Letta nel letto a 3 piazze! Pdl-Pd e M5S all’opposizione

letta-discorso-tuttacronaca

Letta apre il suo discorso con il ringraziamento al Presidente della Repubblica per la dedizione al Paese per aver accettato un nuovo mandato. “La scelta di Napolitano è stata un’eccezione e ci ha indicato lui un percorso…” Poi il Premier continua con la sua presa di coscienza della difficoltà del compito che si trova ora a dover affrontare: “avverto fortissimi i limiti delle mie capacità, ma sperando che le mie spalle siano tanto larghe da sostenere il peso dell’incarico…” Un incarico che gli è stato affidato sicuramente in un momento di piena emergenza economica e sociale e i cui temi sono tra i più difficili e complessi da dover affrontare.  Letta, all’inizio del discorso, ringrazia anche Bersani per il sostegno dimostrato, quasi fosse stata una staffetta tra lui e l’ex leader del Pd… in aula scatta l’applauso, il secondo dopo quello che il Parlmento ha voluto dedicare a Napolitano.

Il passaggio successivo riguarda il bilancio dello Stato e il debito pubblico, con chiaro riferimento all’Europa. Ed è proprio all’Europa che chiede un’apertura… Un percorso che faccia uscire i Paesi europei dalla logica di vincitori e vinti, di nord e sud, la stessa che ha portato gravi conseguenze per molti paesi del Mediterraneo.

Letta si impegna a viaggiare e andare a Bruxelles, Berlino e Parigi dopo la fiducia, per chiedere che venga avviato il processo di un’Europa federale con un’unione politica ed economica.

Torna quindi sulla tematica economica “di solo risanamento l’Italia muore, le politiche per la ripresa non possono più attendere. Troppe famiglie sono in preda alla crisi” e qui ricorda anche il grave attentato di ieri davanti Palazzo Chigi, ricorda il sacrificio di due carabinieri Giuseppe Giangrande e Francesco Negri… e dei familiari, in particolare della figlia di Giangrande, Martina. Rivolge anche un ringraziamento all’arma dei carabinieri… facendo scattare l’applauso al Parlamento.

“Il paese può farcela e per farcela deve ripartire”. Questo è un altro dei passi importanti del discorso del neo Premier. Qui Letta parla della riduzione della pressione fiscale, di una nuova normativa sul lavoro e dei nuovi sgravi fiscali per i giovani neoassunti. In questa parte dell’intervento inserisce il superamento dell’Imu sulla prima casa con lo stop di giugno, ma anche la revisione del patto di stabilità e la rinuncia dell’aumento Iva. Sottolinea poi l’importanza di finanziamenti in singoli settori, non con una caduta a pioggia, ma con interventi mirati che permettano una crescita competitiva in un quadro internazionale.

Tocca anche il tema della giustizia perchè  “solo con la certezza del diritto” i finanziamenti possono essere virtuosi. Possono esserci investimenti nel nostro Paese solo se la giustizia e la moralizzazione nella vita pubblica riescono a dare risposte certe agli investitori. Solo se i processi vengono svolti con tempi certi e si basino su pene sicure. Chiama in causa Cesare Beccaria e la Corte dei Diritti dell’uomo che ultimamente ha duramente condannato l’Italia per la condizione nelle carceri. Un Paese deve dare dignità alla propria popolazione carceraria, è quindi indispensabile ripartire da una revisione di queste condizioni e dare immediate risposte alla Corte dei Diritti dell’uomo.

C’è anche una domanda, chiara e netta che cade nel silenzio dell’Aula: “chiediamoci quanti bambini non nascono in Italia per la precarietà dei giovani?” E come si può combattere questa realtà che da troppi anni condanna un paese alla crescita zero o addirittura negativa? Con il rafforzamento dell’ apprendistato, con il sostegno alle imprese per ridurre i costi di lavoro, con lo stimolo all’imprenditorialità. Ma ricorda anche lo sforzo che ci deve essere per l’integrazione con altre culture, sforzo di cui si occuperà il neo ministro Cecile Kyenge che dovrà creare un ponte verso la coesione di nuove culture… altro applauso da parte dell’aula.

Non lascia in sospeso neanche il settore della ricerca e parla di un piano pluriennale finanziato con il Project Bond. La ricerca deve aiutare anche a trovare nuove fonti di energia e nuove risorse che vadano di pari passo con ecosostenibilità da un lato e con uno snellimento della burocrazia dall’altro, risorse che possano sbloccare la creatività del fare impresa.

Non dimentica Letta neppure la ferrea lotta all’evasione, ma senza che Equitalia adotti metodi da sempre troppo rigidi che conducono i contribuenti alla disperazione. Un fisco giusto che non incuta paura.

Parla di cultura, del made in Italy e della volontà di nominare il commissario unico per Expo, nei prossimi giorni. Prevede anche un viaggio a Milano per studiare  e mettere a punto l’organizzazione dell’evento.

Si fa riferimento allo sport, come stile di vita e come risorsa per prevenire le malattie, non da ultimo come lotta all’obesità.

Non risparmia la classe politica sia a livello nazionale che locale che non ha mai voluto fare una politica di rilancio del sud attraverso i fondi europei. Richiama le responsabilità di “generazioni politiche” che hanno portato a quello che da sempre si vive come un disagio del nostro Paese, quel divario, ormai voragine, tra settentrione e meridione.

Ritorna sul problema lavoro come elemento necesarrio per la dignità e il benessere per poi spaziare verso l’altro imminente problema che è un punto fondamentale che dovrà essere dibattuto nei prossimi mesi: gli esodati. Parla di impegno prioritario del governo, con il superamento delle contrapposizioni di destra e sinistra che fino a oggi lo hanno frenato e con i sindacati al centro che devono diventare i protagonisti del dibattito.

Altro perno centrale che si colloca all’interno del discorso occupazione è il lavoro femminile. Letta ricorda che l’Italia, nonostante abbia fatto notevoli passi in avanti in questo settore, ancora non è un Paese al livello con la media mondiale, “non è un Paese delle pari opportunità”.

Conferma di voler rivedere l’idea di  welfare. Non basta più la concezione che è oggi vigente, ma si deve ampliare e andare a garantire un reddito minimo soprattutto per quelle famiglie che hanno figli e che hanno il problema della precarietà.  Un’Italia quindi migliore e più solidale che pensi anche a migliorare i trasporti pubblici e soprattutto quelli dei pendolari. Un’Italia che prevenga i rischi con il lavoro della Protezione Civile, che ringrazia anche per gli interventi efficienti ed efficaci durante i terremoti che hanno scosso profondamente alcune regioni italiane.

Torna sul problema della credibilità politica e come giorno dopo giorno si sia andata progressivamente perdendo l’autorevolezza del potere. Il ruolo anche della rete che va usata facendo un attento discernimento tra ciò che è vero e ciò che è falso. Fra le righe richiama anche il potere dell’informazione che deve raccontare ai cittadini cercando sempre la verità, anche quando questa verità è scomoda da raccontare… insomma torna sul vecchio concetto “del buon padre di famiglia”, banale ma sempre valido, oggi più che mai per dare una moralizzazione alla vita quotidiana che sembra sempre più “sbandare” in percorsi che spesso allontanano dall’etica e dalla giustizia.

Fa un primo passo forte e rilevante per l’opinione pubblica ed elimina lo stipendio ai ministri. Non ci sarà il sommarsi dell’emolumento parlamentare a quello dei ministri. Inoltre dichiara di volere al più presto eliminare il rimborso elettorale ai partiti. E conclude: 

“O si vince o si perde tutti insieme” 

Un discorso che cerca di fare un excursus su tutte le tematiche di emergenza dalla disoccupazione alla pressione fiscale, ma anche la condizione delle carceri e l’integrazione. Sullo sport e sul problema del pendolarismo e delle infrastrutture. Una revisione piena dei rimborsi elettorali e una spending review a iniziare dall’eliminazione dello stipendio ai ministri. Tocca anche temi fondamentali come il federalismo fiscale e l’eliminazione delle provincie.  Auspica il cambiamento immediato della legge elettorale e lo colloga in un’esigenza di garanzia per governi stabili e legittimità del mandato parlamentare

Torna sul ruolo centrale della pace, del Nobel vinto dall’Europa e della coesione che serve per far fronte, tutti insieme, alla crisi. Di rivedere quindi il concetto stesso di Europa non solo come un elemento del passato, ma soprattutto del presente e del futuro. Un elemento che diventi un soggetto economico da contrapporsi a Cina, India e Brasile con un’idea di commercio e di politica che sia europea e che non cerchi di “copiare” quella di altri Paesi: essere capaci di sognare i propri sogni.

Sempre sul piano internazionale si impegna, al più presto, a  riportare in Italia i marò e a chiudere la contesa dei nostri militari con l’India.

Un discorso intriso di cattolicesimo, soprattutto nel brano in cui cita Francesco e ripete che bisogna “scomettere su cose grandi”. un discorso che si inserisce nella tradizione di quella  “democrazia cristiana 2.0” che tutti pensano scomparsa e che invece gode di ottima salute. Un discorso, però, che nonostante i limiti e le difficoltà oggettive, appare programmatico e pragmatico sui mali del Paese. Se lo “scotto” è solo un linguaggio che spesso trae ispirazione dalla Bibbia in fondo è un “compromesso storico che si rinnova” ed è accettabile anche per chi si schiera più a sinistra e vorrebbe uno stato laico nel profondo delle istituzioni. In fondo non si può inneggiare all’integrazione e poi ripetere le parole del Papa in un’aula parlamentare, parole che quasi vengono a imporsi sulle altre religioni, che in un’istituzione andrebbero comunque tutelate e ricordate. Ma in fondo la Bibbia, come il Vangelo, è una fonte di inesauribile ispirazione e poggia su’un etica e su un’organizzazione sociale condivisibile anche dagli atei. Estraendo quindi la parte religiosa dei testi e basandoci invece sulla “filosofia sociale”  forse è una strada percorribile per raggiungere in fretta quella “moralizzazione” della politica che tanti cittadini chiedono a gran voce.

Ecco quello che ci aspetta nel nostro domani… meglio rimboccarsi subito le maniche e iniziare a sognare un mondo migliore!

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: