Nel Consiglio regionale del Piemonte… si sventolano i boxer

boxer-regione-consiglio-tuttacronacaContinuano le polemiche nell’aula del Consiglio regionale del Piemonte a causa dei rimborsi spese del presidente. Lo scorso sabato erano stati raccolti in piazza degli scontrini tra i cittadini, che erano stati invitati a chiedere a Roberto Cota rimborsi “facili”. Oggi, in apertura di seduta, il capogruppo del M5S Davide Bono non solo ha mostrato gli scontrini raccolti, ma ha sventolato anche un paio di boxer affermando: “Io, presidente, le ho portato un po’ di scontrini e anche un paio di mutande”. Cota si è limitato a mormorare “calma, calma”. La seduta è stata brevemente interrotta per riprendere subito dopo con l’intervento del governatore piemontese.

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“Giustizia per Joele”: la truffa che specula sulla morte del 19enne

joele-leotta-tuttacronacaE’ stato massacrato di botte lo scorso ottobre a Maidstone, nel Kent, dove si era trasferito da pochi giorni per costruirsi un futuro, il 19enne Joele Leotta. E ora c’è chi specula su quella tragedia. La truffa organizzata prevede la vendita online di braccialetti tricolori con la scritta “Giustizia per Joele” con il ricavato che dovrebbe servire per sostenere i genitori e pagare parte delle spese legali, oltre che per il rimpatrio del feretro. Ma la madre Patrizia Leotta dichiara: “Io di questa iniziativa non ne so proprio niente, non mi risulta nulla del genere”, senza aggiungere altro. E ad essere all’oscuro del fatto sono anche gli altri familiari e gli amici di Joele. Il promotore della raccolta fondi sarebbe un sedicente cugino inglese del ragazzo italiano che in Facebook spiega: “Lui era venuto in Inghilterra per imparare la lingua e lavorare. Era qui da meno di due settimane quando è stato attaccato. Purtroppo ha perso la vita. Chiediamo di manifestare il proprio sostegno acquistando bracciali con i colori italiani con incise le parole ‘Giustizia per Joele'”. Come spiega Il Giorno, il costo del prodotto è di un pound, più il prezzo della spedizione di due euro e mezzo, da versare tramite il sistema Paypal. Parrebbe ne siano già stati piazzati alcune centinaia. Chi gestisce l’affare tuttavia non sembrerebbe affatto britannico, almeno dal linguaggio che utilizza, sebbene sostenga di essere figlio di papà inglese e mamma italiana. Ma non solo: sembra che l’autore della truffa non conosca nemmeno il giovane lecchese assassinato né la brutta vicenda che gli è costata la vita. Quello che fa, insomma, è usare foto che si trovano in rete per dimostrare un legame che probabilmente non c’è: una parentela con Joele. Sempre sempre sul social blu specifica che il denaro raccolto andrà a beneficio dei volontari di un’associazioni che si occupano dei congiunti delle vittime di omicidio. “Il resto invece verrà versato ai genitori di Joele in Italia”. I quali però tuttavia garantiscono di non conoscerlo. Per quello che riguarda la salma, venerdì il coroner del Kent avrebbe rilasciato agli inquirenti il nulla osta per il rilascio e Joele potrebbe quindi tornare a casa nel giro di pochi giorni, una volta organizzato il viaggio.

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A spasso sulla statale, due suini rivoluzionano il traffico a Vasto!

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Ora di pranzo e gli automobilisti che stavano percorrendo la statale 16, all’altezza di Vasto, nel Chietino, si sono trovati di fronte due suini che passeggiavano indisturbati in una bella giornata di domenica. Così sono stati immediati gli scatti effettuati dagli automobilisti che hanno immortalato la coppia di maialini a passeggio, per nulla spaventata dal traffico dell’Adriatica. A San Tommaso, poco prima della stazione ferroviaria, vicino al Palace Hotel, in molti hanno fermato le auto e, scesi, hanno scattato foto a decine scambiandosi commenti: «A forza di parlare di porcellum – ha detto compiaciuta una signora – doveva venire il loro momento». I due maialini poi hanno attraversato la nazionale e si sono diretti verso i campi, una fuga congeniata a in tempo utile prima di finire sul tavolo natalizio?

 

La finanza sorride a Renzi, giù lo spread, stop alla caduta del Pil. Ancora yuppies?

