La morte va in “pensione!”
Un’intera nazione, inizialmente, esulta per aver sconfitto la morte… ma poi iniziano ad arrivare i primi disagi!
Arriva la disoccupazione alimentata dalle agenzie di pompe funebri e dalle compagnie d’assicurazione; cresce smisuratamente il numero di anziani nelle case di riposo; si genera il panico nelle comunità religiose, senza la morte non ci può essere resurrezione.
In seguito, tuttavia, si scopre che basta portare il moribondo fuori dai confini nazionali per porre fine alle sue agonie, e così la mafia, comincia ad organizzare i “viaggi della morte”, per far raggiungere la condizione di “caro deceduto”. Una sorta di eutanasia che il governo contrasta attraverso il dispiegamento delle forze dell’ordine lungo i confini, i quali però poco possono contro una tale organizzazione criminale.
La signora morte, ricompare dopo 7 mesi e, con una lettera affidata ai media, annuncia che sta per riprendere il lavoro. Da ora in poi però arriverà una lettera ai destinatari, in modo che possano avere qualche giorno per sistemare le ultime cose e poi morire come si conviene.
Una lettera non riesce a essere recapitata e avviene la seconda anomalia… la morte decide di recapitarla di persona e va a casa del violoncellista a cui era indirizzata, ma prima di lasciarlo morire vuole spiare la sua vita… Inizierà così una nuova sospensione delle morti. Quando tornerà tutto alla normalità?
Un libro filosofico, irriverente e di… intermittenze. Dal dramma alla criminalità organizzata e dalla comicità al lirismo è un romanzo da prendere in mano nelle fredde serate invernali e lasciarsi coinvolgere dall’eterno dilemma esistenziale.
mkesling63
/ gennaio 14, 2013This is the Resurrection of the old. Never providing responsible recovery to keep the weak, needy, from preying on the strong that gained for themselves. The old that never protected any gain after Resurrection.