in fondo vuole cambiamento, ma non è pronto alla rivoluzione del web… Se Grillo supera il web e si pone in tv probabilmente le chances di vittoria ci sono!

Dal compromesso al tradimento storico, così Strada alla Fiom

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Gino Strada picchia duro contro Enrico Letta e definisce il suo governo come un “tradimento storico”. Lo fa da un palco autorevole quello di piazza San Giovanni in Roma, dove oggi è arrivata la manifestazione Fiom che ha invaso le strede del centro di Roma. Il fondatore di Emergency spera anche che questo esecutivo abbia vita breve e torna a ripetere come ormai esista “una distanza siderale tra la vita degli italiani e quella della Casta politica” e aggiunge come  “La Fiom è, in questo momento, una delle poche realtà in grado di dare voce a quel Paese che voce non ha più”, ha continuato spiegando che, ” se si guarda alle condizioni di lavoro e di vita, è difficile immaginare un Paese più incivile”. E ancora: “Il lavoro, la qualità della vita delle persone non interessano la Casta politica, lo abbiamo visto per decenni e di recente è stato riconfermato con forza.”

C’è sinistra e sinistra… c’è quella di Letta che si professa al servizio del Paese e trova vie di compromesso con il Pdl che sembrano invece tradimenti storici e c’è quella delle piazze… quella che grida il malessere e spesso resta inascoltata. Quell’Italia che chiede lavoro e non propaganda politica con la sospensione dell’Imu che sarà rimodellata per falcidiare ancora una volta chi dopo una vita di sacrifici è riuscito a mettere insieme una seconda casa… la classe media viene sotterrata e la classe povera non riesce a respirare… chi resta? La Casta!    

 

Marine Le Pen cade nella piscina vuota e si frattura l’osso sacro

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Lo ha rivelato il padre, l’84enne, Jjean-Marie Le Pen, che è intervenuto a Limoges ad una manifestazione per il lancio della campagna elettorale delle municipali e delle europee: ”Marine non e’ potuta venire perché è stata vittima di un incidente abbastanza grave, che le impedisce di muoversi. E’ caduta nella sua piscina vuota e si è fratturata la colonna vertebrale”. Poi un comunicato del  Front National ha poi precisato che si tratta di una frattura dell’osso sacro… un incidente abbastanza anomalo per la donna che ambiva a governare la Francia!

 

Lo spot per la rielezione della Merkel parte dal Vaticano!

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La Merkel va in udienza dal Papa… e non è un fatto puramente religioso, anzi qui ha natura politica. Un fatto storicamente anomalo se si pensa che i Pontefici di solito non ricevono i capi di stato nell’anno elettorale. Solo nel 2004 ci fu infatti la rottura di questo “protocollo” quando Giovanni Paolo II concesse a George W Bush un’udienza a pochi giorni dalle elezioni, nella quale si manifestò una grande affinità sui temi etici che poi fu il motivo principale per cui i vertici del cattolicesimo “made in Usa” iniziarono quindi a massacrare Kerry, nonostante fosse di fede cattolica.  Quindi la visita di oggi della Merkel non va sottovalutata e traccia un percorso verso la rielezione della “lady dell’austerity” perché sicuramente questa visita è spendibile a livello elettorale. Già molti giornali hanno ribadito come a Francesco piaccia la politica della Merkel, come ci siano dei punti di accordo profondi tra quella Chiesa di povertà e l’economia dell’austerity… e se può sembrare una forzatura per chi sa guardare oltre alle parole e individuare invece i vantaggi che ne possono derivare da un’alleanza Vaticano-Germania, per molti sarà comunque uno spot elettorale vincente. 45 minuti di udienza (un tempo ben superiore ai 20 minuti che solitamente il Papa concede alle udienze private) segnano un percorso preciso nel quale si andrà a giocare la partita della Cancelliera… un programma conservatore che ponga le basi per uno scambio duraturo. In fondo non molti giorni fa la Merkel aveva ripreso la frase di Francesco “l’economia deve servire l’uomo”… ma in questo momento è più l’uomo che sta servendo l’economia!

 

Saviano contro il governo… dove è la lotta alla mafia?

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Salone del Libro di Torino 2013… è qui che si è svolta la “requisitoria” di Saviano contro il governo Letta che tra i suoi impegni programmatici non ha inserito la lotta alla mafia.    ”Se è  vero che l’economia criminale è la prima del paese, allora com’è possibile che quando questo governo è entrato in carica non abbia pronunciato la parola mafia?Eppure non si trattava di un problema secondario ma di un tema economico fondamentale”. Lo scrittore ha poi definito incredibile la scelta di affidare a Micciche’ un sottosegretariato.

Apre quindi una ferita che lacera l’Italia Roberto Saviano… la mafia controlla l’economia, il mondo del lavoro e la società. Le controlla con l’evasione, il crimine e il traffico di stupefacenti. Si fa largo nei quartieri e nel controllo dei territori con la politica del terrore e detta regole che “impoveriscono” i più e convogliano il denaro nelle mani di pochi… un governo di servizio non dovrebbe occuparsi di “questi luoghi comuni” che sono il male quotidiano di migliaia di cittadini che sono costretti ad aderire al crimine organizzato per non essere succubi di questo? In  un’Italia in crisi ci possiamo ancora permettere il “lusso” della mafia? Perché di lusso si tratta… quel sommerso che diventa evasione, quei lavori sporchi che diventano “il business”, quelle regole che si sostituiscono alla legge… tutto questo ha un costo economico enorme. L’Italia si impoverisce e la mafia si arricchisce… Dove è il governo italiano a impedire che ciò accada? Sta pensando come ridistribuire la tassa sull’Imu invece di portare avanti la lotta alla mafia e recuperare i “soldi sporchi”? Si parla si rilancio dell’economia e si lasciano i territori in mano ai clan mafiosi che gestiscono gli appalti e controllano gli imprenditori?

In Serie A va di scena… il valzer delle panchine!

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Con una sola partita prima della chiusura del campionato, è tempo d’iniziare a guardare al futuro, anche delle varie panchine. Se Antonio Conte, dopo il colloquio con la dirigenza e Agnelli può mettersi comodo, così come Guidolin, che piace al Napoli ma resta all’Udinese, per molti altri è tempo di prendere (o subire) decisioni. Stramaccioni saluta l’Inter e, secondo le indiscrezioni, Walter Mazzarri è pronto per insediarsi alla guida dei nerazzurri, forte di un contratto triennale che gli frutterà 3.5 milioni netti a stagione. Per lui niente Roma dunque, che potrebbe aprire le porte ad Allegri, al momento ancora a bordocampo del Milan. E’ stato lo stesso Berlusconi ad anticipare la scelta: “Allegri andrà alla Roma dopo la partita col Siena”. Al riguardo non ci sono ancora state conferme, ma nemmeno smentite. Al riguardo Allegri non si sbilancia e preferisce guardare alla prossima sfida, il match contro i toscani: “La posta in palio è talmente alta. Tutti vogliamo giocare i playoff di Champions l’anno prossimo”. E riguado il passaggio alla squadra della capitale? “Non so se il presidente ha detto o no quella frase. Se dovesse averla detta, spero mi abbia fatto da procuratore e mi abbia fatto anche un buon contratto”. Allegri forse è più concentrato sul futuro prossimo, ma c’è chi già pensa di sostituirlo con Seedorf, attualmente impegnato, come giocatore, con la squadra brasiliana Botafogo, ma impegnato con un corso online della Fifa per prendere il patentino da allenatore. Ma il presidente rossonero ha anche un’altra grande passione: Montella della Fiorentina, che però è marcato stretto anche dal Napoli proprio in vista della sostituzione di Mazzarri. Ma la squadra partenopea ha pronta una rosa di alternative, tra cui spicca Benitez, fresco di successo in Europa League con il Chelsea. Potrebbero però rappresentare un problema le richieste elevate per il suo staff. Al suo posto potrebbe quindi essere considerato Di Matteo, che con il Bayern Monaco ha alzato la Champions. Ma un’opzione potrebbe essere rappresentata anche dal laziale Petkovic, che piace ma l’affare è difficile.

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A questo punto, a Stramaccioni non resta che consolarsi con i Tapiri d’Oro che gli ha consegnato l’inviato di Striscia Valerio Staffelli che gli ha chiesto  “Cosa sta succedendo a questa Inter? Ha battuto tutti record negativi”. “Però abbiamo fatto il record storico delle vittorie consecutive in trasferta – la risposta di Strama -. Finché siamo stati tutti sani… poi l’unico che non si è fatto male sono stato io. Moratti? Lui non si è infortunato, sta benissimo!”.

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La bravura del pilota salva 34 vite umane!

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Un atterraggio che poteva diventare una tragedia invece fortunatamente e soprattutto grazie alla bravura del pilota i 34 passeggeri del volo Us Airways sono scesi tutti sani e salvi. A causa di un guasto tecnico il carrello non si è estratto e l’aereo con una manovra di destrezza è riuscito ad atterrare perfettamente di pancia a Newark New York.

Cassaintegrato si lancia dal ponte, donna si suicida nel congelatore!

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Effetto crisi? In Italia non vi è dubbio che si è più infelici. E’ un dato di fatto che si può osservare solo uscendo in strada e vedendo le persone che affollano i nostri marciapiedi, o quegli uomini e donne che la mattina sono fermi al semaforo chiusi all’interno di un abitacolo, con la testa altrove e lo sguardo preoccupato. E non è il solito luogo comune, è la mancanza di quella sicurezza, della stabilità… di quelle radici che prima si avevano nella famiglia e nel lavoro e che oggi invece sembrano sgretolarsi… C’è indifferenza, c’è rassegnazione, ma c’è anche quella disperazione che porta a compiere gesti estremi.

Così una donna di 50 anni si è tolta la vita ad Offida, frazione di Ascoli Piceno, in un modo singolare: prima si è imbottita di pillole, poi si è messa nel congelatore, situato in cantina. Ha lasciato anche un biglietto di spiegazioni. I carabinieri che indagano sul fatto sembrano non avere dubbi che si tratti di un suicidio. Poco prima invece un cassaintegrato si era suicidato gettandosi dal ponte Clementino a Civita Castellana, in provincia di Viterbo. L’uomo, ceramista di circa 50 anni, sposato e con tre figli, ha compiuto il gesto estremo a causa della crisi economica. E’ morto sul colpo: inutili i tentativi di soccorso.

Indovina dove siamo! GeoGuessr la nuova moda del web?

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C’era un tempo che da una nota bisognava riconoscere una canzone… oggi da un’immagine si dee riconoscere il luogo! Si chiama GeoGuessr, un game realizzato da Anton Wallén, che sfrutta la  tecnologia di Google Street View e di Google Maps per mettere alla prova gli amanti della geografia.

Come si gioca? Nulla di più facile si ha una foto catturata da Google Street View e ci si può muovere liberamente all’interno di essa alla ricerca di una scritta o di un particolare che faccia localizzare il paese dove ci ha portato GeoGuessr…  quando si pensa di aver localizzato la nazione si fa click sulla map di destra… per poi scoprire che non si è indovinato affatto!

In poco tempo il gioco ha avuto un grande successo, ma attenzione perché una volta iniziato non è facile smettere.

 

1.1 miliardi di dollari: Yahoo! pronto a comprare Tumblr

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Yahoo non ci sta! Il portale e motore di ricerca guidato da Marissa Mayer, accerchiato dai due colossi Google e Facebook, vuole guadagnarsi una maggiore fetta di mercato e per questo mira all’acquisto di Tumblr, sito di blog creativi e microblogging fondato da David Karp, da tempo in cerca di un acquirente e vera calamita per i giovani. Si punta quindi su blogging e social media per aggiudicarsi nuovi utenti e introiti pubblicitari. Del resto è recente la decisione del sito dell’enfant prodige di vendere spazi pubblicitari, motivo in più per il quale il consiglio di amministrazione di Yahoo! è convocato già per domani anche se non arrivano commenti ufficiali al riguardo pur se si parla di una conferenza stampa che dovrebbe tenersi lunedì a New York. Potrebbe essere la mossa giusta per invertire la tendenza che vede il gruppo continuare a perdere click pubblicitari nonostante gli sforzi di rinnovamento e per tranquillizzare gli investitori. Il social più cool del momento cederà un po’ del suo fascino al portale con il punto esclamativo?

Fonzie scrive libri per ragazzi e parla di sogni.

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Henry Winkler, ma per tutti Fonzie di Happy Days oggi ha 67 anni ed è in Italia per promuovere i volumi editi da Uovonero di cui lui è l’autore. Il primo è “Hank Zipzer e le cascate del Niagara”. I libri di Winkler sono indirizzati a ragazzi con difficoltà di apprendimento… tema molto caro a Winkler che ha passato l’infanzia sentendosi chiamare “cane scemo”,  “stupido e pigro” e un ragazzo che non avrebbe “mai combinato niente”. Ma quale era il problema di Winkler? Era dislessico, ma lo scoprì solo a 31 anni.

“Io non sono speciale – dice l’attore – non sono migliore di nessuno di voi. Da bambino avevo grandi difficoltà a leggere, a scrivere, a imparare. I miei genitori mi chiamavano ‘cane scemo’. Ma io volevo fare l’attore, e quel sogno l’ho tenuto bene a mente ogni giorno della mia vita. Alla fine ci sono riuscito. Per cui fate come me, inseguite i vostri sogni: se vi impegnerete al massimo, prima o poi si realizzeranno”.

L’intervento di Landini che può far affondare il Pd?

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Landini dal palco di Piazza San Giovanni in Laterano picchia duro e non ci sta. Accusa tutti, anche se stesso. Contro le politiche del governo Monti, in particolare sulle pensioni, “il sindacato, mi ci metto pure io, non ha fatto tutto quello che doveva”.

Si surriscalda l’animo del sindacalista quando poi si parla di Fiat: “In Italia il vero problema non è il costo del lavoro ma il fatto che se non investi, se non fai nuovi prodotti, continuerai a perdere sempre quote di mercato. E questo vale per la Fiat, ma anche per la siderurga e per tutti i settori. Non vi ricordate quello che il Lingotto diceva 3 anni fa? che gli operai non avevano voglia di lavorare, che bisognava aumentare l’orario e altre cose. Tutte sbagliate come dimostrano i dati di questi giorni. C’è bisogno, dunque, che si rilanci una politica industriale, e cioè di un piano con cui tornare ad investire anche nel settore pubblico come fa la Germania, la Francia e gli Usa… che non mi paiono paesi del socialismo reale”.

Ma l’attacco che fa tremare il Pd, oggi il grande assente della manifestazione (solo Barca, Orfini e Civati si sono presentati all’appuntamento), è nel passaggio che resterà nella storia di un leader della Fiom costretto a richiamare le responsabilità del partito per antonomasia simbolo di questo movimento sindacale: “Se questo governo non sarà in grado di cambiare le politiche di Monti e Berlusoni, lo dico ora per non essere cattivo profeta, penso che non avrà lunga vita perchè questa manifestazione dimostra che non ci siamo rassegnati e che le cose le vogliamo cambiare. Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e avere paura di essere qui“.

Tre indagati per la contestazione alla Polverini

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Sono tre esponenti del centro sociale dell’ “Angelo Mai Occupato” ad essere stati denunciati con con l’accusa di manifestazione non preavvisata e violenza privata in seguito alla contestazione contro la deputata Renata Polverini durante una cena in un ristorante nei pressi di piazza Bologna.

La Digos ha avviato subito le indagini che hanno portato all’identificazione di tre ragazzi di 30, 36 e 38 anni. Grazie anche all’analisi delle immagini della protesta, gli agenti stanno ora cercando di identificare anche gli altri ragazzi che hanno partecipato alla contestazione.

 

Mara Carfagna insultata al supermarket a Roma. Colpa del Grillo?

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Prima o poi capita a tutti di essere insultati, così in questa situazione imbarazzante si è trovata anche l’ex ministro Pdl, Mara Carfagna che ieri ha ricevuto pesanti offese da due sconosciuti in un supermercato di via del Tritone nel pieno centro della Capitale a pochi metri da Palazzo Chigi. La parlamentare è uscita dal supermercato e ha fermato il carabiniere raccontandole quanto le era appena accaduto.

Il carabiniere ha fatto intervenire una pattuglia che si è messa alla caccia dei due sconosciuti che avevano appena offeso la parlamentare. Tuttavia la caccia all’uomo non ha dato esiti e la Carfagna si è riservata la possibilità nei prossimi giorni di sporgere denuncia contro ignoti. Qualche giorno fa un fatto analogo era accaduto anche al candidato sindaco della città eterna Ignazio Marino.

Di chi è la colpa? Naturalmente di Grillo!

Ormai sta diventando un tormentone e speriamo che si faccia anche una canzone estiva… sarebbe un successo immediato “E’ colpa di Grillo!”

“Esprimiamo la nostra piena solidarieta’ a Mara Carfagna ma cogliamo l’occasione per sottolineare che i meccanismi messi in moto da Grillo e da altri possono portare a conseguenze imprevedibili”. Cosi’ in una nota Fabrizio Cicchitto accusa il Semplice Portavoce del MoVimento 5 Stelle di avvelenare il clima, a proposito di quanto accaduto all’ex ministro del PdL.

‘Esprimo solidarieta’ e vicinanza a nome mio e di tutti i deputati del Popolo della liberta’ alla collega e portavoce del nostro gruppo, onorevole Mara Carfagna, per l’aggressione verbale subita ieri sera in un supermercato del centro di Roma. Continua l’escalation di episodi preoccupanti contro i rappresentanti politici del nostro Paese. La violenza verbale, l’intolleranza, la demonizzazione a prescindere stanno diventando un’abitudine, una cattiva abitudine. Chi infiamma le piazze, chi alza i toni, chi insulta con disprezzo, dovrebbe riflettere e farsi un accurato esame di coscienza. Non e’ piu’ possibile andare avanti in questo modo, l’Italia e gli italiani non meritano questo clima”. Così Brunetta.

”Ci tengo a esprimere profonda solidarietà alla mia collega e amica Mara Carfagna che ieri è stata insultata da ignoti in un supermercato del centro di Roma”dice infine in una nota Deborah Bergamini del Pdl. “Questo clima aggressivo, in particolare nei confronti delle donne, lede non solo la dignità personale ma anche – aggiunge – quella della politica. Carfagna ha dimostrato in tutti i suoi anni di impegno politico di essere pronta a confrontarsi con tutti, facendo valere le proprie idee con fermezza ma senza mai rinunciare ad ascoltare quelle degli altri e senza mai scadere nell’insulto becero. Merita dunque lo stesso rispetto che pratica nei confronti degli altri”.

