Nessuna pietà per Letta… bocciato dalla stampa tedesca

letta_merkel-austerity-tuttacronaca

I tedeschi non perdonano:

LETTA = BERLUSCONI

Sono i quotidiani più conservatori, quelli vicini ad Angela Merkel a condannare il neo Premier Enrico Letta che sta cercando una difficile trattativa per spostare l’Europa dalla politica perdente dell’austerity alla crescita. Come si demolisce un Capo del Consiglio dei Ministri? Naturalmente paragonandolo a Berlusconi, il Darth Vader europeo colpevole di tutti i mali mondiali!

Enrico Letta viene subito bocciato dalla grande stampa tedesca, in particolar modo dai quotidiani conservatori più vicini ad Angela Merkel. Il corso anti austerità del nuovo governo italiano non piace a nord delle Alpi, e il nuovo presidente del Consiglio viene subito classificato come un altro leader del nostro paese, alla Berlusconi, che non ha intenzione di risparmiare.

Die Welt, ha usato il cannone per descrivere Letta, definito come un altro italiano che non vuole risparmiare. L’ottusità tedesca è un fattore genetico e una volta intrapresa una strada sono incapaci di guardare il mondo con occhi nuovi. Terrorizzati dal cambiamento, i tedeschi sono sempre stati coerenti con le loro idee: ne è un esempio storico il Führer.

Letta incassa aggettivi vecchio stampo come “populista” e “tecnico”… purtroppo non è facile per i tedeschi poter immaginare un’Europa competitiva che inizia a muovere i suoi passi nell’interesse anche degli altri paesi. E’ comprensibile come chi si è a lungo battuto per avere la supremazia nel vecchio continente voglia mantenere i propri privilegi e quindi i politici italiani che provano a colloquiare con la Germania si trovano a essere trattati come i cittadini italiani dai propri governi.

Una spirale di odio e di interessi personali che non vuole vedere oltre e che probabilmente imploderà prima o poi come è già avvenuto in Italia.

Non è facile quindi per la Cancelliera avere rapporti con il nostro paese essendo all’interno sostenuta da forze retrograde e stantie. In fondo l’Italia cosa può rappresentare per i tedeschi se non una “colonia” dove far passare le ferie al loro Primo Ministro?

Süddeutsche Zeitung, quotidiano di simpatie progressiste piuttosto critico nei confronti della Merkel, evidenzia come Letta abbia portato alla cancelleria il nuovo mainstream europeo: se prima il rigore era parola d’ordine nelle cancellerie continentali,ora il populismo anti austerity è il nuovo motto di molti esecutivi. Per attaccare la Merkel ci prendiamo dei populisti questo è il massimo a cui possiamo aspirare in Germania. Ma come sappiamo il giornale progressista tiene da sempre una posizione che si scontra con la linea della Germania della Merkel, che teme, sempre più spesso, di finire isolata a Bruxelles come accadde nel famoso vertice del giugno 2012, quando grazie all’alleanza tra Monti, Rajoy e Hollande passò la ricapitalizzazione diretta delle banche in crisi per via del del fondo salvaeuro Esm.

Ma l’analisi più attendibile resta quella del Wall Street Journal che evidenzia le imminenti elezioni della Germania che si terranno il 22 settembre 2013, è quindi improbabile che la Merkel cambi rotta dovendo essere rieletta dal suo elettorato che è ancora più intransigente rispetto a lei nei confronti di una politica di crescita.

Dovremo quindi abbassare nuovamente la testa e servire umilmente la Germania? Il problema di fondo è la fragilità del governo Letta. Come può avere la forza necessaria di imporsi il nostro Premier se Berlusconi già mette in dubbio la fiducia se non viene cancellata l’Imu?

Per ora, a Berlino, resta ancora una pagella in sospeso per Letta, la Merkel ha infatti detto: “L’Italia ha già preso la strada giusta”. Ma le distanze, dalla Germania, restano: “Crescita e consolidamento sono due facce della stessa medaglia”. Quindi nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Letta nel dopo incontro con la Cancelliera, il clima che si respira è sempre lo stesso “italiani state attenti che la Germania vi giudica ed è pronta a condannarvi”.

Se magari i tedeschi si ricordassero di come è avvenuta l’unificazione e di chi pagò i costi magari sarebbero più prudenti nel puntare il dito contro le altre nazioni e in particolare contro l’Italia. Come ha ricordato il Corriere della Sera nell’agosto 2012 “Accadde infatti che, per contenere la grande immissione di nuova moneta, la Bundesbank adottò tassi altissimi, attorno al 10% nel 1993, scongiurando così l’inflazione. Risultato? In quella economia pre-euro, retta dal meccanismo dello Sme, i rialzi dei tassi decisi a Francoforte si riverberarono quasi automaticamente sulle altre monete, traducendosi in recessione per molte economie. L’allora rettore della Bocconi, Mario Monti, davanti alla Commissione Bilancio e Tesoro, diceva: “Il 1992 è stato per la Ceeun anno di disavanzi pubblici elevati, anche a causa della riunificazione tedesca”. E fu così che nel settembre nero, 1993, con una spesa pubblica senza freni, un deficit alle stelle e un debito sul 120% l’Italia fu costretta con la sterlina ad uscire dallo Sme.”

 

Annunci

E’ attentato? Mistero sul boeing 747 precipitato in Afghanistan.

boeing-747-video-youtube-tuttacronaca

E’ mistero sul  boeing 747 americano precipitato in maniera inspiegabile in Afghanistan.

Il filmato choc, registrato attraverso una video camera posta su di un’automobile, mostra gli ultimi attimi del velivolo appena decollato dalla base di Bagram, che lentamente si schianta al suolo, finendo distrutto in una spaventosa palla di fuoco.

Subito le autorità statunitensi hanno denunciato il fatto, chiarendo che “non si tratta di un incidente”. Secondo alcune fonti, i talebani avrebbero rivendicato l’attentato, ma la Nato ha subito smentito questa informazione. Un portavoce della National Air Cargo della Florida ha fatto sapere che nessuno dei sette membri dell’equipaggio è riuscito a salvarsi.

Illusioni della P.A.: i 40 miliardi alle imprese non arriveranno in tempi brevi

soldi-fabbrica-tuttacronaca

Per chi credeva che il calvario fosse finito, la doccia fredda è arrivata come una mannaia.

Ieri, 30 aprile, giorno entro il  quale circa 22 mila enti pubblici, di cui 10 mila importanti, dovevano registrarsi nella piattaforma telematica allestita presso la Ragioneria dello Stato dalla Consip, si è verificato invece uno stallo. La registrazione non è avvenuta ed è scattata la denuncia di Rete Imprese Italia – la superconfederazione imprenditoriale che riunisce commercianti e artigiani – “Il decreto legge sui pagamenti dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione, mostra fin da subito la debolezza di un impianto normativo basato su farraginosi adempimenti burocratici, fallendo nel suo primo obiettivo. Sul portale online del ministero dell’Economia, ad oggi, la maggior parte delle amministrazioni non ha ancora avviato la registrazione”.

 Ma se Rete Imprese Italia tuona, c’è anche la Ragioneria che minimizza e fa sapere che solo una piccola percentuale degli enti tenuti a iscriversi avrebbe mancato all’appuntamento informatico, che avverrà comunque nei prossimi giorni.

 Ma se anche questo adempimento verrà rispettato da tutte le amministrazioni nei prossimi giorni sarà solo il primo passo di una lunga e farraginosa procedura burocratica: tra il primo giugno e il 15 settembre, sempre attraverso la piattaforma elettronica, le amministrazioni che si sono registrate presentino l’elenco completo dei loro debiti “certi, liquidi ed esigibili” maturati fino al 31 dicembre 2012, con la specifica dei dati dei vari creditori. Solo all’indomani di questa “confessione”, si procederà alla liquidazione dei crediti fino a impiegare i 40 miliardi di euro che verranno raccolti dal governo emettendo nuovi titoli di Stato. Quaranta miliardi sugli oltre 90 stimati, forse 120 secondo molti, e addirittura 150 secondo altri.

Sembra quindi che le imprese abbiano tutto il tempo di collassare definitivamente in attesa di quei soldi… e poi parliamo di ripresa e di occupazione che non si riesce a trovare una procedura snella nell’adempimento dei debiti della P.A. con le imprese?

Subacqueo disperso vicino Matera

barnabà-tuttacroanca

E’ ricercato da ieri sera Pasquale Barnabà, il trentasettenne, che nella giornata di ieri era uscito per una battuta di pesca in apnea nelle acqua antistanti Amendolara. I vigili del fuoco di Cosenza stanno perlustrando l’area, ma al momento è stato rinvenuto solo il suo gommone.

1 Maggio 2013, aggiornamento: ritrovato dai sommozzatori  il corpo senza vita di Pasquale Barnabà.

Ottavio Missoni è grave… scompenso cardiaco.

ottavio-missoni-tuttacronaca

E’ in prognosi riservata all’ospedale di Circolo di Varese a causa di uno scompenso cardiaco e di insufficienza respiratoria. E’ arrivato all’ospedale martedì dopo che aveva avuto un malore nella sua villa a Sumirago, in provincia di Varese, vicino allo stabilimento della griffe.

“Tutto il paese è con la famiglia Missoni, speriamo che Ottavio si riprenda presto”, ha detto il sindaco di Sumirago, Mauro Croci. “Domani cercherò di contattare l’azienda e alcune persone vicine alla famiglia per esprimere il nostro affetto in questo momento difficile”, ha proseguito. La nota casa di moda aveva già subito un duro colpo quando il  4 gennaio a Los Roques, in Venezuela, era scomparso il figlio Vittorio, mentre viaggiava su una aereo da turismo.

Aggiornamento 21.20: Nel pomeriggio Ottavio Missoni torna a casa, dimesso dall’ospedale dopo il malore di martedì.

“L’asso pigliatutto!” ovvero Angelino Alfano.

alfano-asso-tuttacronaca

Il Pd è in guerra d’identità e di poltrone, il Pdl è in lotta contro Alfano. Questa la sintesi del governo di larghe intese di Letta al servizio del Popolo… della Libertà.

La prima a scagliarsi contro Angelino è stata proprio la Santanchè, che delusa per non avere neppure un “ministero di serie B” ha attaccato immediatamente il numero 2 del suo partito. Alfano è segretario del Pdl, è ministro ed è vicepremier, troppe cariche per il braccio destro del Cavaliere. Sembra l’avatar di Berlusconi comandato da una playstation nelle mani del “Grande” B.

alfano-avatar-tuttacronaca

Ma sembra che la moglie di Sallusti ancora per poco rimarrà senza una poltrona, perchè sembra essere già stata riservatale quella di vice presidente della Camera dopo le dimissioni di Maurizio Lupi, passato al governo delle Infrastrutture.

Ci sarà poi da combattere tra  Enrico Costa e Jole Santelli alla Giustizia, ma anche tra Micaela Biancofiore e Anna Grazia Calabria per lo Sviluppo Economico. Poi si fa largo  Mariella Bocciardo, cognata di Berlusconi, prima moglie di Paolo da piazzare in qualche dicastero, forse in quello della Cultura ora sotto l’occhio attento del dalemiano “re della taranta” Bray.

Da ieri c’è il via vai di parlamentari che chiedono a gran voce un incarico tra cui  la Brambilla che vuole ottenere una delega al Turismo, ma la poltrona sarebbe già stata occupata da Bernabò Bocca, leader di Federalberghi. Nel partito poi si è proposto di fare un gioco di poltrone e dirottare gli ex ministri del governo Berlusconi alle presidenze delle Commissioni che spettano al partito di via dell’Umiltà, ma la decisione finale non è stata ancora presa.

Ma si scalpita anche nelle file del Pd. Già si pensa a una quarantina di componenti per gli incarichi di governo da sottosegretari. In pole  Paola De Micheli, lettiana di ferro, allo Sviluppo economico e all’Interno Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd. Ma si parla anche di Lapo Pistelli, anche lui uomo del premier,  agli Esteri e Marianna Madia, ex veltroniana, al Lavoro. Poi andrà trovato un incarico a Guglielmo Epifani probabile che si scelga di collocarlo all’Economia come viceministro, così che poi la bersaniana Roberta Agostini possa andare alle Comunicazioni e il renziano Matteo Richetti ai Beni culturali. Si fa il nome di Ermete Realacci all’Ambiente e Antonello Giacomelli, franceschiniano, alla Coesione territoriale, mentre bisognerà individuare un ministero economico per  Massimiliano Manfredi, che ieri ha chiesto a Letta più spazio per il Sud nel team di governo.

Questo è il clima, stantio e da prima repubblica, che si respira nei corridoi del potere… proprio un bell’inizio di legislatura per un governo di servizio!

Veracruz Messico e l’hotel ecosostenibile… l’alternativa c’è!

las-habitaciones-hotel-azucar-tuttacronaca

Semplicità e ritorno alla natura con tanto di libreria all’aperto. Sono 20 i bungalow dotati di terrazzo privato e amaca che sorgono vicino a spiagge incontaminate. Luogo ideale per la meditazione e il relax per recuperare energie. La sera l’illuminazione è a lume di candela.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da vittime a carnefici così si trasformano i disoccupati. Buon 1° maggio

concerto primo maggio-2013-disoccupazione-tuttacronaca

La Presidente della Camera Laura Boldrini non ha dubbi “L’emergenza lavoro” fa sì che “la vittima diventi carnefice, come purtroppo e’ successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi” e auspica che “risposte tempestive all’emergenza delle emergenze”.

Che valore ha oggi la festa dei lavoratori?

In un clima di crescente disoccupazione che colpisce principalmente giovani e donne, ma che non risparmia neppure i 50enni ricorre il 1° maggio. Una festa che nel 2013 suona quasi macabra… sembra quasi essere diventata la “festa” dei disoccupati, peccato che non ci sia nulla da festeggiare. Così a Torino piovono uova sul corteo pd e insulti al sindaco Fassino, mentre a Perugia sfilano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti in ricordo di un “dramma del lavoro”: l’omicidio di due impiegate della Regione uccise da un imprenditore che, poi, si è suicidato.

Si spezza, così, il cordone ombelicale che da sempre teneva uniti sindacati e lavoratori. L’accordo Pd-Pdl sembra aver creato una voragine fra istituzioni e popolazione, soprattutto nei militanti del centrosinistra che non vedono il governo Letta come un esecutivo per dare risposte, ma come l’ennesimo tentativo di curare interessi particolari… sopratutto quelli del Cavaliere. I lavoratori si sentono orfani di quel primo maggio che in alcune città verrà celebrato insieme agli “storici nemici” di Confindustria, in una sorta di “minestrone” che suggella ancor di più una politica di  compromessi. I disoccupati, nel giorno della festa del lavoro, si sentono emarginati.

E’ un primo maggio storico, potrebbe essere l’ultimo da vivere con risentimento e odio… potrebbe essere una speranza per il futuro, potrebbe essere un auspicio per la ripresa… ma poi pesano ancora le parole del neo ministro agli Esteri Emma Bonino: “L’Italia non può rinegoziare il 2,9%”. Moriamo sull’austerity, che fra l’altro deriva da una teoria con conti matematici errati?

E allora perchè sognare un Primo Maggio propositivo se i primi che remano contro a una politica di crescita sono coloro che dovrebbero favorirla?

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: