Sappiamo tutti che la brevità di un cv e un colloquio di pochi minuti con idee lucide sono una buona formula per conquistarsi un lavoro, ma forse, in questi tempi bui, in cui la disoccupazione in Italia ha toccato, purtroppo, dei record negativi da far impallidire anche i peggiori pessimisti, non basta più. E allora c’è chi ci prova con un tweet a trovare lavoro o quanto meno a farsi notare dall’azienda in cui si vorrebbe lavorare. 140 caratteri per una bio che diventa il nostro cv. Meglio se li sfruttiamo in modo ironico e sincero, meglio se riusciamo a imprimere ottimismo e i nostri punti di forza. Difficile in soli 140 caratteri, ma non impossibile. Un biglietto da visita che sicuramente ha aiutato molti e che è ancora poco sfruttato in Italia dove sui social network di solito si va per parlare delle proprie passioni o per intrattenere conversazioni con amici e conoscenti.
Ma quali sono i “segreti” per riuscire a focalizzare l’attenzione sul nostro profilo a livello professionale? Sicuramente evitare quei tweet un po’ troppo personali: “oggi alle 10 ho incontrato Mario” oppure “alle 15 ho l’appuntamento dal dentista… pregate per me!” Molto meglio, secondo gli esperti, avere contenuti interessanti, sempre originali e condividere informazioni utili. Esprimere la propria opinione, ma senza imporre le idee con rabbia e soprattutto avere delle ottime pr con tutti quelli con cui si entra in contatto sul social network. Altra regola fondamentale è cercare di stabilire una conversazione a due, ma senza fare stalking. Provare ad avvicinare la persona che ci interessa, trovare il profilo di un manager dell’azienda a cui siamo interessati o il profilo della società a cui ci vogliamo proporre, ma senza inviare migliaia di messaggi. Provarci un paio di volte e se il contatto non risponde si passa oltre (saranno molti a non rispondere, ma non perdere mai le speranze). Infine regola banale, ma non sempre rispettata è quella di non postare contenuti compromettenti. Non lamentarsi a esempio della società per cui si lavora o si vorrebbe lavorare “mi piacerebbe lavorare per voi, ma l’ultima pubblicità che ho visto non mi è proprio piaciuta”. Ecco criticare con la speranza di venire notati non è un ottimo metodo. Se poi scrivere non è il vostro forte potete anche provare a inserire un video di Vine in 6 secondi per raccontare qualcosa di voi e… Buona fortuna!