Quando inizieranno i politici a farsi un esame di coscienza invece di incolpare sempre e solo gli avversari? E’ possibile riallacciare un dialogo tra cittadini e parlamentare se si prova a parlare con quegli strati sociali più delusi, che non possono far altro che insultare per essere notati? Stiamo diventando un popolo di invisibili dove la rabbia e l’offesa stanno prendendo il sopravvento e rischiano di generare tensioni altissime tra la popolazione più debole.
Un insulto è comunque un fatto rilevante che deve essere sanzionato, ma dovrebbe anche essere compreso il malessere imperante che sta strangolando gli italiani… perché per una volta non si cerca  il dialogo invece dei colpevoli?

Strangolata in casa, preso il figlio.

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Ha confessato Vincenzo Villani, 48 anni, figlio dell’anziana trovata oggi strangolata nella propria abitazione di Boscotrecase, nel Napoletano. Dopo una lite, alla quale aveva assistito anche la badante che tuttavia non era riuscita a intervenire, l’uomo ha strangolato la madre 88enne.

 

La strage degli innocenti vittime della crisi economica?

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Una donna che getta i suoi bambini di sei e tre anni dalla finestra e che davanti alla polizia confessa:  “Non ce la facevo più”. Questa è l’Italia del nord, siamo a Busto Arsizio, una località non molto lontana da Varese, dove nell’immaginario collettivo c’è il Grande e Potente Nord, fatto di aziende e di grandi prospettive… ma proprio la crisi qui ha falcidiato la popolazione, l’ha resa fragile, depressa, incapace di affrontare la quotidianità con una speranza di un futuro diverso. Così avvengono le stragi degli innocenti vittime della crisi economica, così si uccide l’anima e il futuro del popolo italiano. Il governo pensa all’Imu, a una rata che per il momento è solo rinviata… poi si penserà a redistribuirla. Ed è questa incertezza costante che spezza i nervi di chi non riesce ad arrivare invece alla fine del mese… quel poi si vedrà che ormai è letto solo come una minaccia e non più come una speranza. Oggi sono due bambini a essere stati gettati nel vuoto… condannati dal gesto folle della madre incapace di regalare una serenità a cui hanno diritto tutti i figli. Un volo di circa 7 metri e poi “l’atterraggio”, lo schianto sul terrazzo del primo piano del condominio situato al civico 7 di viale Boccaccio.  Un dramma che non è più di una sola famiglia, ma di un popolo intero che sta gridando aiuto e resta inascoltato. Poi si parlerà di follia individuale, di stress personale, di malattia psicologica di una madre… in realtà dobbiamo interrogarci sul clima che si vive in questo che non è più un Paese, ma una guerra costante tra tasse, casa, disoccupazione, pensioni, scuola… il sistema collassa e insieme a lui la nuova generazione, vittima innocente di decisioni politiche ed economiche aberranti.

L’uomo nudo con la croce!

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Corre nudo con un enorme croce gigante per le strade di Pechino… scoppia il caso sul web. Chi è? Perché lo fa? La polizia sta cercando l’uomo e ha chiesto a chiunque fosse in grado di dare delle indicazioni di farsi avanti per facilitare l’identificazione. Alcuni sulla rete hanno ipotizzato che possa trattarsi di una provocazione per far emergere il problema della persecuzione dei cristiani che la Cina sta operando negli ultimi tempi… sembra infatti che la percentuale di incidenti sia aumentata del 42% negli ultimi 2 anni.

 

AAA: Arcangioli, Ayala e l’Agenda! Dove sono i confini della Mafia?

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Un’agenda che avrebbe davvero cambiato la storia d’Italia? L’agenda che avrebbe evitato il tunnel di criminalità sotterranea e spesso infiltrata negli organi più alti delle istituzioni e dello stato? O solo un’agenda di un magistrato in cui vi erano riflessioni e spunti personali, su cui magari negli anni si è mitizzato?

Quell’agenda è sparita… questo è un fatto innegabile. Altri fatti inopinabili sono le dichiarazioni di chi quel giorno arrivò sul luogo della strage:

«Non ricordo chi mi consegnò quella borsa e a chi successivamente l’ho poi consegnata». Questa la testimonianza di Giovanni Arcangioli, l’ufficiale dei carabinieri che il 19 luglio del 92 prese la cartella del giudice Paolo Borsellino dopo la strage di via D’Amelio. Rispondendo ad una domanda del procuratore, Sergio Lari, il testimone dichiarò di aver aperto la borsa e di aver notato al suo interno la presenza del Crest dei carabinieri ma di non essere andato oltre: «Credo ci fosse altro nella borsa, ma non ho guardato con attenzione», ha affermato. Alla domanda se ci fosse qualcuno accanto a lui, l’ufficiale ha risposto che forse c’era il giudice Giuseppe Ayala, ma ha aggiunto di non poterlo affermare con certezza. «A quella valigetta -ha detto- non attribuii alcun tipo di valore, probabilmente sbagliando. La mia mente era ottenebrata da ciò che avevo interno».

Cosa risponde il giudice Giseppe Ayala?

“Qualcuno ha aperto la borsa di Paolo Borsellino, ha preso l’agenda e deciso, tradendo lo Stato, di farla sparire”.

Qualcuno è responsabile della sparizione della borsa e dell’agenda oppure dobbiamo ritenere che si sia trattato di casualità? Di mitizzazione di documenti che avevano un valore relativo e circoscritto a quegli anni? Per quanto tempo ancora ci devono far credere che in fondo “sono cose di mafia”?

Il problema è capire quali sono i confini della mafia… dove si ferma il crimine organizzato, quel potere occulto, quel traffico illecito, quella sorta di Stato parallelo?

Forse la mappa di quei confini era proprio all’interno di quell’agenda. Era lì che Paolo Borsellino aveva ricostruito rapporti e legami che venivano a tracciare una rete ben organizzata e capace di operare in tutti i settori e trarre profitto e vantaggio da ogni piccola e insignificante pedina che si muoveva su quella scacchiera. Forse era per quell’agenda che era strettamente necessario stroncare la vita del magistrato perchè nessuno fino a quel momento aveva saputo così minuziosamente appuntare ogni singolo legame… supponiamo, anzi meglio entriamo in un romanzo criminale, irreale e immaginario, in cui ci vengono prospettati alcuni boss mafiosi.  Questi sicuramente sono il Male che l’eroe di turno si trova a dover controbattere quotidianamente, ma mentre combatte loro si appoggia anche a persone che sono il Bene, o lo dovrebbero essere. Istituzioni nate per essere di supporto e per condannare quel Male, nate per sconfiggere i Boss che invece pian piano sono diventati i centri in cui opera quello stesso Male. Dove quei “mafiosi” che si vogliono combattere sono pedine di quelle istituzioni corrotte e marce più del Male da battere. Ecco allora che il nostro Eroe traccia una mappa, con nomi e cognomi, con riflessioni, con dati, con fatti, con rapporti scomodi che toccano importanti personalità… Quell’Eroe diventa un “nemico pubblico”… quella persona diventa una specie di banca dati che può far saltare tutto l’apparato, può sconfiggere per sempre la mafia… e, sempre nel nostro romanzo, la mafia va solo combattuta per l’opinione pubblica… va sconfitta in quelle pedine insignificanti che poi passano per i grandi mali del paese, ma non va sradicata… Che facciamo davvero vincere i buoni come in un film americano?

“Ridicule”: così Grillo boccia il decreto sull’Imu

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Il pagamento della prima rata dell’Imu di giugno è sospesa, ma c’è il problema del 730: oltre 100mila contribuenti l’hanno infatti già “pagata” sulla prima abitazione tramite compensazione sul 730 e, per non perdere il credito fiscale, dovranno compilare nuovamente il modulo entro il 31 maggio. Intanto il coordinatore della Consulta dei Caf, Caleriano Canepari solleva un’altra questione: “Sono 6-7 milioni i contribuenti attesi ai Caf. Considerato che finché non ci saranno i codici tributo non si potrà pagare, ci auguriamo che venga dato un tempo maggiore senza sanzioni”.

Ma non poteva mancare una reazione di Beppe Grillo di fronte ad una simile decisione, e la sua stroncatura al decreto è arrivata tramite il suo blog, dove ieri ha pubblicato un post dal titolo “Ridicule”:

“Tutto è ridicolo e niente lo è più. L’unica misura di cui sono stati capaci gli interdetti al governo è lo spostamento dell’IMU di tre mesi. Lo vendono come una grande vittoria. Il Paese va a pezzi con gente che si butta dalla finestra, si spara, si dà fuoco e ci regalano lo zuccherino dell’IMU. Questi sono venditori di pentole in giacca e cravatta che usano giornalisti tromboni a libro paga, specialisti nel bacio della pantofola, per iniettare bromuro nella popolazione. Incapaci, dilettanti, specialisti del nulla. Un minestrone rancido. Ridicolo è affidarsi al Nipote di Letta, uno che mentre lo guardi ci vedi attraverso, un signor nessuno con nessuna credenziale se non di aver vissuto da sempre di politica. Ridicolo è aver consegnato il Governo a Berlusconi condannato per evasione, amico di mafiosi, piduista. Ridicolo è avere confermato presidente della Repubblica un vecchio di 88 anni per evitare qualunque cambiamento. Una Nazione ridicola dove le emergenze non sono mai la priorità. Dove si vuole salvare il mondo, ma si lasciano i nostri vecchi nell’indigenza e si costringono i ragazzi a emigrare.
Tutto è ridicolo in un Paese in cui non esiste il reato di tortura e viene però applicato quello di vilipendio al presidente della Repubblica. Tutto è ridicolo quando ci si accorge, con grande meraviglia, all’improvviso, che esiste il problema della disoccupazione giovanile, che il debito pubblico esplode, che il sistema delle Pmi è al collasso. Ma va… Chi lo avrebbe mai detto? Dove eravate in tutti questi anni uomini ridicoli che ora avete la pretesa di governarci senza pagare dazio? Ridicolo è non avere la minima idea del futuro, un piano a medio termine, almeno triennale, per l’energia, per l’ambiente, in un’Italia che frana per due giorni di pioggia, per il rilancio della produzione, per l’innovazione, per il rientro del debito. Ridicole sono queste facce che governano attraverso la disinformazione televisiva. Maschere grottesche di una commedia dell’assurdo. Cui prodest questa rappresentazione mal recitata, questo teatrino indecente? Alle aziende di Berlusconi, al mancato coinvolgimento del pdmenoelle nel MPS, a guadagnare tempo per neutralizzare il M5S attraverso l’informazione televisiva delle Bocche di Rosa e degli Stuoini. Ridicolo. L’iceberg è davanti a noi, il caposala celebra le danze nel salone delle feste al Ballo dell’IMU e i gonzi volteggiano ignari. Quale fine può attendere una nazione ridicola?”.
Una bocciatura su tutta la linea da parte del leader del Movimento 5 Stelle e totale disapprovazione riguardo a delle misure economiche che reputa inesistenti.

Quell’agenda rossa che grida giustizia per Paolo Borsellino.

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“Se fosse vero, sarebbe pazzesco”: cosi” il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari ha commentato la foto, pubblicata dal quotidiano La Repubblica, tratta da un video girato dai vigili del fuoco dopo la strage di Via D’Amelio, che immortala l’agenda rossa del giudice Paolo Borsellino accanto al corpo carbonizzato del magistrato.

Se fosse vero sarebbe agghiacciante…

Un colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli chiamato a deporre nel processo “Borsellino quater”, incriminato e poi prosciolto dal furto dell’agenda del magistrato, dinanzi alla Corte d’Assise ha ricostruito i suoi movimenti in via D’Amelio subito dopo la strage.

Nel filmato di Youtube si vede un sottoufficiale con pettorina azzurra che ha in mano la borsa del magistrato… di quella borsa poi non si è saputo più nulla, o quasi.

 Come di quell’agenda, una sorta di diario in cui Paolo Borsellino appuntava tutte le sue analisi e riflessioni investigative che scomparse il giorno dell’eccidio… eppure quell’agenda è in quel video girato dopo l’esplosione dai vigili del fuoco. Sicuramente il video è stato visionato dalla scientifica, ma nessuno ha rilevato che ci fosse qualcosa di interessante… una borsa… un’agenda… i collegamenti tra mafia e stato?

 
Dove era stata cercata quell’agenda? Nella borsa sparita dalla macchina e ritrovata vuota in uno scantinato non troppo tempo fa.
E se invece quell’agenda Paolo borsellino l’avesse tenuta sotto il braccio?
Il corpo del magistrato è stato ritrovato dilaniato… senza arti superiori come si può immaginare che l’agenda non si sia distrutta nell’esplosione e che invece fosse accanto al corpo del giudice? Quell’agenda della foto è davvero l’agenda di Borsellino oppure è un agenda diversa? Sono tanti, troppi gli elementi che stanno emergendo in queste ore su quella strage che per anni è stata sempre archiviata troppo in fretta… chi c’era da proteggere? Chi potrebbe essere coinvolto?

Orfini, il giovane turco contestato dalla Fiom, ecco il video!

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Arriva Orfini alla manifestazione Fiom e viene pesantemente insultato dai lavoratori dei metalmeccanici che stano prendendo parte alla protesta organizzata dal loro sindacato. “Ci state prendendo per il c**o con le larghe intese” questo il grido che si alza nel corteo.

Il pianeta degli anelli… questa notte è dedicata a lui!

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Saturno il pianeta degli anelli è magico. Da sempre ha attratto l’occhio di astronomi e poeti proprio per la sua unicità e  la notte che si appresta ad arrivare lo vedrà protagonista in una serie di eventi in tutta Italia (circa 100). Saranno organizzate osservazioni astronomiche, mostre, conferenze, attività per bambini per dare la possibilità a tutti di scoprirne le meraviglie. Perchè proprio questa notte? Perchè in questi giorni Saturno si trova a passare a una distanza minima dalla Terra, per cui maltempo permettendo, la sua osservazione diventa unica e irripetibile.

 

 

Aggredito il leader di Casapound a Roma, è candidato a sindaco!

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Simone Di Stefano, il leader di Casapound e candidato sindaco a Roma è stato aggredito ieri a picconate. Sono stati gli stessi attivisti a denunciare l’accaduto, postando anche alcune foto su Facebook:

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Questo il racconto tratto dal Corriere della Sera:

Prima dell’incontro con alcuni cittadini del quartiere Di Stefano è salito su un’auto guidata da un collaboratore ma all’improvviso la vettura è stata circondata da una quindicina di persone armate di piccone e bastoni — alcune delle quali a volto coperto e con i caschi — che hanno sfondato i finestrini e lanciato oggetti. Di Stefano è rimasto leggermente ferito al volto dalle schegge di vetro mentre l’autista è stato colpito al volto e a un braccio. I due sono stati accompagnati in ospedale e giudicati guaribili con prognosi di qualche giorno. Più tardi, sempre secondo polizia e carabinieri, un gruppo di ragazzi — anche loro armati di spranghe e catene — hanno assaltato il centro civico del Pd di via Amantea, a poche centinaia di metri, e il centro sociale «Uscita 23» ospitato dallo stesso edificio. In entrambi i casi sono stati danneggiati gli arredi interni, rovesciati sedie e tavolini.

Due episodi gravissimi in poche ore… Dove era la polizia a impedire questi gesti? Roma è una città abbandonata a se stessa? Questa è la sicurezza che il sindaco Gianni Alemanno ci aveva promesso?

Niente Sestriere… c’è nevischio!

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E’ il 18 di maggio, ma l’inverno non lascia l’Italia, almeno non al nord! Così  gli organizzatori e la Giuria del Giro decidono di saltare la scalata al Sestriere per condizioni meteo proibitive.A questo punto è in dubbio anche l’arrivo del Galibier e la precedente ascesa prevista al Moncenisio per la giornata di domani.

 “Sono sotto osservazione Moncenisio e Galibier, una decisione sarà presa entro le 13 – ha spiegato il direttore dell’organizzazione Mauro Vegni -. Siamo in contatto con autorità francesi che ci diranno cosa possiamo fare. Le condizioni meteo non aiutano, quella del Sestriere rappresenta una scelta di buon senso per tutelare la sicurezza e la salute dei corridori”.

Insomma il Giro deve fare i conti con il maltempo e rivedere le proprie tappe.

Il gesto incomprensibile… il poliziotto uccide il figlio.

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Come si può uccidere il proprio figlio? Si può arrivare a comprendere la crisi e la depressione di un adulto che decide di farla finita, ma non si riesce a comprendere come si possa stroncare la vita di un bambino di sette anni, di un figlio a cui si è data la vita e poi la si toglie con un colpo di pistola.  E’ ancora più incomprensibile quando un poliziotto che dovrebbe proteggere la comunità  decide invece di distruggere la propria famiglia. Oggi muore un innocente vittima della crisi economica o di un gesto folle? Oggi muore un bambino di 7 anni, ucciso dal padre e questo è un punto su cui ci dovremmo fermare a riflettere per capire come è stata minata la società italiana… quella società che da sempre ( e a volte anche troppo) ha fatto della famiglia il fulcro intorno al quale tutto girava, la vera forza propulsiva dell’intera comunità. La crisi economica ha minato all’interno questo meccanismo, i genitori si sentono fragili e non vedono più il futuro per i propri figli, non credono più nelle istituzioni anche se ne sono membri… dobbiamo ricominciare a credere in noi come popolo e a darci un domani che ci stanno cercando di strappare con governi instabili e di larghe intese che sembrano tremare al primo soffio di vento. Dobbiamo riprenderci il futuro che lentamente ci è stato estirpato dall’Europa con le politiche dell’austerity, cambiare marcia e ritornare a essere quel popolo sovrano (che forse non c’è mai stato veramente) che se sbaglia lo fa con la sua testa non con la ragioneria spicciola dei conti dello Stato che devono quadrare… Essere noi l’Europa e non farla fare ad altri.

