Un recente sondaggio dell’assessorato alla Mobilità del Campidoglio ha dimostrato che la maggior parte dei cittadini è favorevole alla pedonalizzazione, ma l’aver chiuso l’accesso alle auto in via dei Fori Imperiali sembra essere stata comunque una mossa che ha lasciato, per ora, tanto amaro in bocca. Ad essere maggiormente penalizzati sembrano coloro che, almeno in teoria, avrebbero dovuto maggiormente beneficiare della decisione: ciclisti e pedoni. Come riporta Repubblica, sono tre i problemi principali: “nel tratto non pedonalizzato, da Piazza Venezia a Largo Corrado Ricci, in cui si è attuata una semplice (forse troppo, semplice) moderazione del traffico a mezzo di segnaletica verticale, il limite di velocità a 30 km/h viene bellamente ignorato. Gli autovelox, dopo aver registrato 1600 infrazioni solo nell’arco della prima settimana, sono stati rimossi (evidentemente funzionavano troppo bene). Il secondo problema è che nel tratto ufficialmente pedonalizzato, da Largo Corrado Ricci al Colosseo, transitano irregolarmente veicoli di tutti i tipi: auto blu, NCC, taxi, auto dell’esercito e dell’aeronautica e mezzi pubblici. Il terzo problema è che la pista ciclabile di via Labicana (divenuta a senso unico), promessa dal sindaco per facilitare i ciclisti che altrimenti dovrebbero percorrere vie alternative e più scomode, non è stata realizzata e non se ne sa più nulla.” Quindi non solo la situazione non è cambiata molto per i ciclisti ma, anzi, è diventata più pericolosa: il sopraggiungere dei veicoli nel tratto pedonalizzato non è contemplato e coglie i ciclisti di sorpresa. Marino ha risposto via Twitter alle numerose lamentele dei cittadini spiegando che si tratta solo di una prima fase e che le auto non possono circolare nel tratto pedonalizzato, senza rendersi conto che la regola viene trasgredita puntualmente. A questo punto hanno deciso di mettersi all’opera gli stessi ciclisti. Venerdì 20 settembre, alle ore 17, prenderà il via l’azione dimostrativa #OccupyFori che prevede il presidio della strada e la realizzazione al lato della carreggiata di una “pista macchinabile” destinata ai veicoli a motore. “Noi invece ci prendiamo le strade”, fanno sapere i ciclisti, molti dei quali già attivisti del movimento #salvaiciclisti.
#OccupyFori: se la pedonalizzazione non funziona… ci pensano i ciclisti!
Pubblicato da tdy22 in settembre 9, 2013
https://tuttacronaca.wordpress.com/2013/09/09/occupyfori-se-la-pedonalizzazione-non-funziona-ci-pensano-i-ciclisti/
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