IMMUNITA’, IMMUNITA’, IMMUNITA’! Per molti è stato un sollievo ritornare ad essere eletti e godere dell’immunità, per altri è stata l’ancora di salvezza presa al volo per la prima volta. Ci sono, sono sempre loro e qualcuno in più!
I “VIP” della categoria sono Raffaele Fitto e Saverio Romano. Entrambi militanti di lungo corso pidiellino, sono stati rieletti nelle rispettive regioni nonostante una fedina penale lucidata di fresco. Fitto, ad esempio, proprio in campagna elettorale è stato riconosciuto colpevole in primo grado di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio. Ad incastrare il parlamentare la presunta tangente da 500mila euro che l’ex ministro Pdl avrebbe ricevuto dall’editore e imprenditore romano Giampaolo Angelucci.
Ed ecco che sfila tra gli eletti anche Luigi Cesaro, “Giggino a’ purpetta”, ex presidente pidiellino della provincia campana e indagato dalla Dda per associazione camorristica, ma anche Antonio Angelucci (indagato per associazione a delinquere, truffa e falso) ed Elvira Savino, che in Puglia deve rispondere di concorso in riciclaggio.
E poi i nuovi. Paolo Alli, vice di Formigoni, inquadrato come “intermediario” dalla magistratura di Milano; avrebbe ricevuto 250mila euro che sarebbero stati consegnati all’uomo di fiducia del Celeste, Mazarino De Petro, già coinvolto nell’inchiesta Oil for Food. E, infine, Nino Minardo, dalla Sicilia sempre con furore, dopo che la sua condanna ad un anno per abuso d’ufficio è stata ridotta ad 8 mesi.
Ma andiamo in Senato, è qui il maggior numero di impresentabili che hanno vinto e si godono la meritata immunità! C’è Alfredo Messina, Pdl, accusato di favoreggiamento in bancarotta, Paolo Romani, indagato per peculato e istigazione alla corruzione, Ignazio Abrignani, indagato per dissipazione post fallimentare eSalvatore Sciascia, sempre Pdl, condannato a due anni e sei mesi per corruzione. Poi, loro, uomini del calibro di Domenico Scilipoti e Antonio Razzi, entrambi rieletti (Calabria e Abruzzo) per ordine del Cavaliere, così come – per lo stesso motivo – Elena Centemero in Lombardia e Augusto Minzolini in Liguria. E ancora l’ex ministro Nitto Palma con Riccardo Villari in Campania. Quest’ultimo, di cui si ricorderanno le gesta come uomo Pd che non voleva dimettersi da presidente della Vigilanza Rai, oggi veste la maglia di Arcore.
Ma non va dimenticato Franco Carraro, detto “il poltronissimo”, eletto in Emilia nelle file montiane. E nel Pd? Rosaria Capacchione, cronista del mattino indagata per calunnia e Francantonio Genovese, lui per abuso d’ufficio, mentre al Senato il Pd schiera Bruno Astorre, anche lui un guaio per abuso d’ufficio.
MA NON DOVEVANO NON ESSERCI PIU’?













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tramedipensieri
/ febbraio 27, 2013già…
tuttacronaca
/ febbraio 27, 2013Poi ci chiedono fiducia e sacrifici… perplessità, enorme perplessità…
alpuymuz
/ febbraio 27, 2013La “inmunidad política” de tan trasroscada, ya parece un puro vicio: impunidad en todo, más allá del pensamiento… Creo, Tutta.
Buenas tardes. Saludos.
tuttacronaca
/ febbraio 27, 2013La inmunidad es lo que aspiran muchos de nuestros políticos … Esto deja en claro qué clase de personas que son!
alpuymuz
/ febbraio 27, 2013Bueno aquí la tienen en todo exceso: y quedan en el retrato primoroso que trasladas. ¡Pero no ceden, no por matener sus privilegios sin sentido!
Te comparto.
tuttacronaca
/ febbraio 27, 2013Hoy se dio a conocer las pensiones y las liquidaciones de los políticos que no fueron elegidos: la revolución de inmediato! Quieren entrar en política para enriquecerse … ya veremos cómo nos va en los próximos meses!