E’ giallo sulla salma di Priebke: ancora a Pratica di Mare?

bara-funerali-priebke-abano-laziale-tuttacronacaSe prima era giunta la notizia che la bara dell’ex ufficiale nazista Priebke era stata trasferita in un luogo segreto dall’aeroporto di Pratica di Mare, dove era stata trasportata dopo i tumulti in occasione dei funerali annullati ad Albano Laziale, ora arriva la smentita e il feretro si troverebbe ancora in un hangar. Paolo Giacchini, legale del boia delle Fosse Ardeatine, non ha mancato di lanciare un nuovo attacco, affermando che la salma “è stata sequestrata: i familiari intendono denunciare questo fatto, ma soprattutto vogliono sapere dove è e che venga loro restituita”. L’avvocato ha anche spiegato che il figlio di Priebke gli ha rinnovato il mandato chiedendogli di rivolgersi alle autorità per avere certezze sul feretro.

Aspettando la sfida ai vertici: le probabili formazioni di Roma-Napoli

roma-napoli-tuttacronacaAnticipo dell’ottava giornata del girone d’andata domani sera, alle 20.45, allo Stadio Olimpico, dove Garcia dovrà fare a meno dello squalificato Balzaretti e dell’indisponibile Destro. Per quel che riguarda Strootman, passato il dolore alla caviglia dopo la botta rimediata con la Nazionale, potrà scendere in campo. Per quel che riguarda Benitez, è quasi certo che Zuniga non potrà sfidare la capolista a causa di un problema al ginocchio mentre Albiol soffre per un fastidio agli adduttori, ma non è da escludere riesca a recuperare prima del fischio d’inizio. Se così non fosse, potrebbe essere Paolo Cannavaro a prendere il suo posto. Ecco le probabili formazioni che vedremo schierate domani:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò (in vantaggio su Torosidis); Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Torosidis, Burdisso, Romagnoli, Jedvaj, Marquinho, Taddei, Bradley, Caprari, Ljajic, Borriello.

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.
A disposizione: Rafael, Mesto, Cannavaro, Colombo, Uvini, Dzemaili, Fernandez, Rasdosevic, Bariti, Zapata, Pandev, Insigne

Quelle polemiche di Crozza e gli artisti di sinistra

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Il contratto è saltato, ma le polemiche  sembrano appena sbocciate! Ora a parlare è il diretto interessato: Maurizio Crozza. Il comico ligure si è sfogato sulle pagine de Il Messaggero:

“Vedo che nel mirino finiscono solo artisti considerati di sinistra…”

Secondo il comico, dunque, gli attacchi di Renato Brunetta, erano rivolti a colpire gli artisti e gli intellettuali di sinistra… Può essere una giusta ricostruzione, ma chi altro avrebbe dovuto attaccare Brunetta visto che la cultura di destra, almeno televisiva, è così difficile da trovare?  Brunetta quindi deve aver preso di mira gli intellettuali di sinistra perché  ha trovato solo quelli, perché forse sono davvero gli unici che esistono in Italia… Ora, tornando a Crozza è corretto e ragionevole che tutti abbiano la giusta  ricompensa… A ciascuno secondo i suoi meriti… Ma é  principio base  anche quello che un’azienda non può stare in perdita perché altrimenti fallisce… E poi c’è un Italia in crisi… E senza voler fare i moralisti suona male, come dire…  sembra  brutto, che proprio i campioni, i cavalieri –  che nell’immaginario collettivo vanno ancora  lancia in resta a denunciare le ingiustizie  e a portare avanti i  diritti dei deboli – finiscano poi per avere retribuzioni così elevate, così da ricchi…  Ma seguitiamo a leggere Crozza su Il Messaggero…

“C’è l’intento di colpire artisti e intellettuali di sinistra, lui dice, il tutto senza tenere conto dei benefici, in termini di audience, che l’accordo avrebbe potuto portare alla televisione pubblica”.

E  a questo proposito, sempre sulle pagine del quotidiano romano, il comico ritorna sulla “parabola del maiale”

“Per l’azienda – spiega – potevo essere come il maiale per il macellaio: un investimento redditizio”.

E poiché l’intesa Rai-Crozza prevedeva, nei prossimi tre anni, 22 puntate in prima serata al costo ‘chiavi in mano’ di 450 mila euro ognuna, al comico genovese sarebbero andati complessivamente 5 milioni di euro. E,  a questo proposito lui prosegue:

“È giusto controllare i costi della Rai. Ma io controllerei anche i ricavi. Perché, se un salumiere spende dei soldi per comprarsi un maiale, poi se lo tiene perché si affeziona? No. Il maiale è un investimento. Sul maiale il macellaio ha un progetto: ci fa i salami. Li vende e ci guadagna. Io, forse forse, avrei potuto essere il maiale di Raiuno. Da me – aggiunge riferendosi alle varie possibilità di lavoro vagliate con viale Mazzini – potevano tirar fuori anche due coppe e un pregiato culatello”. Ma “forse sbaglio”, aggiunge ironico. “D’altra parte io non sono un Nobel mancato come Brunetta, sono solo un Raiuno mancato. E infatti, nel dubbio, ho preferito farmi da parte”.

Quello che dice Crozza è pienamente condivisibile, ma allora facciamoli questi conti e facciamoli bene e prima di stipulare i contratti, senza  limitarci a enunciarli. Se poi i conti sono già stati fatti, fateli conoscere a noi e al Prof. Brunetta… Perché ci sono modelli economici che consentono di valutare esattamente i costi e i benefici, ma non prendendo genericamente in esame solo  l’audience, che si sa, porta pubblicità, ma  comunque  è uno solo dei molti parametri che si possono prendere in considerazione.   Se poi il beneficio  per la Rai – e quindi per i cittadini –  è superiore al compenso di Crozza  può diventare giustissimo darglielo, rendendo  estremamente facile ricacciare indietro tutte le accuse di Brunetta.

Tutto il resto é chiacchiera ed anche, perdonateci, noia.

Aggiornamento 17 ottobre 2013 ore 14.18:

Maurizio Crozza con un messaggio postato su Facebook smentisce categoricamente l’articolo de Il Mesaggero.

Victoria’s Secret Fashion Show: Candice Swanepoel presenterà il Fantasy Bra

victoriasecret-CANDICE-SWANEPOEL-tuttacronacaVictoria’s Secret ha annunciato ieri che sarà la modella sudafricana Candice Swanepoel, 24 anni, a indossare il Fantasy Bra in occasione del Fashion Show 2013. Il Fantasy Bra rappresenta la chiusura della passerella della casa di moda, tradizione inaugurata nel 1996, quando Claudia Schiffer sfilò con il “Million Dollar Miracle Bra”. Quest’anno la creazione di Mouawad è a dir poco regale: completo di cinta, il capo è infatti ricoperto da 4.200 pietre preziose, fra cui rubini, diamanti e zaffiri gialli, incastonati in oro da 18 carati con un rubino da 52 carati nel mezzo. Il tutto per un valore di 10 milioni di dollari. E’ la prima volta che la topmodel viene scelta per la chiusura dello show, che quest’anno sarà trasmetto da CBS il 10 dicembre. In precedenza il Fantasy Bra era stato presentato da Miranda Kerr (2011),  Gisele Bündchen (2000 è 2005) e Heidi Klum (1999, 2001 e 2003). Il più costoso tra tutti è stato il “Red Hot Fantasy Bra”, indossato dalla Bündchen nel 2000.

Il Caimano visto da Moretti: gli errori della sinistra secondo Nanni

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Un lungo viaggio all’indietro per capire il presente ripercorrendo un viaggio negli errori della sinistra, senza risparmiare nessuno. Le responsabilità di Berlusconi possono prescindere da quelle di chi avrebbe dovuto mettere un freno e non lo ha fatto, chi ha sottovalutato il conflitto d’interesse, chi “ha tenuto in vita Berlusconi” con quell’ultimo atto di tradimento a Prodi il giorno delle elezioni del Presidente della Repubblica?

Queste sono le domande di Nanni Moretti che  nel suo ultimo libro ritrae tutti gli errori della sinistra. Nessuna clemenza, perché se si “assolvono” gli errori si può facilmente cadere nella tentazione di commettere di nuovo l'”atto impuro”.

In “Berlusconi, errori sinistra dal ’94 a oggi”, Moretti Parla anche delle manifestazioni a Roma, quelle che hanno attraversato tutta la città e dal Palazzo di Giustizia sono arrivate alla Rai e poi al ministero della Pubblica Istruzione. Nell’intervista rilasciata all’Espresso (in edicola domani), si ripercorre un iter che ha segnato profondamente la cultura e la società italiana:

“Manifestazioni non di parte, ma dalla parte di tutti i cittadini. Ancora oggi sono fiero quando penso che nelle nostre manifestazioni siamo riusciti a coinvolgere anche una parte degli elettori del centrodestra. […] Volete sconfiggere Berlusconi per via giudiziaria, ci hanno ripetuto per anni, lo ripetono anche ora. Noi, in realtà, volevamo che la legge fosse uguale per tutti e che non si facessero leggi apposta per evitare processi a uno solo. I girotondi li facevamo per ricordare, anche a noi stessi, che ci stavamo ormai abituando a considerare normali cose che in una democrazia non sono affatto normali: per esempio che un uomo possa essere proprietario di tre reti televisive e in più che possa fare politica, e in più che possa diventare capo del governo”.

Si attribuiscono le colpe della caduta del governo Prodi a Fausto Bertinotti:

In quel periodo Berlusconi era percepito come perdente anche dal centrodestra, che timidamente stava cercando un altro leader. Prodi aveva una sua credibilità e il governo non era impopolare. Se Rifondazione non avesse fatto cadere quel governo, l’Ulivo avrebbe governato per dieci anni con Prodi e dal 2006 con Veltroni. Se invece si fosse andati a votare subito dopo la caduta di Prodi, l’Ulivo avrebbe vinto da solo, senza Rifondazione.

Massimo D’Alema poi spiegò a Moretti che nel 1998 non si poteva andare subito al voto, voto che per Moretti avrebbe vinto l’Ulivo senza bisogno di Rifondazione comunista:

«No, guarda, ti sbagli, nel ‘98 non si poteva andare a votare». Mi spiegò che non si potevano fare le elezioni perché c’era la guerra in Kosovo e la legge di bilancio da approvare. Mi raccontò che furono proprio Veltroni e Mussi a bussare alla sua porta chiedendogli di fare il presidente del Consiglio. Molti lo hanno criticato per delle scemenze, ma i suoi errori sono tutti politici, tutti visibili, tutti mai riconosciuti. Non era tra gli elettori per il presidente della Repubblica lo scorso aprile, ma non credo sia stato triste il giorno in cui i 101 non hanno votato per Prodi.

Poi il commento di Moretti sul Pd:

In questi anni ai vertici del Pd ci sono stati personalismi senza personalità e soprattutto una grande confusione. Dopo le elezioni del 2013 pochi avevano già deciso che dopo quei risultati il governo con il Pdl fosse l’unico possibile, erano pochi ma sono stati decisivi. Gli altri, Bersani per primo, erano confusi. Poi sono arrivati i 101 elettori che nel segreto hanno votato contro Prodi, che sembra avere l’unico torto di averli fatti vincere due volte.

Poi il governo Letta:

Per come è stato messo insieme, sembra la realizzazione dei peggiori luoghi comuni e pregiudizi del Movimento 5 Stelle sul Partito democratico. Mi sembra che sia vissuto dai più come qualcosa di transitorio. L’elettorato e i militanti si sono messi in letargo per tornare in tempi abbastanza rapidi al voto.

Ma il primo errore fu nel 1994:

C’è stata nel 1994 — con un monopolista televisivo che si candidava a guidare il governo — una straordinaria rottura delle regole democratiche. Per fronteggiare questo fatto straordinario c’era bisogno da parte della sinistra di una risposta straordinaria, anche sul piano simbolico. Non c’è stata nemmeno una risposta ordinaria, semplice, piccola. E invece traccheggiare, sottovalutare il conflitto di interessi, ritenersi più furbi dell’avversario, assuefarsi lentamente a una costante, incredibile anomalia per un paese democratico.

Ma chi vincerà le prossime elezioni? Moretti risponde:

Chi vincerà? Ci vuole un cambiamento di costume, culturale. Vincerà chi capisce che il gioco è cambiato e che bisogna farne uno completamente nuovo. Ci volevano altri strumenti per contrastare Berlusconi, un altro tipo di persone, un altro modo di fare politica. Un’altra solidità, un altro rigore. Un’altra integrità.

A Bologna tornano le Brigate Rosse?

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A Bologna tornano le Brigate Rosse? Tre volantini con la stella a cinque punte sono stati trovati nei pressi dei palazzi di Giustizia. Il primo risale a martedì ed è stato un avvocato ad accorgersi del volantino che era stato posto nell’androne di un palazzo davanti alla Procura di via Garibaldi. Il secondo anche si trovava in un condominio del centro storico e il terzo è stato rinvenuto in piazza dei Tribunali nella giornata del 16 ottobre. I volantini però non sono l’unico campanello d’allarme infatti ieri mattina al centralino dei palazzi di giustizia sono arrivati diverse chiamate anonime che hanno lanciato un falso allarme bomba che ha comunque costretto all’evacuazione degli uffici della Procura.

 

Napolitano in aula nel processo Stato- mafia, ammesso anche Grasso

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato chiamato a deporre come testimone al processo per la trattativa Stato mafia, è stata accolta, seppur in parte e limitatamente, la richiesta avanzata nelle scorse udienze dal pm Nino Di Matteo. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano era stato citato dai pm per riferire in aula sulle “preoccupazioni espresse dal suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio nella lettera del 18 giugno 2012 – si legge nella richiesta della Procura di Palermo – concernenti il timore di D’Ambrosio ‘di essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi’, e cioè nel periodo tra il 1989 e il 1993”.

Ammesso come testimone anche il presidente del Senato Pietro Grasso.

Los Roques. Recuperati i resti di Missoni e dei suoi compagni di viaggio

missoni-recupero-losroques-tuttacronaca1Era scomparso il 4 gennaio scorso e individuato a giugno nelle acque a Nord dell’Arcipelago di Los Roques il velivolo Islander YV-2615, l’aereo dove viaggiavano Vittorio Missoni, Maurizia Castiglioni, Guido Foresti, Elda Scalvenzi e il copilota. Ora, come riporta il sito venezuelano “El Universal”, i corpi sono stati estratti. Oltre ai turisti italiani, recuperati anche i resti del copilota, Juan Carlos Ferrer Milano, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’autopsia. Il corpo di German Marchant, il pilota, non è invece stato trovato.

I lavori erano iniziati lunedì, a opera di un team di esperti del Pubblico Ministero e della Marina venezuelana. Anche le operazioni di recupero del relitto presto prenderanno il via. Una volta terminate, si procederà per stabilire le cause dell’incidente, se si sia trattato di un errore umano o di un’avaria tecnica. Sempre stando a quanto riporta “El Universal”, è previsto che, una volta terminato il recupero dei corpi di Missoni, della moglie e della coppia di amici, nonchè del copilota, i lavori continueranno. Nella stessa zona, il 4 gennaio 2008, precipitò infatti un altro velivolo, il Transaven YV-2081, con a bordo 15 persone, 8 delle quali italiane. Una volta che il recupero delle persone a bordo sia stato ultimato, si procederà a riportare in superficie entrambi i velivoli, localizzati uno il 19 e l’altro il 27 giugno di quest’anno dalla nave Sea Scout della SEA. Si tratta di un catamarano di alluminio fabbricato negli USA. L’imbarcazione fu utilizzata come base durante i lavori di ricerca.

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Muore sulle scale della metro alla Stazione Termini di Roma

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E’ stato segnalato intorno alle 3.30 di questa notte il corpo di un italiano di 46 anni che giaceva sulle scale di accesso alla fermata della metropolitana “Termini” in piazza dei Cinquecento, angolo via Cavour. Secondo i primi accertamenti l’uomo sarebbe rimasto vittima di un’overdose e vicino al cadavere sarebbe stata ritrovata anche una siringa.

Vendesi Nutella? Si parla di Nestlé, Ferrero smentisce

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La Michele Ferrero, proprietario della nota industria che produce anche la Nutella, avrebbe ricevuto un’offerta dalla multinazionale Nestlé difficile da rifiutare. L’indiscrezione è poi diventata più evidente quando il quotidiano La Repubblica ha asserito che,  secondo «ricostruzioni attendibili», alla porta della Ferrero avrebbe bussato davvero una proposta allettante anche se «I contorni dell’operazione sarebbero ancora sfumati ma per sedurre la famiglia Ferrero ci vuole un progetto, non solo un prezzo molto generoso». Sempre il quotidiano afferma «Qualcuno si spinge perfino a dire che Banca Imi informalmente si starebbe occupando della questione. Fatto sta che la trattativa è in una fase talmente embrionale e delicata che si ha perfino paura a parlarne per evitare di far saltare l’affare prima di essersi seduti a discutere i dettagli».

Immediata la smentita della Ferrero e anche della banca Imi che dice di non aver ricevuto nessuna proposta, ma le indiscrezioni continuano.

Nestlé intanto oggi ha diffuso i conti relativi ai primi 9 mesi dell’anno. Il colosso alimentare ha riportato  vendite in crescita, ma lievemente sotto le attese. Da gennaio fino a settembre i ricavi del gigante svizzero sono saliti del 4% a 68,4 miliardi di franchi, con una crescita organica del 4,4% contro il +4,5% atteso dal mercato. Guardando al futuro, Nestlé ha confermato la guidance: “Ci aspettiamo che il nostro ritmo di crescita costante ci permetta di realizzare una crescita organica del 5% sull’intero anno insieme ad un miglioramento dei margini e degli utili per azione a valuta costante, così come un miglioramento della nostra efficienza del capitale”, si legge nella nota diffusa oggi.

Destinazione ignota per la salma di Priebke: e i figli negano la cremazione

erich-priebke-tuttacronacaEra stata trasportata dalla polizia all’aeroporto militare di Pratica di Mare, la salma dell’ex generale nazista Erich Priebke dopo che i funerali ad Albano Laziale erano stati sospesi. Il furgone, all’uscita dall’istituto religioso dei lefbreviani, è stato fatto oggetto di una fitta sassaiola e preso a calci riportando danni al parabrezza. Al passaggio, secondo quanto si apprende, sarebbe anche stata lanciata una bomba carta. Ieri sera, però, il feretro è stato portato via per una destinazione ignota. Sulla vicenda della sepoltura dell’ex SS, fonti di governo riferiscono che “si sta lavorando a 360 gradi per dare soluzione al problema, in un contesto tecnico-giuridico estremamente complesso”. Nel frattempo la situazione sembra destinata a complicarsi, dopo che anche la Germania ha detto no alla sepoltura: ci sarebbero infatti anche i figli del boia delle Fosse Ardeatine a rallentare la soluzione. Dall’Argentina e da New York dove vivono, Jorge e Ingo sembra siano categorici su alcune condizioni dettate per il funerale e la sepoltura del loro genitore. La conferma arriva da Palazzo Chigi, da dove fanno sapere: “Sono scarsamente collaborativi”. Attraverso i canali diplomatici, fanno infatti sapere che escludono la cremazione. A spiegare meglio il loro punto di vista è Giachini, l’avvocato che continua ad assisterli nonostante la remissione del mandato avvenuta due giorni fa, “Quello che non accettano è di fare cremare il corpo del loro parente senza che venga celebrato prima il funerale. Perché il funerale non è mai stato fatto, l’ho bloccato io, in quanto quello che si voleva fare non era conforme con le disposizioni che mi erano state date”. Del resto lo stesso legale aveva rigettato la soluzione offertagli dal prefetto Pecoraro: cerimonia protetta e riservata, magari una benedizione della bara nella cappella del policlinico Gemelli dove il corpo era stato portato per la constatazione della morte. Ma “La famiglia mi ha chiesto che si faccia un regolare funerale”, aveva chiosato il legale. Insomma, continuano ad arrivare paletti con i figli che, pur avendo lasciato intendere di non voler farsi carico delle spese, non facilitano una soluzione.

Duplice omicidio nella Marsica: l’ex marito confessa

omicidio-pescina-tuttacronacaSi chiama Veli Selmanaj, detto Willi, il 46enne bracciante agricolo che, dopo esser stato fermato dai carabinieri, ha confessato di aver ucciso ieri l’ex moglie e la figlia a Pescina. Le sue vittime, la 50enne Fatima e la 21enne Sene Ada, lavoravano in un’azienda agricola di Ortucchio, in provincia di L’Aquila. L’agguato, a colpi di pistola, era avvenuto poco prima della chiusura del supermercato. Al momento dell’arresto l’uomo si trovava nella frazione di Venere. Nei pressi è stata rinvenuta anche l’arma del delitto. Il kosovaro, che era rientrato martedì dalla Germania, dove lavorava, per espletare le pratiche relative alla separazione, era stato allontanato dalla moglie perché accusato di molestie sessuali e violenza nei confronti della figlia. La coppia aveva 7 figli.

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“Voi che vivete sicuri …

sequestoèunuomo-tuttacronaca… Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.”

-Primo Levi- (Se questo è un uomo, 1945-1947)

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