Ressa durante una festa religiosa: almeno 50 morti

Dussehra_morti-tuttacronacaTimes of India riporta la notizia di una festa religiosa che si è trasformata in tragedia in India centrale, Madhya Pradesh, dove circa 50mila pellegrini si stavano dirigendo al tempio locale di Ratangarh, a 60 chilometri dalla città di Datia, per la festa di Dussehra. Improvvisamente, per cause imprecisate, è intervenuta la polizia che, stando a quanto riportano alcune fonti, avrebbe cominciato a colpire la folla che stava attraversando un ponte su un fiume nel distretto di Datia. Il bilancio nella ressa sviluppatasi sul ponte ha causato, a quanto riportano vari media, fra 50 e 60 morti. La maggior parte calpestati dalle persone in fuga, ma una decina caduti nel fiume e trascinati via dalle acque del Sindh.

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Precipita bus in Perù ed è strage! Neppure un sopravvissuto!

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“Non abbiamo trovato un singolo sopravvissuto”, ha commentato il capitano dei vigili del fuoco David Taboada, che ha guidato le operazioni di soccorso dell’incidente  che ha coinvolto un camion/bus su cui viaggiavano indigeni Quechua di ritorno da una festa nel sudest del Perù a Santa Teresa in cui, secondo il capitano dei vigili “è stato consumato molto alcol”.

Tra le vittime ci sono anche 13 bambini. Il mezzo è piombato in una scarpata, cadendo per 200 metri.

Si tratta del terzo incidente di questo tipo solo nella regione andina, con un bilancio complessivo di vittime arrivato così a 80.

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“La Grande menzogna” americana: cerimonie solenni finte

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Cerimonie di arrivo dei resti di valorosi soldati a cui l’America rendeva grazie per aver dato la vita in difesa della propria nazione… ma quei corpi e quei resti erano già stati riportati in altre occasioni! Proprio come in un film di Hollywood la cerimonia si svolgeva con la Guardia d’Onore, un picchetto di veterani di guerra e familiari di soldati caduti in guerra davanti alla stiva degli aerei cargo.

Ma in realtà erano cerimonie truccate: quelle bare sbarcate da aerei che non erano neppure in grado di volare, avvolte nella Bandiera a Stelle e Strisce Tra il personale civile e militare della base, cerimonie del genere erano conosciute come ‘La Grande Menzogna’, riferisce la Nbc News, che ha scoperto la messinscena e ne ha chiesto conto al Pentagono.

Nel comunicato si legge:

Queste cerimonie pre-programmate sono di natura simbolica, e hanno lo scopo di onorare quegli americani che hanno compiuto il massimo sacrificio per sostenere la nostra Nazione”. Nella nota si afferma inoltre che i resti dei soldati rimpatriati ”vengono trattati con la massima cura, attenzione, integrità, e soprattutto rispetto”.

Ma perché allora parlare di cerimonie d’arrivo? Mistero! Però da ora in poi si chiameranno ”cerimonie d’onore”.

”Il nome e’ stato cambiato perché ‘tecnicamente’ sono già arrivati”, ha spiegato un portavoce del Jpac.

“Il Che peggio di Priebke”: la dichiarazione shock in Facebook

iannone-che-priebke-tuttacronacaSi fanno sempre più accesi i toni quando si parla del funerale dell’aguzzino nazista delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke, morto due giorni fa all’età di 100 anni. Il Vicariato spiega che “Non è prevista nessuna celebrazione esequiale in una chiesa di Roma”. Ribatte  Giachini, legale dell’ex SS, “I Patti Lateranensi prevedono che ciascuno possa fare pratiche religiose laddove la sede lo consente. Per cui anche Priebke ne ha diritto. La chiesa è dei fedeli e Priebke era un fedele”. E aggiunge che “da 2mila anni non è mai stato cacciato nessuno da una chiesa e non mi risulta che si possa fare neppure legalmente”. Giachini spiega comunque che “sarà una cerimonia funebre privata, parteciperanno parenti e amici stretti. Non deve avere un tono che possa avere riscontri politici e di solennità. Per fissare con precisione il luogo dei funerali aspettiamo il certificato di morte affinché si possa traslare la salma”. In questo clima arriva un post su Facebook destinato a incendiare gli animi. A pubblicarlo il presidente di centrodestra della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, che comunica la sua revisione della storia mettendo sullo stesso piano Che Guevara e l’aguzzino nazista delle Fosse Aredeatine Erich Priebke, morto qualche giorno fa all’età di 100 anni. Si legge nel post: “Ernesto Che Guevara è un macellaio peggiore di Priebke nei primi anni del regime di Fidel Castro a Cuba”. Come ricorda il Mattino: “Parametrati nazismo e rivoluzione comunista. Un ritorno a prima dello scorso aprile quando in occasione della celebrazione del 25 aprile, lo stesso Iannone aveva «revisionato» il suo predecessore Edmondo Cirielli, oggi parlamentare di Fdi, che aveva cancellato il ruolo dei partigiani e l’importanza della Resistenza nella nascita dell’Italia repubblicana. Al 25 aprile Iannone aveva invitato a guardare come «testimonianza di libertà per la pacificazione nazionale». Una svolta, sembrò, rispetto a Cirielli che aveva menato fendenti contro le «rappresentazioni idilliache e mitiche della Resistenza» e evocato il ricordo del «sacrificio dei giovani soldati degli eserciti alleati, in particolare del conteningente Usa, immolati sull’altare di un altra Patria per l’affermazione degli ideali di libertà e democrazia». Dei partigiani e della Resistenza nulla. E fu polemica. La stessa che certamente animerà oggi Iannone.”

Scoppia il caso delle tende di Lampedusa

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Sono state chieste le tende per cercare di dare un riparo ai 400 migranti che dormono a cielo aperto non avendo più posto nei centri di prima accoglienza. Il disagio si sente da Lampedusa a  Porto Empedocle, da Salina Grande al centro di Milo a Trapani. L’immagine è sempre la stessa: i panni sulla rete e i materassi sulle aree all’aperto. Eppure le tende ci sarebbero, sono ammassate nei magazzini della protezione civile. In giro si dice che mancano le autorizzazioni: problemi di sicurezza? Certificazioni anti-incendio? Burocrazia lenta?

Intanto c’è chi come Jacopo Fo, figlio del premio Nobel, si dice disponibile a mandare in Sicilia 100 tende ma il sindaco Giusy Nicolini non ha accolto il dono di Fo.

“Ho pensato di mandare giù cento tende da campeggio  –  racconta Jacopo  –  dopo aver visto le immagini di disperati che dormono su cartoni e stracci, i vestiti appesi a una rete e la pioggia che bagna tutto. Ho telefonato alla sindaca di Lampedusa. La risposta è stata: “Non dipende da noi”. Ho chiamato in prefettura, mi hanno invitato a inviare un fax”. Inutile ogni tentativo di contattare il prefetto di Agrigento: non risponde mai”.

Come mai non dipende dal sindaco? Eppure dovrebbe rientrare nelle sue competenze…

Ma i segnali positivi sono mancati anche dallo Stato centrale come racconta La Repubblica:

Durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del presidente della Commissione europea, José Barroso, a Lampedusa, un cronista ha chiesto perché non si montassero quelle quattro tende subito disponibili. C’è stato molto imbarazzo: Letta ha passato il microfono al ministro Angelino Alfano. Lui l’ha presa alla lontana, spiegando che era stato bandito l’appalto per la ricostruzione della parte del centro di accoglienza distrutta da un incendio un paio d’anni fa. Cosa c’entri con le tende non è dato sapere. Il ministro ha preferito rassicurare che parte dei 30 milioni stanziati dall’Europa andranno ai comuni agrigentini che hanno offerto i loro cimiteri per seppellire le vittime.

Arafat sarebbe stato avvelenato dal polonio, luce sull’omicidio?

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Il Lancet, una delle riviste mediche più accreditate al mondo, sostiene che a stroncare la vita del leader palestinese Yasser Arafat sarebbe stato il polonio 210. La rivista medica per sostenere tale ipotesi si sarebbe avvalsa delle analisi compiute da un istituto di Losanna in Svizzera. L’elemento sarebbe stato riscontrato nel sangue, nelle urine,nella saliva e sullo spazzolino da denti del leader morto 10 anni fa.

Dopo un’indagine durata nove mesi, in cui molti effetti personali di Arafat sono stati presi in esame, il dottor François Bochud, direttore dell’Institut de Radiophysique a Losanna ha dichiarato all’emittente Al Jazeera:

Posso confermarvi che abbiamo misurato un’elevata e inspiegabile quantità di polonio 210 negli effetti personali di Arafat che contenevano macchie e residui di liquidi biologici.

Secondo il Lancet ci sarebbero, dunque, le prove dell’avvelenamento di Arafat, con la stesso elemento radioattivo che, nel 2006 causò il decesso dell’agente russo Alexander Litvinenko.

50 Sfumature di Grigio ha perso il suo protagonista: Humman lascia!

charlie-hunnam-50sfumature-tuttacronacaCharlie Hunnam lascia. E’ stata la Universal ad annunciare che l’attore di Pacific Rim ha rinunciato al ruolo di Christian Grey nella trasposizione cinematografica di 50 Sfumature di Grigio. La motivazione ufficiale è che gli impegni della serie Sons Of Anarchy non gli permettono di gestire altri ruoli. Non sembra però una spiegazione molto plausibile: sia Humman che i produttori conoscevano infatti i precedenti impegni del divo. Ci si domanda allora se l’attore non abbia fatto un passo indietro una volta compreso cosa avrebbe dovuto fare sul set nella trasposizione della saga hot di E.L. James: nudi integrali e scene di sesso estremo. (Anche se, in effetti, la trama è nota…) Resta nel cast la co-protagonista, Dakota Johnson, che impersonerà Anastasia Steele. Altra domanda che sorge è se la stessa produzione non abbia avuto qualche ripensamento tardivo, viste anche le infinite proteste dei fan dei romanzi che hanno ben chiaro chi dovrebbero essere i protagonisti tanto da aver lanciato una petizione sul web: che Matt Bromer abbia ora una chance?

Star di masterchef ucciso da un colpo di pistola

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Si era classificato secondo alla terza edizione di Masterchef Usa ed è stato trovato morto in un vicolo di Chicago colpito da un colpo di pistola alla testa. Josh Marks, vetiseienne, affetto da disturbo bipolare, si sarebbe suicidato.  Tre mesi fa era anche stato arrestato a causa di una rissa con alcuni poliziotti, nella quale affermò di essere stato posseduto da Gordon Ramsay che lo aveva trasformato in Dio.

 

Lo stesso Ramsay ha twittato il suo dolore dicendo, in particolare, di essere “straziato” e di sentirsi “molto vicino” alla famiglia del giovane. Marks durante l’ultimo anno aveva preso parte ad una campagna pubblicitaria per una organizzazione che prova a sconfiggere il dramma dei tentativi di suicidio.

Giorgio Chiellini: “Nessuno è indispensabile, neanche Balotelli”

Chiellini-Italia-tuttacronacaLasciatisi alle spalle il match contro la Danimarca, giocato lo scorso venerdì e terminato con un pareggio guadagnato negli ultimi minuti dopo esser passati in svantaggio, gli azzurri di Prandelli ora pensano alla sfida che li attende martedì: la Nazionale ospiterà infatti l’Armenia, in una partita valida per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014, al San Paolo di Napoli. Dal ritiro, Giorgio Chiellini prende la parola e parla del grande assente della scorsa partita, Mario Balotelli: “Questa è e sarà sempre l’Italia di Balotelli, anche se è possibile giocare senza di lu. Anche lo scorso anno in Armenia non era venuto allo stadio perché non stava bene. Sarà antipatico a qualcuno ma è la storia della sua carriera, non conta se quello che fa è giusto o sbagliato: è fatto così, la Nazionale lo ha aiutato a togliere qualche antipatia. Speriamo che possa essere con noi martedì, è una partita importante. Non l’ho visto strano perché si è materialmente visto poco, è stato un ritiro molto sfortunato per lui: si è fatto male al primo allenamento, un quarto d’ora prima era inciampato in una zolla, poi ha avuto la febbre. Per sua fortuna ha ancora 3-4 giorni per riuscire a cambiare questo andazzo. Contro l’Armenia non sarà una partita inutile, così come quella di ieri sera: speriamo che Mario si riprenda, anche se nessuno è indispensabile, nemmeno Pirlo o il sottoscritto”.

Il passaggio di Phailin in India: 10 le vittime, mentre si contano i danni

phailin-tuttacronacaSi è abbattuto con tutta la sua furia nella baia del Bengala il ciclone Phailin e ora sono a migliaia i dipendenti della Forza nazionale (Ndrf) al lavoro negli Stati indiani di Orissa e Andhra Pradesh. Secondo quanto si apprende, sarebbero una decina le vittime della sua furia, con la maggior parte della popolazione che si è messa in salvo grazie alla tempestiva allerta. Notevoli, invece, i danni materiali. Phailin, che è stato considerato il più spaventoso ciclone che si sia abbattuto in India negli ultimi 14 anni, Phailin ha raggiunto la costa accompagnato da piogge e venti con folate di 200 chilometri orari.

Dei 10 morti, otto erano stati segnalati già ieri, nelle ore precedenti all’impatto, a cause dei forti temporali accompagnati da violente folate di vento che hanno provocato numerosi danni, a causa anche della ceduta degli alberi. L’arrivo di Pailin ha provocato ingenti danni alle infrastrutture, l’interruzione dei trasporti aerei e ferroviari, e la sospensione dell’erogazione della corrente elettrica, che continuava stamani, anche a Bhubaneswar, capitale di Orissa.

Com’era stato previsto dall’Imd, il Dipartimento meteorologico indiano, il ciclone, giunto sulle coste indiane attorno alle 21.30 di ieri, ora locale, è avanzato all’interno dello Stato di Orissa ad una velocità di 200 chilometri orari, perdendo forza al punto da diventare una semplice depressione tropicale.

Nuovi migranti a Lampedusa, ma ancora non è terminata la conta dei morti

naufragio-lampedusa-tuttacronacaAncora non sono stati celebrati i funerali per i 359 eritrei annegati nel naufragio del 3 ottobre davanti alle coste di Lampedusa, con 150 bare che questa mattina sono salpate questa mattina a bordo della nave della Marina Militare con destinazione Porto Empedocle, e già altri morti vengono trasportati sull’isola. Per quel che rugarda l’ultima tragedia, attualmente si contano 21 vittime ma ci si attende un bilancio maggiore. Sono 150 i dispersi a fronte di 211 superstiti. Ma il numero è ancora incerto: stando ai racconti di alcuni testimoni, infatti, a bordo ci sarebbero state almeno 400 persone. Nel frattempo, come si apprende da fonti della Marina, ieri sera 87 migranti sono stati soccorsi e portati a bordo di nave Libra, che si trovavano a bordo del gommone che aveva lanciato l’Sos. Lo si apprende da fonti della Marina militare.

“Viva chi mi abbandona! Mi ridà a me stesso”

abbandono-tuttacronaca-Henry de Montherlant- (Taccuini, 1924/72)

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