Fiamme sopra il teatro Smeraldo a Milano

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Un incendio è scoppiato in un appartamento sopra il teatro Smeraldo, a Milano. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, le fiamme hanno interessato un’abitazione che si trova nello stesso stabile del teatro, che però non è rimasto coinvolto dal rogo. Sul posto sono intervenuti quattro mezzi e personale del 118. Non si sa se ci siano feriti o persone evacuate.

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Il giallo degli stivaletti: a chi appartenevano? Il cadavere misterioso

stivaletti-venezia-tuttacronacaEra fine maggio quando, nel Canale della Giudecca, a Venezia, affiorò un cadavere senza testa. Ancora non è stato possibile risalire all’identità della vittima morta non per annegamento ma per asfissia meccanica, ossia strangolata. In cerca di risposte, Chi l’ha visto questa sera ha mostrato gli stivaletti indossati dalla donna. Di ottima fattura, rari, costosi, misura 34 e mezzo, forse realizzati su misura. La domanda è: sapete chi li indossava?

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Sparatoria a Pittsburg, 3 feriti davanti a un liceo

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Tre persone sono rimaste ferite durante una sparatoria davanti al Brashear High School, un liceo di Pittsburg,  Pennsylvania.

I feriti sarebbero tutti studenti, uno dei quali, un 17enne, colpito alla testa. La polizia avrebbe subito scatenato una caccia all’uomo per prendere il killer ma, al momento, senza risultati.

La Samp ha il suo nuovo mister: Sinisa Mihajlovic

sinisa-fiorentina-tuttacronacaEra sempre stato considerato la prima scelta e ora la società doriana ha il suo nuovo mister: Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore della Sampdoria, suo ex club, dove resterà fino al termine della stagione, con automatico rinnovo di altri dodici mesi in caso di salvezza e con un compenso di circa novecentomila euro netti a stagione. Il contratto sarà firmato nei prossimi giorni. Unico dettaglio ancora da definire, il fatto che fino al 30 novembre ha un’intesa con la federcalcio serba: Mihajlovic incontrerà il presidente Karadcic giovedì mattina per chiedere una risoluzione consensuale. Appena libero, potrà firmare a Genova il contratto, probabilmente a fine settimana, dopo aver guidato per l’ultima volta la Serbia venerdì 15 a Dubai contro la Russia in amichevole.

Le sorgenti dell’acqua Lete e dell’acqua Ferrarelle

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Dopo l’emergere delle complesse problematiche legate alla “Terra dei Fuochi”, in nessuna testata nazionale è stato sollevato il problema. Solo alcuni siti di informazione indipendente si sono posti la domanda: ma l’acqua Lete e la Ferrarelle dove sono imbottigliate? Pur essendo entrambe acque della Provincia di Caserta, la prima  ha la sua sorgente a Pratella, 51 km da Caivano, l’altra la Ferrarelle sgorga a Riardo, 31 km da Caivano.  Stante la distanza dai centri inquinati non ci dovrebbero essere collegamenti, tenuto anche conto che le competenti autorità non ne hanno fatto cenno. e che le analisi sulle acque minerali sono frequenti.

E’ solo per dovere di cronaca quindi che riportiamo quanto scrive il sito Signoraggio sull’argomento: Forse le falde sono così profonde da non essere state nemmeno sfiorate dai veleni? È una possibilità. Forse quelle aree non sono mai state interessate da sversamenti di liquami e/o porcherie simili? Non ci resta che sperarlo. Certo, sarebbe auspicabile ricevere una comunicazione al riguardo, in grado di archiviare ogni forma di dubbio o perplessità.

Adam Kabobo, torna a sentire le voci e tenta di strangolare il compagno di cella

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Adam Kabobo, che nelle scorse settimane, una perizia psichiatrica,  ha accertato che  – al momento delle aggressioni in zona Niguarda, nella quale persero la vita tre persone  – fosse in grado di intendere e di volere anche se  in modo attenuato, ora sembra che  sia tornato ad agire e che abbia, nei giorni scorsi tentato di strangolare il suo compagno di cella. Il motivo sarebbero sempre “le voci” che gli chiedono di compiere determinati atti.

Ha fumato crack ed è stato “molto, molto ubriaco”. Ma non si dimette

robford-toronto-tuttacronacaSi sente “umiliato” per aver causato “imbarazzo” alla città per aver acquistato crack negli ultimi due anni, il sindaco della città canadese di Toronto, Rob Ford, ma, ha ribadito oggi durante una riunione del Consiglio comunale, non ha intenzione di dimettersi. Dopo mesi di illazioni, la settimana scorsa il primo cittadino aveva ammesso di aver fumato crack, “in uno stato torpore”, mentre era ubriaco. Dopo qualche giorno, inoltre. è emerso un video in cui lo si vede fortemente alterato mentre minaccia qualcuno di morte. Anche per questo filmato ha cercato giustificazione nel fatto che “ero molto, molto ubriaco”. In città, ora, già si parla di nuovi scandali pronti a saltar fuori dal fatidico armadio dove vengono riposti gli scheletri. Durante la riunione odierna ben 41 consiglieri su 44 hanno approvato una lettera in cui gli si chiede un passo indietro. “”Le chiediamo di fasi da parte, di prendere un’aspettativa”, ha implorato uno dei consiglieri dopo aver letto il testo. Ma Ford non ci pensa: “Mi tengo certamente questo lavoro. Non me ne vado. Sto seduto qui e parteciperò a ogni riunione”, ha tagliato corto.

La confessione shock di Villaggio

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A Panorama Paolo Villaggio si racconta e i suoi ricordi coinvolgono anche personaggi famosi come Fabrizio De André o Ugo Tognazzi. Un uomo freddo, questa è la descrizione, forse anche accentuata per creare un personaggio, ma sicuramente venata anche di verità quella che trapela nell’intervista del settimanale nell’a quale l’attore afferma di essersi commosso soltanto alla  nascita del figlio Piero. Ammette anche che la perdita della moglie “sarebbe impossibile da curare” e rivela di trascorrere i Capodanni così:

Da cinque anni rimango a casa con mia moglie, vado a dormire alle 8 e mezza. Mi pare una conquista strepitosa.

Un disegno quindi lontano dall’immaginario collettivo che da sempre ritrae gli attori coinvolti in serate e feste, come ai tempi della Dolce vita… ormai quelle epoche sono passate, quello che invece non passa sono i ricordi shock di Villaggio a iniziare dal suo migliore amico Fabrizio De Andrè:

Fingevamo di essere brave persone ma eravamo delle carogne. Da ragazzi tormentavamo due omosessuali, uno dichiarato e l’altro no. Li prendevamo a pietrate, solo per il gusto di farlo. Perfidia pura.

Poi racconta anche dei costumi sessuali di  Ugo Tognazzi:

È stato salvato dal caso. Un giorno, a Milano, incontra un travestito affascinante, viene colto da una curiosità tragica e decide di portarselo in hotel, vicino al Corriere della Sera. Mentre sta cercando di sodomizzarlo, per strada scoppia una bomba che Tognazzi interpreta come segnale divino. Da quel giorno la sua condotta è stata più lineare.

Clamoroso anche quanto rivelato riguardo Vittorio Gassman, definito da Villaggio “curioso”:

Quando si ritrovava a letto con una donna, come prima cosa cercava di asportarle un piccolo quadratino di pelle dal fondoschiena, usando un taglierino. Lo chiamavamo “il tassello di Gassman”. Sì, insomma, era un cannibale.

Infine, una sorta di autodafé. Villaggio, che da sempre si descrive come un uomo cinico e invidioso, dice di essere anche vigliacco, tremendamente vigliacco:

Davanti alla sfida fisica lo sono, in modo miserabile. Una volta mi trovavo ad Amsterdam, con Valeria Moriconi, per girare Quelle strane occasioni. Una sera in un bar le si avvicina un bestione di colore, un immigrato del Suriname, che le solleva la gonna chiedendo con un ringhio chi fosse il suo accompagnatore. Ho finto di non conoscerla. E mi sono fatto chiamare un taxi.

A volte si preferirebbe mantenere un buon ricordo di personaggi simbolo di generazioni, piuttosto che  leggere di descrizioni intime che vanno a intaccare il mito… ma forse, e ce lo auguriamo, sono solo provocazioni quelle di Villaggio… forse chissà!

Roberto Saviano condannato per diffamazione

RobertoSaviano-tuttacronacaE’ stato condannato a risarcire con 30mila euro una persona citata nel suo best seller Gomorra. La condanna per diffamazione è stata decisa dal Tribunale di Milano al termine di una causa civile intentata da Enzo Boccolato. Orietta Miccichè, giudice della prima sezione civile, ha, come si legge nel dispositivo della sentenza, “accertato il contenuto diffamatorio in danno di Enzo Boccolato della frase contenuta a pagina 291 del libro intitolato ‘Gomorra’”, nella parte in cui “l’autore prospetta che Enzo Boccolato insieme ad Antonio La Torre ‘si preparavano anche a tessere una grande rete di traffico di cocaina’”. Il giudice ha quindi condannato “Saviano e Arnoldo Mondadori Editore Spa (editore del libro, ndr) in via tra loro solidale al risarcimento del danno subito da Enzo Boccolato e a corrispondergli la somma di 30mila euro”. Il giudice ha anche ordinato “la pubblicazione dell’intestazione e del dispositivo della presente sentenza a cura e spese dei convenuti una volta a caratteri doppi del normale sul quotidiano ‘La Repubblica’ entro 30 giorni della notifica in forma esecutiva della presente sentenza”.  A carico dei “convenuti” anche le spese legali del procedimento. Ha spiegato il legale di Boccolato, l’avvocato Santoro: “Nel libro ‘Gomorra’ Saviano aveva infatti descritto il Boccolato, che è incensurato e che da vari anni vive in Venezuela conducendo una florida attività nel campo ittico e del tutto estraneo ad ogni attività camorristica, come collegato ai La Torre in relazione al traffico internazionale di cocaina, sostenendo che questo, unitamente ai La Torre ‘si preparava anche a tessere una grande rete di traffico di cocaina’”.

Ci si cura a tavola, la ricetta ce l’ha Nocchi!

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Lui è Marzio Nocchi, fondatore dei ristoranti “Amati” competitors di Eataly  e i suoi locali sono già aperti a Milano e Londra, ma ci sono in programma nuove inaugurazioni. In una intervista rilasciata a La Stampa Nocchi afferma: «Lo sa quanti morti hanno fatto le patologie cardiovascolari nel 2005? Diciassette milioni e mezzo in tutto il mondo, vale a dire il 30% dei decessi globali. Nel 2015, i morti per ictus e infarto saranno venti milioni. E i tumori? Quasi otto milioni di morti nel 2007, nove milioni previsti nel 2015. Vogliamo parlare del diabete?». Parliamone. «Ogni anno, nel mondo, ci sono più di sette milioni di nuovi casi: uno ogni cinque secondi. E poi: l’80 per cento degli over 65 ha almeno una malattia cronica, 155 milioni di bambini sono in sovrappeso, 45 milioni di loro sono obesi…».

Quindi serve una cura e la ricetta è nel mangiar bene. Se state pensando a minestrine o riso in bianco siete sulla cattiva strada, la strada adottata da Nocchi è molto più piacevole. Mal di stomaco? Eccoti un bel fritto. Intestino pigro? Mangia una carbonara.   

Che tipo di ristoranti saranno? «Saranno ristoranti soprattutto per il pranzo, per gente che non ha molto tempo per mangiare. E che quindi è abituata a mangiare male. Il cuoco stringerà la mano ai clienti, spiegherà loro cosa e come sta cucinando. I cibi saranno in vista, l’acqua sarà offerta gratuitamente. Proporremo cinque tipi di menù, tutto con prodotti freschi. Per capirci: le mele ci saranno solo quattro mesi all’anno, le melanzane due, gli asparagi uno. I prezzi saranno contenuti: quindici euro per un piatto unico sufficiente per il pasto».

E veniamo al dunque: la qualità. «È essenziale», dice Nocchi, «che siano piatti gustosi. Uno dei problemi della cucina salutista è che è sempre sembrata cattiva. Noi abbiamo un executive chef, Angelo Biscotti, che farà scuola ai cuochi; e un medico nutrizionista, Silvio Spinelli, che garantirà l’abbinamento salute-gusto. Per dire: è Spinelli che sostiene che il fritto può far bene, è lui che non demonizza vino e uova, è lui che non rinuncia al burro, purché sia di qualità e non sia fatto brunire».

Ma non mancherà neppure la  pasta: «Con frumento italiano monococco, che è il grano più antico che si conosca. La pasta verrà fatta da noi davanti agli occhi del cliente». Sì va bene, ma con quale condimento? «Anche aglio olio e peperoncino». E il ragù? «La troppa cottura della carne rossa, anche se di qualità, non è salutare; ma un ragù con spezie, verdure e carni bianche selezionate ci sarà». Una bella carbonara? «Perché no? L’uovo se è crudo non fa male. Basta che sia di galline ruspanti. Quanto alla pancetta, il maiale non è proprio l’ideale. Ma una pancetta di qualità e non troppo soffritta si può fare».

La carne? «Non siamo vegani né vegetariani. Biscotti ci ha cucinato a bassa temperatura, e per 6-10 ore, una carne di pollo e maiale che ha servito speziata e con la frutta secca: uno spettacolo».

Vino? «Naturalmente. Ci sarà il rosso, che è quello che fa bene. Ma terremo anche il bianco e alcune birre contadine. Non troverete, invece, le bibite». Dolci? «Certo. Senza saccarosio e latte. Forte prevalenza di cioccolato extrafondente. Ma ci sarà anche il tiramisu».

Caffè? «Sì, sì: il caffè fa bene. Guardi, le assicuro che non mancherà niente ai golosi. Avremo perfino la polenta».

La richiesta di grazia per Berlusconi “è tramontata”

grazia-berlusconi-tuttacronacaNei giorni scorsi, complici le dichiarazioni di Marcello Dell’Utri durante la trasmissione televisiva “Virus” sul documento per chiedere la grazia per Berlusconi preparato dai figli, si era parlato di una simile ipotesi anche se pronte erano arrivate le smentite. Oggi, al termine dell’udienza dell’appello ‘bis’, in corso a Milano, sulla tentata scalata da parte di Unipol avvenuta nel 2005, uno degli avvocati dell’ex premier, Franco Coppi, ha spiegato che la richiesta di grazia “è tramontata”.

50 sfumature di grigio conquista la prima copertina

50sfumature-tuttacronacaE’ il settimanale Weekly Entertainment a sancire il pubblico debutto dei due attori protagonisti del film, finalmente in lavorazione dopo la sostituzione dell’attore principale e dello sceneggiatore, 50 sfumature di grigio. Dakota Johnson e Jamie Dornan, che prestano il volto ad Anastasia e Christian Grey, appaiono abbracciati e con gli “oggetti” che più li contraddistinguono fin dalle prime pagine della trilogia dalla quale il film è tratto: cravatta grigia per lui, sguardo ingenuo per lei. La pellicola, prodotta da Michael DeLuca e diretta da Sam Taylor-Johnso, uscirà nelle sale americane ad agosto 2014.

Gaffe made M5S: la senatrice e il dittatore cileno “Pino Chet”

sara-paglini-tuttacronacaIeri Emanuela Corda, alla Camera, aveva parlato della strage di Nassiriya sottolineando il fatto che anche il kamikaze era stato “vittima dell’attentato”. Oggi ha presentato le sue scuse, sotto lo sguardo vigile di Alessandro Di Battista, sempre nell’emiciclo di Montecitorio. Problema risolto quindi. Almeno così sembrava. Solo che, ancora prima delle parole della Corda è arrivato il post della sua collega Sara Paglini che le consigliava di scusarsi. In Facebook si leggeva, tra le altre cose, “Per favore, non giustifichiamo tutto, altrimenti mi verrebbe da pensare che qualcuno un giorno si potrebbe anche dire che le stragi naziste, i morti in Siberia, i regimi violenti come quello di Pino Chet , o i colonnelli in Argentina o Pol Pot in Cambogia”. A leggere con attenzione, quel “Pino Chet” non poteva certo passare inosservato, e tanto meno come un errore di battitura. E il popolo di internet non ha mancato di far notare la colossale gaffe di voler sostituire ad Augusto il nome Pino abbreviando in Chet il cognome Pinochet. In seguito, la grillina ha provveduto a modificare il post cancellando l’errore, ma il passaparola era già partito.
pino-chet-tuttacronacaIn seguito, cercando a sua volta di rimediare allo strappo e attaccando i media, ha voluto raccontare una sua esperienza personale: “Chissà se metteranno così in luce anche questo i giornalai, (Corriere in testa) … e chi in rete cerca di deridere (badate bene, non me… ma ) il Movimento. Avevo circa 12 anni , erano i primi anni 70, quando nella mia città arrivò un giovane uomo di nome Francisco, veniva dal Cile, da Santiago del Cile per la precisione, con se portava la moglie e tre bambini piccolissimi. Era fuggito dalla sua terra, dove si era opposto al regime di Pinochet. Aveva nelle braccia, nelle gambe e in tutto il corpo, i segni delle torture. Noi, come famiglia, li accogliemmo per un periodo, pur non conoscendoli, cercando di dar loro un minimo di supporto , soprattutto affettivo, visto che anche i genitori di Francisco, stavano subendo la stessa sorte laggiù. Ci raccontavano di quello che subivano le persone che si ribellavano al sistema dittatoriale , degli amici dispersi e uccisi, delle donne disperate e violentate. Loro erano riusciti a fuggire, e a trovare conforto, ma nello stesso tempo soffrivano per chi non si era salvato. Francisco era magrissimo e sofferente, si riprese dopo mesi . Un caso come tanti purtroppo in Cile, ma chi ha avuto modo di ascoltare con le proprie orecchie storie terribili come quelle, meglio capisce di cosa è capace l’animo umano. E scusate ancora se ho scritto nel post di prima Pino Chet, anzichè Pinochet.”

Rupee: un cane sul tetto del mondo

cane-rupee-himalaya-tuttacronacaJoanne Lefson, ex giocatrice professionista si golf, tempo fa aveva trovato un cucciolo in fin di vita abbandonato in mezzo alla spazzatura nella città montana di Leh. La sportiva l’ha preso con sè e rimesso in sesto con dieta vegetariana ricca di proteine, uova e riso bollito. Dopo di che Rupee, questo il nome del cane,  ricevuto l’ok del veterinario, ha potuto accompagnare la sua nuova amica sul tetto del mondo: i due, dopo un cammino di dieci giorni durante il quale non si sono mai separati, hanno raggiunto quota 5.364 metri. E Rupee è stato il primo cane a scalare l’Himalaya.

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Siffredi tra i quadri dei santi: il pittore non sapeva chi fosse!

Rocco-Siffredi_tuttacronacaUna coppia “dai tratti distinti dal fare elegante”, sui 40 anni, al termine dell’estate si è recata alla bottega del pittore 60enne Pompilio Bianco a Campi Salentina, in provincia di Lecce, per commissionare un dipinto. L’uomo, specializzato in arte sacra, non ha riconosciuto il volto ritratto nella foto ma ha accettato di farne un ritratto. “Ho accettato l’incarico ma mai immaginando a chi quel volto potesse appartenere, lo giuro sui miei cari”. Bianco ha terminato l’opera e l’ha esposta in vetrina, tra le immagini di papi e santi, in attesa che la coppia si recasse a ritirarla. Ma alcuni giorni fa un suo amico, notato il quadro, gli ha fatto notare come il soggetto ritratto ricordasse incredibilmente Rocco Siffredi. A quel punto, confrontata la foto di partenza con altre del re del porno, il pittore si è accorto dell’accaduto. “Appena l’ho saputoho subito riposto il quadro, con non poco imbarazzo. Certo se lo avessi saputo prima probabilmente non lo avrei fatto.” E conclude: “Ora spero solo che chi l’ha commissionato se lo venga a prendere, o che qualcuno lo acquisti, anche perché c’è già chi è disposto a pagarmelo 500 euro”.

A 30 anni da “Drive In”, Ricci e la confessione del metodo Boffo

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”Contro di noi c’è stato un tentativo di usare il metodo Boffo che in realtà è diventato un metodo buffo al limite del ridicolo”, così Antonio Ricci, uno degli autori di di Drive In che oggi compie 30 anni dalla prima volta che fu mandato in onda. Per celebrare l’evento anche un dvd, con aneddoti e curiosità e la possibilità del pacchetto deluxe con annesso il libro.

Ecco l’intervista riportata da #Assoigitale:

“Irriverente, nuovo, moderno, frizzante, il varietà satirico più famoso della tv che ha trasformato il modo di far ridere conserva ancora oggi tutta la sua vivacità – è l’Antonio Ricci-pensiero – La critica della Milano da bere e del bocconiano rampante Sergio Vastano, del paninaro sfigato Enzo Braschi e della top model pentita Antonia Dell’Atte. Il riflusso e l’edonismo reaganiano presi in giro da Gianfranco D’Angelo nei panni del ministro guerrafondaio Giovanni ‘John’ Spadolini e del socialista viveur Gianni De Michelis. La satira in anticipo sui tempi di Ezio Greggio ed Enrico Beruschi fino alle curve pop della ragazze Fast-Food (che Ricci mette alla pari coi ragazzi Fast-Food, ma alzi la mano chi se li ricorda…ndr), i tormentoni e i modi di dire rimasti ancora oggi nel parlato quotidiano (“Troppo giusto!”; “A me, me pare ‘na strunzata”, “E’ chiaro ‘stu fatto”, “Ce l’ho qui la brioche!”, “Has Fidanken”)”, sono nati perchè, all’epoca “si è aperta una finestra di libertà per sperimentare cose nuove in tv”, ammette Ricci.

C’è da chiedersi, 3 decenni dopo, da allora cosa sia accaduto.

Ma Ricci la mette così: “Tutte le trasmissioni che sono venute dopo hanno risentito di una certa paura. C’è sempre diffidenza davanti a un’idea nuova. E tutti preferiscono non rischiare affidandosi tutt’al più alle case di produzione esterne che propongono i loro format”.

Non c’è alcuna possibilità, quindi, di vedere in tv una trasmissione nuova come lo fu all’epoca Drive In? “Nella tv di oggi – risponde Ricci a proposito di innovazione – ci sono mille canali. Ma chi piacciono davvero?”

Forse non piacciono i mille canali di oggi, come può non piacere tornare indietro nel passato e vedere trasmissioni come Drive In che, se secondo Ricci hanno innovato la tv ( e questo è indiscutibile), c’è da chiedersi se davvero ci interessava innovare in questo modo, se non si poteva trovare la via di una tv esilarante, ma anche educativa, una tv che non diventasse una roccaforte di coloro che hanno sfruttato il mezzo catodico per poi accumulare potere da usare in altri ambiti e contesti. Si può pensare una tv innovativa in cui non ci siano solo le donne oggetto o le battute facili? perché non inspirarsi a programmi scientifici come quelli condotti da Morgan Freeman che riescono anche a divulgare nozioni scientifiche non annoiando?

Paolini interrogato: “video solo per uso personale”

gabriele-paolini-tuttacronacaGabriele Paolini, arrestato domenica per sfruttamento e induzione alla prostituzione minorile, è stato sottoposto oggi a interrogatorio di garanzia, durante il quale ha riferito: “Non ho mai preso parte a orge con minori, i video erano solo per uso personale. Per spirito narcisistico ho sempre amato documentare la mia vita per poi vedere e condividere le immagini con i miei amici”. Paolini ha anche descritto tutti i luoghi nei quali si è incontrato “a titolo amichevole” con i suoi amici. Al termine è stata inoltrata al gip, dall’avvocato Kornmuller, la richiesta di revocare la misura cautelare in carcere e di concedere a Paolini gli arresti domiciliari: la famiglia si è detta disponibile ad ospitarlo in casa. Il pm ha espresso parere negativo; il gip si è riservato di decidere. Durante l’interrogatorio, durato tre ore, il ‘disturbatore’ ha inoltre affermato: “Sapevo che era minorenne, il rapporto era consenziente. Mai mercimonio, solo un profondo affetto”. Riguardo la sua relazione con il 17enne, ha spiegato che è nata “perchè entrambi ci siamo confessati i drammi della nostra vita”. Per quel che riguarda gli altri due minori che per la procura sarebbero stati adescati in cambio di soldi, “ci furono solo rapporti affettuosi di amicizia, poi finiti dopo che mi sono innamorato di lui”.

Quell’elemosina della Pascale e lo scatto che fa il giro del web!

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Lo scatto che mette a confronto la ricchezza e la miseria, che sintetizza in un gesto la situazione economica italiana e i disequilibri sociali che sempre più stanno spaccando il paese in due fasce, i ricchi e i poveri, azzerando  la classe media. Uno scatto che forse ci potrebbe richiamare alla memoria anche i gesti di Evita Peron, con una Pascale che in centro a Roma, apre il portafoglio, si china, lascia l’elemosina di 50 euro alla mendicante.  E subito sul web la foto inizia a girare, diventando un simbolo, un messaggio promozionale, un campo di battaglia.

Esplode una bombola di gas: perde la vita un sagrestano

esplosione-gas-tuttacronacaEra probabilmente intento a smontare una bombola di gas quando Francesco Peri, un sagrestano 77enne, è stato travolto da una potente deflagrazione che gli ha tolto la vita. L’esplosione è avvenuta all’interno di una capanna a Ciciana di Marlia nel comune di Capannori, in provincia di Lucca, nel primo pomeriggio. L’uomo si occupava sia della chiesa che della canonica del paese.

Strage negli Usa, famiglia sterminata a Phoenix, in Arizona!

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Tragedia e follia, gli Stati Uniti devono ancora una volta fare i conti con il malessere profondo di una società che sembra sgretolarsi sotto il peso di una crisi economica da cui ancora si fatica a uscire. Le tensioni, lo stress e i rapporti familiari che portano inevitabilmente a gesti estremi e così a Phoenix, in Arizona, la polizia ha trovato 4 cadaveri un appartamento. Secondo una prima ricostruzione un uomo, Michael Sanders, avrebbe sparato alla sua ex moglie, Carol, mentre stava raccogliendo alcuni oggetti personali dalla casa. A questo punto sarebbe scattata la follia dell’uomo che avrebbe prima fatto fuoco sulla donna, poi sulla figlia adolescente, Audra, di 14 anni, e per ultimo su un amico di famiglia, prima di suicidarsi.

Chi arriva e chi parte? Le mosse del Milan a gennaio

Milan-tifosi-tuttacronacaLa nuova sede del Milan è stata inaugurata e ora in casa rossonera si approfitta della sosta per riprogrammare il futuro, con un riconfermato, per ora, Massimiliano Allegri che ha bisogno di rivedere qualcosa per quel che riguarda la rosa. Due nuovi giocatori sono già sicuri: il difensore francese Rami, che già si sta allenando con la squadra e potrà essere impiegato con l’anno nuovo,  e Keisuke Honda, il fantasista giapponese del CSKA Mosca che arriverà a costo zero. Entrambi titolari nelle rispettive nazionali, sono due arrivi di quelli “pesanti”, ma c’è da sfoltire la rosa, una volta scelto il progetto tattico su cui puntare. Tra chi parte troviamo Niang: il Milan è pronto a sfoltire il clan Raiola ed è probabile venga girato al Genoa in cambio di Kucka o Lodi. A rischio anche uno tra Pazzini e Matri, con il primo che deve rientrare da un lungo infortunio, e che probabilmente raggiungerà la Lazio, visto che al Milan interessa Lulic, mentre l’ex Juve che non convince. Se poi il laziale non dovesse arrivare, gli occhi sono puntati su Murru del Cagliari, il brasiliano Gabriel Silva dell’Udinese e lo spagnolo Alberto Moreno del Siviglia. ma non solo: osservati anche Plattenhardt del Norimberga e Ghoulam, franco-algerino del Saint-Etienne. E’ notizia delle ultime ore, inoltre, che ci sia interesse anche per l’ex interista Davide Santon e per l’ex juventino Mimmo Criscito, da poco tornato in nazionale. Per quel che riguarda la compagine di centrocampo, probabile la partenza di Nocerino, che potrebbe finire al Torino o alla Roma in cambio di Burdisso.

Colazione salata! Nancy Brilli pubblica lo scontrino

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Il bar è l’Antico Caffè Santamaria, proprio di fronte all’omonima basilica ubicato a  Piazza S.M. Maggiore nel cuore della Capitale, ma questo non può giustificare certo un conto che trasforma la colazione da dolce a salata. E’ Nancy Brilli a denunciare su twitter un prezzo davvero troppo elevato per due cornetti, due cappuccini e una bottiglietta d’acqua piccola. Alla fine il conto è di  21,50 euro e finisce pubblicato sul social network! L’attrice posta lo scontrino e aggiunge “Questa si commenta da se”.

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Ue ancora contro l’Italia nel mirino il debito pubblico

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Analisi approfondita per l’Italia e per la prima volta indagini anche sulla Germania. Questa la linea dura intrapresa dalla Commissione Ue che sta esplorando gli squilibri macroeconomici come il debito elevato, la disoccupazione, la perdita delle quote di mercato.

«Il debito molto elevato resta una vulnerabilità significativa dell’Italia, in particolare vista la prospettiva debole di crescita», scrive la Commissione spiegando che mantenere un surplus primario elevato è importantissimo per mettere il debito su un terreno di discesa.

La perdita di quote di mercato «resta significativamente sopra la soglia di guardia», e la performance dell’export «compete in modo sfavorevole rispetto a quelle delle economie avanzate». La disoccupazione, sebbene non abbia raggiunto la soglia di guardia, è aumentata e quella giovanile «è molto alta».

L’Italia «deve evitare compiacenza e instabilità che possono mettere a rischio il cammino delle riforme», ha detto Barroso. Il presidente ha spiegato di voler inviare un messaggio all’Italia: «Con i progressi raggiunti finora si è vista una reazione positiva dei mercati, che ora sono più stabili ma sempre vulnerabili alle azioni dei leader politici. Ma quando hanno una chiara percezione della volontà dei governi di fare le riforme, le ricompense arrivano sempre».

«In Italia si cominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa ma si tratta di una ripresa molto fragile per questo non si deve mettere a rischio il percorso delle riforme» ha aggiunto Barroso.

«L’Europa è davanti a una svolta economica e la ripresa è in corso» ha detto il commissario per gli affari economici Olli Rehn. Ma la ripresa è «ancora fragile» ha poi aggiunto Barroso, secondo il quale comunque il «ritorno alla crescita dimostra che le nostre politiche funzionano».

Sempre nel rapporto della Commissione viene comunque sottolineato che il surplus commerciale della Germania «può mettere pressione sull’apprezzamento dell’euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell’Eurozona». E con questa dichiarazione l’Ue per la prima volta apre un’indagine approfondita anche sulla Germania.

 

Alluvione di Aulla: oltre 10 indagati per disastro colposo e omicidio colposo

aulla-alluvione-tuttacronacaOttobre 2011: nell’alluvione in Lunigiana, quando l’ondata arrivò ad Aulla, due persone morirono annegate e, ora che la procura di Massa è giunta in fondo alle indagini, sono più di 10 le persone indagate per i reati di disastro colposo e omicidio colposo. Per la procura, i punti nodali sono due: una cassa di espansione non era stata collaudata ma venne ugualmente attivata mentre il sistema di allerta cittadino che non ha funzionato. Spiega La Repubblica di Firenze:

Le responsabilità vengono ipotizzate per due momenti distinti del disastro. Il primo riguarda la gestione della cassa di espansione del fiume Magra a Chiesaccia, in località Fornoli. La vasca non era pronta ad entrare in esercizio perché non ancora collaudata eppure, accusano dalla procura, è stata aperta. I risultati sono stati disastrosi. L’impianto anziché raccogliere l’acqua e rilasciarla lentamente l’ha buttata fuori all’improvviso, creando un’onda che ha iniziato a scendere a valle lungo il fiume. “Se anche fosse stata costruita male, c’era comunque ancora un collaudo da fare, che avrebbe dovuto rivelare i problemi strutturali”, sottolineano dalla procura di Massa. Per questo episodio gli indagati sono accusati di disastro colposo.

Quando è arrivata ad Aulla, l’ondata ha trovato impreparata la protezione civile, che non aveva allertato la cittadinanza, almeno secondo le accuse. Due persone morirono annegate. Eppure, spiegano gli investigatori, c’era un allerta meteo ai massimi livelli e la catena degli avvertimenti ha funzionato perfettamente. Fino alle porte della cittadina sul Magra, dove invece non si sarebbero presi i provvedimenti adeguati. In questo caso le persone coinvolte dovranno rispondere di omicidio colposo.

Guai per la Germania? Indagine per eccesso di export, da parte dell’Ue

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Indagine per eccesso di export questa è l’accusa volta dalla Commissione Ue nei confronti della Germania. Da oggi infatti sarà inviata un’analisi approfondita “sull’elevata eccedenza di bilancio”. L’annuncio è stato dato da José Manuel Barroso che ha anche precisato che l’indagine è finalizzata a capire se Berlino “può fare di più per contribuire al riequilibrio dell’economia europea”. Il surplus commerciale della Germania “può mettere pressione sull’apprezzamento dell’euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell’Eurozona”. Non è ancora stata aperta la procedura d’infrazione che potrebbe condurre a sanzioni significative, ma è comunque chiaro il monito lanciato a Berlino.

 Anche se la strada sembra in salita infatti è facile sanzionare un paese in cui l’economica è debole e i conti non tornano, più arduo dimostrare che l’economia tedesca invece migliora a scapito di alcuni paesi membri… altra annosa questione è poi che l’enorme attivo tedesco che viene corroborato anche dall’export ha tra i partecipanti proprio i paesi che subiscono di più questa pressione, a iniziare dall’Italia che ha beneficiato dei fornitori tedeschi per 5,1 mld nel 2011 e 5,6 mld nel 2012.

 

Gli asini non voleranno… ma c’è un cane con le ali!

cane-ali-tuttacronacaA volte è tutta questione di tempismo: essere pronti per catturare quell’attimo perfetto in cui appare l’inaspettato. E di certo Megan Whiteley quel giorno non si aspettava di “catturare” in un’immagine un cane con le ali. Ovviamente è un’illusione ottiva, visto che la foto, scattata sulla spiaggia di Opitiki Beach in Nuova Zelanda, ritrae in realtà un cane partito all’attacco di un gabbiano che, sollevatosi in volo, si è andato a sovrapporre perfettamente alla sua sagoma.

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Guasta l’obliteratrice di biglietti, i passeggeri lasciano i soldi

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Una scena da film? Se si fosse verificata in Italia sicuramente ci sarebbe stata una macchina da presa posta in qualche lato della fermata metro e un regista pronto a dire “azione!”, invece a Toronto in Canada, dove il senso civico non è solo nei sogni utopistici di qualche scrittore o saggista, se la macchina per obliterare i biglietti è guasta i passeggeri lasciano i soldi incustoditi sopra di essa. Il biglietto non si può fare, ma il servizio si paga e nessuno ruba l’incasso.

La storia la racconta a Il Mattino un napoletano residente da 20 anni in Canada con tanto di foto: “L’onestà degli ormai miei compatrioti canadesi non cessa di sorprendermi” scrive la persona che ha inviato la foto al giornale napoletano. I passeggeri della metro della città canadese lasciano “i soldi incustoditi sull’obliteratrice per poi entrare e prendere il treno”, nonostante non fosse presente nessun controllore o nessun cartello che lo richiedesse.

“Il tutto senza che nessuno si sorprendesse dell’atto di profonda civiltà e nessuno ha toccato un centesimo” racconta sorpreso il napoletano trapiantato in Canada, che conclude: “Se una cosa del genere non l’avessi vista con i miei occhi, non ci avrei mai creduto”.

Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Dopo la pioggia, a Taranto compare il lago “rosso Ilva”

taranto-lago-rosso-tuttacronacaSulla pagina Facebook del gruppo “Sostenitori del giudice Patrizia Todisco” sono apparse delle immagini scattate dopo la pioggia torrenziale che si è abbattuta su Taranto formando un lago rosso sotto al nastro trasportatore dei minerali dell’Ilva, al lato della strada, in località Croce, tra il centro abitato e la grande fabbrica. La didascali che accompagna le foto recita: “La pioggia porta con sé il ferro a pochi metri dalle abitazioni”. Le inchieste legate all’inquinamento dell’azienda proseguono, ma queste immagini inquietanti diventano un simbolo della sofferenza dei cittadini, con il rosso che diventa il colore caratteristico della zona della città a ridosso del siderurgico.

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Chiusa l’indagine sulla morte dello 007 trovato nudo in una borsa: è incidente

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“Si è trattato di un incidente”, archivia così Scotland Yard, il caso dell’agente dell’MI6, Gareth Williams, il cui cadavere completamente nudo è stato trovato nel 2010 chiuso in una grossa borsa nella vasca bagno del suo appartamento di Pimlico a Londra. La polizia inglese ha sostenuto che «È probabile che nessuno si trovasse nell’appartamento quando è morto». Il giallo aveva sollevato una serie di ipotesi: fra cui quella che il 31enne agente fosse stato ucciso per il suo lavoro, forse da parte di spie straniere. Secondo il medico legale, Fiona Wilcox, che aveva condotto una indagine nel maggio 2012, fra le probabilità prevale invece quella di un assassinio. Anche la famiglia di Williams è della stessa opinione e in un comunicato ha manifestato il suo disappunto per la conclusione delle indagini annunciata oggi dalla Met Police. Fra le spiegazioni che sono state valutate in questi anni anche quella del gioco autoerotico finito male o di uno strano tipo di esperimento che l’agente aveva condotto per poi restare intrappolato nella valigia.

Disastro ecologico senza responsabili, tutti assolti per la Prestige

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Dopo 9 mesi di processo, la maggiore catastrofe ambientale mai avvenuta in Europa non ha responsabili. Sono infatti tutti assolti  dall’accusa di reato contro l’ambiente il capitano della petroliera, il capo macchine e l’allora direttore generale della Marina Mercantile. Il naufragio della petroliera Prestige, avvenuto il  13 novembre del 2002,  salpata da San Pietroburgo e diretta a Gibilterra, che si  rovesciò al largo delle coste spagnole resta impunito. La sentenza ha riconosciuto come responsabile dei danni civili la compagnia assicuratrice della Prestige.

Corda: “Non ho elogiato il kamikaze di Nassiriya, ma mi scuso”

corda-nassiriya-tuttacronacaIeri, alla Camera, la deputata del Movimento 5 Stelle Emanuela Corda aveva parlato della strage di Nassiriya mettendo in risalto il fatto che anche uno dei Kamikaze fu “una vittima”. La Corda ne aveva parlato anche come di un marocchino, confondendolo con il suo reclutatore arrestato in Spagna nel 2006. Ora la grillina è tornata sul suo intervento e ha spiegato: “Non ho fatto l’elogio del kamikaze ma, al contrario, ho denunciato l’orribile ideologia che, sfruttando la disperazione e l’ignoranza, lo ha portato a trasformarsi in una bomba umana”. Ha quindi aggiunto: “Se le mie parole hanno soltanto minimamente offeso i familiari delle vittime di Nassiriya chiedo scusa a loro perché questo non era in modo alcuno mia intenzione”. La deputata dell’M5S ha infatti precisato che “insieme agli altri miei colleghi in commissione Difesa, sappiamo distinguere molto bene chi, come i nostri militari, ha assolto fino al supremo sacrificio al proprio dovere e chi, invece, dal governo e dal Parlamento ha la responsabilità di aver portato l’Italia in Iraq in una guerra illegittima e crudele che ha amplificato le sofferenze di quel popolo”.

Incidente sulla Palermo-Sciacca, 5 morti, anche un bambino

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Due feriti e cinque morti questo il tragico bilancio dell’incidente avvenuto sulla  strada a scorrimento veloce Palermo-Sciacca, poco prima del bivio per Giacalone. L’incidente tra una Ford e una Fiat Punto, sarebbe stato causato da un forte temporale abbattutosi sulla città, ma non è esclusa anche una manovra azzardata da partte di una delle due auto. Tra i morti anche un bambino di due anni, oltre a due anziani originari di Roccamena e due donne. I feriti, un uomo di 40 anni e bambino di 10, sono stati trasportati in ospedale con un’ambulanza del 118.

Spesa previdenziale e spesa assistenziale, facciamo chiarezza sulle pensioni

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Il nodo su cui si gioca gran parte del dibattito politico è incentrato sulle pensioni. I cittadini che vorrebbero andare in pensione e che non possono più farlo, diritti acquisiti che vengono lavati via da un contributo di solidarietà (quasi che la solidarietà potesse essere imposta quando mancano le risorse e il Pil è in caduta libera) e quell’adeguamento al costo della vita che dovrebbe essere automatico per garantire a tutti ( e non solo ad alcune fasce) il tenore di vita che si è raggiunto dopo tanti sacrifici e rinunce, invece diventa quasi un regalo. La politica tra paternalismo e populismo elargisce e condanna, sentenzia e rastrella per raschiare fino in fondo un barile che non è più vuoto, ma appare ormai bucato. La ripresa è dietro l’angolo, il futuro è meraviglioso e la crescita ci sarà… prima o poi! La disoccupazione è un problema da risolvere con un vertice a Roma… ad Aprile! Con calma tutti i nodi arrivano al pettine… per poi restarci? Sembra proprio che tra questi ci sia anche speculare sulle parole. Proprio strumentalizzare alcuni dati sembra che sia diventato l’ultimo sport nazionale e soprattutto, un modello che molti adottano a danno di quelle materie, la cui comprensione non è sempre facile e immediata. Quindi avvalendosi di equivoci e di poca trasparenza c’è chi intorno al grande dilemma pensionistico costruisce teorie e dispensa soluzioni. L’ultimo equivoco è nato intorno alla spesa previdenziale e spesa assistenziale. Come spiega Il Fatto Quotidiano alcuni giornalisti avrebbero:

…sommato i pensionati che usufruiscono di assegni senza aver versato contributi: quelli con integrazione al minimo (6, 9 milioni), con gli assegni sociali (830 mila), i pensionati di guerra (300 mila) e gli invalidi (2, 8 milioni). Deduzione: “Il 46 per cento dei pensionati Inps non ha pagato contributi né tasse”, basandosi su un numero complessivo di assegni di 23 milioni (che nel 2012 però è di 21 milioni).

Se sul numero dei pensionati la percentuale è corretta, sull’ammontare della spesa no. La somma per quelle voci, infatti, ammonta a 32 miliardi su una spesa complessiva, nel 2012, di 249 miliardi. Il fatto è che, come spesso capita, si somma la spesa previdenziale, quella che serve direttamente a coprire le posizioni contributive, con quella “assistenziale” che copre altre voci. Il problema è che questa distinzione non è chiara nemmeno da parte delle istituzioni preposte, compresa l’Inps. Oltre alle voci sopra indicate ci sono quelle che vengono contabilizzate nel suo enorme bilancio: l’assistenza al reddito (cassa integrazione, disoccupazione) per 22,7 miliardi, la spesa socio-assistenziale (malattia, maternità, etc.) per 10,4 miliardi e altre spese ancora. Di tutto questo, la fiscalità generale si fa già carico visto che, nel 2012, i trasferimenti statali all’Istituto hanno superato i 94 miliardi. Una cifra cospicua, frutto anche della fusione avvenuta con l’Inpdap che ha portato nell’Istituto un disavanzo di circa 9 miliardi.

Quali sono le spese previdenziali?

Distinguiamo tra Previdenza in senso stretto e Ammortizzatori sociali.

Nella prima:

  • Pensioni di invalidità,vecchiaia e superstiti
  • Liquidazioni per fine rapporto di lavoro
  • Indennità di malattia, infortuni e maternità

Nella seconda:

  • Indennità di disoccupazione
  • Assegni di integrazione salariale

 Quali sono le spese assistenziali?

Anche qui vanno distinte le prestazioni in denaro e le prestazioni in natura.

Le prime sono:

  • Pensioni sociali
  • Pensioni di guerra
  • Pensioni di invalidità civile
  • Pensioni ai non udenti e ai non vedenti

Nella seconda:

  • Servizi deglia sili nido
  • Servizi delle strutture socio-assistenziali

Quale potrebbe essere una delle tante soluzioni per risolvere l’annoso problema pensionistico?

In sostanza, al di là dei dati e delle parole, l’unica soluzione sarebbe quella di ripartire dai versamenti effettuati. Bisognerebbe far chiarezza tra chi una pensione, anche di importo elevato, l’ha costruita in anni di lavoro e chi invece ha usufruito di agevolazioni e ora prende un assegno mensile che è nettamente più vantaggioso rispetto ai contributi versati.

 

Cosa c’è nel futuro di Cannavaro?

Paolo-Cannavaro-tuttacronacaE’ intervenuto ai microfoni di Radio Toscana l’agente di Paolo Cannavaro, Gaetano Fedele, che ha parlato del futuro del capitano del Napoli. “Paolo Cannavaro è fuori per scelta tecnica. Se le cose non cambieranno a gennaio troveremo una soluzione con il Napoli. Se partisse lo farebbe solo a titolo definitivo.”

Quando l’illusione supera la realtà!

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“My modern Metropolis” è il sito dell’artista giapponese Riusuke Fukahori, in grado di dipingere soggetti in 3D strato per strato, con una resina acrilica trasparente, che come ultimo risultato finale lascia sorpresi: l’illusione supera la realtà! Pesciolini, tartarughe e polipi che nuotano indisturbati in piccoli recipienti… l’ultimo “gioco artistico” di Fukahori è un polipo verde.

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“Il diametro del lavoro è di circa 150 millimetri ed è profondo circa 2 centimetri”, ha dichiarato l’artista sul sito “My Modern Metropolis”. “Ho scoperto che il passo più difficile è creare la sensazione di profondità, per ottenere un effetto il più possibile realistico”.

Spuntano altre minorenni nell’indagine dei Parioli!!!

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Ci sarebbero altre ragazze minorenni oltre alle due già individuate nel giro di prostituzione  a Roma, questa almeno sarebbe la pista che starebbero seguendo in queste ore gli investigatori che indagano sulla vicenda. A quanto si è appreso, potrebbe trattarsi di amiche o conoscenti delle due ragazzine già al centro delle indagini. Sono circa 20-30 i clienti finora coinvolti: tutti facoltosi o agiati.

Minaccia il suicidio: “stanco di lavorare per Equitalia”

equitalia-tuttacronacaRiceve “continui insulti” dalla gente a causa del suo lavoro ad Equitalia e, depresso, un 38enne ha minacciato il suicidio nell’appartamento di Milano dove vive con la madre. Proprio la donna, una 77enne, ha chiamato la polizia ieri sera, dopo che il figlio le aveva detto di voler farla finita dopo averla cacciata dall’abitazione in via Verga 18. Gli agenti giunti sul luogo hanno trovato l’uomo molto ubriaco e insoddisfatto per via del proprio lavoro e l’hanno accompagnato al Fatebenefratelli, dove gli è stato riscontrato un abuso di alcool.

Ratzinger presunto omicida, non è la prima volta, ma forse è diffamazione

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Sarebbe una testimone oculare, una donna che avrebbe dichiarato di essere stata presente durante un rituale con sacrifici umani. La notizia è tata resa nota dall’ITCCS(Tribunale Internazionale sui Crimini di Chiesa e Stato) che il 28 ottobre 2013 ha pubblicato ufficialmente la denuncia attraverso il loro sito d’informazione pubblica. Numerosi giornali, fra questi anche Blasting News, avrebbero riportato il fatto, avvenuto, secondo quanto affermato dalle fonti, nel 1987 in un castello francese. La donna avrebbe dichiarato che Ratzinger in tale occasione abbia personalmente assassinato una bambina e che in molti incontri simili abbia assistito all’uccisione di numerosi innocenti. Altri nomi vengono invischiati nella vicenda, personaggi illustri e influenti, come  il cardinale cattolico Alfrink e il principe Bernardo, fondatore del Bilderberg.

Queste le parole della donna: “E’ stato brutto e orribile e non è successo solo una volta. Ratzinger ha preso spesso parte. Lui, Alfrink (olandese cardinale cattolico) e il Principe Bernardo erano solo alcuni degli uomini più importanti che ne hanno preso parte”.

Tempo prima ci fu anche un’altra donna, l’olandese, Toos Nijenhuis, che aveva dichiarato di raduni con sacrifici umani a cui avrebbero partecipato esponenti della chiesa cattolica.

Dal comunicato dell’ITCCS si apprendeva inoltre che alcuni politici italiani si siano schierati dalla loro parte affinché s’intraprenda un’azione legale contro il papato, che protegge Ratzinger tra le mura vaticane, ostacolando così la giustizia e il suo corso.

Del resto è notizia già nota che nello scorso febbraio 2013 è stato spiccato un mandato d’arresto contro il deposto Papa Benedetto XVI, accusato di crimini contro l’umanità. Arresto chiaramente mai avvenuto.

Pare che uno degli obiettivi principali dell’organizzazione (ITCCS) sia quello di abolire i Patti Lateranensi, che garantiscono immunità giuridica a Ratzinger rifugiato in Vaticano, grazie anche ad un decreto approvato dall’attuale Papa Bergoglio. Tale protezione renderebbe anche lui in qualche modo attaccabile per complicità.

Naturalmente prima di poter dar adito alle tante voci che ruotano intorno alla notizia bisognerebbe verificare l’attendibilità dei testimoni e vedere se ci possano essere motivi di diffamazione, magari provenienti da nemici della Chiesa o che abbiano interesse a denigrare le alte personalità del Vaticano.

Comune di Sorrento vs Bauli: non sarà un dolce Natale?

bauli-sorrento-tuttacronacaGuai in vista per la Bauli e per la sua torta-panettone, che nei giorni scorsi è stata messa in vendita, ripiena di crema al limone e chiamata “Sorrento”. E ora il sindaco del comune, Giuseppe Cuomo, ha chiesto all’ufficio legale di esprimere un parere sull’eventuale inosservanza delle norme sulle indicazioni geografiche e sulla denominazione di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Secondo il pasticciere dei vip Antonio Cafiero “la colpa dell’accaduto è anche dei sorrentini, che ignorano la valenza di un marchio vincente e stentano a fare rete tra loro per promuovere il brand di Sorrento”. E proprio per questo l’amministrazione ha preso posizione e ora si potrebbe giungere a una richiesta di risarcimento danni nei confronti della Bauli. Giuseppe Stinga, vicesindaco e titolare della delega al Marketing territoriale spiega così la vicenda: “A seguito delle numerose segnalazioni di cittadini, imprenditori ed operatori turistici, abbiamo avviato delle verifiche per rilevare eventuali irregolarità nello sfruttamento del nome di Sorrento. Il limone di Sorrento gode del marchio Igp, su cui vigila un consorzio di tutela: un fiore all’occhiello della produzione agroalimentare della penisola costiera al quale, sebbene non in maniera esplicita, il messaggio pubblicitario sembra rimandare”.

Saccomanni dal ristorante al Parlamento

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Si parlerebbe un presunto comportamento offensivo da parte del ministro Saccomanni nei confronti di Silvio Berlusconi, almeno secondo la versione riportata sulle pagine di Libero dove ha trovato spazio anche una lettera di un cittadino che racconterebbe la sua esperienza di “vicino di tavolo” del ministro dell’Economia:

Buongiorno, sono quasi certo che non pubblicherete questa mia, ma desidero raccontarvi brevemente, con molta amarezza, quanto mi è accaduto. Sabato 9.11.2013 ero a pranzo in un ristorante in Toscana. Accanto al tavolo dove ero seduto con mia moglie, si sono accomodati il ministro Saccomanni, sua moglie ed altre due coppie di loro amici, anch’essi noti. Molto rumorosi, poco discreti è dire poco. Eravamo a pranzo avanzato, quindi per una buona mezz’ora ci siamo dovuti sorbire i loro commenti sulla compagna di Berlusconi e mogli di vari altri politici, tutte le colpe del Pdl e menate varie; il tutto a voce alta e senza discrezione alcuna. Il top è stato quando uno dei suoi amici, a voce alta dice: «Che bello vedere che a Berlusconi gli stanno facendo un c**o come una capanna», e giù risate compiaciute da parte degli altri cinque. Inutile commentare.

Immediata la replica di Brunetta che ha presentato un’interrogazione in Parlamento per verificare se questi fatti  “corrispondano al vero, vista la non smentita, ad oggi, del ministro dell’Economia e delle Finanze; se si ritiene opportuno che un membro del governo si renda protagonista di un fatto cosi’ increscioso, che tende a colpire, ridicolizzare e demolire l’immagine del leader di una delle forze che sostengono il medesimo governo, nonché l’intero partito del ‘Popolo della Libertà” e, di conseguenza, tutti i suoi elettori; quali interventi intenda adottare il presidente del Consiglio, nell’ambito della sua responsabilità in merito alla tutela dell’unita’ dell’indirizzo e politico amministrativo del governo, per stigmatizzare tale comportamento e per impedire che episodi del genere non si verifichino in futuro”, così ha poi concluso Brunetta.

Nessuna relazione! Vittoriana Abate smentisce la love story con Schettino

Francesco-Schettino-Vittoriana-Abate-tuttacronacaNei giorni scorsi, il tedesco Bild aveva ipotizzato una relazione tra l’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino e la giornalista Rai Vittoriana Abate. E ora sono arrivate le smentite: “Non c’è nessuna love story e i miei avvocati stanno già procedendo con querele nei confronti di chi dice il contrario”, ha detto la giornalista che ha spiegato “Sto scrivendo un libro con Schettino”, spiegando di aver realizzato con l’ex comandante della Costa Concordia “un’intervista sabato scorso, andata in onda domenica all’Arena. L’ho fatta a Roma. D’altra parte, nel suo collegio difensivo ci sono due avvocati di Roma”. Per quel che rigaurda l’immagine pubblicata da Bild, che li ritraeva su due ruote: “Sono andata col motorino nello studio dell’avvocato, non ci sono nè effusioni nè atteggiamenti ambigui. Sono una giornalista, incontro i miei interlocutori, ma smentisco qualsiasi tipo di relazione sentimentale o personale con Schettino. Non c’è nessuna possibilità di dimostrare cose assurde come quelle che ho letto. La nostra relazione è puramente professionale ed è legata alla stesura del libro”. Nel frattempo è arrivata una richiesta anche da parte degli avvocati dell’ex comandante, Davide Perrotta e Cataldo Calabretta, “l’immediata rimozione della notizia, divulgata in data odierna, relativa ad asseriti rapporti tra il nostro assistito e la giornalista Rai Vittoriana Abate”. “Gli articoli contestati – dicono i due legali – recano infatti informazioni diffamatorie, gravemente lesive della personalità e dei diritti dei soggetti coinvolti”.

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Da professore normale ad accusato di maltrattamenti agli alunni!

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Fiore Eusani, 64 anni, di  Prata d’Ansidonia, era un professore normale, poi come raccontano i suoi allievi è avvenuta la trasformazione “…con il passare del tempo è peggiorato. Ci diceva “sei stupido, deficiente, str***o”. Un giorno ha chiamato in cattedra un mio compagno, ed è poi ritornato nel banco con la scritta asino in fronte». Così ieri in aula uno degli studenti, oggi ex allievo dell’Istituto statale d’arte «Fulvio Muzi», a L’Aquila, ha definito quell’insegnate che oggi è accusato di maltrattamenti ai danni dei suoi allievi.  Le contestazioni sono molteplici: si va dagli appellativi piuttosto pesanti sia verso i maschi che alle ragazze per arrivare a gesti estremi come strappare dinanzi a tutta la classe i compiti svolti dagli alunni ritenuti errati fino a colpire con l’asticella in legno gli stessi studenti, procurando a una ragazza lividi sulla schiena. L’ex insegnante è accusato anche di aver tirato i capelli a un’alunna «con violenza fino a farla alzare dalla sedia». «Non c’erano motivazioni precise – ha raccontato la teste, invece di rimproverarci usava questi metodi. Ne avevamo parlato con altri insegnanti e infatti Eusani venne sostituito con un altro insegnante».

I fatti si riferiscono all’anno scolastico 2009-2010 e sono stati denunciati dai genitori degli alunni tramite gli avvocati Fabio Alessandroni, Mauro Ceci e Luca Meogrossi che hanno presentato anche delle costituzioni di parte civile. Episodi ieri raccontati in aula dalla studentessa. Durante l’udienza non sono mancate schermaglie tra la difesa dell’insegnate (assistito dagli avvocati Antonello Carbonara e Danilo Iannarelli) alcune parti civili e lo stesso giudice quando i primi hanno tentato di far vacillare l’attendibilità della testimone chiedendo il perché della sua sospensione dall’attività scolastica. L’udienza è stata aggiornata a marzo.

Casa Milan, in mezzo a tanti dubbi e flop avviene il trasferimento. Nuovo inizio?

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Nuova sede per il Milan che cerca un nuovo inizio soprattutto dopo il deludente avvio di Campionato che lentamente si sta trasformando in un’aonia per l’intero team. Tra la panchina di Allegri che trema e Balotelli che guarda oltre i confini italiani alla ricerca di un nuovo club, tutto sembra alla fine di un era. C’è chi l’addio lo ha già dato e sta preparando le valigie come l’ad Galliani pronto a levare le tende nei primi mesi del prossimo anno, ma intanto inaugura i nuovi uffici. Il trasferimento Sport Mediaset lo racconta così:

“…Con il trasferimento di Adriano Galliani nei nuovi uffici, la società rossonera ha dato addio alla storica sede in via Turati per trasferirsi nella nuova in via Rossi, nell’area Portello di Milano, zona Fiera. non lontano da San Siro. La nuova sede si chiama “Casa Milan”, come si può vedere dalla foto scattata all’amministratore delegato rossonero.

Al quarto piano del palazzo, quello riservato alla presidenza e agli alti dirigenti, si trova il nuovo ufficio dell’ad rossonero e un corridoio lo separa da quello di Barbara Berlusconi, praticamente speculare. In mattinata Galliani ha visitato l’intera sede, che ospitera’ circa 120 dipendenti del Milan, dalla sala stampa a quella per i ricevimenti, dalla terrazza alla sala relax.
Fuori e dentro il palazzo che il Milan ha preso in affitto, gli operai sono ancora all’opera per concludere i lavori. Casa Milan entrerà a pieno regime ad aprile, quando sarà attivo il museo della società, che ospiterà anche le coppe fino a ieri conservate nella sala dei trofei di via Turati…”.

Scossa di terremoto nel Modenese

terremoto-emilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.8 nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana alle ore 11.23. L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 5 chilometri, è stato localizzato a Finale Emilia, nel Modenese.

Sentenza prima di sentire la difesa: processo per pedofilia da rifare

processo-tuttacronacaDavide Zago è un 37enne di Limena, in provincia di Padova, docente di Educazione fisica e allenatore con la tessera Figc (Federazione italiana gioco calcio), accusato di violenza sessuale continuata e aggravata su tre bambini di 10, 5 e 4 anni. Il procedimento nei suoi confronti era iniziato il 5 ottobre 2010, alla presenza del gup Sonia Bello. Prima vari rinvii e poi, il 13 novembre 2012, si conclude la discussione delle parti. Come spiega il Mattino di Padova, “alla vigilia della sentenza, Sonia Bello si è assentata dal lavoro per gravi e giustificati motivi. Al suo posto, dopo alcuni mesi, viene applicato il giudice Chiara Bitozzi che, la scorsa estate, eredita una valanga di fascicoli da smaltire. Tra cui quello sul caso di Davide Zago”. A questo punto, nonostante il giudizio abbreviato sia quasi concluso e manchi solo la sentenza, vista la presenza di un nuovo gup “si impone di rifare la discussione e si fissano due udienze. Il 25 ottobre il pm Benedetto Roberti pronuncia la sua (seconda) requisitoria, reclamando di nuovo la condanna a 4 anni e otto mesi. Ieri la parola doveva passare ai legali della parte civile (gli avvocati Roberto De Nicolao e Fabio Greggio) e al difensore (l’avvocato Paolo Marson), poi si attendeva la sentenza del gup Chiara Bitozzi, chiamata a pronunciarsi nell’ambito di un giudizio abbreviato che si svolge ‘allo stato degli atti’ in camera di consiglio (non è pubblico) e consente di ottenere lo sconto di un terzo della pena per legge.” Ma ieri mattina, appena entrata in aula, il giudice ha fatto l’appello, si è alzata in piedi e ha iniziato a leggere la sentenza. Gli avvocati hanno fatto in tempo ad ascoltare l’articolo del codice di procedura che annunciava il verdetto di colpevolezza. Poi l’hanno interrotta. Sia i legali di parte civile, gli avvocati Roberto De Nicolao e Fabio Greggio, che il difensore dell’imputato, il penalista Paolo Marson, le hanno fatto notare di non aver ancora avuto la parola. “Signor giudice, si fermi… Non è ancora stata data la parola alla parte civile e ai difensori”. Il gup si blocca. “Mi scuso. Mi sono sbagliata ero convinta fosse stata completata la discussione… Diamo atto nel verbale che è stata iniziata erroneamente la lettura del dispositivo…” ammette e subito dichiara la propria astensione. Spetterà a un altro gup pronunciarsi perché lei, avendo anticipato la sentenza (di colpevolezza), non ha più la veste d’imparzialità. L’avvocato Marson non nasconde l’amarezza: “È mortificante… Indica la considerazione che può avere l’intervento della difesa tra i giudici. Non vale proprio la pena di pensare a quanto dicono i difensori? Mi spiace che sia accaduto con un giudice che è sempre molto attenta e scrupolosa”. Da parte loro, i genitori di una delle vittime: “Siamo devastati. Sono anni che attendiamo la sentenza e giustizia”. La svista è stata colossale e ora è tutto da rifare.

Quando il flash mob si ispira alle scene cult… l’orgasmo di Sally a New York!

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Ci sono film che sono diventati icone dell’immaginario collettivo, ci sono film che ricolleghiamo invece a nostri ricordi personali, al nostro passato e alla nostra esperienza di vita… poi ci sono le scene cult, quelle che viste e riviste ci fanno ridere, piangere o urlare di paura, quelle in cui l’emozione viene sollecitata a tal punto da sentirci noi stessi parte integrante della scena che scorre sul grande schermo.

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Ecco allora che venti persone si sono date appuntamento al  Katz’s Deli di Manhattan, il famoso ristorante della Grande Mela che fu la location del film ‘Harry ti presento Sally’ per dare vita a un flash mob che ripercorresse la scena dell’orgasmo di Sally, quella incredibile performance di Meg Ryan scritta dalla mitica sceneggiatrice Nora Ephron. La scena è stata preparata dal gruppo Improv Everywhere, che organizza performance collettive.

Una coppia vestita come Meg Ryan e Billy Crystal hanno dato il via al flash mob. Altre 20 donne, arrivate in coppia, si sono unite all’orgasmo collettivo scatenando l’incredulità di turisti e clienti presenti. Anche il personale del ristorante non era stato avvertito ed è rimasto letteralmente a bocca aperta:

Quella segnalazione al Cavaliere chiesta da Ligresti

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Al centro della vicenda ci sarebbe Giancarlo Giannini, ex presidente dell’Isvap con il mandato scaduto ed ecco quindi che Salvatore Ligresti si sarebbe attivato contattando il presidente del Consiglio, allora Silvio Berlusconi, per far ottenere a Giannini l’incarico dell’antitrust. Questo è quanto riportato dal pm di Milano Luigi Orsi nell’avviso   di chiusura indagini nei confronti di Salvatore Ligresti e Giancarlo Giannini, accusati entrambi di corruzione. Giannini, inoltre, deve rispondere anche del reato di calunnia, perché il 18 aprile 2012 ha presentato una denuncia nei confronti degli allora amministratori di fondiaria-sai, accusandoli di ostacolo all’autorità di vigilanza “sapendoli innocenti”.

Secondo quanto riporta La Stampa:

L’ ex presidente dell’Isvap eseguì nei confronti di Fonsai un controllo «tardivo e inefficiente» in cambio della promessa, da parte di Salvatore Ligresti di ottenere, una volta scaduto il suo incarico, «l’incarico di presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato: promessa cui Ligresti faceva seguire contatti con il presidente del Consiglio pro tempore». È quanto si legge nel documento sulla chiusura indagine da parte del pm di Milano Luigi Orsi.

 Nel testo si legge ancora che Giannini con una denuncia in Procura a Milano nell’aprile 2012 «incolpava» del reato di ostacolo all’attività dell’organismo di vigilanza sulle assicurazioni gli allora amministratori di Fonsai «sapendoli innocenti», quando invece fu lui stesso, tra il 2002 e l’agosto del 2010, a disporre «che l’Isvap non effettuasse alcuna ispezione» sul gruppo se non «tardivamente nell’ottobre 2010».

Rivoluzione nella cura di colesterolo e malattie cardiache, ma…

Colesterolo-tuttacronaca

Nuove linee guida, ma soprattutto cancellare i valori di riferimento del colesterolo “cattivo” (LDL) e introdurre l’utilizzo di “specifici fattori di rischio”. Questa rivoluzione diagnostica creerebbe un aumento del numero di pazienti che assumono i farmaci a base di statine, cioè quei farmaci usati nel trattamento del colesterolo in grado di agire su un’enzima che a sua volta converte la molecola (3-idrossi-3-metilglutaril-CoA) in acido mevalonico, un precursore del colesterolo.

I medici americani dovranno rispondere a un formulario di quattro domande per ogni paziente e se solo una delle domande fosse positiva scatterebbe immediatamente il trattamento a base di statine. Le quattro domande formulate dagli esperti dell’American Heart Association e dell’American College of Cardiology sono le seguenti:

  • Il paziente è malato di cuore?
  • Ha il diabete?
  • Ha un colesterolo Ldl (“cattivo”) sopra i 190?
  • Ha un rischio di infarto a 10 anni superiore a 7.5?

L’ultima domanda è riferita anche allo stile di vita del paziente e ha coefficienti che provengono da analisi cliniche che potrebbero indurre un malato ad avere appunto un infarto nei 10 anni successivi e quindi  correlare alcuni fattori con una previsione di rischio che indurrebbe il medico a somministrare statine per prevenire problematiche cardiache future.

Per tutti gli altri, cioè coloro che non hanno problematiche correlate a questo questionario sarà sufficiente modificare la dieta e alcuni stili di vita “Ciò che le nostre raccomandazioni dicono in pratica – ha spiegato il presidente del comitato che ha approvato le indicazioni Neil Stone – è che non importa solo abbassare il colesterolo ma anche ‘come’ si riesce a farlo”.

Quali sono i pro e i contro?

Sicuramente un’analisi più approfondita delle cause da cui deriva il colesterolo, ma dall’altra parte ci potrebbe essere anche un uso più diffuso di farmaci che non sono esenti da effetti collaterali, che in alcuni soggetti, possono dar origine anche a patologie gravi quali:

  • Un incremento dei livelli delle transaminasi
  • Miopatia e Rabdomiolisi
  • Aumentato rischio di insorgenza di diabete mellito nelle donne in menopausa

O anche fastidi più lievi, ma comunque rilevanti come:

  • Cefalea
  • Dispepsia e Nausea

Quel misterioso cerchio apparso sull’erba nel Padovano

cerchio-erba-tuttacronacaMario Bellucco è un pensionato di 74 anni che dove vive, a Mezzavia, una frazione di Due Carrare, nel Padovano, tutti considerano una persona seria e affidabile. E che non crede ai marziani. Eppure qualche sospetto gli è venuto quando, nel terreno adibito a frutteto, si è visto apparire un misterioso disegno nel terreno: un cerchio perfetto del diametro di sette metri. “All’inizio credevo che fosse stato mio cognato, dal momento che di mestiere fa il geometra, ma appena l’ho chiamato a vedere anche lui è rimasto stupito. Lì per lì abbiamo pensato persino che fosse uno scherzo degli operai che in quei giorni ci stavano facendo dei lavori, ma loro non sono stati. Insomma, proprio non so spiegarmelo, c’è chi dice che sia un fungo, ma un fungo di sette metri così perfetto io non l’ho mai visto”. Il mistero s’infittisce perché, stando al racconto che Bellucco ha fatto al Mattino di Padova, la terra scavata dal cerchio aveva uno spessore di circa trenta centimetri e un colore tendente al rossastro. “Non credo agli ufo o a cose strane, ma ripeto che non so spiegarmi quella figura così perfetta e persino colorata. Abbiamo portato un campione di terra ad analizzare e a questo punto siamo curiosi di sapere cosa sia. Di certo prima lì non c’era niente, perché guardo sempre il frutteto e me ne sarei accorto”. Così ricorda il giorno della scoperta: “Avevo sentito dei forti rumori provenienti dal giardino ma pensavo che fossero gli operai impegnati a ristrutturare una parte delle mia casa. Quando sono uscito, non ho visto nessuno. Se non un perfetto cerchio dal diametro di sette metri sul prato. L’erba aveva assunto un colorito diverso dal verde circostante. Sembrava che il “tondo” fosse stato riempito di un’ocra smagliante. Né il più bravo dei geometri, né il più abile dei verniciatori sarebbero sicuramente stati in grado di compiere un’opera del genere”.

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Alla Juve resta Pirlo o arriva Xabi Alonso?

pirlo-juve-tuttacronacaResta o non resta? La Juve ha deciso di attendere la risposta fino all’inizio della primavera, non oltre. E’ questa la strategia che la società bianconera ha deciso di adottare con Andrea Pirlo: proporrà il rinnovo, se il giocatore non dovesse dare una risposta, si mirerà a Xabi Alonso, a sua volta con il contratto in scadenza a giugno 2014 ma due anni più giovane del regista bresciano. Con il centrocampista basco la trattativa è già avviata e l’accordo non è lontano. Per quel che riguarda il madridista, molto dipende anche da quello che accadrà nei prossimi mesi, ossia se il Real Madrid, che ha nel mirino Gundogan, deciderà di proporgli un nuovo contratto o meno. La Juve ha comunque iniziato a sondare il terreno e sembra che la trattativa non presenti particolari difficoltà. Bisogna comunque attendere, innanzitutto, la decisione di Pirlo, chiamato a vagliare le tentazioni europee. Se lui dovesse partire, però,  Xabi Alonso sarebbe l’ennesimo colpo a costo zero dell’era Marotta.

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