Schianto fatale dopo una serata fuori: morti due ventenni

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E’ costato la vita a due ventenni un incidente stradale avvenuto poco dopo le 5.30 di questa mattina, a seguito di una nottata in giro per locali. Nello schianto, avvenuto in una strada interpoderale di campagna tra Acerra e Caivano, è rimasto ferito anche il terzo passeggero, un 17enne. Per cause da accertare, l’auto, che i genitori dei ragazzi non sapevano fosse stata presa, ha perso il controllo finendo in un canale di scarico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. Indagini della Polizia stradale. Ricoverato in ospedale ma fuori pericolo l’unico superstite, proveniente dalla provincia di Avellino così come i suoi amici, che ha fornito alcuni dettagli alla polizia stradale. I tre giovani avevano trascorso la serata in giro. Anche se la dinamica esatta è ancora in fase di accertamento, sembra che il conducente dell’auto, lungo la strada dissestata, abbia perso il controllo dopo essere andato a finire in una cunetta. Subito dopo avrebbe sbattuto contro un albero e l’auto si sarebbe catapultata nel canale di scarico. Non si sa se abbia o meno potuto incidere la velocità o se il conducente dell’auto abbia assunto o meno alcol o droghe: aspetto, quest’ultimo, che potrà essere accertato solo con l’autopsia.

Quanto si risparmia eliminando gli stipendi dei ministri?

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Il governo Letta ha eliminato quei 3.500 euro lordi al mese che sarebbero spettati a ciascun ministro (oltre ai 14.000 euro netti mensili comprensivi dei famosi rimborsi spesa che spetta già a ogni parlamentare) e ha eliminato anche lo stipendio aggiuntivo ai sottosegretari pari a 2800 euro mensili. Ma se il gesto lo si apprezza, in termini economici quanto si risparmia? Poco, troppo poco per rimanere soddisfatti: 600mila euro. Soprattutto se viene analizzato su quello che costa lo Stato ai cittadini italiani: 800 miliardi. Un miliardo e mezzo solo tra Camera e Senato e senza contare poi i 91 milioni annui destinati ai partiti… Si poteva fare certamente di più!

Quel Pd assente alla manifestazione Fiom

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A Roma oggi sfila il sindacato della Fiom, di quei metalmeccanici duramente colpiti dalla crisi, esodati o licenziati, spesso giovani con contratti a tempo determinato. Il Sel c’è con Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera di Sinistra e Libertà, e con Titti di Salvo. C’è una delegazione del M5S con Vito Crimi. Ma il Pd dove è? Non c’è Epifani? No, non c’è nessuno. Forse per quel patto voluto da Letta, che ha vietato a chiunque fosse nella strana maggioranza Pd e Pdl di partecipare a manifestazioni, forse per paura delle critiche, forse per dimenticanza… il Pd in ogni caso non c’è. Ci si chiede quale allora sia diventato l’elettorato Pd, se i metalmeccanici non sono più il motore trainante di questo partito. Ci si chiede chi prende il posto lasciato dal Partito Democratico? E la risposta è lì sotto gli occhi di tutti… Sel e M5S che potrebbero anche presentarsi insieme alle prossime elezioni e scontrarsi con il partito del Cav? Maurizio Landini, segretario dei metalmeccanici della Cgil, che si sta preparando al discorso in Piazza San Giovanni, dove è previsto che il corteo arriverà dopo aver percorso il centro della città, senza polemiche ha ribadito: “Le assenze si commentano da sole”.

Oggi insieme a Landini, parleranno tra gli altri anche Stefano Rodotà, Gino Strada e Fiorella Mannoia. Anche questo è un dato che si commenta da solo.

Che bello il governo di larghe intese che impedisce al Pd di parlare allo zoccolo duro del suo elettorato… chissà per chi voteranno i metalmeccanici la prossima volta!

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L’incidente nucleare di 24 anni fa continua a preoccupare la Lombardia

Luigi Premoli & Figli-radioattività-brescia-tuttacronaca

Era 1989 quando nell’azienda Luigi Premoli & Figli, a Caorso, in provincia di Piacenza, venne fusa una partita di alluminio proveniente dall’Est Europa contenente una sorgente radioattiva stimata tra i 600 ed i 6000 Curie di cesio 137. Fu a Rovello Porro, nel comense, che attraverso dei controlli si verificò la presenza della radioattività sopra la norma. Le responsabilità furono riconosciute all’azienda dalla magistratura e si mosse la politica che fece chiudere la fonderia per un anno ed effettuò una bonifica: vennero rimossi fino a 40 centimetri di profondità di asfalto e terra interna all’azienda con gli operai che vennero sottoposti a controlli medici. E’ il 2011 quando il comune di Rovello Porro annunciò l’intenzione d’istituire un tavolo tecnico per fare il punto sui 30 bidoni nel quale venne sistemato, nel 1990, il materiale ferroso contaminato.

L’ambientalista Vittorio Lovera ipotizzò che quel materiale proveniva direttamente da Chernobyl “Quella vicenda me la ricordo bene. Assieme a Marco Bersani, come me impegnato nel movimento ecologista, ed all’ingegnere nucleare Dede Busnelli, avevamo preparato un dossier molto preciso risalendo all’originale del materiale ferroso in questione che, secondo noi, proveniva da Chernobyl dove quattro anni prima si era registrato il ben noto incidente nucleare, ed era poi arrivato in Italia, tramite una società svizzera ed un’altra azienda di Brescia; da quel che ci risulta, la destinazione finale era l’Alfa Romeo e, in particolare, gli chassis della 164. Il nostro dossier era stato utilizzato dall’allora senatore dei Verdi Emilio Molinari, per presentare in Parlamento una formale richiesta di controlli sui materiali in entrata nelle aziende. Sulla questione del cesio rovellese è poi purtroppo calato un silenzio di tomba e penso sia quindi oggi più che mai necessario fare chiarezza su che fine hanno fatto quei trenta bidoni”.

I trenta bidoni a quanto pare sono ancora all’interno dell’azienda. Il Corriere di Como riporta le parole di Giuseppe Sgorbati, direttore tecnico scientifico di Arpa Lombardia secondo il quale “Il materiale conservato nel deposito della Premoli, a Rovello Porro, sarà messo in sicurezza entro la fine dell’anno, anche se rimarrà in loco fino all’individuazione di un sito nazionale idoneo al ritiro definitivo di questi rifiuti”. Quindi è ancora lì, visto che la dichiarazione è stata riportata il 4 aprile 2013. Ma Sgorbati ha voluto rassicurare tutti: “I controlli costanti effettuati all’esterno del capannone – prosegue – dimostrano che non c’è alcun rischio per la salute, né alcuna contaminazione”.

Ma siamo sicuri che non ci sono rischi? Massimo Bonfatti, referente di Mondo in Cammino e dal professor Paolo Scampa, responsabile Aipri, raccontano una storia diversa. E’ una “Chernobyl italiana”, una situazione grave e allarmante che si è voluta tenere sotto silenzio per troppi anni e sottovalutata proprio nei rischi che ancora oggi possono verificarsi.

Infatti a distanza di più di 20 anni l’attività radioattiva si è ridotta del 42% ma la contaminazione atomica è a tutt’oggi di 1,26 superiore al valore per cui una zona andrebbe evacuata e per cui l’acqua dovrebbe essere proibita… nessuna misura del genere è in corso, nulla è vietato e la zona non è stata recintata, neppure il divieto di pesca nei corsi d’acqua è stato proibito.

  

Il Giappone trema ancora per il terremoto!

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L’istituto geofisico giapponese ha registrato un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter nel nordest del Paese, al largo della prefettura di Fukushima. Al momento non si parla di rischio tsunami e, secondo i media locali, non sarebbero stati riscontrati problemi alla centrale nucleare di Fukushima. La forte scossa si è verificata alle 14.48 ora locale, le 7.48 in Italia.

Donna strangolata nel napoletano.

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Una signora è stata trovata strangolata in casa dalla badante in un’abitazione di Boscotrecase, nel napoletano. Nell’abitazione della famiglia Portanova, in via Salvio d’Acquisto, al numero civico 80, sono a lavoro i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Lutto a Milano: oggi i funerali delle vittime di Kabobo

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Giornata di lutto cittadino oggi a Milano, in concomitanza con i funerali delle vittime di Mada Kabobo, l’uomo che, sabato scorso, ha preso a picconate tre passanti. Il sindaco Giuliano Pisapia si augura che la città si stringa attorno ai familiari dei tre uomini aggrediti, evitando di strumentalizzare con polemiche l’avvenimento. “Abbiamo deliberato oggi il lutto cittadino, spero e confido in una grande presenza della città”. Nonostante si fosse ipotizzato, in un primo momento, un’unica cerimonia, i funerali si terranno individualmente e in forma privata. La chiesa di S. Martino di Niguarda, in piazza Belloveso, ospiterà questa mattina quello del 40enne Alessandro Carolè mentre nel pomeriggio si terranno le esequie di Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni. Sempre nel pomeriggio, nella parrocchia della Pentecoste in via Graf, avrà luogo la cerimonia per il 21enne Davide Carella.

La primavera più piovosa degli ultimi 200 anni! Allarme piena del Po

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Se il meridione è già al sole, il resto dell’Italia è sotto una pioggia incessante che ha già fatto scattare l’allarme in diverse regioni. E’ stata considerata la primavera più piovosa degli ultimi 200 anni. Entro domenica in molte zone del centro nord si registreranno piogge dai 100 ai 200 millimetri. Le piogge nella giornata di oggi si concentreranno soprattutto in Liguria e basso Piemonte. Non mancheranno acquazzoni neppure in   Toscana, Umbria e Lazio e Campania. Sotto l’acqua ci saranno anche Lombardia e Triveneto.
Una vasta area depressionaria che abbraccia gran parte dell’Europa Sud-Occidentale influenzerà il tempo fino alla fine della settimana, spingendo anche nelle prossime ore nuvole e piogge soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali. In particolare, le regioni settentrionali e l’alta Toscana riceveranno quantitativi di pioggia tipici di un intero mese. Questa primavera sarà la più piovosa degli ultimi 200 anni.
Entro domenica in molte zone si registreranno infatti accumuli compresi fra i 100 e i 200 millimetri: valori che potrebbero quindi determinare situazioni critiche dal punto di vista idrogeologico. Venti di Scirocco moderati su Tirreno e Isole.
Domenica al mattino nubi e piogge sul Triveneto. Nel pomeriggio migliora al Nordest, ma tornano rovesci sparsi al Nordovest. Moderati venti occidentali. L’inizio della settimana vedrà ancora un po’ di instabilità al Centronord con nubi e possibilità di qualche pioggia.

Ma l’allarme è per il Po in Emilia. Il cui colmo di piena è atteso per mezzogiorno. La protezione civile ha attivato la fase di attenzione, che dovrebbe prolungarsi fino a domenica compresa. In Veneto, la crisi è passata ora di contano i danni.

Incidente ferroviario in Connecticut: una sessantina i feriti

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Bilancio di una sessantina di feriti, cinque dei quali in modo grave, per un incidente ferroviario avvenuto in Connecticut, vicino alla cittadina di Bridgeport, ad un centinaio di chilometri da New York, intorno alle 18 ora locale (mezzanotte in Italia). La portavoce della Metro-North, che serve la zona nord della Grande Mela, spiega l’accaduto che ha coinvolto un treno diretto a New York e uno con destinazione New Haven: “Il treno che viaggiava verso est è deragliato ed è entrato in collisione con quello che andava verso ovest”. Non si hanno ancora informazioni circa le cause ma, secondo il governatore Malloy, non c’è alcuna ragione di credere “che non si sia trattato di un incidente”. Sospesi intanto, probabilmente dino a lunedi, i collegamenti Amtrak tra New York e Boston. Stando a quanto riferisce il New York Post, l’incidente avrebbe avuto luogo in un tratto interessato da lavori di manutenzione dove, dei quattro binari presenti, solo due sono agibili.

Precipita dal secondo piano di un albergo: morto turista a Roma

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Sembra possa trattarsi di suicidio la caduta di un uomo precipitato dal secondo piano di un albergo in via Frattina, in pieno centro storico, a Roma. La tragedia è avvenuta questa mattina e la vittima è un finlandese di 62 anni, morto a seguito dell’impatto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di S.Lorenzo in Lucina e del Nucleo investigativo. Al momento non si esclude però nessuna ipotesi in merito alla dinamica dell’episodio.

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