Gli hacker del Pd ovvero come il potere ha paura di perdere privilegi

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Si sono poste molte ipotesi su gli hacker del Pd, coloro che si sono macchiati del reato di aver diffuso meil personali degli esponenti del M5S. Forse si tratta di una faida intestina tra militanti emiliani o forse si tratta solo di vendette personali con gravi ripercussioni sul Movimento. Come una sigaretta accesa che si consuma lentamente, ma neppure troppo, le informazioni che circolano sul web sono molteplici. Si va da un video hard alla corrispondenza ritenuta “imbarazzante” con il vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.

Tutto il materiale che è fin’ora trapelato è solo una violazione della privacy e la condanna dovrebbe essere scattata per gli autori che hanno deliberatamente violato una legge per avere sicuramente un’arma in mano da poter utilizzare per interessi personali. Perchè la polizia postale, si domanda qualcuno in rete, non ha immediatamente oscurato il sito dove scaricare le mail subito dopo la denuncia fatta alla magistratura?

Pur essendo piovuti messaggi di solidarietà alla Sarti, la deputata riminese del M5S  prima vittima degli hacker, sono ancora troppi coloro che vedono la fuga di notizie come l’ennesima delusione in una forza politica che si è macchiata di chissà quale reato.

Lei non ha voluto assolutamente commentare pubblicamente quanto accaduto, ma sembra che si sia confidata con diversi militanti e amici affermando “Stanno tentando di spaventarci ‘sputtanando’ la nostra vita. Grillo ce lo aveva detto – spiegano alcuni parlamentari – La questione politica rischia di finire in secondo piano. Vogliono farci fuori con il gossip ma noi siamo sereni”.

E’ chiaro come da sempre i partiti  che non si riescono a battere sul piano politico cadono vittime del gossip. La famosa macchina del fango non è certo un elemento nuovo nei corridoi del potere. In questo caso, proprio per la natura del M5S che nasce e si basa su una forza scaturita dai cittadini contro la “politica di palazzo”, è ancora più sensibile al gossip. L’impatto sull’opinione pubblica è più immediato per il movimento basa tutta la sua forza nella credibilità e nelle decisioni condivise. Pubblicare mail personali e far credere che siano atti politici che escludano la base da decisioni importanti è il modo migliore di minare l’anima del Movimento alla radice. Ma vogliamo distruggere la credibilità con un filmato porno privato? Si vuole scaturire il caso su una corrispondenza tra un giornalista e i membri di un movimento politico? Un giornalista poi, come Marco Travaglio, che non ha mai nascosto di aver votato per il M5S.

Dove è lo scandalo? Dove è la notizia? Dove è il reato? Il problema è esattamente questo… creare un fatto, un precedente, una macchina che si mette in moto e tritura ciò che può portare un cambiamento… tutto deve restare come sta, nulla deve cambiare e rinnoviamo pure, ma senza toccare gli equilibri che garantisco  i privilegi acquisiti. Privilegi che non sono solo della classe politica che ne ha abusato in ogni modo, possibile immaginabile e perfino inimagginabile, ma anche da chi di riflesso ne ha avuto benefici.

Il Pd non può lasciare che questa speculazione lo distrugga… hanno usato il loro nome per togliere in un colpo solo di mezzo le forze che stavano faticosamente e con affanno cercando una via d’uscita alla crisi economica e alla disoccupazione. Linee diverse, ma che nascono dall’ascolto di quei ceti di popolazione dilaniati da anni di politica ottusa e incapace di dare risposte.

Il grande fratello, quell’orco capace di santificare e condannare in un click, siamo noi ad alimentarlo dando a ogni minimo evento una rilevanza che a volte non merita. Siamo noi a essere patologicamente malati delle vite altrui, spesso dimenticandoci di vivere le nostre.

Lottiamo al fianco di Bradley Manning, ma condanniamo gli hacker del Pd!

Chiediamoci chi ha il diritto di osservarci e di studiare ogni nostra mossa? Le facce del video un domani potremmo essere noi… diciamo NO alla macchina retrograda del fango, diciamo NO alla speculazione dell’immagine  fatta solo per minare le esistenze e iniziamo a sognare tutti insieme anche con chi ha creduto che fare quel video fosse giusto perché non vedeva un futuro migliore se non quello di demolire chi stava provando a far cambiare pagina a questo Paese. Poi il modo lo troveremo insieme, intanto iniziamo a dire NO a questo tritacarne di esistenze umane.

E’ QUESTO A CUI DOBBIAMO TENDERE, FACCIAMOLO!!!

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