Maroni si rottama? A Natale largo ai giovani!

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Un Maroni che si rottama e non pensa più di rimanere al comando della Lega, ma di lasciare il partito ai giovani. Vuole un congresso federale entro Natale e da lì uscirà il nome del suo successore.  “Penso sia arrivato il momento di fare il passaggio delle consegne”, ha spiegato, a favore “di giovani rampanti”.

Intervistato da Vittorio Feltri, Maroni ha detto di voler dedicarsi a fare il governatore in Lombardia a tempo pieno. “Voglio accelerare i tempi” del congresso, ha aggiunto, spiegando di voler i suoi pronti alle sfide elettorali di primavera, europee e amministrative. “Abbiamo tanti giovani rampanti”, ha detto citando Flavio Tosi, Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Roberto Cota. Ma le preferenze di Maroni sono note e il governatore le ha confermate. A chi chiedeva se avesse un candidato, ha risposto: “Deciderà il congresso, anche se la rosa personalmente la ridurrei a due, Tosi e Salvini”. Un’investitura a tutti gli effetti. Tra il sindaco di Verona e il segretario lombardo della Lega la sfida è destinata a farsi sempre più accesa.

Maroni ha parlato poi anche della politica del governo: “Io non sono contrario alla cancellazione dell’Imu ma ricorderei a Berlusconi e al Pdl che avevano promesso anche di restituirla, l’Imu. Quindi questo decreto non è stato un trionfo”. E poi: “Quel decreto “non ha copertura finanziaria e non si può abolire l’Imu e reintrodurlo l’anno prossimo con un altro nome come hanno fatto”. La tassa sulla casa non è stato l’unico argomento su cui Maroni ha tirato in ballo direttamente Berlusconi. Maroni ha criticato il Cavaliere per aver firmato i referendum radicali sull’immigrazione. “Domani lo chiamerò – ha anticipato Maroni – per chiedergli che cosa è successo ieri. Mi ha sorpreso che Berlusconi abbia firmato per il referendum che abolisce il reato di immigrazione clandestina e interviene sulla Bossi-Fini: sono leggi che abbiamo fatto noi quando lui era presidente del Consiglio.
Quindi o glielo hanno spiegato male o mi viene da pensare che non l’abbia letto bene: se invece sarà così sarà chiaro che gli unici che si oppongono all’immigrazione clandestina sono quelli della Lega”.

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Belen e Stefano: acrobazie in spiaggia

belen-stefano-acrobazie-tuttacronacaFormentera spiaggia ideale… per le acrobazie! O almeno sembrano pensarla così i promessi sposi Belen Rodriguez e Stefano De Martino che si sono sbizzarriti in figure acrobatiche sulla morbida sabbia dell’isola. L’ex ballerino di Amici si e’ lanciato in una lunga serie di salti mortali mostrando il suo fisico atletico mentre la showgirl argentina ha messo in campo la sua sensualità.

Il campionato alla seconda prova: tutti i risultati

Campionato-di-calcio-tuttacronacaDopo i tre posticipi, due ieri (Chievo-Napoli terminato 2-4 e Juve-Lazio finito 4-1) e uno oggi (Roma-Verona, 3-0), questa sera alle 20.45 è stato il turno delle squadre di Serie A di affrontarsi per la seconda giornata di campionato.

Bologna-Sampdoria: Al Dall’Ara la Samp si è portata in vantaggio al 25′: destro dalla lunga distanza non irresistibile di Gabbiadini che Curci respinge goffamente, la sfera arriva Eder che da due passi insacca. Ci pensa Moscardelli ad annullare le distanze con un pareggio che arriva al 41′: tiro-cross di Diamanti da posizione angolata, Da Costa respinge in qualche modo, arriva il numero 10 che da distanza ravvicinata realizza: 1-1! In questo primo tempo meglio il Bologna, con la Samp che è stata fin troppo guardinga. Al 19′ della ripresa il Bologna passa in vantaggio grazie a un cross di Garics e splendida sforbiciata di Kone: 2-1! Al 26′ arriva il pareggio della Sampdoria grazie a una punizione di Gabbiadini molto angolata, imprendibile per Curci: 2-2! La Samp è pericolosa fino all’ultimo minuto ma, dopo 4′ di recupero, la partita termina in parità.

Catania-Inter: Sono i nerazzurri a passare in vantaggio al 20′ allo stadio Angelo Massimino in terra siciliana. Jonathan sulla destra punta e supera Monzon nell’uno contro uno, poi il brasiliano è lucido a vedere Palacio nell’area piccola che deve solo appoggiare di sinistro. 0-1! Al termine del primo tempo, la partita resta comunque aperta, viste le continue minacce dei padroni di casa alla porta di Handanovic. Il Catania si sforza ma all’11’ del secondo tempo l’Inter raddoppia: Palacio è abilissimo a crearsi spazio sulla destra e a crossare perfettamente per Nagatomo, che in tuffo di testa supera Andujar. 0-2! Al 36′ tris dell’Inter: progressione di Alvarez, che s’invola verso l’area e poi incrocia benissimo di sinistro. Il pallone fa sponda sul palo e finisce dentro: 0-3! Grande prova di forza dei nerazzurri, che raggiungono il gruppo di testa a punteggio pieno, su un campo ostico.

Atalanta-Torino: All’Atleti Azzurri d’Italia il primo tempo termina a reti inviolate, ma con la parita che resta aperta visto l’equilibrio che si è visto in campoi. I padroni di casa sono partiti forte arrivando a sfiorare in un paio di occasioni il goal. In seguito sono saliti i granata, creando azioni pericolose e cogliendo anche una traversa con Darmian. Bisogna aspettare il 12′ della ripresa perchè la situazione si sblocchi: su punizione dalla tre quarti battuta da Cigarini, una gran mischia a centro area favorisce Stendardo, che prontamente insacca. 1-0! Arriva al 36′ il raddoppio dell’Atalanta grazie a Lucchini: 2-0! Dopo tre minuti di recupero, termina l’incontro cun la vittoria della squadra di casa.

Genoa-Fiorentina: Inizia un po’ a rallentatore la Fiorentina ma non ci impiega molto a rompere il ghiaccio: al 10′ arriva la rete di Aquilani che riceve l’angolo di Borja Valero: la palla rimbalza sul limite dell’area piccola e il giocatore è tutto solo e libero di colpire di testa. Perin non può nulla, ma Lodi è colpevole di non aver coperto. 4 minuti e Rossi raddoppia calciando di prima intenzione da fuori area. Il tiro di pepito è angolato ma Perin pasticcia e deviando la palla nella propria porta. Al 40′ arriva il bellissimo gol di Mario Gomez che devia sottoporta da centravanti puro un ottimo cross di Pasqual. Il primo tempo termina 0-3. Alla ripresa, il Genoa prova ad accorciare le distanze: all’8′ grandissimo gol di Gilardino, che colpisce di destro incrociando sul palo lontano un lancio dalle retrovie di Matuzalem. La reazione dei viola è immadiata: con un’azione tutta di prima Valero, Aquilani Rossi si riporta sopra di tre reti. Al 15′, dopo che Gilardino è stato atterrato in area, Lodi realizza il rigore: 2-4! Al 48′ anche Gomez realizza un rigore: la partita termina 2-5!

Udinese-Parma: E’ la squadra di casa che, dopo 11 minuti di gioco, passa in vantaggio allo stadio Friuli. A siglare la rede Badu: il Ghanese sfrutta un rimpallo con Cassani su assist di Muriel, ma anche Di Natale e Muriel arrivano più volte alla conclusione. Nei primi 45′, il Parma è riuscito a creare un’unica azione pericolosa, quando Amauri ha colpito la traversa. Nella ripresa, al 27′, arriva il raddoppio dell’Udinese: punizione perfetta di Maicosuel che disegna sulla coscia del difensore francese la palla del 2-0! Cassano accorcia le distanze al 37′ e riporta il Parma in partita: cross dalla destra di Rosi che trova la testa del numero 99 liberissimo: 2-1! Al 44′ l’Udinese chiude definitivamente la partita grazie a un rigore realizzato da Muriel: 3-1 e secondo successo consecutivo per i bianconeri.

Milan-Cagliari: Un primo tempo quasi a senso unico con un Milan che deve cancellare l’esordio in campionato.  All’8′ Robinho raccoglie un cross basso di Balo e batte sul secondo palo dopo che Muntari e Montolivo non sono riusciti nelle deviazioni vincenti, e batte Agazzi. Il raddoppio a firma di Mexes arriva al 31′ che approfitta di una ribattuta di Agazzi e non ha difficoltà a depositare in rete a porta vuota. Il Cagliari accorcia le distanze con Sau 2 minuti dopo. L’attaccante cagliaritano dalla sinistra si accentra e fa partire un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. Il primo tempo termina 2-1. Nella ripresa, al 18′, su cross dalla destra di Abate, pasticcio di Ariaudo che di testa serve il pallone sui piedi di Balotelli nell’area piccola: di potenza entra in rete: 3-1! Termina la partita con un Cagliari che tenta improbabili lanci dalla distanza: nulla di fatto e il risultato resta invariato.

Sassuolo-Livorno: Bisogna attendere il 43′ allo stadio Città del Tricolore perchè arrivi un primo gol: splendida punizione di Greco che infila la prima rete in serie A. Il Sassuolo non è stato molto pungente. La partita cambia faccia nel secondo tempo: il Sassuolo pareggia meritatamente al 21′: cross di Laribi dalla destra, colpo di testa di Zaza, che infila Bardi nell’angolino basso alla sua destra! E’ 1-1! Solo tre minuti e il Livorno torna in vantaggio con Emeghara. Al 29′ Paulinho porta la squadra sul 3-1: l’attaccante vince un contrasto sulla fascia, si accentra ed infila Rosati con un perfetto sinistro. Al 40′ Emeghara realizza un rigore spiazzando Rosati dal dischetto: palla a sinistra, portiere a destra. Doppietta per il giocatore e partita che termina 4-1 per il Livorno!

Il Pd e l’Mps: Renzi “strappa il sipario”! E ora?

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Lui è disponibile. Ora è tutto pronto affinché Matteo Renzi possa candidarsi a segretario del Pd e poi provare a stracciare il Pdl alle prossime elezioni. Chiede solo regole e date certe. Non più giri di parole, attese, proclami e poi… il solito passar del tempo senza che nulla cambi, che nulla si decida, che nulla si sposti dal corso normale dell’ormai agonizzante politica italiana.

Oggi sul palco di Genova, il sindaco di Firenze però cerca di uscire dall’apatia e dall’immobilismo raccontando un aneddoto agghiacciante.

“Adesso vi svelo un particolare, ieri mi ha mandato un messaggino il sindaco di Siena Valentini, ‘Matteo, allora vado a dritto sulle nomine, okay?’.

E io gli ho risposto: ‘Bruno ma che c’entro io con le nomine del Monte Paschi’. Perché la politica non deve mettere bocca in queste cose”.
Da settimane a Siena si consuma un braccio di ferro sulla presidenza della Fondazione del Monte. Con il sindaco Bruno Valentini, ritenuto un ‘renziano’, convinto di Franco Pizzetti e il presidente della Provincia Simone Bezzini decisamente contrario a  questo nome.

Uno stallo che si è sbloccato nelle ultime ore e che ha visto lo stesso Valentini ritirare il nome di Pizzetti., aprendo così le porte alla vicepresidente di Confindustria Antonella Mansi. Giochi di potere? Giochi politici? La persona giusta al posto giusto?

Ma Renzi, sul palco di Genova, nega di aver messo mai bocca sulla vicenda. Anzi, il Rottamatore ironizza pure sulla parola ‘renziano’, di cui si fregia Valentini: “A Siena un sindaco che s’ispira al sindaco di Firenze… chissà cosa succede, forse una secessione, una querela…”.

Renzi non si ferma qui. “Vanno rottamati anche tanti personaggi dell’economia. In Italia ci sono tante finte realtà imprenditoriali, dove con patti parasociali e sociali, anche con partecipazioni da prefisso telefonico, lo 0,12% o lo 0,15%, controlla i grandi gruppi editoriali, industriali e i giornali”, ha detto il sindaco intervistato da Enrico Mentana.

 E ancora: “Ad esempio, gli editoriali contro Ligresti sul ‘Corriere della Sera’ li ho letti solo nell’ultimo periodo, visto che aveva il 5% . La vicenda Ligresti, e lo dico da sindaco di Firenze dove c’era la Fondiaria ed è ben diversa da quella che era: ci sono degli uffici vuoti, ha impoverito la gente, e lo ha fatto in una cornice in cui nel settore non c’è stato un riassetto nel Paese. Noi abbiamo speso 8 miliardi in più dal 2002 in assicurazioni”.

A proposito dei ‘renziani’, il sindaco smentisce l’esistenza di una propria corrente: “Se ci fosse avrei chiesto il 40 per cento delle cariche, quando ho perso le primarie con Bersani”. E per il futuro, dice Renzi a Genova, “al congresso non voglio il voto dei renziani, che sembra una brutta parola, ma di tutti gli uomini e le donne che hanno a cuore il Pd”.

C’è chi ha da fare con falchi e colombe e chi con corvi e vipere!

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L’era Bertone finisce e con lui anche una parte della storia della Chiesa è stata archiviata Forse Papa Francesco è il vero rottamatore o forse c’era solo bisogno di un avvicendamento per dar nuova linfa all’istituzione. Dopo 7 anni Tarcisio Bertone, segretario di Stato uscente, parlando coi giornalisti a Siracusa ha detto:

«Ho dato sempre tutto ma certamente ho avuto i miei difetti, se dovessi ripensare adesso a certi momenti agirei diversamente. Però questo non vuol dire che non si sia cercato di servire la Chiesa».

E poi ha aggiunto:

«Il bilancio di questi sette anni lo vedo positivo. Naturalmente ci sono stati tanti problemi, specialmente negli ultimi due anni, mi hanno rovesciato addosso accuse… Un intreccio di corvi e vipere… Però questo non dovrebbe offuscare quello che ritengo sia un bilancio positivo».

Il cardinal Bertone ha poi voluto sottolineare:

«A volte ci sono dei bilanci viziati un po’ dai pregiudizi. Un bilancio onesto non può non tener conto del fatto che il segretario di Stato è il primo collaboratore del Papa, un esecutore leale e fedele dei compiti che gli vengono affidati. Cosa che ho fatto e farò. Il segretario di Stato lavora in equipe, si lavora in cinque ed è un bel gruppo che lavora molto unito».

Omicidio in strada a Piacenza davanti a un bar affollato.

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Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola in strada a Piacenza. E’ accaduto davanti al bar Baraonda in via Colombo, pieno di clienti, alle porte del centro storico. La vittima è stata centrata in pieno petto, forse per un regolamento di conti. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo. Subito dopo l’omicidio alcuni testimoni avrebbero visto fuggire un’utilitaria grigia con a bordo quattro persone in direzione del centro.

E’ ufficiale: Gareth Bale primo giocatore gallese del Real Madrid

bale-realmadrid-tuttacronacaE’ terminata la telenovela più entusiasmante, per quel che riguarda il calciomercato, dell’estate 2013: Gareth Bale è ufficialmente un giocatore del Real Madrid. Ed è anche, come ha sottolineato la società in Twitter dopo aver dato l’annuncio sul sito, il primo giocatore gallese che milita tra le fila dei Merengues. Per il 24enne si sono dovuti pagare al Tottenham circa 99 milioni di euro: con una simile cifra, Bale è diventato il giocatore più pagato della storia.

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Arriva il sì di Kakà: Ricardo torna a vestire la maglia rossonera!

kaka-milan-sì-tuttacronacaSì è conclusa con il sì di Ricardo Kakà la giornata a Madrid di Galliani: il brasiliano, accettata la proposta del Milan, ha firmato un contratto biennale. Dopo quattro stagioni deludenti con i merengues (e con lo spettro di dover stare in panchina a causa dell’arrivo di Gareth Bale) il giocatore si aggregherà alla squadra di Allegri, con referti medici e agonistici che inducono all’ottimismo riguardo alle condizioni di Ricardo. Quei milanisti che hanno atteso l’evento per due estati festeggiano e il mister trova un buon apporto tecnico-tattico. Ora tocca ad Allegri trovare la formula migliore, con Balotelli e il Faraone, se il Faraone tornerà se stesso. L’operazione finanziaria è formidabile: acquistato per 8,5 milioni nel 2003, ceduto al Real per 67,2 milioni nel 2009, rientrato alla base all’ipotetico costo zero.

Scontri all’Olimpico, dopo la partita feriti tre agenti

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Momenti di caos allo stadio Olimpico. Nel corso della partita Roma – Verona settanta ultrà giallorossi hanno tentato di aggredire i supporter della squadra avversaria. I romanisti, tutti incappucciati, hanno lanciato petardi, sassi e bottiglie proprio in direzione della curva nord, dove si trovavano i loro rivali.

Entrambe le tifoserie hanno poi tentato di scavalcare i cancelli della zona ma a impedirlo è stato il pronto intervento delle forse dell’ordine. Nell’azione sono rimasti feriti tre agenti del commissariato Prati che erano in servizio. Due tifosi, uno romanista e l’altro del Verona sono stati fermati.

La cicogna che finisce in carcere: scambiata per una spia!

cicogna-imprigionata-egitto-tuttacronacaUna “spia” francese caduta in mano agli egiziani a Qena, a circa 450 km dal Cairo e finita dietro le sbarre? L’idea era quella. Solo che la presunta “spia” era atipica: una cicogna con un dispositivo elettronico nell’ala. Il mistero però è stato presto svelato: il dispositivo non era altro se non un piccolo microcip utilizzato da scienziati transalpini per condurre uno studio sulla fauna selvatica.

