Fiamme nel Municipio di Biella: un uomo appicca il fuoco

municipio-biella-tuttacronacaHa svuotato una tanica di benzina e, dopo aver appiccato il fuoco all’interno del Municipio di Biella, ha chiamato la polizia. All’arrivo degli agenti, l’uomo li stava attendendo. Si tratta di un 40enne che da tempo è in cura al Centro di igiene mentale per crisi depressive. All’interno dell’edificio si trovavano anche il sindaco Dino Gentile e il capo di Gabinetto Martino Preden che si trovavano negli uffici mentre l’uomo, poi fermato dalla polizia, ha scelto l’androne per il suo gesto.

Le ripetute prese in giro che spingono al suicidio: storia di una 12enne

ragazza-suicida-tuttacronacaHa spiccato il volo dalla finestra di casa sua, a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, una ragazzina di appena 12 anni che voleva togliersi la vita perchè, come lei stessa ha scritto in un biglietto per spiegare il suo gesto, “Non ce la faccio più”. Quello che non riusciva più a sopportare erano le offese che riceveva a scuola e da parte di alcuni amici. “Sei una cicciona” era una di queste offese, accompagnata da sfottò non solo per il suo apsetto fisico ma anche per il suo carattere introverso e i  suoi scarsi risultati a scuola. E tali prese in giro si sarebbero intensificate nelle ultime settimane tanto da gettarla in una crisi profonda dalla quale voleva uscire compiendo un gesto estremo. Questo, almeno, stando alle prime indiscrezioni e mentre gli investigatori si soffermano in particolare a quel riferimento alla corporatura robusta. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Corsico. La 12enne si è lanciata dal secondo piano del palazzo dove abita con i genitori attorno alle 15.30 ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale. Ora sarebbe fuori pericolo e si attendono i risultati di una tac per valutare eventuali lesioni.

12enne incinta, 5 mesi per fermare il pedofilo

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Lei ha solo 12 anni è stata violentata almeno per 5 mesi da un presunto pedofilo di 38 anni e ha tentato il suicidio. Questa è l’odissea di una ragazzina ghanese, nata in Italia e residente a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Ora è ricoverata a Napoli. La polizia basandosi anche sulla denuncia presentata dal patrigno della minore, ha accertato che l’uomo, anch’esso ghanese, avrebbe incontrato la 12enne fuori da un istituto scolastico di Castel Volturno, fingendo di avere 24 anni; l’avrebbe inoltre corteggiata assiduamente riuscendo poi a portarla nella sua abitazione, dove l’avrebbe violentata.

12enne colpita da doppio ictus, salvata!

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Davvero un successo senza precedente quello ottenuto dall’èquipe diretta dal professor Mauro Bergui su una paziente di appena 12 anni colpita da un doppio inctus. La ragazzina dopo sole 12 ore è riuscita ad alzarsi e camminare. L’intervento, ovvero la rimozione di un grosso trombo alla carotide destra che aveva paralizzato la giovane dal lato sinistro del corpo, è stato praticato con una sonda dai medici dell’ospedale Molinette intervenuti nel vicino presidio infantile Regina Margherita, dove la ragazzina era stata ricoverata sabato scorso dopo avere avvertito un malore mentre si trovava in piscina. La situazione sembrava essersi risolta spontaneamente nel giro di poche ore, ma mercoledì sera la paziente si era nuovamente sentita male. «Un intervento del genere – spiega il professor Bergui – è possibile soltanto dove vi sia una convergenza tra tecniche di trattamento per adulti ed esperienza in caso di minori, che in Italia si verifica solo a Torino. Personalmente, è il terzo intervento del genere che faccio su minori, ma è il primo che ha un esito tanto positivo e in così breve tempo».

12enne viola i siti della polizia e del servizio sanitario

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Una storia incredibile. Un adolescente canadese di soli 12 anni è stato accusato di aver  attaccato i siti della polizia di Montreal e quello della Sanità pubblica del Quebec nella primavera del 2012. Lo avrebbe fatto per conto del collettivo di hacker di Anonymous, in cambio di un videogames. Il ragazzo si sarebbe presentato davanti al giudice con l’uniforme della scuola, la Notre-Dame-de-Grace, accompagnato dal padre e dal legale che ha dichiarato:  «Ha 12 anni e non è stato mosso da motivazioni politiche».  La polizia stima che abbia causato un danno pari a 60mila dollari.

 

Muore sul colpo bimbo di 12 anni in bici investito da un auto

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E’ morto sul colpo il bambino di 12 anni, A.A., investito a Taurianova, nel Reggino, mentre percorreva via Ganini, una strada che dalla circonvallazione porta all’ex ospedale. Inutile il primo soccorso prestato dallo stesso automobilista alla guida della Fiat Panda che lo ha investito, così come si è rivelato inutile l’arrivo immediato del 118, con un’autombulanza e un elisoccorso, che ne ha potuto solo constatare la morte.  Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e vigili urbani che stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente. L’investitore e’ un 36enne di Molochio, che al momento si trova in commissariato per gli accertamenti del caso.

Shock in Spagna, ex psicologo militare uccide la figlia di 12 anni

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Non si conoscono ancora le motivazioni che possono aver spinto uno  psichiatra militare da poco andato in pensione a uccidere nella sua abitazione, a Cadice, in Spagna, la figlia di 12 anni. Dopo il gesto il militare si è tolto la vita. Al momento dell’omicidio-suicidio in casa c’era anche la moglie del militare, madre della bimba. La donna, in stato di shock, non è ancora stata interrogata dalla polizia. L’allarme è stato dato da alcuni vicini che avevano sentito gli spari.

 

Quel 12enne travolto e ucciso da un romeno senza patente

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Matteo Battaglia aveva 12 anni ed è stato ucciso da un suv guidato da un operaio romeno di 26 anni a cui era stata sospesa la patente perché, nei mesi scorsi, era risultato positivo all’alcoltest. Il bambino stava sistemando delle cassette di frutta e verdura davanti al negozio dei nonni sulla strada statale 106 a Sellia Marina (Catanzaro), quando il suv, è piombato come un razzo all’ingresso dell’esercizio commerciale centrando il bambino che non ha avuto scampo. La folle corsa del mezzo, che ha travolto il tendone del negozio, si è arrestata solo a poche decine di metri di distanza, all’altezza di un bivio che conduce nella frazione di Calabricata, nello scontro con un’altra vettura in attesa di immettersi sulla statale.

Oltre a uccidere il 12enne il romeno ha causato anche un altro ferito: l’altro automobilista che ha riportato seri danni ed è attualmente in coma farmacologico anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita. Il conducente del suv è stato ricoverato con una ferita alla spalla.   

Sempre secondo quanto accertato dai militari non sarebbe chiara al momento la proprietà del fuoristrada che risulta essere in una fase di passaggio dal concessionario all’acquirente. Intanto, gli investigatori dell’Arma attendono i risultati degli esami emato-chimici cui il giovane romeno è stato sottoposto. La tragica morte del piccolo Matteo, figlio di un carabiniere, ha destato impressione e sconcerto nella comunità di Sellia Marina.  

Rumore in strada: 80enne lancia sassi e acido dal balcone della sua abitazione

fermo-sassaiola-acido-tuttacronacaIeri sera in centro a Porto Sant’Elpidio un 80enne, disturbato dal rumore proveniente dalla cornetteria della zona, attorno alla mezzanotte si è affacciato al balcone della sua abitazione in mutande ed ha iniziato a scagliare sassi contro gli avventori. Non pago, ha poi lanciato un flacone di acido per disgorgare i lavandini. Una bambina di 12anni è stata centrata da una pietra mentre un uomo che era con lei, il compagno 44enne della madre, è stato raggiunto in testa e alla schiena dal flacone. Sul posto sono giunti sia gli agenti della polizia locale che i carabinieri, oltre ai medici del 118 e della Croce Verde che hanno medicato l’uomo. L’80enne ora dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e tentate lesioni gravi.

Autista di scuolabus razzista? Picchia ragazzo romeno perché irruento.

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Doveva essere l’autista anche di quel bambino romeno di 12 anni che invece, secondo alcune testimonianze, avrebbe picchiato. Lui guida gli scuolabus e ogni giorno era infastidito dalla turbolenza del ragazzino e dieci giorni fa, in uno scatto di nervi, avrebbe colpito il ragazzino alla schiena. Ma le violenze poi sarebbero continuate dopo che il ragazzo sarebbe stato fatto scendere con la forza dal conducente che gli avrebbe anche avvicinato il volto al motore bollente minacciandolo di ustionarlo se non la smetteva di disturbare. Poi lo avrebbe anche offeso a causa delle sue origini romene e quindi fatto risalire sul mezzo minacciandolo se avesse parlato dell’episodio. Il 12enne avrebbe quindi riportato delle lesioni guaribili in 7 giorni che avrebbero fatto scattare la denuncia da parte del legale della famiglia del minore.

«I genitori hanno presentato ai carabinieri di Maserada di Piave la denuncia per lesioni aggravate dal razzismo. Non è accettabile che un uomo stringa al collo un ragazzino di 12 anni, lo insulti e lo minacci, solo perché aveva fatto un po’ di confusione con i suoi compagni di scuola, mentre era nell’autobus. I genitori avrebbero accettato anche uno schiaffo, per la confusione fatta, ci poteva stare – spiega ancora il legale – ma non accettabile certo una violenza simile» conferma l’avvocato Davide Favotto, legale dei genitori del ragazzino.

I metodi violenti non sono mai i migliori e arrivare a picchiare un minore è un atto inammissibile, ma come mai sui mezzi scolastici i ragazzi “vengono abbandonati a loro stessi” senza che ci possa essere un insegnante a bordo? Anche se i costi sicuramente sarebbero più elevati, si dovrebbe pretendere la presenza di personale che controlli il comportamento dei minori, anche perché un comportamento turbolento su un mezzo è pericoloso e può, a volte, portare anche all’incidente se l’autista viene costantemente distratto dall’esuberanza di un ragazzo.

Festa della Mamma nel sangue a New Orleans: sparatoria

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Sparatoria a New Orleans, in Luisiana, durante la sfilata per la Festa della Mamma. Alcuni media locali hanno riportato che, tra la folla di centinaia di persone, sono almeno 12 i feriti, tra cui un bambino di 10 anni.  Tra i colpiti, almeno 3 sarebbero in condizioni gravi. Intanto la zona è stata isolata e la polizia starebbe cercando tre sospetti.

 

Impeccabile per velocità e strategia: Alonso trionfa

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A Barcellona ha condotto una gara impeccabile, sia per velocità che per strategia, Fernando Alonso nella quinta tappa del Mondiale 2013 di Formula 1. Il pilota Ferrari ha trionfato nel GP di Spagna al Montmelò riuscendo ad agguantare il terzo posto in classifica. Hanno completato il podio Raikkonen e Massa mentre Sebastian Vettel, con la sua Red Bull, è arrivato solo al quarto posto, mantenendo però la leadership del campionato che ora stacca il tedesco per 4 lunghezze e il ferrarista per 17.  Alonso ha effettuato una strepitosa partenza e braccando gli avversari con un ritmo eccellente supportato anche da un perfetto lavoro del box del Cavallino.

Usa. Liberati gli ostaggi: è stato arrestato l’uomo barricato in casa

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Venerdì sera un uomo si era barricato nella sua casa a Trenton, New Jersey, prendendo come ostaggi tre figli della compagna con la quale conviveva. Prima dell’arrivo della polizia, allertata dai vicini di casa, il disoccupato, che da quando ha perso il lavoro soffrirebbe di crisi depressive, avrebbe ucciso la fidanzata Carmen Kelly, 42 anni, ed un figlio della donna di 13 anni. Mentre il maggiore dei ragazzi, 19enne autistico, era la sicuro con i parenti della Kelly, l’uomo ha trattenuto gli altri, tra cui un bambino di 4 anni. Le forze dell’ordine giunte in Grand Street hanno portato avanti le trattative con il sequestratore, coordinate anche con l’Fbi e un team delle squadre speciali Swat. Ora sono stati liberati i tre bambini superstiti mentre l’uomo è stato arrestato.

23 giorni al processo: Pistorius si avvicina ai blocchi di partenza

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Martedì 4 giugno Oscar Pistorius dovrà apparire davanti al giudice: inizerà il processo per la morte della fidanza, Reeva Steenkamp, a cui l’atleta paralimpico ha sparato, in casa sua, la notte di San Valentino, affermando poi di averla scambiata per un ladro. Nonostante l’attesa, l’attenzione mediatica su di lui non è scemata e, mentre in rete ci si divide tra innocentisti e colpevolisti, sono in produzione tre libri sull’evento ed è già stato pubblicato un instant-book. Ad Hollywood si programma un film e una foto di Pistorius può arrivare a costare fino a 40 mila euro (tanto era stato offerto ai poliziotti arrivati per primi sul luogo del delitto dalle testate giornalistiche). Ma se per un eventuale film servirà attendere, il vero “show” del processo sta per aprire i battenti e la Holding Pistorius si è già attivata per monetizzare l’evento con libri, cd, pubblicità, ospitate in tv e quant’altro. E l’atleta, nel frattempo, che fa? Dopo 7 giorni di cella, il 22 febbraio il giudice Desmond Nair gli concesse la libertà su cauzione sostenendo che le prove contro Pistorius erano “tutte indiziarie” e lui si ritrovò libero dopo aver pagato una cauzione di 85 mila euro. Qualche giorno a basso profilo e a marzo gli viene concessa la libertà di viaggiare all’estero dal giudice Bert Bam e la possibilità di far rientro alla sua casa a Petroria, luogo dell’omicidio. Da allora Oscar non si è mai recato all’estero per gareggiare, motivo per il quale gli era stato restituito il passaporto, ma non disdegna le uscite con gli amici. Serate, per lo più, chiacchierate visto il suo atteggiamento “sorridente e rilassato”, tanto da arrivare a festeggiare il compleanno in un locale alla moda di Johannesburg. Come racconta il Sunday Times, il resoconto dell’a serata non è edificante: “Molti invitati si sono meravigliati degli atteggiamenti disinvolti di Pistorius. Beveva cocktail e si dava delle arie. Non sembrava proprio uno che, appena due mesi prima, aveva perso l’amore della sua vita” considerato anche che “papeggiava con una bella ragazza”. Gli atteggiamenti inappropriati, però, vengono smentiti dalla sua portavoce, Anneliese Burgees: “Non c’è un giorno in cui Oscar non pianga la sua fidanzata. La famiglia di Reeva e tutti quelli che le erano vicini sono sempre nei suoi pensieri” mentre gli atteggiamenti assunti dall’atleta non sarebbero altro che “un tentativo di riallacciare i rapporti con gli amici suoi e di Reeva. È deplorevole che questo episodio venga gonfiato a dismisura per motivi sensazionalistici”. Incidente o omicidio premeditato, Pistorius tra 23 giorni comparirà in tribunale: ultimo capitolo?

12enne uccide la sorellina e accusa un intruso

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Leila Fowler, bambina di 8 anni, il 27 aprile si trovava a casa da sola con il fratello nella cittadina californiana di Valley Springs, nella contea di Calaveras quando è morta a causa di ferite multiple provocate da un’arma da taglio. Il fratello, 12enne, in un primo momento ha raccontato agli investigatori di essere stato lui a ritrovare il corpo e di aver visto un intruso, che ha descritto come un uomo altro con lunghi capelli grigi. Le forze dell’ordine, che non avevano rilevato alcun segno che potesse far pensare ad un furto con scasso o ad una rapina, hanno perquisito sia la casa che il quartiere, mentre le squadre d’immersione hanno controllato due serbatoi vicino alla casa. L’idea di un intruso, però, aveva gettato nel panico l’intera popolazione della zona: “Nessuno deve restare da solo” e lo sceriffo Kuntz aveva affermato: ” Non ci fermeremo fino a quando non avremo catturato il responsabile”. Solo alla fine si è scoperto che era stato lo stesso fratello ad accoltellare la piccola Leila. “I cittadini di Calaveas County possono dormire un po’ meglio questa sera”, ha poi detto lo sceriffo nella conferenza stampa in seguito all’arresto.

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Strangolata dal guinzaglio del cane, la bimba è in coma farmacologico

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12 anni e restrare strangolati dal guinzaglio del proprio cane. E’ successo a Sara, ieri sera,  parco di via Cerkovo, a Milano, intorno alle 19 di sera. La bimba, aveva portato il cagnolino al parco quando ha messo il guinzaglio attorno al proprio collo e si è diretta su un gioco simile a una piccola seggiovia che unisce due collinette. Nel punto più alto, dove non si riesce a toccare con i piedi, la ragazzina è scivolata ed è rimasta impiccata. I medici non si sbilanciano hanno paura che l’assenza prolungata di ossigeno al suo cervello abbia potuto creare danni irreversibili. Al momento la ragazzina è stata posta sotto coma farmacologico ed è tenuta sotto stretta osservazione dal personale medico. Come si è potuto ricostruire la bambina al momento dell’incidente si trovava da sola al parco e sono passati alcuni minuti prima che un uomo si accorgesse di quanto era successo e arrivasse in suo soccorso.

 

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