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Svolta nel Pd? Sicuramente svolta nella finanza che almeno come primo impatto lancia un segnale forte: Renzi piace. Il nuovo segretario come sostiene il Il Giornale non è sostenuto dai tradizionali poteri forti come Fiat. Eni e Mediobanca ma da imprenditori del calibro di Diego della Valle. Se forse è ancora presto per capire dove effettivamente il sindaco di Firenze ormeggerà la sua nave, è anche che il “nuovo Tony Blair” come è stato soprannominato dal Financial Times sicuramente non potrà essere disgiunta dalla finanza. Come rileva ancora il Giornale:

“Non è un caso che proprio D’Alema abbia evocato l’ esta­blishment finanziario come uno dei sostegni di Renzi”.  

E ancora sul quotidiano di proprietà di Silvio Berlusconi si legge:

Il contesto finanziario di Ren­zi è un altro: è quello del grande capitale internazionale, dei fondi d’investimento e dei ma­nager multinazionali. Un mon­do del quale il gestore di Alge­bris Davide Serra, uno dei con­siglieri finanziari di Renzi, non è che una spia illuminata per in­dicare ben altri capitali. Men­tre manager come l’ad delle Ge­nerali Mario Greco (pubblica­mente lodato per il lavoro che sta facendo a Trieste), o come il capo di Luxottica Andrea Guer­ra ( new entry 2013 alla Leopol­da) rappresentano l’essenza del passaggio dal capitalismo familiare o di relazione a quel­lo di mercato. In linea con quanto sostiene Diego Della Valle, rottamatore dei salotti buoni del Corriere e di Piazzet­ta Cuccia che, anche da presi­dente della Fiorentina, sta tut­to dalla parte di Renzi. Il rappor­to con questi signori apre le strade verso la grande finanza occidentale, quella a stelle e strisce in particolare, dove Ren­zi ha e vuole avere i maggiori contatti. E dove intende far va­lere presto le sue ragioni, come ha dimostrato impugnando pubblicamente la polemica sull’allarme rating lanciato da Standard & Poor’s sulle Gene­rali dell’amico Greco.
Si capisce che è una musica ben diversa da quella suonata fino a poco fa dalle parti del Pd. A cui, prima come Pds, poi co­me Ds, sono addebitate una se­rie di débâcle : si va dalla razza padana che nel 2000 ha lancia­to l’Opa su Telecom dando il via al declino del gruppo; al rap­porto incestuoso tra enti locali e banca in quel del Monte dei Paschi di Siena; fino al polmo­ne finanziario delle coop che ha prodotto nel 2005 il fallimen­to Unipol-Bnl, mentre in que­ste ore cerca di portare a termi­ne un’operazione, la fusione con Fonsai, dalle cui carte usci­te dalla procura di Milano emerge più di un particolare in­quietante.

Renzi è quindi figlio di quella generazione nata nel mito degli yuppies e lontano dagli hippies? Sicuramente, come tutta la generazione dei 35/40 enne di oggi, Renzi ha vissuto di riflesso il mito dei giovani rampanti, dei broker senza scrupoli e di quell’economia anni ’80 che scopriva, forse anche ingenuamente, la speculazione a ogni costo. Ma poi Renzi, ha anche vissuto, la bolla economica, la crisi finanziaria e quel sogno infranto della finanza speculativa. Non ha caso è anche padre di quel ritorno alla green economy, di uno stile salutista (lo abbiamo spesso visto a  cavallo sulla bici o a piedi impegnato nella maratona), con l’occhio che guarda alla banda larga e alle eccellenze del nostro Paese.

Matteo Renzi, appartiene a quella generazione che ha davvero due anime spesso in contrasto tra di loro, che quando riescono a trovare un’armonia, può dar vita a progetti che riescono a marciare tra l’innovazione e la sostenibilità.

Non può essere un caso che nella terra delle coop, l’Emilia Romagna, nelle primarie per gli iscritti al Pd del 17 novem­bre Gianni Cuperlo avesse vin­to con percentuali dal 42 al 46%.Forse era anche l’estrema difesa di un sistema di interessi economici che si sentiva mi­nacciato. Ma Renzi sembra aver deciso: per parlare di fi­nanza non si telefonerà più a Bologna, ma si chiamerà Trie­ste. 

 

Il simbolo della crisi: la donna che vive nel sottosuolo

donna-sottosuolo-tuttacronacaIn Cina la 68enne Quan Youzhi ha vissuto per 20 anni sue metri sotto il livello del suolo e ora la sua storia è diventata il simbolo della crisi e del declino del sistema dell”assistenza sociale. La donna, che non ha un lavoro, viveva a Pechino, nel quartiere di Chaoyang, in un piccolo spazio di tre metri per tre. Per sopravvivere, raccoglie bottiglie di vetro dai cassonetti per poi rivenderle, guadagnando 20 yuan al giorno, poco più di 2 euro. Ora che le autorità le impediscono di continuare a vivere nella sua casa sotteranea lei, madre di due figli, un 40enne e un 30enne, preferisce rimanere una clochard. ”Anche mio marito vive per strada. I miei figli non li vedo da tempo e io me la cavo anche così. Quel poco che basta per farmi andare vanti”. La notizia è stata commentata sia dai docenti di scienze politiche chee dai ricercatori dell’accademia cinese di studi sociali e ha dato vita a un duro dibattito contro le politiche del governo locale che, secondo molti, farebbe poco o nulla per aiutare le centinaia di persone anziane senza un tetto.

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Freedom-Ship: la città galleggiante sempre in movimento

freedom-ship-tuttacronacaSembra aver ritrovato vitalità il progetto per la città galleggiante Freedom-Ship. Si tratta di una nave lunga 1.6 km che viaggerà perennemente intorno al mondo e che sarà in grado di ospitare 50mila persone, perlopiù miliardari residenti. Il progetto della città mobile, che era nato nei primi anni 2000 salvo poi essere abbandonato alla fine della scorsa decade, ha lo scopo di rivoluzionare il concetto di viaggiare per lavoro o di lavorare viaggiando. In questi giorni è stato ripresentato, in una nuova versione. Spiega il nuovo mentore, Roger Gooch, che l’intento è di trovare “50 mila persone interessate in un bacino di utenza di 3 miliardi”, anche se si dice fiducioso di riuscire a trovarne almeno il triplo. Costo dell’operazione, 10 miliardi di dollari (7-8 miliardi di euro).

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Forconi: “marcia su Roma” in stand-by

forconi-tuttacronacaSono iniziate ieri le proteste del Movimento dei Forconi e mentre proseguono uno dei leader, Mariano Ferro, smentisce al momento l’ipotesi di una manifestazione nazionale nella Capitale, affermando che “Non è il momento della ‘marcia su Roma’”. E spiega: “Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l’adrenalina degli italiani”. Per quel che riguarda la guerriglia di ieri, Ferro l’ha attribuita a “quattro scalmanati, la stragrande maggioranza era pacifica”. Le manifestazioni dovrebbero durare cinque giorni, ma sarà importante attendere di vedere cosa accadrà domani, quando si voterà per la fiducia al governo guidato da Enrico Letta: “Se i politici non andranno a casa e domani sarà votata la fiducia al governo Letta, ci sarà un’azione eclatante non violenta a Roma e forse in altre città: non ci arrendiamo” ha detto Danilo Calvani, uno dei coordinatori del movimento “9 dicembre”.

Buddy Lego: i Bros catapultati nel mondo dei mattoncini

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Creatività, tecnica e tanta pazienza, questa la base per realizzare il remake dei Blues Brothers attraverso i mattoncini. Il buddy Lego, vero e proprio atto d’amore nei confronti di un film cult degli anni ’70, non è l’unico, ma sicuramente il più memorabile visto che la scena è di quelle davvero mitiche: l’inseguimento dei Blues Brothers all’interno del centro commerciale.

Questo il video che catapulta Jake ed Elwood nel mondo Lego:

Questa la scena originale del film:

 

L’incredibile schianto con il Base Jumping! VIDEO

thayer-healy-tuttacronacaUna vertebra fratturata più altre ossa rotte, cinque punti in un occhio e sei sul mento. E’ questo il risultato di un volo col base jumping di Thayer Healy. L’uomo ha filmato il suo incredibile schianto con la telecamera presente sul caschetto e il video è finito in rete, a dimostrazione del fatto che è vivo per miracolo. Thayer si era lanciato da una parete di Moab, nello stato dello Utah, ed è terminato contro una roccia prima per poi finire la sua corsa con una rovinosa caduta a terra. Scopo del base jumping è lanciarsi nel vuoto da varie superfici, spesso naturali. Nel filmato si vede come, mentre sta per aprire il paracadute, il corpo di Healy ruota, probabilmente a causa del vento, girandosi verso la parete rocciosa che va a colpire con forza. Poi la discesa fino allo schianto finale.