Tragedia alla sagra, scoppia il motore di un trattore: 8 feriti

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Sono gravi  le 8 persone rimaste ferite a seguito dello scoppio del motore di un trattore che stava sfilando con altri mezzi agricoli in una sagra a Orgiano, nel basso Vicentino. Il trattore, secondo una prima ricostruzione, era alla testa di un corteo, quando improvvisamente il motore è scoppiato mandando in fumo le parti meccaniche del mezzo che poi, come proiettili impazziti, hanno colpito il pubblico.

Amatrice in festa: onore agli spaghetti all’amatriciana

amatrice-spaghetti-amatriciana-tuttacronacaSi trova in provincia di Rieti il paese di Amatrice, dove ha avuto i natali la ricetta dell’amatriciata, nonostante in molti la colleghino a Roma. Nella sua versione iniziale, la ricetta non prevedeva bucatini ma spaghetti ed era in bianco. Sono ormai 47 anni, però, che Amatrice festeggia la versione con il pomodoro ma senza “tradire” il formato originale della pasta. L’appuntamento è per questo week-end, con la “Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana” che si terrà nel centro storico, addobbato per l’occasione e dove si potranno trovare stand enogastronomici per assaggiare numerosi prodotti della tradizione laziale e sabina in particolare. Amatrice è un centro ricco anche di storia, soprattutto per la sua particolare collocazione geografica, in una zona strategica di passaggio tra il versante Adriatico e quello Tirrenico, al confine fra ben 4 regioni: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

Quest’anno la sagra va in scena senza dimenticare l’ambiente: si è ridotto al minimo l’impatto ambientale con stoviglie che saranno in materiali biodegradabili mentre verrà organizzata una raccolta differenziata dei rifiuti per smaltire in loco e nella maniera più corretta tutti i residui, biodegradabili o meno. Non solo: tutte le materie prime utilizzate saranno date da produttori locali di Amatrice e paesi limitrofi: si ridurrà così l’impatto sull’ambiente valorizzando al contempo le eccellenze della zona. Ma si strizza l’occhio anche ai celiaci con uno stand dove si offrirà pasta senza glutine. E per accompagnare il tutto, sarà lanciata la Birra Amatrice realizzata dalla ditta Alta Quota di Cittareale, con frumento coltivato nell’omonimo paese.

Cadono pietre a Sorrento, panico tra i turisti, dramma sfiorato.

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Dramma sfiorato a Sorrento in provincia di Napoli, dove si è verificato il crollo di calcinacci e di un pezzo di cornicione di un palazzo storico in via Luigi De Maio. Si è subito scatenato il panico tra i cittadini e i turisti che in quel momento stavano percorrendo la strada che conduce al porto. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno transennato la zona e stanno lavorando per rimuovere altri cornicioni pericolanti. La strada dovrebbe essere riaperta in serata, al termine di verifiche e accertamenti sulla stabilità del palazzo.

Scie chimiche e terremoti: facciamo chiarezza!

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Girando in rete si può leggere,sul Blog di “Su la testa”  l’ articolo “Gargano: scie chimiche   e nuovo terremoto militare”

I dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia evidenziano la correlazione tra irrorazione di veleni nel cielo (scie chimiche di alluminio, bario, stronzio, eccetera) e sismi indotti. Anche in questo caso l’ipocentro è superficiale. L’esame del database storico dell’INGV rivela in loco, come in tutta Italia, l’insorgenza di terremoti mirati a partire dal primo gennaio 2003. Vale, a dire subito l’ultimo accordo bilaterale “USA L’Italia”, sulla manipolazione del clima. Questi sismi hanno due caratteristiche in comune: insorgenza dopo la nebulizzaiazione chimica nei cieli ed ipocentro a scarsa profondità. In sintesi, prima dell’anno 2003, siffati sismi, in zona, non si sono mai verificati. 

Chi è che fa la correlazione fra scie chimiche e terremoti? Il Blog “Su la testa” o L’INGV?  L’INGV, come si legge nell’home del  suo sito, “raccoglie e valorizza le competenze e le risorse di cinque istituti già operanti nell’ambito delle discipline geofisiche e vulcanologiche: l’Istituto Nazionale di Geofisica; l’Osservatorio Vesuviano; l’Istituto Internazionale di Vulcanologia; l’Istituto di Geochimica dei Fluidi; l’Istituto per la Ricerca sul Rischio Sismico.” La correlazione quindi  per trovare fondamento scientifico deve direttamente promanare  dall’INGV  e non da interpretazioni esterne, che possono avere il difetto di basarsi su dati parziali  e metodiche  di ricerca  da sottoporre,  prima del loro impiego, ad analisi  di scientificità.  Quanto al caso del Promontorio del Gargano, dove numerose sono le scie  chimiche,  esso è da sempre conosciuto come zona sismica e per questo, secondo la ciclicità propria del fenomeno, si vengono a verificare eventi tellurici di varie intensità e a varie profondità.   Proprio di recente la Comunità scientifica ha tenuto a sottolineare che non si può parlare di aumento dei fenomeni sismici in Italia, ma soltanto di strumenti più sofisticati  che oggi sono in grado di rilevare anche quei datii di portata minima, che una volta  non venivano considerati.

 Ma se  qualcuno, al di fuori dell’INGV avesse dati inconfutabili della  relazione su esposta, allora dovrebbe metterli al vaglio della Comunità Scientifica in modo da poterli poi diffondere e trarne le debite conseguenze sociali, politiche, scientifiche. E’ forse già stato fatto tutto questo iter? Nel tal caso sarebbe interessante aprire un dibattito scientifico in merito.

La Roma dilaga all’Olimpico: Verona battuta 3-0!

Roma-Verona-Curva-Sud-tuttacronacaE’ chiusa la curva Sud allo Stadio Olimpico, a causa dei cori razzisti dello scorso campionato: uno strano colpo d’occhio mentre Roma e Verona scendono in campo in questo terzo anticipo della seconda giornata di Serie A. L’Hellas Verona, dopo l’ottima prova della settimana scorsa quando ha battuto il Milan in trasferta in Veneto, dimostra di aver meritato la promozione nella massima serie: gioca bene e riesce a contenere i giallorossi. Da parte loro, gli uomini di Garcia costruiscono, fanno possesso palla ma non riesceno a battere Rafael. Sono comunque state 4 o 5 le palle gol nette.  nonostante 4 o 5 palle gol nette. Ma gli scaligeri coprono bene la loro area e il primo tempo tempo termina a reti inviolate.

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Nonostante Ljajic abbia iniziato a scaldarsi al termine del primo tempo, non scende in campo alla ripresa e continua a muoversi a bordo campo: entrerà al 7′ in sostituzione di Florenzi. Ci pensa Maicon, al 10′, a sbloccare la situazione: se ne va sulla destra in velocità, poi crossa forte e Cacciatore è sfortunatissimo nella deviazione da terra, che befffa Rafael. 1-0!

Solo tre minuti di gioco e Pjanic regala la rete del raddoppio con un gol capolavora: pallonetto morbido da fuori area che batte l’estremo difensore scaligero a cui non resta che osservare la palla che lo supera: 2-0!

Al 24′ Ljajic rompe il ghiaccio: in un’azione in contropiede dei giallorossi calcia imprendibile da fuori area: nulla da fare per Rafael e la Roma si porta sul 3-0!

E’ un’altra partita quella a cui si assiste durante il secondo tempo, quando la Roma riesce a infrangere la porta di Rafael. Il Verona però non molla e continua a lottare. Al 31′ il Verona sfiora il gol della bandiera: traversa di Hallfredsson con un gran tiro da fuori sul quale De Sanctis era battuto. Negli ultimi minuti di gioco, un orgoglioso Verona continua a spingersi in avanti. Tre minuti di recupero e arriva il triplo fischio: la Roma festeggia.

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CLAMOROSO! El Sharaawy sul piatto per far arrivare al Milan Kakà e Ozil?

kaka-milan-galliani-spagna-tuttacronacaDopo la partenza di Boateng e l’arrivo di Matri, Galliani ha un obiettivo ben chiaro: portare sulla panchina rossonera Kakà. Per questo motivo, sfumato l’affare Honda, lanciato l’ultimo assalto a Ricardo, ora è partito per Madrid. E’ stato lui stesso, dalla capitale spagnola, a dichiarare ai microfoni di Milan Channel: “Sono qui a Madrid per Kakà. E’ difficilissimo”. In programma c’è infatti l’incontro con Florentino Perez. Anche Kakà è stato convocato per oggi al Bernabeu. Con la sua cessione, quasi certamente gratuita, il Real avrà una forte minusvalenza, ma risparmierà 30 mln di ingaggio. Alle 19.35, poco dopo l’inizio dell’incontro, l’ipotesi che circola ha del clamoroso: nell’incontro tra le due società si starebbe parlando anche dell’inserimento di Ozil nella trattativa. Per il doppio colpo, il Milan metterebbe sul piatto El Shaarawy (che partirà dalla panchina col Cagliari) e soldi. Al momento, tuttavia,  l’indiscrezione non trova conferme. Poco dopo le 20, i due club riescono infine a raggiungere un accordo: ora manca è la disponibilità del giocatore di abbassarsi sensibilmente l’ingaggio.

Barrientos in Qatar? Sempre più possibile, quasi una certezza!

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Notizia arrivata a sorpresa da poche ore, ancora da confermare con l’ufficialità, ripresa da varie testate giornalistiche, secondo la quale il “Pitu” Barrientos starebbe per partire per il Qatar: un affare che si aggirerebbe sui 6 milioni.

Nuovo sisma a Gubbio, magnitudo 2.7

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Terremoto di magnitudo 2.7 oggi pomeriggio con epicentro tra i comuni di Gubbio, Scheggia e Costacciaro. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma è stato registrato alle 17.01. Dalle verifiche compiute dalla Sala situazione Italia del Dipartimento della protezione civile, al momento, non risultano danni.

Quale generazione vedrà la decadenza di Berlusconi?

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Luciano Violante, esponente Pd, scelto tra i  “saggi” nominati da Giorgio Napolitano per le riforme, è intervenuto oggi alla sede del Pd di Torino. L’assemblea era stata indetta per discutere la proposta di appello alla Corte costituzionale da parte della giunta delle elezioni del Senato. Sorprende che Violante abbia affermato:

“Silvio Berlusconi ha il diritto di difendersi davanti alla Giunta del Senato come qualunque altro parlamentare, né più né meno. Occorre rispettare le regole anche per i nostri avversari. E’ molto facile applicare le regole solo per gli amici, è molto più complicato farlo per gli avversari” e poi ha aggiunto “non ho mai pensato a salvacondotti per Berlusconi… Io non sono favorevole a trasformarlo in una vittima”.

Da quando un condannato è una vittima? Al limite le vittime sono altre… come sorprende ancora che si parli di “difesa”. Non ci sono forse stati 3 gradi di giudizio per difendersi?  Sì, ma per quelli che sono “più uguale degli altri” c’è la possibilità di essere giudicati dai propri pari, sembrerebbe la Magna Charta del 1215 invece è una realtà del 2013.

Così accade che alle parole del “saggio” una donna di 72 anni, in polemica con le frasi dell’ex giudice, lasci la riunione. Lei è Vittoria Silvestri e alle parole di Violante ha replicato:  “Mio marito è stato assunto alla Fiat solo dopo aver presentato il certificato penale. Perché noi del Pd dobbiamo difendere un delinquente?”

Ma nonostante la base lasci la riunione Violante è andato avanti per esporre la sua linea: “Attenti al voto segreto, qualcuno farà scherzi e poi daranno la colpa a noi. Non ci sono scherzi né sotterfugi ma l’applicazione delle regole sì. La decadenza sarà votata, nei tempi giusti”.

Quale generazione vedrà la decadenza di Berlusconi?

I trending topic e il loro sbarco in Facebook

facebook-trending-topics-tuttacronacaPer assere sempre aggiornati e non passare per il “disinformato” del giorno, in Twitter basta dare uno sguardo ai trending topic: una top ten dei temi caldi del giorno (o del momento, visto che cambiano in continuazione). Con il cancelletto o meno davanti, tendenze, hot trend, temi caldi o in che altro modo li si voglia chiamare, seguono l’andamento delle discussioni del giorno: che sia politica, attualità, gossip o un “#buonadomenica”, permettono di non sentirsi mai esclusi dal mondo (o almeno da quello della rete). Sono una cartina di riferimento di Twitter dunque, che ora però farà la sua comparsa anche in Facebook. Il social blu, infatti, dopo aver introdotto gli hashtag ora ha deciso di offrire agli utenti anche i trending topic. Secondo il Wall Street Journal, Menlo Park starebbe infatti testando una “trending box” che sarà piazzata in alto, a fianco alle barre di ricerca e alla destra della bacheca. Si è ancora all’inizio e si sta cercando un modo per non ricalcare troppo da vicino l’idea di Twitter e al momento, stando a quanto ha dichiarato un portavoce del gigante al quotidiano newyorkese, la funzione sarà testata per una “piccola percentuale di utenti americani” perché la sperimentazione è agli inizi ma è comunque un passo ulteriore dopo l’arrivo degli hashtag: “Gli hashtag sono solo il primo passo per aiutare le persone a scoprire più facilmente ciò che gli altri dicono su temi specifici e a partecipare alle conversazioni pubbliche – aveva scritto su un post del blog ufficiale Greg Lindley, product manager di Menlo Park, lo scorso giugno – continueremo a sviluppare altre funzioni nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, incluse ricerche più approfindite che daranno una mano agli utenti a scoprure di cosa si parla nel mondo”. La differenza tra i due social, però, la si riscontra tra la diversa dimensione degli stessi: se Facebook è un po’ una piccola stanza dove “invitare” i propri amici a conoscerci meglio e comunicare (almeno per chi si muove agevolmente con i parametri per la privacy), il social dove si cinguetta è come un giornale aperto che tutti possono sfogliare e utilizzare per comunicare in modo rapido e dov’è possibile confrontarsi con chiunque sui più diversi temi in tempo reale. C’è quindi da capire come il primo organizzerà questa sua nuova introduzione anche se non si può scordare che ha dalla sua oltre un miliardo attivi ogni mese contro i 120/150 milioni di Twitter e quindi, pur con legami di riservatezza, indubbiamente avrà un peso il conoscere ciò di cui si parla.

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“Gesu aveva due papà”: il cartello esposto da una chiesa

gesù_due_papà-tuttacronacaLa Saint John, chiesa anglicana canadese in lotta contro l’omofobia, ha deciso di esporre un cartello con la scritta: “Gesù aveva due papà ed è venuto fuori proprio bene!”. L’idea è scaturita come reazione ai continui attacchi degli oppositori ai matrimoni omosessuali. La chiesa sorge a pochi passi dalle cascate del Niagara, in Canada, dove tali unioni sono state legalizzate già nel 2005.

La gaffe di Bush che rimbalza sul web!

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Mentre era presidente George Bush Sr. ci ha abituato alle sue innumerevoli gaffe, ora ritiratosi a vita privata sembra proprio non aver perso il vizio di “confondere” la realtà e sembra che l’epidemia da “gaffe” sia stata diffusa anche al suo staff. Alla notizia, infatti, che Nelson Mandela era stato dimesso dall’ospedale, l’ex presidente americano ha diffuso un comunicato di condoglianze: «Barbara ed io siamo addolorati dalla morte di uno dei più grandi sostenitori della libertà che abbiamo avuto il privilegio di conoscere», corredato naturalmente anche da espressioni di cordoglio e «le condoglianze alla sua famiglia e ai suoi connazionali».

Lady Gaga… torna a omaggiare Topolino!

lady-gaga-topolino-tuttacronacaLady Gaga adora stupire e ogni giorno riesce ad inventare qualche look nuovo e sempre originale per non passare inosservata. L’ultima idea è stata… un cappello con le orecchie di Topolino. Del resto, come molti di voi ricorderanno, gà nel suo video Paparazzi aveva sfoggiato una mise su questo tema.

Ora ci ha riprovato: uscita dall’hotel nel quale alloggia a Londra, infatti, la cantante ha raggiunto i suoi fan con la testa sormontata da questo originale copricapo!

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Lunigiana colpita dal terremoto alle 17.00!

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV  ha rilevato un terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto alle ore 17:00:46 in Lunigiana, a una profondità di 10,1 km. Sono stati interessati i comuni di Casola in Lunigiana (Ms), Fivizzano (Ms) e Minucciano (Lu). Non si segnalano danni a cose o persone.

Justin Bieber attaccato in un nightclub: ecco le foto!

Justin-Bieber-picchiato-tuttacronacaNotte movimentata quella della popstar Justin Bieber lo scorso 31 agosto. Il cantante prima si è esibito a una festa di compleanno per i 16 anni di Erica Shnaider, figlia del miliardario Alex Shnaider all’Art Gallery di Ontario, poi è stato attaccato in un nightclub da un cliente che, fortunatamente, non è riuscito nell’intento di ferire l’idolo delle teenagers. Manca poco alle 3 del mattino quando, secondo quanto raccontano alcuni testimoni oculari, Bieber ha lasciato l’area VIP per mescolarsi con la gente. E’ stato allora che un uomo lo ha puntato, ha afferrato la sua camicia ed ha tentato di farlo cadere, non riuscendoci. La sicurezza è accorsa subito e ha fermato l’uomo, mettendolo a terra. Stando a quanto riportato da TMZ, che ha anche pubblicato due foto di quel momento concitato, nel caos Justin ha cercato di difendersi sferrando numerosi calci.

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Maltempo in Italia: sud allagato, acqua alta in Calabria

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Vento forte e temporali violenti così il maltempo si è abbattuto a Sud Italia. Acqua alta in Calabria in particolare nel catanzarese e del vibonese. In provincia di Catanzaro si sono registrati anche danni alle attrezzature produttive: a Falerna, il forte vento ha danneggiato la tettoia di un capannone. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco dei comandi provinciali che sono intervenuti per far fronte agli allagamenti di scantinati e per rimuovere tronchi di alberi dalle strade.

 

Flavia Pennetta agli ottavi di finale insieme… a uno scoiattolo!

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Flavia Pennetta, dopo aver battuto giovedì scorso Sara Errani, oggi con una splendido 7-5 6-1in un’ora e 23 minuti ha battuto la numero 27   Svetlana Kuznetsova. Si aggiudica così gli ottavi agli Us Open di New York, cosa che non accadeva dal 2008, quando l’azzurra si fermò ai quarti.

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Agli ottavi, la rediviva Flavia affronterà Simona Halep, vera rivelazione 2013. La 21enne romena, numero 21. Un’avversaria che la Pennetta ha già superato in due precedenti incontri, ma che quest’anno sembra essere scatenata avendo già vinto quattro tornei quest’anno, tra cui New Haven pochi giorni fa, concedendo appena quattro giochi nelle ultime due partite.

Durante il match, agli Us Open di New York, il campo da tennis è stato invaso da un ospite inaspettato: uno scoiattolo spaventato, che ha iniziato a correre all’impazzata.

Gli attivisti che distruggono un campo di mais ogm

mais-ogm-pordenone-tuttacronacaAlcuni attivisti di movimenti dei centri sociali del NordEst e di associazioni anti-ogm hanno calpestato, in parte distruggendolo, un campo in cui era stato seminato mais ogm a Vivaro, in provincia di Pordenone: le forze dell’ordine hanno presidiato la manifestazione. Ad essere presa di mira una porzione di campo dove del mais “Mon 810” è stato seminato dall’imprenditore Giorgio Fidenato lo scordo giugno. Ma Fidenato non è nuovo a queste azioni: nel 2010 erano già avvenute la semina e la successiva distruzione di un suo campo. L’imprenditore, che si appella alle direttive comunitarie, è stato recentemente assolto per la semina di quell’anno ma sia il Governo che la Regione Friuli Venezia Giulia si dichiarano contrari allo sviluppo dell’agricoltura ogm. Tuttavia non è stata tracciata una linea netta.

Al Lido arrivano le Potterheads: Radcliffe non riesce a raggiungere la toilette

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Scene inusuali per il Festival del Cinema di Venezia che oggi sta vivendo l’invasione delle Potterheads, i fan della serie di Harry Potter accorsi per salutare Daniel Radcliffe, l’ex maghetto protagonista alle Giornate degli Autori e del film della beat generation ‘Giovani ribelli’ di John Crokidas. Daniel, occhi azzurri, gran sorriso e scarpe rosa, interpreta Allen Ginsberg, scrittore omosessuale, in una storia a tinte forti in cui trovano spazio la poesia, un omicidio e un amore.

Il giovane interprete è stato letteralmente assediato nello spazio della terrazza Disaronno in cui si stanno svolgendo gli incontri per la stampa.

Come scrive il Gazzettino.it:

Un serio problema di ordine pubblico si è creato quando Radcliffe ha espresso il bisogno di dover andare in bagno e ha tentato di raggiungere la toilette: è stata aperta la porta e orde di ragazzine impazzite lo hanno rincorso fin dentro la toilette. Non è stato facile tenerle a bada e domani sera sarà ancor più difficile quando nella stessa location è annunciato in onore del film un party ufficiale con Daniel Radcliffe, dj della Karaoke Night.

“Si alza il vento”: l’ultimo volo nel cinema di Hayao Miyazaki

hayao-miyazaki-ritiro-tuttacronacaHa ritirato il Leone D’Oro alla carriera nel 2005 il mastro giapponese dell’animazione Hayao Miyazi, che quest’anno concorre alla Mostra del Cinema di Venezia con Si alza il vento (Kaze Tachinu). Ma assieme alla sua opera arriva al lido anche una notizia, annunciata dal presidente dello studio Ghibli, Koji Hashino: si tratta del suo ultimo film. E per questo lavoro l’autore ha preso spunto da quello che l’ha sempre affascinato, l’idea del volo e degli aerei, a cui si uniscono le preoccupazioni per le ombre di un mondo belligerante. Il titolo deriva una un verso di Paul Valèry che recita: “Le vent se lève, il faut tenter de vivre” utilizzato in un suo racconto da Tatsuo Hori, scrittore, poeta e traduttore giapponese degli anni Cinquanta, che all’epoca si faceva carico del peso della Storia nipponica del dopoguerra.

Con la sua opera, Miyazaki ci racconta la storia di Jiro Horikoshi, ragazzo di campagna con un sogno: diventare un grande progettista aeronautico seguendo le imprese del suo mito italiano, l’ingegnere Giovanni Caproni. Il regista ha unito spirito e vita di due persone reali, Jiro Horikoshi e Tatsuo Hori, creando il suo film più intimo e soggettivo, immergendosi nello spirito di un mondo in bilico tra guerre e speranze più che limitarsi a ripercorrere la vita di uno dei grandi ingegneri dell’aeronautica moderna giapponese (inventore anche del caccia Mitsubishi chiamato Zero). Si alza il vento racconta della capacità di sognare e amare, in equilibrio tra la Storia dell’umanità e la vita di un uomo che rincorre il suo desiderio e lo vede prigioniero di un incubo. Jiro cresce in campagna ma sogna i cieli e l’amore per gli aerei lo porta a Tokyo, dove studia e si trova ad afforntare il terremoto e l’incendio del 1923. Dopo l’assunzione alla Mitsubishi inizia a girare in un mondo che è preda di opposti imperialismi che vogliono assumere il dominio dei cieli. E mentre il suo sogno continua a librarsi, conosce la magia dell’amore, che lo unisce a  Naoko, giovane artista affetta da tubercolosi che sarà la compagna dei suoi anni più creativi, immagine di leggerezza che si contrappone agli eventi (il terremoto, le guerre) che si frappongono tra Jiro e il suo sogno.

Il volo, i sogni, l’amore. L’avere uno scopo da raggiungere. Miyazaki ci ha raccontato tutto questo con le sue opere. E ci ha ricordato anche l’importanza del credere.

“Condannato al condono”: Francesco Corallo “re delle slot”

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Prima di addentrarci una faccenda davvero complessa tra condanne e condoni, dobbiamo capire chi è Francesco Corallo, il re delle slot, costituitosi i primi d’agosto, dopo 14 mesi di latitanza. Figlio di Gaetano Corallo, amico del boss mafioso Nitto Santapaola condannato negli anni ottanta per associazione a delinquere nel processo per la scalata dei catanesi ai casinò del nord Italia. Naturalmente Francesco afferma che con il padre non ha contatti da anni. Quindi torna in Italia nel 2004, dopo anni trascorsi a fare affari in Sud America, e diventa in breve il principale protagonista del mercato di slot machine nel nostro Paese. Peccato che qualcosa non va nel verso giusto e spuntano presunti finanziamenti illeciti concessi dalla Bpm, guidata da Massimo Ponzellini.

Ponzellini è lo stesso, come riporta Il Fatto Quotidiano in data 17 novembre 2012:

Dopo la pubblicazione delle intercettazionidell’indagine sui fidi facili della Bpm, nelle quali si svelavano le raccomandazioni di Daniela Santanché, Ignazio La Russa, Paolo Romani e le pressioni per le pratiche di Paolo Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla, nessuno ha verificato cosa sia successo ai crediti di politici, amici e familiari. La posizione di Paolo Berlusconi per esempio è rimasto un caso singolare. Il fratello dell’ex premier vanta una concessione personale di un milione di euro per cassa e gode sulla sua holding Pbf Srl di una linea di credito di ben 5 milioni di euro, interamente utilizzati, il cui rientro scade solo il 30 settembre del 2013. Una posizione generosa da parte di Bpm che si è garantita solo con una fideiussione personale di Paolo Berlusconi e con l’impegno della società di Paolo Berlusocni a usare i soldi che le deriveranno da un incasso futuro per un’operazione immobiliare: la Cascinazza. Solo il 26 settembre scorso, visto il protrarsi dei termini per la chiusura dell’operazione Cascinazza, Pbf ha rilasciato una garanzia ulteriore a Bpm. Nessuna ipoteca però ma solo un’altra lettera di Paolo Berlusconi che stavolta si impegna a cedere non solo i proventi dell’operazione Cascinazza, se mai si chiuderà, ma anche gli utili o i proventi della cessione delle quote sociali.

