Uno sguardo a… la zuppa alla pavese

La ricetta puoi trovarla QUI!

zuppa alla pavese-tuttacronaca

Annunci

Valentino… futuro prossimo

Valentino… L’ultimo Imperatore

Valentino… il ritorno a Voghera

Gente di Voghera… Valentino Garavani

valentino-tuttacronaca

Uno sguardo a Voghera… il Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana

voghera-tempio-sacrario-della-cavalleria-italiana_1172431

Uno sguardo a Voghera… il Castello Visconteo

voghera-castello visconteo

Uno sguardo a… VOGHERA (Pavia)

voghera-tuttacronaca

Marino usa il populismo come un reality show? Ignazio e il caffè

ignazio marino-caffè-tuttacronaca

Sicuramente con le migliori intenzioni il candidato del pd Ignazio Marino, in corsa per il campidoglio, ha voluto provare l’ebbrezza di preparare il caffè ai suoi concittadini. Ha scelto quindi un bar di via Grottarossa, alla periferia di Roma per mettersi dietro alla macchina e sfornare espressi. Un gesto simpatico, ma molti possono anche aver vissuto come l’ennesimo tentativo di “somministrazione” della dose di populismo che sempre più dilaga tra i politici e assomiglia a un grande reality show, dove i cittadini diventano spettatori delle “imprese” dei politici intenti a mostrarsi uguali ai loro elettori… ma alla fine buttato giù il caffè rimane solo un po’ di amarezza per quel partito che doveva essere un faro nella nebbia berlusconiana e che invece si sta consumando come una candela! Che occasione mancata… Ordiniamo un doppio corretto per riprenderci un po’?

 

Crozza querelato da Nitto Palma

crozza-querelato-da-nitto-palma-tuttacronaca

Fresco di nomina a presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama il senatore Francesco Nitto Palma ha deciso di querelare Maurizio Crozza per uno sketch andato in onda nel corso della trasmissione di La7 ‘Crozza nel Paese delle Meraviglie’.

Il comico, aveva ironizzato su Nitto Palma dicendo che:  “La prima cosa che Nitto Palma ha fatto dopo la nomina a Presidente della Commissione Giustizia del Senato è stata quella di andare a trovare in carcere Cosentino, è come se il premio nobel per la pace, appena premiato, andasse a trovare il sig. Kalasnikov”

Ferma la risposta del senatore che afferma con durezza che Crozza “La battuta può piacere o no, ma si fonda su un dato di fatto completamente falso” e aggiunge “come emerge dall’intervista radiofonica a Radio24 del 9 maggio scorso e dal comunicato dell’Ufficio Stampa del Pdl diffuso in pari data e dall’articolo di Guido Ruotolo su La Stampa del 10 maggio, l’incontro è avvenuto diversi giorni prima della stessa candidatura a Presidente della Commissione, subito dopo che il Tribunale del Riesame aveva respinto il ricorso di Cosentino”. Quindi Nitto Palma ha dato mandato ai suoi legali di procedere intentando causa contro Maurizio Crozza non per la satira, ma per il reato di diffamatoria falsità.

Qui potete vedere il video e in particolare verso il 12′ c’è l’intervento di Crozza su Nitto Palma:

 

 

Donna accoltellata nel napoletano… i primi dettagli.

delitto-napoli-tuttacronaca

E’ una 23enne la donna trovata accoltellata nel tardo pomeriggio di oggi alla periferia di Poggiomarino. Le prime indiscrezioni farebbero pensare a una ragazza che si prostituiva in zona e l’assassino potrebbe essere un suo cliente o, forse, addirittura un protettore.  Di certo, la ragazza è stata assassinata con un coltello da cucina: uno, forse due, i fendenti inferti alla schiena. L’arma è stata trovata dai carabinieri conficcata nel corpo della donna. Colpi fatali, che non hanno lasciato scampo alla giovane. Ad accorgersi, per primo, del corpo privo di vita, riverso in strada, in una pozza di sangue, è stato un automobilista che transitava in via Pertini. Immediata la telefonata ai carabinieri.

 

Alfano, nel “conflitto d’interessi” difendere la magistratura o Berlusconi, è confuso?

alfano confuso-ministro interno-magistratura-tuttacronaca

“Non si mette in discussione il diritto sacrosanto di manifestare, ma di fronte a un sistema di attacchi contro la magistratura ci attenderemmo una reazione forte a difesa di un’istituzione dello Stato e quindi della democrazia”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, a proposito della presenza del ministro Angelino Alfano alla manifestazione anti-toghe organizzata a Brescia dal Pdl.

Tempi duri per un ministro dell’Interno berlusconiano!

Il saluto dei catanesi al Massimino: Catania-Pescara 1-0

catania-pescara-tuttacronaca

Il Catania gioca in casa questa penultima sfida di un campionato entusiasmante che l’ha portato ai margini della zona europea ed accoglie un Pescara che non vede l’ora, probabilmente, che termini una stagione da dimenticare.

Con questi presupposti, non meraviglia che l’incontro abbia un avvio ad un ritmo blando che viene interrotto per un attimo solo al 16′ con Borghessio che mette in difficoltà Perin, costringendolo a parare in due tempi. Poco dopo, in uno scontro di testa contro Sforzini, Legrottaglie ha la peggio e l’urto lo costringe ad uscire prima ed a lasciar la partita poco dopo. Al 22′ è il Pescara che si fa avanti e guadagna un angolo, allontanato dalla difesa del Catania che riparte in un contropiede che sfuma quando Gomez calibra male l’apertura per Bergessio. Dopo qualche minuto una punizione per la squadra di casa, calciata da Lodi, finisce tra le braccia di Perin, giocatore importante in questa frazione di gioco. Negli ultimi minuti è ancora una volta la squadra di Maran ad attaccare: al 42′ Biagianti apre a destra per Barrientos, sinistro a giro troppo facile per impegnare Perin. Un minuto dopo, Scambio Almiron-Barrientos, sinistro di Almiron e grande parata di Perin, che respinge in corner. Quando Pasqua fischia il termine del parziale, le squadre sono ancora sullo 0-0.

Alla ripresa, con le squadre invariate, sono i ragazzi di Maran a partire all’attacco e concludere in rete. Al 6′, su contropiede, Almiron apre a destra per Bergessio, cross basso sul secondo palo per Gomez che di sinistro batte Perin sul primo palo: 1-0! Al 12′ la risposta del Pescara con Sforzini che gira di testa ma la parata è facile per Andujar, il 33 ci riprova poco dopo, ma l’esito è lo stesso. Dieci minuti dopo Barrientos sfiora il raddoppio, ma la palla colpisce il palo. Il catanese ci riprova, supera diversi difensori e mette al centro per Bergessio che però mira troppo centrale. La partita inizia lentamente a sfumare, con tentativi di affondo da parte di entrambe le squadre che non convincono e vengono intercettati facilmente. Pasqua fischia tre volte dopo 2 minuti di recupero: 1-0.

Sallusti accusa la Boldrini e mette alla gogna i dissidenti di Brescia

Sallusti-alessandro-tuttacronaca

Parole violente quelle di Sallusti che accusa la Presidente della camera “La Boldrini non ci rompa i coglioni. O difende tutte le donne o non ne difende nessuna”. Ospite a In Ond,a Alessandro Sallusti condanna i dissidenti di Brescia dopo le contestazioni subite da alcune parlamentari del Popolo delle Libertà in piazza Duomo, e segnala che stavolta, nonostante gli ‘epitaffi’, nessuno è intervenuto a difenderle.

E allora, dice Sallusti, così non si fa: “Oggi in piazza c’erano troppi fascisti, quelli di Sel e quelli del MoVimento 5 Stelle”.

Sallusti fa i processi in poche ore forse potremmo metterlo alla giustizia per risolvere i tempi lunghi delle cause italiane.

Grasse, il carcere francese in cui muoiono gli italiani!

Grasse-carcere-morti-italiani-tuttacronaca

Tre anni fa a Grasse, morì, Daniele Franceschi, 36enne, detenuto nel carcere della Costa Azzurra. Molti dubbi ancora aleggiano intorno a questa morte, mentre ne avviene una seconda. Il carcere è sempre lo stesso e il condannato è sempre italiano.

 “Attacco di cuore? Era giovane e sano. E mi domando se, in caso di malore, sia stato assistito a dovere”, dice Giancarlo, padre di Claudio Faraldi, il ventinovenne di Ventimiglia morto mercoledì scorso a Grasse solleva dubbi sul malore improvviso che ha causato, secondo le fonti ufficiali, la morte del giovane italiano. 

Le autorità diplomatiche italiane hanno chiesto di essere tempestivamente informate sull’esito dell’esame autoptico e sull’evoluzione delle indagini che le autorità francesi hanno disposto con l’apertura di un’inchiesta. Claudio Faraldi stava scontando cinque anni per una rapina compiuta nel 2011 in in Costa Azzurra e si trovava nel carcere francese da sei mesi. Claudio aveva un passato di tossicodipendenza ed era anche stato ospite della comunità di San Patrignano da dove però fuggì dopo pochi mesi. “Voglio assolutamente vedere mio figlio prima dell’autopsia che verrà compiuta il 16 maggio”, dice il padre di Claudio, che alcuni anni fa aveva perso la figlia Stephanie.

Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi sostiene però i dubbi della famiglia Faraldi. Lei è convinta che il suo Daniele sia stato picchiato e che non sia stato un semplice malore a causare la morte. Secondo la donna i Faraldo “devono battagliare come ho fatto io fino ad oggi e si devono imporre per vedere il figlio prima che facciano l’autopsia non come è avvenuto per Daniele – dice Cira Antignano -: quando avevano fatto tutto me lo hanno mostrato avvolto in un telo senza che potesse essere fatta chiarezza fino ad oggi della sua morte. Anche per Claudio, come per Daniele, attribuiscono la morte a problemi cardiaci, mi sembrano versioni che non stanno in piedi. Sono vicina a questa famiglia, perché comprendo il loro dolore e mi unisco anche a loro e agli altri che vogliono giustizia, perché dobbiamo far sentire forte la nostra voce”

 grasse-carcere-imprigionati-morti-italiani-tuttacronaca

Il nuovo modo di bere birra… dalle orecchie!

bere_la_birra_con_le_orecchie-tuttacronaca

Chi lo avrebbe mai pensato che la birra si potesse bere dalle orecchie? Eppure gira un video del Festival della Birra di Praga che forse ci dovrebbe far riflettere. Una studentessa, in compagnia ad alcuni amici, scola un bicchiere di birra con la cannuccia infilata nell’orecchio… Il web si divide e molti ritengono che sia solo un fake fin quando non arriva una spiegazione scientifica che potrebbe anche far cambiare idea ai più scettici: “Se il timpano è perforato –  scrive Whoknows2011 – la faringe è in collegamento con l’orecchio tramite la tuba di Eustachio”.

Il dibattito resta comunque aperto!!!

Marco Fassoni Accetti vs Chi l’ha visto… non c’è tregua sul caso Orlandi!

emanuela-orlandi-tuttacronaca

Marco Fassoni non ci sta alle accuse latenti e ai sospetti che hanno iniziato ad aleggiare intorno alla sua figura e scrive a Pietro Orlandi:

“Pietro, quel che ti avevo annunciato tempo fa si è verificato. La Rai significa lo Stato, e lo Stato suggerisce di non implicare responsabilità dello stesso e di altri Stati, ed indirizzare tutto ad un solo individuo, come già fatto con Enrico De Pedis.

Gli adolescenti da me fermati? Sono nelle opere cinematografiche e fotografiche pubblicate nel mio sito, con le liberatorie firmate dai genitori già presenti in studio al momento delle riprese, altrimenti non le avrei potuto pubblicare. Ma nelle opere vi sono più adulti e anziani. “Anche loro tutti fermati strada facendo. Ma trent’anni fa, per il fatto della pineta, quando i carabinieri perquisirono l’archivio del mio studio, prelevarono solo i nominativi degli adolescenti, tralasciando i nominativi degli adulti, che erano la maggior parte, e scrivendo poi nel rapporto letto nella trasmissione Rai: “Costui è uso a fermare adolescenti” .

Poi nel processo dibattimentale precisai che fermavo chiunque e mostrai le mie opere che non sono di carattere pornografico. Ed anche questo contribuì alla mia assoluzione con formula piena. La trasmissione legge verbali di adolescenti che dichiarano di essere stati da me fermati con la mia proposta di riprenderli … e poi?

Non segue più nulla. Si racconta di atti di libidine o situazioni di genere sessuale? Nulla! Ecco come suggestionano il pubblico, il quale, in modo subliminale, percepisce che sia accaduto contrariamente qualcosa di grave. Basterebbe rintracciare le ragazze dei verbali e chiedergli su quanto è successo in seguito.

Avevo dichiarato nella prima udienza con il Giudice [Giancarlo] Capaldo ed a Fiore De Rienzo che la Orlandi aveva risieduto in Neauphle-le-Chateau solo per gli anni ’84 e ’85; e in trasmissione hanno fatto credere che vi fosse stata fino a poco tempo fa, organizzando una trasferta inutile a spese del contribuente.

A tutto questo io rispondevo nella lunga intervista completamente censurata. Chiedete a Fiore de Rienzo, se mai lo desidera, di mostrarvi le interviste integrali. Chiarivo, come ho chiarito con il giudice Capaldo, mentre loro creano una cortina di confusione. Ancora una volta ho chiamato in diretta per delucidare e mi è stato negato l’intervento. E quel che è più grave è che le altre testate giornalistiche seguono pedissequamente, senza verificare, quel che dice questa trasmissione.

Un esempio: sul blog del Fatto Quotidiano della giornalista Rita Di Giovacchino si legge: “Adescava ragazzini con l’esca dei servizi fotografici”. La signora si è chiesta se esistono rapporti di polizia che confermino questa accusa? Anche lei denunciata per calunnia aggravata. Questa è la “profondità” di certa stampa che pretenderebbe di risolvere i misteri italiani.

Del fatto della pineta, sempre nella trasmissione, non hanno riportato parti di verbali che avrebbero chiarito alcuni aspetti, ed hanno falsificato molte dichiarazioni contenute negli stessi. Ho una documentazione che li smentisce e che contraddice assolutamente la manipolazione televisiva. Tutto è nelle mani del magistrato e dei miei legali. Sono io ad aver raccontato della pineta chiedendo, sin dalla prima udienza, di riaprire le indagini sul fatto.

“Comunque, Pietro, ti confermo quanto ti dissi dopo la prima puntata Rai. Io ho sospeso la mia collaborazione coi magistrati. Innanzitutto perché questi gravi fatti di depistaggio possono aver intimidito le persone a cui mi ero appellato per presentarci insieme e raccontare. Si può pensare che delle donne sui 40-45 anni con figli si prestino ad entrare in una tale tensione mediatica che racconta solo di pedofilia e omicidi? Questi testimoni sono coscienti che non vi è stata alcuna pedofilia né tanto meno omicidi. L’episodio della pineta mi ha visto assolto con formula piena dall’accusa di volontarietà.

Vogliamo delegittimare il lavoro dei giudici e la sentenza d’una Corte d’Assise? E allora per quale motivo dovrei andare a testimoniare presso una magistratura le cui future decisioni sarebbero ugualmente sbeffeggiate? Ho chiesto alla Procura d’indagare su questa più che sospetta operazione di mistificazione operata dai signori autori del programma.

Vogliamo fare un gesto totalmente chiarificatore? Riuniamoci in uno spazio per un confronto con i suddetti autori, Pietro e tutte le persone della petizione che desiderino venire. Invitate i rappresentanti della stampa che desiderate. Registriamo tutto quanto potremmo dire e lo diffondendolo su Internet. “Questa è la trasparenza democratica. Chiariamo gli equivoci, reintegriamo le omissioni, eliminando ogni censura ed io tornerò a collaborare con i magistrati. Se qualcuno si dovesse sottrarre a questa opera di chiarezza se ne assumerà le responsabilità. Ma immagino che gli autori del programma rifiuteranno l’incontro perché il loro compito è, al momento, falsificare. E con la mia presenza, che si avvale dei documenti e delle testimonianze, la diffamazione non può partire. Ecco perché hanno sempre negato ogni mio intervento in diretta ed ogni confronto. Ora vi aspetto, incontriamoci, e al di là della Rai creiamola noi, insieme, la ricerca della verità con tutto quel che metto a disposizione di chiunque non sia prevenuto”.

Opere di Marco Fassoni Accetti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Berlusconi cita Tortora e la figlia twitta

silvio berlusconi-tuttacronaca-manifestazione-brescia

“Io sono innocente. Mi auguro con tutto il cuore che lo siate anche voi”. Senza ritegno Berlusconi cita Tortora che di processo ne ebbe solo uno e fu anche un errore giudiziario. Uno dei più tremendi della storia d’Italia, una di quelle pagine tristi, su cui si parla sempre troppo poco, ma è un insulto alla memoria di “un uomo perbene” che le sue frasi vengano riprese da un imputato che invece ha a suo carico capi d’imputazione del calibro di:

Corruzione del senatore De Gregorio

Compravendita di diritti televisivi

Prostituzione minorile

Concussione aggravata

Caso Unipol

Diffamazione aggravata

E Gaia Tortora non ci sta a vedere la memoria del padre in bocca a Berlusconi e twitta: “Ero preparata. Caro Silvio, mio padre era un’altra storia.Un’altra persona.Ognuno risponde alla sua coscienza.#nostrumentalizzazioni.”

E Carlo Verdelli su Repubblica ricorda qualcosa che molti, compreso Berlusconi, non sanno o hanno dimenticato:

“Tortora condannato per camorra e spaccio. Tortora, prima della sentenza, eletto a Strasburgo con i Radicali (“sono stato liberale perché ho studiato, sono diventato radicale perché ho capito”) con 451 mila preferenze (Alberto Moravia, candidato per il Pci, ne prese 130 mila). Tortora che si dimette da eurodeputato, rinuncia all’immunità e torna in Italia per farsi arrestare. Tortora che ricorre in appello, sfida la giuria prima del verdetto (“Io sono innocente, spero con tutto il cuore che lo siate anche voi”) e il 15 settembre 1986 viene assolto da entrambe le accuse (dirà laconico il giudice a latere Michele Morello: “Facemmo giustizia “), cosa che si ripeterà in Cassazione”.

Il ministro dell’economia ha le idee chiare… i soldi si troveranno!

piovono soldi-tuttacronaca

Come verranno finanziati la sospensione dell’Imu e della Cig? Il ministro Sacconi a  a conclusione del G7 finanziario in Inghilterra ha risposto in modo chiaro e determinante: “Si troveranno”. Adesso con questa rassicurazione gli italiani potranno dormire sonni tranquilli, il governo di servizio al Paese ha preso un impegno politico e non ha ancora deciso dove reperire i fondi per riuscire a finanziare queste scelte di governo… se i soldi per l’Imu e la Cig si troveranno, quelli per la ripresa economica e per gli esodati “si aspetteranno” forse come pioggia dal cielo “cadranno”? Per il momento Letta e il suo governo vanno in ritiro a pregare per noi!

La ex di Borriello si mette a nudo su Playboy

SusannaPetrone-playboy-tuttacronaca

Susanna Petrone, ex del calciatore Marco Borriello, ha deciso di mettersi a nudo con un titolo che  farà certo discutere: «La signora del calcio ci manda nel pallone». L’ennesimo corpo a nudo su una rivista maschile, l’ennesimo “stupro” all’intelligenza virile? E’ mai possibile che se si parla di calcio, di auto, di prodotti per uomini in generale si deve sempre mettere una figura femminile nuda? Hanno paura che ci si dimentica di come sia fatto un corpo femminile? Non è l’ennesimo insulto alla donna, ma anche e soprattutto per l’uomo?

 

Aspettando di alzare la coppa. Juve-Cagliari: 1-1

juve-cagliari-tuttacronaca

Al termine del 33° confronto diretto in seria A a Torino contro il Cagliari, la Juventus riceverà ufficialmente la coppa per la conquista del 29° scudetto. La partita avrà i toni di un’amichevole, visto che nessuna delle due squadre ha obbiettivi da raggiungere anche se i padroni di casa sono a cerca di record: di punti, vittorie consecutive e totali.

L’inizio presenta una partita scoppiettante, con impegno da entrambe le parti. Sono i bianconeri a cercare la prima azione, al 12′ con un sinistro da fuori di Vidal che Agazzi devia in calcio d’angolo. Prima emozione della partita. E’ però il Cagliari a passare in vantaggio grazie ad un’azione di Ibarbo che parte da metà campo e s’infila in mezzo a Marchisio e Barzagli, entra in area e batte Storari: 0-1. I campioni d’Italia non ci stanno e ripartono subito all’attacco, ma la difesa cagliaritana non si lascia sorprendere. Al 33′ punizione per i bianconeri dopo che Murru, cadendo, trascina con sé Vidal: Giovinco scavalca la barriera e colpisce la parte bassa della traversa con il pallone che ricade in campo. I ragazzi di Conte continuano ad attaccare, ma mancano di mordente. Al 45′ ci prova ancora il Cagliari in contropiede, con Dessena che serve al centro Pinilla che calcia di destro al volo. Storari para, ma l’azione è annullata per fuorigioco. Dopo due minuti di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi sullo 0-1.

Si torna in campo senza sostituzioni e con un Cagliari in cerca del raddoppio ma la prima opportunità è per i bianconeri che obbligano al miracolo Agazzi: Giaccherini evita Dessena con una finta e calcia sul primo palo, l’estremo difensore cagliaritano devia in calcio d’angolo. Al 13′ ancora la squadra di Conte pericolosa con un pallone in area per Matri che calcia di sinistro di prima intenzione: palla bloccata. Tre minuti dopo arriva il cross dalla sinistra di Marchisio sul secondo palo, Vidal di testa rimette al centro, Agazzi tenta di smanacciare via il pallone ma lo manca e Vucinic si ritrova tutto solo con la porta spalancata e di sinistro insacca facilmente: 1-1! Sugli spalti iniziano i festeggiamenti, in campo i bianconeri sembrano determinati a raggiungere la decima vittoria consecutiva e continua a pressare ma senza riuscire a concludere le azioni anche grazie all’onnipresente Agazzi. Al 33′ Isla prova il destro da fuori: di poco sopra la traversa. La partita, negli ultimi minuti, si trascina verso la fine: senza necessità di punti, le squadre si accontentano di un pareggio anche se Vucini al 45′ ha un sussulto: colpo di testa su cross di Giaccherini, ma Agazzi para facile. Dopo 4 minuti di recupero, può iniziare la festa scudetto!

Le rubano il portafoglio con la pensione… è alla fame!

signora-anna-portafoglio-rubato-tuttacronaca

La signora Anna, 65 anni, ha un’invalidità al 76% e vive in affitto con il figlio disoccupato che lavora in nero scaricando qualche cassa al mercato. La madre tempo fa aveva fatto anche la richiesta dei buoni lavoro in Comune, ma non ha ottenuto risposta… quindi quando si è accorta che le avevano rubato il portafoglio ( o lo aveva perso, ma è improbabile) si è disperata e ha deciso di scrivere al Mattino di Padova per cercare di sensibilizzare la sua città affinché qualcuno potesse prendere a cuore la sua situazione:

“Mi hanno rubato il portafoglio con dentro le 200 euro di pensione. Sono disperata – ha scritto la donna  – all’inizio del mese  appena presa la pensione di invalidità, 250 euro, mi sono recata al Lidl di via Sorio a fare la spesa ma, arrivata a casa, non ho più trovato il portafogli. Non so se me l’abbiano rubato mentre caricavo la spesa sulla bici fuori dal supermercato prima di tornare a casa o se l’ho perso, ma dentro c’erano tutti i miei soldi e i documenti. Se qualcuno l’avesse trovato avrebbe saputo a chi restituirlo”.
Il giornale ha attivato un indirizzo di porta elettronica (cronaca@mattinopadova.it) per raccogliere le offerte che poi saranno girate alla signora Anna.

Fuori i bulli da twitter, riprendiamoci il diritto al social network!

saviano_twitter-repubblica-tuttacronaca

C’è ora il diritto al social network… la possibilità in Italia di poter avere un account, di poter postare, leggere e commentare e non diamolo per scontato perchè in Paesi come la Cina, Cuba, la Corea del Nord, l’Iran  l’accesso al web e ai social spesso è limitato se non vietato. Il social può essere pericoloso per i regimi non a caso si è sempre cercato di reprimerlo o limitarlo.

Ma un diritto comporta anche rispettare la libertà altrui, il pensiero e le idee. Significa educazione e dialogo, non violenza e insulti. Ormai per essere seguiti sul social network invece bisogna provocare, essere sarcastici, crudeli… aberranti! E’ questo il mondo virtuale che vogliamo? Oppure avremmo potuto creare davvero un luogo per sognare, condividere e realizzare progetti insieme anche stando a distanza di kilometri? E’ possibile avere un social network che diventi la palestra della mente? Che porti l’integrazione, che riesca a “fluidificare” i preconcetti, a eliminare i luoghi comuni e che lotti contro l’intolleranza? Probabilmente siamo ancora in tempo per farlo… per passare dall’arena a un teatro in cui ogni nickname possa raccontare la sua storia ed essere ascoltato, criticato ma non “azzannato”, condiviso senza generare lotte con altre fazioni… possiamo sognare tutti insieme un social network utile ed educativo invece che violento e sterile?

Saviano parla di degenerazione del social network “perché Twitter nasce per comunicare: è una piattaforma che mette in connessione chiunque con chiunque. Tutto è aperto. Puoi seguire chi vuoi, puoi leggere cosa scrive Obama, Lady Gaga o il tuo collega, quello che ha la scrivania di fronte alla tua. La capacità di poter assistere in tempo reale a ciò che accade nel quotidiano e comprendere i punti di vista degli altri, condividerne le conoscenze. Retwitti se trovi interessante una notizia e credi valga la pena sottoporla alla tua comunità. Crei dei topic, e puoi farlo chiunque tu sia. Poi ti capita di essere retwittato da chi ha centinaia di migliaia di follower e il tuo pensiero inizia a viaggiare… L’educazione nel web, anzi l’educazione al web, sta ancora nascendo. Scegliere di usare un linguaggio piuttosto che un altro è fondamentale. Ogni contesto ha il suo linguaggio e quello dei social network per quanto diretto non è affatto colloquiale. Si nutre della finzione di parlare in confidenza a quattro amici,  –  il che giustificherebbe ogni maldicenza, ogni cattiveria  –  ma in realtà tutto quello che si dice è moltiplicato immediatamente all’infinito, ed è quindi il più pubblico dei discorsi. Non si tratta di essere ipocriti o politicamente corretti (espressione insopportabile per esprimere invece un concetto colmo di dignità), ma di comprendere che usare un linguaggio disciplinato, non aggressivo, costruisce un modo di stare al mondo. I linguisti Edward Sapir e Benjamin Whorf hanno teorizzato la relatività linguistica secondo cui le forme del linguaggio modificano, permeano, plasmano le forme del pensiero. Il modo in cui parlo, le cose che dico, e soprattutto come le dico, le parole che uso, renderanno il mondo in cui vivo in tutto simile a quello connesso alle mie parole. Se uso (non se conosco, ma proprio se uso) cento parole, il mio mondo si ridurrà a quelle cento parole. Noi siamo ciò che diciamo. Quindi il turpiloquio, l’insulto o l’aggressività costruiscono non una società più sincera ma una società peggiore. Sicuramente una società più violenta. I commenti biliosi degli utenti di Facebook e Twitter portano solo bile e veleno nelle vite di chi scrive e di chi legge. Purtroppo questa entropia del linguaggio sta contagiando anche la comunicazione politica, sempre all’inseguimento della grande semplificazione, della chiacchiera divertente e leggera, della battuta risolutiva. Spesso parole in libertà, senza riflessione, gaffe continue alle quali bisogna porre rimedio. La verità è che se ripeti in pubblico le fesserie dette in privato non sei onesto e gli altri ipocriti, sei semplicemente maleducato e in molti casi irresponsabile. Non è libertà  –  tantomeno libertà di stampa  –  insultare. È diffamazione. Una parte degli interpreti talmudici, paragonano la calunnia all’omicidio. E se penso a Enzo Tortora, non credo sbagliassero di molto. La democrazia è responsabilità e sono convinto che le regole e la marginalizzazione  –  non la repressione  –  della violenza e della trivialità salveranno la comunicazione sui social network. Chi vuole usare il network solo per fare bullismo mediatico potrà aprire il suo personale fight club, senza nutrirsi  –  come un parassita  –  della fama degli altri.”

E chi pensa che questo sia una forma di censura non capisce che in realtà è invece una forma di tutela oltre che ad essere la possibilità di iniziare a fare un uso intelligente del social… a costruire il nostro spazio virtuale secondo i nostri sogni e interessi e non come cloaca di odio e pregiudizio.

Cavani in gabbia… per la festa della mamma!

cavani-gabbia-festa-della-mamma-tuttacronaca

Cavani chiuso in gabbia come estremo tentativo dei tifosi di farlo restare al Napoli. Forse un gesto eclatante quello di ingabbiare una  silhouette del calciatore per mostrargli quanto tengano al Matador. L’iniziativa è dei titolari di un bar che si trova di fronte all’«allestimento» e la scritta in cima è più che chiara: “M’adda murì mammà, nun te ne vai accà”; ovvero non te ne andrai anche a costo che muoia mia madre.

Forse non è il regalo migliore per la festa della mamma, ma l’intenzione era quella di dare un richiamo forte e chiedere alla società di far di tutto affinché il fantasista resti… anche se ormai sembra tutto deciso!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Perse le tracce di una delle tre ragazze ritrovate a Cleveland… dove è Michelle?

michelle-knight-cleveland-tuttacronaca

Dove è Michelle Knight, una delle tre donne rapite e tenute in ostaggio per dieci anni a Cleveland? Dopo essere stata dimessa dall’ospedale si sono perse le tracce. Knight ha lasciato ieri la struttura sanitaria e la sua sparizione fa preoccupare, la nonna Debora in un’intervista a WOIO, affiliata locale della Cbs, ha raccontato: “Quando veniva picchiata è stata colpita tanto violentemente in faccia che potrebbe aver bisogno di una ricostruzione faccuale e ha perso l’udito da un orecchio”. La signora Knight non ha ancora riabbracciato la nipote e ha raggiunto la casa di DeJesus perché spera di trovarla lì. “Non abbiamo ancora parlato con lei né l’abbiamo vista. Sarebbe la prima volta da quando scomparve” ha detto ancora. Michelle è stata la prima a finire nella lista dei sequestrati di Castro, nel 2002. La donna, una volta liberata, ha raccontato agli agenti di essere rimasta incinta “cinque volte” ma di aver “sempre perso il bambino”. Knight ha detto che l’uomo la picchiava “sulla pancia” e la lasciava senza cibo ma con Amanda si comportava in modo diverso, molto più protettivo, al punto di minacciare Knight nel caso della perdita del bambino. La Cbs ha raccolto alcune testimonianze sui cattivi rapporti tra Michelle e la sua famiglia in passato e più volte le è stato offerto di andare a vivere altrove. Sparita nel nulla?

Hai le orge contate… i grillini protestano alla manifestazione Pdl

manifestazione-tuttacronaca-pdl

Luca D’Alessandro, deputato e capo ufficio stampa del Popolo delle Libertà, su Twitter scrive che a Brescia gruppi di non meglio identificati “grillini” starebbero impedendo ai militanti del Popolo delle Libertà di entrare nella piazza a Brescia.

“La violenza dei grillini impedisce ai nostri manifestanti di affluire in piazza Duomo a Brescia”

manifesti-contro-pdl-brescia-grillini-tuttacronaca

Poi D’Alessandro difende anche Brunetta:

“Brunetta è stato costretto ad arrivare scortato da 10 carabinieri in tenuta antisommossa con tanto di caschi e scudi”

Infatti il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta è arrivato a Brescia alla manifestazione del partito ed e’ stato sommerso dai fischi. L’ex ministro è riuscito ad entrare nell’albergo Vittoria dove si trovano altri dirigenti del Pdl solo grazie a carabinieri in tenuta antisommossa che gli hanno fatto largo tra la folla di opposti sostenitori e giornalisti.

Ma c’è chi invece chi  i calci e i pugni, non avendo la scorta, ed essendo solo un militante Pdl, li ha presi:

manifestazione-brescia-pdl-tuttacronaca

 

E’ così che un partito, per i suoi interessi, mette le persone in piazza senza sicurezza in un clima esplosivo?

Donna bionda trovata accoltellata a Napoli… è giallo!

donna assassinata napoli-tuttacronaca

Giallo nel napoletano, dove il corpo di una giovane donna bionda è stato trovato con un coltello conficcato nella schiena, in un lago di sangue. L’orribile vicenda ha come teatro il comune di Poggiomarino. Gli inquirenti hanno immediatamente fatto partire le indagini per risalire all’identità della donna assassinata, al momento sconosciuta. Il corpo si trovava in via Pertini, in aperta campagna.

Contestazioni prima della manifestazione a Brescia: un ferito

manifestazione brescia-tuttacronaca

Mentre Alfano, “orgoglioso di partecipare” alla manifestazione di protesta contro i giudici, annuncia tramite tweet “Anch’io sarò a Brescia alle 17 a fianco del presidente Berlusconi e del sindaco Adriano Paroli” e viene assicurata anche la presenza del ministro per le Infrastrutture Lupi così come quella del ministro delle Riforme Quagliariello, sale la tensione tra centri sociali e manifestanti. Un militante del PdL, che si stava recando alla manifestazione, è stato “colpito a calci e pugni” in piazza vittoria e, quando racconta l’accaduto con il viso sanquinante, aggiunge “Se li vedo li riconosco”. Riguardo le contestazioni al PdL è poi intervenuto Gasparri, apostrofato con frasi del tenore di “fascista”, “vergogna” e l’invito “via da Brescia”, definendole ”frutto di maleducazione”, anche perché ”ci sono persone con il cervello marcio”. Il vicepresidente del Senato ha anche aggiunto ”Noi non lo faremmo mai in manifestazioni di altri”. Se Alfano si sente in dovere di replicare alle polemiche per la sua partecipazione, ”Leale al Paese, leale al governo, leale al Popolo della libertà. Per qualcuno è troppo, per me è giusto”, Gasparri, a Tgcom24, ribadisce la sua posizione: “Il fatto che una decina di persone di sinistra stiano qui ad urlare mentre la nostra gente non replica dimostra la differenza tra due popoli: il popolo del centrodestra positivo, pacifico e benpensante e una sinistra che urla e per questo perde le elezioni. Dico al Capo della polizia Marangoni di intervenire per garantire l’ordine a Brescia. Tollerare 20 persone che insultano è un atteggiamento gravissimo. Date a queste persone un’altra piazza per fare la loro manifestazioni. La nostra non è una manifestazione contro qualcuno, l’uso politico della giustizia non bloccherà un percorso che anche gli italiani stanno premiando”.