“Juve, scusa ma ti batto”: Felipe Melo pronto per la sfida Champions

melo-galatasaray-tuttacronacaFelipe Melo parla a Tuttosport della partita che questa sera il suo club disputerà contro la sua ex-squadra: vuole battere la Juve per ottenere il passaggio agli ottavi in Champions League, ma non c’è alcun desiderio di rivalsa. “Sarà una partita molto difficile e troppo importante per noi e per il nostro futuro in Champions. Siamo consapevoli di questo e quindi siamo carichi e concentrati come lo siamo stati finora. La partita contro la Juventus sarà normale. O meglio: non sarà speciale per il fatto di avere giocato lì. Sarà un match come tutti gli altri. Sappiamo di essere tosti e di avere la possibilità di poter battere i bianconeri, ma sappiamo anche che la Juventus è troppo forte sia come collettivo, sia a livello di singoli”. Il giocatore, così come aveva sottolineato Mancini, conta sul calore del pubblico di Istanbul: “Giocheremo in casa e davanti ai nostri tifosi che ci daranno una grandissima mano. La cosa più importante da fare sarà quella di correre e lottare più di loro, perché i bianconeri hanno maggiore qualità e quindi solo così potremo vincere questa partita. Nella prima partita in casa contro il Real Madrid, nei primi 50′ abbiamo giocato meglio di loro e dimostrato di essere più forti, potevamo segnare 3 o 4 volte ed invece abbiamo perso 6-1. Abbiamo pagato un calo di concentrazione e questo non dovrà succedere contro la Juventus”. Per quel che riguarda l’avventura non felice con il club binaconero: “Non rimpiango nulla. Nemmeno che la Juve abbia cominciato a vincere dopo la mia partenza. Anzi, dopo che sono andato via pure io ho vinto tutto quello che si poteva vincere qui in Turchia e sono stato anche eletto miglior giocatore del campionato. Sono felice vedendoli di nuovo ai livelli di un tempo: negli ultimi due anni hanno conquistato due scudetti e due Supercoppe italiane e sono certo che vinceranno il titolo ancora perché sono i più forti. Se lo meritano i giocatori e pure i tifosi”.

L’Audi che si chianta contro la fermata dell’autobus: è ancora mistero!

donna_travolge_pedoni_tuttacronacaE’ finalmente stato preso il pirata che lo scorso sabato aveva travolto cinque persone a una fermata Atac al Prenestino, a Roma. Si tratta di una romena di venticinque anni che ora si trova agli arresti domiciliari ed è la stessa donna da cui era andato, a Bagni di Tivoli, il giovane italiano che ha denunciato il furto della spider (intestata al padre) un’ora e mezzo dopo l’incidente di sabato. A quanto sembra, i due avevano una storia iniziata qualche setimana fa. La donna, immigrata che non avrebbe la patente, è stata rintracciata ieri sera e portata in un ufficio della Municipale: “Ero io alla guida – ha detto – La macchina me l’ha prestata il mio ragazzo: mi ha dato le chiavi e ho voluto fare un giro. Dopo il botto, sono scappata per la paura”. Ciò non toglie che restano delle zone d’ombra nella vicenda. Ora gli uomini del reparto operativo del Gruppo Sicurezza Urbana della Municipale vogliono capire quale sia stato il ruolo del figlio del proprietario dell’Audi. Al momento, l’ultima certezza sembra essere che il giovane non fosse a bordo, ma ancora ci si chiede perchè il ragazzo, figlio di un professionista di Sacrofano, abbia prestato un’auto così costosa a una persona conosciuta da poco e si sarebbe deciso in quattro e quattr’otto a coprirla denunciando un furto mai avvenuto. Come Spiega il Messaggero, la Municipale ade esempio si chiede se sia credibile che una persona se ne resti buona buona a Bagni di Tivoli, una dozzina di chilometri dal Prenestino, mentre la ragazza se ne va a spasso chissà dove con il bolide del padre di lui? Non c’è qualche spiegazione più logica? I vigili si stanno chiedendo se il giovane, magari da un’auto che seguiva la “TT”, non abbia assistito allo schianto, da cui il panico e l’idea di rientrare a Bagni di Tivoli inscenando un furto. Ma ovviamente è tutto da vedere. L’unica cosa certa e che il ragazzo è stato denunciato per simulazione di reato. La romena invece è accusata di lesioni, omissione di soccorso e guida senza patente. Il magistrato, dopo averla fatta sentire dalla Municipale, ha deciso di metterla ai domiciliari. C’è poi il giallo dei passeggeri sull’Audi, un uomo e una donna, e non sono ancora stati rintracciati. Lei, italiana, subito dopo l’incidente è entrata in una pizzeria a taglio di via delle Palme, a Centocelle, dove è stata notata: “Diceva: Oddio che abbiamo fatto! – dice un testimone – e si guardava in uno specchio per vedere se era ferita al viso”.

Twitter “brucia” lo scoop del New York Times!

newyorktimes-tuttacronacaUno scoop, quale sogno più grande per un giornalista e per la testata che lo presenta? Il New york Times aveva tra le mani un dato inedito, quello della presenza di circa 280 bambini tra i senzatetto della Grande Mela. L’inchiesta di Andrea Elliott aveva richiesto settimane di conteggi e accertamenti e il quotidiano prevedeva di pubblicare la notizia con grande risalto. Ma a questo punto arriva l’autogol, come spiega La Stampa:

Il capo del servizio politico nella redazione di New York Carolyn Ryan – in procinto di essere nominata capo della redazione di Washington – cede alla tentazione di scrivere su Twitter che “una storia sensazionale” sta per essere pubblicata. Da quel momento inizia su Twitter una “caccia allo scoop del Nyt” che vede impegnate dozzine di persone, reporter di altre testate e gente comune, fino a quando Andrew Kaczynski di “BuzzFeed” annuncia di aver “trovato la notizia che tutti cercano”. Il merito, o la responsabilità, è del “Las Vegas Sun”, un quotidiano legato da accordi editoriali con il “New York Times”, che mette inavvertitamente lo scoop di Elliott online bruciando sul tempo il giornale diretto da Jill Abramson. Appena la redazione del “Las Vegas Sun” si accorge dell’errore fa pubblica ammenda, togliendolo dal web con tanto di scuse all’autore ed al “New York Times”. Ma oramai è tardi. Lo scoop frutto di tanto e duro lavoro è stato bruciato. Da un autogol via Twitter.

Petkovic addio! Le ultime partite dell’allenatore: chi arriva alla Lazio?

Vladimir-Petkovic-tuttacronacaLotito ha deciso di esonerare il suo allenatore, Vladimir Petkovic. L’allenatore resterà sulla panchina della Lazio solo per altre due gare, al di là dei risultati nelle prossime sfide di campionato e in quella contro il Trabzonspor. Il rapporto tra il ct biancoceleste e la dirigenza ormai si è incrinato definitivamente e al suo posto potrebbe arrivare Mimmo Di Carlo, che traghetterà la squadra fino a giugno, in attesa che Yakin si liberi dal Basilea.

Commemorazione per Nelson Mandela: il suo popolo si riunisce per lui

nelson-mandela-funerali-tuttacronacaQuesta mattina, alle 6 ora locale, le porte del Fnb Stadium di Johannesburg, nei pressi di Soweto, sono state aperte. Proprio qui oggi si svolgerà una grande commemorazione per Nelson Mandela. Per l’occasione, saranno presenti una novantina di leader mondiali, tra cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente del Consiglio Enrico Letta. Lo stadio, che contiene quasi 100mila persone, si sta pian piano riempiendo. Il premier italiano, già atterrato in Sud Africa,  ha detto che Nelson Mandela è stato “un riferimento per tutta l’umanità” e ha aggiunto: “Per me è un dovere essere qui”. Ma la folla si sta assiepando anche all’esterno degli altri stadi della metropoli e delle principali città, dove le autorità hanno allestito maxi schermi per trasmettere in diretta la cerimonia in ricordo di Mandela. I primi canti dagli spalti del Fnb Stadium intanto sono iniziati, sotto un cielo grigio e nuvoloso. Molti elicotteri stanno sorvolando l’area. Mercoledì la salma di Tata, il “grande vecchio”, come viene affettuosamente chiamato Mandela nel suo Paese, sarà esposta per tre giorni a Pretoria. I funerali solenni si svolgeranno il 15 dicembre a Qunu, il villaggio natale del grande leader, nella provincia di East Cape.

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“Bell’addormentato” in volo: rimane chiuso dentro l’aereo

express-jet-tuttacronacaDisavventura in viaggio per Tom Wagner, partito da Lafayette, in Louisiana, per recarsi a trovare la sorella in California. L’uomo si è addormentato a bordo dell’aereo sul quale si trovava e quando si è risvegliato, al freddo e al buio, ha scoperto che il velivolo era già stato parcheggiato nell’hangar. Accortosi di quanto accaduto, l’uomo ha chiamato la fidanzata che a sua volta ha allertato la sicurezza dell’aeroporto, che ha liberato Wagner. “Quando ho chiamato la mia fidanzata per raccontarle tutto, credeva che fossi impazzito”, ha raccontato lo sfortunato viaggiatore. L’aereo si era fermato a Houston, dove doveva fare scalo, e lui non ha preso il volo che lo avrebbe portato in California. La compagnia aerea coinvolta, la ExpressJet, si è scusata e lo ha risarcito con i due “regali”, una notte pagata in albergo, a Houston, e un buono da 250 dollari dopo averlo lasciato chiuso nell’aereo, vuoto e abbandonato.

Protesta dei Forconi: a Torino si va avanti

Forconi-tuttacronacaLa protesta dei Forconi prosegue e nel Torinese i presidi del movimento proseguono. Nel capoluogo sono ancora presenti i blocchi di piazza Derna e piazza Pitagora, nella zona nord e sud della città.  Piccoli presidi si sono formati, lungo la tangenziale che oggi è interamente percorribile, fuori dallo svincolo Collegno-Pianezza, sulla circonvallazione di Avigliana e su quella di Pinerolo, con disagi per il traffico. Si tratta di trattori e camion che viaggiano a passo d’uomo. Ma anche a Imperia la protesta continua, con i manifestanti che hanno bloccato lo svincolo di Imperia Est dell’Autostrada dei Fiori, come nel pomeriggio di lunedì. Dei blocchi sono stati segnalati anche in vari punti della città ligure. Per quel che riguarda Savona, questa mattina le forze dell’ordine hanno allontanato i manifestanti che bloccavano il traffico sulla via Aurelia, nei pressi della Torretta. “La manifestazione ha superato i limiti della libertà di protesta – ha detto il prefetto savonese, Gerardina Basilicata – interferendo con la vita dei cittadini. E’ durata troppo a lungo e ha avuto forme intollerabili”. A Genova, infine, i manifestanti si stanno concentrando in zona Corvetto ed è possibile che un nuovo corteo sfili nelle vie della città.

In manette Chianese, l’inventore del traffico illecito dei rifiuti

la-terra-dei-fuochi-tuttacronacaE’ finito in manette il 62enne Cipriano Chianese, imprenditore legato al clan dei Casalesi. Sono stati gli uomini della DIA ad arrestare colui che ha inventato e gestito il traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. Chianese, portato in carcere mentre già si trovava ai domiciliari, è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti, la Mary Trans, attiva nel trasporto di persone e di rifiuti solidi urbani e speciali. Assieme a lui, è stato arrestato anche il suo collaboratore Carlo Verde, 37 anni. Stando alle indagini, l’avvocato-imprenditore riuscì a portare la ditta di trasporti nelle mani di suo fratello Francesco, nel dicembre del 2005. Chianese è stato il primo a essere rinviato a giudizio, in Italia, negli anni 90 per disastro ambientale ed avvelenamento delle falde acquifere. Ad aprile, per ordine del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, gli sono stati confiscati beni per 82 milioni di euro, che erano stati sequestrati nel dicembre del 2006. Nel suo curriculum appare anche un ordine per un omicidio, che ha commissionato per un milione di euro. La vittima designata era un magistrato della Dda di Napoli che stava indagando sul suo conto. Lo rivela la persona che fu incaricata dell’assassinio, nel frattempo diventato collaboratore di giustizia. Al pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo Verde.

“Il segreto di un’educazione efficace …

educazione-tuttacronaca… è convincere ogni allievo a imparare da sé, invece di istruirlo cercando di inculcargli una conoscenza stereotipata.”

-Robert Baden-Powell- (su The Scouter, 1912)

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