La Fifa e l’Oscar della Vergogna: l’impatto in Brasile dei Mondiali

fifa-tuttacronacaE’ probabile che il 23 gennaio, in occasione dei “Public Eye Awards”, noti anche come gli “Oscar della Vergogna”, la Fifa si aggiudicherà tale premio. Il “riconoscimento”, creato da Greenpeace e dalla Ong svizzera, Dichiarazione di Berna, inserisce in una “galleria della vergorgna” le aziende che si sono particolarmente distinte provocando danni all’ambiente e alle persone. Al momento, mentre la classifica è ancora provvisoria, la Fifa è in testa alla classifica dei “cattivi”, davanti alla multinazionale anglo-svizzera, Glencore Xstrata, specializzata nel commercio di materie prime, e a un altro colosso elvetico, Syngenta, che opera nel campo dei prodotti chimici, in particolare quelli destinati all’agricoltura. Seguono, poi, la russa Gazprom, il colosso bancario britannico, Hsbc, oltre alla Marine Harwest, una grande azienda norvegese che alleva salmoni. Viene da chiedersi come fa ad essere inserita in una simile lista di gruppi accusati di non guardare in faccia niente e nessuno in nome del profitto? Per Greenpeace e la Dichiarazione di Berna, nell’organizzazione dei mondiali brasiliani la Fifa si è resa complice della devastazione ambientale, prodottasi nelle 12 città in cui si svolgerà la competizione, contribuendo a creare centinaia di migliaia di poveri e di sfollati”. E ancora: “Ha ripetutamente violato i diritti dell’uomo e ha denotato un’assoluta mancanza di senso della responsabilità”. Tutto questo le permetterebbe quindi di trovare un posto nella “Hall of Shame”, in compagnia della Shell, “Oscar della vergogna” 2013. Un giorno da dimenticare per Blatter e che non ha nulla a che vedere con i fasti del Pallone d’oro, che avrà riunito qualche settimana prima, a Zurigo, i ricchi e famosi del mondo del calcio.

Donne come cani il manifesto shock su Facebook

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La polemica è iniziata quando è apparso sulla pagina Facebook di “Animal Amnesty”, il manifesto shock che metteva in relazione donne e cani. Chi maltratta un animale potrebbe maltrattare anche una donna. La denuncia del sito ambientalista è sembrata fuori luogo a molti lettori anche perché apparsa nella “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” per attirare più pubblico sulla propria campagna. Lo slogan recitava così:  “Oggi è la Giornata mondiale contro la Violenza sulle donne – recita il post che accompagna il manifesto choc – Secondo moltissimi studi recenti chi maltratta e uccide un animale è più propenso a farlo anche verso un suo simile. Fermare la violenza sugli animali significa anche fermare la violenza sui più indifesi tra gli esseri umani (donne e bambini in primis). Pertanto oggi, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vogliamo rilanciare questo appello: quando vedete violenza sugli animali, non state zitti, non tacete, denunciate! La prossima vittima potresti essere tu!”. Naturalmente i commenti sono arrivati a pioggia: “Descrivere le donne come i ‘più indifesi fra gli esseri umani’ è a parer mio una posizione un tantino sessista”, spiega un utente. “La debolezza fisica non c’entra, è una questione di rispetto, per sparare non occorre forza fisica. La donna non deve essere considerata soggetto debole perché la minore forza fisica”, scrive una donna.

Lavitola e lo scoop di Panorama: spuntano le intercettazioni di Marina Berlusconi

lavitola-tuttacronacaOtto giorni fa è stata trasferita a Roma un’indagine nata a Napoli, per decisione del Tribunale del Riesame partenopeo, e oggi a piazzale Clodio dovrebbe arrivare il faldone che riguarda la fuga di notizie legata agli arresti dei coniugi Tarantini e di Valter Lavitola. Come spiega il Messaggero, sulla vicenda della presunta fuga di notizie fuoriuscita dalle stanze del Palazzo di Giustizia del capoluogo campano ulteriori approfondimenti toccheranno alla magistratura romana. Tra gli atti trasmessi da Napoli a Roma vi sarebbero anche alcune conversazioni telefoniche intercettate per ordine dei pubblici ministeri partenopei, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock: e, in particolare, quelle riguardanti il direttore di ”Panorama”, Giorgio Mulè, con Marina Berlusconi, presidente di Arnoldo Mondadori Editore (non indagata). Il fascicolo si riferisce allo scoop pubblicato da Panorama nell’agosto 2011, nel quale parlava dell’indagine a carico di Lavitola. Risulterebbero indagati per la presunta fuga di notizie, in questa inchiesta, il cancelliere dell’ufficio gip di Napoli Marco Reale, per il quale era stata reiterata una richiesta di interdizione, l’avvocato napoletano Alessandro Maresca e il giornalista Giacomo Amadori, autore dell’articolo. Giorgio Mulè, direttore di Panorama, è indagato nel filone legato alla corruzione, invece. Secondo l’accusa, il 5 agosto del 2011 qualcuno avrebbe usato la password del gip Amalia Primavera per trafugare l’intera richiesta di arresto dei Tarantini e di Lavitola. Verso la fine dello stesso mese, il 24, il contenuto della richiesta dei pm partenopei venne pubblicato dal settimanale. Fin qui le indagini preliminari di Napoli che ipotizzano la fuga di notizie che avrebbe consentito all’ex direttore dell’ “Avanti” Lavitola di lasciare l’Italia per Panama. Spiega sempre il Messaggero: “Il collegio del Riesame di Napoli, presieduto da Vincenzo Lomonte ha deciso di mandare tutto a Roma argomentato che Reale – essendo cancelliere del gip Amelia Primavera – con la propria presunta iniziativa di passare notizie al settimanale, avrebbe in qualche modo coinvolto (anche come eventuale parte offesa) il giudice Primavera. Per dicembre, poi, sempre il Riesame di Napoli è chiamato a pronunciarsi sul secondo filone dell’inchiesta: quello legato all’ipotesi di corruzione. L’inchiesta dei pm Woodcock e Piscitelli ha portato gli inquirenti a farsi un convincimento ben determinato: Reale, sfruttando il fatto di essere cancelliere in servizio nello stesso ufficio del gip che esaminava la posizione di Valter Lavitola, avrebbe di fatto aiutato Maresca a consegnare al direttore dell’ “Avanti” gli atti segreti del caso Tarantini-Lavitola; in cambio, l’avvocato avrebbe ottenuto dai giornalisti un aiuto nella pubblicazione di un suo romanzo. Difeso dal penalista Antonio Briganti, l’avvocato Maresca ha sempre respinto questa tesi, sostenendo di poter dimostrare la propria innocenza.”

Tyson all’italiana: strappa a morsi l’orecchio alla madre

strappa-orecchio-madre-tuttacronacaNel Catanzarese, a Lamezia Terme, i carabinieri hanno arrestato Francesco Mirante, 25enne con piccoli precedenti, per maltrattamenti e lesioni gravi. Il giovane, durante una lite violenta con la madre, le si è avventato contro strappandole un orecchio ha morsi. Allo scontro, secondo i militari, si sarebbe arrivati dopo che la donna gli aveva chiesto conto della sparizione del telefono cellulare del fratello. Ad allertare le forse dell’ordine con una telefonata è stata la sorellina del 25enne, in lacrime e sotto shock. I carabinieri, subito accorsi, sono riusciti a bloccare il giovane. La sua vittima ha perso completamente la parte di orecchio che le era stata staccata a morsi dal figlio.

Precario oggi, povero domani: il rapporto dell’Ocse

agenzie-lavoro-tuttacronacaE’ l’Ocse a sostenere che i poveri di domani potrebbero essere i giovani precari di oggi, questo a causa del metodo contributivo e dell’assenza di pensioni sociali. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ritiene infatti che “L’adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema” per le generazioni future, e “i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia”. Lo si legge nel rapporto ‘Pensions at a Glance 2013′. Sempre secondo l’Ocse, i contributi previdenziali in Italia sono al top dell’area dei Paesi aderenti all’organizzazione. I contributi previdenziali in Italia infatti nel 2012 sono al 33% del totale lordo della retribuzione, complessivamente pari al 9% del Pil e al 21,1% del totale delle tasse. La media Ocse è del 19,6%, pari al 5,2% del Pil e al 15,8% del totale delle tasse. “Lavorare più a lungo potrebbe aiutare a compensare parte delle riduzioni”, si legge nel rapporto, “ma, in generale, ogni anno di contributi produce benefici inferiori rispetto al periodo precedente tali riforme”, sebbene “la maggior parte dei paesi abbia protetto dai tagli i redditi piu’ bassi”. Ma, al contrario, i salari che vengono percepiti nel nostro Paese sono al di sotto della media Ocse. In media in Italia nel 2012 un lavoratore percepisce 28.900 euro, pari a 38.100 dolari, al di sotto dei 42.700 dollari medi dell’Ocse, sui quali pesano i 94.900 dollari degli svizzeri, i 91 mila dollari dei norvegesi, i 76.400 dollari degli australiani, i 59 mila dollari dei tedeschi e i 58.300 dollari degli inglesi, superiore ai 47.600 dollari degli statunitensi. Ai livelli più bassi i messicani con 7.300 dollari e i 12.500 dollari degli ungheresi.

Alba insanguinata nell’Udinese: un moldavo accoltella il figlio e ferisce la moglie

omicidio-udine-tuttacronacaHa 48 anni  il moldavo,  Andrei Talpis, che alle prime luci dell’alba ha ucciso accoltellandolo il figlio diciannovenne, Ion, e ferito in modo gravissimo la moglie Elisaveta, badante di 48 anni. Il fatto è accaduto a Remanzacco, in provincia di Udine. La donna, che era riuscita a fuggire in strada dove è stata salvata da un vicino, ora si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva, in prognosi riservata.

Babbo Natale finisce in manette

babbo-natale-arrestato-tuttacronacaBabbo Natale finisce in manette in America, nello stato del Massachusetts. Non è la trama di un nuovo film natalizio ma quanto accaduto al62enne Herbert Jones, che vestiva i panni di Santa Claus nel centro commerciale di Hanover. L’uomo molestava la giovane che impersonava la sua ‘elfa’ toccandole il sedere e ora, in cella, attende il processo che si svolgerà il 24 dicembre. Per evitare di turbare i bimbi presenti alla distribuzione dei doni, la polizia ha atteso che l’uomo si cambiasse d’abito prima di arrestarlo e portarlo in carcere. Già comparso davanti al giudice, il Babbo Natale dalle mani lunghe ha negato di aver palpeggiato la sua assistente, ma la testimonianza di due persone l’ha incastrato. La moglie ha pagato la cauzione di mille dollari dopo che il giudice ha disposto la scarcerazione su cauzione. In attesa del processe, a Jones è vietato impersonare ancora Santa Claus per il resto della stagione.

La strage alla scuola elementare Sandy Hook: caso chiuso

newtown-lanza-tuttacronacaEra il 14 dicembre 2012 e Adam Lanza, 20 anni, uccise 26 persone, tra le quali 20 bambini, aprendo il fuoco alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut. Ora l’inchiesta su quella strage è considerata un “caso chiuso”. a stabilirlo, il rapporto investigativo. Sul movente che ha spinto il giovane a compiere il massacro, eecondo gli inquirenti, non ci sarà mai una risposta definitiva. “La domanda ovvia è: perché? Purtroppo, tale questione non potrà mai essere risolta definitivamente nonostante le tantissime informazioni raccolte”, si legge nel rapporto. Nel documento viene confermato che Lanza ha agito da solo: prima ha ucciso la madre, poi si è recato alla scuola elementare armato del suo fucile Bushmaster per poi suicidarsi con una pistola Glock 20. Tutte le armi erano state regolarmente acquistate dalla madre di Lanza. Il rapporto spiega ancora che il ventenne aveva pianificato la strage, ma aveva mantenuto i suoi progetti segreti. Il giovane – si legge – aveva “significativi problemi mentali”, ma la mattina del 14 dicembre ha agito “intenzionalmente e consapevolmente”.

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Nel Napoletano c’è un bar che rilascia scontrini anti-juventini

scontrino_antijuventino-tuttacronacaSe da diversi mesi si sente spesso parlare di scontrini-shock per il conto che viene presentato, nel Napoletano si parla di quelli che rilascia Massimo Cilento, proprietario del Bar Alla Piazzetta di San Sebastiano al Vesuvio. Come spiega il Mattino, da un mese nel bar si rilasciano scontrini fiscali su cui si legge: “Napoletano juventino, ti schifano a Napoli e pure a Torino”. Il commerciante racconta: “Prima c’era scritto: ‘Forza Napoli…Sempre!’. Poi, dopo una discussione piuttosto accesa che ho avuto su Facebook con degli amici juventini, ho deciso di cambiare la frase”. E proprio sul social blu l’uomo è diventato famoso: “Qualche giorno fa un cliente ha pubblicato lo scontrino su Facebook a mia insaputa, senza nemmeno avere l’accortezza di cancellare i recapiti”, si lamenta il quarantenne napoletano che ora ha smesso di rispondere alle telefonate fatte da anonimi a causa degli sfottò ricevuti. Quell’immagine ha fatto il giro del web e se molti chiamano Cilento per offenderlo, altri si congratulano con lui: “Sono stati più gli attestati di stima che le offesa, ma di quelle non m’importa. Sono orgoglioso di essere napoletano e di tifare per la squadra della mia città-. Chi tifa per la Juventus e non è di Torino è un apolide”. Non è turbato neanche dal pensiero che i clienti juventini possano preferire recarsi altrove: “L’altro giorno è entrato uno di loro e mi ha chiesto un pacchetto di gomme. Dopo aver letto la ricevuta, mi ha restituito le gomme e se n’è andato. Ma a me non frega nulla, tanto sono la minoranza”. L’odio per la squadra bianconera risale all’infanzia: “Il mio esordio sugli spalti fu in occasione di Napoli-Ternana finita 7-1, uno spettacolo. Era il 1975, avevo 7 anni e quell’anno ci giocammo lo scudetto con la Juventus qui in casa. In quella partita Altafini, un ex molto amato, segnò il gol vittoria per i bianconeri. Quel giorno vidi mio nonno piangere come un bambino. Da allora odio profondamente la Juve”. E questa avversione è tangibile nella sua abitazione: “Sulla porta d’ingresso c’è un cartello con su scritto: ‘Vietato introdurre juventini’ e poi c’è lo stemma della Juve con una ‘X’ sopra”, ammette ridendo.

Non avete ancora visto la cometa Ison? Ecco il video che ve la mostra!

cometa-ison-tuttacronacaSono state utilizzati potenti telescopi e apparecchiature speciali per catturare le immagini della cometa Ison, che teoricamente sarebbe possibile osservare vicino all’orizzonte volgendosi a sud est poco prima dell’alba, ma non ad occhio nudo. Nella maggior parte dei casi, gli osservatori che hanno fatto ricorso a dispositivi casalinghi quali binocoli e telescopi riferiscono di aver visto una palla verde con una coda poco visibile. Ma se preferite attendere che il sole sia sorto prima di alzarvi… c’è un video che vi mostra l’astro:

Giornalista querelata per diffamazione: ha postato un commento in Fb

Marina-Morpurgo-tuttacronacaSe qualche giorno fa si era scoperto che un’utente di TripAdvisor dovrà rispondere di diffamazione per aver parlato di “vino avariato” con riferimento a una nota osteria di Bologna, ora si viene a sapere che una giornalista in pensione, Marina Morpurgo, è stata querelata a causa di un post pubblicato in Facebook nel quale criticava la pubblicità di un salone di Bellezza di Foggia. Il manifesto in questione raffigurata una bambina di circa 6 anni che si mette il rossetto. La giornalista, sul suo profilo, aveva citato i fumetti di Paperino, commentando in modo ironico la foto. Poche parole che le sono valse un avviso di garanzia per diffamazione alla quale non riusciva a credere: “Non mi era mai successo nel corso della mia lunga carriera – ha raccontato – e mi chiedo perché sono stata scelta proprio io tra tanti che hanno commentato anche in modo ben più duro”. “Io avevo solo detto che l’ideatore del manifesto andava impeciato e impiumato, come nelle strisce di Paperino – ha continuato la Morpurgo – e avevo citato la frase, una citazione dai Caroselli mi pare dell’amarena Fabbri, ‘Lo possiamo torturare?’, ma scambiare queste battute e citazioni fumettistiche per non so cosa è davvero assurdo.” Quello che la Morpurgo invoca ora è l’articolo 21 della Costituzione, che garantisce la libertà d’espressione, mentre nega un intento diffamatorio: “Spero si vada verso l’archiviazione perché altrimenti sarebbe veramente grottesco. Oltretutto mi chiederei se un magistrato di un territorio difficile come Foggia, che non è certo un paesino sperduto della Svizzera, non ha altro da fare che perseguire me a Milano per un post su Fb”.

Cosa pensano i tifosi rossoneri dei giocatori del Milan?

ultras_milanello-tuttacronacaIl Milan sta vivendo un perdiodo negativo come non se ne vedevano da anni e che i tifosi non possono accettare. Da questo, la contestazione di sabato sera dopo il pareggio in casa contro il Genoa. Come riporta CMNews, Luca Lucci, responsabile della Curva Sud rossonera, ha parlato di come i tifosi abbiano ormai perso la pazienza: “La contestazione di sabato sera? Abbiamo fatto presente la situazione. E Kakà e Abbiati sono stati umili a confermare che non ci sono professionisti, che c’è gente che pensa a fare la bella vita, a ballare a far quello che vuole. 4-5 giocatori che arrivano in ritardo all’allenamento dopo una sconfitta: non esiste proprio. Perché come vanno in giro loro va in giro anche il tifoso. Perciò, Abbiati e Kakà sono stati correttissimi, il problema semmai è della società che permette a certi giocatori di fare quello che vogliono. C’è anarchia totale e il Milan non interviene. Non si è mai vista una cosa del genere. Ci sono giocatori che pensano solo al conto in banca e noi di questa gente non sappiamo che farcene. Che se ne vadano! Detto questo non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, perché c’è gente per bene come Bonera, Montolivo, Kakà, Abbiati. Gli altri? A loro non frega nulla. Una volta c’erano i senatori che ti facevano rigar dritto. Ma adesso chi c’è? Sia chiaro, ci sono i più anziani e attaccati alla maglia che sono brave persone, ma evidentemente non hanno il polso, il carattere per prendere in mano la situazione. La contestazione continuerà finché non vedremo un cambio d’atteggiamento della squadra. Non è finita qui e non pensino che basti una vittoria. Perché puoi essere a metà classifica, ma se non sudi la maglia puoi pure andar via. Prendiamo Robinho: può essere forte finché si vuole, ma preferiamo uno della Primavera che dia tutto per la squadra. E se si continua così si perdono i tifosi. Noi chiediamo anche dove sia la società: Berlusconi per i suoi motivi non può dedicarsi al Milan, dall’altra parte Galliani e Barbara Berlusconi pensano alle lotte interne. Constant? Uno che alla prima contestazione fa un gesto ai tifosi del secondo anello arancio. Lui, che non pensa ad altro che postare le foto su Twitter. Ci rendiamo conto che questi invece che calciatori sono diventati personaggi televisivi, che pensano a postare foto dagli spogliatoio. Dove sono i Baresi, gli Ancelotti, i Maldini? Può anche essere che non andavamo d’accordo ma professionalmente non possiamo dire nulla a Maldini, uno che ha dato tantissimo al Milan e questo gli va riconosciuto. Allegri? Anche lui si deve svegliare. Perché abbiamo l’impressione che non sappia tenere lo spogliatoio. Parlare a Balotelli? Cosa dovevamo dire a Balotelli? Non avevamo interesse a parlare con lui. Dico solo che Gattuso non aveva i piedi, ma una gran testa che l’ha portato ad arrivare fin dove è arrivato. Balotelli ha avuto un dono dalla natura ma non usa la testa e non è davvero possibile”.

Te lo dico… con un’isola! Il regalo della Jolie a Brad Pitt

petra-island-tuttacronacaIl 18 dicembre la star hollywoodiana Brad Pitt spegnerà le 50 candeline e Angelina Jolie ha deciso di fargli un regalo davvero unico: Petra Island. L’isolotto, che l’attrice acquistera per 15 milioni di euro, ha la forma di un cuore e sorge a 50 miglia a nord di New York, un luogo ideale per una fuga romantica. E’ il Mirrori a rivelare che la Jolie la settimana scorsa si è recata in visita sull’isola, dove si trova anche una pista d’atterraggio per gli elicotteri, ed è rimasta entusiasta nello scoprire che le uniche due case presenti sono opera dell’architetto preferito da Brad, Frank Lloyd Wright. Una fonte ha confidato al tabloid “La casa è perfetta per delle fughe romantiche o per una vacanza in famiglia. E’ privatissima e secondo Angelina il fatto che l’isola sia a forma di cuore è molto importante per lui”.

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“Il mio partner è un violento?” In Inghilterra lo si può sapere

clare's-law-tuttacronacaIn Inghilterra e Galles è entrata in vigore la Clare’s Law, una legge che rende possibile, per le donne, controllare se in passato il proprio partner ha avuto problemi con la giustizia, ricorrendo agli archivi della polizia. La legge prende il nome da Clare Wood, una 36enne uccisa nel febbraio del 2009 da George Appleton, l’ex fidanzato incapace di accettare il fatto di essere stato lasciato. Quello che la donna ignorava dell’uomo conosciuto in Facebook era che su di lui gravava una denuncia presentata dalla precedente compagna, che l’accusava di averla molestata, minacciata e rapita. La Clare’s Law, la legge di Clare, permetterà quindi a ogni donna di controllare che il proprio partner non abbia precedenti per questo tipo di reati contro la persona, per evitare che simili episodi possano ripetersi. Theresa May, segretario di Stato per gli Affari Interni del Regno Unito, ha spiegato che tale legge può aiutare le donne a fuggire da una situazione fatta di violenza e abusi “prima che finisca in tragedia”. La legge, che era stata sperimentata nelle contee di Manchester, Gwent, Wiltshire e Nottingham, è stata ora adottata a livello nazionale e diventerà effettiva il prossimo marzo. “Questa legge permetterà a molte donne di decidere in modo consapevole della propria relazione con un uomo – ha spiegato la May – Si tratta di un importante passo avanti per evitare che ci siano altre Clare Wood in futuro”.

E’ giunto il giorno? A Catanzaro l’acqua torna potabile

acqua-catanzaro-tuttacronacaBuone notizie per gli abitanti di Catanzaro in arrivo: dopo lo stop dovuto ai danni causati dall’alluvione, l’impianto di potabilizzazione del Santa Domenica torna a funzionare. Questo significa che verrà ripristinata l’erogazione idrica. L’ufficio stampa del Comune riferisce: “Le operazioni di riparazione della condotta sono state quindi portate a termine nei tempi previsti dalla Sorical”. Ma sottolinea: “Ancora prudenza, comunque, da parte del Comune sull’assestamento generale del sistema idrico, che dovrebbe avvenire nell’arco della giornata di martedì 26 novembre”.

Orrore in India: 100 bambine abusate in treno

bambine-indiane-tuttacronacaIeri in tutto il mondo si celebrava la Giornata mondiale dedicata alla violenza contro le donne, come deciso dalle Nazioni Unite e nel frattempo, in India, si svolgeva l’orrore. A bordo di un treno nello stato settentrionale di Bihar, circa 100 bambine, facenti parte di una scolaresca, sono infatti state fatte oggetto di molestie sessuali e brutali aggressioni. Autori di questo abominio, un gruppo di giovani. Le piccole sono state fatte oggetto, per quattro ore, di abusi sia verbali che fisici mentre si sono rivelate inutili le proteste al capotreno. Ora la polizia ha raccolto la denuncia delle insegnanti.

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