Il flop di Anonymous in Israele, ma Coca Cola è ko!

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Anonymous questa volta ha fatto un mezzo «flop». L’annunciato attacco cybernetico del celebre gruppo di hacker contro i siti Internet israeliani – in sostegno alla lotta palestinese – non è riuscito a «cancellare» dal web lo Stato ebraico. Yitzhak Ben Yisrael, dell’Ufficio nazionale cibernetico del governo – citato da Ynet – ha detto che gli hackers hanno «generalmente mancato di abbattere i siti chiave». «Anonymous non ha le capacità di danneggiare le infrastrutture vitali del paese», ha aggiunto Ben Yisrael sottolineando che l’intenzione del gruppo di hackers era «creare rumore nei media sui temi a lui più vicini».

A partire da sabato notte, diversi i siti Internet sono stati presi di mira da Anonymous che, in tempo reale, aggiorna l’elenco tramite il proprio account twitter. Secondo quanto rivendicato dagli hacker-attivisti l’attacco cibernetico – condotto in nome della «situazione umanitaria a Gaza», paragonata «all’Olocausto» – ha colpito diversi siti web israeliani come quello della Coca cola (che alle 11 di domenica mattina risulta fuori uso), il sito dell’Ufficio Centrale di Statistica e i siti della borsa e del ministero delle Finanze (che però hanno negato). Sulle home page di piccole e medie aziende israeliane intanto sono comparsi slogan anti-Israele. I media israeliani riferiscono che in risposta, attivisti dello Stato ebraico hanno in seguito bersagliato siti di gruppi islamisti radicali pubblicando messaggi pro-Israele.

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10 commenti

  1. Pietro Aligi Schiavi

     /  aprile 8, 2013

    Io invece sono convinto che l’attaco di Anonymus abbia dato risultati. Gli ebrei mi sa che minimizzano, non ci dicono la verità.

    E considerato che israele ha attaccato l’Iran infettandone i computer, ora ricevo la stessa moneta indietro.
    Si parla di danni arrecati ad israele per più di un miliardo di dollari, quindi perchè gli ebrei minimizzano sempre i danni che subiscono?

    Rispondi
    • In assenza di un’effettiva documentazione circa i danni arrecati, la considerazione è diversa: se Anonymous si era riproposto di oscurare la quasi totalità dei sistemi e non è riuscito appieno nel suo intento, non si può parlare di un totale successo dell’operazione.

      Rispondi
      • Pietro Aligi Schiavi

         /  aprile 9, 2013

        Certo, ma i danni ci sono stati, anche se minimizzati anche dalla stampa. Eppoi dovrebbero essere gli stessi ebrei “israeliani” ad ammetterlo. Ma lo cosidette vittime non lo ammettono e non lo ammetteranno mai. Chi subisce un attacco, come questo, è il primo ad uccidere la verità dei fatti. La prima vittima di ogni guerra è la verità.

      • La verità è la prima vittima nella maggior parte delle situazioni (temo e aggiungo purtroppo).

      • Pietro Aligi Schiavi

         /  aprile 10, 2013

        Sono d’accordo, ma io non difendo assolutamente i crimini di israele, tanto per puntalizzare, Onestamente mi sembrano strane le vostre risposte e precisazioni. Che siate filo ebraici?? Da come agite e rispondete a tono (secondo voi) non mi stupirei.

      • Questo è un blog per esprimere opinioni, non un campo di battaglia, quindi non facciamo il tifo per nessuno e siamo contro un atteggiamento razzista sia da parte di ebrei sia da parte di palestinesi. Molto semplicemente, se ancora non è chiaro, non diamo informazioni che non abbiamo verificato: quando avremo dei dati attendibili in mano per poter trarre una conclusione lo faremo, ma sul “si dice” o “sembra” non costruiamo articoli. Proprio perchè esprimere opinioni in mancanza di dati certi non aiuta a compredere la situazione reale.

      • Pietro Aligi Schiavi

         /  aprile 10, 2013

        Grazie per la conferma di quanto ho scritto.

      • I pregiudizi non porteranno mai a galla la verità, speriamo che le persone se ne rendano conto. Ma a quanto pare non è possibile essere obbiettivi. Se ha dei dati, effettivi, alla mano, le chiediamo di passarceli, altrimenti il dialogo è sterile visto che sembra non ascoltare. Grazie.

      • Pietro Aligi Schiavi

         /  aprile 10, 2013

        Io ho informazioni dal Manifesto (quotidiano cartaceo), da decine di siti non ebraici, a cui io credo. vedo che voi siete dei filo ebrei,. ammettetelo non vi costa nulla, Anche se vi dessi qualsiasi informazione (che non viene daiìgli ebrei) voi la contestereste. ecco il punto. Buona notte. non casco nella vostra finta distanza dagli ebrei.

      • Benissimo, puoi postare qui i link e le persone interessate possono confrontare. Grazie

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