David di Donatello: è testa a testa tra Tornatore e Vicari

david donatello 2013-tuttacronaca

Diaz e La migliore offerta, rispettivamente di Daniele Vicari e Giuseppe Tornatore, sono queste le pellicole che hanno ottenuto il maggior numero di candidature ai prossimi premi David di Donatello, in programma per il 14 giugno. Entrambi concorreranno per 13 statuette. Altri contendenti al premio sono poi Viva la libertà di Roberto Andò con 12 nomination, Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores e Reality di Matteo Garrone, entrambi a quota 11, mentre se n’è guadagnate solo 6 Io e te di Bernardo Bertolucci e si è fermato a quota 5 Viaggio da sola di Maria Sole Tognazzi. Solo due nomination invece per La bella addormentata di Marco Bellocchio che schiera Gaetano Carito come miglior fonico di presa diretta e Maya Sansa come miglior attrice non protagonista. Per la statuetta da protagonista corrono invece Valeria Bruni Tedeschi (Viva la libertà), Margherita Buy (Viaggio da sola), Federica Victoria Caiozzo aka Thony (Tutti i santi giorni), Tea Falco (Io e te) e Jasmine Trinca (Un giorno devi andare). Tra i migliori attori protagonisti sono stati invece nominati Aniello Arena (Reality), Sergio Castellitto (Una famiglia perfetta), Roberto Herlitzka (Il rosso e il blù), Luca Marinelli (Tutti i santi giorni), Valerio Mastandrea (Gli equilibristi) e Toni Servillo (Viva la libertà).

Epifani alla guida del PD: per lui l’85,8% di voti

epifani-tuttacronaca

Durante all’Assemblea del PD, i vari politici che hanno preso la parola hanno commentato la manifestazione contro i pm organizzata dal PdL a Brescia. Se per Epifani “A Brescia il PdL mette mine”, mentre la Bindi ha attaccato Alfano: “Grave che vada a una manifestazione contro i giudici”, considerato anche il suo ruolo di vicepremier. E se Renzi ha auspicato che i democratici “non subiscano questo governo”, Letta ha confermato il suo appoggio alle toghe: “Rispetto sempre e comunque la magistratura”. Il Premier è poi passato al lanciare l’allarme sulla disoccupazione giovanile, priorità che “deve essere affrontata a livello nazionale ed europeo con misure immediatamente applicabili”. L’accento è poi stato messo su due tra le riforme che varerà il governo,  quella elettorale e ”la fine del finanziamento pubblico dei partiti come lo abbiamo conosciuto sostituito da forme che diano protagonismo alla società”. Letta è apparso determinato sul palco: “Mi dedicherò con impegno totale alla missione che il Parlamento mi ha dato. Non governerò a tutti i costi ma con tutte le energie che il Signore mi ha dato”.  Al termine dell’Assemblea, la votazione ha eletto Epifani a nuovo segretario del PD con l’85,8% dei voti.

Ma chi è il nuovo segretario del PD che dovrà traghettare il partito fino al Congresso?

Nato a Roma il 24 marzo 1950, Guglielmo Ettore Epifani è un sindacalista e politico italiano ed è stato  segretario generale della Cgil dal 2002 al 2010. Dopo aver seguito la famiglia a Milano per poi tornare nella capitale, Epifani prese la maturità classica al Liceo Orazio per poi iscriversi a La Sapienza e laurearsi in filosofia nel ’73, con una tesi su Anna Kuliscioff. Iscritto alla CGIL, nel 1974 ne diresse la Casa editrice, l’Esi per poi approdare prima all’Ufficio sindacale e quindi a quello Industria della Confederazione. Iscritto prima al PSI e poi al partito dei Democratici di Sinistra, intraprende la carriera di dirigente sindacale prima come segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai per poi entrare nella segreteria confederale. Nel 1993 riceve la nomina a segretario generale aggiunto da Bruno Trentin mentre l’anno successivo lo vede come vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, quando diventa Segretario Generale della CGIL, posizione che occuperà fino al 2010. Alle ultime elezioni, Epifani è stato candidato ed eletto alla Camera dei Deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Campania I.

Fumo nella west wing: evacuata l’ala ovest della Casa bianca

evacuata-casa bianca-tuttacronaca

Evacuata la West Wing della Casa Bianca, a Washington, a causa del fumo che sarebbe fuoriuscito da un quadro elettrico. I vigili del fuoco sono subito intervenuti nell’ala ovest, che ospita lo Studio Ovale del presidente degli Stati Uniti, e hanno poi lasciato la residenza non essendoci “nessun incendio e nessun ferito”. Riguardo all’origine del fumo, si pensa ad un corto circuito elettrico e non ci sarebbe nessun pericolo per Obama.

 

Giro per Roma… con tuffo!

piazza navona-tuffo-tuttacronaca

Una passeggiata per Roma, un giro in Piazza Navona e alcune foto alla Fontana dei Quattro Fiumi. Una scena come se ne vedono molte nella Città Eterna, se non che, all’una e ventitrè minuti, alcune ragazze hanno sfilato giubbotti e scarpe per tuffarsi nella secentesca fontana e si son fatte fotografare. Oltre ad essere illegale, la bravata dimostra anche l’immaturità e la mancanza di rispetto di questi regazzi per uno dei tesori di Bernini che andrebbe invece tutelato. Per i ragazzi, comunque, il bagno si è concluso con l’arrivo della polizia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Stalker insegue l’ex compagna… fino in caserma. Arrestato!

stalker-viareggio-tuttacronaca

Una donna aveva sporto denuncia contro il suo ex compagno per stalking e molestie e per questo era stata condotta in un luogo protetto a seguito dell’attuazione dei sistemi di tutela, mentre erano al vaglio dell’inquirente le misure cautelari da intraprendere nei confronti dell’uomo. Ma questo non ha fatto desistere lo stalker. Le telecamere dei Carabinieri di Lido di Camaiore, nel Livornese, hanno ripreso l’arrivo della donna, impaurita e trafelata, all’ingresso della caserma. L’ex convivente, un 53enne, l’aveva inseguita fino all’ingresso, in auto, dopo averla in precedenza speronata e costretta fermarsi frantumandole il finestrino con un’ascia che poi è rimasta all’interno della vettura. A quel punto la vittima è risucita a ripartire, destinazione la stazione dei Carabinieri raggiunta la quale ha lasciato il veivolo per rifugiarsi nell’edificio. A quel punto l’aggressore, sopraggiunto, ha cercato di recuperare l’arma dall’abitacolo ma i carabinieri sono intervenuti bloccandolo dopo che aveva tentato la fuga. La donna ora è in ospedale per i traumi riportati durante l’inseguimento mentre lui, in stato di arresto, verrà ricoverato in psichiatria.

Grillo tra i tagli e la “marcetta su Brescia”

scimmiette_letta

Sul suo blog, oggi Beppe grillo parla di quanto avverrà nel pomeriggio, ossia la manifestazione del PdL: “Nel pomeriggio dell’11 maggio 2013, un condannato a quattro anni di evasione fiscale in secondo grado, farà la sua marcetta su Brescia in piazza del Duomo contro la magistratura. I giudici hanno il torto di giudicarlo, per lui dovrebbero voltarsi dall’altra parte come il pdmenoelle o rimanere silenti come le statue di sale delle Istituzioni. Ma, purtroppo per Al Tappone, giudicare è il loro mestiere e i tribunali della Repubblica non sono ancora stati privatizzati. Non un fiato da Capitan Findus Letta, non un sospiro dai vertici del pdmenoelle in nome della “pacificazione“. Una parola usata per nascondere l’immondo mercimonio di un governo che rimane in piedi perché sostenuto da un condannato per i suoi fini personali. Napolitano ha detto che “Bisogna fermare la violenza verbale prima che si trasformi in eversione“. A Milano con l’occupazione del Palazzo di Giustizia da parte dei nominati da Berlusconi in Parlamento l’eversione è già avvenuta.” Grillo continua sottolineando che, senza che ci sia stato un commento di Napolitano al riguardo, quella violenza a Berlusconi è dunque permessa, a lui e a chi lo sostiene. “Basta a queste sentenze annunciate, emesse sulla base di teoremi politici-giudiziari“, Gregorio Fontana, pdl. “C’è uno scatenamento di forze, non solo giudiziarie, che hanno un duplice obiettivo: colpire Berlusconi e mettere in crisi l’equilibrio di governo“, Fabrizio Cicchitto, pdl, tessera P2 2232. Magistrati “politicizzati accecati da un odio pregiudiziale che mi vorrebbero interdetto e politicamente morto“, Silvio Berlusconi, pdl, tessera P2 1816.” Insomma, magistratura “fiamma semprre più debole” che “supplisce in parte alla Fine della Politica avvenuta con la Seconda Repubblica”. Infine la chiusa, con una citazione di Leonardo Sciasci: “Lo Stato non può processare sé stesso” e la conclusione “E oggi Berlusconi è lo Stato.”

Nel frattempo Twitter è invasa dall’hashtag #LettaFirmalo, riferito ad un precedente post che Grillo ha pubblicato con una richiesta chiara al premier, affinchè “firmi un decreto anche per abolire i rimborsi elettorali e dimezzare lo stipendio dei parlamentari”, così come fanno i deputati pentastellati. Bersani non gli ha datto ascolto, come reagirà ora Letta?

Juve, tra l’offerta per Higuain e le nuove maglie

Gonzalo Higuain-juventus-tuttacronaca

Offerta da 22 mln di euro contro una valutazione da 30, si potrebbe trovare un accordo a 25. E’ su questi poli che si sta gestendo la trattativa tra Juve e Real per l’attaccante franco-argentino Higuain. Probabilmente l’incontro avverrà il 20 maggio nella sede della squadra spagnola, dove i dirigenti bianconeri incontreranno Florentino Perez. Ma Conte ha già fatto sapere che “Higuain non basta” anche se, considerato l’arrivo anche di Llorente, è un buon punto di partenza, ammesso di spuntarla contro i club inglesi, a cui ora si è aggiunto anche l’Arsenal. Ma nel mirino ci sono anche altri giocatori: Ibrahimovic, Cavani e Jovetic, tre nomi per i quali Conte è deciso a combattere.

Nel frattempo una novità in casa bianconera c’è: la nuova maglia. Presentata dalla Nike e senza le stelle per volere della società, la divisa ha un design ispirato agli anni 80 bianconeri, con fit sottile, strisce più strette e collo a V. All’interno sono impressi uno scudetto e la data 1897, anno di fondazione del Club. Neri con una striscia di silicone stampato lungo ogni lato invece i pantaloncini mentre i calzettoni sono bianchi con un inserto nero sul retro.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Foto tratte da juvestore.com

Crisi sì, ma non per tutti: è Guardì il Paperone della Siae

siae-tuttacronaca

Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, ha inviato una lettera al Corriere della Sera affermando che “I compensi del diritto d’autore non sono frutto di vincite al superenalotto, ma della composizione di opere dell’ingegno e della creatività di artisti straordinari che hanno contribuito e continuano a contribuire alla creazione del tessuto culturale del nostro Paese e a tenerne alto il nome a livello internazionale”. A fronte di questa dichiarazione, è l’autore-regista della Rai Michele Guardì ad aver maggiormente modellato culturalmente l’Italia con “ingegno e creatività”. Per lui introiti per quasi 2mln di euro all’anno, davanti a nomi che in molti si sarebbero aspettati. Dopo di lui, nella Top 5, Vasco Rossi e Ligabue (1,6 milioni l’anno), Zucchero (1,1 milioni) e il maestro Ennio Morricone (circa 1 milione l’anno). Ben distanziati poi Mogol, che riceve solo 700.000 euro annui, Gino Paoli 400.000 e Nicola Piovani, per lui a stento 300.000 euro. Utilizzando l’espressione coniata da Gualtiero Peirce, Guardì sarebbe quindi l’ultimo grande latifondista della televisione italiana, dopo aver avuto l’idea di trasferire e ricostruire in tv la piazza del suo paese natale e facendo spaziare i suoi programmi fra Rai2 e Rai1. A lui si devono tantissimi programmi di successo negli anni ’80 e di fortunati contenitori televisivi, come UnoMattina. Il tutto con una sempre presente strizzatina d’occhio da parte dei dirigenti della tv pubblica, che hanno catalogato il tutto come “varietà”, permettendogli così di ricevere una quota alta di diritti, mentre prodotti simili sono spesso liquidati come “contenitori”. Con buona pace dei maggiori cantautori italiani, in fin dei conti, le loro “sono solo canzonette”…

Il cane assomiglia al padrone… per legge!

cane-proprietario-tuttacronaca

Se si dice che i cani asomigliano ai loro “amici a due gambe”, ora in provincia di Bergamo, nel Comune di Rota Imagna, il detto diventa legge. Dal primo giugno, infatti, entrerà in vigore un’ordinanza che regolamenta “il rapporto tra la popolazione umana e le specie canine domestiche”, pena, multe dai 25 ai 150 euro. E’ L’Eco di Bergamo che rende nota l’iniziativa e spiega che nel testo si legge che è “fatto divieto assoluto di consentire la libera circolazione dei cani, senza la presenza di un conduttore di una corporatura e un peso proporzionato alla mole dell’animale”. Anche nel regolamento che stabilisce l’uso del guinzaglio e della museruola viene rimarcato il fatto che cani e padroni debbano assomigliarsi “per legge”, quindi  i padroni devono tener conto dei pesi reciproci: “Il conduttore deve avere una corporatura e un peso proporzionati”.

A 7 anni fa la stilista… Onore od orrore?

suri-cruise-stilista-7-anni-tuttacronaca

Suri Cruise non è mai stata una bambina come le altre. La figlia di Tom Cruise e Katie Holmes ha sempre avuto i riflettori accesi sin dalla sua più tenera età. Ora però a 7 anni sembra che sia stato deciso che disegnerà la prima collezione di abiti per giovani ragazze. Dopo la separazione dei suoi e dopo il trasferimento a New York e una nuova scuola da frequentare arriva anche il lavoro. Rassicurazioni vengono da più fonti e dicono che nonostante  “questo ultimo anno è stato molto difficile per lei” ora l’attende ” una nuova vita ma anche una nuova scuola” e disegnare abiti “sarà un bel passatempo per lei, ma non le prenderà interamente la sua vita”.  E per fortuna che tempo fa la madre Katie garantiva che la figlia avrebbe avuto “un’infanzia il più normale possibile”. Torna alla ribalta il problema dei “figli di”… fotografati, iconizzati e “messi a lavoro” sin dalla più tenera età… ma tanto la difesa dei genitori è sempre la stessa “si diverte e per lei è solo un gioco”. Un onore od orrore?

AAA cercasi capitano per il Titanic II

titanicII-tuttacronaca

L’australiano Clive Palmer, oltre ad avere un patrimonio di circa 795 milioni di dollari, ha un sogno: vedere il Titanic approdare a New York: “Il Titanic rappresenta lo spirito dell’uomo, la speranza di un mondo di pace”. Pur di realizzarlo ha avviato un progetto per costruire un nuovo transatlantico, il Titanic II, ed è all’opera per reclutare il personale di bordo, in primis il capitano, ovvero il successore di Edward Smith. Ma se il tycoon afferma che “Poter dire di aver lavorato sul Titanic II sarà un privilegio per pochi”, di certo la gente non sta sgomitando per salire a bordo: sono solo otto le candidature giunte fino ad ora per capitanare l’erede del colosso affondato nel 1912. Se sono le rassicurazioni quelle che servono, i progettisti assicurano che a bordo ci saranno 18 moderne scialuppe di salvataggio, sufficenti per tutte le persone previste a bordo. Il viaggio inaugurale, che percorrerà la rotta Southampton-New York, è programmato per il 2016 ed il milionario apre anche ad un sequel del film di Cameron: “Ma non ci saranno attori professionisti, sarà interpretato dal personale di bordo e da passeggeri autentici” e promette: “Sarà una nave piena di amore”. Riuscirà il Titanic a veder apparire all’orizzonte la Statua della Libertà?

Strappa il velo ad un’altra studentessa: rissa a scuola tra ragazze

velo-rissa-bologna-tuttacronaca

Ieri pomeriggio uno scontro a base di spinte, schiaffi e graffi, avvenuto in un istituto superiore di Bologna, ha richiesto l’intervento delle volanti della polizia e dei sanitari del 118. La rissa è stata provocata da una 14enne marocchina, già nota ai docenti per la sua intemperanza, che durante la ricreazione si è lanciata su due compagne, una tunisina e una bengalese, tentando di strappare loro il velo islamico che sono solite indossare. Le due vittime hanno reagito e ne è nata una rissa che ha obbligato i bidelli ad intervenire per dividerle.

Guglielmo Epifani dirigerà il PD fino al congresso? Oggi Assembla al voto

Guglielmo Epifani-tuttacronaca

Spetterà a Guglielmo Epifani il compito di traghettare il Pd fino al congresso? Grazie all’ampia convergenza sulla sua figura, al termine di due giorni “di consultazione e di confronto”, del  “gruppo indicato dal coordinamento per preparare l’Assemblea nazionale”, sarà quindi suo il nome che verrà sottoposto oggi al voto dell’Assemblea. Una nota del Pd, firmata dai vicepresidenti dell’Assemblea, Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, i capigruppo Roberto Speranza, Luigi Zanda e David Sassoli e il coordinatore dei segretari regionali Enzo Amendola, spiega infatti che “il suo profilo risulta il più idoneo a condurre il partito verso la stagione congressuale e nelle nuove e impegnative responsabilità che spettano al Pd nella difficile fase politica del Paese”. Cadute quindi le ipotesi Fassino e Finocchiaro, gli altri due nomi ipotizzati come candidati alla segreteria dei democratici, Epifani sembra ricevere ampi consensi, come dimostra anche un tweet di Franceschini: “Epifani ha l’autorevolezza, il buonsenso, l’esperienza che servono adesso per sostenere il governo e rilanciare il partito tenendolo unito”. Anche Speranza, capogruppo del Pd alla Camera, condivide l’opinione: “Epifani è la persona giusta per guidare il Pd in questo passaggio difficile. A lui va il mio pieno e convinto sostegno”.

Terrore in Iran: il terremoto colpisce ancora!

terremoto iran-tuttacronaca

Dopo che il mese scorso il Sudest del Paese è stato colpito da un terremoto di magnitudo 7.8, causando la morte di un iraniano e circa 40 vittime nel vicino Pakistan, l’estremo sud dell’Iran ha tremato nuovamente per una forte scossa, di magnitudo 6.2. Stando a quanto rilevato dal Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 36,4 km di profondità ed epicentro 85 km a est-sudest di Minab, più importante e popolosa città dell’Hormozgan orientale. Ci sarebbero danni gravi in cinque villaggi e il capo delle unità di soccorso della Mezzaluna rossa iraniana, Mahmoud Mozafar, ha dichiarato che “diverse abitazioni sono state distrutte” mentre il bilancio provvisiorio parla di 11 persone ferite. A seguito della prima scossa, verificatasi alle 6:38 ora locale (le 4:08 in Italia), sono state registrate sei forti repliche, la più intensa delle quali di magnitudo 5.3, con ipocentro a 27,3 km di profondità ed epicentro 99 km ad est-sudest di Minab.

In Emilia la terra trema ancora!

terremoto-emilia-tuttacronaca

E’ stata registrata ieri alle 23.09 la più recente scossa di terremoto in Emilia, tra le province di Piacenza e Parma. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto una magnitudo 2.3 con ipocentro a 26,9 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato in prossimità dei comuni piacentini di Gropparello e Morfasso e di quello parmense di Bore. Al momento, non sono giunte segnalazioni di danni.

Scende in strada con un piccone e aggredisce i passanti: un morto

milano-piccone-tuttacronaca

Poco dopo le 6.30 di questa mattina, in un quartiere periferico di Milano, un uomo è sceso in strada armato di piccone ed ha iniziato a colpire i passanti. Da quanto emerso, si tratta del gesto di un folle che ha colpito senza alcuna motivazione apparente scegliendo le vittime casualmente. L’aggressore, di origini senegalesi e già fermato dai carabinieri, ha provocato la morte di un 40enne colpendolo alla testa in piazza Belloveso. Ferito, è stato trasportato alla clinica Città Studi dov’è poi deceduto. Gli altri due pasanti coinvolti sono un 64 enne ferito al capo ed un 21enne colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappare.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: