Le vite di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non hanno pace. Contesi tra due Stati, l’uno senza un governo e l’altro in mano a un oligarchia dittatoriale che non è neppure capace di assicurare una condizione dignitosa alle donne del proprio paese. I due marò saranno riconsegnati a una giustizia sommaria che passa dalla pena di morte all’assoluzione, con un crescente numero di abusi sessuali e di criminalità che si ritorce contro i più deboli. Dopo una lunga trattativa l’Italia cede, non tutela i suoi cittadini. Perchè Massimiliano e Salvatore prima di essere militari sono anche cittadini che si trovano accusati di un reato, commesso in acqua internazionali, fuori dalla giurisdizione indiana, e di cui loro sono solo gli artefici materiali. Chi ha dato l’ordine ai militari di sparare? Chi li ha messi su una nave a salvaguardia del trasporto marittimo insidiato troppo spesso dai pirati indiani e dettato le regole affinché il carico arrivasse nel porto? Quanti superiori hanno sopra le loro teste da proteggere? Allo stato italiano, senza un governo, con le difficoltà attuali a formarne uno, è chiaro che non resta altro da fare che inginocchiarsi all’India violenta e strappare solo un misero foglio di carta riguardo al trattamento che sarà riservato ai due fucilieri e alla tutela dei loro diritti fondamentali.
Benvenuti in Italia!













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pd valdengo
/ marzo 21, 2013L’ha ribloggato su CIRCOLO PD VALDENGO.