Esodati, Quota 96, lavoratori precoci: pensione e possibili cambiamenti nel 2014

pensioni-tuttacronacaIl 2013 è ormai agli sgoccioli ma, nonostante l’attesa e le speranze, non ci sono stati sviluppi sul tema delle pensioni per quel che riguarda gli esodati, i Quota 96 e i lavoratori precoci. Resta quindi da chiedersi cosa aspettarsi per l’anno che sta per iniziare, soprattutto se dovesse cambiare qualcosa al Governo con delle nuove elezioni, dopo che il Governo Letta non ha offerto risposte soddisfacenti per quel che riguarda le tre categorie citate. E’ Matteo Carriero che, sul sito Balsting.News presenta delle possibili previsioni legate anche alla sfera politica del nostro Paese. Nell’articolo si legge:
Eventuali previsioni di riforma pensioni per esodati, lavoratori precoci e Quota 96 devono essere inquadrate nell’ottica di un possibile rivolgimento politico: Matteo Renzi continua a lamentarsi duramente dell’operato del governo e sempre più opinionisti vedono come verosimile un ritorno alle elezioni prima dell’estate 2014.

Se il Governo Letta dovesse reggere per il prossimo anno potrebbero arrivare nuove misure per gli esodati, ma è estremamente difficile prevedere una soluzione definitiva del problema, dato il comportamento del governo fino a oggi. Per i Quota 96 della scuola le speranze sono ormai quasi nulle: la situazione è chiara ed è inutile girarci intorno, la Ragioneria di Stato non ha intenzione di stanziare i fondi necessari a restituire la pensione agli insegnanti penalizzati ingiustamente da un errore della Legge Fornero. Per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti il 2014 è un mistero: davanti alla richiesta di un più equo trattamento date le peculiarità delle due categorie gli esponenti politici (in blocco) hanno da alcuni mesi tappato le orecchie, chiudendosi nel più assoluto silenzio. Qualche piccola misura di riforma pensioni nel 2014 potrebbe giungere per loro, ma resta più probabile l’ipotesi di un mantenimento della situazione attuale.

Ma se dovessero esserci nuove elezioni? Cosa potrebbe cambiare in termini di riforma pensioni per esodati, lavoratori precoci e Quota 96 della scuola? Ovviamente in tal caso molto dipenderebbe da chi potrebbe vincerle, con Renzi al momento senz’altro favorito alla guida di un eventuale nuovo governo. Tuttavia occorre ricordare che in ogni caso i tempi sarebbero lunghi e sperare in modifiche rapidissime sarebbe comunque utopico, inoltre, sebbene Renzi si sia sempre presentato come uomo del fare, in opposizione al Governo Letta del non fare, del rinviare, solo il tempo potrebbe effettivamente rivelare il grado di intraprendenza del nuovo segretario del PD.
Le previsioni sulla riforma pensioni 2014 per esodati, Quota 96 e lavoratori precoci sono a nostro giudizio, quindi, piuttosto fosche, con piccoli interventi per gli esodati e probabilmente poco o nulla per le altre categorie citate, tuttavia (come hanno dimostrato le elezioni di febbraio 2013) è sempre difficile prevedere l’esito delle urne in questo periodo storico italiano, quindi sarà necessario attendere per scoprire la reale tenuta del Governo e gli sviluppi di possibili elezioni.
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6 commenti

  1. Alex

     /  dicembre 31, 2013

    Non faranno assolutamente niente, almeno per precoci ed usuranti. Il NON affrontare le questioni porta a due vantaggi: uno; si risparmiano un sacco di soldi e due; è un argomento che può essere rispolverato in una probabile campagna elettorale. Ora hanno solo da sollevare qualche polemica e sotto sotto aumentano questo e quello. Purtroppo troppi italiani campano con la politica e siamo destinati ad essere più poveri.

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  2. nino spinelli

     /  gennaio 1, 2014

    si auto distruggono non li voterà nessuno

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  3. Danilo Togneri

     /  gennaio 1, 2014

    E’ un continuo ripetersi di supposizioni, una proposta per i pensanti di Roma, diamo l’opportunità alle persone di potersi ritirare dal mondo del lavoro con dignità, dai 60 a 70 anni con una pensione decrescente in funzione dell’età, con 2 anni di lavoro partime non retribuito, in modo tale da non sciupare le conoscenze dei futuri pensionati, utilizzandoli per la formazione delle nuove generazioni, a costo zero.ricordo che un distacco secco dal mondo del lavoro può provocare malessere ,con insorgere di malattie ,con conseguenti costi per la collettività.

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  4. Angelino

     /  gennaio 1, 2014

    Penso sempre di più che ormai non ci sia nessun sbocco, se non quello di una raccolta di firme e di un referendum per l’abrogazione della manovra del 2011 della Fornero. Inoltre cè da dire che in una fantomatica ascesa e presa del potere di Matteo Renzi non cambierebbe nulla perchè lui è a favore della Fornero.L’Unica cosa che rimane è quella che il Governo attuale dovrebbe dare spiegazioni a Bruxelles come mai nonostate ci sia in tutta europa la parità di diritti tra uomo e donna, la Fornero abbia fatto il distinguo per le pensioni anticipate ovvero i prossimi pensionati, imponendo i 41 e 6 mesi alle donne e 42 anni e 6 mesi, se non sbaglio Bruxelles su questo fatto voleva urgenti chiarimenti poichè esiste una apposita norma europea che vieta di fare il distinguo uomo/donna.

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  5. alfio

     /  gennaio 2, 2014

    Facciamo parte dell’unione europea ,ma non rispettiamo le leggi comunitarie. Come per esempio vedi in Germania se perdi il lavoro ti danno quasi lo stesso reddito che percepivi quando lavoravi, per alcuni anni, e inoltre ti cercano il lavoro ,in Italia ti danno una miseria, dopo tanti mesi lasciati senza nulla ( vedi la mobilità in deroga ad esempio) non si preoccupano di lasciare famiglie alla disperazione!!. Per riparare gli errori fatti in passato riguardo alle pensioni ,hanno pensato bene di spostare gli anni di contributi di ben 10 anni circa a partire dal 2005 fino al 2017,chi nel 2005 si trovava ad un passo dei 35 anni di contributi si è visto allungare l’accesso alla pensione ,in prima fase con 40 anni di contributi più un anno di finestra (governo Berlusconi) poi è arrivata la riforma Fornero che ha allungato di un ulteriore anno, e in più dei mesi perché la vita si allunga, un modo per dirti non ti mandiamo in pensione .Svegliamoci Italiani in legalità chiediamo i nostri diritti.

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  1. I nostri 7 giorni… aspettando di scoprire i doni della Befana | tuttacronaca

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