Apologia del fascismo in un bar di Bari… il volto del duce sullo scontrino

scontrino_duce-tuister bar-bari

L’apologia del fascismo è vietata dalla Legge 20 giugno 1952, n. 645 detta anche Legge Scelba, ma sembra che nessuno faccia rispettare tale normativa. Infatti nel bar di “Titti tuister” a Bari  ci sono appesi calendari in omaggio a Benito Mussolini, un barista orgoglioso che mostra la svastica tatuata sul braccio e sullo scontrino compare il volto del duce. Chi gestisce questo macabro mausoleo? Un gruppo di giovani che sembra proprio vada fiero del loro locale. Come viene raccontato da La Repubblica “Attorno ci sono ritratti, calendari, statuette e fotografie in bianco e nero con l’inconfondibile saluto romano. I cimeli del fascismo sono ovunque. Voltando lo sguardo a destra si vedono dei piccoli souvenir con i fasci da combattimento, girando gli occhi a sinistra si vedono altri calendari delle camicie nere mischiati a quelli delle forze di polizia”.

Ma c’è chi come un turista milanese resta incredulo “Non ci potevo credere ero in partenza per la Grecia e avevo preso due bibite. Mentre riordinavo il portafogli ho visto lo scontrino e la foto di Mussolini. Mi chiedo: è normale? Ho provato fastidio. Mi sento ancora stranito”. Il turista ha preso il telefono e ha contattato le associazioni dei consumatori. “Ho chiamato Adiconsum e Altroconsumo e sono rimasti sconvolti. Mi hanno proposto un ricorso legale. Ora proverò a sentire il Garante dei consumatori”.

scontrino-tuttacronaca

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11 commenti

  1. pd valdengo

     /  Mag 4, 2013

    L’ha ribloggato su .

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  2. Roba da matti…

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  3. DANIELE

     /  Mag 9, 2013

    Tanto rumore per nulla.
    Quante galline che si azzuffano per niente!
    Ignoranza al massimo comune denominatore, gente che si lagna di certi strani vezzi di un barista nostalgico, che addobba con dubbio gusto quello che è comunque il suo locale, ove nessuno è costretto a entrare, e la realtà di una città appena fuori quella porta, a sinistra 500 mt appena.
    Lo stesso individuo che vede minacciata la propria libertà (idiozia), può bearsi di un lungomare con edifici maestosi, da ridere pensare al palazzo della regione ove è passato il governatore più a sinistra d’Italia, tutta architettura del ventennio quella!

    se una faccia su un pezzo di carta fa ‘ apologia, un lungomare di un buon chilometro, uno stadio, una Fiera del Levante cosa fanno, l’ apoteosi?
    Perché oggi non siamo capaci di realizzare più nulla? Perché un dittatore, fucilato per le sue colpe, non può essere nominato dopo70 anni, e certi ladri vanno in TV a bearsi della loro intoccabilita’?
    Quel turista di Milano avrebbe fatto bene a ricordarsi che a casa sua ha un Ex governatore che lo burla tutti i giorni!
    Come raccontano le cronache la Buonanima, appesa a testa in giù, non lasciò cadere una lira dalle proprie tasche, oggi sarebbe proprio da vedere!
    Sarà per questo che nessuno ha coraggio di applicare una legge giusta per i tempi, superata oggi, e resa ridicola dalla disonestà imperante, diviene ingiusta quando chi ha sostituito il male si dimostra peggiore!
    Saluti a Bari e al simpatico barista

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    • La confusione del messaggio denota una scarsa chiarezza d’idee, confonde diverse cose che non possono essere paragonate. Dire poi che è superata una legge per cui sono morti i partigiani, i fondatori della nostra Repubblica, equivale al rinnegare l’Italia stessa. Quindi credo che si renda conto perfettamente che il suo messaggio è semplicemente fuori luogo e fazioso. La ringraziamo comunque del suo contributo.

      Rispondi
      • DANIELE

         /  Mag 9, 2013

        Grazie A Voi per lo spazio.
        “Denota”:
        Denota lo può usare un professore, ma qui non manca l’alunno!,
        Comunque se non sono stato chiaro, me ne duole, proverò se riesco ad esprimermi più compiutamente.

        Ma non credo che i concetti espressi sinteticamente , quanto mal digeriti siano stati incompresi!
        Lei mi dice fazioso, e mi trova concorde.
        La faziosità:
        La parola “partigiano” nella sua etimologia, evoca di suo il concetto.
        E purtroppo la guerra partigiana da noi si è proprio contraddistinta per le diverse fazioni distinte per ideologia e fine.
        Lei Volutamente omette,di dire ed è un torto grave, e per tutti i morti di allora, di tutti i colori, che trattavasi, non di un corpo unito nella liberazione e creazione di uno stato democratico, ma di un insieme poco omogeneo per fine, una larga fetta di essi combatteva col fermo proposito di mutare da dittatura a dittatura, solo di diversa ispirazione, e tal proposito non mancano casi di conflitti con morti tra le stesse bande
        Quindi trovo impreciso Lei, quando semplifica il concetto di partigiano, con partigiano padre della repubblica, lo avesse pronunciato allora, tale concetto davanti al partigiano sbagliato, (quelli con la casacca rossa) l’avrebbero fucilata.
        Se l’affermazione le pare peregrina o esagerata, allora lei ignora gli aspetti meno nobili di quella che alcuni chiamano guerra di liberazione e altri guerra civile!
        Se alla fine la forma repubblicana ha prevalso è stato per le circostanze non certo per l ‘unita d’ intenti tra le varie bande partigiane. Che poi i padri della Repubblica fossero tra i partigiani è dire qualcosa di significato ben diverso da quella sua affermazione.
        Quindi su me fazioso potremmo essere d’accordo, solo che lei sottintende un significato negativo e non la naturale espressione di favore verso una delle varie fazioni, cosa che le appartiene quando sostiene le sue argomentazioni che sono quelle di un altra parte o fazione.

        Non azzardi conclusioni affrettate su cosa significa rinnegare l’Italia.
        Che poi Il termine che rende il suo concetto e’ tradire l’Italia, perché
        rinnegare quest’Italia può farlo chi l ‘aveva creata , e forse visti i risultati lo farebbero pure se ne avessero il modo .
        Tradire l’Italia lo facciamo un po tutti, da tanto oramai , se permettiamo a dei cialtroni di distruggere economia storia e cultura di questo paese.

        Vedere una città del nostro sud con mille tragedie senza mezza speranza di riscatto a mille anni luce dal nord Europa, e soffermarsi su un nostalgico(uno tra i pochi che produce e paga le tasse), significa essere ottusi.

        Sull’inopportuno, non saprei, lo spazio è vostro, se ritenete utile cestinarmi, è affar Vostro.
        Saluti distinti.

      • Ognuno ha le sue opinioni ma travisare la storia e rinnegare la propria terra non apre un dialogo, lo chiude definitivamente. Lei ha preconcetti che scaglia come verità assolute, non saremo noi a farle cambiare idea… ma almeno non faccia lei conclusioni affrettate intrise di luoghi comuni dicendo che rinneghiamo tutti l’Italia… c’è chi ne conserva la memoria e ha la lucidità necessaria per ricostruire dalle macerie, di chi come lei mira solo a vedere la parte negativa di questo Paese… se gli italiani sapessero sognare sugli ideali che ci hanno insegnato i partigiani, su quella generosità che hanno saputo esprimere anche dando il proprio sangue per questa terra magari l’Italia saprebbe ancora guardare al futuro… e forse arriverà il momento in cui lo farà e non so se lei è ancora pronto a sognare una terra migliore o è solo capace di demolirla

  4. DANIELE

     /  Mag 10, 2013

    Ci sono i fatti e poi c’è la storia, ovvero il racconto fatto da alcuni degli stessi, poi c’è chi dubita delle versioni ufficiali e legge anche le versioni di chi ha perso, e sente più versioni , quando queste sono disponibili.
    Forse questa lettura critica che lei bolla come travisazione della storia e il bene che da sempre ci viene negato.
    Evidente che un’affermazione come la sua sia figlia di una benevolenza in larga parte meritata, ma rimane miope circa le storture i crimini e le deviazioni di una parte importante di quel movimento .
    Divisioni che alla vigilia della liberazione rappresentavano una strisciante guerra fredda, combattuta poi a colpi di stragi segreti di stato e violazioni della ns sovranità nazionale negli anni della tanto mitizzata libertà.
    Se prova a pensare che il presidente di questa nazione l’altro ieri ha affermato che la storia ci dirà la verità sul principale statista italiano del dopoguerra si capisce con chiarezza quanto poco sappiamo di noi stessi. Quanto hanno paura a vuotare il sacco sul nostro recente passato, quanti ancora hanno da temere dalla pura e semplice verità, nessuno parla dell’altro perché l’altro sa verità incofesse dell’altro.
    E soprattutto quanto ci viene nascosto.
    Altrimenti quale difficoltà avrebbe il capo del csm leader eminente del più forte partito politico comunista d’Occidente a raccontarci la verità processuale e i segreti condivisi del più potente servizio segreto dell’epoca?
    Ma ancora siamo immaturi per digerire certe verità e allora aspettare che muoiano altre due o tre generazioni conviene alla pace naxionale.

    Ma almeno certe deviazioni nascondevano la convinzione del perseguire il bene comune, ,oggi la mezza verità la bugia serve solo a coprire interessi personali o di partito.
    Lei lo chiama travisare, io la chiamo analisi critica delle varie versioni, e di quanto vediamo.
    Come dice Lei ognuno è libero di tenersi la propria opinione e aggiungo io di informarsi nel modo che ritiene più esaustivo.
    Saluti distinti

    Rispondi
    • Ci sarà un motivo perchè in Italia l’apologia fascista è vietata? Ci sarà un motivo perchè alcuni crimini aberranti e alcune alleanze con la Germania nazista non sono tollerabili a distanza di anni… che poi siano stati fatti da una parte e dall’altra degli errori si può conconcordare… ma ancora, nel sentire comune degli italiani, la parola partigiano è paragonata a eroe, mentre la parola fascismo a dittatura, una di quelle dittature macabre anche per la loro miopia di obiettivi sono diventate devastanti e hanno portato distruzione e morte promettendo libertà e uguaglianza. Ci sarà un motivo perchè il 10 agosto 2012 un documentario andato in onda sulla Rai spiegava come era corrotto nel profondo il sistema che vedeva a capo Mussolini: si parlava di una corruzione profonda e dilagante peggiore di quella di oggi. Dal legame con la massoneria allo scandalo con lo Ior quando nel 1942 quando ancora si è in guerra con gli Usa il duce trasferisce attraverso un conto della banca vaticana l’equivalente di 61 mln in america… alla nazione nemica! Senza parlare delle depravazioni sessuali, che rientrano nella sfera privata di una persona ma che denotano anche la fragilità psicologica e la paura di un vero confronto con una donna. Perciò se informarsi significa travisare la storia invece di iniziare a guardare con occhi diversi il mondo alla luce di quegli errori imperdonabili allora si sta perpetrando orrore e distruzione ancora una volta

      Rispondi
  5. Movimento Mussoliniano

     /  Mag 19, 2013

    Apologia del Fascismo, non è stampare la foto del Duce su uno scontrino ma riproporre il Fascismo come partito politico, praticamente non si può ricostituire il Partito Nazionale Fascista (PNF). Il volto del Duce appartiene alla Storia e a chi lo vuole esporre anche all’interno di una attività. Fuori Roma si può mangiare Al Federale, un ristorante di alto livello dove all’interno esiste un museo sul Duce.
    Se il volto del Duce fosse apologia, non potrebbero esistere Associazioni che hanno come simbolo la faccia del Duce. Bari per esempio, è sede di un Partito Politico nazionale regolarmente costituito, il Movimento Mussoliniano il cui logo è la faccia del Duce. Questo è registrato, lo conosce la Questura, il Ministero degli Interni ed i Ministri, Presidenti delle Camere che ricevono posta da tale Movimento. Bari e centinaia di città in Italia, sono il volto del Duce, tutto il centro di Roma e l’Eur sono la faccia del Duce. Bari è stata fatta tutta dal Duce (Araldo di Crollalanza Ministro Fascista che ha una statua sul lungomare di Bari voluta da una giunta di sinistra). Apologia del Fascismo è solo voler riproporre il PNF, perchè per esempio il saluto Fascista non esiste, esiste il saluto Romano e non si può proibire.
    Comunque chi non vuole vedere il volto del Duce non dovrebbe venire a Bari, perchè su tutti i tombini c’è il fascio littorio, sui palazzi del lungomare fasci littori da dieci metri. Non andata a Latina e tutte le città costruite dal Duce, non andate in autostrada, sulla ferrovia, negli stadi, nelle scuole del più piccolo borgo. Prima del Fascismo l’Italia era pochissima cosa e si ricordava solo la grandezza di Roma. Studiate la Storia, leggete, smettetela di sentire. Il Fascismo non è solo quello che si racconta e che piace ai vincitori. Poi resta sempre il fatto che chi entra per esempio in quel bar, può uscirne immediatamente ed evitare la contaminazione.
    Abbiamo problemi più gravi. Pensate a quanto ha rubato la democrazia dal dopoguerra agli italiani, a quanto rubano i politici italiani, andate nei tribunali. Il Duce regalava allo Stato anche le proprietà che venivano regalate a lui “persona”. Leggete, studiate.

    Rispondi
    • Ai sensi della normativa in vigore la sola aggettivazione di un movimento politico che si definisce Mussoliniano, non costituisce reato se, al suo interno, non c’è volontà di ricostituire il Partito Fascista o di usarne metodi e strumentazione. Quindi siamo certi che il Movimento da lei citato persegue esclusivamente fini democratici e condivisibili, lontani da ogni ideologia fascista… Come la follia persecutoria contro gli ebrei o anche contro i soli dissidenti o la logica imperialista della guerra… E questo per citare solo alcuni dei più laidi reati di cui si è macchiato il tempo del fascismo… In questo senso che la Questura, il Ministero dell’Interno e tutte le autorità competenti abbiano lasciato in vita il Movimento, è solo fonte di rassicurazione per il cittadino, perché sta a significare che nel suddetto Movimento non c’è stata nessuna violazione dei valori e dello spirito democratico che caratterizzano le nostre Istituzioni e di conseguenza il nostro viver civile.

      Per quanto riguarda gli edifici cittadini, lo Stato Italiano non ha, né potrebbe avere, alcuna volontà di distruggere le architetture sorte nel periodo fascista perché sono espressioni del “Razionalismo,” una precisa corrente costruttiva che in campo architettonico caratterizza un’intera epoca e fa capo a diffuse e condivise concezioni estetiche e strutturali di livello “Internazionale” … Sarebbe come voler distruggere i grattacieli americani degli anni ’30… Quindi ci scusi ma le Istituzioni democratiche non hanno né tempo né alcun bisogno di difendersi da un movimento urbanistico e artistico di quasi 100 anni fa…

      Diverso il caso del cosiddetto ” Saluto Romano” per il quale, nel discretamente suggerirle di osservare e far osservare comportamenti corretti, le cito la Cassazione penale , sez. I, sentenza 17.06.2009 n° 25184
      “Il “saluto romano” non è espressione della possibilità di manifestare liberamente il proprio pensiero, ma è un gesto che istiga all’odio razziale, cioè che sconfina nell’istigazione alla violenza, e – quindi – come tale va punito ex articolo 2, legge 205/93.

      Esso, infatti, costituisce una manifestazione esteriore propria o usuale di organizzazioni, associazioni o gruppi di cui alla l. n. 205 del 1993, la quale, nel contesto e nell’ambiente in cui era stata compiuta, era non solo idonea a provocare adesioni e consensi tra le numerose persone presenti, ma era inequivocamente diretta a favorire la diffusione di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale od etnico.

      Tali idee non contrastano con l’art. 21 Cost., in quanto la libertà di manifestazione del pensiero e quella di ricerca storica cessano quando travalicano in istigazione alla discriminazione ed alla violenza di tipo razzista, opportunamente rimarcando, tra l’altro, come l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ha un contenuto fattivo di istigazione ad una condotta che realizza un “quid pluris” rispetto alla mera manifestazione di opinioni personali.”

      Per quanto riguarda gli scontrini del bar è solo il caso di rammentarle che un “esercizio commerciale aperto al pubblico” che per sua stessa natura non può perseguire alcuna finalità politica, non può limitare, ostacolare o impedire l’accesso al pubblico “imponendo” arbitrariamente ai clienti un ticket con un’ icona che ha chiari intenti propagandistici, di un passato fatto di odi, divisioni e dittatura la cui sola vista può infastidire, irritare, disgustare il cittadino. Quindi attenzione non si può assolutamente sostenere ” a chi non piace non entri” primo perché chi entra per la prima volta ovviamente non sa quello che l’aspetta e secondo perché l’esercizio ha come obbligo e finalità appunto l'”apertura al pubblico”…

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