Lady, l’agente nel caso Abu Omar chiede la Grazia, ma…

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Napolitano ha ricevuto la richiesta di Grazia da parte dell’ex agente della Cia Bob Lady, condannato per il sequestro dell’imam egiziano Abu Omar a Milano nel febbraio 2003. Nella richiesta però ci sono anche molti dettagli come infatti ha sottolineato Lady c’era infatti una stretta collaborazione tra Usa e forze di polizia italiane. Lady ricorda anche «i milioni di dollari» garantiti dal governo Usa all’Italia nella lotta contro i qaedisti: «Fui in grado di aiutare l’utilizzazione».

Una cooperazione che, afferma l’ex uomo della Cia, permise di «fermare molti piani terroristici». Un’attività «agli ordini di alti funzionari Usa in collaborazione con alti membri del governo italiano». Lady giustifica il suo sottrarsi alla nostra giustizia con il fatto che non avrebbe mai potuto rivelare risvolti segreti: «Ho avuto accesso a informazioni confidenziali del governo italiano a seguito della mia attività di collaborazione con i (vostri, ndr) servizi. Per montare una difesa adeguata avrei dovuto violare sia la legge degli Stati Uniti che quelle dell’Italia. Non ero allora e non sono adesso, disposto a farlo».

Nel dare la sua versione, l’agente chiama in causa i superiori: «Mi era stato detto che le attività in cui ero coinvolto erano state esaminate attentamente e approvate dai legali e dai più alti funzionari del governo degli Stati Uniti». Infine Lady fa un parallelo con la vicenda dei marò in India. «Il rimedio che le chiedo», scrive è lo stesso che l’Italia «sta sollecitando nel deplorevole caso dei Fucilieri di Marina».

Secondo Lady poi il piano del sequestro sarebbe stato organizzato da un suo superiore diretto, il capo stazione Cia a Roma, Jeff Castelli, ed eseguito poi da un team composta da oltre 30 agenti. Un’operazione eseguita con l’assenso, più o meno tacito, dei partner italiani. Per gli inquirenti e la magistratura, invece, il suo coinvolgimento è stato più ampio, per questo è stato condannato a 9 anni di prigione.

Ordigno bellico ritrovato a Napoli, isolata zona

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Con ogni probabilità risale alla Seconda Guerra Mondiale l’ordigno rinvenuto a Napoli durante i lavori di ristrutturazione, che precedentemente ospitava un autolavaggio, di un’area nei pressi di via Reggia di Portici, all’angolo con via Gianturco. Mentre si attendono gli artificieri che dovranno far brillare l’ordigno, l’area è stata isolata da Polizia e Vigili Urbani.

Un padre in cerca della figlia

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«Perché nessuno cerca mia figlia?», così il padre di Provvidenza Grassi, la 27enne di Messina scomparsa la notte del 10 giugno scorso, ha lanciato il suo grido disperato negli studi di Chi l’ha visto.

«Gli inquirenti ritengono che si tratti di un allontanamento volontario, mi dicono che è maggiorenne e che è libera di sparire. Ma non ha senso», spiega il padre, «Che motivo aveva di scappare, senza avvisare nessuno?».
Sembra però che Provvy, secondo quanto affermato dalla sua migliore amica, non si è mai lasciata andare a confidenze che potessero far presagire un allontanamento, mai che abbia espresso un problema con la famiglia, con il compagno o con l’ex marito.

L’ultima sera, prima della sua scomparsa, la ragazza avrebbe lasciato l’abitazione a bordo della sua Fiat 600, intorno alle 2 ddi notte per poi sparire nel nulla. La mattina dopo è scattato l’allarme quando Provvy non si è presentata a lavoro. Il suo cellulare resta acceso sino alle 10.30 della mattina. Poi si perdono tutte le tracce

Anche alla migliore amica Provvy, come viene chiamata familiarmente, non aveva confidato nessun problema in famiglia, né col compagno, né con l’ex marito. La sera della scomparsa si trovava a Rometta, a casa del compagno.

Suo padre non crede all’allontanamento volontario perché dalla casa di Provvidenza non manca nulla, nemmeno le valigie. Esaminando il profilo Facebook della ragazza, risulta invece una chat con un’amica, del giorno prima della scomparsa, in cui le confidava «Sono a Rometta ke litigo con lui». «Se davvero è scappata, a noi basta che ci contatti e ci dica “sto bene”. Rispetteremo la sua decisione», ha implorato il padre, disperato.

 

Telecomunicazioni, via il roaming in Europa!

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Buone notizie per chi viaggia, da luglio 2014 è prevista la fine progressiva del roaming, il che significherà che spariranno in Europa i costi supplementari applicati in caso di chiamate o di invio di sms quando ci si trova all’estero.  La Commissione ha però concesso margini più ampi per lo stop ai costi extra, insomma bisognerà attendere. E non pensate che lo abbiano fatto per le elezioni europee previste per maggio 2014… come ha sottolineato infatti il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly “non è direttamente legato alle elezioni europee, ma qualcosa su cui lavoriamo da tempo”. Anzi, sul roaming “è dagli ultimi otto anni che stiamo agendo”. Sempre Bailly ha evidenziato come “il principale obiettivo della proposta è trovare un modo adeguato per non avere più a che fare con 28 mercati di telecomunicazione nazionali ma con un solo mercato interno europeo, a vantaggio sia di imprese che consumatori beneficiando delle dimensioni del mercato interno non solo in termini di prezzi ma anche di servizi, possibilità di investimento e infrastrutture”.

  

Addio al cantante di “Che sarà”: si è spento Jimmy Fontana

jimmy-fontana-morto-tuttacronacaAvrebbe compiuto 79 anni il cantautore Jimmy Fontana, che si è spento oggi nella sua abitazione a Roma. A dare la notizia il suo agente, Pasquale Mammaro. Fontana, anche controbassista e attore, era malato da tempo. Il massimo successo lo conobbe negli anni ’60. “Che sarà” e “Il mondo” sono tra i suoi brani più noti.

Jimmy Fontana, al secolo Camerino, era nato il 13 novembre 1934. Dopo il diploma in ragioneria, si trasferisce a Roma per frequentare l’università di Economia e commercio ma già è forte in lui la passione per il jazz che l’ha spinto a imparare a suonare il contrabbasso da autodidatta. Nella capitale frequenta jazzisti e inizia la collaborazione con la Roman New Orleans Jazz Band. Lasciati gli studi, si dedica completamente alla musica e sceglie il suo nome d’arte:  Jimmy (in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffre) Fontana (scelto a caso, così raccontava, dall’elenco telefonico). Dopo l’esperienza nella Flaminia Street Jazz Band, decide che è venuto il momento di formare un gruppo tutto suo e dà vita al  Jimmy Fontana and his Trio con tre dei ragazzi della Flaminia Street: Giusti al pianoforte, Santoni al contrabbasso, Bionda alla batteria. In questo periodo conosce Leda, la donna che diventerà sua moglie e gli darà quattro figli: Luigi, Roberto, Andrea e Paola. E’ la fine degli anni ’50 quando intraprende la carriera da solista e si avvicina alla musica leggera. Per lui arrivano i primi successi con Diavolo e Bevo e nel 1961 anche la prima partecipazione al Festival di Sanremo dove, in coppia con Miranda Martino, presenta Lady luna, scritta da Armando Trovajoli e Dino Verde.


Il primo, vero grande successo arriva con Il mondo (testo di Gianni Meccia, musica scritta in collaborazione con Carlo Pes e arrangiamento di Ennio Morricone), in gara a Un disco per l’estate 1965. Nello stesso anno debutta al cinema in due “musicarelli”: Viale della canzone e 008 Operazione ritmo. Più avanti negli anni parteciperà ad altre produzioni, come il film musicale Io bacio… tu baci e la commedia La voglia matta. E’ solo l’inizio. Negli anni successivi arrivano La mia serenata e La nostra favola, cover della canzone di Tom Jones Delilah; il lato B del 45 giri La nostra favola è la canzone A te, tratta dall’aria Je crois entendre encore dall’opera di Bizet I pescatori di perle. Nel 1970 arriva L’amore non è bello (se non è litigarello), sigla della trasmissione televisiva Signore e signora. L’anno dopo scrive la musica (in collaborazione con Italo “Lilli” Greco e Carlo Pes) e parte del testo insieme a Franco Migliacci di Che sarà: l’idea è di presentarla a Sanremo e Fontana è il produttore, a Los Angeles, di Josè Feliciano che registra tre versioni della canzone: in italiano, in spagnolo (Que Serà) e in inglese (Shake a Hand). Il brano arriverà sì al Festival, ma saranno i Ricchi e Poveri a interpretarlo. Dopo questa vicenda non riesce più a raggiungere il successo degli anni precedenti e per alcuni anni si trasferisce a Macerata dove per cinque anni gestisce un bar da lui aperto. Il cantautore torna nel 1979 con Identikit, sigla della serie tv Gli invincibili, che riscuote un discreto successo, confermato poi da Beguine, presentata al Festival di Sanremo 1982. Negli anni successivi tenta il rilancio con il gruppo I Superquattro insieme a Gianni Meccia, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco, con i quali partecipa a molti programmi tv. Fra le sue ultime apparizioni, il Festival di Sanremo del 1984, nel gruppo Squadra Italia, appositamente costituito per l’occasione: il brano era Una vecchia canzone italiana.

Biglietti taroccati al Louvre, falsi cinesi.

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La Francia è vittima ormai di furti, ma anche di truffe. Una è stata operata ai danni del Louvre. Era il 12 agosto quando alcuni custodi del museo hanno notato la scarsa qualità della carta del biglietto e si sono accorti che erano di fronte a un falso. Da quel momento sono state decine i turisti cinesi fermati muniti di un falso biglietto all’ingresso, ma ancora non si capisce quale possa essere stato il danno economico del Louvre prima che qualcuno non lanciasse l’allarme. La dogana belga poi, allertata dalle autorità francesi ha intercettato a dine agosto un pacco proveniente dalla Cina che conteneva 4000 biglietti falsi del Louvre.

 

“Letta si preoccupa della seggiola”: così Renzi a Porta a Porta

matteo-renzi-porta-a-porta-tuttacronacaMatteo Renzi, durante la registrazione di Porta a Porta, ha spiegato: “Se il Pd vuol fare le cose per bene e per cambiare il paese, io ci sono. Se vuole rimanere com’è adesso, io glielo lascio volentieri”. Parlando della stabilità, ha sottolineato che è senz’altro un valore, ma “L’immobilismo” no. “L’unica cosa che serve è la stabilità… Certo, la stabilità va bene, ma una cosa è la stabilità altra cosa è l’immobilismo”. E aggiunto: “Dicono che non si pagherà più l’imu ma la service tax… Ma le tasse sono tasse anche in inglese.” Nel corso della registrazione ha detto anche: “Io capisco che Letta si preoccupi della seggiola. Ci mancherebbe”. Da segretario lei darebbe una mano? “Ma certamente”,  ha risposto il sindaco di Firenze che quindi ha aggiunto: “Questa cosa del governo che deve durare è un tic andreottiano. La mia domanda non è come ci arriva Letta, al semestre europeo, ma come si arrivano le nostre imprese”. Riguardo a Berlsuconi: “In qualsiasi paese al mondo Berlusconi sarebbe già andato a casa. Non avrebbe aspettato la decadenza”. E si dice certo che “non farà la crisi per un migliaio di motivi.” Semrpe nel corso della registrazione ha spiegato di aver cambiato idea sulla candidatura alla segreteria del Pd per colpa del governo Letta. “Il Pd nei primi mesi della vita di governo è rimasto alla ruota del Pdl”. Ha ricordato: “Ad esempio- ricorda- sull’Imu, quella è una battaglia che ha vinto il centrodestra. Il centrosinistra ha bisogno di ritrovare stimoli, questo mi ha fatto cambiare idea sulla candidatura”. Ha parlato anche di recessione che “finisce quando le aziende recuperano posti di lavoro non quando un solerte funzionario dice che la recessione è finita”. Ha quindi spiegato come dovrebbe comportarsi il suo partito: “Il Pd deve rischiare, non rimanere nel museo delle cere. Quando il Pd gioca in difesa perde, quando fa il catenaccio perde e lo vediamo. Invece, deve giocare all’attacco”. La trasmissione andrà in onda questa sera su Rai Uno.

Terremoto tra Modena e Bologna: magnitudo 2,3

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha rilevato un terremoto di magnitudo 2.3 e a una profondità di 21km. Il sisma è avvenuto alle ore 18:42:31 nel distretto sismico dell’Appennino modenese. I comuni interessati sono stati: Guiglia (Mo), Marano sul Panaro (Mo), Zocca (Mo), Castel D’Aiano (Bo), Savigno (Bo).

 

Trascrizione dell’intervista di Dr. Maurice Hilleman sui vaccini

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Uno dei più grandi scienziati della Merck, il Dr Maurice Hilleman che lavorava proprio nel settore dei vaccini, ha rilasciato un’intervista registrata nella quale egli ammetteva apertamente che i vaccini somministrati agli americani erano  contaminati con la leucemia e virus tumorali. Naturalmente i suoi colleghi, registrati anch’essi, dopo tali rivelazioni sono scoppiati a ridere e hanno smentito il professore affermando che si potesse trattare solo di un’ipotesi divertente. Ma restano comunque le parole di un medico, di uno scienziato che ha lavorato nel settore e non di un cospiratore dell’ultima ora che si è alzato una mattina e ha inventato una storia apocalittica.

Ecco la trascrizione tradotta dal sito http://naturalnews.com/.

Dr. Len Horowitz: Oggi ascoltate la voce di uno degli esperti più importanti nel campo dei vaccini il Dr. Maurice Hilleman, Capo della Merck Pharmaceutical Company, della divisione dei vaccini. Lui ci vuole informare sul problema che ha (quindi lui stesso, non riferisce di altri) riscontrato con le scimmie importate. Il Dottore spiega soprattutto l’origine dell’AIDS, ma quello che state per ascoltare (leggere, ndt) è stato tagliato (nel senso di eliminato) da eventuali divulgazioni pubbliche.  (in realtà quello che leggo altrove e’ che l’intervista video da cui e’ tratta questa stesura era stata censurata)

Dottor Maurice Hilleman: ritengo che i vaccini devono essere considerati il vero affare della tecnologia di base del 20° secolo .
Narratore: 50 anni fa, quando Maurice Hilleman era uno studente di scuola superiore a Miles City nel Montana, sperava di poter avere i requisiti per diventare uno stage di apprendista manager del locale JC Penney  (specie di Upim vecchia maniera). Invece è divenuto un pioniere nella ricerca delle innovazioni e dello sviluppo dei vaccini, più di chiunque altro nella storia della medicina americana. Tra le scoperte che ha fatto alla Merck , sono vaccini per parotite epidemica (vale a dire gli orecchioni), rosolia e il morbillo…
Dr Edward Shorter (rivolgendosi al Dr Maurice Hilleman): Mi dica come ha trovato (scoperto) SV40 e il vaccino antipolio.
Dr Maurice Hilleman: Beh, questo era alla Merck . Sì, arrivai alla Merck per sviluppare vaccini… E all’epoca avevamo dei virus incontrollabili. Si ricorda dei virus del rene di scimmia e così via? Dopo 6 mesi ho gettato la spugna e ho detto che non era possibile sviluppare vaccini con queste maledette scimmie, siamo alla frutta, e se io non riesco a fare una cosa, chiudo, non vado per tentativi. Così sono andato a vedere Bill Mann allo zoo di Washington DC  e gli ho detto “guarda, ho un problema e non so cosa diavolo fare”. Bill Mann è davvero un uomo brillante.  Gli ho detto queste scimmie pidocchiose se lo beccano mentre se ne stanno nei depositi degli aeroporti, durante il transito, il caricamento e lo scaricamento.
 Egli disse con molta semplicita’ di procedere, prelevando le scimmie direttamente dall’Africa Occidentale, scegliendo la scimmia Africana Verde (Chlorocebus), portale a Madrid, scaricale lì. Lì non c’e’ altro traffico animale. Le imbarchi per Filadelfia, e te le vai a prendere Oppure le fai sbarcare a New York, e vai direttamente sottostiva a prelevarle.  Così siamo andati a prendere le Africane Verdi, e all’epoca non sapevamo che stavamo importando il virus dell’AIDS.
Varie voci di sottofondo: … (risate) …sei stato tu introdurre il virus dell’AIDS nel paese. Ora lo sappiamo! (risate) Questa è la vera storia! (risate). Di cosa non e’ capace la Merck per sviluppare un vaccino! (risate)
Dr Maurice Hilleman: Ciò che fece e’ stato di introdurre… voglio dire noi abbiamo introdotto quelle scimmie nel paese.  Avevo solo quelle e questo rappresentava una soluzione perché quelle scimmie non avevano quei virus incontrollabili, , ma noi…
Dr Edward Shorter : Aspetti, perché le scimmie verdi non avevano quei virus incontrollabili, visto che venivano comunque dall’Africa?
Dr Maurice Hilleman: … perché non venivano, non venivano infettate (non entrando a far parte di) in questo gruppo portatore di tutti gli altri 40 diversi virus…
Dr Edward Shorter : ma avevano quelli (virus) che hanno portato dalla giungla però…
Dr Maurice Hilleman : … sì, avevano quelli, ma quelli erano relativamente pochi. quello che succede con un gruppo in sovraffollamento è che si avrà una trasmissione epidemica di un’infezione in uno spazio ristretto. Comunque, le scimmie verdi arrivarono e prendemmo le nostre precauzioni per ripulirle… ed ora buon Dio scopro dei nuovi virus. Così ho bestemmiato. Bene, ho ricevuto un invito da parte della Sister Kenny Foundation  che era la fondazione avversaria quando si trattava del virus vivo…  (si riferisce a questo: http://www.whale.to/v/eddy.html, cioè a prima di Sabin, che dopo lo scandalo del vaccino fatto con il virus vivo della polio, che contagio’ parecchi bambini, trovo’ la via di uscita di produrre il vaccino con il virus morto. )
(Sister Kinney Foundation  si occupa di riabilitazione per le persone affette dalla Polio e di altre malattie che richiedono comunque la riabilitazione)  (si,vedi:http://www.polioplace.org/people/sister-elizabeth-kenny)
Dr Edward Shorter : Ah, giusto…
Dr Maurice Hilleman: Sì, loro erano saliti sul carro di Salk e mi avevano chiesto di andare a tenere un discorso ad una riunione della Sister Kenny Foundation. Mi sono reso conto che si trattava di un incontro internazionale e Dio buono, cosa gli diro’? So cosa faro’, gli parlero’ del tema del rilevamento di virus non rilevabili.
Dr Albert Sabin: … c’era chi non voleva un vaccino con virus vivo … (incomprensibile ) … concentrava tutti gli sforzi per far si’ che più e più persone ricorressero al vaccino con il virus morto, mentre mi finanziavano perche’ facessi ricerca sui virus vivi.
Dr Maurice Hilleman: Quindi ora ho in mano qualcosa (risate), e sapete che questo attira l’attenzione per attirare l’attenzione. E accidenti, pensai, quel maledetto SV40 , voglio dire quel maledetto agente che fa sbavare (non capisco se davvero il virus provoca sbavamenti, o se e’ per modo di dire….) scegliero’ semplicemente proprio quel virus, quel virus deve trovarsi nei vaccini, deve esserci nei vaccini di Sabin. Quindi ho fatto dei veloci test (risate) ed ecco che effettivamente c’era.
Dr Edward Shorter: Mi venga un colpo.
Dr Maurice Hilleman:… E così adesso …
Dr Edward Shorter: … così hai prelevato scorte di vaccini di Sabin dagli scaffali della Merck…
Dr Maurice Hilleman: … sì , beh era stato prodotto, è stato fatto dalla Merck …
Dr Edward Shorter: Lo stavate facendo per Sabin, a questo punto ?
Dr Maurice Hilleman: … Sì,lo facevano prima che arrivassi io alla Merck…
Dr Edward Shorter: Sì, ma a questo punto Sabin stava ancora solo facendo massicci test sul campo…
Dr Maurice Hilleman: …Già
Dr Edward Shorter:  Bene.
Dr Maurice Hilleman:… in Russia e così via. Così scesi e andai a parlare del rilevamento di virus non rilevabili e dissi ad Albert, ascolta Albert, tu losai che noi due siamo buoni amici, ma ho intenzione di andarcie tu ti arrabbierai. Andro’ a parlare del virus che è nel tuo vaccino. Ti devi disfare del virus, non preoccuparti, lo eliminerai… ma naturalmente Albert era molto turbato…
Dr Edward Shorter : Che cosa le ha detto ?
Dr Maurice Hilleman: … beh, ha detto in sostanza, che questo è solo un’altro offuscamento che stava sconvolgerà (il mondo de) i vaccini. Ho detto, che, lo sai, hai assolutamente ragione, ma qui ci troviamo in una nuova era in termini di rilevamento, e la cosa importante è eliminare questi virus.
Dr Edward Shorter : Perché ha parlato di offuscamento se si tratta di un virus che contamina il vaccino?
Dr Maurice Hilleman: …Beh ci sono 40 diversi virus in questi vaccini che comunque noi stavamo inattivando e …,
Dr Edward Shorter: Ma non stavate inattivando il suo…
Dr Maurice Hilleman: No è vero, ma nel vaccino contro la febbre gialla c’era il virus della leucemia e sapete bene che si era ai tempi di una scienza molto acerba. Comunque sono sceso e gli ho parlato e gli ho detto: bene, perché ti preoccupa? Beh ho detto “Ti dirò una cosa, ho la sensazione dalle mie ossa che questo virus è diverso, io non so perché te lo sto dicendo ma io … ( incomprensibile) … Penso solo che questo virus avrà alcuni effetti a lungo termine.” E lui ha detto “Cosa?” Gli ho risposto “cancro.” (risate) Gli ho detto,  Albert, probabilmente pensi che io sia pazzo, ma ho questa sensazione. Beh, nel frattempo avevamo preso questo virus e lo avevamo testato su scimmie e su criceti. Così abbiamo avuto questo incontro ed e’ diventato l’argomento del giorno, e le battute che correvano erano del tipo “Accidenti, vinceremmo le Olimpiadi perché i russi sarebbero pieni di tumori.” ( risate ) E’ li’ che il vaccino veniva testato, e’ li’ che … così, la riunione andò a farsi friggere, e questo divenne il tema principale. Beh comunque …
Dr Edward Shorter: Questa era ( incomprensibile…. ) dei medici … riunione a New York?
Dr Maurice Hilleman:… beh no , questo era presso la Sister Kinney
Dr Edward Shorter : Sister Kinney, giusto…
Dr Maurice Hilleman: … e Del Becco (sp) (probabilmente vuol dire Dulbecco, che ha avuto un ruolo importante nel vaccino contro la polio) si alzarono. Prevedeva problemi con questi tipi di agenti .
Dr Edward Shorter: Perché non è uscito sulla stampa?
Dr Maurice Hilleman: …Beh, credo che sia uscito, non ricordo. Non abbiamo fatto un comunicato stampa su questo. Ovviamente non si publicizza, si tratta di affari scientifici all’interno della comunità scientifica…
Voce del giornalista: …Una vittoria storica su una terribile malattia è drammaticamente spiegata dall’Università del Michigan. Qui gli scienziati inaugurano una nuova era medica con le relazioni monumentali che dimostrano che il vaccino Salk contro la poliomielite paralizzante fosse un successo clamoroso. E’ il giorno del trionfo del 40enne Dr. Jonas Salk, che ha sviluppato il vaccino. Arriva qui con Basil O’Connor, capo della Fondazione Nazionale per la Paralisi Infantile che ha finanziato i test . Centinaia di giornalisti e scienziati si sono riuniti da tutto il paese per l’annuncio epocale…
Dr Albert Sabin: … Era troppo spettacolare, era troppo Hollywood . C’era troppa esagerazione e l’impressione nel 1957 che – no, nel 1954 – era che il problema fosse risolto, che la polio fosse stata battuta.
Dr Maurice Hilleman: …Ma, in ogni caso sapevamo che era nel nostro ceppo per fare i vaccini . Questo virus vedete, è uno su 10.000 particelle non è uno di quelli attivi … ( incomprensibile) … era la  scienza buona del momento, perché questo era quello che facevi. Non ti preoccupavi di questi virus selvaggi.
Dr Edward Shorter: Quindi lei scoprì che non era stato inattivato nel vaccino di Salk?
Dr Maurice Hilleman: … Giusto. E poi succede che 3, 4 settimane dopo scovi che spuntavano tumori da tutte le parti in questi criceti.
Dr. Len Horowitz: Quindi nonostante l’AIDS e la leucemia divennero improvvisamente una pandemia, grazie ai “virus selvaggi”, ha detto Hilleman, questa all’epoca era “buona scienza”.
NaturalNews ringrazia il Dott. Len Horowitz per aver scoperto questa intervista negli archivi nazionali, e per averla divulgata in modo che il pubblico possa scoprire la verità dietro la letale industria dei vaccini.
(Il video dell’intervista lo potete trovare a questo link)

Bocciato il metodo Stamina, il comitato nega consistenza scientifica

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Il metodo Stamina messo a punto dal presidente della Stamina Foundation, Davide Vannoni, non convince gli esperti nominati del ministero della Salute che lo hanno bocciato. Il comitato scientifico ha infatti consegnato parere negativo sul procedimento medico che utilizza cellule staminali. Il metodo per gli esperti non avrebbe consistenza scientifica. Il parere del comitato non è comunque vincolante, ma è uno strumento di approfondimento scientifico che viene messo a disposizione del ministro della Salute. Ora il rapporto sarà vagliato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. La Stamina foundation, che si attendeva un esito simile, ha già annunciato un ricorso al Tar contro il parere del Comitato che ha da sempre giudicato “di parte” perché composto anche di esperti “che già si erano espressi chiaramente contro il metodo Stamina”. “Il ricorso – annuncia Vannoni – era già pronto prima di conoscere la decisione del comitato, perché eravamo già convinti che i membri fossero fortemente prevenuti. Ora aspettiamo di conoscere le motivazioni di questa loro scelta, fermo restando che il Parlamento ha stabilito che la sperimentazione si deve fare, e ha già stanziato 3 milioni di euro. Non credo che il comitato possa bloccarla”.

Crudeltà contro gli animali: infilano il gatto nel micronde

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Hanno 15 anni le ragazze che ora rischiano di essere incriminate per maltrattamenti sugli animali. Le due adolescenti di Portland, nello stato americano del Maine, hanno postato su twitter un video in cui di vede un gattino di soli 8 mesi che viene messo all’interno del forno a microonde che poi viene acceso. Nel video si sentono anche le risa delle due ragazze. Il gattino ora è stato affidato all’Animal Refuge League, la portavoce Lynne McGee ha spiegato che si sta riprendendo dopo il dolore inflittogli e ci sono già molte richieste di adozioni.

Il video shock del tentato omicidio

Tentato omicidio Di Bari- foto sparatoria via Ricca -tuttacronaca

Il video è la prova che ha consentito agli agenti della Squadra Mobile di Foggia di sottoporre a fermo di polizia Michele Morelli, 24 anni, accusato di essere l’autore del tentativo di omicidio di Mario Di Bari, 31 anni. Il 22 agosto Di Bari venne ferito ad una gamba, al comparto Biccari, alla periferia di Foggia. Morelli, dopo aver incrociato la vittima in via Rizza, nella zona di Parco San Felice, l’avrebbe inseguita sparando sei-sette colpi con una pistola calibro 7.65. Un proiettile ferì ad una gamba Di Bari, che cadde e venne raggiunto da Morelli: nonostante le suppliche della vittima, il presunto killer avrebbe puntato la pistola per sparare il colpo di grazia, ma probabilmente l’arma si inceppò o non aveva più proiettili. Ancora da chiarire i motivi del tentato omicidio.

+++ Video adatto a un pubblico adulto e consapevole +++

 

Tosi pronto a diventare l’erede di Berlusconi?

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Flavio Tosi vorrebbe guidare il centrodestra nel dopo-Berlusconi: “Anche nel Pdl ci vuole un ricambio generazionale come è stato nel Pd: ecco perché io mi candido alla guida del centrodestra”. L’annuncio lo ha fatto a Zapping 2.0 su Rai Radio Uno “Si facciano le primarie – ha proseguito l’esponente leghista che sembra quindi già dare per scontato che nel Pdl si debba presto aprire una pagina post-berlusconiana – perché la gente è stufa di scelte cadute dall’alto e poi si vada a votare. Ma con una nuova legge elettorale che consenta di vincere e governare”.

E per questa sua candidatura, il sindaco di Verona ha già avuto il placet del leader del suo partito, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. “Ne ho parlato con Maroni – ha detto Tosi – e anche lui è d’accordo che sia giusto far scegliere ai cittadini e che ci vuole un ricambio generazionale. Che sia Letta o Renzi il candidato del Pd, io sono pronto alla sfida”. Anche perché, prosegue il leghista, “la mia credibilità deriva da 6 anni di attività di sindaco in cui ho dimostrato di saper fare oltre che di saper dire”.

50 euro per ogni bambino dell’asilo: il regalo di un parroco

asilo-nido-parroco-regalasoldi-tuttacronaca“Caro direttore, oggi ho ricevuto una singolare, inaspettata, buona notizia. Una di quelle piccole, minuscole notizie che non trovano quasi mai spazio tra le pagine della cronaca italiana, nemmeno a sgomitare, ma che da sole, un pezzetto per volta, per la loro assoluta, incondizionata, gratuita concretezza sono quelle che potrebbero anche rimettere in piedi un Paese. Fosse solo per la limpidezza di ideale che portano e che rimotivano in chi le riceve.” Inizia così una lettera pubblicata sul Corriere della Sera nella sezione Bergamo che spiega come sulla lettera abbinata alla prima retta dell’asilo ci fosse una nota a margine che recitava: “il parroco e presidente, che ha lasciato l’incarico perché nominato in altra parrocchia, a titolo personale, ha versato alla scuola una quota di 50 euro per ogni bambino per ammortizzare la retta di tutto il prossimo anno scolastico”. Forse una cifra che alcuni riterranno puramente “simbolica” ma che può fare la differenza per, continua la lettera, “una giovane famiglia spremuta da ogni dove (non c’è bisogno di dirlo, per queste cattive notizie, invece, le parole si sprecano) che si sente ripetere come un mantra a destra e a sinistra: le famiglie e il lavoro al primo posto… si ma in quale galassia ai confini dell’universo, di grazia, dovrei trasferirmi per vederlo realmente attuato?” Un piccolo gesto quello del parroco, ma importante in mezzo al grigiore di tanta cronaca che riporta di difficoltà e problemi, di quelli che “andrebbero raccontati, tutti, sempre, anche se sono più difficili da scovare.” Non resta che augurarsi che simili notizie possano trovare sempre più spazio.

Venezia come Pompei?

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L’epidemia di cui soffre Pompei è contagiosa… il grido di dolore oggi si alza da una città che tutto il mondo ci invidia, ma che l’Italia, da qualche anno, tratta con indifferenza come il resto della cultura. L’allarme lo ha lanciato il responsabile dei Beni culturali ecclesiastici di Venezia, monsignor Antonio Meneguolo, dopo che si è assistito all’ultimo  drammatico caso di incuria che rischia di andare in pezzi, cancellato dalla storia artistica del nostro paese.

L’opera d’arte in questione è  il grande “dipinto di luce” attribuito all’artista Bartolomeo Vivarini che si trova nella chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo, a Venezia. Una magnifica e grandiosa vetrata quattrocentesca che il Lorenzetti, nella sua guida storico-artistica della città lagunare, definisce come “una delle opere più insigni uscite dalle fornaci muranesi”.

L’ultimo restauro di quest’opera risale agli anni ’80. Un mese fa si è staccato un tassello dal collo del drago di San Giorgio… contro chi combatterà il Santo? Forse contro la crisi e contro quei 300mila euro che servono per il restauro e non si trovano. La Curia e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia conoscono da tempo la situazione e il pericolo, tanto che circa quattro anni fa alcune delle parti più rovinate dell’imponente vetrata sono state trasferite nel deposito della Soprintendenza stessa.

Con lo Stato in crisi perché il Vaticano non stanzia almeno parte della somma per mettere in sicurezza le opere d’arte che spesso si trovano in luoghi di culto che in tal modo sarebbero anche più accoglienti non solo per i turisti ma anche per i fedeli?

Ma la risposta sembra risiedere nelle parole di monsignor Meneguolo che afferma:
«Basta pensare con quanta difficoltà abbiamo, da poco, ricevuto i finanziamenti dell’Arcus (la società per lo sviluppo dell’arte del Ministro per i Beni le Attività Culturali) per iniziare finalmente i lavori al campanile di Torcello, che si trovava “imbragato” e in attesa di sistemazione da almeno tre anni».

Per cercare di salvare l’opera si sono tentati convegni e campagne di informazione, ma le parole come sempre sono volate, così come continuano a cadere i pezzi dell’enormi vetrate. Si è tentata anche la strada di un intervento “pilota”, una sorta di sperimentazione che poi doveva avere un seguito che non c’è mai stato:

«Nell’intervento abbiamo corretto – spiega la Soprintendente Renata Codello – alcuni errori tecnici compiuti dal precedente restauro negli anni ’80, che aveva provocato irrigidimenti e curvature dei vetri colorati, a causa delle vecchie tecnologie dell’epoca, non adeguate, come quelle di oggi, alla sistemazione dell’opera». Progetto che però necessita appunto di oltre 300 mila euro per essere eseguito interamente sull’opera del Quattrocento.

In tempi recenti finalmente si sta tentando l’ardua strada degli sponsor, ma per il momento si è riusciti a trovare l’intero finanziamento solo per il ponte di Rialto che sarà sponsorizzato dal patron della Diesel, l’imprenditore vicentino Renzo Rosso.

Ma è ancora il monsignore ad avere dubbi sui tempi e sulla possibilità di arrivare in tempo prima che le vetrate si sbriciolino ulteriormente:
«Ma se lo Stato Italiano non ci aiuta – aggiunge Meneguolo – e non capisce la particolarità e l’unicità di una città speciale come Venezia, aspettiamoci di visitarla tra non molto come Pompei, perché quella sarà la sua fine».

E la Chiesa non aiuta, visto che è stata anche esonerata dal pagamento dell’Imu?

Transgender rimane incinto e mette al mondo un figlio.

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Transgender tedesco, nato con organi genitali femminili e che si è sottoposto a lunghe cure ormonali per diventare uomo, è rimasto incinto e ha dato alla luce un bambino. L’uomo si era sottoposto a inseminazione artificiale da parte di un donatore anonimo. Si tratta del primo transgender che in Europa mette al mondo un figlio. L’uomo ha deciso di partorire in casa assistito da  un’ostetrica in modo da non essere identificato in ospedale come madre, ma come padre. Il bambino è nato a marzo.

I medici indagati per la morte di Bevilacqua. Che è accaduto?

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Sono stati iscritti nel registro degli indagati, per la morte dello scrittore Alberto Bevilacqua, quattro medici della clinica Villa Mafalda. Nei loro confronti si ipotizza il reato di omicidio colposo. La Procura ha chiarito che si tratta di un “atto dovuto”, necessario per procedere con l’autopsia, accertamento richiesto dal legale della compagna dello scrittore, Michela Macaluso.

nel registro ci sono i nomi del direttore sanitario della clinica, Mario Maggio e i professori che hanno avuto in cura lo scrittore negli 11 mesi di ricovero: Antonio Ciccaglioni, Claudio Di Giovanni e Giuseppe Gentile.

Nei mesi scorsi i legali della compagna dello scrittore, Michela Macaluso, avevano presentato a piazzale Clodio una denuncia contro ignoti per lesioni colpose sostenendo che la struttura non fosse adeguata per le condizioni di Bevilacqua.

Paura a Roma, fuga di gas ed evacuazione a Casal Palocco

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Molta paura a Casal Palocco,  via di Casal Palocco angolo via Prassilla, tra  dove una fuga di gas ha costretto le forze dell’ordine a evacuare diverse abitazioni e un centro commerciale sito in piazzale Filippo Macedone, Le Terrazze. Sembrerebbe che a procurare la fuga, sia stato un mezzo durante i lavori di manutenzione del manto stradale che ha provocato la rottura di una tubazione di gas sotterranea.

Robert Kubica: doppio cappottamento per il pilota durante un test

kubica-rally-autorovesciata-tuttacronacaSi trovava al volante di una Citroen DS3 il pilota polacco Robert Kubica che, durante un test in vista del Rally di Polonia, è rimasto coinvolto in un incidente: è uscito di strada effettuando un doppio cappottamento e disintegrando il mezzo. Nè il pilota nè il navigatore, Maciek Baran, hanno riportato conseguenze. Il Rally per di Polonia è la prima tappa continentale dopo la gara del Tour de Corse dello scorso maggio. A causa dei considerevoli danni riportati dall’auto, è ora incerta la partecipazione di Kubica, ex pilota di Formula 1 che attualmente guida la classifica generale della serie WC2, alla gara. Recentemente, il pilota polacco è stato impegnato in una serie di test al simulatore Mercedes a Brackley, in Inghilterra.

Quella foto che fa inorridire il mondo: donna con pistola contro neonato

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Sta facendo il giro del web quella foto di pessimo gusto postata su Facebook circa un mese fa. Una madre punta la pistola contro il figlio ( o almeno contro un neonato) e intanto sorride nell’obiettivo. Non si sà chi ha postato la foto e sinceramente è shoccante anche solo il gesto. Se poi c’è chi l'”assolve” parlando di uno scherzo sicuramente è uno di quegli scherzi che non vorremmo mai vedere anche perché non fanno ridere, ma solo inorridire.

No Longer Victims, un’organizzazione umanitaria contro le violenze verso i minori, ha scritto un post di denuncia, per cercare di risalire all’autrice della fotografia: “Un bambino può rimanere traumatizzato per questo.”

Salta il primo giorno di scuola: ci sono i topi nell’edificio

topi_in_classe-sanzio-tuttacronacaMarco Giudici, consigliere e presidente della commissione trasparenza del Municipio XII, ha “ricevuto numerosi reclami da partedi genitori costretti a cambiare i loro programmi”. Perchè? Il ritorno sui banchi, per i bambini della scuola elementare ‘Raffaello Sanzio’ a Roma, è stato posticipato a causa della presenza di alcuni topi avvistati all’interno del plesso in via del Casaletto. La dirigente della scuola ha quindi annunciato alle famiglie, via mail, l’apertura tardiva. Nella nota di Giudici si legge ancora: “Il fatto assume una gravità senza precedenti se si considera che l’assessore municipale alla scuola Tiziana Capriotti era stata convocata per giovedì scorso in commissione trasparenza per riferire sullo stato delle scuole, ma ha declinato l’invito e non si è presentata”. I roditori sono stati avvistati mercoledì. Quando il fatto è venuto alla luce, è stata immediata la protesta dei genitori che hanno annunciato azioni a tutela dei ragazzi, minacciando di no farli entrare neppure in aula la prossima settimana se non sarà garantita la completa deratizzazione. Non è la prima volta che un edificio scolastico viene chiuso a causa della presenza dei topi. Nel corso del precedente anno scolastico, a novembre, il nido comunale al Trullo, sempre nella capitale, era stato chiuso l’istituto comunale “La bussola d’oro”, dove escrementi dei roditori erano stati trovati nelle aule e in cucina. Il problema dell’invasiva popolazione di topi a Roma era stato sollevato, tempo fa, anche nel popolare quartiere di Trastevere, dove l’assessore all’ambiente del I Municipio aveva denunciato “topi, sacchetti aperti, rifiuti sparsi, odore nauseabondo” dietro alla scuola Regina Margherita.

I tronisti di Uomini e Donne: Maria De Filippi svela i nuovi protagonisti

tronisti-uominiedonne-tuttacronaca16 settembre, ore 14.45: per molti appassionati scatta l’ora x, ossia ricomincia Uomini e Donne. Ieri sono state registrate le nuove puntate dell’edizione che sta per iniziare e Maria De Filippi ha svelato ufficialmente dal suo sito i nuovi Tronisti: Tommaso, Anna e Aldo. Chi sono? Il 25enne Tommaso Scala, ufficiale della Marina Mercantile, non è un volto nuovo per i fan del programma: era infatti uno dei corteggiatori di Teresanna Pugliese. La 27enne Anna Munafò, vice Miss Italia 2005 alle spalle di Edelfa chiara Masciotta, ha tentato la strada della recitazione apparendo anche nella fiction Ris-Delitti imperfetti ma alla ribalta c’è arrivata grazie alla storia con Tomaso Trussardi, attuale compagno di Michelle Hunziker. Infine, il 23enne catanese Aldo Palmieri fa il pizzaiolo ma sogna di laurearsi. Nel frattempo, però, cerca la donna della sua vita e nel corso della prima puntata sarà lui stesso a comunicare alla famiglia la nuova avventura televisiva. In poche ore la sua pagina Facebook ha già fatto il pieno di fans. Entrambi i ragazzi hanno preso parte al segmento Ragazzi e Ragazze, sempre all’interno della trasmissione U&D. Troveranno l’amore? Di sicuro, conosceranno la notorietà!

Si sveglia dopo l’anestesia e non riconosce più la moglie: la corteggia!

JASON-MORTENSEN-tuttacronacaEra la quinta volta, in sei anni, che Jason Mortensen si sottoponeva a un’operazione chirurgica per l’ernia. Al suo risveglio dall’anestesia ha trovato accanto a sè una donna decisamente attraente alla quale ha comunciato ad esprimere apprezzamenti un po’ confusi. E’ arrivato anche a chiederle chi l’avesse mandata e se fosse una modella. Lei, che è anche la divertita autrice del video, alla fine ha “confessato”: è la sua compagna e stanno assieme da ben sei anni. Ancora confuso dall’anestesia, Jason appare incredulo e felice alla notizia:  le chiede se si siano mai baciati e poi esclama: “Siamo sposati? Wow. Che colpo!”.

L’immagine shock che arriva dal Brasile: il viceministro con la pistola

ari-pereira-tuttacronaca-pistolaSta facendo il giro del mondo la foto che ritrae Ari Pereira, viceministro per la Sicurezza pubblica dello Stato brasiliano di Bahia, con una pistola in mano. Il politico, appartenente al Partito dei Lavoratori, ha sparato tre colpi di pistola contro alcuni contadini del Movimento Sem Terra (Mst) che erano entrati nei locali del ministero a Salvador per protestare contro l’uccisione di un loro leader. Nell’immagine si vede Pereira che, dal primo piano dell’edificio, punta l’arma contro i manifestanti nell’atrio. Tre sono stati gli spari, che fortunatamente non hanno raggiunto nessuno dei presenti. In seguito, il ministro per la Sicurezza pubblica di Bahia, Mauricio Barbosa, ha poi ricevuto i manifestanti, che hanno sospeso la protesta dopo l’incontro. A capo del governo dello stato di Bahia si trova Jacques Wagner. Il Partito dei Lavoratori, formazione di sinistra, è lo stesso della presidente brasiliana Dilma Rousseff.

In bici, viene travolto da un’autobotte dei pompieri: è gravissimo

vigili-fuoco-ciclista-tuttacronacaUn marocchino di 63 anni, residente a Spresiano, in provincia di Treviso, è ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione del Ca’ Foncello, nella città veneta dopo esser stato investito da un’autopompa dei vigili del fuoco che stavano rientrando in caserma dopo un intervento. L’incidente è avvenuto in via Santa Barbara, in prossimità dell’incrocio con la Castellana. L’uomo stava attraversando la strada in sella alla sua bicicletta quando è stato toccato dal mezzo ed è rovinato violentemente sull’asfalto. L’operatore del 115, dal canto suo, ha tentato di evitare il ciclista finendo contro un’aiuola spartitraffico. Sul posto sono intervenuti i vigili e i sanitari del 118. Secondo una prima ricostruzione, il ciclista stava procedendo sul marciapiede quando, all’altezza del passaggio pedonale, si è buttato in mezzo alla strada senza che l’autista del mezzo di soccorso potesse schivarlo.

Sposa bambina violentata nel Padovano: indagati il padre e il marito

sposa-bambina-tuttacronacaNon ricordava nulla del Bangladesh, la sua terra. Viveva in Italia, frequentava la scuola e aveva molti amici, oltre a due fratellini e dei genitori con i quali c’era un buon rapporto. Prima del Natale del 2011, la confessione al padre: era innamorata. Da allora è trascorsa solo qualche settimana prima che il genitore la conducesse nel Paese natale dicendo che andavano a trovare dei parenti. La verità era diversa: lei si è trovata sposata a un cugino del padre che ora ha 34 anni. Era l’uomo a cui era stata promessa il giorno della sua nascita, con lo stesso genitore che gli aveva messo in braccio la neonata. Nel luglio 2012, il neosposo è arrivato in Italia e da allora vive a casa del cugino che è diventato anche suo suocero, in un comune della provincia di Padova, nel Camposampierese. Da quel giorno ha costretto la giovane moglie, ora quindicenne, ad avere rapporti con lui. La sposa bambina ha subito le stesse pressioni dal padre: doveva andare a letto con il marito. Ora la ragazzina si trova in una comunità e trascorre il suo tempo piangendo e sententdo la mancanza della madre. Nel frattempo, il pubblico ministero Francesco Tonon ha concluso l’inchiesta su questa vergognosa vicenda. E vuole portare davanti ai giudici del Tribunale sia il padre, sia il cugino-marito con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale. La giustizia italiana non riconosce come matrimonio una simile unione: si tratta di violenza sessuale.

Il governo è alla frutta e la recessione è finita

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Il governo, nonostante l’ottimismo di Letta, soffre. Sembra che il pasto si sia concluso e sulla tavola siano rimaste solo le briciole delle “larghe intese”. In un clima teso per la Giunta di Palazzo Madama chiamata  a decidere sulla decadenza di Silvio Berlusconi, si apprende la buona notizia che la recessione è finita nel terzo trimestre.

Lo afferma il Centro studi di Confindustria (Csc), che nelle previsioni colloca l’interruzione della caduta del Pil nel terzo trimestre di quest’anno e il ritorno a variazioni positive nel quarto (+0,3%). L’economia italiana è arrivata “al punto di svolta”, anche se la ripresa sarà “lenta”. E probabilmente, come già annunciato mesi fa, senza un sostanziale aumento del lavoro. Ancora in calo l’occupazione che nel quarto trimestre del 2013 toccherà “un nuovo punto di minimo” dall’inizio della crisi, con un milione e 805 mila posti di lavoro (indicati come Ula, Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) in meno rispetto a fine 2007 (-7,2%). La domanda di lavoro ritornerà a crescere “da primavera 2014”. “L’emergenza del mercato del lavoro fatica a rientrare spontaneamente – spiega il Centro studi di Confindustria -, data la lentezza della ripresa”, perciò sono “urgenti provvedimenti sia per innalzare la crescita sostenibile del Paese sia per aumentare l’occupabilità delle persone”. Il tasso di disoccupazione è previsto in leggera frenata, al 12,1% nel 2013 e al 12,3% nel 2014 (dalle precedenti previsioni 12,2% e 12,6%), rimanendo “sostanzialmente fermo ai massimi già raggiunti”.

Migliorano le previsioni sul Pil: le stime diffuse indicano una contrazione dell’1,6% per il 2013 (contro il -1,9% delle previsioni di giugno) ed una crescita dello 0,7% per il 2014 (dal precedente +0,5%). Il centro studi di Confindustria lancia anche un segnale alla politica: “sulla strada della ripresa persistono infatti rischi, interni e internazionali, e ostacoli. Cruciale – aggiunge – è la stabilità politica”.

Secondo le previsioni di Confindustria, la pressione fiscale raggiungerà nel 2013 il valore record del 44,5% del Pil (dal 44% del 2012) e rimarrà molto alta anche nel 2014 (si attesterà al 44,2%). La pressione effettiva, escluso il sommerso, toccherà invece il 53,5% quest’anno e il 53,2% nel 2014.
Per il Centro studi di Confindustria, “deve essere prioritario nella prossima legge di stabilità ridurre l’eccessivo carico fiscale che grava sul lavoro e sull’impresa agendo sul cuneo fiscale e contributivo”. L’associazione degli industriali sottolinea inoltre come “l’azione di un Paese, che deve mantenere i conti pubblici in equilibrio e viene da più di un decennio di decrescita, non può non essere convintamente rivolta ad accrescere la propria competitività”.
E’ una buona notizia? Forse è solo l’ennesimo annuncio che lascerà l’amaro in bocca fra qualche mese? Si può gioire per una ripresa lenta e senza lavoro?

11 settembre: Cile e Usa legati a una data.

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Una data che ha segnato profondamente due nazioni. Era il 2001 quando si rimaneva attoniti davanti agli schermi televisivi a vedere l’attacco alle Torri Gemelle. Poi fiumi d’inchiostro sono stati scritti, immagini di dolore sono entrate nell’immaginario collettivo e ogni anno si è celebrato il giorno che ha cambiato gli equilibri del mondo e ha messo in ginocchio gli Usa. Quella potenza invalicabile era stata annientata dagli aerei di linea utilizzati come strumenti di morte dagli attentatori islamici. New York che si sbriciolava, la Big Apple che morsa al cuore da un parassita capace di radere al suolo i simboli della potenza economica statunitense, mentre il mondo s’interrogava su cosa sarebbe accaduto e vacillava intorno a quello sradicamento a cui stava assistendo. A distanza di 12 anni tutto quello che si poteva dire si è detto, ogni analisi è stata fatta, ma per il mondo occidentale quella ferita resta aperta. Per quelle generazioni cresciute tra fast food, film americani e il sogno del self made man quell’11 settembre continua a essere vissuto come una data in cui si è rimasti orfani. Si è capito improvvisamente che gli Usa erano vulnerabili anche loro, che l’eroe aveva un lato debole, una fragilità profonda per non essersi accorto che dall’altra parte del mondo c’era chi odiava McDonald’s e non tifava per i Giants. L’ignorare le altre culture e l’egocentrismo nazionale aveva portato gli Usa a non farsi domande e per questo erano poi esplose le Torri Gemelle, condannate dall’ottusità di un imperialismo a senso unico. Chi ci ha rimesso poi, come sempre accade, è stata la popolazione inerme, quei newyorkesi costretti in palazzi di vetro e in monolocali, con l’ansia di un lavoro snervante e di una vita per molti versi stretta e programmata. A New York sono già stati accesi i fasci di luce al World Trade Center, dove ormai spicca la Freedom Tower, e diverse manifestazioni di ricordo si terranno in città. Fra queste la “Table of Silence Project”, durante il quale 100 ballerini vestiti di bianco si esibiranno al Lincoln Center sulle note del flauto di Andrea Ceccoromi.

In Cile invece quell’11 settembre va ricondotto al 1973 e coincide con il golpe che instaurò la dittature di Pinochet. Per ricordare la fine della democrazia e l’inizio del periodo più drammatico del Cile un migliaio di persone si sono stesi per terra lungo le strade di Santiago in memoria dei ‘desaparecidos’. A 40 anni di distanza si resta solo con i dubbi senza la possibilità di fare chiarezza. Una storia di violazione dei diritti umani che fece una strage paragonabile solo a quella delle grandi tragedie mondiali.

Torna a tremare l’Emilia: scossa di terremoto sull’Appennino Modenese

terremoto-modena-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 9:39 nel distretto sismico dell’Appennino Modenese. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 20.6 km di profondità mentre l’epicentro è stato individuato tra i comuni di Guiglia e Marano sul Panaro (MO) e Castel D’Aiano e Savigno (BO). Nella notte, alle 01:51, era già stato registrato un evento di magnitudo 2.2.

Un presidente, un discorso e mille contraddizioni: Barack Obama

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Barack Obama è politicamente finito?  Già vedendolo arrivare davanti ai microfoni si poteva capire che il presidente quel discorso alla nazione preparato da giorni lo avrebbe cancellato volentieri, ma sarebbe stato l’ultimo colpo di grazia per la sua credibilità. Quello che doveva essere l’annuncio di un attacco militare alla Siria si è trasformato in un incerto, contraddittorio e vaneggiante discorso che ha puntualizzato gli ultimi avvenimenti. Obama non è più il protagonista, si è trasformato, come molti presidenti prima di lui, in uno strumento suonato da altre menti. Il presidente-comparsa ha così dovuto mantenere il punto: Bashar al-Assad ha usato le armi chimiche, l’opzione militare resta una possibilità. Poi però che fare con la proposta russa? Ed ecco il presidente arrancare e dover ammettere di puntare sulla via diplomatica attraverso il controllo internazionale dell’arsenale chimico del regime di Damasco.

Ma tra queste mille contraddizioni c’è una verità che è sotto gli occhi di tutti: il presidente è un politico sconfitto. Sconfitto da un Congresso che era pronto a opporsi al raid militare, sconfitto dall’opinione pubblica che a gran voce ha fatto sentire chiaro il suo “no” all’ennesima guerra che, nonostante le rassicurazioni di Obama, sarebbe diventato un nuovo Vietnam e un nuovo Iraq, sconfitto dal suo rivale Putin che ha saputo mettere a segno una via d’uscita e ha messo in evidenza l’inadeguatezza di Obama nella questione siriana.

Da uomo vincente, da politico del cambiamento, da incarnazione del sogno afroamericano, Obama si avvia ad essere un “imbarazzante presenza”. Cosa è successo al presidente? Quello che negli Usa succede sempre quando, a scadenze regolari, viene sottratto il potere ai presidenti attraverso le minacce della sicurezza nazionale e, le eminenze grigie, stritolano il presidente di turno fino a fargli commettere il passo falso. Obama non ce l’ha fatta, non è riuscito a restare lucido al punto di ascoltare il suo popolo che gli chiedeva una soluzione diplomatica e invece a dato ascolto agli interessi di lobby di potere e di strateghi militari senza scrupoli.

E’ diventato negli ultimi tempi il “poliziotto del mondo”, e nel suo discorso ha dovuto negare anche di esserlo, così si è immediatamente degradato ad agente corrotto e strumentalizzato da chi gli prometteva gloria eterna. Sicuramente il discorso di Obama entrerà nella storia perché quel discorso alla nazione, a cui hanno assistito gli americani e il mondo,  era quasi un bollettino meteorologico.

 

La Sicilia si sveglia con il terremoto: scossa alle 6:28

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 6:28 nel distretto sismico dell’Etna. L’evento ha avuto ipocentro a una profondità di 28.8. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Moio Alcantara e Santa Domenica Vittoria (ME) e Randazzo (CT). 

Rapinano un 89enne, lasciandolo agonizzante e vanno in un locale

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Quattro ragazzi – un 23enne ed un 21enne originari della provincia di Foggia, un 24enne nato in Costa d’Avorio ed un diciassettenne – hanno massacrato un 89enne di Chiusi, il cui corpo è stato trovato da un nipote. In un primo momento si era pensato a una morte per cause naturali, poi invece è affiorata la tragica verità: morte violenta. E’ anche emerso che quando i giovani sono scappati dopo aver rubato all’anziano 200 euro, l’uomo era ancora in vita, agonizzante sul pavimento. Ancora più agghiacciante sembrano essere le motivazioni che hanno spinto al gesto, il denaro sarebbe stato usato per entrare in un locale notturno e passare una serata di divertimento. I tre maggiorenni si trovano in carcere, mentre il minore è stato affidato a una struttura fiorentina. 

 

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