Nello stesso articolo de Il Fatto Quotidiano si legge ancora:

Secondo le intercettazioni telefoniche Massimo Ponzellini minacciava sfracelli con i suoi se “non sistemavano la roba della Brambilla”. Effettivamente il gruppo della famiglia dell’ex ministro Michela Vittoria Brambilla, composto dalla Sal che si occupa di commercio di prodotti ittici e dalla Trafilerie Brambilla può contare sulla Bpm. Il consiglio di gestione del 23 ottobre scorso ha analizzato la situazione e ha revocato la linea capital market da un milione di euro della Trafilerie Brambilla.

E ora “conosciamo” Ponzolini e Corallo possiamo addentrarci dentro il condono Letta che potrebbe consentire a Bplus, la società del re delle slot, di essere messa in vendita con un guadagno di circa 200 milioni che finirebbero nelle tasche di Corallo: condannato al condono!

Come scrive oggi Il Fatto Quotidiano:

Il condono che prevede la possibilità di sanare le penali per i disservizi del 2004-2007 con il 25 per cento del dovuto potrebbe sbloccare la partita: lo Stato incasserebbe 211 milioni di euro utili per coprire l’intervento sull’Imu, l’acquirente entrerebbe nel mercato più redditizio d’Europa dalla porta principale pagando poco più di 250 milioni (la differenza tra la valutazione della società e le penali scontate da pagare). E Francesco Corallo potrebbe tornare ai suoi casinò delle Antille con 200 milioni in tasca, anche se sarebbe costretto ad abbandonare la sua gallina dalle uova d’oro in mano ai concorrenti più graditi alle autorità italiane.

Ma solo dopo avere risolto i suoi problemi con la giustizia milanese che lo tiene agli arresti domiciliari per il caso dei prestiti facili della Bpm…

…La prefettura di Roma, il 26 luglio, ha sospeso temporaneamente la validità dell’informativa antimafia interdittiva del 24 settembre 2012, che aveva causato l’esclusione di Bplus dalla gara per le concessioni. Lo Stato non può fare a meno degli 800 milioni di euro di imposte versate ogni anno grazie alle macchinette di Bplus e quindi si era trovata una soluzione all’italiana: l’attribuzione del controllo a ‘Bplus Trust’, guidata dall’amministratore fiduciario, l’avvocato olandese Jeroen Veen, gradito alla proprietà. Entro il 15 novembre prossimo i giochi dovrebbero essere fatti su entrambi i tavoli: il condono e la cessione.

Non male, no?

“La Tav va sabotata”, parola di Erri De Luca.

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Lo scrittore Erri De Luca ha scelto l’HuffPost per rilasciare la sua intervista contro il procuratore Giancarlo Caselli che, qualche giorno fa, aveva paventato dei “conniventi” fra gli  intellettuali che a sinistra “sottovalutano pericolosamente l’allarme terrorismo” in Val di Susa.

La risposta di De Luca è chiara:

Erri De Luca, ha ragione il procuratore capo di Torino quando paventa il terrorismo No Tav?
Caselli esagera.

Forse esagera, ma in macchina i due ragazzi arrestati avevano caricato molotov…
(sorride ironicamente) …Sì, pericoloso materiale da ferramenta. Proprio quello che normalmente viene dato in dotazione ai terroristi. Mi spiego meglio: la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo.

Dunque sabotaggi e vandalismi sono leciti?
Sono necessari per far comprendere che la Tav è un’opera nociva e inutile.

In un’altra parte dell’intervista lo scrittore alla dichiara come la decisione presa sulla Tav non sia una decisione politica, ma bensì ” una decisione presa dalle banche e da coloro che devono lucrare a danno della vita e della salute di una intera valle. La politica ha semplicemente e servilmente dato il via libera”.

 

L’aquilone: da gioco innocente ad arma mortale

guerra-degli-aquiloni-tuttacronacaSi nominano gli aquiloni e la mente corre a giochi tra bambini, innocenti e spensierati, che riempiono il cielo di colore. Ma non sempre è così. Ci sono luoghi dove anche quest’oggetto può trasformarsi in arma, per una competizione. In Pakistan e in Afghanistan, ad esempio, sono una specie di sport nazionale e, tra gli altri, spicca il gioco il cui scopo è quello di abbattere l’aquilone avversario servendosi solo del proprio. Ma a questo scopo gli aquiloni vengono modificati, vuoi con della carta abrasiva sugli angoli, vuoi arrivando a utilizzare corde di metallo per controllarli e dotandoli di lame. In Pakistan, in occasione del Basant Festival, fino a qualche anno fa si svolgeva una manifestazione di combattimento tra aquiloni a cui prendevano parte centinaia di migliaia di persone. Ma, a causa dell'”elaborazione” di quelli che dovrebbero essere dei giocattoli innocenti, diversi erano gli incidenti che si verificavano a causa di aquiloni fuori controllo che potevano ferire anche in modo grave decine di persone. Nel solo 2004, quando poi venne abolita la manifestazione, ci furono 9 morti mentre nel 2007, quando la gara riprese, ben 10 persone persero la  vita e circa cento rimasero ferite. Questo nonostante le autorità avessero proibito l’uso degli strumenti più pericolosi come i cavi di acciaio, in grado di decapitare i presenti.  Anche l’abolizione della gara parò non ha avuto successo, dato che sono state organizzate competizioni abusive, che nel 2009 hanno portato a undici morti e circa cento feriti. Nonostante il rischio per l’incolumità, però, molte sono le lamentele, visto che il mercato degli aquiloni è anche una fonte di lavoro e guadagno.

Trema il Gargano nella notte, magnitudo 2.3

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia all’1.33 della notte scorsa sul promontorio del Gargano. La scossa ha interessato nel raggio di 20 chilometri i comuni di Vico del Gargano, Carpino, Ischitella, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici e Rodi Garganico. Non si registrano conseguenze a persone o edifici.

Muore David Frost, il conduttore che fece tremare Nixon

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David Frost, fu il conduttore televisivo britannico che intervistò Richard Nixon sul caso Watergate. Ultimamente il personaggio fu ripreso anche da Ron Howard che lo raccontò in Frost/Nixon, in quell’occasione, chiamato a interpretare il ruolo del conduttore fu Michael Sheen. Frost è morto mentre era in crociera sulla Queen Elizabeth. Il premier britannico, David Cameron, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia di Frost ricordandolo come «un amico e al tempo stesso un temuto intervistatore».

Taranto: la città malata d’inquinamento

taranto-inquinamento-tumori-tuttacronacaL’altro giorno si era parlato dell’incidenza di tumori infantili nella Terra dei Fuochi, ma non è l’unica zona in Italia dove l’inquinamento influisce in maniera così pesantemente negativa sugli abitanti. A Taranto, come denuncia il movimento ambientalista Peacelink, che evidenzia anche il rapporto tra tumori e inquinamento industriale dopo “essere entrata in possesso dei dati attuali degli ammalati di cancro della città”, come ha spiegato l’attivista Alessandro Marescotti, nei quartieri più vicini agli impianti industriali, un abitante su 18 è affetto da patologie tumorali. Per quel che riguarda l’intera città, invece, sono 8.916 “le persone che hanno l’esenzione dal ticket per malattie tumorali” (191.848 sono gli abitanti di Taranto, dati dell’ultimo censimento). Secondo quanto riporta Peacelink, “nel distretto sanitario 3, che comprende i quartieri più vicini all’area industriale (quartiere Tamburi, Paolo VI, Città vecchia e parte del Borgo), c’è un malato di cancro ogni 18 abitanti. Per la precisione, 4.328 malati su 78mila abitanti”. Sempre gli ambientalasti affermano che invece, in base ai dati citati, “nei restanti quartieri, quelli più lontani dalle industrie, c’è un malato di cancro ogni 26. Infatti nel distretto sanitario 4 che comprende il resto della città vi sono 4.588 malati di tumore su 120mila abitanti. Ovviamente tali dati non possono calcolare tutti coloro che potrebbero avere un tumore latente o non diagnosticato”. Ma l’associazione ha sottolineato anche che “Il sindaco di Taranto, che è un medico avrebbe potuto compiere questa ricerca. Perché non lo ha fatto? Facciamo appello all’Ordine dei medici perché venga compiuto un opportuno approfondimento su questi dati in modo da individuate le categorie di persone più esposte”. Per Peacelink, infatti, “è venuto i momento di avere dati istantanei su tutte le malattie gravi, le diagnosi e i ricoveri”.

Roma-Verona ecco le formazioni!

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Roma-Verona (ore 18.00),  formazioni della partita valida per la seconda giornata del campionato italiano di calcio di Serie A.

ROMA-VERONA ore 18.00 PROBABILI FORMAZIONI

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia,Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Borriello, Totti
A disp: Lobont, Skorupski, Torosidis, Burdisso, Romagnoli, Dodò, Bradley, Taddei, Caprari, Marquinho, Gervinho, Ljajic. All.: Garcia
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Destro

Verona (3-5-2): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta; Jankovic, Jorginho, Donati,Halfredsson, Martinho; Toni, Cacia
A disp.: Mihaylov, Nicolas, Gonzalez, Sala, Laner, Bianchetti, Gomez, Longo, Cirigliano, Romulo. All.: Mandorlini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Agostini, Ragatzu, Albertazzi

Tir salva la vita a una bambina ferita e alla sua famiglia

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Un’auto con a bordo una famiglia si è schiantata contro il new-jersey, sull’autostrada A/4, così il conducente di un tir ha sistemato il mezzo per far scudo al veicolo incidentato, mentre si attendevano i soccorsi. In passato altre auto che si erano schiantate sono rimaste poi travolte da altre auto che arrivavano a forte velocità. Così la bambina di 8 anni rimasta ferita e incastrata nelle lamiere insieme alla sua famiglia sono state tratte in salvo e trasportate in ospedale.

Benvenuta recinzione! I monumenti imprigionati per evitare il bivacco

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Sempre più monumenti in Italia sono “imprigionati” dietro recinzioni – che inevitabilmente danneggiano la fruizione da parte dei visitatori e spesso alterano l’armonia della forma architettonica – che evitano che il luogo diventi sede di bivacco o peggio di latrina a cielo aperto. Oggi è la chiesa di San Simeon Piccolo, il primo edificio sacro che si incontra giungendo a Venezia, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. I turisti avranno da ora in poi un benvenuto con recinzione, ma d’altra parte non ci sono alternative per preservare i nostri monumenti dalla maleducazione e dallo sfregio di chi, non comprendendo l’arte, la usa solo come rifugio notturno. Una schiera di vagabondi e sfaccendati da tempo avevano trasformato il luogo in una zona, oltre che indecente, anche pericolosa. Così la Curia a è dovuta ricorrere all’installazione di una rete di metallo zincato per proteggere la chiesa nelle ore notturne.

La decisione non è però piaciuta ai visitatori notturni che prima hanno distrutto la recinzione e poi minacciato i residenti. «È un’operazione fatta in numerose città d’Italia – spiega monsignor Fabiano Longoni, delegato del Patriarca per il lavoro, che abita proprio lì accanto – e dovrebbe essere fatta anche qui, in modo che il luogo sacro non sia violato durante la notte. E poi c’è un problema di sicurezza».

La dichiarazione d’amore di Francesca Pascale

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Colei che gli è stata vicino la prima volta in cui Berlusconi è stato condannato, lei che lo sta accompagnando in questo periodo difficile e complesso per la vita politica del Pdl, quella giovane napoletana che vuole stare al fianco del leader nell’autunno della sua vita, ha scritto la sua dichiarazione a Silvio Berlusconi. Ha scelto Whatsapp per inviare il suo messaggio d’amore a Silvio: “Nel bene e nel male – scrive – in salute o in malattia in ricchezza e in povertà prometto di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”. La formula matrimoniale scritta da Francesca Pascale è stata scoperta da Selvaggia Lucarelli che non ha perso tempo e ha pubblicato su Twitter: “Scopro sul suo profilo whatsapp che la Pascale è disposta a correre il rischio concretissimo di amarlo in povertà”.

Quel mistero tinto di giallo sul caso Di Cataldo e la sua ex

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Quelle foto di Anna Laura Millacci, ex di Massimo Di Cataldo, postate su Facebook, che denunciavano la presunta violenza subita dal cantante, sono tristemente note sul web. Ora però la procura  ha sequestrato le foto pubblicate a fine luglio dal settimanale “Oggi” in cui la donna era ripresa la sera stessa delle presunte violenze: la donna era  sorridente, il suo volto non presentava evidenti segni o lividi.

Proprio sabato, la ex del cantante ha pubblicato un messaggio sempre sul suo profilo Facebook: “Voglio rompere un po’ le scatole perché visto gli inquirenti qui sono venuti a prendere le foto postate e hanno mandato questa denuncia avanti, ora voglio che si si sbrighino – ha scritto – il mio lavoro è fermo e vorrei ricominciare una vita normale. Ma non riesco a farlo se su questa storia non viene data una perizia autorevole e scientifica”. Intanto, in attesa degli sviluppi, la Millacci ha interrotto il rapporto con il suo avvocato.

Di Cataldo, dal canto suo, attende con altrettanta impazienza per provare la sua innocenza: “Quando sono uscito di casa quel giorno dopo il litigio – ha raccontato – sono assolutamente certo che Anna Laura non aveva segni sul viso. Le foto le ho viste anche io, ma sono certo di come l’ho vista uscendo di casa. Ora ci tengo a proteggere nostra figlia da questo circo mediatico”.

A scuola di… PUBBLICA ISTRUZIONE!

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Il pantano italiano dell’istruzione, soprattutto quella pubblica, sembra davvero non avere confini.  Se si tocca un aspetto ce ne sono almeno altri mille che sono connessi e pronti a crollare dietro quella tegola traballante. E’ un problema complesso e per questo abbiamo preferito chiedere a chi questo problema lo vive quotidianamente nei suoi molteplici aspetti. Una  nostra utente si è quindi immediatamente resa disponibile a darci la sua testimonianza per raccontare la sua esperienza in questo settore che dovrebbe essere il diamante di punta della nostra società e che invece sta lentamente diventando il fanalino di coda, con ripercussioni che, inevitabilmente si ripercuoteranno anche sul futuro. Ringraziando quindi “Monique” siamo felici di poter pubblicare la sua esperienza:

Dal mio punto di vista, a raccontare la situazione della scuola in Italia si rischia di cadere nella retorica del “già detto”, ma il problema è proprio questo: la scuola, intesa come architettura degli edifici e organizzazione della didattica è rimasta ferma, non si è evoluta. Gli edifici sono vecchi e fatiscenti, con le mura che si scrostano e infiltrazioni di acqua ovunque, pavimenti che si sollevano, scarsa illuminazione e spesso neppure le barriere architettoniche sono state abolite! E questa è la struttura sulla quale si dovrebbe innestare la digitalizzazione, ovvero aule computer, lavagne interattive, iPad. A questo proposito, se esiste un’aula computer, i pc sono spesso residuati bellici usati rimediati con mezzi di fortuna e possibilmente gratis, le lavagne interattive non sono presenti in ogni classe e, personalmente, non ho ancora visto una scuola in cui gli alunni siano dotati di iPad (ma questo in fondo potrebbe non essere un problema). A questo va aggiunto che la maggior parte del corpo docenti si dimostra spesso ostile all’utilizzo della tecnologia, non si sforza di provare e all’interno della scuola spesso non vengono dedicate ore di formazione per questi scopi. Gli alunni stessi, comunque, non dimostrano conoscenze informatiche che vadano al di là dell’utilizzo di Facebook e capita che alcuni non siano neppure dotati di un pc a casa. Un altra problematica seria è la presenza di alunni stranieri che non conoscono la lingua e non vengono supportati in modo adeguato, costruendo un’offerta formativa che preveda la possibilità di dedicare la maggior parte delle ore all’apprendimento dell’italiano e magari con un mediatore culturale che abbia la possibilità di intendersi con loro, perché quando parlano russo, cinese o urdu è davvero difficile interagire con questi alunni, anzi, è impossibile! Ci sono poi moltissimi alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, ma non ci sono consolidate strategie comuni di gestione di questi deficit, tutto è affidato alla pazienza, alla passione e alla documentazione personale del singolo docente. L’organizzazione della didattica è ancora basata unicamente sulle lezioni frontali e troppo nozionistica, non ci sono interscambi tra diverse classi e la possibilità che le lezioni favoriscano un apprendimento intuitivo da parte degli alunni dipende dall’impostazione del singolo docente. L’ingerenza dei genitori è totale e la conseguenza è che la scuola diventa unicamente assistenziale, non sollecita la responsabilità dei ragazzi e non prepara studenti che siano competitivi e portatori di reali abilità e di un effettivo sapere, non stimola il loro interesse. Il precariato degli insegnanti è un ulteriore problema, ma non solo dal punto di vista del professore che ogni anno deve cambiare destinazione, anche da parte della scuola e degli alunni che, con questo sistema, devono rinunciare magari ad un insegnante valido solo perché le nomine dei docenti seguono una graduatoria che è unicamente burocratica. Inoltre, capita spesso che gli insegnanti precari, contrariamente a quanto si pensa riguardo il fatto che non siano garanzia di eccellenza, si dimostrino più preparati, più flessibili e più motivati di molti insegnanti di ruolo e da questo punto di vista io considererei l’opportunità di far fare un po’ di precariato a tutti, o almeno di favorire un cambio di mansioni! Se poi vogliamo aggiungere che lo stipendio dei docenti è di molto inferiore alla media europea…Non so gli effettivi numeri degli esuberi nelle varie classi di concorso, ma certo mi sembra che ci sia molta improvvisazione nel gestire le graduatorie. In ultima analisi, non ritengo funzionale all’identità della scuola, proporre nella sua offerta formativa attrazioni di vario genere, che hanno l’unico scopo di procurarsi iscrizioni, ma nulla hanno a che vedere con la cultura e l’istruzione e neppure con un funzionale collegamento con il mondo del lavoro.

Avanti tutta la notte con musica e droga… ma arriva il blitz!

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Cocaina, hashish e mdma (noto anche come ecstasy). E’ quanto ha trovato la polizia durante un blitz avvenuto nella notte tra venerdì e sabato all’Apartamento Hoffman, famoso club di Conegliano, in provincia di Treviso, dove oltre a molti dj erano presenti quasi 300 giovani, con un’età media di circa vent’anni. Lo scenario in cui si sono imbattuti gli agenti, una volta entrati nella sala principale e aver acceso le luci, era un tappeto di bustine e pastiglie, evidentemente gettate a terra dai presenti per liberarsene rapidamente. In tutto, gli agenti hanno raccolto oltre venti grammi di cocaina, hashish e mdma. 15 dosi di quest’ultima sono inoltre state rinvenute all’esterno, dove un trentenne vicentino, accortosi della polizia, aveva nascosto un contenitore dietro ad una ruota della sua auto.

Tra ironia e design… le donne spiano gli uomini!

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Tra ironia e design alla  toilette del ristorante You’re Father’s moustaches di Halifax, in Nova Scotia (Canada), le donne spiano gli uomini!  Addio alla privacy nel bagno riservato al sesso forte che dovrà scegliere da quale donna farsi osservare! Di fronte agli orinatoi, in posizione strategica è stata, infatti, posta una gigantografia con tre signore con tre diverse reazioni, la scelta al cliente!

Molesta 19enne alla fermata del bus!

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A Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, un giovane romeno di 24 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, ha molestato una connazionale di 19 anni alla fermata del bus.  La ragazza, ferma alla fermata, dopo aver notato gli sguardi insistenti del giovane, ha immediatamente afferrato il cellulare e chiamato un’amica. Poi ha deciso di attraversare la strada per allontanarsi dal ragazzo, ma subito dopo l’attraversamento si è sentita afferrare per un braccio e poi molestata. La 19enne con non poca difficoltà è riuscita a fuggire, attirando l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri in transito. I militari, dopo un breve inseguimento a piedi, hanno fermato il romeno che stava cercando di scappare per le campagne, prima che potessero raggiungerlo i familiari della ragazza, giunti nel frattempo, intenzionati a farsi giustizia da soli.

 

Jovanotti e le facce “allegramente disorientate”

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Un cantante, Jovanotti, che guarda le facce dei propri fan sul computer. Volti di persone che erano lì ai suoi concerti e che sono stati ritratti in attimi diversi. Persone! Non numeri, non share, non sbigliettamento.  «Sono facce senza rancore. Allegramente disorientate. Ma chi ci parla, con loro? Con queste facce dovrebbero farci la carta da parati di Palazzo Chigi», così esordisce Lorenzo in un’intervista rilasciata a La Stampa. Al giornalista che gli chiede chi è il suo pubblico, chi sono le persone che hanno riempito gli stadi quest’estate durante il suo tour, Jovanotti risponde:

«Ho iniziato venticinque anni fa con i bambini. Uscivano da Cristina D’Avena e incontravano me. Ma alla fine il tuo pubblico sei sempre tu».

Ma poi anche Lorenzo quando smette i panni di cantante e diventa un “fan” ha le sue preferenze:

«A me piacciono cose che non stanno insieme nella stessa compilation, Elton John e De André, il pop e Miles Davis. Ricordi quel film dove Nanni Moretti diceva ironicamente: “Ve lo meritate Alberto Sordi”? Il guaio è che a me piacciono sia Moretti sia Sordi».

Intanto è scattato il countdown per “In questa notte fantastica”, l’evento televisivo di inizio stagione che proporrà su Raiuno una serata musicale con il meglio del tour estivo negli stadi di Lorenzo Jovanotti.

Davide contro Golia: la class action contro la Rai

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Andrea Maestri, l’avvocato che ha promosso la class action di 123 abbonati Rai di Ravenna contro la tv pubblica, si è definito proprio Davide contro Golia. La battaglia intrapresa  da Maestri è destinata a vedere in campo la tv pubblica che si difenderà da 125 abbonati Rai che non possono usufruire del servizio o ne usufruiscono solo parzialmente, pur pagando il canone. Il problema è sulla recezione del segnale, un disagio che non è sicuramente circoscritto all’area di Ravenna, ma che è stato rilevato in vaste zone d’Italia, dalla Val D’Aosta alla Sicilia. E’ passato un  anno dal completamento dello switch off e molti teleutenti sono rimasti senza poter vedere i programmi della Rai, tanto da promuovere un caso che è stato portato davanti al Tar del Lazio il 18 Luglio e di cui ora, si attende la sentenza.

“Mi sento un po’ come Davide contro Golia – dice Maestri – perché la Rai e la sua controllata Raiway (la società che possiede e gestisce la rete) si sono costituite in giudizio schierando fior fiore di avvocati. Nel pool di quattro legali della tv di Stato c’è anche Giuseppe De Vergottini, professore emerito di diritto costituzionale dell’università di Bologna, con il quale mi sono laureato io stesso col massimo dei voti, nonché uno dei trenta saggi nominati dal premier Enrico Letta per lavorare alle riforme”.

Non solo, De Vergottini fa anche parte del team di otto giuristi che ha stilato i sei pareri che puntano a sancire l’incostituzionalità della legge Severino, ovvero della norma che potrebbe scrivere la parola fine alla carriera parlamentare di Silvio Berlusconi.

La Rai schiera anche un altro nome illustre, Carlo Mirabile, che oltre a essere un esperto nel settore degli appalti pubblici, tra le varie cariche ha ricoperto quella di vicepresidente di Lottomatica Sistemi e di consigliere giuridico dell’amministratore delegato di Poste Italiane. Una potenza di fuoco giuridica che farebbe impallidire qualunque controparte. Così come farà impallidire anche la parcella del “dream team” di consulenti legali Rai, ben superiore a quella di Maestri: “Noi abbiamo chiesto 10 euro a ogni sottoscrittore della class action e il rimborso delle spese di bollo”.

Ma chi dovrà pagare il conto della Rai? I contribuenti, ergo gli abbonati della televisione pubblica. Gli stessi che stanno portando avanti la class action, gli stessi che continuano a pagare un canone per il quale non ricevono il servizio (l’azione collettiva punta alla restituzione dei versamenti degli ultimi tre anni) ma che intanto retribuisce indirettamente chi è dall’altra parte della barricata da dove chiama in causa anche il Ministero dello Sviluppo Economico.

La Rai, per adesso, ha risposto alla diffida inviata da Maestri (come da prassi) sottolineando che il canone di abbonamento “ha natura di prestazione tributaria fondata sulla legge, e non costituisce quindi un corrispettivo per la prestazione di un servizio” e che il digitale terrestre non funziona per l’inadeguatezza “dei sistemi di ricezione dei singoli cittadini anche per difetto di puntamento delle antenne”.

Intanto gli abbonati ravennati attendono il verdetto del Tar: “Sono un po’ preoccupato perché in effetti io sono solo un piccolo avvocato – ammette Maestri – ma è anche vero che siamo in tanti a far valere le nostre ragioni”.

Il dramma infinito: FUKUSHIMA!

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Allarme dopo allarme il dramma infinito del nucleare di Fukushima non sembra aver fine. Un tunnel di distruzione e di paura che sembrerebbe inarrestabile. Le ultime letture dei valori della cisterna contenente acqua contaminata hanno rilevato livelli di radiazioni 18 volte più alti di quelli finora mai registrati. Vicino al fondo di una delle cisterne sono stati rilevati valori radioattivi di 1.800 millisievert per ora, sufficienti a uccidere in quattro ore una persona. Il 22 agosto la lettura era stata invece di 100 millisievert per ora.

La sorella di Kate si sposa… Annuncio venerdì prossimo?

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Sembra che proprio che anche la sorella di Kate sia vicina al matrimonio. Pippa Middleton, dopo  essere diventata la damigella più famosa del regno, ora starebbe per convolare a nozze con un banchiere, Nico Jackson. Con lui ci sarebbe stato un fidanzamento segreto, anche se i due sono stati fotografati insieme sugli spalti di Wimbledon, ma alcune indiscrezioni degli amici della coppia avrebbero confermato che quella tra Pippa e Nico non sarebbe una semplice amicizia. L’indiscrezione poi sarebbe stata ripresa dal giornalista di Skynews esperto in reali Paul Harrison che in un tweet ipotizza che l’annuncio ufficiale potrebbe avvenire venerdì. Piacerà a corte Nico jackson?

“Non siamo nati per lavorare incessantemente, …

rabbia-lavoro-tuttacronaca… carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.”

-Banana Yoshimoto- (Un viaggio chiamato vita, 2006)

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