Piange il mondo della letteratura: addio a Doris Lessing

dorislessing-tuttacronacaE’ in lutto il mondo della letteratura per la morte della scrittrice britannica Doris Lessing, spentasi all’età di 94 anni. Il premio Nobel per la Letteratura del 2007 era nata nell’attuale Iran nel 1919,  quando era ancora protettorato britannico. Nella motivazione del premio si legge: “cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”. Nella sua lunga vita, l’autrice ha vissuto gli sconvolgimenti mondiali, tanto da giungere a chiedersi: “Mi rendo conto di aver vissuto momenti della storia che sembravano immortali. Ho visto il nazismo di Hitler e il fascismo di Mussolini, che sembravano destinati a durare mille anni. E il comunismo dell’Unione Sovietica, che si credeva non sarebbe finito mai. Ebbene tutto questo oggi non esiste più. E allora perché mi dovrei fidare delle ideologie?”

All’età di sei anni, la Lessing si trasferì con la famiglia, il padre, un ufficiale britannico reduce della prima guerra mondiale, dove aveva sofferto diverse amputazioni, e la madre infermiera, nella colonia britannica della Rhodesia del Sud (l’odierno Zimbabwe) nel 1925, dove tentarono di diventare coltivatori di mais ma con scarso risultato. La giovane frequentò una scuola cattolica femminile, pur non essendo cattolica, ma l’abbandonò a soli 15 anni, scegliendo la strada dell’autodidatta. La sua infanzia fu quindi infelice e costellata da difficoltà, un’esperienza che trasformerà in compassione nelle sue opere sulla vita nell’Africa britannica, sia per le infruttuose vite dei coloni venuti dal Regno Unito sia per le sfortune degli indigeni.

Dopo un primo matrimonio fallito, sposò l’emigrante tedesco Gottfried Lessing dal quale divorziò nel 1950, anno in cui venne pubblicato il suo primo romanzo, “L’erba canta”, dal quale venne tratto un film nel 1981. In quegli anni già si era trasferita in Europa, continente che non abbandonerà più. Un altro suo libro indimenticabile, che viene considerato un classico della letteratura femminista da molti studiosi ma non da lei, è “Il taccuino d’oro”, del 1962, che la fece entrare nella rosa dei possibili candidati al Premio Nobel, ma i suoi successivi romanzi di fantascienza la screditarono, eliminandola dalla selezione. Ma Doris Lessing non ha mai amato l’idea di essere considerata un’autrice femminista e anzi, tra i suoi libri preferiti annovera la serie fantascientifica di “Canopus in Argos”.

Quello che le femministe vogliono da me è qualcosa che loro non hanno preso in considerazione perché proviene dalla religione. Vogliono che sia loro testimone. Quello che veramente vorrebbero che io dicessi è “Sorelle, starò al vostro fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali non ci saranno più”. Veramente vogliono che si facciano affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne? In effetti, lo vogliono davvero. Sono arrivata con grande rammarico a questa conclusione.

Il “coming out” di Robbie Williams: gay ma nel corpo di un etero

robbie-williams-tuttacronaca“La storia è piena di casi di uomini gay che fanno finta di essere etero. Io però sono un etero che finge di essere gay. A noi britannici viene normale avere atteggiamenti ambigui.” E’ quanto ha confessato Robbie Williams nel corso di un’intervista rilasciata al Sydney Telegraph. Il cantante inglese ha ammesso di avere atteggiamenti ambigui, tanto che anche la moglie Ayda Field, quando si sono conosciuti, si era stupita dei suoi modi. Ma l’ex take That spiega il suo atteggiamento con l’essere inglese e racconta che, quando viveva nella sua patria con la moglie americana, doveva spiegarle che atteggiamenti ambigui sono normali nei inglesi. “Quando mia moglie è venuta per la prima volta in Inghilterra, vedevamo la TV insieme e mi diceva Beh, lui è gay’ e io le rispondevo ‘No, è britannico’.”

Si attendono risposte per la pensione. E poi? Si fa i nonni in affitto!

pensionati-lavoro-tuttacronacaCi si preoccupa molto per quella che sembra sempre più una meta utopistica: il raggiungimento della soglia della pensione. La Legge di Stabilità non ne fa accenno, la riforma Fornero ha messo in difficoltà molti lavoratori e nel frattempo i giovani guardano all’estero in cerca di un’opportunità. Ma cosa succede a chi quel traguardo l’ha già tagliato? Le pensioni sono basse, le spese aumentano, spesso si devono anche aiutare figli ormai adulti che hanno perso il lavoro. E allora chi può far conto solo sulla pensione minima, o i prepensionati che si sentono troppo giovani per essere già esclusi dal mondo del lavoro cercano una nuova opportunità. Il modo scelto è quello del lavoro occasionale e spesso in nero e il fenomeno appare evidente in rete, dov’è in atto un boom di annunci. A rilevare la questione è Vladimiro Polchi che sulle colonne di Repubblica racconta la storia di alcuni di questi pensionati. Come quella di Rodolfo, “Sono un ragioniere, ho ancora l’auto e ci vedo bene. Ho 75 anni e mi piace lavorare”. E allora: “Per l’annuncio online mi ha aiutato mio nipote mi serviva un’entrata in più, visto che con la pensione a malapena riempio il frigorifero”. Non dice il suo cognome, visto che i suoi sono piccoli lavoretti in nero: “Vado a pagare le bollette per alcuni condomini della mia palazzina e tre volte a settimana porto a scuola i bambini di una famiglia della zona”. Gli anziani si offrono per mansioni semplici, fanno il nonno a ore oppure offrono consulenze. Per rendersi conto di quanto accade nella terza età basta scorrere Kijiji.it (grande sito di annunci gratuiti online) a fronte di un aumento del numero generale di annunci pari al 10% nei mesi di settembre e ottobre 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli annunci che vedono protagonisti i pensionati in cerca di nuova occupazione sono cresciuti di ben il 54%. I nonni alla conquista di internet, ma niente social per loro, si cerca lavoro. “Questa tendenza — afferma Roberto Tucci, responsabile sviluppo di Kijiji in Italia — mostra come ormai gli annunci online siano diventati un aiuto per persone di ogni età”. E tale tendenza è riscontrata anche da Bakeka.it, dove si trovano i “nonni in affitto”. Una signora accanto a una sua foto sorridente scrive “Babysitter, nonna solare con gioia di vivere, amo bambini e animali”. E un’altra: “Sono una contabile, neopensionata, colta. Cerco in Milano un part time, anche nel fine settimana”. Non mancano profili ancora più elevati. Un ex manager affida a internet il suo annuncio: “Pensionato giovanile, ex export area manager, conoscenza lingue, cerca collaborazione seria”.

Il vecchio continente non è un paese per anziani, manovra sulle pensioni!

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Si era detto, poi erano arrivate le smentite e ora invece arrivano le conferme. Non solo l’Italia, ma l’intero vecchio continente non è più un paese per gli anziani. Coloro che hanno maturato un diritto acquisito con tanti anni di duro lavoro avranno alla fine solo uno schiaffo in faccia da chi avrebbe deciso di affrontare le difficoltà economiche solo e unicamente falcidiando la classe sociale più fragile: i pensionati. In nome del populismo e della discriminazione tra cittadini disoccupati, in mobilità, esodati e pensionati, saranno proprio questi ultimi a pagare per gli errori passati dei governi. Non importa se le pensioni siano di platino, d’oro, d’argento o di latta, è il concetto di pensionato che si vuole colpire. Gli anni di contributi pagati cancellati dall’ottica che ora bisogna pensare ai giovani, ai ceti in difficoltà, ai disoccupati… ma invece di creare nuove possibilità di lavoro sembrerebbe che si voglia raschiare il barile annullando un diritto consolidato negli anni.

Scrive Bernardo De Sol su Libero:

È un attacco concentrico e qualche effetto (taglio) lo avrà. La manovra a tenaglia sulle pensioni iniziata nell’ultimo anno con il non adeguamento dei trattamenti all’inflazione per quelli superiori a soglie modeste (fino a 3.000 euro lordi), è solo un primo bossolo tracciante di una strategia ben più sottile e diffusa. Giusto lunedì l’aula di Palazzo Madama comincerà l’esame del disegno di legge sulla Stabilità per il 2014 predisposto dal governo di Enrico Letta. E la deindicizzazione delle pensioni è proprio annidata tra gli articoli.Male proposte – anche fantasiose – sono ben più corpose. «In materia pensionistica», sintetizza Pier Luigi Franz sottile studioso di norme e lacciuoli normativi, «ci si trova di fronte ad un delirio di proposte ed emendamenti in cui il qualunquismo e il pressappochismo la fanno da padrone con lo scopo solo di catturare voti in vista di future elezioni».

Franz parla di una sorta «di tiro al bersaglio da parte dei senatori di tutti i gruppi politici che hanno fatto a gara per chi l’ha sparata più grossa con l’unico obiettivo di colpire e addirittura anche con effetto retroattivo i vitalizi di maggiore importo, impropriamente ritenuti “d’oro” anche a fronte di versamenti di contributi previdenziali per oltre 40 anni, e di bloccare per altri anni la rivalutazione Istat delle pensioni ». (…)

Nella sventurata ipotesi che il Senato – nonostante il parere di non ammissibilità – dovesse approvare alcuni di questi bizzarri emendamenti la quasi totalità delle pensioni di professionisti, dirigenti, manager e quadri (anche non iscritti all’Inps ma ad altre casse previdenziali) non verrebbe rivalutata neppure nel 2014 dopo il blocco biennale imposto dal governo Monti, ma addirittura potrebbe subire un nuovo pesante taglio per finanziare gli esodati, nonostante la Consulta con sentenza n. 116 di quest’anno abbia già bocciato proprio la decurtazione dei vitalizi superiori ai 90mila euro decisa del governo Berlusconi nell’estate 2011 e poi confermata dal governo Monti. Provvedimenti errati e incostituzionali che già quest’anno (e il prossimo costeranno) alle casse dello Stato un aggravio milionario per la restituzione di quanto furbescamente sottratto. (…)

L’idea è di far pagare un’aliquota aggiuntiva dello 0,1% per le pensioni che vanno da 1 fino a 6 volte il minimo;0,5% per quelle che superano dalle 6 alle 11 volte le pensioni minime; 10% per i pensionati che superano il minimo di oltre 15-20 volte; 15% per chi è al di sopra delle minime di 20-25 volte e così procedendo fino ad arrivare alla sforbiciata del 32% per le pensioni al di sopra di 50 volte il minimo. L’emendamento pentastellato farà forse da cavallo di Troia per rivoluzionare il pianeta pensionistico (oltre 160 miliardi di spesa l’anno), visto che il 5% appena dei pensionati (quelli con trattamenti di platino) si mangia la metà di quel che spende lo Stato per il sistema previdenziale, 45 miliardi. Ma c’è dell’altro e sempre in ambito giuridico, ma questa volta europeo. La raffica – che potrebbe falciare tutti (pensionati d’oro o di stagno, dipendenti pubblici con il ricco retributivo e lavoratori privati con il ben più parco contributivo) arriva dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che lo scorso 8 ottobre ha stabilito il principio secondo cui «in caso di difficoltà finanziarie, che impediscono per di più il rispetto di obblighi internazionali, uno Stato può imporre alcuni tagli alle pensioni di una determinata categoria di persone». (…)

Che resta dunque da fare agli anziani? Migrare? Cercare lavoro in rete? Trovare un paese in cui poter continuare a percepire la propria pensione al sicuro? Il bivio per i pensionati sembra segnato o emigrare o lavorare!

Datagate: neanche le prenotazioni alberghiere sono al sicuro dagli 007

datagate-tuttacronaca“Royal Concierge”. Si chiama così il programma usato dai servizi segreti britannici per tenere sotto controllo i sistemi di prenotazione online di oltre 350 alberghi in tutto il mondo. Si tratta di hotel che, solitamente, vengono scelti da diplomatici o rappresentanti del governo. A rivelare questa pratica di controllo è stata la talpa della Nsa. Tramite tale programma, secondo quanto riferito dal settimanale tedesco “Der Spiegel”, riesceno ad ottenere email, numeri di telefono riservati o altri dati di rappresentanti di Paesi stranieri.

Il Papa medico prescrive la misericordia. Prendetene tutti!

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Prendetene tutti! Il papa medico distribuisce 20.000 scatolette di Misericordina durante l’Angelus a san pietro«Come mezzo di prevenzione si assume una volta al giorno – recita la posologia – e in casi urgenti si assume tante volte quante chiede la tua anima. La posologia è identica per bambini e adulti». Tirati in ventimila copie i «bugiardini» realizzati in italiano, polacco, inglese e spagnolo, spiegano quando ricorrere a «Misericordina – 50 grani per il cuore». E ventimila scatolette della «medicina» vengono distribuiti in piazza San Pietro dopo l’Angelus del Papa. Si tratta di 20.000 rosari, contenuti in una piccola scatoletta in tutto simile a quelle dei farmaci – con l’ illustrazione di un miocardio e di un tracciato cardiaco – e accompagnati dalle istruzioni. Tra queste: «prima di usare la medicina, leggere il contenuto di questo prospetto; se è necessario leggerlo una seconda volta, e quando è necessario un consiglio o una informazione aggiuntiva, mettersi in contatto con un sacerdote». Seguono le spiegazioni su cosa sia Misericordina e quando vada usata, sulle precauzioni per l’uso, la posologia, le forme di somministrazione, le controindicazioni. Le scatolette – nate da una idea dei seminaristi polacchi devoti di santa Faustina Kowalska (la suora polacca che ha iniziato il culto della ‘Divina misericordia’, influenzando anche papa Wojtyla, ndr) e realizzate per impulso di padre Konrad, l’elemosiniere del Papa, hanno ricevuto l’approvazione di papa Francesco. All’Angelus il Papa ha suggerito la «Misericordina» come un «modo per concretizzare i frutti dell’Anno della fede che volge al termine. Si tratta – ha detto – di una ‘medicina spirituale chiamata ‘Misericordina’. È contenuta in una scatoletta, che alcuni volontari distribuiranno mentre lasciate la piazza. C’è una corona del rosario, con la quale si può pregare anche la ‘coroncina della Divina misericordia’, aiuto spirituale per la nostra anima e per diffondere ovunque l’amore, il perdono e la fraternità». «Vorrei adesso – ha detto prima di consigliare la ‘medicina’ – consigliarvi una medicina, ‘ma che, ora il Papa fa il farmacista?’». Tenendo in mano la scatolina, e agitandola per farla vedere a tutti, il Papa ha spiegato la iniziativa. «Non dimenticatevi di prenderla – ha esortato – perché fa bene al cuore, all’anima, a tutta la vita».

Tracce di sangue trovate in auto di Bilella, luce sul caso Benetti?

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Nuova luce sul caso di Francesca Benetti, la 55enne scomparsa da Follonica il 4 novembre e che si ritiene sia stata assassinata. Sarebbero infatti state trovate tracce di sangue  nel pianale della Fiat Punto di  Antonino Bilella, accusato di aver ucciso e poi nascosto il cadavere della donna. E’ questo l’esito della perizia del Ris di Roma, come conferma il procuratore di Grosseto Francesco Verusio. Bilella era il custode di Villa Adua, a Potassa di Gavorrano, di proprietà della vittima. La donna era scomparsa lunedì 4 novembre e Bilella era stato poi fermato.

La via della Dolce Vita: oggetto del desiderio degli stranieri

via_veneto_rome_tuttacronacaHa ragione il Finalcial Times a dire che investitori stranieri si stanno comprando la “Dolce Vita”. Perchè via Veneto, a Roma, è una di quelle strade che al solo percorrerla ci si ritrova catturati nel passato, a guardarsi attorno alla ricerca dei veri grandi del Cinema italiano, dei divi che hanno fatto la storia del nostro spettacolo. Per Fellini era una strada che era un po’ “casa” e ora quello stesso tratto, tra Porta Pinciana e Piazza Barberini, inizia ad ospitare sempre più stranieri. E non si tratta di turisti di passaggio, ma di emiri e sceicchi, onnivori miliardari russi, investitori turchi, mentre all’orizzonte si profilano i nuovi tycoon asiatici, cinesi e thailandesi. Il Grand Hotel, da due anni è gestito da Jumerah International, del Gruppo Dubai Holding, che fa capo all’emiro Mohamed bin Rashid Al Maktoum. Carlo Acampora, che l’hotel l’aveva acquistato nel 2000, spiega: “Via Veneto è un brand dal fascino irresistibile per gli investitori stranieri, che soprattutto in Italia cercano dei trofei”. E aggiunge: “È una strada del mondo e il suo fascino rimane intatto soltanto per gli stranieri”. I nuovi proprietari del Regina Baglioni sono, spiega il Corriere,  “i sovrani del Qatar, che lo hanno acquistato meno di un anno fa attraverso il fondo sovrano Mayhoola, lo stesso che nel 2012 aveva sborsato 850 milioni di dollari per la maison Valentino. Mayhoola fa capo a Mozah bint Nasser al-Missned, moglie dell’emiro Hamad bin Khalifs al-Thani, il quale ama tanto il Regina, da essersi fatto riservare in permanenza la spettacolare suite dell’attico all’ottavo piano.” Ma non è finita. Forse in cerca di quella polvere di stelle che sicuramente è rimasta, riposta da tanto tempo, dai tempi d’oro, le mani continuano ad allungarsi e le borse ad aprirsi.

Secondo voci ricorrenti, i regnanti qatarini, ma non solo loro, avrebbero messo gli occhi anche sullo storico Hotel Excelsior, di proprietà del gruppo Westin, da sempre albergo di riferimento di ministri e diplomatici americani, attaccato com’è all’ambasciata degli Stati Uniti. E c’è ovviamente anche il Café de Paris, il caffè della Dolce Vita, passato negli anni da Fellini, Mastroianni e Tazio Secchiaroli alla ‘ndrangheta, sequestrato a più riprese e oggi gestito dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati: un gruppo asiatico, con sede a Hong-Kong, sembra fortemente interessato a rilevarlo, assieme a un edificio sullo stesso marciapiede. A poche decine di metri di distanza, sia pure in posizione defilata rispetto a Via Veneto, un altro gioiello della corona alberghiera romana è appena passato di mano: è il Sultano del Brunei il nuovo proprietario dell’Hotel Eden, acquistato attraverso il gruppo Dorchester, si sussurra al prezzo di 1 milione di euro per ognuna delle 121 stanze. Solo un chilometro più in là, in Via Vittorio Emanuele Orlando, il St.Regis Grand, oggi di proprietà di Starwood, sarebbe oggetto di attenzione da parte di fondi sovrani degli emirati. Dobbiamo sentirci contriti di fronte a questo grande shopping a colpi di petrodollari? O ha ragione Acampora, quando spiega «che la Dolce Vita è nel codice genetico di Via Veneto e ne fa un’etichetta mondiale»? «Dobbiamo solo esser contenti che così tanti gruppi alberghieri del lusso vogliano investire a Roma, che si conferma polo di forte attrazione per i turisti di tutto il pianeta – spiega Giuseppe Roscioli, presidente della Federalberghi romana -, occorre però stare attenti al rispetto dei nostri standard di qualità. Ben vengano nuovi proprietari, ma è importante che la tradizione dell’ospitalità romana venga rispettata e conservata». Via Veneto oggi è soprattutto un theme park , una specie di parco a tema, tagliato a folate da frotte di visitatori. L’italiano è solo una lingua fra le altre che vi rimangono in testa, se fate la prova dell’ostrica e provate a raccoglierne il brusio di fondo. Nelle hall dei grandi alberghi, la clientela di lusso sembra quasi sempre molto rutilante, ingioiellata, vistosa e anche rumorosa. La presenza dell’Hard Rock Cafè, con la sua folla giovane, internazionale e mal vestita, dà alla strada un altro tocco da parco dei divertimenti. Eppure, nessuno straniero che mette piede nella Città Eterna si priva di una vasca a Via Veneto. «Per questo dovremmo valorizzarla – spiega Acampora -, non si tratta di riportarci i romani, ma di renderla più vivibile: per esempio facendone una parte pedonale o ciclabile, oppure un’area dedicata a eventi speciali. Nessuno ha un brand come questo. Si tratta di solo valorizzarlo».

La Juve prova a blindare Pirlo: 2 stagioni e 8 milioni?

pirlo-tuttacronacaMirko Vucinic avrà tempo fino a giugno per dimostrare il suo valore e mirare a un futuro in bianconero. Per quel che riguarda Arturo Vidal, invece, mercoledì o giovedì dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale del rinnovo del contratto fino al 2018 con il cileno visto che ormai si tratta di sistemare dettagli. E se la Juve del futuro non può fare a meno di “Re Artù”, ora si scopre che i bianconeri sono pronti a trattare anche con Andrea Pirlo. Al termine della partita della Nazionale contro la Germania, il centrocampista aveva detto: “Il mio rinnovo? C’è ancora tempo, ma di sicuro io voglio continuare a giocare. Vedremo se sarà nella Juve o in un’altra squadra, non ho preclusioni per niente o nessuno”. Per evitare che vada a rinfornzare altri top club, che sono già sulla sua strada, la società bianconera si è decisa a iniziare le trattative per il rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo giugno, con il regista. Agnelli e Marotta pensano a un biennale da 4 milioni di euro a stagione, più bonus. Ma quello che realmente vuole Pirlo è la certezza di scendere in campo. Non importa con che squadra. Motivo per il quale dovranno lavorare bene, coccolarlo e assicurarlo su un futuro da leader in bianconero. Il rischio è che possa partire alla volta dell’Inghilterra, dove lo attenderebbero Chelsea, Tottenham, Arsenal e United. Oltremanica si dice che gli Spurs sarebbero pronti a proporgli un triennale da 5 milioni di euro a stagione e avrebbe il posto da titolare fisso. Poi c’è anche la voglia di Pirlo di provare una nuova esperienza lontano dall’Italia.

Somministrati vaccini scaduti a Roma

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Ne parla Il Messaggero, secondo cui  i vaccini scaduti e distribuiti erano in totale 400 e, secondo quanto dichiarato dallo stesso direttore generale dell’Asl Alessandro Cipolla al quotidiano romano “alcune di quelle fiale sono state inoculate”, anche se ha subito precisato che “non ci sono rischi perché il ceppo dello scorso anno è uguale a quello di questo anno e le scadenze dalle case farmaceutiche sono fissate in anticipo”.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, “in merito a quanto diffuso da organi di informazione”, ha voluto disporre ”Un’indagine ispettiva” sulla distribuzione ‘‘nel territorio della Asl Rm D di vaccini antinfluenzali scaduti”. 

”Il ministro – si legge in una nota – ha disposto un’indagine ispettiva al fine di verificare le cause che hanno determinato la mancata rilevazione della giacenza di vaccini antinfluenzali scaduti presso la farmacia dell’Ospedale G.B. Grassi nonché la loro distribuzione e successiva somministrazione”.

Vaccini antinfluenzali scaduti sarebbero stati somministrati ai pazienti dell’Asl Roma D.

 

Tagli alla sanità… necessari dopo la bocciatura Ue!

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Bruxelles ordina e il Governo corre ai ripari. Così Carlo Cottarelli, doppo la bocciatura della Legge di Stabilità da parte della Commissione Ue, ha pronto un piano di riduzione della spesa pubblica. Obiettivo: recuperare 2-3 mld di euro immediatamente. Mirino puntato sulla Sanità. Previsione: arrivare a 1-1,5 mld di tagli nel 2014, ma è solo l’inizio! La carta che il ministro dell’Economia Saccomanni potrà giocarsi già alla riunione dell’Eurogruppo di venerdì è la realizzazione nel 2014 di risparmi da 1,5 mld contro i 600 mln prudenzialmente cifrati nella legge di Stabilità. E non è escluso che l’asticella dei tagli, fino al 2015, possa salire ancora. Insomma, si raschia il fondo e a rimpolpare le casse dello Stato, arriva pure il super-acconto dei contribuenti. Il Fisco bussa alla porta di venti milioni di cittadini: un esercito che entro i prossimi 15 giorni (entro il 2 dicembre) tra Irpef, Irap e Ires farà confluire 34 mld di euro nelle tasche del Tesoro. Si rischia davvero il collasso.

Si riaffaccia la sfiducia per la Cancellieri, stavolta è il Pd che la vuole!

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“Il Pd dice di non poter ‘sfiduciare’ la Cancellieri perché non si può votare la mozione del M5S, segnalo che ne possiamo presentare una noi”. Lo scrive Pippo Civati sul blog criticando l’atteggiamento del Pd sul ministro della Giustizia. “Martedì presenterò un testo all’assemblea del gruppo. Basta con l’ipocrisia. Non se ne può più”. fa eco anche Maria Elena Boschi, voce di Matteo Renzi in Parlamento, sottolineando che per il Guardasigilli “non pare ci siano profili di illegittimità nella sua condotta ma ha dato l’idea profondamente sbagliata di un sistema in cui solo se conosci qualcuno riesci a vedere tutelati i tuoi diritti”. “Se questa vicenda fosse arrivata dopo l’8 dicembre – osserva – il Pd avrebbe già chiesto le dimissioni. Al momento, il segretario Epifani vedremo cosa proporrà”.

I rischi della Cancellieri e le ipotesi circa un’indagine

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Secondo l’articolo di Ottavia Giustetti e Paolo Griseri su Repubblica, Annamaria Cancellieri rischierebbe di essere sottoposta a indagine per aver omesso la telefonata che aveva avuto con Antonino Ligresti nell’interrogatorio del 22 agosto 2013. Secondo La Repubblica,  l’ipotesi non è che il ministro abbia detto il falso, ma che abbia omesso di dire dettagli importanti che riguardavano la vicenda. Ora che la procura di Torino (titolare dell’inchiesta) sta per passare il fascicolo a Roma, deve valutare bene se contestare o meno questo reato al ministro: se non lo facesse, sarebbe la stessa procura piemontese a rischiare un procedimento a proprio carico.

Giustetti e Griseri ricostruiscono la vicenda dall’inizio e spiega perché il problema delle intercettazioni (venute a galla solo negli ultimi giorni) interessino ora la Procura:

Il tabulato è emerso nei primi giorni di novembre. Quel documento contiene un particolare che era sconosciuto al pm Vittorio Nessi il 22 agosto, quando il procuratore è andato a Roma a interrogare come teste il ministro, nel suo ufficio di massimo garante dell’amministrazione della giustizia. Nessi non sapeva, non poteva sapere, che poche ore prima la testimoneAnnamaria Cancellieri aveva parlato a lungo al telefono (sette minuti e mezzo di telefonata sono una lunga te-lefonata) con il fratello del principale arrestato nell’indagine torinese su Fonsai, Salvatore Ligresti.

Questo perché né Antonino Ligresti né la Cancellieri all’epoca dei fatti erano intercettati. Continuano Giustetti e Griseri

Tant’è vero che solo successivamente, sicuramente dopo il 29 agosto, così come risulta dagli atti depositati alle parti (annotazione di p. g., pagina 795 del settimo faldone) la Guardia di Finanza chiederà al pm Marco Gianoglio l’autorizzazione ad acquisire i tabulati con le telefonate di Antonino. In particolare a «verificare quali siano stati i contatti di Antonino Ligresti nel periodo successivo agli arresti dei propri parenti» acquisendo i contatti in arrivo e in partenza dal suo numero telefonico «a far data dal 17 luglio 203 fino al 29 agosto 2013».

E quindi arriviamo al dilemma della Procura di Torino:

Ma il trasferimento del fascicolo mette la Procura di Torino di fronte a una scelta difficile: limitarsi a spedire senza accuse al ministro (con il rischio che nella capitale vengano individuati reati non segnalati da Torino) o scegliere, in base alle contraddizioni tra interrogatorio e tabulato, di accusare Annamaria Cancellieri (con tutte le conseguenze, anche politiche, del caso). Per decidere è necessario ricostruire la storia dell’interrogatorio del 22 agosto e metterlo in relazione con l’elenco delle telefonate acquisito solo di recente.

Giustetti e Griseri mettono in evidenza le contraddizioni che i giudici potrebbero mettere in evidenza nel racconto della Cancellieri:

La conoscenza del pm, alle 19 di quel 22 agosto, si ferma a questo punto. E coincide esattamente con quel che ammette il ministro a verbale: Annamaria Cancellieri conferma la telefonata del 17 luglio, il giorno dell’arresto dei Ligresti, a Gabriella Fragni (né potrebbe negarla perché Fragni è intercettata da quel giorno), conferma la telefonata ad Antonino del 19 agosto (sostenendo di essere stata chiamata mentre ha chiamato lei dopo vani tentativi di contatto di Antonino il giorno precedente) e dice che «dopo.. non ho sentito altri in relazione al caso Ligresti». Infine spiega di aver risposto a un sms di Antonino, il 21 agosto, «nulla di più». Il verbale di quell’interrogatorio non ha domande e risposte, si presenta invece come un riassunto del colloquio tra il pm e il ministro, una forma che lascia sulla carta diverse vie d’uscita e molteplici possibilità di interpretazione. Ma a ben leggere il testo, è impossibile che Annamaria Cancellieri parlasse della risposta all’sms di Antonino Ligresti del 21 agosto come se si trattasse di una telefonata. Quel «gli ho risposto», non può che riferirsi a un sms perché, incaso contrario, il ministro non avrebbe potuto dire «non ho sentito altri», dopo il 19 agosto. Telefonare è sinonimo di sentire. Mandare un sms no.

Inoltre Guido Ruotolo su La Stampa elenca 5 possibili violazioni della Procura di Torino:

Finora sono tre le contestazioni di atti illegittimi (violazione della competenza del Tribunale dei ministri, interrogatorio come persona informata dei fatti e non come indagata, violazione delle garanzie costituzionali che impongono l’autorizzazione del Parlamento per l’uso delle intercettazioni di un ministro). Ma ve ne sono anche altre. La polizia giudiziaria ha eseguito verifiche sulle affermazioni del ministro. E infine l’attività della procura di Torino nei confronti del Guardasigilli non è passata attraverso il filtro di un giudice.

Vaporetto distrugge gondola, tragedia sfiorata

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Ennesimo incidente a Venezia e tragedia sfiorata, intorno alle 16.00 di ieri, nel Canal Grande quando una gondola è stata urtata da un vaporetto appena dopo che i clienti erano scesi. L’imbarcazione ha subito ingenti danni. L’incidente è avvenuto proprio nel giorno di ripresa del lavoro da parte delle barche da trasporto e taxi acquei dopo una tre giorni di serrata contro i provvedimenti dell’amministrazione comunale per porre freno all’eccesso di mezzi nel trafficatissimo Canal Grande. Una serie di provvedimenti, in 26 punti, che il Comune ha stilato dopo l’incidente che sei mesi fa, con un vaporetto che ha centrato una gondola, era costato la vita ad un turista tedesco nei pressi del Ponte di Rialto proprio dove si è verificato l’incidente di ieri.

Fortissima scossa di terremoto nella Terra del Fuoco: 7.8

terremoto-terradelfuoco-tuttacronacaLa Terra del Fuoco è stata scossa da un fortissimo evento sismico che ha fatto registrare una magnitudo di 7.8 ed è stato localizzato, stando a quanto riporta l’Usgs, il servizio geologico americano, nel mare di Scotia, a sud est della Terra del Fuoco, non lontano dal passaggio di Drake che separa Capo Horn e l’Antartide. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10 kilometri.

Finestra cade in testa a un alunno, 5 punti di sutura. Allarme scuola?

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E’ allarme per la sicurezza nelle scuole?  Alcune davvero sono al collasso per la mancata manutenzione dovuta ai tagli operati dalla spending review. L’ultimo caso è accaduto nell’istituto  “Parolini” di via Sonda, a Bassano dove uno studente è stato coinvolto nel crollo di una finestra ed è ricorso all’intervento dei sanitari del San Bassiano per l’applicazione di cinque punti di sutura al capo. «La causa – come spiega Francesco Frigo, preside del plesso, ospitato da quest’anno anche nello stabile di via Sonda – è stata la caduta di una delle finestre sulla testa del ragazzo. Nel male è andata anche bene perché il vetro della finestra si sarebbe potuto rompere in mille pezzi. Per fortuna, si fa per dire, l’infisso ha colpito l’alunno con l’armatura in ferro e le conseguenze, comunque serie, sono state limitate».  
Non sarebbe il primo episodio del genere come si legge nel Giornale di Vicenza: già nei giorni scorsi altri due infissi si sono staccati, senza conseguenze. A quanto risulta il preside ha denunciato la situazione precaria dell’edificio: nel mirino anche i punti di raccolta in caso di emergenza che darebbero proprio sulla strada trafficata.

Un nuovo avvistamento per Marianna Cendron. I carabinieri sentono il fratello

marianna-cendron-tuttacronacaContinuano le indagini per ritrovare Marianna Cendron, la 18enne di Paese scomparsa il 26 febbraio a Castelfranco, in provincia di Treviso. L’ultima segnalazione giunta ai carabinieri risale agli ultimi giorni di ottobre e proviene da un residente di Piombino Dese, nel Padovano, che ha parlato di una ragazza minuta in sella a una bici che pedalava nell’oscurità della sera. Nel frattempo le forze dell’ordine proseguono anche a sentire chi conosceva la giovane: gli amici, l’ex fidanzatino e gli ex colleghi. Il primo della lunga lista di persone che i militari di Paese hanno avuto il compito di sentire è stato il fratello della giovane, Giorgio. Maggiorenne da qualche giorno, si è recato venerdì sera nella caserma dei carabinieri del luogo rimanendovi per quasi 5 ore. Ai carabinieri avrebbe rivelato che Marianna “Si era staccata da me, non si fidava, pensava dicessi tutto ai genitori”.

Sicilia, il terremoto fa tremare la terra alle 10.02

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A colazione con il terremoto. La scossa, di magnitudo 2.9, è stata registrata in Sicilia alle 10.02 al confine delle province di Caltanissetta, Agrigento e Palermo. L’ipocentro è stato localizzato dall’Ingv, in un’area a 10 chilometri da Villalba (Cl) e Valledolmo (Pa), a una profondità di 39 chilometri, una distanza che ha attenuato molto l’avvertibilità del sisma. Non si registrano danni a cose o persone.

E se lo strappo nella destra italiana fosse stato pilotato?

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Alfano è al centro di un progetto più ampio? Forse ora Alfano può davvero gestire da solo le proprie relazioni, i propri contatti come ritiene più opportuno, può in sostanza decidere senza dover chiedere. E’ quindi sorretto da una serie di persone che ricoprono cariche importanti e che hanno scelto di sostenere l’ex delfino di Berlusconi piuttosto che il Cavaliere pregiudicato?  Ecco cosa scrive Marco Ajello su Il Messaggero:

Il salvataggio Alitalia, per esempio, è stata un’operazione condotta dal ministro Lupi e ha fatto emergere una consonanza tra il leader del Nuovo Centrodestra e Massimo Sarmi, il quale dalle Poste e non solo è uno dei player della nostra economia. Un potere forte? Chissà che cosa significa più questa espressione. E comunque, spiega l’ex sottosegretario all’economia, e senatore alfaneo di Calabria, Antonio Gentile: «Ora dobbiamo pensare a come costruire una rete finanziaria che ci sostenga e soprattutto che sostenga il Paese».

Nel mondo bancario milanese, figura Salvatore Mancuso, vice-presidente di Alitalia e fratello di Bruno Mancuso, senatore passato nel nuovo gruppo post-berlusconiano. In questi giorni, lui e Alfano si sono visti più volte. E i discorsi sono stati di questo tipo: «Siete l’unica speranza per i moderati», ha osservato l’amico banchiere al nuovo leader. Il sodalizio tra Banca Intesa e il Meeting di Rimini (Cl è quasi tutta per Alfano) può rappresentare un altro punto di riferimento per il partito che nascerà. Il berlusconismo aziendale, da Confalonieri a Doris e a Marina Berlusconi, è naturaliter colomba e la sintonia con Alfano – se non altro per l’interesse a far marciare il sistema Italia che conviene alle imprese – difficilmente subirà una battuta d’arresto.

Ed eccoci al Colle. Un settore che Berlusconi ha delegato a Gianni Letta e che Alfano invece cura personalmente e attraverso la consuetudine di rapporto che due ministri – Lorenzin e Quagliariello – intrattengono con Napolitano. E in buona misura, insomma, la costruzione di una strategia di comando e del profilo di Alfano come guida del nuovo centrodestra «inclusivo» è l’opposto della politica isolazionista di Berlusconi rispetto a mondi esterni al proprio e della sua tendenza – acuitasi nella fase del crepuscolo – a isolare la propria leadership rispetto al concerto degli altri poteri e del generale contesto istituzionale.

Il link con il Vaticano, che con il berlusconismo ha chiuso da tempo, è esemplificato da questa scenetta. Alfano, dieci giorni fa, è riunito a Palazzo Chigi con i ministri suoi sodali, più Cicchitto, Sacconi, Gentile, Scopelliti. Arriva durante il summit una telefonata di Ruini e il cardinale più politico che c’è dice ad Alfano: «Onorevole, il progetto che state elaborando è interessantissimo. Andate avanti». Appena finisce la telefonata, Angelino si rivolge scherzosamente a Quagliariello: «Sei tu che gli hai detto di chiamarmi, eh?». «Ma nooo», sorride il Quaglia. Che insieme a Sacconi, a Lupi e alla deputata Roccella tiene i rapporti con Oltretevere, curati anche personalmente dall’ex segretario del Pdl.

(…) C’è il Pdl nel Ppe, ora Forza Italia vuole chiedere l’iscrizione ma tra i popolari europei – da sempre vogliosi di un centrodestra italiano alternativo alla sinistra ma affidabile, cioè non populista – ci sono forti resistenze a dargliela. La rete europea è stata disponibile con Casini e con Monti, così come lo è con Alfano – il quale intrattiene ottimi rapporti con big del calibro del presidente pro tempore del Ppe, Joseph Daul, con Jean Claude Junker, con Michel Barnier candidato alla presidenza della Commissione Ue – e l’altro giorno Hans-Gert Poettering ha incontrato riservatamente, e separatamente, sia Angelino sia Mario Mauro.

La rete global per le grandi strategie e insieme la rete local per la raccolta di consensi sul territorio. Quattro senatori dotati di buon bottino elettorale – dal laziale Fazzone al veneto Marin e si parla anche dei sudisti Milo e Cardillo – starebbero passando nelle fila di Angelino. I cui sherpa sono convinti che dopo la decadenza del Cavaliere potranno arrivare a 50 i senatori alfanei. Sparsi nei territori, ci sono alcuni uomini chiave per il network da Italia profonda: Schifani e Castiglione in Sicilia, Scopelliti e Gentile in Calabria, Viceconte in Basilicata, Azzollini e Cassano in Puglia, Lupi e Formigoni in Lombardia, Piccone e Quagliariello in Abruzzo. (…)

Le foto shock e la testimonianza di Ivana Spagna dopo l’aggressione

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Parole di rabbia, di disperazione e di denuncia quelle lanciate dalla cantante Ivana Spagna dopo l’aggressione. In un’intervista a “Di Più” l’artista ha raccontato il furto violento di cui è stata vittima, ma anche l’indifferenza di chi non si è fermato a soccorrerla.

“Ho anche il braccio mezzo massacrato, ed è passata più di una settimana”. Ivana Spagna era in macchina quando il conducente di uno scooter ha finto di essere stato investito dell’auto della cantante: ” Gli chiedevo: “Si è fatto male?”  E lui: “Sììì, sììì”. “Aspetti un attimo”, mi sono accostata al marciapiede, anzi, ci sono un pò salita alla bell’e meglio e ho aperto la portiera per scendere e soccorrerlo, ma, proprio in quel momento, mi è piombato addosso un uomo, che era il doppio dell’altro: cercava di togliermi l’orologio” poi il racconto continua “Vista la mia resistenza, a un certo punto mi ha dato una gomitata o un pugno che mi ha preso il mento, ma io non mollavo. Presa dalla rabbia e dalla disperazione, l’ho morsicato sul braccio con tutte le mie forze. Ero furente in quel momento, davvero incattivita dal ripetersi di una violenza che avevo già subìto. (Dopo averle rubato l’orologio) è corso sullo scooter dell’altro. Ho anche cercato di prendere il numero di targa della moto, ma non ce l’ho fatta: ero tremante, sotto shock e mi è preso lo sconforto, così ho iniziato a piangere”.
Dopo la denuncia ai Carabinieri è dovuta ricorrere al Pronto Soccorso: “Mentre prendeva appunti ha così scoperto che mi avevano anche picchiato e allora mi ha fatto portare al Pronto Soccorso dove mi hanno dato cinque giorni di prognosi, indicandomi le medicine da prendere”.

La bimba che ritrova la serenità grazie all’affidamento a una coppia lesbica

affido-coppialesbica-tuttacronacaNei giorni scorsi ha fatto discutere la decisione di un giudice di Bologna di affidare, su parere favorevole dei Servizi Sociali, a due uomini di mezza età, conviventi, con un buon reddito, una bimba di tre anni, che li ha sempre visti come “zii”. Eppure in Italia già in passato una simile decisione si è rivelata felice. Come dimostra una storia ripresa da Repubblica e che narra le vicende di una bambina che vive serenamente ormai da cinque anni con una coppia lesbica. Sono trascorsi quasi sei anni da quando la piccola è stata affidata a una vicina che lei considerava anche una sorta di baby-sitter, pronta a prendersi cura di lei “quando la mamma era incapace di seguirla, persa dietro ai suoi fantasmi. Così i giudici, quando hanno dovuto trovarle una famiglia, non hanno avuto dubbi. Il tribunale dei Minori di Genova e gli assistenti sociali nel cercare una famiglia o una persona cui affidare Marta – è un nome di fantasia così come quello di Paola – hanno pensato alla vicina. Ma il giorno in cui è stata convocata per la pratica di affido, Paola ha voluto chiarire una circostanza che riteneva importante: ‘Voglio che sappiate che io ho una relazione con una donna con la quale convivo da tempo’.”

Non fu un’informazione insignificante per i giudici e gli psicologi, perché nel momento in cui un bambino viene trasferito ad un’altra famiglia devono essere analizzati tutti i fattori potenzialmente traumatici, quelli che rappresentano un cambiamento significativo rispetto alla situazione originaria. Quindi una città diversa, consuetudini mutate, altri bambini presenti nel nuovo nucleo, e anche le abitudini, il carattere e lo stile di vita del genitore affidatario.

Marta ora ha 10 anni e in questi anni si è costruita un’ottima intesa affettiva con la coppia lesbica con cui vive. Paola e la compagna ne hanno l’affidamento reversibile, il che significa che qualora la madre naturale dovesse ritrovare il suo equilibrio, nonché una minima indipendenza economica, potrebbe riprendersi la figlia. Erano stati gli assistenti sociali a segnalare al Tribunale dei Minori il caso della bambina nel 2007. I genitori, con il padre quasi sempre assente, soffrono di gravi problemi di disagio e non sono in grado di occuparsi della figlia. Questo ha spinto Paola, che si era già occupata più volte della bimba, ad offrirsi per l’affido e il Tribunale, dopo aver istruito la pratica, decide che non ci sono ostacoli. La bimba incontra la madre periodicamente, alla presenza di una psicologa. Da parte sua, la donna non ha mai sollevato obiezioni nè mostrato conflittualità nei confronti della coppia che si sta prendendo cura della bimba. In questi anni, grazie alle periodiche verifiche cui vengono sottoposti tutti gli affidamenti. è emerso che non solo non sussistono problemi, ma anche che la piccola è molto affezionata a Paola e alla compagna: due genitori dello stesso sesso che sono stati in grado di offrire a Marta quella serenità che non poteva trovare con i genitori naturali.

Mercato appassito… a Roma i fiori sono in mano alle cosche!

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I fiori partono dall’Olanda per poi arrivare al mercato dei fiori dove vengono gestite da due società del napoletano, questa è la denuncia che oggi si legge in un articolo a firma di Raffaella Troilli su Il Messaggero:

Salvatore Petracca, presidente di Ascofiori Confcommercio, l’aveva segnalato con un esposto alla Procura a luglio 2012. «Propaggini di clan camorristici gestiscono su Roma il sistema di vendita al dettaglio». Ne scaturì un blitz da parte degli agenti della polizia municipale guidati da Antonio Di Maggio; successivamente Petracca e un suo responsabile dell’abusivismo subirono minacce, gli autori identificati, scattò un’integrazione della denuncia dove si parlava più chiaramente di abusivismo commerciale in mano alla criminalità organizzata. Ma nulla cambia. Anzi: i fiorai, quelli veri, dal 2011 al 2012 sono passati da 1.300 a 950 su Roma. «Purtroppo non possiamo essere competitivi specie in momenti di crisi con chi non paga le tasse, moltissime aziende hanno chiuso, altre lo faranno».(…)

Dall’Olanda – il più grande mercato dei fiori del mondo che distribuisce ovunque – alle stradine di Roma, anzi alle rose vendute specie dagli indiani nei locali, passando per il Mercato dei Fiori a Trionfale. Duecento euro minimo al giorno, porta a casa, ciascun furgoncino; un affare da almeno 20 milioni di euro l’anno, il sospetto che nasconda la vendita di altra merce e il controllo del territorio. In Olanda voli appositi e navi container scaricano fiori da ogni parte del mondo, specie da Sud Africa e Sud America. Una volta in Italia la merce prende due strade parallele, toccando i mercati ufficiali ma ramificandosi dove le regole son più morbide. (…)

Basta affacciarsi nella notte intorno ai mercati principali, vedi a Trionfale: grossi Tir venuti da lontano circondano le aree, riforniscono poco e niente i grossisti all’interno, aspettano i furgoni. Sono questi a portare anche durante il giorno la merce alle apette. Un lavoro scrupoloso, municipio per municipio, nei posti migliori, piazze, luoghi di passaggio «e i vigili possono solo far loro un verbale». Nel frattempo i tir hanno già lasciato la città, diretti a Napoli, Pompei, Terlizzi. Restano le apette, dall’Aurelio a Portuense, dalla Tuscolana alla via Flaminia. E restano due vedette al mercato dei fiori pronte a rifornire i mezzi. (…)

Baby squillo,tra i clienti anche dipendenti del Vaticano

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E’ infinita la lista dei clienti delle baby prostitute e come racconta Il Tempo non ci sarebbero solo dipendenti di grandi compagnie telefoniche come la Wind e la Tim, non ci sarebbero solo i dirigenti di aziende, ma anche persone che lavorerebbero a vario tipo in Vaticano. Non religiosi, ma civili.

Come si legge su Il Tempo:

Un lungo lavoro investigativo che sta facendo venire alla luce come le due minori incontrassero nell’appartamento ai Parioli i clienti, che a volte partivano anche da altre regioni d’Italia per avere con loro rapporti sessuali. Alcuni pagavano coscienti di avere di fronte delle minorenni, altri, invece, una volta entrati nella casa a luci rosse, capivano che erano ragazzine sotto i 18 anni e hanno deciso di chiudersi la porta alle spalle senza alcun rapporto sessuale.

Indagando sul sesso, comunque, la procura è arrivata anche a scoprire un giro di droga, soprattuto cocaina, che veniva consegnata alle ragazze a volte come corrispettivo della cifra richiesta per il rapporto sessuale, altre invece perché le minori la usavano il sabato sera in alcuni locali dell’Eur.

Una delle due liceali, che è seguita da un’assistente sociale dei minori, ha più volte avuto atteggiamenti violenti in famiglia, insultando la madre e a volte anche rubando oggetti di valore in casa… «In occasione di un rientro a casa in tarda ora e dopo un giorno di assenza ai miei richiami – ha raccontato agli investigatori la madre della minore – mi si è avventata addosso tentando di strangolarmi. Sono riuscita a divincolarmi solamente grazie all’intervento di mio marito che è riuscito a chiamare le forze dell’ordine, che provvedevano a riaffidare la minore alla sottoscritta. Chiedo un intervento da parte delle autorità competenti nei confronti di mia figlia affinché non possa recare ulteriore danno a se stessa e ai suoi familiari e non continui nella sua condotta sregolata».

Terremoto in Umbria: la terra ha termato alle 4:45 di notte

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 alle  04:45 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio.L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a 9.4 km di profondità, è stato localizzato in provincia di Perugia, tra i comuni di Gubbio e Scheggia e Pascelupo. Altri comuni nel raggio di 20 km sono Cantiano, Pietralunga, Costacciaro, Fossalto di Vico, Sigillo e Valfabbrica.

Sulla pelle: le illusioni ottiche di Hikaru Cho

illusione-ottica-tuttacronacaHa appena 19 anni il giapponese Hikaru Cho, ma è già in grado di creare delle incredibili illusioni ottiche grazie ai suoi dipinti. Sono talmente reali che si fa fatica ad accettare che, sulla pelle, ci siano solo colori acrilici e non lacci per le scarpe, cerniere o delle batterie: le sue creazioni sembrano davvero far parte integrande della persona. Ecco alcune immagini per rendere l’idea della maestria di questo giovane.

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La bandiera messicana con la foglia di marijuana che sventola al GP

bandiera-messico-marijuana-tuttacronacaGran premio ad Austin con incidente diplomatico. Ieri una bandiera del Messico con una foglia di marijuana ha infatti sventolato sopra lo stand promozionale della McLaren e il consolato ha subito richiesto delle spiegazioni. Il team di Woking non ha fatto attendere la replica: “Non c’è stata alcuna nostra autorizzazione, lo stand è gestito da un appaltatore e abbiamo fatto subito rimuovere la bandiera”. Ovviamente l’immagine ha fatto il giro del mondo in tempo record grazie al web fino a giungere alle autorità messicane che immediatamente si sono stizzite. Il consolato messicano ad Austin ha reso poi noto: “È stata inoltrata una protesta per questo inaccettabile episodio e sono stati chiesti immediati provvedimenti”. McLaren, dal canto suo, ha provveduto a far rimuovere la bandiera ed ha presentato le sue scuse tramite comunicato: “Siamo venuti a conoscenza del fatto che riproduzioni non corrette della bandiera messicana sono state esposte accanto ad uno stand commerciale, gestito da un soggetto appaltatore. Le bandiere non sono state realizzate o autorizzate dalla McLaren”. Del team Woking fa parte anche un pilota messicano: Sergio Perez.

Ladri di formaggio in azione: maxi-furto di Parmigiano Reggiano

parmigiano-reggiano-tuttacronacaLo scorso agosto, dalla cooperativa agricola “Bianca Modenese” a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena, erano state sottratte centinaia di forme di Parmigiano-Reggiano. Ora a subire identica sorte è stata la cooperativa Albalat ad Albareto di Modena dal cui caseificio sono state sottratte circa 400 forme del pregiato formaggio, per un valore di circa 150mila euro. I ladri sono riusciti a introdursi nel magazzino sfondando una rete a fianco del cancello d’entrata e forzando poi la porta di ingresso, non senza aver prima manomesso. Il formaggio era già impilato su pallet, fatto che ha reso più facile il trasporto all’esterno. La polizia sta indagando sull’accaduto.

Tre minorenni aggrediti a Milano: avevano fatto apprezzamenti su una ragazza

Aggressione_milano-tuttacronacaLa polizia di Milano sta indagando su quanto successo a Parco Sempione, a Milano, dove tre minorenni italiani sono stati aggrediti e picchiati da un gruppo di ragazzi tutti, probabilmente, di origine asiatica. Il pestaggio sarebbe scaturito a causa di un apprezzamento di troppo ad una ragazza, amica degli aggressori. I minori, nessuno dei quali in gravi condizioni, sono ricorsi alle cure dell’ospedale: hanno riportato infatti ferite lacero-contuse al volto.

Spettacolare Etna: nuova colata di lava nella notte

etna-colata-lava-tuttacronacaL’Etna torna a infrangere il cielo con una nuova, spettacolare eruzione. Delle fontane di lava hanno infatti zampillato dal nuovo cratere di Sud-Est. Si è trattato della sedicesima eruzione dell’anno, con la più recente che risale ad appena cinque giorni fa. Dalla bocca del vulcano, che qualche giorno fa ha offerto lo spettacolo dei suoi anelli di fumo, è emersa anche una colata lavica il cui braccio si riversa nella desertica Valle del Bove.

Non si può escludere l’emissione di cenere ma nella notte non ci sono stati problemi per l’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

“Ti ho guardata e tu hai guardato me/

sposami-tuttacronacaHo pensato al passato, hai pensato a quello che sarebbe potuto essere/
Ti ho chiesto ancora una volta di sposarmi/
Ooohhh, il potere del cuore.
Credo di essere stupido, so che tu sei intelligente/
Il battito di un cuore purosangue/
Ti dico questo e non è uno scherzo/
Sposami oggi”.

-Lou Reed- (The Power of the Heart)

La bimba che scopre il ghiaccio

bimba-ghiaccio-tuttacronacaPolina, questo il nome dell’adorabile bimba, scopre per la prima volta il ghiaccio… e l’incontro avviene davvero in maniera ravvicinata. Lei è talmente piccola che non si regge ancora bene in piedi e sicuramente non le è d’aiuto essere infagottata in una tutina invernale. Ma questo non frena la sua curiosità e ancora meno la voglia di giocare. Una scena semplice e tenerissima: 15 secondi imperdibili!

Il Pd mette il naso in casa Forza Italia. Imbarazzo per Alfano?

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Guglielmo Epifani esulta per la scissione in casa Forza Italia e afferma “da un certo punto di vista si fa chiarezza. Ora il governo può operare al meglio e con più efficacia “, il segretario del Pd poi aggiunge  “Non ci potranno essere spinte e ricatti se si applica la legge. Non c’è più il rischio che cada un governo se si applica solo la legge”. Forse queste parole metteranno in imbarazzo Alfano che si era comunque dichiarato leale al Cavaliere e che avrebbe portato avanti la sua battaglia per la giustizia?

Terremoto in Campania, tra Benevento e Avellino

terremoto-avellino-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 alle ore 23:16 nel distretto sismico del Sannio. L’evento, che ha avuto ipocentro a 24.7 km di profondità, è stato localizzato in Campania, tra Benevento e Avellino. I comuni più prossimi all’epicentro sono Buonalbergo, Ginestra degli Schiavoni e Sant’Arcangelo Trimonte (BN) e Ariano Irpino, Bonito, Casalbore, Melito Irpino e Montecalvo Irpino (AV).

40enne quasi sgozzato a Genova, è grave

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Un uomo di 40 anni è stato ferito, intorno alle 21, alla gola con un coltello o forse un gancio da macellaio. L’uomo stava rientrando nella sua abitazione a Sampierdarena, quando sul pianerottolo è stato aggredito. Secondo le prima indiscrezioni sarebbero state due persone ad attendere l’uomo per ucciderlo, ma le urla del 40enne sono state avvertite dai vicini che hanno allertato la polizia.  La vittima è stata trasferita in codice rosso all’ospedale dove è ricoverato in condizioni molto gravi.

 

“New York: Lou Reed at Lincoln Center”: la città dà il suo addio all’artista

lou-reed-memoriale-tuttacronacaIn mezzo agli alberi che tanto amava, tanto che sono stati l’ultima cosa che ha visto, si è svolto un memoriale in ricordo di Lou Reed, scomparso lo scorso 27 ottobre all’età di 71 anni. Presenti, ad ascoltare una selezione delle sue canzoni, la moglie Laurie Anderson, gli amici più intimi e dei fan- L’evento si è tenuto a New York, in un parco del Lincoln Center.

Il cantante ama questi luoghi e li frequentava con la moglie e per lui è stato celebrato un sobrio addio. Come recita la pagina Facebook, “un raduno aperto al pubblico – senza discorsi, performance live, solo la voce di Lou, la sua chitarra e canzoni – con le registrazioni scelte dai famigliari e dagli amici”. Ed è stato così, con i presenti vestiti in modo informale e che hanno recato una rosa rossa, molti con addosso il chiodo e gli occhiali scuri del Lou dei Velvet Underground. Giovedì, l’evento è iniziato alle 13.00, sulle note di “The Blue Mask”, a seguire, tre ore in cui sono stati racchiusi 46 anni di musica, fino all’ultimo sibilo di chitarra, con “Metal Machine Music”.

Alla moglie è stato chiesto quale fosse la sua canzone preferita di Lou: “The Power of the Heart”. “L’ha scritta quando eravate insieme?”, chiede timidamente la giornalista. “Certo”, esclama Laurie senza riuscire a trattenere una risata. “Riguarda te?”, riprende l’intervistatrice. “Sì!”, replica Laurie. Il brano fu scritto nel 2008 e suonato dal vivo durante il tour di quell’anno, poco dopo il matrimonio di Lou e Laurie del 12 aprile.

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L’altra scissione… Scelta Civica chiede il rimpasto

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Se la scissione Berlusconi – Alfano ha creato ansia nella maggioranza ora arriva l’ennesimo colpo: la richiesta di rimpasto da parte di Scelta Civica e la rimozione di Mario Mauro che non rappresenta più il movimento. Scelta Civica è chiara nelle sue richieste o rimpasto o non si sosterrà più l’esecutivo perché in questo momento tra i suoi rappresentanti, la forza politica guidata dal nuovo coordinatore  Stefania Giannini, può annoverare solo un sottosegretario (Ilaria Borletti Buitoni, alla Cultura) e un vice ministro (Carlo Calenda, allo Sviluppo economico).

“Se quanto successo ieri con l’abbandono dell’Assemblea si traduce in operazione politica – dice la senatrice montiana, Giannini approdata in Parlamento da rettore dell’Università per stranieri di Perugia – è evidente che tra i primi punti in agenda da affrontare con il Premier Letta ci sarà il fatto che un ministro autorevolmente rappresenta un’altra forza politica e allora noi chiederemo di far contare il nostro peso”.

L’incredibile storia di Miles da malato a eroe

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L’incredibile storia di Miles Scott che a soli 5 anni ha dovuto lottare contro la leucemia e ora che la malattia sembra regredire di giorno in giorno e la famiglia è uscita fuori dall’incubo, il bambino ha potuto realizzare il suo sogno e l’intera San Francisco si è mobilitata affinché ciò si realizzasse: Miles è diventato Batman per un giorno. grazie alla mobilitazione di Make a Wish Fondaution, il bimbo si è trovato catapultato all’interno del mondo del suo supereroe e mentre andava a comprare un vestito da Batman è scattata la sorpresa. Il primo annuncio lo ha dato la polizia locale che ha lanciato la richiesta a “Batkid” e Miles ha dovuto salvare una “damigella in pericolo”, poi di corsa nella Batmobile, per sventare una rapina e confrontarsi con il nemico storico di Batman: L’Enigmista. Di missione in missione fino al ringraziamento da parte del Sindaco che gli ha consegnato le chiavi della città. Per ultimo un video spedito dalla casa Bianca con protagonista il presidente Barack Obama che si è rivolto direttamente al bambino: “Così si fa Miles, hai salvato Gotham City”.

Il rapper Moreno: ritorno ad Amici

moreno-donadoni-amici-tuttacronacaBisognerà attendere il 23 novembre per seguire la trasmissione, ma già oggi sono state registrate le prime due puntate della nuova edizione del talent show condotto da Maria De Filippi, Amici. Se già in precedenza si era parlato del primo ospite della stagione, Laura Pausini, oggi si è scoperto che anche Alessandra Amoroso si è esibita. Ma non è stata l’unica artista a far ritorno alla scuola: anche il rapper Moreno Donadoni, vincitore della passata edizione, si è esibito per la gioia dei fans. Nelle prime puntate vedremo la formazione della nuova classe, che prevedeva inizialmente 27 elementi tra ballerini, cantanti e gruppi ma sul finire delle registrazioni i banchi sono stati aumentati a 28. Per quel che riguarda le esibizioni delgi ospiti, la Pausini ha cantato “Limpido”, il primo estratto della raccolta che riassume i suoi primi 20 anni di carriera: “20 – The Greatest Hits”. Per assistere all’esibizione dell’Amoroso, che si è dilettata nel suo nuovo singolo, “Fuoco d’artificio”, bisognerà attendere la messa in onda di sabato 30 novembre.

Norberto Murara Neto e il suo sogno da portiere

neto-tuttacronacaE’ stato il Tgr Toscana a intervistare il portiere della Fiorentina Norberto Murara Neto. Ai microfoni, l’estremo difensore ha analizzato il momento personale e della squadra: “Sono davvero felice, sto realizzando il mio sogno, quello di giocare a calcio. Le critiche ricevute a inizio stagione sono state uno stimolo a crescere. Purtroppo io sono molto ansioso, vorrei che tutto capitasse sempre in fretta. Ho sempre voluto giocare a Firenze, voglio fare una grande carriera con la maglia viola, poi Montella è un grandissimo tecnico, sta plasmando un gruppo davvero forte.

Shock in Francia: impicca i figli, poi tenta il suicidio

uccide-figli-tuttacronacaA Livron-sur-Drome, nel sud della Francia, un padre 34enne ha tolto la vita ai due figli, una bambina di tre anni e un maschietto di 18 mesi, impiccandoli. Dopo di che, ha tentato il suicidio. E’ stata la polizia a fare il macabro ritrovamento dei due corpicini ancora appesi alla corda usata per l’orribile gesto mentre l’uomo, che forse ha tentato di togliersi la vita con dei sonniferi, era cosciente ma assonnato.

Investe un uomo in Inghilterra, pena ridotta: “E’ francese”

pirata_francia-tuttacronacaShock in Inghilterra per una sentenza che ha ridotto la pena a un giovane francese per via della sua nazionalità. Il 25enne Alexis Sebastien-Fluery, nell’agosto 2012, si trovava alla guida di una Renault Laguna nel Kent, quando ha effettuato un’inversione a U e imboccato la strada nel senso sbagliato. La manovra ha portato l’auto del francese a centrare quella sulla quale stava viaggiando il 62enne David Crane, morto sul colpo. Alexis era stato condannato a un anno e mezzo di carcere a luglio, ma potrà uscire già la settimana prossima visto che il giudice ha deciso che “L’uomo ha commesso un errore. Abituato a tenere la destra, dopo l’inversione è rimasto a destra”. Oltretutto “era buio”, ha aggiunto il giudice e, “per qualche secondo o minuto”, l’uomo deve aver “dimenticato che non stava guidando in Francia”. Ovviamente la decisione della corte di Appello di Londra ha scatenato un’ondata di critiche antifrancesi, ma ha anche aperto un dibattito sull’opportunità per la Gran Bretagna di allinearsi al resto del mondo.

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Epidemia di meningite nel campus di una prestigiosa università americana

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E’ salito a sette, tra cui sei sono studenti, il contagio di meningite da meningococco di tipo B che ha colpito il campus della prestigiosa Univerisità di Princeton in New Jersey. Lo ha riferito Martin Mbugua, portavoce dell’ateneo, annunciando al contempo il lancio di una campagna di vaccinazioni per gli 8.000 iscritti. Questa malattia è molto diffusa negli Stati Uniti dove nessun vaccino disponibile in commercio è stato approvato dalle autorità sanitarie locali.

Emma Marrone, tra viaggi e dieta: vita da tour a Lucignolo 2.0

Emma-Marrone-tuttacronacaDurante la puntata di domenica 17 novembre verrà trasmessa un’intervista a Emma Marrone, che la cantante ha rilasciato mentre era in viaggio per una tappa del suo tour. Anche se per conoscere tutti i dettagli dovremo aspettare domani sera, sono emerse le prime prime anticipazioni, che si concentrano proprio sulle sue abitudini mentre si trova in viaggio per l’Italia. “La solitudine non mi porta tanto beneficio. Il mio motto è più siamo e meglio è. Ho bisogno della compagnia, di divertirmi, ma quando serve so essere anche una persona molto seria. Quando mi devo concentrare, lo faccio”. Ma anche: “Il bello del tour è proprio il viaggio. Io e lo staff che mi segue siamo un pò come una grande famiglia e ci divertiamo. Con la mia ‘vera’ famiglia c’è poi un legame forte che va al di là di qualsiasi cosa e i miei sono abbastanza giovani e alternativi, quindi nel prossimo step del tour per un po’ di date mi seguiranno”. Ma spostarsi da una tappa all’altra significa anche rinunciare a qualcosa, in particolare, alla cucina che la cantante preferisce: “Io sono una mangiona. I piaceri della vita sono rimasti talmente pochi e il cibo per me è una cosa bella. In tour sono brava perchè mangio il giusto e tutti alimenti sani. So cucinare, alcune cose anche molto bene. A Roma le mie amiche mi chiamano Mariella la regina della padella”.

Omicidio-suicidio a Castel Fidardo?

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Gli inquirenti stanno ipotizzando che si possa essere trattato di un omicidio suicidio quello che ha portato alla morte due coniugi a Castel Fidardo in provincia di Ancona. Diego Allori avrebbe infatti ucciso sua moglie Stefania Malavolta e poi si sarebbe suicidato. Ignoti i motivi del gesto, ora si sta scavando nella vita della coppia e nel lavoro dell’uomo che gestiva un’azienda di materiale elettrico vicino all’abitazione. 

 

Berlusconi e la frattura con il braccio destro… all’estero si racconta la scissione

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Berlusconi e la frattura con il suo braccio destro Alfano si racconta così:

«Un Berlusconi indebolito rilancia Forza Italia», titola il FINANCIAL TIMES evidenziando come ora «al centrodestra manchino i numeri per far cadere il governo Letta». E il foglio della City riporta anche alcune ipotesi emerse durante la convention di Fi sul futuro dell’esecutivo: «Alcuni sono convinti che l’Italia andrà al voto in primavera, altri credono che Letta potrebbe lottare fino al 2015. Altri ancora ammettono che, al momento, il governo Letta ne sia uscito più forte». Più netti i commenti della stampa tedesca.

«La defezione dell’alleato di lungo corso spacca il centrodestra in Italia» titola il NEW YORK TIMES osservando come «la rottura del Pdl di Berlusconi segni un nuovo, sebbene incerto, capitolo nella politica italiana» nel quale «secondo alcuni analisti crescerà il livello del populismo antigovernativo».

«Berlusconi resuscita il vecchio partito», è il titolo della britannica BBC che sottolinea tuttavia come, con la scissione del Pdl, il Cavaliere resti «in stallo».

«Il partito di Berlusconi si disintegra», titola DER SPIEGEL, mentre BILD in un occhiello scritto in italiano si chiede «Ciao Cavaliere?», per poi titolare «Si sbriciola il partito di Berlusconi».

Per DIE WELT, «nella sua lotta per la sopravvivenza politica, Berlusconi ha spaccato il suo partito» e con Fi «ha allineato un partito su se stesso».

Il SUDDEUTSCHE ZEITUNG sottolinea come il centrodestra di Berlusconi sia «a pezzi» e «il potere dell’ex premier ne ha sofferto».

In Francia LE MONDE fa una riflessione più generale e in un articolo intitolato «In ordine sparso la destra italiana prepara il dopo-Berlusconi» ripercorre le fratture intercorse dal 2009 a oggi all’interno del centrodestra.

Lo spagnolo EL PAIS invece scrive come «il giorno scelto da Berlusconi per rifondare Forza Italia sia stato anche quello del gran tradimento del suo delfino, Angelino Alfano». E la scissione del Pdl con il contestuale rilancio di Fi irrompe anche sulla stampa americana.

La frattura c’è stata e nel complesso si parla di indebolimento del centrodestra e del dopo Berlusconi… ma forse per le analisi è ancora presto o forse troppo tardi!

Guai in casa Juve: Barzagli infortunato

barzagli-tuttacronacaGuai in casa bianconera per un infortunio che Andrea Barzagli si è procurato ieri durante l’amichevole Italia-Germania. Al 25′ del secondo tempo, il difensore era stato obbligato a lasciare il campo per quello che si pensava essere un problema muscolare. La prognosi era corretta. Sul sito bianconero si legge infatti che “ha riportato un’elongazione del muscolo pettineo” e ora bisognerà attendere i prossimi giorni per conoscore i tempi di recupero. Probabilmente, però, non sarà in campo contro il Livorno alla ripresa del campionato. Si tratta comunque di un problema muscolare alla coscia sinistra, quindi di non brevissima risoluzione. Gatta da pelare per Antonio Conte, che dovrà fare a meno anche degli squalificati Ogbonna e Bonucci. Il tecnico ritrova invece Chiellini e Caceres e potrebbe dunque schierare, come spiega il sito Sport e Motori, una Juve inedita a quattro in retroguardia. La formazione potrebbe dunque prevedere Chiellini e Caceres come centrali, Peluso e forse Lichtsteiner sugli esterni. In preallarme anche Paolo De Ceglie. La situazione è grave se si pensa anche che, il mercoledì successivo, i bianconeri si giocheranno il tutto per tutto in Champions League con il Copenaghen. Per quel che riguarda il centrocampo, è più che probabile la mancanza di Vidal, ma restano comunque altri tre giocatori su cui fare affidamento mentre non ci dovrebbero essere problemi per quel che riguarda l’attacco: per aggiudicarsi la maglia rientra in corsa anche Vucinic.

Tensioni in Cina, attaccano un commissariato, muoiono in 11

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E’ stata l’agenzia di stampa Nuova Cina a diffondere la notizia degli scontri avvenuti nella  provincia cinese dello Xinjiang, abitata dalla minoranza etnica degli uighuri. Nove persone armate di accette e coltelli sono state uccise dopo aver attaccato un commissariato di polizia di zona. Gli assalitori hanno ucciso due agenti ausiliari e ferito due poliziotti prima di essere uccisi a loro volta.La provincia è scossa da incidenti ricorrenti che le autorità attribuiscono a “terroristi” riferendosi ai musulmani uighuri.

Beau&Theo: la strana, dolcissima coppia. Sogni d’oro a loro!

beau-theo-tuttacronacaDifficile trovare una coppia più tenera di quella composta dal piccolo Beau e dal suo amico a quattro zampe Theo. A quanto sembra, almeno a guardare le immagini scattate dalla madre, l’americana Jessica Shyba, i due adorano schiacciare qualche sonnellino, purchè lo facciano assieme. Le foto stanno rapidamente facendo il giro dal web, questo grazie alla donna, autrice del blog Momma’s Gone City, che da quando Theo ha fatto la sua comparsa in famiglia ha iniziato a immortalare i due “ometti” condividendo i loro riposini sul suo account Instagram

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Dito medio davanti casa della ex moglie! Vendetta di un ex marito

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Lui è  Alan Markovitz, proprietario di uno strip club, 59enne di Detroit e ha deciso di acquistare un’abitazione davanti a quella della ex moglie solo per non farsi dimenticare dal suo ex amore. E sarà difficile per la donna levarselo dalla testa visto che ogni volta che si affaccia alla finestra vede una scultura in bronzo raffigurante un dito medio gigante. Le immagini sono state postate su twitter dalla figlia della ex moglie di Markovitz.

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Il Festival di Roma si chiude festeggiando il made in Italy: vince Tir

festival-roma-tuttacronacaA Venezia è stato Leone d’Oro per “Sacro Gra”, a Roma è Marc’Aurelio d’Oro per “Tir”. L’Italia torna a vincere in casa e lo fa per la seconda volta con un documentario on the road. Si è conclusa oggi l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la seconda della direzione Muller, e il premio al miglior film è stato assegnato al film di Alberto Fasulo, storia di un uomo che perde il lavoro e si reiventa camionista, un viaggio nell’Italia della crisi.

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La miglior regia è stata invece quella di Kiyoshi Kurosawa, per “Seventh Code” mentre il Premio speciale della giuria se l’è aggiudicato “Quod erat demostrnadum” Andrei  Gruzsniczk. A Matthew McConaughey, protagonista di “Dallas Buyers Club”, film al quale va anche il Premio BNL del pubblico, si è aggiudicato il titolo come miglior attore mentre miglior attrice è risultata essere Scarlett Johansson, che in “Her” ha prestato la voce al sistema operativo di un computer della quale si innamora Joaquin Phoneix. Il premio a un giovane attore o attrice emergente va a tutto il cast del film iraniano “Gass”. Per qule che riguarda le cifre del Festival, il primo bilancio parla di un buon successo di spettatori con oltre 23 mila presenze tra pubblico e accreditati, in crescita rispetto alle passate stagioni. 71 i lungometraggi provenienti da 31 diverse nazioni, 11 mediometraggi e 19 corti. Per quel che riguarda Alice nella Città, la sezione parallela dedicata a ragazzi e famiglie, il premio è stato assegnato al film già candidato all’Oscar per la Finlandia, “The Disciple” di Ulrika Bengts. La motivazione della giuria: “per la sensibilità con la quale la regista ha affrontato le complesse dinamiche familiari e l’introspezione dei personaggi. Il film è capace di raccontare un ristretto lembo di terra, con pochi personaggi, una storia emozionante che non incontra barriere temporali. Interessante il capovolgimento dell’immagine del faro che, da baluardo di luce e salvezza per i viaggiatori, si trasforma in un luogo soffocante da cui fuggire. Straordinarie infine le interpretazioni dei personaggi tra cui spicca per intensità la figura del padre”.
E se il film “Mogura no uta” di Takashi Miike ha chiuso ufficialmente l’edizione, il sipario si potrà considerare definitivamente calato solo domani, con la proiezione al Maxxi dei documentari su Giorgio Albertazzi e Rossella Falk firmati da Fabio Poggiali, e all’Auditorium di due prime mondiali: alle 14 sarà la volta dell’inedito “I funerali di Fellini”, di Fausto Brizzi e Alberto Vendemmiati mentre alle 16, dopo il mediometraggio vincitore del premio Cinemaxxi, verrà presentato al pubblico “Jonathan”, il nuovo film breve di Larry Clark, che l’anno scorso si è aggiudicato il Marc’Aurelio d’Oro per il suo “Marfa Girl”.

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