Ecco Rawan, non è morta e non è mai stata sposata.

bimba-sposa-yemen-rawan-tuttacronaca

“Ecco Rawan, è viva, sta bene e non è mai stata sposata“. Le autorità dello Yemen negano così la morte della bimba di 8 anni, che secondo le recenti cronache sarebbe stata uccisa da un’emorragia per le gravi lesioni riportate durante la prima notte di nozze. 

Sembrerebbe quindi smentita la tragedia della bimba di appena 8 anni data in sposa ad un uomo di 40 anni. Il suo caso, era stato inizialmente rivelato da un giornalista, ma negato immediatamente dalle autorità di Sanaa. A livello internazionale erano state anche prese posizioni dai gruppi per la difesa dei diritti dell’uomo ed esponenti politici, prima tra tutti l’alto rappresentante della diplomazia europea Catherine Ashton, che si era detta “costernata” per la sua morte.

Le autorità yemenite avevano comunque aperto un’inchiesta per far luce sulla vicenda. Il 17 settembre Musleh Al Ghazzi, direttore delle inchieste criminali della regione di Harad, nella provincia di Hajja (nordovest del paese), ha detto che la bambina si chiama Rawan Mohamed Abdo Hattane. La stessa bambina avrebbe affermato:  “Tutto quello che hanno detto è falso. La mia sorella maggiore, che ha 18 anni, si è sposata di recente”.

Annunci

Lite tra Carfagna e Pisapia a Ballarò: “Lei non era comunista?”

carfagna-ballaro-tuttacronaca

Tra Carfagna e Pisapia ci è stato un violento confronto durante la trasmissione Ballarò dopo che la parlamentare del Pdl, ha affermato che Pisamia fosse un comunista. L’attacco della Carfagna è stato diretto e con piglio deciso ha affermato “Lei non era un esponente di Vendola? Non era un comunista?”. Pisapia risponde ridendo:  ”Io non sono mai stato comunista, Floris glielo spieghi lei”. Poi Pisapia replica: “Non faccia la spiritosa”. E la Carfagna aggiunge: “Lo dice a sua moglie e sua sorella”.

Altri scontri si sono avuti anche sull’Imu:

Sul Lodo Mondadori:

Sul sostegno degli italiani a Berlusconi:

Evacuati tutti i McDonald’s polacchi, ma l’allarme bomba era infondato

mcdonald-polacco-evacuato-tuttacronaca

A causa di una telefonata anonima che lanciava un allarme bomba in un McDonald’s del Paese, la Polonia ha fatto evacuare 311 sedi della catena di fast food più famosa al mondo.  Gli agenti hanno controllato attentamente tutti i locali di ogni sede prima di dichiarare infondato l’allarme.

 

Si è tolto la vita dandosi alle fiamme il bracconiere austriaco

bracconiere-morto-austriaErano puntati tutti su di lui gli occhi dell’Austria oggi. Sul bracconiere che si è barricato nel suo maso dopo aver ucciso tre agenti e un infermiere che era accorso a prestar soccorso. La polizia autriaca ha ora reso noto che l’uomo è stato trovato morto nella sua fattoria, nei pressi di Melk, ad Annaberg, una zona rurale a un centinaio di chilometri da Vienna. Qui si è suicidato dandosi fuoco. Il ritrovamento del cadavere carbonizzato è avvenuto dopo una perlustrazione durata circa 5 ore nel suo podere.

Terremoto a Potenza nella notte, magnitudo 3.3

terremoto-potenza-tuttacronaca

La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha rilevato nell’Appennino Lucano un sisma di magnitudo 3.3 avvenuto a profondità di 18 km che ha avuto luogo alle ore 00:56:37. I comuni, in provincia di Potenza, interessati dal sisma sono: Filiano, Forenza, Pietragalla. Al momento non si rilevano danni a persone o cose.

Poco più tardi, alle ore 1:00, una seconda scossa di magnitudo 2.3 è stata localizzata con ipocentro a 15.4 km di profondità e epicentro tra i comuni di Pietragalla e Forenza.

Un terzo evento, di magnitudo 3.2, si è verificato alle ore 1:38:49 a una profondità di 10.2 km. I comuni interessati sono: Avigliano, Filiano e Forenza.

Il pendolo di Google: Foucault omaggiato in un Doodle

doodle foucault-tuttacronaca

Per la nascita di Léon Foucault, che oggi avrebbe avuto 194 anni, Google ha realizzato un Doodle interattivo che ricorda la famosa invenzione del fisico francese: il pendolo. Foucault lo inventò per dimostrare il movimento rotatorio della terra e oggi il Doodle di Big G  consente agli utenti di animarlo simulando anche la posizione da cui viene effettuato (es. emisfero boreale o emisfero australe). Così ogni utente può ricordare il 1851, anno in cui il pendolo per la prima volta fu lasciato libero di oscillare in ogni direzione e venne dimostrato l’effetto della forza di Coriolis e la rotazione del nostro pianeta. Giocando con il pendolo si scoprirà anche che sulla luna esiste un cratere chiamato appunto Foucault, in onore allo scienziato francese.

Paola Vairoletti: la notte “agghiacciante” e il diario con le pagine strappate

diario-paola-tuttacronaca

La sera del 2 dicembre 2004 la 18enne Paola Vairoletti scomparve. Dopo alcuni giorni si tolse la vita gettandosi dalla torre dell’acquedotto municipale di Savigliano, in provincia di Cuneo. La ragazza era una studentessa del liceo Soleri, tra i suoi professori il professor Giordano. Un testimone, al riguardo, racconta: “Il professor Giordano mi ha detto di aver saputo che sul suicidio di Paola Vairoletti c’era un patto del silenzio”. Tutto era iniziato nel maggio del 2012, quando una donna, in compagnia di una psicologa, presenta un esposto in Procura: “Mio figlio frequenta la IV B del liceo Soleri. Si comporta in maniera assurda. Non mangia, non dorme, cerca di non fare pipì, disegna croci rovesciate. Fa temi sulla necrofilia, dice di essere satanista. Abbiamo saputo che già un’altra allieva, morta suicida nel 2004, aveva confidato al professor Giordano di essere seguace di Satana.” I carabinieri iniziano le indagini: seguono il filone esoterico ma finiscono con lo scoprire che Valter Giordano ha due relazioni quasi parallele con due allieve. E ora la questione del “patto del silenzio”. A questo punto carabinieri e Procura di Saluzzo sono concordi: bisogna ripartire dalla morte di Paola. E vengono alla luce due elementi inediti: il mistero del suo diario e una notte “agghiacciante” che avrebbe trascorso circa quattro settimane prima di compiere il gesto estremo. E si torna alla tesi del satanismo. Paola scomparve il 2 dicembre. La mattina di quello stesso giorno, la ragazza, quando esce di casa per recarsi al Soleri di Saluzzo fa una cosa che si stacca dalle sue abitudini: porta con sè il suo diario personale. Lo stesso diario che ha sempre tenuto a casa chiuso in un cassetto. L’intenzione è di lasciarlo sul parabrezza del suo ragazzo, che lo troverà una volta uscito dal lavoro. Stando alle notazioni degli investigatori stilate nel 2004, quindici minuti dopo il ragazzo sale in auto ma del diario non c’è traccia. Almeno così viene messo a verbale pochi giorni dopo il 7 dicembre, data in cui viene trovato il corpo senza vita della 18enne. Lo stesso diario ricompare qualche giorno dopo la sua sparizione, davanti al portone dell’abitazione del ragazzo. Gli inquirenti ora si chiedono: chi l’ha lasciato e perchè? E soprattutto: chi ne ha strappate delle pagine? L’ipotesi dell’accusa, ora, pensa si tratti del professor Giordano che si era tenuto il diario in casa per molto tempo. Ma nella ricostruzione del 2004 le pagine già mancavano quando il ragazzo di Paola trova il diario, che poi passa ai carabinieri di Savigliano che a loro volta lo riconsegnano alla famiglia della ragazza. A questo punto il professore, con insistenza, chiede loro di poterne disporre. Lo ottiene e lo trattiene per diversi mesi. Ora sono ancora gli investigatori a trovarsi tra le mani il diario. E se a strappare le pagine del diario fosse stata la stessa persona che lasciò un biglietto sulla tomba della ragazza? Biglietto ritrovato dal prof e consegnato ai carabinieri. Cosa c’è scritto in quell’appunto? L’altra domanda è: cosa c’era scritto sulle pagine strappate? Si pensa potesse esserci il resoconto di una “notte agghiacciante” trascorsa da Paola quattro settimane prima della sua scomparsa, a novembre. Si conosce solo come terminò. La 18enne avrebbe dovuto trascorrerla con degli amici, s’ignora di chi si trattasse, in un pub nei dintorni di Savigliano. Quello che è noto è che Paola venne ritrovata da alcuni amici, suoi conoscenti di ritorno da una festa, abbandonata e fuori di sè, ubriaca, che vagava nella notte. I ragazzi la riportano a casa, ma da allora non sarà più la stessa. Quella sera non era semplicemente ubriaca: dava l’impressione di aver visto qualcosa di agghiacciante. Non si sa cos’abbia visto o vissuto, ma ogni sorriso e speranza lascia la sua vita per sempre. Quello che è noto è che la sera del 2 dicembre, dopo quattro settimane trascorse rinchiusa in se stessa, ha un appuntamento con i gruppi parrocchiali a cui si reca con la madre. Giunte alla chiesa, scoprono che la riunione è saltata e la madre la riaccompagna a casa, prima di recarsi a un appuntamento. Paola resta nell’abitazione con il padre, che va a dormire alle 22.30. Lei si chiude in camera, sfoglia un libro di filosofia e, attorno alle 23, esce. Un’ora dopo, la madre darà l’allarme. Il cellulare della giovane resta acceso per qualche ora. Dopodichè risulterà spento. Il telefono era stato sequestrato dai carabinieri e analizzato prima di essere riconsegnato alla famiglia ripulito. Ma qui, spiega Il Fatto, il dato decisivo per risolvere buona parte del mistero è l’analisi dei tabulati di quel telefonino: basterebbero a ricostruire i movimenti di Paola dal 2 al 6 dicembre 2004. Dove andò? Un dato di primissimo piano su cui gli investigatori mantengono il riserbo. Anche perché l’autopsia sul corpo della ragazza dimostrò che nelle ultime ore aveva mangiato: dove e con chi? Quello che è certo è che, per il materiale reperito, si ritiene che Paola fosse legata ad ambienti satanici.

Quando il ritmo interiore diventa musica: Caro Emerald

Caro+Emerald+milano-teatro-nuovo-intervista-tuttacronaca

Quell’aria densa di fumo e quelle note che trovavano la profondità nei locali polverosi: il jazz. Non è solo una parola, è un ritmo interiore, è uno stile di vita. Il 5 ottobre è attesa al Teatro Nuovo di Milano Caro Emerald, una leggenda del jazz contemporaneo, che rilasciando un’intervista a Panorama ha confidato:

 ‘Ho scoperto il mio talento per il canto, quando mi è stata offerta una parte nel musical della scuola dove ho avuto modo di cantare un assolo. La canzone era Dream a Little Dream dei Mama’s and Papa’s e ancora oggi, ogni tanto canto quel brano durante i miei spettacoli’.

Nonostante il successo mondiale, Caroline, vero nome dell’artista, è rimasta una ragazza semplice: ‘In alcuni aspetti la mia vita è molto cambiata, viaggio molto, mi esibisco di fronte a grandi palchi e sperimento cose che non avevo mai fatto prima, come servizi fotografici e spettacoli televisivi. Ma fondamentalmente sono rimasta la stessa persona di un tempo, quando non ero ancora famosa, ho ancora gli stessi amici con cui trascorro il tempo insieme quando non sono in tour, cosa che adoro e che mi aiuta a rimanere quella che sono adesso. Inoltre amo cucinare o semplicemente restare a casa da sola, perché a volte è bello non avere nulla da fare (ride)’.

Riguardo al suo secondo album The Shocking Miss Emerald, uscito lo scorso maggio, ci racconta: ‘I miei produttori Jan e David non solo hanno scritto e prodotto la musica, ma dirigono anche la mia etichetta (Grandmono Records) e quando abbiamo iniziato a lavorare sul nuovo album, avevamo scritto alcune canzoni, ma abbiamo trovato molto difficile trovare un momento per concentrarci solo sulla musica. Così ho pensato che dovevamo scappare da tutto in modo da poterci dedicare esclusivamente sulle canzoni e allora li ho portati a casa mia in Francia. Ho perso un sacco di tempo per convincerli che a casa mia avremmo potuto realmente concentrarci sul lavoro senza alcuna distrazione perché la casa è in una zona molto tranquilla, ma quando siamo arrivati abbiamo scoperto che nelle settimane precedenti aveva fatto un freddo incredibile che aveva congelato tutti i tubi dell’acqua. Inoltre non c’era più legna per il riscaldamento, quindi non abbiamo potuto fare una doccia calda o avere l’acqua corrente! Ero così imbarazzata, non potevamo usare il bagno e siamo rimasti bloccati in una casa gelida. Dopo qualche giorno i tubi si sono scongelati ma abbiamo scoperto che erano scoppiati per il gelo, allagando completamente il soggiorno’ spiega

‘Ci siamo dovuti alzare nel cuore della notte per asciugare l’acqua e pulire tutta la casa. Ci sono voluti circa 4 giorni per riportarla in ordine e quando l’abbiamo fatto abbiamo iniziato a cercare ispirazione.Siamo andati in un negozio di cose usate e abbiamo trovato un vecchio giradischi degli anni 60 con degli altoparlanti di pessima qualità, ma che producono un grande suono e abbiamo passato un giorno intero a campionare vecchi dischi. Alla fine di questi sample abbiamo trovato un disco di tango molto oscuro e così è nata Tangled Up” racconta.

‘E’ stato molto divertente lavorare su un nuovo album, dopo tanto tempo di tour e promozione’ continua Caro ‘ci siamo divertiti un sacco in studio, durante le registrazioni. Abbiamo iniziato facendo una mood-board con un sacco di foto che ci hanno aiutato a decidere una direzione per la musica.Abbiamo finito per raccogliere un sacco di fotografie di moda raffiguranti donne vestite con bellissimi abiti. Così ci siamo subito resi conto che l’ispirazione sarebbe la fashion scene parigina nella prima metà del 20° secolo’.

Caro Emerald, reduce da un mini tour americano conclude: ‘Onestamente non avevo grandi aspettative perché il mercato ed il pubblico statunitense sono difficili, ma non vedevo l’ora di partire. Siamo stati a New York e Los Angeles e gli spettacoli sono stati sorprendenti. I concerti sono andati subito sold out e le persone hanno viaggiato per lunghe distanze per venirmi a sentire. È stata una magnifica esperienza che mi ha lasciato molti bei ricordi’.

Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi!

crozza-concordia-videomessaggio-tuttacronaca

Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi! Una seconda puntata con la copertina di Crozza che come sempre tocca gli argomenti più importanti della settimana, tra le allegorie e le imitazioni c’è anche il tempo per un contratto in nero con gli italiani!

Inizia con un pareggio l’avventura bianconera in Champions

copenaghen-juve-tuttacronacaAl Parken Stadium di Copenaghen la Juve affronta la sua prima partita in Champions League della nuova stagione. Gli uomini di Conte indossano la maglia gialla in uno stadio dove da poco ha smesso di piovere ma persiste un forte vento e la temperatura è attorno ai 10°. Gli uomini di Conte partono bene, con Tevez che sfiora il palo già al 5′ e la Juve che gestisce il possesso di palla. All’8′ è Bolanos che tenta il tiro, ma è centrale e Buffon ci arriva senza problemi. Sono però i danesi a rompere il ghiaccio al 14′: Jorgensen arriva dopo il calcio di punizione battuto da Bengtsson e mette in rete. 1-0!

Già al minuto successivo sia Tevez che Qaugliarella tentano di agguante il pareggio, ma senza esito. Per circa 8 minuti la Juve gioca costantemente nella metà campo avversaria, ma Wiland è onnipresente e difende con successo la sua porta. Al 24′ torna a farsi sotto il Copenaghen ma questa volta Buffon non si fa sorprendere e la Juve recupera il possesso di palla. Al 29′ la palla schizza alle stelle sopra la porta di Wiland: ha calciato Bonucci. Al 33′ ancora Tevez, di poco alto sopra la traversa. La Juve ha un maggior possesso di palla, ma i danesi riescono puntualmente a contenerla. Al 35′ Pogba su assist di Peluso non riesce di testa a indirizzare la palla in rete: altra occasione sprecata. Il primo tempo termina con i bianconeri che non sono ancora riusciti a colmare le distanze contro una squadra che, pur giocando in casa, sulla carta dovrebbe essere la meno impegnativa del girone.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Alla ripresa le squadre scendono in campo a formazioni invariate. Dopo 6′ minuti, e tre cartellini gialli (Bengtsson per perdita di tempo su una rimessa laterale, Peluso per simulazione e Lichtsteiner per proteste) Tevez impegna nuovamente Wiland ma l’estremo difensore non si fa cogliere impreparato. Al 9′ la Juve riesce a infrangere la porta avversaria: cross basso di Peluso, finta di Tevez e Quagliarella insacca. 1-1!

Al 16′ arriva un’altra occasione per i bianconeri: Pirlo calcia in porta da lontano, Wiland respinge ma non trattiene, poi Lichtsteiner la alza troppo e non riesce a mettere in rete. Continuano a far possesso di palla e a giocare in attacco gli uomini di Conte, ma la difesa danese è sempre pronta a bloccare i vari tentativi. Al 25′ ci prova il Copenaghen a raddoppiare: slalom di Jorgensen che poi tira alto sopra la traversa della porta di Buffon. Due minuti dopo due occasioni per gli italiani: Tevez tira una bomba e Wiland salva in calcio d’angolo, poi sul corner di testa Pogba non riesce a centrare la porta. L’area del Copenaghen è costantemente sotto assedio ma, per quanto la Juve continui ad essere pericolosa, non si riesce a scavalcare la difesa dei padroni di casa. Dopo tre minuti di recupero la partita finisce in pareggio. Il Copenaghen merita il punto, soprattutto per il suo portiere. Peccato per i bianconeri, sempre in attacco ma senza esito.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Irregolarità shock: il video della Lav e il calvario degli animali trasportati

trasporto-animali-vivi-tuttacronaca

Le irregolarità shock! Dopo il reportage sulla Cina che aveva mostrato le atrocità del trasporto e della macellazione della carne di cane e di gatto, oggi, anche in Italia, la Lav con un video denuncia il calvario a cui sono sottoposti gli animali trasportati. 8 volte su 10 le irregolarità diventano una crudeltà. Una task force  costituita dalla Lega anti vivisezione, Lav e Animal’s Angels e dalla polizia stradale, per 56 giorni,  ha controllato oltre 650 veicoli, contestando 534 violazioni e sanzioni per 345mila euro sulle strade e autostrade italiane di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio e Calabria.

In una nota la Lega anti vivisezione ha dichiarato: “Il trasporto degli animali vivi verso i mattatoi coinvolge ogni anno, solo in Italia, 500 milioni di animali, 5 milioni dei quali affrontano distanze incredibili, con viaggi che durano diversi giorni, in condizioni drammatiche, a temperature che d’estate superano i 40° C, a volte senza soste o cibo e acqua adeguati. Condizioni che portano alla morte prematura molti animali, quasi sempre dopo una terribile agonia, e che configurano molte delle illegalità riscontrate nei controlli della task force. 8 controlli su 10, purtroppo, hanno svelato gravi irregolarità”.

Roberto Bennati, vicepresidente Lav, ha poi aggiunto: “La Lav si batte da anni per portare alla luce la sofferenza degli animali trasportati, chiedendo, sia in sede nazionale che comunitaria, normative che mettano fine a queste inutili sofferenze, introducendo limiti temporali massimi al trasporto degli animali su lunga distanza e adottando politiche che non sovvenzionino più con fondi pubblici l’apertura di grandi macelli industriali che richiedano la movimentazione di decine di migliaia di animali”.

Fabio e Paola, dopo l’incidente lei chiede aiuto a Ligabue, appello su Facebook

paola-fabio-poliziotto-ligabue-tuttacronaca

Fabio, è un poliziotto di 32 anni, travolto da un furgone che spunta contromano, mentre il giovane si trova alla guida del suo scooter in Riviera di Chiaia, a Napoli. Lo schianto è inevitabile. Nonostante il casco Fabio riporta degli edemi più gravi di quelli che in un primo momento erano sembrati operabili e così con il passare delle ore il poliziotto peggiora e i medici comunicano alla sua compagna Paola che c’è la probabilità che Fabio non si risvegli più dal coma farmacologico. Paola non si rassegna e inizia lanciare un messaggio virale su Facebook in modo che possa arrivare a Ligabue, di cui Fabio è un grandissimo fan, per farlo arrivare al capezzale del poliziotto nel tentativo di riportare il giovane alla “vita”. Sembra che il messaggio sia già arrivato a Ligabue e il cantante, impegnato a Verona per 6 serate abbia deciso di registrare un messaggio rivolgendosi a Fabio per incitarlo a lottare contro la malattia. Poi Ligabue sembra essere intenzionato anche a fare di più appena il tour gli consentirà una pausa.

In questo momento così difficile, noi di Tuttacronaca ci uniamo a Paola e al suo appello a Ligabue.

appello-paola-volpe-fabio-ligabue-facebook-tuttacronaca

Tempio di Adriano: Veltroni e Renzi tra similitudini e diversità

Renzi-Veltroni-tuttacronaca

Un luogo, storicamente importante come il Tempio di Adriano, in pieno centro di Roma, a unire il passato e il presente del Pd. L’esperienza e l’innovazione  all’improvviso accomunati dall’idea della vocazione maggioritaria e del “partito liquido”. Il Tempio di Adriano, un luogo eretto per divinizzare Adriano dopo la sua morte (forse avviato anche prima, dallo stesso imperatore,  per la moglie Vibia Sabina) e che  aveva finito per essere, per il Pd, il luogo storico, dove nel febbraio 2009, perse le regionali in Sardegna, proprio qui, Walter Veltroni annunciava le sue dimissioni, lasciando un vuoto, che, nessuna presenza, a lui succeduta, ha saputo colmare.  Settembre 2013. Renzi spinge per prendere la segreteria e rifondare il partito, orfano di figure forti, che possano riavvicinare l’elettorato. Il Congresso è vicino e qui, al Tempio di Adriano, si tiene l’evento pubblico che lancia la tappa romana della corsa di Renzi per la segreteria Dem. Proprio qui, c’è al suo fianco Veltroni, un endorsement  che è pubblico. Davanti ai tanti renziani che sono corsi per assistere al discorso del sindaco di Firenze ci sono anche molti veltroniani come Giorgio Tonini ed Enrico Morando.

Era l’ottobre 2012 quando, sempre qui, al Tempio di Adriano fu  convocata  l’assemblea dei liberal del Pd, a sostegno dell’Agenda Monti e,  anche in quell’occasione, in prima fila c’erano Morando e Tonini.

E’ Veltroni,oggi, a ricordare come sia nata l’idea del Pd e perché fu fortemente voluto:

“Non ce l’aveva ordinato il medico di fare il Pd. Lo abbiamo fatto per conquistare una prospettiva riformista, per puntare a una maggioranza riformista: c’è stata per tutti i paesi Ue, solo per l’Italia non dovrebbe esserci?” e poi Veltroni aggiunge “A questa prospettiva hanno contrapposto il partito “solido” e non si rendono conto che dal 2008 questo partito è passato dagli 800mila iscritti ai 250-300mila di oggi… Il male profondo del Pd sono le correnti che stanno giustiziando il pluralismo…”.

In questa frase c’è la verità che molti hanno per troppo tempo negato. Quella verità di scollamento tra quello che è il partito democratico e quella che è la base democratica. Sicuramente non è più identificabile come anni fa, nell’operaio o nel proletario, ma sicuramente non è neppure  rintracciabile nelle larghe intese o in una dirigenza troppo spesso distratta dai problemi di Berlusconi.

Mentana, chiamato al ruolo di moderatore diverte e si diverte. Ironizza su Renzi “Il capo di una società asfaltatrice vuole fare quello che ha fatto Veltroni…”.

Renzi quando prende la parola, fa entrare di diritto Veltroni in quel Pantheon dal quale era stato escluso dalla rottamazione voluta dal sindaco di Firenze. “Il Pd nasce con Walter al Lingotto. La debolezza del suo Pd sono state le correnti”, dice convinto Renzi.

Ma l’economia è uno degli argomenti più importanti  emersi al Tempio di Adriano ed è qui che forse Renzi prende le distanze dal pensiero veltroniano e le traghetta in un Pd 2.0:  “Abbiamo un sistema economico regolato dalla stessa compagnia di giro degli ultimi 20 anni. E invece la ripresa bisogna costruirla…”, ma poi il Sindaco di Firenze, che deve evitare gli incidenti con Letta, si piega a dire: “Letta sta facendo un buon lavoro, il governo è necessario ma è necessario anche fare una nuova legge elettorale, concludere questa fase e lavorare per la vittoria alle elezioni”.

Alla fine si assiste a un vero e proprio passaggio generazionale. Walter Veltroni non ha un alter ego, ma  in Renzi trova  tuttavia una presenza che può portare avanti il suo progetto, naturalmente  innovato. Due sinergie che possono convergere su molti punti e arricchirsi delle diversità che ognuno può portare avanti su terreni delicati e a volte melmosi. C’è chi non ha dubbi alla fine del dibattito e afferma  “Renzi è più furbo di Walter”, e c’è chi scommette in sala: “Dai che stavolta ce la facciamo”.,

Bracconiere asserragliato in una fattoria in Austria: 4 morti

austria-bracconiere-fuga-tuttacronaca

E’ pesante il bilancio delle vittime uccise dal bracconiere che da ieri sera è barricato in un maso di Annaberg, una zona rurale a un centinaio di chilometri da Vienna. L’uomo ieri sera aveva ucciso due poliziotti che l’avevano fermato e un paramedico di un’ambulanza che era accorsa. All’alba la zona è stata circondata da circa 100 agenti dell’unità speciale dell’esercito, che hanno trovato il cadavere di un terzo poliziotto che era stato preso in ostaggio.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Tutto era iniziato con un inseguimento ieri sera quando, il bracconiere, era stato scoperto e si era dato alla fuga a bordo di un auto  nei pressi di Annaberg. La vettura poi era finita in un fosso e l’uomo, sceso dall’auto, ha iniziato a sparare contro la polizia e contro l’autoambulanza che era arrivata per soccorrerlo. Poi si è dato di nuovo alla fuga e arrivato a un posto di blocco, ha aperto di nuovo il fuoco, uccidendo un poliziotto e prendendone in ostaggio un altro, che poi è stato rinvenuto morto. Alla fattoria dove si trova attualmente, il bracconiere ci è arrivato rubando l’auto della polizia. Sembra anche che all’uomo, fosse stata ritirata la licenza di caccia già da alcuni anni, poiché lasciava gli animali morti per le strade.

Mentre l’Italia è in crisi il Pd si preoccupa della Champions!

m5s-pd-champions-tuttacronaca

Salta la discussione sul finanziamento pubblico ai partiti… questa sera c’è la Champions! Ha dichiararlo sono i “cittadini” del M5S ce postano il “botta e risposta” dei deputati Pd:

“Fissiamo la discussione in Aula sul finanziamento ai partiti mercoledì?’. Bressa (Pd): ‘Noooo, c’è la Champions!!’”

Questo, secondo il M5S, sarebbe la motivazione per cui questa sera non si poteva tenere la commissione Affari costituzionali alla Camera. Naturalmente ora si attende almeno una smentita.

Il sogno degli amanti di birra diventa realtà… per scherzo!

birra-rubinetto-tuttacronaca

A tutti gli amanti della birra piacerebbe aprire il rubinetto della cucina e potersi riempire il bicchiere con il nettare che prediligono. In Nuova Zelanda, con l’aiuto di una fabbrica di birra, alcuni amici hanno collegato dei fusti di birra alle tubature dell’acqua della casa di un loro loro amico facendo in modo che dai rubinetti uscisse solo birra. Naturalmente poi ci sono gli inconvenienti del caso, ma il video è diventato virale in pochissimo tempo.

Burrasca a Ostia, il litorale romano dà spettacolo

ostia-onda-tuttacronaca

Le onde si sono innalzate sino a 3 metri, con le raffiche di vento che sono arrivate anche a 30 nodi. Questo è stato il primo fuori programma che ha regalato al litorale romano davvero uno spettacolo incredibile. Il forte vento di libeccio, con sventolate che girano anche a maestrale, spazzano la spiaggia destando ammirazione e curiosità tra i turisti. Al porto di Ostia e lungo il porto-canale di Fiumicino sono stati serrati gli ormeggi delle imbarcazioni. Vietate le operazioni di carico e scarico di carburante dalle petroliere ai terminali petroliferi.  Gli amanti del surf fortunatamente hanno desistito, troppo pericoloso mettere le tavole in acqua, meglio godersi lo spettacolo dalla riva.

Skyscraper award? Torri gemelle a clessidra che somigliano alla Monroe

marilyn-monroe-absolute-towers-in-mississauga-by-mad-architects-tuttacronaca

Quest’anno il premio per il miglior grattacielo del mondo (Skyscraper award) è andato alle Torri Gemelle a clessidra soprannominate la ‘Marilyn Monroe del mondo architettonico’ che sono state costruite a Mississauga, in Ontario, Canada e hanno innalzato lo skyline di 175 metri. La loro figura a clessidra ha la forma simile a quella del corpo della leggendaria star di Hollywood star, un appeal sicuramente unico al mondo. Inoltre ognuno degli appartamenti costruiti sui 56 piani della struttura è stato definito unico. Ma originale è anche quella torsione, che gli architetti di 6 MAD and Burka, sono riusciti a creare sugli edifici: sono 209 gradi dalla base fino alla vetta.

Questa presentazione richiede JavaScript.

I rifiuti tossici a Casal di Principe e il problema delle ecomafie

Legambiente-Casal di Principe-tuttacronaca-ecomafie

La crisi c’è ma non per le ecomafie questo era il quadro fotografato a giugno nel rapporto di Legambiente realizzato grazie al contributo delle Forze dell’ordine. Il mercato immobiliare crolla, ma le case abusive crescono, le industrie chiudono, ma l’economie sommerse proliferano e con esse anche i liquami tossici e i materiali pericolosi. Così che alcuni fusti sono stati indicati da un collaboratore di giustizia a Casal di Principe, ma questo senza dubbio è solo la punta di un iceberg di dimensioni sconosciute. Il sito dove hanno scavato, per 9 metri, i tecnici dell’Arpac e i Vigili del fuoco di Caserta, insieme al Nucleo operativo dei Carabinieri di Casal di Principe, è nei pressi di via Sondrio. Nell’operazione si sono utilizzati anche i rilevatori per accertare l’eventuale presenza di rifiuti radioattivi. Tra coloro che hanno assistito al ritrovamento dei fusti c’era anche don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossicidi rifiuti nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, tra le province di Napoli.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Muore operaio nell’Avellinese, morbo simile a mucca pazza

mucca_pazza-tuttacronaca

E’ morto l’operaio, Luciano Cardinale, 50 anni, a cui a giugno era stato diagnosticato, a Ariano Irpino (Avellino), una encefalopatia di tipo spongiforme, patologia simile al morbo di Creutzfeld-Jakob comunemente noto come il morbo della «mucca pazza». L’uomo sposato e padre di due figli, è morto nella sua abitazione ad Ariano, dove era tornato dopo un lungo ricovero in ospedale.  Cardinale, che era operaio della «Fma», azienda metalmeccanica della Fiat a Pratola Serra (Avellino), potrebbe aver contratto la malattia in Germania.

Picchia duro Bonolis sugli arbitri: “è una casta chiusa”

paolo-bonolis-campionato-italiano-rai-blu-tuttacronaca

Paolo Bonolis interviene a Radio Blu e parla a tutto campo di arbitri e di campionato:

”L’anno scorso il disegno mi sembrava palese, quest’anno non lo so. Ho visto quello che è successo domenica a Torino e Firenze, e non vorrei che fossero i primi colpi”, poi il conduttore ha aggiunto:  ”Comunque, bisogna avere la pazienza di aspettare prima di gettare tutto addosso alla classe arbitrale”, e ha sottolineato che: ”Però esiste la disparità di trattamento: ho visto giocatori di altre squadre mandare platealmente a quel paese l’arbitro, che ha sorvolato, a differenza di cosa è successo a David Pizarro. Quella arbitrale è una casta chiusa in cui ci si spallegga a vicenda. Vorrebbero farci prendere tutto per buono, ma noi abbiamo il sacrosanto diritto al mugugno”.

Per combattere la crisi… il marito in affitto!

marito-in-affitto-tuttacronaca

In precedenza c’era stato Marco Zotti, prof precario 48enne di Montebelluna, in provincia di Treviso, che per affiancare un’altra fonte di possibile guadagno all’insegnamento, è diventato “marito in affitto”. Nessuna prestazione sessuale, ma “Faccio tutto ciò che un marito non è in grado di fare – aveva spiegato Zotti al Gazzettino -: aggiusto tapparelle, cambio le spine, monto il mobile appena acquistato, ma accompagno anche le donne in difficoltà ad acquistare un computer piuttosto che una lavatrice. Posso perfino cucinare: la mia passione. Il tutto per 20 euro senza diritto di chiamata”. Un modo come un altro per combattere la crisi, iniziato al termine di una relazione durante la quale, però, essendo lei un’albergatrice, per darle una mano aveva imparato a destreggiarsi con tutte quelle piccole incombenze che ci possono essere in una casa. Sulla stessa scia si è inserito il 38enne Sergio dal Molin, di Feltre, nel Bellunese: separato, con tre figli da mantenere, l’uomo si è armato di buona volontà e di cassetta degli attrezzi. E ora è pronto a risolvere ogni problema delle casalinghe in difficoltà. Da luglio ha aderito alla società in franchising “Il marito in affitto“, una rete di persone che, complice la crisi, si sono unite per offrire servizi. L’adesione ha un costo: “un’iscrizione di 500 euro. Ti mettono nel sito, ti aprono una pagina Facebook e ti danno dei volantini da distribuire nei locali di solito frequentati da donne come gelataie, estetiste, parrucchiere. Ci sono anche persone che lavorano per conto proprio e che, per acquisire nuovi clienti, si spacciano per mariti in affitto”. Riguardo il suo lavoro, spiega che in media riceve un paio di chiamate al giorno: “Dipende, a volte una, altre 5 per lavoretti veloci, facciamo una media di 2 chiamate al giorno”.

Mr Toys nei guai! Ma la frode da 114 milioni di euro non è un gioco

mr toys-tuttacronaca

Chi non conosce Mister Toys, il megastore di giocattoli online con vari punti vendita in Campania? La società che fa capo a Mauro e Luigi Cataneo, secondo l’accusa, avrebbe importato giocattoli dalla Cina senza passare la Dogana. Per eludere i controlli i proprietari di Mister Toys avrebbero usato società create in vari Paesi europei che sistematicamente poi venivano fatte fallire. Una frode stimata intorno ai 114 milioni di euro.  Insieme ai Cataneo sarebbero finiti ai domiciliari altri due parenti Francesco Chianese, di 43 anni, e Giovanni Bagno, di 50. Obblighi di dimora per altri quattro indagati, tra cui un nipote dei due imprenditori. In tutto nell’inchiesta risultano indagate 45 persone. Sono stati sequestrati anche in via preventiva altri 16 immobili riconducibili ai due fratelli e ora emergerebbero dubbi anche sull’incendio che nel 2008   distrusse il deposito di Mister Toys a Capua, da cui i due fratelli avrebbero ricavato 5 milioni di euro dall’assicurazione, per poi cederlo in affitto. Ma non sarebbero emerso elementi per possano ricondurre il rogo alla responsabilità dei Cataneo.

  

Bagno fatale, due turisti muoiono nelle acque della Liguria

mare-tempesta-liguria-morti-tuttacronaca

Sono due le vittime che oggi hanno perso la vita nelle acque della Liguria. Una donna di origini marocchine residente in Francia di 76 anni e un tedesco di 59 anni, hanno perso la vita, nel primo pomeriggio a Moneglia, a causa delle avverse condizioni meteo i loro corpi sono stati sbattuti contro gli scogli. Molte persone  hanno assistito impotenti alla tragedia.

 

#maipiùmoderato. Grillo dal blog: “moderati si muore”

grillo-moderati-tuttacronacaBeppe Grillo chiama alla mobilitazione il popolo Cinque Stelle tramite l’hashtag #maipiùmoderato e lo fa con un lungo post sul suo blog. Tutto parte perchè il leader del M5S non se la sente più “di essere moderato, di rimanere entro “certi limiti“. Quali limiti? I limiti sono stati superati. Il Parlamento è formato da una schiera di servi. La Corte Costituzionale è un gerontocomio che prende decisioni, come sulla legge elettorale, dopo anni di pacate riflessioni. Il presidente della Repubblica rieletto per la seconda volta è di fatto anticostituzionale. La giustizia è bloccata da nove milioni di processi in corso che saranno smaltiti alla morte degli imputati. Un truffatore fiscale condannato in via definitiva invece di essere cacciato dal Senato è trattato come uno statista.” Stando questa la situazione, Grillo sottolinea: “Non voglio essere moderato mentre l‘Italia è stuprata. Essere moderato equivale oggi a girarsi dall’altra parte. Sono stanco di dover spiegare a dei rimbambiti dalla televisione per l’ennesima volta cose ovvie anche per un bambino. Cosa vuoi spiegare a chi non vuol sentire? La violenza non paga, è vero, ma è il Sistema a usare violenza contro i cittadini.” E spiega: “Lo fa ormai alla luce del sole. Mentire, rubare, corrompere sono diventati atti politici. Appartengono alla sfera della negoziazione, dei patti sottobanco, dello status quo, della realpolitik. Bottino Craxi non è un più un latitante, ma un perseguitato e il suo ex scudiero Amato, uno sgorbio istituzionale, una risorsa della Nazione.” A questo punto, una domanda: “Qual è il limite oltre il quale non ci sono più limiti?” Ancora Grillo spiega: “Gli indifferenti mi fanno più schifo dei delinquenti. Stanno a guardare, come se la cosa pubblica non gli appartenesse e poi votano per mantenere i loro piccoli e grandi privilegi. Guardare i telegiornali di regime ti fa ribollire il sangue, ma devi rimanere calmo, moderato, sulla poltrona con tua moglie che ti chiede di non gridare. “Non ti sentono! E’ inutile!“. Tu devi sfogarti in qualche modo o buttare la televisione dalla finestra, ma devi moderarti come quando qualcuno ti dice che “bisogna” fare qualcosa mentre lui, questo parassita, non muove un dito, né lo ha mai mosso in vita sua, vero guardone della democrazia. Essere moderati, parlare forbito, non alzare i toni, non dire nulla di sconveniente mentre ti svaligiano la casa, ti tolgono la sovranità nazionale, ti rubano il futuro. Questo vogliono. Moderazione, silenzio, educazione. Prendete esempio dalla compostezza di un Napolitano, dalla serietà di Capitan Findus Letta, dalla controllata sicumera di D’Alema, dai leader dei moderati Monti e Casini. Non siate sgarbati, non dite parolacce, non turbate l’ordine costituito. Questi sventolano un drappo rosso verso i cittadini. Moderati si muore.” E quindi l’avviso: “Noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo maleducati, civilmente maleducati. E, con la massima cortesia, li manderemo a fan***o.”

Terremoto nel Reatino, magnitudo 2.3

terremoto-rieti-l'aquila-tuttacronaca

La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha segnalato un terremoto di magnitudo 2.3 avvenuto alle ore 16:26:03 nel distretto sismico dei Monti Reatini. La profondità dell’evento sismico è stata stimata in 10 km mentre i comuni interessati sono stati: Borbona (RI), Barete (AQ), Cagnano Amiterno (AQ), Capitignano (AQ), Montereale (AQ).

Incidente per Nina Moric, paura ma nessuna ferita grave

nina moric- Massimiliano Dossi-desenzano-tuttacronaca-incidente

Paura per Nina Moric e suo marito. La showgirl ha scritto su Twitter la drammatica vicenda aggiungendo che l’ha legata in modo “ancora più profondo al suo consorte”.

1 2Nina Moric è rimasta coinvolta in un incidente stradale la scorsa notte a Desenzano del Garda mentre era in auto con il compagno Massimiliano Dossi. Intorno all’una la coppia stava viaggiando su un suv quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti per i rilievi, l’auto è uscita di strada e si è ribaltata. La showgirl ed il compagno sono stati portati per accertamenti all’ospedale di Desenzano, ma non hanno subito ferite gravi.

Lo show è finito… La Concordia resta al Giglio fino a primavera.

diretta-costa-concordia-rotazione-conclusa-tuttacronaca

Lo show è finito e la Concordia resta al Giglio fino a primavera. Ora la nave sarà messa in sicurezza, poi sarà riportata sulla linea di galleggiamento (dato che ora i due terzi della nave sono ancora sotto l’acqua) e poi nei mesi primaverili sarà trainata nel porto scelto per lo smantellamento.

Un risultato eccezionale». Sloane non trattiene l’entusiasmo nel giorno del successo. Ammette di aver «vissuto gli ultimi giorni con una grande tensione: è stato come alle montagne russe». Orgoglioso nel poter dire che «non è stato commesso nessun errore», l’ingegnere esalta il «lavoro di team» e si dice «onorato di aver fatto parte di questa squadra» con le sue «26 nazionalità diverse». PoiL’ingegnere che ha «inventato» il progetto di recupero, ha confermato le previsioni dei tecnici sui tempi di permanenza del relitto  «Fino a quando non esaminiamo i danni e non abbiamo fatto tutti i calcoli di resistenza della struttura non posso dire quando la Concordia sarà rimossa. Ma secondo me, ciò non avverrà prima della prossima primavera».   

Si ritiene anche indispensabile l’irrobustimento dello scafo della nave mediante cavi di acciaio con i quali sarà anche assicurata con maggior sicurezza alla piattaforma. Un’operazione necessaria per prevenire qualunque rischio relativo alle condizioni meteomarine, visto che la Concordia dovrà rimanere ancora davanti all’isola del Giglio presumibilmente fino alla prossima estate.

«Cosa penso di Schettino? Non vorrei essere nei suoi panni». Così Sloane ha risposto alle inevitabili domande dei  cronisti che gli chiedevano un commento sul comandante della Concordia. Certo, ha aggiunto Sloane, «se sei un capitano, quel che è capitato è la cosa peggiore che ti possa accadere. Ma è un fatto che riguarda solo lui e di cui solo lui deve occuparsi».

 Ancora non è chiaro il porto in cui la nave sarà smantellata. In pole position c’è Piombino che ha anche iniziato i lavori infrastrutturali per accogliere il relitto. Piombino inoltre presenterebbe il vantaggio della filiera più corta per lo smaltimento dei rifiuti ferrosi. Ma in lizza ci sono anche Civitavecchia e Palermo, dove vengono costruite navi come la Concordia, e dove vi è una delle sedi di Fincantieri, che tra l’altro ha costruito i cassoni utilizzati per il raddrizzamento. Non si esclude neppure Napoli che ha avanzato la sua proposta.

La gara che rappresenta in realtà un business da centinaia di milioni di euro: assicurarsi lo smantellamento della Costa Concordia vorrebbe dire dare lavoro a centinaia di operai per un lungo periodo di tempo. Intanto cinque lance della Concordia dovrebbero partire a bordo di portacontainer per essere smantellate in un porto della Turchia.

Perché far smantellare le lance in Turchia? Non c’è un porto italiano per smantellarle?

   

Aaron Alexis: ucciso l’ex marine autore della sparatoria a Washington

aaron-alexis-washington-tuttacronacaE’ stato il sindaco di Washington, Vincent Gray, a confermare che, a seguito della sparatoria nel quartier generale della Marina nella Navy Yard, avvenuta ieri, “i morti sono 13 e i feriti 8, ma che il bilancio non è ancora definitivo”. A seminare il terrore un ex militare proprio della Marina, il 34enne Aaron Alexys, che era stato congedato perchè, stando a quanto riportano i media americani, Il cecchino, era affetto da “Post-traumatic stress disorder”. L’uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine durante la sparatoria. In passato era già stato protagonista di episodi violenti. Partito dal Texas, aveva un contratto, a tempo determinato fino al congedo, alla Navy Yard in qualità di consulente nel settore tecnologico. L’uomo era stato decorato con la medaglia “Global War on Terrorism Service” e quella del “National Defense Service”, due onorificenze piuttosto comuni dopo aver partecipato attivamente per ruoli a servizio della nazione dopo l’11/9. E’ probabile che lunedì sia entrato con una vecchia carta identificativa, o con una rubata. Discordante anche la versione sul luogo dove Alexys si trovasse. Alcuni testimoni hanno raccontato di spari dal quarto piano di un palazzo. Di certo, assicura il governo federale, non era con un complice. Alcuni funzionari hanno rivelato ai media USA che Alexys soffriva di “seri disturbi mentali”: stando a quanto riportato, soffriva di paranoie e “sentiva voci” nella sua testa. Era anche stato recentemente in cura per questi problemi. Anche i familiari dell’uomo hanno confermato agli investigatori che Alexis era in cura per i suoi disturbi mentali. In occasione dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, l’attuale leader di al Qaida aveva diffuso un messaggio audio in cui incitava ad attaccare l’America sul suo territorio. Il presidente Barack Obama, non potendosi sbilanciare sul movente e sulla matrice della sparatoria, si è limitato a parlare di “atto di codardia”.

Questa presentazione richiede JavaScript.

28enne assassinata vicino Udine. E’ giallo!

polizia-di-stato-tuttacronaca

Il corpo di una giovane donna, di 28 anni, Silvia Gobbato, nativa di San Vito al Tagliamento (Pordenone) sarebbe stato trovato a Udine, lungo una via di campagna frequentata dagli amanti di jogging nelle vicinanze del parco del fiume Cormor. Secondo le prime indiscrezioni la  giovane, laureata in giurisprudenza e praticante in un noto studio legale, sarebbe stata accoltellata.

Aggiornamento 18,00:

Si apprende che l’omicidio sarebbe avvenuto tra le ore 13 e le 14 di oggi. Intorno a quell’ora infatti Silvia Gobbato stava facendo jogging con un amico che l’aveva distanziata di oltre 400 metri, avendo il passo più lungo. Poi si era fermato ad aspettarla a un incrocio. Lì sarebbe stato raggiunto da un’altra persona che stava facendo jogging a sua volta e che aveva scoperto il corpo della ragazza dopo aver visto il telefonino a terra e tracce di sangue. La giovane sarebbe stata colpita da numerose coltellate in più parti e il corpo sarebbe stato poi trascinato per 7-8 metri in un lato della strada. I Carabinieri stanno interrogando l’amico e la persona che ha trovato il corpo. L’arma del delitto non è stata trovata.

Aggiornamento 21,00:

L’amico che stava correndo con Silvia Gobbato si chiama Giorgio Ortis, 28 anni, figlio dell’avvocato Giovanni, presso il cui studio Silvia faceva pratica legale. Giorgio Ortis ha ricostruito i movimenti suoi e di Silvia con gli investigatori: i due ragazzi erano andati a fare jogging insieme, ma Giorgio era più veloce. Allora, si erano dati appuntamento a una certa ora. Giorgio, non vedendo Silvia all’ora e nel luogo pattuito, era tornato sui suoi passi a cercarla. Da quanto si apprende, la ricostruzione del giovane Ortis sarebbe attendibile e il ragazzo sarebbe estraneo all’omicidio.

Sono queste le prime parole pronunciate dall’avvocato udineseGianni Ortis, noto per essere stato in passato anche candidato sindaco della città, presso il cui studio legale la giovane donna uccisa a Udine aveva completato il praticantato.

«Era una ragazza bravissima – ha detto all’ANSA – dolcissima. Quello che è successo è qualcosa di assolutamente inspiegabile. Aveva superato lo scritto dell’esame di avvocato con successo, era risultata seconda tra tutti i candidati della Corte d’Appello di Trieste. Doveva fare l’orale il 7 ottobre». Nello studio legale la giovane aveva fatto amicizia con il figlio dell’avvocato, anche lui praticante, che le aveva trasmesso la passione per il jogging. Entrambi facevano parte del gruppo marciatori udinesi. Spesso, come è accaduto oggi, andavano a correre insieme.

L’ippovia del Cormor era uno dei tratti che percorrevano per tenersi in allenamento, come fanno molti appassionati di corsa della zona udinese, in una zona molto frequentata. Probabilmente quando si è verificata la tragedia i due avevano quasi terminato il percorso. Il ragazzo, come spesso capitava, era andato avanti, con il suo passo. Poi si era fermato ad aspettarla, ma non vedendola arrivare è tornato indietro a cercarla e ha incontrato un altro passante che gli ha riferito di aver trovato un cadavere. I due uomini hanno quindi dato l’allarme. Entrambi sono stati a lungo sentiti dagli inquirenti come persone informate sui fatti.

«Appresa la tremenda notizia esprimo il mio sgomento a nome della città e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima; il fatto che questa violenza colpisca nuovamente una donna è motivo di ulteriore profondissimo dolore e preoccupazione. Siamo di fronte a una società che uccide se stessa». Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha commentato l’omicidio della giovane donna avvenuto oggi nel capoluogo friulano. «Sgomento e preoccupazione» sono stati espressi anche dall’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Del Torre, ricordando che «questo tragico fatto accade proprio il giorno precedente alla firma di un importante protocollo contro la violenza sulle donne, in programma domani in Prefettura. Dobbiamo continuare a lavorare affinché mai altri fatti simili si possano verificare nel nostro territorio».

Condannato Grillo dalla Cassazione per diffamazione

beppe_grillo-cassazione-tuttacronaca

Alla fine il verdetto della Corte di Cassazione per Beppe Grillo è arrivato e oggi la sesta sezione civile ha condannato il semplice portavoce dell’M5S a pagare 25mila euro più interessi come forma di risarcimento per aver dato del “tangentista” a Giorgio Gavagno, ex sindaco di Asti, durante un affollato spettacolo al Teatro Alfieri di Asti.

Come si legge su Wikipedia, Giorgio Galvagno, ex sindaco di Asti, non è un tangentista:

Nel 1996 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Valle Manina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti). 

“Le motivazioni saranno note nei prossimi giorni – ha dichiarato l’avv. Luigi Florio che ha difeso Galvagno in tutti e tre i gradi di giudizio – ma appare fin d’ora chiaro che la Suprema Corte non ha accolto la tesi difensiva che invocava per Grillo la discriminante del diritto di satira”.

“Le sentenze di primo e secondo grado – ha proseguito Florio – sono state assai precise nel puntualizzare che anche le espressioni offensive possono costituire satira purchè non siano, come è avvenuto in questo caso, oltre che inveritiere anche espressione di un comportamento meramente aggressivo”.

 

Lo sfogo di Pato: “la colpa degli infortuni è dei medici rossoneri”

Pato-medicimilan-tuttacronacaRilascia un’intervista al canale brasiliano SportTv Alexandre Pato e spara a zero sul Milan, in particolar modo sui medici del club. Il Papero ricorda i suoi continui infortuni e ne scarica la responsabilità su MilanLab. “Anche quest’anno al Milan ci sono molti infortunati, dimostrazione che i guai muscolari non erano colpa mia. Io giocavo una partita, mi facevo male, recuperavo e mi infortunavo di nuovo. La colpa è dei medici e dei carichi di lavoro eccessivi per farmi tornare prima in campo”. Ora che gioca al Corinthians, l’ex rossonero appare in effetti in perfetta forma dopo aver superato i problemi fisici che hanno minato la sua avventura in Italia:”Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipendeva da me. Tutti possono vedere la differenza di quando stavo in Italia ad ora che sono tornato in Brasile”. E aggiunge: “In Italia il trattamento è diverso da qui. Si lavora molto sul fisico. Si fa piscina, fisioterapia: si finisce a fare il lavoro di 20 giorni in una sola settimana, è normale che il fisico possa non reggere”. La replica di Allegri, da Milanello, non s’è fatta attendere: “Non credo che parlare a posteriore abbia senso. Pato in patria sta giocando e credo stia abbastanza bene. Gioca anche in Nazionale, ma fare accuse gratuite verso chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile credo che sia poco carino. A volte l’autocritica fa bene”.

La Cassazione respinge il ricorso Fininvest contro la Cir

Berlusconi-Fininvest-cassazione-tuttacronaca

Respinto il ricorso contro la Cir che era stato presentato dalla Fininvest per il risarcimento del Lodo Mondadori, che rimane confermato con un ritocco al ribasso, un taglio di circa 23 milioni di euro sulla cifra liquidata dai giudici e pari a 564,2 milioni di euro. I motivi del ribasso sono da ricercarsi nell’accoglimento parziale del motivo numero 13 presentato dalla difesa della Fininvest e  inerente il reclamo per l’eccessiva valutazione delle azioni del gruppo L’Espresso. Sul punto i supremi giudici hanno «cassato senza rinvio il capo della sentenza di appello contenente la liquidazione del danno in via equitativa, come stimata nella misura del 15% del danno patrimoniale già liquidato»

L’Oscar si tingerà d’azzurro? I 7 film autocandidatisi per la statuetta

oscar-italia-tuttacronacaEra il 1998 quando Roberto Benigni, balzando da una poltrona all’altra, percorse la distanza che separava il suo posto in sala dal palco e, soprattutto, da quella statuetta che è il sogno di tutti gli addetti di cinema. Era il 1998 e Sofia Loren pronunciò quelle magiche parole: “And the Oscar goes to… ROBERTO!”

Nel 2006, La bestia nel cuore, interpretato da Giovanna Mezzogiorno e diretto da Cristina Comencini, venne nominato come miglior film straniero.

Da allora, più nulla.

Quest’anno ci riprovano, in sette. Sono i titoli tricolore che hanno presentato la loro autocandidatura per la statuetta per il miglior film in lingua non inglese. Lo ha reso noto ieri l’Anica. Sarà la Commissione di Selezione, il 25 settembre, a ufficializzare il film che sarà poi chiamato a rappresentare il nostro Paese ai prossimi Premi Oscar. Bisognerà però attendere il 16 gennaio 2014, giorno dell’annuncio delle cinquine, per sapere se la scelta sarà stata vincente e il/la regista prescelto/a potrà volare a Los Angeles per assistere alla cerimonia di consegna il 2 marzo. I film che guardano a questa meta sono: La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, Miele di Valeria Golino, Viva la Libertà di Roberto Andò, Viaggio Sola di Maria Sole Tognazzi, Razza Bastarda di Alessandro Gassman, Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. A sorpresa arriva anche il thriller con venature drammatiche Midway tra la vita e la morte di John Real, nome d’arte del 24enne che ha girato la sua opera, 29 copie in tutta Italia, con meno di 100mila euro.

Razzismo a Copenaghen? Niente biglietti a chi non è danese?

niente-biglietti-per-la-champions-a-chi-non-è-danese-tuttacronaca

Davvero un grave episodio di discriminazione. Un tifoso  del Copenaghen, avversario della Juventus di stasera in Champions League, ha presentato una denuncia alla polizia danese accusando di discriminazione razzista il club che ha deciso di cancellare i biglietti ordinati da tifosi dal nome non danese.

“Crediamo sia una chiara violazione della legislazione antirazzismo, di diritti umani e della costituzione” ha detto Kashif Asmad oggi su TV2.

Il club ha spiegato che si tratta di una misura di sicurezza per evitare che le tifoserie rivali di Juventus, Galatasaray e Real Madrid possano venire a contato al Parken Stadium di Copenaghen.

Secondo il legale Pia Justesen ci sono buone possibilità che il club danese venga condannato. “Non vi è dubbio – ha spiegato – che quando vengono impostati i criteri in base al quale persone con nomi stranieri non hanno la stessa possibilità di acquistare i biglietti è discriminatorio per le minoranze etniche”.

Paura negli Usa, batteri resistenti agli antibiotici

batteri-resistenti-agli-antibiotici-tuttacronaca

Paura negli Usa per quei tre batteri che sembrerebbero resistere alla maggior parte dei farmaci in commercio. Secondo l’ultimo rapporto degli Us Center for Disease Control and Prevention (CDC, ente americano per il controllo delle malattie e la prevenzione) ogni anno negli Usa muoiono 23mila persone a causa di agenti infettivi resistenti, mentre due milioni sono colpite per un costo sanitario diretto di 20 miliardi di dollari e indiretto di altri 35 miliardi. Ecco perché gli Stati Uniti sono preoccupati per la gonorrea resistente agli antibiotici, il Clostridium Difficile (un batterio che causa la diarrea) e la classe di batteri chiamata Enterobatteriacei resistenti ai carbapenemi.

Cosa provoca il fenomeno?

L’uso smodato degli antibiotici che, soprattutto negli Usa vengono prescritti con leggerezza e che almeno nel 50% dei casi potrebbero essere evitati, oltre al fatto che gli antibiotici si trovano anche in molti cibi essendo usati in maniera massiccia negli allevamenti.

”Ogni volta che gli antibiotici vengono usati in qualsiasi ambiente i batteri si evolvono sviluppando resistenza, spiega Steve Solomon, direttore dell’ufficio del Cdc per la resistenza agli antibiotici, questi farmaci sono preziosi e limitati, e più li usiamo oggi più diminuisce la possibilità di averne di efficaci domani”.

Juve al via con la Champions: questa sera la sfida con il Copenaghen

FC-Copenaghen-Juventus-tuttacronacaJuve alla prima prova stagionale in Champions League questa sera al Parken Stadium di Copenaghen: Si tratta del primo passo di un cammino che, si augurano Conte e i suoi uomini, li porterà a Lisbona nel maggio del prossimo anno. Sulla carta, si tratta dell’impegno più semplice per i bianconeri, con i danesi che sono al terzultimo posto nel loro campionato dopo otto giornate con soli sette punti e che questa settimana sono reduci da un pareggio per 1-1 con l’Esbjerg. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia: alla Juve conviene mirare fin da subito a un punteggio pieno in vista degli impegni contro i turchi e gli spagnoli. Per quel che riguarda la formazione, probabilmente Conte schiererà in campo un 3-5-2 con Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pirlo, Vidal, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Solbakken, l’allenatore del Copenaghen, risponderà con un 3-4-3 formato da Christensen; Jacobsen, Stadsgaard, Margreitter; Delaney, Bolanos, Kristensen, Claudemir; Braaten, Abdellaoue, Vetokele

Si alza ancora il prezzo del latte, nuovo record a 51,55 cent al litro

Il-gatto-e-il-latte-tuttacronaca

Lo denuncia la Coldiretti che rileva un aumento del latte del +25% rispetto allo scorso anno che arriva a toccare i 51,55 centesimi al litro.

“Le quotazioni continuano dunque a crescere e – ha affermato la Coldiretti – arriva a circa 100 milioni di euro il valore della speculazione che le industrie possono realizzare sottopagando il latte agli allevatori ad appena 42 centesimi al litro, secondo l’ultimo accordo siglato con alcune organizzazioni di settore per il semestre agosto 2013 – gennaio 2014 in Lombardia, dove si produce il 40 per cento del latte italiano”.

La Coldiretti quell’accordo non lo ha mai firmato e ha sottolineato che è proprio questo che “sta costando caro agli allevatori costretti ad affrontare un aumento stellare dei costi energetici e dell’alimentazione del bestiame che ha fatto chiudere le stalle. Con questi prezzi alle industrie conviene comprare il latte italiano sulla base dell’accordo a 42 centesimi al litro, visto che costa meno. Poi c’è anche chi lo rivende, lucrando sulla differenza di quasi 10 centesimi al litro con le quotazioni dello spot. E’ un fiume di soldi nelle tasche di pochi, mentre gli allevamenti resistono a fatica e diversi chiudono”.

Come poi rilevato dall’Ansa su dati Agea: “Dall’inizio della crisi nel 2007 ad oggi in Italia hanno cessato l’attività oltre seimila allevamenti con la produzione di latte che nei circa 38mila allevamenti rimasti nei primi sei mesi del 2013 si è ridotta in media di oltre il 3% rispetto allo scorso anno, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Agea, ma è possibile che il deficit possa ulteriormente aggravarsi. Il taglio della produzione – conclude la Coldiretti – è stato del 2,45%, in Lombardia, 2,15% in Emilia Romagna, del 2,73% in Piemonte, del 5,86% in Friuli, del 4,70 in Veneto, del 7,86% nel Lazio, del 5,40% in Puglia, del 4,89% in Campania e del -4,76% in Sardegna, con il record negativo fatto segnare nelle Marche (-10,32%)”

Sembra proprio che l’Italia stia in un collo di bottiglia!

Problemi di famiglia per Papa Francesco: sorella ricoverata

papa-francesco-sorella-ricoverata-tuttacronaca

Problemi in famiglia per papa Francesco, dopo che ha appreso che sua sorella, Maria Elena Bergoglio, 66 anni, è stata ricoverata in una clinica di Moron – nella periferia ovest della capitale argentina – a causa di un «grave scompenso cardiaco». Come afferma il quotidiano Clarin, Maria Elena sarebbe stata ricoverata ieri pomeriggio, usando un falso nome per evitare le attenzioni della stampa. «Fuma molto, e ultimamente era molto nervosa e abbastanza stressata», ha confidato una fonte anonima al giornale, che segnala l’ermetismo che ha circondato il ricovero di Maria Elena Bergoglio, sottolineando che i suoi vicini di Ituzaingò (sempre nella periferia ovest di Buenos Aires) non erano al corrente del fatto. «Con fede, ma anche con molta riservatezza, nell’entourage del Papa sarebbero già cominciate catene di preghiere per fare sì che Maria Elena possa superare il quadro di severo scompenso che ha sofferto», aggiunge Cronica. Intanto il Pontefice questa mattina ha inviato il seguente tweet: “Ci sono tanti bisognosi nel mondo d’oggi. Sono chiuso nelle mie cose, o mi accorgo di chi ha bisogno di aiuto?”

A colazione con il coccodrillo: uomo si sveglia e lo trova sotto il letto

coccodrillo-letto-Whittall-tuttacronaca

Poteva essere anche un incubo, invece era molto peggio, quel coccodrillo era vero e stava dormendo proprio sotto il suo letto. Così Guy Whittall, che dormiva all’Humani lodge, Zimbabwe  ha avuto un risveglio con l’ospite indesiderato, un coccodrillo di 136 kg. Whittall, ignaro del “pericolo sotto il suo letto” aveva anche organizzato la sua giornata, seduto sul bordo del letto con i piedi a pochi centimetri dalle fauci del coccodrillo. Si è reso conto dell’ospite solo quando una cameriera che gli stava portando la colazione ha urlato vedendo l’animale che sporgeva da sotto il letto. Così sono stati chiamati alcuni uomini dello staff che con non poche difficoltà hanno portato il coccodrillo, lontano dal letto di Whittall.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Trema la terra nel Perugino: terremoto vicino a Gubbio

terremoto-umbria-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata alle 13.37 in Umbria, nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7.7 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune di Gubbio, in provincia di Perugia.

Il video di Luciano Ligabue che cade sul palco a Verona

ligabua-arena-2013-verona-tuttacronaca-cade-dal-palco

Luciano Ligabue, che ieri sera ha portato a termine la prima di 6 serate, all’arena di Verona ha avuto un piccolo incidente. E’ infatti caduto dal palco, ma si è immediatamente rialzato senza danni. Il video è stato diffuso su Wake Up News:

Dopo gli accertamenti clinici il responso è stato: “microfrattura alla spalla destra”. Ligabue ha comunque voluto garantire la presenza agli altri cinque concerti, che si terranno nei giorni 17-19-20-22-23 settembre, tornando sul palco più carico di prima.

I vegani all’attacco della festa degli arrosticini nel Torinese

attacco-vegano-festa-arrosticiniE’ stata diffusa solo ieri, quando la manifestazione era già terminata, la notizia dell’assalto di un commando di vegani, o di chi ha firmato col nome ‘Veganismo e Giustizia’, ai danni della “Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana”, svoltasi lo scorso weekend a Sassi, nel Torinese, in piazza Giovanni delle Bande Nere. L’allestimento della nota festa paesana è stato preso di mira, nella notte fra giovedì e venerdì, da un gruppo di vegani che non solo ha imbrattato i teloni con vernice indelebile, ha anche tranciato i cavi elettrici. Ma l’incursione, e i danni ingenti provocati, non hanno fatto desistere gli organizzatori: l’evento, iniziato venerdì sera, è regolarmente durato tre giorni e ha visto la partecipazione di circa ottomila persone. Sulle tavole sono arrivati gli arrosticini, spiedini di carne di pecora tipici della cucina abruzzese, grazie ai volontari della Famiglia Abruzzese e Molisana che sono riusciti a far sì che nulla saltasse nel programma e all’inaugurazione. Considerato quanto successo, però, sabato e domenica si è creato un servizio di sorveglianza. Anche i carabinieri, a cui è stata sporta denuncia, hanno sorvegliato perché non si ripetesse la contestazione. Durante l’assalto sono stati scritti sui tendoni ‘Veganismo e Giustizia’, ‘Mangia cadaveri’ e ha fatto la sua comparsa anche la sigla ‘Alf’, Animal Liberation Front. Osservando le foto delle scritte Carlo Di Giambattista, da tre anni presidente della Famiglia Abruzzese Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta, commenta: “Io accolgo qualunque convinzione, non mangio carne rossa e ceno sovente nei ristoranti vegani. Ma non posso accettare questa forma di protesta, che mi ricorda altre proteste diventate violenza”.

A Verona… Accoltella la moglie e poi si getta sotto un tir

violenza-donne-tuttacronaca

Erano circa le 9.30 quando è scattata la follia omicida di un uomo di 31 anni romeno che prima  ha accoltellato la moglie  poi è scappato verso l’autostrada del Brennero, dove si è gettato sotto un tir.

La moglie, 29enne anch’essa romena, ferita in più arti del corpo, è riuscita a scappare in una ricevitoria dove ha chiesto aiuto e ha identificato il marito come l’aggressore che le aveva inferto le lesioni. La tragedia si è consumata nei dintorni dell’ufficio postale di via Cavour, a Dossobuono, nel Veronese, e ancora non si conoscono i dettagli della vicenda che ha portato l’uomo a compiere il gesto. Al momento la donna è ricoverata in ospedale e sottoposta a intervento chirurgico. Da quanto si è appreso da fonti mediche la donna non dovrebbe essere in pericolo di vita.  Pesanti le ripercussioni al traffico tra tra Nogarole Rocca e il nodo con la A4, dove il traffico è rimasto bloccato per ore.“

Ecco Pika il termometro del mondo

pika-termometro-del-mondo-tuttacronaca

Il Pika è un piccolo mammifero, imparentato con il coniglio e la lepre, che vive essenzialmente sull’Himalaya. Il Pika dal 1999 è considerato il “termometro del mondo”, perché ogni volta che la temperatura si alza, lui si sposta più in alto e raggiunte vette sempre maggiori. Secondo gli esperti esistono ben 30 specie di Pika di cui 28 vivono in Asia e si trovano ad altitudini comprese tra i 2300 e i 6400 metri.

Katie Solari, collaboratrice nel Langtang National Park, in Nepal, commenta: ”Il Pika è capace di mantenere una temperatura interna relativamente alta, attorno ai 40 °C, anche nel freddo più rigido, e non va in letargo, grazie alle caratteristiche uniche del suo metabolismo e ad un particolare sistema di regolazione della temperatura che gli consente di produrre il calore di cui ha bisogno all’interno di un tipo speciale di tessuto adiposo chiamato ‘grasso marrone’. Non sappiamo ancora con esattezza dove risieda il segreto genetico del Pika, forse nei meccanismi di respirazione cellulare oppure nella sua emoglobina”.

 

Atreyu 2013: show di La Russa con Viva la Mamma contro la Kyenge

la-russa-ignazio-kyenge-tuttacronaca

Ignazio La Russa, ironizza sulla sulla proposta (o presunta tale) di Cecile Kyenge di sostituire i termini “mamma” e “papà” con “genitore 1″ e “genitore 2″. L’ex ministro della Difesa si è anche messo a cantare i nuovi testi riscritti di Mamma di Beniamino Gigli e di Viva la mamma di Edoardo Bennato.

Marco Pantani, secondo la madre, dava fastidio ed è stato ucciso

marco-pantani-ucciso-tuttacronaca

L’ipotesi di un omicidio era stata già più volte stata sollevata dalla madre del ciclista, Marco Pantani. Ora arrivano le nuove dichiarazioni della donna che vorrebbe far riaprire il processo per fare chiarezza su alcuni aspetti:

“Ho ancora tanti dubbi sulla morte di Marco e vorrei che qualcuno me li togliesse”.

Le dichiarazioni la signora Tonina le ha fatte a Federica Panicucci nel corso della trasmissione “Mattino 5″.

“Ho letto tutti gli atti e ci sono tante cose non vere nel residence non era solo come è stato detto, c’erano più persone. Un altro dubbio che ho riguarda i giubbotti che erano a Milano e invece sono stati trovati in quella camera”.

“Chiedo la riapertura del processo – dice la mamma di Marco Pantani, morto il 14 febbraio 2004 – vorrei solo sapere come è morto mio figlio, il mio dubbio più grande è che me lo abbiano ucciso perché Marco dava fastidio a qualcuno, non a quelli che vendevano cocaina, dava fastidio al mondo del ciclismo. Penso che abbia pestato i piedi a qualcuno. Marco era così, quello che pensava diceva: ha parlato di doping dicendo che esisteva non solo nel ciclismo ma in tutti gli sport”.

L’avvocato Antonio De Rensis, legale della famiglia Pantani, ha aggiunto: “Noi partiamo da una rilettura dei fatti, pensando che, alla fine, andremo nella stessa direzione delle indagini, senza tesi precostituite. Se ci saranno zone d’ombra andremo avanti senza guardare in faccia nessuno”.

L’autista di un’auto di Google Street View e il triplo incidente in Indonesia

google-street-car-tuttacronacaDoveva essere una normale giornata di lavoro per l’autista di una GoogleCar che si trovava sulle strade per il servizio di mappatura digitale Street View. A Bogor, nel distretto di Giacarta, in Indonesia, il dipendete di Google ha urtato un minivan. Entrambi i veicoli sono stati trasportati in un garage pubblico per calcolare l’entità dei danni ma, come spiega AFP, l’uomo è fuggito a bordo del suo veicolo incidentato, spaventato dal conto. “Ha fatto accompagnare il conducente del minivan al garage, ma ha detto che aveva paura perchè temeva il costo elevato della riparazione, così ha ripreso possesso della sua auto danneggiata ed è fuggito”, ha detto Hendra Gunaan, del distretto di polizia di Bogor. Il proprietario del minivan urtato si è dato all’inseguimento. A quel punto il dipendente di Mountain View ne ha centrato un secondo. Ma ancora non era finita: ripresa la fuga, si è schiantato contro un camion parcheggiato. A questo punto, si è arreso. L’autista, preso in custodia dalla polizia locale, avrebbe dovuto pagare circa 2mila rupie indonesiane, ossia circa 12 euro, per le sole riparazioni necessarie al primo veicolo. Vishnu Mahmud, capo della divisione comunicazione di Google Indonesia, ha sottolineato che una delle priorità massime del programma Street View resta la tutela proprio della sicurezza stradale. L’azienda di Silicon Valley si confronterà ora con le autorità per risolvere la questione.

Berlusconi: il Cavaliere indeciso fa dietrofront

dietrofront-berlusconi-tuttacronaca

Non è mai stato così indeciso nella sua vita nè imprenditoriale, né professionale e forse neppure in quella personale. Silvio Berlusconi, l’uomo pratico e fattivo, sembra ora fragile e insicuro. L’atteso videomessaggio che doveva andare in onda per l’inaugurazione del nuovo partito è stato ritirato a pochi minuti dal passaggio televisivo. La notizia è stata confermata da fonti del Pdl a Libero. Ora non è chiaro se andrà in onda domani o dopodomani, se verrà cambiato, se si preferirà attendere prima il verdetto della Giunta e poi annunciare la crisi. Insomma gli scenari sono molteplici e anche se sembra che il governo sia destinato a rimanere in carica, la situazione è in piena evoluzione. Per ora il cavaliere fa dietrofront e osserva!

 

Perché la foto del burqa di Diesel ha fatto infuriare il mondo musulmano?

diesel-campagna-autunno-burqa-tuttacronaca

Diesel fa infuriare il mondo musulmano, esponendo una donna che indossa un burqa di jeans, tatuata e truccata. Accanto poi compare anche la scritta  

“Non sono quello che sembro”.

La pubblicità della Diesel, ha fatto in brevissimo tempo il giro del mondo, diventando molto popolare sui social network, tra cui Facebook e Twitter, arrivando addirittura a suscitare l’indignazione dei musulmani.

La difesa di Nicola Formichetti, direttore artistico di Diesel è stata: 

Volevo trovare persone che riflettono la diversità della comunità artistica di oggi e non solo il modello standard.

I musulmani si indignano per quella ragazza che veste un abito che loro considerano sacro con disinvoltura e per quel “vedo non vedo” ostentato che è chiaramente un ammiccamento sensuale. I tratti poi del viso truccato, anche se celati dal burqa appaiono quelli di una ragazza occidentale.

Altre volte le campagne pubblicitarie avevano operato una contaminatio con frasi che richiamavano tematiche religiose per sponsorizzare il suo marchio, basti pensare alla campagna del 1971 pensata da  Emanuele Pirella e realizzata da Oliviero Toscani che inneggiava a  “non avrai altro jeans all’infuori di me”.

Ma ciò che ha dato fastidio ai musulmani è stato il mix di religione, cultura occidentale e sensualità che possono essere facilmente riscontrabili in quella foto. Qualcosa che esula dalla loro cultura e che diventa simbolo dell’impero d’occidente che si appropria dei simboli propri della loro cultura per strumentalizzarli sotto un marchio che si fa pubblicità. 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: